Comune di Russi venerdì, 06 dicembre 2019

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Comune di Russi venerdì, 06 dicembre 2019
Comune di Russi
venerdì, 06 dicembre 2019
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Comune di Russi
                                                    venerdì, 06 dicembre 2019

Prime Pagine

 06/12/2019    Corriere di Romagna (ed. Ravenna)                                                                        4
 Prima pagina del 06/12/2019

 06/12/2019    Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)                                                                       5
 Prima pagina del 06/12/2019

Cronaca

 06/12/2019    Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 79                                                             6
 Russi corsaro a Castelnovo

Cultura e Turismo

 05/12/2019    Ravenna Today                                                                                            7
 Weekend immacolato: alberi e spettacoli di Natale tra pony, Paolo Cevoli e presepi

sport

 06/12/2019    Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola) Pagina 24                                                        9
 Giardini Margherita e Baskérs Forlimpopoli si giocano il primato

Pubblica Amministrazione ed Enti Locali

 06/12/2019    Il Sole 24 Ore Pagina 3                                                             Massimo Frontera    10
 «Sgravi e semplificazioni per rigenerare le città»
 06/12/2019    Il Sole 24 Ore Pagina 3                                                                                 12
 Regolamento appalti, imprese all' attacco: «Pari diritti con la Pa»
 06/12/2019    Italia Oggi Pagina 29                                                             MARCO OTTAVIANO       14
 Con la p.a. si comunica con app IO

 06/12/2019    Italia Oggi Pagina 37                                                                                   15
 Un dl fiscale ricco per gli enti

 06/12/2019    Italia Oggi Pagina 38                                                              MATTEO BARBERO       17
 Irpef locale, 150 mln agli enti

 06/12/2019    Italia Oggi Pagina 38                                                          FRANCESCO CERISANO       18
 Portale e piattaforma per consultazioni online
 06/12/2019    Italia Oggi Pagina 38                                                                FRANCA FACCINI     20
 Una rivoluzione per le tasse auto
 06/12/2019    Italia Oggi Pagina 39                                                  PAGINA A CURA DI LUIGI OLIVERI   22
 Diritti di rogito cum grano salis
 06/12/2019    Italia Oggi Pagina 41                                                                                   24
 Interrogazioni sull' unione
Comune di Russi venerdì, 06 dicembre 2019
06/12/2019   Italia Oggi Pagina 42                                                          25
Piemonte, 3,2 mln per il ripristino delle foreste
06/12/2019   Italia Oggi Pagina 42                   PAGINA A CURA DI MASSIMILIANO FINALI   26
Fondi Ue per l' inclusione sociale

06/12/2019   Italia Oggi Pagina 42                                                          28
Minori, 5 milioni per le vittime delle violenze

06/12/2019   Italia Oggi Pagina 43                                       LUIGI D' APRANO*   29
Avvisi Tari in formato cartaceo

06/12/2019   Italia Oggi Pagina 43                                       ANDREA GIGLIOLI    31
Aree non più edificabili, rimborsi Imu come l' Ici
06/12/2019   Italia Oggi Pagina 43                                       ELENA BRUNETTO     32
Semplificazione e meno vincoli sull' avanzo
Comune di Russi venerdì, 06 dicembre 2019
[ § 1 § ]

            venerdì 06 dicembre 2019
                                       Corriere di Romagna (ed. Ravenna)

                                       Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress: 2013-2019   Pagina 4
Comune di Russi venerdì, 06 dicembre 2019
[ § 2 § ]

     venerdì 06 dicembre 2019
                                 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)

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[ § 1 5 1 0 9 1 3 2 § ]

                          venerdì 06 dicembre 2019
                          Pagina 79

                                                                Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
                                                                                      Cronaca

                          Russi corsaro a Castelnovo

                          Nel campionato di serie C1 di calcio 5 un Russi corsaro espugna il
                          campo della seconda in classifica Castelnovo di Sotto per 1-0 grazie ad
                          una rete di Gallamini. Una vittoria sofferta e conquistata a denti stretti
                          dalla formazione di Balducci che col successo si porta a una sola
                          lunghezza dagli avversari reggiani. Per Fabio Gallamini è il quarto
                          bersaglio stagionale che mette in mostra le sue doti di realizzatore oltre a
                          quelle di rifinitore. Nella dodicesima giornata il Russi renderà visita,
                          sabato alle 15, alla formazione di Lugagnano Val D' Arda. I piacentini si
                          trovano invischiati nella zona playout con 11 punti all' attivo frutto di 6
                          vittorie 2 pareggi e 6 sconfitte. Nonostante l' ottima striscia di risultati
                          positivi a Russi si tende a mantenere un profilo basso, mantenendo la
                          concentrazione elevata. Mario Silvestri.

