Unione della Romagna Faentina - mercoledì, 27 novembre 2019
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Unione della Romagna Faentina
mercoledì, 27 novembre 2019
Prime Pagine
27/11/2019 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) - Interna 4
Prima pagina del 27/11/2019
27/11/2019 Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola) 5
Prima pagina del 27/11/2019
27/11/2019 Il Sole 24 Ore 6
Prima pagina del 27/11/2019
27/11/2019 Italia Oggi 7
Prima pagina del 27/11/2019
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
27/11/2019 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) 8
Prima pagina Faenza Lugo
27/11/2019 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 55 9
Caffè al Duomo
27/11/2019 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 55 10
Fmarket Cafè
27/11/2019 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 55 11
«Peccato, è una tradizione»
27/11/2019 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 55 12
«Senza non c' è lo stesso spirito»
27/11/2019 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 55 13
«Non è fondamentale»
27/11/2019 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 55 14
Il Natale senza l' albero divide la piazza
27/11/2019 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 57 16
A scuola senza plastica Le borracce per studenti
27/11/2019 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 57 17
Fugge da comunità: arrestato
27/11/2019 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 59 18
Pd al voto, Anconelli coordinatore
27/11/2019 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 59 19
Solarolo, coppia 'occupa' appartamento Acer
27/11/2019 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 59 20
Diplomati 47 anni dopo I metalmeccanici si sono riuniti
27/11/2019 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 59 21
Tanti auguri a Mario e Bruna Oggi le loro nozze di diamante
27/11/2019 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 66 22
Faenza, al Bistrò Rossini le poesie di Christian Sinicco
27/11/2019 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 69 23
Soglia: «La sofferenza con Pistoia ci ha insegnato a non mollare»
27/11/2019 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 69 24
Weekend di successi per Faenza Project, Fusignano e SpemCorriere di Romagna (ed. Ravenna) 27/11/2019 Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola) Pagina 2 CHIARA BISSI 25 Di Maio chiude all' alleanza col Pd E il Movimento resta spiazzato 27/11/2019 Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola) Pagina 2 26 Prime candidature nel centro destra Ancarani è il nome forte 27/11/2019 Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola) Pagina 11 MICHELE DONATI 27 Una borraccia in acciaio per tutti gli studenti di prima superiore 27/11/2019 Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola) Pagina 11 28 Vaga senza meta in centro con ferite da taglio alle braccia 27/11/2019 Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola) Pagina 11 29 Carabinieri, una stanza per l' ascolto delle donne vittime di violenza 27/11/2019 Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola) Pagina 11 30 L' imprenditore faentino non è parente degli imputati 27/11/2019 Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola) Pagina 12 FRANCESCO DONATI 31 Da Brisighella va in trasferta l' inestimabile opera del Guercino 27/11/2019 Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola) Pagina 12 32 Mercadini il suolo e la terra 27/11/2019 Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola) Pagina 12 33 Il Tempio Malatestiano: conferenza di Pasini 27/11/2019 Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola) Pagina 12 34 Vigili del fuoco: caserma aperta 27/11/2019 Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola) Pagina 40 35 Folk elettronico e psichedelico Alexander Tucker al Clan Destino 27/11/2019 Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola) Pagina 42 36 Torna "Poetry" Christian Sinicco al Bistrot Rossini 27/11/2019 Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola) Pagina 38 GIOVANNI MORINI 37 L' E-Work ha ingranato la quinta e può sorridere Pubblica Amministrazione ed Enti Locali 27/11/2019 Il Sole 24 Ore Pagina 10 38 Corsia privilegiata in caso di whistleblowing 27/11/2019 Italia Oggi Pagina 35 40 Diritti individuali e parte comune 27/11/2019 Italia Oggi Pagina 35 41 Appalti con l' occhio al passato 27/11/2019 Italia Oggi Pagina 35 42 Partecipazioni, due corsie per attuare la revisione 27/11/2019 Italia Oggi Pagina 35 43 Spesi 5,8 mld ma siamo in ritardo
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mercoledì 27 novembre 2019
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) - Interna
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mercoledì 27 novembre 2019
Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola)
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mercoledì 27 novembre 2019
Il Sole 24 Ore
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mercoledì 27 novembre 2019
Italia Oggi
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mercoledì 27 novembre 2019
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
Prima pagina Faenza Lugo
Prima pagina Faenza Lugo
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mercoledì 27 novembre 2019
Pagina 55
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
VALERIO VISANI
Caffè al Duomo
Va benissimo anche così, non è fondamentale l' albero di Natale. Ci sono
comunque le luminarie, lo spirito delle feste si sente lo stesso. Se il
sindaco con questa mossa è riuscito a risparmiare soldi che andranno a
beneficio di altre cose io lo apprezzo.
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mercoledì 27 novembre 2019
Pagina 55
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
DANIEL MENGOZZI
Fmarket Cafè
Per me è un' ottima cosa, abbattere un albero per tenerlo qualche mese in
piazza non ne vale la pena. Certo, anche la corrente elettrica delle
luminarie inquina, ma trovo che sia positivo non togliere alla natura un
abete che può produrre ossigeno.
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mercoledì 27 novembre 2019
Pagina 55
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
EDDA E AUGUSTA
«Peccato, è una tradizione»
Il Natale è l' albero, è una nostra tradizione. Se vogliamo essere
ecologisti lo si può mettere finto, oppure utilizzare un abete che sarebbe
stato abbattuto in ogni caso: due anni fa lo donò una faentina che lo
avrebbe rimosso comunque.
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mercoledì 27 novembre 2019
Pagina 55
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
.ALESSANDRA BOTTAINI
«Senza non c' è lo stesso spirito»
L' albero è il simbolo del Natale per eccellenza. Anche se devo dire che
non mi piaceva neanche la scelta fatta alcuni anni fa di mettere l' albero in
chiave 'moderna': per me il più bello resta quello classico, e trovo che
senza non ci sia lo stesso spirito.
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mercoledì 27 novembre 2019
Pagina 55
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
.FABIANA E LAURA
«Non è fondamentale»
Lo spirito natalizio in piazza del Popolo si sente lo stesso. Degli alberi ne
sono già caduti tanti, almeno in questo caso nessun altro sarà abbattuto.
Avere un abete in piazza a Natale non è così fondamentale.
