Unione della Romagna Faentina - venerdì, 28 febbraio 2020
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Unione della Romagna Faentina
venerdì, 28 febbraio 2020
Prime Pagine
28/02/2020 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) - Interna 5
Prima pagina del 28/02/2020
28/02/2020 Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola) 6
Prima pagina del 28/02/2020
28/02/2020 Il Sole 24 Ore 7
Prima pagina del 28/02/2020
28/02/2020 Italia Oggi 8
Prima pagina del 28/02/2020
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
28/02/2020 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 38 9
Faenza e Russi, saltano Beethoven e 'Pulcinella'
28/02/2020 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 40 10
«Avevo perso il lavoro, ora vendo ortaggi bio»
28/02/2020 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 49 11
Prima pagina Faenza Lugo
28/02/2020 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 49 12
La tradizione legata al 'salarino'
28/02/2020 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 50 13
Dottor Quercia in pensione «Lascio un grande team»
28/02/2020 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 50 15
Pochi ambulanti, mercato cancellato
28/02/2020 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 50 16
Centrosinistra avanti con un poker di nomi
28/02/2020 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 51 17
La vendita dell' auto finisce in parapiglia
28/02/2020 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 51 19
Rapina i genitori poi porta i gioielli al 'compro oro': faentino arrestato dalla polizia
28/02/2020 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 52 20
Riecco il Premio Faenza: arrivate 500 candidature
28/02/2020 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 52 21
Ritorna il corso 'Mettersi in proprio' organizzato dal Lions club per chi vuole aprire la propria impresa
28/02/2020 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 60 22
«Tempi di 'Humana follia'? Sì, ma in musica»
28/02/2020 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 61 24
Liuto, tiorba e chitarra Un viaggio fra i secoli
28/02/2020 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 69 26
Nessun rinvio in Coppa: l' E-Work in campo il 6
28/02/2020 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 70 27
«Sparta, il vivaio è il nostro vero gioiello»
28/02/2020 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 70 29
Teodora schiacciasassi: batte Faenza in finale e conquista il settimo titolo provinciale consecutivo28/02/2020 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 91 30 Iuv e l' uovo di Colombo del packaging «Pellicole bio per sfidare l' impero di plastica» Corriere di Romagna (ed. Ravenna) 28/02/2020 Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola) Pagina 3 GIANLUCA ROSSI 32 Negativo il tampone sul paziente faentino Nuovo caso sospetto proveniente da Lugo 28/02/2020 Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola) Pagina 28 MICHELE DONATI 33 Continua lo stallo nel centrosinistra per designare il candidato sindaco 28/02/2020 Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola) Pagina 28 35 Padovani: «Rette asili, non richiedere pagamenti per il periodo di chiusura» 28/02/2020 Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola) Pagina 28 36 Lions, parte il corso "Mettersi in proprio" 28/02/2020 Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola) Pagina 31 FRANCESCO DONATI 37 Vende l' auto, ma c' è l' inghippo Poi è trascinato aggrappato al veicolo 28/02/2020 Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola) Pagina 31 39 Il 40° Pavone d' oro stoppato dal Coronavirus 28/02/2020 Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola) Pagina 31 40 «Riconoscimento ufficiale per la professione di maestro di danza» Stampa Locale 28/02/2020 Corriere di Bologna Pagina 8 41 Malmena i genitori per i gioielli Pubblica Amministrazione ed Enti Locali 28/02/2020 Il Sole 24 Ore Pagina 8 Ce.Do. 42 Cdp, al via misure per imprese e Pa 28/02/2020 Il Sole 24 Ore Pagina 30 Gianni Trovati 43 Per i bilanci comunali rinvio al 30 aprile 28/02/2020 Italia Oggi Pagina 33 FRANCESCO CERISANO 45 Comuni, preventivi al 30 aprile 28/02/2020 Italia Oggi Pagina 33 47 Partecipazioni, monitoraggio entro il 30/4 28/02/2020 Italia Oggi Pagina 33 48 Unioni, quorum rafforzato 28/02/2020 Italia Oggi Pagina 33 49 Zona rossa, slittano le rate dei mutui Cdp 28/02/2020 Italia Oggi Pagina 34 MATTEO BARBERO 50 Multe stradali, incassi ai raggi X 28/02/2020 Italia Oggi Pagina 35 51 Procedure di gara online per garantire concorrenza 28/02/2020 Italia Oggi Pagina 35 53 Appalti intelligenti, sfida della pa 28/02/2020 Italia Oggi Pagina 35 55 Appalti secondo il codice per Cdp Investimenti sgr 28/02/2020 Italia Oggi Pagina 36 PAGINA A CURA DI MASSIMILIANO FINALI 56 Infrastrutture, pioggia di fondi
28/02/2020 Italia Oggi Pagina 36 58 Lombardia, 18 mln per investimenti nelle foreste 28/02/2020 Italia Oggi Pagina 36 59 Stanziati 4,5 milioni per i servizi sanitari nelle regioni del Sud 28/02/2020 Italia Oggi Pagina 37 60 Spese elettorali, nuovi tagli Presentata interrogazione 28/02/2020 Italia Oggi Pagina 37 61 Anpci in prima linea contro la chiusura delle filiali 28/02/2020 Italia Oggi Pagina 37 62 Dpcm assunzioni boomerang 28/02/2020 Italia Oggi Pagina 37 63 Nuove tariffe Tari da sospendere 28/02/2020 Italia Oggi Pagina 37 64 Personale, parere Aran crea dubbi 28/02/2020 Italia Oggi Pagina 38 65 Amministratori sui banchi 28/02/2020 Italia Oggi Pagina 38 66 Autonomie a congresso 28/02/2020 Italia Oggi Pagina 38 67 Banda ultra larga in 800 enti 28/02/2020 Italia Oggi Pagina 38 68 Cyber risk, Agid e Ali a braccetto
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venerdì 28 febbraio 2020
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) - Interna
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venerdì 28 febbraio 2020
Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola)
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venerdì 28 febbraio 2020
Il Sole 24 Ore
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venerdì 28 febbraio 2020
Italia Oggi
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venerdì 28 febbraio 2020
Pagina 38
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
Faenza e Russi, saltano Beethoven e 'Pulcinella'
Anche il teatro e l' arte non sono esenti dalla direttiva. E oggi salta anche
il terzo appuntamento della Stagione Nostrarte: al ridotto del teatro
Masini di Faenza Martina Drudi e Lorenzo Leonardi avrebbero dedicato la
serata a Beethoven. E a Russi, la direzione di Ater Fondazione Circuito
Regionale Multidisciplinare ha annullato lo spettacolo 'Pulcinella, uno di
noi', in cartellone per questa sera al Teatro Comunale.
