Unione della Romagna Faentina - sabato, 09 maggio 2020
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Unione della Romagna Faentina
sabato, 09 maggio 2020
Prime Pagine
09/05/2020 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) - Interna 4
Prima pagina del 09/05/2020
09/05/2020 Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola) 5
Prima pagina del 09/05/2020
09/05/2020 Il Sole 24 Ore 6
Prima pagina del 09/05/2020
09/05/2020 Italia Oggi 7
Prima pagina del 09/05/2020
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
09/05/2020 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 43 8
Prima pagina
09/05/2020 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 43 9
L' esagerazione tipica dei romagnoli
09/05/2020 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 44 10
«Ciclabili e zone lente per le auto»
09/05/2020 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 44 11
Addio al 'barone' Vittorio Bettoli, nonno del Borgo Durbecco
09/05/2020 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 44 12
Dosi di cocaina e hashish nell' appartamento, arrestato trentenne
09/05/2020 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 45 13
Fedeli a messa in chiesa, fervono i preparativi
09/05/2020 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 45 14
Niente festa della patrona, saltano anche la fiorita e la cerimonia dei ceri
09/05/2020 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 32 15
Mascherine esaurite: «Ecco quelle riutilizzabili»
09/05/2020 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 34 17
Nessun contagio ma il virus fa un' altra vittima. Da martedì via ai test sierologici
09/05/2020 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 37 18
Condanna al 're del vino' Melandri «Ecco come funzionava l' associazione»
09/05/2020 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 39 20
Ecco le edicole aperte domani: in tutto il territorio sono ben 118
09/05/2020 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 56 22
«Voglio terminare il lavoro avviato a Faenza»
Corriere di Romagna (ed. Ravenna)
09/05/2020 Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola) Pagina 30 MICHELE DONATI 24
Oltre 2mila le domande per ottenere i buoni spesa: accolte un migliaio
09/05/2020 Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola) Pagina 30 26
Spaccio di droga, i carabinieri arrestano un 30enne09/05/2020 Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola) Pagina 31 MICHELE DONATI 27 La cantina di Tebano chiude per i piccoli produttori vinicoli 09/05/2020 Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola) Pagina 31 MICHELE DONATI 29 Benedizione e le campane suonano a festa 09/05/2020 Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola) Pagina 31 30 Distribuzione gratuita di mascherine Stampa Locale 09/05/2020 Il Resto del Carlino Pagina 8 31 Test sul sangue, c' è già la lista di attesa Pubblica Amministrazione ed Enti Locali 09/05/2020 Il Sole 24 Ore Pagina 5 33 Sblocca debiti Pa diviso in due: 8 miliardi a enti locali e 4 alle Asl 09/05/2020 Italia Oggi Pagina 29 LUIGI CHIARELLO 35 Garanzie Sace ai professionisti 09/05/2020 Italia Oggi Pagina 34 MICHELE DAMIANI 37 Impianti sportivi, affitti sospesi
[ § 1 § ]
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Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) - Interna
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Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola)
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Il Sole 24 Ore
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Italia Oggi
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sabato 09 maggio 2020
Pagina 43
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
Prima pagina
Prima pagina Faenza Lugo
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sabato 09 maggio 2020
Pagina 43
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
La storia
L' esagerazione tipica dei romagnoli
Una caratteristica che accomuna molti romagnoli è il parlare a voce alta
e l' ingrandire qualsiasi cosa venga raccontata: un fatterello diventa
epico e una mangiata con pochi e scarsi piatti diventa un pranzo da «s-
ciupê», da scoppiare. Ad esempio, Saturno si recava nel bar di Sopra di
Casola con un pezzetto di tagliatelle sopra una scarpa, affermando,
diversamente dalla realtà, di averne mangiato a sazietà. Di chi
ingrandisce ciò che dice o che fa, si dice: «L' à la vèsta a bo», ha la vista
come il bue, i cui occhi, per posizione e forma pupillare, deformano le
immagini, ingrandendole. Di chi esagera nel parlare si dice pure che «cun
'na paja e' fa un pajér», con una paglia fa un pagliaio; e anche che «l' è ôn
d' bóca lêrga», è di bocca larga.
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sabato 09 maggio 2020
Pagina 44
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
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«Ciclabili e zone lente per le auto»
Faenza, Legambiente al Comune: «Proposte da considerare subito, senza aspettare l' ok al Pums»
Percorsi ciclabili temporanei, rinnovo del parco mezzi dedicati al bike-
sharing e sperimentazione del progetto Biketowork, prevedendo incentivi
per chi sceglie di recarsi al lavoro in bicicletta. Sono alcune delle
proposte che Legambiente e altre associazioni lanciano al Comune di
Faenza in questa fase precedente l' approvazione del Piano urbano per la
mobilità sostenibile (Pums), prevista per i prossimi mesi. Un documento,
quest' ultimo, per il quale «le tempistiche appaiono dilatate», scrive
Legambiente, considerando che «gran parte degli interventi partirebbero
solo nel 2025». Ma l' urgenza è «oggi, quando siamo tutti costretti a fare i
conti con le novità che ci impone l' emergenza Covid-19 e con le
ripercussioni che ha sulla mobilità. Pensiamo che ci siano proposte che
meritano di essere prese in considerazione da subito, senza aspettare l'
approvazione del Pums». Per questo Legambiente chiede, fra le altre
cose, l' istituzione di percorsi ciclabili temporanei (da rendere
eventualmente stabili dopo la valutazione della sperimentazione) e di
zone a velocità più bassa per le auto, per rendere più sicuro il centro abitato. Oltre a una maggiore fruibilità delle bici
pubbliche - oggi impedita da una serie di vincoli -, le associazioni propongono anche incentivi al car-pooling (l' utilizzo
della stessa auto da parte di più persone). Ma non è finita qui: secondo gli ecologisti occorrono la pianificazione di
un servizio di consegna merci unico, nel centro storico, con piccoli mezzi elettrici e cargo bike; l' ampliamento di
zone pedonali e ztl; la limitazione oraria del traffico intorno alle scuole affiancata da percorsi casa-scuola sicuri; la
riorganizzazione del servizio di trasporto pubblico, con collegamenti gratuiti, tramite navette elettriche, fra il centro
storico e i parcheggi esterni esistenti, oggi sottoutilizzati (è il caso di quello del centro Marconi) e per i quali si
propone il potenziamento. La proposta più ambiziosa è però forse quella di un anello ciclo pedonale protetto intorno
alle mura, lungo le quali oggi si snodano porzioni di piste non sempre collegate tra loro. La loro messa in sicurezza è
proprio il punto chiave di quell' opera di ricucitura dei collegamenti ciclabili esistenti, resi poco appetibili proprio a
causa della loro frammentazione. Filippo Donati © RIPRODUZIONE RISERVATA.
