Unione della Romagna Faentina - lunedì, 06 gennaio 2020 - Unione Romagna Faentina
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Unione della Romagna Faentina
lunedì, 06 gennaio 2020
Prime Pagine
06/01/2020 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) - Interna 4
Prima pagina del 06/01/2020
06/01/2020 Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola) 5
Prima pagina del 06/01/2020
06/01/2020 Il Sole 24 Ore 6
Prima pagina del 06/01/2020
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
06/01/2020 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 30 7
In città tira una brutta aria, smog alle stelle
06/01/2020 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 34 9
I cent' anni di Nicola Alberelli, l' eterno mezzadro di Granarolo
06/01/2020 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 34 10
La festa dell' Epifania dell' Avis si sposta nella nuova sede Giochi anche al Borgo
06/01/2020 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 34 11
Un Bisò da record prima del rogo del Niballo
06/01/2020 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 35 12
«Lotras, serviranno almeno 4,5 milioni»
06/01/2020 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 35 13
Salvini scalda la piazza Niente contatto coi rioni
06/01/2020 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 53 15
Faenza pensa ancora al panettone e a Teramo va al tappeto Difesa colabrodo e problemi in attacco valgono il meritato ko
Corriere di Romagna (ed. Ravenna)
06/01/2020 Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola) Pagina 38 MICHELE DONATI 17
Ressa a Faenza per Salvini Selfie tra la gente per un' ora e mezza
06/01/2020 Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola) Pagina 39 FRANCESCO DONATI 19
Una Nott de Bisò tra politica e polemica ma poi vince la festa
06/01/2020 Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola) Pagina 42 21
Open day al San Rocco Incontri con i docenti
06/01/2020 Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola) Pagina 42 22
FESTEGGIA I 100 ANNI
06/01/2020 Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola) Pagina 42 23
Apertura della palestra Overcome sporting club agli Ex Salesiani
06/01/2020 Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola) Pagina 29 24
La Rekico trova un Teramo troppo Forte
Stampa Locale
06/01/2020 La Repubblica (ed. Bologna) Pagina 2 25
Salvini in Romagna il leader inseguito06/01/2020 Il Resto del Carlino Pagina 10 27 Salvini e l' assalto al fortino rosso «Vinciamo, sarà una festa di popolo» Pubblica Amministrazione ed Enti Locali 06/01/2020 Il Sole 24 Ore Pagina 5 Lu.Lo. 29 Contratti concordati con prelievo al 10% a regime 06/01/2020 Il Sole 24 Ore Pagina 5 Luigi Lovecchio 31 Negozi, uscita costosa dalla cedolare ma per i vecchi affitti restano gli sconti 06/01/2020 Il Sole 24 Ore Pagina 16 Antonino Porracciolo 33 La rendita catastale fissata dall' Agenzia rileva sulle annualità non prescritte 06/01/2020 Il Sole 24 Ore Pagina 19 35 Collabenti recuperabili tassati come area fabbricabile 06/01/2020 Il Sole 24 Ore Pagina 19 37 Così la rendita cambia il conto 06/01/2020 Il Sole 24 Ore Pagina 19 38 Il piano particolareggiato aumenta i valori in gioco 06/01/2020 Il Sole 24 Ore Pagina 19 Pagina a cura diPasquale Mirto 39 Nuova Imu, senza delibera scattano le aliquote standard 06/01/2020 Il Sole 24 Ore Pagina 19 41 Per il leasing determinante il contratto
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lunedì 06 gennaio 2020
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) - Interna
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Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola)
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lunedì 06 gennaio 2020
Il Sole 24 Ore
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lunedì 06 gennaio 2020
Pagina 30
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
In città tira una brutta aria, smog alle stelle
Un giorno su sei le centraline registrano sforamenti dei limiti di polveri sottili, le situazioni più critiche su Zalamella e
Caorle
Una giornata ogni sei vissuta pericolosamente: è il responso della qualità
dell' aria a Ravenna, nel 2019, misurato dalle stazioni di monitoraggio.
Quella di Zalamella, la cui tipologia è «traffico urbano», nell' anno appena
concluso ha registrato 51 giornate durante le quali le Pm10 si sono
spinte oltre la soglia di 50 milligrammi per metro cubo. La media annuale
è arrivata a 63 milligrammi, oltre la soglia ritenuta accettabile. La
stazione di fondo urbano di Caorle, pur registrando 33 giornate oltre il
limite - due in meno della soglia da non valicare - ha comunque toccato
una media annuale di 54. Non danno responsi migliori le stazioni locali,
utilizzate non per il monitoraggio della qualità dell' aria nel territorio
provinciale ma per il controllo di singole fonti di emissione, nello
specifico il traffico urbano a Ravenna e le emissioni industriali e portuali,
misurati rispettivamente alla Rocca Brancaleone e a Porto San Vitale.
Alla Rocca le giornate con Pm10 oltre il limite sono state 42 nel 2019,
mentre al porto si è arrivati addirittura a 74. Un fallimento la media
giornaliera, pari a 56 alla Rocca e a 54 al porto. Dati preoccupanti anche sotto il fronte dell' ozono - responsabile di
infiammazioni all' apparato respiratorio - per il quale sia a Cervia che a Ravenna, nella stazione di Caorle, sono stati
mancati i valori obiettivo (calcolati in base alle medie mobili su 8 ore, che non devono superiori ai 120 microgrammi
per metro cubo: soglia da non valicare per più di 25 volte all' anno come media sul triennio): sul litorale ci si è spinti
fino a quota 51, mentre in città si è arrivati a 28. Record non attenuatisi con l' arrivo del nuovo anno: a Zalamella il 1°
gennaio si è toccata la vetta di 90 milligrammi per metro cubo. Livelli che hanno costretto le autorità a diramare le
limitazioni al traffico, tra cui quelle riservate ai diesel Euro 4, oltre alle analoghe regole più stringenti per quanto
riguarda il riscaldamento di case e uffici. Norme emergenziali, che in alcuni comuni della provincia di Ravenna - al
colmo del paradosso - risultano attualmente attive in contemporanea ai parcheggi gratuiti riservati a chi fa shopping
nei negozi del centro: una misura volta invece ad incoraggiare l' utilizzo dell' auto. Va tuttavia sottolineato come
anche sul fronte delle Pm10, seppure a fatica, il cambio di alcune abitudini e l' arrivo di nuove tecnologie stiano
innestando un lieve trend positivo. Di fronte ai dati sconsolanti del 2019 Arpae ha fatto notare già in dicembre come
negli ultimi cinque anni ben tre annate - 2014, 2016 e 2018 - abbiano visti rispettati i limiti per le Pm10: situazione
fantascientifica appena una quindicina d' anni fa, quando le giornate oltre quota 50 milligrammi per metro cubo
arrivavano ad essere cento all' anno. Non è un caso che la
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lunedì 06 gennaio 2020
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
maglia nera sia costantemente Zalamella: è infatti una stazione di «traffico urbano», dunque sottoposta a un
maggiore stress, mentre quelle di fondo urbano e suburbano, a Faenza e a Cervia, danno responsi meno
preoccupanti. Filippo Donati.
