Media Monitoring per 08-05-2018 - Rassegna stampa del 08-05-2018 - Ruggi

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Media Monitoring per 08-05-2018 - Rassegna stampa del 08-05-2018 - Ruggi
08-05-2018

Media Monitoring per

   Rassegna stampa del 08-05-2018
Media Monitoring per 08-05-2018 - Rassegna stampa del 08-05-2018 - Ruggi
AOU San Giovanni di Dio e Ruggi d'Aragona ................................................................................ 1
   Bambino sparito all’ospedale: episodio preoccupante ....................................................... 1
   Bimbo portato via dal Ruggi e ritrovato, parla Polichetti: "Incontro con l'azienda"
         ................................................................................................................................................ 2
   Fials Salerno, neonato rapito al Ruggi: l'appello a manager e Procura ........................... 3
   Neonato rapito al Ruggi, aperta un'inchiesta: nove Neonato rapito al Ruggi, aperta
        un'inchiesta: nove indagati .............................................................................................. 4
   "Allergicamente": domani al Comune test spirometrici gratuiti per i cittadini .............. 5
   È in Comunità il bimbo «rapito» dalla mamma ..................................................................... 6
   Bimbo rapito, i medici non ci stanno ...................................................................................... 8
   I medici sono sul piede di guerra ............................................................................................ 9
   Il neonato rapito affidato ad un centro ................................................................................ 10
   L' Ordine dei medici si "schiera" con Longo: «Inopportuni tentativi di interpretazione»
         .............................................................................................................................................. 12
   L'Ordine professionale si schiera con i vertici dell'azienda ............................................. 13
   Mario Polichetti sempre più da solo: «Lembo trovi i responsabili subito» .................... 14
   Medici in rivolta, possibili disagi per i cittadini ................................................................. 16
   Ragazzo di Lanzara colpito da un infarto «Gli occorre sangue» ...................................... 17
Sanità Salerno e provincia ............................................................................................................ 18
   La sanità nel Cilento: il sindaco Salati contro Ricchiuti .................................................... 18
   Melanoma, giornata di screening gratuito .......................................................................... 19
Sanità Campania ............................................................................................................................. 20
   "La camorra al Cardarelli usava dipendenti di Romeo" .................................................... 20
   "Madri oltre il tumore" un centro d' ascolto all' Ateneo Vanvitelli ................................. 22
   Aias, fumata bianca: tre mensilità agli addetti .................................................................. 24
   Al «Fatebenefratelli» arriva accreditamento per 211 posti letto .................................... 26
   «Ospedali depotenziati a vantaggio di Salerno» ................................................................ 27
   «Rummo, tavolo tecnico per la crisi a Cardiologia» ........................................................... 29
   Basket in campo ad Avellino contro il cancro alle ovaie ................................................... 31
   Clan in corsia «Talpe interne agli ospedali» ....................................................................... 33
   Espianto multiorgano a Nola: task force con il Cardarelli, fegato donato a un
        napoletano ......................................................................................................................... 35
   Ricette false per incassare i rimborsi, medico arrestato .................................................. 37
Sanità nazionale ............................................................................................................................. 39
   "La prima cosa? Confrontarsi per sconfiggere la solitudine" ........................................... 39
   "Maurizio moriva di cancro era solo al pronto soccorso" ................................................. 41
   "Terapie e flebo come in corsia ma la famiglia è un vantaggio" ..................................... 43
   Cure gratis a casa per malati gravi " Modello vincente" .................................................. 45
   Edoardo e il gene Tango ......................................................................................................... 47
   Gli Ordini dei medici: l'omeopatia Un placebo .................................................................... 49
   Il colon si salva così ................................................................................................................ 50
   Il cumulo piace ai professionisti ........................................................................................... 52
   Ossessionato da mani pulite ................................................................................................. 55
   Una bufala ci seppellirà .......................................................................................................... 57
   Vertigini, fischi e crepitii Quelli che sono senza silenzio .................................................. 58
   Vivere col cancro ..................................................................................................................... 60
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07/05/2018

                                                                                                                          EAV: € 1.135
                                                                                                                          Lettori: 19.200
                    Argomento: AOU San Giovanni di Dio e Ruggi d'Aragona

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      Bambino sparito all’ospedale: episodio preoccupante

 Salerno. Un incontro urgente con i vertici
 aziendali dell'azienda "Ruggi" di Salerno
 per discutere delle problematiche legate
 alla sicurezza del plesso di via San
 Leonardo. Questa la richiesta di Mario
 Polichetti, dirigente sindacale della Fials
 provinciale, che, insieme al segretario
 Armando Porcelli, ha scritto una lettera
 al manager dell'azienda ospedaliera di
 Salerno, Giuseppe Longo. "Serve un confronto alla luce degli ultimi episodi
 registratisi nella struttura di via San Leonardo, non ultimo il caso del bambino
 prelevato dalla madre nonostante il diniego del Tribunale di Salerno", ha detto
 Polichetti. "Basta mettere in discussione la credibilità di questa azienda, oltre alla
 tutela e all'incolumità di pazienti, medici e infermieri". Poi l'appello al capo della
 Procura della Repubblica di Salerno, Corrado Lembo: "Chiuda l'indagine in tempi
 brevi e faccia emergere le responsabilità di chi, eventualmente, ha sbagliato.
 Nessuna caccia all'uomo, poiché medici e infermieri lavorano in condizioni davvero
 difficili a Salerno, ma quanto accaduto è davvero assurdo". Infine, la stoccata agli
 altri sindacati di categoria: "Dopo l’elezione per il rinnovo delle cariche della Rsu è
 finito il tempo delle denunce per alcune sigle che dimostrano di difendere gli
 interessi dei lavoratori a convenienza. Ora che le elezioni sono terminate qualcuno
 pensa di ritornare all’antico, ma ormai un certo modo di fare sindacato è noto a
 tutti”.

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07/05/2018
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                                                                                                                          EAV: € 747
                                                                                                                          Lettori: 7.133
                    Argomento: AOU San Giovanni di Dio e Ruggi d'Aragona

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    Bimbo portato via dal Ruggi e ritrovato, parla Polichetti:
                   "Incontro con l'azienda"