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sabato 09 maggio 2020
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Addio al 'barone' Vittorio Bettoli, nonno del Borgo Durbecco
Il Rione di Borgo Durbecco piange la scomparsa di Vittorio Bettoli, uno
dei soci fondatori del 'Bianco'. Chiamato affettuosamente 'il barone',
aveva 82 anni ed era uno dei 'fratelli Bettoli' del Borgo: Franco, Giuliano,
Pier Giorgio ed Ermanno. Era in pensione dopo aver lavorato all' Inail ed
era sempre stato un appassionato del Palio e del suo mondo, tanto che
fu uno dei soci fondatori del Rione Bianco (come si chiamava prima di
prendere il nome di Borgo Durbecco) e aveva sfilato nella prima
rappresentazione in costume nel 1959. «Vittorio - racconta Filippo Rava,
capo-rione del Borgo Durbecco - prima di ammalarsi veniva tutti i giorni
nella nostra sede; era molto amico di tutti i ragazzi. Era una persona
gentile e aveva sempre una parola per tutti. Si teneva informato sulle
formazioni di sbandieratori e musici ed era il primo a dare una parola di
incoraggiamento; per questo era considerato un po' il nonno del Rione.
Difficilmente lo dimenticheremo, gli volevamo tutti un gran bene». Bettoli
si era ammalato sei mesi fa e ultimamente era stato ricoverato a Villa
Agnesina dove è morto giovedì notte.
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sabato 09 maggio 2020
Pagina 44
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Dosi di cocaina e hashish nell' appartamento, arrestato trentenne
I carabinieri di Faenza hanno arrestato un 30enne faentino, ma originario
della Calabria, per spaccio. L' uomo si trovava in via Ravegnana quando
si è incrociato con una pattuglia dei militari impegnata nei controlli per
far rispettare le ordinanze anti-Covid. È stato uno dei carabinieri che,
conoscendo i trascorsi dell' uomo per reati connessi agli stupefacenti, ha
deciso di effettuare un controllo approfondito. Non appena il 30enne si è
accorto della manovra dei militari, si è messo a correre facendo perdere
le sue tracce. I carabinieri però lo hanno trovato e, dopo averlo fermato,
lo hanno perquisito trovando nelle sue tasche alcune dosi di
stupefacenti. Così è scattata la perquisizione domiciliare. Nell'
abitazione i militari hanno trovato 350 grammi di cocaina suddivisa in sei
involucri, 25 grammi di hashish in quattro involucri, cinque dosi di
marijuana e un bilancino di precisione. Informato, il pm di turno ha deciso
per la custodia cautelare nel carcere di Port' Aurea a Ravenna.
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sabato 09 maggio 2020
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Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
Fedeli a messa in chiesa, fervono i preparativi
Dal 18 maggio si potrà assistere alle celebrazioni. Don Tiziano, parroco di Solarolo: «Meno posti ma voglia di tornare
alla normalità»
Dal 18 maggio i fedeli potranno ritornare nelle chiese per assistere alle
celebrazioni eucaristiche. Nei giorni scorsi è infatti stato firmato un
protocollo dal presidente della Cei (Conferenza episcopale italiana), il
cardinale Gualtiero Bassetti, dal presidente del consiglio, Giuseppe Conte,
e dal ministro dell' interno, Luciana Lamorgese. In attesa di poter
rientrare in chiesa, le diocesi hanno istituito dei gruppi di lavoro per
applicare i protocolli stabiliti dal governo. Nella nostra diocesi, per
preparare la logistica il vescovo Mario Toso ha istituito una
commissione, presieduta dal vicario don Michele Morandi e composta
da alcuni saggi (i medici Bruno Balla, Gianantonio Bianchedi e Alice
Cicognani; il parroco don Alberto Luccaroni; il giurista Marco Mazzotti, l'
architetto Riccardo Drei e il presidente della Fondazione 'Pro
Solidarietate', Claudio Violani). In questi giorni c' è chi si sta dando da
fare perché sia tutto pronto. A Solarolo, ad esempio, don Tiziano Zoli che,
alla notizia dell' accordo siglato, ha salutato la bella novità facendo
suonare le campane a festa, sta lavorando alacremente, con alcuni volontari, nella chiesa di Santa Maria Assunta
che si trova nella piazza principale del paese per accogliere nuovamente i fedeli. «In questo momento - spiega don
Tiziano - stiamo mettendo in pratica le prime disposizioni che la commissione istituita da monsignor Toso sta
impartendo dopo aver recepito i protocolli nazionali». La chiesa ha una capienza di 150 posti che con le nuove
disposizioni scenderanno a una settantina. «Stiamo posizionando bandelle bicolore sulle panche per far capire ai
fedeli che quei posti non potranno essere occupati ma dovranno sedere solo nelle sedie lungo le navate, senza
possibilità di aggiungerne altre o stare in piedi». Inoltre, secondo il decreto, durante la messa non ci si potrà
scambiare il segno della pace. I fedeli dovranno entrare da un ingresso e uscire da un' altra porta. Infine, all' ingresso
ci sarà un servizio di accoglienza che farà entrare i fedeli fino al limite della capienza prevista. «Finalmente dopo
oltre due mesi i fedeli potranno ricominceranno a frequentare le parrocchie - dice don Tiziano -. Tanti infatti ci
chiedevano di poter ritornare a seguire la messa. Malgrado ci si sia difesi bene con le funzioni in streaming, seguire
la celebrazione nella casa di Dio è ben altra cosa. Anche perché in un momento di difficoltà tanti si sentono isolati e
poter tornare in chiesa può dare il senso di un ritorno alla normalità». Antonio Veca © RIPRODUZIONE RISERVATA.
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sabato 09 maggio 2020
Pagina 45
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
Niente festa della patrona, saltano anche la fiorita e la cerimonia dei ceri
Restano in programma le funzioni, in streaming in tv e online
È probabilmente la prima vola in assoluto che a Faenza i fedeli non
potranno seguire in chiesa le celebrazioni per la patrona della città, la
Vergine Maria delle Grazie. Ogni primo sabato di maggio infatti veniva
celebrata la ricorrenza, in contemporanea con altri due momenti
importanti per i faentini. Il primo era la Fiorita dei bambini, dove i piccoli
portano un dono floreale alla Madonna delle Grazie e successivamente il
vescovo portava fino ai piedi della torre dell' orologio una composizione
di fiori affidandola ai vigili del fuoco che con una discesa spettacolare, in
cordata dalla sommità della torre, la sistemavano nel balconcino dove si
trova la statua della Vergine. Alle 18 si teneva la messa officiata dal
vescovo durante la quale i rappresentanti dei cinque rioni consegnavano
un cero (da qui il nome Cerimonia dei Ceri) nelle mani del vescovo (nella
foto) e infine il magistrato dei rioni consegnava il drappo dipinto del Palio
che veniva esposto nella cappella dedicata alla patrona. Una cerimonia
che abitualmente gremisce la cattedrale con centinaia di persone e che,
oltre a essere ricorrenza religiosa, segnava l' inizio delle manifestazioni del Palio. Quest' anno ovviamente non ci si
potrà riunire a causa dell' emergenza sanitaria. A tal proposito la diocesi ha messo a punto il calendario delle
celebrazioni che ovviamente subirà delle variazioni. La messa celebrata da monsignor Mario Toso, oggi verrà
anticipata alle 11; al termine, l' immagine della Beata Vergine delle Grazie verrà posta sul sagrato del duomo da dove
poi il vescovo impartirà la benedizione alla città e alla diocesi. La messa verrà trasmessa in streaming sul canale 90
e 210 del digitale terrestre e sulla pagina YouTube del Sinodo dei giovani della diocesi di Faenza e Modigliana. a.v. ©
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sabato 09 maggio 2020
Pagina 32
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Mascherine esaurite: «Ecco quelle riutilizzabili»
Molte aziende si sono messe all' opera per realizzarne di stoffa Si possono anche lavare: «Ce ne sono di ogni tipo.
