Unione della Romagna Faentina - sabato, 20 luglio 2019 - Unione Romagna Faentina

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Unione della Romagna Faentina - sabato, 20 luglio 2019 - Unione Romagna Faentina
Unione della Romagna Faentina
     sabato, 20 luglio 2019
Unione della Romagna Faentina - sabato, 20 luglio 2019 - Unione Romagna Faentina
Unione della Romagna Faentina
                                                       sabato, 20 luglio 2019

Prime Pagine

 20/07/2019   Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) - Interna                                         4
 Prima pagina del 20/07/2019
 20/07/2019   Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola)                                              5
 Prima pagina del 20/07/2019
 20/07/2019   Il Sole 24 Ore                                                                       6
 Prima pagina del 20/07/2019
 20/07/2019   Italia Oggi                                                                          7
 Prima pagina del 20/07/2019

Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)

 20/07/2019   Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 39                                         8
 Mosaico, la Biennale nei siti Unesco
 20/07/2019   Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 45                                         9
 Prima pagina Faenza-Lugo
 20/07/2019   Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 45                                         10
 L' UOMO SULLA LUNA
 20/07/2019   Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 46                                         11
 La ceramica, ponte con Israele
 20/07/2019   Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 46                                         12
 'Casola è una favola' Comincia Cavina con racconti di paura
 20/07/2019   Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 47                                         13
 «Grazie al mio progetto si vivrà su Marte»
 20/07/2019   Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 47                                         14
 I dieci anni di Gagarin Omaggio allo sbarco sulla Luna
 20/07/2019   Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 49                                         15
 Apertura straordinaria per le ecografie morfologiche
 20/07/2019   Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 49                                         16
 Cabù, due giornate tra musica e natura

 20/07/2019   Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 49                                         17
 Bohemian Rhapsody e occhio alle stelle

 20/07/2019   Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 49                                         18
 «Campo da golf, chi paga?»
 20/07/2019   Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 57                                         19
 Un coro tutto al femminile

Corriere di Romagna (ed. Ravenna)

 20/07/2019   Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola) Pagina 38                 FRANCESCO DONATI   20
 Enea e Fiat studiano materiali totalmente riciclabili per auto

 20/07/2019   Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola) Pagina 38                                    21
 Unione Romagna Faentina: al via il Piano strategico 2030
Unione della Romagna Faentina - sabato, 20 luglio 2019 - Unione Romagna Faentina
20/07/2019   Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola) Pagina 39                                     22
 Passeggiata notturna con Cristiano Cavina
 20/07/2019   Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola) Pagina 39                                     23
 Gagarin Orbite Culturali celebra i 10 anni con un concerto in piazza Nenni
 20/07/2019   Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola) Pagina 39                                     24
 Personale di Gamba alla Molinella
 20/07/2019   Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola) Pagina 39                                     25
 Un giallo ambientato a Brisighella con alcuni noti personaggi locali
 20/07/2019   Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola) Pagina 39                                     26
 Vietina: «La nostra priorità è l'accesso alle risorse»
 20/07/2019   Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola) Pagina 29                                     27
 "Allunaggio" in musica a Faenza

Stampa Locale

 20/07/2019   Il Resto del Carlino Pagina 30                                                        28
 La storia della ceramica dalle origini a oggi Due volumi raccontano

Pubblica Amministrazione ed Enti Locali

 20/07/2019   Italia Oggi Pagina 31                                           FRANCESCO CERISANO    29
 Sicurezza, multe salate alle Ong
 20/07/2019   Italia Oggi Pagina 31                                              MATTEO BARBERO     31
 Comuni, il budget assunzionale è unico
 20/07/2019   Italia Oggi Pagina 31                                              STEFANO MANZELLI   32
 Condivisione dati da giustificare
 20/07/2019   Italia Oggi Pagina 35                                                                 33
 Falcone: ragionare sulla convergenza tra imposte locali e nazionali
Unione della Romagna Faentina - sabato, 20 luglio 2019 - Unione Romagna Faentina
[ § 1 § ]

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                             Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) - Interna

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Unione della Romagna Faentina - sabato, 20 luglio 2019 - Unione Romagna Faentina
[ § 2 § ]

            sabato 20 luglio 2019
                                    Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola)

                                         Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress: 2013-2019   Pagina 5
Unione della Romagna Faentina - sabato, 20 luglio 2019 - Unione Romagna Faentina
[ § 3 § ]

            sabato 20 luglio 2019
                                                    Il Sole 24 Ore

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[ § 4 § ]

            sabato 20 luglio 2019
                                                       Italia Oggi

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Unione della Romagna Faentina - sabato, 20 luglio 2019 - Unione Romagna Faentina
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                          sabato 20 luglio 2019
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                                                              Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
                                                                       Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)

                          Mosaico, la Biennale nei siti Unesco
                          Presentato il programma della manifestazione che partirà il 6 ottobre

                          CI saranno anche i monumenti Unesco tra i luoghi della sesta Biennale del
                          Mosaico contemporaneo che si terrà a Ravenna dal 6 ottobre al 24
                          novembre. Saranno coinvolti 52 siti per oltre 40 mostre, 30 curatori e 18
                          paesi. Numeri importanti per una manifestazione che, ha sottolineato il
                          sindaco, Michele de Pascale, «ora lascia anche segni concreti».
                          Riferendosi ai restauri da poco conclusi della fontana Ardea Purpurea di
                          Marco Bravura, e a quelli che inizieranno entro l' anno e che riporteranno
                          allo splendore originario il Parco della Pace. Non solo, il sindaco ha colto
                          l' occasione della presentazione della Biennale per annunciare che è
                          arrivato il momento di «ricominciare con importanti interventi di mosaico
                          nella nostra città. E il Settimo centenario della morte di Dante nel 2021
                          sarà, in questo senso, una grande occasione». LA BIENNALE
                          coinvolgerà l' intera città che aprirà i suoi luoghi più suggestivi ad artisti
                          locali e provenienti da tutto il mondo: monumenti, musei, chiostri e spazi
                          simbolo diventeranno gallerie d' eccezione. A coordinare tutto sarà il Mar,
                          Museo d' arte della città, che ospiterà due grandi mostre. La prima,
                          'Chuck Close. Mosaics' curata da Daniele Torcellini, è dedicata a uno dei
                          più importanti artisti statunitensi contemporanei, che esporrà la traduzione
                          in mosaico di alcuni dipinti scelti per un grande progetto per la
                          Metropolitana di New York. La seconda invece si intitola 'Riccardo
                          Zangelmi - Forever Young' ed è curata da Davide Caroli. Sarà un' occasione per ritornare bambini, grazie ai lavori di
                          Zangelmi, unico artista italiano certificato dalla Lego, all' interno di un gruppo ristrettissimo di soli quattordici persone
                          al mondo. Entrambe le mostre rimarranno aperte fino al 12 gennaio 2020. La manifestazione vedrà esporre
                          mosaicisti storici ravennati come Felice Nittolo, Paolo Racagni e Marco De Luca. Ci saranno le 'Incursioni' dell'
                          Accademia e il coinvolgimento del Liceo artistico. Al museo Classis, a dimostrazione del continui dialogo con la
                          tradizione più antica, arriverà dal Museo archeologico di Napoli, un mosaico della Casa del Fauno di Pompei. «Anche
                          questa volta - ha sottolineato l' assessora alla Cultura, Elsa Signorino - proseguirà il sodalizio con Faenza, con il Mic
                          e il Museo Diocesano. E durante la Biennale verrà illustrato il progetto di restauro e riqualificazione del Parco della
                          Pace, il cui cantiere scuola verrà aperto entro l' anno». Alla presentazione del programma è intervenuto anche
                          Maurizio Tarantino, direttore del Mar. «Per la seconda volta - ha spiegato - il Mar ha avuto un ruolo importante nell'
                          organizzazione e nel coordinamento della Biennale. È stato faticoso, ma far emergere tutte le pulsioni sul mosaico
                          presenti in questa città era importante». A settembre verrà anche presentato un catalogo con tutti i luoghi che
                          custodiscono mosaico in città, non solo quelli canonici e conosciuti da tutti, ma anche quelli nascosti, se non proprio
                          inediti. «Ci saranno sorprese» ha concluso Tarantino. Programma completo: www.ravennamosaico.it. Annamaria
                          Corrado.

