Unione della Romagna Faentina - venerdì, 24 aprile 2020
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Unione della Romagna Faentina
venerdì, 24 aprile 2020
Prime Pagine
24/04/2020 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) - Interna 5
Prima pagina del 24/04/2020
24/04/2020 Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola) 6
Prima pagina del 24/04/2020
24/04/2020 Il Sole 24 Ore 7
Prima pagina del 24/04/2020
24/04/2020 Italia Oggi 8
Prima pagina del 24/04/2020
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
24/04/2020 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 43 9
Prima pagina
24/04/2020 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 43 10
Nostalgia delle discussioni al bar
24/04/2020 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 44 11
Attraversa la via Emilia e viene investita
24/04/2020 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 44 12
La strada per il Monticino sarà ripristinata
24/04/2020 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 45 13
Ristoratori, l' attesa fra dubbi e speranze
24/04/2020 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 46 15
Svolta storica per il Palio Vincolo abolito: ok del Consiglio
24/04/2020 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 46 16
Mercato riaperto, il plauso di Cia
24/04/2020 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 46 17
Controlli Covid, dice il falso alla Stradale
24/04/2020 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 46 18
Punto di pre-triage all' ospedale
24/04/2020 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 32 19
Altre due vittime per il virus Nove contagi in case di riposo
24/04/2020 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 32 21
Quindici nuovi casi, otto i ricoverati
24/04/2020 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 40 22
Dove trovare guanti e mascherine
Corriere di Romagna (ed. Ravenna)
24/04/2020 Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola) Pagina 30 MICHELE DONATI 24
Vino, in difficoltà le cantine faentine «Mancano sbocchi sul mercato»
24/04/2020 Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola) Pagina 30 26
Muky dona ambulanza e accessori sanitari per 100mila euro24/04/2020 Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola) Pagina 30 27 Banco di Solidarietà e Comune in aiuto alle famiglie in difficoltà 24/04/2020 Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola) Pagina 31 MICHELE DONATI 28 «Il 25 aprile si celebra la fine della guerra, sia la festa di tutti» 24/04/2020 Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola) Pagina 31 29 Cominciati i lavori nella strada del Santuario del Monticino 24/04/2020 Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola) Pagina 19 ALESSANDRO GIULIANI 30 Per Camilla Scala la stagione delle novità resta un rebus 24/04/2020 Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola) Pagina 33 31 Cia: «Bene la riapertura dei mercati» 24/04/2020 Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola) Pagina 36 32 Carapia della Lega: «All' autodromo serve una guida trasparente» Stampa Locale 24/04/2020 La Repubblica (ed. Bologna) Pagina 15 33 Da "Bella Ciao" a Bruno Neri la musica resiste Pubblica Amministrazione ed Enti Locali 24/04/2020 Il Sole 24 Ore Pagina 16 34 «Il trasporto locale non reggerà al distanziamento sociale» 24/04/2020 Italia Oggi Pagina 37 PAGINA A CURA DI FRANCESCO CERISANO 36 I sindaci vogliono pieni poteri 24/04/2020 Italia Oggi Pagina 37 37 Scuolabus, comuni presto liberi Sblocca-pagamenti da 10-12 mld 24/04/2020 Italia Oggi Pagina 37 39 Trasporti, tariffe differenziate per distribuire i viaggiatori 24/04/2020 Italia Oggi Pagina 38 41 Fondi statali senza criteri 24/04/2020 Italia Oggi Pagina 38 PAGINA A CURA DI MATTEO BARBERO 42 Sospensione mutui congelata 24/04/2020 Italia Oggi Pagina 39 LUIGI OLIVERI 44 Enti, meno entrate meno assunti 24/04/2020 Italia Oggi Pagina 40 46 Gare, chiarimenti ammessi se tutelano la concorrenza 24/04/2020 Italia Oggi Pagina 40 48 Commissari giudicanti, albo e incompatibilità 24/04/2020 Italia Oggi Pagina 40 PAGINA A CURA DI ANDREA MASCOLINI 49 L' Anas accelera sui pagamenti 24/04/2020 Italia Oggi Pagina 41 51 A braccia aperte, 10 mln agli orfani di crimini domestici 24/04/2020 Italia Oggi Pagina 41 52 Didattica online, dal Miur un bando di 80 milioni 24/04/2020 Italia Oggi Pagina 41 PAGINA A CURA DI MASSIMILIANO FINALI 53 L' 8x1000 fa rotta sul welfare 24/04/2020 Italia Oggi Pagina 42 55 Banda ultralarga in 310 comuni 24/04/2020 Italia Oggi Pagina 42 56 Ali notiziario, le news del giorno in tre minuti
24/04/2020 Italia Oggi Pagina 42 57 Arriva il Fondo salva enti locali 24/04/2020 Italia Oggi Pagina 42 58 Avaya spaces, attivate 40 mila utenze 24/04/2020 Italia Oggi Pagina 43 60 Appello a Conte e Azzolina: l' Anpci c' è 24/04/2020 Italia Oggi Pagina 43 62 Cura Italia, occasione persa Resta il nodo scuolabus 24/04/2020 Italia Oggi Pagina 43 64 Il varo del dpcm assunzioni è intempestivo 24/04/2020 Italia Oggi Pagina 43 65 Mini-enti, sindaci senza vincoli
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venerdì 24 aprile 2020
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) - Interna
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Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola)
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Il Sole 24 Ore
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venerdì 24 aprile 2020
Italia Oggi
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venerdì 24 aprile 2020
Pagina 43
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
Prima pagina
Prima pagina Faenza Lugo
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venerdì 24 aprile 2020
Pagina 43
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
Il commento
Nostalgia delle discussioni al bar
Osta, mi manca il bar! Mi mancano quelle interminabili discussioni su
questioni da niente, ma rese salaci da ironia, prese in giro, affermazioni
che non ammettono replica e inviti ad andare a quel paese. Ad esempio,
al Bar Playa di Riolo si discusse a lungo sulla posizione dell' antistante
palo dell' illuminazione: è in direzione di Imola o di Castel Bolognese? Al
Bar di Sopra di Casola l' argomento era l' altezza del ponte del Cantone.
Poiché non si può andare a letto con un dubbio che non ti fa
dormire, la questione andava risolta. Fu chiamato l' idraulico, il
quale, con il metro laser, dalla spalletta del ponte ne accertò l'
altezza. E si udì alto il commento di qualcuno: «Ìv vest? Me a l' éva
dèt!», cioè «Avete visto? Io l' avevo detto!».
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venerdì 24 aprile 2020
Pagina 44
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
Attraversa la via Emilia e viene investita
Castel Bolognese, grave una donna di 69 anni travolta mentre era in bici È ricoverata al Bufalini
Attraversa la via Emilia in bicicletta e viene travolta da un' auto. Una
donna è stata ricoverata in prognosi riserva al Trauma Center di Cesena
dopo un tremendo incidente stradale. È avvenuto ieri, nella tarda
mattinata, appena fuori l' abitato di Castel Bolognese sulla statale che
ancora prende il nome di via Emilia Interna, all' altezza della scuola
elementare poco prima del grande incrocio semaforizzato della
provinciale casolana. Verso le 13, la donna, poi identificata per essere
una 69enne originaria dell' Ucraina ma da tempo residente nel comune di
Castel Bolognese, si trovava in sella a una bici. Secondo una primissima
ricostruzione, tutta da verificare, l' anziana in bici sembra stesse
attraversando la statale dopo essere uscita da un accesso privato che si
trova sulla via Emilia di fronte alla caserma dei carabinieri.
