Unione della Romagna Faentina - giovedì, 16 aprile 2020
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Unione della Romagna Faentina
giovedì, 16 aprile 2020
Prime Pagine
16/04/2020 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) - Interna 4
Prima pagina del 16/04/2020
16/04/2020 Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola) 5
Prima pagina del 16/04/2020
16/04/2020 Il Sole 24 Ore 6
Prima pagina del 16/04/2020
16/04/2020 Italia Oggi 7
Prima pagina del 16/04/2020
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
16/04/2020 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 31 8
Ancora contagi al 118 e in Malattie infettive
16/04/2020 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 31 10
Ieri 9 nuovi positivi e 17 guariti completi
16/04/2020 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 33 11
Sono gratuite Le troverete qui da domani mattina
16/04/2020 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 39 12
Anche gli alunni della Camerani a supporto del personale sanitario
16/04/2020 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 43 13
Prima pagina Faenza Lugo
16/04/2020 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 44 14
Rioni al servizio della città: 30 spese a casa al giorno
16/04/2020 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 44 16
Mascherine a domicilio Boom di richieste
16/04/2020 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 45 18
Irrigazione d' emergenza per gli ulivi
16/04/2020 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 45 20
Annullata la sagra di Pentecoste
16/04/2020 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 45 21
Crollo del fatturato per le aziende vitivinicole
Corriere di Romagna (ed. Ravenna)
16/04/2020 Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola) Pagina 2 22
Altre vittime da covid nel Faentino «Le case protette il nuovo fronte»
16/04/2020 Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola) Pagina 10 ALESSANDRO MONTANARI 23
Le aziende chiuse muovono un fatturato superiore a 9 miliardi
16/04/2020 Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola) Pagina 26 25
Il delivery aiuta le cantine ma non basta Appello dei vignaioli ravennati
16/04/2020 Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola) Pagina 36 27
Si mobilitano i rioni: al lavoro una task force di 50 volontari16/04/2020 Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola) Pagina 36 29 Edicole faentine in aiuto alla Protezione Civile 16/04/2020 Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola) Pagina 36 30 MASCHERINE DONATE DALLA CISA 16/04/2020 Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola) Pagina 37 31 «Bisogna lavorare, restare occupati il mondo non finisce domani» 16/04/2020 Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola) Pagina 37 33 La Gran Fondo Cassani si correrà in luglio o agosto 16/04/2020 Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola) Pagina 37 34 Donazioni per l' acquisto di presidi di protezione per gli ospedali 16/04/2020 Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola) Pagina 37 35 Anpi, fondi per materiale sanitario 16/04/2020 Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola) Pagina 37 36 Asta pubblica per la vendita di un terreno Pubblica Amministrazione ed Enti Locali 16/04/2020 Il Sole 24 Ore Pagina 8 Manuela Perrone 37 Primo fondo da 600 milioni per il trasporto pubblico locale 16/04/2020 Italia Oggi Pagina 8 CARLO VALENTINI 39 Napoli è diventata tax free 16/04/2020 Italia Oggi Pagina 27 CRISTINA BARTELLI 42 Tasse a rate se non si licenzia 16/04/2020 Italia Oggi Pagina 28 MATTEO BARBERO 44 Lo stop ai versamenti vale anche per i comuni 16/04/2020 Italia Oggi Pagina 28 FRANCESCO CERISANO 45 Per gli enti locali 200 mln in più 16/04/2020 Italia Oggi Pagina 28 SERGIO TROVATO 47 Tari, rinviati al 1° luglio gli obblighi di trasparenza
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giovedì 16 aprile 2020
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) - Interna
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giovedì 16 aprile 2020
Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola)
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giovedì 16 aprile 2020
Il Sole 24 Ore
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giovedì 16 aprile 2020
Italia Oggi
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giovedì 16 aprile 2020
Pagina 31
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
Ancora contagi al 118 e in Malattie infettive
Quattro dei tamponi positivi di ieri fanno riferimento a persone legate a residenze per anziani oppure a operatori
sanitari
Dati in calo e contagi legati alle strutture sanitarie e alle residenze per
anziani. I numeri dei nuovi casi di Coronavirus negli ultimi giorni ci
parlano sempre più di quanto sia difficile contenere la malattia nei luoghi
chiusi e frequentati da persone già deboli. Nella giornata di ieri si sono
registrati altri 9 contagiati e, purtroppo, due decessi. Non ce l' hanno fatta
a superare la malattia il 97enne faentino Stelio Santandrea e la 94enne di
Casola Valsenio Ada Rossani. «Era risultata positiva al Coronavirus il 20
marzo scorso - scrive il Comune di Casola nel ricordare la propria
concittadina -, quando era ricoverata in ospedale a Faenza per altre
patologie di cui già soffriva. Il decesso è avvenuto nell' ospedale di Lugo,
nel reparto Covid, non in Terapia intensiva, dove era stata trasferita da
Faenza il 21 marzo». Veniamo, quindi, ai casi di ieri. Tra questi troviamo 5
donne e 4 uomini, 8 persone a casa e una sola ricoverata, non in Terapia
Intensiva. Cinque persone su nove erano già in sorveglianza a casa
perché erano state a contatto con parenti risultati positivi. Ci sono poi,
purtroppo, altri tre operatori sanitari dell' ospedale Santa Maria delle Croci di Ravenna: due persone che lavorano nell'
ambito del 118 e uno nel reparto di Malattie Infettive. C' è poi una persona che lavora nella Comunità alloggio per la
terza età Il Giglio d' oro, dove si erano già registrate delle positività nei giorni scorsi. Venendo alla divisione Comune
per Comune, tra i nuovi casi troviamo 5 persone di Ravenna, 2 di Lugo, 1 di Cervia e 1 di Russi. Si sono registrate
anche 17 guarigioni complete e 51 cliniche, di pazienti divenuti asintomatici e che dovranno sottoporsi al doppio
tampone per verificare di essere diventati negativi al virus. Nel frattempo si lavora per ripartire. Per diminuire i
contagi, le autorità giudicano molto probabile che, dopo l' hotel Covid di Lido Adriano, anche altre strutture
alberghiere del nostro territorio vengano utilizzate per tenere isolati i pazienti positivi. La Regione, intanto, ha
annunciato che oggi varerà il piano sui test sierologici per accompagnare la ripartenza delle imprese. Il Commissario
regionale ad acta per il Coronavirus Sergio Venturi ieri ha messo in guardia dai test fatti da privati («non sono del
tutto affidabili, ce ne sono 200 in commercio e noi con tutti i nostri medici e ricercatori ne abbiamo selezionati tre o
quattro»), e al contempo ha annunciato che la delibera stabilirà che i laboratori privati potranno candidarsi per fare i
test per conto del pubblico: «Ci stiamo preparando alla riapertura della produzione e avremo bisogno di fare molti
test sierologici, ma sotto l' egida e i criteri di sicurezza che stabilità la Regione».
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giovedì 16 aprile 2020
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
Sara Servadei.