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                          sabato 20 luglio 2019
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                                                     Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
                                                             Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)

                          Prima pagina Faenza-Lugo

                          Prima pagina Faenza-Lugo

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                          sabato 20 luglio 2019
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                                                             Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
                                                                       Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)

                          STORIE

                          L' UOMO SULLA LUNA
                          di BEPPE SANGIORGI

                          SI CELEBRA in questi giorni nei giornali ed in televisione il cinquantesimo
                          anniversario dell' uomo sulla luna. Al Bar di Sopra di Casola un avventore
                          commentò l' impresa con: «'Sa vai a fê!» cioè «Cosa vanno a fare!». Il
                          tono era da punto esclamativo a fine frase e non interrogativo. In quest'
                          ultimo caso si sarebbe trattato un' affermazione positiva, vale a dire una
                          richiesta di informazioni sui motivi e le finalità dell' allunaggio umano.
                          Invece il punto esclamativo sposta il significato nel versante del
                          rimprovero per una cosa che non si doveva fare. Come dire che gli
                          americani dovevano stare a casa loro anziché mettere piede sul nostro
                          satellite naturale che gira attorno alla terra in un equilibrio delicatissimo
                          che dura dalla creazione dell' universo. E, secondo il pensiero popolare,
                          basta un niente per romperne la continuità con un disastro che non si può
                          neanche immaginare. Perché la luna è sempre apparsa agli uomini
                          circondata da un alone di mistero con quel suo apparire e sparire, ogni
                          volta nuova e allo stesso tempo vecchia. Come ben illustra un indovinello
                          popolare: «Vò ch' a sì e' puéta de paés, cnusiv cla vëcia ch' l'à sol un
                          més? », cioè «Voi che siete il poeta del paese, conoscete quella vecchia
                          che ha solo un mese?».

                                                                Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress: 2013-2019   Pagina 10
[ § 1 4 4 2 6 1 8 0 § ]

                          sabato 20 luglio 2019
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                                                             Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
                                                                       Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)

                          La ceramica, ponte con Israele
                          Artiste faentine andranno a Tel Aviv e israeliani saranno in città

                          FAENZA e Tel Aviv unite da un ponte culturale, con quattro artiste faentine
                          che dall' autunno saranno ambasciatrici della ceramica in Israele. Le
                          opportunità per la manifattura artistica della città sono nate dopo il
                          recente viaggio delle nostre istituzioni in terra di Israele. A ottobre Ana
                          Hillar e Elvira Keller saranno ospiti del 'Beniamini Contemporary
                          Ceramics Center', mentre Faenza ospiterà due artisti israeliani. A
                          dicembre invece, alla volta di Givat Haviva, partiranno Mirta Morigi e
                          Martha Pancon dove condurranno un simposio internazionale. ISRAELE
                          è un Paese molto modernizzato dove è apprezzata sia la ceramica che l'
                          arte in genere, che qui rivestono un ruolo centrale nel mondo artigianale
                          ed economico. Le azioni che si realizzeranno a Faenza e a Tel Aviv nei
                          prossimi mesi si articolano lungo diverse direttrici. Tra queste un dialogo
                          tra il 'Beniamini Contemporary Ceramics Center', dove coabitano la
                          scuola di ceramica, una galleria e un laboratorio, e il museo Zauli con un
                          doppio scambio di residenze di artista. Infatti il centro israeliano ospiterà
                          Ana Hillar ed Elvira Keller che lì realizzeranno alcune opere che saranno
                          poi esposte. Nello stesso periodo al museo Zauli di Faenza arriveranno
                          due artisti israeliani, Reut Rabuah e Rani Gilat e le loro opere realizzate
                          nei laboratori di via della Croce verranno lì esposte. Il progetto fa parte
                          delle azioni dell' associazione Città delle ceramiche e prevede il
                          coinvolgimento di altre città ceramiche d' Italia. ALTRA collaborazione è quella con l' associazione Ceramisti
                          israeliani. A fine dicembre Mirta Morigi e Martha Pachon condurranno un workshop a Givat Haviva davanti a 120
                          ceramisti provenienti da tutto il mondo. Una terza collaborazione riguarda l' Istituto italiano di cultura di Tel Aviv che
                          ospiterà, nella primavera del 2020, la mostra ceramica Grand Tour che si vuole inserire nella Biennale di ceramica
                          israeliana. A marzo il faentino Roberto Matatia, di religione ebraica, poi presenterà il suo libro 'Vicini scomodi'. Da
                          segnalare, infine, il progetto di ricostruzione dell' opera di Carlo Zauli che negli anni '90 proprio la famiglia di Matatia
                          aveva donato all' Università di Tel Aviv. L' opera all' interno del campus, purtroppo in grave stato di degrado, tornerà al
                          museo Zauli che in cambio donerà un Cubo Alato, simile a quello che è nella rotatoria del piazzale della stazione
                          ferroviaria. «Questo patto - dice Massimo Isola, vicesindaco e presidente dell' Aicc - è frutto di un lavoro di mesi
                          portato avanti tra l' associazione della ceramica italiana e la città di Faenza per creare un ponte tra le culture dei due
                          Paesi e offrire importanti opportunità per entrambe le realtà permettendo di portare Faenza in una terra così evoluta
                          culturalmente come è Israele». a.v. © RIPRODUZIONE RISERVATA.

                                                                Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress: 2013-2019             Pagina 11
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                                                             Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
                                                                       Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)

                          LA RASSEGNA

                          'Casola è una favola' Comincia Cavina con racconti di paura

                          STASERA inizia il primo fine settimana di 'Casola è una favola' la
                          rassegna curata dal Teatro del Drago, dedicata quest' anno ai racconti
                          lunatici. Si comincia «alla grande», per dirla con lo scrittore Cristiano
                          Cavina, che sarà il protagonista della serata, ma è meglio dire della
                          nottata, con racconti di paura che leggerà e narrerà stasera e il 2 e 4
                          agosto in tre luoghi particolari del territorio di Casola Valsenio, che
                          saranno scoperti solo al momento. Luoghi famosi per essersi sedimentati
                          nella cultura popolare come abitati da spiriti e streghe o vicini a cimiteri
                          abbandonati. «Io leggo tutto il giorno - ha spiegato Cavina, che ha ideato
                          l' iniziativa - e mi piace riportare a chi mi seguirà i brani che più mi hanno
                          avvinto. Quest' anno proporrò per tre sere il tema della paura; mi
                          piacerebbe i prossimi anni proporre altri temi in luoghi e momenti che ne
                          esaltino l' aspetto emotivo». Come appunto il luogo di stasera, che sarà
                          raggiunto e scoperto solo al momento, con ritrovo alle 22,30 davanti alla
                          biblioteca comunale. Alla voce di Cavina che leggerà «brani di paura» si
                          aggiungeranno, esaltando la suggestione, i rumori degli animali notturni, lo
                          stormire delle fronde e le ombre nere create dalla luna che ha appena
                          iniziato la fase calante. Beppe Sangiorgi © RIPRODUZIONE
                          RISERVATA.

