Unione della Romagna Faentina - martedì, 14 gennaio 2020 - Unione Romagna Faentina
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Unione della Romagna Faentina
martedì, 14 gennaio 2020
Prime Pagine
14/01/2020 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) - Interna 4
Prima pagina del 14/01/2020
14/01/2020 Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola) 5
Prima pagina del 14/01/2020
14/01/2020 Il Sole 24 Ore 6
Prima pagina del 14/01/2020
14/01/2020 Italia Oggi 7
Prima pagina del 14/01/2020
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
14/01/2020 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) 8
Prima pagina Faenza Lugo
14/01/2020 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 45 9
L' alèss, il lesso romagnolo
14/01/2020 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 46 10
Pensa di avere l' influenza, invece è legionella
14/01/2020 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 46 11
Fontana Moneta, incendio nel bosco
14/01/2020 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 46 12
Spaccio di droga al parco Mita, arrestato
14/01/2020 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 47 13
Morto il dirigente sportivo Giovanni Massari
14/01/2020 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 47 14
A fuoco la tenda esterna del bar Alexander di Faenza. Il gestore: «Mai avuto problemi»
14/01/2020 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 47 15
Pienone al confronto Liverani-Rontini
14/01/2020 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 47 16
Piano trasparenza e osservazioni
14/01/2020 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 47 17
È nata Mia Colgan
14/01/2020 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 53 18
'Cantautori a scuola', oggi al liceo Torricelli-Ballardini l' ospite è Gianluca Lo Presti
14/01/2020 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 54 19
«La mia guida contro il disordine quotidiano»
14/01/2020 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 62 21
Il Faenza Project solo in testa alla fine del girone d' andata
14/01/2020 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 62 22
La Fenix di coach Serattini vince lo scontro diretto col Ponte Felcino e sale così in zona playoff
Corriere di Romagna (ed. Ravenna)
14/01/2020 Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola) Pagina 31 MICHELE DONATI 23
Sala piena ai Salesiani per il dibattito tra Andrea Liverani e Manuela Rontini14/01/2020 Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola) Pagina 31 25 L' Altra Emilia Romagna: «Boicottati all' incontro coi candidati al cinema» 14/01/2020 Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola) Pagina 32 26 David Riondino venerdì a Faenza alla Notte bianca del liceo classico 14/01/2020 Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola) Pagina 32 FRANCESCO DONATI 27 Mondo sportivo in lutto per la morte di Massari 14/01/2020 Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola) Pagina 32 28 Droga al parco, arrestato dalla Polizia 14/01/2020 Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola) Pagina 24 GIULIA FARNETI 29 Chat, mail, lavatrici... Quanto stress per le donne di prim' ordine 14/01/2020 Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola) Pagina 21 VALERIO ROILA 31 Zampa e lo spirito Rekico: «Eravamo in palestra lunedì alle 7 di mattina» Stampa Locale 14/01/2020 Corriere di Bologna Pagina 2 Andreina Baccaro 32 La Chiesa e la sfida in regione «No a sovranismi e populismi» Pubblica Amministrazione ed Enti Locali 14/01/2020 Italia Oggi Pagina 38 34 Edilizia, i beni merce devono pagare l' Imu 14/01/2020 Italia Oggi Pagina 38 36 Consulta aperta alla società civile 14/01/2020 Italia Oggi Pagina 38 FRANCESCO CERISANO 37 Piccoli comuni, maxi servizi
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martedì 14 gennaio 2020
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) - Interna
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martedì 14 gennaio 2020
Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola)
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martedì 14 gennaio 2020
Il Sole 24 Ore
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martedì 14 gennaio 2020
Italia Oggi
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martedì 14 gennaio 2020
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
Prima pagina Faenza Lugo
Prima pagina Faenza Lugo
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martedì 14 gennaio 2020
Pagina 45
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
La storia
L' alèss, il lesso romagnolo
Beppe Sangiorgi C' è chi assimila il bollito emiliano al lesso romagnolo, l'
alèss. Invece il primo è il prodotto, poiché si fa una scelta della carne per
fare il bollito, il secondo è un sottoprodotto del brodo. Per un buon brodo
occorrono: «Cósta, zâmpa d' bo e un mëz gapôn, tësta d' vidël, òs d'
schinêl, pandurén, udùr e un bël pógn d' sêl», «Costola, zampa di bue e un
mezzo cappone, testa di vitello, osso di schiena (di maiale), pomodorini,
aromi e sale». Il fatto è che la carne esce dalla cottura avendo ceduto al
brodo il meglio di sé. Sembra che «I sgnùr, 'na völta, i buteva vi' l' alèss», i
signori, una volta, buttavano via il lesso. E i contadini erano contenti di
mangiarlo, con la salsa verde.
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martedì 14 gennaio 2020
Pagina 46
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
Pensa di avere l' influenza, invece è legionella
Una donna del Faentino è ricoverata all' ospedale manfredo da una settimana. Scattati i controlli nei luoghi
frequentati dalla sessantunenne
Malessere, mal di testa, tosse. Tutti sintomi che potevano benissimo
essere scambiati per quelli dell' influenza stagionale, e questo pensava di
avere una 61enne del Faentino, quando si è presentata in ospedale dopo
diversi giorni di sofferenza passati a casa. Ma il suo caso era diverso: e
così, dopo svariati esami, i medici hanno scoperto che ha contratto la
legionella, batterio che si incontra a contatto con ambienti acquatici
naturali e artificiali. La donna al momento è ricoverata all' ospedale di
Faenza da circa una settimana, ha un' infezione polmonare ma non è in
pericolo di vita. Non è in isolamento: il batterio della legionella, infatti,
non si trasmette da persona a persona, ma si trova negli ambienti
acquatici naturali e artificiali: stagni, laghi, fiumi, vapori ma anche
condotte e impianti idrici degli edifici. Per questo motivo sono scattati,
come avviene in questi casi, i controlli nei luoghi frequentati dalla donna:
verrà verificata l' eventuale presenza del batterio nella sua casa e anche
in un centro benessere del Forlivese, dove era stata poco prima di
ammalarsi, per capire con certezza dove ha contratto il batterio e provvedere a eliminarne la presenza dagli impianti.
L' infezione si contrae attraverso aerosol, inalando in piccole goccioline acqua dalla superficie contaminata: talvolta
non si manifesta, ma se incontra i polmoni di un soggetto che si trova in un momento o in una condizione di
particolare debolezza si manifestano i sintomi della malattia, che possono essere anche molto gravi. La legionella è
stata scoperta nel 1976 a Philadelphia, in Pennsylvania, quando un gruppo di veterani della American Legion riuniti
tutti nello stesso hotel iniziarono a manifestare gli stessi sintomi. Su 4000 veterani ben 221 si ammalarono, e di
questi 34 morirono. Il batterio fu poi isolato 1977: si trovava all' interno dell' impianto di condizionamento dell' hotel.