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giovedì 16 aprile 2020
Pagina 31
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
IL BILANCIO
Ieri 9 nuovi positivi e 17 guariti completi
A questi si aggiungono anche altre 51 guarigioni cliniche
Complessivamente in provincia i casi sono 889, così suddivisi: 400 a
Ravenna 120 a Faenza 64 a Lugo 57 a Cervia 46 a Russi 30 a
Bagnacavallo 26 ad Alfonsine 21 a C. Bolognese 17 a Fusignano 15 a
Cotignola 10 a Massa Lombarda 8 a Brisighella, Conselice e Riolo Terme
6 a Solarolo 3 a Sant' Agata 2 a Casola Valsenio 48 i fuori provincia 54 i
decessi.
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giovedì 16 aprile 2020
Pagina 33
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
Sono gratuite Le troverete qui da domani mattina
Castiglione di Ravenna: Farmacia Antica, via Zattoni. Classe: Farmacia di
Classe, via Classense 72. Coccolia: Farmacia Boattini via Ravegnana
815. Fornace Zarattini: Comunale 6, via del Giannello 3. Fosso Ghiaia:
Farmacia di Classe, via Romea Sud 415. Lido Adriano: Comunale 9 viale
Petrarca 381; Dante, via Zancanaro 169. Marina di Ravenna: Comunale 5,
viale delle Nazioni 77. Mezzano: Matteucci, via Reale 470. Piangipane:
Boschini, via Piangipane 293. Porto Corsini: Comunale 3, via Po 18. Porto
Fuori: Comunale 7 via Bonifica 6. Ravenna: Bassette, via A. Grandi 4;
Comunale 1, via Berlinguer 34; Comunale 2, via Faentina 102; Comunale
4, via Nicolodi 21; Comunale 8, via Fiume Montone Abbandonato 124;
Comunale 10, via 56 Martiri 106/E; dei Mosaici, via delle Industrie; Ghigi
Della Valle, via Cavour 78; Moderna, via Bovini 11; Porta Nuova, via
Cesarea 25; S. Domenico, viale Alberti 61; Acaba, via dei Poggi 82; del
Portico, via C. Ricci 17; dell' Aquila, piazza XX Settembre; S. Biagio, via
Maggiore 6; S. Teresa del Bambino Gesù, via de Gasperi 71. Roncalceci:
delle Erbe, via S. Babini 240/G. S. Alberto: Guerrini, piazza Garibaldi 7. Santo Stefano: Santo Stefano, via Cella 528.
San Zaccaria: S. Zaccaria, Via Dismano, 587/a. San Pietro in Campiano: Camerini, via Petrosa 381. San Pietro in
Trento: S. Pietro, via L. Garzanti, 74 San Pietro in Vincoli: Carioli, via E. Farini 83. Santerno: Santerno, via della
Repubblica 1. Savarna: Savarna, via Savarna 243. Savio: del Savio, via Romea Sud 589.
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giovedì 16 aprile 2020
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Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
Solidarietà
Anche gli alunni della Camerani a supporto del personale sanitario
I ragazzi hanno donato mille euro a Pediatria Al Re dei Girgenti va il supporto delle associazioni podistiche
Continuano le tantissime dimostrazioni d' affetto verso quanti sono
impegnati in prima linea nella lotta al coronavirus. E anche gli alunni della
Camerani, nell' intenzione di aiutare i loro veri eroi, hanno voluto donare
al personale medico, infermieristico e Oss della Pediatria dell' ospedale di
Ravenna, la somma di 1.000 euro. L' idea, nata dai rappresentanti di
classe, è stata accolta con entusiasmo dai genitori che hanno dato il via
libera all' elargizione, reperendo la somma dalla raccolta fondi
organizzata nel corso della festa di fine anno scolastico 2018-2019. Ai
giovani alunni si accoda poi 'Un pugno al Covid-19', motto sotto il quale si
sono riunite le associazioni dei migranti, diversi cittadini stranieri ed
italiani e varie realtà ravennati per una raccolta fondi a favore del reparto
di Terapia Intensiva del Santa Maria delle Croci. A questa raccolta fondi è
stata affiancata un' altra raccolta a favore del Fondo generi alimentari
per persone in difficoltà economiche. In dieci giorni sono stati raccolti
10.500 euro in una vera e propria gara di solidarietà, fondi devoluti poi,
per 8mila euro, al reparto di Terapia Intensiva, e altri 2.520 euro sul conto istituito dal Comune per il Fondo generi
alimentari. Per alleviare la crisi sociale che si avverte all' orizzonte, generando già nel nostro territorio un numero
crescente di famiglie in stato di diniego, il collettivo Un pugno al Covid-19 ritiene doveroso tenere aperta la raccolta
fondi, per cercare di portare un sostegno alle famiglie in stato di povertà a causa del Covid-19 e non solo. Anche le
associazioni podistiche Uisp Ravenna Lugo Faenza Imola continuano la collaborazione con Cuore e Territorio,
donando 130 confezioni di biscotti e 50 di granetti da 350 grammi alla 'casa' del Re dei Girgenti. È poi stato
consegnato il primo lotto di mille mascherine FFP2 al Santa Maria delle Croci da parte di 'Insieme per Ravenna a
sostegno dell' Ospedale', composto da Samuele De Luca, Francesco Focaccia, Morris Monticelli, Valeria Rosetti,
Luca Zignani (in qualità di referente per il Ravenna Fc) e Filippo Zinzani. La raccolta fondi ha già donato 20mila euro
al reparto di Anestesia e Rianimazione, il primo lotto di 1.000 mascherine FFP2 ed un successivo lotto che contiamo
di consegnare a breve per un totale di 5.806 euro.
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giovedì 16 aprile 2020
Pagina 43
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
Prima pagina Faenza Lugo
Prima pagina Faenza Lugo
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giovedì 16 aprile 2020
Pagina 44
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
Rioni al servizio della città: 30 spese a casa al giorno
Borgo Durbecco: «Siamo 'al avoro' da circa un mese e l' iniziativa è molto apprezzata. Sono tantissimi i faentini che
ci ringraziano di cuore»
rBigliettini di ringraziamento, colombe e offerte di mance: quando la
solidarietà passa attraverso i Rioni Manfredi. Nell' emergenza sanitaria
che l' intero pianeta sta attraversando si stanno mettendo a rischio, più di
altre, alcune categorie di persone. Tra questi gli anziani che, anche solo
per fare la spesa, rischiano di contrarre il Covid19. È per questo che sin
dall' inizio dell' emergenza ci si è posti il problema di come poter evitare
rischi inutili alle persone maggiormente esposte. In città, a riprova che il
Palio nel Niballo non è solo una corsa di cavalli o stand gastronomici, i
primi ad attivarsi sono stati proprio i rioni di Faenza, in particolare il
Rosso, il Giallo e Borgo Durbecco, che in un batter d' occhio si sono
organizzati mettendo a disposizione una cinquantina di volontari.
