Unione della Romagna Faentina - martedì, 07 gennaio 2020 - Unione Romagna Faentina

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Unione della Romagna Faentina - martedì, 07 gennaio 2020 - Unione Romagna Faentina
Unione della Romagna Faentina
    martedì, 07 gennaio 2020
Unione della Romagna Faentina - martedì, 07 gennaio 2020 - Unione Romagna Faentina
Unione della Romagna Faentina
                                                   martedì, 07 gennaio 2020

Prime Pagine

 07/01/2020   Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) - Interna                                                    4
 Prima pagina del 07/01/2020

 07/01/2020   Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola)                                                         5
 Prima pagina del 07/01/2020
 07/01/2020   Il Sole 24 Ore                                                                                  6
 Prima pagina del 07/01/2020
 07/01/2020   Italia Oggi                                                                                     7
 Prima pagina del 07/01/2020

Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)

 07/01/2020   Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 44                                                    8
 Pochi parti a Faenza e Lugo Che fare?
 07/01/2020   Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 42                                                    9
 Prima pagina Faenza-Lugo
 07/01/2020   Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 46                                                   10
 Lotta alla cimice asiatica Tre milioni per contrastarla
 07/01/2020   Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 46                                                   11
 L'Impagliata, l'omaggio ai primi nati dell'anno
 07/01/2020   Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 46                                                   12
 Giardini di Natale, oltre mille i voti raccolti Ecco chi sono i vincitori del concorso

 07/01/2020   Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 47                                                   13
 Folla alla Notte del Bisò Inchino tra Giallo e Bianco

 07/01/2020   Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 47                                                   15
 «Non c'è stata politicizzazione»

 07/01/2020   Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 49                                                   16
 Calze ai bimbi di Pediatria I Dolci pensieri' fanno cento
 07/01/2020   Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 67                                                   17
 Venturi, un 'ex amico' contro: «Sono tornato»
 07/01/2020   Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 70                                                   19
 Massa e Faenza iniziano il 2020 con una vittoria

Corriere di Romagna (ed. Ravenna)

 07/01/2020   Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola) Pagina 31                           FRANCESCO DONATI   20
 Nott de bisò, in una piazza gremita la testa di Annibale cade verso il Giallo
 07/01/2020   Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola) Pagina 31                                              22
 Premio speciale alla carriera al musicista Andrea Mingardi
 07/01/2020   Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola) Pagina 33                                              23
 L'"Impagliata" a Serena e a Stefano i primi faentini nati nel 2020
 07/01/2020   Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola) Pagina 19                              DANNY FRISONI   24
 Federica Moroni quinta assoluta nella Maratona di Crevalcore
Unione della Romagna Faentina - martedì, 07 gennaio 2020 - Unione Romagna Faentina
07/01/2020   Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola) Pagina 23                                                          MARCO RINALDI       25
 Il magic moment Rbr e la crescita di Moffa

 07/01/2020   Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola) Pagina 23                                                           VALERIO ROILA      26
 Rekico, l' analisi del giemme Baccarini «È stata una prestazione incolore»

Pubblica Amministrazione ed Enti Locali

 07/01/2020   Il Sole 24 Ore Pagina 6                                                                                                        27
 Green new deal, piano da 33 miliardi
 07/01/2020   Il Sole 24 Ore Pagina 20                                                                                              M.Cap.   29
 Bollo, versamenti su PagoPA e archivio (finalmente) unico
 07/01/2020   Il Sole 24 Ore Pagina 22                                                                                      Claudio Tucci    31
 Fino al 31 gennaio 1,5 milioni di ragazzi alla scelta della scuola
 07/01/2020   Il Sole 24 Ore Pagina 22                                                                                   Massimo Romeo       33
 Alla fine del leasing l' Imu torna onere del locatore
 07/01/2020   Italia Oggi Pagina 37                                                                                      MARCO NOBILIO       35
 Contributi salvi fino al 2022
 07/01/2020   Italia Oggi Pagina 38                                                                                        CARLO FORTE       37
 Risolvere le controversie nella scuola senza ricorrere al giudice Il ddl del M5s è bloccato al senato. Che si appella al governo
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[ § 1 § ]

     martedì 07 gennaio 2020
                               Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) - Interna

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[ § 2 § ]

            martedì 07 gennaio 2020
                                      Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola)

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[ § 3 § ]

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                                                       Il Sole 24 Ore

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[ § 4 § ]

            martedì 07 gennaio 2020
                                                          Italia Oggi

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[ § 1 5 2 3 7 4 2 2 § ]

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                          Pagina 44

                                                                 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
                                                                      Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)

                          Pochi parti a Faenza e Lugo Che fare?

                          A Faenza e Lugo nel 2019 sono nati pochi bebè, ha senso tenere aperti i
                          due punti nascita? Le donne esigono sicurezza, e dubito che reparti con
                          così pochi parti possano assicurarla. Sofia Falconi Il problema della
                          sicurezza dei parti a Faenza e Lugo è stato discusso parecchio negli
                          ultimi anni, e alla fine l'Ausl Romagna ha trovato una soluzione: far girare
                          i medici tra Ravenna e la provincia. Quindi l'ostetrica che oggi fa nascere
                          un bambino a Faenza, ieri era a Ravenna a fare la stessa cosa, e alla fine
                          dell'anno ha accumulato la stessa esperienza di qualunque collega che
                          lavori in un reparto che conta oltre 500 parti annui. Del resto, chiudere
                          due punti nascita sarebbe una grossa perdita a livello di servizi territoriali,
                          e penso soprattutto alle donne che vivono in collina. Credo, però, che
                          con le discussioni degli ultimi anni Faenza e Lugo non ci abbiano
                          purtroppo guadagnato in fama, nonostante gli sforzi del personale
                          presente. Servirà tempo per scardinare l'idea che siano poco sicuri

                                                                Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress: 2013-2019   Pagina 8
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[ § 1 5 2 3 7 4 1 8 § ]

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                                                      Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
                                                           Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)

                          Prima pagina Faenza-Lugo

                          Prima pagina Faenza-Lugo

                                                     Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress: 2013-2019   Pagina 9
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[ § 1 5 2 3 7 4 1 9 § ]

                          martedì 07 gennaio 2020
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                                                                Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
                                                                     Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)

                          Lotta alla cimice asiatica Tre milioni per contrastarla
                          Bando regionale per le aziende che sono state danneggiate dal parassita

                          Continua la lotta alla cimice asiatica. Risorse per oltre 3 milioni di euro
                          grazie a due bandi per contrastare i danni alle coltivazioni - in particolare
                          pero, kiwi, melo, pesco - causati dall'animaletto. È quanto ha deciso nelle
                          scorse settimane la Regione Emilia-Romagna che ha approvato un
                          bando per oltre 2,6 milioni (2.641.804) per l'acquisto e la posa di reti
                          antinsetto ed uno da un milione di euro per progetti innovativi indirizzati
                          al contenimento e alla lotta alla diffusione del parassita. Le aziende
                          agricole hanno tempo fino al 7 febbraio 2020 per partecipare al bando
                          che finanzia l'acquisto e la messa in posa di reti antinsetto. Possono
                          partecipare le imprese agricole che intervengono individualmente a
                          tutela del proprio potenziale produttivo. Sono ammesse le spese per
                          acquisto di reti antinsetto a completamento di impianti di copertura
                          esistenti al momento della domanda, impianti di copertura di tipo
                          monoblocco, reti anti insetto monofila, oltre a oneri per professionisti e
                          spese di manodopera per l'installazione. Sono previsti punti più alti per le
                          coltivazioni comprese in alcuni territori, tra cui anche il Faentino. Il bando è disponibile sul portale Agricoltura:
                          https://agricoltura.regione.emilia-romagna.it/.