Verosimilmente la donna era diretta verso la via Lughese cosa che l' ha
portata ad attraversare la statale. In quel momento, una Ford Fiesta di
colore grigio, condotta da una 35enne di Castel Guelfo, stava
percorrendo la via Emilia da Faenza verso Imola e, per cause in corso di accertamento da parte degli agenti della
sezione infortunistica della polizia locale dell' Unione della Romagna faentina intervenuti per i rilievi di legge, ha
colpito in pieno la bici. Nel tremendo urto la donna è stata travolta mandando in frantumi il parabrezza della Ford
Fiesta e poi cadendo esanime sul selciato. Alcuni automobilisti che si trovavano sulla via Emilia con il cellulare
hanno immediatamente lanciato l' allarme al 118. Sul posto sono intervenuti un' ambulanza e l' auto con il medico a
bordo che, fatta una prima valutazione del quadro clinico della donna investita, hanno chiesto alla centrale operativa
di Romagna Soccorso l' intervento dell' eliambulanza. Dopo pochi minuti l' elicottero del 118 è atterrato poco
distante dal luogo dell' incidente. La ferita è stata fatta salire con una barella nell' eliambulanza che dopo essere
decollata ha rivolto la prua verso l' ospedale Bufalini di Cesena dove la 69enne è stata ricoverata in prognosi
riservata. Malgrado le direttive per contenere la pandemia da Covid19 la via Emilia continua a essere percorsa da
migliaia di veicoli e il traffico ha subito qualche rallentamento per permettere le operazioni di soccorso e i rilievi.
Dopo aver sgomberato la Statale dei mezzi incidentati e aver ripulito l' asfalto la circolazione è poi potuta riprendere
normalmente. a. v. © RIPRODUZIONE RISERVATA.
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venerdì 24 aprile 2020
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Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
La strada per il Monticino sarà ripristinata
A Brisighella sono iniziati i lavori per ripristinare il muro di contenimento
della strada per il Santuario del Monticino che rimase danneggiata e
chiusa al traffico dopo l' incidente dell' estate 2018 nel quale un trattore
con rimorchio carico di granaglie precipitò nella scarpata dopo un errore
di manovra. Lo ha reso noto il sindaco Massimiliano Pederzoli. Il tratto
che verrà ripristinato è di circa 20 metri per tre di altezza. Verranno inoltre
realizzati il basamento della via crucis, il palo della pubblica illuminazione
e verrà istallata una barriera in legno. I lavori sono seguiti dall' impresa
'Area sicura' e verranno sostenuti dall' assicurazione del mezzo che
causò il danno quindi senza costi per il Comune. «I lavori - ha detto il
primo cittadino di Brisighella - dovrebbero concludersi entro la metà di
maggio. Virus e disposizioni governative permettendo speriamo di
riuscire a festeggiare la ricorrenza della Madonna del Monticino a
settembre, con la strada ripristinata».
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venerdì 24 aprile 2020
Pagina 45
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
Ristoratori, l' attesa fra dubbi e speranze
Il traguardo del 18 maggio per l' ipotesi di riapertura è lontano. E non sarà facile trovare soluzioni sicure: «Il lavoro si
basa sul contatto»
di Antonio Veca Il 18 maggio è prevista la riapertura dei ristoranti, le
diposizioni sulle distanze di sicurezza per il Coronavirus e le incertezze
per il futuro preoccupano però tanti operatori. Ne abbiamo ascoltati
alcuni. «Più che alla perdita di fatturati -spiega Natascia Cucchi che
assieme alla sorella Luana -gestisce la trattoria Marianaza- ho a cuore la
salute di chi lavora. Al di là dei 600 euro, una presa in giro, molto meglio le
misure a sostegno: cassa integrazione, la sospensione di contributi e
mutui. Un rischio invece aderire al Decreto Liquidità, 25mila euro che
dovranno essere restituiti in una situazione già difficile. L' unica certezza
che purtroppo abbiamo sarà il dimezzamento dei posti a sedere. Nel
nostro caso appena 20, dovendo poi cambiare le abitudini del rapporto
tra dipendenti e clienti. Vi immaginate dover portare a tavola pane, vino,
acqua e pietanze? Dovremo comunque andare avanti stando il più sereni
possibile e così abbiamo pensato di potenziare la modalità d' asporto e le
consegne a domicilio anche perché la cassa integrazione è solo per 13
settimane e il rischio è di dover licenziare i dipendenti». Anche Gabriele Geminiani che assieme alla moglie, Giulia
Baldini gestiscono l' Enoteca Astorre, sottolineano quanto le norme sulla distanza inficeranno il lavoro. «Il nostro -
spiega - è un lavoro che si basa tutto sul contatto, tra dipendenti e con i clienti. Dopo due mesi di chiusura non si
potrà alzare la serranda e riaprire come se nulla sia accaduto. Tenere ferme le attrezzature, frigoriferi, lavastoviglie e
tanto altro, significa fare una manutenzione straordinaria, anche questa da pagare. Sul fronte degli aiuti poi l' unico
veramente sensato, se davvero si vuol salvare la filiera, sarebbe un finanziamento a fondo perduto perché qui c' è
ben di più a rischio della semplice chiusura di un bar o un ristorante, qui ci si gioca la partita della tenuta economica
dia parte del Paese». Infine, abbiamo sentito anche il parere di chi gestisce un agriturismo che potranno contare su
un elemento che altri colleghi non hanno, lo spazio. «Abbiamo iniziato l' anno - racconta Barbara Veneziani che
assieme al marito Roberto Tini gestisce Ca' de Gatti - con investimenti per migliorare il lavoro e così ci siamo esposti
contando nell' abituale lavoro da Pasqua a fine ottobre. Purtroppo abbiamo avuto un crollo nelle prenotazioni fino
allo zero e le condizioni di 'forza maggiore' non obbligano i clienti a riconoscere la 'penale di cancellazione'. Invece i
nostri clienti italiani che potevano contribuire a tenerci in vita con la ristorazione non possono venire e oggi la nostra
liquidità
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venerdì 24 aprile 2020
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
è pari allo zero. Dovremo però ripartire perché questo luogo è la nostra vita, non solo economica. Stiamo
predisponendo la sala da pranzo per rispettare le distanze e in estate contiamo su 5mila mq di giardino. In cucina
oltre ai già utilizzati guanti e cappello adotteremo le mascherine e ci stiamo attrezzando per un servizio di
ristorazione a domicilio con consegna di cestini per colazioni e merende, per far sapere ai clienti abituali che ci
siamo ancora. Le prime richieste sono già arrivate». «Per quanto riguarda la piscina - continua Veneziani -, secondo
quanto assicuratoci, il cloro è sufficiente a disinfettare, mentre per tutto lo spazio circostante e i bagni
sanificheremo più volte al giorno. Stesso dicasi per le camere e gli spazi comuni. Infine per l' intrattenimento