Da questo episodio la malattia ha preso il nome di 'legionella'. Tra i casi più recenti avvenuti in Romagna c' è quello di
un turista lombardo di 50 anni che al ritorno a casa dopo un soggiorno in un hotel del Riminese ha mostrato i segni
della malattia. Ricoverato, sono scattati i controlli e il batterio è stato trovato all' interno della doccia della stanza d'
albergo in cui aveva alloggiato. Lo scorso maggio il proprietario della struttura è stato così indagato per epidemia
colposa. Ora spetterà ai controlli fare luce su dove la 61enne abbia contratto il batterio. Sara Servadei ©
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martedì 14 gennaio 2020
Pagina 46
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
BRISIGHELLA
Fontana Moneta, incendio nel bosco
Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, al lavoro per due ore
I pompieri di Faenza sono intervenuti ieri mattina verso mezzogiorno in
località Fontana Moneta, nel comune di Brisighella per un principio d'
incendio di una parte del bosco. Dal distaccamento manfredo sono
partiti a sirene spiegate due autobotti e il modulo antincendio boschivo.
Le squadre dei pompieri di Faenza sono rimaste sino alle 14, dopo aver
messo in sicurezza la zona.
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martedì 14 gennaio 2020
Pagina 46
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
Spaccio di droga al parco Mita, arrestato
Un uomo di 30 anni, originario della Tunisia, è stato fermato dagli agenti del commissariato di Faenza
Movimentato episodio sabato mattina al parco Mita di Faenza, uno dei
luoghi più monitorati in città perché spesso al centro di segnalazioni. Un
uomo ha tentato di fuggire a un controllo di polizia ed è stato arrestato
per spaccio di stupefacenti e per essere rimasto in Italia, nonostante il
provvedimento di espulsione a suo carico. Una volante del
commissariato di Faenza sabato mattina era impegnata in controlli sul
territorio. Così, quando i due agenti sono scesi dall' auto di servizio, un
uomo che era seduto su una panchina, alla vista delle divise, si è alzato
andando in direzione opposta a quella dei poliziotti. La scena non è
sfuggita agli agenti che lo hanno raggiunto e gli hanno chiesto i
documenti. Visto che ne era sprovvisto, è stato accompagnato nel
commissariato manfredo per essere identificato. Così è stato sottoposto
al fotosegnalamento, compresi i rilievi delle impronte digitali che sono
state inserite nell' Afis, il sistema automatico di riconoscimento delle
impronte in grado di codificare i punti caratteristici di ogni impronta, e di
confrontarle in tempo reale con tutte quelle memorizzate nella banca dati delle forze dell' ordine e anche dalle
Polizie straniere. L' uomo è risultato essere Ahmedun Mahmoudi, 30enne, originario della Tunisia, non in regola con
le norme del soggiorno nel nostro Paese, già espulso nel 2018, e con precedenti per reati per furto e in materia di
sostanze stupefacenti. Prima dell' identificazione, al 30enne era stato chiesto di consegnare quanto conservava
nelle tasche. L' uomo ha così consegnato spontaneamente una dose di hashish che ha detto essere per consumo
personale, cercando di eludere un controllo più accurato. Gli agenti però non si sono fermati lì e nel corso della
perquisizione personale si sono accorti che l' uomo nascondeva addosso un panetto di 90 grammi dello stesso tipo
di droga, che sul mercato avrebbe fruttato diverse centinaia di euro. L' uomo è stato arrestato per spaccio di
sostanze stupefacenti e immigrazione clandestina, quindi rinchiuso nelle camere di sicurezza della Questura di
Ravenna dove era stato trasferito in attesa dell' udienza di convalida dell' arresto. Ieri mattina Ahmedun Mahmoudi,
difeso dall' avvocato Luca De Tollis, si è presentato davanti al giudice che ha convalidato l' arresto. L' uomo ha
patteggiato 10 mesi con sanzione di 1.500 euro. Dopo il processo, al 30enne è stato notificato un provvedimento di
espulsione dall' Italia. a.v. © RIPRODUZIONE RISERVATA.
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martedì 14 gennaio 2020
Pagina 47
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
Morto il dirigente sportivo Giovanni Massari
Faentino, aveva 88 anni e nella sua lunga carriera ha ricoperto diversi incarichi tra cui quello di presidente del
Panathlon locale
Lo sport di Faenza piange uno dei suoi punti di riferimento. Ieri, all' età di
88 anni, è scomparso Giovanni Massari. Tracciare un profilo di Massari
non è semplice per i tanti incarichi ricoperti nel corso della sua lunga
carriera, prima come atleta e successivamente in qualità di dirigente. La
passione di Massari per lo sport è stata portata avanti assieme all' attività
professionale di tecnico ceramico dopo il diploma all' istituto d' arte
Ballardini, sulle orme del padre, Neo, noto orafo e scultore. L' avventura
sportiva di Giovanni Massari era iniziata nel 1946, anno nel quale aveva
iniziato a giocare a calcio nella società 'Silvio Corbari' della polisportiva 'I
Fiori' di Faenza. Disciplina accantonata dopo aver scoperto l' amore per il
basket che gli ha dato tante soddisfazioni, da giocatore e da dirigente. La
frequentazione dell' ambiente cestistico lo portò a conoscere la donna
che poi fu legata a lui per una vita, Lucia Linari della nazionale azzurra
agli Europei di Belgrado nel 1954. Mentre si spostava per l' Italia a dirigere
stabilimenti ceramici nella penisola, Massari nel basket ha vissuto una
lunga parabola ascendente, diventando prima consigliere e poi presidente (dalla stagione 1971-72 al 1974-1975) del
Club Atletico Faenza pallacanestro femminile in serie A, quindi come numero uno per la provincia di Ravenna della
Fip (Federazione italiana pallacanestro), dal 1976 al 2009. Allenatore, tecnico, organizzatore di tornei e partite,
Massari ha ricevuto dalla Fip la 'Targa d' argento' e la 'Targa d' oro' quale riconoscimento della sua lunga dedizione al
mondo del basket. Dal Coni, di cui è stato fiduciario per Faenza per quasi vent' anni, ha ricevuto le stelle di bronzo, d'
argento e d' oro al merito sportivo. Massari, per anni anche capo rione del Bianco, fu poi uno dei soci fondatori del
Panathlon Faenza, diventandone presidente per quattro anni e ottenendo il premio Fair Play alla carriera. Dalla sua
città nel 1993 ricevette l' onorificenza 'Una Vita per lo sport'. Grande cordoglio per la scomparsa di Massari da più
parti, dal mondo dello sport a quello della società civile. La dirigenza, lo staff e i giocatori dei Raggisolaris si
stringono alla famiglia del dirigente e domenica, in occasione della gara al PalaCattani contro Montegranaro, verrà
osservato un minuto di silenzio in sua memoria. Giovanni Massari lascia la moglie Lucia, le figlie Rita, Marzia e
Cinzia, i generi e i nipoti. Le esequie si svolgeranno domani alle 10 alla chiesa dell' Osservanza con sepoltura al
cimitero comunale.