«Abbiamo una quindicina di volontari - racconta Filippo Rava, caporione
del Rione Borgo Durbecco - che ogni giorno portano non solo la spesa a
chi ce lo chiede ma anche le medicine dalle farmacie e ogni tanto anche
il pagamento in posta di qualche bolletta. Siamo all' opera da circa un
mese e se inizialmente la cosa è partita un po' in sordina, dopo aver stampato i volantini lasciati nelle buchette delle
lettere, l' iniziativa è cresciuta di giorno in giorno. Quando riceviamo una telefonata - continua Rava - è anche il
momento per porgere una parola di conforto alle persone e l' occasione per chiedere come procede la quarantena e
il loro stato di salute e il loro umore. Tanti residenti tentano di fare un' offerta ma i nostri volontari lo sanno che
devono rifiutare anche se ad esempio non siamo riusciti a rifiutare una colomba che una signora ha voluto darci un
po' per ringraziarci ma anche per farci gli auguri». Il servizio messo a punto è gratuito e ogni Rione che ha aderito si
rende disponibile alla zona di competenza. A dare una mano ci sono anche i volontari della Pubblica Assistenza che
hanno messo a disposizione i loro mezzi e il loro personale per le zone più lontane. «Abbiamo circa 20 volontari -
spiega Daniele Lama del Rione Giallo - che vanno ogni giorno portano la spesa e portano a domicilio le medicine a
tante persone. A breve saremo a disposizione, con gli altri rioni, anche della Biblioteca Manfrediana per portare i libri
nelle case delle persone che li ordineranno. Tra le cose che più ci ha fatto piacere è stato l' aver ricevuto un
messaggio arrivato al telefono del Rione dove una signora residente a Reggio Emilia ci ringraziava per aver portato la
spesa a casa della madre che abita in città». Tra i Rioni, forse i primissimi ad avere l' idea di un servizio di spesa a
domicilio all' epoca del Covid19 e a partire furono i 'ragazzi' del Rosso, anche loro hanno messo in campo una
quindicina di
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giovedì 16 aprile 2020
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
rionali che servono decine di anziani a casa. Tra i tanti ringraziamenti a voce anche qualche biglietto; tra questi
quello di un bambino che ha voluto inviare i suoi auguri al Rione di Porta Imolese. Secondo i dati raccolti i volontari
dei Rioni effettuano ogni giorno circa 30 servizi a domicilio «tra i 300 e i 400 - fanno sapere i rionali - sono stati i
servizi di spesa, recapito di medicinali e qualche altra commissione». Tutti i volontari dei Rioni, oltre ai dispositivi di
protezione individuale, indossano il foulard del Rione e portano con sé un tesserino di riconoscimento e si recano
solo dove è stato richiesto il loro intervento, previo contatto telefonico. Antonio Veca.
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giovedì 16 aprile 2020
Pagina 44
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
I volontari all' opera
Mascherine a domicilio Boom di richieste
In prima linea per le consegne la Pubblica Assistenza. Oggi termina la distribuzione in postazioni fisse
Distribuzione a casa delle mascherine chirurgiche, decine di richieste.
Mentre termina oggi, davanti alla chiesa di Santa Lucia, dalle 15.30 alle
18.30, la consegna dei dispositivi di protezione in postazioni fisse, l' Urp
ha ricevuto moltissime richieste di un servizio a domicilio. La macchina
messa in piedi dalla Protezione civile di Faenza, supportata da decine di
persone di tante associazioni di volontariato, Centro emergenza radio,
Pubblica Assistenza, Croce Rossa, i comitati di quartiere, le Gev, l'
associazione carabinieri, l' associazione Stareinsieme di Granarolo, i
volontari della Festa del Buongustaio di Reda e quelli di San Lazzaro ha
infatti confezionato in sacchetti da due pezzi e consegnato circa 30mila
mascherine del tipo chirurgico nelle diverse sedi dei quartieri della città e
in modalità 'drive-throught' in via Graziola e in via Fornarina. C' è però
stata una parte di faentini, quelli che non avevano parenti o familiari per
poter andare a prendere di persona i dispositivi che, su indicazione dell'
amministrazione, hanno potuto usufruire del servizio di consegna a
domicilio. «Abbiamo ricevuto quasi 200 richieste di consegne a domicilio - fanno sapere da Palazzo Manfredi -
attraverso i numeri telefonici che abbiamo messo a disposizione attraverso l' Urp, l' ufficio rapporti con il pubblico.
Coordinati dalla Protezione civile abbiamo poi distribuito le richieste alla Pubblica Assistenza di Faenza». «Nella
prima giornata di distribuzione nelle abitazioni - spiegano dall' associazione di volontariato sanitario - abbiamo
effettuato 55 consegne e ovviamente finché arriveranno le liste che dall' Urp ci vengono consegnate andremo avanti
sino ad esaurimento delle richieste». Continua l' associazione: « Le richieste che arrivano dall' Urp sono in buona
parte di anziani o persone con problemi di deambulazione, o chi è in quarantena al domicilio, che non hanno la
possibilità di recarsi di persona a prendere i dispositivi di protezione. La cosa che più facilmente ci capita è che tanti
ci offrono un caffè o qualcosa per l' associazione, che ovviamente decliniamo, ma la cosa che li sorprende più di
tutti è che chiedono sempre di pagare per le mascherine. In quel caso spieghiamo che il servizio di consegna è da
parte del Comune e non a pagamento». Ieri pomeriggio intanto i tanti volontari al lavoro stavano preparando i
sacchettini da due mascherine che un' azienda faentina ha deciso di destinare al Comune e che quindi verranno
ulteriormente distribuite nei prossimi giorni secondo un calendario che preparerà la Protezione Civile di Faenza.
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giovedì 16 aprile 2020
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
Nei prossimi giorni è inoltre prevista una nuova consegna di mascherine da parte della Regione. a.v.
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giovedì 16 aprile 2020
Pagina 45
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
Irrigazione d' emergenza per gli ulivi
Brisighella, situazione drammatica a causa della siccità. Antonella Marchini: «Annaffiati manualmente, è qualcosa di
inedito»
Tempi difficili per l' orto degli ulivi. In tempi di quarantena sono pochi ad
essersi accorti della siccità nella quale i territori stanno sprofondando:
tra chi avverte sulla propria pelle la carenza di piogge ci sono gli
agricoltori, in particolare coloro che per la prima volta nella vita si trovano
a dover progettare modi di irrigare colture quali il grano e gli ulivi. «In una
sola altra annata registrammo una siccità invernale di tale portata»,
sintetizza Antonella Marchini, consigliere per Confagricoltura, che nei
suoi campi sulle colline tra Brisighella e Faenza coltiva ulivi, viti e alberi
da frutto. «A febbraio abbiamo registrato zero millimetri di pioggia, e a
marzo appena pochi di più. A questo vanno aggiunte le alte temperature:
pochi giorni fa siamo arrivati a 27 gradi, mentre appena la settimana
prima le gelate avevano spinto il termometro giù fino ai -5. Negli ulivi si
notano le foglie accartocciarsi per la siccità: siamo dovuti ricorrere a
irrigazioni d' emergenza, manualmente. Un qualcosa di inedito». Ad
essere a rischio non è solo l' annata 2020, ma la stessa sopravvivenza
delle piante. «Tutto dipenderà dalle condizioni meteorologiche dei prossimi mesi». L' irrigazione d' emergenza non
può essere praticata ovunque: «negli impianti più giovani è facilmente attuabile. Ma tra gli ulivi secolari è molto
difficile studiare un sistema d' irrigazione. Parliamo di piante difese da un suolo e da un apparato radicale notevoli.
