RASSEGNA STAMPA Venerdì, 05 aprile 2019 - Unione Romagna Faentina
←
→
Trascrizione del contenuto della pagina
Se il tuo browser non visualizza correttamente la pagina, ti preghiamo di leggere il contenuto della pagina quaggiù
RASSEGNA STAMPA
Venerdì, 05 aprile 2019
Articoli
04/04/2019 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 42
Casi quadruplicati in pochi anni 1
04/04/2019 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 42
«I pazienti aumentano a causa dello stile di vita» 2
04/04/2019 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
Prima pagina Faenza-Lugo 4
04/04/2019 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 48
Si schianta in auto contro un albero e muore 5
04/04/2019 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 48
Poesia, Maria Landi in municipio 6
04/04/2019 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 48
Incontro sui servizi per l' infanzia 7
04/04/2019 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 48
Storia e bandiere al 'Pellegrino' 8
04/04/2019 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 48
Immagini dal sottosuolo al cinema Senio 10
04/04/2019 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 49
Podestà, il cantiere si ferma 11
04/04/2019 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 49
LA DECISIONE IN GIUNTA 13
04/04/2019 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 49
IL NUOVO PROGRAMMA 14
04/04/2019 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 49
IL BANDO PER LA GESTIONE 15
04/04/2019 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 49
Seminario sulla decorazione ceramica 16
04/04/2019 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 49
Oltre mille firme contro la ruota panoramica 17
04/04/2019 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 55
Visita guidata ai nostri 40 anni': in scena alla Casa del Teatro 19
04/04/2019 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 56
Lino Guanciale: «Io, come Volonté, prigioniero del... 20
04/04/2019 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 67
Faenza batte la capolista e vede la vetta 22
04/04/2019 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 69
«Che emozione salire in A1 con la Effe» 23
04/04/2019 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 69
Non bastano a Faenza i gol di Di Domenico 25
04/04/2019 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 105
«Incassi più alti grazie al valore» 26
04/04/2019 Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola) Pagina 12 MICHELE DONATI
Agricoltori preoccupati, manca l' acqua «Terreno troppo secco, kiwi... 28
04/04/2019 Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola) Pagina 12
Domenica prossima in borgo Durbecco torna il Carnevale di San Lazzaro 30
04/04/2019 Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola) Pagina 45
Cacciari e Balzani al cinema Sarti per parlare di Europa 32
04/04/2019 Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola) Pagina 45
Slitta a settembre la ripresa dei lavori a Palazzo Podestà 34
04/04/2019 Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola) Pagina 45
Allenamenti sbandieratori, sosta vietata in alcune piazze 35
04/04/2019 Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola) Pagina 22
La Nazionale azzurra sbarca in Romagna 36
04/04/2019 Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola) Pagina 40
Guanciale e la "Classe operaia" al teatro Masini 38
04/04/2019 Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola) Pagina 42
The Latin Quarters al Rossini 39
04/04/2019 Il Resto del Carlino Pagina 27
UNIONE DELLA ROMAGNA FAENTINA COMMITTENTE: COMUNE DI FAENZA 404 aprile 2019
Pagina 42 Il Resto del Carlino (ed.
Ravenna)
Casi quadruplicati in pochi anni
Allergie in crescita: la più diffusa è quella alle graminacee
di SARA SERVADEI POCHI giorni e il naso
ricomincerà a starnutire. È arrivata la
primavera, gli alberi in fiore e le giornate più
calde: all' appello mancano solo loro, i pollini.
Migliaia di allergici si preparano alla loro
stagione peggiore: sono 36.300 in totale quelli
seguiti dal centro allergologico di Faenza, a
cui fa riferimento tutta la provincia. Di questi il
60% soffre di allergia alle graminacee, piante
che crescono ai lati della strada e dei fossati, e
un altro 30% agli acari.
Più rare le allergie alle betulle e ai cipressi,
poco meno del 10% complessivo, e il 5-10%
soffre anche in presenza dell' alternaria, un
tipo comune di muffa. Infine il 5% è troppo
sensibile alla parietaria, una pianta parente
stretta dell' ortica. Dei 36.300 allergici poi il 7%
non sopporta i farmaci e il 3/4% agli
imenotteri, come api e vespe. Ma la maggior
parte è sensibile a più di un allergene.
«QUALCHE anno fa ricevevamo in media 500
nuovi pazienti ogni anno - spiegano dal centro
allergologico - e ora sono diventati circa 2000. È aumentata la sensibilità: viviamo in ambienti sempre
più asettici, non veniamo più a contatto con molte sostanze». Il centro allergologico di Faenza è un
punto di riferimento per il territorio: una volta alla settimana i medici vanno a Ravenna a visitare i
pazienti del capoluogo, che negli altri giorni devono rivolgersi a Faenza. «Ma c' è chi viene qui anche
dall' Emilia, da Imola, dalla zona di Forlì-Cesena e addirittura da Modena - proseguono dal centro -
perché non tutti offrono il servizio della vaccinazione».
IL PERCORSO dell' allergico inizia spesso col raffreddore da fieno: starnuti e occhi gonfi con i pollini,
che nei casi più gravi possono portare all' asma. I test allergici avvengono effettuati appoggiando sul
braccio una goccia per ogni possibile allergene e praticando una piccolissima incisione. Dopo qualche
minuto la pelle sotto alle sostanze a cui l' individuo è allergico diventa rossa. I pollini vengono tenuti
costantemente monitorati dal centro allergologico: «Dal 1987 sul tetto dell' ospedale c' è una 'pollentrap',
ovvero un dispositivo con dei nastri adesivi che catturano la quantità di pollini presenti nell' aria -
proseguono dal centro allergologico -. In questo modo misuriamo la quantità di pollini per metro cubo. I
dati vengono poi inseriti in un' app chiamata 'Meteo allergie': così tutti coloro che soffrono di questi
disturbi possono controllare e capire perché in un certo periodo sono stati meglio o peggio».
© RIPRODUZIONE RISERVATA.
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2013-2018
14 aprile 2019
Pagina 42 Il Resto del Carlino (ed.
Ravenna)
IL MEDICO OLIVIERO QUERCIA: «CASE STERILIZZATE E POCO CONTATTO CON LA
NATURA SONO FATTORI CHE PESANO»
«I pazienti aumentano a causa dello stile di vita»
OLIVIERO Quercia è il responsabile del centro
allergologico di Faenza, l' unico in tutta la
provincia di Ravenna. Negli anni ha accolto
tantissimi pazienti e visto aumentare molto i
casi di pazienti sensibili ad alcune sostanze.
