Unione della Romagna Faentina - martedì, 16 luglio 2019 - Unione Romagna Faentina

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Unione della Romagna Faentina - martedì, 16 luglio 2019 - Unione Romagna Faentina
Unione della Romagna Faentina
     martedì, 16 luglio 2019
Unione della Romagna Faentina - martedì, 16 luglio 2019 - Unione Romagna Faentina
Unione della Romagna Faentina
                                                       martedì, 16 luglio 2019

Prime Pagine

 16/07/2019   Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) - Interna                                        4
 Prima pagina del 16/07/2019
 16/07/2019   Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola)                                             5
 Prima pagina del 16/07/2019
 16/07/2019   Il Sole 24 Ore                                                                      6
 Prima pagina del 16/07/2019
 16/07/2019   Italia Oggi                                                                         7
 Prima pagina del 16/07/2019

Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)

 16/07/2019   Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 45                                        8
 Prima pagina Faenza-Lugo
 16/07/2019   Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 46                                        9
 «Nessuna variante al Rue per l' area commerciale ex Sariaf»
 16/07/2019   Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 46                                        10
 Folle corsa delle bighe in piazza
 16/07/2019   Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 46                                        11
 La polizia locale salva Lucky
 16/07/2019   Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 46                                        12
 Musica con SaleSound
 16/07/2019   Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 46                                        13
 Visita guidata alle cantine di Palazzo Ragnoli
 16/07/2019   Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 46                                        14
 Museo Bendandi : 'Leonardo da Vinci e la natura'
 16/07/2019   Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 46                                        15
 Bel gesto del ristoratore Ritrova portafogli e lo restituisce
 16/07/2019   Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 47                                        16
 Insulti a deputato: nei guai

 16/07/2019   Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 47                                        17
 Camionista manomette il cronotachigrafo: multa e patente sospesa

 16/07/2019   Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 53                                        18
 Il rock anni '60 e '70 di Celentano rivive con il gruppo I Molleggiati
 16/07/2019   Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 61                                        19
 E stasera al parco fluviale l' omaggio continua

Corriere di Romagna (ed. Ravenna)

 16/07/2019   Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola) Pagina 32                  MICHELE DONATI   20
 «Chiediamo lo stato di calamità e una moratoria per pagare i mutui»

 16/07/2019   Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola) Pagina 32                                   21
 Università, nuovi laureati del corso di Chimica e tecnologie per l' ambiente
Unione della Romagna Faentina - martedì, 16 luglio 2019 - Unione Romagna Faentina
16/07/2019    Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola) Pagina 32                                                                    22
 Mercatini, musica e arte nelle vie e piazze del centro
 16/07/2019    Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola) Pagina 33                                             ENRICA DALLA VECCHIA   23
 Natura e buona tavola Agriturismi in collina sempre più gettonati
 16/07/2019    Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola) Pagina 33                                                                    24
 Round Table 38 di Faenza: ecco il nuovo consiglio direttivo
 16/07/2019    Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola) Pagina 33                                                                    25
 Anziano e bambino feriti in un incidente sulla Modiglianese
 16/07/2019    Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola) Pagina 33                                                                    26
 Libri dedicati a ceramica architettura e design
 16/07/2019    Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola) Pagina 33                                                                    27
 Riolo, tributo ai Pink Floyd: concerto e salsicciata

Pubblica Amministrazione ed Enti Locali

 16/07/2019    Italia Oggi Pagina 30                                                                              MATTEO BARBERO    28
 Rinuncia al consolidato? Necessaria la delibera
 16/07/2019    Italia Oggi Pagina 31                                                                                                29
 Periti agrari Tirocinio all' università
 16/07/2019    Italia Oggi Pagina 35                                                                         ALESSANDRA RICCIARDI   30
 Ecco il decreto salva precari
 16/07/2019    Italia Oggi Pagina 35                                                                               MARCO NOBILIO    31
 Si vota la delega in bianco al governo su poteri presidi e organi collegiali
 16/07/2019    Italia Oggi Pagina 36                                                                                 CARLO FORTE    33
 Cassazione: no ai licenziamenti automatici dei docenti Prima va portato a termine il procedimento disciplinare

 16/07/2019    Italia Oggi Pagina 38                                                                               ANGELA IULIANO   35
 Sostegno a rischio senza Pei

 16/07/2019    Italia Oggi Pagina 39                                                                          ANTIMO DI GERONIMO    36
 La malattia interrompe le ferie anche durante luglio e agosto
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[ § 1 § ]

     martedì 16 luglio 2019
                              Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) - Interna

                                    Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress: 2013-2019   Pagina 4
Unione della Romagna Faentina - martedì, 16 luglio 2019 - Unione Romagna Faentina
[ § 2 § ]

            martedì 16 luglio 2019
                                     Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola)

                                          Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress: 2013-2019   Pagina 5
Unione della Romagna Faentina - martedì, 16 luglio 2019 - Unione Romagna Faentina
[ § 3 § ]

            martedì 16 luglio 2019
                                                     Il Sole 24 Ore

                                     Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress: 2013-2019   Pagina 6
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[ § 4 § ]

            martedì 16 luglio 2019
                                                        Italia Oggi

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[ § 1 4 4 0 3 1 5 5 § ]

                          martedì 16 luglio 2019
                          Pagina 45

                                                     Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
                                                             Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)

                          Prima pagina Faenza-Lugo

                          Prima pagina Faenza-Lugo

                                                      Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress: 2013-2019   Pagina 8
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[ § 1 4 4 0 3 1 3 7 § ]

                          martedì 16 luglio 2019
                          Pagina 46

                                                              Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
                                                                       Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)

                          LA REPLICA DEL SINDACO NELLA ZONA ERA INSEDIATA LA FABBRICA DI ANTICRITTOGAMICI

                          «Nessuna variante al Rue per l' area commerciale ex Sariaf»

                          «NESSUNA variante al Rue per l' area commerciale dell' ex Sariaf». All'
                          indomani del nostro articolo che riportava la notizia di una richiesta da
                          parte della proprietà dell' area nella quale era insediata la fabbrica di
                          anticrittogamici Sariaf, attiva sino agli anni '90, nella zona tra via San
                          Silvestro e via Filanda Nuova, il sindaco di Faenza è intervenuto.
                          «Abbiamo detto a Lugo Immobiliare (proprietaria dell' area in questione,
                          ndr) che non siamo disposti in nessun caso a concedere una variante al
                          Rue per poter convertire gli 800 metri quadrati in area commerciale 'no-
                          food' anche perché questo non è il momento storico per poter accogliere
                          la richiesta». La modifica della destinazione d' uso, fatta arrivare
                          attraverso il Settore Territorio dell' Unione della Romagna Faentina,
                          avanzata dalla Lugo Immobiliare, torna così al mittente. PER
                          RIASSUMERE la vicenda, nelle scorse settimane agli uffici di Palazzo
                          Zanelli era arrivata da parte della holding lughese Lugo Immobiliare Spa,
                          proprietaria di quasi tre ettari che si trovano di fronte al Conad La Filanda;
                          mentre su una parte è stato realizzato lo stabile che ospita il
                          commissariato di Polizia e il centro per l' impiego, la restante parte, ora
                          deserto, in passato ha ospitato una fabbrica di ceramica e prima ancora
                          un' azienda che operava nel campo dei fitofarmaci i cui sottoprodotti delle
                          lavorazioni sono finiti per anni nel terreno e nel Canale Cerchia, cosa che
                          ha portato a un inquinamento della falda acquifera e la necessità di bonificare il terreno sottostante e le coperture dei
                          capannoni nati negli anni '70 con l' importante impiego di eternit. Proprio l' offerta di una bonifica dell' area è stata una
                          delle ipotesi messe sul piatto dalla proprietà in cambio della concessione degli 800 metri quadrati di commerciale.
                          Ipotesi che non tutti della Giunta di Palazzo Manfredi avevano disdegnato trovando però, come sottolineato dal primo
                          cittadino di Faenza, un «netto rifiuto da parte del sindaco alla variante del Rue». In effetti il periodo è particolarmente
                          delicato per Faenza sia per la presenza, abbondante, di altre realtà commerciali, non dimentichiamo che in via
                          Oberdan, nell' ex area Cisa, alle spalle del supermercato dovranno essere realizzati due negozi monomarca per un
                          totale di circa 1500 metri quadrati, cosa che ha portato del malumore nelle fila delle associazioni di categoria, ma
                          anche per l' approssimarsi del ricambio allo scranno di sindaco della città, cosa che ovviamente non favorisce scelte
                          così importanti per la città. a.v.