Ma l' assenza di piogge, se dovesse prolungarsi, metterebbe in difficoltà anche loro». Nelle viti non va meglio: «ci
sono piante messe in coltura a gennaio che non hanno ancora visto una goccia di pioggia. Altri due mesi come
questi e non sopravvivrebbero». Tra gli alberi da frutto, falcidiati dalle gelate delle scorse settimane, alcuni agricoltori
sono corsi a collocare impianti di irrigazione: «abbiamo stesi tubi a terra, in modo da far arrivare l' acqua alle piante».
La carenza idrica ha anche un altro risvolto: «in alcuni campi è possibile vedere le concimazioni rimaste in superficie.
Senza piogge non hanno avuto la possibilità di essere assorbite». Soluzioni d' emergenza anche per i cereali: «so di
colleghi che hanno dovuto irrigare il grano per la prima volta». Se l' irrigazione è stata fondamentale per consentire al
mais di spuntare dal terreno, il sorgo rischia un destino più crudele. «Nella mia azienda abbiamo sospeso le semine.
In queste condizioni vorrebbe dire gettare semi nella polvere». L' annata 2020 non è perduta: tutto dipenderà dalle
piogge dei prossimi mesi. «Ma ai colleghi dico che sul lungo periodo non possiamo fare affidamento sul meteo. I
laghetti consortili sono necessari». Serve anche l' acqua del Po. «E' fondamentale che la collina sia collegata alla
rete del Canale emiliano romagnolo:
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giovedì 16 aprile 2020
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
i piani ci sono, vanno portati a termine». Filippo Donati.
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giovedì 16 aprile 2020
Pagina 45
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
castel bolognese
Annullata la sagra di Pentecoste
Lo comunica il sindaco Avrebbe dovuto svolgersi a fine maggio
A Castel Bolognese annullata la sagra di Pentecoste. Lo comunica il
sindaco Luca Della Godenza dal suo profilo Facebook: «In questi giorni
sono stati frequenti i contatti telefonici tra la nostra amministrazione e il
presidente della Pro Loco, Sandro Dari, per capire come comportarci con
la prossima Pentecoste. Vista la situazione Coronavirus e in particolare il
divieto di assembramenti di persone che perdurerà abbiamo deciso di
annullare la nostra tradizionale sagra di Pentecoste che si sarebbe svolta
dal 28 Maggio al 1° Giugno». La decisione di annullare e non rimandare
perché «la sagra di Pentecoste deve essere svolta durante la Pentecoste,
per i motivi religiosi e di tradizione che sono identità della festa stessa»r.
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giovedì 16 aprile 2020
Pagina 45
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
Crollo del fatturato per le aziende vitivinicole
Coldiretti lancia piano salva vigneti. Altini (La Sabbiona): «Perdite ingentissime»
Crisi per le aziende vitivinicole. Crollo verticale del fatturato per le cantine
a fronte delle limitazioni di mercato inevitabilmente scattate a seguito
dell' emergenza coronavirus che mette a repentaglio il futuro del vino
nella provincia di Ravenna, quella con più superficie coltivata a vigneto
dell' Emilia-Romagna. A lanciare l' allarme salva vigneti è Coldiretti che
sottolinea il pesante impatto sulle cantine della chiusura forzata di
alberghi, enoteche, agriturismi, bar e ristoranti in Italia e all' estero, con un
azzeramento delle vendite di bottiglie, mancato pagamento delle
forniture già consegnate, calo delle esportazioni, il tutto aggravato anche
dalle difficoltà logistiche che incontrano i clienti abituati a rifornirsi
direttamente in azienda e presso le cantine stesse sfruttando la vendita
diretta del vino sfuso. «Senza vendite - afferma Coldiretti - le aziende non
riescono a far fronte ai pagamenti e a finanziare il ciclo produttivo che,
dalla campagna alla cantina, non si può fermare». Afferma il residente
provinciale Nicola Dalmonte: « È indispensabile mettere a disposizione
delle aziende vitivinicole liquidità sotto forma di prestiti a lunga scadenza a tasso zero e garantiti dallo Stato, pari ad
una percentuale del fatturato dell' anno precedente, da erogare attraverso una semplice richiesta alle banche». Un
intervento veloce e semplice che dovrebbe essere garantito indipendentemente dalla dimensione aziendale al quale
va aggiunto anche una compensazione a fondo perduto sulle perdite subite sotto forma di 'risarcimento del
danno'.Ha perso in un solo colpo un buon 50% del fatturato la cantina La Sabbiona di Oriolo di Faenza che riforniva
con i propri vini il comparto Ho.re.ca, in primis ristoranti, enoteche e hotel: «Purtroppo non possiamo più contare su
quel fondamentale sfogo di mercato - commenta il titolare Mauro Altini - che non può certo essere compensato
dalle consegne a domicilio che per noi valgono quanto mettere un tappo ad una emorragia».
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giovedì 16 aprile 2020
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Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola)
Corriere di Romagna (ed. Ravenna)
Altre vittime da covid nel Faentino «Le case protette il nuovo fronte»
Per il commissario regionale «vanno messe in sicurezza con azioni di isolamento efficaci» Intanto i nuovi casi
crescono a una sola cifra. Mentre aumenta il numero di guarigioni
RAVENNA Sale ancora il numero di decessi nel Ravennate legati al covid -19. Si
è registrato il primo morto di Casola Valsenio, dove finora erano solo due i casi
di positività, con la scomparsa di Ada Tossani, 94 anni. Mentre altri due lutti
segnano Faenza, dove risiedevano Stelio Santandrea, 97 anni e Viviano
Vespignani, noto giornalista manfredo di 85 anni morto martedì; decesso, quest'
ultimo, che solo ieri l' Ausl ha ufficialmente correlato al corona virus. Vespignani
è stato per anni firma di "Match -Ball", il quindicinale della racchetta che, quando
non c' era internet, era la Bibbia di chi viveva dentro un circolo; discreto e
riservato, aveva un elenco sterminato di risultati dei giocatori, una "banca dati"
alla quale molti facevano riferimento quando c' era da dirimere un dubbio o
conoscere un record. Fintanto che il web non ha preso piede, era Vespignani il
"Wikipedia" del tennis. ANZIANI SOTTO OSSERVAZIONE Ma in una giornata in
cui la scia di lutti continua a crescere, fanno da contraltare una serie di dati
positivi. A partire dai nuovi contagi, tornati a una sola cifra (9) e con un solo
ricoverato, peraltro non in terapia intensiva. Tra queste nuove positività, una è
riconducibile alla struttura per anziani "Il Giglio d' oro" di Ravenna, mentre un'
altra è indirettamente collegata alla casa di riposo "Baccarini" di Russi per via di legami di parentela con una persona
già positiva. E sono proprio questi centri la nuova frontiera nella lotta al virus, come rimarcato dal commissario per l'
emergenza Sergio Venturi che nel fare il punto della situazione in regione ha ribadito la necessità di «controllare e
contenere i casi all' interno delle case di riposo». Un fronte ritenuto decisivo delle autorità sanitarie anche alla luce
delle statistiche di contagi e vittime reso evidente dalle analisi grafiche che mostrano un' incidenza e una mortalità
più elevata tra gli over70. Da qui l' invito «a mettere in sicurezza le case protette chiedendo ai gestori, siano essi
pubblici o privati, di attuare azioni di isolamento efficaci». L'USCITA DALLA MALATTIA In una giornata in cui, a livello
regionale, per la prima volta il numero dei guariti supera quello dei nuovi contagiati, anche nel Ravennate si registra
una netta crescita di quanti si sono messi in virus alle spalle con altre 51 guarigioni cliniche (che portano a 244 il
computo totale di persone senza più sintomi e in attesa del doppio tampone che certifichi l' immunizzazione) e 17
ulteriori guarigioni "ufficiali" che fanno salire a 113 il numero di quanti hanno superato la malattia.