Quercia, è cresciuto molto il numero degli
allergici?
«Parecchio. I pazienti sono aumentati
parecchio negli ultimi anni, e gli studi dicono
che nel 2020 una persona su due sotto ai 20
anni soffrirà di allergia».
Perché gli allergici aumentano?
«La causa sono i nostri stili di vita attuali.
Viviamo sempre di più in ambienti sterilizzati, il
nostro corpo non è più abituato a incontrare
germi e batteri e il nostro sistema immunitario
finisce per essere meno preparato. Ad
esempio è più probabile che un bambino che cresce in città in un piccolo nucleo familiare diventi
allergico: farà fatica a incontrare particolari batteri. Al contrario è meno probabile che l' allergia si
sviluppi nei bambini che crescono in campagna, all' aperto, stando più in contatto con la natura. Poi c' è
il fattore ereditario che ha il suo peso».
Il cambiamento climatico influenza questo aumento?
«Sì, ed è l' altro fattore che ha portato alla crescita dei casi. Innanzitutto il riscaldamento del clima
favorisce i pollini. E poi c' è l' inquinamento: è stato provato che le particelle di polveri sottili si
'attaccano' ai pollini e li modificano al punto tale che l' organismo non è più in grado di riconoscerli come
tali, e sviluppa l' allergia».
Qual è invece la situazione per quanto riguarda l' allergia agli animali domestici?
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2013-2018
Continua --> 24 aprile 2019
Il Resto del Carlino (ed.
Ravenna)
Prima pagina Faenza-Lugo
Prima pagina Faenza-Lugo
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2013-2018
44 aprile 2019
Pagina 48 Il Resto del Carlino (ed.
Ravenna)
LA TRAGEDIA INCIDENTE A MARRADI, PERDE LA VITA UN 74ENNE DI FAENZA
Si schianta in auto contro un albero e muore
PERDE il controllo della sua auto e va a
sbattere contro un albero. Incidente mortale
ieri pomeriggio alle 17.30 nei dintorni di
Marradi, più precisamente sulla strada statale
in località Sant' Adriano. Vittima un uomo di 74
anni di Faenza che era alla guida della sua
vettura quando ne ha improvvisamente perso
il controllo, finendo prima contro un albero e
poi ribaltandosi nel campo che costeggia la
strada.
Sul posto sono subito arrivati i soccorritori, con
la Misericordia di Marradi, i vigili del fuoco
(che hanno provveduto ad estrarre il corpo) e
la polizia municipale. Un intervento tempestivo
che però purtroppo nulla ha potuto, l' uomo era
infatti morto sul colpo.
LA SALMA è stata rimossa solo in tarda serata,
così come sono andate avanti a lungo le
operazioni per mettere in sicurezza la scena
dell' incidente. Ancora, naturalmente, sono
aperte tutte le ipotesi sulla dinamica e le
ragioni dello schianto. Si fa strada comunque l'
ipotesi che possa essersi trattato di un malore che avrebbe causato la perdita di controllo e quindi l' urto
con l' albero. Secondo quanto riportano alcuni soccorritori, l' auto dopo l' impatto con la pianta sarebbe
come rimbalzata, finendo a ruote all' aria nel campo. In tarda serata ancora non erano state rese note le
generalità della vittima, in quanto la famiglia non era ancora stata avvisata.
Nicola Di Renzone © RIPRODUZIONE RISERVATA.
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2013-2018
54 aprile 2019
Pagina 48 Il Resto del Carlino (ed.
Ravenna)
CASTEL BOLOGNESE
Poesia, Maria Landi in municipio
SINDACO e giunta di Castel Bolognese hanno
incontrato in municipio la scrittrice e poetessa
castellana Maria Landi, fresca vincitrice a
Cervia del 21° Concorso di poesia dialettale
'Aldo Spallicci', dedicato a Tonino Guerra.
Durante l' incontro Maria Landi ha recitato la
sua poesia, 'In duv ca steva', con cui ha vinto.
La Landi ha partecipato a diversi concorsi di
poesia dialettale, ottenendo vari
riconoscimenti.
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2013-2018
64 aprile 2019
Pagina 48 Il Resto del Carlino (ed.
Ravenna)
GENITORI
Incontro sui servizi per l' infanzia
'CARA mamma, caro babbo informazioni utili
sulle norme a tutela della genitorialità e sui
servizi per l' infanzia' è il titolo dell' incontro in
programma oggi alle 17, nei locali del Centro
per le famiglie al secondo piano di via San
Giovanni Bosco 1, a Faenza. Interverranno
operatori dei Servizi alla Comunità, dell'
assessorato alle Politiche e Cultura di genere
dell' Unione, dei Patronati sindacali e la
consigliera di parità. Ingresso libero.
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2013-2018
74 aprile 2019
Pagina 48 Il Resto del Carlino (ed.
Ravenna)
Storia e bandiere al 'Pellegrino'
Rione Rosso, presentata la manifestazione
DUE CONFERENZE in Pinacoteca, un torneo
delle bandiere con il meglio dei campioni
nazionali e una grande festa conclusiva in
piazza Rampi: sono queste le iniziative per la
14ª edizione della Sagra del Pellegrino
organizzate dal Rione Rosso. La
manigestazione è stata presentata in
municipio.
Dopo aver portato nella scorsa edizione alla
pubblicazione del libro su giostre e palii di
Romagna del professor Dalmonte, la parte
culturale della Sagra sarà quest' anno
dedicata proprio al pellegrinaggio, visto
secondo due aspetti distinti. Nel primo
appuntamento, in programma già domani,
venerdì 5 aprile, alle ore 18 in Pinacoteca, don
Tiziano Zoli, incaricato regionale per la
Pastorale del Turismo, tratterà l' evolversi del
pellegrinaggio nelle sue varie forme, dal
medioevo ai giorni nostri.
«NEGLI ultimi anni - spiega Zoli - si è avuto un
incremento di interesse per le vie dei
pellegrini, che si sono messe in rete a livello regionale in un' ottica di sana promozione turistica. Oggi
come ieri l' uomo è 'homo viator' e si mette in cammino per cercare se stesso e vivere il tempo in
maniera piena e autentica». IL SECONDO incontro è mercoledì 17 aprile, sempre alle ore 18 in
Pinacoteca, con il direttore Claudio Casadio che racconterà lo studio nella storia e nell' arte della 'fiasca
del pellegrino', «uno dei simboli caratteristici nel corredo - afferma lo stesso direttore Casadio - e che ha
origini antichissime, anche oltre tremila anni fa: l' uomo si è sempre mosso in pellegrinaggi».