                                                                Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress: 2013-2019   Pagina 12
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                          sabato 20 luglio 2019
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                                                              Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
                                                                        Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)

                          «Grazie al mio progetto si vivrà su Marte»
                          L' ingegner faentino Marco Peroni ha ideato un sistema per colonizzare il pianeta rosso

                          DOPO la Luna Marco Peroni si spinge fino su Marte. L' ingegnere
                          faentino appassionato di Spazio ha partecipato all' Aiaa Space Forum
                          2018 a Orlando in Florida con un nuovo progetto per una nave spaziale e
                          una colonia abitativa sul pianeta rosso. LAiaa (American Institute of
                          Aeronautics and Astronautics) è un' associazione che accoglie e
                          promuove nell' ambito della comunità scientifica progetti di vettori spaziali
                          e moduli abitativi su altri pianeti: tra gli sponsor annovera Nasa, Lockheed
                          Martin e Boing. Peroni non è nuovo a progetti spaziali. Nel 2017 presentò
                          al forum un progetto per uno scudo spaziale chiamato 'Solenoid Moon-
                          Base', nato per rispondere a una necessità basilare per l' esistenza di una
                          possibile stazione abitativa fuori dalla Terra: quella di dover fermare le
                          radiazioni cosmiche provenienti dalle eruzioni solari che spargono i
                          protoni, dannosi per la vita dell' uomo, nel sistema solare. Infatti sul nostro
                          pianeta gli esseri viventi vengono tutelati da 'scudi naturali'; tra questi l'
                          atmosfera e il campo magnetico terrestre, generato dalla rotazione del
                          manto rispetto al nucleo. Per rendere inoffensivi i protoni e poter
                          prevedere vita sulla luna, dove non esistono scudi naturali, la soluzione,
                          prima del 'Solenoid Moon-Base' di Peroni, era sotterrare per centinaia di
                          metri eventuali moduli abitativi. Da qui l' idea del faentino: una struttura
                          trasparente di forma torioidale protetta da un campo magnetico artificiale
                          ottenuto con solenoidi percorsi da corrente elettrica a protezione dell' insediamento. Partendo da uno studio
                          precedente, Peroni sviluppò il suo progetto che generava un campo magnetico, all' esterno di 10 tesla (capace di
                          respingere i protoni) ma nullo all' interno del toroide e quindi non pericoloso per gli abitanti. La ricerca fu presentata all'
                          Aiaa Space Forum 2017. Da quel progetto Peroni ha migliorato e rimpicciolito il toroide ed effettuato uno studio per
                          un' astronave capace di raggiungere Marte. «Nonostante il pianeta sia dotato di un' atmosfera propria, cento volte
                          meno densa rispetto alla Terra - spiega Peroni -, risulta difficile da abitare per le radiazioni cosmiche. Oggi sono
                          necessari otto mesi di viaggio ma senza un' adeguata protezione i coloni verrebbero esposti ai protoni. Così ho
                          ipotizzato la realizzazione di una nave spaziale che produrrebbe un campo magnetico. Su quest' ultima verrebbero
                          trasportati moduli abitativi della futura base che, arrivati in prossimità di Marte, si distaccherebbero dalla 'nave madre'
                          atterrando sulla superficie; poi, spostandosi con motori e ruote proprie, si aggancerebbero l' uno all' altro andando a
                          comporre il villaggio. I coloni avranno il compito di 'posare' il toroide e installare i cavi elettrici per creare il campo
                          magnetico». Lo studio, presentato al congresso 'Aiaa Space Forum 2018', verrà illustrato oggi alle 18, nello studio
                          Peroni, nell' ex chiesa dell' Annunziata, in corso Europa 46. Seguirà l' inaugurazione della mostra sui 50 anni dall'
                          allunaggio dell' Apollo 11, le missioni spaziali. Antonio Veca © RIPRODUZIONE RISERVATA.

                                                                 Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress: 2013-2019               Pagina 13
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                          sabato 20 luglio 2019
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                                                             Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
                                                                      Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)

                          L' INIZIATIVA

                          I dieci anni di Gagarin Omaggio allo sbarco sulla Luna

                          LA RIVISTA romagnola Gagarin celebra i dieci anni con un concerto
                          spettacolo dedicato alla luna, a mezzo secolo dallo sbarco. L'
                          appuntamento è in piazza Nenni (ex Molinella) a Faenza, alle 21.30 per l'
                          evento che vede sul palco Antonio Gramentieri alla chitarra, Pippo
                          Guarnera all' hammond, Gianni Perinelli al sax e Vince Vallicelli alla
                          batteria con Juke Box 1969 e le più belle hit di quegli anni. Non
                          mancheranno incursioni semiserie con interviste e approfondimenti sulla
                          Luna, condotte da Roberto Pozzi con Paolo Martini e Stefano Damiani.
                          Ospite: Paolo Tortora, professore di Sistemi Spaziali al Dipartimento di
                          Ingegneria Industriale (Forlì). Poi l' ingegnere Marco Peroni che
                          presenterà il suo progetto di base lunare, l' astrologo Dimitri Cappelli che
                          racconterà come la luna influenza gli animi umani e Arianna Ancarani che
                          racconterà come la luna influenza le piante. Sarà presentato il libro
                          'Everyday Design' di Roberto Ossani.

                                                               Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress: 2013-2019   Pagina 14
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                          sabato 20 luglio 2019
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                                                             Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
                                                                       Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)

                          SANITÀ L' ANNUNCIO DEL SINDACO MALPEZZI: «UNA VOLTA A SETTIMANA, NEGLI OSPEDALI
                          DI FAENZA E RAVENNA»

                          Apertura straordinaria per le ecografie morfologiche

                          È OPERATIVA da oggi, negli ospedali di Faenza e Ravenna, un' apertura
                          settimanale straordinaria dell' ambulatorio in cui si effettua il servizio di
                          ecografia morfologica e bi-test, sospeso da diversi mesi a causa della
                          carenza, nell' ambito territoriale della provincia, di personale
                          specializzato. «Benché risultino assunti 28 specialisti sul totale di 30
                          previsti dall' azienda, la compresenza di sei aspettative per maternità ha
                          ridotto gli organici di quasi un terzo», ha spiegato il sindaco Malpezzi. Le
                          pazienti rivoltesi negli ultimi mesi agli ospedali di Ravenna, Faenza e
                          Lugo - in totale un' ottantina quelle coinvolte dal disservizio - sono infatti
                          state inserite in una lista d' attesa che non prevedeva la fissazione di un
                          appuntamento, ed è stato loro consigliato di rivolgersi ad altri presidi dell'
                          Ausl Romagna o di Ausl limitrofe. Agli ospedali di Forlì, Cesena o Rimini
                          le pazienti hanno però ricevuto risposte negative, così come in altre Ausl.
                          L' ecografia morfologica è uno dei passaggi chiave di una gravidanza:
                          viene eseguita tra la diciottesima e la ventiduesima settimana, e permette
                          di prevedere la data del parto e di accertare il normale sviluppo del feto.
                          Test di questo tipo, effettuati privatamente, possono costare fino a quasi
                          mezzo migliaio di euro. A Faenza e Ravenna, una volta a settimana,
                          verranno dunque eseguiti, da professionisti provenienti dagli altri ospedali
                          dell' Ausl Romagna, gli esami per cui le pazienti della provincia sono in
                          lista da mesi: si procederà in ordine di tempo in base alle prenotazioni. Quattro ulteriori date per l' esecuzione dei test
                          sono state messe a disposizione all' ospedale di Cesena. Tra i banchi del consiglio comunale la discussione è stata
                          violentissima. «Indirizzare le pazienti verso altri ospedali quando si sapeva non potessero essere accolte è stato
                          indegno», ha tuonato il capogruppo dell' Altra Faenza Edward Necki. «L' Ausl Romagna sa che la legge prevede la
                          possibilità di sostituzione a tempo determinato di chi è in maternità? La loro incapacità manageriale è vergognosa.
                          Gente come questa va mandata a casa». Filippo Donati © RIPRODUZIONE RISERVATA.

