Unione dei Comuni Bassa Romagna - mercoledì, 25 settembre 2019 - Unione dei Comuni della Bassa Romagna
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Unione dei Comuni Bassa Romagna
mercoledì, 25 settembre 2019
Prime Pagine
25/09/2019 Il Sole 24 Ore 4
Prima pagina del 25/09/2019
25/09/2019 Italia Oggi 5
Prima pagina del 25/09/2019
25/09/2019 Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola) 6
Prima pagina del 25/09/2019
25/09/2019 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) 7
Prima pagina del 25/09/2019
Il Resto del Carlino Ravenna
25/09/2019 Pagina 17 Benedetta Cucci 8
Tour nella valle dei castelli, Loira italiana
25/09/2019 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 49 9
«Recupererò l' eredità di tuo padre»
25/09/2019 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 49 10
ALFONSINE PROSEGUE LA 'SETTIMANA DEL BENESSERE'
25/09/2019 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 49 11
Ancora case prese di mira dai ladri, «urgono interventi»
25/09/2019 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 49 12
La nonna socialista ha tagliato il traguardo dei 105 anni
25/09/2019 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 51 13
«Donatella Garavini avrebbe dovuto dimettersi»
25/09/2019 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 51 14
Festa, gustose anteprime tra proposte d' arte e osterie
25/09/2019 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 51 15
L' archivio storico del Comune aperto anche il venerdì mattina
25/09/2019 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 55 16
Viaggio artistico Slovenia -Italia Mostra pittorica a quattro mani
25/09/2019 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 56 17
Caffè Letterario, nuova stagione tra libri ed esposizioni
Corriere di Romagna Ravenna
25/09/2019 Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola) Pagina 3 18
Si finse investigatore privato Condannato a tre anni per truffa
25/09/2019 Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola) Pagina 8 19
Lamone: si migliorano percorsi e comunicazione
25/09/2019 Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola) Pagina 41 ELISA BIANCHINI 20
La Madonna di Dürer è tornata in convento
25/09/2019 Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola) Pagina 49 21
Bagnacavallo, oggi anteprime della Festa di San Michele25/09/2019 Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola) Pagina 49 AMALIO RICCI GAROTTI 22 Caffè letterario, incontri con gli autori, mostre e serate conviviali 25/09/2019 Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola) Pagina 24 23 Wasp, tecnologia in 3D: dalle case alle protesi per i bambini siriani 25/09/2019 Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola) Pagina 29 CRISTIANO RICIPUTI 25 Vendemmia, ottime aspettative «Quantità minori ma grande qualità» 25/09/2019 Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola) Pagina 43 27 BAGNACAVALLO 25/09/2019 Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola) Pagina 43 28 LUGO Pubblica Amministrazione ed Enti Locali 25/09/2019 Il Sole 24 Ore Pagina 2 Ivan Cimmarusti 29 Reddito, giro di vite sul lavoro nero dei familiari 25/09/2019 Il Sole 24 Ore Pagina 8 30 Esclusa la rilevanza penale 25/09/2019 Il Sole 24 Ore Pagina 13 31 Il processo telematico obbliga al domicilio digitale 25/09/2019 Italia Oggi Pagina 30 33 Immobili pubblici in vendita 25/09/2019 Italia Oggi Pagina 33 34 Box e depositi soggetti a Tari 25/09/2019 Italia Oggi Pagina 33 DEBORA ALBERICI 35 Prima casa, società semplici fuori
[ § 1 § ]
mercoledì 25 settembre 2019
Il Sole 24 Ore
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mercoledì 25 settembre 2019
Italia Oggi
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mercoledì 25 settembre 2019
Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola)
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mercoledì 25 settembre 2019
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
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mercoledì 25 settembre 2019
Pagina 17
Il Resto del Carlino Ravenna
Tour nella valle dei castelli, Loira italiana
L' Emilia-Romagna sperimenta i primi percorsi fra manieri, rocche e fortezze
Benedetta Cucci
BOLOGNA L' HANNO già soprannominata Castle Valley, evocando altri
marchi di successo del made in Emilia Romagna. Anticipando ogni altra
regione italiana, i creatori del portale Castelliemiliaromagna.it hanno già
portato a casa il titolo di 'Loira italiana' per la regione, perché, pur non
essendo la sola in Italia a vantare dimore fiabesche, è però la prima a dar
vita a un circuito virtuoso che fa incontrare location uniche e pubblico.
Nella regione francese scandita da un fiume di oltre 1000 chilometri la
maggior parte dei turisti passa le sue vacanze proprio tra castelli e
fortezze (Chambord ha attirato 800.000 visitatori nel 2018). Ora, grazie al
portale dove trovare notizie, video, immagini, storia e orario di visita dei
60 tra castelli, fortezze e rocche (presto saranno 100), anche in Emilia
Romagna (dove di castelli ce ne sono almeno 2000) nascerà un nuovo
turismo lungo la via Emilia: dall' Arco di Augusto a Rimini fino a Piacenza.
LUNGO il Po ci sono l' Antica Corte Pallavicina a Polesine Zibello dove c'
è il museo del Culatello, il Castello di San Pietro in Cerro in Val d' Arda, il
Castello di Rossena edificato nel 960 dal conte Adalberto Atto, bisnonno
di Matilde di Canossa, il Castello di Levizzano Rangone che ha una Torre
Matildica collegata al Palazzo feudale da una galleria sotterranea. O
ancora nella valle del Reno, la Rocchetta Mattei a Grizzana Morandi, dall'
architettura originalissima. Proseguendo nel ferrarese, s' incontra la
Delizia di Belriguardo di Voghiera, definita la piccola Versailles degli Estensi, e nel ravennate la Rocca Sforzesca di
Bagnara, nella bassa Romagna, la Torre di Oriolo di Faenza e ancora la Rocca di Riolo, dove scoprire la vita e gli
amori di Caterina Sforza. LA ROCCA Malatestiana di Cesena è molto nota anche come luogo di memorabili concerti
e festival, e quella di Castrocaro è l' accesso al cuore della Romagna. Pieno di fascino, e già superstar tra i manieri, è
la Fortezza di San Leo, legata alla vita dell' alchimista Conte di Cagliostro, ospite delle sue prigioni. Per scoprire
questo percorso da meraviglia, il 12 e 13 ottobre i castelli sono aperti con visite guidate, mostre e degustazioni nell'
ambito di «Oh che bel Castello...». © RIPRODUZIONE RISERVATA.
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mercoledì 25 settembre 2019
Pagina 49
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
Il Resto del Carlino Ravenna
«Recupererò l' eredità di tuo padre»
Truffa ai danni della figlia di un ex dirigente del Ravenna calcio, condannato
PRESENTANDOSI come investigatore privato, si era fatto pagare
convincendo la figlia dell' ex vicepresidente del Ravenna calcio, Marco
Animobono, a recuperare il capitale all' estero del padre morto in un
incidente. In un altro caso aveva convinto il responsabile meccanico di
una scuderia di Moto Gp a prestargli 7.500 euro per l' acquisto di una
moto, soldi poi mai più restituiti. Due capi d' accusa per i quali ieri mattina
il giudice Cecilia Calandra ha inflitto a Vincenzo Romano, 59enne
napoletano trapiantato ad Alfonsine, una condanna a tre anni per truffa.