                                                               Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress: 2013-2019        Pagina 10
[ § 1 5 2 3 7 4 2 0 § ]

                          martedì 07 gennaio 2020
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                                                                Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
                                                                     Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)

                          L'Impagliata, l'omaggio ai primi nati dell'anno

                          Una tradizione che si è rinnovata anche quest'anno. In occasione
                          dell'Epifania non poteva mancvare l'appuntamento con l''Impagliata',
                          ovvero la consegna da parte del sindaco di Faenza del servizio per la
                          puerpera in maiolica, quale omaggio della città al primo maschietto e alla
                          prima femminuccia nati a Faenza da famiglie residenti nel comune
                          manfredo. La prima bimba, Serena, è venuta alla luce alle 21.43 del 2
                          gennaio per la gioia di mamma Anila e del papà Stiljan Salla. La famiglia,
                          di origine albanese ma da tempo residente a Faenza, conta già due
                          fratellini Kristian e Fernando di 8 e 5 anni. Non si è fatto attendere molto
                          di più il primo maschietto. A poche ore di distanza, esattamente alle
                          00.11 di venerdì 3 gennaio, è infatti nato Stefano, primogenito di mamma
                          Sara Mazzotti e del papà Paolo Seu, coppia che da tempo vive l'impegno
                          di volontariato all'interno dell'associazione Mato Grosso. L'Impagliata è
                          un servizio in ceramica costituito da diversi elementi (una scodella per il
                          brodo, un piatto portovo con il portasale e una piccola zuppiera),
                          sovrapposti l'uno all'altro ad incastro, in modo da formare quel complesso unico, che un tempo veniva donato alle
                          madri faentine per il loro primo pasto a letto. La tradizione dell'impagliata che testimonia il significato della vita e la
                          protezione che la comunità riservava alla donna-madre per tutto il periodo puerperale, à documentata a Faenza fin
                          dal 400. Nel tempo il tradizionale servizio faentino è stata donato anche ad alcune note personalità, tra cui la
                          principessa di Piemonte, Maria Josè di Savoia, per la nascita della terzogenita Maria Gabriella (1940), e la principessa
                          di Galles, Diana Spencer, in occasione della nascita del primogenito William (1982). Insieme all'Impagliata, alle
                          neomamme è stato consegnato un buono del valore di 150 euro messo a disposizione dalla società Sfera s.r.l che
                          gestisce le farmacie comunali, quale contributo per le prime necessità dei neonati.

                                                               Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress: 2013-2019             Pagina 11
[ § 1 5 2 3 7 4 2 1 § ]

                          martedì 07 gennaio 2020
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                                                                Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
                                                                     Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)

                          Giardini di Natale, oltre mille i voti raccolti Ecco chi sono i vincitori del concorso

                          Giardini di Natale, domenica sera le premiazioni. Con la Notte del Bisò si
                          è conclusa la decima edizione dei Giardini di Natale, manifestazione
                          promossa dal Settore Ambiente e giardini del Comune di Faenza.
                          Quest'anno, tema dell'iniziativa era Giardini in aria', composizioni che
                          dovevano ricordare idealmente i giardini babilonesi e quelli più
                          contemporanei. Diciotto le istallazioni che sono state sistemate a inizio
                          dicembre tra i due loggiati di piazza del Popolo, quello del Podestà e di
                          Palazzo Manfredi. All'iniziativa, sin dalla prima edizione, è poi legato il
                          concorso Vota il tuo giardino'. I visitatori avevano la possibilità di
                          scegliere la composizione preferita votando attraverso Facebook o con
                          una scheda. Oltre 1.402 i voti pervenuti alla giuria che hanno decretato
                          come vincitore Rinascita' del Comune di Cervia e della cooperativa Delta
                          ambiente', giardino realizzato con un tronco dei pini marittimi abbattuti
                          dal maltempo il 19 luglio del 2019 nella città sulla riviera (foto della
                          premiazione nella prima pagina). Secondo classificato Tra cielo e terra'
                          del Cims; terzo, Abitanti del verde' dei vivai Tampieri garden e quarti i bambini delle materne dell'Istituto comprensivo
                          Europa (Panda, Arcobaleno e Gulli) con il loro giardino Tattiloteca, materie naturali in dialogo'. I riconoscimenti sono
                          stati assegnati dal sindaco Giovanni Malpezzi e dal responsabile del settore ambiente Marco Valtieri. I giardini
                          verranno smontati da questa mattina. La decisione di allestire le isole verdi' sospese ha eliminato le polemiche degli
                          anni scorsi quando le aiuole spesso erano prese di mira da vandali o erano d'intralcio ai furgoni dei fattorini. a.v.

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                                                                      Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)

                          Folla alla Notte del Bisò Inchino tra Giallo e Bianco
                          La tradizione vuole che la testa di Annibale caduta dopo il rogo indichi quale rione sarà il vincitore del prossimo Palio
                          del Niballo

                          Giallo, forse Bianco. Solita lotteria di ipotesi qualche minuto dopo la
                          mezzanotte nelle piazze principali di Faenza per capire dove la testa di
                          Annibale abbia fatto l'inchino, indicando, secondo i faentini più
                          scaramantici, il vincitore del prossimo Palio del Niballo. Con la notte del
                          Bisò più polemica degli ultimi anni si sono così concluse, domenica sera,
                          le iniziative legate al Palio 2019. Il motivo della polemica tra rioni e Lega
                          sono nate a cause della data scelta per la visita dal leader del carroccio,
                          Matteo Salvini, in vista della tornata elettorale per il rinnovo del Consiglio
                          della Regione del 26 gennaio. In particolare a spaventare i rionali è stato
                          il programma di massima che i politici locali avevano predisposto per
                          Salvini, che prevedeva una passeggiata lungo corso Saffi, da via
                          Manfredi dove sarebbe arrivato in auto, fino in piazza, con una visita agli
                          gli stand rionali, cose che avrebbe messo a dura prova, per la folla che
                          solitamente segue Salvini, i volontari che lavoravano negli stand già
                          occupati con i tanti che invece erano arrivati in città solo per il Bisò. Alla
                          fine il programma del leader leghista è stato modificato e in piazza tutto è andato avanti come se nulla fosse. Anche
                          le decine di forze dell'ordine fatte arrivare per l'occasione, verso le 18,30, si sono chieste se Salvini fosse già arrivato
                          perchè in piazza non si era visto. La festa dedicata al Palio, nel giorno del vero capodanno dei faentini, è così
                          proseguita senza intoppi. Rioni felici per i tanti gotti, vin brulé e cibo distribuito anche grazie alle temperature miti,
                          senza dimenticare l'aggiunta della presenza dei tifosi' di Salvini che, in attesa del loro idolo, hanno consumato
                          qualcosa di caldo. Alle 18,30, nella piazza, ha poi fatto ingresso il tradizionale carro trainato dai buoi sul quale
                          viaggiava il fantoccio di Annibale, il saraceno bersaglio nel corso della giostra equestre di giugno, vestito del colore
                          del Rione Nero, ultimo vincitore. Poco prima dello scoccare della mezzanotte ogni rione ha lanciato i palloncini ai
                          quali erano legati i biglietti omaggio per la prossima edizione della Bigorda d'oro. I palloncini, gonfi di elio, compiono
                          decine di chilometri prima di posarsi al suolo permettendo a chi li trova di poter accedere gratuitamente allo stadio
                          Bruno Neri. Allo scoccare della mezzanotte poi il cavaliere vincitore dell'edizione 2019 del Palio, Matteo Tabanelli,
                          accompagnato dal Podestà della giostra, Fausto Brugnoni, partendo dal Salone delle bandiere dopo lo squillo delle
                          chiarine sul loggiato superiore di Palazzo Manfredi, ha percorso lo scalone municipale con due torce in mano con le
                          quali ha incendiato le vesti del fantoccio. Sotto gli occhi della gente che gremiva le due piazze, in pochi minuti, il rogo
                          ha avvolto nelle fiamme il fantoccio di Annibale mentre tutti erano in attesa col fiato sospeso (e i telefonini accesi
                          per riprendere la scena) per capire dove sarebbe caduta la testa, che dopo qualche minuto ha piegato' tra corso Saffi

