Unione della Romagna Faentina - martedì, 19 novembre 2019
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Unione della Romagna Faentina
martedì, 19 novembre 2019
Prime Pagine
19/11/2019 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) - Interna 4
Prima pagina del 19/11/2019
19/11/2019 Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola) 5
Prima pagina del 19/11/2019
19/11/2019 Il Sole 24 Ore 6
Prima pagina del 19/11/2019
19/11/2019 Italia Oggi 7
Prima pagina del 19/11/2019
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
19/11/2019 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) 8
Prima pagina Faenza Lugo
19/11/2019 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 49 9
Nomi funzionali, i soprannomi di una volta
19/11/2019 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 50 10
Sarti, nuova casa e trasloco a suon di musica
19/11/2019 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 50 11
«Il turismo e l' economia cittadina viaggiano alto grazie alla ceramica»
19/11/2019 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 50 12
Solarolo, rivoluzione rifiuti: al via la raccolta porta a porta integrale
19/11/2019 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 51 13
«I lavori alla Brisighellese hanno indebolito le radici»
19/11/2019 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 51 14
Il welfare aziendale a Palazzo Naldi
19/11/2019 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 51 15
Danni da maltempo, tiglio centenario a terra: abbattuta una cancellata
19/11/2019 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 62 16
«Non possiamo partire ogni volta con l' handicap»
19/11/2019 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 63 17
La Fenix si rilancia nella corsa playoff
Corriere di Romagna (ed. Ravenna)
19/11/2019 Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola) Pagina 8 18
«Per le aree naturali della Romagna serve un parco regionale»
19/11/2019 Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola) Pagina 37 MICHELE DONATI 19
Scuola di musica Sarti, al via le lezioni nelle nuove aule degli ex Salesiani
19/11/2019 Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola) Pagina 37 20
Nidi, rette scontate a novembre grazie ai finanziamenti regionali
19/11/2019 Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola) Pagina 37 21
Immagini dal mondo all' Uoei Si riparte da Ghana, Togo e Benin19/11/2019 Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola) Pagina 38 22 Paura per due coniugi intossicati in casa dal monossido di carbonio a Castel Bolognese 19/11/2019 Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola) Pagina 38 MICHELE DONATI 23 Turismo, la ceramica ha portato più di due milioni e mezzo di euro 19/11/2019 Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola) Pagina 38 24 Mei presenta il manifesto degli Stati generali della musica emergente 19/11/2019 Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola) Pagina 22 VALERIO ROILA 25 Rekico abbonata ai 10' di ritardo Bruni: «In questo periodo va così» 19/11/2019 Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola) Pagina 27 26 La battaglia di Cesena alla fine premia Faenza Pubblica Amministrazione ed Enti Locali 19/11/2019 Il Sole 24 Ore Pagina 32 Gian Paolo Tosoni 27 Adeguamenti automatici per le rendite dei terreni 19/11/2019 Italia Oggi Pagina 32 29 Subappalto, limitazioni introdotte caso per caso 19/11/2019 Italia Oggi Pagina 32 MICHELE DAMIANI 30 Per i droni assicurazione obbligatoria 19/11/2019 Italia Oggi Pagina 32 MATTEO BARBERO 31 Debiti, verifica in 2 step 19/11/2019 Italia Oggi Pagina 32 MICHELE DAMIANI 33 I comuni a scuola di social 19/11/2019 Italia Oggi Pagina 41 CARLO FORTE 34 Contratto, scuola penalizzata
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martedì 19 novembre 2019
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) - Interna
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martedì 19 novembre 2019
Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola)
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martedì 19 novembre 2019
Il Sole 24 Ore
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martedì 19 novembre 2019
Italia Oggi
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martedì 19 novembre 2019
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
Prima pagina Faenza Lugo
Prima pagina Faenza Lugo
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martedì 19 novembre 2019
Pagina 49
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
La storia
Nomi funzionali, i soprannomi di una volta
Beppe Sangiorgi In Romagna, a metà strada tra i nomi e i soprannomi c'
erano un tempo i nomi funzionali. Quei nomi che costituivano una variante
dell' originale (anche in modo accrescitivo o diminutivo) per distinguerlo
da altri omonimi. Il maggior numero di tali pronomi riguardano Giuseppe e
Maria, in passato i nomi più diffusi. Così che per Giuseppe troviamo:
Jusëf, Jusafì,Jusafein, Jusafèt, Jusafôn, Pipèt, Fafita, Fita, Fino, Finèt,
Fapì, Jafnein, Jafin, Jaf, Jufì, Jufin, Fafin, Fafôn, Fafo, Pino, Pinein,
Pepino, Pipinein, Pinazin, Pipôn. Per Maria invece, nome che poteva
essere presente anche due o tre volte in una famiglia contadina, abbiamo:
Marèja, Marijna, Marianina, Mariulì, Marianâza, Marièta, Mariola, Mariù,
Marioccia, Marilù, Marilina e Mariulina.
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martedì 19 novembre 2019
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Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
Sarti, nuova casa e trasloco a suon di musica
Un lungo corteo con tanto di strumenti ha accompagnato gli alunni lungo via Santa Maria dell' Angelo verso la sede
dell' ex Salesiani
Un lungo corteo musicale da via Santa Maria dell' Angelo all' ex
complesso dei Salesiani ha accompagnato il trasloco della Sarti. Dopo un
anno di lavori la scuola musicale ha cambiato casa. Già da ieri i primi
studenti hanno iniziato le lezioni. La nuova sede trova posto nel corpo all'
interno degli ex Salesiani che una volta ospitava l' ex oratorio e in anni più
recenti il corso universitario di medicina per infermieri e fisioterapisti.
Dopo il trasferimento di quest' ultimo, quegli spazi si sono resi disponibili.
La Sarti oggi si sviluppa su due livelli, per un totale di 1. 800 metri
quadrati, ed è stato sottoposto a ristrutturazione e all' adeguamento alle
norme antisismiche. Le aule a disposizione degli allievi sono 20; a queste
si aggiungono quelle polivalenti, l' aula per gli insegnanti, lo studio di
registrazione, cinque spazi per altre attività, un archivio, la biblioteca e un'
aula tecnologica in collaborazione con l' università di Bologna dove si
potrà simulare l' acustica in 3D di alcuni dei migliori teatri nel mondo. «La
Sarti - ha detto il vicesindaco Massimo Isola - potrà contare su un
ambiente modernissimo. La pazienza di studenti e famiglie è stata
premiata, e ora potranno contare su un luogo comodo e funzionale».