                                                                Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress: 2013-2019            Pagina 15
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                          sabato 20 luglio 2019
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                                                                    Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)

                          CASOLA

                          Cabù, due giornate tra musica e natura

                          OGGI e domani al rifugio Ca' Budrio in via Cortine 14 a Casola c' è Cabù
                          suoni nel bosco, due giornate di musica, arte, cucina, natura e persone.
                          Ingresso 10 euro. Info. 347.8071963.

                                                             Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress: 2013-2019   Pagina 16
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                          sabato 20 luglio 2019
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                                                          Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
                                                                   Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)

                          FAENZA

                          Bohemian Rhapsody e occhio alle stelle

                          ALL' ARENA Borghesi di Faenza stasera alle 21.30 si proietta 'Bohemian
                          Rhapsody' di Bryan Singer. Al termine, osservazione del cielo con gli
                          astrofili. Biglietti intero 6 euro, ridotto 5 e 4.

                                                            Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress: 2013-2019   Pagina 17
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                          sabato 20 luglio 2019
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                                                            Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
                                                                      Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)

                          «Campo da golf, chi paga?»
                          Faenza, i dubbi delle opposizioni sulla proposta di Piroddi

                          QUANTE sono le reali possibilità del raddoppio del campo da golf di
                          vedere realmente la luce? La proposta avanzata dall' assessore all'
                          Urbanistica Domizio Piroddi non andrà incontro al proverbiale hole-in-one
                          - la buca in un colpo - ma almeno tra le fila della maggioranza sembra
                          apprezzato. Questo è quanto riscontrato alla riunione di giunta in cui l'
                          assessore ha palesato i suoi desiderata. «Un progetto che la città
                          merita», hanno convenuto i colleghi di maggioranza. Considerazione che
                          trova d' accordo il capogruppo leghista Gabriele Padovani. «Nessuno
                          mette in dubbio che per la città sarebbe motivo di orgoglio disporre di un
                          campo regolamentare. Il problema cui si torna è il medesimo: chi paga?».
                          Il Comune ha già fatto sapere di poter agire solo come «facilitatore» del
                          progetto, mentre i proprietari dell' area - Crédit Agricole e Fondazione
                          Banca del Monte - già mesi fa fecero sapere di non essere intenzionati
                          ad avventurarsi in investimenti di quella portata. «Il mio timore è che le
                          risorse arriveranno dall' urbanizzazione di una parte dell' area della
                          Graziola», ripete il capogruppo di Rinnovare Faenza Tiziano Cericola, «o
                          più probabilmente dei 30mila metri quadrati affacciati su via Sant' Orsola,
                          di proprietà della stessa società sui cui terreni sorgono le attuali nove
                          buche». Tra chi fa notare quanto poco sia «verde» un campo golf c' è il
                          capogruppo dell' Altra Faenza Edward Necki.

                                                               Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress: 2013-2019   Pagina 18
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                          sabato 20 luglio 2019
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                                                             Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
                                                                       Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)

                          FAENZA

                          Un coro tutto al femminile

                          CONCERTO tutto al femminile quello di stasera, alle 21, nella chiesa del
                          complesso degli ex Salesiani di Faenza, nell' ambito della rassegna' In
                          tempo', organizzata alla scuola comunale di musica Sarti. Si esibiranno,
                          infatti, le ragazze dell' orchestra e coro Jags - James Allen' s Girls School
                          - dirette da Peter Gritton. Il concerto, con musiche di Elgar, Holst e
                          Dvorak, è organizzato con il contributo di Faventia Sales ed è a ingresso
                          gratuito.I prossimi appuntamenti della rassegna musicale sono in
                          programma mercoledì 24 luglio in piazza Nenni (ex Molinella), concerto
                          'Da Mozart a Chopin' con l' orchestra da camera La Corelli, e lunedì 29
                          luglio al museo Carlo Zauli, 'Primo premio', con il Callisto Quartet.

                                                                Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress: 2013-2019   Pagina 19
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                          sabato 20 luglio 2019
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                                                       Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola)
                                                                     Corriere di Romagna (ed. Ravenna)

                          Enea e Fiat studiano materiali totalmente riciclabili per auto
                          Creato un innovativo composito in fibra di basalto e resina. Il faentino Mingazzini responsabile del progetto

                                                                                                                            FRANCESCO DONATI
                          FAENZA E' tutta faentina l' invenzione di un cofano per auto in materiale
                          composito, fibra di basalto e resina, totalmente riciclabile per un modello
                          di automobile già in produzione: la Fiat 500 Abarth. Il progetto considera
                          un potenziale volume di produzione di 100mila veicoli all' anno da riciclare
                          secondo il modello cradle-to-cradle, dalla culla alla culla «ovvero un
                          processo a rifuto-zero che ricicla il materiale per la sua funzione
                          originaria» spiega Claudio Mingazzini, responsabile del progetto,
                          ricercatore Enea, sede di Faenza, dove è stato sviluppato il processo.
                          Dare vita a simili compositi che siano riciclabili, leggeri e a basso costo
                          «è il nostro obiettivo attuale finanziato con oltre 1,3 milioni di euro dal
                          consorzio europeo per le materie prime Eit Raw Materials, coordinato
                          dall' Enea in partnership con il Centro Ricerche Fiat (Crf)». In particolare,
                          Enea si occupa di testare le proprietà meccaniche dei nuovi materiali e di
                          verificare le loro prestazioni anche in presenza di invecchiamento
                          accelerato. Uno dei materiali compositi più diffusi è quello in fibra di
                          carbonio e resina epossidica che viene utilizzato per la produzione dei
                          cofani di automobili di lusso, ma dal loro riciclo non è possibile
                          recuperare materiale utile per produrre di nuovo gli stessi componenti.
                          Ora «grazie a questo progetto - continua il ricercatore - sostituiremo la
                          fibra di carbonio con una derivata dal basalto, perché è riciclabile e
                          mantiene caratteristiche e qualità, costanti nel tempo». Non solo: «la fibra
                          di basalto associata a una resina innovativa a fine vita potrà essere
                          recuperata per la produzione degli interni di un' automobile, evitando così
                          qualsiasi spreco». Oltre ad Enea e Crf partecipano il consorzio spagnolo
                          Gaiker, di Am Composites, l' Università di Bordeaux e le aziende Gs4c e
                          R*Concept. Il team internazionale lavorerà per rendere il riciclo dei componenti auto più economico, efficace,
                          semplice e sostenibile per l' ambiente, fornendo ai produttori una tecnologia matura entro il 2022. Claudio Mingazzini
                          è di Faenza e si è laureato in Chimica con lode nel 1994 presso l' Università di Bologna. In Enea da 18 anni ha
                          eseguito ricerche su materiali ceramici e rivestimenti, concentrandosi sulle elaborazioni microstrutturali e applicazioni
                          termomeccaniche in campo energetico. E' autore di 58 pubblicazioni scientifiche, 65 relazioni interne, 8 domande di
                          brevetti (di cui 3 europei), ha partecipato a 25 Conferenze scientifiche (internazionali e nazionali). Più di recente si è
                          applicato a tecniche particolari per materiali ad uso spaziale e automobilistico e a compositi da fissione nucleare.
                          «Enea di Faenza - afferma - ha iniziato ad occuparsi di compositi, stimolata dalle imprese locali, in particolare quelle
                          del Gruppo Bucci: almo mento l' industria dei nuovi materiali compositi sta superando quello dei ceramici. Ci sono
                          diverse imprese locali che li richiedono: Toro Rosso, Riba e altre. Attualmente stiamo offrendo diversi assegni di
                          ricerca per lavorare sul progetto europeo a Faenza: una bella opportunità di formazione per chimici ingegneri o fisici».