 Un incontro urgente con i vertici
 aziendali del "Ruggi" di Salerno per
 discutere delle problematiche legate alla
 sicurezza del plesso di via San Leonardo.
 Questa la richiesta di Mario Polichetti,
 dirigente     sindacale     della      Fials
 provinciale, dopo il ritrovamento del
 bambino che era stato portato via dalla
 madre e dopo l'apertura di un'inchiesta
 con 9 persone iscritte nel registro degli indagati. Polichetti, insieme al segretario
 Armando Porcelli, ha scritto una lettera al manager dell'azienda ospedaliera di
 Salerno, Giuseppe Longo. Il commento Polichetti poche ore fa, aveva chiesto
 dimissioni in blocco del management dell'ospedale. Adesso aggiunge: "Serve un
 confronto alla luce degli ultimi episodi registratisi nella struttura di via San
 Leonardo, non ultimo il caso del bambino prelevato dalla madre nonostante il
 diniego del Tribunale di Salerno. Basta mettere in discussione la credibilità di questa
 azienda, oltre alla tutela e all'incolumità di pazienti, medici e infermieri". L'appello
 Poi l'appello al capo della Procura della Repubblica di Salerno, Corrado Lembo:
 "Chiuda l'indagine in tempi brevi e faccia emergere le responsabilità di chi,
 eventualmente, ha sbagliato. Nessuna caccia all'uomo, poiché medici e infermieri
 lavorano in condizioni davvero difficili a Salerno, ma quanto accaduto è davvero
 assurdo". Infine, la stoccata agli altri sindacati di categoria: "Dopo l’elezione per il
 rinnovo delle cariche della Rsu, è finito il tempo delle denunce per alcune sigle che
 dimostrano di difendere gli interessi dei lavoratori a convenienza. Ora che le elezioni
 sono terminate qualcuno pensa di ritornare all’antico, ma ormai un certo modo di
 fare sindacato è noto a tutti”.

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07/05/2018
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                                                                                                                          Lettori: 1.833
                    Argomento: AOU San Giovanni di Dio e Ruggi d'Aragona

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 Fials Salerno, neonato rapito al Ruggi: l'appello a manager e
                           Procura

 Un incontro urgente con i vertici
 aziendali dell’azienda “Ruggi” di Salerno
 per discutere delle problematiche legate
 alla sicurezza del plesso di via San
 Leonardo. Questa la richiesta di Mario
 Polichetti, dirigente sindacale della Fials
 provinciale, che, insieme al segretario
 Armando Porcelli, ha scritto una lettera
 al manager dell’azienda ospedaliera di
 Salerno, Giuseppe Longo. “Serve un
 confronto alla luce degli ultimi episodi
 registratisi nella struttura di via San
 Leonardo, non ultimo il caso del bambino prelevato dalla madre nonostante il
 diniego del Tribunale di Salerno”, ha detto Polichetti. “Basta mettere in discussione
 la credibilità di questa azienda, oltre alla tutela e all’incolumità di pazienti, medici e
 infermieri”. Poi l’appello al capo della Procura della Repubblica di Salerno, Corrado
 Lembo: “Chiuda l’indagine in tempi brevi e faccia emergere le responsabilità di chi,
 eventualmente, ha sbagliato. Nessuna caccia all’uomo, poiché medici e infermieri
 lavorano in condizioni davvero difficili a Salerno, ma quanto accaduto è davvero
 assurdo”.Infine, la stoccata agli altri sindacati di categoria: “Dopo l’elezione per il
 rinnovo delle cariche della Rsu è finito il tempo delle denunce per alcune sigle che
 dimostrano di difendere gli interessi dei lavoratori a convenienza. Ora che le elezioni
 sono terminate qualcuno pensa di ritornare all’antico, ma ormai un certo modo di
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07/05/2018
                                               salernotoday.it
                                                                                                                          EAV: € 732
                                                                                                                          Lettori: 7.133
                    Argomento: AOU San Giovanni di Dio e Ruggi d'Aragona

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  Neonato rapito al Ruggi, aperta un'inchiesta: nove Neonato
      rapito al Ruggi, aperta un'inchiesta: nove indagati

 La Procura di Salerno apre un’inchiesta
 sulla fuga di Marta Wozniel, la 33enne
 della Polizia che ha portato via il suo
 bambino         dall’ospedale       “Ruggi
 d’Aragona” di Salerno nonostante il
 divieto del tribunale, grazie alla
 complicità di altre tre persone. Il
 bambino, dopo il ritrovamento, è stato
 portato in una casa di accoglienza.
 Fortunatamente le sue condizioni di salute sono buone, ma viene tenuto
 costantemente sotto osservazione da parte die medici. Le indagini Il procuratore
 Katia Cardillo, oggi, dovrebbe iscrivere nel registro degli indagati ben nove persone
 tra medici, infermieri, primario del reparto e medico di presidio di turno. L’obiettivo
 è fare luce su quanto accaduto venerdì pomeriggio quando si è verificato il
 rapimento ed accertarne le responsabilità. Anche il direttore generale del “Ruggi
 d’Aragona” Giuseppe Longo ha annunciato l’apertura di un’inchiesta interna.

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08/05/2018                                                                                                               Pagina 2

                                                                                                                         EAV: € 671
                                                                                                                         Lettori: 29.750
                   Argomento: AOU San Giovanni di Dio e Ruggi d'Aragona

      "Allergicamente": domani al Comune test spirometrici
                     gratuiti per i cittadini

 Si è tenuta ieri mattina, a Palazzo di
 Città,    la   conferenza      stampa    di
 presentazione del convegno "Salerno
 pensa allergicamente" - Incontro aperto
 con esperti allergologi e test spirometrici
 gratuiti, in programma nel Salone dei
 Marmi del Comune di Salerno, domani
 alle ore 9. L' iniziativa è stata promossa
 dal Comune di Salerno e da "AAIITO"
 Regione Campania. All' incontro con la
 stampa hanno partecipato: la dottoressa
 Paki Memoli, diabetologa e consigliere
 comunale del Comune e la dottoressa
 Carmen Montera, dirigente medico
 presso l' ospedale Fucito - reparto
 Allergologia, componente del direttivo
 nazionale AAIITO. "Si tratta - spiega la
 dottoressa Memoli - di un progetto su
 scala nazionale di allergologia sociale in
 cui medici specialisti ci daranno
 indicazioni precise e dettagliate sulle
 varie allergie. L' allergia viene definita
 come un albero con tante foglie perchè oggi si parla di allergia agli alimenti, al
 veleno degli imenotteri, respiratorie e cutanee. Questi specialisti, che
 quotidianamente si rapportano con tanti tipi di allergie diverse, saranno in grado di
 fornire le giuste risposte e diagnosi". La giornata di sensibilizzazione è stata
 fortemente voluta dal consigliere Paki Memoli e dal Comune di Salerno.

