Media Monitoring per 15-10-2018 - Rassegna stampa del 14-10-2018

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Media Monitoring per 15-10-2018 - Rassegna stampa del 14-10-2018
15-10-2018

Media Monitoring per

   Rassegna stampa del 14-10-2018
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AOU San Giovanni di Dio e Ruggi d'Aragona ................................................................................ 1
   AOU Salerno, la rabbia degli infermieri esclusi dalla stabilizzazione ............................... 1
   Gravidanza a rischio a Salerno: parto eccezionale al Ruggi d'Aragona ........................... 2
   Gravidanza a rischio all’ospedale di Salerno, parto eccezionale al “Ruggi d’Aragona”
         ................................................................................................................................................ 3
   Gravidanza a rischio all’ospedale di Salerno, parto eccezionale al “Ruggi d’Aragona”
         ................................................................................................................................................ 4
   Gravidanza a rischio all’ospedale di Salerno, parto eccezionale: nasce il piccolo Santo
         ................................................................................................................................................ 5
   Gravidanza gemellare extrauterina a rischio. Parto eccezionale al "Ruggi" di Salerno,
        grati i genitori ..................................................................................................................... 6
   Parto eccezionale al "Ruggi d’Aragona": doppia gravidanza ............................................. 7
   Parto eccezionale al "Ruggi" per una mamma di Montecorvino Rovella .......................... 8
   Parto eccezionale al “Ruggi” di Salerno per una mamma di 28 anni ............................... 9
   Salerno, gravidanza a rischio: parto eccezionale al 'Ruggi' ............................................. 10
   Salerno, parto eccezionale al “Ruggi”: gravidanza extrauterina coesistente ad una
        regolare .............................................................................................................................. 11
   Salerno: Forza Nuova contesta Legge 194 ed esecutori all’ospedale “Ruggi D’Aragona”
         .............................................................................................................................................. 12
   Salerno: gravidanza a rischio all’ospedale, parto eccezionale al “Ruggi d’Aragona” col
        dott.Polichetti ................................................................................................................... 13
   Salerno: Gravidanza a rischio. Bimbo salvo grazie ai medici del “Ruggi d’Aragona”
         .............................................................................................................................................. 14
   Al Ruggi parto gemellare d'eccezione .................................................................................. 15
   «Così Polichetti ha salvato mio figlio» ................................................................................. 17
   Bimbo morto a 4 mesi, indagati i genitori ........................................................................... 19
   Muore in culla, medici nei guai ai genitori tolti gli altri due figli .................................... 21
   Parto gemellare extrauterino al Ruggi «Un miracolo, siamo rinati con loro» ............... 23
Sanità Salerno e provincia ............................................................................................................ 25
   «Manca il 25% dei fondi per le prestazioni No a soluzioni poliziesche di De Luca»
         .............................................................................................................................................. 25
   Muore in clinica a 76 anni, è inchiesta ................................................................................. 27
   Partoriente morta in ospedale Ginecologa va a processo ................................................ 29
Sanità Campania ............................................................................................................................. 31
   Attesa media di 28 minuti i mezzi sono pochi e usurati ................................................... 31
   Autismo, 14 milioni dall' Ue per lo sviluppo di terapie ..................................................... 33
   «Ospedale del Mare, allagamenti causati dalla forte pioggia ma servono lavori» ....... 34
   Bufera su Villa dei Fiori «Maglia nera per qualità» ........................................................... 36
   Chiude il «Cup»: non c' è personale ..................................................................................... 38
   Coscioni: «Pesante eredità, ora cambiamo Gara unica per reclutare uomini e mezzi»
         .............................................................................................................................................. 40
   Degrado Ascalesi crolla un solaio e nel cortile spunta una discarica ............................. 42
   La debacle del 118 soccorsi lenti e medici in fuga ............................................................ 44
   Sindacati e Asl nuovo scontro sul personale ...................................................................... 46
Sanità nazionale ............................................................................................................................. 48
   Cardiologia, l' ultima frontiera è il paziente sotto ipnosi ................................................. 48
   Febbre da maria terapeutica ................................................................................................. 50
   Il nodo dell' accesso alle cure per la psoriasi ..................................................................... 53
   Il rene lo cura il «renologo»? ................................................................................................. 55
   L' otite è diffusa ma non «banale» ....................................................................................... 57
   La sanità che guarda la persona ........................................................................................... 61
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Sul tumore al polmone allo stadio inizialesi può intervenire chirurgicamente con buone
    probabilità di successo? .................................................................................................. 63
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11/10/2018
                                                     nurse24.it
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                    Argomento: AOU San Giovanni di Dio e Ruggi d'Aragona

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       AOU Salerno, la rabbia degli infermieri esclusi dalla
                         stabilizzazione

 AOU Salerno, infermieri interinali esclusi
 chiedono giustizia L'ospedale Ruggi
 d'Aragona a Salerno Dopo aver fatto la
 ricognizione dei precari infermieri a
 tempo determinato come previsto dal
 comma 1 della legge Madia l’Azienda
 Ospedaliera Universitaria di Salerno ha
 provveduto        ad     escludere      dalla
 stabilizzazione alcuni dipendenti per
 mancanza di requisiti. Un'esclusione
 legittima, stante che la norma per la
 stabilizzazione prevede che tra i requisiti non possano essere inclusi i rapporti con
 contratti in somministrazione avuti con Aziende Sanitarie. Requisiti per accedere alla
 stabilizzazione Ricordiamo che i requisiti per accedere alla stabilizzazione secondo il
 decreto Madia sono: Essere in servizio, anche per un solo giorno dopo il 28 agosto
 2015 con un contratto a tempo determinato presso l’amministrazione pubblica che
 deve procedere alla stabilizzazione Essere stati assunti a tempo determinato da una
 graduatoria, a tempo determinato o indeterminato, derivante da concorso/avviso
 pubblico per titoli e/o esami, per la figura professionale di appartenenza Aver
 maturato, al 31 dicembre 2017, nella stessa amministrazione che procede
 all’assunzione, almeno 3 anni di servizio, anche non continuativi, negli ultimi 8. Gli
 anni utili da conteggiare possono riferirsi anche a tipologie diverse di contratto (es.
 CoCoCo, libera professione, tempo determinato, ecc), ma devono riguardare la
 stessa attività e lo stesso inquadramento professionale. Ma un'esclusione che lascia
 tanto amaro in bocca a quegli infermieri che, da interinali, hanno lavorato
 duramente con professionalità e dedizione e che si ritrovano ancora una volta
 lontani dal sogno di avere finalmente un contratto a tempo indeterminato. La loro
 richiesta, infatti, è che l'AOU Salerno consideri come anni utili per la stabilizzazione
 anche i servizi interinali prestati in azienda negli anni precedenti. A tal proposito, nei
 giorni scorsi le sigle sindacali CGIL CISL e UIL hanno inoltrato nota al direttore
 generale dell'Azienda stessa e alle segreterie regionali per chiedere chiare
 indicazioni in merito.