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mercoledì 27 novembre 2019
Pagina 55
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
Il Natale senza l' albero divide la piazza
Diversi apprezzano la scelta ecologista, ma c' è anche chi avrebbe preferito l' abete tradizionale: «Così non è la
stessa cosa»
Una grossa sfera davanti alla Torre dell' Orologio da cui partono otto cavi
di luci che si distendono per tutta la piazza. L' effetto delle luminarie
natalizie scelte quest' anno per il cuore della città è poetico, ma ha davanti
a sé una sfida: conquistare i faentini senza il tradizionale abete natalizio. Il
sindaco Giovanni Malpezzi infatti ha deciso di rinunciare all' albero
addobbato: «Quest' anno è stata fatta una scelta ecologica - ha detto nei
giorni scorsi -. Così invece di portare in piazza un abete vero, si è optato
per un albero simbolico di luci». Ieri mattina, approfittando del mercato,
abbiamo chiesto a commercianti della piazza e faentini cosa pensano di
questa scelta, e non stupisce che divida: mentre i negozianti sembrano in
generale più favorevoli alla novità, tra i cittadini c' è chi storce il naso. E la
piazza si divide. Proprio davanti alla Torre dell' Orologio, Valerio Visani
del Caffè al Duomo, abituato a vedere l' albero dalla porta a vetri dell'
ingresso del bar, apprezza la novità: «Va benissimo anche così, non è
fondamentale l' albero di Natale. Ci sono comunque le luminarie, lo spirito
delle feste si sente lo stesso. E stamattina non se ne è parlato molto tra i
clienti. Immagino che l' albero debba essere acquistato, portato qui,
montato... Tutte spese per il Comune. Se il sindaco con questa mossa è
riuscito a risparmiare soldi che andranno a beneficio di altre cose io lo
apprezzo». Anche dall' altra parte della strada, da Fmarket cafè, il giovane
Daniel Mengozzi appoggia la filosofia ecologista: «Per me è un' ottima cosa, abbattere un albero per tenerlo qualche
mese in piazza non ne vale la pena. Certo, anche la corrente elettrica delle luminarie inquina, ma trovo che sia positivo
non togliere alla natura un elemento che produce ossigeno. Le decorazioni tanto ci sono comunque, e lo spirito del
Natale si sente ugualmente». I clienti nel locale ne hanno parlato: «Sono divisi, 50 e 50 - aggiunge Mengozzi -. Io
ritengo che siamo un buon esempio per il resto d' Italia». Sull' altro lato di corso Saffi, al caffè Bellini, Viola Piazza e
Magda Wiszniewska indicano il piccolo alberello del bar proprio sotto alla Torre dell' Orologio, unica traccia di verde
nel punto in cui in passato era stato addobbato l' abete: «Ma è sintetico, eh - sorridono -. Siamo d' accordo con la
decisione del Comune di non fare l' abete per motivi ecologici. Già si tagliano troppi alberi nel mondo... Casomai
siamo a favore di quelli finti. Ma per quest' anno le luci possono bastare». La svolta ecologista, però, non è piaciuta a
tutti. E tra i cittadini a passeggio in piazza diverse persone esprimono contrarietà per la scelta di non addobbare l'
abete tradizionale. «Il Natale è l' albero - dice Augusta Ucci - e per me sarebbe stato meglio farlo. Siamo in Italia, ed è
una nostra tradizione. Se vogliamo essere ecologisti basterebbe metterlo finto: ne esistono di molto belli, e lo si
potrebbe riutilizzare più volte nel corso degli anni». «Anche io sono contraria alla scelta di non mettere l' albero -
aggiunge l' amica Edda Giulietti -. Ricordo che due anni fa l' albero di Natale era stato donato da una mia amica, che
lo aveva in giardino ma aveva necessità di toglierlo perché era diventato troppo grande. Lei lo avrebbe rimosso
comunque, non fu uno spreco. Si sarebbe potuto cercare un albero come quello, che sarebbe stato abbattuto in ogni
caso». Non sono le uniche a pensarla così. Anche Alessandra Bottaini non vede di buon occhio la
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mercoledì 27 novembre 2019
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
decisione di non fare allestire l' abete in piazza: «È il simbolo del Natale per eccellenza. Anche se devo dire che non
mi piaceva neanche la scelta fatta alcuni anni fa di mettere l' albero in chiave 'moderna': per me il più bello resta quello
classico, e trovo che senza non ci sia lo stesso spirito. Ho visto che anche online si discute molto di questa novità.
Personalmente credo che l' albero attiri anche gente in piazza, perché i faentini sono curiosi di vedere come è stato
addobbato». Vedono di buon occhio la novità invece Fabiana Foschini e Laura Sansovini: «Lo spirito natalizio si
sente lo stesso - commentano -. Degli alberi ne sono già caduti tanti, almeno in questo caso nessun altro sarà
abbattuto. Avere un abete in piazza non è così fondamentale». Chissà se ecologia e tradizione riusciranno ad andare
a braccetto. Sara Servadei © RIPRODUZIONE RISERVATA.
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mercoledì 27 novembre 2019
Pagina 57
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
A scuola senza plastica Le borracce per studenti
Sono state realizzate circa 1.600 bottiglie in acciaio con il logo dell' Unione L' assessore Bandini: «Ora vorremmo
fontanelle per l' acqua negli istituti»
«Una bottiglia riutilizzabile per gli studenti delle superiori per dire addio
alla plastica». È questo il segnale che vogliono dare le istituzioni del
territorio con l' iniziativa presentata ieri mattina. Si tratta di un piccolo
gesto ma di un grande valore simbolico supportato economicamente
dalla Regione e lanciato dalla sezione manfreda del Ceas, il centro di
educazione alla sostenibilità. Una delle emergenze ambientali più
imminenti è dato dal largo utilizzo della plastica che ha soppiantato negli
anni, tra l' altro, il vetro delle bottiglie che contenevano acqua. Le istanze
di un pianeta più pulito hanno iniziato però a fare breccia anche nei
governi e nelle amministrazioni. Da qui una serie di azioni che tentano di
arginare il problema, piccole azioni che però vogliono essere dei segnali.
L' ultimo di questi, sulla base di linee guida della Regione, è stato
proposto dal Ceas dell' Unione della Romagna faentina. «L' intento - ha
sottolineato l' assessore all' ambiente Antonio Bandini - è quello di riuscire
a capire che un semplice oggetto ritenuto insostituibile come una bottiglia
per contenere l' acqua, quasi una icona, può invece essere soppiantato
da qualcosa di rilavabile e quindi meno inquinante». Così sono state
realizzate circa 1.600 bottiglie in acciaio lavabili in lavastoviglie con il logo
dell' Unione. Costo dell' iniziativa, sostenuta per l' 80% dalla Regione,
circa 8mila euro. «Il progetto - ha sottolineato la consigliera regionale
Manuela Rontini - è stato finanziato dalla Regione attraverso il Fondo d' ambito per le amministrazioni che hanno
presentato progetti innovativi. Questo nello specifico prevede una grande rivoluzione culturale, per riuscire a istillare la
convinzione che anche con un piccolo oggetto come una bottiglia in acciaio si può aiutare l' ambiente». Nei prossimi
giorni le bottiglie verranno consegnate a tutti gli studenti del primo anno delle scuole superiori dell' Unione. «I ragazzi -
ha invece sottolineato Valentina Bacchini, responsabile del Ceas dell' Unione che, assieme ad alcuni stagisti ha ideato
e coordinato l' intero progetto - hanno sorprendentemente una sensibilità ben più elevata di noi adulti infatti le bottiglie
in metallo da tempo sono diventate un cult, ma non solo un fenomeno come può apparire di moda ma che proprio
viene recepito come simbolo di un cambio di passo nelle abitudini per collaborare ad avere un ambiente migliore».