abbiamo tracciato percorsi tematici nel podere di 38 ettari per trasmettere l' idea di vacanze all' aperto alla riscoperta
di attività semplici a contatto con la natura che dopo mesi di 'clausura' saranno sicuramente gradite». ©
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Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
Svolta storica per il Palio Vincolo abolito: ok del Consiglio
Ieri in videoconferenza la prima seduta dopo l' inizio dell' emergenza: norma in vigore dal 2023
Una novità epocale per il Palio. Come previsto è stato pprovato ieri dal
consiglio comunale svoltosi in video conferenza (il primo dopo l' inizio
dell' emergenza coronavirus), l' ordine del giorno con le modifiche al
regolamento del Palio del Niballo. Gli articoli su cui il Comune è
intervenuto, ottenuta l' approvazione a maggioranza di sei dei sette
componenti del Comitato Palio (il sindaco, il Reggente del Gruppo
Municipale e i capi rioni di Verde, Nero, Giallo, e Borgo Durbecco), sono il
32 e 45. La modifica più grossa, addirittura storica, varrà dal 2023 e
cambia la regola del vincolo dei cavalieri che finora dopo aver corso un
Palio con un Rione non potevano più cambiarlo. La regola non viene
abolita del tutto, ma modificata. Il vincolo rimarrà per cinque anni a
decorrere dall' ultima corsa. Periodo che potrà essere ridotto a un anno
'in caso di rilascio di apposito nulla osta da parte del rione di provenienza'
(che riceverà un indennizzo per la formazione del cavaliere) Un' altra
modifica, immediatamente esecutiva se si correranno quest' anno le
gare di Palio e Bigorda 'alleggerisce' lo spareggio in caso di tre o più cavalieri a pari merito. I cavalieri verranno
«ordinati seconda la graduatoria inversa dell' anno precedente»: il primo in lista sfiderà in una sola tornata il secondo
che a sua volta poi si misurerà con il terzo, nell' altra corsia e così via, rendendoli più snelli e veloci. L' ordine del
giorno ha visto l' astensione delle opposizioni e il voto favorevole della maggioranza, con il risultato di 16 favorevoli,
1 contrario, 7 astenuti. Il voto contrario è stato del consigliere di opposizione Tiziano Cericola di Rinnovare Faenza
che ha sottolineato che la nuova amministrazione comunale dovrà comunque rivedere la gestione del Palio. Il
leghista Stefano Fantinelli (ex rionale) ha invece sottolineato che l' amministrazione comunale, se non si dovessero
tenere le manifestazioni del Palio del Niballo, dovrà cercare di sostenere i Rioni dei quali è in gioco la sopravvivenza.
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venerdì 24 aprile 2020
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Mercato riaperto, il plauso di Cia
Sono ripartiti a Faenza e ripartiranno anche a Lugo i mercati alimentari e
quindi anche i mercati contadini. Cia Romagna, motivando le richieste, ha
sollecitato più volte la riapertura dei mercati agricoli ai Sindaci delle
amministrazioni comunali romagnole. In seguito a diversi
approfondimenti e verifiche, i sindaci del Comune di Faenza, Giovanni
Malpezzi, e del Comune di Lugo, Davide Ranalli, hanno ritenuto
opportuno accogliere la richiesta che arrivava da Cia e da altre
associazioni che rappresentano il mondo agricolo dal momento che l'
Ordinanza della Regione legittima l' apertura di mercati ambulanti a
merceologia esclusiva alimentare «in spazi pubblici recintati» e «a
condizione che l' accesso sia regolamentato». Devono infatti essere
rispettate le misure igienico-sanitarie e di distanziamento da parte degli
operatori e dei clienti. «Esprimiamo un sentito apprezzamento e
ringraziamento ai sindaci Malpezzi e Ranalli - afferma il presidente di Cia
Romagna, Danilo Misirocchi - e ai loro collaboratori. La loro disponibilità
ad approfondire le nostre richieste e a verificare quali soluzioni potessero essere percorribili dimostra una grande
volontà di cercare di tenere conto, al contempo, della salute dei cittadini e delle attività economiche».
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venerdì 24 aprile 2020
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Controlli Covid, dice il falso alla Stradale
Un residente di Castel Bolognese multato e denunciato dalla Polstrada a
Imola, nella zona di Ponticelli, per aver infranto le norme sull' isolamento
per contrastare il coronavirus. Mercoledì la Polstrada ha fermato diversi
automobilisti nell' imolese. Fra questi il settantenne di Castel Bolognese
che ha cercato di giustificarsi adducendo una scusa alquanto confusa.
Dapprima ha dichiarato di essersi messo in viaggio per raggiungere l'
ospedale, ove era stata ricoverata la sua compagna. Poi ha cambiato
versione. Alla fine, dietro richiesta degli uomini della Polstrada, l' uomo ha
compilato l' autodichiarazione scrivendo la motivazione originaria. Gli
agenti, facendo un rapido riscontro, hanno verificato la falsità di quanto
asserito e per tale motivo hanno denunciato il settantenne per falsa
dichiarazione a pubblico ufficiale.
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venerdì 24 aprile 2020
Pagina 46
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
Emergenza Covid-19
Punto di pre-triage all' ospedale
La comunicazione del commissario Venturi: si aggiunge ai 33 già esistenti in regione
Punto di pre-triage per il Covid-19 anche all' ospedale di Faenza. Il
commissario ad acta per la gestione dell' emergenza sanitaria da
coronavirus, Sergio Venturi, nella quotidiana diretta Facebook di ieri
pomeriggio, ha annunciato che ai 33 punti pre-triage già attivi su tutto il
territorio regionale ne è stato aggiunto uno davanti all' ospedale di
Faenza in prossimità dell' accesso al reparto di Oncologia diretto dal
dottore Stefano Tamberi. Il gazebo di quattro metri per quattro,
sistemato nel giardino dell' ospedale degli infermi di Faenza, proprio a
fianco del reparto, è stato allestito grazie al contributo determinante
dello Ior, l' Istituto oncologico romagnolo e dei volontari e amici dell'
Istituto oncologico romagnolo ODV. Al completo allestimento ha inoltre
contribuito la protezione civile della sezione manfreda che attraverso i
suoi volontari ha fornito anche due termosifoni alla struttura provvisoria.
Il pre triage servirà come filtro e a mantenere alta la sicurezza mentre
riparte l' attività ambulatoriale. Gli altri punti pre-triage di cliniche e
ospedali sono a Fiorenzuola d' Arda e Castel San Giovanni; tre nel parmense, a Parma, Vaio di Fidenza e Borgotaro, a
Reggio Emilia, Montecchio e Guastalla, nel modenese a Sassuolo, Vignola, Mirandola, Pavullo e Modena città, tre
nella città metropolitana, Bologna, Sant' Orsola e Maggiore e a Imola, due nel ferrarese, Argenta e Cento, uno a
Meldola, a Rimini e uno nella Repubblica di San Marino. Anche ieri non si sono registrati nuovi casi di coronavirus a
Faenza, l' unico dell' area è stato registrato a Solarolo. a. v. © RIPRODUZIONE RISERVATA.