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Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
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I cent' anni di Nicola Alberelli, l' eterno mezzadro di Granarolo
Sabato scorso, al circolo parrocchiale di Granarolo faentino è stata
organizzata una piccola festa per festeggiare il compleanno di Nicola
Alberelli, nato a Faenza il primo gennaio del 1920. Nicola ha iniziato a
lavorare all' età di otto anni nei campi con il padre mezzadro, smettendo
solo dopo aver raggiunto l' ottantina. Nel corso della sua attività è stato
uno dei protagonisti dello sviluppo del mondo della cooperazione locale.
Carattere da sempre determinato e libero, fin da quando da ragazzo si
presentava con il maglione marrone alle parate dei Balilla in paese per
non essere costretto a sfilare fra i fascisti. Nel 1941 parte militare per
Fiume dove rimase fino al 1943, poi viene inviato a Savona da dove
fugge l' 8 settembre aiutato da una famiglia di contadini che gli offre abiti
civili, grazie ai quali riesce a tornare a piedi a casa. Nel dopoguerra,
cambiata la legge sulla mezzadria, riesce ad affrancarsi e a realizzare il
suo sogno, diventare un piccolo coltivatore diretto. In quegli anni mette
su famiglia e partecipa attivamente alla vita della comunità sostenendo
le istanze della cooperazione contadina. Ancora oggi passeggia nel suo campo dispensando consigli a chi porta
avanti le sue terre. Padre di Anna e Roberto, è nonno e bisnonno. A festeggiarlo la moglie Tina e una ottantina di
persone; tra loro anche il parroco e il sindaco di Faenza, Giovanni Malpezzi. Come regalo di compleanno Nicola ha
proposto una donazione per la scuola materna di Granarolo Granarolo Faentino, dove vive.
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Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
La festa dell' Epifania dell' Avis si sposta nella nuova sede Giochi anche al Borgo
Lunedì 6 gennaio la Festa della Befana a Faenza. In occasione dell'
Epifania diverse le iniziative messe in campo in città durante le quali la
simpatica vecchina regalerà ai bambini calze ripiene di dolci. La
tradizionale Befana organizzata dalla sezione dell' Avis di Faenza,
anziché nella consueta cornice di piazza del Popolo, oggi pomeriggio
dalle 15 alle 18, incontrerà i più piccoli e le famiglie nella nuova sede
sociale, in viale Stradone 9, al primo piano della palazzina che ospita il
nuovo Pronto Soccorso dell' Ospedale degli Infermi. La Befana distribuirà
così gratuitamente a tutti i bambini una calza piena di dolci e piccoli
regali. Sono in programma altre sorprese e la proiezione di alcuni
documentari nella nuova sala conferenze. «Come consiglio direttivo -
spiega Filippo Morani, vicepresidente dell' Avis di Faenza- abbiamo
deciso di spostare la Festa della Befana nella nostra sede per far sì che i
donatori, ma più in generale tutti i faentini, possano visitare i nuovi locali.
In questo modo anche i bambini potranno conoscere da vicino la nostra
associazione e il «punto di raccolta» dove avvengono le donazioni di sangue». La Befana arriverà anche nella sede
del centro sociale Borgo, in via Saviotti, dove dalle 15 inizieranno una serie di iniziative. Si partirà con giochi per nonni
e nipotini, con dolci omaggi e bibite a disposizione degli invitati. Il pomeriggio proseguirà con la musica di Valli e
Tommaso che proporranno balli del gruppo 'Team dance Borgo' con un saggio di zumba, la danza fitness con la
musica tanto in voga, e animazione per i più piccoli. Alle 16 arriverà la tanto attesa Befana accompagnata dall'
armonica di Edo&Co. La partecipazione alla Befana del centro sociale Borgo è gratuita. Ma feste si svolgeranno un
po' ovunque: la tradizione dell' Epifania è molto sentita, come pure quella dei pasqualotti.
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lunedì 06 gennaio 2020
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Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
Un Bisò da record prima del rogo del Niballo
Bruciati centinaia di litri dell' amata bevanda nella tradizionale festa organizzata dai cinque rioni del palio, in serata le
premiazioni
Centinaia di litri di Bisò per la festa più amata dai faentini. Sarà stato l'
arrivo del leader della Lega Matteo Salvini ma quest' anno l' affluenza agli
stand è stata elevatissima. È bastato vedere il colpo d' occhio già alle 15
per notare la differenza con gli anni passati. Così i rioni, che ogni anno
preparano centinaia di litri della bevanda calda a base di viso rosso
sangiovese, non sono bastati e tanti hanno dovuto attingere dalle scorte
nelle rispettive sedi rionali. Grande protagonista, come ogni anno anche il
Gotto, la tipica ciotola in ceramica ogni anno decorata in maniera
differente nella quale i faentini doc sorseggiano il vin brulè. Ovviamente
ad accompagnare il vino caldo anche tantissime pietanze e specialità
che ogni rione prepara all' occorrenza, dai cappelletti ripieni di formaggio
alle tagliatelle, polenta al ragù, piadine con la salsiccia e i rosticini. Le
decine di volontari dei cinque rioni hanno cucinato e servito bevande e
piatti a spron battuto per tutta la mattina di ieri fino a tarda sera. Come
tradizione, annunciato dall' araldo del Gruppo municipale, il reggente
Marino Baldani e scortato da armigeri e rotellini, sotto la guida del Maestro di campo, Antonio Lolli, è entrato lo
stendardo del Gruppo Municipale seguito da sbandieratori dei rioni e infine su un carro trainato da una coppia di buoi
il fantoccio vestito di Nero, colore del rione vincitore del Palio 2019, quello del Rione di Porta Ravegnana. Sul
loggiato di Palazzo Manfredi le chiarine del gruppo municipale hanno accompagnato la sfilata da via Saviotti fino al
centro del crocevia dei corsi Saffi e Mazzini, location nella quale il fantoccio che raffigura Annibale è stato lasciato
fino alla mezzanotte. La festa è poi continuata tra gli stand dei rioni e sul palco con Intrattenimento e musica. Alle 21
si è svolta la premiazione del concorso «Giardini di Natale»; il giardino vincitore è risultato in base ai voti ottenuti,
'Rinascita', del Comune di Cervia e Delta Ambiente; a seguire sono stati premiati anche 'Abitanti del verde' dei vivai
Tampieri e 'Tra cielo e terra' del Cims. Alle 23.50 si è ripetuto il tradizionale lancio dei palloncini dai cinque stand e
quelli del gruppo municipale che annunciava l' inizio della cerimonia tanto attesa, il rogo del Niballo.
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lunedì 06 gennaio 2020
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Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
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«Lotras, serviranno almeno 4,5 milioni»
«Incendio Lotras a Faenza un segnale allarmante per la gestione della
sicurezza ambientale». A sostenerlo sono i candidati per le regionali del
Movimento 5 Stelle di Ravenna, Giancarlo Schiano e Igor Gallonetto in
visita a Faenza. Qui, assieme agli attivisti faentini, hanno affrontato, tra l'
altro, la questione dell' incendio della Lotras. In particolare è stato
evidenziato che «sono stati investiti, ad oggi, circa due milioni di euro,
uno dei quali arrivato dalla Regione per le spese delle azioni di bonifica
già effettuate». Dal M5S stimano che serviranno ancora circa 4,5 milioni
di euro per il risanamento dell' area. I candidati regionali sottolineano che
«non è escluso che la Regione intervenga ulteriormente per dare una
mano all' amministrazione manfreda. È per questo che chiediamo che l'
amministrazione locale e regionale vigilino sulla questione ambientale».