Possibile personalizzarle»
Con le mascherine, simbolo dell' emergenza Covid-19, si dovrà convivere
a lungo. Proprio il largo e diffuso utilizzo le rende un bene prezioso,
spesso difficile da reperire sul mercato. Ecco perché il governo ne ha
consentito la realizzazione artigianale in cotone o tessuti, con all' interno
di una tasca in cui inserire della garza o della carta da forno. Queste
ultime, impedendo la trasmissione del droplet (ndr, aerosol e goccioline
di secrezioni respiratorie), possono essere molto efficaci se indossate
da tutti. A fare da apripista a Ravenna è stata Silvia Zanicheli, titolare
della Sz Sartoria di Piangipane, che in marzo ha realizzato - come
volontaria - molte mascherine in semplice stoffa bianca per l'
associazione Centro Storico che le distribuisce a domicilio. «Durante il
periodo di chiusura della mia bottega - racconta - è stato anche un modo
di rendermi utile. Poi, da quando ho riaperto lunedì scorso, c' è stato un
vero e proprio boom di ordini e ora ne realizzo di tutti i tipi, assecondando
i vari gusti. La tipologia è la stessa, nel senso che sono mascherine in
cotone lavabile, modello Ninja che abbraccia il volto, con doppio strato e con tasca interna per il filtro da cambiare.
Ma a cambiare sono le fantasie: le più gettonate sono quelle mimetiche unisex o le animalier per le donne, che
apprezzano anche il floreale e i pois. Gli uomini prediligono la sobrietà, ossia la tinta unita, mentre per i bambini ci
sono i personaggi Disney, gli unicorni e i fiorellini vari. Su richiesta, realizzo anche nomi ricamati e loghi». Le
mascherine da bambino costano 4 euro, quelle per adulto 7 euro; il prezzo del ricamo invece è di 0,40 euro a lettera
per la parte scritta. A Faenza invece, c' è 'Leather & Velvet' di Andrea Valdré a produrre artigianalmente. «Mi occupo
di sartoria medievale - racconta il titolare che 'nasce' come fabbro - e, durante la quarantena, Confartigianato mi ha
contattato per produrre mascherine non certificate ma comunque utili per la comunità. Oggi ne realizzo circa dieci al
giorno, con un doppio strato di cotone che igienizzo con un prodotto erboristico naturale contenente alcol. Avendo
una trama molto fitta, sono molto resistenti ai lavaggi. La parte interna è sempre bianca, mentre quella esterna in vari
colori. Tanti ne chiedono nere, perché si vede prima quando la mascherina si sporca. L' unica parte soggetta a usura
è l' elastico, per questo ne fornisco uno di ricambio». All' inizio Valdré ne regalava solo alla Protezione Civile e alle
varie forze dell' ordine, poi ha deciso di aprirsi ad aziende e cittadini che ne fanno richiesta. Ma con la regola di
continuare a regalarne in beneficenza una ogni due. Le mascherine per adulto costano 9 euro, quelle per bambino 6,
quelle con
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sabato 09 maggio 2020
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
il logo 15, ma c' è uno sconto del 20% per chi ne ordina almeno 5. Infine anche Davema Srl di Lugo, azienda
produttrice di scarpe e ciabatte sanitarie, ha cominciano a produrre mascherine, ma in poliestere Tnt da 45 grammi
con tre strati (senza lattice), con nasello conformabile e lacci auricolari o regolabili. Per bambini dai 6 ai 10 anni sono
lunghe 15 cm, mentre per gli adulti 19, con lacci auricolari fino a 18 cm e lacci regolabili fino a 35. Il prezzo è di 2,60
più iva a mascherina, per una confezione da tre. «La nostra è una produzione artigianale - raccontano le titolari
Giuliana Valli e Chiara Zaffagnini, mamma e figlia -. Tutto è cominciato come iniziativa umanitaria, visto che
avevamo già a disposizione macchine da cucire e strumenti vari. Inizialmente ne abbiamo donate molte alla
Produzione Civile di Lugo e alle forze dell' odine, mentre ora siamo in grado di far fronte alle richieste esterne».
Roberta Bezzi.
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sabato 09 maggio 2020
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Nessun contagio ma il virus fa un' altra vittima. Da martedì via ai test sierologici
Le aziende possono far fare l' esame ai dipendenti, i privati su prescrizione medica
Un' altra giornata dolceamara. Dolce perché non ci sono stati nuovi
contagi, in linea con i numeri bassi delle ultime settimane, amara perché
anche ieri è stato registrato un decesso. Non ce l' ha fatta Giovanni
Sirotti, 85 anni, di Ravenna: l' uomo aveva già patologie, e si è presentato
in Pronto soccorso dopo aver manifestato i sintomi del virus. È stato
ricoverato e i medici hanno fatto il possibile, ma non c' è stato niente da
fare. Con lui i decessi nella provincia salgono a 74. Ieri si sono poi
registrate 13 guarigioni complete e 14 cliniche, di persone che dovranno
essere sottoposte a due tamponi per controllare che siano negative. I
casi dall' inizio dell' emergenza nel Ravennate sono 993. Un' altra buona
notizia di ieri è che la Regione ha deciso di far partire i test sierologici, da
effettuare nelle strutture autorizzate, da martedì. L' esame, a pagamento,
permette di vedere se il fisico ha prodotto gli anticorpi del Covid-19: se,
insomma, si è o non si è stati malati. Manca però ancora il protocollo con
i dettagli per gli addetti ai lavori, che verrà approvato dalla giunta
regionale lunedì. Nel Ravennate per ora c' è un solo laboratorio autorizzato dalla Regione a eseguire il test: il Synlab
Med di Faenza. Le linee guida rese note da Bologna dicono che le aziende possono far fare l' esame ai dipendenti
compilando un' autocertificazione, e i privati dietro prescrizione medica. sa.ser.