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venerdì 24 aprile 2020
Pagina 32
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
Altre due vittime per il virus Nove contagi in case di riposo
Ieri si è spenta Velia Cicognani, 96 anni, ospite della 'Baccarini' di Russi dove sono state registrate altre sei positività.
Due sono invece quelle alla comunità alloggio Il Giglio d' oro di Ravenna
Da un lato i contagi sempre più bassi tra la popolazione, dall' altro la
situazione critica nelle due strutture per anziani colpite. I dati dei nuovi
casi di ieri ci parlano nuovamente di quanto sia difficile contenere un
nemico invisibile in luoghi dove vivono tante persone, specialmente se
queste sono anziane e fragili. Ma i numeri ci confermano anche gli ottimi
risultati della quarantena sulla cittadinanza. Partiamo, come sempre,
analizzando il dato che fa più male: quello dei decessi. Ieri mattina sono
morte due persone. La prima è Velia Cicognani, 96 anni compiuti a
gennaio: anche lei, come la 96enne deceduta mercoledì, era un' ospite
della casa residenza per anziani Baccarini di Russi. Si è spenta all' alba di
ieri all' ospedale di Lugo, dove era dal 15 aprile dopo aver mostrato
sintomi del virus. Nella mattinata di ieri se n' è andato un altro russiano:
Ettore Ravaglia, 80 anni. Il contagio di Ravaglia non è legato alla
Baccarini: si pensa che l' uomo, che soffriva di gravi patologie, possa
aver contratto il virus in seguito a contatti con l' ospedale di Faenza.
Veniamo, quindi, ai contagi di ieri, che sono 15: 10 donne e 5 uomini, 7 in isolamento domiciliare e 8 ricoverati -
nessuno in Terapia intensiva. Ci sono 5 nuovi casi a Ravenna, 1 a Cervia, 8 a Russi e 1 a Solarolo. Tra i contagiati,
però, 12 o 13 (un caso è dubbio) sono legati alle strutture per anziani già colpite e ospedali, mentre gli altri 2 o 3 sono
parenti di persone già note: segno che la circolazione del virus è molto ridotta. Nel dettaglio, due sono le positività
alla comunità alloggio Il Giglio d' oro: un ospite e un operatore. Salgono così a 16 ospiti e 5 operatori i contagi legati
alla struttura. Alla Baccarini di Russi invece si sono registrati altri 6 nuovi casi tra gli ospiti, in seguito alla ripetizione
dei tamponi per tutti dopo la positività registrata martedì. Al momento sono 31 i contagiati nella struttura, e i 6 di ieri,
per quanto asintomatici, sono stati portati all' ospedale di Lugo per assicurare che non fossero in contatto con i
negativi. Al momento alla Baccarini c' è un piano vuoto che è stato sanificato, pronto per accogliere gli ospiti
trasferiti negli ospedali dopo la guarigione. Un settimo caso tra quelli di ieri è stato conteggiato nel 'cluster' Baccarini
in quanto è risultato positivo il parente di un operatore, e c' è un altro caso per il quale si sospetta sempre un
collegamento indiretto. Ieri sera la sindaca di Russi Valentina Palli ha parlato della situazione della struttura in una
diretta su Facebook: «Un' emergenza gravissima» ha detto, e ha poi aggiunto che «quando sarà possibile
celebreremo le esequie per tutti i nostri anziani che stanno perdendo la vita in questa immane tragedia». Nella
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venerdì 24 aprile 2020
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
struttura continuano monitoraggi e controlli. Infine i guariti. Nella giornata di ieri 14 persone sono risultate negative
al doppio tampone, e sono fuori dal virus e non più contagiose. Altre 29 sono divenute asintomatiche. Sara Servadei
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venerdì 24 aprile 2020
Pagina 32
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
IL BILANCIO
Quindici nuovi casi, otto i ricoverati
In provincia sono 956 i casi di positività. Dei 15 nuovidi ieri, 10 sono
donne e 5 uomini. Otto sono ricoverati in ospedale ma nessuno in
Terapia intensiva. I contagiati in provincia sono: 433 a Ravenna 124 a
Faenza 66 a Lugo 61 a Cervia 58 a Russi 31 a Bagnacavallo 28 ad
Alfonsine 22 a Castel Bolognese 20 a Fusignano 15 a Cotignola 11 a
Massa Lombarda 10 a Brisighella 8 a Conselice e Riolo Terme 7 a
Solarolo 3 a Sant' Agata 2 a Casola Valsenio 49 i residenti fuori provincia
64 i decessi.
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venerdì 24 aprile 2020
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Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
Dove trovare guanti e mascherine
Confartigianato ha pubblicato sul proprio sito e diffuso sui social l' elenco delle aziende che li producono
Ad oggi non è dato sapere come sarà il nostro modo di vivere dopo il
fatidico 3 maggio, perché, sulla cosiddetta 'fase-2', stanno ancora
dibattendo il Governo e le commissioni di esperti. Una certezza però c' è:
quali che siano le decisioni che verranno adottate, i prossimi mesi
saranno molto diversi da quelli vissuti prima dell' avvento di questa
drammatica pandemia, perché fino a quando non ci sarà un vaccino o
una cura particolarmente efficace e veloce contro il Covid-19, la nostra
vita dovrà fare i conti con la necessità di evitare i contagi. Altrettanto
ovvio che lo slogan #iorestoacasa non sia più sufficiente. Una società
complessa come la nostra non può rimanere bloccata per un tempo
indefinito, perché i danni economici e sociali, che sono già ad un livello
molto preoccupante, rischierebbero di diventare davvero inaffrontabili.
Ecco quindi che la vita lavorativa e sociale, nella cosiddetta 'fase-2', non
potrà prescindere da un necessario livello di precauzioni e protezioni.