Assieme alle bottiglie in acciaio dall' Unione e Regione si sta portando avanti un altro progetto molto ambizioso.
«Partendo dall' idea che la nostra acqua è assolutamente buona da bere - ha concluso Bandini -, vorremmo che tutti
gli edifici scolastici fossero dotati di fontanelle per l' acqua, come è normale ad esempio nelle scuole della Gran
Bretagna. Un progetto di non semplice realizzazione, non solo per i costi ma per la manutenzione degli impianti; ci
crediamo e su questo stiamo lavorando assieme al consorzio di Romagna acquee per partire per il prossimo anno
scolastico». Antonio Veca.
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mercoledì 27 novembre 2019
Pagina 57
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
CARABINIERI
Fugge da comunità: arrestato
L' uomo è stato fermato in piazza del Popolo Deve scontare la pena
I carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile hanno tratto in arresto
un marocchino dell' 84 per evasione: il 35enne era agli arresti domiciliari
presso una comunità per tossicodipendenti quando si è allontanato dalla
struttura. Il 35enne doveva ancora espiare una pena residua di 9 anni. È
stato sorpreso che vagava piazza del Popolo e aveva ancora le braccia
con evidenti ferite da taglio ed è stato arrestato. L' arresto è stato
convalidato e l' uomo è stato ri-sottoposto ai domiciliari presso la
struttura.
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mercoledì 27 novembre 2019
Pagina 59
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
Pd al voto, Anconelli coordinatore
Guiderà la campagna elettorale verso il 2020. La difficile scelta del prossimo candidato sindaco
La sua nomina interviene in un sistema in cui il caos non potrebbe essere
maggiore: il Pd ha scelto come coordinatore della campagna elettorale
per le amministrative 2020 l' ex-sindaco di Solarolo Fabio Anconelli. Una
figura esterna alla città, equidistante dalle due anime del partito apparse
fino a pochi giorni fa l' una contro l' altra armate, e che non fa parte dell'
affollatissima rosa di nomi all' interno della quale andrà scelto il futuro
candidato sindaco del centrosinistra. La scelta di Anconelli - apprezzato
per il lavoro svolto nell' Unione della Romagna faentina, noto per il
carattere risoluto e per la scarsa affinità con il linguaggio e le liturgie
«politichesi« (fu il primo a chiedere pubblicamente a Manuela Rontini di
ricandidarsi in Regione, contribuendo non poco a sbloccare la situazione)
- è stata presa dalla segreteria del Pd nella giornata di domenica. Il
battesimo del fuoco avrà luogo giovedì, nel corso della prima riunione
con i vertici del partito, lo stesso giorno in cui in consiglio comunale
maggioranza e opposizione si pronunceranno sulla frattura tra il sindaco
Malpezzi e l' ex-assessore Piroddi. Occhi puntati sul tenore degli
interventi, dal quale trasparirà il grado di pendenza della salita che
condurrà alla composizione di una coalizione. Sul confronto tra le parti
grava ancora quella che a tutti gli effetti è una bomba a orologeria, e cioè
delle eventuali primarie, che è facile immaginare esaspererebbero le già
forti tensioni interne: un' extrema ratio che Anconelli cercherà a tutti i costi di evitare. Un secondo bivio attiene al
grado di «civismo» dell' eventuale candidato sindaco. Quel che appare chiaro è che dovrà essere un profilo
comunque identificabile con la sensibilità progressista: una personalità che non potrà essere paracadutata da mondi
troppo lontani, considerata appunto l' accesa dialettica interna con cui il futuro candidato dovrà misurarsi, e che in
nessun momento dovrà essere oggetto d' imposizione nei confronti degli alleati. Nel ventaglio di coloro che
raccolgono gradimenti compaiono figure agli antipodi per età, esperienze e provenienza: dal numero uno di Faventia
Sales Andrea Fabbri al presidente dell' Asp Massimo Caroli, dal capogruppo Pd Niccolò Bosi al vicesindaco
Massimo Isola, per arrivare all' ex-segretario dem Savino Dalmonte. L' orizzonte temporale che Anconelli si sarebbe
prefissato prevede di arrivare alle elezioni regionali con una coalizione definita in gran parte dei suoi aspetti: il che
significa, dando per assodata l' intesa tra Pd e Articolo 1 (il coordinatore si confronterà per prime con le forze più
coinvolte direttamente, cioè quelle già in maggioranza), che non dovrebbero più esserci dubbi sulla presenza o meno
nell' alleanza di formazioni oggi all' opposizione, come L' Altra Faenza o Insieme per cambiare. L' altro vincolo da lui
posto è la definizione una volta per tutte delle dinamiche interne al Pd: niente più fughe in avanti o manovre dietro le
quinte. Su questo punto pare esserci ormai accordo, così come sulla constatazione che i tempi sono strettissimi,
considerando che dall' inizio delle trattative, partite in luglio, non è ancora stato compiuto alcun passo in avanti. Filippo
Donati © RIPRODUZIONE RISERVATA.
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mercoledì 27 novembre 2019
Pagina 59
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
Solarolo, coppia 'occupa' appartamento Acer
Sarà sfrattata la coppia che a Solarolo, giovedì 14 novembre, ha
occupato un appartamento di proprietà dell' Acer. Il preavviso di sfratto
entro quindici giorni è stato ufficializzato venerdì scorso, e verrà
presumibilmente reso esecutivo tra poco più di una settimana. La coppia
(che anteriormente viveva separata dopo un precedente sfratto: lei
presso la Caritas di Imola, lui in alloggi di fortuna), tuttora ufficialmente
residente a Solarolo, è arrivata ad assumere questa decisione - ancora
piuttosto rara nel faentino - dopo aver constatato l' impossibilità di
accedere in tempi brevi a un alloggio popolare. «Queste persone erano
già seguite dai servizi sociali», fa sapere il sindaco di Solarolo Stefano
Briccolani. «L' assegnazione immediata può essere effettuata solo in
presenza di minori a carico di una famiglia». La coppia ammette di avere
optato per l' occupazione esasperata dalle difficoltà nel trovare un
alloggio: il contratto di lavoro della donna viene infatti rinnovato di mese in
mese, rendendo estremamente difficile la ricerca di un appartamento in
affitto, a causa delle garanzie richieste dai proprietari. La coppia si dice
risoluta a rimanere nell' alloggio occupato: nei loro confronti, almeno per il
momento, non sono state spiccate denunce. f.d.