                                                                Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress: 2013-2019               Pagina 9
Unione della Romagna Faentina - martedì, 16 luglio 2019 - Unione Romagna Faentina
[ § 1 4 4 0 3 1 4 0 § ]

                          martedì 16 luglio 2019
                          Pagina 46

                                                             Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
                                                                      Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)

                          STASERA

                          Folle corsa delle bighe in piazza

                          QUESTA sera i Martedì d' estate portano nel centro storico faentino
                          mercatini, musica, arte e spettacoli dalle 19,30. Non mancherà poi lo
                          shopping con i negozi del centro aperti. In piazza del Popolo sarà
                          protagonista la 'Folle corsa delle bighe', gara di velocità e folklore sulle
                          bighe trainate da giovani divisi in equipaggi da tre che si sfideranno in
                          diverse manche in un circuito ovale allestito piazza. Per l' occasione
                          arriveranno delegazioni da Acqui Terme (Piemonte), Scheggia e
                          Pascelupo (Umbria), Pont Saint Martin (Valle d' Aosta) e ovviamente
                          Faenza. L' iniziativa è organizzata grazie alla collaborazione con
                          Accademia Medievale. Non solo, la serata sarà inaugurata alle 20.30 con
                          un corteo formato dagli equipaggi, dagli armati, dalle odalische 'Les
                          Fleurs Arabesques', dai Tamburi di Brisighella e dal Mangiafuoco Gulliver.
                          Alle 21 ci sarà l' inizio della competizione.

                                                               Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress: 2013-2019   Pagina 10
[ § 1 4 4 0 3 1 4 2 § ]

                          martedì 16 luglio 2019
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                                                             Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
                                                                      Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)

                          FAENZA È STATA ENPA A CONTATTARE GLI AGENTI DOPO ALCUNE SEGNALAZIONI

                          La polizia locale salva Lucky
                          Il cagnolino era rinchiuso al sole in uno spazio angusto

                          PASSAVA ore e ore in un piccolo serraglio, Lucky salvato dagli agenti
                          della Polizia locale dell' Unione della Romagna Faentina. Ancora una
                          storia di maltrattamenti sugli animali. Questa volta al centro della vicenda
                          un piccolo cagnetto di nome Lucky che da qualche tempo la sua 'famiglia',
                          residente nei pressi del Parco Bucci, non sapendolo gestire
                          correttamente, aveva rinchiuso in un piccolo serraglio, distante dall'
                          abitazione, esposto al sole e alle intemperie 24 ore al giorno. La povera
                          bestia continuava ad abbaiare fino allo sfinimento. Le condizioni nelle
                          quali Lucky veniva custodito non sono passate inosservate e per questo è
                          stata fatta una segnalazione alla sezione dell' Enpa di Faenza che a sua
                          volta ha contattato il comando della Polizia locale dell' Unione della
                          Romagna Faentina. Domenica tre agenti della Locale assieme al
                          personale dell' Enpa e un veterinario hanno bussato al cancello della
                          famiglia. «La situazione di Lucky -spiega Teresa Ravaioli, presidente della
                          sezione Manfreda dell' Enpa - era incompatibile con il suo benessere e
                          per questo siamo intervenuti con i vigili. Rimaniamo sconvolti di quante
                          situazioni stiamo riscontrando; è per questo che prima di prendere un
                          animale bisogna chiedersi se si ha la capacità di gestirlo. Se si ha il
                          tempo e la voglia di farlo. Spesso l' Enpa viene tacciata come renitente
                          sulle adozioni; noi però, prima di affidare un animale a una nuova
                          famiglia, soprattutto un animale che ha già sofferto, vogliamo accertarsi che vada nelle mani di persone che hanno la
                          capacità, anche economica, e la voglia di farlo. Le situazioni sono così tante che ci piacerebbe creare assieme alla
                          Polizia Locale una task-force d' intervento proprio per affrontare casi del genere». Lucky ora è stato affidato all' Enpa
                          che, dopo un periodo di riabilitazione assieme agli altri animali potrà poi darlo in adozione. «Quello che vogliamo
                          sottolineare - spiegano le due agenti che l' hanno salvato - è che lasciare un cane al chiuso in un piccolo recinto, su un
                          terrazzo o in auto, ma anche legarlo a una catena, configura il reato di maltrattamento. Ci sono poi comportamenti
                          sanzionabili, spesso legati alle cattive abitudini dei proprietari, come ad esempio la conduzione di un cane senza
                          guinzaglio, comporta una sanzione». Antonio Veca © RIPRODUZIONE RISERVATA.

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                          martedì 16 luglio 2019
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                                                           Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
                                                                     Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)

                          Musica con SaleSound

                          NUOVE note risuoneranno a e-workafè e nello sfondo alberato della
                          corte interna del Complesso ex Salesiani di Faenza. Alle 19 tornano gli
                          appuntamenti della rassegna SaleSound, i concerti aperitivo con la scuola
                          di musica Sarti, con la musica jazz de L' altro Trio. Davide Villani alla
                          chitarra, Leonardo Drei al sax e Alberto Gramellini al pianoforte.
                          Informazioni: 0546 697546.

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                          martedì 16 luglio 2019
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                                                             Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
                                                                       Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)

                          Visita guidata alle cantine di Palazzo Ragnoli

                          LA PRO LOCO nell' ambito dei Martedì d' estate propone questa sera alle
                          21 una visita guidata che ha come meta le cantine di Palazzo Ragnoli, in
                          via Torricelli. Le cantine di Casa Ragnoli sono un gioiello architettonico
                          risalente al Quattrocento. Presentano ancora gran parte dei caratteri
                          costruttivi originari e, in più, conservano gli «arredi» tipici, come botti,
                          torchi, damigiane, con tutta la loro suggestione. La visita prevede anche
                          altre parti della casa, dai due cortili, uno con giardino e l' altro con
                          elegante loggetta rinascimentale, al portale interno in arenaria, con l'
                          incisione che ricorda le nozze Ragnoli-Mengolini, fino ai bellissimi soffitti
                          manfrediani dello studio dell' architetto Alessandro Tabanelli, aperto per l'
                          occasione. Casa Ragnoli è uno dei pochissimi edifici del '400 faentino
                          giunti fino ad oggi con l' aspetto originario ancora in buona parte intatto.
                          Ritrovo per tutti i partecipanti alla visita guidata alle 21 davanti alla sede
                          della Pro Loco, nel Voltone della Molinella. Non occorre prenotazione.
                          Per informazioni: Pro Loco Faenza, Voltone Molinella 2 - tel. 0546 25231;
                          e-mail info@prolocofaenza.it - www.prolocofaenza.it .