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venerdì 28 febbraio 2020
Pagina 40
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
MARCO CATTANI
«Avevo perso il lavoro, ora vendo ortaggi bio»
Marco Cattani, ingegnere faentino, ha fondato Lunebuone.it
Marco Cattani, come le è venuta l' idea di aprire il sito e-commerce
Lunebuone.it con cui vende on line, frutta, verdura e generi alimentari?
«Dopo aver perso il lavoro. Sono un ingegnere civile. Ma, a seguito della
crisi economica, la mia ditta ha chiuso. Dopo diversi colloqui poco
produttivi, stavo pensando di trasferirmi all' estero. Poi mi è venuta
questa idea». Così, è ripartito da zero nel 2013. Perché ha scelto proprio il
comparto ortofrutticolo? «Abitando nella campagna faentina, è più facile
avere contatti con i produttori. Fondamentale è stato anche pensare alla
nonna di mia moglie che aveva un orto e ci portava sempre la cassettina
con prodotti buoni e freschi». Q u a l è i l p u n t o d i f o r z a d e l l a s u a
attività? «Offrire un servizio veloce alla gente che va sempre più di fretta
e ricerca prodotti di alta qualità. Nel nostro caso, forniamo solo prodotti
biologici con certificazione. Collaborando con i produttori locali, siamo in
grado di 'annullare' i tempi tra produzione e consegna. L' insalata
raccolta la mattina, può essere consegnata già nel pomeriggio». Chi
sono i suoi clienti? «Principalmente privati, famiglie con bambini. Ma abbiamo anche alcune realtà aziendali».
Soddisfatto della scelta fatta? «Sì, siamo in crescita e ora ho un socio e qualche collaboratore. Consegniamo in
tutta la Romagna e fino a Bologna. Darsi da fare, alla fine, premia».
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venerdì 28 febbraio 2020
Pagina 49
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
Prima pagina Faenza Lugo
Prima pagina Faenza Lugo
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venerdì 28 febbraio 2020
Pagina 49
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
La storia
La tradizione legata al 'salarino'
Beppe Sangiorgi Una persona lacrimevole, veniva etichettata con: «T' si
coma e' salaröl» (Sei come il salarino!). Cioè assomigliava alla cassettina
di legno che conteneva il sale grosso da cucina. Di solito veniva appeso
a fianco del focolare per essere a portata di mano dell' azdóra per
insaporire i cibi. Per l' umidità che emanava il sale, il salarino gocciolava
sempre, da cui il vecchio detto. Quando la promessa sposa metteva
piede per la prima volta nella casa del fidanzato, si diceva che andava a
vedere il salarino e quindi veniva interpellata con: «A sit andê-da a vdê
indó ch' i tèn e salaröl?» (Sei andata a vedere dove tengono il salarino?).
Che era un modo di dire per sapere se la ragazza era andata a dare un'
occhiata alla casa dove sarebbe andata sposa.
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venerdì 28 febbraio 2020
Pagina 50
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Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
Dottor Quercia in pensione «Lascio un grande team»
Si chiude un' era ad Allergologia, ultimo giorno di lavoro per il responsabile «Siamo partiti con un piccolo ambulatorio
e pian piano siamo cresciuti»
«Abbiamo in carico quasi 43mila pazienti, un po' da tutta la regione e
molti anche da fuori». Ultimo giorno di lavoro all' ospedale di Faenza per
Oliviero Quercia, stimatissimo allergologo, responsabile dell' Unità
semplice di allergologia per il dipartimento dell' Ausl Romagna e membro
della Società italiana di allergologia, per anni è stato punto di riferimento
medico nel settore. Oliviero Quercia in effetti è un po' una piccola
leggenda nel suo campo; ha infatti cominciato la sua carriera all' interno
dell' Ausl nel 1994 a Brisighella passando poi all' ospedale di Faenza per
dirigere l' ambulatorio di allergologia. «Ne abbiamo fatta di strada da
allora - racconta Quercia, nel suo penultimo giorni di lavoro come sempre
in camice bianco nell' ammezzato dell' ospedale manfredo -; siamo
partiti con un piccolo ambulatorio e pian-piano siamo cresciuti anche
grazie al personale che mi ha affiancato sin da quando l' Ausl ha messo
a punto questo servizio, senza cambi se non quelli fisiologici dovuti al
pensionamento. È così che abbiamo creato un' ottima equipe alla quale
sempre più persone hanno iniziato a rivolgersi. La cosa portò a costituire in questi spazi una Struttura di alta
specializzazione, legata alla mia persona, e infine nel 2019 l' Azienda mi ha designato responsabile della struttura
semplice interdipartimentale». Alla domanda di quantificare il numero di pazienti che si sono affidati alle cure di
allergologia di Faenza, Quercia non si scoraggia e dopo aver consultato un po' gli archivi consegna un numero
incredibile. «Le persone che hanno attraversato l' Unità operativa di allergologia sono oltre 43mila. Per l' Ausl
Romagna copriamo un territorio che va da Novafeltria fino a Castel Bolognese, e ovviamente le due vallate, del Senio
e del Lamone. In realtà qui arrivano pazienti un po' da tutta la regione, senza contare di chi viene da altre regioni. Ad
esempio ricordo una paziente che partiva da Campobasso per sottoporsi alle nostre indagini. Ora - prosegue - siamo
diventati punto di riferimento nazionale soprattutto per le allergie provocate dagli imenotteri, per le gravi forme di
asma e per la diagnostica di secondo livello». Negli anni l' allergologia ha subito diversi impulsi e ha visto cambiare di
molto l' approccio medico. Si parla non più solo di allergie dovute ai 'classici' raffreddori da fieno ma di una
implementazioni della casistica in campo alimentare, determinata dagli imenotteri e da farmaci e da contatto. «La
finestra allergologica - continua Quercia - si è ampliata di molto e per questo anche l' approccio
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venerdì 28 febbraio 2020
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
e i rimedi oggi sono molto più accurati e specifici; infatti possiamo contare sulla diagnostica molecolare che
riesce a profilare di fronte a cosa ci troviamo in maniera molto accurata». Recentemente Quercia ha organizzato per
la società italiana di allergologia 'Allergicamente' un importante convegno patrocinato dalla Regione e dall' Ausl, sul
tema che ha portato in città grandi allergologi. «Si calcola - conclude Quercia - che la rinite allergica colpisca un
quarto della popolazione e l' asma bronchiale circa il 6 per cento. Sul fronte delle allergie determinate dal veleno
degli imenotteri (api, ndr) la percentuale di reazioni sistemiche varia tra lo 0,3 e l' 8,9 per cento mentre chi reagisce ad
alcuni tipi di alimenti interessa il 4,5 per cento degli adulti e arriva al 10 per i bambini. Le reazioni ai farmaci si
attestano attorno al 7 per cento». «Sono giorni che al solo pensiero di non vedere più il dottor Quercia qui in ospedale
tante di noi si rattristano» racconta una delle infermiere dell' equipe di allergologia Oriana Briccolani. «Oggi -
concludono dal reparto - saluteremo il nostro dottore anche se ha riempito di appuntamenti anche la sua ultima
giornata di lavoro». Antonio Veca © RIPRODUZIONE RISERVATA.