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sabato 09 maggio 2020
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Condanna al 're del vino' Melandri «Ecco come funzionava l' associazione»
Frodi e riciclaggio, le motivazioni alla base del verdetto del gup per il 51enne russiano, la compagna 56enne di
Faenza e il cosiddetto gruppo dei foggiani, per lo più titolari delle cantine con cui l' imprenditore era in affari
«Una entità di ampio respiro geografico» che si è prodigata «per la
commissione di una serie indeterminata» di reati, in primis riciclaggio,
frodi fiscali e uso di fatture false. Secondo il tribunale, era insomma un'
associazione per delinquere in piena regola quella che correva sull' asse
Ravenna - Foggia: accusa che il 22 luglio scorso, al termine del rito
abbreviato, aveva portato alle condanne del 51enne russiano Vincenzo
Secondo Melandri, alias il re del vino (9 anni e 6 mesi per lui), e della
compagna, la 56enne faentina Roberta Bassi (3 anni e 8 mesi). A ruota,
veniva poi il cosiddetto gruppo dei foggiani, perlopiù titolari delle cantine
con cui l' imprenditore di Russi era in affari: Pietro Errico (6 anni e
mezzo), Giuseppe Errico (3 anni e 8 mesi), Gerardo Terlizzi (5 anni), Rosa
D' Apolito (3 anni e 4 mesi) e Ruggiero Dipalo (3 anni e 8 mesi). Le
motivazioni della sentenza, depositate di recente, agguantano un record:
sfondando il muro delle 400 pagine, rappresentano probabilmente le
motivazioni più lunghe vergate negli ultimi 20 anni a Ravenna. Del resto la
materia fiscale, per sua natura, è complessa: e come tale necessita di uno sviluppo su adeguati spazi. "Una
complessità tecnico-giuridica" - ha scritto il gup Andrea Galanti, autore del tomo - alla quale "hanno fatto sponda dati
fattuali di inequivoca evidenza". Secondo le indagini della Dia di Bologna e del nucleo di polizia economico -
finanziaria della guardia di Finanza di Ravenna coordinate dai pm Alessandro Mancini e Lucrezia Ciriello, in estrema
sintesi Melandri aveva riciclato danaro sporco ricevuto dai fornitori foggiani e lo aveva loro restituito ripulito tenendo
per sé il ricavato della sovrafatturazione. "La sistematica criminale di cui furono artefici gli imputati - ha proseguito il
gup -, si registrava di volta in volta attraverso epifanie sostanzialmente identiche nei tempi e nei modi". Come dire
che veniva seguito "un ordine rimasto pressoché immutato in ogni occasione e che coinvolgeva ognuno per parte
propria". Ciò che cambiava, erano solo "i luoghi degli incontri destinati alle consegne" per un totale di 24 volte tra
novembre 2016 e ottobre 2017. Le fasi erano cioè ricorsive, sempre le stesse e in totale quattro: "Il complesso
sistema frodatorio, prevedeva sempre una fase finanziaria con la raccolta del danaro contante per un importo pari" a
quanto "dichiarato in fattura" meno l' Iva che veniva "trattenuta come compenso dalla cellula foggiana per l'
emissione di fatture false". Poi c' era una "fase documentale" caratterizzata da emissione e uso di "fatture per
operazioni inesistenti". La "fase riciclatoria" si sviluppava quindi attraverso "pagamenti tracciati a mezzo bonifico
bancario dell' importo fatturato, Iva compresa".
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sabato 09 maggio 2020
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
Infine ecco la "fase restitutoria, con la retrocessione dell' imponibile mediante consegna di danaro sporco". Il tutto
tenuto ben saldo dalla "comune consapevolezza che l' azione individuale rispondeva a una logica comune e
solidale". Capitolo a sé quello dedicato all' auto-riciclaggio nel quale il giudice, oltre ad addentrarsi nella materia
tecnica, ha offerto anche un ritratto del principale imputato: "Melandri, riconquistata la libertà - ha scritto in relazione
a pregresse grane con la giustizia -, versò la propria attitudine, criminale prima ancora che imprenditoriale, nell'
immediato rilancio di sé, della propria immagine, della propria attività. Ciò è avvenuto, secondo la migliore esperienza
acquisita dall' imprenditore, commettendo" un reato "il cui accertamento ha rappresentato la rampa di lancio dell'
indagine" battezzata 'Malavigna'. La vicenda - ha annotato il gup - "è terminata così come era iniziata quella
cautelare: con l' ablazione, questa volta totale, del patrimonio di Melandri capace di innalzare, dietro, davanti e
accanto a sé, come un infaticabile operaio, immense ricchezze, un vero e proprio impero": milioni di euro tra
immobili, conti, terreni, auto e partecipazioni societarie, tutto confiscato. A questo punto la parola passa alle difese
(sul fronte ravennate avvocati Ermanno Cicognani e Antonio Vincenzi per Melandri e Guido Maffuccini per la Bassi),
già pronte a depositare il loro ricorso in appello. Andrea Colombari © RIPRODUZIONE RISERVATA.
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sabato 09 maggio 2020
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Domenica con il giornale
Ecco le edicole aperte domani: in tutto il territorio sono ben 118
Ecco le edicole aperte domani. Alfonsine: viale Orsini; corso Garibaldi 97;
corso Matteotti; via Reale 141. Bagnacavallo: via Farini 50; piazza della
Libertà 8/10; largo J.F. Kennedi 1; via Abbandonata 1. Bagnara di
Romagna: via Pilastrino 4. Bizzuno di Lugo: via Bizzuno 4. Brisighella: via
Naldi 31; via Baldina 9. Campiano: via Petrosa 181. Carraie: via Cella
580/A. Casalborsetti: via Casalborsetti 189. Casola Valsenio: via Roma
74. Castel Bolognese: piazzale Stazione 2; via Contoli 29; piazza Fanti 8.
Castiglione di Cervia: via Salara Statale 9. Castiglione di Ravenna: via
Zattoni 45. Cervia: via Martiri Fantini 48; via Delle Azalee 27; piazza
Pisacane 4; viale Dei Mille 87; via Caduti Libertà 56. Coccolia: via
Ravegnana 805. Conselice: via Garibaldi 65; via Puntiroli 43. Lavezzola:
via Bastia 127. Cotignola: piazza Vittorio Emanuele II; via Corriera 1.
Faenza: via Severoli angolo via Matteott; via Corbari 21; piazza Libertà;
corso Europa; via F.lli Rosselli; viale Baccarini; piazza Cesare Battisti 6;
via della Costituzione 28/91. Fosso Ghiaia: via Romea Sud 423.
Fusignano: via Del Pero 2; via Garibaldi 22; corso Emaldi 86. Glorie Bagnacavallo: via Reale 1. Godo: via Faentina
Nord 177. Granarolo: di Faenza via Garibaldi 5. Lido Adriano: viale Petrarca 420; viale Tasso 11. Lido di Dante: viale
Catone 38. Lugo: via G. Bruno 1/5; piazza Martiri; largo Repubblica 20; piazza Trisi 35; via Bolivar 1 angolo via Giù; via
Prov. Felisio 84. Madonna dell' Albero: via Cella 88. Marina di Ravenna: via IV Novembre 51/53; via Delle Nazioni
angolo 4Novembre; piazza Dora Markus 5/A. Marina Romea: viale Italia 68. Marzeno di Brisighella: via Marzeno 29.