LA PROCURA chiedeva due anni e mezzo di pena. Nella sua denuncia la
figlia di Animobono aveva raccontato che, tramite l' intermediazione di un
avvocato, aveva conosciuto questo sedicente investigatore privato che le
prometteva di recuperare i tanti soldi che il padre avrebbe avuto sparsi
per il mondo. Il tutto, peraltro, col contributo di un cugino finanziere
compiacente. A dire dell' uomo Animobono avrebbe avuto 320mila euro a
San Marino, nonché anche molti franchi. E inizialmente dal legale le fu
consigliato di «non parlare ad altre persone di questa indagine». Il legale,
sentito durante una delle udienze - inizialmente coinvolto nella denuncia
poi la sua posizione fu archiviata - ha precisato che aveva fatto solo da
intermediario tra la Animobono e Romano, che pure aveva conosciuto
come investigatore privato. Alla fine la donna - che non si è costituita
parte civile - aveva finito per sborsare una somma di 6mila euro, che non rivedrà. In parallelo nel mirino del cittadino
campano era finito un meccanico di una nota scuderia dal quale si era fatto dare 7.500 euro in assegno, somma che
gli sarebbe servita per l' acquisto di due scooter sempre da utilizzare nell' ambito della sua attività di detective. Ma
anche quei soldi sono spariti. ANZI, nel 2014 la vittima scoprì che quella cifra era servita sì per comprare una moto,
ma ad una terza persona per rapporti che nel processo non sono stati chiariti. In questo caso la vittima, parte civile
con la tutela dell' avvocato Massimo Martini, ha ottenuto un risarcimento danni. Inizialmente l' imputato si era detto
disposto a rifondere i danni, ma si è arrivati alla sentenza senza che questo ristoro si fosse concretizzato. l.p.
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mercoledì 25 settembre 2019
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Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
Il Resto del Carlino Ravenna
ALFONSINE PROSEGUE LA 'SETTIMANA DEL BENESSERE'
Prosegue ad Alfonsine la 13ª edizione della 'Settimana del benessere'.
Oggi alle 20.30 nell' area palestra di Palazzo Marini incontro su 'Il piede:
propriocezione e movimento' in cui Sabrina Cassani parlerà della
funzionalità del piede nel cammino; informazioni al 347-5202142.
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mercoledì 25 settembre 2019
Pagina 49
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
Il Resto del Carlino Ravenna
VOLTANA NUOVI FURTI NELLA ZONA DI VIA BENTIVOGLIO, 'PER LA BUONA POLITICA' CHIEDE
FATTI CONCRETI AL COMUNE
Ancora case prese di mira dai ladri, «urgono interventi»
PROSEGUE la serie di episodi, tra furti e tentati furti, che a Voltana si
protrae da alcuni mesi. L' ultimo risale alla serata di sabato scorso,
quando ad essere prese di mira sono state almeno due abitazioni: una in
via Bentivoglio e l' altra in via Scarriolanti, laterale della stessa via
Bentivoglio. In quest' ultimo caso i ladri, dopo aver mandato in frantumi i
vetri di una finestra situata sul retro a pianoterra, sono entrati nella casa in
cui abita da solo, un 88enne. Intorno alle 21.30 l' uomo era andato a letto.
Un paio di ore dopo, alzandosi ha notato che la porta della camera da
letto (situata al primo piano), come pure il cassetto del comodino erano
insolitamente aperti. Capendo di essere stato 'visitato' dai ladri ha subito
chiamato al telefono i due figli e il 112. Al pensionato è bastato una rapido
controllo per constatare che i ladri avevano rovistato ovunque, non
trovando nulla di loro gradimento, 'risparmiando' alcuni fucili da caccia
regolarmente detenuti e custoditi in un apposito armadietto. E dopo la
serie dei furti degli ultimi giorni, tra cui quello al bar tabaccheria 'Vignoletti'
di via Fiumazzo, il gruppo consigliare 'Per la Buona Politica' afferma che
«l' emergenza sicurezza ribussa alla porta di Voltana, senza essersene
mai andata. Siamo tutti stanchi e preoccupati. Esprimiamo solidarietà e
vicinanza a tutte le vittime di furti - sottolinea il gruppo dell' opposizione -
esternando gratitudine e apprezzamento a tutte le forze dell' ordine e ai
volontari facenti parte dei gruppi di controllo di vicinato». Legalità e certezza di vivere sicuri nel proprio territorio, in
particolare nelle proprie case, «sono alcuni dei pilastri su cui si basa la qualità della vita di una comunità. In questi anni
i lughesi stanno facendo i conti con fenomeni di criminalità e degrado urbano che minano la sicurezza della comunità.
A Lugo e nelle frazioni, reati predatori quali furti, truffe e scippi, non accennano a diminuire». Alla luce di un simile
scenario, 'Per la Buona Politica' sostiene che occorre «cambiare radicalmente l' atteggiamento tenuto dall'
amministrazione comunale. L' unico investimento in videosorveglianza attuato, ha riguardato un quartiere di Lugo e
Villa San Martino, realizzato al 50% con contributi del ministero dell' Interno. Servono iniziative concrere: applicare i
nuovi poteri conferiti ai sindaci in materia di prevenzione e controllo del territorio; ottimizzare l' impiego degli agenti di
Polizia Locale; aumentare gli investimenti in videosorveglianza; valorizzare i gruppi di controllo di vicinato;
promuovere la diffusione di forme collettive di assicurazione contro i furti; promuovere e valorizzare il ruolo degli
assistenti civici; istituire un assessorato che accorpi le deleghe di sicurezza, polizia locale, controllo del territorio e
immigrazione». lu.sca.
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mercoledì 25 settembre 2019
Pagina 49
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
Il Resto del Carlino Ravenna
SAN PATRIZIO GIGINA BUZZETTI: «AL FUNERALE VOGLIO LA BANDIERA DEI SOCIALISTI»
La nonna socialista ha tagliato il traguardo dei 105 anni
«SI RICORDA quando, esattamente un anno fa, chiesi di concludere l'
articolo con la frase 'quando morirò voglio un funerale alla mia maniera,
con i socialisti e la bandiera'? A distanza di 12 mesi non ho affatto
cambiato idea. E' infatti ancora quello il mio ultimo desiderio. Anzi, le dirò
di più: la bandiera l' ho già acquistata. Sono nata socialista e voglio
morire tale». A parlare è Luigia Buzzetti (nella foto), da tutti conosciuta
come 'Gigina', che lunedì, attorniata dall' affetto del figlio Ernesto
Bertuzzi, della nuora Fosca e della nipote Silvia, ha festeggiato, nella sua
abitazione situata in via Delle Vacche a San Patrizio, la bellezza di 105
anni. Festa che ha visto anche la presenza di parenti e amici. Nata a
Conselice il 23 settembre 1914, ossia un paio di mesi dopo l' inizio della
prima guerra mondiale, 'Gigina' iniziò a lavorare nei campi all' età di14
anni. A circa 60 anni andò in pensione occupandosi dei non pochi lavori di
casa e provando pure l' esperienza della manovale nel periodo in cui il
marito Dino, muratore che lavorava per il Comune di Conselice, costruì l'
abitazione in cui attualmente Luigia risiede con il figlio, la nuora e la
nipote. E in tema di centenari, mercoledì 18 settembre, alla Casa della
Carità di Lugo, Rosina Guerra ha tagliato il traguardo dei 100 anni.