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13/10/2018
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                    Argomento: AOU San Giovanni di Dio e Ruggi d'Aragona

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   Gravidanza a rischio a Salerno: parto eccezionale al Ruggi
                           d'Aragona

 Gravidanza a rischio, parto eccezionale
 al “San Giovanni di Dio e Ruggi
 d’Aragona”. L’intervento, effettuato dal
 medico Mario Polichetti e il personale
 dell’ospedale di Salerno, ha riguardato
 l’asportazione      di   una     gravidanza
 extrauterina coesistente ad un’altra
 gravidanza regolarmente in evoluzione
 nell’utero con asportazione di un tratto
 di tuba e ricostruzione microchirurgica
 della stessa senza compromettere la
 vitalità del feto in utero. Grazie alla tempestività dei medici, infatti, la signora Maria
 Bevilacqua, 28enne di Bellizzi, ha poi partorito un bambino e l’unita tuba rimasta è
 tutt’ora funzionale. Un intervento di una rarità unica nel suo genere, vista la doppia
 gravidanza spontanea, cioè senza tecnologia di fecondazione. Questo ha permesso
 al piccolo Santo, che ha raggiunto i 5 mesi di vita, di venire al mondo senza
 complicazioni. Il tutto per la gioia della madre Maria e del padre, il 33enne Luigi
 Cerzosimo di Montecorvino Rovella. “Siamo contenti e tutto è andato per il verso
 giusto”, ha spiegato la signora Maria Bevilacqua che, insieme al marito, è residente
 a Montecorvino Rovella. “Il piccolo Santo cresce bene e dobbiamo dire grazie al
 dottore Polichetti e a tutto il personale del “Ruggi” che mi ha assistito
 permettendomi di portare alla luce mio figlio. Non smetterò mai dire grazie a queste
 persone”.

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13/10/2018
                                            puntoagronews.it
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                    Argomento: AOU San Giovanni di Dio e Ruggi d'Aragona

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        Gravidanza a rischio all’ospedale di Salerno, parto
                eccezionale al “Ruggi d’Aragona”

 Gravidanza a rischio all’ospedale di
 Salerno, parto eccezionale al “Ruggi
 d’Aragona”Attenzione! Il tuo Browser
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 proseguire! Grazie San Marzano. Molestò
 un ragazzino in Villa, 49enne di San
 Valentino nei guai Gravidanza a rischio
 all’ospedale       di    Salerno,     parto
 eccezionale      al   “Ruggi    d’Aragona”
 Gravidanza a rischio, parto eccezionale
 al "San Giovanni di Dio e Ruggi
 d'Aragona". L'intervento, effettuato dal medico Mario Polichetti e il personale
 dell'ospedale di Salerno, ha riguardato l’asportazione di una gravidanza extrauterina
 coesistente ad un’altra gravidanza regolarmente in evoluzione nell’utero con
 asportazione di un tratto di tuba e ricostruzione microchirurgica della stessa senza
 compromettere la vitalità del feto in utero. Grazie alla tempestività dei medici,
 infatti, la signora Maria Bevilacqua, 28enne di Bellizzi, ha poi partorito un bambino e
 l'unita tuba rimasta è tutt'ora funzionale. Un intervento di una rarità unica nel suo
 genere, vista la doppia gravidanza spontanea, cioè senza tecnologia di
 fecondazione. Questo ha permesso al piccolo Santo, che ha raggiunto i 5 mesi di
 vita, di venire al mondo senza complicazioni. Il tutto per la gioia della madre Maria e
 del padre, il 33enne Luigi Cerzosimo di Montecorvino Rovella. "Siamo contenti e
 tutto è andato per il verso giusto", ha spiegato la signora Maria Bevilacqua che,
 insieme al marito, è residente a Montecorvino Rovella. "Il piccolo Santo cresce bene
 e dobbiamo dire grazie al dottore Polichetti e a tutto il personale del "Ruggi" che mi
 ha assistito permettendomi di portare alla luce mio figlio. Non smetterò mai dire
 grazie a queste persone". Articoli correlati (da tag) Ultime Notizie Punto Agro News
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13/10/2018
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                    Argomento: AOU San Giovanni di Dio e Ruggi d'Aragona

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        Gravidanza a rischio all’ospedale di Salerno, parto
                eccezionale al “Ruggi d’Aragona”
 Gravidanza a rischio, parto eccezionale al “San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona”.
 L’intervento, effettuato dal medico Mario Polichetti e il personale dell’ospedale di
 Salerno, ha riguardato l’asportazione di una gravidanza extrauterina coesistente ad
 un’altra gravidanza regolarmente in evoluzione nell’utero con asportazione di un
 tratto di tuba e ricostruzione microchirurgica della stessa senza compromettere la
 vitalità del feto in utero. Grazie alla tempestività dei medici, infatti, la signora M. B.,
 28enne di Bellizzi, ha poi partorito un bambino e l’unita tuba rimasta è tutt’ora
 funzionale. Un intervento di una rarità unica nel suo genere, vista la doppia
 gravidanza spontanea, cioè senza tecnologia di fecondazione. Questo ha permesso
 al piccolo, che ha raggiunto i 5 mesi di vita, di venire al mondo senza complicazioni.
 Il tutto per la gioia della madre e del padre, il 33enne L. C. di Montecorvino Rovella.
 “Siamo contenti e tutto è andato per il verso giusto”, ha spiegato la donna che,
 insieme al marito, è residente a Montecorvino Rovella. “Il piccolo cresce bene e
 dobbiamo dire grazie al dottore Polichetti e a tutto il personale del “Ruggi” che mi
 ha assistito permettendomi di portare alla luce mio figlio. Non smetterò mai dire
 grazie a queste persone”.