«Malgrado la nuova sede fosse stata sottoposta qualche anno addietro a
un intervento di ristrutturazione - ha invece sottolineato Andrea Fabbri,
presidente di Faventia Sales -, ci siamo trovati di fronte a lavori
inaspettati. Siamo però contenti di essere arrivati in fondo e vedere ancora uno spazio di questo complesso ritornare
a nuova vita». «In questo momento - ha invece detto Luciano Casmiro della Pescarini - abbiamo 346 allievi e 36
insegnanti per 26 corsi. Questo luogo non sarà solo scuola di musica locale, ma punto di riferimento con eventi che
porteranno allievi e musicisti anche da altre scuole». «La nostra scuola - ha concluso Donato D' Antonio, direttore
della Sarti -, è un istituto di respiro internazionale, sia per progetti che già portavamo avanti ma anche perché in
questa nuova sede contiamo su spazi creati appositamente e attrezzature che solo fondazioni o conservatori musicali
hanno. Da gennaio poi faremo parte del percorso di formazione lanciato dalla Fondazione Toscanini che porterà a
Faenza 50 musicisti da tutta Italia». Il costo della nuova sede sfiora il milione di euro, reperito attraverso un mutuo.
Oltre ai locali per la scuola di musica Sarti e la sede della segreteria della Pescarini, lo stabile ospiterà anche alcuni
corsi della scuola di disegno Minardi. Alcuni locali della vecchia Sarti invece entreranno nel circuito dell'
associazionismo locale. L' inaugurazione della scuola di musica Sarti è in programma sabato 30 dalle 16.30. Durante
il pomeriggio, dopo i saluti istituzionali, ci sarà una visita ai nuovi locali con un percorso musicale; alle 18 il brindisi d'
augurio. Antonio Veca.
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martedì 19 novembre 2019
Pagina 50
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
«Il turismo e l' economia cittadina viaggiano alto grazie alla ceramica»
Lo certifica uno studio sui flussi dei visitatori relativo al 2018 Isola: «Argillà e Mic, impennata a livello di numeri»
«La ceramica volàno dell' economia faentina». A certificarlo è uno studio
sui flussi turistici relativo al 2018. Il dato approfondito è quello relativo all'
interesse turistico per la ceramica. A illustrare i dati è stato Massimo
Feruzzi dell' agenzia Jfc che ha eseguito lo studio. «Nel 2018 le presenze
turistiche in città sono state 267mila - dice -; il 21% è legato alla cultura,
ceramica compresa. Gli eventi legati alla ceramica hanno generato una
ricaduta sul territorio di 2.746 milioni di euro, dato secondo solo al
turismo legato al tempo libero (4,5milioni). Interessante poi il dato di
quanto mediamente un turista della ceramica 'pesa' sull' economia locale.
Se la media è di 86 euro, chi arriva in città per 'motivi ceramici' spende
116 euro. Facendo un focus su Argillà 2018, il 97% delle strutture recettive
erano occupate, il 46% visitatori erano stranieri e 8 su 10 mai stati a
Faenza. Infine le attività hanno registrato incrementi di fatturato del 45%».
«Il turismo ha fatto irruzione a Faenza - ha commentato l' assessore
regionale Andrea Corsini -, un risultato al quale siamo arrivati riuscendo a
fare dialogare la cultura con l' economia e il turismo. A Faenza poi è stato
fatto un lavoro straordinario, anche a livello politico, impossibile se le
amministrazioni non ci avessero creduto». «Argillà - ha invece detto il
vicesindaco Massimo Isola - ha visto triplicare il pubblico rispetto alla
prima edizione. Lo stesso Mic negli anni ha studiato un percorso con i
numeri della didattica che si sono impennati e proponendo mostre di qualità che però attirino pubblico. E i numeri ci
stanno dando ragione».
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martedì 19 novembre 2019
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Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
Solarolo, rivoluzione rifiuti: al via la raccolta porta a porta integrale
È partito ieri nel forese e nella zona artigianale di Solarolo il sistema di
raccolta dei rifiuti 'porta a porta' integrale. Le utenze coinvolte sono circa
600, di queste 49 non sono domestiche. In buona sostanza già da ieri tutti
i rifiuti in quelle due zone della cittadina tra il lughese e il faentino verranno
ritirati direttamente dai domicili. Al tempo stesso il gestore incaricato della
raccolta ha iniziato a ritirare dalle strade i contenitori. Il nuovo sistema di
raccolta si pone l' obiettivo di raggiungere, nel Comune di Solarolo entro il
2020, il 79% di raccolta differenziata, che a fine 2018 era appena del
38,74%. Per avvicinare i residenti alla novità, Hera ha iniziato una serie di
momenti di informazione. Ad affiancare gli appuntamenti serali che si
sono svolti nei giorni scorsi ci sono poi gli 'Info point' che saranno a
disposizione fino al 23 novembre. Oltre alla stazione ecologica, per
offrire un maggiore servizio ai cittadini, in occasione del mercato cittadino
saranno allestiti punti informativi e di distribuzione kit dove verranno
consegnati gratuitamente i contenitori per la raccolta differenziata e tutto il
materiali informativo per adeguarsi al meglio al servizio di conferimento
'porta a porta', rivolti principalmente alle utenze domestiche, a
disposizione dei residenti nelle giornate di giovedì 21 e sabato 23
novembre dalle 8.30 alle 13 in Piazza Gonzaga. Hera fa sapere che chi
non fosse ancora in possesso del kit, distribuito a domicilio alle singole
utenze, potrà quindi ritirarlo in occasione di questi appuntamenti. Il kit sarà consegnato solo al titolare della posizione
contributiva, la Tari, o suo delegato, in possesso della bolletta Tari o del coupon lasciato in buchetta in caso di
assenza al momento della consegna dei kit per la raccolta differenziata. Presso la stazione ecologica di via Roma a
Solarolo, oltre al ritiro del kit, è possibile, per chi dispone di in un giardino di almeno 40 metri quadri, ritirare anche la
compostiera, che consente di trasformare il rifiuto organico in terriccio per migliorare la fertilità del terreno. La
stazione ecologica di via Roma è aperta tutte le mattine dal lunedì al sabato dalle 9 alle 12.30 e il martedì, giovedì e
sabato dalle 15 alle 18.