                                                               Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress: 2013-2019             Pagina 20
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                          sabato 20 luglio 2019
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                                                      Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola)
                                                                     Corriere di Romagna (ed. Ravenna)

                          Unione Romagna Faentina: al via il Piano strategico 2030

                          FAENZA Il Piano strategico 2030 dell' Unione Romagna Faentina sarà
                          presentato lunedì prossimo alle 20 al Consiglio Plenario dell' Unione della
                          Romagna Faentina, riunito per l' occasione nella sala Consiliare di
                          Faenza, di fronte a un folto pubblico istituzionale. Oltre ai Sindaci e alle
                          Giunte dei 6 Comuni costituenti l' Unione Romagna Faentina (Comuni di
                          Brisighella, Casola Valsenio, Castel Bolognese, Faenza, Riolo Terme,
                          Solarolo) sono invitati tutti gli oltre 80 Consiglieri comunali in
                          rappresentanza dei rispettivi territori. L' incontro ha l' obiettivo di
                          condividere con tutti i rappresentati delle forze politiche locali le finalità e
                          le tappe del percorso che l' Unione Romagna Faentina ha intrapreso per
                          dotarsi di un Piano Strategico, ovvero uno strumento di programmazione
                          e innovazione per la pubblica amministrazione al fine di affrontare le sfide
                          del prossimo futuro, con l' orizzonte temporale del 2030. «Il Piano
                          Strategico è un documento di grande importanza per ricordarci da dove
                          veniamo e che percorso vogliamo intraprendere nel prossimo futuro -
                          dichiara Giovanni Malpezzi, presidente dell' Unione e sindaco di Faenza -
                          lo Statuto dell' Unione sancisce già il patto tra i nostri 6 Comuni di
                          promuovere lo sviluppo per l' integrazione tra i territori. Il Piano strategico
                          darà ulteriore concretezza, con un metodo partecipato e condiviso e una
                          data ultima come obiettivo certo». Sarà proprio Giovanni Malpezzi ad
                          aprire l' iniziativa, presentando il quadro politico che ha portato alla scelta
                          di adottare un Piano strategico per disegnare lo scenario di sfide da
                          perseguire in modo unitario, integrando le peculiarità di ogni territorio, da
                          valorizzare nella propria unicità e tipicità. Seguirà l' intervento di Luca
                          Della Godenza, Sindaco di Castel Bolognese e vice presidente dell'
                          Unione con delega alla pianificazione strategica. «Vogliamo dare al nostro Piano Strategico una valenza quanto più
                          possibile condivisa - dichiara Godenza - e per questo abbiamo progettato un percorso di attività di partecipazione al
                          quale possano concorrere tutti, sia i soggetti più organizzati sia i singoli cittadini». Spetterà poi a Francesca Altoma
                          re, di Art -ER, società in house della Regione Emilia-Romagna nata dalla fusione di Aster ed Ervet, presentare gli esiti
                          dell' indagine preliminare realizzata allo scopo di sostenere con dati concreti le attività di pianificazione strategica.
                          Concluderà la sessione l' intervento di Filippo Ozzola, referente della società Poleis di Ferrara, incaricata della
                          gestione del percorso di partecipazione.

                                                               Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress: 2013-2019            Pagina 21
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                          sabato 20 luglio 2019
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                                                      Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola)
                                                                     Corriere di Romagna (ed. Ravenna)

                          Passeggiata notturna con Cristiano Cavina
                          Lo scrittore casolano apre la rassegna che oggi e domani propone anche concerti e recital

                          CASOLA VALSENIO Al via questa sera la 37esima edizione della
                          manifestazione Ca sola è una Favola- Racconti Lunatici dedicata alla
                          magica figura della Luna e ai sogni e desideri che può ispirare. Il primo
                          week end di Casola è una Favola apre con la passeggiata notturna in
                          compagnia dello scrittore Cristiano Cavina : Chi ha paura del buio?
                          Questa sera alle 22,30 (punto di raccolta la Biblioteca di Casola Valsenio
                          prenotazione super consigliata al 3926664211). PASSEGGIATA LUNARE
                          La prima delle tre passeggiate lunari, si svolgerà in un luogo
                          abbandonato, segretissimo, e sarà dedicata alle figure dello spettro, dei
                          fantasmi e delle presenze. Un viaggio nella letteratura di genere
                          attraverso alcuni degli autori che hanno saputo entrare nell' immaginario
                          collettivo con i loro racconti "di paura". Cavina, scrittore che ama definirsi
                          prima di tutto un "lettore", tesserà un racconto fatto di tante piccole parti
                          di storie che si intrecceranno le une nelle altre, grazie alla sua grande
                          capacità affabulatoria (euro 5 a persona). PAROLE, TEATRO E MUSICA
                          Domani sarà la volta dello splendido scenario della Chiesa di sopra, uno
                          dei siti dove sorse anticamente il paese di Casola, e dal quale si gode di
                          un ottimo panorama su tutto il paese, il fiume e il parco della Vena del
                          Gesso. La serata, interamente ad ingresso gratuito, mescolerà parole,
                          storia, teatro e musica, il piacere dell' ascoltare e del provare emozioni.
                          Alle 21 il giovane attore Francesco Gobbi regalerà al pubblico momenti di
                          ilarità con il recital in lingua romagnola Me burdel anvà capes! Dialoghi,
                          monologhi, poesie e divagazioni in lingua Romagnola che narrano le
                          difficoltà a confrontarsi con la società e anche, purtroppo, cun al donì! Ad
                          fadiga burdel! A seguire alle 22 il concerto di musica leggera The movie
                          singer, del gruppo Century Vox, formato da Monia Visani, Francesca Taverni, Giacomo Cordini, Giovanni Piscopo,
                          Daniel Favento, Filippo Musenga, arrangiamenti di Andrea Rizzi. Un viaggio nel mondo delle stelle del cinema con le
                          più note melodie dei film di sempre, reinterpretate da un sorprendente ensemble a cappella di cantanti provenienti da
                          tutta Italia riuniti per questa serata. La serata è in collaborazione con la storica manifestazione del comune di Casola
                          Valsenio, Musica nei luoghi della storia. "Casola è una Favola" è una manifestazione del Comune di Casola Valsenio
                          diretta ed organizzata da Teatro del Drago/Famiglia d' Arte Monticelli, in collaborazione con: Pro Loco Casola
                          Valsenio, A.N.P.I di Ca sola Valsenio, IF Imola Faenza tourism company, Unione della Romagna Faentina, Il Giardino
                          delle Erbe Augusto Rinaldi Ceroni, Fondazione Casa di Oriani, Scuola di Musica di Ca sola Valsenio. Con il contributo
                          della Regione Emilia- Romagna e del Mibac e con il patrocinio di Unima Italia, Italia Festival e ATF. Info e
                          prenotazioni 392-6664211.