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                                                                     Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)

                          e piazza delle Erbe, quindi verso Borgo Durbecco e il Rione Giallo. In attesa di capire quanto il capo di Annibale sia
                          veritiero i faentini hanno iniziato a dirigersi verso casa archiviando così anche questa edizione del Bisò che dal 1971
                          si svolge il 5 gennaio, decretando anche un po' la fine delle festività natalizie. Antonio Veca

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                          LIVERANI (LEGA)

                          «Non c'è stata politicizzazione»

                          Andrea Liverani della Lega interviene sulle polemiche legate alla
                          presenza di Salvini a Faenza. «I numeri delle vendite e delle presenze alla
                          Nott de Bisò scrive , da quanto riportano gli organi di stampa, sono da
                          record. Un dato che ci riempie di gioia considerate alcune polemiche
                          montate ad arte nei giorni scorsi per l'arrivo in città del leader della Lega.
                          Non crediamo che sia stato merito di Matteo Salvini il nuovo record della
                          giornata, ma siamo sicuri che il Segretario non abbia politicizzato la festa
                          (rimanendo a distanza in Piazza Martiri della Libertà) e siamo sicuri che
                          molti curiosi provenienti da fuori città abbiano colto l'occasione per
                          visitare la Nott de Bisò. Salvini si è detto dispiaciuto di non aver avuto
                          tempo per visitare i rioni, ma ha promesso di tornare in città presto.
                          Auspichiamo che nelle prossime visite vi sia un clima più sereno»

                                                                Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress: 2013-2019   Pagina 15
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                                                                      Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)

                          Calze ai bimbi di Pediatria I Dolci pensieri' fanno cento
                          Piccolo record per l'iniziativa del lughese Casadei, resa possibile grazie ai ristoranti

                          Si è conclusa ieri con la consegna delle tradizionali calze della Befana la
                          settima edizione di Dolci pensieri', l'iniziativa finalizzata a raccogliere
                          fondi per regalare dolcetti ai bimbi ricoverati in pediatria. «L'obiettivo
                          delle 100 calze è stato raggiunto , afferma Alessandro Casadei, il giovane
                          lughese promotore dell'iniziativa , infatti queste sono state le offerte
                          raccolte nel periodo natalizio da alcuni ristoratori del comprensorio
                          lughese, i quali hanno proposto alla loro clientela di rinunciare alla
                          degustazione di un dolce donando il corrispettivo simbolico di 5 euro in
                          una bustina che si può personalizzare scrivendo parole dedicate ai bimbi
                          che si trovano a vivere un momento difficile com'è un ricovero in
                          ospedale». L'iniziativa è resa possibile dall'adesione di alcuni ristoranti
                          del Lughese, che in questa edizione sono stati: Antica Trattoria del
                          Teatro, La Zambra, Trattoriaccia, Rocca'. «Grazie al contributo dei clienti
                          di questi ristoranti spiega Casadei , sono state confezionate e donate le
                          calze della Befana piene di dolci per i bimbi di Pediatria di Ravenna, Lugo
                          e Faenza, e per il Centro di Solidarietà di Lugo. Fortunatamente nei reparti pediatrici vengono lasciate sempre poche
                          calze perché, nel fine settimana, i piccoli non sono molti in quanto, se possibile, vengono dimessi per restare a casa
                          con la famiglia». Le restanti confezioni verranno distribuite ai piccoli pazienti dagli infermieri anche nei giorni
                          successivi, in una specie di welcome bag' perché, come afferma Casadei, «i dolci possono rendere meno stressanti i
                          giorni di permanenza. Per l'iniziativa un ringraziamento particolare va al primario di pediatria Federico Marchetti e al
                          personale dei reparti pediatrici, oltre che all'équipe infermieristica con una simpaticissima infermiera che si è
                          nuovamente travestita da befana e si è fatta spostare il turno per esserci. Ma il ringraziamento più grande forse lo
                          meritano i clienti dei ristoranti e i ristoratori stessi, che senza nessun fine promozionale si prestano sempre con
                          dedizione all'iniziativa». Lorenza Montanari © RIPRODUZIONE RISERVATA

                                                                Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress: 2013-2019          Pagina 16
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                                                               Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
                                                                    Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)

                          Venturi, un 'ex amico' contro: «Sono tornato»
                          L'ex portiere del Ravenna tornerà in campo proprio nel derby di domenica con la Reggiana dopo l'infortunio e 5 mesi
                          fuori dal campo

                          Il 23 luglio scorso rimase vittima di un grave infortunio al termine di uno
                          dei primi allenamenti con la Reggiana, che gli provocò addirittura un
                          trauma cranico. Domenica prossima al Mapei Stadium, dopo una lunga
                          convalescenza, debutterà fra i pali, proprio contro il Ravenna. Nel mezzo
                          ci sono 5 mesi di paure, speranze e sudore. Giacomo Venturi è il portiere
                          che ha legato alla maglia giallorossa i risultati più prestigiosi della pur
                          breve storia del club del presidente Brunelli. Ovvero la promozione dalla
                          serie D, la successiva salvezza in serie C e i playoff della scorsa
                          stagione. Al mercato estivo è transitato il treno della Reggiana, e il
                          ventottenne portiere di Faenza che aveva il contratto col Ravenna ci è
                          salito sopra, firmando un biennale coi granata. Venturi, come sta
                          adesso? «Decisamente meglio. È stato un lungo calvario. A inizio
                          dicembre ho ripreso ad allenarmi, mentre dopo un paio di settimane ho
                          ricevuto il via libera definitivo da parte del neurochirurgo». Giusto in
                          tempo per assistere dalla panchina alla vittoria casalinga sul Padova.
                          «Devo dire la verità, è stata una cosa molto emozionante, mi sono commosso, perché dopo quasi 5 mesi di
                          lontananza dai campi, sono tornato a disposizione. Poi c'è stata la grande vittoria dei miei compagni di squadra.
                          Insomma, l'anno si è chiuso nel migliore dei modi». Un 2019 che l'ha vista lasciare il Ravenna. «Ho ricevuto la
                          proposta della Reggiana ed era una proposta importante. Vista la mia età, e visto anche l'andamento del nostro
                          campionato, era una opportunità da cogliere». Il 2020 si è aperto con l'amichevole contro il Como e con 80' che
                          lasciano intuire un impiego da titolare domenica contro il suo' Ravenna. «Per la partita contro il Padova non ero
                          ancora pronto, mi mancavano alcune situazioni' di campo e di porta. Dopo la sosta invece mi sono sentito subito
                          molto bene. Le sensazioni sono ottime. Credo che mi giocherò il posto con Voltolini, schierato nelle ultime 2
                          giornate. Farò comunque di tutto per farmi trovare pronto per domenica, perché sarebbe un segno del destino». Una
                          bella coincidenza. «Dal momento dell'ok ricevuto dal neurochirurgo, mi ero prefissato di poter tornare disponibile
                          dopo la sosta. Il destino ha voluto appunto che fosse quella contro il Ravenna». Il suo campionato comincia dunque
                          domenica prossima. Ma la fiducia della Reggiana è andata anche oltre gli aspetti professionali. «È vero, firmai il
                          contratto che ancora ero ricoverato all'ospedale. Poi, ricordo gli attestati di stima da parte della società, dei
                          compagni di squadra e dei tifosi. Adesso devo ripagare questa fiducia nel migliore dei modi, cioè solo con le
                          prestazioni sul campo». La Reggiana viaggia a -7 dal Vicenza capolista. Quali sono le ambizioni? «Migliorare il girone
                          di andata, partendo dalla difesa, che comunque è una delle meno perforate». Da Reggio Emilia che Ravenna si vede?
                          «Come già successe all'andata al Benelli quando vincemmo 2-1, non sarà un match semplice. D'altronde il Ravenna,
                          che è reduce da un periodo