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Comune di Russi venerdì, 06 dicembre 2019
[ § 1 5 1 0 9 1 3 3 § ]

                          giovedì 05 dicembre 2019

                                                                               Ravenna Today
                                                                                Cultura e Turismo

                          Weekend immacolato: alberi e spettacoli di Natale tra pony, Paolo Cevoli e presepi
                          Si accendono le piazze per l' Immacolata: spuntano alberi all' uncinetto, mercatini, balli country, Ray Gelato, Alos,
                          Xabier Iriondo, Regali a Palazzo, Paolo Cevoli e la grande boxe

                          1 Weekend immacolato: alberi e spettacoli di Natale tra pony, Paolo Cevoli e
                          presepi Video del giorno Attendere un istante: stiamo caricando il video...
                          Festa dell' Immacolata con pony, Cevoli, sculture di luce e Regali a Palazzo
                          Aumenta il sapore di festa nel weekend ravennate e contribuisce a questa
                          atmosfera natalizia la Festa dell' Immacolata che dà il via a tante nuove
                          inaugurazioni, accensioni e spettacoli. Proprio domenica nel centro di
                          Ravenna, tra piazza del Popolo e i giardini Speyer, ci sono spettacoli,
                          mercatini, pony e un albero da addobbare . In piazza San Francesco invece
                          apre il Villaggio del Natale con inaugurazione e balli country tra sabato e
                          domenica, nel frattempo a Palazzo Rasponi va in scena una allegra due
                          giorni con Regali a Palazzo e Giocando & Giocando . A Cervia e Milano
                          Marittima sabato e domenica vi attendono Sculture di luci, Paolo Cevoli e
                          alberi di Natale , poi si accende l' albero di Natale anche a Lugo con tanti
                          eventi tra sabato e domenica nel Pavaglione. Domenica s' illumina anche il
                          Giardino d' Inverno a Bagnacavallo con addobbi, merende e l' asta dell'
                          Immacolata, invece a Voltana s' illumina l' albero di Natale all' uncinetto . Si
                          continua a "scivolare" sulla pista di ghiaccio in piazza Kennedy a Ravenna e anche nella nuova pista di ghiaccio in
                          piazza Dante a Russi, mentre a Milano Marittima vi attendono le Luci da Favola . E come se non bastasse, tra sabato
                          e domenica, si accende a Marina di Ravenna il Paese dei Presepi . In concerto: Ray Gelato, Alos, Xabier Iriondo e l'
                          orchestra europea C' è sempre buona musica ad accompagnare il nostro weekend, perciò diamo uno sguardo ai
                          concerti in arrivo. Venerdì sul palco del Teatro Socjale di Piangipane arriva Ray Gelato con i suoi Giants per
                          festeggiare 25 anni di swing, mentre al Fargo di Ravenna giungono la voce e l' ukulele di Jerry Springle , al Mama' s c'
                          è l' energia soul della Upside Band , i Tangofonici omaggiano in musica il tango alla casa del popolo di Voltana, il
                          Cisim di Lido Adriano festeggia i suoi 9 anni in compagnia di Forelock&Arawak e Dj Lugi e all' auditorium di Fusignano
                          si può ascoltare la voce di Daniela Pini nel Gran Galà Lirico . Sabato al Teatro Goldoni di Bagnacavalllo si tiene il
                          concerto Light of Day per sostenere la ricerca, al Socjale di Piangipane ci sono diverse band in gara per la finale di
                          Materiale Resistente 2.0 , al Bronson di Madonna dell' albero salgono sul palco Alos e Xabier Iriondo . Domenica
                          mattina si esibiscono Gabriele Pieranunzi e Giorgia Tomassi alla Sala Corelli del Teatro Alighieri a Ravenna, mentre in
                          serata al Teatro Chiari di Cervia si svolge il Concerto di Natale della Young Musicians European Orchestra diretta da
                          Paolo Olmi. Tempo di Boxe: sul ring Quarneti vs Gomes Vargas Il fine settimana ci regala anche un grande evento
                          sportivo. Venerdì al Pala De Andrè di Ravenna torna l' appuntamento con la grande boxe: si disputa infatti il match di
                          cartello fra Nicola Quarneti