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08/05/2018                                                                                                                  Pagina 28
                                       Il Mattino (ed. Salerno)
                                                                                                                            EAV: € 8.687
                                                                                                                            Lettori: 133.364
                      Argomento: AOU San Giovanni di Dio e Ruggi d'Aragona

             È in Comunità il bimbo «rapito» dalla mamma
 Sabino Russo
 Il caso La fuga -lampo dall' ospedale
 Ruggi       I   magistrati    dei    minori
 trasferiscono il piccolo in una località
 protetta Ha lasciato il Ruggi il bimbo
 portato via venerdì sera dalla terapia
 intensiva neonatale. È arrivata ieri
 mattina, infatti, la disposizione del
 tribunale dei minore che affida il piccolo
 a una casa famiglia. Giovedì, intanto, si
 riunirà la commissione interna nominata
 dal manager Giuseppe Longo, che
 ascolterà tutte le persone coinvolte nella
 vicenda. La stessa sarà composta dal
 direttore sanitario di presidio Angelo
 Gerbasio, nelle vesti di presidente, e
 come componenti a latere il direttore
 dell' Istituto di medicina legale Antonello
 Crisci e il capodipartimento materno-
 infantile Ennio Clemente. Nella mattinata
 di ieri, nel frattempo, in via informale, il
 direttore Gerbasio ha ascoltato già
 qualche dipendente per capire come
 siano andati i fatti, ribadendo la
 posizione dell' azienda, che non
 andrebbe verso un' azione punitiva nei confronti del personale, ma nella direzione di
 un miglioramento del sistema di sicurezza interno. Tutto ha inizio venerdì scorso,
 verso le 21, quando la madre del piccolo di appena un mese, al quale il tribunale dei
 minori aveva negato il permesso di portarlo a casa, dopo la segnalazione del suo
 stato ebbrezza al momento del parto da parte dei sanitari di via San Leonardo, come
 ogni giorno, si era recata in ospedale per la consueta poppata, allontanandosi a
 piedi, nel mentre, in compagnia di un uomo con un porta enfant in direzione della
 metropolitana. La polizia li ha poi trovati, sabato pomeriggio, in compagnia del
 fratello del padre del piccolo. La coppia aveva chiesto aiuto a lui in attesa di riuscire
 ad allontanarsi definitivamente da Salerno. Una situazione difficile e già monitorata
 quella della donna. La signora, infatti, ha altri due figli avuti da compagni diversi,
 uno dato in affido a una famiglia e l' altra - una bimba di sei anni - che vive con il
 fratello a Salerno. Il piccolo, nonostante godesse di buona salute, era rimasto in
 terapia intensiva neonatale in attesa che dal tribunale dei minori giungessero
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indicazioni in merito al suo trasferimento in comunità, proprio perché in quel reparto
è previsto un livello di sorveglianza maggiore rispetto alla neonatologia, con la
presenza di infermieri h24. Dopo le polemiche degli ultimi giorni, nel frattempo,
scende in campo anche il consiglio dell' Ordine dei medici di Salerno, che esprime
piena solidarietà ai vertici dell' azienda ospedaliera universitaria, sottolineando «la
inopportunità di alcuni tentativi di interpretazione dei fatti relativi alla vicenda del
rapimento del neonato, che spettano a organi specifici». «Va evidenziata, invece, la
disponibilità e la sensibilità di tutti gli operatori del reparto di terapia intensiva
neonatale e dei vertici aziendali nell' assicurare un percorso sereno e normale al
piccolo neonato, consentendogli un fisiologico rapporto con la madre, pur nell'
ambito di una non fortunata condizione familiare si legge nella nota Un plauso a
tutte le forze dell' ordine per la rapidità e la professionalità dimostrate nella
risoluzione felice di questa vicenda, che vede una giovane vita inconsapevolmente
privata dei momenti felici legati alla nascita e con un futuro probabilmente pieno di
incertezze e di difficoltà». © RIPRODUZIONE RISERVATA.

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08/05/2018                                                                                                                Pagina 31

                    Argomento: AOU San Giovanni di Dio e Ruggi d'Aragona

                     Bimbo rapito, i medici non ci stanno

 Il Consiglio dell'Ordine dei Medici e
 Odontoiatri di Salerno esprime piena
 solidarietà    ai    vertici  dell'Azienda
 Ospedaliero-Universitaria San Giovanni
 di Dio e Ruggi d'Aragona e sottolinea la
 inopportunità di alcuni tentativi di
 interpretazione dei fatti relativi alla
 vicenda del rapimento del neonato, che
 spettano a organi specifici. «Va
 sottolineata invece la disponibilità e la
 sensibilità di tutti gli operatori del
 Reparto di Terapia Intensiva Neonatale
 del Ruggi e dei vertici aziendali nell'assicurare un percorso sereno e normale al
 piccolo neonato, consentendogli un fisiologico rapporto con la madre, pur
 nell'ambito di una non fortunata condizione familiare. Un plauso a tutte le forze
 dell'ordine per la rapidità e la professionalità dimostrate nella risoluzione felice di
 questa vicenda, che vede una giovane vita inconsapevolmente privata dei momenti
 felici legati alla nascita e con un futuro probabilmente pieno di incertezze e di
 difficoltà. Il bimbo da ieri è in una struttura protetta mentre Mario Polichetti della
 Fials Salerno chiede un incontro al manager del Ruggi. «Episodio preoccupante,
 discutiamo insieme per tutelare pazienti, medici e infermieri». Ma non solo perchè il
 sindacalista lancia anche un 'appello ai magistrati della Procura della Repubblica di
 Salerno: «Inchiesta veloce senza caccia all'uomo e rispettando chi lavora in
 condizioni difficili». E non risparmi i sindacati: «Polemiche sterili. Dopo le elezioni
 Rsu si nascondono i problemi, ma ormai questo modo di fare è noto a tutti»,
 conclude Polichetti.

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08/05/2018                                                                                                                  Pagina 2
                                             La Città di Salerno
                      Argomento: AOU San Giovanni di Dio e Ruggi d'Aragona

                            I medici sono sul piede di guerra
 Marcella Cavaliere
 Le richieste di convocazione sono
 rimaste a lungo inevase e i rappresentati
 sindacali      del    comparto      medico
 dell'Azienda ospedaliera universitaria
 Ruggi di Salerno hanno dichiarato lo
 stato di agitazione. Con una nota inviata
 al prefetto Salvatore Malfi, al presidente
 della Regione Vincenzo De Luca e al
 direttore generale dell'azienda Giuseppe
 Longo è stato annunciato «lo stato di
 agitazione      del  personale     medico,
 riservando la possibile sospensione di
 orari di lavoro extraordinario ». Una decisione frutto del «mancato rispetto del
 contratto attualmente vigente e il logorio dei rapporti sindacali da parte della
 Direzione strategica aziendale». Linea dura, dunque, a causa di una serie di motivi
 elencati nel documento. I sindacati sono sul piede di guerra per la «mancata
 attribuzione degli incarichi professionali e le relative corresponsioni economiche,
 previsti dal nuovo atto aziendale è scritto nella nota sindacale oltre al mancato
 riconoscimento, anche economico, dell'anzianità di servizio a 5 e a 15 previsti dal
 Contratto collettivo nazionale di lavoro». Ma le motivazioni sono molte di più e anche
 i rappresentanti delle altre categorie professionali lamentano insoddisfazione. Nel
 documento si parla di «mancata corresponsione dello stipendio di risultato degli anni
 2015 e 2015, mancata corresponsione dei fondi residui 2014, 2015, che doveva
 avvenire in automatico, mancata distribuzione dei fondi di perequazione Alpi
 (attività libero professionale, ndr ), sottratti ai dipendenti, incerta definizione dei
 contributi previdenziali ». Non finisce qui. Ci sono altre ragioni alla base della
 protesta e cioè «l'imposizione di un sistema computerizzato di prenotazione e
 fatturazione per le attività Alpi, che si è dimostrato inefficace e che, di fatto, crea
 gravissimi problemi pratici e fiscali agli utilizzatori. Al momento, l'Azienda sta
 trattenendo, senza motivo, la remunerazione spettante ai medici derivata dal
 pagamento delle fatture da parte degli utenti».