Rosina, detta Sina, ha lavorato come commessa in negozi alimentari. E'
la madre del medico lughese Alberto Bernabè e i familiari sottolineano
come abbia sempre lavorato tanto ed è persona determinata e lucida. Luigi Scardovi.
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mercoledì 25 settembre 2019
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Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
Il Resto del Carlino Ravenna
ALFONSINE IL MEETUP 5 STELLE SUL CAMBIO DI GRUPPO DELLA CANDIDATA SINDACO
«Donatella Garavini avrebbe dovuto dimettersi»
L' ADESIONE di Donatella Garavini, che si era candidata sindaco di
Alfonsine per i 5 Stelle, al gruppo consigliare 'Per Alfonsine' ha suscitato
la reazione del Meetup AlfonsineinMovimento: «Crediamo nelle libere
scelte, ma ricordiamo a Donatella Garavini che ha sottoscritto e accettato
il codice etico dei 5 Stelle e quindi, in ossequio ai principi di trasparenza,
lealtà e corretteza, avrebbe dovuto dimettersi dalla carica ricoperta. La
rappresentanza politica che ci viene conferita mediante la volontà degli
elettori dovrebbe essere rispettata. Riteniamo doveroso scusarci -
aggiunge il Meetup AlfonsineinMovimento - con tutti gli elettori che hanno
votato per il Movimento 5 Stelle, con le persone che ci hanno sostenuto
con le loro donazioni e con gli attivisti per il loro impegno continuo e
costante, con l' assicurazione che impiegheremo tutte le nostre forze per
portare avanti il programma presentato in campagna elettorale».
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mercoledì 25 settembre 2019
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Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
Il Resto del Carlino Ravenna
Festa, gustose anteprime tra proposte d' arte e osterie
A Bagnacavallo si respira già l' aria di 'San Michele'
PIANO piano Bagnacavallo sta entrando nel clima della Festa di San
Michele che oggi prevede 4 anteprime artistiche. Alle 20 al Ridotto del
Teatro Goldoni sarà inaugurata 'In viaggio', mostra collettiva di scatti
selezionati dal Club Cinefotoamatori Bagnacavallese. Poi a Palazzo
Vecchio alle 20.30 si aprirà 'Non stop', rassegna di opere dei maestri che
hanno insegnato alla Scuola comunale d' arte Ramenghi: Fosca Boggi,
Emidio Galassi, Edo Gaudenzi, Giulia Longanesi, Liliana Santandrea,
Andrea Tampieri, Margherita Tedaldi. Sarà inoltre presentato 'Mappe-
Spazi per immaginare, conoscere, diffondere, interagire, giocare,
trasformare', con le nuove installazioni del progetto Vetrine vestite d' arte
a cura di iArt Gallery. Gli ambienti delle vecchie vetrine del centro storico
si trasformeranno in mappe tridimensionali. Sempre alle 20.30 sarà
inaugurata, nella sede del Mutuo Soccorso in via Mazzini 51, 'La
Romagna: dal territorio alla tavola', curata da Amici di San Potito e
Società di Mutuo Soccorso tra gli Operai. Alle 21.30 partirà infine dall' ex
negozio Foto Zauli, in via Matteotti 19, il tour inaugurale dei 13 luoghi
inaspettati del percorso Interno 5, a cura di 'Bagnacavallo Fa Centro' con
la direzione artistica di Paolo Tassinari. Sempre da oggi spazio alle 9
osterie della Festa. Ieri ha aperto 'La vecchia cantina' dell' associazione
Amici di Neresheim coi piatti ispirati ai sapori dell' autunno preparati a
Palazzo Massari in via Taglioni 2, e 'La Cicala' gestita dall' Associazione Calcio Bagnacavallo allestita a Palazzo
Tesorieri, in via Garibaldi 75. Stasera aprono altre 5 osterie: l' Azdora del Centro sociale Amici dell' Abbondanza, in
via Mazzini 49; 'I sapori della musica', curata dagli Amici della Musica di Traversara nell' ex mercato coperto di via
Baracca 8; Al parco delle Cappuccine l' associazione Traversara in Fiore propone piatti della tradizione; nell' ex
stabilimento Manzani di via Minella 8 'Una penna per la scuola', allestita dall' associazione Tutti per la Scuola;
Viaggiamo insieme a tavola sarà l' osteria curata dall' Ail (Associazione Italiana Leucemie) nei locali dell' ex Scottona
in via Cadorna 12. Saranno infine aperte da domani, giorno ufficiale di inizio della Festa di San Michele, l' osteria
Mucho Gusto dell' Operazione Mato Grosso e Parrocchianel cortile interno della chiesa del Carmine e la Locanda dell'
Arcangelo a cura della parrocchia nell' ex circolo Frassati di via Mazzini.
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mercoledì 25 settembre 2019
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Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
Il Resto del Carlino Ravenna
L' archivio storico del Comune aperto anche il venerdì mattina
L' ARCHIVIO storico del Comune di Lugo aumenta gli orari di apertura.
Per far fronte alle numerose richieste da parte di studiosi e ricercatori, dal
primo ottobre la sede di via Fermi 16 sarà aperta anche il venerdì dalle 9
alle 13.30. Questa giornata si aggiunge alla apertura del martedì dalle 9
alle 16 (periodo invernale) e dalle 9 alle 13 (periodo estivo).
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mercoledì 25 settembre 2019
Pagina 55
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
Il Resto del Carlino Ravenna
BAGNACAVALLO
Viaggio artistico Slovenia -Italia Mostra pittorica a quattro mani
PALAZZO Pasi di Bagnacavallo ospiterà da domani a domenica 'Viaggio
artistico Slovenia-Italia', mostra del pittore bagnacavallese Pietro Orsini e
della pittrice slovena Patricija Simonic. A c c a n t o a g l i s c o r c i d i
Bagnacavallo trasportati in paesaggi fantastici e alle pianure in fiore di
Orsini, saranno esposte le figure femminili dai toni monocromatici dell'
artista slovena. La mostra si svolgerà nell' ambito della Festa di San
Michele, dedicata al viaggio. Palazzo Pasi si trova in via Ramenghi 9. L'
ingresso alla mostra è libero. Gli orari per visitarla sono i seguenti:
giovedì 26 - venerdì 27 settembre dalle 18 alle 22; sabato 28 - domenica
29 settembre dalle 10 alle 12 e ancora dalle 15 alle 24.