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13/10/2018
                                              salernotoday.it
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                   Argomento: AOU San Giovanni di Dio e Ruggi d'Aragona

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        Gravidanza a rischio all’ospedale di Salerno, parto
               eccezionale: nasce il piccolo Santo

 Parto eccezionale al reparto Gravidanza
 a Rischio del “Ruggi d’Aragona”.
 L'intervento, effettuato dal medico Mario
 Polichetti e il personale dell'ospedale di
 Salerno, ha riguardato l’asportazione di
 una gravidanza extrauterina coesistente
 ad un’altra gravidanza regolarmente in
 evoluzione nell’utero, con asportazione
 di un tratto di tuba e con la ricostruzione
 microchirurgica della stessa, senza compromettere la vitalità del feto in utero.
 Esultano i due neo-genitori Maria e Luigi di Montecorvino Rovella: “Ringraziamo il
 dottore Mario Polichetti e tutta la squadra dell’ospedale di Salerno”. L'intervento
 Grazie alla tempestività dei medici, infatti, la signora Maria Bevilacqua, 28enne di
 Bellizzi, ha partorito un bambino e l'unica tuba rimasta è tutt'ora funzionale. Un
 intervento di una rarità unica nel suo genere, vista la doppia gravidanza spontanea,
 alias senza tecnologia di fecondazione: questo ha permesso al piccolo Santo, che ha
 raggiunto i 5 mesi di vita, di venire al mondo senza complicazioni. Il tutto per la
 gioia della madre Maria e del padre, il 33enne Luigi Cerzosimo di Montecorvino
 Rovella. "Siamo contenti e tutto è andato per il verso giusto- ha spiegato la signora
 Maria Bevilacqua che, insieme al marito, è residente a Montecorvino Rovella-Il
 piccolo Santo cresce bene e dobbiamo dire grazie al dottore Polichetti e a tutto il
 personale del Ruggi che mi ha assistito permettendomi di portare alla luce mio figlio.
 Non smetterò mai dire grazie a queste persone", ha concluso la neomamma
 commossa.

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13/10/2018
                                                  ondanews.it
                                                                                                                         EAV: € 668
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                   Argomento: AOU San Giovanni di Dio e Ruggi d'Aragona

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        Gravidanza gemellare extrauterina a rischio. Parto
         eccezionale al "Ruggi" di Salerno, grati i genitori
 Gravidanza gemellare extrauterina a rischio. Parto eccezionale al "Ruggi" di Salerno,
 grati i genitori - Ondanews.it13 ottobre 2018 I genitori di Santo e Mario Polichetti
 Una gravidanza a rischio seguita da un parto eccezionale. Questo quanto accaduto 5
 mesi fa all’ospedale “San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona” di Salerno.
 L’intervento, effettuato dal medico Mario Polichetti con il supporto del personale
 dell’ospedale salernitano, ha riguardato l’asportazione di una gravidanza
 extrauterina coesistente ad un’altra gravidanza regolarmente in evoluzione
 nell’utero con l’asportazione di un tratto di tuba e la ricostruzione microchirurgica
 della stessa senza compromettere la vitalità del feto in utero. Grazie alla
 tempestività dei medici, infatti, la signora Maria Bevilacqua, 28enne di Bellizzi, ha
 partorito un bambino e la tuba è rimasta funzionale. Si tratta di un intervento di una
 rarità unica nel suo genere, vista la doppia gravidanza spontanea, cioè senza
 tecnologia di fecondazione. Questo ha permesso al piccolo Santo, che oggi ha
 raggiunto i 5 mesi di vita, di venire al mondo senza complicazioni. Il tutto per la
 gioia della madre e del padre, il 33enne Luigi Cerzosimo di Montecorvino Rovella.
 “Siamo contenti e tutto è andato per il verso giusto – ha spiegato la signora Maria
 Bevilacqua – Il piccolo Santo cresce bene e dobbiamo dire grazie al dottore Polichetti
 e a tutto il personale del ‘Ruggi’ che mi ha assistito permettendomi di portare alla
 luce mio figlio. Non smetterò mai di dire grazie a queste persone“.

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13/10/2018

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                    Argomento: AOU San Giovanni di Dio e Ruggi d'Aragona

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  Parto eccezionale al "Ruggi d’Aragona": doppia gravidanza

 I genitori Maria e Luigi di Montecorvino
 Rovella: “Ringraziamo il dottore Mario
 Polichetti     e    tutta   la    squadra
 dell’ospedale di Salerno” Gravidanza a
 rischio, parto eccezionale al "San
 Giovanni di Dio e Ruggi d'Aragona".
 L'intervento, effettuato dal medico Mario
 Polichetti e il personale dell'ospedale di
 Salerno, ha riguardato l’asportazione di
 una gravidanza extrauterina coesistente ad un’altra gravidanza regolarmente in
 evoluzione nell’utero con asportazione di un tratto di tuba e ricostruzione
 microchirurgica della stessa senza compromettere la vitalità del feto in utero. Grazie
 alla tempestività dei medici, infatti, la signora Maria Bevilacqua, 28enne di Bellizzi,
 ha poi partorito un bambino e l'unita tuba rimasta è tutt'ora funzionale. Un
 intervento di una rarità unica nel suo genere, vista la doppia gravidanza spontanea,
 cioè senza tecnologia di fecondazione. Questo ha permesso al piccolo Santo, che ha
 raggiunto i 5 mesi di vita, di venire al mondo senza complicazioni. Il tutto per la
 gioia della madre Maria e del padre, il 33enne Luigi Cerzosimo di Montecorvino
 Rovella. "Siamo contenti e tutto è andato per il verso giusto", ha spiegato la signora
 Maria Bevilacqua che, insieme al marito, è residente a Montecorvino Rovella. "Il
 piccolo Santo cresce bene e dobbiamo dire grazie al dottore Polichetti e a tutto il
 personale del "Ruggi" che mi ha assistito permettendomi di portare alla luce mio
 figlio. Non smetterò mai dire grazie a queste persone".

              Riproduzione autorizzata Licenza Promopress ad uso esclusivo del destinatario Vietato qualsiasi altro uso
13/10/2018

                                                                                                                           EAV: € 467
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                     Argomento: AOU San Giovanni di Dio e Ruggi d'Aragona

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             Parto eccezionale al "Ruggi" per una mamma di
                          Montecorvino Rovella

 Parto eccezionale al "Ruggi" per una
 mamma di Montecorvino RovellaParto
 eccezionale al “Ruggi” di Salerno per
 una mamma di Montecorvino Rovella
 Gravidanza a rischio e parto eccezionale
 al "San Giovanni di Dio e Ruggi
 d'Aragona". Il piccolo Santo oggi ha 5
 mesi e sta bene Gravidanza a rischio
 Gravidanza a rischio e parto eccezionale
 al “San Giovanni di Dio e Ruggi
 d’Aragona“. L’intervento, effettuato dal
 medico Mario Polichetti e dal personale
 dell’ospedale di Salerno, ha riguardato l’asportazione di una gravidanza
 extrauterina, coesistente ad un’altra gravidanza regolarmente in evoluzione
 nell’utero, con asportazione di un tratto di tuba e ricostruzione microchirurgica della
 stessa, senza compromettere la vitalità del feto in utero. Grazie alla tempestività dei
 medici, infatti, la 28enne Maria Bevilacqua ha poi partorito un bambino e l’unica
 tuba rimasta è tutt’ora funzionale. Un intervento rarissimo, vista la doppia
 gravidanza spontanea. Questo ha permesso al piccolo Santo, che ha raggiunto i 5
 mesi di vita, di venire al mondo senza complicazioni. Il tutto per la gioia della madre
 Maria e del padre, il 33enne Luigi Cerzosimo di Montecorvino Rovella (nella foto).
 «Siamo contenti e tutto è andato per il verso giusto – ha spiegato la signora Maria
 Bevilacqua -. Il piccolo Santo cresce bene e dobbiamo dire grazie al dottore
 Polichetti e a tutto il personale del “Ruggi” che mi ha assistito permettendomi di
 portare alla luce mio figlio. Non smetterò mai dire grazie a queste persone».