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venerdì 28 febbraio 2020
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Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
DOMENICA DELLE PALME
Pochi ambulanti, mercato cancellato
Soppressione del mercato straordinario della domenica delle palme,
domenica 5 aprile 2020 «troppi pochi commercianti a Faenza». Lo ha
deciso l' amministrazione manfreda dopo aver rilevato che il mercato
straordinario istituito il giorno Domenica della Palme nel corso degli anni
ha visto diminuire la presenza dei titolari di posteggio. Il provvedimento è
stato preso nel corso dell' ultima giunta di Palazzo Manfredi dopo aver
preso in considerazione l' attuale pianta organica del mercato della
Domenica delle Palme che a seguito della procedura Bolkestein vede la
presenza di 45 posteggi. Per domenica 5 aprile -spiegano dagli uffici
competenti- sono arrivate solo 24 richieste: troppo pochi gli ambulanti
per giustificare una organizzazione così impegnativa abbiamo deciso in
via provvisoria di sospenderlo per quest' anno, questo in di una
valutazione complessiva da effettuarsi per il 2021 e per gli anni
successivi». La decisione ovviamente è stata presa sentendo la Cabina
di regia del centro storico.
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venerdì 28 febbraio 2020
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Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
Verso il voto
Centrosinistra avanti con un poker di nomi
Lunedì la direzione del Partito Democratico che potrebbe sbloccare la situazione
Tutti insieme interlocutoriamente: la riunione del centrosinistra
convocata mercoledì sera dal coordinatore della campagna elettorale
Fabio Anconelli si è conclusa non troppo diversamente da com' era
iniziata, e cioè con la presa d' atto che i candidati in lizza per il ruolo di
sindaco sono ancora molti, e che tocca ora alla direzione del Pd
prendere una decisione da sottoporre agli alleati. La collezione
primavera-estate abbraccia un ampio spettro di colori: in serata si è
registrato l' intervento di rappresentanti di forze di maggioranza e d'
opposizione, unite a realtà solo recentemente sbarcate nell' agone
politico. La coalizione cui si rivolge il Pd annovera Articolo 1, La tua
Faenza, L' Altra Faenza, i Verdi, Insieme per cambiare, i socialisti, Italia
Viva e Azione di Carlo Calenda. Assente alla riunione che si è tenuta
mercoledì sera invece Maurizio Randi, segretario del Pd che lunedì è
chiamato a una direzione che si annuncia movimentata. Agli eventuali
futuri alleati è stato fatto presente quali sono i nomi in lizza per il ruolo di
candidato sindaco, e cioè quelli di Davide Agresti, Andrea Fabbri, Massimo Isola e Alberto Morini. Sarà lo stesso
ventaglio di nomi che verrà presentato ai sessanta componenti della direzione, dando il via alle danze. Quello che ci
si domanda è se la direzione riuscirà a partorire un candidato già lunedì e, qualora ci riesca, se lo farà portando a
convergere su di lui tutti i suoi componenti, oppure se si assisterà in qualche modo a uno strappo. O, ancora, se uno
dei nomi finirà piuttosto con l' imporsi dopo aver visto cadere tutti i rivali e abbandonare il campo i loro rispettivi
sostenitori. Uno scenario hollywoodiano, che ricorda più il capolavoro di Sydney Pollack «Non si uccidono così
anche i cavalli?» che non un caucus del Nevada. Filippo Donati © RIPRODUZIONE RISERVATA.
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venerdì 28 febbraio 2020
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Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
La vendita dell' auto finisce in parapiglia
Prada, romeno tenta di scappare con un suv pagato la metà. Il proprietario si aggrappa alla portiera. La corsa si
conclude in un fosso
Tenta di pagare un' auto la metà del pattuito, finisce con scene da far
west nelle campagne di Prada e con un giovane denunciato per truffa e
lesioni personali dalla polizia locale. Si tratta di un 24enne originario della
Romania ma domiciliato a Russi. La vicenda è venuta alla luce quando la
polizia municipale, i vigili del fuoco e il 118 sono intervenuti per quello
che sembrava un incidente: c' era una Bmw X3 ferma su un fianco a
ridosso di un' abitazione. Dallo sportello dell' auto spuntava un 35enne di
Forlì, il proprietario, che ha raccontato che un' altra persona rimasta
incastrata nell' abitacolo, aveva tentato di rubargli la Bmw. Così sul posto
sono arrivati altri due ispettori della polizia locale e un agente per chiarire
la vicenda, abbastanza ingarbugliata. Secondo quanto ricostruito, il tutto
era cominciato a Forlì, nei pressi di un' agenzia di pratiche
automobilistiche. Qui il forlivese e lo straniero si erano dati
appuntamento per perfezionare la vendita della Bmw, di proprietà dell'
italiano. Secondo quanto raccontato da quest' ultimo, il 24enne romeno
si era detto interessato all' acquisto del suv a una cifra pattuita di 4mila euro. All' appuntamento il 24enne si era
presentato con un conoscente, spacciato per un socio. Il primo ha mostrato al venditore banconote per 2500 euro
mentre il finto socio ha mostrato la parte restante, altri 1500 euro. A quel punto è stato sottoscritto l' atto di
compravendita ma quando è arrivato il momento di consegnare i soldi, il forlivese ha ricevuto solo 2500 euro. Il
secondo straniero si era infatti allontanato con una scusa. Il 24enne ha rassicurato il forlivese chiedendogli di andare
con lui nella sua abitazione per prendere la restante parte del denaro. Così sono entrambi saliti sulla vettura. A loro si
era accodato il padre del 35enne, alla guida di un altro mezzo. A un certo punto il moldavo non avrebbe chiesto al
35enne di volersi impratichire al volante del suv. Così hanno accostato, il giovane straniero si è messo alla guida ed è
partito a tutta velocità senza aspettare che il forlivese riuscisse a salire sulla vettura. Quest' ultimo però si è
aggrappato allo sportello e così, strisciando sull' asfalto sono stati percorsi qualche centinaio di metri con l' italiano
che tentava di entrare nell' abitacolo. Ne è nata una colluttazione durante la quale il romeno ha perso il controllo del
mezzo finendo prima in un fosso e poi su un fianco. Entrambi sono poi stati trasportati al pronto soccorso di Forlì:
quasi illeso il moldavo, sei giorni di prognosi, 30 invece per l' italiano. Dopo l' accertamento della dinamica e i riscontri
da parte degli agenti della polizia giudiziaria dell' Unione, il 24enne, già noto alle forze dell' ordine e sul quale
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venerdì 28 febbraio 2020
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
pendeva anche un decreto di espulsione, è stato denunciato per lesioni personali e truffa. Nell' atto di
compravendita la cifra dichiarata pattuita era di 2mila euro, cifra inserita - secondo quanto ricostruito, all' insaputa
del proprietario. a. v.