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mercoledì 25 settembre 2019
Pagina 56
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
Il Resto del Carlino Ravenna
LUGO SI INIZIA DOMANI ALLE 21 ALL' ALA D' ORO
Caffè Letterario, nuova stagione tra libri ed esposizioni
TANTE presentazioni di libri, ma anche tre mostre, una maratona
letteraria e una serata conviviale: è il programma della stagione autunnale
di Caffè Letterario, la rassegna lughese di incontri con l' autore e non
solo, che giunge quest' anno alla XVI edizione. Il calendario della
rassegna è come sempre molto ricco, basti pensare che il primo degli
incontri autunnali 2019 sarà il 768esimo da quando la rassegna iniziò, nel
gennaio 2005. Il programma è stato presentato ieri all' hotel Ala d' oro di
Lugo, sede principale degli incontri, dai curatori della rassegna Patrizia
Randi e Claudio Nostri, presenti inoltre Anna Giulia Gallegati, assessore
alla cultura, e l' art director Carmine Della Corte. Il primo appuntamento è
per domani con il giornalista Enrico Franceschini (nella foto) e il suo
'Bassa marea', giallo ambientato nella costa romagnola. Seguirà, martedì
2 ottobre, Matteo Cavezzali (curatore dello Scrittura Festival che si tiene
in primavera a Lugo e a Ravenna) e il suo 'Nero d' Inferno', che tratta di
un personaggio del terrorismo 'bombarolo' anni '60-'80. Lunedì 7 ottobre
arriverà l' attore e regista Marco Martinelli, con il suo libro 'Nel nome di
Dante', sull' attualità del Sommo Poeta, poi, mercoledì 16 ottobre, sarà la
volta del giornalista Domenico Quirico, con il suo 'Che cos' è la guerra',
nato da un' esperienza realmente vissuta su un barcone che trasportava
migranti. Il giorno successivo Quirico incontrerà gli studenti delle scuole
alle Pescherie della Rocca, dove è allestita 'Come in cielo così in terra', mostra di fotografia sui migranti. Venerdì 18
ottobre arriverà Roberto Finzi con il suo libro 'Breve storia della questione antisemita', e venerdì 25 ottobre ci sarà
Gianni Oliva con il suo 'Anni di piombo e di tritolo', sul terrorismo in Italia. 'La palude dei fuochi erranti' è poi il titolo del
libro di Eraldo Baldini che l' autore presenterà lunedì 11 novembre, mentre Andrea Tarabbia, vincitore del premio
Campiello 2019, sarà presente lunedì 18 novembre con il suo 'Madrigale senza suono'. Venerdì 22 novembre sarà la
volta di Arianna Arisi Rota con il suo saggio storico 'Risorgimento', e venerdì 29 novembre arriverà Stefania Auci, che
con la saga familiare ambientata nell' 800 'I leoni di Sicilia' è ai vertici delle classifiche ed è considerata il caso
letterario dell' anno. Lunedì 2 dicembre Giancarlo Sissa e Daniele Ferroni presenteranno il loro 'L' ultimo ballerino dell'
aia', dedicato al maiale, infine venerdì 6 dicembre ci sarà Giovanni Brizzi' con il suo 'Io Annibale', biografia scritta in
prima persona. Tutti questi incontri si terranno alle 21 all' hotel Ala d' Oro, che ospiterà anche le tre mostre in
programma e la serata convivial-musicale di venerdì 8 novembre 'A cena con Olindo Guerrini'. La maratona letteraria
si terrà sabato 26 ottobre nella sede dell' associazione Entelechia: si leggerà 'Misura per misura' di William
Shakespeare. Info su: caffeletterariolugo.blogspot.it. Lorenza Montanari © RIPRODUZIONE RISERVATA.
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mercoledì 25 settembre 2019
Pagina 3
Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola)
Corriere di Romagna Ravenna
Si finse investigatore privato Condannato a tre anni per truffa
RAVENNA Si è conclusa con una condanna a tre anni di carcere, più il
pagamento di una multa di 1.500 euro e il risarcimento delle spese legali il
processo per truffa ai danni della figlia del compianto vicepresidente del
Ravenna Calcio, Marco Animobono, deceduto a 44 anni in un incidente
stradale, e di un altro uomo raggirato. Sul banco degli imputati un 58enne
originario di Pomigliano d' Arco (Napoli) ma residente ad Alfonsine, che
si sarebbe spacciato per investigatore privato al fine di truffare le proprie
vittime. Gli episodi discussi nel corso del processo davanti al giudice
Cecilia Calandra erano due. Ilpri mo riguardava proprio la figlia di
Animobono, a cui l' imputato si era presentato circa un anno dopo la
tragica scomparsa del padre spacciandosi per un investigatore privato.
Nella sua finta veste aveva rivelato di essere a conoscenze di una non
meglio precisata quantità di capitali che l' imprenditore romagnolo - all'
epoca noto per essere stato nella dirigenza della societàgiallorossa-a
veva investito all' estero. Per rintracciare e recuperare quelle proprietà,
però, aveva riferito di doversi servire di un finanziere svizzero a luivicino.
Erano così iniziate le richieste di denaro, che si sono protratte prima e
dopo il marzo del 2015 raggiungendo la cifra complessiva di circa 6.500
euro. La seconda truffa risaliva invece alla seconda metà del2014 e
riguardava il prestito di 7.500 eu ro, ottenuto da un privato con la scusa di
dover acquistare due scooter che sarebbero dovuti servire per l' attività
da investigatore privato. Il 58enne si era presentato al potenziale
finanziatore - costituitosi parte civile con l' avvocato Massimo Martini -,
approcciandosi grazie alla conoscenza con la moglie. A garanzia del
prestito, aveva consegnato un assegno postale non trasferibile di pari
importo, ma riconducibile aun conto corrente estinto. Quel denaro, alla fine, non sarebbe però servito ad acquistare i
due scooter, ma sarebbe stato speso per comprare una moto ben più costosa. Ieri il processo si è chiuso con la
condanna dell' imputato, difeso dall' avvocato Massimo Pleiadi, atre anni di carcere. La Procura rappresentata dal
vice procuratore onorario Marianna Piccoli aveva chiesto 2 anni e 6 mesi.
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mercoledì 25 settembre 2019
Pagina 8
Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola)
Corriere di Romagna Ravenna
Lamone: si migliorano percorsi e comunicazione
Alla scoperta delle bellezze del fiume e dei suoi dintorni, tra Bagnacavallo, Russi e Ravenna
RAVENNA E in dirittura d' arrivo il progetto di riqualificazione dei percorsi
di fruizione lungo il Lamone, che mira a valorizzare il patrimonio
ambientale e paesaggistico, storico e culturale del territorio. L' operazione
- che sarà ultimata nelle prossime settimane-è interamente finanziata, con
180mila euro, dai fondi europei del Programma di sviluppo rurale
regionale 2014-20, attraverso il Gal Delta 2000.Il Comune di Ravenna ha
ottenuto il finanziamento quale capofila, candidandolo, insieme ai Comuni
di Bagnacavallo e Russi, al bando Interventi di qualificazione e
miglioramento della fruizione di spazinaturali, vie d' acqua, aree storico -
archeologiche e aree pubbliche a fini turistici, ricreativi, sociali. «L'
obiettivo primario - spiegano gli assessori all' Ambiente dei Comuni di
Ravenna, Bagnacavalloe Russi Baroncini, Corzani e Donati - è favorire la
conoscenza di un corridoio ecologico di grande valore naturalistico come
il Lamo ne, per viverlo come percorso ciclo -pedonale, caratteristico di un
turismo "dolce" e rispettoso della natura in una zona strettamente
connessa al parco del Delta, aumentandone così l' attrattività come luogo
per attività all' aria aperta e favorendo anche il senso di appartenenza. Il
progetto è una parziale ma concreta espressione degli obiettivi esplicitati
nel Manifesto delle Terre del Lamone, sottoscritto nel 2017 dalla Regione
e da tutti i Comuni lungo il fiume, che prevede azioni coordinate fra le
amministrazioni pervalorizzare il territorio connesso dal corso del
Lamone, anche in coerenza con gli obiettivi della Destinazione Tu
risticaRomagna, che mira a destagionalizzare il turismo costiero e
collegare il mare all' entroterra». Gli interventi in corso sono la
riqualificazione degli itinerari ciclo pedonali lungo il percorso del fiume e in
tutte le zone naturali nord del comune di Ravenna, migliorando la segnaletica informativa, con fotografie e didascalie
in italiano e inglese. Saranno anche sistematipanche, tavoli, tettoie, bacheche, porta -biciclette, staccionate ecc.