                                                               Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress: 2013-2019           Pagina 22
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                          sabato 20 luglio 2019
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                                                      Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola)
                                                                     Corriere di Romagna (ed. Ravenna)

                          Gagarin Orbite Culturali celebra i 10 anni con un concerto in piazza Nenni

                          Antonio Gramentieri Oggi la rivista indipendente Gagarin Orbite Culturali
                          celebra i 10 anni nei 50 anni dall' allunaggio con un concerto spettacolo
                          dedicato alla luna. In piazza Nenni (ex Molinella), alle 21.30, con la
                          collaborazione musicale del Festival Strade Blu, è in programma uno
                          spettacolo che vede sul palco una formazione d' eccezione: Don Antonio
                          Gramentieri alla chitarra, Pippo Guarnera all' hammond, Gianni Perinelli al
                          sax e Vince Vallicelli alla batteria con Juke Box 1969 e le più belle hit di
                          quegli anni, perché il 1969, non dimentichiamolo, fu anche l' anno di
                          Woodstock.

                                                               Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress: 2013-2019   Pagina 23
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                          sabato 20 luglio 2019
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                                                       Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola)
                                                                      Corriere di Romagna (ed. Ravenna)

                          MOSTRA

                          Personale di Gamba alla Molinella

                          Oggi alle 18, alla Galleria comunale d' Arte di Faenza (Voltone della
                          Molinella 4/6) si inaugura una personale dell' artista toscano Alessandro
                          Gamba. Gli studi di pittura dell' artista, che proprio quest' anno festeggia
                          la ricorrenza dei quarant' anni di lavoro, si compiono all' Accademia di
                          Belle Arti di Firenze. Nella mostra faentina saranno presenti dipinti di vari
                          periodi della sua attività. L' esposizione resterà aperta al fino al 18
                          agosto.

                                                                Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress: 2013-2019   Pagina 24
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                          sabato 20 luglio 2019
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                                                     Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola)
                                                                    Corriere di Romagna (ed. Ravenna)

                          Un giallo ambientato a Brisighella con alcuni noti personaggi locali

                          BRISIGHELLA C' è chi se lo è chiesto sovente: come mai Brisighella con
                          la sua pittoresca e naturale scenografia, non è mai stata scelta come
                          sfondo a romanzi, film o fiction di successo? Vi sarebbero anche riscontri
                          turistici di un certo rilievo se ciò avvenisse. Un vuoto che potrebbe essere
                          colmato grazie al romanzo, fresco di stampa "Il libro del Comando" , noir
                          ambientato a Brisighella di Paola Amadesi scrittrice ravennate laureata in
                          Filosofia Estetica. Il volume sarà presentato domani (ore 20) all' Osteria
                          della Fonte che insieme alla locanda La Cavallina sono due delle location
                          dell' opera. Ogni capitolo si apre con una visione precisa della cittadina
                          dove si dipana l' intrigo. Una vicenda misteriosa disegnata sul "Libro del
                          comando" di Cornelio Agrippa, estratto del ben noto "De Occulta
                          Philosophia", sul quale sono incisi i nomi dei demoni da invocare per
                          assoggettarli al proprio volere. Esiste dunque una setta satanica a
                          Brisighella che riesce, tramite sortilegio, a muovere il vecchio e
                          sgarrupato ponte Dondolo come fosse un vero e proprio assassino. L'
                          autrice ha volutamente usato quello che un tempo era un luogo idilliaco,
                          teatro di giochi spensierati di bambini, ora in rovina, ma nel desiderio di
                          tanti di essere restaurato. Ad indagare sulle morti misteriose sono il
                          professor Andrea Vitali, che sarà presente alla presentazione, famoso
                          medievalista, già regista delle Feste Medievali degli anni d' oro a
                          Brisighella; un ragazzo inglese, la figlia dei proprietari della Cavallina e
                          Duilio Ghiozzini, uno storico locale. A loro si aggiunge Edward Lancelot
                          Forster, personaggio mutuato dallo sceneggiato prima e dal libro di
                          Giuseppe d' Agata "Il segno del Comando": quello dello sceneggiato con
                          Ugo Pagliai del 1970. Al centro della vicenda noir, il possesso del tesoro
                          di Maghinardo, che la leggenda narra sepolto con la sua spada d' oro. Tra occultismo, preveggenza, scomparse e riti,
                          la squadra investigativa giungerà ad una conclusione. Tra i possibili "assassini" c' è anche il sindaco.

                                                              Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress: 2013-2019        Pagina 25
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                          sabato 20 luglio 2019
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                                                        Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola)
                                                                       Corriere di Romagna (ed. Ravenna)

                          Vietina: «La nostra priorità è l'accesso alle risorse»

                          TREDOZIO «L' ingresso di Tredozio nell' Unione Faentina? Un' ipotesi da
                          valutare con grande attenzione: ringrazio il sindaco di Modigliana per la
                          proposta che mi riservo di approfondire adeguatamente». Lo afferma
                          Simona Vietina, sindaco di Tredozio e parlamentare di Forza Italia che
                          aggiunge: «Tuttavia il punto cruciale non cambia: oggi stiamo discutendo
                          le modalità di uscita dall' Unione dei Comuni della Romagna Forlivese
                          visto che, fino a quando ne faremo parte, per i comuni montani come
                          Tredozio non ci sarà possibilità di accedere ai fondi per le Aree Interne. E
                          stiamo parlando di cifre imponenti: nel 2018 sono stati erogati sul
                          territorio nazionale ben 566,8 milioni suddivisi in 34 aree. Conti alla mano
                          si parla di una media di circa 16 milioni di euro per area: cifre importanti
                          erogate a fronte di progetti cruciali per lo sviluppo delle aree montane e
                          per la lotta allo spopolamento. Fondi per scuole, imprese, servizi,
                          infrastrutture digitali turismo, ambiente: l' elenco delle possibilità è lungo
                          ed è doloroso pensare che non potremo avere accesso a queste risorse
                          solo perché siamo membri dell' Unione dei Comuni della Romagna
                          Forlivese insieme a Forlì, comune di fascia A, che automaticamente
                          esclude il nostro territorio dall' erogazione dei fondi. Nel valutare l' ipotesi
                          di un' Unione con Faenza dovremo valutare bene tutti i risvolti possibili,
                          anche su questo fronte».