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venerdì 28 febbraio 2020
Pagina 51
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
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Rapina i genitori poi porta i gioielli al 'compro oro': faentino arrestato dalla polizia
La violenta aggressione è avvenuta a Bologna, poi il ritorno in Romagna
Li vessava di continuo, per avere soldi. Ma quando, lo scorso 12 febbraio,
dopo aver picchiato la madre di 79 anni e il padredi 83, derubandoli poi di
tutti i gioielli di famiglia, la misura è stata colma, il padre ha chiamato la
polizia, chiedendo aiuto contro quel figlio delinquente che non li lasciava
più vivere. I fatti sono accaduti a Bologna. L' uomo, un 42enne con
precedenti penali che vive nel Faentino, era arrivato a casa dei genitori
con la solita richiesta di soldi. E ha perso la testa quando madre e padre
si sono rifiutati di assecondarlo di nuovo: ha dato in escandescenza,
spintonando e gettando a terra i genitori, prendendoli poi a pugni e calci.
Non ha avuto pietà del pianto della madre e delle preghiere del padre. Si è
fermato solo quando l' anziano ha deciso di aprire la cassaforte e, una
volta arraffati i preziosi, è fuggito via. Il giorno dopo la rapina, l' anziano
padre, pesto e scosso, spinto anche dal valore affettivo dei beni che il
figlio aveva portato via, si è convinto a sporgere denuncia alla polizia. Gli
agenti si sono messi subito al lavoro per individuare l' uomo, con la
collaborazione dei colleghi dei commissariato di Faenza. E sono riusciti così a rintracciare il figlio rapinatore: era
appena uscito da un compro oro di Faenza, dove aveva venduto parte dei gioielli rubati. Un' altra parte della refurtiva
è stata trovata nella sua macchina, custodita in un sacchetto: i poliziotti, così, sono riusciti a recuperare 37 gioielli,
che sono stati sequestrati per essere restituiti ai genitori. Altri monili l' uomo li aveva venduti, subito dopo la rapina, a
un compro oro della Bolognina. L' uomo è stato denunciato dalla polizia per rapina. n. t.
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venerdì 28 febbraio 2020
Pagina 52
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
Riecco il Premio Faenza: arrivate 500 candidature
Dopo la pausa di 'Ceramics now', l' edizione numero 61 del concorso Sarà focalizzata su installazione e scultura.
Boom di iscrizioni di giovani
Oltre cinquecento chiedono di partecipare al Premio Faenza, che torna
dopo quattro anni. Vengono da Giappone, Polonia, Corea e da decine di
altri paesi esteri i concorrenti della manifestazione biennale che attira le
opere di ceramisti di tutto il mondo. L' edizione che si svolgerà quest'
anno è la numero 61 e torna dopo lapausa dovuta all' edizione di due anni
fa di Ceramics now. L' edizione 2020 del Premio Faenza, il più importante
concorso delle Ceramica d' arte contemporanea al mondo, si
preannuncia davvero internazionale e sempre di più un indicatore della
creatività ceramica attuale. Sono stati ben 539 i ceramisti provenienti da
62 nazioni diverse, un terzo degli stati sovrani presenti in tutto il mondo, a
inviare la loro candidatura. Tra le partecipazioni più numerose si
registrano artisti provenienti da territori a forte vocazione ceramica e con
i quali il Mic intesse fitte relazioni; tra questi Cina, Francia, Giappone,
Germania, Paesi Bassi e Stati Uniti. Nei giorni scorsi la giuria si è riunita
per selezionare i 58 finalisti sulla base delle immagini delle opere inviate
al Mic. La 61ª edizione si focalizza in particolare sull' installazione e sulla scultura e vede un' impennata di
partecipanti di giovani (under 35), ben 137, di cui solo 23 sono arrivati in finale. Gli 'over' invece hanno partecipato in
402; di questi 35 sono stati ammessi al concorso. A metà maggio la giuria, composta da Irene Biolchini (curatrice
straordinaria del Mic), Frédéric Bodet (storico d' arte contemporanea), Claudia Casali (direttrice Mic), Alberto
Salvadori (direttore Ica di Milano), Judith Schwartz (professore emerito New York University) e Ranti Tjan (direttore
EKWC) si riunirà per selezionare i vincitori sulla base delle opere che nel frattempo arriveranno al museo delle
ceramiche di Faenza. La cerimonia di premiazione, che come sempre assumerà il carattere di evento, è stata fissata
per il 19 giugno. In quell' occasione verrà inaugurata la mostra delle 58 opere finaliste che rimarranno esposte fino al
primo novembre. Sarà un' occasione unica per il pubblico per avere un quadro completo delle più interessanti
ricerche artistiche internazionali che al momento lavorano anche con la ceramica. «Il Premio Faenza - spiega la
direttrice Claudia Casali - è la più longeva biennale d' arte contemporanea dedicata alla ceramica e si differenzia da
altri concorsi per l' altissimo livello qualitativo».
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venerdì 28 febbraio 2020
Pagina 52
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
Ritorna il corso 'Mettersi in proprio' organizzato dal Lions club per chi vuole aprire la
propria impresa
Si terrà in quattro serate fra le ore 20 e le 23 Aperto a tutti
Dedicato a chi sogna di aprire la propria attività ma non sa proprio da che
parte iniziare. Il Lions Club Faenza Host organizza la sesta edizione del
corso 'Mettersi in proprio', con quattro incontri che si svolgeranno nel
mese di marzo e aprile (23, 26, 30 marzo, 2 aprile), nelle serate di lunedì e
giovedì, dalle ore 20 alle ore 23, nella sede del Lions Club in piazza Nenni
2 (Molinella). Il corso è progettato e gestito dai soci Lions, che mettono
gratuitamente a disposizione le loro professionalità di commercialisti,
consulenti del lavoro, dirigenti d' azienda e di banca, dando un taglio
concreto e molto operativo agli incontri. Nel corso verranno sviluppati i
vari aspetti della gestione di un' impresa: principi di marketing; cicli
gestionali, calcolo dei costi e del punto di pareggio; rapporti con le
banche, redazione del business plan e gestione delle risorse umane;
come gestire una società ed i rapporti tra soci e gli aspetti fiscali dell'
impresa. Il corso del Lions è aperto alle persone di ogni fascia di età che
stiano seriamente pensando di avviare una propria impresa: la quota di
iscrizione è di 70 euro che verrà devoluta per progetti sociali del Lions Club Faenza Host. Per informazioni e iscrizioni
al corso si può telefonare al numero di telefono 0546 663666 (orari d' ufficio) oppure scrivere all' indirizzo di posta
elettronica lionsfaenza@libero.it .