presenti nelle piazzole attrezzate lungo il percorso dell' argine del fiume, nonché il capanno e le schermature per il
birdwatching di Punte Alberete. Si aggiunge una campagna di comunicazione mirata, che prevede la diffusione di un
pieghevole e una mappa con una grafica coor dinata con la nuova cartellonisti ca: evidenziano le opportunità di
fruizione del territorio e ipunti di interesse raggiungibili attraverso i percorsi e saranno distribuiti durante gli eventi di
presentazione del progetto e disponibili negli uffici turistici. Video e mostra fotografica Sono stati realizzati inoltre
alcuni video per far scoprire le bellezze dei paesaggi e stimolare la curiosità; saranno promossi sulle principali
piattaforme digitali e sui siti dei Comuni. Eventi di promozione saranno poi rivolti alla cittadinanza, ai turisti e ai
portatori di interessi, oltre a una mostra fotografica itinerante delle immagini del servizio realizzato per la nuova
cartellonistica. Il progetto sarà illustrato sabato alle 16.15 alla Biblioteca comunale di Russi e il 4 ottobre alle 19.30 all'
Ecomuseo delle Erbe Palustri di Villanova di Bagnacavallo. La mostra itinerante, invece, si terrà a palazzo Rasponi 2
dall' 1 al 7 ottobre (orari 10-13 e 15-19); all' Ecomuseo di Villanova dal 9 al 15 ottobre e alla Biblioteca comunale di
Russidal18 al 23 ottobre.
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mercoledì 25 settembre 2019
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Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola)
Corriere di Romagna Ravenna
La Madonna di Dürer è tornata in convento
La celebre opera fu venduta dalle monache nel 1969 a Magnani che ora la presta al Museo delle Cappuccine
ELISA BIANCHINI
BAGNACAVALLO Sono passati cinquant' anni da quando la Madonna del
patrocinio di Albrecht Dürer lasciò Bagnacavallo, a seguito della vendita al
collezionista Luigi Magnani. E oggi il Museo Civico delle Cappuccine e il
Comune di Bagnacavallo hanno reso possibile il suo temporaneo ritorno,
in occasione della mostra di arte grafica Albrecht Dürer. Il privilegio dell'
inquietudine. «Un progetto - spiega il direttore del museo, Diego Galizzi -
su cui lavoriamo da oltre un anno e che è nato in occasione di questo
anniversario. Albrecht Dürer è considerato il padre dell' arte grafica, e
dopo Goya e Klinger, la nostra mostra non poteva che essere dedicata a
lui. Approfondiamo la figura di Dürer e raccontiamo le sue diverse anime,
sia come artista che come uomo: metà nordico e metà italiano, metà
medievale e metà rinascimentale. Dürer infatti nasce in un ambiente
nordico medievale ma è fatalmente attratto dal Rinascimento italiano. Per
questo possiamo considerarlo il tenzione della stampa e degli studiosi,
finché le monache del piccolo convento decisero di vendere il dipinto a un
collezionista privato: si trattava di Luigi Magnani, creatore della
Fondazione Magnani Rocca di Mamiano di Traversetolo (ancora oggi
proprietaria del dipinto), della cui collezione la Madonna del patrocinio
costituisce la punta di diamante. «Si tratta di un ritorno del tutto
eccezionale - ha commentato la sindaca Eleonora Proni -; la Madonna del
patrocinio oltre a essere un indiscusso capolavoro pittorico ha
rappresentato per più di un secolo un importante oggetto di devozione
per la cittadinanza bagnacavallese, e la sua vendita nel 1969 al
collezionista Magnani e la conseguente partenza da Bagnacavallo, quasi
improvvisa, senza alcun momento di esposizione pubblica, allestimenti, è
sempre quello di comunicare il perché l' autore è un grande artista: le nostre mostre sono sempre molto raccontate».
E i risultati premiano questa modalità: a partire dalla mostra dedicata a Goya, nel 2017, le presenze al Museo civico
delle Cappuccine si attestano sulle 10mila all' anno (a fronte di una media, negli anni precedenti, fra le 3000 e le 3500
persone). Dürer, scrive Henri Focillon, storico dell' arte e incisore francese, «è un poeta e un matematico dello spazio,
un teorico e un ispirato [...] ha il privilegio dell' inquietudine, e in questo sta la sua qualità eroica». Fino al 19 gennaio
2020 a ingresso libero. Orari: martedì e mercoledì, 15-18; giovedì, 10-12 e 15-18; da venerdì a domenica, 10-12 e
15-19. Aperture serali straordinarie fino alle 23.30 dal 26 al 29 settembre.
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mercoledì 25 settembre 2019
Pagina 49
Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola)
Corriere di Romagna Ravenna
Bagnacavallo, oggi anteprime della Festa di San Michele
BAGNACAVALLO Proseguono oggi con quattro appuntamenti le
anteprime artistiche della Festa di San Michele 2019 a Bagnacavallo. Si
inizia alle 20 al Ridotto del Teatro Goldoni, in piazza della Libertà con l'
inaugurazione di In viaggio, mostra collettiva con gli scatti selezionati dal
Club CinefotoamatoriBagnacavallese. Ci si sposterà poi a Palazzo
Vecchio, in piazza della Libertà 5, dove alle 20.30 si aprirà Non stop,
rassegna di opere dei maestri che hanno insegnato alla Scuola comunale
d' Arte Ramenghi: Fosca Boggi, Emidio Galassi, Edo Gaudenzi, Giulia
Longanesi, Liliana Santandrea, Andrea Tampieri, Margherita Tedaldi.
«Attraverso l' arte vediamo, percepiamo, sappiamo e pensiamo, nella
consapevolezza della continua trasformazione che si ha in ogni ambito
sotto la spinta dell' energia cosmica - spiegano i curatori della Scuola
Ramenghi. - E questo andare, questo "non stop" trova le sue sintesi nelle
opere degli artisti presenti». Saràinoltrepresentato Mappe - Spazi per
immaginare, conoscere, diffondere, interagire, giocare, trasformare, con
le nuove installazioni del progetto Vetrine vestite d' arte a cura di BiArt
Gallery. Gli ambienti delle vecchie vetrine del centro storico si
trasformeranno per l' occasione in mappe tridimensionali che
coinvolgeranno il visitatore con le sensorialità proprie del viaggio, con
visioni, pause, emozioni. Sempre alle 20.30 sarà inaugurataLa Romagna:
dal territorio alla tavola, curata da Amici di San Potito e Società di Mutuo
Soccor so tra gli Operai. La sede del Mutuo Soccorso, in via Mazzini 51,
ospiterà un viaggio nel paesaggio romagnolo per riscoprire abitudini
alimentari e sociali del nostro passato. Alle 21.30 partirà infine dall' ex
negozio Foto Zauli, in via Matteotti 19, il tour inaugurale dei tredici luoghi
inaspettati del percorso Interno 5, a cura di "Bagnacavallo Fa Centro" con la direzione artistica di Paolo Tassinari.
Spazi del centro storico diventano perla Festa contenitori di arte contemporanea, design, scultura, pittura, artigianato,
arredo e cibo.