                                                                Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress: 2013-2019   Pagina 13
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                          martedì 16 luglio 2019
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                                                            Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
                                                                      Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)

                          CONFERENZA

                          Museo Bendandi : 'Leonardo da Vinci e la natura'

                          LA Casa Museo Bendandi, in via Manara 17, a Faenza, ospita questa
                          sera, con inizio alle 21, la seconda parte conferenza di Pietro Lenzini dal
                          titolo 'Leonardo da Vinci e la natura'. L' evento è promosso dall'
                          Osservatorio sismologico Bendandi nella ricorrenza del cinquecentesimo
                          anniversario della morte di Leonardo da Vinci (1452-1519).

                                                               Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress: 2013-2019   Pagina 14
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                          martedì 16 luglio 2019
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                                                             Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
                                                                       Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)

                          MARRADI

                          Bel gesto del ristoratore Ritrova portafogli e lo restituisce

                          UN bel gesto, di quelli che fanno bene al cuore. Sabato sera a Marradi,
                          dopo una cena al ristorante Campigno, una donna se n' è andata
                          dimenticando sul tavolo il portafogli. Il titolare del ristorante, Giuseppe
                          Caponigro, ha ritrovato il portafogli, che conteneva tutte le carte di credito
                          e anche parecchio denaro contante e lo ha consegnato ai Carabinieri
                          della Stazione locale. La donna, una residente del posto, felicissima, una
                          volta contattata ha ringraziato personalmente il ristoratore per il bel gesto.

                                                                Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress: 2013-2019   Pagina 15
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                          martedì 16 luglio 2019
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                                                               Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
                                                                        Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)

                          Insulti a deputato: nei guai
                          Per il pm era diritto di critica, ma il giudice ha detto no

                          PER FARVI capire quali insulti gli erano con ogni probabilità risultati
                          indigesti, vi diciamo che entrambi, ma soprattutto il secondo, era quello
                          con cui più di sovente veniva bersagliato il povero Fantozzi nel
                          celeberrimo film. Solo un giro di parole per riuscire a indicare gli epiteti al
                          centro del caso approdato ieri mattina davanti al gip Corrado Schiaretti.
                          Sì, perché la procura aveva chiesto archiviazione visto che da un lato
                          quelle frasi vergate su Facebook «potrebbero rientrare nel cosiddetto
                          diritto di critica». E dall' altro era impossibile «determinare la reale
                          corrispondenza tra il nominativo riportato sul sito web e l' effettivo autore
                          delle dichiarazioni». Il giudice ha invece disposto una imputazione coatta
                          per diffamazione aggravata dal mezzo: entro dieci giorni il pm dovrà ora
                          scrivere l' atto d' accusa nei confronti di un 39enne di Riolo Terme al
                          momento domiciliato all' estero e difeso dall' avvocato ravennate Paolo
                          Vecchi. Nel processo, la cui data ancora non è nota, si ritroverà di fronte
                          il 31enne deputato del M5s Vittorio Ferraresi, nato Cento ma residente a
                          Finale Emilia e tutelato dall' avvocato romano Francesca Merolla. Ed era
                          stato proprio il deputato grillino, attraverso una querela a suo nome, a
                          ripercorrere tutta la vicenda. SIAMO nel 2016, e il 18 aprile di quell' anno il
                          deputato interviene alla trasmissione 'L' aria che tira' sulla 7 nell' ambito di
                          un dibattito sul referendum del giorno prima in materia di estrazione di
                          idrocarburi in mare. Il 19 aprile il 39enne riolese - o qualcuno con le sue credenziali - pubblica sul proprio profilo Fb un
                          risentito intervento di critica in merito alle posizioni espresse in tv dal grillino, condendolo con gli epiteti che potete
                          immaginare, il primo «ripetuto per due volte» (come sottolineato in querela) e l' altro rafforzato dall' aggettivo
                          «stratosferica». Espressioni che, secondo il deputato, «risultano enormemente lesive dell' immagine pubblica, dell'
                          onore e della reputazione». A ottobre però la procura ravennate giunge a tutt' altro risultato: «Infondatezza della
                          notizia di reato» anche alla luce del fatto che quella frasi «non contengono particolari riferimenti offensivi e/o
                          denigratori». Alla conseguente richiesta di archiviazione, segue quella di opposizione del legale del deputato. Ed
                          eccoci arrivati a ieri mattina quando davanti al gip, la difesa del 39enne solleva invano eccezione di competenza
                          territoriale o giurisdizionale perché, a suo avviso, non era stato indicato il luogo dove l' onorevole aveva preso
                          conoscenza delle frasi; inoltre secondo la relazione degli inquirenti, l' indagato avrebbe scritto quelle parole in un
                          sobborgo di Amsterdam. Da ultimo, per l' avvocato l' identificazione dell' autore non era certa ma soprattutto le frasi,
                          come sostenuto dal pm, rientravano nel diritto di critica. Il gip ha però stabilito che così non è. a.col.

                                                                 Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress: 2013-2019            Pagina 16
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                          martedì 16 luglio 2019
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                                                                      Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)

                          Camionista manomette il cronotachigrafo: multa e patente sospesa

                          IL TIR risultava essere fermo malgrado avesse viaggiato sino a qual
                          momento. L' autotrasportatore aveva infatti manomesso il
                          cronotachigrafo: per lui quasi 2mila euro di sanzione, dieci punti decurtati
                          e patente sospesa. È questo il salato conto che è spettato pagare a un
                          camionista trentenne di Teramo che ieri mattina è stato fermato dai vigili
                          Manfredi in via Pana. L' uomo si trovava al volante di un autoarticolato
                          quando si è visto alzare la paletta da parte degli agenti della Polizia
                          Locale. Al momento del controllo gli agenti hanno notato alcune anomalie.
                          In pratica il cronotachigrafo, cioè la scatola nera di un mezzo pesante
                          obbligatoriamente istallato sugli autoarticolati e che deve registrare la
                          conduzione del tir, non aveva registrato nulla, come se il mezzo non fosse
                          stato in movimento. Insospettiti da questa anomalia, che il camionista
                          additava a un malfunzionamento dell' apparecchiatura, gli agenti hanno
                          iniziato a incalzare l' uomo fino a quando, messo alle strette, non ha
                          ammesso di aver collocato una semplice calamita sul bulbo della leva del
                          cambio, cosa che inibiva tutte le funzioni del cronotachigrafo che non
                          aveva segnato i tempi di guida, i chilometri percorsi e la velocità durante
                          la marcia. Gli agenti hanno applicato l' articolo 179 comma 2 e 9 con una
                          sanzione di ben 1.736 euro, dieci punti decurtati. Ora l' uomo rischia la
                          sospensione del permesso di condurre tra 15 giorni e tre mesi. a.v.

                                                               Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress: 2013-2019   Pagina 17
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                          martedì 16 luglio 2019
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                                                            Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
                                                                      Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)

                          CASTEL BOLOGNESE

                          Il rock anni '60 e '70 di Celentano rivive con il gruppo I Molleggiati

                          NUOVO appuntamento con la decima edizione della rassegna 'Sere d'
                          estate, semplicemente', promossa dall' assessorato alla cultura del
                          Comune di Castel Bolognese, nell' ambito del progetto Estate in collina
                          dell' Unione della Romagna Faentina. Questa sera alle 21, secondo
                          concerto della rassegna nel verde paesaggio del Mulino Scodellino. L'
                          installazione dello studio Quadrilumi, come fondale della performance del
                          gruppo I Molleggiati in Tutto il Rock del ragazzo della via Gluck,
                          contribuisce a rendere il contesto ancora più elegante. Il duo Michele
                          Barbagli (chitarre, kazoo, percussioni a pedali) e Gabriele Graziani (voce,
                          kazoo) si cimenta con l' impegnativa figura del mitico Adriano Celentano,
                          esplorato e reinterpretato soprattutto nel periodo rockeggiante degli anni
                          Sessanta e Settanta.