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[ § 1 5 1 0 9 1 3 3 § ]

                          giovedì 05 dicembre 2019

                                                                                  Ravenna Today
                                                                                   Cultura e Turismo

                          e William Gomes Vargas . Il weekend di Rimini Al sipario: Io e lei, L' erba dagli zoccoli e altri spettacoli Ci sono
                          sempre spettacoli da seguire a teatro. Venerdì alla Sala Strocchi di Ravenna va in scena uno spettacolo contro il
                          caporalato dal titolo L' erba dagli zoccoli , invece alla Casa del Teatro di Faenza c' è Simeone e Samir . Sabato al
                          Masini di Faenza Pia Tuccitto e Federica Lisi presentano lo spettacolo Io e lei , intanto al Teatro Chiari di Cervia va in
                          scena la favola Gianni e il gigante e al Teatro San Giuseppe di Faenza, sabato e domenica, tocca a Essere o non
                          essere un Addams . Mercanti in festa Passeggiando qua e là potreste anche imbattervi in un mercatino, come
                          Mondo Rosa che venerdì porta le creazioni originali delle donne artigiane alle Pescherie della Rocca di Lugo, mentre
                          negli spazi del Pavaglione sabato e domenica si trovano tante ideee per i regali con il mercatino Dona . Libri, artisti e
                          storiche rivalità Non mancano autori, libri e incontri con gli artisti nel weekend. Venerdì torna alla Biblioteca
                          Classense di Ravenna Alessandro Vanoli per raccontarci le Strade perdute che hanno fatto la storia, a Magazzeno
                          Art Gallery Silvia Bigi presenta il suo libro d' artista Ritmi Circadiani, si parla dell' inifinita rivalità fra Coppi e Bartali al
                          Circolo massese di Massa Lombarda. Sabato invece torna l' appuntamento culturale al Moog di Ravenna che questa
                          volta fa spazio agli attori Luigi Dadina e Laura Redaelli che raccontano le proprie esperienze teatrali sull' asse
                          Ravenna-Dakar-Nairobi. Presepiamo Ora che le feste si avvicinano torna un appuntamento che piace sia ai grandi
                          che ai piccoli: i presepi. Potete ammirare i tanti presepi, tradizionali e non , nel centro e nei dintorni di Ravenna, il
                          presepe sui tronchi di mare a Pisignano, da domenica poi arriva anche l' attesissimo Presepe di Sabbia sulla spiaggia
                          libera di Marina di Ravenna. Visite fra storia e natura Itinerari curiosi vi accompagnano nel fine settimana. Venerdì si
                          celebra un grande ritorno, infatti viene riaperta la biblioteca storica del Mic a Faenza. Visite e divertiementi vi
                          attendono domenica al Museo NatuRa di Sant' Alberto tra cacce al tesoro e camminate in valle . Vi mostro le mostre
                          Carissimi mostri, vediamo se le esposizioni sono in grado di sorprenderci anche stavolta? Venerdì Dany Preyer e
                          Leonardo Cuccoli inaugurano la mostra Kintsugi incontra black&Black, mentre sono appena arrivate Da Empedocle
                          al Sogno di Roberta Zamboni ed Ermes Bajoni a Bagnacavallo e La strategia di Falco , le opere del partigiano Alberto
                          Bardi alla Manica Lunga dellla Biblioteca Classense. Proseguono: Il privilegio dell' inquietudine dedicata ad Albrecht
                          Durer al Museo delle Cappuccine di Bagnacavallo, al Mar di Ravenna Forever Young del Lego artist Riccardo
                          Zangelmi, Mosaics di Chuck Close e Vanitas di Niki de Saint Phalle, a Fusignano, Cotignola e Bagnacavallo ci sono le
                          opere di Selvatico , al Mic di Faenza le opere in ceramica di Pablo Picasso e le ceramiche Sulla via dell' Oriente , le
                          Espressioni di Benzoni, Paganelli e Bressan a Palazzo Rasponi 2 di Ravenna e L' urlo di Dante di Mauro Fragorzi alla
                          Biblioteca Oriani di Ravenna. E allora cinema! E se ancora avete uno spazio libero in agenda, potreste riempirlo con
                          un bel film al cinema .