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martedì 19 novembre 2019
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Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
«I lavori alla Brisighellese hanno indebolito le radici»
Il tecnico arboricoltore Stefano Tedioli analizza le cause della caduta del grande pino di Errano: «Aveva circa 130
anni, ma ha subito tanti 'stress'»
Nella notte di sabato uno dei grossi pini domestici monumentali di Errano,
a causa del maltempo, si è schiantato al suolo. Non è un episodio
sporadico. Infatti già in passato altri pini, che peraltro sono tutelati dalla
sovrintendenza ai beni paesaggistici e architettonici, erano caduti, vuoi
per forti piogge che per nevicate abbondanti. Per quanto quella sfilza di
alberi sia bella a vedersi e offrano agli automobilisti un' idea di
maestosità, in realtà gli schianti al suolo danno la vera percezione della
loro fragilità. Ne abbiamo parlato con Stefano Tedioli, tecnico
arboricoltore molto impegnato sul territorio e profondo conoscitore della
materia. «L' ultimo pino abbattutosi al suolo - spiega Tedioli - aveva un'
età di circa 130 anni per un' altezza di circa 25 metri. Al di là del
maltempo, è innegabile che quell' albero, come altri nella stessa zona,
lungo il corso della sua vita ha dovuto sopportare diversi 'stress'. La
realizzazione della strada provinciale brisighellese, la lavorazione del
terreno nel quale si trovava, che una volta veniva fatta con mezzi più
'naturali' mentre dagli anni '60 inevitabilmente viene portata a termine con
mezzi meccanici che ha portato a un costipamento e poi sicuramente uno
stress dovuto alla realizzazione della pista ciclabile. Li ho volutamente
elencati in quest' ordine perchè in un modo o nell' altro questi tre fattori
hanno determinato un impatto molto importante per l' apparato radicale
del pino che però va detto è uno dei più possenti nel mondo degli alberi. In particolare la realizzazione della strada
brisighellese al lato dei pini ha determinato un danno all' apparato radicale». «C' è da sottolineare - continua il tecnico
arboricoltore -, che i luoghi più appropriati dove i pini possono crescere senza problemi sono le pietraie. Le arature
meccaniche dei campi attorno hanno contribuito a destrutturare le radici dell' albero ma anche il calpestio attorno all'
albero ha portato a una impermeabilizzazione innaturale del terreno con una conseguente asfissia che ha danneggiato
l' apparato radicale. Infatti le radici di quelle piante hanno bisogno di estendersi anche fuori terra. Tutto lo stress
accumulato per quei tre fattore hanno indebolito la pianta e in particolar modo l' apparato radicale. Noi tecnici da
chiediamo, e siamo supportati dalle istituzioni locali, che i proprietari effettuino maggiori controlli sulle piante prima di
eventi così impattanti». In effetti il servizio ambiente e giardini del Comune da tempo ha avviato una campagna di
sensibilizzazione anche nei confronti dei proprietari dei terreni nei quali i pini domestici si trovano per una maggiore
manutenzione. Non ultimo da segnalare che ogni qual volta uno dei grossi pini di Errano cade al suolo è come un
colpo al cuore per i residenti della zona che a quegli alberi sono molto legati perché caratterizzano quell' area tanto
che anche domenica c' è stata una sorta di processione a vedere quel colosso caduto. Antonio Veca ©
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martedì 19 novembre 2019
Pagina 51
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
INCONTRO
Il welfare aziendale a Palazzo Naldi
Pomeriggio rivolto ad aziende di servizi, turismo o commercio
Oggi alle 14.30 nella sala polivalente di Palazzo Naldi è in programma un
incontro aperto alle aziende del territorio. L' obiettivo sarà quello di
analizzare le potenzialità del welfare aziendale. Altro aspetto sul quale si
indagherà è il legame tra le nuove politiche retributive e il territorio. Le
politiche di welfare possono infatti essere spese in diverse realtà locali,
come negozi e strutture sanitarie senza che la cosa ricada per chi lo
incassa. L' incontro è rivolto ad aziende con dipendenti o con
amministratori che possono attivare piani di welfare aziendale, collegati
ad obiettivi di produttività, efficienza e competitività, ma anche ad
aziende dei settori del commercio, del turismo e dei servizi alla persona
(benessere, viaggi, salute, educazione, assicurazioni, cura degli anziani)
che possono entrare nel circuito di incasso del welfare. Partecipazione
gratuita.
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martedì 19 novembre 2019
Pagina 51
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
Danni da maltempo, tiglio centenario a terra: abbattuta una cancellata
È l' unica 'vittima' dell' ultimo periodo di brutto tempo, sarà sostituito. E nel sottopasso di via Carchidio rischia un
ciclista
È un tiglio centenario di via Oberdan la sola vittima nel centro urbano dell'
ondata di maltempo che ha flagellato l' Italia, facendo rivivere in varie parti
del paese lo spettro delle alluvioni del 1966. L' albero - parte delle varie
decine che abbracciano il parco Bucci su diversi lati - è rovinato addosso
alla cancellata che delimita la più importante area verde cittadina nella
tarda serata di domenica. Un crollo che ha lasciato sorpresi i tecnici
comunali. «Eravamo a conoscenza di come molti di quei tigli
presentassero delle carie interne dovute a capitozzature subite in passato
- spiegano da palazzo Manfredi -, e proprio per questo le loro chiome
erano state ridotte di circa un terzo. Non pensavamo che uno di loro
potesse crollare». A essergli fatale è stata presumibilmente una serie di
concause: lo stato di salute non ottimale unito alle raffiche di vento e a un
terreno impregnato d' acqua non in grado di opporre resistenza. Non è il
primo tiglio a crollare in via Oberdan: pochi anni fa uno aveva fatto la
stessa fine. «Altri erano stati abbattuti in quanto giudicati pericolosi.
Effettueremo ulteriori analisi sull' apparato radicale di queste piante.
Dobbiamo però evidenziare che dei 35mila alberi del territorio comunale
sono rovinati al suolo solo questo tiglio e un pino a Errano». Già nella
giornata di ieri il tiglio è stato rimosso, mentre per conoscere il destino
della cancellata occorrerà attendere il pronunciamento dei fabbri, che
chiariranno se potrà essere sistemata o andrà in tutto o in parte sostituita. Proprio per questo, al momento, è difficile
fare una stima dei danni. Il punto in cui la palizzata è stata danneggiata per una decina di metri è stato comunque
nuovamente chiuso. L' albero crollato dovrebbe poi essere sostituito in un secondo momento. Sul fronte del timore
per eventuali allagamenti, invece, non si sono registrate segnalazioni di rilievo. Come sempre, in questi casi, ad
essere maggiormente attenzionati sono i sottopassi che collegano il centro alla parte di città a nord della ferrovia, in
particolare quelli di via Medaglie d' Oro, via Risorgimento e via Boaria, nessuno dei quali, spiegano del Comune, ha
visto l' accumularsi di acqua in maniera pericolosa. Il Centro operativo comunale nei momenti di più intenso maltempo
ha monitorato la situazione anche dislocando dei propri uomini nei punti giudicati più critici. Qualche difficoltà in più
nel sottopasso ciclabile che da via Carchidio conduce in via Santa Lucia: qui un ciclista si è ritrovato a pedalare in
trenta centimetri d' acqua, uscendo però incolume dalla 'traversata'. Filippo Donati.