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venerdì 28 febbraio 2020
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Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
«Tempi di 'Humana follia'? Sì, ma in musica»
Alessandro Tampieri, primo violino, presenta il nuovo festival del Barocco itinerante tra Faenza, Bagnacavallo e Forlì
In Romagna sta per iniziare una follia, anzi una 'Humana Follia', che
nasce dalla musica Barocca. Si tratta di un nuovo festival realizzato da
'Accademia Bizantina', in collaborazione con 'Accademia
Perduta/Romagna Teatri' e 'ForlìMusica': dal 9 al 13 marzo la rassegna si
terrà a Faenza, Bagnacavallo e Forlì. Alessandro Tampieri, primo violino
dell' ensemble, cosa significa 'Humana Follia'? «La follia alla quale
pensiamo va ben al di là del casuale ma significativo riferimento al
periodo 'folle' che stiamo vivendo. È la Follia che elogia Erasmo da
Rotterdam nel suo omonimo scritto, quella che auspicava Steve Jobs
('Siate affamati, siate folli'), è un pensiero che va in direzione contraria a
quella dominante, è energia creativa, aperta al nuovo, desiderosa del
passato, con un occhio positivo e costruttivo sul futuro». Il termine ha
anche un significato musicale «Esatto, la Follia è anche il nome di un
basso ostinato molto in voga nell' Europa del' 600, e una delle
composizioni più conosciute di Arcangelo Corelli, famosissimo
compositore barocco, nato nel 1653 a Fusignano». Anche questo festival può dirsi una follia? «Sì, è una piccola
ma significativa follia che ci porterà ad affrontare tre programmi distinti in soli sei giorni. Mi piacerebbe che anche il
pubblico si appassionasse a questa follia di giornate musicali e ci seguisse e sostenesse in questa singolare
maratona barocca!». Come si radica il festival nel territorio romagnolo? «La Romagna è disseminata di una
grande quantità di sale da concerto storiche, che nell' 800 furono i principali luoghi di diffusione della cultura e dell'
arte. Ci è subito piaciuta l' idea di poter girare la nostra terra di città in città, cambiando palco ogni sera, un po' come
facevano i musicisti del '600-'700». Come si articola la rassegna? «Iniziamo il 9 marzo, al Masini di Faenza con un
concerto, con il contralto francese Delphine Galou, incentrato sulla musica barocca sacra della seconda metà del
'600: un periodo d' oro per la musica della pianura padana, denso, interessante e scintillante. Con Delphine abbiamo
portato l' album 'Agitata'
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venerdì 28 febbraio 2020
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
alla vittoria del prestigioso Gramophone Classical Musica Award 2018». Poi ci sarà 'L' arte della Fuga' di Bach «Sì, l'
11 marzo. Sarà un vero piacere tornare sul luogo del delitto, il Teatro di Bagnacavallo, dove nel 2017 abbiamo
registrato quest' opera monumentale». Infine? «Il 13 marzo, dopo tanti anni, e grazie alla collaborazione con
'ForlìMusica', torneremo al Fabbri di Forlì, per presentare una 'greatest hits' di brani veneziani del' 700: tanto Vivaldi
ma anche Platti e Benedetto Marcello». Come pensate di sviluppare il progetto in futuro? «Abbiamo intenzione
di intensificare la collaborazione con Forlì, e cercheremo di diffondere il più possibile la nostra passione alle altre
città della regione». Su cosa punterete? «Il linguaggio musicale barocco: è molto immediato, espressivo e carico di
significati, ed è sostanzialmente alla base della moderna cultura musicale, sia colta, ma anche pop. Le sue linee di
significato sono in una certa forma le stesse che abitano la canzone tradizionale, sia melodica che più rock».
Stefania Navacchia © RIPRODUZIONE RISERVATA.
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venerdì 28 febbraio 2020
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Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
Liuto, tiorba e chitarra Un viaggio fra i secoli
Il disco del musicista faentino Davide Fabbri con cinque strumenti a corda «Mi è stato proposto e ho accettato il
progetto con un po' d' incoscienza»
Davide Fabbri, chitarrista faentino incide un disco suonando cinque
strumenti a corda davvero speciali. L' ispirazione? Da un affresco. Fabbri
è un chitarrista capace di suonare una serie di strumenti più o meno
particolari, come liuto, tiorba, chitarra barocca, chitarra dell' 800 e chitarra
classica ed è ben noto nell' ambiente musicale faentino, ricco di
numerosi professionisti e appassionati del settore. Sedici le tracce
suonate da Fabbri che mettono in luce prassi ed estetica del periodo di
riferimento, dal 1500 al 1900 e brani di compositori che vanno da
Francesco Da Milano al faentino Luigi Mozzani, peraltro liutaio e creatore
di un particolarissimo strumento a corda. «L' idea di realizzare un
progetto discografico utilizzando cinque strumenti differenti - spiega
Davide Fabbri - è nata dopo un concerto solistico tenuto nella Villa
Palladiana di Caldogno, nel vicentino. In quell' occasione mi fu chiesto di
creare un viaggio tra gli strumenti a pizzico, partendo dal liuto
rinascimentale, del quale è presente un' iconografia all' interno della villa
per arrivare alla chitarra classica. Forse con un po' d' incoscienza ho accettato la proposta che si è rivelata un'
esperienza molto interessante cercando di mettere in luce le innumerevoli differenze tra gli strumenti. L' utilizzo di
tecniche diverse e le modalità di produzioni sonore, tipiche di ciascun strumento, risultano compatibili e integrabili fra
loro». Il progetto ha richiesto dello studio: «I brani selezionati sono frutto di una ricerca sotto la guida di grandi
maestri come Giampaolo Bandini per la chitarra e Massimo Lonardi e Michele Pasotti per i liuti, dai quali ho imparato
tecnica, prassi ed estetica del periodo di riferimento». I cinque strumenti suonati da Fabbri sono un liuto
rinascimentale a 8 ordini, una tiorba a 14 ordini, una chitarra barocca, una chitarra romantica restaurata da Giuseppe
Baracani e una chitarra classica. Lunghissima la biografia di Davide Fabbri e quasi impossibile elencarla nei dettagli.