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mercoledì 25 settembre 2019
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Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola)
Corriere di Romagna Ravenna
TORNA LA TRADIZIONALE RASSEGNA LUGHESE
Caffè letterario, incontri con gli autori, mostre e serate conviviali
Tanti gli appuntamenti in calendario, tra gli ospiti anche i romagnoli Baldini, Cavezzali e Martinelli
AMALIO RICCI GAROTTI
LUGO Ricominciano domani gli incontri del Caffè letterario di Lugo,
giunto alla suaXVI edizione. Tanti gli appuntamenti in calendario in questo
primo trimestre autunnale. «Caffè letterario è una rassegna di indiscussa
qualità letteraria, iniziata nel 2005, con 768 incontri, sempre con
fortissimapartecipazione e consenso che parlano da soli. - afferma l'
assessora alla Cultura Anna Giulia Gallegati - Quest' anno, coincide, nell'
incontro del 16 ottobre in sinergia con la mostra di Domenico Quirico
Come in cielo così in terra, in corso alle Pescherie. Ben venga dunque
questa rassegna di eccellente qualità culturale ed artistica, ancor più
appropriata in questa stagione, per la sospensione, causa lavori di messa
a norma, dell' utilizzo del Teatro Rossini». Gli ospiti La rassegna è
promossa e curata da Patrizia Randi, Claudio Nostri, Marco Sangiorgi,
Carmine Della Corte, in calendario da domani all' 8 Dicembre, ospitata
principalmente nella sala conferenze e il ristorante dell' hotel Ala d' oro. Si
inizia domani alle 21 all' hotel Ala d' oro ,con la pre sentazione del libro di
Enrico Franceschini "Bassa marea" (Rizzoli, 2019). Introduce la serata
Daniele Serafini. Franceschini ha ricoperto il ruolo di corrispondente per il
quotidiano la Repubblica, nelle sedi di Lon dra, New York, Washington,
Mosca e Ge La sua opera Vivere novembre), Andrea Tarabbia (18
novembre), Arianna Arisi Rota (22 novembre), Stefania Auci (29
novembre), Giancarlo Sissae Daniele Ferroni (2 dicembre), Giovanni
Brizzi (6 dicembre), toccando come sempre i più svariati temi culturali:
dalla storia alla narrativa, dall' attualità alla musica, dalla poesia all' arte.
Fanno da cornice, alla rassegna, le mostre "Cuts" di Guenda Bondini
(sabato 5 ottobre alle 18), "Dei colori dell' acqua e tutte le altre cose" di
Moreno Pagliari (sabato 9 novembre alle 18) e "Tarsie lignee" di Franco Ruffini (domeni ca 8 dicembre). Serata
conviviale Una sola serata convivial -musicale, l' 8 novembre "A cena con O lindo Guerrini", dedicata al poeta e
"gastronomo" romagnolo raccontato dagli scrittori Mariavittoria Andrini e Pietro Caruso. Nella sede di Entelechia ,il 26
Ottobre, la lettura di Misura per misura, un' opera che affronta molti temi, anche contrapposti, come la lussuria e la
devozione, altruismo ed egoismo, pietà e rabbia, politica ed etica e, infine, giustizia e compassione.
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mercoledì 25 settembre 2019
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Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola)
Corriere di Romagna Ravenna
LE IMPRESE L' INTUIZIONE DI MASSIMO MORETTI
Wasp, tecnologia in 3D: dalle case alle protesi per i bambini siriani
L' azienda di Massa Lombarda è leader nel settore delle stampanti, lavora con università e centri di ricerca. Ha una
quarantina di collaboratori, nel 2018 ha fatturato 3 milioni di euro
MASSA LOMBARDA Fino a sette anni fa era un' avviata bottega
artigiana. Poi l' intuizione di Massimo Moretti, un romagnolo che
siinnamora della stampa 3D, raccoglie attorno a sé un gruppo di giovani
laureati ed esperti artigiani, e si lancia a capofitto in una nuova impresa.
Così dal Csp (Centro sviluppo progetti) nasce Wasp. Ora l' azienda è
leader nel suo settore, collabora con università e centri di ricerca, gli
addetti sono una quarantina, il fatturato 2018 si è attestato sui 3 milioni di
euro e il marchio della vespa romagnola è conosciuto in tutto il mondo.
Wasp progetta e produce stampanti 3D di piccole, medie e grandi
dimensioni. Grazie al ricavato della vendita, finanzia e alimenta lapropria
ricerca. Gaia, la prima casa stampata «Ci dicono voi siete quelli che
stampano le case - sorride Massimo Moretti-perché nell' immaginazione
collettiva si fa presto a passare dal progetto al risultato finale. In realtà ci
stiamo lavorando fin dall' inizio e abbiamo fatto grandi passi avanti. Il
nostro simbolo è lavespavasaia, che costruisce il suo nido utilizzando il
materiale che ha a disposizione. Noi abbiamo realizzato l' anno scorso
Gaia, la prima piccola casa stampata in 3D con la terra cruda e scarti
della filiera alimentare, in questo caso del riso. E presto avremo
importanti novità». Gaia è stata costruita seguendo criteri che la rendono
particolarmente efficiente dal punto di vista energetico edè stata
stampata con la Crane Wasp, quella che in azienda definiscono "la
stampante infinita". Si tratta di una stampante 3D di tipo collaborativo e
modulare su cui si possono montare diversi bracci di stampa che
lavorano insieme. Wasp ha sviluppato la sua ricerca sull' utilizzo di
materiali compositi e l' elemento che li caratterizza è il fatto dia vere una
componente di CO2 negativa. Protesi in 3D in Siria per i mutilati Ma se la stampa 3D nell' edilizia costituisce la vetrina
principale per l' azienda, i progetti del gruppo guidato da Moretti sono innumerevoli e si sviluppano per rispondere alle
esigenze di base dell' uomo: oltre alla casa, il cibo, la salute, l' energia, il lavoro inteso come artigianato digitale, l' arte
e la cultura. Aproposito di salute, in questi giorni Wasp è salita agli o nori delle cronache per un' importante iniziativa.
Assieme ad Amar Reggio Emilia e Arche 3D Mantova, ha installato in Siria, all' Università di Damasco, un' Officina
ortopedica digitale, ovvero un laboratorio dove si stampano in 3D protesi per centinaia di mutilati, in gran parte
bambini, vittime della guerra che in quel paese prosegue ormai da diversi anni. C' è voluto un anno di intenso lavoro
per superare difficoltà di vario genere, ma ora a Damasco si stampano arti artificiali praticamente ogni giorno. Wasp
ha donato due stampanti 3D e siè occupata, sempre gratuitamente assieme ad Arche, di formare professori e
studenti siriani in modo tale da renderli in grado non soltanto di produrre le protesi utilizzando le stampanti, ma anche
di studiare e progettare soluzioni sempre più funzionali e sofisticate. Progetti in tutto il mondo Del resto uscire dai
confini, non solo romagnoli ma italiani, è la strada che l' azienda ha intrapreso fin dall' inizio e che ha concretizzato in
particolare nel 2018 quando ha creato la rete dei Wasp Hub. Oltre al quartier generale di Massa Lombarda, i Wasp
Hub attualmente sono tredici e costituiscono nel loro insieme il service di stampa 3D più grande al mondo. Sono
dislocati in Italia, a Barcellona, Berlino, Londra, Madrid, Parigi, Umea; negli Stati Uniti a Jersey City; in Medio Oriente
a Beirut. Your material Your dimension Our solution è lo slogan. Un gruppo di progettisti, designer, architetti, capaci di
vedere e interpretare il futuro con la fabbricazione digitale, lavora in rete con proces
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mercoledì 25 settembre 2019
Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola)
Corriere di Romagna Ravenna
sie strumenti innovativi. Le menti si collegano tramite il web e materializzano progetti, condividendo informazioni su
materiali e processi in maniera coordinata. Diventa così reale e concreto il termine di fabbricazione diffusa, un nuovo
approccio alla produzione. Ne abbiamo avuto la dimostrazione con l' enorme installazione architettonica Conifera -
Cos per Arthur Mamou-Mani (WASP Hub Londra) durante la Design Week 2019 a Milano. La grande sfida era
realizzare in un paio di mesi unastrutturacompostada 700 moduli in bioplastica e plastica riciclata di circa mezzo
metro cubo. Così gli Hub italiani di Milano, Venezia e Macerata, in rete con l' Hub di Londra, hanno iniziato un lavoro
di produzione colossale, portando a termine con successo il progetto.