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giovedì 16 aprile 2020
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Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola)
Corriere di Romagna (ed. Ravenna)
I NUMERI DEL LOCKDOWN IN PROVINCIA
Le aziende chiuse muovono un fatturato superiore a 9 miliardi
In tutta la provincia secondo i dati Istat lavora circa il 40% degli addetti I servizi salvati dallo smart working, le
fabbriche in sofferenza
ALESSANDRO MONTANARI
RAVENNA Hanno un fatturato totale di 9,15 miliardi di euro le aziende ravennati
che si trovano dalla fine di marzo nel limbo della sospensione decretata dal
governo. Nei giorni scorsi l' Istat ha pubblicato l' analisi territoriale, divisa per
singoli comuni, delle varie aziende che sono chiuse nel campo della manifattura
e in quello dei servizi. Gli addetti di aziende attivi in provincia sono il 42,76 per
cento contro una media italiana che vede il 55,7 per cento delle aziende aperte
in tutta Italia. Per quanto riguarda i numeri assoluti, sono 91mila gli addetti in
aziende chiuse, 71mila invece quelli ancora attivi. DI CHE DATI PARLIAMO L'
Istat ha elaborato le sue statistiche comunali lavorando sull' ultimo rapporto
"Frame Territoriale" che include tutte le unità locali delle aziende appartenenti
alle imprese attive italiane. I comparti produttivi comprendono il settore dell'
industria, in senso stretto, le costruzioni e una parte del terziario di mercato.
Sono esclusi l' agricoltura, il settore bancario e assicurativo e il pubblico. Le
aziende attive e sospese sono quelle ricavate dai codiciAteco che identificano i
vari settori e sono stati utilizzati dal governo per decidere quali attività
sospendere e quali lasciare attive. Non sono contate le aziende che lavorano in
deroga, dopo aver fatto richiesta alla prefettura, perché i dati non sono nella disponiblità Istat. Si tratta quindi di una
fotografia per dare una panoramica complessiva su quante aziende sono aperte in provincia. I DATI PER
TERRITORIO Abbiamo diviso i territori comunali per comprensorio: Bassa Romagna, Romagna Faentina e l '
aggregazione dei comuni di Ravenna, Cervia e Russi. Nella zona che comprende il capoluogo è arriva il 51,06 per
cento delle imprese sospese con oltre il 60,48 per cento degli addetti a casa. Non a caso si tratta della zona che
comprende tutta la riviera ravennate e quindi il comparto turistico. Per quanto riguarda il territorio Faentino si arriva
ad una sostanziale parità tra addetti di aziende attive (50,79 per cento) e di aziende sospese. La Bassa Romagna si
ferma invece ad una percentuale del 41,69 per cento di addetti impiegati in settori al momento sospesi. IL
TERZIARIO E' il settore dei servizi, che comprende negozi, ristoranti e parte del terziario il settore più colpito dal
decreto ministeriale. Sono 16mila gli addetti nelle oltre settemila aziende che hanno sospesola loro attività. Realtà
che hanno un fatturato totale oltre i 4 miliardi di euro e che danno un valore aggiunto sul territorio di oltre un miliardo.
Anche se non c' è un dato Istat, sembra chiaro
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giovedì 16 aprile 2020
Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola)
Corriere di Romagna (ed. Ravenna)
che molte delle circa 31mila persone che nel comparto ravennate lavorano ancora nei servizi lo fanno in
smartworking, così come le circa ventimila equamente divise tra il Lughese e il Faentina. LE INDUSTRIE Tante le
industrie manifatturiere che sono ferme su tutto il territorio. Le industrie aperte sono 1.244 tra Ravenna, Cervia e
Russi, 714 nella Bassa Romagna e 573 nel Faentino. Quelle sospese in tutta la provincia sono un totale di 3.800. A
giudicare dal fatturato sembrano comunque aperte le industrie più grandi: le aziende al momento sospese muovono
circa 4,5 miliardi di fatturato (la metà di quelle attive) a dimostrazione che ad essere toccati dalla crisi di coronavi
rus, per quanto riguarda la manifattura, sono soprattutto le realtà più piccole.
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giovedì 16 aprile 2020
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Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola)
Corriere di Romagna (ed. Ravenna)
IN VIGNA
Il delivery aiuta le cantine ma non basta Appello dei vignaioli ravennati
Il fermo per l' emergenza sanitaria ha bloccato le vendite, Coldiretti sostiene la campagna #iobevoitaliano
RAVENNA Crollo verticale del fatturato per le cantine ravennati a fronte delle
limitazioni di mercato inevitabilmente scattate a seguito dell' emergenza
coronavirus che mette a repentaglio il futuro del vino nella provincia con più
superficie coltivata a vigneto dell' Emilia-Romagna. A lanciare l' allarme salva
vigneti è Coldiretti Ravenna che sottolinea il pesante impatto sulle cantine della
chiusura forzata di alberghi, enoteche, agriturismi, bare ristoranti in Italia e all'
estero, con un azzeramento delle vendite di bottiglie, mancato pagamento delle
forniture già consegnate, calo delle esportazioni, il tutto aggravato anche dalle
difficoltà logistiche che incontrano i clienti abituati a rifornirsi direttamente in
azienda e presso le cantine stesse sfruttando la vendita diretta del vino sfuso.