Massa Lombarda: vittorio Veneto 115; via Amendola; via Martiri di Libertà 145. Mezzano: piazza della Repubblica 13.
Milano Marittima: viale Matteotti; viale Dante 50; piazzale Donatello 14. Piangipane: via Piangipane 155. Pinarella di
Cervia: via Europa Unita 4; viale Titano 53/B. Porto Corsini: via Po 25. Porto Fuori: via Staggi 10. Punta Marina Terme:
viale dei Navigatori 26-26/A. Ravenna: via Trieste 81; via Lanciani 41; via Ricci Curbastro 54; via Calatafimi 2; via
Cavina 1; via Santerno Ammonite 109; via Zalamella angolo via Rotta; via Grandi 2; via Sant' Alberto Ad.Porta; via
Paolo Costa Snc; piazza Popolo 2; piazza A.Costa; piazzetta Paolo Serra; piazza Caduti Libertà; via Argirocastro 19;
viale Mattei 30; via Cassino; via R.Ricci C/O Chiosco; via Fiume Montone Abband. 277/279; via Bassano Del Grappa;
via Candiano; via Dismano 19; via Romea; via dei Poggi 82. Riolo Terme: corso Matteotti 54; via Corso Matteotti 15.
Russi: via Garibaldi 18/1. Sant' Alberto: via Bartolo Nigrisoli
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sabato 09 maggio 2020
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
2. San Bartolo: via Cella 247. San Pietro in Campiano: via Del Sale 112. San Pietro In Vincoli: via Farini 44/46. Santo
Stefano: via Cella 478. San Bernardino di Lugo: via Stradone 47. San Lorenzo di Lugo: via Fiumazzo 231. San
Michele: via Faentina 324. San Pancrazio: via Randi 8; via G.Grandi 47. San Romualdo: via Sam Alberto 364. Savio:
via Romea Nord 233; via Romea Sud 682. Solarolo: piazza Gonzaga 10. Villanova di Bagnacavallo: piazza 3 Martiri 1.
Voltana: via Fiumazzo 544.
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sabato 09 maggio 2020
Pagina 56
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
«Voglio terminare il lavoro avviato a Faenza»
Coach Rossi spiega perchè ha deciso di restare alla guida dell' E-Work: «La nostra stupenda stagione bloccata solo
dal Coronavirus»
Tempo di conferme per il Faenza Basket Project. Dopo quelle del coach
Paolo Rossi e della capitana Simona Ballardini, è giunta anche la
conferma del 'matrimonio' con l' E-Work, l' agenzia interinale il cui logo
campeggerà sulle canotte manfrede anche nella prossima stagione. Un
ottimo punto di partenza. La ricerca degli sponsor è infatti fondamentale
e aver messo come primi tre tasselli le conferme di main sponsor,
allenatore e capitana lascia ben sperare i tifosi. Di sicuro la parola d'
ordine della nuova stagione sarà 'riscatto', sentimento che ha spinto l'
allenatore a restare a Faenza. Coach Rossi, perchè ancora al Faenza
Basket Project? «Ho deciso di restare, perché volevo terminare un
lavoro iniziato la scorsa estate e che è stato bloccato solo dalla tragedia
che purtroppo ha colpito tutto il mondo. Questa sensazione è identica a
quella che mi ha portato all' E-Work lo scorso anno: anche in quel caso
non volevo lasciare con l' amaro in bocca una piazza che mi ha aveva
dato tanto come Faenza (è il coach più titolato nella storia del Club
Atletico; ndr) dopo il ritiro dal campionato di A1 quando ero alla guida del Club Atletico Romagna nel 2012-2013».
Ripensando alla scorsa stagione quale è il suo maggiore rammarico? «Non aver visto questo gruppo
affrontare i playoff: ero curioso di sapere come si sarebbe comportato. Secondo me molto bene, visto come
abbiamo lavorato durante la stagione e il lavoro svolto in allenamento, ma l' ultima parola spetta al campo».
Potevate puntare all' A1? «È impossibile dirlo, ma di sicuro avevamo dimostrato di farci valere anche contro le
prime della classe restando sempre al vertice della classifica. Però nei playoff sarebbe iniziato un nuovo campionato
ed era quello il momento clou dell' annata». Prevede dunque molte conferme nel roster? «Vorrei trattenere
diverse atlete, per poterle testare nuovamente e conoscerle meglio. Caccoli ad esempio non l' ho praticamente mai
vista allenarsi: si è fermata per un problema fisico
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sabato 09 maggio 2020
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
dopo poche settimane e stava per rientrare nel gruppo proprio quando è terminato il campionato». Il gruppo andrà
però ridotto, perché anche per un coach esperto come lei non è facile gestire 11 giocatrici. «Mai in carriera avevo
avuto tre playmaker e così tanta abbondanza nei reparti. Le giocatrici sono state brave a farsi trovare pronte e a non
fare musi lunghi per la divisione dei minuti, ma quest' anno occorrerà avere rotazioni meno ampie. Tutto però
dipenderà dal budget e dalle possibilità economiche. Aspetto che il presidente Fermi mi dica come dobbiamo
muoverci, non c' è fretta: al momento non sappiamo neanche se e quando ricominceremo a giocare». Come ha
vissuto, a 71 anni, questi mesi di quarantena? «Attenendomi alle regole che ci sono state imposte. Martedì scorso
sono uscito per la prima volta per andare nella mia casa in campagna a Pennabilli ed è stata una bella sensazione
tornare a stare all' aria aperta». Luca Del Favero.