                                                              Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress: 2013-2019          Pagina 17
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                          martedì 07 gennaio 2020

                                                               Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
                                                                    Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)

                          non brillante e che vorrà fare la partita della vita per muovere la classifica, si è appena rinforzato con Caidi e
                          Zambataro, che credo saranno subito in campo». Il Ravenna come potrebbe mettere in difficoltà la Reggiana? «Non
                          sarà una partita banale. La prima gara dopo la sosta è sempre ricca di insidie. Nel girone di ritorno si gioca con un
                          spirito diverso. E poi non dimentichiamo che ha vinto a Padova e Trieste. Basta questo dato per farci drizzare le
                          antenne».

                                                              Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress: 2013-2019         Pagina 18
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                          martedì 07 gennaio 2020
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                                                                Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
                                                                     Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)

                          Basket Promozione

                          Massa e Faenza iniziano il 2020 con una vittoria

                          Doppia vittoria per le cugine ravennati di Promozione nel primo turno del
                          2020. Il Massa Basket (Ugulini L. 12, Montanari 14, Orselli, Ugulini V. 5,
                          Berardi L. 17, Brignani, Asioli M. 4, Pinardi 4, Rivola 12, Asioli G.M. 2,
                          Linguerri 7, Spadoni 2. All.: Landi) conquista punti preziosi in casa contro
                          l'In Fieri San Lazzaro vincendo 79-64 (17-13; 36-29; 61-53), mentre il
                          Faenza Basket Project (Albonetti, N'Diaye, Troni 18, Santo 16, Anghileanu,
                          Ragazzi 4, Dalmonte, Pantani 11, Conti 10, Morsiani 7. All.: Morigi) supera
                          la Salus Bologna 66-59 (25-17; 37-27; 51-50), piazzando il break decisivo
                          nell'ultimo quarto. Il Basket Gardini Fusignano debutterà invece nel
                          nuovo anno giovedì in casa del Party&Sport Ozzano nel posticipo
                          dell'ultima di andata. Passando al girone F, calendario bizzarro per il Cral
                          Ravenna, che lunedì giocherà a Misano la prima di ritorno e mercoledì 15
                          a Forlì contro i Tigers l'ultima di andata. Classifica girone E: Castel San
                          Pietro 20; Giallonero Imola e Medicina* 18; Faenza*, Faro e Massa* 14;
                          Tatanka Imola* 12; Salus Bo* e Ozzano 10; Fusignano e Castenaso* 8;
                          San Lazzaro* 4; Budrio 0. * una gara in più. Girone F (partite giocate): Basket 2000 San Marino (11) e Aics Forlì (11)
                          16; Forlimpopoli (9), Fadamat Rimini (10), Libertas Green Forlì (10) e Ravenna (11) 14; Cesena (11) 12; Fisiokinetic
                          RN (11) 8; Morciano (10) e Tigers Forlì (10), San Patrignano (11), Misano (11) e Cattolica (11) 6.

                                                               Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress: 2013-2019         Pagina 19
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                          martedì 07 gennaio 2020
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                                                             Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola)
                                                                       Corriere di Romagna (ed. Ravenna)

                          Nott de bisò, in una piazza gremita la testa di Annibale cade verso il Giallo
                          Una folla di diecimila persone fino davanti al duomo. Nel 2019 la profezia si era avverata Un altro rito quello dei
                          palloncini colorati, liberati con i biglietti gratuiti per il prossimo Palio

                                                                                                                               FRANCESCO DONATI

                          FAENZA E' mezzanotte all' orologio della torre quando la voce di Marino
                          Baldani, reggente del Gruppo municipale, echeggia in piazza del Popolo: «È l'
                          ora... si dia inizio finalmente al rogo». Dallo scalone del Comune scende allora
                          messer Matteo Tabanelli, cavaliere del rione Nero, trasformato in tedoforo. Con
                          le fiaccole avanza tra due ali di armigeri a proteggerlo da una folla di diecimila
                          persone, strette in due piazze, fino davanti al duomo. Brucia il Ni ballo che
                          rappresenta Annibale, alle cui fiamme si legano auspici e profezie. Tamburi e
                          chiarine sono assordanti, l' atmosfera è quella di un mito solenne che si
                          consuma: lapilli e fumi salgono odorosi in cielo, i piccioni fuggono, c' è chi
                          tracanna vino caldo dai gotti, e fanno tenerezza i bambini addormentati nei
                          passeggini. I RIONI PROTAGONISTI Dopo le varie polemiche, sull' interferenza
                          politica con la festa (sabato le sardine e domenica pomeriggio Matteo Salvini),
                          la battaglia delle cifre nell' affluenza, la vince infine la Nott de' bisò. Il fantoccio,
                          vestito con i colori del rione Nero, il fuoco, la musica, la gastronomia sono la
                          cornice di una festa capace di associare storia, attrazione turistica, folklore e
                          identità locale. Dal 1964 sono protagonisti i rioni, impegnati ad arrostire
                          salsicce, cuocere polenta, cappelletti e a far bollire pentoloni di bisò, prodotto in quantità industriali, distribuito
                          gratuitamente solo ai possessori del gotto in ceramica. LA TESTA E I PALLONCINI Il rito riserva arcani presagi. In
                          primis si attende di vedere da che parte cade la testa di Annibale a indicare il vincitore del prossimo palio. Stavolta il
                          capoccione si inclina, ma non cade subito, si appoggia su un braccio e indica corso Saffi, che porta in Borgo, ma poi
                          si stacca e crolla nel settore del rione Giallo. La combustione prosegue ancora per una ventina di minuti a riscaldare
                          il pubblico raggelato. Poco prima del rogo un altro rito è quello dei palloncini colorati, liberati con i biglietti gratuiti per
                          il prossimo palio. LEGGENDE POPOLARI Agli stand si commenta la profezia della testa caduta. «Il Giallo vincerà -
                          dice Piero Tamburini di porta Ponte - non perché lo ha sentenziato Annibale, perché ha un cavaliere come Daniele
                          Ravagli». Al Rosso c' è Gabriele Roma nato che scherza: «Vincerà il Bianco con un cavaliere del Rosso». Qualcuno fa
                          notare che «quando il Niballo bruciava nel centro della piazza si guardava la testaverso quale stand cadeva e il
                          verdetto era chiaro, ora che è posizionato al centro dei quattro corsi è difficile che possa indicare il Borgo, anzi
                          impossibile».