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13/10/2018
                                              salernonotizie.it
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                    Argomento: AOU San Giovanni di Dio e Ruggi d'Aragona

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   Parto eccezionale al “Ruggi” di Salerno per una mamma di
                            28 anni

 L’intervento, effettuato dal medico Mario
 Polichetti e il personale dell’ospedale di
 Salerno, ha riguardato l’asportazione di
 una gravidanza extrauterina coesistente
 ad un’altra gravidanza regolarmente in
 evoluzione nell’utero con asportazione di
 un tratto di tuba e ricostruzione
 microchirurgica della stessa senza
 compromettere la vitalità del feto in
 utero. Grazie alla tempestività dei
 medici,     infatti,   la   signora    Maria
 Bevilacqua, 28enne di Bellizzi, ha poi
 partorito un bambino e l’unita tuba
 rimasta è tutt’ora funzionale. Un
 intervento di una rarità unica nel suo
 genere, vista la doppia gravidanza
 spontanea, cioè senza tecnologia di
 fecondazione. Questo ha permesso al piccolo Santo, che ha raggiunto i 5 mesi di
 vita, di venire al mondo senza complicazioni. Il tutto per la gioia della madre Maria e
 del padre, il 33enne Luigi Cerzosimo di Montecorvino Rovella.             Inserisci il tuo
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13/10/2018
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                    Argomento: AOU San Giovanni di Dio e Ruggi d'Aragona

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   Salerno, gravidanza a rischio: parto eccezionale al 'Ruggi'

 SALERNO. Gravidanza a rischio, parto
 eccezionale al "San Giovanni di Dio e
 Ruggi         d'Aragona".       L'intervento,
 effettuato dal medico Mario Polichetti e il
 personale dell'ospedale di Salerno, ha
 riguardato       l’asportazione     di   una
 gravidanza extrauterina coesistente ad
 un’altra gravidanza regolarmente in
 evoluzione nell’utero con asportazione di
 un tratto di tuba e ricostruzione
 microchirurgica della stessa senza
 compromettere la vitalità del feto in utero. Grazie alla tempestività dei medici,
 infatti, la signora Maria Bevilacqua, 28enne di Bellizzi, ha poi partorito un bambino e
 l'unita tuba rimasta è tutt'ora funzionale. Un intervento di una rarità unica nel suo
 genere, vista la doppia gravidanza spontanea, cioè senza tecnologia di
 fecondazione. Questo ha permesso al piccolo Santo, che ha raggiunto i 5 mesi di
 vita, di venire al mondo senza complicazioni. Il tutto per la gioia della madre Maria e
 del padre, il 33enne Luigi Cerzosimo di Montecorvino Rovella. "Siamo contenti e
 tutto è andato per il verso giusto", ha spiegato la signora Maria Bevilacqua che,
 insieme al marito, è residente a Montecorvino Rovella. "Il piccolo Santo cresce bene
 e dobbiamo dire grazie al dottore Polichetti e a tutto il personale del "Ruggi" che mi
 ha assistito permettendomi di portare alla luce mio figlio. Non smetterò mai dire
 grazie a queste persone".

              Riproduzione autorizzata Licenza Promopress ad uso esclusivo del destinatario Vietato qualsiasi altro uso
13/10/2018
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                   Argomento: AOU San Giovanni di Dio e Ruggi d'Aragona

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        Salerno, parto eccezionale al “Ruggi”: gravidanza
            extrauterina coesistente ad una regolare

 Salerno. Gravidanza a rischio, parto
 eccezionale al “San Giovanni di Dio e
 Ruggi       d’Aragona”.       L’intervento,
 effettuato dal medico Mario Polichetti e il
 personale dell’ospedale di Salerno, ha
 riguardato     l’asportazione     di    una
 gravidanza extrauterina coesistente ad
 un’altra gravidanza regolarmente in
 evoluzione nell’utero con asportazione di
 un tratto di tuba e ricostruzione
 microchirurgica della stessa senza
 compromettere la vitalità del feto in
 utero. Grazie alla tempestività dei
 medici,    infatti,  la    signora    Maria
 Bevilacqua, 28enne di Bellizzi, ha poi
 partorito un bambino e l’unita tuba
 rimasta è tutt’ora funzionale. Un intervento di una rarità unica nel suo genere, vista
 la doppia gravidanza spontanea, cioè senza tecnologia di fecondazione. Questo ha
 permesso al piccolo Santo, che ha raggiunto i 5 mesi di vita, di venire al mondo
 senza complicazioni. Il tutto per la gioia della madre Maria e del padre, il 33enne
 Luigi Cerzosimo di Montecorvino Rovella. “Siamo contenti e tutto è andato per il
 verso giusto”, ha spiegato la signora Maria Bevilacqua che, insieme al marito, è
 residente a Montecorvino Rovella. “Il piccolo Santo cresce bene e dobbiamo dire
 grazie al dottore Polichetti e a tutto il personale del “Ruggi” che mi ha assistito
 permettendomi di portare alla luce mio figlio. Non smetterò mai dire grazie a queste
 persone”. Salerno In Salerno e in Montecorvino Pugliano, i militari del Nucleo
 antisofisticazioni di Salerno, agli ordini del comandante Vincenzo Ferrara, dopo […]

             Riproduzione autorizzata Licenza Promopress ad uso esclusivo del destinatario Vietato qualsiasi altro uso
13/10/2018
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                    Argomento: AOU San Giovanni di Dio e Ruggi d'Aragona