SABATO 27 aprile, la sagra entrerà poi nel vivo degli aspetti agonistici della manifestazione con il
tredicesimo Torneo del Pellegrino, ormai diventato un punto di riferimento per sbandieratori e musici di
tutta Italia: in tutto saranno 14 i gruppi storici a sfidarsi in piazza Rampi a partire dalle ore 15 nelle gare
della Piccola Squadra, Coppia e Singolo.
PRESENTI diversi campioni nazionali, oltre al campione italiano 'di casa' Raffaele Rampino, spiccano
Andrea Baraldi e Giacomo Malagoli di Ferrara oltre agli sbandieratori degli altri quattro rioni faentini.
Alla conclusione della gara delle bandiere nella corte rionale avrà inizio dalle ore 19.30 il consueto 'Beer
Festival' con birre artigianali accompagnate da hamburger e musica. I vincitori saranno premiate con
ceramiche di Luciano Sangiorgi.
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2013-2018
Continua --> 84 aprile 2019 Pagina 48 Il Resto del Carlino (ed.
4 aprile 2019
Pagina 48 Il Resto del Carlino (ed.
Ravenna)
CASOLA SERATA SPELEOLOGICA SABATO DALLE 21
Immagini dal sottosuolo al cinema Senio
SABATO alle 21 al cinema Senio di Casola
Valsenio, si terrà un incontro di speleologia dal
titolo 'Immagini dall' altro mondo sotterraneo'.
L' iniziativa è promossa dalla Società
speleologica italiana e l' associazione
Speleopolis, con il patrocino del Comune di
Casola Valsenio. Saranno proiettate immagini
di ipogei costruiti dall' uomo e si parlerà di
miniere di zolfo abbandonate, di cavità
artificiali sotto la città di Genova e di una delle
più imponenti opere idrauliche del mondo
antico: l' emissario del lago Albano.
Interverranno Michele Betti, coordinatore della
Commissione nazionale cavità artificiali
(Nazareno Valli: un minatore dell' Ottocento a
San Lorenzo in Zolfinelli (Pesaro Urbino), Luigi
Perasso, della Delegazione speleologica
ligure - Centro studi sotterranei di Genova
(Cavità artificiali sotto la città di Genova),
Carla Galeazzi, di Egeria Centro ricerche
sotterranee (Progetto Albanus dentro l' antico
emissario), Giovanni Belvederi e Maria Luisa
Garberi, del Gruppo speleologico bolognese
(Buio e aria sottile: la riesplorazione della miniera di Perticara - Rimini).
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2013-2018
104 aprile 2019
Pagina 49 Il Resto del Carlino (ed.
Ravenna)
Podestà, il cantiere si ferma
I lavori riprenderanno a settembre per non creare disagi alle attività
STOP dei lavori a Palazzo del Podestà «c' è la
necessità di contemperare gli interessi delle
attività commerciali, riprenderanno a
settembre». La notizia è arrivata ieri, all'
improvviso ma non troppo, attraverso un
comunicato dallo staff del sindaco Giovanni
Malpezzi. La notizia in realtà era nell' aria da
qualche giorno, in particolare quando,
mercoledì 27 marzo, si era visto qualcuno
iniziare ad allestire l' impalcatura nello spiazzo
dove solitamente d' estate un bar allestisce l'
area per gli aperitivi serali, salvo poi smontarla
dopo qualche ora.
Adesso arriva l' ufficialità della notizia,
contenuta in cinque righe di un comunicato più
corposo inviato ieri nel tardo pomeriggio. La
nota è stata inviata, infatti, dopo la riunione di
Giunta nella quale l' assessore ai Lavori
Pubblici, Claudia Zivieri, ha illustrato ai
colleghi e al sindaco Malpezzi, le motivazioni
dello stop, riassunte poi così nel comunicato
dato alla stampa: «La modifica del
cronoprogramma dei lavori è collegata alla
necessità di contemperare gli interessi delle attività commerciali presenti con la gestione del cantiere -
spiegano dal Comune - beneficiando del prolungamento concesso dalla Regione per la realizzazione
finale dell' opera».
SI TRATTA del secondo stop del cantiere, dopo quello dovuto al ritrovamento, ai piedi dell' area che
dovrebbe ospitare la scala di emergenza, di alcune antiche vestigia. Per fare una veloce storia dei
lavori, il primo stralcio, quello per l' intervento strutturale, è iniziato a ottobre del 2017 per concludersi tra
giugno e luglio dello scorso anno quando si disse che si stava lavorando per far partire al più presto il
secondo stralcio, quello riguardante l' ex scuola di musica e la realizzazione della torre che dovrà
contenere la scala antincendio, in piazza delle Erbe.
Fatti alcuni saggi sotterranei, spuntarono resti antichi - come peraltro prevedibile - la Soprintendenza
volle approfondire e arrivò il primo stop primo stop. A febbraio l' Ufficio tecnico ha ultimato il progetto
definitivo per il secondo stralcio che, per questione di praticità (visto lo stop della Soprintendenza, ndr),
era stato diviso tra l' intervento nell' ex scuola di musica e la parte della scala antincendio con l' intento
di partire al più presto. Così però non è stato. Visto questo nuovo stop Palazzo Manfredi, ha deciso di
unire nuovamente le due parti di lavori, quindi, a settembre, data fissata per il nuovo inizio, si partirà sia
nell' ex scuola di musica che per costruire la scala d' emergenza.
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2013-2018
Continua --> 114 aprile 2019 Pagina 49 Il Resto del Carlino (ed.
4 aprile 2019
Pagina 49 Il Resto del Carlino (ed.
Ravenna)
LA DECISIONE IN GIUNTA
L' ASSESSORE Zivieri: «La modifica del
programma dei lavori è collegata alla
necessità di contemperare gli interessi delle
attività commerciali con la gestione del
cantiere, beneficiando del prolungamento
concesso dalla Regione».
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2013-2018
134 aprile 2019
Pagina 49 Il Resto del Carlino (ed.
Ravenna)
IL NUOVO PROGRAMMA
DOPO questo stop Palazzo Manfredi ha
deciso di unire nuovamente le due parti in cui
era stato diviso il secondo stralcio: a
settembre si lavorerà sia nell' ex scuola di
musica che sulla scala d' emergenza.
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2013-2018
144 aprile 2019
Pagina 49 Il Resto del Carlino (ed.