                                                                  Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress: 2013-2019                   Pagina 8
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[ § 1 5 1 0 9 1 3 1 § ]

                          venerdì 06 dicembre 2019
                          Pagina 24

                                                            Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola)
                                                                                         sport

                          Giardini Margherita e Baskérs Forlimpopoli si giocano il primato

                          IMOLA Quartultima giornata del girone d' andata in serie D e il campionato è
                          tirato a lucido per un programma davvero importante per i piani alti della
                          classifica. Tutto ruota attorno allo scontro diretto della"Moratello" di Bologna,
                          dove oggi i Giardini Margherita ospitano i Baskérs nello scontro diretto tra due
                          delle tre capolista. Sfida tutta davivere e all' insegna dell' incertezza quella tra i
                          felsinei, in serie aperta di sei successi consecutivi, egli uomini di coach Alessio
                          Agnoletti che, rispetto alle avversarie, hanno ancora un turno di campionato da
                          recuperare. Entrambe arrivano da vittorie sudate (Forlimpopoli nel derby con
                          Cesena, i Giardini in casa del fanalino di coda Welcome) ma poco conta in una
                          sfida come questa che non ha favorite designate. Del duello cercherà di
                          approfittare la Rivit Imola che o spita domani un Rose&Crown Villa Verucchio
                          sempre insidioso. Tanto più ora che veleggia al vento di tre vittorie consecutive.
                          Importante, però, anche l' impegno in anticipo odierno dell' altra formazione
                          imolese, l' International: cinque sconfitte consecutive sono un binario morto
                          che occorre cambiare già dal derby contro Russi. Anche perché domenica si
                          affrontano Granarolo e Pgs Welcome, le due inseguitrici in un fondo classifica
                          da tenere lontano. Il programma Oggi: Curti Imola -Basket Club Russi (ore 21), Primo Miglio Rimini -Castiglione Murri
                          (ore 21.15), Immobiliare 2000 Bologna-Baskérs Forlimpopoli (ore 21.30). Domani: Rivit Imola -Rose &Crown Villa
                          Verucchio (ore 18.30), Selene Sant' Agata sul Santerno-Pian o r o (ore 2 1 ), Cesena 2005-Budrio (ore 21). Domenica:
                          Dany Riccione-Stefy San Lazzaro (ore 18), Basket Village Granarolo-Pgs Welcome Bologna (ore 18.45). E.P.

                                                                Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress: 2013-2019        Pagina 9
Comune di Russi venerdì, 06 dicembre 2019
[ § 1 5 1 0 9 1 3 4 § ]

                          venerdì 06 dicembre 2019
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                                                                                  Il Sole 24 Ore
                                                                   Pubblica Amministrazione ed Enti Locali

                          ASSEMBLEA ASSOIMMOBILIARE

                          «Sgravi e semplificazioni per rigenerare le città»
                          Rovere: «Creare un quadro per investire risorse private e attrarre capitali stranieri»