                                                                  Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress: 2013-2019               Pagina 20
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                          martedì 07 gennaio 2020

                                                          Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola)
                                                                    Corriere di Romagna (ed. Ravenna)

                          Perciò alla fine sarà sempre il campo a decidere il trionfatore della giostra di giugno: «Dove cade la testa è solo
                          una leggenda popolare inventata per fare parlare e scrivere i giornalisti», sentenzia un rionale del Verde. Sarà così?
                          Infatti non sempre Annibale ci prende. Nel 2019 però l' aveva indicata la vittoria del Nero, puntualmente verificata.

                                                               Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress: 2013-2019           Pagina 21
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                          martedì 07 gennaio 2020
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                                                         Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola)
                                                                   Corriere di Romagna (ed. Ravenna)

                          Premio speciale alla carriera al musicista Andrea Mingardi

                          FAENZA La giornata della Nott de bisò ha visto anche una lunga visita in città
                          del noto musicista Andrea Mingardi. L' artista bolognese nel pomeriggio ha
                          visitato la mostra di Picasso allestita al Mic, in compagnia dell' assessore
                          comunale alla Cultura, Massimo Isola, e di Giordano Sangiorgi, patrone del Mei,
                          che gli hanno poi un Premio speciale alla carriera con un disco in ceramica e
                          alcune pubblicazioni dello stesso Museo internazionale delle ceramiche.
                          Mingardi ha poi presentato il suo vinile del suo nuovo album La consegna del
                          premio a Mingardi (dal titolo "Ho visto cose che...") al "The ale house club" di
                          fronte a un nutrito pubblico di fan, che hanno assiepato il locale anche fuori,
                          lungo la stra da. Agli intervenuti Mingardi ha firmato copie del disco. Questa
                          iniziativa era stata organizzata in occasione delle celebrazioni dei 25 anni del
                          Mei.

                                                              Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress: 2013-2019   Pagina 22
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                          martedì 07 gennaio 2020
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                                                            Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola)
                                                                     Corriere di Romagna (ed. Ravenna)

                          L'"Impagliata" a Serena e a Stefano i primi faentini nati nel 2020
                          Consegnato ieri mattina dal sindaco Giovanni Malpezzi il tradizionale omaggio in maiolica ai primi piccoli venuti alla
                          luce a Faenza da famiglie residenti nel comune manfredo

                          FAENZA Si è rinnovata anche quest' anno, in occasione dell' Epifania, la
                          tradizione dell'"Impagliata", ovvero la consegna da parte del sindaco di Faenza
                          Giovanni Malpezzi del "servizio per la puerpera" in maiolica, quale omaggio della
                          città al primo maschietto e alla prima femminuccia nati a Faenza da famiglie
                          residenti nel comune manfredo. La prima bimba, Serena, è venuta alla luce alle
                          21.43 del 2 gennaio per la gioia di mamma Anila e del papà Stiljan Salla. La
                          famiglia, di origine albanese ma da tempo residente a Faenza, conta già due
                          fratellini Kristian e Fernando di 8 e 5 anni. Non si è fatto attendere molto di più il
                          primo maschietto. Apo che ore di distanza, esattamente alle 00.11 di venerdì 3
                          gennaio, è infatti nato Stefano, primogenito di mamma Sara Mazzotti e del papà
                          Paolo Seu, coppia che da tempo vive l' impegno di volontariato all' interno dell'
                          associazione Mato Grosso. L'"Impagliata" è un servizio in ceramica costituito
                          da diversi elementi (una "scodella per il brodo", un "piatto portovo con il
                          portasale" e una piccola zuppiera), sovrapposti l' uno all' altro ad incastro, in
                          modo da formare quel complesso unico che un tempo veniva donato alle madri
                          faentine per il loro primo pasto a letto. La tradizione dell'"Impagliata", che
                          testimonia il significato della vita e la protezione che la comunità riservava alla donna-madre per il periodo
                          puerperale, è documentata a Faenza fin dal '400. Nel tempo il tradizionale servizio faentino è stata donato anche ad
                          alcune note personalità, tra cui la principessa di Piemonte, Maria Josè di Savoia, per la nascita della terzogenita
                          Maria Gabriella (1940), e la principessa di Galles, Diana Spencer, in occasione della na scita del primogenito William
                          (1982). Insieme all'"Impagliata", alle neo mamme è stato consegnato un buono del valore di 150 euro messo a
                          disposizione dalla società Sfera srl che gestisce le farmacie comunali, quale contributo per le prime necessità dei
                          neonati.

                                                                Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress: 2013-2019         Pagina 23
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                          martedì 07 gennaio 2020
                          Pagina 19

                                                           Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola)
                                                                    Corriere di Romagna (ed. Ravenna)

                          PODISMO

                          Federica Moroni quinta assoluta nella Maratona di Crevalcore

                                                                                                                                 DANNY FRISONI

                          CREVALCORE Incoraggiante inizio 2020 per la riminese Federica Moroni che
                          domina la graduatoria femminile della 9ª Maratona di Crevalcore. La neo
                          tesserata Avis Castel San Pietro, stakanovista delle maratone (12 corse nel
                          2019) ha chiuso 5ª assoluta in 2.54'07", 17ªvolta sotto le 3 ore, rifilando 8'19"
                          alla Marietta. La 47enne maestra ha stimolato il compagno di colori Bovanini
                          che l' ha preceduta di 1'14", mentre Lucchese si è ritirato. Nella mezza
                          collaterale, 3ª in 1.26'32" la ritrovata Lara Villa (Ravenna Running Club). SAN
                          PANCRAZIO Si è corsa la 29ª "Staffetta dell' Epifania" con 41 formazioni da 4
                          atleti ciascuna. Tra gli uomini ha primeggiato l' Atletica Castenaso, con Verardi,
                          Generali (più veloce di tutti in 5'34"), Mandi e Grillini, totalizzando 24'04", 19"
                          meglio dell' Avis Castello e 1'37" del Lamone. L' Avis si è rifatta nell' Over 45,
                          vincendo in 25'18" con Carola, Becca, Pianini e Perazzini (6'07") emulata da
                          "Gianluca Palagi" tra gli Over 55, che in 26'38" ha dominato con Cafarelli, Ferraro,
                          Gorini e Valeri (6'18"). Tra gli Over 65 vincono "4 amici al bar Lughesina" con
                          Pagani, Viroli, Bonoli e Cavallini, ma fa sensa zione il quartetto "Mameli Super
                          veterani 318", dove il numero indicava la somma degli anni dei protagonisti.
                          Record di presenze nel settore femminile dove l' Atletica 85 Faenza ha dettato legge in 28'42", grazie a Brasini,
                          Solaroli, Laghi e Gualtieri, ma la Speedy Gonzales è risultata la Mascaro (7'), che ha guidato il Lamone Pin Up all'
                          argento (30'36"). SAN GIORGIO SUL LEGNANO Di rilievo la 28ª piazza di Alberto Della Pasqua (Dinamo Sport) nel
                          cross internazionale del "Campaccio", coprendo i tradizionali 10 km in 31'51". CASOLA VALSENIO Nel 13° "Winter
                          Trail del Poggiolo -in memoria di Gianluca", prova inaugurale del "Trittico Valle Senio", sui km 21 ha fatto saltare il
                          banco il rodigino Enrico Bonati, che in 1.52'58" ha tenuto a bada lo specialista Tenani (a 1'55") e il nostro Ciani (a
                          2'10").Tra gli over 50 oro al collo di Manigrasso (a 15'58"). Nella top ten femminile la metà indossavano la canottiera
                          della Leopodistica, tra le quali la vincitrice Francesca Muzzi sul podio in 2.23'53" con Ambrosini (a 3'41") e Bartolini (a
                          11'26").