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mercoledì 27 novembre 2019
Pagina 59
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
Diplomati 47 anni dopo I metalmeccanici si sono riuniti
Gli ex alunni della 5B meccanica dell' istituto tecnico 'N. Baldini' si sono ritrovati per una cena dopo tanti anni divisi
Di nuovo insieme, dopo 47 anni. Gli aneddoti goliardici sono ancora gli
stessi, ma col dispiacere per chi non c' è più. Nei giorni scorsi si sono
riuniti gli ex alunni del corso 5B meccanica dell' istituto tecnico industriale
'N. Baldini' di Faenza, diplomatisi nell' anno scolastico 1971/72. Alla cena,
al ristorante Casa Spadoni di Faenza, c' erano 26 dei 33 componenti
della classe: Franco Babini, Idio Cassani, Marcello Cimatti, Angelo Dal
Monte, Mauro Drei, Gianfranco Emiliani, Enrico Foschini, Daniele
Garavini, Giuliano Garavini, Corrado Gherardi, Fioravante Graziani,
Francesco Mazzotti, Luigi Mezzetti, Gherardo Minguzzi, Maurizio Nati,
Elio Negrini, Primo Neri, Giulio Preda, Loris Pulze, Ariano Pulze,
Giancarlo Sartoni, Daniele Savioli, Ugo Spinelli, Maurizio Tavolazzi,
Francesco Verlicchi e Michele Zappi.
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mercoledì 27 novembre 2019
Pagina 59
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
Tanti auguri a Mario e Bruna Oggi le loro nozze di diamante
Brisighella, festeggiano i sessant' anni insieme
Oggi Mario Brunetti e Bruna Zerbini festeggiano i sessant' anni di
matrimonio. Sono nati e hanno vissuto a Brisighella, dove sono molto
conosciuti da tutti gli abitanti del paese. Proprio a Brisighella infatti i due
coniugi per molti anni hanno gestito il bar del locale circolo di tennis, ora
sono entrambi pensionati. A loro gli auguri più sentiti da parte di tutti i
parenti e degli amici che li festeggeranno per questo importante traguardo
delle nozze di diamante.
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mercoledì 27 novembre 2019
Pagina 66
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
Faenza, al Bistrò Rossini le poesie di Christian Sinicco
Riparte la Rassegna Poetry 2019-2020 al Bistrò Rossini, in piazza del
Popolo a Faenza, con il 56esimo appuntamento con la poesia
contemporanea. Stasera alle 21 sarà protagonista il poeta Christian
Sinicco, con la presentazione di 'Alter'. Ad accompagnarlo, il Maestro
Roberto Noferini al violino, per cui si ringrazia la Scuola di Musica Sarti.
Condurranno la serata Rossella Renzi e Monica Guerra. Sinicco è nato a
Trieste nel 1975 e oltre alle sue tante pubblicazioni cura il piccolo festival
'Ad acluni piace la poesia' di Montereale Valcellina (Pordenone) e dirige il
progetto 'Poesia del nostro tempo', frutto della collaborazione con
Midnight Magazine. Ha pubblicato: 'Passando per New York', le plaquette
'Ballate di Lagosta Mare del Poema e 'Città esplosa', oltre alla sua ultima
opera, 'Alter.
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mercoledì 27 novembre 2019
Pagina 69
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
Basket serie A2 femminile
Soglia: «La sofferenza con Pistoia ci ha insegnato a non mollare»
L' E-Work ha rischiato di gettare al vento ben 18 punti di vantaggio, ma alla fine ha esultato
La gioia dopo la grande paura. L' E-Work ha rischiato grosso contro
Pistoia dilapidando un +18 maturato in un primo tempo dominato, ma
nonostante il black out ha centrato l' obiettivo, conquistando la quinta
vittoria consecutiva. Un successo che rafforza il gruppo, bravo a
superare le difficoltà nonostante la crisi della seconda parte di gara,
quando è stata in balia delle avversarie sbagliando facili conclusioni.
Nessuna giocatrice ha mai mollato dal lato mentale, a testimonianza di un
processo di maturazione della squadra che sta procedendo a grandi
passi, tanto che la volata per la Coppa Italia vede Faenza tra le favorite,
grazie anche a un calendario abbordabile. «Certo, con Pistoia abbiamo
sofferto, ma al momento giusto abbiamo segnato i punti per chiudere il
match - spiega la pivot Serena Soglia -. Non so cosa ci sia accaduto nel
secondo tempo, di sicuro non ci siamo sentite appagate pensando che la
partita fosse già vinta: probabilmente abbiamo avuto un approccio troppo
morbido e Pistoia è stata brava ad approfittarne. Siamo comunque
restate sempre concentrate e soprattutto ci siamo aiutate nei momenti
difficili, confermando che rispetto alle prime giornate siamo cresciute
molto». Soglia si sta ritagliando un ruolo importante nello scacchiere
faentino, non sentendo la pressione avuta dall' estate, quando società e
allenatore hanno dichiarato pubblicamente di puntare su di lei e sull' altra
19enne Baldi come pivot. «In tutta sincerità, ad inizio stagione avevo paura di non essere in grado di ripagare la
fiducia di Rossi, poi con il tempo ho avuto sempre più consapevolezza dei miei mezzi e anzi ho scoperto dei lati del
mio gioco che non conoscevo. Sto crescendo, e infatti quest' anno sono più dinamica e veloce e seguo i
contropiede, cosa che non avevo mai fatto in carriera». L' E-Work scenderà in campo sabato alle 18 in casa della
Virtus Cagliari, formazione in lotta per la salvezza che non dovrebbe rappresentare un ostacolo insormontabile. Luca
Del Favero.