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lunedì 06 gennaio 2020
Pagina 35
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
Salvini scalda la piazza Niente contatto coi rioni
Tra selfie e strette di mano il leader della Lega si dice convinto del successo: «Io e Lucia tour separati, non si
vergogna del partito come Bonaccini»
di Filippo Donati Il suo annunciato arrivo a Faenza per la tradizionale
festa della Nott de Bisò si è trasformato in una sorta di contro-fiera dei
selfie. Il leader della Lega Matteo Salvini è arrivato in piazza delle Erbe
con un' ora e mezza di ritardo sulla tabella di marcia - precedentemente
aveva avuto appuntamenti elettorali a Cesenatico e Castrocaro - e da lì
non si è più mosso per quasi due ore, concedendosi a svariate centinaia
di selfie insieme ai fan che sin dalle prime ore del pomeriggio avevano
affollato la zona. Piazza delle Erbe è stata letteralmente assediata dagli
ammiratori del leader leghista: persone di tutte le età, a lungo in fila per
un trofeo fotografico insieme all' ex-ministro. Salvini si è tenuto lontano
dagli stand dei rioni organizzati in piazza del Popolo, complici
probabilmente le polemiche dei giorni scorsi e le dure prese di posizione,
in particolare del Rione Nero, contro ogni possibile intromissione della
politica in una festa popolare. Portare Salvini tra gli stand sarebbe del
resto stato impossibile, considerando la folla che lo ha circondato.
Insieme a lui l' ormai inseparabile Jacopo Morrone, deputato e segretario della Lega in Romagna, oltre ai candidati
ravennati all' assemblea regionale: Andrea Liverani, consigliere uscente, Samantha Gardin, Gianfilippo Nicola
Rolando e Maria Marabini. «Persone di cui vado fiero, e che sapranno fare un ottimo lavoro», ha commentato Salvini.
«Ho trovato qui a Faenza una piazza commovente. Con appena la metà di questo entusiasmo alle elezioni del 26
gennaio non vinciamo, ma stravinciamo». Il cambio di programma nella sua giornata - non c' è stato per lui nessun
palco e nessun vero discorso pubblico, se non un brevissimo «il 26 gennaio vinciamo noi» - non sembra averlo
turbato: «mi piace stare tra la gente, ascoltare le confidenze di chi ha incontrato difficoltà, in particolare sul fronte
della sanità e degli ospedali, che da queste parti meritano più attenzione, e le speranze di chi vede finalmente davanti
a sé l' opportunità di cambiare le cose anche in Emilia Romagna. Io e Lucia Borgonzoni facciamo tour separati
perché lei, a differenza di Bonaccini, non si vergogna del suo partito e può permettersi di avere il suo segretario in
campagna elettorale tra le persone». Salvini ha concluso il suo breve intervento davanti a telecamere e taccuini
promettendo di farsi rivedere a Faenza per le amministrative della prossima primavera: «ci rivedremo ancora e
ancora». Per lui anche qualche contestazione: da parte di un gruppo di ragazzi che ha intonato le prime note di «Bella
ciao», così come da alcune contestatrici assidue frequentatrici dei suoi tour, e da parte di un ragazzo
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lunedì 06 gennaio 2020
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
di origine senegalese autore di una piccola goliardata che il leader della Lega non è parso gradire. Lasciata Faenza,
in serata Salvini ha raggiunto Lugo, dove il suo arrivo è stato anticipato dal raduno delle Sardine, trovatesi in Largo
della Repubblica nel tardo pomeriggio. A Lugo si è riunito con i fedelissimi al ristorante Rosa Dei Venti, mentre per
stamattina, alle 9, è previsto un suo tour al Pavaglione.
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lunedì 06 gennaio 2020
Pagina 53
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
Basket serie B
Faenza pensa ancora al panettone e a Teramo va al tappeto Difesa colabrodo e problemi
in attacco valgono il meritato ko
Adriatica Press Teramo 81 Rekico Faenza 69 ADRIATICA PRESS
TERAMO: Banach 4, Montanari, Cucchiaro 11, Lestini 13, Massotti, Rossi,
Del Sole 6, Matic 5, Forte 11, Di Bonaventura 31. All.: Cilio. REKICO
FAENZA: Anumba 10, Rubbini 15, Oboe, Zampa, Calabrese 2, Tiberti 2,
Bruni 11, Mazzotti, Sgobba 22, Petrucci 7. All.: Friso. Arbitri: Chiarugi e
Attard. Parziali: 24-13; 43-33; 59-47. Note - Tiri da 2: TE: 16/35, FA: 12/28;
Tiri da 3: TE: 11/31, FA: 10/24; Tiri liberi: TE: 16/21, FA: 15/27. Inizio dell'
anno da dimenticare per la Rekico. I Raggisolaris giocano la peggior
partita della stagione, sprecando a Teramo l' ennesima occasione di un
girone d' andata terminato con sei vittorie in quindici gare, dove con
maggiore attenzione sarebbero potuti essere in zona playoff e invece
sono costretti a lottare per evitare i playout. I faentini giocano una gara
negativa soprattutto dal lato dell' atteggiamento contro un avversario
non di certo imbattibile, non mostrando mai la giusta determinazione,
dovendo sempre inseguire e senza mai dare la reale impressione di poter
rimontare. I problemi iniziano dai primi minuti e infatti l' avvio di gara è da incubo: Teramo parte con un perentorio 9-2
costringendo Friso al time out, ma neanche le sue parole contano, perché la Rekico pare addormentata. Di
Bonaventura segna canestri da ogni posizione portando i suoi sul 21-9, mentre Faenza sbaglia troppo, compresi i tiri
liberi. Il primo quarto si chiude 13-24 con 7 punti arrivati comunque dalla lunetta a testimonianza delle idee confuse
in attacco. La reazione non tarda ad arrivare e con tre triple consecutive (due di Sgobba e Petrucci) la Rekico ritorna
sotto fino al 22-26, ma è la difesa a concedere troppo. Facili penetrazioni, tiri semplici concessi e il solito Di
Bonaventura (25 punti per lui nel primo tempo) non permettono a Faenza l' aggancio, e infatti gli sforzi portano
soltanto al 33-36, vanificato dal break abruzzese che riporta i padroni di casa avanti in doppia cifra. Morale: tutto da
rifare per i manfredi. Al rientro dagli spogliatoi la Rekico reagisce con un break di 7-0 per il 40-43 e con una ritrovata
intensità difensiva, commettendo però ancora l' errore di non difendere bene suoi tiratori e così questa volta è Forte
a suon di triple (tre in dieci minuti) a far ritornare a volare Teramo, facendole toccare addirittura il massimo vantaggio
di 55-40. E la Rekico? Tra palle perse banali, liberi sbagliati ed errori non riesce mai a rifarsi sotto, anche perché i
segnali di riscossa vengono arginati dalla pressione di Teramo brava a trovare in Lestini esperienza e grande apporto
anche dai giovani, per nulla intimoriti a rimbalzo. Nonostante tutto però Teramo non chiude i conti e così la Rekico
prova l' assalto finale con Bruni e Rubbini trovando il 67-61 al 37'. La rimonta non sembra impossibile, ma come
sempre Teramo trova canestri
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lunedì 06 gennaio 2020
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
semplici e non concede secondi tiri, chiudendo poi i conti dalla lunetta. Non bisogna però dimenticare che in piena
rimonta sul -6, il canestro 'sputa' la conclusione di Tiberti che sarebbe potuta essere determinante, ma in tutta
sincerità la Rekico non avrebbe meritato di vincere. Luca Del Favero.