LA SITUAZIONE Senza vendite, afferma Coldiretti, le aziende non riescono a far
fronte ai pagamenti e a finanziare il ciclo produttivo che, dalla campagna alla
cantina, non si può fermare. «Le misure messe in campo con il blocco delle rate
di mutui, prestiti, tasse, contributi sono certamente utili - afferma il presidente
provinciale Nicola Dalmonte -, ma non bastano ed è indispensabile mettere a
disposizione delle aziende vitivinicole liquidità sotto forma di prestiti a lunga
scadenza a tasso zero e garantiti dallo Stato, pari ad una percentuale del fatturato dell' anno precedente, da erogare
attraverso una semplice richiesta alle banche». Un intervento veloce e semplice che dovrebbe essere garantito
indipendentemente dalla dimensione aziendale al quale va aggiunto anche una compensazione a fondo perduto
sulle perdite subite sotto forma di risarcimento del danno. «Ed è necessario - continua Coldiretti - che una misura
similare sia garantita a bar, ristoranti, alberghi agriturismi per evitare il blocco dei pagamenti delle forniture a cui si sta
assistendo e per fare in modo che non chiudano». Dalla collina alla pianura, infatti, gli effetti dell' emergenza sanitaria
sul mercato del vino e sulle aziende vitivinicole ravennati sono pressoché comuni, certamente condivise anche con
altri territori romagnoli. IL DELIVERY AIUTA «Ci stiamo difendendo coni denti e le unghie - afferma Alessandra
Ravagli, titolare dell' omonima azienda vitivinicola di Ragone di Ravenna - l' attivazione delle consegne a domicilio,
pubblicizzata mediante il web e il passaparola sta dando buoni risultati in termini di vendite, ma è chiaro che anche
su di una realtà come la mia, impostata soprattutto su vendita diretta e mercati all' aperto, la contrazione delle
vendite si fa sentire e si rendono necessari e urgenti sostegni economici atti a finanziare l' attività di cura del vigneto
che, come è ovvio, non si può certo fermare e che non è assolutamente sostenibile solo con le consegne a
domicilio». Ha perso in un solo colpo un buon 50% del fatturato la cantina La Sabbiona di Oriolo di Faenza che
riforniva con i propri vini il
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giovedì 16 aprile 2020
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comparto ristorazione e bar, in primis ristoranti, enoteche e hotel: «Purtroppo non possiamo più contare su quel
fondamentale sfogo di mercato -commenta il titolare Mauro Altini - che non può certo essere compensato dalle
consegne a domicilio che per noi valgono quanto mettere un tappo ad una emorragia». L' azienda riesce ancora ad
esportare sul mercato americano grazie ad alcuni shop online, un canale alternativo che insieme alle forniture alla
Gdo e al mercato tedesco, rappresenta un buon 30% del fatturato: "Ma avvertiamo già sofferenza in termini di
liquidità - afferma Altini - servono provvedimenti immediati e a fondo perduto finalizzati a compensare i mancati
introiti, anche perché le spese di campo devono comunque essere sostenute». Meglio non va in Bassa Romagna, nel
territorio del Burson dove opera l' azienda agricola Zini: «Le esportazioni europee, nostro importante canale, sono
ferme - spiega il titolare Franco Zini-e le vendite del prodotto sfuso, sia a privati che ai ristoranti, i primi a bloccare i
pagamenti, si sono praticamente dimezzate. Per ora - aggiunge - restiamo a galla con le consegne a domicilio, ma
stiamo parlando di un blando palliativo e, tra l' altro, mentre ci sono i costi di campagna da sostenere dobbiamo
anche fare i conti con i danni da gelo e con la scarsità di precipitazioni, fenomeni climatici che inevitabilmente
avranno ripercussioni sulla prossima produzione vitivinicola». A livello nazionale la Coldiretti è impegnata nella
campagna #iobevoitaliano per promuovere gli acquisti e ha presentato al Governo il piano salva vigneti.
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giovedì 16 aprile 2020
Pagina 36
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EMERGENZA CORONAVIRUS
Si mobilitano i rioni: al lavoro una task force di 50 volontari
Rava: «Abbiamo fatto squadra: un' unica base operativa» Mainetti: «Mascherine dalla Federazione sbandieratori»
FAENZA Fu il rione Rosso a lanciare l' idea, seguito dal Giallo e da Borgo
Durbecco, supportati anche dal Nero e dal Verde: ora dopo oltre un mese dal
primo decreto "Cura Italia" il fronte dei volontari rionali al servizio della comunità
nell' emergenza sanitaria è diventata una realtà tra le più efficienti ed
organizzate. Soprattutto nelle consegne a domicilio. La task force è composta
di oltre cinquanta volontari, dai 18 a 60 anni. Una trentina le uscite giornaliere e
centinaia le consegne effettuate in tutta la città e in casi particolari anche nelle
periferie e nelle frazioni. Farmaci, spesa, commissioni, pagamento di bollettini
alle poste e dal 14 di aprile è decollato anche il servizio di consegna libri e Dvd
(massimo 3 libri e un dvd) in prestito a domicilio dalla Biblioteca Manfrediana.
Ultima novità introdotta di recente è la collaborazione con la Pubblica
Assistenza che prevede il prelievo di materiali e oggetti (ad esempio pigiami)
nelle case e il recapito ai pazienti in ospedale. UN AIUTO AD ANZIANI E DEBOLI
«Abbiamo recepito una richiesta da parte delle associazioni sanitarie - dice Gian
Luca Mainetti del rione Rosso - con le quali abbiamo iniziato la collaborazione».
La priorità è data alle fasce di cittadinanza più esposte al rischio
epidemiologico per cui isolamento assume notevole importanza: anziani, persone con patologie pregresse e
immunodepressi. «La volontà dei rioni - spiega Filippo Rava, priore del Borgo - è quella di essere membri attivi un
punto di riferimento per la cittadinanza bisognosa. Oltre ad operare sui territori di nostra competenza, abbiamo fatto
squadra, unendo le forze e creando una chat comune e un' unica centrale organizzativa». In merito alle consegne
«possono avvenire -riferisce Daniele Lama responsabile dei volontari del Giallo- indifferentemente da parte di un
socio di un rione o di un altro, nel caso le richieste da fronteggiare siano alte»«. Il metodo è sempre lo stesso, ideato
dal Rosso, quando alcuni giovani proposero il servizio al capo rione Gianluca Maiardi. Reperiti i dispositivi di
protezione individuale e istruiti i volontari sulle modalità di consegna in sicurezza si iniziò ad operare in sinergia con il
Comune che da subito ha condiviso l' iniziativa. «Le mascherine -riferisce ancora Mainetti - ci sono state fornite dalla
Federazione italiana sbandieratori, noi del Rosso usiamo quelle, poi ci sono rioni che le hanno anche donate».
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giovedì 16 aprile 2020
Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola)
Corriere di Romagna (ed. Ravenna)
COME RICHIEDERE I SERVIZI Ogni inviato, previo contatto telefonico, indossa il foulard del rione e dispone di un
tesserino di riconoscimento. Nessuno suonerà alla porta se non è stato preventivamente richiesto tramite gli
appositi canali: Rione Rosso, numero di telefono 328 5568969 tutti i giorni dalle 9 alle 18; Rione Giallo tel. 370
3699308, tutti i giorni dalle 9 alle 14; Borgo Durbecco tel. 392 3720116, tutti i giorni dalle 9 alle 18. Le richieste
vengono evase il giorno stesso o al massimo entro il successivo. In assenza di competizioni paliesche, l' unione dei
colori per il bene comune è la nuova sfida lanciata dai rioni. Ci sono molti gli anziani che si affezionano a volti e
nomi, creando nuovi legami che resteranno dentro i cuori anche in futuro.