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martedì 14 gennaio 2020
Pagina 47
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
A fuoco la tenda esterna del bar Alexander di Faenza. Il gestore: «Mai avuto problemi»
Chao Lin, dietro al bancone da dieci anni, è incredulo dopo la brutta sorpresa
«Sono sempre andato d' accordo con tutti anche se a volte ci sono
clienti difficili». Chao Lin, da oltre dieci anni gestore del bar Alexander di
corso Saffi 7, vicino alla piazza del Popolo di Faenza, era incredulo dopo
aver trovato la tenda esterna del suo locale incendiata. Ieri mattina,
quando ha alzato la serranda, ha trovato la brutta sorpresa. «Sono in
Italia da trent' anni - spiega Lin -: prima ho vissuto in Campania e dal 2009
a Faenza dove da allora gestisco il bar Alexander. Ho sempre lavorato
senza avere mai problemi con nessuno. I miei sono clienti abituali,
persone di mezza età per lo più tranquille. Ogni tanto però capita di dover
intervenire se qualcuno alza la voce più del dovuto perché non vogliamo
che i clienti litighino tra loro e diano fastidio ad altri. Purtroppo domenica
sera mia moglie ha avuto un alterco con un cliente un po' turbolento; così
gli ha chiesto di andar via. Poi abbiamo chiuso verso le 20.30 e siamo
andati a casa. Ieri mattina, verso le 4.40, quando sono venuto ad aprire il
bar, ho notato che parte della tenda all' esterno era stata bruciata e per
terra c' erano i segni dell' incendio. È stata una fortuna che il rogo si sia fermato perchè poteva propagarsi alla parte
superiore e al palazzo stesso». Il gestore ha contattato la polizia e una volante del commissariato manfredo è
arrivata sul posto. «Nel pomeriggio sporgerò denuncia» dice Lin. Le indagini per capire se l' episodio sia stato doloso
partiranno da quanto accaduto la sera prima per verificare se i due eventi siano connessi. Di aiuto saranno le
telecamere cittadine. Lin è molto conosciuto dai frequentatori del bar, che lo definiscono «una persona molto
onesta e tranquilla». Ieri la notizia ha fatto il giro degli altri gestori di bar: tutti solidali per quanto accaduto al collega.
a.v. © RIPRODUZIONE RISERVATA.
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martedì 14 gennaio 2020
Pagina 47
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
Pienone al confronto Liverani-Rontini
Regionali. gli attacchi più duri tra il leghista e la dem su sanità e autonomia
Sala piena per il dibattito tra i due consiglieri regionali faentini che il 26
gennaio puntano alla riconferma: la dem Manuela Rontini e il leghista
Andrea Liverani, invitati nel complesso dei Salesiani dalla Gioventù
federalista europea. Dopo qualche scambio di colpi di portata misurata, è
sulla sanità che Liverani si scaglia contro il Pd: «Bonaccini ha chiuso i
punti nascita in Emilia e ora promette di riaprirli». Rontini va su tutte le
furie: «Non è andata così. Proporremo al governo di modificare la norma
che prevede la chiusura dei punti nascita con meno di 500 parti. Gli
investimenti arrivati per il Pronto soccorso sono sotto gli occhi di tutti». È
sull' autonomia che l' antitesi appare più evidente: «Bonaccini ha voluto
rincorrere Zaia - attacca Liverani -. Se vinceremo organizzeremo anche
qui un referendum per l' autonomia». Rontini è durissima: «Il percorso per
l' ottenimento dell' autonomia è già stato avviato da Bonaccini». Rontini
elenca gli interventi della Regione nel territorio, «tra cui il ripristino del
Palazzo del Podestà, gli stradelli sulla costa, gli investimenti che hanno
portato al boom di turisti». La consigliera uscente Pd parla di Lucia Borgonzoni come di «chi si oppone a Bonaccini»
e dello scontro «tra chi il 26 gennaio vuole garantire alla regione il presidente migliore e chi si sta preoccupando di far
cadere il governo nazionale». I borbottii fanno stizzire Liverani: «Qui a Faventia Sales sono a casa vostra ma mi
dovete rispetto», accusa gli avversari che invita a votare Lega in quanto vede «un' Emilia Romagna pronta al
cambiamento». Filippo Donati.
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martedì 14 gennaio 2020
Pagina 47
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
unione faentina
Piano trasparenza e osservazioni
Fino a domani sarà possibile inoltrare proposte e osservazioni al Piano
triennale per la prevenzione della corruzione e la trasparenza 2020-2022
dell' Unione della Romagna Faentina. I Piani degli scorsi anni possono
essere consultati nelle pagine 'Amministrazione Trasparente' dell'
Unione.
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martedì 14 gennaio 2020
Pagina 47
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
fiocco Rosa
È nata Mia Colgan
Fiocco rosa alla redazione del Resto del Carlino: ieri all' ospedale Sant'
Orsola di Bologna è nata Mia Colgan, primogenita dei colleghi Patrick,
responsabile della cronaca Faenza-Lugo, e Letizia. La bimba pesa 3,5
chilogrammi e sta bene. Ai neogenitori gli auguri da parte di tutta la
redazione.
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress: 2013-2019 Pagina 17[ § 1 5 2 6 9 4 5 1 § ]
martedì 14 gennaio 2020
Pagina 53
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
FAENZA
'Cantautori a scuola', oggi al liceo Torricelli-Ballardini l' ospite è Gianluca Lo Presti
È arrivato al giro di boa il corso cantautori del novecento a scuola a cura
del Mei di Faenza. Ed è in programma per oggi, a partire dalle 14.30, al
liceo Torricelli-Ballardini il corso 'Cantautori a scuola'. Ospite dell'
incontro, il cantautore, produttore, arrangiatore e musicista ravennate
Gianluca Lo Presti per la sesta lezione, dopo aver affrontato i primi
cantautori degli anni '50 e '60 e '70, tanto che gli studenti hanno già
presentato i primi testi per mettere in scena lo spettacolo musicale e
teatrale finale. Da segnalare che l' artista più amato in assoluto dai
giovani risulta essere Fabrizio De André. I giovani teenager del corso
conoscono il cantautore scomparso nel 1999, e amano gran parte delle
sue canzoni e dei suoi testi.