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08/05/2018                                                                                                                 Pagina 2
                                            La Città di Salerno
                       Argomento: AOU San Giovanni di Dio e Ruggi d'Aragona

                    Il neonato rapito affidato ad un centro
 Salvatore De Napoli
 È una in una struttura protetta il neonato
 che la 32enne madre polacca aveva
 portato via dall'ospedale Ruggi venerdì
 sera. Il bimbo si trova ora in mani sicure
 ed è amorevolmente accudito da
 personale specializzato, in attesa che il
 tribunale per i minorenni di Salerno
 adotti i provvedimenti necessari a suo
 favore. Per il momento il piccolo non è
 stato dichiarato adottabile, ma c'è un
 percorso di valutazione iniziato e non
 facile da seguire. La stessa madre, nel
 comune sentire, ha commesso sì
 un'azione riprovevole ma per certi versi
 frutto di amore, quell'amore che non
 avrebbe dimostrato ubriacandosi mentre
 stava per partorire o in altre vicende
 precedenti, tanto che i giudici le
 avevano già tolto un altro figlio. Una
 situazione quindi difficile, come quelle
 che solitamente si presentano al
 tribunale per i minorenni, che deve
 mediare tra le norme del diritto, le esigenze del piccolo e l'affetto dei familiari. Sul
 fronte giudiziario, tra gli adulti coinvolti nella vicenda, sono state identificate diverse
 persone che si sono occupate del neonato al Ruggi e ora le loro posizioni sono al
 vaglio degli inquirenti. Così come sono da chiarire eventuali responsabilità del
 compagno della donna, del fratello e della compagna di quest'ultimo, che erano con
 lei nel casolare in cui gli agenti della squadra Mobile della questura di Salerno hanno
 ritrovato il bambino. Ma in primo luogo c'è da valutare quanto fatto dalla madre.
 Nell'immediatezza dei fatti è stata denunciata per la mancata esecuzione dolosa di
 un provvedimento del giudice, un reato che, per quanto grave possa essere,
 comporta una pena massima di tre anni di reclusione. Alla 32enne Marta non
 sarebbe stata tolta la potestà genitoriale, ma avrebbe intuito l'imminente intervento
 della magistratura minorile che aveva già notificato all'ospedale Ruggi il divieto di
 consegnarle il figlioletto di poco più di un mese. Proprio perché non c'era ancora un
 provvedimento nei suoi confronti, la giovane mamma poteva allattare il bambino.
 Ora, però, proprio quel gesto di portare via il piccolo potrebbe far scattare ulteriori
 disposizioni del tribunale minorile, al di là della responsabilità penale. Per quanto
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riguarda l'uomo che l'ha accompagnata al Ruggi, pare il padre del neonato, potrebbe
rispondere di concorso nel reato commesso dalla donna, così come coloro che hanno
dato ospitalità, se dovesse essere provato che fossero a conoscenza della
sottrazione del piccolo dall'ospedale di Salerno. In corso di valutazione, inoltre, sia
dal punto di vista disciplinare e quindi da parte della commissione d'inchiesta
interna al Ruggi sia da quello degli investigatori della squadra Mobile, l'operato del
reparto terapia intensiva neonatale. Se da un lato, la dirigenza, i medici e gli
operatori hanno curato nel migliore dei modi il piccolo, tant'è che non è stato mai in
cattive condizioni di salute, e hanno assicurato che la madre allattasse il figlio come
naturalmente deve avvenire, dall'altro bisogna stabilire se la prescrizione del
tribunale di non consegnare il piccolo alla mamma avesse fatto scattare tutte le
misure idonee ad evitare che potesse avvenisse la sottrazione. In pratica bisogna
valutare se era sufficiente far allattare il neonato all'interno di una stanza del
reparto o se invece non fosse necessaria una vigilanza quantomeno all'uscita del
locale proprio per impedire che la madre si potesse allontanare con il figlio.

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08/05/2018                                                                                                                Pagina 2

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                                                                                                                          Lettori: 29.750
                    Argomento: AOU San Giovanni di Dio e Ruggi d'Aragona

    L' Ordine dei medici si "schiera" con Longo: «Inopportuni
                   tentativi di interpretazione»

 LA REAZIONE / Il presidente Giovanni d'
 Angelo plaude all' operato delle Forze
 dell' Ordine e di vertici aziendali e del
 reparto di terapia intensiva neonatale "Il
 Consiglio dell' Ordine dei Medici e
 Odontoiatri di Salerno esprime piena
 solidarietà ai vertici dell' Azienda
 Ospedaliero -Universitaria "San Giovanni
 di Dio e Ruggi d' Aragona" e sottolinea la
 inopportunità di alcuni tentativi di
 interpretazione dei fatti relativi alla
 vicenda del rapimento del neonato, che
 spettano a organi specifici". L' ordine dei
 medici si schiera con l' azienda
 ospedaliera, tentando di isolarsi dal
 pensiero di Mario Polichetti e dunque
 prendendo le distanze da quest' ultimo
 così come fatto dalle altre sigle sindacali
 all' interno del San Giovanni di Dio e
 Ruggi d' Aragona. Che Polichetti stia
 conducendo una battaglia da solo è
 oramai noto, ma probabilmente è l' unico
 che sta provando a cercare una soluzione ai problemi di sicurezza e sorveglianza che
 gli episodi del passato e questi ultimi ci sottolineano. "Va sottolineata invece la
 disponibilità e la sensibilità di tutti gli operatori del Reparto di Terapia Intensiva
 Neonatale del Ruggi - dichiarano in una nota i medici e gli odontoiatri - e dei vertici
 aziendali nell' assicurare un percorso sereno e normale al piccolo neonato,
 consentendogli un fisiologico rapporto con la madre, pur nell' ambito di una non
 fortunata condizione familiare". E infine il presidente D' Angelo non fa a meno di
 complimentarsi con le Forze dell' Ordine, che celermente hanno fatto sì che il neonat
 o venisse ritrovato e portato subito al Ruggi: "Un plauso a tutte le forze dell' ordine
 per la rapidità e la professionalità dimostrate nella risoluzione felice di questa
 vicenda - conclude il presidente nella nota ufficiale - che vede una giovane vita
 inconsapevolmente privata dei momenti felici legati alla nascita e con un futuro
 probabilmente pieno di incertezze e di difficoltà

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08/05/2018                                                                                                                Pagina 2
                                           La Città di Salerno
                    Argomento: AOU San Giovanni di Dio e Ruggi d'Aragona