                                                               Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress: 2013-2019   Pagina 18
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                          martedì 16 luglio 2019
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                                                             Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
                                                                       Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)

                          RIOLO TERME TRIBUTE BAND DEI PINK FLOYD

                          E stasera al parco fluviale l' omaggio continua

                          L' OMAGGIO continua e a poche ore dall' esibizione di Nick Mason al
                          Pala De André, questa sera alle 21.30 toccherà al Floyd Quartet rendere
                          maggio alla storica formazione inglese. Il quartetto si esibirà al Parco
                          fluviale di Riolo Terme, e farà rivivere i concerti e dei Pink Floyd del
                          periodo 1969-1972. Prima dei successi mondiali degli album 'The Dark
                          Side of the moon' (1973) e 'Wish you were here' (1975), i Pink Floyd
                          sperimentarono la propria identità progressive in varie direzioni, come
                          avvenne nel celebre filmato 'Live at Pompei' (1971). In quegli anni i Pink
                          Floyd si esibivano in quattro nella formazione che li ha resi celebri,
                          composta da Syd Barret, al quale subentrò David Gilmour, Richard
                          Wright, Nick Mason e Roger Waters. I brani selezionati saranno riproposti
                          fedelmente utilizzando strumentazione vintage come Hammond con
                          amplificatori Leslie originali, Farfisa Compact Duo, chitarre e bassi, effetti
                          analogici come gli Echorec Binson, gong, amplificatori e microfoni
                          vintage che accompagneranno il pubblico alle atmosfere dei primi
                          concerti dei Pink Floyd. Ingresso gratuito.

                                                                Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress: 2013-2019   Pagina 19
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                          martedì 16 luglio 2019
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                                                       Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola)
                                                                      Corriere di Romagna (ed. Ravenna)

                          «Chiediamo lo stato di calamità e una moratoria per pagare i mutui»
                          In corso i sopralluoghi dei periti in seguito alla maxi grandinata che ha rovinato il raccolto

                                                                                                                                MICHELE DONATI
                          FAENZA La grandinata che una settimana fa ha colpito il Faentino,
                          riversandosi in maniera particolarmente violenta su Casola Valsenio,
                          continua a preoccupare gli agricoltori del territorio: Nicola Grementieri,
                          presidente Coldiretti per il comprensorio dell' alta collina, fa il punto della
                          situazione spiegando in che direzione ci si muoverà per risolvere le
                          criticità emerse. «Come Coldiretti - afferma - ci stiamo attivando per
                          chiedere alla Regione di dichiarare lo stato di calamità nelle zone più
                          colpite. Sarà poi la Regione ad interfacciarsi con il governo per chiudere l'
                          iter». Nelle intenzioni di Coldiretti c' è anche la richiesta di una moratoria
                          per fare slittare di un anno il pagamento delle rate dei mutui: «Stiamo
                          dialogando con le banche del territorio per questo. Molti agricoltori, pur
                          avendo già sostenuto vari costi, anche notevoli, si trovano ora in difficoltà
                          a causa della grandinata e del maltempo. Alcuni di essi non potranno
                          raccogliere nulla, accusando di conseguenza gravi danni economici». I
                          SOPRALLUOGHI Il momento è decisamente drammatico per due
                          aziende che da un giorno all' altro si sono trovate prive di risorse: «I
                          sopralluoghi dei periti dell' assicurazione sono appena iniziati - racconta
                          Grementieri - ma servirà tempo per avere il quadro completo. Nelle
                          aziende più danneggiate si sono svolti i primi controlli sulle varietà di
                          frutta che si raccolgono in questo periodo ed è stata confermata una
                          perdita del 100%. Sino a fine ottobre i periti torneranno per fare
                          sopralluoghi con una cadenza di 7-10 giorni, in base alla maturazione dei
                          diversi prodotti: le ispezioni devono infatti svolgersi durante il periodo
                          della raccolta». Dal momento che le aziende più bersagliate producono
                          diverse qualità di frutta (kiwi, pesche, albicocche, uva, ecc.), è facile
                          prevedere che le visite dei periti si prolungheranno fino ad autunno inoltrato. Ma l' esito infausto delle grandinate non si
                          ripercuote solo sulle colture frutticole: «Domenica scorsa - prosegue Grementieri - si è svolta la perizia nella mia
                          azienda ed è stato riconosciuto il 40% di danno sul cereale: un dato alto che fa riflettere, perché di solito il cereale
                          accusa la grandine meno della frutta». LA FRUTTA DALL' ESTERO Le condizioni climatiche, insomma, non aiutano,
                          e anzi l' acqua che continua a scendere copiosa contribuisce ad abbassare il peso specifico e la qualità dei vari
                          cereali: come si suol dire, piove sul bagnato. Come se non bastasse, visto il colpo inferto dal maltempo alla
                          produzione, il rischio è quello di trovarsi invasi da frutta proveniente dall' estero: «Vorrei lanciare un appello ai
                          consumatori - conclude Grementieri -. State attenti a cosa comprate, perché dopo queste calamità c' è spesso
                          qualcuno che ne approfitta. Le catene di distribuzione devono garantire la vendita ed è possibile che mettano in
                          circolazione frutta straniera, di minore qualità. Il mio consiglio è di cercare prodotti locali, a chilometro zero, come
                          quelli che si trovano nei nostri mercati di Campagna Amica: i prodotti che si sono salvati, anche se colpiti da grandine,
                          sono comunque ottimi».

                                                                Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress: 2013-2019             Pagina 20
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                          martedì 16 luglio 2019
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                                                       Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola)
                                                                      Corriere di Romagna (ed. Ravenna)

                          Università, nuovi laureati del corso di Chimica e tecnologie per l' ambiente

                          FAENZA Il corso di laurea in Chimica e tecnologie per l' ambiente e per i
                          materiali "sforna" quattro nuovi laureati. La cerimonia di conferimento
                          delle lauree triennali è programmata domani, con inizio alle 12, presso la
                          sede del corso di laurea faentino (via Granarolo 62), nella sala conferenze
                          di Romagna Tech. Interverranno il vice sindaco e assessore all' Università
                          del Comune di Faenza, Massimo Isola, Giacomo Melandri, consigliere
                          camerale della Camera di commercio di Ravenna, Giuliano Airoli,
                          membro del consiglio di amministrazione della Sacmi Imola, il
                          coordinatore della sede di Faenza del corso di laurea in Chimica e
                          tecnologie per l' ambiente e i materiali, Daniele Nanni, e il presidente della
                          commissione di laurea Alessandro Paglianti. Dopo il saluto delle autorità,
                          alle 12.30 è prevista una breve presentazione degli elaborati finali da
                          parte dei laureandi, poi, alle 13.15 circa, la proclamazione dei laureati. I
                          quattro nuovi laureati sono: Virginia Dall' Olio, 23 anni, di Budrio, che
                          presenterà una tesi dal titolo "Valutazione delle caratteristiche superficiali
                          di finte pelli in Pvc per interni auto"; Michele Garavini, 27 anni, di Faenza,
                          con la tesi "Caratterizzazione chimico -fisica di pigmenti neri su grès
                          porcellanato"; Brenno Graziani, 22 anni, di Russi ("Tecnologie di
                          applicazione di resine nel settore dei materiali compositi"); e Manuel
                          Trerè, 21 anni, di Mordano ("Studio dell' influenza della composizione
                          chimica e mineralogica di un impasto da grès porcellanato sulla
                          resistenza alla deformazione piro plastica mediante il metodo del Design
                          of Experiments").