                                                                                                                               Massimo Frontera

                          «Non chiediamo soldi pubblici e non vogliamo assistenza, chiediamo di
                          investire risorse proprie e attrarre i capitali stranieri in Italia per realizzare
                          una vera stagione di rigenerazione urbana». Silvia Rovere, presidente di
                          Assoimmobiliare, va dritta al cuore delle richieste e delle preoccupazioni
                          degli operatori del real estate, riuniti ieri a Roma per l' assemblea annuale,
                          che nella sessione pubblica ha ospitato, tra gli altri, il ministro dei Beni
                          culturali Dario Franceschini e la presidente della Commissione finanze della
                          Camera Carla Ruocco. La presidente degli immobiliaristi ricorda che il
                          settore ha visto aumentare progressivamente la pressione fiscale fino a
                          contribuire con 40 miliardi di euro l' anno, dopo che nel 2012 ha subito la
                          riduzione ex lege del 15% sui contratti di affitto con la Pa e il blocco dell'
                          indicizzazione. «Misure di dubbia costituzionalità», sottolinea Rovere, che
                          promettevano di essere temporanee e sono invece rimaste. Rovere mostra
                          i grafici e punta il dito sul trend che ha portato il gettito Imu dal 9,2 miliardi
                          del 2012 ai 19 miliardi del 2019 e i prezzi delle case che invece sono calati
                          25% dall' inizio della crisi. E poi sferra l' attacco: «Il secondo governo Conte
                          ci ha illuso con green new deal, che si è ridotto alla plastic tax», ha detto. «Ridurre la plastica è una cosa positiva per
                          il pianeta - spiega - ma per la salute pubblica la vera emergenza è l' inquinamento dell' aria nelle nostre città, e il
                          contributo del riscaldamento degli edifici all' inquinamento atmosferico supera quello dei trasporti su strada». È sul
                          patrimonio immobiliare, dunque, che si deve intervenire. «I bonus fiscali sono una buona leva, ma vanno estesi sia
                          agli immobili residenziali per la locazione, sia soprattutto agli immobili non residenziali di società e fondi». «Di questo
                          - riferisce il ministro Franceschini - se ne sta parlando in Parlamento, il discorso è aperto». Alcuni emendamenti alla
                          manovra di Bilancio recepiscono alcune richieste di Assoimmobiliare, come la riduzione dal 20% al 12% della "entry
                          tax" per le Siiq consentendo anche agli investitori esteri di coinvestire con società italiane su singoli progetti (senza
                          rinunciare al regime Siiq). Queste misure, calcola Assoimmobiliare, stimolerebbero un nuovo gettito di 230 milioni
                          dovuto a operatori esteri presenti in Italia. Sul fronte delle regole si indica una strada alla politica nazionale. «Nell'
                          inconcludenza di governo e Parlamento, dove languono vari Ddl sul consumo di suolo, alcune regioni hanno lavorato
                          bene - ricorda Rovere - come la Lombardia, dove è stata appena pubblicata una norma sulla rigenerazione urbana,
                          che accoglie contributi di Assoimmobiliare». La norma, in vigore dal 14 dicembre prossimo, snellisce le procedure,
                          prevede sconti sugli oneri di costruzione e, soprattutto, concede

                                                                 Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress: 2013-2019           Pagina 10
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                          venerdì 06 dicembre 2019

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                                                             Pubblica Amministrazione ed Enti Locali

                          incrementi di indice di edificabilità sul costruito fino al 20%. «È il modello da seguire», chiude Rovere. ©
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[ § 1 5 1 0 9 1 4 3 § ]

                          venerdì 06 dicembre 2019
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                                                                  Pubblica Amministrazione ed Enti Locali

                          Regolamento appalti, imprese all' attacco: «Pari diritti con la Pa»
                          Il documento. L' Ance chiede «una svolta»: il riconoscimento della par condicio fra amministrazione e privati,
                          semplificazioni, tempi certi per le decisioni pubbliche, pagamenti nei termini Ue