                                                               Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress: 2013-2019             Pagina 24
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                                                           Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola)
                                                                     Corriere di Romagna (ed. Ravenna)

                          Il magic moment Rbr e la crescita di Moffa
                          Quinta vittoria di fila e sempre più in alto in classifica «A Civitanova una grandissima intensità difensiva»

                                                                                                                                 MARCO RINALDI

                          RIMINI Entusiasmo alle stelle in casa Albergatore Pro dopo le eccellenti
                          prestazioni che i biancorossi stanno regalando ai tifosi da oltre un mese: dopo
                          la sconfitta contro Faenza, infatti, Rbr ha sempre vinto e convinto e al termine
                          della prima metà di stagione può vantare una quinta posizione di assoluto
                          livello, specie se considerata la difficoltà del girone. L' ultimo acuto a Civitanova
                          fotografa alla perfezione il momento magico che sta vivendo l' ambiente
                          riminese: oltre 200 tifosi al seguito della squadra e una vittoria espressione della
                          compattezza di un gruppo che, pur sempre privo del suo marcatore principale
                          Francesco Bedetti, riesce a trovare importanti risposte ogni volta da giocatori
                          diversi. Nella vittoria di domenica a prendersi la scena è stato Niccolò Moffa:
                          schierato ancora in quintetto, sfodera una prestazione da 21 punti e un' ulteriore
                          dimostrazione di crescita: il giovane riminese non è più solo un ottimo tiratore,
                          ma mostra significativi miglioramenti anche nelle fasi sporche del gioco e
                          soprattutto nella metà campo difensiva, vero punto di forza di Albergatore Pro.
                          «La vittoria è frutto dell' intensità che abbiamo messo in difesa per tutta la gara -
                          commenta l' ala biancorossa -. Questo aspetto del gioco fa sempre la
                          differenza perché ci permette di sviluppare il contropiede, così ci esprimiamo al meglio delle nostre potenzialità e
                          come vuole Bernardi». Nella sfida di Civitanova grande prestazione per Moffa soprattutto nei pressi del ferro. È una
                          spetto del gioco su cui ha lavorato molto? «Se ho potuto contribuire in questo modo alla vittoria della squadra è
                          merito dell' intensità negli allenamenti, dei suggerimenti del mio allenatore e dell' aiuto e della fiducia dei compagni
                          che mi permettono di migliorare in tutte le situazioni di gioco. Sto cercando di mettere intensità nel lavoro difensivo e
                          cercare soluzioni diverse anche in attacco, sono molto contento ma devo e posso migliorare ancora». Rinascita
                          chiude così il girone di andata nelle zone alte della classifica e ci arriva con cinque vittorie consecutive. Qual è il
                          bilancio di questa prima parte della stagione? Obiettivi per il resto del campionato? «Personalmente il bilancio è
                          positivo: questo è un campionato difficile con giocatori tosti, ma anche i miei compagni di squadra lo sono. Lo
                          spirito della squadra è molto energico e il coach ce lo trasmette ogni giorno, non dobbiamo mai accontentarci
                          perché possiamo fare sempre qualcosa in più. Il nostro obiettivo è continuare nel corso della stagione con questa
                          mentalità, mai appagati e sempre pronti a dare tutto in allenamento per poi raccogliere i frutti del lavoro in partita».

                                                                Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress: 2013-2019             Pagina 25
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                                                           Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola)
                                                                    Corriere di Romagna (ed. Ravenna)

                          Rekico, l' analisi del giemme Baccarini «È stata una prestazione incolore»

                                                                                                                                 VALERIO ROILA

                          FAENZA Ricomincio da capo. Come capita a volte anche agli studenti, la pausa
                          natalizia sembra aver cancellato dalla memoria della Rekico quanto di buono
                          fatto nei mesi precedenti. Ci eravamo lasciati con il re-innesto di Petrucci, una
                          vittoria di buon auspicio e il trend di forma crescente. È bastato mutare il
                          calendario per rivedere un neroverde sbiadito, coi problemi di approccio al
                          match già palesati in passato e che parevano invia di risoluzione ed una caduta
                          con Teramo, penultima della graduatoria, che in pochi paventavano. Gli
                          abruzzesi, compattati attorno a una rotazione ridotta a sette uomini, hanno
                          forzato 18 palle perse ai manfredi e conquistato 13 rimbalzioffensivi: possessi
                          aggiuntivi che hanno consentito di dare subito la direzione del match (16-5
                          dopo 5') e mantenere un vantaggio tale da non mettere in pericolo il successo.
                          «Anche quando siamo tornati a tiro - ricorda il giemme Baccarini abbiamo preso
                          un controbreak e abbiamo sempre rincorso, pur provandola nel finale a metterla
                          sulla bagarre. Bravi loro ma per noi è un' occasione persa, perché era un match
                          alla nostra portata. Niente scuse: dobbiamo farci un esame di coscienza e
                          mutare atteggiamento. Abbiamo le carte in regola per giocarcela con tutti, ma
                          se l' approccio alle gare è questo, qualsiasi avversaria sa mettersi in partita e punirci». Si chiude un girone di andata
                          di "vorrei ma non posso", con la classifica che vede i Raggisolaris in zona play-out, alla vigilia di un' altra trasferta,
                          stavolta in casa del fanalino Porto Sant' Elpidio. «Abbiamo patito sconfitte brucianti con le big, ma anche prestazioni
                          incolori come questa. Pensavo che la vittoria di Rimini rap presentasse una svolta, ma ogni volta che sembriamo
                          aver scavallato per fornire continuità, ripiombiamo in dubbi e incertezze. Con gli ultimi movimenti di mercato
                          abbiamo cambiato fisionomia e pensiamo di essere competitivi. Bisogna però saper mettere in campo le nostre
                          qualità e guadagnarci i successi: lavoreremo per cambiare presto registro».