                                                                Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress: 2013-2019   Pagina 21
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                          martedì 16 luglio 2019
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                                                        Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola)
                                                                       Corriere di Romagna (ed. Ravenna)

                          Mercatini, musica e arte nelle vie e piazze del centro

                          FAENZA Va in scena stasera il terzo appuntamento con i "Martedì d'
                          estate", l' iniziativa organizzata dal consorzio "Faenza c' entro" che dalle
                          19.30 porta nel centro storico faentino mercatini, musica, arte e
                          spettacoli. Non mancherà poi lo shopping con i negozi del centro aperti.
                          Coinvolti nell' iniziativa saranno contemporaneamente i corsi Mazzini,
                          Saffi, Matteotti e Garibaldi, oltre alle vie Torricelli, Pistocchi, Severoli, e
                          naturalmente piazza del Popolo, piazza della Libertà e piazza Martiri della
                          Libertà, piazza della Legna e il complesso degli Ex Salesiani. In piazza
                          del Popolo sarà protagonista la "Folle corsa delle bighe", gara di velocità
                          e folklore sulle bighe trainate da giovani divisi in equipaggi da tre che si
                          sfideranno in diverse manche in un circuito ovale. La serata sarà
                          inaugurata alle 20.30 con un corteo formato dagli equipaggi, dagli armati,
                          dalle odalische "Les Fleurs Arabesques", dai Tamburi di Brisighella e dal
                          Mangiafuoco Gulliver. Alle 21 l' inizio della competizione.

                                                                 Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress: 2013-2019   Pagina 22
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                          martedì 16 luglio 2019
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                                                       Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola)
                                                                      Corriere di Romagna (ed. Ravenna)

                          Natura e buona tavola Agriturismi in collina sempre più gettonati
                          Il traino resta la cucina genuina a "km 0" e spesso con ingredienti di produzione propria

                                                                                                                             ENRICA DALLA VECCHIA
                          CASOLA VALSENIO Fra gusto e amore per la natura, prende sempre più
                          piede il turismo nella zona collinare di Casola Valsenio e nella Vena del
                          gesso. Di pari passo crescono e ampliano la loro offerta gli agriturismi
                          presenti in zona. «Rispetto agli anni scorsi la nostra attività sta
                          migliorando - afferma la proprietaria dell' agriturismo Podere Ortali -.
                          Siamo nati solo nel 2016 e man mano che passano gli anni vediamo
                          continui miglioramenti. Noi ci troviamo nella Vena del gesso e il turismo
                          qui sta crescendo». Nell' azienda vengono usati ingredienti di loro
                          produzione, specialmente le farine macinate a pietra. La struttura dispone
                          anche di 14 posti letto, ma i clienti arrivano soprattutto per pranzare o
                          cenare. «Stiamo pensando di organizzare qualcosa per la Notte dei
                          Cristalli - continua la proprietaria - per far vedere com' era il gesso una
                          volta, ma non c' è ancora la data». ANTICA CASA RURALE Il Casolare
                          di Manuela, immerso nelle colline e a 8 km da Casola Valsenio, è riuscito
                          a mantenere ancora ben visibili i caratteri tipici dell' antica casa rurale;
                          interamente in pietra è luogo di ritrovo, riposo, lavoro e gioco per i
                          bambini. Adiacente a essa si trovano ancora i locali a servizio dell' attività
                          agricola tra cui le stalle, i vecchi fienili, la cantina, il pozzo dell' acqua e il
                          forno a legna. «L' attività va un po' meglio rispetto all' anno scorso -
                          spiega Manuela, la proprietaria -. Oltre alla ristorazione, organizziamo
                          diverse escursioni a piedi. Stanno nascendo anche dei percorsi in bici, un
                          progetto che fa parte dell' Unione dei Comuni e che si sta ultimando». LA
                          TRADIZIONE CONTADINA Gli agriturismi puntano molto ad usare i
                          prodotti locali e quello che il territorio ha da offrire, magari anche
                          organizzando serate particolari come in occasione della notte di San
                          Lorenzo: l' agriturismo il Castagnolo, dove vengono offerti piatti della tradizione contadina, con pasta fatta a mano,
                          carne proveniente da allevamenti locali e dolci realizzati con confetture preparate in azienda, in quella circostanza
                          prevede una serata con musica; inoltre, per la prima volta ha riservato una sera per una degustazione di vini e il 26
                          luglio è in programma una cena dedicata allo spiedo. CAVALLI, PESCA E MTB L' agriturismo Ca' Nova, i cui prodotti
                          vengono elaborati secondo antiche ricette locali, mette a disposizione svariate attività che spaziano dalle passeggiate
                          a cavallo, a piedi e in mountain -bike, alla pesca sportiva e al relax in piscina, oltre ad una serie di camere in sasso
                          arredate con mobili d' epoca. «I piatti più apprezzati sono quelli a base di erbe aromatiche e fiori - afferma Valentina -
                          comeinostri tortelli di ortica, burro fuso, erba cipollina e fiori di calendula e il tipico taglierino con salumi e formaggi
                          locali. Stiamo anche organizzando un aperitivo con la Coldiretti, con data ancora da definire».

                                                                Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress: 2013-2019             Pagina 23
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                          martedì 16 luglio 2019
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                                                       Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola)
                                                                      Corriere di Romagna (ed. Ravenna)

                          Round Table 38 di Faenza: ecco il nuovo consiglio direttivo

                          FAENZA Effettuato il tradizionale passaggio di consegne della Round
                          Table 38 di Faenza tra il vecchio e il nuovo consiglio. Al presidente
                          uscente, Nicola Cavina, subentrerà il nuovo presidente eletto Roberto
                          Morgan Scardovi, per l' anno sociale 2019/20 con il nuovo consiglio così
                          composto: vicepresidente Riccardo Ligresti, segretario Jacopo Tassi,
                          tesoriere Andrea Burini, corrispondente Simone Ma retti, consiglieri
                          Martino Mercatali, Gian Maria Buganè e Francesco Maria Valgimigli. Al
                          consiglio uscente è stato riconosciuto il merito per il lavoro fatto, per aver
                          realizzato importanti service, a favore, ad esempio, della Fondazione
                          ricerca fibrosi cistica, al Banco alimentare e al Banco farmaceutico. Il
                          nuovo consiglio si impegna ad organizzare importanti progetti a favore
                          della collettività e, inoltre, a maggio 2020 avrà l' opportunità di ospitare a
                          Faenza l' Euromeeting.