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sabato 09 maggio 2020
Pagina 30
Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola)
Corriere di Romagna (ed. Ravenna)
A SOSTEGNO DELLE FAMIGLIE IN DIFFICOLTÀ
Oltre 2mila le domande per ottenere i buoni spesa: accolte un migliaio
Centinaia le richieste per avere pacchi alimentari: mercoledì una raccolta viveri in tutta la città
MICHELE DONATI
FAENZA Sono 2.084 le domande di buoni spesa per famiglie in difficoltà
protocollate dagli uffici dell' Unione della Romagna Faentina: ogni richiesta
viene sottoposta a un capillare lavoro di verifica e al momento, dopo lo
svolgimento delle prime sei commissioni tecniche economiche, quelle
esaminate ammontano a 1.689, di cui ne sono state accolte 1.081 (circa il
64%). Le cifre vengono erogate alle persone che ne hanno fatto richiesta
attraverso una piattaforma informatica gratuitamente concessa da La Bcc al
Comune: per rimanere nella sola Faenza, sono stati distribuiti 777 buoni, per un
totale di 183.380 euro. «Nel conto - spiega Claudia Gatta, che come assessora
ai Servizi sociali sta seguendo da vicino il tema - mancano le domande sospese,
che verranno valutate una volta terminato il primo giro». Non tutti i 311mila euro
che il governo ha accordato al Comune di Faenza per i buoni pasto sono stati
spesi, ed infatti la somma che avanzerà sarà oggetto di una seconda
ridistribuzione. «Allo stesso tempo - prosegue Gatta - ci occupiamo anche delle
famiglie in crisi già da prima del coronavirus, che continuiamo ad aiutare con le
normali misure messe a disposizione dal Comune». RACCOLTA E
DISTRIBUZIONE DI CIBO Un' altra formula adottata per supportare le fasce sociali più fragili è quella della raccolta e
distribuzione di pacchi alimentari, soluzione resa possibile grazie al coordinamento con numerose realtà già radicate
su tutto il territorio: «La collaborazione tra servizi sociali e terzo settore - afferma Gatta - mi ha permesso di
condividere con l' assessore all' associazionismo Andrea Luccaroni un vero e proprio elenco su cui sviluppare una
linea d' azione unitaria. L' obiettivo è quello di creare una rete estesa non solo su tutta Faenza ma sull' intera Unione:
in accordo con gli altri Comuni stiamo cercando di mettere in contatto realtà tra loro analoghe. C' è un bisogno
crescente a cui va data risposta». D' altra parte anche le richieste di pacchi alimentari da parte di famiglie si attestano
purtroppo sulla tripla cifra: secondo i dati dell' ultima commissione erano circa 250. MOBILITATO
L'ASSOCIAZIONISMO Un esempio della sinergia di cui parla Gatta è la raccolta viveri lanciata da "La piccola
Betlemme" per mercoledì 13 maggio: un' iniziativa che ha subito raccolto l' adesione di gruppi come Mani Tese
Faenza, Mato Grosso, Fronte Comune, ma anche gli Scout e i Fridays For Future. E i soggetti impegnati nel sociale
sono sempre di più, dalla fondazione Pro Solidarietate al Banco Alimentare, passando per il vasto mondo delle
parrocchie. «La raccolta viveri del 13 coinvolgerà numerosi volontari - racconta Alex Bertozzi, vicepresidente di Mani
Tese, reduce da giorni di volantinaggio -. Passeremo porta a porta a raccogliere il materiale
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sabato 09 maggio 2020
Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola)
Corriere di Romagna (ed. Ravenna)
che poi porteremo in via Manzoni, nella sede della Piccola Betlemme. Tutti i viveri saranno igienizzati e non
avverranno contatti con le persone, che lasceranno le donazioni fuori dalla porta di casa».
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sabato 09 maggio 2020
Pagina 30
Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola)
Corriere di Romagna (ed. Ravenna)
Spaccio di droga, i carabinieri arrestano un 30enne
FAENZA Arrestato un 30enne per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di
spaccio. È successo l' altro giorno quando i carabinieri della stazione di Faenza,
impegnati in quel momento in servizi covid -19, transitando per le vie del centro
hanno notato un ragazzo che, alla loro vista, si era subito dileguato. I militari si
sono insospettiti dal suo modo di fare e lo hanno aspettato sotto casa, dove è
apparso nuovamente agitato. A quel punto, sottoposto al controllo e alla
successiva perquisizione sia personale che domiciliare, è stato trovato in
possesso di 350 grammi di cocaina suddivisa in 6 involucri, 25 grammi di
hashish suddivisa in 4 involucri, 5 dosi di marijuana e un bilancino di precisione,
tutto riconducibile all' attività di spaccio. Si tratta di un 30enne calabrese
residente a Faenza, già con precedenti specifici. È stato poi portato in carcere.
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sabato 09 maggio 2020
Pagina 31
Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola)
Corriere di Romagna (ed. Ravenna)
La cantina di Tebano chiude per i piccoli produttori vinicoli
Per il futuro l'obiettivo è puntare sulla collaborazione con l'università e rendere il Polo punto di riferimento nazionale
MICHELE DONATI
FAENZA A partire dal prossimo settembre la cantina del Polo di Tebano
terminerà l' attività di trattamento e vinificazione per conto terzi: lo stabile,
gestito dalla società partecipata del Comune, Terre Naldi, è stato per anni punto
di riferimento per una trentina di piccoli produttori vitivinicoli locali. La chiusura
era nell' aria già da tempo: si tratta infatti di una conseguenza della riforma
Madia sulle società partecipate da enti pubblici. Quella del Polo di Tebano è una
storia di lunga data che getta le radici ai primi nel '900, con il lascito del conte
Naldi. Tra gli anni '60 e gli anni '70 nacque poi il Polo Esave per ricerche in
ambito vitivinicolo di livello internazionale: oggi il Polo conta circa 80 ettari di
terra più svariati fabbricati tra nuovi, restaurati e da ristrutturare, sino ad arrivare
al cantiere aperto pochi giorni fa nella vecchia pesa, oggetto di una
ristrutturazione finanziata dal Gal. La pesa sarà convertita in un laboratorio di
microvinificazione a disposizione dell' Università di Bologna. L'UNIVERSITA' È
proprio alla stretta collaborazione con l' Università ed il corso di laurea in
viticoltura ed enologia che il Comune guarda anche per porsi obiettivi a lungo
termine: il dialogo, ormai attivo da anni, potrebbe essere ulteriormente
rinvigorito sulla spinta di nuove prospettive. «La cantina - osserva Antonio Bandini, assessore all' agricoltura - è un
elemento fondamentale per la presenza dell' Università: oggi non è più possibile intenderla come attività di
contoterzismo ed è necessario sviluppare progetti di diverso tipo. A questo proposito con l' Alma Mater si sono
aperti ragionamenti su come utilizzare lo stabile della cantina». Strutture per la didattica? Laboratorio di
degustazione? VINO, PAESAGGIO E LEONARDO L' idea generale è ad ampio raggio e sembra essere quella di un
rilancio dell' intera area di Tebano anche come punto attrattivo di tutto il territorio: a fare la parte del leone ci sarebbe
naturalmente il comparto del vino, ma non vanno dimenticate nemmeno le tipicità del paesaggio e la vicina diga
steccaia, preziosa testimonianza leonardesca. Si tratta di una visione piuttosto ambiziosa che necessiterà in ogni
caso di diversi finanziamenti, ed anche per questo risulterà essenziale suscitare l' interesse del mondo delle imprese.
«L' Emilia-Romagna - afferma ancora l' assessore Bandini - può diventare leader nel settore vitivinicolo, ma serve un
centro di formazione di prima qualità: da Faenza passa il 70% del vino della regione
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sabato 09 maggio 2020
Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola)
Corriere di Romagna (ed. Ravenna)
ed il Polo di Tebano, grazie anche alla collaborazione con l' Università, può candidarsi a diventare un importante
punto di riferimento a livello nazionale».