   L'Ordine professionale si schiera con i vertici dell'azienda

 SALERNO. L'ordine dei Medici di Salerno
 esprime piena solidarietà ai vertici
 dell'Azienda ospedaliero universitaria
 Ruggi e sottolinea la inopportunità di
 alcuni tentativi di interpretazione del
 rapimento del neonato, che spettano a
 organi specifici. Nuova presa di posizione
 dopo le critiche mosse dalla Fials medici
 al direttore generale Giuseppe Longo per
 la sparizione del neonato dal reparto Tin
 del Ruggi. L'ordine dei Medici plaude sia
 alle forze dell'ordine per il ritrovamento
 del piccolo, sia al reparto di terapia
 intensiva neonatale e ai vertici aziendali
 per la disponibilità e la sensibilità
 nell'assicurare un percorso sereno e
 normale        al    piccolo       neonato,
 consentendogli un fisiologico rapporto
 con la madre, pur nell'ambito di una non
 fortunata condizione familiare. Mario
 Polichetti della Fials Salerno smorza i
 toni duri che avevano generato le
 polemiche e, dopo aver invocato le dimissioni di Longo, ieri ha chiesto un incontro al
 manager: «Discutiamo insieme per tutelare pazienti, medici e infermieri». Poi
 l'appello alla Procura: «Sia veloce senza caccia all'uomo e rispettando chi lavora in
 condizioni difficili». Prosegue, invece, lo scontro a distanza tra il dirigente della Fials
 e i rappresentanti di Cgil, Cisl e Uil.

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08/05/2018                                                                                                                Pagina 2

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                                                                                                                          Lettori: 29.750
                    Argomento: AOU San Giovanni di Dio e Ruggi d'Aragona

        Mario Polichetti sempre più da solo: «Lembo trovi i
                       responsabili subito»

 IL FATTO / Non sono stati ancora
 notificati avvisi di garanzia, quindi
 nessun indagato. Intanto giovedì si
 riunisce la Commissione interna guidata
 da Gerbasio Tiene ancora banco il caso
 del bimbo rapito al Ruggi. Ieri il neonato
 è stato affidato ad una casa d'
 accoglienza Non ci sarebbero avvisi di
 garanzia al San Giovanni di Dio e Ruggi
 d' Aragona per il caso del bimbo rapito
 dalla mamma nella notte tra venerdì e
 sabato. Almeno fino ad ora, nulla è stato
 notificato nè al direttore generale, nè ad
 altri medici o infermieri dell' azienda
 ospedaliera. Intanto già giovedì si riunirà
 la Commissione di inchiesta creata ad
 hoc dal direttore generale Giuseppe
 Longo, guidata dal dottor Angelo
 Gerbasio e costituita dal dottore Crisci e
 dal     capo     del     dipartimento     di
 neonatologia Ennio Clemente, per dare
 vita ad una prima stesura di relazione
 che ricostruirà i fatti di quella sera. Ma oltre alle questioni giudiziarie, per il piccolo
 adesso c' è una speranza in più. Ieri mat tina è stato infatti trasferito dal San
 Giovanni di Dio e Ruggi d' Aragona in una casa d' accoglienza, disposizioni queste
 date dal presidente del Tribunale dei minori Pasquale Andria, che starebbe
 preparando comunque ulteriori provvedimenti rispetto a quelli già presi in passato
 nei confronti della mamma, Marta Wozniel, e del suo bambino. Intanto lotta
 sindacale aperta all' interno dell' azienda ospedaliera di via San Leonardo. Mario
 Polichetti, della Fials, sempre più da solo, contro la Cgil, Uil e Cisl me dici che
 continuano a dimostrare solidarietà al direttore generale e a quello sanitario,
 nascondendo il problema della sicurezza all' interno del nosocomio salernitano. Un
 incontro urgente con i vertici aziendali dell' azienda "Ruggi" di Salerno per discutere
 delle problematiche legate alla sicurezza del plesso di via San Leonardo. Questa la
 richiesta di Mario Polichetti, dirigente sindacale della Fials provinciale, che, insieme
 al segretario Armando Porcelli, ha scritto una lettera al manager dell' azienda

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ospedaliera di Salerno, Giuseppe Longo. "Serve un confronto alla luce degli ultimi
episodi registratisi nella struttura di via San Leonardo" ha sottolineato Polichetti -
Basta mettere in discussione la credibilità di questa azienda, oltre alla tu tela e all'
incolumità di pazienti, medici e infermieri". Poi l' appello al capo della Procura della
Repubblica di Salerno, Corrado Lembo: "Chiuda l' indagine in tempi brevi e faccia
emergere le responsabilità di chi, eventualmente, ha sbagliato. Nessuna caccia all'
uomo, poiché medici e infermieri lavorano in condizioni davvero difficili, ma quanto
accaduto è davvero assurdo". Infine, la stoccata agli altri sindacati di categoria:
"Dopo l' elezione per il rinnovo delle cariche della Rsu è finito il tempo delle denunce
per alcune sigle che dimostrano di difendere gli interessi dei lavoratori a
convenienza. Ora che le elezioni sono terminate qualcuno pensa di ritornare all'
antico, ma ormai un certo modo di fare sindacato è noto a tutti".

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08/05/2018                                                                                                                 Pagina 28
                                      Il Mattino (ed. Salerno)
                                                                                                                           EAV: € 2.661
                                                                                                                           Lettori: 133.364
                     Argomento: AOU San Giovanni di Dio e Ruggi d'Aragona

             Medici in rivolta, possibili disagi per i cittadini

 L' agitazione Le organizzazioni sindacali
 dei medici hanno proclamato lo stato di
 agitazione - con possibili disagi per l'
 utenza - per protestare contro la
 mancata attribuzione degli incarichi
 professionali e le relative corresponsioni
 economiche, previsti dal nuovo Atto
 Aziendale del Ruggi; il mancato
 riconoscimento, anche economico, dell'
 anzianità di servizio; la mancata
 corresponsione     dello    stipendio   di
 risultato degli anni 2014 e 2015; la
 mancata corresponsione dei fondi residui
 2014, 2015, che doveva avvenire in
 automatico; la mancata distribuzione dei
 fondi di perequazione ALPI, sottratti ai
 dipendenti; l' incerta definizione dei
 contributi previdenziali.

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08/05/2018                                                                                                               Pagina 29

                   Argomento: AOU San Giovanni di Dio e Ruggi d'Aragona

       Ragazzo di Lanzara colpito da un infarto «Gli occorre
                            sangue»

 Castel San Giorgio. Colpito da infarto, è
 in gravi condizioni all'ospedale di
 Salerno. Il giovane si chiama Biagio
 Alfano, della frazione Lanzara di Castel
 San     Giorgio.   Ragazzo     benvoluto,
 volontario della Protezione civile, verrà
 operato nei prossimi giorni. E' ricoverato
 al nosocomio di via San Leonardo,
 mentre i suoi cari lanciano un appello:
 «Aiutiamolo, doniamo il sangue». Le
 donazioni possono essere effettuate solo
 all'ospedale Ruggi di Salerno, presso la
 torre del cuore e, all'atto della donazione, bisogna precisare: «Alfano Biagio, 6°
 piano», cardiochirurgia. Un appello, quello dei parenti di Biagio, rivolto «a tutte le
 persone di buona volontà».