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mercoledì 25 settembre 2019
Pagina 29
Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola)
Corriere di Romagna Ravenna
AGROALIMENTARE AL LAVORO TRA I FILARI
Vendemmia, ottime aspettative «Quantità minori ma grande qualità»
I bianchi sono già stati raccolti, per alcuni rossi occorrerà attendere ancora qualche giorno «Risultati superiori alle
attese: sia le gradazioni, sia i profumi si sono confermati di alto livello»
CRISTIANO RICIPUTI
CESENA Una vendemmia che si preannuncia positiva sotto tutti i punti di
vista. La Romagna, non è una novità, è terra di grandi tradizioni viti -
vinicole. Non c' era azienda agricola che non avesse i suoi filari di
Sangiovese e Albana, in collina, oppure Trebbiano o Pagadebit in
pianura. L' annata 2019 è partita sotto buoni auspici. I bianchi sono già
stati vendemmiati, mentre per alcuni rossi occorrerà attendere ancora
qualche giorno. Ma tutto varia a seconda delle zone, dei vitigni, del tipo di
vino che si vuole ottenere. Le aspettative Fra le cantine più in vista di Ce
sena vi è Terre Giunchi che, con 14 ettari coltivati in regime biologico, è
una delle aziende più grandi fra quelle che hanno fatto la scelta
"ecologica". «Le uve bianche le abbiamo già vendemmiate - esordisce il
titolare Enrico Giunchi - e devo dire che i risultati sono stati superiori
rispetto alle attese. In alcuni casi la resa è stata leggermente minore alla
media, ma sia le gradazioni, sia i profumi si sono confermati di alto
livello. Credo che otterremo degli ottimi vini bianchi e l' annata 2019 la
ricorderemo a lungo». Sul fronte Sangiovese, Giunchi afferma che la
gradazione media non è elevatissima, ma nella norma. La maturazione
delle uve non è ancora completa, forse manca un po' di componente
fenolica, per questo la vendemmia è iniziata nelle parti più esposte, ma
non c' è alcuna fretta di raccogliere. Coltivare in regime biologico non è
facile, ma Giunchi è soddisfatto dell' andamento 2019. «Le uve sono sane
e le piante pure. Abbiamo fermato un possibile attacco di peronospora e
il ciclo della pianta non ha avuto ostacoli particolari. Nel mese di maggio
vi sono state molte piogge ma, da giugno in poi, il sole e le alte
temperature hanno avuto il sopravvento facilitando la gestione sanitaria
del vigneto». Giunchi oltre ai vini tradizionali da qualche anno produce anche qualcosa di particolare, come l' albana
passita, con appassimento delle uve sulla pianta o in cassette al coperto. «La gran parte della pro duzione di vini -
conclude l' agricoltore - la utilizziamo direttamente nel nostro agriturismo o in attività collaterali come Scamporella.
Abbiamo poi alcuni esercizi commerciali e attività di ristorazione che riforniamo da anni. Lavorando con criterio si
riescono ad avere soddisfazioni economiche». «Condizioni ottimali» Bertinoro è località famosa ovunque per l'
Albana, ma non da meno per il Sangiovese. Il territorio su cui insistono i vigneti è caratterizzato da una elevata
percentuale di calcare attivo che permette ai vini di avere una buona struttura. Una delle cantine più conosciute del
territorio è Celli, fondata nel 1963. «Le condizioni estive sono state ideali - spiega Mauro Sirri - per ottenere un' uva
sana e di qualità. La nostra azienda è in regime biologico per un totale di circa 35 ettari. Ora siamo giunti a metà della
vendemmia. Il 50% della superficie è coltivata a Sangiovese, il 30% da Albana e la restante parte Trebbiano e
Pagadebit». Sirri precisa che la qualità delle uve è basilare, ma il giudizio definitivo sul prodotto si potrà dare solo ad
aprile, quando i vini si saranno stabilizzati a seguito delle varie fermentazioni. «La gestione in regime biologico
precisa - quest' anno non ha incontrato particolari problemi. Certo, i vigneti meglio esposti e soleggiati sono favoriti
rispetto a quelli nei fondovalle, ma in generale il 2019 è una buona annata anche sotto il profilo sa nitario delle uve».
La qualità «Le rese del 2019 sono inferiori rispetto allo scorso anno, compensate da una buona qualità». Riccardo
Castaldi, responsabile di direzione de Le Romagnole Terre Cevico delinea un quadro positivo per la vendemmia in
corso. «Sia i bianchi, che in piccola parte abbiamo già vendemmiato, sia i neri
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mercoledì 25 settembre 2019
Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola)
Corriere di Romagna Ravenna
precoci, hanno mostrato una qualità elevata. Ora va verificata la qualità finale dei vini ma, quando si parte bene in
campo, si è già a buon punto. Le rese sono inferiori rispetto allo scorso anno, quando superammo un milione di
quintali raccolti. Quest' anno il muro del milione di quintali non credo proprio che lo supereremo. Il bilancio però
potremo farlo solo a vendemmia ultimata». Terre Cevico ha soci in tutta la Romagna, la sede centrale a Lugo e i suoi
vini sono esportati in 64 Paesi del mondo. Cinque i mercati principali: Cina (primo esportatore italiano), Giappone
(secondo esportatore), Russia, Francia, e Regno Unito.
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mercoledì 25 settembre 2019
Pagina 43
Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola)
Corriere di Romagna Ravenna
BAGNACAVALLO
:: OPERA LAB Accademia Bizantina dà vita a un modo nuovo per
avvicinare i più giovani al repertorio della musica classica. Aperto ai
ragazzi tra gli 8 e i 16 anni. Al via il 13 ottobre. In fo : 0545 61208. ::
FESTA SAN MICHELE Proseguono le anteprime della festa: alle 20 al
Ridotto del teatro Goldoni l'inaugurazione della mostra fotografica In
viaggio; alle 20.30 a Palazzo Vecchio la rassegna No n stope alle 21.30
dall'ex negozio Foto Zauli parte il tour inaugurale.
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mercoledì 25 settembre 2019
Pagina 43
Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola)
Corriere di Romagna Ravenna
LUGO
:: PASSEGGIATE SPARTANE Continuano le camminate proposte dal
gruppo Spartani Camminatori da oggi, ogni mercoledì. Ritrovo alle 20.30
al parcheggio del del centro commerciale Iris. Libero. :: MOSTRA Ultimo
giorno per visitare la mostra Colonie per l'infanzia sulla riviera romagnola.