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martedì 19 novembre 2019
Pagina 62
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
«Non possiamo partire ogni volta con l' handicap»
Bruni, capitano della Rekico, evidenzia il ripetersi degli stessi errori: «In molte gare iniziamo male e ci troviamo
subito con tanti punti da recuperare»
Per descrivere le prime 9 giornate di campionato della Rekico, basta
citare il famoso proverbio 'errare è umano, ma perseverare è diabolico'.
Ed è proprio il ripetersi dei soliti errori che sta frenando i faentini, ma se
fino a qualche settimana fa i rimpianti riguardavano la mancata
concentrazione nei finali di gara punto a punto, ora il problema è l'
approccio alla partita, troppo blando da un paio di gare. Le false partenze
stanno facendo sfuggire punti pesanti e infatti la Rekico è in zona playout:
ovviamente c' è tutto il tempo per rimediare, ma è arrivato il momento di
cambiare atteggiamento. Anche con Ozzano un black out nei primi minuti
dopo l' 8-2 iniziale è costato caro, perché i Raggisolaris si sono trovati
sotto di 15 punti: un gap poi colmato, ma gli sforzi non hanno permesso
di restare lucidi fino alla sirena finale. Morale: altri due punti inseriti alla
voce 'rimpianti' in questo avvio di stagione ricco di alti e bassi. «Il
rammarico maggiore è che non abbiamo provato a vincere, ma provato a
rimediare - sottolinea il play Giovanni Bruni, capitano della Rekico - Non
si può sempre partire con una decina di punti da recuperare, perché poi i
cali di tensione costano caro. Una palla persa e un antisportivo ci hanno
fatto subire 5 punti, ma se ci fossimo giocati la partita sempre punto a
punto, tutto ciò sarebbe passato in secondo piano. Mi dispiace per la
sconfitta, perché è un periodo che le cose vanno in questa maniera e
speriamo che il lavoro prima o poi paghi, dato che in allenamento nessuno molla mai di un centimetro». Il problema è
la mancanza di serenità del gruppo che appena aggredito soffre e inizia a perdere palloni, mostrando anche
nervosismo: era successo a Cesena e a Civitanova e domenica con Ozzano. «Essendo una squadra giovane stiamo
pagando l' inesperienza e il fatto che troviamo avversari tosti che partono col piede giusto, mentre noi
inspiegabilmente entriamo in campo contratti. Sotto questo aspetto dobbiamo migliorare, anche perché le qualità non
ci mancano come dimostra la rimonta che ci ha portati a condurre dopo essere stati sotto di 15 punti. Già da
domenica a Rimini vogliamo rialzare la testa». l.d.f.
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martedì 19 novembre 2019
Pagina 63
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
VOLLEY B2 DONNE
La Fenix si rilancia nella corsa playoff
Con un' ottima prova di squadra battuto in 3 set il Cartoceto
Fenix 3 Cartoceto 0 (25-21, 25-17, 25-16) FAENZA: Tomat 10, Casini 15,
Melandri ne, Alberti 5, Gorini, Guardigli E., Guardigli L. 6, Grillini 6,
Emiliani ne, Baravelli 7, Maines, Galetti (L1), Martelli (L2). All: Serattini.
Con una grande prova di squadra, la Fenix supera 3-0 il Cartoceto
rilanciandosi nella corsa playoff. Le faentine entrano in campo col giusto
atteggiamento, non perdendo mai concentrazione nel combattuto primo
set, vinto 25-21 grazie all' allungo finale. Emozioni anche nel secondo,
fino a quando le padrone di casa vanno in fuga sul 16-10, gestendo poi il
vantaggio. L' inerzia passa così nelle mani della Fenix, brava a
comandare sempre i giochi in un terzo set a senso unico. Domenica alle
18 le faentine giocheranno in casa del Vtb Bologna, con cui è appaiata in
classifica al quinto posto.
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martedì 19 novembre 2019
Pagina 8
Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola)
Corriere di Romagna (ed. Ravenna)
IL DIBATTITO SULLA VALLE DELLA CANNA
«Per le aree naturali della Romagna serve un parco regionale»
La visione del Pri: «Vengano gestite come gli altri 14 esistenti da un ente istituito per le nostre oasi»
RAVVENNA «La storia dei pinaroli, dei salinari, culture abbandonate a cui
il Parco del Delta non ha saputo (o non ha voluto?) dare spazio. Solo l'
anguilla di Comacchio». Questo lo spietato resoconto da parte del
vicesindaco Eugenio Fusignani che mette un punto fermo ed esplicita la
posizione del Pri sulla discussione che anima la politica ravennate all'
indomani della strage di anatidi avvenuta nella Valle della Canna. Il
rappresentante repubblicano ribadisce pertanto la sua posizione, che mira
alla nascita di «un parco che possa diventare in primis senso di
appartenenza, ridando alle pinete, alle valli e alle saline il valore che
avevano un tempo e che, se ci pensiamo, da quando è stato istituito il
Parco del Delta del Po, hanno perso e non solo a livello locale». In una
lettera aperta, Fusignani ripercorre i passaggi che hanno portato alla
nascita dell' istituzione di tutela ambientale. Con un' analisi che mira a
sottolineare come la Romagna sia stata «divisa» in due differenti Enti
parco «La Romagna storica, geografica e biogeografica (come sempre
accade, divide et impera) è stata divisa in due parti: Ravenna, Cervia e l'
Unione della Bassa Romagna sono state messe con Ferrara e, quindi,
con l' Ente Delta del Po; il Circondario Imolese, l' Unione della Romagna
Faentina, la Provincia di Forlì -Cesena e la Provincia di Rimini sono stati
affidati all' Ente Romagna». Nel disegno di Fusignani, pertanto non c' è la
volontà di far nascere «un parco intercomunale o un parco provinciale»,
ma l' istituzione che il Pri ha in mente avrebbe il rango di «un parco
regionale come gli altri 14 esistenti in Emilia-Romagna, gestito da uno dei
cinque Enti che già gestiscono gli altri parchi regionali, con la stessa
dignità e le stesse risorse. Però, con maggiore attenzione, garantita da un
Ente istituito per occuparsi delle aree naturali della Romagna, il cui personale conosce perfettamente quei territori». E
quel parco, che unirebbe la Romagna anche in senso naturalistico si potrebbe avvalere «di un più adeguato
coinvolgimento dell' Università il cui trentennale corso in Scienze Ambientali, che ha sede proprio qui a Ravenna,
rappresenta una delle eccellenze scientifiche più alte e qualificate a livello europeo». E dal punto divi sta della
governance «l' Ente Romagna verrebbe ad aggiungere ai cinque componenti il Comitato Esecutivo (un rappresentante
della Provincia di Ravenna, uno della Provincia di Forlì -Cesena, uno della Provincia di Rimini, uno della Città
Metropolitana di Bologna per la parte imolese, uno dei Comuni del Parco della Vena del Gesso Romagnola) un
rappresentante dei Comuni del Parco delle Valli e Pinete». Questo secondo il vice sindaco porterebbe vantaggi «sulla
comunicazione e della percezione del Parco verso i turisti e i cittadini», visto il rinnovato dal senso di appartenenza,
"oggi assente».