                                                               Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress: 2013-2019             Pagina 26
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                          martedì 07 gennaio 2020
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                                                                  Pubblica Amministrazione ed Enti Locali

                          Green new deal, piano da 33 miliardi
                          Il fondone. Nella legge di bilancio 21 miliardi in 15 anni: potranno essere meno grazie a intese con Cdp, Bei e banche
                          Ministero dell' Ambiente. La sfida già iniziata è l' attuazione di tutti i fronti aperti: Dpcm e Cipe per assegnare le
                          risorse

                          Giorgio Santilli - È in rampa di lancio il new green italiano. Nei primi quattro
                          mesi del governo Conte 2 sono state approvate la legge sul clima, il decreto
                          Salvamare e la norma sul riciclo (end of waste). I prossimi passi saranno
                          collegato ambientale, Piano nazionale energia e clima, Ddl Cantiere
                          Ambiente sul dissesto e recepimento delle direttive Ue sull' economia
                          circolare. Senza parlare delle leggi che in Parlamento stanno cercando un
                          accordo M5S-Pd, come quella sull' acqua e quella su consumo del suolo e
                          rigenerazione urbana. Mentre il Dpcm che ripartisce fra 236 interventi in
                          tutta Italia 362 milioni per il piano 2019 sul dissesto idrogeologico è stato,
                          inviato, dopo due anni di faticoso iter, dal ministero dell' Ambiente alla
                          Presidenza del Consiglio per il varo definitivo. Ma il governo ha anche
                          stanziato con la legge di bilancio risorse che ora devono essere
                          rapidamente messe a disposizione: 33 miliardi da spendere in 15 anni ma
                          da programmare subito per partire rapidamente. A queste vanno aggiunte
                          le risorse che sarà possibile recuperare con l' emissione di titoli di Stato
                          green, pure previsti dalla legge di bilancio: obbligazioni verdi per finanziare
                          investimenti per il contrasto al cambiamento climatico e la protezione dell' ambiente. Una massa enorme di
                          interventi attuativi su cui si misurerà la concretezza del piano di governo. Ma quali sono i capisaldi finanziari di
                          questo piano? Si lavora già ai criteri per assegnare le risorse del fondo per gli investimenti green su cui transiteranno
                          20,8 miliardi fino al 2034. È il cuore del piano di investimenti, rafforzato in legge di bilancio dalla possibilità (per
                          ampliare i contributi e anche anticiparli nel tempo) di stipulare accordi con Bei, Cdp e sistema bancario. Le priorità
                          del "fondone" - che saranno definite con «uno o più Dpcm» su proposta del Mef e dei ministeri competenti - saranno
                          economia circolare, decarbonizzazione, riduzione delle emissioni, risparmio energetico, sostenibilità ambientale e
                          «programmi di investimento per progetti di carattere innovativo». Bisogna aggiungere che questo "fondone" è il terzo
                          della serie dopo i due per le infrastrutture delle amministrazioni centrali e delle amministrazioni locali creati dai
                          governi Renzi e Gentiloni e ora orientati - dal Conte 2 - a politiche infrastrutturali sosteinibili. Le risorse per il Green
                          new deal non finiscono, però, con il fondone. I comuni avranno una dotazione di 400 milioni l' anno dal 2025 al 2034
                          (totale 4 miliardi) facilmente spendibili con il "modello spagnolo" per opere di edilizia pubblica, inclusi manutenzione
                          e sicurezza ed efficientamento energetico, manutenzione della rete viaria, dissesto idrogeologico, prevenzione del

                                                                Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress: 2013-2019             Pagina 27
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                          martedì 07 gennaio 2020

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                                                                 Pubblica Amministrazione ed Enti Locali

                          rischio sismico e valorizzazione. Gli enti locali, nel periodo 2020-2034, disporranno anche di tre miliardi per
                          interventi di messa in sicurezza del territorio a rischio idrogeologico, di messa in sicurezza ed efficientamento
                          energetico delle scuole, degli edifici pubblici e del patrimonio comunale, nonché per investimenti di messa in
                          sicurezza di strade. Ci sono poi i contributi alle regioni a statuto ordinario per investimenti volti alla realizzazione di
                          opere per la messa in sicurezza degli edifici e del territorio, per interventi in viabilità, per lo sviluppo di sistemi di
                          trasporto pubblico ecologici, per la rigenerazione urbana e la riconversione energetica verso fonti rinnovabili, per le
                          infrastrutture sociali e le bonifiche ambientali dei siti inquinati. Qui parliamo di circa 5miliardi e mezzo nel periodo
                          2021-2034 che pure vanno pianificati identificando un filo rosso per non disperdere e frammentare le risorse in un'
                          azione a basso effetto. Altri 462 milioni (33 milioni l' anno dal 2020 al 2023 e 66 milioni di euro dal 2024 al 2028)
                          serviranno a finanziare la partecipazione italiana alla ricostituzione del «Green Climate Fund». Entro il prossimo anno,
                          sarà inoltre istituita presso il Ministero dell' Ambiente una Commissione per lo studio e l' elaborazione di proposte per
                          la transizione ecologica e per la riduzione dei sussidi ambientalmente dannosi, le cosiddette tax expenditure
                          ambientali. Fondi anche per la progettazione (preliminare e definitiva) degli interventi di bonifica di beni contaminati
                          da amianto: 4 milioni di euro aggiuntivi per ciascuno degli anni 2020, 2021 e 2022 ed estensione anche agli interventi
                          di bonifica delle navi militari. I comuni dovranno convertire almeno il 50 per cento dei loro mezzi di servizio con
                          veicoli alimentati ad energia elettrica, ibrida o a idrogeno. © RIPRODUZIONE RISERVATA.

                                                               Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress: 2013-2019             Pagina 28
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                          martedì 07 gennaio 2020
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                                                                  Pubblica Amministrazione ed Enti Locali

                          TASSA AUTOMOBILISTICA

                          Bollo, versamenti su PagoPA e archivio (finalmente) unico
                          Pagamenti cumulativi anche per il noleggio lungo, con responsabilità solidale

                                                                                                                                              M.Cap.

                          Per i cittadini cambia poco, anche se n' è parlato molto. Cambia molto di
                          più per le Regioni, alcune delle quali faranno fatica a far quadrare i bilanci.
                          Sono gli effetti dell' articolo 38-ter, introdotto nel decreto fiscale (Dl
                          124/2019) in sede di conversione per far transitare tutti i pagamenti del
                          bollo auto sul circuito PagoPA. La norma (all' articolo 51) prevede anche
                          una banca dati antievasione unica, che si affianchi a quelle regionali;
                          descritta come una rivoluzione, in realtà esiste da vent' anni ma non ha mai
                          funzionato bene; ora dovrebbe andare a regime. L' articolo 53 estende poi
                          al noleggio a lungo termine la possibilità di pagamenti cumulativi già
                          prevista per il leasing e destina il gettito alla Regione di residenza dell'
                          utilizzatore. Il PagoPA Il PagoPA non fa altro che ampliare la gamma di
                          modalità di versamento. Dopo un 2019 di rodaggio, tutti i circuiti attraverso
                          cui era ammesso pagare il bollo auto (principalmente uffici postali, agenzie
                          di pratiche automobilistiche convenzionate, uffici dell' Aci, tabaccherie e
                          alcuni istituti bancari) sono entrati pienamente del sistema. Affiancandosi
                          ad altri canali di pagamento, sia fisici sia virtuali, già presenti in PagoPA e
                          predisposti da vari prestatori di servizi di pagamento (i Psp): sportelli bancari, home banking (accessibile ricercando
                          le voci C-Bill o PagoPA), postazioni Bancomat (dette Atm) abilitate, punti Sisal e Lottomatica e alcune app di
                          pagamento come per esempio Bancomat Pay, Satispay e Telepass Pay. La novità più importante, che ha spinto
                          verso l' adozione generalizzata del sistema, è che esso consente sempre di accreditare il pagamento direttamente
                          all' amministrazione beneficiaria. In materia di bollo auto questo cambia gli equilibri fra le Regioni: finora i pagamenti
                          finivano in prima battuta nelle casse di quella sul cui territorio venivano effettuati. Solo in un secondo momento
                          venivano riversati alla Regione di residenza del contribuente, operazione problematica: avveniva non in automatico,
                          ma con compensazioni faticosamente determinate con accordi tra le Regioni su partite anche diverse dal bollo auto.
                          Con trattative politiche, approssimazioni di calcolo, ritardi nel trasferimento effettivo dei fondi e altri problemi. La
                          banca dati unica Nell' articolo 51 del decreto fiscale è stato inserito in sede di conversione il comma 2-bis, che
                          "riporta" nel sistema informatico del Pra, gestito dall' Aci, i dati sui versamenti del bollo auto. Era dal 1998 che all' Aci
                          era stato sottratto il monopolio nazionale, per affidarlo alla gestione delle Regioni con il coordinamento dell' allora
                          ministero delle Finanze. Per questo era stato costituito un archivio nazionale (lo Sgata), da far "colloquiare" in tempo
                          reale