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08/05/2018                                                                                                               Pagina 19

                                                                                                                         EAV: € 704
                                                                                                                         Lettori: 29.750
                                 Argomento: Sanità Salerno e provincia

      La sanità nel Cilento: il sindaco Salati contro Ricchiuti

 CILENTO. La risposta del Sindaco di Gioi,
 Andrea Salati, presidente del Comitato
 dei Sindaci del Distretto Sanitario di
 Vallo della Lucania, alla segnalazione del
 consigliere regionale Maria Ricchiuti su
 criticità e posizione del direttore
 sanitario dell' ospedale di Vallo della
 Lucania non si è fatta attendere. «Tristi
 le segnalazioni a cavallo di una
 competizione elettorale sull' ospedale
 vallese, da parte dei soliti politici
 cilentani che si ergono a tribuni della
 plebe e non mancano l' occasione per
 evidenziare     situazioni   critiche   da
 risolvere, di certo senza conoscere fatti e
 circostanze, a cui non hanno partecipato,
 che hanno preceduto il loro intervento -
 attacca Andrea Salati -. Intervengo per
 amor di verità, lungi dal voler fare
 polemica. I Sindaci dei Comuni cilentani
 afferenti al Distretto Sanitario di Vallo
 della Lucania hanno dato vita ad una
 sequela di Comitati di Distretto, ma Novi Velia è stato assente, anche se invitato,
 perché commissariato, per sottoscrivere i documenti che segnalavano le criticità nei
 servizi dell' ospedale San Luca di Vallo della Lucania, a causa della carenza di
 personale e di strumentario, sottolineando il sacrificio e l' abnegazione del personale
 attualmente operante, al direttore generale dell' ASL Salerno e ai vertici regionali,
 affiancando così le forze sindacali e dando voce alle richiesta delle popolazioni
 amministrate che fanno riferimento al presidio vallese. Un recente documento,
 inviato circa un mese fa, ancora attende risposta.

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08/05/2018                                                                                                                Pagina 2
                                           La Città di Salerno
                                  Argomento: Sanità Salerno e provincia

               Melanoma, giornata di screening gratuito

 SALERNO. Uno screening gratuito per la
 prevenzione e la diagnosi precoce del
 melanoma. Salerno è una delle 60 città
 italiane scelte da La Roche Posay in
 collaborazione con Lilt e Sidemast. In
 città l'appuntamento è per venerdì
 presso la sede della Lilt in via Pio XI.
 Occorre     prenotare     telefonando    al
 numero verde Sos Lilt 800.998877,
 attivo dalle ore 10 alle ore 15. Sono circa
 14mila i nuovi casi di melanoma
 registrati lo scorso anno, ma il tumore
 della pelle può essere sconfitto nel 90%
 dei casi se diagnosticato nella fase
 iniziale.

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08/05/2018                                                                                                                Pagina 12

                                                                                                                          EAV: € 11.094
                                                                                                                          Lettori: 129.749
                                          Argomento: Sanità Campania

        "La camorra al Cardarelli usava dipendenti di Romeo"
 Vin. Iur.
 Secondo la Squadra Mobile di Napoli
 erano coinvolti per mediare le estorsioni
 sugli appalti ospedalieri per il clan
 Cimmino. È l' indagine che poi arrivò alla
 Consip La camorra al Cardarelli di Napoli,
 l' ospedale più grande del Sud, avrebbe
 agito attraverso dipendenti della Romeo
 Gestioni che mediarono estorsioni a una
 ditta     appaltatrice     dell'     azienda
 ospedaliera in nome e per conto del clan
 Cimmino del Vomero. C' è questo e altro
 in un' informativa della Squadra Mobile
 firmata dal dirigente Luigi Rinella, 27
 pagine di atti e intercettazioni allegate a
 un Riesame dell' inchiesta sulla Sma, la
 società regionale per la tutela dell'
 ambiente finita al centro dei video-
 reportage di Fanpage sulla corruzione
 nel mondo dei rifiuti. È un filone curato
 dai pm Carrano e Woodcock, gli stessi
 dell' inchiesta sull' imprenditore Alfredo
 Romeo, coinvolto nel caso Consip e sotto
 processo a Roma e a Napoli per episodi
 di corruzione. E infatti l' indagine su Andrea Basile, che secondo gli inquirenti
 avrebbe raccolto l' eredità dei traffici illeciti dei boss Cimmino e Caiazzo, scaturisce
 proprio dalle attività sugli appalti assegnati a ditte del gruppo Romeo. Intercettazioni
 disposte secondo la normativa dei reati di associazione mafiosa e di associazione a
 delinquere con aggravante mafiosa, sulle quali gli avvocati di Romeo stanno
 conducendo una durissima battaglia legale, contestandone l' utilizzabilità contro il
 loro cliente. Sul punto c' è attesa per le motivazioni della Cassazione che il 9 marzo
 ha annullato con rinvio al Riesame l' ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari
 dell' immobiliarista napoletano, accogliendo un ricorso degli avvocati Carotenuto,
 Sorge e Vignola. I pm poi assegnarono altre deleghe ai carabinieri del Noe e del
 Nucleo investigativo, che proseguirono su altri binari fino ad arrivare in Consip e nel
 Giglio Magico dei renziani, ma negli atti della Mobile si ritrovano tracce della genesi
 di tutto. La Dda ha lavorato su Basile e attraverso una serie di intercettazioni
 ambientali in abitazioni e autovetture ha captato conversazioni che avrebbero
 documentato il pagamento di tangenti, come quella versata dal titolare di una
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impresa di pompe funebri che consegna 3.000 euro nelle mani della moglie del
presunto boss ('"qua sono tremila, come disse lui"'). Un' altra intercettazione,
risalente al 21 settembre 2017, effettuata nell' abitazione di Basile svela il
pagamento del pizzo (una tranche di 5.000 euro rispetto a una somma pattuita di 30
mila, da parte dell' emissario di una ditta che aveva ottenuto un appalto dal
Cardarelli). Secondo gli investigatori, tre tra esattori e intermediari sono dipendenti
della Romeo Gestioni. Uno in particolare è indicato come "organico" del clan e
"rappresentante" di Basile.