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giovedì 16 aprile 2020
Pagina 36
Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola)
Corriere di Romagna (ed. Ravenna)
Edicole faentine in aiuto alla Protezione Civile
FAENZA Un gruppo di edicole faentine, aderenti a Confesercenti, si è coordinato
per effettuare un versamento solidale alla Protezione Civile di Faenza, «per
testimoniare vicinanza e riconoscenza all' associazione di volontari che sta
svolgendo un preziosissimo lavoro in questo drammatico momento di
emergenza sanitaria». La Protezione Civile di Faenza ha lanciato una raccolta
fondi straordinaria per supportare le attività svolte in emergenza e l' invito ad
aderirvi è stato colto da alcune edicole della città. Le edicole sono, fin dall' inizio
dell' emergenza sanitaria, fra quelle attività a cui è stato consentito il
proseguimento lavorativo in quanto svolgono una funzione di pubblica utilità,
nonchè di presidio sociale. Oltre a garantire l' informazione, queste
impresesono in prima linea per la distribuzione dei sacchi di carta e umido alla
cittadinanza. Hanno offerto il loro contributo: Luca Alvisi (edicola via Lapi), Vito
Ammirabile (edicola piazza della Libertà), Animargento (edicolavia Fratelli
Rosselli), Giovanni Casanola (edicola viale Baccarini), Morena Fabbri (edicola
ospedale), Ornella Fantinelli (edicola corso Saffi - voltone piazza Erbe),
Rossano Marchi (edicola piazza Lanzoni/corso Europa).
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giovedì 16 aprile 2020
Pagina 36
Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola)
Corriere di Romagna (ed. Ravenna)
MASCHERINE DONATE DALLA CISA
FAENZA N u o v a m a n i f e s t a z i o n e d i s o l i d a r i e t à d a p a r t e d e l m o n d o
imprenditoriale faentino: questa volta a distinguersi è la Cisa, azienda attiva dal
1926, che ha donato al Comune 5.000 mascherine protettive di tipo chirurgico.
Le mascherine andranno alla Protezione Civile locale per esigenze di protezione
di operatori e cittadini.
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giovedì 16 aprile 2020
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Corriere di Romagna (ed. Ravenna)
DAVIDE CASSANI / CT DELLA NAZIONALE DI CICLISMO
«Bisogna lavorare, restare occupati il mondo non finisce domani»
«Sono da solo a vivere questa emergenza, ed è dura, ma reagisco. Mi alzo alle 8, leggo i giornali, tengo i contatti con
la Federazione, mi confronto»
FAENZA «E' difficile questo momento, ma bisogna lavorare, stare occupati, il
mondo non finisce domani». In quarantena nella sua casa faentina di via
Bondiolo, Davide Cassani, il Ct della Nazionale di Ciclismo, racconta come sta
vivendo l' attuale situazione di forzata inattività. Questo sarebbe stato uno dei
periodi di massima intensità agonistica e organizzativa, invece tutto è fermo e
non solamente il ciclismo, un po' tutto il mondo sportivo è in una sorta di limbo.
Come trascorre la sua giornata tipo? «Sono da solo a vivere questa
emergenza, ed è dura, ma reagisco. Mi alzo alle 8, leggo i giornali, tengo i
contatti con la Federazione, mi confronto, cerchiamo insieme di impiegare il
tempo per trovare idee, pensare a progetti e al momento in cui sarà possibile
riprendere a correre. Ai primi giorni di aprile, un commissario tecnico è già avanti
con i lavori. Si analizzano i percorsi del Mondiale, si valutato i risultati della
prima parte di stagione. Ma ora non ci si può solo lamentare: ci sono situazioni
molto più gravi, purtroppo». La quarantena vissuta da solo genera momenti
di sconforto? «È una lotta continua, soprattutto per me che ho sempre fatto
attività fisica all' aperto e in compagnia: da una parte c' è un sentimento di
abbandono, peraltro inevitabile col passare dei giorni e con l' imporsi della solitudine; ma dall' altra parte c' è anche la
coscienza, la conoscenza, la capacità di riflettere a fondo sulle cose che mi aiutano e ci aiutano a sconfiggere le
notti più tristi. Alti e bassi, anche quando gareggiavo avevo giornate critiche, ma in generale sono proiettato nel
futuro positivamente. Oggi per esempio sono più attivo rispetto a ieri: ho le mie dirette social, mi sento con altri
personaggi del mondo del ciclismo. Ho aderito al giro d' Italia virtual, ideato da Cipollini, pedalando a casa sui rulli».
Aiuta pensare ai successi che verranno? «Un attimo di sbandamento è concesso a tutti ma, come in una gara, è
necessario reagire, lottare strenuamente con il fisico, che cerco di mantenere allenandomi per quanto possibile in
casa, e quelle che sono le doti dell' intelligenza che ci consente di riflettere, analizzare e trovare la forza di superare
qualunque vicissitudine. La conclusione è che la vita è bella e che deve essere vissuta interamente,
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giovedì 16 aprile 2020
Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola)
Corriere di Romagna (ed. Ravenna)
nel male che ci capita, nel bene che ci sorride». Questo sarebbe anche stato il periodo della grandi classiche. «Già:
il 5 aprile c' era il Giro delle Fiandre, la 104esima edizione, non fu interrotta nemmeno per la seconda guerra mondiale,
e il 12 aprile la Parigi -Roubaix, entrambe annullate al momento, con la speranza di correrle, forse in autunno». E il
Giro d' Italia? «Sarebbe stata la 103esima edizione dal 9 al 31 maggio: adesso si parla di un' edizione autunnale dal3
al25 ottobre con le 21 tappe canoniche ma con percorso diverso. In settembre dal 20 al 27 sono ancora in piedi i
Mondiali in Svizzera a Aigle -Martigny. Vuelta e Tour de France si vorrebbero correre a luglio e agosto».
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giovedì 16 aprile 2020
Pagina 37
Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola)
Corriere di Romagna (ed. Ravenna)
La Gran Fondo Cassani si correrà in luglio o agosto
FAENZA La Gran Fondo Davide Cassani avrebbe dovuto aprire la stagione delle
gran fondo, ma è stata tra le prime a dover alzare bandiera bianca nella guerra
contro il Coronavirus. Con il propagarsi dell' epidemia, tutta la stagione ciclistica
è stata bruscamente interrotta; tante organizzazioni hanno dovuto rinunciare
alle loro gare, da quelle giovanili, a quelle amatoriali a quelle professionistiche.
La Gran Fondo Davide Cassani sarebbe intenzionata a recuperare la
manifestazione, riproponendola in estate, luglio o agosto, compatibilmente con
l' evolversi dell' emergenza e in ossequio alle prescrizioni sanitarie e prefettizie,
nonché sportive disposte, proponendo un format organizzativo consono ai
nuovi equilibri che verranno richiesti circa gli assembramenti. «La mission della
Gran Fondo intitolata al Ct della Nazionale è da sempre quella di sostenere e
promuovere l' attività giovanile, che mai come in questa situazione sta
soffrendo, con i giovani corridori confinati in casa e privati dei loro sogni sportivi
nonché della frequentazione dei loro compagni di squadra, dei loro amici-si
osserva dall' organizzazione -. La Gran Fondo Davide Cassani è fermamente
intenzionata a partecipare concretamente alla ripresa della normalità, facendosi
portatrice di positività e offrendo a tutti gli appassionati la possibilità di riprendere la loro passione ciclistica».