Ravenna)
IL BANDO PER LA GESTIONE
A PALAZZO Manfredi si lavora per affidare la
gestione prima della primavera del 2020, in
modo da consegnare il nuovo Palazzo del
Podestà alla città entro la fine del mandato del
sindaco Malpezzi.
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2013-2018
154 aprile 2019
Pagina 49 Il Resto del Carlino (ed.
Ravenna)
UNIVERSITÀ
Seminario sulla decorazione ceramica
'LA DECORAZIONE ceramica. Ovvero: la
chimica dietro alla digitalizzazione dei
processi' è il titolo del seminario in programma
domani alle 14, a Faenza, presso la sede del
corso di laurea in Chimica e Tecnologie per l'
Ambiente e i Materiali (via Granarolo 62).
L' incontro è promosso dal corso di laurea in
collaborazione con il Comune di Faenza,
Romagna Tech e la Società Ceramica Italiana.
Relatore è Michele Dondi, ricercatore dell'
Istec-Cnr di Faenza, che illustrerà il percorso
che l' industria ceramica ha compiuto nell'
ultimo decennio per arrivare alla
digitalizzazione dei processi di smaltatura e
decorazione delle piastrelle, realizzando un'
innovazione senza precedenti su scala
mondiale. Oggi che questa tecnologia ha
raggiunto la sua maturità a livello industriale, si
annunciano nuove sfide dettate dalle
accresciute aspettative in fatto di gamma
cromatica e impatto ambientale.
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2013-2018
164 aprile 2019
Pagina 49 Il Resto del Carlino (ed.
Ravenna)
PIAZZA DELLA LIBERTÀ LA PETIZIONE SARÀ CONSEGNATA AL SINDACO
Oltre mille firme contro la ruota panoramica
«QUASI 1.100 firme in un mese, ora l' incontro
con il sindaco». Le ha raccolte il comitato per il
NO alla ruota panoramica in piazza della
Libertà. Un' ipotesi che, da quando è arrivata a
conoscenza dei residenti e di alcuni negozianti
a fine dello scorso anno ha tenuto banco nelle
discussioni al bar e nelle piazze della città,
comprese quelle virtuali di internet. Per
riassumere brevemente la vicenda, il Carlino,
a novembre dello scorso anno pubblicò per
primo la notizia. In buona sostanza un
imprenditore di attrazioni da luna park del
Forlivese aveva chiesto ad alcuni
amministratori la possibilità di installare per
circa un mese del 2019, indicativamente tra
fine estate e inizio autunno, una ruota
panoramica in pieno centro.
LA COSA approdò in giunta di Palazzo
Manfredi e la richiesta non fu rigettata, salvo
verificarne l' impatto attraverso la Cabina di
Regia, che in buona sostanza rappresenta
esclusivamente le associazioni di categoria:
commercianti e artigiani, ma non i residenti,
rimasti completamente all' oscuro della cosa. C' era già una progetto di massima su dove poter
installare la ruota e vennero prese in esame alcune possibilità. Fu esclusa la Molinella, anche solo
perché sarebbbe risultato impossibile poter entrare con le componenti dell' attrazione turistica. Si pensò
quindi al parco Bucci. Ma il terreno cedevole non era l' ideale. Vennero poi escluse piazza del Popolo
per via delle tre giornate di mercato settimanale e piazza delle Erbe per non togliere posti auto.
Rimaneva piazza della Libertà. Si ipotizzò che l' ideale sarebbe stato accostare la ruota alla fontana
monumentale. Le dimensioni dell' appoggio della ruota panoramica hanno però fatto tremare i polsi:
larghezza oltre 11 metri e lunghezza 18 metri; senza contare che il diametro della ruota è di 33 metri,
sicuramente di forte impatto visivo.
L' idea di sistemarla nel lato più stretto di piazza della Libertà ha fatto insorgere alcuni, tra questi i
promotori della petizione, il libraio Renzo Bertaccini e Giovanna Todeschini, che a fine febbraio
incontrarono la stampa per far sapere di aver lanciato la petizione. In quell' occasione dissero che non
erano convinti delle «motivazioni che muovevano l' iniziativa, un richiamo turistico con ricadute positive
sulla città, convinti invece che Faenza abbia maggior bisogno di offerta turistica di qualità legata all'
arte, alla storia e alla cultura».
«In poco più di un mese qui in edicola e negli altri punti di 'raccolta firme' - spiega Vito Ammirabile, fra i
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2013-2018
Continua --> 174 aprile 2019 Pagina 49 Il Resto del Carlino (ed.
4 aprile 2019
Pagina 55 Il Resto del Carlino (ed.
Ravenna)
FAENZA
Visita guidata ai nostri 40 anni': in scena alla Casa
del Teatro
LA CASA del Teatro a Faenza prosegue nei
festeggiamenti per i suoi 40 anni. Dopo la
mostra con fotografie, filmati e manifesti d'
epoca ora offre agli appassionati una 'visita
guidata'. All' interno della sala della Casa del
Teatro a Faenza, allestita come fosse un
magazzino in cui riprendono vita costumi,
scenografie e maschere di vecchi spettacoli,
gli spettatori potranno assistere ad una
produzione unica e speciale creata per l'
occasione.
Sarà un viaggio che riproporrà frammenti di
vecchi spettacoli non più in repertorio, a partire
dal Ubu Re del 1989 fino ad arrivare a
creazioni più recenti.
«Uno sguardo d' amore - si legge in una nota -
per personaggi, storie e suoni che fanno parte
del nostro passato ma che continuano ad
alimentare quotidianamente il nostro presente
e i nostri sogni.
Un regalo che ci facciamo, pieno di sorprese».
Lo spettacolo è per solo 30 spettatori; si terrà sabato alle 21 (posti esauriti) e domenica alle 17; solo su
prenotazione. Info: 331-1211765.
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2013-2018
194 aprile 2019
Pagina 56 Il Resto del Carlino (ed.
Ravenna)
Lino Guanciale: «Io, come Volonté, prigioniero del
lavoro»
UN FILM del 1971, allora Palma d' oro a
Cannes, in Italia contestatissimo. Con Elio
Petri a dirigere Gian Maria Volonté e
Mariangela Melato. La storia: quella di un
operaio, della fabbrica e di un' Italia che stava
cambiando. É il materiale con cui si sono
confrontati il regista Claudio Longhi e Lino
Guanciale in 'La classe operaia va in
paradiso', lo spettacolo prodotto da Emilia
Romagna Teatro Fondazione - Teatro
Nazionale in scena stasera, domani e sabato
alle 21 al Masini di Faenza. Lino Guanciale è
Lulù Massa, ruolo di Volontè nel film, e per la
sua interpretazione ha ottenuto il Premio Ubu
miglior attore 2018.