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sabato 09 maggio 2020
Pagina 31
Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola)
Corriere di Romagna (ed. Ravenna)
Benedizione e le campane suonano a festa
MICHELE DONATI
FAENZA Questa mattina alle ore 11, presso l'altare della cattedrale di Faenza, il
vescovo mons. Mario Toso presiederà la messa in occasione della solennità
della Beata vergine delle grazie, patrona principale della città di Faenza e della
diocesi di Faenza-Modigliana. Al termine della celebrazione il vescovo uscirà
sul sagrato della basilica manfreda per impartire la benedizione alla città e alla
diocesi con l'immagine della Madonna. Contemporaneamente in tutte le chiese
della diocesi alle 12 suoneranno le campane a festa. Domani poi alle ore 11,
sempre nel contesto delle celebrazioni della Beata vergine delle grazie, don
Michele Morandi, vicario generale della diocesi, presiederà la messa in cui si
pregherà per tutti gli anziani e i malati che si trovano nelle loro case o nelle case
di riposo. Le celebrazioni delle messe saranno trasmesse in diretta su Di-Tv
attraverso il canale 90 del digitale terrestre. Le celebrazioni saranno poi visibili
anche sul canale Youtube Si - nodo dei giovani Faenza. La recita del Rosario
delle ore 19 continuerà fino al 31 maggio e sarà trasmessa in diretta sul canale
210 del digitale terrestre.
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sabato 09 maggio 2020
Pagina 31
Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola)
Corriere di Romagna (ed. Ravenna)
Distribuzione gratuita di mascherine
FAENZA Continua la distribuzione gratuita di mascherine alla popolazione a
Faenza. Oggi dalle 8.30 alle 10, in stile drive -through, attraverso il finestrino
abbassato della propria auto, si ritireranno le mascherine in via Graziola nei
pressi del PalaCattani, su entrambi i lati della carreggiata; in via Fornarina nei
pressi della Coop il Borgo sulla strada lato nord (direzione verso il centro città)
su un unico lato della strada. Si possono ritirare anche a piedi nei quartieri: info:
tel. 0546 691444 - 691449.
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sabato 09 maggio 2020
Pagina 8
Il Resto del Carlino
Stampa Locale
Test sul sangue, c' è già la lista di attesa
Emilia Romagna: raffica di telefonate ai centralini dei laboratori autorizzati. Parte una sperimentazione sul plasma
iperimmune
di Gabriele Tassi BOLOGNA Febbre alta a quattro giorni dal vero 'pronti,
via', che consentirà ai privati di sottoporsi ai test sierologici per l'
immunità da Covid. Dai cittadini che arroventano le linee telefoniche dei
laboratori accreditati dalla Regione, fino ai medici di medicina generale,
che chiedono maggiori indicazioni operative su come gestire le richieste
dei pazienti. La curiosità è tanta, e gli addetti ai lavori fremono in attesa di
una delibera in arrivo da viale Aldo Moro, che da lunedì dovrebbe portare i
chiarimenti richiesti. Sta di fatto che i centralini della ventina di laboratori
presenti nella lista della Regione - in costante aggiornamento, mano a
mano che le strutture vengono ritenute idonee -, vengono presi d' assalto
dalle telefonate. I cittadini sono in cerca di informazioni, o addirittura già
chiamano per prenotare i primi esami. E in effetti prendere la linea non è
così facile: a cominciare per esempio dalla struttura faentina Synlab Med
Srl: proviamo a comporre più volte il numero, ma c' è sempre qualcuno
che ci precede, e il telefono è praticamente occupato per l' intera
mattinata e anche parte del pomeriggio. Molti hanno deciso di dare la priorità alle aziende che ne hanno fatto
richiesta, altri si sentono già pronti, come il poliambulatorio Giardini Margherita di Bologna. Le richieste sono arrivate
a pioggia, così che è già lunga la lista d' attesa per i test: «Circa due settimane prima di poterlo effettuare» spiegano.
Una volta fatto il primo prelievo, il test rapido in struttura «fornisce una risposta in 24 ore». I tempi sono notevolmente
stressati dalle norme anti-Covid, ma il centro poliambulatoriale dovrebbe essere in grado si servire al ritmo di 5 o 6
persone l' ora. E i costi? «Si parte da 30 euro per lo 'screening rapido', e si arriva a 60 euro per il vero e proprio test
sierologico, che viene fatto in caso di positività del primo». Anche al Poliambulatorio Test di Modena sembrano
avere già le idee chiare: il test sierologico viene effettuato su appuntamento - per tener fede alle limitazioni imposte
dalle norme di distanziamento sociale - al prezzo di 55 euro. Già praticamente operative quasi tutte le strutture la cui
domanda è stata convalidata da viale Aldo Moro, mentre la grande incognita rimane quella delle liste d' attesa:
qualcuno annuncia - come il laboratorio Bio 5 di Castel Maggiore, sempre a Bologna - che «la priorità verrà data alle
aziende, ma una volta scattato il meccanismo, il referto sarà già disponibile in giornata» pronto per essere girato al
proprio medico di base e all' Ausl locale in caso di positività. Intanto il commissario Venturi annuncia che «partirà
anche in Emilia Romagna una sperimentazione sul
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sabato 09 maggio 2020
Il Resto del Carlino
Stampa Locale
plasma iperimmune per avere eventualmente certezze su questo tipo di cura». Si valuteranno i progressi di pazienti
trattati con il plasma iperimmune a confronto con pazienti in condizioni analoghe a cui non viene fatta questa
terapia. Poi si confronteranno i risultati. Due protocolli di ricerca, messi a punto dal centro regionale sangue,
vengono sottoposti ai comitati etici. © RIPRODUZIONE RISERVATA.