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giovedì 16 aprile 2020
Pagina 37
Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola)
Corriere di Romagna (ed. Ravenna)
Donazioni per l' acquisto di presidi di protezione per gli ospedali
Iniziativa di Anffas, Autismo Faenza, A Mani Libere, Sì stare insieme Anmic e Grd
FAENZA Un segnale di solidarietà e vicinanza arriva anche da alcune
associazioni faentine per la lotta al Coronavirus. In questi giorni Anffas,
Autismo Faenza, A Mani Libere, "Sì stare insieme" Anmic e Grd attraverso i
presidenti e a nome di tutte le famiglie rappresen tate hanno deciso di devolvere
agli ospedali di Ravenna, Lugo e Faenza, in virtù dell' emergenza Coronavirus,
una parte di quanto raccolto nella campagna calendario 2020 "Ci vuole un
albero". Questa iniziativa ha permesso di raccogliere 51.000 euro in totale. Si
tratta di risorse che hanno permesso di finanziare i due progetti denominati "La
Bottega della Loggetta" e "La Chiocciola". Nello specifico 230 ore per il
sostegno per lo sviluppo delle autonomie e delle abilità sociali e 500 ore per il
sostegno per il miglioramento delle capacità comunicative. A questo si
aggiunge anche il finanziamento elargito per l' emergenza Coronavirus. Si tratta
in questo caso di 2.400 euro complessivi, suddivisi pariteticamente fra i tre
ospedali di Ravenna, Faenza e Lugo, finalizzati all' acquisto di presìdi di
protezione individuale. «Ci troviamo di fronte ad una emergenza inimmaginabile
- affermano nella lettera inviata all' Ausl le realtà associative faentine - e le
nostre famiglie desiderano essere vicine a chi si trova quotidianamente a fronteggiarla. Il nostro ringraziamento -
concludono le associazioni - va a tutti gli operatori del sistema sanitario che stanno lavorando senza sosta, con un
cuore davvero grande».
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giovedì 16 aprile 2020
Pagina 37
Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola)
Corriere di Romagna (ed. Ravenna)
Anpi, fondi per materiale sanitario
BRISIGHELLA L' Anpi sezione "Giuseppe Bartoli" di Brisighella ha aderito con
una cifra di 500 euro alla raccolta di fondi per acquisto di materiale sanitario
(mascherine e altro) organizzata dall' Oratorio e Circolo Fognanese Anspi-Aps
Ets da destinare al presidio sanitario di Faenza. «In questo particolare momento
è più che mai importante il motto "Resistere, resistere, resistere" - dicono dal
consiglio direttivo dell' Anpi brisighellese -. Con l' augurio che vada tutto per il
meglio».
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giovedì 16 aprile 2020
Pagina 37
Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola)
Corriere di Romagna (ed. Ravenna)
Asta pubblica per la vendita di un terreno
CASTEL BOLOGNESE Dal Comune di Castel Bolognese si comunica che l'
Avviso di asta pubblica, per la vendita di un terreno in via della Resistenza a
Castel Bolognese, in calendario il prossimo 5 maggio alle ore 10 presso la
residenza municipale in piazza Bernardi 1 a Castel Bolognese, è pubblicato sul
s i t o i n t e r n e t d e l C o m u n e a l l a p a g i n a :
www.comune.castelbolognese.ra.it/Comune/Bandi-e-concorsi/Bandi-e-
concorsi-anno-2020/Avvisi-e-bandi-di-gara-2020/Avviso-di-asta-pubblica-per-la-
vendita-di-un-terreno-via-della-Resistenza.
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giovedì 16 aprile 2020
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Il Sole 24 Ore
Pubblica Amministrazione ed Enti Locali
DECRETO IN ARRIVO
Primo fondo da 600 milioni per il trasporto pubblico locale
Risorse appena sufficienti a fronteggiare i costi dell' emergenza fino all' estate
Manuela Perrone
ROMA Il Governo è pronto a istituire un Fondo per il trasporto pubblico
locale, con l' obiettivo di fornire alle aziende un sostegno extra rispetto ai
finanziamenti ordinari per affrontare le ripercussioni della pandemia ma
anche, grazie alle nuove norme europee sulle nazionalizzazioni annunciate
da Bruxelles, di prevedere l' ingresso nel capitale ove si renderà necessario.
Al ministero delle Infrastrutture, guidato dalla dem Paola De Micheli, si
studiano con attenzione le prossime mosse per salvare il settore. L'
istituzione del Fondo potrebbe viaggiare nel "decreto aprile" ed essere
attuata successivamente con un Dpcm o con un decreto interministeriale.
Per la dotazione finanziaria si ipotizzano almeno 600 milioni di euro,
esattamente la cifra sollecitata all' Esecutivo sia dalla Conferenza delle
Regioni, da ultimo con un documento ad hoc approvato l' 8 aprile e inviato
alla ministra, sia dall' Asstra, l' associazione che riunisce le aziende di
trasporto pubblico (si veda Il Sole 24 Ore di ieri). Ma nessuno si illude che
600 milioni saranno sufficienti, se non a fronteggiare l' emergenza fino all'
estate. Da un lato pesa il mix tra la drastica riduzione dei mezzi e dei
passeggeri legata al lockdown e i costi fissi che restano elevati, in primis quello dei circa 124mila addetti, come
evidenziato al Governo in queste settimane da tutti gli assessori, in particolare da quelli di Lombardia, Veneto,
Piemonte ed Emilia Romagna. Secondo i calcoli dell' Asstra, a marzo 2020 la domanda di mobilità pubblica è crollata
dell' 80%, i ricavi da biglietti e abbonamenti del 74%. Ad aprile i numeri attesi sono ancora peggiori. La perdita media
mensile di ricavi da traffico è stimata in oltre 200 milioni di euro. Dall' altro lato ci sarà da affrontare e mitigare l'
impatto delle riaperture, che richiederanno con tutta probabilità sia lo scaglionamento degli accessi a bus, metro e
rete tramviaria sia la sanificazione dei mezzi. In sintesi: meno entrate e costi aggiuntivi, che si abbatteranno su
bilanci spesso già in perdita. È per questo che alle aziende e alle amministrazioni locali non basta l' emendamento
approvato in Senato al decreto "cura Italia" che si limita a escludere decurtazioni dei trasferimenti alle aziende
costrette a ridurre le corse. La proposta emendativa della Conferenza delle Regioni è molto più ampia e prevede
appunto la creazione di un nuovo Fondo capace di compensare le minori entrate per ricavi da traffico, garantire gli
ammortizzatori sociali per i lavoratori e sostenere i maggiori costi derivati dalla crisi, al netto dei minori costi di
produzione sostenuti. «In virtù della straordinarietà dell' attuale situazione - scrivono i governatori - è assolutamente
imprescindibile una soluzione straordinaria, che preservi l' equilibrio economico-finanziario degli operatori del
settore, scongiuri il dissesto economico-finanziario delle Regioni e garantisca la riattivazione dei servizi di trasporto
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