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martedì 14 gennaio 2020
Pagina 54
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
«La mia guida contro il disordine quotidiano»
Maria Pia Timo debutta stasera al Teatro Masini di Faenza con lo spettacolo 'Una donna di prim' ordine'. Il tema dell'
organizzazione
di Roberta Bezzi Si pone come una divertente 'Guida pratica per
sistemare l' armadio, il cane e il marito', il nuovo e divertente spettacolo
di Maria Pia Timo - già tutto esaurito - che debutta questa sera alle 21, al
Teatro Masini di Faenza, cittadina di origine dell' artista. 'Una donna di
prim' ordine', per la regia di Roberto Pozzi, esplora il tema dell' ordine
materiale, lavorativo, tecnologico e casalingo ed è frutto della
collaborazione con Sabrina Toscani di Organizzare Italia, esperta di
organizzazione personale per ciò che riguarda gli aspetti scientifico-
divulgativi. Timo, come nasce l' idea sottesa al nuovo spettacolo?
«Citando un vecchio Carosello, dal logorio della vita moderna, sempre più
frenetica, che ci porta alla continua ricerca dell' ordine. Ogni giorno ci
barcameniamo fra mail da smistare, chat a cui rispondere, le chiavi da
trovare, la dispensa di casa da rifornire, i bambini da gestire e molte altre
cose ancora». Insomma, siamo subissati da mille diverse informazioni
«Sì. Il flusso di cose da ricordare si è centuplicato ma il nostro cervello è
rimasto il medesimo, il nostro 'hardware' è lo stesso dell' uomo preistorico». A livello personale, come se la cava con
l' ordine? «Sul lavoro sono una bravissima organizzatrice, ma a casa mi lascio molto più andare. Un esempio? Nella
camera da letto, vivo circondata da valigie diverse per i vari spettacoli, già pronte per l' uso. A mia discolpa, posso
dire che Sabrina mi ha insegnato che il disordine è un problema solo quando crea stress». Poi, dicono che gli artisti e
i creativi siano per natura più disordinati «Sì. Anche se poi bisogna fare i conti con il partner con cui si vive, visto che
alcune crisi di coppia nascono proprio dal fatto che il disordine dell' altro non è accettato». Nello spettacolo si
parla di tanti tipi di disordine. Ne può citare alcuni? «Si entra e si esce di continuo da varie tematiche. Per
esempio, il disordine dei ladri è un' occasione per raccontare come difendersi al meglio, quello creato dai bambini per
ricordare il fatto che la maternità è vissuta sempre più avanti negli anni e senza i nonni, poi la casa di famiglia da
svuotare». Lei è reduce dal film 'Pinocchio' di Garrone,. Lo ha visto anche lei dalla platea? «Sì, dopo essermi divertita
come attrice, ho voluto viverlo anche da spettatrice qualche settimana
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martedì 14 gennaio 2020
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
fa, entrando a film già iniziato per non farmi riconoscere Ho riso e al contempo pianto tutte le mie lacrime, per la
gioia della signora al mio fianco che alla fine si è commossa con me». © RIPRODUZIONE RISERVATA.
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martedì 14 gennaio 2020
Pagina 62
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
BASKET C FEMMINILE
Il Faenza Project solo in testa alla fine del girone d' andata
Il Faenza Basket Project chiude il girone d' andata con una vittoria,
mantenendo salda la vetta della classifica e tenendo a distanza la Nuova
Virtus Cesena. Le manfrede (Ferruzzi, Bornazzini 13, Minguzzi 5,
Balducci, Panzavolta 5, Bandini 9, Giorgetti 6, Fiorani, Morsiani 15,
Bennoli, Ballardini. All. Morigi) superano 53-50 (13-18, 24-32, 39-41) l' Aics
Forlì davanti al proprio pubblico, piazzando il break decisivo nell' ultimo
quarto dopo aver inseguito le avversarie. Un successo che permette alla
squadra di arrivare pronta al big match contro il Bologna Basket School,
domenica alle 18 al PalaBubani. Non ha invece giocato il Capra Team
Ravenna: la gara contro il Bologna Basket School è stata posticipata al 3
febbraio. La prossima gara delle ravennati sarà sabato alle 21.30 alla
palestra Mattioli contro Zola Predosa. Classifica: Faenza 18, Cesena 16,
Bol. Basket School* 14, Capra Team* e Aics Fo 12, Pianoro e Ferrara 10,
Zola Predosa 8; Budrio e Calderara* 4; Reno 0 (* una gara in meno). l.d.f.
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martedì 14 gennaio 2020
Pagina 62
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
Volley serie B2 femminile
La Fenix di coach Serattini vince lo scontro diretto col Ponte Felcino e sale così in zona
playoff
La Fenix cala il poker di vittorie consecutive. Le faentine si aggiudicano
anche lo scontro diretto contro il Ponte Felcino Perugia per 3-1 (parziali
22-25, 25-13, 25-21, 25-21) balzando così al terzo posto del girone di serie
B2 e trovandosi per la prima volta in stagione in zona playoff. Ancora una
volta è il carattere l' arma in più della squadra di coach Serattini, brava a
rialzare la testa dopo aver perso il primo set 22-25, vincendo i due
successivi 25-13 e 25-21, chiudendo poi i conti nel quarto dopo essersi
trovata ad inseguire 1-6. Un passivo che ha stimolato l' orgoglio delle
ragazze, aggiudicatesi la frazione 25-21. «Non nascondo che stiamo
disputando un ottimo campionato - sottolinea l' allenatore - e oggi siamo
addirittura nei play off, ma la posizione in classifica non cambia i nostri
obiettivi, perché la stagione è ancora lunga e la classifica è davvero
equilibrata. Dobbiamo quindi pensare ad una partita alla volta a
cominciare dalla prossima contro l' Olimpia Teodora Ravenna, match
insidioso da preparare nel migliore dei modi. Lo scorso anno abbiamo
perso contro di loro giocando una gara negativa e questo dovrà aumentare la nostra voglia di vincere». La partita in
casa dell' Olimpia Teodora Ravenna si giocherà sabato prossimo alle 18 alla Palestra 'Mattioli'. Il tabellino della Fenix
contro Ponte Felcino: Tomat 18, Casini 23, Melandri, Alberti 9, Gorini, Guardigli E. , Guardigli L. 10, Grillini 10, Emiliani,
Baravelli 4, Maines, Galetti (L1), Martelli (L2). Classifica: Rimini 27 punti; Jesi 26; Ponte Felcino, Fenix Faenza 24;
Blueline Forlì 22; Vtb Bologna 21; Corridonia 19; Faroplast Perugia 16; Fermo 15; Cartoceto 12; Olimpia Teodora
Ravenna 10; Lugo 8; Persiceto 6; Ancona 3.