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lunedì 06 gennaio 2020
Pagina 38
Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola)
Corriere di Romagna (ed. Ravenna)
LA TAPPA MANFREDA TOUR ELETTORALE
Ressa a Faenza per Salvini Selfie tra la gente per un' ora e mezza
Ieri affollata tappa in città del tour elettorale del segretario della Lega: «Non sono qui per caso, tornerò per le
amministrative»
MICHELE DONATI
FAENZA Salvini arriva, la folla si raccoglie intorno a lui ed inizia la sfilata dei
selfie. Il sistema si ripete in numerose città dove il segretario leghista fa tappa
durante questa campagna elettorale per le Regionali. SEXY «Dovevate vedere
un' ora fa a Castrocaro - afferma una militante che segue Salvini da tutta la
giornata -. Questa sera sarò anche a Lugo. Il suo programma prevede tanti
selfie, sono soprattutto le mamme a desiderarlo, perché è molto sexy». E
pazienza per i chili di troppo che immancabilmente pesano sulla bilancia al
termine delle feste natalizie. L' attesa per l' arrivo di Matteo era alta già da ore:
alle 14.30 circa duecento persone lo attendevano sotto la Torre dell' orologio. L'
agenda prevedeva una passeggiata in corso Saffi, con svolta in via Marescalchi
per approdare in piazza delle Erbe e infine in piazza del Popolo, dove si trovano
gli stand dei rioni allestiti in vista dello svolgimento dell' attesa e tradizionale
Nott de Bisò: tutto annullato, visto che Salvini è sceso dall' auto alle 16.45 nel
parcheggio di Piazza Martiri della Libertà, da cui non si è più spostato. Troppo
pressante la calca di persone formatasi intorno a lui, davanti alla stele in
ceramica di Domenico Matteucci: settecento persone per un selfie. Qualcuno
chiede permesso per entrare in casa: è un residente, che però viene subito bersagliato da alcuni dei sostenitori
leghisti. «Vuoi saltare la fila per fare la foto con Matteo» gli dicono i più educati. «Sono stato preso a male parole per
entrare in casa mia» racconta lui ai giornalisti. Ad un certo punto l' ex ministro stacca gli occhi dal cellulare e si
accorge che, effettivamente sì, la folla è compressa e conviene richiamare alla disciplina, specialmente perché i
bambini che rischiano di rimanere schiacciati sono tanti. Ed infatti il "Capitano" - così viene acclamato - si alza su una
sedia e dice poche parole: «State in una fila ordinata, altrimenti vi mando Renzi e Bonaccini». La sinistra come il
carbone portato dalla Befana: l' idea diverte la platea e viene premiata con un applauso. LA CONTESTAZIONE Non
tutti i presenti sono accorsi per osannare Salvini: uno sparuto drappello di ragazzi, circa una decina, intona "Bella
Ciao", e subito la canzone viene coperta da boati e fischi. I contestatori vengono allontanati, un cartello con scritto
"Vattene" viene strappato ed il rito dei selfie può proseguire
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lunedì 06 gennaio 2020
Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola)
Corriere di Romagna (ed. Ravenna)
tranquillamente. La palma della più sovversiva va però ad una signora che dalla finestra di casa fa cadere una
secchiata d' acqua: la stagione non è più quella da mojito, l' accesso ai gotti di bisò è praticamente interdetto, e così
meglio ripiegare sulla sempreverde minerale. LA BORGONZONI Dopo la passerella salviniana, Faenza attende ancora
di conoscere la candidata alla presidenza della regione, Lucia Borgonzoni: «Dovrebbe essere nella zona di Ravenna
verso il 16, 17 gennaio» anticipa ufficiosamente un membro dell' entourage leghista. «Sono a Faenza non per caso -
dichiara infine Salvini ai giornalisti-. A maggio ci saranno le amministrative e tornerò ancora». L' unico cruccio, a suo
dire, è non avere visto la piazza allestita per il Bisò: in compenso avrà un gran numero di foto ricordo.
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lunedì 06 gennaio 2020
Pagina 39
Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola)
Corriere di Romagna (ed. Ravenna)
Una Nott de Bisò tra politica e polemica ma poi vince la festa
Reggidori del Verde: «Dovevamo tacere tutti e non dare peso al passaggio di un esponente politico»
FRANCESCO DONATI
FAENZA La giornata festiva di ieri ha certamente contribuito a rendere la Nott
de bisò frequentatissima, non solo la sera in occasione del tradizionale rito con
il grande falò in piazza, ma anche la mattina e il pomeriggio. Una giornata piena,
insomma, in cui protagonisti sono stati gli stand dei rioni con i fuochi accesi a
pieno regime, i paioli stracolmi di bisò, gli aromi e i fumi diffusi, a creare
atmosfere e allegrie, a preludio del rito propiziatorio di mezzanotte. E non ha
interferito la visita di Matteo Salvini che aveva sollevato discussioni per l'
intromissione in una festa che con la politica non vuole avere nulla a che fare. Il
rione Nero e il rione Rosso avevano infatti precisato che il Palio e tutto il mondo
che vi ruota attorno nei circoli rionali «è apolitico e apartitico», pertanto non si
autorizzava l' ingresso agli stand di nessuna persona al di fuori di coloro
ammessi dai consigli rionali. Prima ancora tutti quanti si erano schierati contro
un eventuale comizio, se fosse stato nelle intenzioni. Una posizione più defilata
hanno preferito mantenere il Verde, il Giallo e Borgo Durbecco. «I rioni - ha
commentato Mario Reggi dori del Verde - sono libere associazioni culturali e
ricreative. La politica è un' altra cosa. Quest' anno, come già accaduto in
passato, la politica si è fisicamente avvicinata alla nostra manifestazione e purtroppo ha trovato terreni fertili per la
proliferazione di congetture e polemiche di ogni genere. Questo è uno sbaglio. Da subito le linee da mantenere
potevano essere due ma dovevano essere unanimi fra i rioni: tacere tutti e non dare minimamente peso al passaggio
di un esponente politico, o prenderne tutti allo stesso modo le distanze. Aldilà del caos mediatico e delle variegate
cose dette e scritte in precedenza, ribadiamo l' apoliticità di questa festa e del nostro mondo rionale. La Nott de Bisò
vuole essere un momento di festa e tradizione. Il nostro buonissimo bisò e i piatti tipici della nostra tradizione non
cambiano sapore a seconda dei partiti, ma rimangono saldi alle loro radici, come il rione alla sua apoliticità». Sulla
stessa linea il capo rione del Giallo Maurizio Bertoni: «Più rumore si fa e più pubblicità di ritorno ne ricevono i politici.