Guanciale, è stato lei a proporre questo
film per un adattamento teatrale al regista
Longhi. Perché?
«Longhi stava preparando il concorso per
direttore di Ert e fra i temi proposti c' era
anche quello del lavoro.
Accarezzavamo da anni il sogno di usare un classico cinematografico.
Di slancio ho proposto 'La classe operaia'.
Un film che non aveva avuto una gran fortuna...
«È un' opera che rappresenta, a mio parere, un classico del cinema moderno, sia per le immagini che la
parte verbale. Un film micidiale anche nella sua imperfezione: ci mette di fronte all' ossessione che il
lavoro produce non solo nei cosiddetti quadri ma anche negli ultimi della catena produttiva come Lulù».
Il lavoro teatrale inizia con i titoli di coda del film: solo un omaggio o qualcosa d' altro?
«Lo spettacolo smonta e rimonta non solo il film ma anche altri materiali: recensioni di allora, brani di
libri, opinioni di persone cui abbiamo fatto rivedere il film.
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2013-2018
Continua --> 204 aprile 2019 Pagina 56 Il Resto del Carlino (ed.
4 aprile 2019
Pagina 67 Il Resto del Carlino (ed.
Ravenna)
Rugby serie C1 Importanti successi per le squadre della nostra provincia
Faenza batte la capolista e vede la vetta
Ravenna DUE importanti successi sono stati
conquistati dalle formazioni di Faenza e
Ravenna nella 6ª giornata della Poule
passaggio (il girone che sancirà le
retrocessioni) della serie C1 di rugby. I
lanciatissimi faentini, infatti, hanno battuto sul
campo di casa della 'Graziola' la capolista
Macerata con il punteggio di 38-21.
Una vittoria importantissima, perchè proietta la
squadra allenata da Venturi, che è riuscita nell'
impresa di sconfiggere la compagine
marchigiana che si era presentata a Faenza a
punteggio pieno. Così, la classifica del girone
ora vede: Macerata 25 punti, Faenza 23,
Ravenna 18, Fano 15, Ancona 5, Castel San
Pietro 3.
COME si può vedere anche quello conquistato
dai ravennati (nella foto) - a Castel San Pietro,
col punteggio di 19-17 - è stato un successo
fondamentale, dal momento che permette ai
porporaoro di allontanarsi dalle zone basse
della classifica. La vittoria, come si intuisce dal
punteggio, è stata comunque molto sofferta. E dire che la compagine allenata da Mingolini si era portata
in vantaggio 13-0 con una punizione di Trolio e due mete non trasformate di Lo Forte e Shehu. A questo
punto la reazione dei padroni di casa costa cara ai ravennati che, complice anche il doppio giallo a
Trolio, si ritrovano sotto 14-13.
Ma alla fine due calci di punizione trasformati da Cersosimo fissano il punteggio sul 19-17 per Ravenna.
La formazione bizantina: Benelli (Bassi), Fattori, Di Pace, Xella, Sangiorgi, De Zerbi, Gaudenzi,
Biagiotti, Lo Forte, Trolio, Cantatore, Laghi (Capone), Shehu (Spagnolo), Dimartino (Hedli), Cersosimo.
IL PROSSIMO turno è in programma domenica e vedrà il Faenza sul campo del Fano e il Ravenna in
casa, alle 15.30, contro l' Ancona.
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2013-2018
224 aprile 2019
Pagina 69 Il Resto del Carlino (ed.
Ravenna)
«Che emozione salire in A1 con la Effe»
Fantinelli «Ero tifoso della Fortitudo da bambino, Ravenna merita di qualificarsi per i
playoff»
Faenza PIÙ CHE una promozione, il salto in
serie A1 della Fortitudo Bologna è stato un
sogno realizzato per un giocatore faentino,
playmaker di 26 anni.
Matteo Fantinelli che emozione è stata
conquistare la promozione con la 'Effe'?
«Tifo Fortitudo da quando ero bambino e aver
raggiunto un simile traguardo con questa
maglia è una emozione unica e indescrivibile.
Ero nel settore giovanile una decina di anni fa
quando la vecchia società fallì e sono
orgoglioso di aver dato il mio contributo per
riportare il club dove merita».
Avendo un altro anno di contratto, la
vedremo in A1?
«La stagione non è terminata e ci sarà tempo
per ragionare, tenendo conto anche di come si
vorrà muovere la società affacciandosi ad una nuova realtà. Ora mi godo questa vittoria, poi ci sarà
tempo per pensare al futuro».
È difficile però che Martino si voglia privare di lei.
«Antimo è stato bravissimo a creare una squadra unita e affiatata, facendo convivere molti caratteri non
semplici di giocatori abituati ad essere protagonisti. Dal lato tecnico invece ha trovato la piena
disponibilità di un gruppo che ha davvero grandi qualità dentro e fuori dal campo».
Avete dominato il campionato, se lo aspettava?
«È stata una annata massacrante: abbiamo sempre dovuto convivere con la pressione dei favoriti, ma
siamo stati bravi a trasformarla in energia positiva. I risultati dimostrano che meglio di così non poteva
andare».
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2013-2018
Continua --> 234 aprile 2019 Pagina 69 Il Resto del Carlino (ed.
4 aprile 2019
Pagina 69 Il Resto del Carlino (ed.
Ravenna)
Pallamano serie B La squadra di Ferraresi è sempre al penutlimo posto
Non bastano a Faenza i gol di Di Domenico
Handball Felino 34 Handball Faenza 31
HANDBALL CLUB FELINO: Badarau; Allodi 4,
Faiulli 3, Mancuso 14, Stighezza 4, Falbo, F.
Bandini 2, Branchi, Coruzzi 1, Giannino 2,
Pagnini, Caldera, Giovanelli, Menghini 4. All.
Ferrari.
HANDBALL FAENZA: Fuzzi, Turoti; Sandri 1,
Abbassi 2, M. Bandini 1, Babini, Bartoli 6, Di
Domenico 16, Guerrini, Sami 1, Ceroni 2,
Castellari, Alpi 2. All. Ferraresi.
Arbitri: Sappio e Stella.