Precauzioni che consisteranno, prima di tutto, nel continuare ad adottare,
dove possibile, quel 'distanziamento sociale' tra le persone, che evita il contagio, oppure, dove questo non è
possibile, nei luoghi chiusi o molto frequentati, dotare le persone e le strutture delle corrette misure protettive. Le
mascherine, i guanti, i sistemi igienizzanti e le barriere protettive anti-alito per le scrivanie, per i banconi o per gli
autoveicoli, saranno quindi strumenti indispensabili per poter affrontare con la dovuta sicurezza la nostra
quotidianità nei prossimi mesi. Con questa consapevolezza, e nell' ottica di essere a fianco delle imprese del
territorio in un momento tanto difficile e complicato, Confartigianato della provincia di Ravenna ha realizzato e
pubblicato sul proprio sito internet, e poi diffuso e promosso tramite i propri social media, l' elenco delle aziende
aderenti che producono o commercializzano strumenti e attrezzature protettive in funzione anti-contagio. Si tratta di
una pagina speciale nella quale sono descritte le proposte delle imprese, insieme ai loro contatti. L' auspicio di
Confartigianato è quello che sia possibile aumentare in questa maniera l' approvvigionamento a 'chilometro zero' di
articoli e presidi, alimentando in questo modo un piccolo circolo virtuoso a favore dell' economia del nostro
territorio. La pagina è pubblicata sul sito internet www.confartigianato.ra.it, e ad oggi sono già presenti le proposte di
queste aziende, tutte aderenti a Confartigiaanto della provincia di Ravenna: 3R Ricami sas di Melandri Roberta & c. di
Borgo Montone a Ravenna; Calzolaio Andrea di Ravenna; Car Fibreglass srl di Ravenna; Davema srl di Lugo; Leather
& Velvet di Valdré Andrea di Faenza; Ma.Be.L. snc di Luciano Massimo e c. di Faenza; Nuova Olp srl di Ravenna;
Pezzi e Minoccheri
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venerdì 24 aprile 2020
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
di Faenza; Pezzi Paola di Bagnacavallo; Rossetti Produzioni di Granarolo Faentino; Tecnopound srl di Ravenna.
Inoltre, una sezione del sito è interamente dedicata all' emergenza Covid-19, con tutte le normative di riferimento, dai
Decreti nazionali a quelli della Regione Emilia Romagna, il protocollo sulle misure per il contrasto e il contenimento
della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro, la cartellonistica per le aziende, il modulo di
autocertificazione per gli spostamenti e la cronologia completa di tutte le notizie pubblicate sull' argomento.
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venerdì 24 aprile 2020
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Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola)
Corriere di Romagna (ed. Ravenna)
IN SOFFERENZA IL MONDO DELL' ENOLOGIA
Vino, in difficoltà le cantine faentine «Mancano sbocchi sul mercato»
Giordano Zinzani: «Sfruttare canali di vendita alternativa, ma servono anche gli aiuti finanziari»
MICHELE DONATI
FAENZA Non vi è settore dell' economia che non abbia subito riflessi negativi
dalla pandemia: l' ambito vinicolo, tra i fiori all' occhiello del territorio, è uno di
quelli più colpiti, tra cali di fatturato e complicazioni logistiche. «La situazione è
pesante per tutti - afferma Giordano Zinzani, presidente del Consorzio Vini di
Romagna -. La grande distribuzione è meno colpita, ma anche se importante
rappresenta solo una parte percentuale dell' intero settore. Le maggiori
difficoltà sono invece vissute da numerose aziende che si basano sulla vendita
diretta o che riforniscono bar e ristoranti». CRITICITA' IN COLLINA Anche nel
campo dell' enoturismo tutto è bloccato: «Si sta perdendo un periodo strategico
dell' anno - prosegue Zinzani - con Pasqua e i ponti del 25 aprile e 1 maggio. A
soffrire particolarmente è proprio la nostra collina, dove si producono vini
certificati e garantiti di alto livello qualitativo: una nicchia alla cui base operano
però diversi imprenditorie lavoratori. Il problema fondamentale è la mancanza di
sbocchi sul mercato per i prodotti: si era parlato anche di convertire ad uso
sanitario l' alcol di origine vinica, masi sta ancora discutendo per trovare i
fondi». CONSEGNE A DOMICILIO Intanto il tempo passa e si tenta di mettere un
tampone alle perdite: «In questo momento-spiega Zinzani - bisogna sfruttare canali alternativi, come la vendita per
corrispondenza o le consegne a domicilio, senza rimanere fermi in un solo settore di distribuzione. Serve ulteriore
associazionismo tra le aziende per affrontare uniti i mercati, quanto fatto fino ad oggi non sarà più valido per il
domani». VERSO LA VENDEMMIA Questa è la prospettiva sul breve -medio termine, ma fra quattro mesi sarà tempo
di vendemmia, periodo cui si guarda con un misto di speranza e timore: «Le gelate hanno influito relativamente sui
vigneti - aggiunge ancora Zinzani -. Qui la preoccupazione maggiore veniva dalla mancanza d' acqua, ma le piogge di
questi giorni fanno ben sperare. I vigneti sono complessivamente in buono stato, anzi ci si aspetta una produzione
piuttosto elevata in caso di precipitazioni nella norma. Resta comunque il problema della commercializzazione del
vino prodotto: difficile pensare ad una repentina impennata dei consumi. Sono necessari aiuti finanziari al settore».
MANCATI INTROITI E SPESE Sulla difficile situazione del comparto vinicolo è intervenuta anche Coldiretti Ravenna
sottolineando il pesante impatto sulle cantine della chiusura forzata di alberghi, enoteche, agriturismi, bar e ristoranti.
Ne sa qualcosa Mauro Altini, titolare della cantina La Sabbiona a Oriolo, che calcola una flessione del 50% per il
fatturato: «Purtroppo non possiamo più contare su quel fondamentale sfogo di mercato - commenta - che non può
certo essere compensato dalle consegne a domicilio che per
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venerdì 24 aprile 2020
Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola)
Corriere di Romagna (ed. Ravenna)
noi valgono quanto mettere un tappo a un' emorragia». L' azienda riesce ancora ad esportare sul mercato
americano grazie ad alcuni shop online, un canale alternativo che insieme alle forniture alla grande distribuzione e al
mercato tedesco rappresenta un buon 30% del fatturato: «Ma avvertiamo già sofferenza in termini di liquidità -
conclude Altini -. Servono provvedimenti immediati e a fondo perduto finalizzati a compensare i mancati introiti,
anche perché le spese di campo devono comunque essere sostenute».
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venerdì 24 aprile 2020
Pagina 30
Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola)
Corriere di Romagna (ed. Ravenna)
Muky dona ambulanza e accessori sanitari per 100mila euro
Il generoso gesto segue quello del lascito al Mic di un ingente patrimonio immobiliare nel 2018
FAENZA A due anni da un cospicuo lascito patrimoniale al Mic, un altro gesto
filantropico di grande spessore economico è stato compiuto da Vanda Berasi,
in arte Muky, stavolta a favore dell' Azienda U sl e per la precisione all' Unità
operativa del 118. A questo reparto sanitario è destinata la donazione di un'
ambulanza e di accessori sanitari finalizzati alla gestione dell' emergenza
epidemiologica da Covid -19. Lo ha comunicato l' Ausl che ha deliberato l'
accettazione della donazione, in ottemperanza alla volontà espressa dalla
benefattrice, senza alcun onere per l' azienda. Il valore complessivo dei beni è di
poco inferiore ai 100mila euro e comprende: un' ambulanza Fiat Ducato 2.300
cc allestita, del costo di 65.500 euro (comprensiva di immatricolazione e 24
mesi di garanzia), sulla quale apporre la dicitura: "2020 -Ambulanza
accessoriata per il Pronto Soccorso di Faenza- donata da Muky"; uno zaino
soccorso e cinque trousse (999 euro); un kit per trasporto obesi composto da
pianale e materasso per barella; un kit estricatore xt e un set pediatrico (6.332
euro; un monitor defibrillatore (19.900 euro). Nel 2018 Muky fu protagonista di
un altro gesto di grande generosità, ufficializzando la volontà già espressa nel
2016 di donare parte del suoi beni immobili alla Fondazione Mic, nello specifico l' area ubicata tra piazza 2 Giugno e
via Maioliche, attuale abitazione dell' artista nata nel 1926. Il lascito include il progetto denominato "Casa dell' arte
Muky-Matteucci" in pratica un museo, con residenze d' artista, spazi per l' accoglienza e per la didattica della
ceramica. Una parte del museo sarà riservata ad una mostra permanente dedicata ai lavori di Muky e di Domenico
Matteucci, suo compagno di vita e di lavoro, dal quale Mukyha eredito un ingente patrimonio costituito anche da
appartamenti e proprietà.