Se uno di loro viene alla festa, non vedo perché si debba fare tanto baccano. Se poi si ferma al nostro stand, se sono
lì, gli stingerò anche la mano, ma questo non significa nulla». Al Rosso un' attivista invece è su tutte le furie: «È
meglio che Salvini non si presenti». In piazza del Popolo il leader leghista non si è visto. Così la festa ha potuto
decollare in tutti i suoi aspetti salienti e tradizionali. Intorno alle 18.40, in leggero ritardo è arrivato, trainato
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lunedì 06 gennaio 2020
Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola)
Corriere di Romagna (ed. Ravenna)
dai buoi, accompagnato dai figuranti del Gruppo Municipale il simulacro da incendiare, rappresentante Annibale,
vestito di nero e bordato di azzurro. Ha preso posto nel cerchio all' incroci tra il cardo e il decumano, le antiche
strade che dividono la città in quattro rioni, oltre al Borgo.
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lunedì 06 gennaio 2020
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Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola)
Corriere di Romagna (ed. Ravenna)
FAENZA
Open day al San Rocco Incontri con i docenti
L' Istituto comprensivo San Rocco apre le porte a famiglie e ai nuovi alunni: l' 11
gennaio, ore 10-12, per la scuola primaria "Martiri di Cefalonia"; il 13 gennaio ore
10-13.30 e il 14 gennaio ore 13.30-15 per la scuola dell' infanzia "Stella polare"; il
18 gennaio ore 10-12 per la scuola primaria "De Amicis". Sarà possibile ottenere
precise informazioni circa la scuola, l' organizzazione, la didattica e i percorsi di
studi. Sono inoltre previsti degli incontri coni genitori. I termini per le iscrizioni
vanno da domani al 31 gennaio.
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lunedì 06 gennaio 2020
Pagina 42
Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola)
Corriere di Romagna (ed. Ravenna)
FESTEGGIA I 100 ANNI
FAENZA Sabato, al circolo parrocchiale di Granarolo, Nicola Alberelli ha
festeggiato i 100 anni. Nato a Faenza il 1 gennaio 1920, qui vive da cento anni.
A otto anni ha iniziato a lavorare nei campi con il padre mezzadro e ha smesso
solo a 80 anni, da coltivatore diretto, dopo aver contribuito come protagonista
allo sviluppo della cooperazione locale. Ha celebrato il secolo di vita insieme
alla moglie Tina, a ottanta altre persone tra famigliari e al sindaco Giovanni
Malpezzi.
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lunedì 06 gennaio 2020
Pagina 42
Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola)
Corriere di Romagna (ed. Ravenna)
Apertura della palestra Overcome sporting club agli Ex Salesiani
Previsti sconti e promozioni per chi richiede la prova gratuita nella prima settimana
FAENZA Apre domani la palestra Overcome sporting club (Società del gruppo E
-work spa), ospitata nei locali del Complesso ex Salesiani di Faenza, dopo i
lavori di restauro voluti da Faventia Sales che hanno interessato il Complesso.
Per chi richiede la prova gratuita nella prima settimana di apertura sono previsti
speciali sconti e promozioni. La palestra, inauguratalo scorso 21 dicembre, si
estende su oltre mille mq del Complesso su due piani. I lavori hanno previsto al
piano terra l' apertura dei grandi archi in facciata verso la corte interna per
consentire al La palestra Overcome sporting club verde e alla luce di entrare
negli spazi dedicati al corpo libero e alla pesistica, consentendo così nuove
configurazioni di attività all' aperto. Sul lato esterno, invece, il ripristino di
aperture tamponate nel tempo ristabilirà il dialogo tra viale Diamante Torelli e le
attività interne al fabbricato e al giardino.
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lunedì 06 gennaio 2020
Pagina 29
Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola)
Corriere di Romagna (ed. Ravenna)
B GIRONE C
La Rekico trova un Teramo troppo Forte
ADRIATICA PRESS 81 REKICO FAENZA 69 ADRIATICA PRESS TERAMO:Banach
4, Montanari, Cucchiaro 11, Lestini 13, Massotti, Rossi, Del Sole 6, Matic 5, Forte
11, Di Bonaventura 31. All.: Cilio. REKICO FAENZA:Anumba 10, Rubbini 15, Oboe,
Zampa, Calabrese 2, Tiberti 2, Bruni 11, Mazzotti, Sgobba 22, Petrucci 7. All.: Fr is
o . ARBITRI :Chiarugi e Attard. PARZIALI :24-13, 43-33, 59-47. TIRI LIBERI
:Adriatica Press 16/21, Rekico 15 / 27 . TIRI DA TRE:Adriatica Press 11/31,
Rekico 10 / 24 . TERAMO Il 2020 inizia male per la Rekico, che cade in casa dell'
Adriatica Press a causa di una serata da dimenticare, dove non ha mai mostrato
il suo vero volto e quel gioco di squadra che le ha permesso di brillare nelle
ultime settimane (81-69). Disattenzioni difensive, poca concentrazione e tanti
errori sono stati il filo conduttore di un match in cui i faentini hanno dovuto
sempre inseguire, non riuscendo mai ad agganciare gli avversari. In Abruzzo è
terminato il girone d' andata, chiuso con sei vittorie, e davanti ci sono ancora
quindici partite per poter risalire la classifica e mostrare il vero volto della
squadra. La Rekico entra in campo con l' atteggiamento sbagliato, subendo un
break di 9-2, trovandosi in pochi minuti sotto 21-12 sugli attacchi di Di
Bonaventura, micidiale da ogni posizione. Il primo quarto termina 24-13 con 7 dei 13 punti dei romagnoli arrivati dalla
lunetta, poi c' è la reazione. Tre triple consecutive consentono di riaprire i giochi sul 26-22, ma l' Adriatica Press non si
piega e torna ad avere un vantaggio intorno alla doppia cifra. Anche Faenza non molla e questa volta si spinge fino al
33-36: l' aggancio sembra a un passo, ma la solita difesa poco lucida permette a Di Bonaventura (25 punti nel primo
tempo) di scavare ancora il solco fino al +10 (43-33) dell' intervallo. La pausa porta consiglio ai Raggisolaris che
rientrano in campo con il giusto atteggiamento piazzando un break di 7-0 non riuscendo però ad invertire il trend del
match. Teramo colpisce ancora con canestri ben costruiti e questa volta è Forte a suon di triple a far volare i suoi,
portandoli al 55-40, massimo vantaggio abruzzese. La Rekico prova a recuperare terreno trovando sempre davanti
una Teramo attenta e precisa poi negli ultimi minuti i faentini provano il tutto e per tutto. Bruni e Rubbini regalano il
61-67 al 37'poi il canestro respinge la conclusione di Tiberti del possibile -4 e con questo episodio iniziano i guai.