Pedagogia e architettura di regime, ospitata dalla biblioteca Fabrizio Trisi.
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mercoledì 25 settembre 2019
Pagina 2
Il Sole 24 Ore
Pubblica Amministrazione ed Enti Locali
IL SUSSIDIO DI cittadinanza
Reddito, giro di vite sul lavoro nero dei familiari
Direttiva emanata dalla Gdf in base alle indicazioni dell' Ispettorato del lavoro
Ivan Cimmarusti
Sanzioni aumentate del 20% per il datore di lavoro che impiega in "nero"
soggetti che, pur non essendo titolari del Reddito di cittadinanza, siano
parte di un nucleo familiare destinatario della misura. Una stretta che
corre su due binari: da una parte arginare il dilagare del lavoro sommerso,
oltre 42mila casi individuati in un anno e mezzo; dall' altra contenere il più
possibile il rischio frodi sul Reddito di cittadinanza. A indicare il giro di vite
sulle imprese è l' Ispettorato del lavoro che ha previsto l' inasprimento
delle sanzioni. Una indicazione fatta propria dal Comando generale della
Guardia di Finanza, che l' ha inserita in una direttiva inviata ai reparti
impegnati nei controlli sul campo. Allo stato è già previsto che lo
svolgimento di un' attività dipendente o di collaborazione coordinata e
continuativa, in assenza delle comunicazioni obbligatorie previste dalla
legge, comporti la decadenza/revoca del Reddito di cittadinanza. Il
riflesso di questa irregolarità è la reclusione - a seconda dei casi - da un
minimo di un anno a un massimo di sei anni per il titolare del Reddito,
mentre per il datore una sanzione da un minimo di 1.500 euro (in caso di
impiego in nero di lavoratori per 30 giorni) a un massimo di 36.000 euro
(nel caso di lavoratore impiegato oltre sessanta giorni), con un
inasprimento che porta all' aumento della multa del 20%. Le nuove
indicazioni estendono ulteriormente questa sanzione. Scrive l' Ispettorato:
«La suddetta aggravante trova applicazione non solo nell' ipotesi in cui il
lavoratore in "nero" sia l' effettivo richiedente del Reddito, ma anche
qualora lo stesso, pur non essendo il diretto richiedente, appartenga comunque al nucleo familiare che risulta
destinatario del beneficio». La stretta sul rischio frodi sul Reddito di cittadinanza ha portato anche a un aumento di
controlli sulla Dichiarazione sostitutiva unica (Dsu). Si tratta di autocertificazioni compilate dai richiedenti del Reddito
di cittadinanza, che potrebbero celare la traccia di irregolarità. Per questo la Gdf avrà accesso a una serie di banche
dati, tra le quali quella sulle Prestazioni Sociali Agevolate (Bdpsa). Si tratta di un database che deve essere
regolarmente e costantemente aggiornato dagli Enti locali. Un aspetto di non poco conto, considerato che per
questioni "clientelari" si potrebbero inserire dati sbagliati per creare dei vantaggi ad alcuni soggetti, facendo ottenere il
Reddito (ma anche altre misure) a persone che non hanno diritto. Questo comportamento, secondo le direttive delle
Fiamme gialle, «costituisce illecito disciplinare e determina, in caso di accertamento di fruizione illegittima di
prestazioni non comunicate, responsabilità erariale del funzionario». © RIPRODUZIONE RISERVATA.
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mercoledì 25 settembre 2019
Pagina 8
Il Sole 24 Ore
Pubblica Amministrazione ed Enti Locali
Gli altri temi. Dagli interessi passivi alla disciplina dei contributi
Esclusa la rilevanza penale
Tra i temi affrontati negli ultimi mesi dalla Suprema corte in tema di Irap
spiccano per interesse: la possibile censura costituzionale sulla
deducibilità forfettaria legata agli interessi passivi (articolo 6, comma 1); l'
applicabilità al tributo regionale della disciplina del raddoppio dei termini di
decadenza in presenza di violazione di natura penale tributaria (disciplina
previgente alla modifica introdotto con legge 208/2015); il concetto di
"inerenza" nell' ambito del tributo; la disciplina dei contributi. Sotto il primo
aspetto, con sentenza 15341/19, è stata ritenuta manifestamente
infondata la questione di legittimità costituzionale sulla previsione di una
deducibilità parziale - anziché integrale - nella misura forfettaria del 10%
dell' Irap relativa agli interessi passivi, costituendo legittimo esercizio del
potere discrezionale del legislatore che, con scelta insindacabile in quanto
non palesemente arbitraria né irrazionale, ha inteso così promuovere una
parziale detassazione dei costi con lo scopo di incentivare la
competitività delle imprese nell' interesse generale. Circa il secondo tema,
si ricorderà che la previgente disciplina prevedeva (al comma 3 dell'
articolo 43 del Dpr 600/73) che - in caso di violazione che comportasse
obbligo di denuncia ai sensi dell' articolo 331 del Codice procedura
penale per uno dei reati previsti dal Dlgs 74/00 - i termini di accertamento
per le imposte sui redditi e l' Iva fossero raddoppiati, relativamente al
periodo d' imposta in cui è stata commessa la violazione. Secondo la
Corte (pronunce 10483/18, 26311/17, 23629/17 e 20435/17) l'
inapplicabilità di tale termine «lungo» all' Irap discende dal mancato
inserimento delle violazioni relative all' imposta regionale tra le ipotesi delittuose previste dal Dlgs 74/00, testo che
ricomprende in modo espresso solamente i reati in materia di imposte sui redditi e sul valore aggiunto. La disciplina
penale tributaria risulta pertanto non applicabile all' Irap (sentenza 39678/18 e 12810/16), in quanto le violazioni
riferibili a tale imposta non sono idonee a porre in essere fatti penalmente rilevanti e una diversa interpretazione si
pone in contrasto con il divieto di analogia,secondo quanto espressamente previsto dall' articolo 25, comma 2, della
Costituzione. Passando alla determinazione della base imponibile Irap, la Corte ha statuito che, secondo l' articolo 5
del Dlgs 446/97, il principio di derivazione dei costi sostenuti dal conto economico non esclude il controllo sull'
inerenza dei medesimi, attraverso la correttezza della loro appostazione nel conto economico alla stregua dei principi
civilistici e contabili nazionali (ordinanza 15115/18). In più pronunce, la Corte ha affrontato il tema dell' imposizione dei
contributi, affermando (ad esempio nell' ordinanza 25012/18) che sono esclusi dalla base imponibile i contributi
pubblici erogati per l' anno di imposta solo in presenza di una esplicita previsione, nella legge istitutiva, della
correlazione (diretta) tra il contributo ed un componente negativo non deducibile. Ha quindi ritenuto imponibili i
contributi versati alle imprese esercenti il trasporto pubblico locale per ripianare i disavanzi di esercizio (ordinanza
8179/19). L' Agenzia, dal canto suo, ha riepilogato la disciplina in esame nella recente risposta a interpello 238/19, in
cui viene ribadito che la correlazione richiesta dal legislatore non è rinvenibile qualora l' ammontare del contributo
risulti solo parametrato a componenti negativi non deducibili. © RIPRODUZIONE RISERVATA.
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