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venerdì 24 aprile 2020
Pagina 30
Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola)
Corriere di Romagna (ed. Ravenna)
Banco di Solidarietà e Comune in aiuto alle famiglie in difficoltà
FAENZA «È un momento difficile per tutti. Per molti, difficilissimo. Questa
pandemia ha percosso la vita di ciascuno di noi; di chi ha contratto il virus, di chi
ha perduto degli affetti, di chi subisce in vario modo le conseguenze
economiche della crisi, di chi sperimenta l' isolamento, di chi non sa da dove
ricominciare. Inoltre le gelate hanno danneggiato i frutteti compromettendo il
raccolto dell' estate. Questa tempesta svela quanto ciascuno di noi sia
bisognoso». Le parole arrivano dal Banco di Solidarietà di Faenza c h e ,
cogliendo il suggerimento di Papa Francesco, desidera «risvegliare e attivare la
solidarietà e la speranza capaci di dare solidità, sostegno e significato a queste
ore in cui tutto sembra naufragare». " Proprio in questi giorni, nel rispetto delle
norme di sicurezza, «cerchiamo di sostenere la speranza dei più bisognosi
collaborando con il Comune di Faenza nella distribuzione di generi alimentari e
di prima necessità - si riferisce-. Ci teniamo in contatto con i nostri assistiti per
offrire la nostra vicinanza e raccogliendo le necessità, tentando con i limiti
imposti dalle regole di rispondere ai bisogni che emergono». Per chi volesse
sostenere l' attività del Banco di Solidarietà, si invita a consultare su Facebook
@bancodisolidarietafaenza.
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venerdì 24 aprile 2020
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Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola)
Corriere di Romagna (ed. Ravenna)
DOMANI L' ANNIVERSARIO
«Il 25 aprile si celebra la fine della guerra, sia la festa di tutti»
Negli scatti dell' archivio della Fototeca Manfrediana i momenti della liberazione di Faenza nel dicembre '44
MICHELE DONATI
FAENZA Quello che ci si appresta a celebrare domani sarà per la prima volta un
25 aprile senza partecipazione della cittadinanza: il programma, privato del
corteo e dell' orazione pubblica del sindaco, prevede l' omaggio dell'
amministrazione ai caduti e alle vittime per la libertà con la tradizionale
deposizione delle corone. Tra i luoghi simbolo della Liberazione, oltre al
Monumento ai Caduti da cui partiranno domani alle 11 le commemorazioni, vi è
il cimitero di guerra di via Santa Lucia, dove riposano 1552 soldati alleati
provenienti da Gran Bretagna, Canada, Australia, Nuova Zelanda, Sud Africa,
India: molti ricorderanno le iniziative pubbliche tenute negli anni passati, anche
in memoria della liberazione di Faenza (17 dicembre 1944), cui solitamente
prendono parte delegazioni estere per condividere momenti toccanti con la
comunità locale. Delle 1.552 lapidi presenti nel cimitero solo 1.139 recano un
nome, mentre le altre 13 appartengono a soldati ignoti che la barbarie della
guerra ha purtroppo reso irriconoscibili. SU FACEBOOK Per ricordare i nomi dei
caduti è nata così l' iniziativa "1.139 faentini": l' idea, che ha preso piede sui
social ed ha trovato la collaborazione di Anpi, consiste nell' inviare una mail all'
indirizzo 1139faentini@gmail.com per ricevere in risposta il nome di uno dei militari sepolti a Faenza e condividerlo
così su Facebook domani insieme alle relative informazioni. Si tratta di un modo per man tenere vivo il ricordo di chi
si è sacrificato per liberare la nostra città: «Il 25 aprile - commenta lo storico Enzo Casadio-genera spesso divisioni
politiche, mentre dovrebbe essere la festa di tutti, poiché in questa data si celebra la fine della guerra. Gli Alleati
contribuirono in massima parte alla Liberazione pagando spesso con la vita, come ci dicono i numerosi cimiteri di
guerra presenti sul nostro territorio». GUERRA E RICOSTRUZIONE Come detto sopra, la liberazione di Faenza
avvenne nel dicembre '44: giorni e settimane che sono immortalati in preziosi scatti conservati dall' Archivio della
Fototeca Manfrediana. In alcuni di essi si osserva la parabola del ponte sul Lamone nell' attuale via Fratelli Rosselli:
distrutta dai tedeschi in ritirata e subito ricostruita, la struttura resiste ancora oggi, ma non tutti sanno che fu la prima
opera pubblica manfreda dopo la fine dei combattimenti. Il ponte fu terminato il 10 aprile 1945 e si rivelò essenziale
per gli Alleati diretti a Bologna: la guerra stava finalmente volgendo al termine. Tramandare la memoria di quanto
accaduto è oggi un modo per guardare con maggiore speranza al futuro: come testimonia il ponte di via Fratelli
Rosselli, dopo ogni catastrofe arriva sempre il momento della ricostruzione.
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venerdì 24 aprile 2020
Pagina 31
Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola)
Corriere di Romagna (ed. Ravenna)
Cominciati i lavori nella strada del Santuario del Monticino
BRISIGHELLA Sono partiti ieri i lavori alla strada del Santuario del Monticino: nel
settembre del 2018 la zona venne danneggiata da un rocambolesco incidente di
cui fu protagonista un grosso trattore con a rimorchio un carico di granaglie. L'
uomo alla guida del mezzo, giunto al bivio con la stradina che porta al santuario,
sbagliò infatti strada e, tentando una difficile retromarcia, precipitò nella
scarpata. Gli interventi riguarderanno specialmente la strada ed il muro di
contenimento, per una lunghezza di 20 metri e un' altezza di 3. Verrà inoltre
rimosso, per essere sostituito con uno nuovo, il basamento della via crucis e
sarà ripristinato il palo dell' illuminazione pubblica. Sarà infine installato un
guardrail in legno. «Confidiamo che entro la metà di maggio i lavori siano
terminati - afferma il sindaco Massimiliano Pederzoli, che conclude formulando
un augurio per il futuro -. Virus e disposizioni permettendo speriamo inoltre di
riuscire a festeggiare la ricorrenza della Madonna del Monticino a settembre,
con la fruibilità della strada ripristinata». M.D.