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martedì 14 gennaio 2020
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Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola)
Corriere di Romagna (ed. Ravenna)
POLITICA A CONFRONTO
Sala piena ai Salesiani per il dibattito tra Andrea Liverani e Manuela Rontini
Sanità, critico l' esponente della Lega: «Interi reparti svuotati» La candidata Pd sui nidi: «Rette azzerate nei prossimi 5
anni»
MICHELE DONATI
FAENZA Una sala gremita di pubblico ha fatto da cornice domenica sera al
dibattito sulle elezioni regionali organizzato dalla Gioventù Federalista Europea
Faenza: un confronto a due tra il leghista Andrea Liverani e la democratica
Manuela Rontini, entrambi ricandidati al consiglio regionale dopo i primi 5 anni
di legislatura. Ambiente, infrastrutture, politiche sociali e sanitarie, sviluppo
economico, turismo: tante le tematiche in ballo che hanno fatto emergere due
visioni differenti per il futuro della Regione e del territorio. I TEMI Ad aprire le
danze sono state le domande relative all' ambiente: Liverani ha rivendicato la
proposta di legge da lui avanzata in assemblea legislativa, e poi bocciata,
contro il bracconaggio ittico e si è schierato apertamente contro il progetto
della circonvallazione di Castel Bolognese. «La variante - ha affermato Liverani -
viene promessa da 50 anni ma non è ancora stata realizzata. Se il progetto
dovesse passare chiuderebbero 23 aziende agricole, noi invece siamo per la
salvaguardia dell' agricoltura». «Crediamo in una mobilità integrata tra ferro e
gomma - ha specificato Rontini riferendosi alle infrastrutture - ed è stato
stanziato un investimento da oltre un miliardo che consentirà di mettere in
circolazione nuovi treni. Al contempo è stata rifinanziata la legge per incentivare le aziende che spostano merci su
ferro». Uno dei temi caldi di questa campagna elettorale è sicuramente quello della sanità, che vede Lega e Pd saldi
su posizioni diametralmente opposte: «Si allarga il pronto soccorso e si svuotano i reparti - ha attaccato Liverani - e
la carenza di infermieri e dottori non fa che rendere il problema ancora più grave. Per una visita bisogna aspettare
mesi, spostarsi in ospedali lontani chilometri o rivolgersi al privato». «A Faenza - ha replicato Rontini - non solo il
punto nascite è ancora aperto grazie all' impegno congiunto di Regione, Amministrazione comunale e Ausl, ma sono
tornati anche i cesari programmati». L' infanzia è un argomento centrale per la campagna elettorale di Rontini, che
infatti ha parlato anche di asili nido: «Il mio impegno è quello di eliminare le liste d' attesa nei comuni dove ancora
esistono e, nel giro di 5 anni, azzerare i costi delle rette». Interpellato sulle criticità attraversate dal comparto agricolo,
Liverani ha rimarcato la centralità che la questione assume nel programma della Lega, proponendo fra l' altro di
riservare ulteriori finanziamenti alla lotta contro la cimice asiatica: una battaglia che, per sua ammissione, ha già
visto maggioranza e opposizione unite in assemblea legislativa. L' ultima domanda, prima di quelle del pubblico, è
toccata
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martedì 14 gennaio 2020
Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola)
Corriere di Romagna (ed. Ravenna)
alla Rontini, che sul turismo ha evidenziati i risultati della giunta Bonaccini: «Nel 2014 - ha dichiarato - le presenze
turistiche in regione erano 45 milioni all' anno, oggi sono arrivate a 60 milioni. Bisogna continuare ad investire nelle
attività culturali e favorire la sinergia tra pubblico e privato».
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martedì 14 gennaio 2020
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L' Altra Emilia Romagna: «Boicottati all' incontro coi candidati al cinema»
FAENZA «Siamo stati boicottati». Parole pesanti messe nero su bianco dalla
lista L' Altra Emilia Romagna che sostiene di non essere stata invitata a
partecipare all' incontro aperto a tutti i candidati dall' associazione Faenza nel
cuore di venerdì scorso al cine -teatro Sarti. L' appuntamento era stato
organizzato per presentare i candidati faentini nelle varie liste elettorali.
«Purtroppo al nostro candidato al consiglio regionale Paolo Viglianti di Faenza è
stato impedito di partecipare - si legge in una nota -, non ci è stato recapitato
nessun invito alla manifestazione e quando abbiamo contattato l'
organizzazione ci è stato detto che l' evento non era aperto a tutte le liste, ma
solo a quelle che appoggiano l' attuale presidente uscente Bonaccini.
Scopriamo successivamente che non è stato così e che all' incontro hanno
partecipato otto candidati di liste varie, addirittura la lista Coraggiosa è
intervenuta con due candidati, uno squilibrio incredibile visto che degli
intervenuti cinque sostenevano come candidato presidente Bonaccini e uno a
testa per la Bergonzoni (Lega), per la Collot (Pap) e per il Movimento 3V. Quindi
il nostro candidato presidente Stefano Lugli non ha avuto rappresentanti,
causando un enorme danno per l' informazione dei cittadini». Mala lista tuona anche contro il dibattito di domenica
organizzato sempre a Faenza dalla Gioventù Federalista Europea, «il quale non prevedeva la nostra partecipazione,
ma un duetto tra i gemelli diversi Pd -Lega. Non capiamo i motivi dell' esclusione del nostro movimento dai dibattiti
faentini-prosegue il comunicato -; l' Altra Emilia Romagna è una forza già presente nel consiglio regionale da 5 anni,
siamo stati in opposizione all' attuale governo e il nostro candidato faentino al consiglio regionale Paolo Viglianti, è
anche segretario regionale del Pci e noto nell' ambiente politico di Faenza. Non possiamo accettare quindi la tesi
della "dimenticanza" ma crediamo di aver subito un boicottaggio volto a non far sapere ai cittadini di una lista di
sinistra alternativa».