                                                                Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress: 2013-2019   Pagina 24
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                          martedì 16 luglio 2019
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                                                       Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola)
                                                                      Corriere di Romagna (ed. Ravenna)

                          Anziano e bambino feriti in un incidente sulla Modiglianese

                          FAENZA Un uomo di 73 anni e un bambino di 5 anni sono rimasti feriti ieri
                          pomeriggio in un incidente stradale verificatosi dalle parti della frazione
                          faentina di Rivalta, poco dopo le 13. L' anziano stava conducendo la
                          propria Suzuky Vitara lungo la Modiglianese quando, all' improvviso, ha
                          perso il controllo del veicolo finendo fuori strada. Scattato l' allarme, sul
                          posto si sono precipitati i soccorsi del 118 con due ambulanze e un' auto
                          medica: il 73enne è stato trasportato con codice di massima gravità al
                          pronto soccorso dell' ospedale Bufalini di Cesena. Stessa destinazione
                          per il piccolo, ma con codice di media gravità. Entrambi i feriti comunque
                          si sono mostrati coscienti sin da subito e hanno collaborato alle
                          operazioni di assistenza. Sul luogo teatro del sinistro si sono portati
                          anche i vigili del fuoco, mentre per quanto riguarda i rilievi se ne sono
                          occupati gli agenti del reparto antinfortunistica della polizia locale dell'
                          Unione della Romagna faentina, chiamati ora a chiarire causa e dinamica
                          dell' incidente.

                                                                Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress: 2013-2019   Pagina 25
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                          martedì 16 luglio 2019
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                                                        Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola)
                                                                       Corriere di Romagna (ed. Ravenna)

                          Libri dedicati a ceramica architettura e design

                          FAENZA Pubblicati e presentati al Museo internazionale delle ceramiche i
                          volumi pubblicati nell' ambito del progetto Mater Ceramica: "Laceramica
                          nel tempo. Architettura e design" a cura Vittorio Amedeo Sacco e
                          l'"Atlante della ceramica Italiana. Superfici per l' architettura e lo spazio
                          urbano dal 1945 al 2018" a cura di Fulvio Irace. Entrambi editi da "Gli ori".
                          Mater Ceramica (acronimo di mappatura, arte e ricerca) è un progetto di
                          mappatura della ceramica italiana realizzato coinvolgendo per la prima
                          volta tutti i settori del made in Italy: industriale, artistico, artigianale,
                          museale e ricerca scientifica. Un lavoro corale, durato due anni, che ha
                          visto insieme alla realizzazione di un porta le della ceramica (presto on
                          line) la pubblicazione di libri e ricerche: tra cui una guida delle città della
                          ceramica italiane e i due studi che si sono occupati di raccontare i punti
                          salienti dell' evoluzione storica della ceramica applicata all' architettura e
                          al design. Alla presentazione dei volumi sono intervenuti tra gli altri
                          Giovanni Savorani, presidente Confindustria Ceramica, che ha
                          sottolineato come la forza della ceramica nella storia e ancora oggi sia
                          quella di essere sempre stata eco sostenibile, igienica e ignifuga; e
                          Massimo Isola, presidente Aicc, che ha raccontato l' importanza del
                          progetto di Mater Ceramica, che mette insieme per la prima volta anime
                          molto diverse legate alla ceramica: artigianato, industria, arte e ricerca.

                                                                 Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress: 2013-2019   Pagina 26
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                          martedì 16 luglio 2019
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                                                      Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola)
                                                                    Corriere di Romagna (ed. Ravenna)

                          Riolo, tributo ai Pink Floyd: concerto e salsicciata

                          RIOLO TERME Questa sera il parco fluviale per la rassegna "Aspettando
                          Frogstok" ospita alle 21.30 lo spettacolo dei Floyd Quartet. Saranno
                          rivissuti gli anni dei Pink Floyd dal 1969 al 1972. Il chiosco "TimOrso" è
                          attrezzato per un "rock barbecue" a base di salsicce e specialità da
                          assaporare durante l' esibizione (tel 339 1800810). I brani selezionati
                          saranno riproposti fedelmente utilizzando strumentazioni vintage come
                          Hammond con amplificatori Leslie originali, Farfisa Compact Duo,
                          chitarre e bassi, effetti analogici come gli Echorec Binson, gong,
                          amplificatori e microfoni vintage. I Floyd Quartet sono Alberto Volpi
                          (basso, voce e gong), Filippo Salomoni (chitarra e voce), Flavio
                          Camorani (batteria), Paolo Bonori (hammond e tastiere). F. D.

                                                              Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress: 2013-2019   Pagina 27
[ § 1 4 4 0 3 1 6 1 § ]

                          martedì 16 luglio 2019
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                                                                   Pubblica Amministrazione ed Enti Locali

                          Le indicazioni dei commercialisti in vista del 30 settembre

                          Rinuncia al consolidato? Necessaria la delibera

                                                                                                                             MATTEO BARBERO
                          Per i mini-enti la scelta di non redigere il bilancio consolidato deve essere
                          esplicitata in una delibera. È una delle indicazioni contenute nella guida
                          predisposta dal Consiglio nazionale dei commercialisti in vista dell'
                          adempimento in scadenza il prossimo 30 settembre. Come noto, in base
                          all' art. 233-bis, comma 3, del Tue, il consolidato è facoltativo per gli enti
                          locali con popolazione inferiore a 5.000 abitanti, i quali, in base al recente
                          decreto «crescita» (dl 34/2019), possono anche rinviare la contabilità
                          economico-patrimoniale. Secondo il Cndcec, in tal caso occorre adottare
                          un provvedimento, che deve essere richiamato anche ai fini del
                          consolidato. Per cui è evidente che chi decide di avvalersi della deroga
                          deve esplicitarlo, sebbene essa sia a regime (a differenza di quanto
                          accade per l' obbligo di redigere conto economico e stato patrimoniale,
                          che invece vale solo fino all' esercizio 2019). Il documento predisposto
                          dai commercialisti, comunque, offre un manuale di istruzioni utile
                          soprattutto per i revisori degli enti che, per forza o per amore, si
                          cimenteranno nella fatica di consolidare i propri bilanci con quelli di
                          società, organismi ed enti strumentali. Esso è composto da un testo
                          Word con traccia della relazione (composta dai seguenti paragrafi:
                          introduzione, stato patrimoniale consolidato, analisi dello stato
                          patrimoniale attivo e passivo, conto economico consolidato, relazione
                          sulla gestione consolidata e nota integrativa, osservazioni, conclusioni) e
                          da tabelle Excel per l' inserimento dei dati. Particolare attenzione deve
                          essere dedicata anche alla corretta individuazione dei soggetti da
                          consolidare, tenendo conto che da quest' anno le relative regole (dettate dall' allegato 4/4 al dlgs 118/2011) sono
                          cambiate. Ai fini dell' esclusione per irrilevanza, infatti, la sommatoria delle percentuali dei bilanci singolarmente
                          considerati irrilevanti deve presentare, per ciascuno dei parametri sopra indicati, un' incidenza inferiore al 10%rispetto
                          alla posizione patrimoniale, economica e finanziaria della capogruppo. Se tali sommatorie presentano un valore pari o
                          superiore al 10%, la capogruppo individua i bilanci degli enti singolarmente irrilevanti da inserire nel bilancio
                          consolidato, fino a ricondurre la sommatoria delle percentuali dei bilanci esclusi per irrilevanza ad una incidenza
                          inferiore al 10%. Sempre da quest' anno, infine, la definizione di società partecipata è estesa alle società nelle quali il
                          comune, direttamente o indirettamente, disponga di una quota significativa di voti, esercitabili in assemblea, pari o
                          superiore al 20%, o al 10% se trattasi di società quotata. © Riproduzione riservata.