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mercoledì 27 novembre 2019
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Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
Basket Promozione
Weekend di successi per Faenza Project, Fusignano e Spem
È di tre vittorie e di una sconfitta il bilancio delle cugine ravennati di
Promozione. Prova di forza del Faenza Basket Project (Troni 23, Santo
14, Ragazzi 12, Boero 6, Morsiani 4, Picone 2, Anghileanu, Dal Monte,
Fabbri, Babini. All.: Morigi) che supera senza problemi San Lazzaro in
trasferta con un rotondo 61-46 (14-9; 30-21; 47-39). Positiva anche la
prestazione del Basket Fusignano (Lugaresi 2, Montanari A. 17,
Montanari M. ne, Babini, Scardovi18, Dalla Malva 11, Melandri 1, Zanzi
10, Berardinelli 4, Nigro 3, Bertazzoli 10, Mariani. All. : Ortasi) che soffre
però più del dovuto per regolare 76-64 (13-17; 44-38; 59-54) l' ultima della
classe Budrio, ancora a secco di vittorie. Scivola il Basket Massa (Ugulini
L. 4, Orselli, Montanari 9, Ugulini V. 4, L.Berardi 11, Brignani 6, Berardi R.,
Asioli M. 5, Pinardi 2, Rivola 5, Asioli G.M. 2, Spadoni 2. All.: Landi) che
non riesce ad aggiudicarsi lo scontro diretto in casa del Basket Giallonero
Imola, perdendo 50-56 (5-13; 24-21; 33-36). Passando al girone F, tutto
facile per la Spem Ravenna (Angeli 19, Bomben 12, Caccamo 12,
Munteanu 10, Polyeschuk 9, Camassa 5, Niang 4, Lettieri 4, Ferizi 2,
Mazzotti 2, Chiapponi, Molea. All.: Borghi) che travolge il San Patrignano
79-44 (21-15; 42-27; 59-33), volando al secondo posto. Classifica girone
E: Castel San Pietro* 14; Medicina 12; Giallonero e Faenza* 10; Salus
Bo*, Argenta*, Tatanka Imola* e Massa 8; Castenaso e Fusignano 6;
Ozzano 4; San Lazzaro 2; Budrio 0. * devono riposare. Girone F: Fadamat RN* 12; Livio Neri Cesena*, Libertas
Green Forlì* e Spem* 10; Aics Forlì*, Basket 2000 RSM* e Artusiana Forlimpopoli*** 8; San Patrignano* e Tigers
Forlì* 6; Misano, Morciano e Fisiokinetic RN 4; Misano 2. * gare in meno l.d.f.
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mercoledì 27 novembre 2019
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Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola)
Corriere di Romagna (ed. Ravenna)
REGIONALI IN VISTA
Di Maio chiude all' alleanza col Pd E il Movimento resta spiazzato
A Bologna il ministro degli Esteri dice no alla strategia in accordo con Bonaccini, ma ora resta il nodo del candidato e
anche a livello ravennate parte la selezione per cercare nomi nuovi
CHIARA BISSI
RAVENNA Da lunedì sono aperte le candidature per le "regionarie" dell'
Emilia Romagna in vista delle elezioni previste per il 26 gennaio 2020.
Martedì Luigi Di Maio a Bologna davanti a dirigenti e attivisti ha chiuso a
ogni possibile accordo con il Pd. Un verdetto che arriva dopo settimane
di corse in avanti, frenate e sbandamenti. Il Movimento 5 Stelle vive con
sofferenza l' appuntamento elettorale che anche nel ravennate molti
pensavano potesse essere segnato da un accordo tattico con il Pd. O per
lo meno rafforzato da un secondo quesito su Rousseau sul tema. In tanti
speravano in un accordo su pochi punti, su tutti ambiente e plastiche, che
invece è naufragato sul nascere, lasciando Stefano Bonaccini solo alle
prese con una coalizione di centrosinistra da cementare e un lista del
presidente da comporre fra realtà civiche e Italia Viva in gara. Una corsa
voluta dai grillini emiliano romagnoli ma che ora affronteranno in solitaria,
senza vento a favore, certi di avere meno consiglieri eletti, con una Lega
e un centrodestra a supporto della Borgonzoni, più bellicosi che mai. Di
Maio ha spiegato agli attivisti la decisione presa: «Da statuto non
possiamo sostenere il candidato di un partito, ne ho parlato anche con
Beppe». E in più ha messo le mani avanti staccando l' esito sfavorevole
delle regionali da ogni influenza negativa sulla tenuta del governo. LE
"REGIONARIE" Tutti gli iscritti alla piattaforma Rousseau, residenti in
Emilia Romagna, se in possesso dei requisiti necessari, possono
avanzare la loro candidatura entro il 4 dicembre. Resta ora l' onere di
trovare in fretta un candidato alla presidenza della Regione. Al momento
non è dato sapere quindi chi si candiderà nel collegio ravennate, i nomi
non necessariamente appartenenti a meetup, verranno poi votati dai
territori, secondo uno schema già visto. «I consiglieri comunali non saranno candidati - spiega Massimo Bosi,
capogruppo M5S a Faenza - per rispetto agli elettori. Queste sono settimane decisive per portare un messaggio
chiaro. A Faenza si voterà in primavera quindi era importante esserci anche per le regionali. Ho speranze anche per
Ravenna. Abbiamo in questi mesi lavorato con i meetup ravennati offrendo un supporto e ospitalità, così in diversi
incontri si è aperto un dialogo. Sono fiducioso, ci sarà la rinascita in futuro di un gruppo coeso». Anche da Cervia il
consigliere Pierre Bonaretti con il proprio meetup presente all' incontro con Luigi Di Maio conferma che non ci sono
candidature nella sua città: «L' incontro con Di Maio di fatto è la vera prima tappa della campagna elettorale, le
persone ci sono, verrà fatta una selezione scegliendo in base alla meritocrazia e al curriculum presentato».
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mercoledì 27 novembre 2019
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Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola)
Corriere di Romagna (ed. Ravenna)
Prime candidature nel centro destra Ancarani è il nome forte
RAVENNA Con una Lega assoluta dominatrice della scena politica i
partiti che compongono il centrodestra cercano di organizzare le fila e
partecipare alla grande sfida per le elezioni regionali ritagliandosi uno
spazio politico. In città Forza Italia lima la squadra che sarà definita all'
inizio di dicembre. Alberto Ancarani, consigliere ravennate, con un ruolo
nel partito a livello regionale, è il nome forte della lista a sostegno di Lucia
Borgonzoni; c' è poi Daniela Mazzoni con un' esperienza nell' Udc e una
candidatura alle politiche 2018 nella lista Noi con l' Italia e Simone Lucchi
di area cervese. Si dovrà ancora attendere per il quarto nome al
femminile di area lughese. Per le regole imposte dalla legge elettorale fra
calcoli e riparti Fi e Fratelli d' Italia non hanno molte possibilità di
esprimere un consigliere ma lo spirito di servizio non manca e la volontà
è quella di contribuire con ogni forza. Il primo dicembre Giorgia Meloni è
attesa a Bologna e per il movimento emiliano romagnolo sarà l' avvio
della campagna elettorale. «Abbiamo candidato un' imprenditrice - spiega
Alberto Ferrero di Fratelli d' Italia - Angela Nonni che gravita nel
comprensorio faentino, entro questa settimana avremo anche i nomi
ravennati, un uomo e una donna, e quello di area lughese. A memoria d'
uomo è la prima volta che corriamo in una coalizione con la concreta
possibilità di vincere. Non abbiamo aderito al governo giallo verde, ma
siamo coesi con gli alleati, con un consenso da tempo in crescita di
consultazione in consultazione».