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martedì 14 gennaio 2020
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David Riondino venerdì a Faenza alla Notte bianca del liceo classico
FAENZA Settima edizione per la "Notte bianca del liceo classico", in programma
venerdì dalle 18 alle 24. Come ogni anno la storica sede del liceo Torricelli-
Ballardini di Faenza, con i suoi famosi corridoi oggi costellati di animali
impagliati e un tempo percorsi anche dal poeta Dino Campana, accoglierà ex -
studenti e semplici curiosi per una serata di eventi culturali ideati in gran parte
dai ragazzi che frequentano la scuola. «Una festa - commenta la vicepreside
Silvia Berdondini - ma soprattutto un' opportunità per condividere con la scuola
un dialogo sulla cultura e l' attualità. Il tema nazionale di quest' anno è l'
impegno per la salvaguardia della natura: a partire da un testo del poeta greco
Teofrasto getteremo un ponte che va dal passato classico alla progettazione
del futuro». L' ospite d' onore della serata sarà il poliedrico artista David
Riondino, che si esibirà alle 21 in "Tana, liberi i classici! ", mail programma è
ricco di spunti, dal coinvolgimento della scuola di musica Sarti, che tra gli
studenti del classico conta diversi iscritti, a quello della compagnia teatrale
Amici dell' Europa. Per restare in ambito teatrale, anche quest' anno il relativo
laboratorio del liceo ha prodotto un nuovo spettacolo dal titolo "L' eterno
dolore", rilettura de Le troiane e L' istruttoria. Tra le altre attività in programma, si segnalano una conferenza del
dirigente scolastico Luigi Neri su "Il realismo fantastico di Dario Fo" e la lettura del Canto I° del Purgatorio a cura degli
alunni della II AC. «La notte del liceo classico - afferma Simona Sangiorgi, assessore alle politiche educative - non è
una autocelebrazione ma un momento di apertura alla città che mette un forte accento sul valore del sacrificio, dello
studio e del sapere». M.D.
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martedì 14 gennaio 2020
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SCOMPARSO A 88 ANNI
Mondo sportivo in lutto per la morte di Massari
Storico dirigente, il "professore" aveva ricoperto molte cariche I funerali si svolgeranno domani mattina alla chiesa
dell' Osservanza
FRANCESCO DONATI
FAENZA Si è spento ieri all' età di 88 anni, Giovani Massari, personaggio di
spicco dello sport faentino: una vita spesa per il mondo agonistico, presidente
del glorioso Club atletico basket femminile negli anni 70, ai vertici del Panathlon
club, della Federazione italiana Pallacanestro, fiduciario del Coni provinciale, ex
capo rione del Bianco, presidente dell' Unione veterani sportivi, associazione
dislocata al circolo I Fiori, che frequentava assiduamente e dove era
soprannominato "Il professore". Aveva infatti insegnato ceramica, dopo essersi
diplomato al "Ballardini". Relativamente recente, nel 2016, la sua premiazione
con la Targa d' onore Fip, quale riconoscimento per la «lunga dedizione al
mondo della pallacanestro italiana», come risulta dalla dedica firmata Gianni
Petrucci. Nel 2000 il Coni gli conferì invece la Stella d' Oro al merito sportivo
come dirigente. «Un premio - rimarcò l' allora assessore Claudio Ronchini - non
solo per l' attività svolta come presidente, ma per le sue capacità, i risultati
conseguiti, oltre che per la magnifica gratificazione alla nostra città e al suo
movimento sportivo». L' onorificenza arrivò dopo la Stella di bronzo dello
stesso Coni, ricevuta nel 1986 e la Stella d' argento nel 1995. Ancora nel 1993
era stato insignito dal Comune del premio "Una vita per lo sport". L' avventura sportiva di Massari era iniziata nel
1946, giocando a calcio nella "Silvio Corbari" della Polisportiva "I Fiori" di Faenza. Sport ben presto lasciato per il
basket che gli ha dato tante soddisfazioni. Nel 1956 si sposa con una giocatrice di pallacanestro, Lucia Linari (dell'
Omsa Faenza, nazionale azzurra agli Europei del 1954), con cui ha formato una coppia affiatata nello sport e nella
vita. Numerose le testimonianze di affetto e di cordoglio pervenute alla famiglia, tra le quali anche quelle di autorità
politiche e associazioni sportive. Il presidente del circolo I fiori Pasquale Di Camillo lo ricorda con affetto: «era il
nostro professore - afferma - una delle figure più onorevoli tra i nostri soci, disponibile e attento alle dinamiche
cittadine oltre che allo sport». Un caro pensiero ha espresso anche Claudio Sintoni presidente del Panathlon Club: «E'
una notevole perdita perché ha portato avanti sempre con grande passione la sua attività di volontariato nello sport.
Una persona onesta, un vero campione che ha fatto del fair play una regola di vita». Lascia la moglie Lucia, le figlie
Rita, Marzia, Cinzia, i generi e gli amati nipoti. Le esequie si svolgeranno domani alle 10 alla chiesa dell' Osservanza
del Cimitero.
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martedì 14 gennaio 2020
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Droga al parco, arrestato dalla Polizia
FAENZA Arrestato dalla Polizia un 30enne tunisino per detenzione ai fini di
spaccio di sostanze stupefacenti e immigrazione clandestina. Le manette sono
scattate sabato quando una Volante del Commissariato di Faenza ha effettuato
un controllo al parco Mita di via Ravegnana. Una volta all' interno del parco gli
agenti notavano uno straniero seduto su una panchina che, accortosi della
presenza dei poliziotti, si alzava velocemente cercando di raggiungere la vicina
uscita. Già espulso nel 2018, all' atto dell' identificazione ha consegnato una
modica quantità di hashish riferendo di esserne assuntore, ma a seguito di
perquisizione è stato trovato in possesso di ulteriori due involucri contenenti
altra droga per un peso di una novantina di grammi. Ieri Ahmed Mamoudhi,
assistito dall' avvocato Luca De Tollis, è comparso davanti al giudice Cristiano
Coiro e al vice procuratore onorario Adolfo Fabiani patteggiando 10 mesi e
1.500 euro di multa; disposto anche il divieto di dimora in provincia.