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martedì 19 novembre 2019
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Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola)
Corriere di Romagna (ed. Ravenna)
TRASLOCO TERMINATO
Scuola di musica Sarti, al via le lezioni nelle nuove aule degli ex Salesiani
Inaugurazione ufficiale in programma sabato 30. Il coordinatore d' Antonio: «Uno spazio di livello europeo»
MICHELE DONATI
FAENZA Una piccola parte di cantiere è ancora da terminare, mancano
alcune finiture, ma tutto è a norma e ieri sono partite le prime lezioni: la
Scuola Comunale di musica Sarti si è finalmente trasferita nella nuova
sede, ricavata dal recupero degli spazi dell' oratorio nel complesso ex
Salesiani. L' inaugurazione ufficiale è fissata per sabato 30 novembre,
alle 16.30. NUOVE AULE DIDATTICHE «Un intervento tra i più
impegnativi che abbiamo sostenuto - afferma Andrea Fabbri, presidente
di Faventia Sales -per un investimento di quasi un milione di euro». I
lavori, andati avanti quasi per un anno, sono stati seguiti dallo Studio
Bartoletti Cicognani e hanno portato alla realizzazione di venti aule
didattiche, uno studio di registrazione, cinque aule per le diverse attività,
un' aula per saggi, un' aula archivio, un' aula tecnologica in collaborazione
con l' Università di Bologna, un' aula insegnanti, un' aula biblioteca, un
deposito strumenti e un' area ristoro, oltre all' area segreteria e direzione
per un totale di circa 1.800 metri quadrati. «Si è trattato di un progetto
difficile - spiega l' architetto Luigi Cicognani - poiché bisognava
mantenere l' equilibrio tra modernità e tradi zione, visto che tra l' altro l'
immobile è vincolato dalla Soprintendenza. La ristrutturazione strutturale è
stata la parte più impegnativa, con interventi pesanti. Tutto l' edificio è
stato controventato da elementi in ferro e sono stati rifatti gli impianti».
Nella nuova collocazione della scuola troveranno spazio i corsi della
scuola di disegno Tommaso Minardi, gestito come la Sarti dalla Scuola
Arti e mestieri Angelo Pescarini: «In questa sede - chiosa Luciano
Casmiro, direttore della Pescarini -saremo perfettamente allineati anche
sotto il profilo della sicurezza sia per gli studenti che per i docenti: alla
Sarti lavorano 36 insegnanti per 26 corsi, mentre gli allievi sono 346, di cui 145 sotto i 14 anni». SPAZI ADEGUATI
Grande soddisfazione anche per Donato D' Antonio, che ricopre il ruolo di coordinatore della scuola: «Riceviamo uno
spazio di livello europeo, pronto per ospitare didattica ed iniziative di valenza internazionale. Sottolineo in particolare
che disporremo finalmente di un' aula biblioteca, oltre che di un' aula multimediale in collaborazione con l' Università di
Bologna: un' eccellenza in grado di riprodurre l' acustica delle diverse sale da concerto mondiali, che sarà a
disposizione di studiosi e docenti». «Il trasferimento - conclude il vicesindaco Massimo Isola - rende operativo l'
ingresso della Sarti nel XXI° secolo: vanno ringraziati più di tutti i genitori e le famiglie degli allievi, che hanno
dimostrato pazienza e una lungimiranza non scontata». Quanto alla vecchia sede di via Cavour, l' intenzione è quella
di trasformare lo spazio in una grande casa dell' associazionismo.
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martedì 19 novembre 2019
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Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola)
Corriere di Romagna (ed. Ravenna)
Nidi, rette scontate a novembre grazie ai finanziamenti regionali
FAENZA Grazie al finanziamento regionale legato al progetto "Al nido
con la Regione", per il mese di novembre saranno attivati due sconti
significativi sulle rette di frequenza dedicate alle famiglie che hanno
iscritto i figli ai servizi educativi per la prima infanzia a titolarità pubblica, o
a servizi a titolarità e gestione privata convenzionati con il comune di
Faenza. Si tratta di una misura di sostegno economico riservata alle
famiglie con un valore Isee inferiore a 26.000 euro finalizzata
esclusivamente all' abbattimento delle rette/tariffe di frequenza ai servizi
educativi per la prima infanzia. Per la famiglie che presentano un valore
Isee compreso tra 13.000,01 e 26.000 euro, la retta sarà dimezzata,
mentre per le famiglie con un valore Isee inferiore a 13.000 euro la
frequenza sarà gratuita. Per ulteriori informazioni è possibile contattare
direttamente il Servizio Infanzia dell' Unione della Romagna Faentina al
numero: 0546 691674.
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martedì 19 novembre 2019
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Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola)
Corriere di Romagna (ed. Ravenna)
Immagini dal mondo all' Uoei Si riparte da Ghana, Togo e Benin
FAENZA Riprendono le proiezioni del martedì sera per il ciclo "Immagini
dal mondo" organizzate dall' Uoei Faenza in collaborazione con l'
Associazione sportiva "Oreste Macrelli". La sala al numero 13 di piazza
Fratti a Faenza, aspetta tutti gli appassionati di fotografia e amanti della
natura dalle ore 20.45 per un nuovo ciclo di proiezioni dei soci e illustri
ospiti. Il calendario prende il via oggi con la proposta di Franco Ferretti e
Doriana Rambelli su Ghana, Togo, Benin. Le immagini ripercorreranno un
viaggio in terre che si affacciano sul golfo della Guinea. L' ingresso è
gratuito.
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martedì 19 novembre 2019
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Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola)
Corriere di Romagna (ed. Ravenna)
Paura per due coniugi intossicati in casa dal monossido di carbonio a Castel
Bolognese
CASTEL BOLOGNESE Paura ieri pomeriggio per due coniugi di Castel
Bolognese, rimasti intossicati dal monossido di carbonio probabilmente a
causa di una perdita del boiler del bagno di casa. Erano le 16.48 quando
ai vigili del fuoco di Faenza è arrivatala segnalazione per un intervento in
via Rezza, tra le frazioni di Ponte del Castello e Casanola, nel comune di
Castel Bolognese. Sul posto sono giunti anche i mezzi del 118 con un'
ambulanza e un' auto medicalizzata, e i carabinieri di Castel Bolognese. A
chiamare i soccorsi è stata la donna poiché il marito si era sentito male
dopo essere andato in bagno ed anche lei ha accusato fastidi. I vigili del
fuoco sono intervenuti per mettere in sicurezza la casa, mentre i due
coniugi sono stati trasportati entrambi all' ospedale di Ravenna con un
codice di media gravità. Sulle cause sono in corso accertamenti, ma pare
che la perdita fosse solo nel bagno.