                                                                 Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress: 2013-2019   Pagina 26
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                          sabato 20 luglio 2019
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                                                       Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola)
                                                                      Corriere di Romagna (ed. Ravenna)

                          STRADE BLU

                          "Allunaggio" in musica a Faenza

                          FAENZA Serata di musica e parole in programma oggi alle 21.30 in
                          piazza Nenni a Faenza per "Strade blu". Il titolo è "Allunaggio", e
                          festeggia due anniversari: il decennale della rivista culturale Gagarin, e il
                          cinquantesimo dello sbarco sulla luna. La parte musicale, "Juke box
                          1969", vedrà un quartetto di ben noti musicisti romagnoli riproporre i brani
                          storici di quell' anno: Antonio Gramentieri (chitarra), Pippo Guarnera
                          (Hammond), Gianni Perinelli (sax) e Vince Vallicelli (batteria). Roberto
                          Pozzi, Stefano Damiani e Paolo Martini di Gagarin cureranno incursioni
                          semiserie dedicate alla luna, e Roberto Ossani presenterà "Everyday
                          design", raccolta delle sue rubriche apparse sulla rivista. Ospiti Paolo
                          Tortora, professore ordinario di Sistemi spaziali al Dipartimento di
                          Ingegneria industriale di Forlì, l' ingegner Marco Peroni, che presenterà il
                          suo progetto di base lunare, l' astrologo Dimitri Capelli che racconterà
                          come la luna influenzi gli animi umani, e Arianna Ancarani, che racconterà
                          come la luna interagisca con le piante. G.A. www.stradeblu.org.

                                                                Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress: 2013-2019   Pagina 27
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                          sabato 20 luglio 2019
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                                                                          Il Resto del Carlino
                                                                                   Stampa Locale

                          La storia della ceramica dalle origini a oggi Due volumi raccontano

                          SONO STATI pubblicati e presentati al Museo Internazionale delle
                          Ceramiche di Faenza i volumi «La Ceramica nel tempo. Architettura e
                          design», a cura Vittorio Amedeo Sacco, e l'«Atlante della ceramica
                          Italiana. Superfici per l' architettura e lo spazio urbano dal 1945 al 2018»,
                          curato da Fulvio Irace. Sono due volumi frutto di ricerche realizzate all'
                          interno del più ampio progetto Mater Ceramica (acronimo di Mappatura,
                          arte e ricerca) che per la prima volta coinvolge tutti i settori del made in
                          Italy: industriale, artistico, artigianale, museale e della ricerca scientifica,
                          coordinato da Confindustria Ceramica, in collaborazione con il MIC-
                          Museo Internazionale delle Ceramiche di Faenza e altre associazioni di
                          settore. UN LAVORO CORALE, durato due anni, che ha visto insieme
                          alla realizzazione di un portale della ceramica (presto on line) la
                          pubblicazione di diversi libri e ricerche: tra cui una guida delle città della
                          Ceramica italiane, edita dal Touring Club Italiano e due studi, unici nel loro
                          genere, che raccontano i punti salienti dell' evoluzione storica della
                          ceramica applicata all' architettura e al design. Vittorio Amedeo Sacco ne
                          «La ceramica nel tempo» propone un viaggio attraverso i secoli con un
                          ricco compendio di immagini e informazioni mentre l'«Atlante» di Fulvio
                          Irace, che si occupa di design industriale e oggettistica, presenta una
                          sintesi della ricerca che ha consentito di tracciare una mappa storico-
                          geografica della ceramica in Italia dal secondo dopoguerra ad oggi, ed è dedicato in particolare all' utilizzo del
                          rivestimento ceramico in architettura. Il saggio critico delinea la storia del design delle superfici ceramiche dal punto di
                          vista della produzione industriale e dell' innovazione tecnologica, formale dei materiali. Nella foto: Upupa, scultura in
                          ceramica di Ettore Sottsass © RIPRODUZIONE RISERVATA.

                                                                Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress: 2013-2019             Pagina 28
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                          sabato 20 luglio 2019
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                                                                                    Italia Oggi
                                                                    Pubblica Amministrazione ed Enti Locali

                          Ok in commissione alla camera al dl Salvini bis. Arresto in flagranza per il comandante

                          Sicurezza, multe salate alle Ong
                          Fino a 1 mln per il capitano e l' armatore delle navi

                                                                                                                              FRANCESCO CERISANO
                          Fino a 1 milione di euro di multa al comandante della nave che violi il
                          divieto di ingresso, transito o sosta in acque territoriali italiane. E arresto
                          obbligatorio in flagranza qualora il comandante commetta il delitto di
                          resistenza o violenza contro una nave da guerra, previsto dall' art. 1100
                          del Codice della navigazione. La vicenda della nave Sea Watch 3 e della
                          capitana Carola Rackete (finita sotto processo per aver deciso di
                          attraccare a Lampedusa nonostante il divieto imposto dalle autorità
                          italiane) sembra aver ispirato il giro di vite contenuto negli emendamenti al
                          decreto sicurezza bis (dl n.53/2019) approvati dalle commissioni affari
                          costituzionali e giustizia della camera. Oltre alla previsione esplicita dell'
                          arresto in flagranza (nell' articolo 380, comma 2 del codice di procedura
                          penale viene introdotta una fattispecie ad hoc) a carico del comandante
                          della nave, il vero colpo alle Organizzazioni non governative che svolgono
                          attività di ricerca e salvataggio di migranti nel Mediterraneo è
                          rappresentato dal giro di vite sulle sanzioni pecuniarie. Nel testo originario
                          del decreto legge le multe andavano da un minimo di 10 mila euro a un
                          massimo di 50 mila euro e potevano essere comminate, oltre che nei
                          confronti del comandante della nave, anche nei confronti dell' armatore e
                          del proprietario, ove possibile. Gli emendamenti approvati dalle
                          commissioni della camera (che hanno chiuso i lavori giovedì conferendo
                          ai due relatori leghisti Simona Bordonali e Roberto Turri il mandato a
                          riferire in aula a partire dal 22 luglio) ampliano il ventaglio delle sanzioni
                          amministrative a carico del comandante, portandole da un minimo di 150
                          mila euro a un massimo di un milione di euro. Con un' altra sostanziale novità: la responsabilità solidale dell' armatore
                          della nave che dunque potrà essere chiamato a rispondere della multa per l' intero. Si prevede inoltre che la confisca
                          delle navi scatti subito, anche in caso di prima violazione del divieto di ingresso e non, come previsto inizialmente, in
                          caso di reiterazione della condotta. Le navi sequestrate potranno essere affidate dal prefetto in custodia agli organi di
                          polizia, alle capitanerie di porto, alla marina militare o ad altre amministrazioni che ne facciano richiesta per l' impiego
                          in attività istituzionali. Quando la confisca diventerà definitiva (in quanto il provvedimento che la dispone non può più
                          essere impugnato) la nave sequestrata sarà acquisita al patrimonio dello Stato. Manifestazioni in luogo pubblico Ma
                          gli emendamenti approvati da Montecitorio non si limitano al solo inasprimento delle norme di contrasto all'
                          immigrazione clandestina. Vengono rimodulate le sanzioni penali a carico di chi nel corso di manifestazioni in luogo
                          pubblico o aperto al pubblico, lanci o utilizzi illegittimamente razzi, bengala, fuochi artificiali, petardi, strumenti per l'
                          emissione di fumo o di gas visibile (o in grado di nebulizzare gas contenenti principi attivi urticanti), ovvero bastoni,
                          mazze, oggetti contundenti o, comunque, atti a offendere. Se la condotta è volta a creare un concreto pericolo per l'
                          incolumità delle persone la pena della reclusione andrà da un minimo di un anno a un massimo di quattro anni.
                          Viceversa, (ed è una novità contenuta negli emendamenti della Camera) quando il fatto è volto a creare un concreto
                          pericolo per l' integrità delle cose, la pena sarà più lieve: da sei mesi a due anni di reclusione. Vestiario, buoni pasto
                          per le forze di Polizia e straordinario Vigili del fuoco. Le modifiche approvate in commissione stanziano inoltre due
                          milioni di euro per il 2019 e 4,5 milioni l' anno dal 2020 al 2026 per il miglioramento e il ricambio del vestiario della
                          Polizia di stato. Viene

                                                                 Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress: 2013-2019              Pagina 29
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                          sabato 20 luglio 2019

                                                                                  Italia Oggi
                                                                  Pubblica Amministrazione ed Enti Locali

                          inoltre estesa a tutto il personale del comparto sicurezza e difesa la possibilità di fruire di buoni pasto (del valore
                          nominale di 7 euro cadauno) in occasione di servizi di ordine pubblico svolti fuori sede in località prive del servizio
                          mensa o di esercizi privati di ristorazione convenzionati. Infine, viene incrementato il monte ore di straordinario per il
                          personale operativo dei Vigili del fuoco, che per il 2019 è aumentato di 259.890 ore l' anno, mentre saranno 340 mila
                          a decorrere dal 2020. © Riproduzione riservata.