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     Salerno: Forza Nuova contesta Legge 194 ed esecutori
                all’ospedale “Ruggi D’Aragona”
 Stamattina i militanti salernitani di Forza Nuova hanno affisso nei pressi
 dell’ospedale Ruggi D’Aragona due striscioni in cui si contesta la Legge 194 e i suoi
 esecutori. Il dottor Alvino, dalle pagine di Cronache, accredita una «scarsa cultura
 umanistica» a ginecologi e ostetrici del nosocomio salernitano, refrattari
 all’esecuzione degli aborti, colpevoli di non allinearsi al “parterre infanticida”
 inaugurato da lui e dal dott. Naddeo. A parte l’improntitudine nel palesare disprezzo
 intellettuale per i propri colleghi, ad Alvino andrebbe chiesto quale chiave di lettura
 umanistica conferirebbe giustezza ad una pratica così belluina e spietata, quale
 quella di stroncare una piccola vita in grembo. Ci viene difficile immaginarlo, dal
 momento che chi, imbevuto di umanesimo rinascimentale, varcava le Americhe nel
 XVI secolo, inorridiva di fronte allo strazio dei sacrifici umani perpetrati dagli
 autoctoni. Certo, trattasi di contesti assai diversi, ma necrologicamente parlando,
 l’esito è identico. L’umanesimo è inconciliabile coll’aborto: agli indubitabili diritti
 della donna, la stessa logica razionale (umanistica, appunto) invita a sovrapporre,
 secondo la propria scala di priorità, quelli del nascituro, essendo questa creatura
 assai più fragile ed indifesa. Insomma, non c’è partita, ed ogni ulteriore attenuante,
 al riguardo, cade a vuoto. Alvino, inoltre, denuncia la non applicazione della 194,
 legge che Forza Nuova come ogni cattolico coerente mira ad abrogare senza
 reticenze. Lo stesso dovrebbe, però, rendere conto sulle carenze in termini di
 supporto psicologico e sociale alla donna, previste dalla stessa legge e più volte
 vanificate dall’ostruzionismo dei suoi amici bacchettoni, abortisti tout court. Una
 misura, questa, davvero inapplicata, che avrebbe almeno il pregio di bloccare a
 monte una scelta scellerata e la conseguente mano di velluto di un dottore senza
 dolore. Benediciamo, per questo, con un plauso l’opposizione salvifica degli obiettori
 antiaborto e il loro rifiuto categorico ad identificarsi nel ruolo di «sicari in affitto»,
 così come apostrofati di recente dal Santo Padre. Dire no all’aborto è dire un sí alla
 vita. Pier Luigi Cappetta

              Riproduzione autorizzata Licenza Promopress ad uso esclusivo del destinatario Vietato qualsiasi altro uso
13/10/2018
                                             dentrosalerno.it
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                   Argomento: AOU San Giovanni di Dio e Ruggi d'Aragona

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 Salerno: gravidanza a rischio all’ospedale, parto eccezionale
           al “Ruggi d’Aragona” col dott.Polichetti
 Salerno: gravidanza a rischio all’ospedale, parto eccezionale al “Ruggi d’Aragona”
 col dott.Polichetti | Dentro Salerno | L'informazione di Salerno e provincia è on
 lineInserito da DentroSalerno on 13 ottobre 2018 – 05:52 No Comment Gravidanza a
 rischio, parto eccezionale al “San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona”. L’intervento,
 effettuato dal medico Mario Polichetti e il personale dell’ospedale di Salerno, ha
 riguardato l’asportazione di una gravidanza extrauterina coesistente ad un’altra
 gravidanza regolarmente in evoluzione nell’utero con asportazione di un tratto di
 tuba e ricostruzione microchirurgica della stessa senza compromettere la vitalità del
 feto in utero.

             Riproduzione autorizzata Licenza Promopress ad uso esclusivo del destinatario Vietato qualsiasi altro uso
13/10/2018
                                                         seitv.it
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                    Argomento: AOU San Giovanni di Dio e Ruggi d'Aragona

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  Salerno: Gravidanza a rischio. Bimbo salvo grazie ai medici
                   del “Ruggi d’Aragona”

 Gravidanza a rischio all’ospedale di
 Salerno, parto eccezionale al “Ruggi
 d’Aragona”. In una paziente con
 gravidanza gemellare ricostruita una
 tuba dopo aver asportato la gravidanza,
 mentre l’altro feto era nell’utero e non è
 la stata compromessa la vitalità di
 quest’ultimo: oggi il piccolo Santo
 Cerzosimo è un bimbo sano. I genitori
 Maria e Luigi di Montecorvino Rovella:
 “Ringraziamo il dottore Mario Polichetti e
 tutta la squadra dell’ospedale di
 Salerno” Gravidanza a rischio, parto eccezionale al “San Giovanni di Dio e Ruggi
 d’Aragona”. L’intervento, effettuato dal medico Mario Polichetti e il personale
 dell’ospedale di Salerno, ha riguardato l’asportazione di una gravidanza extrauterina
 coesistente ad un’altra gravidanza regolarmente in evoluzione nell’utero con
 asportazione di un tratto di tuba e ricostruzione microchirurgica della stessa senza
 compromettere la vitalità del feto in utero. Grazie alla tempestività dei medici,
 infatti, la signora Maria Bevilacqua, 28enne di Bellizzi, ha poi partorito un bambino e
 l’unita tuba rimasta è tutt’ora funzionale. Un intervento di una rarità unica nel suo
 genere, vista la doppia gravidanza spontanea, cioè senza tecnologia di
 fecondazione. Questo ha permesso al piccolo Santo, che ha raggiunto i 5 mesi di
 vita, di venire al mondo senza complicazioni. Il tutto per la gioia della madre Maria e
 del padre, il 33enne Luigi Cerzosimo di Montecorvino Rovella. “Siamo contenti e
 tutto è andato per il verso giusto”, ha spiegato la signora Maria Bevilacqua che,
 insieme al marito, è residente a Montecorvino Rovella.

              Riproduzione autorizzata Licenza Promopress ad uso esclusivo del destinatario Vietato qualsiasi altro uso
14/10/2018                                                                                                               Pagina 10
                                          La Città di Salerno
                   Argomento: AOU San Giovanni di Dio e Ruggi d'Aragona