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martedì 19 novembre 2019
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Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola)
Corriere di Romagna (ed. Ravenna)
MIC: I DATI DEL 2018
Turismo, la ceramica ha portato più di due milioni e mezzo di euro
Massimo Ferruzzi, amministratore unico di JFC Consulenza turistica e Territoriale ha illustrato i numeri
MICHELE DONATI
FAENZA Turismo e ceramica come motori di sviluppo per il territorio
faentino: l' alchimia vincente tra la nuova frontiera dell' economia locale e
una delle più antiche tradizioni della città viene benedetta dai dati relativi
al 2018 forniti ieri mattina al Mic da Massimo Ferruzzi, amministratore
unico di JFC Consulenza turistica e Territoriale. «A livello generale -
spiega Ferruzzi - le presenze turistiche su Faenza sono cresciute del l'
8,7% rispetto al 2017. Il dato interessante è vedere che, tra le 276mila
presenze totali nel comprensorio faentino, la tematica culturale, ceramica
compresa, incide per il 21,1%». Insomma, due turisti su dieci vengono a
Faenza per svolgere attività culturali, producendo effetti positivi sull'
economia: «Il valore medio della presenza, cioè quanto porta un turista
sul territorio - prosegue Ferruzzi -, ammonta a 64 euro, mentre quello
della camera a 98 euro. Se teniamo conto esclusivamente dei turisti che
visitano Faenza e il territorio per motivi legati alla ceramica, scopriamo
che sono l' 8,87% del totale e generano un fatturato complessivo di 2
milioni e 746 mila euro. Se, in media, il fatturato indotto da un singolo
turista sul territorio è di 86,46 euro, quello indotto da un turista interessato
al settore ceramico si aggira sui 116 euro». La ceramica è così il secondo
settore turistico più attrattivo subito dietro la categoria "tempo libero".
Dati interessanti anche in relazione ad Argillà 2018: 97,1% delle strutture
ricettive occupate, livello di internazionalizzazione al 41,6%, nuovi
visitatori al 78%. Quasi otto turisti su dieci hanno visto Faenza per la
prima volta proprio in occasione del suo più grande evento legato alla
ceramica. «In termini di arrivi e presenze turistiche - afferma il
vicesindaco Massimo Isola - dalla prima all' ultima edizione di Argillà i
numeri sono quasi triplicati: una trasformazione simile a quella del Mic, che con le ultime mostre ha saputo coniugare
rigore scientifico e capacità di fare presa sul grande pubblico». «In questi anni il turismo a Faenza ha fatto grandi
passi in avanti - commenta Andrea Corsini, assessore regionale al turismo - vincendo la sfida di far dialogare le
grandi realtà culturali con il mondo economico. Come Regione abbiamo lavorato profondamente sulle aree interne,
montane, collinari, sulle città d' arte ed ora la crescita è più significativa proprio dove un tempo vi era una minore
vocazione al turismo».
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martedì 19 novembre 2019
Pagina 38
Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola)
Corriere di Romagna (ed. Ravenna)
Mei presenta il manifesto degli Stati generali della musica emergente
Appuntamento oggi pomeriggio a Milano Music Week, coordina Giordano Sangiorgi
FAENZA Il Mei, dopo il grande successo della venticinquesima edizione
del Meeting delle Etichette Indipendenti tenutasi a Faenza nella prima
settimana di ottobre, presenta oggi a Milano alle 17, il Manifesto degli
Stati generali della musica emergente. Realizzato dopo un itinerario
partito da Milano Music Week un anno fa, approdato al Teatro Rossellini
di Roma con la Regione Lazio e poi al Disco Days di Napoli con il
Comune di Napoli, alla Festa della Musica dei Giovani di Matera Capitale
Culturale Europea con il Mibact e al Mei di Faenza con la Regione Emilia
Romagna che ha coinvolto oltre 600 operatori del settore con oltre 150
interventi viene presentato il documento ufficiale per le politiche in 13
punti a sostegno dei giovani artisti del nostro Paese. Il documento
sintetico è stato realizzato dal professor Lello Savonardo, docente dell'
Università Federico II di Napoli. Coordina i vari interventi in programma il
patron del Mei Giordano Sangiorgi. Gli interventi si alterneranno a
intermezzi live acustici realizzati dai migliori artisti e band emergenti
selezionati attraverso contest regionali. Sarà annunciato il prossimo Mei
dei 25 anni che si terrà dal 2 al 4 ottobre 2020 a Faenza che vede tra le
sue novità' un grande potenziamento del sito con nuovi partner e di una
circuitazione legata alla produzione e al live, tra le tante novità. In apertura
sara' premiata la giornalista del TG1 Cinzia Fiorato per il suo impegno
verso la nuova musica durante l'a nn o con due grandi speciali come Click
Generation In dipendenti nella Rete e Femminile Musicale che ha saputo
fare conoscere a favore del grande pubblico popolare l'attuale nuova
musica indipendente delle nuove generazioni e quella declinata al
femminile
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martedì 19 novembre 2019
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Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola)
Corriere di Romagna (ed. Ravenna)
Rekico abbonata ai 10' di ritardo Bruni: «In questo periodo va così»
«Da capitano mi prendo le responsabilità per il ko» La società a caccia di rinforzi negli esterni
VALERIO ROILA
Sdrammatizzando, con un pizzico di surrealismo, si potrebbe provare a
chiedere alla Federazione una deroga per la Rekico: quella di evitare il
primo quarto di gioco. Anche contro Ozzano sono infatti costati
carissimo i dieci minuti in avvio di gara, nei quali l' approccio difensivo siè
mostrato deficitario, in contenimento del pick and roll, sulla protezione del
perimetro e, soprattutto, nelle disattenzioni tramutate in palle perse che
hanno aperto il campo alla Sinermatic. E ancora una volta lo sforzo
rimonta è stato pagato a fine partita, quando, dopo aver rimesso in piedi
il match, è bastato un singolo episodio negativo per vederselo rotolare
via dalle mani. Come conferma capitan Bruni, condottiero della rimonta,
ma protagonista di una palla persa con antisportivo al 39' costata cinque
punti, al termine di una partita encomiabile condita da 18 punti, 9 assiste 5
recuperi, per un 31 di valutazione. «Da capitano mi prendo le
responsabilità per questa sconfitta. In questo periodo le cose girano così.