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martedì 14 gennaio 2020
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Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola)
Corriere di Romagna (ed. Ravenna)
L'INTERVISTA MARIA PIA TIMO / ATTRICE FAENTINA
Chat, mail, lavatrici... Quanto stress per le donne di prim' ordine
Lo spettacolo debutta questa sera al Masini di Faenza «Ma il nostro hardware è quello dell' uomo primitivo»
GIULIA FARNETI
Il big bang della dispensa, le tante mail da smistare, la chat dell' ufficio, le chiavi
da ritrovare ogni mattina, lo strazio della casa di famiglia da svuotare, le
telefonate dei call center, la palestra, la chat della palestra, «... gli occhiali? Dove
ho messo gli occhiali?», lo sconquasso dei topi di appartamento, la chat dei
vicini, le troppe mail da smistare, lo scompiglio dei bambini, «... lo prendi tu il
latte?», la chat delle mamme, la piscina, le lavatrici, le spam, le scadenze. Il
«logorio dellavita moderna», per citare un vecchio Carosello, che ci fa
desiderare un più sereno eremitaggio monacale, ci logora i nervi, il fisico e le
unghie. Controsensi, rimedi, teorie scientifiche e non, riflessioni, metodi
giapponesi, metodi della nonna, utopie e assurdità del nostro vivere, sostegni
farmacologici-omeopatici-stupefacenti e soprattutto tante risate. Questi e altri
ancora sono gli elementi portanti di un divertente e accorato "a -solo" per la
ricerca della felicità in Una donna di prim' ordine, lo spettacolo già sold out che
debutta questa sera alle 21 al teatro Masini di Faenza con Maria Pia Timo,
reduce anche dal successo che la vede tra i protagonisti di "Pinocchio", il film di
Matteo Garrone che ha avuto un enorme successo al box office. Ne abbiamo
parlato con lei. Timo, innanzitutto perché ha detto sì a questo spettacolo? «L' ho fatto io. Dopo una lezione sull'
ordine a Faenza con alcune amiche sono stata spinta dalla curiosità di portare in scena uno spettacolo che partisse
proprio da questo e da lì è iniziato tutto». Ci spiega il titolo? «È di fatto un gioco di parole che parte proprio dalla
parola ordine». Qual è il vero logorio della vita moderna? «Siamo travolti da un flusso di tantissime informazioni,
forse troppe, a tal punto che non riusciamo a immagazzinare tutto; questo genera un forte stress perché di fatto il
nostro hardware è quello dell' uomo primitivo». Può un' attrice comica mettere in ordine la vita? «La mia no. Per
quella degli altri cerco sempre di far vedere le cose sotto un punto di vista diverso
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martedì 14 gennaio 2020
Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola)
Corriere di Romagna (ed. Ravenna)
attraverso una risata». Per lei la risata cos' è? «Uno sfogo liberatorio e un prendersi poco sul serio per cercare di
essere anche più felici». E Faenza, la sua città? «Beh devo dire che i miei compaesani sono sempre eccezionali e
molto caldi nei miei confronti. Mi hanno sempre dato grandi manifestazioni d' affetto per i miei progetti lavorativi,
passando per strada o anche attraverso i social network». L' abbiamo vista in "Pinocchio" di Matteo Garrone, ma per
lei cosa rappresenta questa favola intramontabile? «Ci sono molto legata , soprattutto perché mio nonno, che non ho
mai conosciuto, la leggeva ai bambini, era la sua favola preferita». Veste i panni della Lumaca, come si è preparata
per questo ruolo? «Ho cercato prima la voce; sarebbe dovuta essere a metà strada tra quella di una vecchietta e
quella di una bambina. Avrei vestito i panni di un animaletto tenero e anche burroso, quindi dovevo regolarmi di
conseguenza. Me la immaginavo quasi come una governante. Trucco e parrucco hanno fatto il resto. Sono stata
felicissima di essere diretta da Matteo Garrone che per me è il migliore regista italiano in assoluto. Si respirava molta
internazionalità, in quanto molte personalità del cast tecnico erano stranieri, tra due alcuni premi Oscar. Matteo ha
sempre la telecamera in spalla e cerca sempre con gli attori di fare emergere l' essenza dei personaggi». Il film
racconta la storia di un burattino che imparò a vivere, ma cosa significa vivere per lei? «Ritengo che sia una favola
molto moralista, forse più amata dai grandi rispetto ai piccini. Credo che inviti a come rimanere vivi. L' uomo ha
sempre avuto la necessità di trovare risposte affidandosi anche a credenze e leggende. La vita è una luce accesa
che si accende e si spegne, quando è accesa è fondamentale assorbirne il calore; vivere significa fare la luce più
bella possibile». Info: 0546 21306.
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martedì 14 gennaio 2020
Pagina 21
Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola)
Corriere di Romagna (ed. Ravenna)
Zampa e lo spirito Rekico: «Eravamo in palestra lunedì alle 7 di mattina»
Faenza sul mercato accostata a Mirko Gloria, lungo in uscita da Pavia, che piace anche a Cesena
VALERIO ROILA
FAENZA Sono bastati sette giorni e 90 chilometri di distanza per presentare una
versione della Rekico completamente diversa. A Porto Sant' Elpidio i neroverdi
hanno mostrato le doti che a Teramo sembravano smarrite nel gorgo dei
festeggiamenti di fine anno: aggressività difensiva, condivisione del pallone,
reattività a rimbalzo, gestione del ritmo ed attenzione dei possessi per limitare
le palle perse, maggior cinismo e finanche concentrazione massima in lunetta,
correggendo il terribile 56% in terra d' Abruzzo in un più accettabile 89%. Tutti
felici e contenti, insomma? In parte, perché la prestazione ottenuta nelle
Marche non cancella, al massimo attenua, la pes sima sensazione lasciata da
quella della domenica precedente, e c' è bisogno di una controprova, nel
prossimo turno, quando al PalaCattani arriverà Montegranaro. Anche perché i
Raggisolaris 2019-20 non sono finora riusciti ad infilare una doppietta di vittorie
consecutive, necessarie per l' inversione di rotta in classifica, che per ora resta
deficitaria, in bilico tra play-off e play -out. L' esterno Mattia Zampa, che a Porto
Sant' Elpidio ha realizzato il suo top di punti in B (12), rivela: «Lunedì scorso
eravamo in palestra già dalle 7 di mattina, dopo esser tornati di notte da
Teramo. Questa vittoria parte da lì, perché dovevamo riscattare quella pessima prova. Stavolta abbiamo iniziato
bene, ed anche se abbiamo preso un contro -break, abbiamo rimesso presto la gara sui nostri binari. Ora arriva la
Sutor, ed anche per questo appuntamento avremo qualcosa da farci perdonare, ovvero una prestazione sotto tono
all' andata». Si sta valutando la situazione relativa a Klyuchnyk, che neanche nelle Marche è tornato sul parquet, sia
per il fermento di un mercato che in questi giorni può fornire occasioni o sorprese, la dirigenza manfreda resta alla
finestra per eventuali ingaggi. Un possibile obiettivo è Mirko Gloria, lungo in uscita da Pavia, che raccoglierebbe l'
interesse anche della Amadori Cesena.
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martedì 14 gennaio 2020
Pagina 2
Corriere di Bologna
Stampa Locale
L' osservatorio Giovanni Bersani, emanazione della Conferenza episcopale: «Non possiamo tollerare
che certe forme si realizzino nella nostra terra». I vescovi : «Sì all' Europa, no alle discriminazioni».