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mercoledì 27 novembre 2019
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Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola)
Corriere di Romagna (ed. Ravenna)
SCUOLA
Una borraccia in acciaio per tutti gli studenti di prima superiore
L' obiettivo è ridurre l' uso della plastica. Poi si penserà di installare erogatori d' acqua in tutti gli istituti
MICHELE DONATI
FAENZA Una borraccia in acciaio, capacità 75 cl, per tutti i ragazzi iscritti
alla prima superiore: è il dono fatto da Ceas (Centro per l' educazione alla
sostenibilità) agli studenti delle scuole dell' Unione della Romagna
faentina, con l' intento di ridurre l' uso delle bottigliette in plastica. «Stiamo
coordinando un progetto per eliminare da scuola la plastica usa e getta -
spiega in proposito Antonio Bandini, assessore comunale all' Ambiente -.
Si parte dall' aspetto più semplice, quello del consumo di acqua, ma l'
obiettivo è eliminare gradualmente contenitori e oggetti in plastica». Nel
complesso si tratta di circa 1.500 borracce che verranno di stribuite in
questi giorni: un progetto, cofinanziato all' 80% dalla Regione, del valore
di 8.000 euro e reso possibile anche grazie ad una nuova legge della
Regione che mette a disposizione dei comuni contributi per misure di
questo tipo. BASTA CON LA PLASTICA «All' inizio di questa legislatura -
spiega la consigliera regionale Manuela Rontini - la Regione ha approvato
una norma sull' economia circolare per la riduzione dei rifiuti. È stato
inoltre istituito un fondo d' ambito per le amministrazioni che mettono a
punto progetti innovativi. Il progetto sulle borracce in particolare si pone
all' interno di "Plastic Free Emilia Romagna", un programma approvato da
poco dalla giunta regionale che consta di 15 punti concordati insieme ai
diversi soggetti che operano nel settore. Tra le priorità vi è la riduzione
della plastica e, invece di tassazioni aggiuntive, la messa in campo di una
serie di incentivi per sostenere il ricollocamento produttivo di tante
aziende. In regione infatti sono tante le attività che si occupano di
packaging e affini, e vanno sostenute nella transizione». EROGATORI
D'ACQUA A SCUOLA Restando nel mondo scolastico, l' obiettivo nel
medio termine è quello di installare erogatori d' acqua per gli istituti di ogni or dine e grado: «Le scuole - conclude l'
assessore Bandini - vanno accompagnate in questa sfida. Insieme a Romagna Acque all' interno della provincia di
Ravenna stiamo cercando la maniera di installare e garantire la manutenzione degli erogatori. Se ne parlerà nel
2020».
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mercoledì 27 novembre 2019
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Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola)
Corriere di Romagna (ed. Ravenna)
Vaga senza meta in centro con ferite da taglio alle braccia
Era agli arresti domiciliari in una comunità per tossicodipendenti quando si è allontanato dalla struttura
FAENZA Militari del nucleo operativo e radiomobile della compagnia dei
carabinieri di Faenza hanno arrestato un cittadino marocchino per
evasione. La vicenda nasce quando il 35enne straniero che era agli
arresti domiciliari presso una comunità per tossicodipendenti, si è
allontanato dalla struttura. Erano ormai passate 24 ore da quando se ne
era andato, e la responsabile della comunità ha dato l' allarme al numero
di emergenza 112. Il 35enne marocchino doveva ancora espiare una pena
residua di 9 mesi, 2 mesi e 8 giorni di reclusione. Dopo alcune ricerche, l'
uomo è stato sorpreso dai carabinieri faentini mentre vagava senza una
meta in lungo e in largo per la centralissima piazza del Popolo. Aveva le
braccia con evidenti ferite da taglio. A quel punto i militari si sono fermati
e hanno identificato il soggetto. E' stato portato in caserma ed è stato poi
medicato da personale del118, che nel frattempo era sopraggiunto in
caserma. Successivamente è stato chiamato il pm di turno e associato
all' interno del reparto del servizio Psichiatrico diagnosi e cura dell'
ospedale di Ravenna in attesa del rito direttissimo. L' arresto è stato
convalidato e il 35enne è stato risottoposto ai domiciliari presso la
struttura.
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mercoledì 27 novembre 2019
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Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola)
Corriere di Romagna (ed. Ravenna)
Carabinieri, una stanza per l' ascolto delle donne vittime di violenza
FAENZA Il prossimo 12 dicembre alle 10 alla sede della compagnia dei
carabinieri di Faenza si terrà l' inaugurazione della "Stanza tutta per sé"
per l' ascolto delle vittime di violenza: questa notizia giunge in occasione
delle celebrazioni di questi giorni della Giornata internazionale per l'
eliminazione della violenza contro le donne, ricorrenza istituita dall'
Assemblea generale delle Nazioni Unite. La realizzazione della stanza è
stata possibile grazie alla collaborazione tra il comando generale dell'
Arma e l' associazione femminile "Soroptimist international d' Italia"
impegnata nella promozione dei diritti umani e dell' avanzamento della
condizione femminile e che, nel caso specifico, ha donato arredi per
allestire i locali per l' ascolto protetto di minori e donne vittime di violenza.
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mercoledì 27 novembre 2019
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Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola)
Corriere di Romagna (ed. Ravenna)
L' imprenditore faentino non è parente degli imputati
FAENZA L' imprenditore faentino titolare di una ditta di videogiochi che
tra il 2012 e il 2013 subì le continue richieste di denaro da parte di due
cugini siciliani - condannati entrambi pochi giorni fa a 8 anni e 2 anni e 10
mesi di reclusione per estorsione -non è parente degli imputati, come
erroneamente scritto invece nell' articolo uscito il 24 novembre scorso dal
titolo "Migliaia di euro estorti al parente. Arriva la condanna per due
cugini". L' imprenditore ci tiene oltretutto a far sapere che, in realtà, non si
era nemmeno rivolto a delle persone per un problema di recupero crediti.
Ci scusiamo quindi con i lettori e con l' imprenditore per l' errore.