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sabato 09 maggio 2020
Pagina 5
Il Sole 24 Ore
Pubblica Amministrazione ed Enti Locali
Sblocca debiti Pa diviso in due: 8 miliardi a enti locali e 4 alle Asl
Misure per le imprese. L' obiettivo è di pagare il 70% dell' arretrato, richieste dal 15 giugno Agli enti 30 anni per
restituire le anticipazioni. Trattativa finale per chiudere la manovra domani
GIANNI TROVATI - ROMA - Il fondo da 12 miliardi per il pagamento delle
vecchie fatture ai fornitori della Pubblica amministrazione sarà diviso in
due sezioni: 8 miliardi andranno a Regioni, Province e Comuni (6,5 miliardi
agli enti locali, il resto alle Regioni) e 4 alle Asl, per liquidare i debiti «certi,
liquidi ed esigibili» al 31 dicembre scorso. Il meccanismo, che replica lo
sblocca-debiti del 2013, punta a un doppio obiettivo. Fare in fretta, con la
firma della convenzione con Cassa depositi e prestiti entro 10 giorni dall'
entrata in vigore dell' ex decreto Aprile ora ribattezzato «Rilancio» che lo
conterrà; e cancellare intorno al 70% dei debiti commerciali scaduti nella
pubblica amministrazione territoriale, una montagna ancora imponente ma
già abbattuta dalle misure degli anni scorsi. Obiettivo imponente, che di
fatto lascerebbe fuori solo la quota più o meno fisiologica di Pa che non si
attivano perché in crisi più o meno profonda o per inerzia amministrativa. L'
impianto era in lavorazione da tempo al ministero dell' Economia. Ma la
crisi prodotta dall' emergenza sanitaria l' ha riportato in cima all' agenda
delle priorità governative mentre si studiano con difficoltà le strade per
garantire la liquidità alle imprese. In quest' ottica, liberare i pagamenti dovuti dalla Pubblica amministrazione, che già
sono costati al Paese una condanna Ue, torna utile per quella spinta alla liquidità delle aziende fin qui tentata con
successi alterni dal decreto del mese scorso; soprattutto per quelle imprese che paradossalmente si trovano a dover
ricorrere ai prestiti, garantiti o meno dallo Stato, mentre aspettano di vedersi pagati i beni e i servizi venduti alla Pa. Il
tutto mentre l' altro versante dei sostegni alle imprese, quello che passa dall' aiuto pubblico, arriva alla stretta finale
con la definizione da parte dell' Antitrust Ue delle nuove modifiche al Temporary Framework sugli aiuti di Stato. Ma
per tagliare il traguardo deve ancora chiudere il capitolo delle tensioni interne alla maggioranza soprattutto sul
secondo livello, quello che prevede ricapitalizzazioni pubbliche pari all' impegno messo dai soci privati. E che rimane
in ballottaggio con i tagli fiscali agli aumenti di capitale per venire incontro alle obiezioni con cui Italia Viva ha chiesto
di agire più sulle tasse che su un' azione della mano pubblica accompagnata da condizioni per trasformare in fondo
perduto l' aiuto statale. Il governo punta ancora a chiudere la partita entro il fine settimana, anche per evitare ritardi
ulteriori nel rifinanziamento di ammortizzatori sociali e sostegni al reddito. Ma le incognite sulla possibilità di
completare tutta la maximanovra in poche ore restano pesanti. Anche per lo sblocca-debiti il calendario disegnato
dalla norma preparata per il nuovo decreto è stretto,
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sabato 09 maggio 2020
Il Sole 24 Ore
Pubblica Amministrazione ed Enti Locali
ma impone in ogni caso qualche altra settimana di attesa per sviluppare la procedura. In dieci giorni il ministero
dell' Economia dovrà firmare la convenzione con Cdp, che farà da ente erogatore del fondo messo a disposizione
dal bilancio publico. Le amministrazioni territoriali, in base all' ultima versione del testo, avranno tempo dal 15 giugno
al 7 luglio per chiedere a Cdp l' anticipazione, che via Goito dovrà concedere entro il 24 luglio. A quel punto, l' ente
dovrà pagare. E, soprattutto, avrà 30 anni di tempo per restituire l' anticipazione. Questo è un altro degli snodi chiave
dell' operazione: perché negli ultimi due anni le leggi di bilancio avevano introdotto uno sblocca-debiti in versione
mini per gli enti locali, con l' obbligo però di restituire l' anticipazione entro l' anno per non incidere sul debito
pubblico. Ma questa tagliola aveva limitato a poche centinaia di milioni di euro le richieste. La strada seguita ora è
diversa: l' anticipazione non incide sull' indebitamento della Pa perché non aumenta la capacità di spesa degli enti,
che devono iscrivere in bilancio un fondo di copertura equivalente, e l' orizzonte di "ammortamento" può allungarsi.
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sabato 09 maggio 2020
Pagina 29
Italia Oggi
Pubblica Amministrazione ed Enti Locali
Le proposte del ministero della giustizia per il decreto legge rilancio. Giro di vite sui reati
Garanzie Sace ai professionisti
Accesso ai fondi solo con una dichiarazione di atto notorio
LUIGI CHIARELLO
Anche i professionisti che svolgono la propria attività in modo autonomo,
anche in forma associata, potranno accedere alle garanzie messe in campo
da Sace spa che, nelle intenzioni del governo, dovrebbero sbloccare credito
bancario per 200 mld di euro. Tutti coloro che faranno richiesta per questo
genere di finanziamenti, siano essi imprese o professionisti, dovranno
accompagnare la loro istanza con una dichiarazione sostitutiva dell' atto di
notorietà, in cui si dichiari la sussistenza di elementi rilevanti ai fini della
concessione del credito garantito dallo stato. Questa dichiarazione sarà
trasmessa dalla banca, sia alla Sace, sia alla Gdf. È solo una delle misure a
cui sta lavorando l' esecutivo in vista del varo del decreto legge per il rilancio
del Paese; la proposta, avanzata dal ministero della giustizia, fa parte di un
pacchetto di correzioni normative avanzate da via Arenula per facilitare l'
erogazione di prestiti alle imprese, dopo il varo del decreto legge liquidità (n.
23/2020). Si tratta, in sostanza, di interventi tesi a riformare anche il codice
penale, estendendo la portata di tre fattispecie di reato (truffa aggravata,
malversazione e indebita percezione di erogazioni a danno dello stato) alla
fruizione illecita di finanziamenti erogati da privati dietro garanzia rilasciata da enti pubblici. O anche dietro garanzia
rilasciata da soggetti privati, come Sace, a loro volta in mano allo stato. La garanzia Sace, va ricordato, è uno
strumento eccezionale attualmente riservato alle imprese, messo in campo dall' articolo 1 del decreto liquidità per i
prestiti di maggiori dimensioni: è figlio dell' emergenza Covid-19 e va ad affiancare le normali garanzie pubbliche sul
credito, rilasciate dal Fondo centrale di garanzia per le pmi, gestito dal MedioCredito Centrale. Questo secondo
binario di garanzia pubblica consente tre tipologie di ombrello: - copertura al 90% del finanziamento per le imprese
con numero di dipendenti inferiore a 5.000 e fatturato di gruppo fino a 1,5 mld; - copertura pari all' 80% del
finanziamento per le imprese con più di 5.000 dipendenti e fatturato tra 1,5 e 5 mld; - copertura del 70% del
finanziamento per le imprese con fatturato di gruppo oltre i 5 mld di euro. La dichiarazione sostitutiva. Titolare o
legale rappresentante dell' impresa che chiedono il finanziamento dovranno attestare, tra le altre cose, che: - l'
attività d' impresa è stata limitata o interrotta dall' emergenza Covid-19 e che prima sussisteva una situazione di
continuità aziendale; - i dati aziendali forniti su richiesta dell' intermediario sono veritieri e completi; - il finanziamento
coperto da garanzia è richiesto per sostenere costi del personale, investimenti o capitale circolante impiegati in
stabilimenti produttivi e attività imprenditoriali localizzati in Italia; - si è consapevoli che i finanziamenti saranno
accreditati solo su c/c dedicato, i cui dati vanno testé indicati.
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