Liberi sbagliati e palle perse non consentono l' aggancio e così Teramo può chiudere i conti mantenendo lucidità,
trovando dalla lunetta i liberi che le valgono la meritata vittoria.
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lunedì 06 gennaio 2020
Pagina 2
La Repubblica (ed. Bologna)
Stampa Locale
Salvini in Romagna il leader inseguito
" Da sinistra divieti e minacce, ma non abbiamo paura. Bonaccini si vergogna del Pd" Il governatore lo sfida a
distanza: " Noi avanti nei sondaggi. Questa è casa nostra, tu un ospite"
di Silvia Bignami Non ci sono più solo le sardine. Matteo Salvini inizia il suo
tour delle cento piazze in Emilia Romagna, senza Lucia Borgonzoni
impegnata a Ferrara in altri incontri elettorali, assediato da focolai di
protesta che prendono diverse forme. Al punto che la spavalderia della
mattina, al porto canale di Cesenatico ("La partita è aperta e noi siamo in
vantaggio") si trasforma nel pomeriggio, a Castrocaro, in lagnanza: " Sardine
a Faenza, il Pd che non mi vuole a Bondeno, una manifestazione anti-Lega a
Vigarano, a Bologna polemiche per la mia partecipazione alla festa del Sap,
che in passato ha ospitato altri politici, scritte minacciose, e gli anarchici
che impediscono ai cittadini di avvicinarsi ai gazebo di Lucia Borgonzoni.
Siamo in un paese democratico o in una dittatura? Ma noi non ci facciamo
intimidire". E dire che il governatore uscente Stefano Bonaccini aveva
appena finito di descrivere Salvini, su Facebook, come un " ospite sempre
benvenuto", in Emilia Romagna. Stoccate a distanza in una giornata che si
trasforma in un gigantesco battibecco tra il leader della Lega, che accumula
fino a due ore di ritardo sul suo percorso attardandosi ad ogni tappa
sessioni di selfie, e il presidente della Regione Stefano Bonaccini. "Bonaccini vai a casa, e fai governare la Regione a
chi ne ha voglia" sferza l' ex ministro da Cesenatico, pregustando la grande " festa di popolo" del 26 gennaio. Quando
è già verso Gambettola, Salvini passa su Facebook per attaccare Bonaccini, che due giorni fa ha annullato la visita
elettorale a Bibbiano, il paese dell' inchiesta affidi in Val d' enza: " Giustizia per i genitori, altro che fughe". Se la prende
pure con la richiesta di grazia di Roberto Savi: " Ma quale grazia, i vermi della Uno Bianca hanno ucciso dei
carabinieri. Devono marcire in galera". Il governatore reagisce però quando sente parlare il leader della Lega di "
vantaggio" del centrodestra in Regione: " Spiace per Matteo ma avete brindato troppo presto, fidati. In tutti i sondaggi
siamo davanti noi". " Rosicone, e tu ti vergogni del Pd" è la replica di Salvini. Il leader della Lega mostra i muscoli, ma
non è tutto oro quello che luccica. A Castrocaro gli stessi organizzatori del comizio in piazza, con contorno di
baccalà e vin brulè, non si nascondono che si sarebbero aspettati più gente per il leader. Non saranno più di trecento
infatti sotto il palco, e tra loro compaiono pure due ragazzi a sventolare in silenzio una sardina. A Faenza, dove 4 mila
sardine si sono riunite sabato sera alla vigilia dell' arrivo di Salvini, i cinquecento sostenitori del leader della Lega
vengono " disturbati" pure da quattro ragazzi che intonano Bella Ciao, allontanati dalla Questura. Due degli stessi rioni
in festa di Faenza
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lunedì 06 gennaio 2020
La Repubblica (ed. Bologna)
Stampa Locale
- che ieri festeggiavano la not de Bisò - hanno preso le distanze dalla visita di Salvini, costringendolo a riparare in
un parcheggio vicino, e a rinunciare al comizio. " Mi spiace non aver visto la fiera" dice lui ripartendo per Modigliana e
Lugo. Ultime tappe del suo tour. E oggi si ricomincia. Prima Bologna e poi Ferrara. Ancora inseguito da focolai di
resistenza. E ancora solo, perchè la candidata della Lega non lo accompagnerà alla festa Sap all' Antoniano. Il suo
staff fa sapere che alle 10,30, quando Salvini sarà sotto le Torri, Lucia Borgonzoni sarà a Cento, per incontrare le
componenti di "Cento carnevale d' Europa" e poi alla Coccinella Gialla, centro socio riabilitativo Anfass. Poi verrà a
Bologna, ma al Dall' Ara, a vedere Bologna- Fiorentina. © RIPRODUZIONE RISERVATA
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lunedì 06 gennaio 2020
Pagina 10
Il Resto del Carlino
Stampa Locale
Salvini e l' assalto al fortino rosso «Vinciamo, sarà una festa di popolo»
Tour in Emilia Romagna senza la candidata Borgonzoni: «Ci dividiamo, nessun problema» «Lucia non ha rifiutato il
confronto con Bonaccini». Ma il Carlino conferma il no della Lega e rinnova l' invito
BOLOGNA «Non saranno elezioni regionali» ma «una festa di popolo»
con l' Emilia-Romagna che ha «sulle spalle un intero Paese» perché ha «il
democratico privilegio» di esercitare il suo voto, «quello che sarebbe
normale avvenisse per tutta l' Italia». È un Matteo Salvini 'one man show'
quello che sta battendo a tappeto tutta la regione nel rush finale di
campagna elettorale prima del voto del 26 gennaio. Circa una trentina di
tappe da ieri fino a mercoledì che vedono l' ex ministro dell' Interno
protagonista della campagna della Lega. Una serie di appuntamenti in
sequenza per lo più senza la candidata alla presidenza Lucia Borgonzoni
anche lei in tour elettorale ma rigorosamente lontana dhal leader. Una
campagna da 'separati in casa' che però per il leader della Lega non ha
nulla di strano: «Ci dividiamo» spiega «siamo in due e a differenza di altri
non ci vergogniamo di quello che rappresentiamo». Una frecciata
nemmeno tanto velata al presidente uscente e candidato del
centrosinistra Stefano Bonaccini. A Cesenatico, nella mattinata di ieri, il
leader della Lega risponde a una domanda sul confronto con il governatore Bonaccini proposto da 'il Resto del
Carlino'. «La Lega lo ha rifiutato? Non è vero». I due candidati, quel dibattito «lo faranno». Il Carlino, nel confermare
punto per punto la ricostruzione fatta in questi giorni e il «no» della Lega al confronto proposto, ribadisce di essere
sempre disponibile a ospitare il confronto tra la candidata del centrodestra e il governatore uscente del
centrosinistra, anche cambiando la data, se il 23 gennaio ponesse dei problemi di agenda agli interessati. La
domenica, il leader della Lega, l' ha passata tutta in Romagna tra Cesenatico, Faenza e Lugo. Per l' Epifania, invece,
Salvini si dividerà tra il Ferrarese e Bologna, con la presenza, al centro delle di diverse polemiche, alla 'Befana del
poliziotto' del Sap all' Antoniano, imbrattato alla vigilia con scritte contro il sindacato di Polizia. Una campagna senza
sosta che punta a raggiungere almeno cento piazze spostando la competizione elettorale su un piano nazionale.