                   Al Ruggi parto gemellare d'eccezione

 Per far nascere un bimbo di Rovella è
 stato necessario ricostruire una tuba
 L'ospedale San Giovanni di Dio e Ruggi
 d'Aragona a Salerno si conferma polo
 d'eccellenza per le gravidanze a rischio.
 Un parto gemellare che sembrava
 compromettere entrambi i feti è stato
 portato a termine con successo dagli
 operatori del presidio di via San
 Leonardo. Oggi il piccolo Santo gode di
 ottima salute ed è un bambino sano. In
 questo caso la gravidanza a rischio è
 stata considerata come un parto
 eccezionale. L'intervento, effettuato dal
 medico Mario Polichetti e dal personale
 del nosocomio di Salerno, ha riguardato
 l'asportazione     di   una    gravidanza
 extrauterina coesistente ad un'altra
 gravidanza regolarmente in evoluzione
 nell'utero, con la rimozione di un tratto
 di tuba e la sua ricostruzione
 microchirurgica senza compromettere la
 vitalità del feto. Grazie alla tempestività dei medici, infatti, la 28enne Maria
 Bevilacqua , di Bellizzi, ha poi partorito un bambino e la tuba rimasta è tuttora
 funzionale. Il ripo di intervento praticato è molto raro, vista la doppia gravidanza
 spontanea, cioè senza tecnologia di fecondazione. Questo ha permesso al piccolo
 Santo, che ha raggiunto i 5 mesi di vita, di venire al mondo senza complicazioni. Il
 tutto per la gioia della mamma Maria e del padre, il 33enne Luigi Cerzosimo di
 Montecorvino Rovella. «Siamo contenti e tutto è andato per il verso giusto. ha
 spiegato Maria Bevilacqu, che, insieme al marito è residente a Montecorvino Rovella
 Il piccolo Santo cresce bene e dobbiamo dire grazie al dottore Mario Polichetti e a
 tutto il personale del Ruggi d'Aragona, che mi ha assistito permettendomi di portare
 alla luce mio figlio. Non smetterò mai di dire grazie a queste persone. Sappiamo che
 non era facile, ma non possiamo essere che soddisfatti di tutto questo ». Non è la
 prima volta che all'ospedale di Salerno si registrano interventi simili. Quella delle
 gravidanze a rischio, infatti, è una patologia che viene affrontata con successo
 all'interno del plesso di via San Leonardo grazie ad una équipe esperta pronta ad
 ogni evenienza. Una tradizione iniziata con il ginecologo Raffaele Petta e che ora si
             Riproduzione autorizzata Licenza Promopress ad uso esclusivo del destinatario Vietato qualsiasi altro uso
rinnova con Mario Polichetti. In questo modo si tiene alta una delle eccellenze del
San Giovanni di Dio e Ruggi d'Aragona, rinomato nel settore della maternità.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

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14/10/2018                                                                                                                Pagina 5

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                    Argomento: AOU San Giovanni di Dio e Ruggi d'Aragona

                    «Così Polichetti ha salvato mio figlio»

 LA STORIA / Maria Bevilacqua racconta la
 sua storia e quella del piccolo Santo: «La
 mia è stata una gravidanza a rischio»
 «Ho perso un bambino ma posso
 stringere un altro tra le mie braccia,
 grazie al "Ruggi"» «Ho sofferto tanto e
 non potrò mai dimenticare il giorno del
 parto». Inizia così il racconto di Maria
 Bevilacqua, 28enne di Montecorvino
 Rovella che, 6 mesi fa, ha dato alla luce
 il piccolo Santo. La sua è stata una
 gravidanza a rischio. La 28enne, infatti,
 era incinta di due gemelli. Ma qualcosa è
 andato storto ed il ginecologo Mario
 Polichetti, con il personale dell' azienda
 ospedaliera sanitaria San Giovanni di Dio
 e Ruggi d' Aragona è interventuto per l'
 asportazione        della       gravidanza
 extrauterina coesistente ad un' altra
 gravidanza regolarmente in evoluzione
 nell' utero con asportazione di un tratto
 di tuba e ricostruzione microchirurgica
 della stessa senza compromettere la vitalità del feto in utero. Grazie alla
 tempestività dei medici, infatti, la signora Maria Bevilacqua, 28enne di Bellizzi, ha
 poi partorito un bambino e l' unita tuba rimasta è tutt' ora funzionale. Un intervento
 di una rarità unica nel suo genere, vista la doppia gravidanza spontanea, cioè senza
 tecnologia di fecondazione. Questo ha permesso al piccolo Santo Cerzosimo, che ha
 raggiunto i 6 mesi di vita, di venire al mondo senza complicazioni. Il tutto per la
 gioia della madre Maria e del padre, il 33enne Luigi, anch' esso di Montecorvino
 Rovella. «Siamo contenti e tutto è andato per il verso giusto», ha spiegato la signora
 Maria Bevilacqua che, insieme al marito, è residente a Montecorvino Rovella. «Il
 piccolo Santo cresce bene e dobbiamo dire grazie al dottore Polichetti e a tutto il per
 sonale del "Ruggi" che mi ha assistito permettendomi di portare alla luce mio figlio.
 Non smetterò mai dire grazie a queste persone». Ancora visibilmente emozionata,
 mamma Maria non ha mai dimenticato quei giorni: «Ho perso un bimbo ma il dottor
 Polichetti ha salvato Santo ed io ne sarò eternamente riconoscente». Ora, il piccolo
 Santo sta bene ma ha rischiato di nascere prematuro, a soli 7 mesi. «Anche grazie al
 dottor Polichetti sono riuscita ad arrivare a 40 settimane. Il giorno del parto è stato
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difficile e doloroso, un giorno che non potrò mai dimenticare -racconta ancora la
giovane mamma-. C' era il dolore per aver perso un figlio ma la gioia di poter
stringere l' altro mio bambino tra le mie braccia». Quello di Polichetti è stato un
intervento delicato che si è però concluso nel migliore dei modi ed i genitori del
piccolo Santo Cerzosimo sono ora felici di poter vivere la loro vita come una vera
famiglia.

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14/10/2018                                                                                                                   Pagina 11
                                              La Città di Salerno
                       Argomento: AOU San Giovanni di Dio e Ruggi d'Aragona