                                                                Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress: 2013-2019            Pagina 28
[ § 1 4 4 0 3 1 6 0 § ]

                          martedì 16 luglio 2019
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                                                                   Pubblica Amministrazione ed Enti Locali

                          mingiustizia

                          Periti agrari Tirocinio all' università

                          «Vogliamo arrivare al principio per cui un soggetto diplomato o laureato
                          possa iscriversi direttamente al nostro ordine professionale. Serve un
                          maggiore apporto delle istituzioni, da quelle statali a quelle regionali. Con
                          il nuovo regolamento sul tirocinio professionale ci muoviamo proprio in
                          questa direzione». Questo il commento di Mario Braga, presidente del
                          Collegio nazionale dei periti agrari e periti agrari laureati, in merito al
                          nuovo regolamento sul tirocinio professionale pubblicato sul bollettino
                          ufficiale del Ministero della giustizia. Il tirocinio potrà consistere anche
                          nella frequenza con profitto, per un periodo non superiore a sei mesi, di
                          specifici corsi di formazione professionale. Il corso sarà computato nella
                          durata complessiva del tirocinio. Il periodo di pratica potrà essere svolto,
                          sempre per soli sei mesi, durante l' ultimo anno del corso di studi, previa
                          convenzione tra Collegio dei periti, Miur e Ministero della giustizia. I
                          tirocinanti saranno soggetti al codice deontologico di categoria. ©
                          Riproduzione riservata.

                                                                Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress: 2013-2019   Pagina 29
[ § 1 4 4 0 3 1 5 8 § ]

                          martedì 16 luglio 2019
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                                                                   Pubblica Amministrazione ed Enti Locali

                          Il provvedimento d' urgenza pronto per il cdm. Eliminato ricorso Mepa per enti di ricerca

                          Ecco il decreto salva precari
                          Pas su più anni fino a esaurimento di tutti i richiedenti

                                                                                                                             ALESSANDRA RICCIARDI
                          Il decreto legge, ad oggi nove articoli, è pronto. Dentro la norma salva
                          precari, frutto di una estenuante trattativa con i sindacati dopo l' intesa di
                          palazzo Chigi del 24 aprile scorso, che consentirà a tutti i docenti con
                          almeno tre anni di servizio negli ultimi otto di ottenere l' abilitazione; e poi
                          la ciambella di salvataggio per gli ispettori, l' eliminazione del ricorso al
                          Mepa, il mercato elettronico per gli acquisti nella p.a. , per gli enti di
                          ricerca. Il pacchetto va sotto il titolo di misure di straordinaria necessità
                          ed urgenza nei settori dell' istruzione, università e ricerca. Ed è atteso al
                          consiglio dei ministri entro fine luglio. Secondo quanto risulta a ItaliaOggi,
                          si dispone l' indizione, entro il 2019, di un ciclo di Pas, percorsi abilitativi
                          straordinari, il cui superamento comporta l' abilitazione all' insegnamento
                          per le scuole secondarie di primo e secondo grado. Anche se si tratta di
                          un percorso speciale e indetto solo per il 2019, lo stesso sarà realizzato
                          in più cicli, fino a esaurire tutti i partecipanti. Obiettivo, consentire di
                          assorbire la richiesta anche dove le università non fossero in grado su un
                          solo anno di attrezzarsi per i corsi. Sono necessari per accedervi tre anni
                          di servizio negli ultimi otto, e sono ritenuti validi non solo gli anni delle
                          statali ma anche delle paritarie e dei centri di formazione professionale. L'
                          articolato ammette anche chi è in possesso del titolo di dottore di ricerca,
                          in tal caso a prescindere dal requisito del servizio triennale. A maggior
                          tutela dei precari, è stata inserita una specifica che consente a chi aveva
                          già iniziato un percorso universitario abilitante, senza riuscire a portarlo a
                          termine per malattia o maternità, di riprenderlo. Frutto di trattativa con i
                          sindacati la previsione, recepita nell' articolato ad oggi in bozza, del criterio di accesso ai nuovi Pas: sarà lo stesso
                          ministro dell' istruzione e università Marco Bussetti a stabilire l' ordine di ingresso, dando priorità a chi non ha alcuna
                          abilitazione e a quelli che avevano iniziato i percorsi in passato ma sono stati costretti a interrompere gli studi.
                          Entreranno dunque in seconda battuta, se non ci posti subito disponibili, coloro che intendono abilitarsi in altra
                          disciplina rispetto a quella per la quale sono già in possesso del titolo. I posti disponibili saranno stabiliti, con decreto
                          del Miur, per ogni regione e per ogni ateneo. L' abilitazione, precisa l' articolato, non dà ovviamente diritto all'
                          assunzione a tempo indeterminato ma sana un difetto per il pieno accesso all' insegnamento. Finalizzato invece
                          esclusivamente alle assunzioni il concorso straordinario disciplinato sempre dal dl. Concorso le cui graduatorie
                          saranno utili per tre anni a copertura del 50% dei posti vacanti e disponibili utili alle immissioni. Vi potranno accedere
                          coloro che hanno lavorato esclusivamente presso le scuole statali vista l' esigenza di ridurre la supplentite, in
                          particolare al Nord, del sistema statale. Servirà avere alle spalle, secondo quanto risulta dalla bozza in lavorazione,
                          almeno un anno di servizio. Si potrà concorrere per un solo posto e per la classe per la quale l' interessato ha avuto
                          già un contratto da supplente. Eliminata la prova preselettiva, la selezione sarà per titoli ed esami, questi ultimi
                          consisteranno in una prova scritta computer based e in un orale. Per i docenti diplomati magistrali licenziati spunta la
                          proroga del contratto fino al 30 giugno 2020. Il tutto a garanzia della funzionalità del sistema. © Riproduzione
                          riservata.

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                                                                    Pubblica Amministrazione ed Enti Locali

                          il testo al senato, primo sì della commissione bilancio

                          Si vota la delega in bianco al governo su poteri presidi e organi collegiali

                                                                                                                                    MARCO NOBILIO
                          Una delega in bianco al governo per riscrivere il Testo unico dell'
                          istruzione e dare più potere ai dirigenti scolastici. Lo prevede il disegno di
                          legge S1349 varato dal governo il 28 febbraio scorso, denominato:
                          «Delega al governo per la semplificazione e la codificazione in materia di
                          istruzione, università, alta formazione artistica e musicale e coreutica e di
                          ricerca». Il testo è stato presentato in aula al senato il 10 luglio scorso, ha
                          superato il vaglio della V commissione bilancio e prevede il riordino in un
                          unico testo legislativo delle disposizioni si sono accumulate nel tempo,
                          sull' istruzione, l' università, la ricerca, i conservatori e le accademie. Per
                          quanto riguarda l' istruzione, prevede la scrittura di un nuovo testo unico,
                          che sostituirà quello del 1994 (decreto legislativo 297/94). In particolare, è
                          prevista la riscrittura e l' abrogazione espressa delle disposizioni
                          precedenti all' avvento dell' autonomia scolastica e della dirigenza
                          scolastica. Il tutto con particolare riferimento alle norme che regolano le
                          competenze degli organi collegiali. Fermo restando il principio di
                          autonomia scolastica, il governo intende «revisionare la disciplina degli
                          organi collegiali territoriali della scuola» si legge nell' articolo 1, comma 1,
                          lettera h) del provvedimento «in modo da definirne competenze e
                          responsabilità, eliminando duplicazioni e sovrapposizione di funzioni, e
                          ridefinendone la relazione rispetto al ruolo, alle competenze e alle
                          responsabilità dei dirigenti scolastici, come attualmente disciplinati». La
                          ratio del riordino, secondo quanto si legge nella relazione illustrativa del
                          disegno di legge, sarebbe quella di evitare il ripetersi di non meglio
                          precisate «criticità emerse dal contenzioso registratosi negli ultimi anni, soprattutto nella relazione tra organi collegiali
                          e dirigente scolastico». La relazione, peraltro, non fa riferimento a pronunce né della magistratura di merito, né di
                          quella di legittimità. Attualmente il consiglio di istituto è competente in materia di definizione dei criteri di assegnazione
                          dei docenti alle classi. In particolare, l' articolo 10, comma 4, del decreto legislativo 297/94, dispone che spetti al
                          consiglio d' istituto la definizione dei criteri generali relativi alla formazione delle classi, all' assegnazione ad esse dei
                          singoli docenti, all' adattamento dell' orario delle lezioni e delle altre attività scolastiche alle condizioni ambientali e al
                          coordinamento organizzativo dei consigli di intersezione, di interclasse o di classe. Mentre l' articolo 7, comma 2,
                          lettera b), del medesimo decreto, assegna al collegio dei docenti il potere di formulare proposte al dirigente scolastico
                          per la formazione, la composizione delle classi e l' assegnazione ad esse dei docenti, per la formulazione dell' orario
                          delle lezioni e per lo svolgimento delle altre attività scolastiche, tenuto conto dei criteri generali indicati dal consiglio di
                          circolo o d' istituto. L' articolo 25 del decreto legislativo 165/2001 ha coordinato queste disposizioni con l' istituto della
                          dirigenza scolastica, stabilendo che le prerogative dirigenziali debbano essere esercitate «nel rispetto delle
                          competenze degli organi collegiali scolastici». E l' avvocatura distrettuale dello stato di Venezia, con un parere
                          emesso il 4 marzo 2013, su richiesta dell' Usr del Veneto, ha spiegato che «dal combinato disposto dell' art. 25 del
                          Testo unico del Pubblico Impiego e dall' art. 7, dlgs 297/94», si legge nel parere 985-P, «si evince che ai dirigenti delle
                          istituzioni scolastiche spettano determinati poteri, che tuttavia devono essere esercitati nel rispetto delle attribuzioni e
                          delle competenze del collegio dei docenti e degli altri organi collegiali della scuola». A ciò va aggiunto il fatto che il
                          punto di raccordo tra dirigente e organi collegiali è il dirigente