Abbiamo provato a rimediare alla situazione iniziale, ma non bisogna
cominciare a giocare dal -15. Se l' approccio fosse migliore, gli errori
finali potrebbero essere veniali, ma quando ci si mette in posizione di non
poter sbagliare, va a finire che ogni pecca diventa decisiva. Il problema è
che, essendo una squadra mediamente giovane, paghiamo lo scotto dell'
inesperienza contro squadre più pronte di noi. Cercheremo di migliorare
questo aspetto, contando sul fatto che il lavoro paghi, perché in settimana
nessuno molla di un centimetro». I numeri, dopo nove turni di campionato,
parlano chiaro: i neroverdi partono con un gap medio di quattro punti (18-
22), per poi recuperarlo nel secondo periodo, mentre il terzo è in
sostanziale parità e lo sprint finale li premierebbe (18-16). Problema di
mentalità, di lettura delle partite, di tempi di "carburazione" fisica, o di "lettura" delle avversarie? Forse un mix di tutti
questi fattori, l' importante è che se ne venga a capo per ridurne gli impatti, perché la classifica langue e all' orizzonte
si staglia il delicato derby di domenica prossima a Rimini, prima di un appuntamento, al Cattani contro Fabriano,
proibitivo se iniziato con 10 minuti di ritardo. A tal fine la società si sta muovendo per un innesto nel settore esterni,
con l' esperto ex imolese Bushati o il play Marulli disponibili ma a quanto sembra non nel mirino faentino.
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martedì 19 novembre 2019
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Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola)
Corriere di Romagna (ed. Ravenna)
BASKET C DONNE
La battaglia di Cesena alla fine premia Faenza
NUOVA VIRTUS 64 FAENZA B. PROJECT 66 NUOVA VIRTUS
CESENA:Gentili ne, Pantani 5, Sabbatani 8, Pellecchia, Zoffoli 7,
Battistini F., Capponcelli 3, Battistini C. 2, Currà 10, Farneti 5, Garaffoni
16, Semprini 8. All.: Lisoni. FAENZA BASKET PROJECT:Fer r u z z i,
Bornazzini 7, Manaresi 10, Balducci, Panzavolta 8, Bandini 14, Giorgetti
5, Fiorani, Morsiani 11 , Bennoli 6, Ballardini 5. All.: Morigi. ARBITRO
:Coppola di Castrocaro Terme. PARZIALI :19-19, 33-36, 42-44. CESENA
La sfida tra imbattute premia Faenza, che si conferma in vetta e costringe
Cesena alla prima sconfitta dopo una sfida tiratissima e avvincente. I
primi due quarti viaggiano sul filo del rasoio con le due squadre a stretto
contatto. Al rientro in campo diventa protagonista la difesa di Faenza, che
mette "il tappo" al canestro e blocca l' attacco di Cesena per oltre 6
minuti, poi le ragazze di Lisoni reagiscono e la parità è di nuovo cosa
quasi fatta. Nell' ultima frazione le padrone di casa si giocano la carta
della zona 3-2 e prendono qualche punto di vantaggio che non riescono
ad amministrare. Gli ultimi minuti di match sono palpitanti vedono avanti le
faentine di 8 lunghezze, poi due triple di Sabbatani riaprono
incredibilmente la partita e alla fine la bravura nei liberi permette alle
manfrede di aggiudicarsi i 2 punti.
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martedì 19 novembre 2019
Pagina 32
Il Sole 24 Ore
Pubblica Amministrazione ed Enti Locali
CATASTO
Adeguamenti automatici per le rendite dei terreni
Il meccanismo parte con le variazioni colturali proposte dall' Agea
Gian Paolo Tosoni
Le rendite catastali dei terreni, base di calcolo dell' imponibile Imu, oltre a
essere oggetto di dichiarazione ai fini dell' Irpef/Ires vengono aggiornate
automaticamente. Infatti, ai sensi dell' articolo 2, comma 33, del Dl
262/2006 le dichiarazioni relative all' uso dei terreni presentate agli
organismi pagatori dei contributi come la Agea, esonerano proprietari e
conduttori dal presentare le variazioni colturali ai fini delle imposte dirette
come previsto dall' articolo 30 del Tuir. L' Agea propone una variazione
delle colture alle Entrate (divisione del Territorio) la quale provvede a
inserire nei propri atti le nuove rendite relative ai terreni che hanno subito
delle variazioni colturali. Tali variazioni producono effetti fiscali dal 1°
gennaio dell' anno in cui è presentata la dichiarazione. La procedura
prevede che l' Agenzia pubblichi un comunicato sulla Gazzetta con il quale
rende noto che presso i comuni interessati sono pubblicate le nuove
rendite e il contribuente ha 120 giorni per produrre eventualmente ricorso.
Tenuto conto che le domande di contribuzione Pac (politica agricola
comunitaria), devono essere presentate agli organismi pagatori entro il 15
maggio di ogni anno e in tali domande devono essere segnalate le
coltivazioni agricole effettuate nel medesimo anno, ne consegue che le
variazioni colturali una volta concluso l' iter (generalmente a fine
dicembre) producono effetti dal 1° gennaio del medesimo anno. Ad
esempio se nel 2018 un determinato terreno era coltivato a seminativo
con reddito dominicale di 150 euro a ettaro e nel 2019 nella denuncia
Agea viene specificato che quel terreno è condotto a risaia con reddito dominicale pari a 200, significa che dal 1°
gennaio 2019 la rendita di quel terreno è pari a 200 euro. Si ricorda che la base imponibile Imu si determina
assumendo la tariffa di reddito dominicale vigente al 1° gennaio dell' anno di imposizione rivalutata del 25% e
moltiplicata per 135. Il riferimento alla tariffa vigente potrebbe far ritenere che la rendita sia quella scaturente dalle
variazioni catastali intervenute nell' anno di imposizione, ma non può essere così in quanto al contribuente non gli può
essere richiesto di essere un "veggente". Infatti l' Imu viene pagata entro il 16 giugno la prima rata e entro il 16
dicembre il saldo e a tale data le nuove tariffe catastali non sono note in quanto i comunicati previsti dal Dl 662/2006
sono sempre usciti in Gazzetta a fine dicembre di ogni anno. Anche la annotazione nelle visure catastali è datata in
epoca successiva al 1° gennaio. Infatti il Dipartimento delle Finanze (inspiegabilmente inascoltato dai comuni), a
seguito delle emanazione del Dl 262/2006 con la circolare n. 1/2007 precisò che ai fini dell' Ici si doveva assumere la
tariffa di reddito dominicale vigente al 1° gennaio dell' anno precedente essendo l' unica nota al contribuente. Il
problema non si pone ai fini delle imposte dirette in quanto la dichiarazione dei redditi viene predisposta nell' anno
successivo e il versamento avviene nel mese di giugno; quindi c' è tutto il tempo per assumere le nuove rendite. Infatti
anche nelle dichiarazioni dei redditi precompilate dall' Agenzia, queste variazioni vengono acquisite. Si osserva che si
è avuto modo di constatare qualche caso in cui l' agenzia delle Entrate quando recepisce le nuove colture praticate,
se queste generano una variazione in aumento della tariffa colturale vengono sempre assunte, mentre se le rendite
risulterebbero diminuite,
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martedì 19 novembre 2019
Il Sole 24 Ore
Pubblica Amministrazione ed Enti Locali
queste non vengono considerate, lasciando invariate le tariffe precedenti corrispondenti a colture più redditizie. ©
RIPRODUZIONE RISERVATA.