Salvini : «I cattolici votano per me»
La Chiesa e la sfida in regione «No a sovranismi e populismi»
Andreina Baccaro
In Emilia-Romagna «non possiamo tollerare» che si ceda il passo a
«sovranismi e populismi». Così la Chiesa bolognese ed emiliano-romagnola,
anche se indirettamente, lancia la sua indicazione di voto in vista delle
Regionali ormai alle porte. Il monito è contenuto in un documento dell'
Osservatorio regionale sulle tematiche politico-sociali Giovanni Bersani,
organo della Conferenza episcopale dei vescovi dell' Emilia-Romagna,
pubblicato sul sito della Curia bolognese. Un documento che, per dirla con le
parole di monsignor Mario Toso, delegato Ceer per i problemi sociali e
vescovo di Faenza, il cui fine ultimo è «prendersi cura di tutti, facendo
progredire l' uguaglianza e l' inclusione».«È solo il principio di fraternità che
riesce a far stare assieme libertà e uguaglianza. In una società giusta, ma non
fraterna, la democrazia prima o poi cede il passo alle tante forme di
sovranismi e populismi, oggi tornati di moda». Insomma un chiaro appello ai
cattolici affinché domenica 26 in cabina elettorale non barrino il simbolo di
partiti che di parole d' ordine contrarie al principio di fratellanza hanno fatto la
loro bandiera. Dopo l' Osservatorio anche la Ceer ha diffuso ieri un proprio
manifesto in vista delle Regionali. Un documento sottoscritto dai 14 vescovi dell' Emilia-Romagna nel quale, in
sostanza, i prelati lanciano il monito ufficiale, meno esplicito per quanto riguarda le indicazioni di voto ma il cui
significato non cambia. Richiamano alcuni aspetti utili, scrivono i vescovi, «per una scelta coerente», tra cui l' appello
ad adottare in campagna elettorale «un linguaggio libero da offese e falsità, concreto nelle proposte». Ed è questo
documento, non il primo, che ieri Matteo Salvini ha ritenuto di commentare: «Con la consapevolezza che i cattolici
voteranno per me, condivido l' appello dei vescovi della regione per una campagna elettorale positiva e costruttiva,
che è quella che sto facendo io, a differenza di quella della sinistra». Ma i vescovi dicono anche altro. «L' Europa è
casa nostra, pensare di tutelare la Regione contro l' Europa è una tragica ingenuità e fonte di povertà», ad esempio: il
primo punto del comunicato diffuso dalla Ceer al termine dell' assemblea che si è tenuta ieri mattina a Villa San
Giacomo e i cui lavori sono stati presieduti dal cardinale Matteo Maria Zuppi. «La cura dell' Europa significa cura
della nostra terra, delle possibilità di valorizzare un patrimonio umano, culturale, ambientale, religioso e lo studio e l'
esperienza dei nostri giovani universitari e lavoratori», scrivono i vescovi richiamando la Costituzione e «il desiderio
di unità tra le nazioni». Il secondo punto è dedicato all' attenzione ai poveri e alle
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martedì 14 gennaio 2020
Corriere di Bologna
Stampa Locale
pari opportunità perché «ogni forma di corporativismo, di esclusione sociale e dalla partecipazione attiva, ogni
discriminazione di uomini e donne, italiani o immigrati, indebolisce il cammino e lo sviluppo regionale». Spazio poi
alla sussidiarietà, alla solidarietà, a uno sviluppo economico che non penalizzi nessuno nel diritto a casa, scuola,
salute, lavoro.
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martedì 14 gennaio 2020
Pagina 38
Italia Oggi
Pubblica Amministrazione ed Enti Locali
Lo prevede la Manovra 2020. Aliquota dall' 1 al 2,5 per mille
Edilizia, i beni merce devono pagare l' Imu
SERGIO TROVATO - Da quest' anno sono soggetti al pagamento dell' Imu i
cosiddetti beni merce delle imprese edilizie, destinati alla vendita e non
locati, seppure con un' aliquota ridotta dell' 1 per mille, che i comuni possono
aumentare fino al 2,5 per mille. L' aliquota può anche essere diminuita e
azzerata. Questi beni, che hanno fruito dell' esenzione dal secondo semestre
del 2013 fino al 2019, saranno esonerati dal pagamento dell' imposta
municipale solo a partire dal 2022. È una delle novità contenute nella
manovra di bilancio 2020 (legge 160/2019), che ha riscritto le regole che
governano l' imposta locale. Dunque i fabbricati delle imprese edilizie, esenti
dal tributo comunale dal 2013 al 2019, con la nuova Imu sono soggetti al
pagamento per il 2020 e 2021. Lo prevede il comma 751 della legge di
bilancio 2020, del quale è difficile capire quale sia il senso e la ratio. Fino al
2021, l' aliquota di base per i suddetti fabbricati è fissata nella misura dell' 1
per mille. Alle amministrazioni comunali, però, è attribuito il potere di
aumentare l' aliquota, fino al 2,5 per mille, di ridurla o, in alternativa, di
azzerarla. Solo nel 2022 questi beni potranno tornare al regime di esonero,
vigente fino allo scorso anno. Ex lege le imprese edilizie proprietarie di immobili, costruiti, invenduti, e non locati,
devono assolvere all' obbligo annuale di dichiarazione Imu. Devono, infatti, attestarne lo stato contabile di «bene
merce». Altrimenti, decadono dal diritto a godere del trattamento agevolato, anche sotto forma di riduzione dell'
aliquota d' imposta. Va ricordato che anche l' articolo 2, comma 5-bis, del decreto legge 102/2013, che ne ha
riconosciuto per la prima volta l' esenzione, ha espressamente subordinato il beneficio fiscale alla presentazione da
parte delle imprese costruttrici della dichiarazione Imu entro il termine ordinario di scadenza. Nella dichiarazione le
imprese devono attestare la sussistenza dei requisiti e indicare dettagliatamente gli immobili che hanno diritto a
fruire dei benefici fiscali. La mancanza della presentazione della dichiarazione comporta quindi la non spettanza dell'
agevolazione, pur se sono presenti tutti gli altri requisiti previsti dalla legge. In questo senso si è espressa la
Commissione tributaria provinciale di Bergamo, con la sentenza 414/2018. Come recita la norma della legge di
Bilancio, gli immobili devono essere costruiti dall' impresa che ne è titolare e devono essere destinati alla vendita. L'
aliquota ridotta compete solo nel caso in cui i fabbricati siano di proprietà del soggetto che li ha costruiti
(intestatario del permesso di costruire), con esclusione dell' ipotesi in cui fabbricati di nuova costruzione siano
ceduti ad altri soggetti, pur se questi ultimi li destinino alla vendita. Il beneficio è inoltre condizionato dal fatto che gli
immobili non vengano locati, neppure per un breve periodo o anche per un solo giorno dell' anno, altrimenti perdono
lo status di «beni merce».
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