Dopo essersi diplomato in chitarra al Conservatorio di Cesena con il massimo dei voti e il Diploma accademico di II
livello in Discipline Musicali - Chitarra, si è perfezionato con Giampaolo Bandini all' Accademia musicale del Teatro
Cinghio di Parma frequentando numerose masterclasses con grandi concertisti. Fabbri è poi risultato vincitore di
moltissimi premi musicali ed ha partecipato, tra l' altro, in qualità di una delle chitarre concertanti, alla prima
esecuzione assoluta di 'Aulente Rosa del Mattino' per 99 chitarre di Aldo Vianello. In ambito didattico, dopo aver
conseguito certificati per il metodo Suzuki,
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venerdì 28 febbraio 2020
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
insegna ai bambini l' avvicinamento alla musica classica. Il disco è uscito sia on line che sottoforma di cd è edito
dall' etichetta Dotguitar. Antonio Veca © RIPRODUZIONE RISERVATA.
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venerdì 28 febbraio 2020
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Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
Basket A2 femminile
Nessun rinvio in Coppa: l' E-Work in campo il 6
Nessun rinvio per la Coppa Italia di serie A2 femminile, che si disputerà
come da calendario dal 6 all' 8 marzo a Moncalieri. A differenza di
quanto accaduto in ambito maschile, questa manifestazione si giocherà,
salvo ovviamente provvedimenti presi dal Ministero dello Sport o dalla
regione Piemonte all' ultimo minuto. La certezza definitiva si avrà lunedì,
quando dovrebbe essere dato il via agli avvenimenti sportivi in tutta Italia
e anche in casa PMS Moncalieri, organizzatrice della Final Eight, c' è
ottimismo. L' E-Work sta lavorando per arrivare pronta al match in
programma venerdì 6 alle 14 contro Alpo Villafranca, quarto di finale che
inaugurerà la Coppa Italia a cui seguiranno Crema - La Spezia (ore 16),
Campobasso - Carugate (18.30) e Moncalieri - Umbertide (20.30). In caso
di vittoria le faentine troveranno il giorno successivo alle 20.30 una tra
Moncalieri e Umbertide, mentre la finale si giocherà domenica alle 18. Ad
inizio settimana si conoscerà anche la data del recupero del match del
weekend e che avrebbe visto l' E-Work ricevere l' High School Lab Roma
ultima.
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venerdì 28 febbraio 2020
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«Sparta, il vivaio è il nostro vero gioiello»
Francesco Valli, presidente del club di Castel Bolognese: «Ai risultati preferiamo la crescita umana e tecnica dei
ragazzi»
Dalla stagione 2011-12 al timone societario dello Sparta
Castelbolognese, Francesco Valli si gode l' ottimo momento della prima
squadra che veleggia a tre lunghezze di distanza dalla zona playoff del
girone D di Promozione e la crescita esponenziale del settore giovanile
castellano. Presidente Valli, è uno dei momenti più floridi per il calcio di
Castel Bolognese grazie allo Sparta, che vince e convince. «Siamo
davvero soddisfatti, anche perché partiamo ogni anno con l' obiettivo di
una tranquilla salvezza. Poi l' appetito vien mangiando... I playoff sono a
un passo e mi aspetto che, in questa seconda pato, i ragazzi riescano ad
agguanrte del campionatare una posizione all' interno della lotteria con in
palio la promozione. Non dovessimo farcela, mi auguro che ci possa
essere del minutaggio utile per alcuni ragazzi della nostra Juniores, in
modo da poterli testare per inserirli come under nella rosa della prossima
prima squadra». Il progetto Sparta Castelbolognese ha da tempo
focalizzato nel settore giovanile il suo più utile strumento di crescita. «È
vero, da quando abbiamo rifondato il settore giovanile castellano la crescita è stata esponenziale, passando da 50 a
150 ragazzi del vivaio. Numeri importanti che hanno dato il via a un progetto basato sulla qualità della proposta;
abbiamo strutturato, anno dopo anno, l' organico delle giovanili garantendo a ogni squadra un allenatore o istruttore,
più un elemento di supporto per lo svolgimento dell' attività tecnica differenziata votata al miglioramento qualitativo
degli allenamenti». Crescono bene le nuove leve spartane in virtù di quei principi di divertimento e passione che vi
contraddistinguono da sempre. «I risultati per noi non sono prioritari, ci interessa molto di più la crescita umana e
tecnica dei ragazzi, salvaguardando il loro divertimento. Vengono al campo felici, la partita è solo il completamento
del percorso. Con i genitori si è instaurato un rapporto di collaborazione, sono parte integrante del progetto». Si
aspetta un maggior coinvolgimento da parte di nuovi partner di Castel Bolognese e del territorio?
«Proviamo a far conoscere il nostro lavoro il più possibile anche all' esterno, soprattutto cerchiamo di lavorare con
impegno e metodo. Certo, un supporto da parte di partner territoriali sarebbe importante
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venerdì 28 febbraio 2020
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
per una realtà come la nostra, e ne approfitto per ringraziare sponsor e famiglie che già alimentano il mondo dello
Sparta». Il futuro è roseo per il calcio castellano? «Stiamo andando nella giusta direzione, capto interesse,
coinvolgimento e tanta motivazione. Continueremo ad investire sul settore giovanile anche grazie all' organizzazione
della nona edizione del torneo Città di Castel Bolognese, il 4 maggio, e del quarto sigillo del Summer Camp dopo la
fine dell' anno scolastico». Mattia Grandi.
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venerdì 28 febbraio 2020
Pagina 70
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
Volley under 14
Teodora schiacciasassi: batte Faenza in finale e conquista il settimo titolo provinciale
consecutivo
Con altri due successi per 3-0 su Mattei in semifinale e Faenza in finale,
la Teodora conferma la sua egemonia nella categoria under 14. La
squadra del duo Montevecchi-Focchi ha chiuso la fase provinciale con
12 vittorie, senza perdere nemmeno un set, approdando alla fase
regionale assieme a Faenza, l' altra finalista. Nella final four di Granarolo
Faentino, la squadra ha conquistato il settimo titolo provinciale di
categoria consecutivo, battendo in semifinale la Mattei U14 per 3-0 (25-
15, 25-7, 25-15) e in finale la Pallavolo Faenza, sempre per 3-0 (25-12, 25-
21, 25-8), nella rivincita della finale dello scorso campionato, a sancire
una supremazia indiscutibile della Teodora, che annovera dodici vittorie
in altrettante partite, tutte per 3-0. La fase regionale, che avrà inizio a
metà marzo e che sarà strutturata in 4 gironi da quattro squadre. Le
vincenti di ogni gruppo accedono alla final four in calendario domenica 3
maggio a Modena. A conquistare il titolo provinciale, il gruppo composto
da Agnese Benzoni, Arianna Bovolenta, Sofia Casali, Asia Catalani,
Aleksandra Czerwinska, Emma Dall' Oppio, Consuelo Grazioli, Miriam Kratou, Martina Matrone, Caterina Ravaioli,
Rebecca Romboli e Rossana Zaniboni.