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mercoledì 27 novembre 2019
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Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola)
Corriere di Romagna (ed. Ravenna)
UNA TELA D'ALTARE UNICA
Da Brisighella va in trasferta l' inestimabile opera del Guercino
Qualche anno fa fu tolta dal museo e spostata in un deposito, scatenando polemiche. Poi fu messa nella collegiata
di San Michele, rendendola più fruibile
FRANCESCO DONATI
BRISIGHELLA E' in trasferta a Cento di Ferrara la preziosa pala "San
Francesco di Assisi e San Ludovico di Francia in adorazione" di Giovanni
Francesco Barbieri, detto il Guercino. Di proprietà del Comune di
Brisighella, l' opera è stata chiesta in prestito per la mostra "Emozione
barocca - Guercino a Cento", allestita alla pinacoteca San Lorenzo e
Rocca fino al 15 febbraio 2020. Si tratta di un' esposizione unica,
programmata dal Comune di Cento e dal Centro studi internazionale "Il
Guercino. La tela brisighellese è in compagnia di numerose altre opere
del pittore centese che ne documentano la sua evoluzione artistica.
NASCOSTA IN MAGAZZINO E' la prima volta che il magnifico dipinto
lascia Brisighella, dove qualche tempo fa fu oggetto di furenti polemiche
perché tenuto nascosto: fu infatti rimosso dal museo civico per essere
relegato in deposito, motivandone la scelta con la scarsità di spazio e la
necessità di esporre opere di Giuseppe Ugonia al quale è intitolato il
museo locale. Intervenne anche Massimo Pulini, docente di pittura all'
Accademia belle arti di Bologna, uno dei più affermati storici e critici d'
arte, raffinatissimo conoscitore di Giovan Battista Barbieri, all' epoca
asses sore alla Cultura di Rimini: «Se deve restare celata al pubblico -
disse - sono pronto ad accoglierla subito presso la nostra pinacoteca».
Ora la tela ha trovato uno spazio di grande visibilità, e di riflesso anche
Brisighella avrà un notevole ritorno d' immagine. LA SUA STORIA La pala
d' altare fu commissionata dalla famiglia Naldi di Brisighella per la loro
cappella gentilizia nella chiesa di San Francesco. Esattamente nel 1618 il
capitano Francesco Naldi e il fratello decisero infatti di rievocare la
memoria del padre Ludovico, commissionando al Guercino il lavoro. Il
nome dei due santi dipinti rievoca quello del committente, Francesco, e di suo padre, Ludovico. E' un' opera
originalissima, perché la parte centrale che raffigura una Madonna non è del Guercino. In sostanza il pittore dipinse
intorno a quell' immagine, già venerata nel Brisighellese, i due santi e i putti alati che sorreggono una corona di stelle,
aderendo alle richieste dei committenti. IL RESTAURO La tela fu restaurata nel 1973, quando il noto esperto Silla
Zamboni attribuì al Guercino il dipinto pubblicandolo su una rivista specializzata. Fu una grande scoperta e il Comune
di Brisighella si ritrovò, senza averlo mai saputo prima, proprietaria di un capolavoro di li vello mondiale, parte
integrante del patrimonio artistico della chiesa di S.Francesco, e poi del Museo Ugonia. Dopo le polemiche sulla
rimozione dal museo, l' opera ha comunque avuto nella stessa Brisighella una buona visibilità e popolarità grazie alla
nuova collocazione presso la collegiata di S.Michele Arcangelo dove è risultata maggiormente fruibile al pubblico
come si conviene per un artista del calibro del Guercino, uno di più alti protagonisti della pittura del Seicento italiano
ed europeo .
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mercoledì 27 novembre 2019
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Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola)
Corriere di Romagna (ed. Ravenna)
TEATRO SARTI
Mercadini il suolo e la terra
Roberto Mercadini è protagonista del prossimo appuntamento della
manifestazione Opera, organizzata dalla Cgil, in programma domani alle
21 al teatro Sarti di Faenza. L' ingresso alla serata è gratuito (info: tel.
0544244280). Sarà un viaggio basato su dati scientifici, di riflessione
sulle game tra ecologia ed economia, su cosa sia un ecosistema e su
come ecosistemi apparentemente lontani interagiscano fra loro. Prima
dello spettacolo, si terrà la presentazione della mostra fotografica e dei
vincitori del concorso per fotografi amatoriali e professionistiche si è
svolto su Instagram.
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mercoledì 27 novembre 2019
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Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola)
Corriere di Romagna (ed. Ravenna)
PINACOTECA
Il Tempio Malatestiano: conferenza di Pasini
Pier Giorgio Pasini, massimo conoscitore delle vicende figurative e
culturali della Romagna, presenterà in una conferenza organizzata dagli
"Amici dell' arte" domani pomeriggio alle 18 in Pinacoteca Comunale, via
S.Maria dell' Angelo 9, a Faenza. il suo ultimo volume dedicato al Tempio
Malatestiano di Rimini, che è stato definito un vero e proprio "emblema"
del Rinascimento.
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mercoledì 27 novembre 2019
Pagina 12
Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola)
Corriere di Romagna (ed. Ravenna)
CASOLA VALSENIO
Vigili del fuoco: caserma aperta
Perla ricorrenza del 4 dicembre, S. Barbara, patrona dei vigili del fuoco,
la celebrazione della messa verrà celebrata domenica 1 dicembre alle 11
nella parrocchia S. Maria Assunta in piazza della Chiesa. Nell' occasione,
la sede del distaccamento volontario dei vigili del fuoco di Casola
Valsenio, in via XXV Aprile, sarà aperta al pubblico con esposizione degli
automezzi del distaccamento dalle 15 alle 18.
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mercoledì 27 novembre 2019
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Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola)
Corriere di Romagna (ed. Ravenna)
CONCERTO A FAENZA
Folk elettronico e psichedelico Alexander Tucker al Clan Destino
FAENZA Musica da vivo domani al Clan Destino che alle 22 ospita
Alexander Tucker. Lui è uno che non ha fretta. Per chiudere latri logia
iniziata con "Dorwytch", e proseguita con "Third mouth", ha.
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mercoledì 27 novembre 2019
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Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola)
Corriere di Romagna (ed. Ravenna)
POESIA CONTEMPORANEA
Torna "Poetry" Christian Sinicco al Bistrot Rossini
FAENZA La poesia contemporanea torna protagonista a Faenza. Al
Bistrò Rossini riparte questa sera alle 21 la rassegna "Poetry" che
ospiterà il poeta Christian Sinicco, con la presentazione di Alter (Vydia,
2019); condurranno Rossella Renzi e Monica Guerra. Al violino Roberto
Noferini e open mic in coda per il pubblico. Christian Sinicco è nato a
Trieste nel 1975. Ha pubblicato "Passando per New York" (LietoColle
2005), le plaquette "Ballate di Lagosta / Mare del poema" (Cfr, Piateda
2014), "Città esplosa" (Prova D' Artista / Galerie Bordas, Venezia 2016) e
"Alter" (Vydia editore 2019). Cura il piccolo festival "Ad alcuni piace la
poesia" di Montereale Valcellina, Pordenone.