                  Bimbo morto a 4 mesi, indagati i genitori
 Clemy De Maio
 La Procura sospetta che non sia stato
 curato. Sotto inchiesta anche i medici
 che lo dimisero dall'ospedale dopo il
 parto Aveva 4 mesi il piccolo Omar (il
 nome è di fantasia ndr) quando i genitori
 lo trovarono nella culletta senza più
 segni di vita. Era lo scorso giugno,
 appena svegli si erano avvicinati al
 bambino ma lui non rispondeva agli
 stimoli e pareva non avere più né il
 respiro né i battiti vitali. La corsa verso il
 pronto soccorso del Fucito fu disperata,
 ma inutile: i medici non poterono fare
 altro che confermare la morte. Una
 tragedia per la quale sono poi finito sotto
 inchiesta proprio genitori, oltre alla
 pediatra che aveva in cura il neonato e a
 quattro medici dell'ospedale di Salerno,
 dove il bimbo era nato e dal quale era
 stato forse dimesso troppo presto.
 L'ipotesi su cui sta lavorando la Procura
 di Nocera è agghiacciante: il bambino
 potrebbe non essere sopravvissuto a problemi respiratori non del tutto risolti prima
 che gli fosse permesso di lasciare il reparto neonatale del Ruggi, difficoltà che
 sarebbero poi state aggravati dalle condizioni di insalubrità della casa in cui ha
 vissuto le sue prime settimane. Secondo gli inquirenti era un ambiente umidissimo,
 che non sarebbe stato adatto a un bimbo così piccolo, ed è per questo che al padre
 e alla madre (assistiti dall'avvocato Genserico Miniaci) sono stati sottratti anche gli
 altri due figlioletti. Il Tribunale per i minorenni li ha affidati a una nonna,
 consentendo ai genitori di incontrarli ma tardando ancora nella risposta alla loro
 istanza di riaffido, formulata dopo aver lasciato la vecchia abitazione e averne
 trovato una nuova e in condizioni migliori. I loro nomi sono iscritti nel registro degli
 indagati con l'accusa di abbandono di minore, mentre rispondono di omicidio
 colposo la pediatra e di concorso in omicidio colposo ed omessa denuncia i medici
 del Ruggi d'Aragona che acconsentirono alle dimissioni del piccolo, violando secondo
 gli inquirenti gli obblighi del servizio sanitario e quello deontologico secondo cui «il
 medico deve impegnarsi a tutelare il minore, l'anziano e il disabile, in particolare
 quando ritenga che l'ambiente nel quale vivono, non sia sufficientemente sollecito
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alla cura della loro salute». Omar era nato il 29 gennaio; il 13 febbraio i genitori
firmarono le dimissioni volontarie e lo portarono a casa, dove meno di tre mesi dopo
fu trovato esanime. La prima ipotesi è che il suo sia stato un caso di morte in culla,
una crisi improvvisa quanto imprevedibile che purtroppo rientra nella casistica dei
primi mesi di vita. Ma c'è anche un'altra la possibilità: quella secondo cui una cura
più attenta e un ambiente più idoneo avrebbero potuto salvare la vita del bambino.
È su questo sospetto che sta lavorando la magistratura, in attesa che la terna di
periti a cui sono state affidate le indagini istologiche e tossicologiche consegni le sue
conclusioni. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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14/10/2018                                                                                                                    Pagina 37
                                         Il Mattino (ed. Salerno)
                                                                                                                              EAV: € 10.743
                                                                                                                              Lettori: 133.364
                        Argomento: AOU San Giovanni di Dio e Ruggi d'Aragona

 Gli altri bambini affidati alla nonna «Papà e mamma incapaci
                          di accudirli»
 Petronilla Carillo
 Muore in culla, medici nei guai ai genitori
 tolti gli altri due figli La coppia è
 accusata di abbandono di minore cinque
 i medici indagati: c' è anche il pediatra Il
 destino toglie loro un figlio, la giustizia
 gli altri due. Per salvaguardare la loro
 incolumità, sostengono i magistrati. E
 così una giovane coppia di Pellezzano
 non ha neanche il tempo di riprendersi
 dalla morte del loro ultimogenito, trovato
 privo di vita in culla a soli quattro mesi,
 che il tribunale dei Minori, in attesa della
 perizia medica sul decesso nel neonato,
 preferisce togliergli anche gli altri due
 figlioletti     ritenendo       i    genitori
 responsabili, assieme al pediatra di base
 e ad altri quattro medici dell' ospedale di
 Mercato San Severino, della morte del
 bimbo. Ma non solo: secondo i magistrati
 le condizioni di salubrità della casa dove
 la famiglia viveva al momento della
 tragedia, non sarebbero idonee a dei
 bambini. Di qui la decisione di
 sospendere la patria potestà e affidare i
 piccini alla nonna materna, presso la quale i genitori possono vederli per una volta
 alla settimana ma non restare da soli con loro. I REATI Le ipotesi di accusa, a carico
 dei sette indagati, sono diverse. Si va dall' abbandono di persone minori e incapaci
 per i genitori, all' omicidio colposo per uno dei cinque medici, all' omessa denuncia e
 interruzione di pubblico servizio per gli altri quattro sanitari. Ma sono ipotesi, in
 attesa che arrivino gli esisti della perizia tecnica che dovrebbe accertare le cause
 della morte del bimbo. Il sostituto procuratore di Nocera Inferiore, Anna Chiara
 Fasano, intende vederci chiaro e capire se si tratti di una morte in culla oppure di
 una polmonite latente. Nel frattempo è stata lei stessa a inviare il fascicolo alla
 procura presso il tribunale dei Minori di Salerno dove il legale di fiducia della
 famiglia, l' avvocato Genserico Miniaci, ha depositato da tempo una richiesta di
 riaffido dei bambini ai genitori i quali, nel frattempo, hanno anche cambiato

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abitazione. E tutto ciò perché, trascorsi i novanta giorni previsti per la perizia
autoptica, i tecnici della procura di Nocera hanno preso altro tempo. LE IPOTESI
Secondo il pm titolare delle indagini, potrebbe esserci un nesso tra le dimissioni del
bimbo, poco dopo la nascita, e la sua morte dopo quattro mesi. Di qui il lungo elenco
di medici iscritti nel registro degli indagati e anche la particolarità delle
contestazioni. In effetti quello che il magistrato ha chiesto ai propri periti di parte è
di sapere se, al momento delle dimissioni del piccolo dal reparto di Neonatologia, il
13 febbraio di quest' anno, siano stati adottati dai medici che lo avevano in cura
tutti i protocolli del caso. Ovvero se era stato accertato che il piccolo non presentava
gravi patologie che dovevano essere seguite ancora in ospedale. Di qui l' ipotesi di
interruzione di pubblico servizio contestata ai medici. Ma non solo. L' abbandono di
minore incapace da parte dei genitori, secondo il sostituto procuratore, potrebbe
essersi verificato allorquando gli stessi hanno firmato la liberatoria per quelle stesse
dimissioni. Di qui anche le responsabilità del pediatra di base il quale, nel visitare il
piccolo al ritorno a casa, potrebbe non aver notato qualche problema che esigeva
una particolare terapia. L' APPELLO La coppia rivuole la potestà genitoriale degli altri
due bambini. Di qui la richiesta depositata nei giorni scorsi presso il tribunale dei
Minori di Salerno dall' avvocato Miniaci il quale, facendo propria la perizia del proprio
tecnico di parte, ha illustrato ai magistrati che il decesso sia stato causato con molta
probabilità da un rigurgito, cose che - nonostante tutto - sono purtroppo frequenti
nei bambini piccoli. Nel corso di questi ultimi mesi, inoltre, la coppia ha anche
cambiato casa potendo ora assicurare agli altri due bambini migliori condizioni di
vivibilità. Del resto il vero problema della precedente residenza era soltanto l'
umidità. © RIPRODUZIONE RISERVATA.