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venerdì 28 febbraio 2020
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Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
Iuv e l' uovo di Colombo del packaging «Pellicole bio per sfidare l' impero di plastica»
Il target è il mercato alimentare, l' ambizione è toccare cosmesi e farmaci Il fondatore: «L' innovazione è novità,
scoperta, pensiero e creazione»
di Roberta Bezzi FAENZA (Ravenna) Acquistare al supermercato
mozzarella conservata senza bisogno di salamoia e shampoo priva di
imballaggi di plastica, potrebbe diventare realtà nel prossimo futuro
grazie a Iuv - Innovation Utility Vehicle, nata nel maggio scorso a Faenza,
all' interno dell' incubatore Romagna Tech. Dietro la start-up, che propone
innovativi packaging bio e senza plastica, c' è tutto l' entusiasmo del 25
enne Cosimo Maria Palopoli (nella foto con la biologa e nutrizionista
Maria Lucia Gaetani, la Chief Technology officer), originario di Pistoia e
ora residente a Piacenza. La scintilla della sostenibilità ambientale è
'scoccata' nel 2011 sui banchi di scuola, al liceo scientifico sperimentale
- progetto 'Brocca'. «A colpirmi fu il terribile rapporto Fao - racconta il
giovane amministratore delegato - che denunciava 1,3 miliardi di
tonnellate di alimenti persi e sprecati. Da quel momento, ho iniziato a
pensare a come risolvere il problema dell' inquinamento da plastiche,
realizzando packaging da fonti di origine naturale, interamente
biodegradabili e biocompatibili». Gli studi, prima all' Università di Firenze e poi alla Cattolica di Milano in Tecnologie
alimentari, gli hanno consentito di acquisire le competenze necessarie per trasformare un' idea in un progetto
concreto. Perché un toscano rampante ha scelto proprio la Romagna per avviare la sua prima start-up? «Qui, l'
imprenditoria è più trainante che altrove - rivela -. Senza trascurare poi che il mio progetto 'Columbus' Egg', già
premiato nel 2017 con il 'Mindset Program Silicon Valley', ha ottenuto l' anno successivo il 'Premio Gaetano
Marzotto' con il Corporate Fast Track in affiancamento a Illycaffè Spa, e soprattutto l' opportunità di essere inserito
nel programma di accelerazione e di incubazione di Romagna Tech. Quest' ultimo è un grande team di crescita che
ci aiuterà nel giro di uno o due anni ad aggredire il mercato con i nostri prodotti». A sentirlo parlare è un vulcano in
eruzione, irrefrenabile, ma non c' è da stupirsi considerando le tante tappe bruciate da Palopoli e dalla sua Iuv che - lo
scorso ottobre - è stata selezionata per rappresentare l' Italia in Giappone alla quarta edizione dell' Italian Innovation
Day. Attualmente il team di Iuv, oltre che dal fondatore, è formato anche da altre due figure chiave: Maria Lucia
Gaetani, biologa e nutrizionista con esperienza trentennale in multinazionali e nella libera professione, con ruolo di
Cto - Chief Technology Officer, e Andrea Sala, laureando magistrale all' Università Bocconi come Business Analyst.
'Columbus' Egg' è una formula a base di polimeri naturali, volta a preservare o a migliorare la freschezza, la stabilità,
la durabilità, l' aspetto, il sapore, il colore e il profumo degli alimenti.
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venerdì 28 febbraio 2020
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
Le pellicole così realizzate, edibili e biodegradabili, sono destinate a sostituire gli imballaggi plastici in particolare
del comparto ortofrutticolo, lattiero caseario, sfarinati e prodotti da forno, prodotti a base di carne e pesce, nonché
bevande creme. Ma in futuro, grazie a particolari film biodegradibili, l' ambizione di Iuv è di poter toccare mercati
potenziali quali cosmesi e farmaci. «A chi mi chiede cos' è l' innovazione oggi - conclude Palopoli - rispondo che è
novità, scoperta, pensiero e creazione. Per questo, il nostro obiettivo è aprire nuovi orizzonti, un nuovo modo di
vivere il pianeta, andando oltre l' abitudine, oltre i luoghi comuni, rompendo gli schemi e guidando le generazioni
verso un futuro migliore». © RIPRODUZIONE RISERVATA.
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venerdì 28 febbraio 2020
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Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola)
Corriere di Romagna (ed. Ravenna)
NESSUN FOCOLAIO, CONTINUANO I CONTROLLI
Negativo il tampone sul paziente faentino Nuovo caso sospetto proveniente da Lugo
Operatori alle prese con la difficoltà di distinguere tra casi dubbi "reali", panico da coronavirus e "furbetti"
GIANLUCA ROSSI
RAVENNA Per un allarme che rientra, quello del paziente proveniente da Faenza
portato nei giorni scorsi all' ospedale di Ravenna (il tampone ha infatti dato
esito negativo), ieri si è verificato un nuovo caso sospetto di coronavirus da
Lugo dove nottetempo una persona si è presentata al pronto soccorso
presentando sintomi che hanno indotto il personale a disporre come da
protocollo il trasferimento del paziente al reparto di malattie infettive del Santa
Maria delle Croci. Sono di conseguenza partiti come prassi gli accertamenti
finalizzati all' analisi del quadro clinico e l' eventuale corrispondenza al co vid
-19. PUNTO TRIAGE ESTERNO Intanto, come predisposto dalla Protezione
civile regionale, anche all' ospedale di Ravenna potrebbe essere allestito un
"filtro" all' esterno del pronto soccorso, una tensostruttura che possa fungere da
"pretriage" dove poter sottoporre le persone ai primi controlli prima di
accoglierle all' interno dei servizi ospedalieri. Un sistema che consentirebbe una
rapida diversificazione dei percorsi e l' adozione di risposte terapeutiche a
seconda del quadro clinico, permettendo una prima distinzione tra possibili casi
sospetti e falsi allarmi: ed è proprio la difficoltà nell' operare questa valutazione
l' aspetto che fotografa meglio di altri la situazione che vivono infermieri e personale medico alle prese con l'
esigenza di valutare per i nuovi accessi non solo la sintomatologia (peraltro con molti aspetti comuni tra il covid-19 e
altre malattie come l' influenza), ma anche la provenienza dei pazienti ed eventuali contatti o collegamenti con i
focolai lombardo e veneto. CASI DUBBI Esempi che rendono l' idea di come non sia agevole per il personale medico
e paramedico distinguere tra pericoli potenziali ed episodi riconducibili a panico da coronavirus o peggio ancora a un
escamotage per garantirsi la priorità di assistenza, non mancano; è il caso della famiglia che si è presentata martedì
sera al pronto soccorso del Santa Maria delle Croci di Ravenna i cui membri, che manifestavano sintomi influenzali
con febbre e difficoltà respiratorie, hanno riferito agli operatori di essere stati di recente in Veneto. Reale pericolo o
meno, saranno gli accertamenti in corso a chiarirlo anche se il lasso temporale trascorso (oltre i 14 giorni) dalla
trasferta lascia propendere per un falso allarme. Tanto che uno dei componenti del nucleo familiare è stato subito
dimesso.