                                                                 Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress: 2013-2019                Pagina 31
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                                                                    Pubblica Amministrazione ed Enti Locali

                          stesso, che è membro di diritto del consiglio d' istituto e presiede il collegio dei docenti. Infine, l' assegnazione dei
                          docenti ai plessi e alle sezioni staccate che comportino movimenti dalla sede scolastica attuale ad altra sede ubicata
                          in altro comune, trattandosi di veri e propri provvedimenti di mobilità, rientrano nella competenza della contrattazione
                          integrativa di istituto, così come previsto dall' articolo 3, comma 5, del contratto nazionale integrativo del 6 marzo
                          2019. Quanto all' attribuzione degli incarichi, la designazione delle funzioni strumentali al piano per l' offerta formativa,
                          si tratta di incarichi istituiti dalla contrattazione collettiva, la cui designazione rientra attualmente nelle competenze del
                          collegio dei docenti (si veda l' articolo 33 del contratto del 2007 ancora applicabile per effetto del rinvio operato dall'
                          articolo1, comma 10 del nuovo contratto). Per quanto riguarda, infine, gli incarichi di staff, la legge 1097/2015
                          assegna tale prerogativa in via esclusiva al dirigente scolastico (si veda l' articolo 1, commi 18 e 19 della legge
                          107/2015). © Riproduzione riservata.

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                          se l' interessato ha reso false attestazioni ma non essenziali per costituire il rapporto di lavoro

                          Cassazione: no ai licenziamenti automatici dei docenti Prima va portato a
                          termine il procedimento disciplinare

                                                                                                                                   CARLO FORTE
                          Il docente che dichiara falsamente di non avere subito condanne penali all'
                          atto dell' assunzione non va licenziato automaticamente. Prima di farlo, l'
                          amministrazione deve valutare due opzioni. Se la falsa attestazione
                          riguarda il possesso di un titolo necessario all' assunzione, deve applicare
                          la decadenza dal servizio. Che non prevede il previo svolgimento del
                          procedimento disciplinare. Se invece la falsa attestazione riguarda altre
                          situazioni, non essenziali ai fini della costituzione del rapporto di lavoro, è
                          necessario istruire il procedimento disciplinare. E in quella sede va
                          valutata attentamente la gravità dell' illecito collegando l' entità della
                          sanzione in modo proporzionale all' illecito (cosiddetto principio di
                          proporzionalità della sanzione). Così ha deciso la sezione lavoro della
                          Corte di cassazione con una sentenza pubblicata l' 11 luglio scorso
                          (18699/19). I giudici di piazza Cavour hanno anche cassato una pronuncia
                          della Corte d' appello di Torino (815/2017), con la quale i giudici di II
                          grado avevano confermato una sentenza del Tribunale di Alessandria,
                          che stabiliva la legittimità di un licenziamento senza che fosse stato
                          preventivamente avviato il procedimento disciplinare. E hanno rinviato il
                          tutto alla Corte d' appello, che dovrà decidere formando un nuovo collegio
                          nel quale non potranno sedere i giudici autori della sentenza cassata. La
                          Corte d' appello, peraltro, aveva motivato la propria decisione rifacendosi
                          a un precedente della Cassazione (23 settembre 2016, n. 18719)
                          secondo il quale la decadenza per non veridicità della dichiarazione
                          sostitutiva resa si ponesse non come sanzione, ma quale effetto
                          oggettivo dell' assenza dei requisiti richiesti e della non corrispondenza al vero della dichiarazione. In particolare,
                          sempre basandosi su tale orientamento, la Corte d' appello aveva ritenuto che tale non veridicità giustificasse in sé il
                          provvedimento adottato. Perché l' omessa dichiarazione delle pregresse condanne aveva avuto l' effetto di non
                          consentire all' amministrazione una valutazione ex ante in ordine ai fatti di rilievo penale non dichiarati. Mentre non
                          poteva assumere alcun rilievo il fatto che le condanne del docente non risultassero dal certificato penale. E ciò avesse
                          potuto indurre l' interessato a non farne menzione, ritenendo che fosse irrilevante. Queste situazioni, infatti avrebbero
                          potuto assumere rilievo penale. Ma le relative valutazioni non spettavano al giudice civile davanti al quale era stata
                          prospettata la questione. La Cassazione, però, ha ritenuto che le valutazioni addotte dalla Corte d' appello non
                          fossero condivisibili. I giudici di legittimità, infatti, hanno spiegato che il licenziamento senza la previa istruzione del
                          procedimento disciplinare non sarebbe stato applicabile al caso in esame. La risoluzione automatica del rapporto di
                          lavoro, infatti, è prevista in via residuale da vecchie norme emanate quando la materia era ancora regolata dal diritto
                          pubblico-amministrativo. Sulla cui vigenza è ancora in atto un ampio dibattito a livello dottrinale e non solo. Resta il
                          fatto, però, che queste norme prevedono il licenziamento (chiamato ancora con il vecchio nome di decadenza dall'
                          impiego) quando l' interessato sia stato assunto senza titolo. Vale a dire senza il previo possesso di titoli essenziali ai
                          fini della costituzione del rapporto. E che tale assunzione sia avvenuta per effetto di dichiarazioni evidentemente
                          false. Nel caso del docente in questione, invece, non era in discussione il possesso dei titoli, ma solo un
                          comportamento omissivo del medesimo, probabilmente, indotto da un' errata valutazione delle risultanze del proprio
                          certificato penale. L' amministrazione, dunque, non avrebbe dovuto applicare la normativa sulla decadenza, ma quella

                                                                Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress: 2013-2019             Pagina 33
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