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venerdì 24 aprile 2020
Pagina 19
Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola)
Corriere di Romagna (ed. Ravenna)
TENNIS
Per Camilla Scala la stagione delle novità resta un rebus
«Avrei dovuto giocare ad Amiens e in Sardegna e poi puntare ai tornei big ma è tutto in discussione»
ALESSANDRO GIULIANI
Sarebbe dovuta essere una stagione con tante novità, per Camilla Scala, la
giocatrice imolese tennisticamente nata e cresciuta al Tennis Club Faenza. Il
verbo è volutamente al condizionale in quanto la stagione del tennis è stata
bruscamente interrotta ai primi di marzo e, se tutto andrà per il verso giusto,
potrebbe riprendere solo a luglio, anche se contante incognite. In ogni caso, per
Camilla sarà un 2020 che ripartirà dal Tc Faenza, dopo anni passati a Cividino,
sia come Circolo di appartenenza sia come base di allenamento. In questo
momento Camilla Scala è nella sua casa di Imola per ottemperare come tutti
agli obblighi dei vari decreti sul Coronavirus. Tutto questo in attesa di riprendere
a giocare nel circuito Itf. Un po' di attesa per il rientro agonistico c' era e c' è,
perché Camilla non gioca in pratica da settembre a causa di un infortunio.
Aveva appena ripreso con un torneo Bnl ad Orvieto, poi lo stop. Nel frattempo, l'
imolese riavvolge il nastro degli ultimi mesi e racconta: «Non faccio più base a
Cividino: ho deciso di tornare al Tennis Club Faenza dove mi alleno con i
maestri Enrico Casadei e Marco Poggi». Cambia anche il tesseramento per i
campionati a squadre, visto che Faenza ha rinunciato alla serie A1 femminile
per ripartire dalla serie C: «Quest' anno farò la A2 con il Ct Ceriano Laghetto, in teoria dovrebbe essere una
formazione competitiva, perché oltre a me ci sarà Angelica Moratelli e mi hanno detto i dirigenti che ingaggeranno
due straniere». L' imolese fa parte del gruppo delle giocatrici di interesse nazionale, quindi nei giorni scorsi avrebbe
potuto allenarsi, ma è rimasta ferma: «Sì, avrei potuto allenarmi, ma c' erano diversi problemi, innanzitutto vivo a
Imola e dovevo recarmi in un altro comune, quello di Faenza, poi i circoli sono chiusi, quindi preferisco allenarmi solo
fisicamente: faccio atletica in casa, un po' dipesi, ogni tanto corro intorno alla mia abitazione, niente di particolare.
Non gioco in pratica da settembre per un infortunio, nell' ultimo torneo che ho fatto ho raggiunto i quarti a Orvieto, mi
ero iscritta al 15.000 dollari diAmiens e poivolevo an darein Sardegna per una serie di 25.000 dollari, ma tutti i tornei
sono stati cancellati fino a luglio. Diciamo che in questi giorni sono tornata ad una vita normale in famiglia, non lo
facevo da dieci anni, guardo film, mi alleno, alla fine c' è del positivo anche in questa vicenda». Infine gli obiettivi di
una stagione che non si sa quando ripartirà: «Quest' anno vorrei fare soprattutto i tornei Itf Women' s Tour da 25.000
e 60.000 dollari, per puntare poi sulle qualificazioni dei tornei del Grande Slam, main questo momento è tutto un
punto interrogativo».
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venerdì 24 aprile 2020
Pagina 33
Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola)
Corriere di Romagna (ed. Ravenna)
Cia: «Bene la riapertura dei mercati»
LUGO Sono ripartiti i mercati alimentari e quindi anche i mercati contadini. Cia
Romagna, motivandole richieste, aveva sollecitato più volte la riapertura dei
mercati agricoli ai sindaci delle amministrazioni comunali romagnole.
«Esprimiamo un sentito apprezzamento e ringraziamento ai sindaci di Faenza,
Mal pezzi, e di Lugo, Ranalli - afferma il presidente di Cia Romagna, Danilo
Misirocchi -. La loro disponibilità ad approfondire le nostre richieste e a
verificare quali soluzioni potessero essere percorribili dimostra una grande
volontà di cercare di tenere conto, al contempo, della salute dei cittadini e delle
attività economiche. In un momento di emergenza sanitaria come quello che
stiamo vivendo bisogna certo tutelare la salute prima di tutto. Anche gli aspetti
logistici assumono rilevanze diverse eri chiedono strategie complesse. Alcune
altre amministrazioni». Le aree destinate ai mercati alimentari verranno
recintate, con accesso regolamentato e presidiato da addetti. Gli operatori del
mercato dovranno svolgere la loro attività nel rispetto delle norme igienico -
sanitarie.
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venerdì 24 aprile 2020
Pagina 36
Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola)
Corriere di Romagna (ed. Ravenna)
Carapia della Lega: «All' autodromo serve una guida trasparente»
Dopo le polemiche sulla Superbike annullata e ora alla proposta di un GP di F1 a porte chiuse
IMOLA «Fumo negli occhi, teso a buttare un velo pietoso sul proprio operato,
perché il mandato è in scadenza». Non sono tenere le apro le delll' esponente
della Lega Simone Carapia rispetto alle recenti dichiarazioni del presidente di
Formula Imola Uberto Selvatico Estense. Dopo le proteste degli albergatori sulla
cancellazione senza discussione della tappa della Superbike, seguita dalla
polemica politica, il presidente di Formula Imola ha rilanciato dalle pagine di un
solo quotidiano locale la proposta di ospitare un Gran Premio di Formula uno
sulla pista imolese. «L' ultima arguzia di Uberto Selvatico Estense che ora,
pensando di rifar si una verginità, lancia la proposta di effettuare ad Imola un GP
di Formula 1 a porte chiuse -incalza Carapia-. Ovviamente non c' è contratto,
come invece c' era per la gara di Superbike, contratto che ha appallottolato e
buttato nel cestino, mandando una lettera a Dorna. Attaccato dalla Cappello
che, fulminata sulla via di Damasco, si è resa conto della gravità dell' operato, si
è difeso dicendo che, prima di scrivere a Dorna, aveva avvisato l'
Amministrazione comunale della decisione presa dal Cda. Ma il Comune lo ha
smentito: nessuna comunicazione è arrivata a Piazza Matteotti. Non si è
confrontato con gli albergatori, non ha informato il Comune, ovvero il socio di maggioranza del Con.Ami che, a sua
volta è il socio unico di Formula Imola: ha fatto tutto da solo, come se l' azienda fosse sua, creando una situazione
imbarazzante anche a livello internazionale. Ma per Selvatico Estense si avvicina la fine del mandato ed allora tenta
di correre ai ripari, puntando addirittura alla F1. Poi ammette chiaramente che non ci sono i soldi per pagare la fee a
Liberty Media, ma in compenso concederebbe l' uso gratuito dell' Impianto (sic). Senza contare che, anche se fosse
disputata a porte chiuse, si creerebbero comunque assembramenti all' interno del paddock, dove lavorano centinaia
di persone: una tesi che, secondo Selvatico, valeva per la Superbike ma, misteriosamente, non per la Formula Uno.