Note. Primo tempo 18-14. Esclusioni: Branchi,
Mancuso, Abbassi; Rigori 3/4 e 3/4 NIENTE
colpo esterno per l' Handball Faenza, caduto
31-34 in casa del Felino, vedendosi sempre
più allontanare il terzultimo posto nel
campionato di serie B. Non basta ai faentini un
ottimo Di Domenico, autore di 16 reti, per
centrare la vittoria, perché fatali sono i minuti
finali, quando dal 21-21 si ritrovano ad
inseguire 31-34. Un break dovuto anche alla
maggiore esperienza degli emiliani, bravi a sfruttare quest' arma nella fase decisiva dell' incontro.
Domenica Faenza giocherà alle 19.30 a San Lazzaro di Savena contro la Pallamano Savena, terza forza
del girone, poi ospiterà Casalgrande sabato 13 alle 18, farà visita al Castellarano domenica 27 alle
18.30, riceverà il Carpine sabato 4 maggio alle 18.30 e chiuderà la stagione sabato 11 maggio alle 16
sul campo del Rapid Nonantola.
Classifica: Casalgrande 32 punti; Castelnovo 25; Savena 20; Castellarano 16; Nonantola 18; Felino 9;
Handball Faenza 6; Carpine 4.
l.d.f.
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2013-2018
254 aprile 2019
Pagina 105 Il Resto del Carlino (ed.
Ravenna)
«Incassi più alti grazie al valore»
Zinzani (Consorzio vini di Romagna): «E quest' anno vendite in salita»
di QUINTO CAPPELLI «NEL 2018 la vendita
dei vini del Consorzio Vini di Romagna (e di
quelli italiani in generale) ha registrato una live
contrazione nei prodotti del 2017, ma sono
aumentai i prezzi. Quindi la 'vendita-valore' ha
superato l' anno precedente. In pratica si è
incassato di più».
Parola di Giordano Zinzani, presidente del
Consorzio Vini di Romagna, l' ente nato nel
1962 a Faenza, con sede in via Tebano 45
(info: tel. 0546/28455), che associa 118 cantine
e 5.800 aziende di viticoltori, cioè 83% del vino
romagnolo e il 60% del vino dell' intera regione
Emilia Romagna.
Presidente Zinzani, quanto vino produce
all' anno il vostro Consorzio con la
denominazione Romagna Doc?
«Oltre 10 milioni di bottiglie di Sangiovese, 0,7
milioni di bottiglie di Albana, 1,6 milioni di
bottiglie di Trebbiano, 0,3 milioni di bottiglie di
Pagadebit e 0,9 milioni di bottiglie di Cagnina.
La produzione geografica del Doc e dell' Igt raggiunge i 75 milioni. Con il marchio 'Passatore', il
Consorzio controlla 12 milioni di bottiglie».
Il territorio con più cantine?
«Da Ozzano a Pesaro, la provincia di Forlì-Cesena».
Sul mercato italiano dove vendete in prevalenza?
«Nella grande distribuzione dell' Italia del Nord, supermercati, ristoranti e direttamente nelle cantine del
territorio».
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2013-2018
Continua --> 264 aprile 2019 Pagina 105 Il Resto del Carlino (ed.
4 aprile 2019
Pagina 12 Corriere di Romagna
(ed. Ravenna-Imola)
ALLARME SICCITÀ
Agricoltori preoccupati, manca l' acqua «Terreno
troppo secco, kiwi a rischio»
Le temperature anomale, più alte del solito, hanno accelerato il delicato equilibrio
stagionale
FAENZA «Superato il rischio delle gelate, il più
grave pericolo per le nostre colture è ora
rappresentato dalla siccità». Roberto Bassi,
consigliere provinciale di Coldiretti, è
preoccupato per il clima ballerino degli ultimi
mesi: la mancanza prolungata di precipitazioni
significative e le temperature spesso sopra la
media del periodo il termometro negli ultimi
giorni di febbraio ha segnato temperature da
fine aprile, e così anche durante il mese di
marzo hanno portato ad una accelerazione del
delicato equilibrio stagionale, che potrebbe
avere serie ripercussioni sulla produzione
agricola GELATE SCONGIURATE «L'inverno
è stato tutto sommato regolare e ha portato a
tempistiche nella norma prosegue Bassi
almeno fino al 20 di febbraio: da lì la stagione
è stata scarsissima di piogge, e la bolla di
caldo ha portato ad una ripresa molto rapida e
ad una fioritura precoce delle piante. Se si
prosegue di questo passo le albicocche
saranno pronte prima del previsto: i fiori
stanno già perdendo i petali e anche per altri
tipi di colture manca poco. Nei vigneti ad
esempio cominciano a germogliare i tralci
nuovi». I danni per il gelo invernale paiono
scongiurati, anche perché le temperature
raramente sono scese di molti gradi sotto lo
zero, sia in pianura che in collina, garantendo
alle piante un riposo tranquillo durante i mesi
freddi: un improvviso calo della colonnina del mercurio in questo momento dell'anno procurerebbe non
pochi problemi alla produzione degli agricoltori.
NIENTE PIOGGIA Il grande problema resta quindi la penuria di risorse idriche, derivata dalla mancanza
di piogge: «Questo clima ci mette di apprensione ammette Bassi , il terreno al momento è troppo
asciutto e di solito in questo periodo è più umido. Temiamo per falde e corsi d'acqua, ci sono gli invasi
da riempire in vista dell'estate: a febbraio la semina dei bietolotti su tutto l'asse della bassa, dal faentino
all'imolese, è stata messa a rischio dalla scarsità idrica, ma si è riusciti a mettere una toppa in
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2013-2018
Continua --> 284 aprile 2019 Pagina 12 Corriere di Romagna
4 aprile 2019
Pagina 12 Corriere di Romagna
(ed. Ravenna-Imola)
Domenica prossima in borgo Durbecco torna il
Carnevale di San Lazzaro
FAENZA Domenica prossima torna il
Carnevale di San Lazzaro, giunto quest'anno
alla 35ª edizione. Già nei due giorni
precedenti, venerdì 5 e sabato 6 aprile, sono
programmati alcuni eventi collaterali, mentre
domenica il carnevale prenderà il via al
mattino alle 10 con la messa a suffragio di tutti
i caduti della strada, nella chiesina di San
Lazzaro, in via Emilia Levante, celebrata dal
vescovo Mario Toso.
Sempre alle 10, in piazza Fra Saba, ritrovo dei
partecipanti alla Spassigeda de turtell...long e
fiom, passeggiata non competitiva lungo
l'argine del fiume Lamone, organizzata dalle
Guardie ecologiche volontarie di Faenza.
Dalle 11.45 alle 14 sarà aperta la cucina del
rione Borgo Durbecco, con piatti tipici
romagnoli.