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14/10/2018                                                                                                               Pagina 37
                                    Il Mattino (ed. Salerno)
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                   Argomento: AOU San Giovanni di Dio e Ruggi d'Aragona

   Parto gemellare extrauterino al Ruggi «Un miracolo, siamo
                        rinati con loro»

 IL CASO Sabino Russo Ha una gravidanza
 extrauterina, ma riesce lo stesso a
 partorire. È quanto accaduto a una 28
 enne di Montecorvino Rovella, ricoverata
 nel reparto di gravidanza a rischio del
 Ruggi. La giovane mamma aveva in
 pancia gemelli, un feto nell' utero e l'
 altro no. È stato quest' ultimo il primo ad
 essere portato alla luce, con contestuale
 ricostruzione della tuba mentre l' altro
 feto era nell' utero. Il tutto salvando la
 vita di entrambi i piccoli. Grazie alla
 tempestività dei medici, infatti, Maria
 Bevilacqua, 28enne di Bellizzi, ha poi
 partorito un bambino e l' unita tuba
 rimasta     è   tuttora    funzionale.    L'
 intervento effettuato dal ginecologo è di
 una rarità unica nel suo genere, vista la
 doppia gravidanza spontanea, cioè senza
 tecnologia di fecondazione. Questo ha
 permesso al piccolo Santo, che ha
 raggiunto i 5 mesi di vita, di venire al
 mondo senza complicazioni. «Siamo
 contenti e tutto è andato per il verso
 giusto spiega la madre Il piccolo Santo cresce bene e dobbiamo dire grazie a tutto il
 personale del Ruggi, che mi ha assistito permettendomi di portare alla luce mio
 figlio». IL REPARTO Non è la prima volta che il reparto di gravidanza a rischio del
 Ruggi si erge agli onori della cronaca per «nascite miracolose» in sala parto. Appena
 la scorsa settimana un' altra mamma ha coronato il sogno di diventare mamma dopo
 20 anni di attesa e 7 interventi addominali. Protagonista della bellissima storia
 Emma Mazzotta, 44enne di Cava de' Tirreni, che dopo essersi rivolta in precedenza a
 numerosi professionisti, senza ottenere alcun risultato, si è affidata a Raffaele Petta,
 primario del reparto. Una gravidanza molto complessa quella della 44enne
 metelliana, sia per l' età avanzata, sia perché la stessa era stata sottoposta a ben
 sette interventi laparotomici addominali. Questa condizione rendeva l' utero
 particolarmente fragile, poco adatto a contenere una gravidanza, per il rischio di

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rottura dello stesso, con conseguente morte del bambino e pericolo di vita per la
mamma. Il percorso della gravidanza è stato, quindi, molto complesso, monitorata
attentamente con frequenti e lunghi ricoveri ospedalieri. A complicare una
condizione già difficile sopraggiungeva, poi, anche un anomalo aumento del liquido
amniotico, che comportava un assottigliamento delle precedenti cicatrici sull' utero
e conseguente pericolo di rottura dello stesso. Giunti alla 32esima settimana,
proprio per scongiurare una imminente rottura dell' utero, è stato deciso di
sottoporre la paziente a taglio cesareo, nonostante la presenza di numerose e tenaci
aderenze, dovute ai sette interventi sull' addome eseguiti in precedenza, dopo aver
accelerato la maturazione dei polmoni del bimbo, con la somministrazione di
cortisone. Nasceva così il piccolo Ugo, con un peso di 2,060 kg, lungo 40 centimetri.
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14/10/2018                                                                                                               Pagina 6

                                                                                                                         EAV: € 1.375
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                                 Argomento: Sanità Salerno e provincia

    «Manca il 25% dei fondi per le prestazioni No a soluzioni
                   poliziesche di De Luca»

 IL FATTO / Querelle tra giunta regionale,
 opposizione e titolari di laboratori d'
 analisi. Dopo le accuse lanciate dalla
 Ciarambino, l' ex senatore D' Anna
 difende Federlab Il presidente nazionale:
 «Quello del Governatore è un modo
 pedestre di valutare le situazioni» E'
 subito querelle tra giunta regionale,
 opposizioni e titolari di laboratori d'
 analisi. Ad affondare il dito nella piaga
 sempre       aperta     del    blocco    dei
 finanziamenti          delle      prestazioni
 laboratoriali erogate dalle aziende
 private convenzionate con il Servizio
 Sanitario Nazionale è stato il capogruppo
 in consiglio regionale del Movimento 5
 Stelle Valeria Ciarambino. La leader
 campana dei pentastellati ha infatti
 manifestato disappunto verso la gestione
 della problematica da parte della giunta
 nel corso di un question time in consiglio
 regionale.     "Da    un    lato   abbiamo
 registrato, come accade ormai ogni anno, il blocco delle prestazioni da parte di quasi
 tutte le Asl regionali per l' esaurimento dei tetti di spesa, dall' altro ci risulta
 incomprensibile che l' Asl di Salerno abbia continuato a consentire l' erogazione di
 prestazioni laboratoristiche, mangiandosi di fatto anche il budget di altre aziende
 sanitarie e producendo uno sforamento dei tetti di spesa di ben 2,8 milioni", ha
 infatti dichiarato la Ciarambino. Nel mirino dunque è finito lo sforamento dei budget
 da parte delle aziende private convenzionate, "approfittando" del passaggio, a
 partire dal mese di agosto, da un sistema di remunerazione trimestrale ad uno di
 tipo annuale. La Ciarambino ha invocato "l' applicazione di criteri più rigorosi di
 controllo e di rendicontazione delle prestazioni laboratoristi che" oltre che una
 "definizione chiara del fabbisogno". Secondo la consigliera del Movimento, che ha
 annunciato la presentazione di un esposto alla Corte dei Conti a riguardo, la scarsa
 trasparenza nella rendicontazione della spesa sarebbe alla base del sostentamento
 puramente strumentale fornito dall' Asl Salerno a due laboratori che, detenendo una

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fetta maggioritaria del mercato, sarebbero quantomeno non ostili a lobby del
settore. Critico verso l' operato della giunta regionale è stato anche l' ex senatore di
Ala Vincenzo D' anna, in passato presidente regionale della Federlab, associazione di
categoria rappresentativa dei laboratori di analisi accreditati, oggi Presidente dell'
Ordine nazionale dei biologi. D' Anna ritiene infatti che la problematica della carenza
di fondi perle aziende sanitarie convenzionate sia grave a monte, e che nonostante il
passaggio da un sistema di remunerazione ad un altro "la coperta resta sempre
corta". La giunta regionale, secondo l' ex parlamentare, sarebbe responsabile della
messa in campo di "arzigogoli burocratici" aventi fini esclusivamente
propagandistici. "Manca il 25% di fondi per le prestazioni ambulato riali", ha
aggiunto D' Anna, "e non è con soluzioni poliziesche, come quelle a volte annunciate
dal governatore, che si può risolvere il problema di una oggettiva scarsità delle
risorse". Controllo di eventuali fenomeni di abuso dei rimborsi si, dunque, ma senza
una repressione totale. "Quello di De Luca è un modo pedestre di valutare la
situazione", ha chiosato il presidente nazionale dell' ordine dei biologi. Andrea
Bignardi.

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