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martedì 19 novembre 2019
Pagina 32
Italia Oggi
Pubblica Amministrazione ed Enti Locali
Lo chiede l' Anac in una segnalazione a Camere e Governo
Subappalto, limitazioni introdotte caso per caso
ANDREA MASCOLINI - No al subappalto illimitato, ma le limitazioni
potranno essere introdotte, motivatamente, caso per caso, dalle stazioni
appaltanti; necessario un intervento urgente del legislatore per fornire
indicazioni alle stazioni appaltanti. È quanto chiede l' Autorità nazionale
anticorruzione con la segnalazione del 13 novembre 2019 inviata a
Governo e Parlamento, a seguito della sentenza della Corte di giustizia
europea che ha dichiarato non conforme al diritto europeo il limite al
subappalto pari al 30% del valore del contratto di lavori, forniture e
servizi. Nella segnalazione il Consiglio dell' Autorità precisa innanzitutto
che, se da un lato la sentenza europea ha censurato il limite al subappalto
previsto dal diritto interno, dall' altro «non sembra aver stabilito la
possibilità per gli offerenti di ricorrervi in via illimitata». Infatti, nota l'
Autorità, è la stessa normativa europea a fare intravedere che la regola
generale cui attenersi è quella del subappalto di una porzione e non dell'
intera commessa. Per superare i rilievi della Corte di giustizia l' Anac
ipotizza di prevedere la regola generale dell' ammissibilità del subappalto,
richiedendo alla stazione appaltante l' obbligo, alla stregua di fattispecie
con finalità similari come la mancata suddivisione in lotti dell' appalto di
cui all' art. 51, comma 1, del Codice, di motivare adeguatamente un
eventuale limite al subappalto in relazione allo specifico contesto di gara,
evitando di restringere ingiustificatamente la concorrenza. Dal punto di
vista motivazionale la segnalazione, riprendendo spunti della sentenza
della Corte europea, nota come si potrebbe fare riferimento al «settore
economico o merceologico di riferimento», oppure alla «natura (ad esempio, principale/prevalente o accessoria) della
prestazione», o ancora a «specifiche esigenze che richiedono di non parcellizzare l' appalto, con finalità di carattere
preventivo rispetto a fenomeni di corruzione, spartizioni o di rischio di infiltrazioni criminali e mafiose», o infine a
esigenze «di carattere organizzativo, per una più efficiente e veloce esecuzione delle prestazioni». Possibili
limitazioni potrebbero quindi essere inserite, ad esempio, laddove in un determinato settore merceologico vi fosse un
limitato numero di operatori economici qualificati o di possibili partecipanti, «al fine di promuovere la più ampia
concorrenza, atteso che la presenza di uno o più subappaltatori potrebbe favorire accordi spartitori in fase di gara».
Rispetto poi all' obbligo di indicare la terna di subappaltatori (sospeso dal decreto sblocca cantieri fino a tutto il 2020,
l' Autorità propone, in caso di motivati limiti al subappalto, che in caso di limiti al subappalto «adeguatamente motivati
entro determinate soglie» si potrebbe concedere al concorrente la facoltà (non l' obbligo) di indicare un elenco di
subappaltatori potenziali entro un determinato (e limitato) numero. In questo modo verrebbero contenuti adempimenti
e oneri dichiarativi per imprese e stazioni appaltanti. L' esigenza da tenere presente, precisa infatti l' Anac, è quella di
evitare che «un più ampio ricorso al subappalto non si traduca in maggiori incentivi all' elusione della disciplina
antimafia». Infine per quanto riguarda i contratti al di sotto della soglia europea, l' Anac rinvia al legislatore la scelta,
«alla luce della piena compatibilità con il diritto europeo e di quanto stabilito dalla Corte nella sentenza, l' eventuale
previsione di un limite pur facendo presente che tale limite non sembrerebbe potersi imporre per i casi di appalti aventi
interesse transfrontaliero». © Riproduzione riservata.
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martedì 19 novembre 2019
Pagina 32
Italia Oggi
Pubblica Amministrazione ed Enti Locali
regole enac
Per i droni assicurazione obbligatoria
MICHELE DAMIANI
Assicurazione obbligatoria per i droni. Sia per quelli che volano per lavoro
sia per quelli, invece, che vengono utilizzati per hobby. È quanto prevede
la terza edizione del regolamento Enac (Ente nazionale per l' aviazione
civile) pubblicato sul sito dell' Ente lo scorso 15 novembre. Le nuove
regole, con l' obbligo di assicurazione, entreranno in vigore a partire dal
15 dicembre 2019. Dal prossimo mese, quindi, l' obbligo di avere un'
assicurazione per utilizzare un Sapr (Sistemi aeromobili a pilotaggio
remoto) varrà anche per l' utilizzo a fini di hobby. Fino ad oggi, infatti, l'
obbligo era riservato esclusivamente all' utilizzo per motivi lavorativi. È l'
articolo 32 delle nuove regole a introdurre l' obbligo per tutti. Il
regolamento ricorda che «gli operatori di Sapr impiegati per uso
professionale, indipendentemente dal peso, e gli operatori e/o i
proprietari di Apr di massa uguale o maggiore di 250 g impiegati per
attività ricreative hanno l' obbligo di registrarsi sul portale D-Flight». Inoltre
«la capacità dell' operatore del Sapr di rispettare gli obblighi derivanti dal
Regolamento viene attestata dall' Enac mediante il rilascio di un'
autorizzazione nei casi di operazioni specializzate critiche». L' articolo
32, come detto, introduce l' obbligo dell' assicurazione senza distinzioni
tra tipologie di utilizzo del drone. Infatti, si legge che «Non è consentito
condurre operazioni con un Sapr se non è stata stipulata e in corso di
validità un' assicurazione concernente la responsabilità verso terzi
adeguata allo scopo». L' articolo 34, invece, fa riferimento alla privacy e
agli obblighi previsti dalla normativa Gdpr; nel caso in cui le operazioni
svolte attraverso un Sapr comportino un trattamento di dati personali, questo fatto dovrà essere menzionato nella
documentazione sottoposta ai fini del rilascio della pertinente autorizzazione. © Riproduzione riservata.
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