«Qui la sinistra è chiusa in se stessa». Non mancano infatti i riferimenti ai temi caldissimi come il caso Gregoretti
(«ho la coscienza pulita - ribadisce Salvini - se processano me processano tutti gli italiani») e gli attacchi all' ex
alleato Luigi Di Maio («faccio un appello alla Befana: ci porti un ministro degli Esteri»). Ma di una cosa Salvini appare
certo: «Se si vince - tuona da Cesenatico - cambia la storia d' Italia e d' Europa. Stavolta - dice ancora - per la prima
volta dopo 50 anni la partita è aperta e siamo in vantaggio noi». Dalla prossima settimana però il leader della Lega
non sarà l' unico in Emilia-Romagna.
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lunedì 06 gennaio 2020
Il Resto del Carlino
Stampa Locale
Nella Regione infatti arriveranno il segretario Pd Nicola Zingaretti, il leader di Forza Italia Silvio Berlusconi e il leder
M5s Luigi Di Maio. A lavorare in parallelo anche le sardine, che preparano il «ritorno» a casa, a Bologna, con un maxi
evento domenica 19 gennaio. red. int. © RIPRODUZIONE RISERVATA.
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lunedì 06 gennaio 2020
Pagina 5
Il Sole 24 Ore
Pubblica Amministrazione ed Enti Locali
GLI ALTRI FRONTI
Contratti concordati con prelievo al 10% a regime
Lu.Lo.
La cedolare secca guadagna punti, invece, nell' abitativo: in particolare, è
stata confermata a regime l' aliquota del 10% applicabile ai contratti a
canone concordato nei Comuni ad alta densità abitativa. L' articolo 1,
comma 6 della legge di bilancio 2020 (legge 160/2019), ha infatti
modificato l' articolo 3, comma 2 del decreto legislativo 23/2011, che
prevedeva l' aliquota a regime del 15 per cento. Per effetto dell' articolo 9
del Dl 47/2014 per gli anni dal 2014 al 2019 era previsto che l' aliquota della
cedolare sui contratti a canone concordato fosse ridotta dal 15 al 10 per
cento. La legge di bilancio, dunque, prevede che l' aliquota a regime si fermi
al 10 per cento. Ne consegue che anche per i contratti stipulati dal 2020 in
avanti sarà questa la misura di riferimento. In base all' articolo 9, comma 2
bis del Dl 47/2014, inoltre, la medesima aliquota ridotta del 10% trovava
applicazione per i contratti stipulati nei Comuni per i quali era stato
dichiarato lo stato di emergenza nei cinque anni precedenti. Questa
disposizione è correlata alla disciplina transitoria dettata nell' articolo 9,
limitatamente agli anni dal 2014 al 2019. L' articolo 9 non è stato tuttavia
modificato dalla legge di bilancio che è invece intervenuta sul testo della normativa di base della cedolare, che
correla l' aliquota del 10% ai soli contratti stipulati nei Comuni ad alta densità abitativa. Ne consegue che, dal 2020,
non potranno più fruire dell' aliquota ridotta i contratti sottoscritti nei Comuni "calamitati", se non rientranti nell'
elenco di quelli ad alta densità abitativa. Occorre, inoltre, ricordare che il decreto Infrastrutture ed Economia del 16
gennaio 2017 ha modificato le regole quadro cui devono attenersi le associazioni di categoria (proprietari e inquilini)
nello stipulare gli accordi territoriali di riferimento. In base a questo decreto, è tra l' altro prescritto che se il contratto
non è stipulato alla presenza di un rappresentante di una delle organizzazioni firmatarie dell' accordo territoriale, lo
stesso deve essere munito di un' attestazione, rilasciata da una di queste associazioni. Questa attestazione ha la
funzione di garantire la conformità del contratto alle clausole territoriali, anche ai fini della fruizione delle
agevolazioni fiscali. Come affermato dalla risoluzione n. 31 del 2018 dell' agenzia delle Entrate, ne deriva che la
validazione è necessaria per applicare l' aliquota del 10% di cedolare. Non occorre invece alcuna attestazione nell'
ipotesi in cui non siano state recepite a livello locale le nuove clausole del Dm del 2017. Va ricordato, infine, che per
gli immobili locati a canone concordato spetta anche la riduzione del
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lunedì 06 gennaio 2020
Il Sole 24 Ore
Pubblica Amministrazione ed Enti Locali
25% dell' Imu. Contrariamente a quanto visto per la cedolare, non è richiesto che il contratto sia stato stipulato in
un Comune ad alta densità abitativa. Ne consegue che la riduzione compete alla sola condizione che la locazione
rispetti le regole definite a livello territoriale e, se del caso, sia munita dell' attestazione di conformità. ©
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lunedì 06 gennaio 2020
Pagina 5
Il Sole 24 Ore
Pubblica Amministrazione ed Enti Locali
La mancata proroga della tassa piatta sulle locazioni: tra Irpef e imposte varie il peso fiscale per i
proprietari può raddoppiare - Salvi i contratti (e le proroghe) del 2019
Negozi, uscita costosa dalla cedolare ma per i vecchi affitti restano gli sconti
Luigi Lovecchio
Un aggravio annuo che parte da svariate migliaia di euro, a seconda dell'
aliquota marginale Irpef, ai quali occorre aggiungere l' imposta di registro
del 2% che per metà è a carico del proprietario (si vedano gli esempi in
pagina). Questo è il costo della mancata proroga della cedolare del 21%
sugli affitti commerciali dei locali accatastati come C1, di superficie non
superiore a 600 metri quadrati. Una decisione che peserà sul già depresso
mercato di negozi e botteghe, che chiudono uno dopo l' altro. La decisione
di lasciarlo "affondare" è stata presa da Governo e Parlamento (l'
agevolazione è durata un solo anno, il 2019) nonostante l' impegno di
Confedilizia, che sino all' ultimo si è battuta per la proroga, incassando
almeno la messa a regime dell' altra cedolare, quella del 10% sugli affitti
concordati per il residenziale. Va subito detto - peraltro - che questa
decisione non incide sui contratti già stipulati nel 2019 che possono restare
in cedolare sino alla loro scadenza, naturale o prorogata che sia, come si
vede anche dai quesiti pubblicati qui a sinistra. Sconto per un anno, ma
effetti prolungati Con l' articolo 1, comma 59, della legge 145/2018 era
stata introdotta la possibilità per i proprietari di optare per la cedolare secca del 21% con riferimento a contratti di
locazione commerciale. Lo sconto riguardava gli affitti di locali con categoria catastale C1 - ovvero negozi e
botteghe -, di superficie non superiore a 600 metri quadrati, e relative pertinenze. La scelta della cedolare
commerciale è stata possibile solo per i contratti stipulati nel corso del 2019. Ne consegue che, comunque, possono
ancora fruire dell' agevolazione gli affitti sottoscritti o prorogati entro il 31 dicembre 2019 a valere dal 1° gennaio
2020. Come pure continuano a beneficiare della cedolare le locazioni per le quali si è già esercitata l' opzione nel
corso del 2019 per tutte le annualità future, sino alla scadenza del contratto, naturale o prorogata che essa sia. Nulla