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                          sabato 20 luglio 2019
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                                                                                  Italia Oggi
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                          Comuni, il budget assunzionale è unico

                                                                                                                            MATTEO BARBERO
                          Enti liberi di assumere purché sia salvaguardata la loro «tenuta
                          finanziaria». È questo, in estrema sintesi, il principio di diritto enunciato
                          dalla sezione autonomie della Corte dei conti nella deliberazione n.
                          17/2019, che potrebbe acquisire una valenza più ampia ed estendersi
                          anche ad altri ambiti. Secondo i giudici contabili, il budget assunzionale è
                          unico, senza distinzione fra dirigenti e non dirigenti, ed in esso
                          confluiscono indistintamente anche i resti assunzionali. In pratica, la
                          pronuncia chiarisce dunque che la vigente disciplina normativa delle
                          facoltà assunzionali, prevedendo una percentuale di spesa parametrata a
                          quella relativa al personale di ruolo cessato nell' anno precedente (cd. turn
                          over), non prevede alcuna distinzione di budget tra le tipologie di
                          personale. Non sembra ragionevole, dunque, prevedere vincoli ulteriori,
                          quali la creazione di budget differenziati per personale dirigente e non
                          dirigente, atteso che, quando il Legislatore ha inteso porre limiti e vincoli
                          agli enti lo ha fatto esplicitamente. Anche le nuove disposizioni dettate
                          dall' art. 33 del dl 34/2019, che preludono al superamento della logica del
                          cosiddetto turn over, seguono la medesima logica: ciò che rileva è il focus
                          che il legislatore pone (in merito alla futura disciplina delle capacità
                          assunzionali) sulla coerenza con i piani triennali dei fabbisogni di
                          personale, sul rispetto pluriennale dell' equilibrio di bilancio asseverato
                          dall' organo di revisione, nonché sul riferimento «ad una spesa
                          complessiva per tutto il personale dipendente», non facendo alcun tipo di
                          riferimento a tipologie di personale e relativi budget assunzionali
                          differenziati. Ne deriva, pertanto, che, anche in logica prospettica e di sistema, l' interesse del Legislatore sulle
                          capacità assunzionali si concentra sulla «tenuta finanziaria» degli enti, con un riferimento espresso al «personale a
                          tempo indeterminato», nonché ad una spesa complessiva per «tutto il personale dipendente». Come detto, tali
                          affermazioni, nella misura in cui pongono come unico limite alle scelte degli enti la solidità dei conti, potrebbe
                          estendersi anche ad altre casistiche, a partire da quella riguardante i fondi per il salario accessorio. Al riguardo, un
                          recente parere della Ragioneria generale dello Stato (n. 169507/2019) afferma la separazione fra fondo dirigenti e
                          fondo non dirigenti, esprimendo una rigidità che oggi pare più che mai insostenibile. Secondo i tecnici del Mef, «in
                          presenza di riduzioni, anche temporanee, di personale di una specifica categoria, non appare percorribile intervenire
                          sulle risorse accessorie di un' altra categoria o compensare riduzioni di personale di categorie con importi di
                          accessorio non differenziati anche in considerazione dei problemi applicativi connessi con il recupero del personale
                          temporaneamente ridotto». In sostanza, la Rgs esclude la possibilità di spostare risorse del salario accessorio da una
                          categoria all' altra, ad esempio dal fondo del personale non dirigente a quello dirigente in mancanza di una norma
                          legislativa o contrattuale che lo consenta espressamente. A parere di chi scrive, invece, è vero esattamente il
                          contrario: per impedire il travaso ci vorrebbe, nel nuovo contesto normativo, una norma espressa di divieto. In altri
                          termini, i tempi sono maturi per superare le numerose e anacronistiche rigidità nella gestione del personale delle
                          pubbliche amministrazioni. © Riproduzione riservata.

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                          sabato 20 luglio 2019
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                                                                  Pubblica Amministrazione ed Enti Locali

                          Parere garante privacy sulle telecamere

                          Condivisione dati da giustificare

                                                                                                                            STEFANO MANZELLI
                          L' accesso da parte delle forze di polizia dello stato ai dati acquisiti dalla
                          polizia locale con le telecamere di lettura targhe e gli autovelox non può
                          essere giustificato solo con generici motivi di sicurezza. Servono sempre
                          rapporti formali, convenzioni e precise regole di sicurezza a tutela della
                          privacy e dei principi di proporzionalità e necessità. Lo ha chiarito il
                          garante della privacy con l' inedito parere n. 13588/2019 inviato alla
                          provincia di Brescia. Alcune forze di polizia dello stato hanno richiesto
                          alla provincia di Brescia l' accesso, per motivi di sicurezza e di controllo
                          del territorio, alla banca dati locale generata dai sistemi automatici
                          provinciali di controllo del traffico. La provincia ha tentato di formalizzare
                          l' accesso richiedendo poi il nulla osta al garante ai sensi dell' art. 2-ter del
                          codice privacy. A parere dell' autorità centrale il trattamento dei dati
                          personali per finalità di polizia non ricade nella previsione del regolamento
                          Ue 2016/679 e nel correlato codice privacy ma nella disciplina speciale
                          introdotta dal dlgs 51/2018 che ha recepito nell' ordinamento la direttiva
                          Ue 2016/680. Anche l' acquisizione dei dati da parte delle forze di polizia
                          deve avvenire in ogni caso in conformità alle disposizioni normative,
                          specifica il parere. E se si tratta di dati acquisiti da soggetti terzi occorre
                          che il titolare sia autorizzato a trattarli per le stesse finalità di polizia. Nel
                          caso sottoposto all' attenzione del garante la provincia stava elaborando
                          dati per finalità amministrative di controllo stradale. Quindi su un piano
                          diverso da quello previsto per la videosorveglianza urbana integrata
                          disciplinata dalla direttiva 680. In ogni caso, conclude il garante, l' utilizzo
                          per finalità di polizia «di un dato acquisito ad altro fine da parte di una p.a. costituisce una forte interferenza con il
                          diritto alla vita privata» e quindi deve rispettare i principi di necessità e proporzionalità. In particolare nel caso di
                          accesso telematico massivo interforze è quindi sempre necessario regolare formalmente i rapporti tra i diversi titolari
                          del trattamento prevedendo procedure di sicurezza e convenzioni ad hoc, con tanto di eventuali accordi di
                          contitolarità. © Riproduzione riservata.

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