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08/05/2018                                                                                                                Pagina 8

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                                                                                                                          Lettori: 704.603
                                          Argomento: Sanità Campania

      "Madri oltre il tumore" un centro d' ascolto all' Ateneo
                             Vanvitelli

 Il presidio "Madri oltre il tumore". Per
 aiutare le giovani pazienti segnate da un
 tumore ma motivate a mettere al mondo
 un figlio. Nasce con questo obiettivo l'
 unico punto di riferimento istituito dall'
 Ateneo Vanvitelli per la riproduzione
 postoncologica. E le donne in età fertile
 colpite da patologia tumorale sono in
 costante aumento. E la prima domanda
 che si pone chi si è sottoposto a
 protocollo terapeutico antitumorale è
 quanto e se il cancro possa avere
 compromesso la capacità riproduttiva,
 cioè la fertilità. E poi sapere se i
 trattamenti possono mettere a rischio la
 salute futura di un figlio. " Madri oltre" è
 anche il titolo del congresso che,
 organizzato       da     Nicola   Colacurci,
 ordinario di Ginecologia alla Vanvitelli,
 inizia domani nel complesso di Santa
 Patrizia e si conclude venerdì. Il
 programma si apre con l' intervento
 delle donne- testimonial della propria esperienza. Nella prima sessione scientifica di
 domani dedicata alla paura del parto sarà analizzata l' emergenza emorragica,
 complicanza del parto sottostimata. Sui numeri e nel merito si soffermerà il direttore
 di Salute della donna dell' Istituto superiore di Sanità, a cui seguiranno gli interventi
 degli esperti per la definizione dei percorsi di prevenzione. La seconda giornata
 invece sarà strutturata in due sessioni, entrambe all' insegna della
 multidisciplinarietà: nella prima parte saranno trattati gli aspetti della preservazione
 della fertilità e dell' impatto delle terapie oncologiche fino a quelli delle tecniche di
 crioconservazione. Nella seconda sessione si discuterà delle ripercussioni
 psicologiche e sessuali della gravidanza dopo un tumore. La giornata si chiuderà con
 una tavola rotonda sulle prospettive di una rete assistenziale regionale capace di
 prendersi in carico, in maniera integrata. Sul nuovo centro rivolto a questa fascia di
 pazienti interviene il manager della cittadella accademica Maurizio Di Mauro: «Finora
 la donna è andata in punti, anche di eccellenza, che affrontano la terapia o la

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preservazione della fertilità, o la gestione della gravidanza. La creazione di un unico
centro però ha la capacità di fornire risposte organiche e complessive a tutte le
problematiche. E questo è realizzabile in una struttura in cui operi, in maniera
integrata, un' équipe multidisciplinare. Un centro infine che sia in grado di offrire
professionalità e tecnologie avanzate per la crioconservazione del liquido seminale,
degli ovociti e del tessuto ovarico. Ma anche idoneo ad effettuare la chirurgia
"fertility sparing", per la gestione del tumore nella gravida e della gravidanza dopo il
tumore», - g. d. b. © RIPRODUZIONE RISERVATA.

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08/05/2018                                                                                                                     Pagina 29

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                                                                                                                               Lettori: 133.364
                                               Argomento: Sanità Campania

              Aias, fumata bianca: tre mensilità agli addetti
 Antonello Plati
 La sanità, la vertenza Il centro di
 riabilitazione Accordo in Prefettura con i
 sindacati, l' Asl verserà una parte degli
 stipendi arretrati Vertenza Aias: fumata
 bianca in prefettura. Dopo quasi quattro
 ore di serrato confronto, passa la linea
 della Funzione pubblica Cgil: l' Asl di
 Avellino pagherà 3 delle 10 mensilità
 arretrate ai circa 120 lavoratori delle
 strutture sanitarie che offrono assistenza
 ai disabili tra Avellino, Calitri e Nusco. «È
 stata accolta la nostra richiesta: l'
 Azienda sanitaria utilizzerà i poteri
 sostitutori per onorare gli stipendi che l'
 Aias non ha versato», rivendica il
 segretario generale Fp Cgil Marco D'
 Acunto. Quindi, spiega: «Abbiamo
 verificato la possibilità di mettere
 immediatamente a disposizione 476mila
 euro per il pagamento diretto, sia ai
 lavoratori subordinati sia ai liberi
 professionisti, delle mensilità che fino a
 oggi risultano accertate». Ovvero quelle
 di luglio, agosto e settembre 2017.
 «Questo primo passo - tiene a sottolineare il segretario Fp Cgil - è reso possibile
 dalle diffide accertative presentate dalla Cgil e non da altri che soltanto in questo
 momento provano a reclamare meriti che non hanno». L' appendice polemica è
 indirizzata al segretario generale dell' Ugl, Costantino Vassiliadis, presente ieri al
 vertice ma mai al fianco di D' Acunto e dei dipendenti durante gli 8 giorni di lo
 sciopero della fame e i 15 di presidio permanente prima nel parcheggio dell' Asl in
 via Degli Imbimbo poi all' ingresso della Villa Comunale di Corso Vittorio Emanuele.
 Messo da parte l' astio, D' Acunto aggiunge altri dettagli della trattativa: «L' Asl ha
 chiesto 48 ore di tempo per dare una risposta definitiva, ma siamo fiduciosi perché
 abbiamo ottenuto il parere positivo sia dell' Inps sia dell' Inail». Rappresentanti di
 entrambe le parti erano ieri pomeriggio al tavolo con il capo dell' Ispettorato del
 lavoro, Paola Caporali, i commissari provinciali dell' Aias, Antonio Maurizio Arci e
 Remo Del Genio, e il direttore generale dell' Asl, Maria Morgante. La manager di via
 Degli Imbimbo compie, dunque, un netto passo indietro rispetto a una posizione di
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chiusura più volte ribadita e conferma, adesso, la disponibilità: «C' è un accordo -
dice Morgante - tra l' Asl e l' Aias per verificare la possibilità di procedere con il
pagamento diretto da parte nostra delle retribuzioni di luglio, agosto e settembre
anche in assenza di un Durc regolare». I commissari Arci e Del Genio, attorniati dalla
folta delegazione di dipendenti e pazienti che hanno atteso l' esito nell' atrio del
Palazzo di governo, danno la propria versione dei fatti: «Noi abbiamo chiesto un
accordo globale per coprire le 10 mensilità - dice Del Genio - ma sul punto non c' è
stata convergenza. L' Asl ha in questo modo riconosciuto il debito nei nostri
confronti, che per il 2016 noi quantifichiamo in oltre 600mila euro. Quindi con questo
primo impegno di 476mila euro, siamo in credito di altri 150mila per le prestazioni
sanitarie offerte». Arci affronta anche la questione delle revoche di autorizzazione
amministrativa e accreditamento regionale quali conseguenze della chiusura della
sede di via Morelli e Silvati disposta dalla Procura lo scorso 13 febbraio. «Ci siamo
appellati al Tar di Salerno e siamo convinti di ottenere la sospensiva per riprendere l'
attività. Dopo i rilievi del Nas, abbiamo provveduto a colmare tutte le lacune dal
punto di vista igienico-sanitario e della sicurezza. Inoltre, siamo pronti a discutere
con questa amministrazione comunale rispetto alla revoca dell' autorizzazione e alla
modifica unilaterale della convenzione con l' associazione Noi con loro». Infatti, l'
ente di Piazza del Popolo tra marzo e aprile ha prima modificato la convenzione con
l' associazione «Noi con loro» - attraverso l' abrogazione dell' articolo che accordava
la possibilità alla Onlus di dare in locazione gli immobili realizzati sul suolo
assegnatogli dal Comune in via Morelli e Silvati, ovvero gli stessi concessi da anni
all' Aias. Poi ha revocato l' autorizzazione all' Associazione per l' attività di centro
ambulatoriale e di riabilitazione. Condizione che ha causato anche l' annullamento
dell' accreditamento destinato all' Aias, tramite l' Asl, per le prestazioni sanitarie
erogate. © RIPRODUZIONE RISERVATA.