vieta, infine, che una locazione commerciale stipulata nel 2019 e inizialmente in regime di Irpef migri verso la
cedolare a decorrere da una qualsiasi delle successive annualità contrattuali (per esempio, nel 2021). A decorrere,
invece, dai contratti di locazione commerciale stipulati nel 2020 il regime sostitutivo non è più previsto e si ritorna,
per così dire, all' antico. L' impianto originario della cedolare, come delineato nella disciplina di riferimento (articolo 3
del Dlgs 23/2011), riguarda infatti esclusivamente le locazioni di unità immobiliari classificate in una categoria
catastale abitativa, con esclusione
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lunedì 06 gennaio 2020
Il Sole 24 Ore
Pubblica Amministrazione ed Enti Locali
della categoria A10 (uffici). I vantaggi della cedolare La cedolare secca rappresenta un' imposta sostitutiva sulle
locazioni abitative. L' aliquota di base è il 21% che tuttavia scende al 10% per i contratti di locazione a canone
concordato (si veda il servizio pubblicato qui sotto). La cedolare sostituisce l' Irpef e le relative addizionali (comunali
e regionali) sui redditi fondiari nonché l' imposta di registro e di bollo sui contratti di locazione. Diversamente da
quanto previsto ai fini Irpef, inoltre, si applica sull' intero canone di locazione pattuito in contratto, senza alcun
abbattimento forfettario. Come si vede dagli esempi pubblicati qui sotto, il vantaggio economico garantito dal
regime sostitutivo non era indifferente. Prendiamo il caso di un negozio in zona Repubblica a Milano, semicentrale in
zona abbastanza pregiata: la perdita fiscale del proprietario è pesantissima, praticamente il peso fiscale è ben più
che raddoppiato. Come? Trattandosi di un proprietario abbiente (con già 75mila euro di reddito da altre fonti) l'
aliquota Irpef è del 43% (sul 95% del reddito da locazione). Discorso analogo per l' addizionale regionale (l' aliquota è
dell' 1,74%) e comunale (aliquota dello 0,8%). Se aggiungiamo l' 1% di imposta di registro (500 euro) e 16 euro di bollo
arriviamo a oltre 23mila euro di tasse. La cedolare «commerciale» Regole speciali valevano però per la cedolare sui
contratti di locazione commerciale. Regole che conviene comunque riepilogare nel caso in cui sia stato stipulato un
contratto di affitto per negozi e botteghe che, come abbiamo visto sopra, può comunque applicare la cedolare
secca fino a scadenza. In primo luogo l' unica categoria catastale ammessa è la C1 (negozi e botteghe). Ne
consegue che non sono ammesse al regime sostitutivo, tra gli altri, gli uffici (A10), gli alberghi (D2) e i laboratori (C3).
Fanno fede le risultanze al catasto. Era possibile optare per la cedolare in relazione alle pertinenze del fabbricato C1,
a prescindere dalla categoria catastale di appartenenza: sconto ammesso ammesso, ad esempio, per unità
destinate a deposito o magazzino (categoria C2). Purché, però, la pertinenza sia stata locata congiuntamente al
bene principale o, in caso di contratti di affitto separati, che l' esistenza del vincolo pertinenziale venisse menzionato
nel contratto relativo all' unità secondaria. La qualificazione di pertinenza, ai sensi degli articoli 817 e seguenti del
Codice civile, presuppone che l' immobile sia adibito a servizio o ornamento del bene principale. L' affito deve
riguardare un fabbricato C1 non superiore a 600 metri quadrati, escluse le pertinenze. Quindi, ad esempio, l' opzione
per la cedolare era ammessa per un fabbricato C1 di 500 metri quadrati e due pertinenze (magazzini) di complessivi
300 metri quadrati. Indifferente, era, infine, il fatto che l' inquilino fosse un imprenditore (società o ditta individuale).
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lunedì 06 gennaio 2020
Pagina 16
Il Sole 24 Ore
Pubblica Amministrazione ed Enti Locali
TRIBUTI LOCALI
La rendita catastale fissata dall' Agenzia rileva sulle annualità non prescritte
Bocciato il valore determinato tramite Docfa: ha carattere provvisorio L' amministrazione è tenuta ad accertare la
situazione concreta dell' immobile
Antonino Porracciolo
Spetta all' agenzia delle Entrate la determinazione definitiva della rendita
catastale dei beni immobili. I Comuni sono, quindi, tenuti a richiedere il
pagamento dei tributi in base ai valori stabiliti dalla stessa Agenzia e non a
quanto risulta dalle dichiarazioni effettuate dai proprietari. Lo afferma la Ctr
Lombardia, sezione staccata di Brescia (presidente Evangelista, relatore
Calà), nella sentenza 2985/23/2019. Nel gennaio 2012 una Spa, utilizzando
la procedura Docfa (Documenti catasto fabbricati), aveva valutato in un
milione di euro la rendita catastale del proprio complesso industriale.
Successivamente l' agenzia del Territorio aveva rideterminato in oltre due
milioni di euro la rendita, tenendo conto degli impianti stabilmente infissi
nell' opificio. Il Comune in cui insiste l' immobile aveva quindi emesso un
avviso di accertamento per il recupero della maggiore Ici non versata per il
2010, calcolata in base ai nuovi valori catastali. La Spa aveva allora
presentato un primo ricorso contro la determinazione dell' Agenzia,
sostenendo che quest' ultima non avesse correttamente stimato il valore
dei macchinari; la stessa Spa aveva poi iniziato un altro processo per l'
annullamento dell' avviso comunale. Con sentenza del 2017 la Ctp aveva annullato l' accertamento relativo all' Ici,
ritenendo non rilevante la rendita catastale determinata dall' Agenzia; ciò non solo perché il relativo processo era
ancora pendente, ma anche perché, pure nell' ipotesi di conferma giudiziale della stima operata dalla stessa Agenzia,
comunque il Comune avrebbe potuto utilizzare la nuova rendita solo dal gennaio 2012, epoca della dichiarazione
effettuata con il software Docfa. Contro la decisione della Ctp ha presentato appello l' ente locale impositore,
deducendo la violazione della normativa di riferimento in materia. Nell' accogliere l' impugnazione, la Ctr richiama,
innanzitutto, il comma 336 della legge 311/2004 (Finanziaria 2005), per il quale i Comuni, quando verificano
situazioni di fatto non più coerenti con i classamenti catastali, richiedono la presentazione di un aggiornamento,
fermo restando il potere dell' agenzia del Territorio di provvedere, se gli interessati non ottemperano, «alla verifica del
classamento delle unità immobiliari segnalate». Inoltre - prosegue la sentenza -, il comma 337 della stessa legge 311
dispone che le nuove rendite catastali producono effetto fiscale a decorrere dal 1° gennaio «dell' anno successivo
alla data cui riferire la mancata presentazione della denuncia catastale». E poiché sin dal 2001 la Spa aveva omesso
di presentare la dichiarazione catastale, la nuova rendita era quindi
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