                                                                Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress: 2013-2019              Pagina 29
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                          martedì 07 gennaio 2020

                                                                                  Il Sole 24 Ore
                                                                   Pubblica Amministrazione ed Enti Locali

                          con quelli regionali. Il sistema non ha mai funzionato, a causa di scelte sbagliate nell' organizzazione delle
                          strutture regionali, inerzie, personalismi e scontri di potere. Sullo sfondo, la pluridecennale lotta di sopravvivenza tra
                          Aci e Motorizzazione. In un ventennio, i risultati concreti sono stati evasione da un lato e cartelle pazze dall' altro.
                          Come quando non c' era l' informatica. Tutto ciò ha favorito un ritorno dell' Aci. Dapprima come gestore
                          convenzionato in varie singole Regioni. Ora con un ruolo nazionale. Ci si aspetta che questo crei le condizioni
                          affinché il sistema funzioni. Ma prima manca un disciplinare attuativo del decreto fiscale. Flotte aziendali Dal 15
                          agosto 2009 era possibile per le Regioni autorizzare versamenti cumulativi da parte delle società di leasing. Dal 1°
                          gennaio scorso ciò vale anche per le flotte in noleggio a lungo termine, inteso come contratto di durata pari o
                          superiore a 12 mesi. Ai fini del raggiungimento di questa soglia, può contare anche l' eventuale stipula di più contratti
                          di durata inferiore, purché consecutivi e sempre sullo stesso veicolo. Il caso di pagamento cumulativo è l' unico in
                          cui ora per legge c' è responsabilità solidale tra la società di leasing o noleggio e l' utilizzatore (che si ritiene essere il
                          soggetto riportato sui relativi contratti (quello di locazione finanziaria registrato al Pra e quello di locazione a lungo
                          termine annotato nell' Anagrafe nazionale dei veicoli). © RIPRODUZIONE RISERVATA.

                                                                 Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress: 2013-2019               Pagina 30
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                          martedì 07 gennaio 2020
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                                                                                  Il Sole 24 Ore
                                                                   Pubblica Amministrazione ed Enti Locali

                          ANNO 2020-2021

                          Fino al 31 gennaio 1,5 milioni di ragazzi alla scelta della scuola
                          La neo ministra Azzolina: «Da considerare mercato del lavoro e inclinazioni»

                                                                                                                                   Claudio Tucci

                          Il conto alla rovescia è terminato. Da questa mattina alle ore 8, e fino alle
                          ore 20 del 31 gennaio, è possibile iscrivere gli studenti al nuovo anno
                          scolastico, il 2020/2021. La procedura, rinnovata nel 2012 dall' ex ministro
                          Francesco Profumo, è sempre via web tramite il portale Iscrizioni online
                          nelle scuole statali, in quelle paritarie che hanno scelto questa opzione e
                          nei centri di istruzione e formazione professionale delle Regioni aderenti
                          (Calabria, Lazio, Liguria, Lombardia, Molise, Piemonte, Sardegna, Sicilia,
                          Toscana, Umbria e Veneto). Per le scuole dell' infanzia la domanda è
                          invece cartacea. Le operazioni interessano circa 1,5 milioni di famiglie e
                          ragazzi; chiamati a segnarsi alla prima classe di ogni ciclo scolastico; dal
                          secondo anno in poi questo adempimento avviene in automatico (lo fa,
                          cioè, direttamente l' istituto). «Le iscrizioni sono un momento importante
                          per studenti e famiglie - sottolinea al Sole24Ore la neo ministra designata
                          dell' Istruzione, Lucia Azzolina, oggi al lavoro nei propri uffici per garantire la
                          continuità dell' amministrazione -. Soprattutto per chi deve scegliere la
                          scuola di secondo grado e cominciare ad affacciarsi al proprio futuro,
                          anche lavorativo. A questo proposito va ricordato con chiarezza ai ragazzi e ai loro genitori che non esistono scuole
                          o indirizzi di serie A e serie B. Abbiamo un sistema che va migliorato, ma che funziona. A chi deve scegliere dico:
                          fatelo in base alle vostre aspirazioni e inclinazioni, ma con un occhio anche al mercato del lavoro». Il primo passo,
                          già attivo dallo scorso 27 dicembre e per il tutto il mese di gennaio, è la registrazione al sito ministeriale,
                          www.iscrizioni.istruzione.it. Per farla, occorrono due cose: una mail personale e un documento, con il codice fiscale,
                          da tenere a portata di mano. Chi ha già effettuato la registrazione negli anni precedenti (ad esempio, per iscrivere un
                          precedente figlio) può recuperare le credenziali utilizzate in passato. Tutto è ancora più facile per chi ha una identità
                          digitale Spid (Sistema pubblico di identità digitale): in questo caso l' accesso è diretto. Le famiglie sprovviste di
                          internet o in difficoltà potranno recarsi a scuola, dove saranno aiutate nell' operazione. Terminata la registrazione,
                          scatta l' iscrizione online vera e propria (è bene prendersi tutto il tempo necessario, non è un click day). Per
                          effettuarla, bisogna scegliere l' istituto (utili informazioni si possono trovare sul portale Scuola in Chiaro). È
                          necessario, poi, procurarsi il codice meccanografico della scuola di riferimento per poterlo inserire nella domanda. In
                          caso di richieste in eccesso l' alunno viene reindirizzato verso le altre scuole indicate in sede di domanda: si possono
                          elencare, in tutto, fino a tre istituti, in ordine di preferenza. Nella domanda

                                                                 Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress: 2013-2019          Pagina 31
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                          martedì 07 gennaio 2020

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                                                                  Pubblica Amministrazione ed Enti Locali

                          si può indicare anche l' orario settimanale, compreso il tempo pieno o quello prolungato, che sarà concesso solo
                          se servizi e strutture lo consentono. Le famiglie possono seguire via mail l' iter. E saranno avvisate dell' accettazione,
                          senza doversi recare a scuola. Se si sbaglia a procedura di iscrizioni aperta, si contatta l' istituto a cui è stata inoltrata
                          la domanda, chiedendone la restituzione, e dopo le modifiche, la si inoltra di nuovo. Se si cambia idea prima dell'
                          inizio del nuovo anno o ad anno inoltrato, la famiglia deve chiedere il nulla osta per ottenere il trasferimento. ©
                          RIPRODUZIONE RISERVATA.

                                                                Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress: 2013-2019               Pagina 32
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