Nel pomeriggio, dalle 14, si entra nel vivo della
festa, con i carri allegorici (una ventina) e le
maschere a sfilare lungo corso Europa,
accompagnati dal gruppo sbandieratori e
musici under 15 del Borgo Durbecco, e il
gruppo mascherato di Skrljevo del Carnevale
di Rijeka.
Sul palco, dalle 15.30, si esibiranno gli artisti
di Arti Station; alle 18 estrazione della lotteria con ricchi premi.
Ci sarà, inoltre, spazio per una esposizione di moto e scooter d'epoca, una mostra di pittura, presso BG
Arredamenti, e una mostra di tensostrutture a cura dell'ingegner Marco Peroni.
Durante la festa in corso Europa sarà aperto uno stand gastronomico, con tante specialità romagnole,
fra le quali anche il rinomato tortello di San Lazzaro.
L'ingresso nell'area del Carnevale costa 2 euro, gratis per i ragazzi fino a 14 anni. Quest'anno, per la
prima volta, gli organizzatori hanno messo un biglietto d'ingresso (negli anni scorsi la festa era a offerta
libera), novità resasi necessaria per far fronte all'aumento dei costi organizzativi e per garantire il futuro
della manifestazione.
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2013-2018
Continua --> 304 aprile 2019 Pagina 12 Corriere di Romagna
4 aprile 2019
Pagina 45 Corriere di Romagna
(ed. Ravenna-Imola)
Cacciari e Balzani al cinema Sarti per parlare di
Europa
Il filosofo e lo storico dialogheranno in un incontro dal titolo "Dove va l' Europa?
Federalismo o nazionalismi?".
FAENZA Ospiti d'eccezione per riflettere su
presente e futuro dell'Europa, a poco meno di
due mesi dalle elezioni che tutti considerano
decisive per disegnare il nuovo assetto del
continente: questa sera alle 20.45 presso il
Cinema Teatro Sarti (via Scaletta 10) il filosofo
Massimo Cacciari e lo storico Roberto Balzani,
dialogheranno in un incontro dal titolo Dove va
l'Europa? Federalismo o nazionalismi?.
Introduce Luisa Trumellini, segretaria
nazionale del Movimento federalista europeo.
L'iniziativa è promossa dal Centro regionale
del MFE, dalla Gioventù Federalista Europea e
dalle sezioni locali di Faenza, RavennaeForlì.
Cacciari, spesso ospite a Faenza per i
Confronti d'Autunno, è docente presso la
Facoltà di filosofia dell'Università Vita-Salute
San Raffaele di Milano, mentre Balzani è
insegna storia contemporanea all'Alma Mater
di Bologna e dal 2017 è presidente dell'Istituto
dei beni artistici, culturale e naturali
dell'Emilia-Romagna.
«L'Europa è minacciata sia dall'acuirsi delle
disuguaglianze economiche, sia dall'insidia di
un ritorno ai nazionalismi che, se
prevalessero, consegnerebbero alle nuove
generazioni un futuro molto incerto e opaco»,
affermano gli organizzatori dell'incontro: «Le
crisi economico-finanziarie e i mutati equilibri politici di questi ultimi anni rischiano di disarticolare
definitivamente il difficile processo di unificazione europea. Forse l'Europa si salverà soltanto se sarà
capace di trovare nel federalismo il giusto equilibrio fra sovranità europea e sovranità nazionale.
Da diversi anni assistiamo a continue crisi che scuotono anche il nostro continente, mettendo a rischio le
sue conquiste di civiltà.
Le sorti del processo di integrazione europea coincidono con il nostro destino. Il mondo ha bisogno di
un'Europa diversa rispetto a quella che abbiamo conosciuto fin qui, di un'Europa forte, unita,
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2013-2018
Continua --> 324 aprile 2019 Pagina 45 Corriere di Romagna
4 aprile 2019
Pagina 45 Corriere di Romagna
(ed. Ravenna-Imola)
Slitta a settembre la ripresa dei lavori a Palazzo
Podestà
FAENZA Slitta di alcuni mesi, fino a settembre,
la ripresa dei lavori di ristrutturazione di
Palazzo del Podestà. Dopo il completamento
del primo stralcio che ha riguardato il
rifacimento delle coperture e il restauro del
grande Salone dell'Arengo il progetto prevede
infatti altri due stralci di intervento inizialmente
previsti per questa primavera, riguardanti la
parte denominata ex scuola di musica,
l'impiantistica e la realizzazione di una nuova
torre contenente le scale di sicurezza.
Come noto si tratta di uno degli interventi più
importanti dell'amministrazione comunale
finanziato sia con risorse proprie, sia tramite il
contributo della Regione che ha destinato
all'intervento di recupero 780mila euro
nell'ambito dei fondi europei Por Fesr 2014-
2020 - Asse 5 per interventi per la tutela, la
valorizzazione e la messa in rete del
patrimonio culturale e che consentirà, dopo
anni, di restituire alla città uno dei luoghi
simbolo del proprio patrimonio storico,
architettonico e identitario.
La modifica del cronoprogramma dei lavori è
collegata alla necessità di contemperare gli
interessi delle attività commerciali presenti con
la gestione del cantiere, beneficiando del
prolungamento concesso dalla Regione per la
realizzazione finale dell'opera. In ogni caso il ritardo sarà in realtà solo apparente: le tempistiche
saranno comunque rispettate in virtù della scelta di rendere concomitanti il 2° e il 3° stralcio di lavori
inizialmente previsti uno di seguito all'altro.
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2013-2018
344 aprile 2019
Pagina 45 Corriere di Romagna
(ed. Ravenna-Imola)
Allenamenti sbandieratori, sosta vietata in alcune
piazze
FAENZA Nei rioni fervono i preparativi per le
manifestazioni del Niballo - Palio di Faenza
2019.
Gli sbandieratori, in particolare, si stanno già
da tempo allenando per le gare delle bandiere
che precedono la Bigorda d'Oro e il
PaliodelNiballo. Per consentire agli alfieri
faentini di prepararsi al meglio per questi
appuntamenti, per oltre due mesi alcune aree
all'interno di parcheggi periferici della città
sono state riservate ai loro allenamenti.
Da oggi e fino al 20 giugno nelle ore serali
dalle 19 alle 24, nei parcheggi appositamente
individuati è vietata la circolazione e la sosta di
tutti i veicoli.