Ovviamente come Lega abbiamo sollecitato la Regione perché il nostro comparto turistico non venga lasciato solo
in questo momento drammatico per l' economia. L' Autodromo deve ripartire, ma serve una nuova gestione, con
voglia di fare, sia a livello automotoristico, sia in maniera polivalente, per fare lavorare l' indotto tutto l' anno».
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venerdì 24 aprile 2020
Pagina 15
La Repubblica (ed. Bologna)
Stampa Locale
Da "Bella Ciao" a Bruno Neri la musica resiste
Da oggi a domenica su Lepida Tv il festival virtuale legato al 25 aprile. Con tante novità
di Luca Bortolotti Ci sarà una "Bella ciao" per ogni gusto, ma anche canzoni
inedite di Resistenza e il racconto della scelta del calciatore faentino Bruno
Neri, che oppose il gran rifiuto al fascismo e salì in montagna per
combattere da partigiano. Avrebbe dovuto essere un concertone per il
75esimo anniversario della Liberazione, "Materiale Resistente" sarà invece
un festival virtuale, da oggi a domenica, su Lepida Tv, con un' ospitata anche
nella diretta del 25 aprile delle cerimonie online da Monte Sole. Ci saranno
ospiti come Massimo Zamboni, i Marlene Kuntz, Piotta, Jorge Coulon degli
Inti Illimani, nella rassegna voluta dal Mei di Faenza, che si rifà al concorso
che il Meeting delle etichette indipendenti tiene dal 2016 per invitare
musicisti emergenti a creare canzoni di Liberazione. Tra i brani inediti e gli
arrangiamenti originali proposti dai 36 artisti in diretta tra oggi e domenica
alle 18 su Lepida Tv, ci sarà la celebre " Bella ciao" dei Modena City
Ramblers ( che oggi ripubblicano in digitale il disco "Appunti partigiani", in cui
ospitano da Guccini a Bregovic), come quella al piano di Arturo Stalteri, o
ancora una in veste rock suonata dalla band messa in piedi da Eusebio
Martinelli, Cisco, Pino Scotto. Massimo Zamboni si dedicherà alle letture. L' ex Cccp ha curato diversi progetti sulla
Resistenza, per il 70esimo anniversario uscì il suo " Breviario partigiano" firmato coi post- Csi, e il docufilm " Il
nemico", nato dalla scoperta di aver avuto un nonno fascista ucciso dai partigiani. Tra gli artisti emergenti, la band
reggiana Gasparazzo dedica un brano a Bruno Neri, « il calciatore partigiano » . Faentino, celebre perché nel '31 con
la maglia della Nazionale fu il solo a rifiutare il saluto romano alle autorità militari in tribuna, negli anni ' 40 imbracciò
le armi sulla Linea Gotica, dove cadde in battaglia vicino a Ca' di Malanca, dove ha sede il museo della Resistenza
gestito da Giordano Sangiorgi prima di diventare presidente del Mei. Che, oltre alla memoria, ragiona anche sul
futuro. « Alcuni nostri artisti emergenti nelle dirette raccolgono 1500- 2000 spettatori, che normalmente farebbero in
dieci tappe dei loro tour - racconta -. Mentre le visite su Youtube calano, crescono sugli streaming degli indipendenti:
è questo il prodotto che può scardinare i monopoli. Il ministro Franceschini ci ha promesso di lavorare assieme a
una piattaforma di streaming nazionale in cui questo interesse possa esser anche monetizzato dai giovani musicisti
» . Intanto proseguono i lavori per la 25esima edizione del festival del Mei, a Faenza dal 2 al 4 ottobre. Ci si adatterà al
nuovo mondo, confermare parte dei concerti dal vivo, ma in location più piccole e a ingresso limitato, e aumentare i
contenuti da fruire online. © RIPRODUZIONE RISERVATA
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venerdì 24 aprile 2020
Pagina 16
Il Sole 24 Ore
Pubblica Amministrazione ed Enti Locali
MOBILITÀ
«Il trasporto locale non reggerà al distanziamento sociale»
L' allarme di Asstra: riduzioni della capacità di carico tra il 50 e il 70% A Milano la metropolitana porterà 400mila
persone al posto di 1,5 milioni
MARCO MORINO - MILANO - Il distanziamento sociale, che è il principio
cardine della lotta al Covid-19 e il trasporto pubblico locale (bus, tram,
metrò, treni regionali) all' apparenza sembrano inconciliabili. Asstra, l'
associazione che rappresenta le imprese del trasporto pubblico locale,
afferma che nel settore del Tpl è irrealistico immaginare rigide regole di
distanziamento, al punto da lanciare un appello «alla responsabilità
personale di ognuno», a partire dagli utenti. Il distanziamento Obbligare al
distanziamento attuale - nota Asstra - comporterebbe riduzioni della
capacità di carico dei mezzi pubblici non sostenibili, riduzioni che si
aggirano tra il 50 e il 70% della capacità di carico per autobus urbani ed
extraurbani e treni regionali. «La rigida applicazione di tale regola - osserva
Asstra -, oltre a non essere compatibile con la conformazione dei mezzi di
trasporto pubblico, determinerebbe, pur in presenza di una domanda
sensibilmente ridotta, l' insufficienza della offerta di trasporto». Con
conseguente rischio del ricorso indiscriminato al mezzo privato (auto) non
potendosi, nell' immediato, incrementare le frequenze per indisponibilità di
mezzi e di personale (la produzione di mezzi richiederebbe tempi variabili che vanno dai 18 ai 36 mesi in relazione
alla tipologia dei mezzi, bus o treni) e per mancanza di capacità delle reti ferroviarie. Eppure nella fase 2 un ruolo
decisivo sarà giocato proprio dal trasporto pubblico locale, essenziale alla ripresa del nostro Paese. Come ci
sposteremo quando cominceremo a uscire dalle nostre case? Come andremo al lavoro e a scuola? Certamente lo
sviluppo delle attività da remoto (smart working) consentirà di ridurre una parte della richiesta di mobilità ma, con
altrettanta certezza, si sa che questo non basterà. Sarà necessario, anche al fine di superare il problema delle ore di
punta, cambiare la curva di distribuzione del trasporto pubblico, ridistribuendo l' orario di lavoro e di studio nell' arco
dell' intera giornata. Solo in questo modo la mobilità potrà andare incontro alle nuove regole di sicurezza. Spiega l'
assessore al Welfare di Regione Lombardia, Giulio Gallera: «Nelle grandi città il tema più importante è quello del
trasporto pubblico locale. C' è un confronto in atto con il Comune di Milano, che è il proprietario di Atm, con Trenord
e gli altri gestori. Ci stiamo lavorando». Marco Granelli, assessore alla Mobilità del Comune di Milano, intervistato da
Radio 24 dice: «A Milano, prima del coronavirus, ogni giorno nella metropolitana circolavano 1,5 milioni di passeggeri.
Nella fase 2, per garantire il distanziamento di un metro tra una persona e l' altra, non potremo trasportare
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