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venerdì 28 febbraio 2020
Pagina 28
Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola)
Corriere di Romagna (ed. Ravenna)
VERTICE TRA LE FORZE POLITICHE DELL'A RE A
Continua lo stallo nel centrosinistra per designare il candidato sindaco
Non si registrano sostanziali passi avanti I nomi in campo sono Agresti, Fabbri, Isola e Morini Nei prossimi giorni
previsti nuovi incontri
MICHELE DONATI
FAENZA Niente di nuovo sul fronte dei candidati: si potrebbe sintetizzare così l'
esito della riunione di mercoledì sera cui hanno preso parte tutte le forze
politiche locali che rientrano nell' orbita del centrosinistra. Una sorta di seduta
plenaria che avrebbe dovuto segnare un passo avanti nella designazione di un
candidato unitario ma che si è risolta confermando per l' ennesima volta la
situazione di stallo delineatasi nelle ultime settimane. La quadratura del cerchio
andrà però trovata a breve e c' è chi ipotizza che la direzione Pd in programma
lunedì sera potrebbe già partorire il nome ufficiale, anche se la stasi generata
dai veti incrociati rende legittimo pensare che si tratterà in ogni caso di una
seduta pirotecnica. Durante questo fine settimana il coordinatore del Pd
faentino, Fabio Anconelli, dovrebbe incontrare i referenti di alcune realtà civiche
e di sinistra (tra cui Insieme per Cambiare, La tua Faenza, Articolo 1, Socialisti,
Verdi, Mdp) con l' obiettivo ultimo di cementare una coalizione larga ed
inclusiva, ed altri passi in questa direzione sono già stati mossi nei giorni scorsi.
IPOTESI ROTTURA Lo spettro più temuto al momento è quello di una rottura,
possibilità che si concretizzerebbe qualora il dibattito fra le varie anime del
centrosinistra non dovesse ricomporsi a favore di una linea unitaria. Il tempo è agli sgoccioli ed una corsa al
municipio con due sinistre, una bianca e una rossa, favorirebbe senza dubbio la coalizione di centrodestra, che
nonostante la sconfitta del 26 gennaio appare in buona salute: a godere sarebbe insomma il proverbiale terzo
litigante, che si vedrebbe consegnate su un piatto d'argento non una ma addirittura due teste. Calcoli e strategie
sono l'abc della vita politica, ma bisognerebbe sempre tenere a mente la nota favola dell'asino di Buridano che, posto
di fronte a due identici mucchi di fieno, alla fine muore di fame per non essere stato in grado di decidere quale
mangiare. Si potrebbe poi scherzare sul fatto che la tendenza al masochismo è caratteristica distintiva della sinistra
italiana, ma la realtà è che la partita viene considerata fondamentale da tutti e la stella polare resta dunque quella di
un accordo armonico fra le diverse voci del coro. LE PRIMARIE Per uscire dall'impasse qualcuno ha anche proposto
la carta delle primarie, strada che riscuote però la convinzione di pochi: l'opzione sembra fra l'altro difficilmente
praticabile vista l'esiguità del tempo a disposizione, e d'altra parte nessuno ha la volontà di arrivare ad una conta
interna. In queste ore si continua a discutere sulla rosa dei quattro papabili (Davide Agresti, Andrea Fabbri, Massimo
Isola e Alberto Morini) e la possibilità di individuare un quinto profilo capace di raccogliere unanime consenso sfuma
al ritmo impietoso del calendario. E così anche la direzione di lunedì, che sulla carta si annuncia come risolutiva,
potrebbe
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venerdì 28 febbraio 2020
Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola)
Corriere di Romagna (ed. Ravenna)
rivelare la sorpresa di un nulla di fatto, spazientendo ulteriormente i potenziali alleati della coalizione: la speranza di
iscritti, militanti e simpatizzanti è però quella che martedì mattina ci si possa svegliare con più certezze che
polemiche.
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venerdì 28 febbraio 2020
Pagina 28
Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola)
Corriere di Romagna (ed. Ravenna)
Padovani: «Rette asili, non richiedere pagamenti per il periodo di chiusura»
«Non comprendere nel computo totale la quota del periodo dell'emergenza del coronavirus»
FAENZA «Credo che sarebbe opportuno che il Comune di Faenza, così come
tutti i Comuni dell' Unione della Romagna Faentina, non richiedesse nel
computo totale delle rette degli asili nidi, la quota spettante al periodo di
chiusura legato all' emergenza del coronavirus. La chiusura è legata a scelte
politiche nazionali e regionali, e credo che non sia giusto che le famiglie
debbano pagare anche per un servizio non usufruito». È questa è la proposta
lanciata dal capogruppo della Lega in consiglio comunale, Gabriele Padovani.
«Non mi invento nulla di nuovo - riferisce l' esponente del Carroccio faentino -,
ma propongo sul nostro territorio quanto proposto e messo in atto dal sindaco
di Ferrara Alan Fabbri, il quale per venire incontro ai bisogni dei tanti cittadini che
hanno trovato difficoltà nella gestione dei figli nel periodo di chiusura delle
scuole, ha deciso di non richiedere il pagamento delle rette delle scuole d'
infanzia comunali». «Perciò - continua a spiegare Padovani - le famiglie non
pagheranno per i giorni di chiusura della scuola d' infanzia, e solo alla fine dell'
anno verranno fatti i calcoli totali. Proporrò la questione durante il consiglio dell'
Unione, credo che sia una proposta di buonsenso a favore di tutti i genitori dei
comuni dell' Unione che hanno subito un disagio legato alla chiusura delle scuole. È giusto affrontare l' emergenza in
maniera ferma e decisa, ma è anche giusto che i genitori non debbano pagare per un servizio di cui non si sono
serviti non per loro scelta».
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