I divieti riguardano gran parte del parcheggio
di via Pana 104, il parcheggio dell'ex
stabilimento Omsa in via Bisaura (un'area di
circa 70 metri quadrati a partire dall'ingresso
del parcheggio), quello di via Proventa 14
(tutta la terza fila dei box auto), quello di via
Malpighi (entrambi i lati del parcheggio
antistante i civici 126-132) e il parcheggio via
Convertite 6/8 (entrambi i lati di tutta la parte
terminale del parcheggio).
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2013-2018
354 aprile 2019
Pagina 22 Corriere di Romagna
(ed. Ravenna-Imola)
La Nazionale azzurra sbarca in Romagna
Mercoledì prossimo la storica sfida contro la Slovacchia al Pala Cattani
FAENZA Per la prima volta nella storia la
nazionale azzurra maschile di pallamano
disputerà in Emilia-Romagna una gara
ufficiale.
Valida per le qualificazioni ai Campionati
Europei 2020, si può considerare un evento,
dunque, la partita Italia-Slovacchia, in
programma mercoledì prossimo al PalaCattani
di Faenza (ore 18.45, ingresso gratuito), per il
Gruppo 7 di qualificazione a Ehf Euro 2020.
L'Italia ha già perso 20-34 in trasferta con la
Russia, e poi 22-30 contro l'Ungheria alla
Kioene Arena di Padova davanti ad oltre 2.500
spettatori. Ultima sfida interna del girone, a
Busto Arsizio il 13 giugno contro la Russia,
mentre il 15 gli azzurri chiuderanno in
Ungheria.
L'Italia guidata dal direttore tecnico Riccardo
Trillini, coadiuvato da Jurgen Prantner (vice-
allenatore) e Vladan Krasavac (preparatore
portieri) giungerà in terra romagnola oggi e
lavorerà sui campi di Mordano ed Imola, per
poi trasferirsi al PalaCattani.
Nel programma di preparazione della
selezione capitanata da Pasquale Maione,
suddiviso sui campi di Mordano, Imola e
Faenza, anche due test match con la
Nazionale Under 19, per la quale è programmato uno stage da domenica sempre a Faenza e due
amichevoli sul campo dei pari età slovacchi. L'organizzazione del match è curata, assieme alla
Federazione, da Romagna Handball e Handball Faenza.
Per Vito Sami, presidente manfredo... «Il match è una bella opportunità per l'organizzazione e il lavoro
congiunto delle nostre due società che già si sta sviluppando a livello giovanile. Stiamo preparando un
programma collaterale che coinvolge gli alunni delle scuole elementari, chiamate a cimentarsi nella
creazione di un disegno celebrativo, e delle superiori che penseranno a uno striscione per l'allestimento
del Pala Cattani che speriamo sia pieno di ragazzi per un evento storico».
Un gruppo di atleti farà visita alle scuole della zona e prima della partita sono in programma gare dei
campionati studenteschi e promozionali Under 12.
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2013-2018
Continua --> 364 aprile 2019 Pagina 22 Corriere di Romagna
4 aprile 2019
Pagina 40 Corriere di Romagna
(ed. Ravenna-Imola)
Guanciale e la "Classe operaia" al teatro Masini
FAENZA La classe operaia va in paradiso e...
in teatro. Sarà il Masini di Faenza a ospitare
da oggi a sabato 6 aprile alle 21 la ripresa
della tournée.
Prodotto da Emilia Romagna Teatro
Fondazione Teatro Nazionale, lo spettacolo è
liberamente tratto dall'omonimo film di Elio
Petri. L'allestimento teatrale, scritto da Paolo
Di Paolo e diretto da Claudio Longhi, è
interpretato da Lino Guanciale, Donatella
Allegro, Nicola Bortolotti, Michele Dell'Utri,
Simone Francia, Diana Manea, Eugenio
Papalia, Franca Penone, Simone Tangolo e
Filippo Zattini.
Gli interpreti saranno protagonisti dell'incontro
che si terrà domani alle 18 (libero).
Alla sua uscita al cinema nel 1971, La classe
operaia va in paradiso riuscì nella difficile
impresa di mettere d'accordo gli opposti.
Industriali, sindacalisti, studenti e intellettuali
nonché critici cinematografici più impegnati
dell'epoca, si ritrovarono raccolti in un fronte
comune. Nato per rappresentare non le ragioni
di questa o quella parte, ma il mondo proprio
della classe operaia, il film innescò un duro
dibattito all'interno della sinistra italiana.
Info: 0546 21306
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2013-2018
384 aprile 2019
Pagina 42 Corriere di Romagna
(ed. Ravenna-Imola)
CONCERTO
The Latin Quarters al Rossini
FAENZA The Latin Quarters in concerto questa
sera al Rossini jazz club di Faenza a ingresso
libero. La band è formata da Luca Gardini al
sax contralto, Mario Accardo al pianoforte,
Filippo Lucchi al basso elettrico e Gianluca
Berardi alla batteria. È un progetto avviato nel
2008 come laboratorio di musiche folcloriche
dell' America Latina e isole caraibiche diretto
da Filippo Lucchi, insegnante della Scuola di
musica popolare di Forlimpopoli.
Info: 0546 21722.
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2013-2018
394 aprile 2019
Pagina 27 Il Resto del Carlino
UNIONE DELLA ROMAGNA FAENTINA
COMMITTENTE: COMUNE DI FAENZA
Estratto bando di gara
E' indetta procedura aperta secondo il criterio
dell'offerta economicamente più vantaggiosa
sulla base del miglior rapporto qualità/prezzo
per affidamento appalto Interventi di
riqualificazione e messa in sicurezza della
circonvallazione di Faenza Primo stralcio.
Gara telematica su piattaforma di e-
procurement SATER di Intercent-ER. Importo
complessivo dei lavori: 1.110.054,00. Importo
netto a base di gara soggetto a ribasso:
1.075.000,00 per opere a misura. Oneri di
sicurezza non soggetti a ribasso: 35.054,00.
Cat. prevalente: OG3 classifica III. Termine
presentazione offerte: 13/05/2019 . Bando e
documentazione di gara su: profilo
committente-sito Internet dell'Unione della
R o m a g n a F a e n t i n a
http://www.romagnafaentina.it sez. Bandi di
gara e piattaforma SATER di Intercent-ER
https://intercenter.regione.emilia-romagna. it
sez. Bandi e avvisi Altri Enti. Faenza, lì
29/03/2019 IL COORDINATORE DELLA
STAZIONE APPALTANTE DELL'UNIONE
DELLA ROMAGNA FAENTINA (Avv.
Pierangelo Unibosi)
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2013-2018
40Puoi anche leggere