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08/05/2018                                                                                                                Pagina 25
                                  Il Mattino (ed. Benevento)
                                                                                                                          EAV: € 4.686
                                                                                                                          Lettori: 133.364
                                          Argomento: Sanità Campania

   Al «Fatebenefratelli» arriva accreditamento per 211 posti
                              letto
 Gianluca Mannato
 La giunta regionale Accreditamento
 istituzionale definitivo, in «classe C» con
 livello di qualità superiore, per il
 Fatebenefratelli, inerente l' attività di
 pronto soccorso. Lo ha stabilito la giunta
 regionale che, come pubblicato ieri sul
 Burc, ha ritenuto di dover disporre l'
 accreditamento istituzionale definitivo
 dell' ospedale di viale Principe di Napoli
 in linea con la programmazione
 nazionale. Facendo seguito anche all'
 istanza avanzata dalla struttura al
 commissario che ne richiedeva l'
 accreditamento istituzionale definitivo
 per le attività in regime di ricovero
 ospedaliero con una dotazione di 251
 posti letto, distinti in 217 di ricovero
 ordinario e in 34 di ricovero in day
 hospital. Con delibera numero 191 del 27
 aprile il direttore generale dell' Asl
 Benevento ha attestato il possesso di
 tutti i requisiti e le condizioni richieste
 dalla normativa per l' accreditamento
 istituzionale definitivo della struttura per
 211 posti letto e anche in relazione all' assegnazione dei posti suddivisi per
 discipline: Medicina 32 posti letto, oncologia 18, ematologia 4, geriatria 10,
 cardiologia 20, chirurgia generale 30, oculistica 3, urologia 10, ortopedia e
 traumatologia 30, ginecologia e ostetricia 30, pediatria 8, utic in cardiologia 4,
 terapia intensiva 4, trattamento intensivo neonatale 6. L' accreditamento decorre
 dalla data di adozione della delibera e ha durata quadriennale. © RIPRODUZIONE
 RISERVATA.

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08/05/2018                                                                                                                  Pagina 25
                                    Il Mattino (ed. Benevento)
                                                                                                                            EAV: € 9.775
                                                                                                                            Lettori: 133.364
                                            Argomento: Sanità Campania

             «Ospedali depotenziati a vantaggio di Salerno»
 Gianni De Blasio
 La sanità, l' attacco di Fi Caldoro: «Così
 salvai il Dea di II livello». Mastella:
 «Battaglia sacrosanta da condividere
 tutti» La presidenza Caldoro preservò la
 classificazione di Dea di II livello del
 «Rummo», oggi, la programmazione di
 De Luca pone le basi per una
 «declassificazione scontata, inevitabile
 Resa tale dal depauperamento del
 presidio      ospedaliero».  Forza    Italia
 scende in campo e invita tutti alla
 battaglia. «Sulle questioni della salute
 non possono esistere differenziazioni di
 ordine politico. Occorre essere tutti
 concordi nel far valere le ragioni del
 territorio». Così il sindaco di Benevento,
 Clemente Mastella e la moglie, la
 senatrice Sandra Lonardo, supportati
 dagli interventi dell' ex governatore
 Stefano Caldoro e dal capogruppo
 forzista alla Regione Armando Cesaro. I
 vecchi criteri, ha rimarcato Caldoro,
 presupponevano un minimo di 300mila
 abitanti per la conservazione del Dea di
 II livello. «Ebbene - dice - con la mia bozza di piano sanitario, pur in presenza dei
 limiti imposti dal governo nazionale, riuscii a difendere la sanità sannita
 inventandomi un bacino territoriale di riferimento che comprendesse, non solo la
 provincia di Benevento, ma anche quella di Avellino. Unendo le due si è avuto così il
 numero sufficiente di abitanti per difendere i due Dea di secondo livello. l' attuale
 giunta ha di fatto però depotenziato le due strutture riducendone le attività, i reparti
 e gli investimenti, nel mentre immagina di dirottare ingenti risorse su Salerno». A
 mettere a rischio l' attuale qualifica sarebbe, secondo l' ex presidente, il decreto
 numero 8 adottato da De Luca a febbraio, laddove si dice che «la presenza dei 2 Dea
 di II livello nella macroarea delle province di Avellino e Benevento rappresenta un'
 eccezione derivata da una condizione preesistente. Essa troverà la sua naturale
 evoluzione nel corso del triennio, in riferimento all' applicazione dei Piani di
 efficientamento e allo studio dei volumi». «Ebbene, con l' Atto aziendale elaborato
 dal direttore generale, non si va verso il rafforzamento del Rummo ha osservato
                Riproduzione autorizzata Licenza Promopress ad uso esclusivo del destinatario Vietato qualsiasi altro uso
Mastella -, risulterà impossibile competere con il Moscati di Avellino». Mastella ha
sollecitato tutti a condividere una «battaglia sacrosanta». Poiché non si spiega, a
parere degli esponenti forzisti, come mai, pur in presenza di un incremento di 1.637
posti letto in Campania, questi vengano spalmati su tre province, nel mentre la
macroarea Avellino-Benevento ne perde addirittura 187, gran parte di questi al
«Rummo». «Se il rischio che il Sannio perda il suo unico Dea di II livello si fa sempre
più concreto, lo dobbiamo alla scarsa considerazione del governatore De Luca per i
problemi delle aree interne», ha sottolineato Armando Cesaro. «Nei fatti, mentre l'
annunciata proroga alle prescrizioni del Decreto 70 non arriva, gli unici risultati fin
qui conseguiti sono la modifica di un Atto aziendale che non fa ben sperare, lo
smantellamento del presidio ospedaliero di Sant' Agata dei Goti e la scelta, peraltro
comprensibile, di alcuni apprezzati chirurghi del Rummo di riparare altrove. Siamo
pronti a portare nell' aula del Consiglio regionale, dove presenteremo una mozione
ad hoc, l' intera problematica per scongiurare che il Sannio perda una risorsa
sanitaria di eccellenza». La senatrice Sandra Lonardo, poi, ha ricordato di non aver
ricevuto alcuna risposta alla lettera inviata a De Luca, né all' interrogazione
trasmessa al Ministro della Salute, atti nei quali ha evidenziato tutte le criticità: «È
noto che la partita si gioca sul piano qualitativo, che meno volumi comporta una
successiva riduzione di posti letto e, sugli esiti, meno qualità e complessità delle
prestazioni, meno complessità delle patologie, quindi declassamento della
struttura». © RIPRODUZIONE RISERVATA.

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