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mercoledì 27 novembre 2019
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Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola)
Corriere di Romagna (ed. Ravenna)
BASKET A2 DONNE GIRONE SUD
L' E-Work ha ingranato la quinta e può sorridere
Il play -guardia Schwienbacher: «Il nostro obiettivo è fare sempre meglio senza precluderci nulla» L' Imolese 1919
ora comincia a sognare
GIOVANNI MORINI
Una vittoria sudata. Dopo il viaggio vacanza a Roma, l' E-Work è tornata
a riassaporare il gusto vero del successo, superando a Castel Bolognese
una gagliarda Nico Pistoia. Un match che a metà gara sembrava chiuso e
che invece le faentine sono riuscite a portare a casa solo stringendo i
denti. «Siamo partite molto cariche - dice Licia Schwienbacher, ancora
una volta tra le migliori - giocando i primi due quarti ad altissimo livello. Le
toscane sono state brave a non disunirsi, mentre noi non siamo state
pronte a fronteggiare la loro reazione». Una reazione probabilmente
inaspettata: «E invece ce la saremmo dovuta aspettare, perché
conoscendo quasi tutte le giocatrici della Nico sapevamo che non
avrebbero mollato tanto facilmente». Alla fine, però, l' E-Work è stata
brava a mantenere i nervi saldi, stoppando la rimonta pistoiese. L'
adrenalina dell' inseguitrice non ha avuto la meglio sui timori dell'
inseguita. «Nel momento di maggior difficoltà, ci siamo ricompattate,
incitandoci a vicenda e trovando canestri importanti». Schwienbacher, che
con 17 punti è stata la marcatrice più prolifica della gara, ha segnato i
liberi della staffa. M a il play -guardia meranese è risultata anche la miglior
rimbalzista del match, catturando ben 10 carambole: «Cerco di rendermi
utile in tutti i modi possibili. E lo stesso vale per le mie compagne.
Abbiamo meritato di vincere, la sconfitta sarebbe stata una beffa, anche
perché avrebbe interrotto la scalata alla classifica». Grazie alla quinta
vittoria di fila, le faentine hanno rafforzato il terzo posto, accorciando
dalla coppia capolista Campobasso -La Spezia, distanti due sole
lunghezze: «Il nostro obiettivo è fare sempre meglio, senza precluderci
nulla. Sarebbe bello rigiocare la coppa Italia come l' anno scorso, per cui
bisogna arrivare fra le prime quattro alla fine del girone d' andata. I motivi per essere ottimisti non mancano. Coach
Rossi ha impostato la squadra come voleva e noi lo stiamo seguendo». Sabato prossimo l' E-Work volerà in
Sardegna, a far visita alla non irresistibile Virtus Cagliari.
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mercoledì 27 novembre 2019
Pagina 10
Il Sole 24 Ore
Pubblica Amministrazione ed Enti Locali
La vigilanza. L' Autorità è competente su lavori, servizi e forniture per la cura dell' economicità dei
risultati e del rispetto delle procedure
Corsia privilegiata in caso di whistleblowing
L' arbitrato è un rimedio sostitutivo delle liti, ma per prevenire le liti stesse
esistono anche procedure di raffreddamento dei conflitti, simili a
meccanismi di controllo. I vantaggi di tali sistemi consistono in una certa
libertà di forme e, nell' ottica dell' impresa, nella sostanziale gratuità (fermi
restando i costi del tecnicismo per illustrare problemi: avvocati,
consulenti). Un teatro frequente è quello dell' esecuzione dei contratti
pubblici, in cui gioca un ruolo rilevante l' Autorità nazionale anticorruzione
(Anac), che cumula sia compiti ispettivi e di controllo che procedure di pre
contenzioso. L' Autorità ha poteri di vigilanza sui contratti pubblici d i
lavori, servizi e forniture, e in particolare (articolo 213 Testo unici 50/16)
cura l' economicità dei risultati ed il rispetto delle procedure. La fase
precontenziosa, che riguarda in particolare le gare nella fase iniziale, dal
bando fino all' aggiudicazione di opere, servizi e forniture, è disciplinata
da un regolamento Anac (Gazzetta ufficiale 241/18). Vi è una fase
precontenziosa se la stazione appaltante non si adegua alle osservazioni
dell' Autorità ("vigilanza collaborativa") o a uno specifico "parere di
precontenzioso" (articolo 211, comma 1, del codice). Anche i privati si
possono rivolgere all' Autorità, anche se il potere di segnalazione fa capo
prioritariamente all' autorità giudiziaria, all' Avvocatura dello Stato e anche
ad altre amministrazioni. Per sfruttare la rapidità di intervento, l'
autorevolezza dell' Anac e la qualità dei controllori (oltre alla gratuità del
servizio), anche generici terzi possono segnalare all' Anac violazioni della
normativa in materia di contratti pubblici. Queste segnalazioni dei terzi
sono valutate compatibilmente con le esigenze organizzative e di funzionamento degli uffici, tenendo conto in via
prioritaria della gravità della violazione segnalata e della rilevanza degli interessi coinvolti. Una corsia privilegiata è
prevista per la segnalazione di illeciti da parte di dipendenti pubblici (cosiddetto whistleblower), assicurando
riservatezza all' identità del segnalante. Le segnalazioni all' Anac sono presentate mediante moduli disponibili sul sito
istituzionale dell' Autorità: il modulo che va firmato e accompagnato da copia di un documento di identità del
segnalante. Se anonime, le segnalazioni sono archiviate; ma se riguardino fatti di particolare rilevanza o gravità e
presentino informazioni adeguatamente circostanziate, possono essere tenute in considerazione al fine di integrare le
informazioni in possesso dell' ufficio nell' esercizio dell' attività di vigilanza. Le segnalazioni manifestamente infondate,
generiche o palesemente emulative sono archiviate. Se invece risultano credibili, entro 60 giorni si avvia un
procedimento, che dura in genere 180 giorni. Nella verifica precontenziosa si possono inserire anche altre procedure,
su aspetti relativi alla gestione della gara: ad esempio, la stessa Anac può decidere di agire in giudizio o attivare
ispezioni attraverso la Guardia di finanza. In questi casi, prevalgono gli aspetti ispettivi, collegati alla serietà e alla
profondità delle indagini. L' esistenza di un contenzioso (ricorso al Tar) o di altro intervento della magistratura,
interrompe (per incompatibilità) la fase precontenziosa. Prima della lite, nella procedura che fa capo all' Anac, sono
previsti sia il contraddittorio che lo scambio di memorie, vi è attività istruttoria, anche con
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