                          Giorgio Santilli - ROMA C' è rabbia e preoccupazione tra le imprese di
                          costruzioni che «da qui a fine anno si giocano il futuro», come dice il
                          presidente dell' Ance, Gabriele Buia, a nome di una vasta rappresentanza
                          del settore. Gli appuntamenti ormai imminenti e decisivi «per risolvere tutti i
                          problemi del settore» sono il nuovo regolamento degli appalti, per cui ieri
                          sono cominciati gli incontri fra associazioni e la commissione ministeriale
                          incaricata di mettere a punto il testo, e il tavolo sulle crisi di settore,
                          convocato dal ministro dello Sviluppo economico, Stefano Patuanelli, per l'
                          11 dicembre. «Ci sono segnali di buona volontà da parte dei ministri De
                          Micheli e Patuanelli - dice Buia - ma quel che non vediamo è la
                          consapevolezza del governo che siamo all' ultima fermata e occorre
                          eliminare tutte le strozzature che uccidono il settore. Dal regolamento sugli
                          appalti ci aspettiamo un impegno straordinario a risolvere tutti i principali
                          problemi del settore, mentre per ora vediamo un atteggiamento di ordinaria
                          amministrazione: ci si chiede una paginetta di osservazioni alla prima
                          bozza di regolamento. Noi diligentemente la presentiamo, ma non ci siamo
                          proprio, serve una interlocuzione non sbrigativa. Intanto le tabelle allegate alla legge di bilancio con nostra sorpresa
                          tagliano ancora le risorse per le opere pubbliche di 1,2 miliardi, l' articolo 4 del decreto fiscale pur modificato rischia
                          di essere un ulteriore ostacolo nel faticoso iter burocratico delle opere pubbliche, aggravando oneri e responsabilità
                          delle amministrazioni pubbliche e delle imprese, i pagamenti della Pa continuano ad avere un ritardo di otto miliardi, i
                          bandi di gara di progettazione mostrano un preoccupante segnale di caduta proprio quando sembrava che una
                          ripresa degli appalti effettivamente arrivasse, soprattutto dai comuni». Per capire meglio il sentimento delle imprese
                          basta leggere la «paginetta» che l' Ance ha presentato ieri sul regolamento appalti. Si chiede «un salto», una brusca
                          accelerazione che nelle prime bozze del regolamento non si vede proprio (ma sono precedenti alla costituzione
                          della commissione). Ci vorrà «una svolta» per aderire alla posizione dell' Ance, considerando che i tempi stringono (la
                          scadenza è il 16 dicembre) e una buona parte di queste richieste non è neanche prevista dal codice. La ministra delle
                          Infrastrutture, Paola De Micheli, dal canto suo ha già dato la massima disponibilità (si veda l' intervista di ieri sul Sole
                          24 Ore). Ma l' Ance chiede in tempi stretti una rivoluzione, decisioni che si attendono da anni. Per esempio, «il
                          riconoscimento, nel rapporto contrattuale, di un' effettiva par condicio fra amministrazione e privati, con sostanziale
                          avvicinamento alla disciplina contenuta nel codice civile, e conseguente abbandono della posizione di supremazia
                          sino ad ora riconosciuta alla stazione appaltante». Oppure «l' attribuzione

                                                                Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress: 2013-2019             Pagina 12
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                          venerdì 06 dicembre 2019

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                                                                 Pubblica Amministrazione ed Enti Locali

                          di maggiore certezza ai comportamenti delle parti del rapporto, con l' assegnazione di tempi certi e perentori per l'
                          assolvimento degli adempimenti contrattuali». E, ancora: «La semplificazione delle regole, attraverso il chiarimento
                          delle disposizioni oscure nonché l' eliminazione di quelle incoerenti»; una «disciplina dei pagamenti in linea con la
                          direttiva comunitaria»; la «adozione di misure che consentano di risolvere le controversie che possono sorgere in
                          corso di esecuzione in tempi certi e perentori, al fine di evitare che una questione che potrebbe essere risolta
                          facilmente in fase iniziale diventi, una volta trascorso il tempo, pressoché irrisolvibile»; una «razionalizzazione della
                          normativa di attuazione relativa alle piattaforme di e-procurement»; l' inclusione di «specifiche relative alla
                          metodologia Bim» (digitalizzazione); la «regolamentazione puntuale delle disposizioni transitorie, ivi comprese quelle
                          di attuazione delle norme introdotte dal Dl sblocca cantieri, a partire dalla disciplina del subappalto, anche alla luce
                          delle indicazione della Ue». Ci sono poi richieste che apriranno certamente un conflitto con altri settori e società
                          pubbliche dei trasporti, dell' energia, dei servizi idrici, come quella di una «regolamentazione dei settori speciali
                          maggiormente improntata alle regole e ai principi vigenti per i settori ordinari, soprattutto per i lavori non strettamente
                          correlati con gli scopi istituzionali dei soggetti aggiudicatori o che, pure essendo funzionali a detti scopi, il cui
                          contenuto specialistico e tecnico non sia direttamente condizionato dalle specificità tecniche proprie dei settori di
                          cui ai suddetti settori». © RIPRODUZIONE RISERVATA.

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[ § 1 5 1 0 9 1 3 6 § ]

                          venerdì 06 dicembre 2019
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                                                                  Pubblica Amministrazione ed Enti Locali

                          da gennaio

                          Con la p.a. si comunica con app IO

                                                                                                                             MARCO OTTAVIANO

                          A partire dal 1° gennaio 2020 l' App IO potrà essere scaricata gratuitamente
                          da Android e IOS. Il progetto IO è un importante pilastro della visione di
                          cittadinanza digitale del governo italiano. Lo scopo è rendere più semplice e
                          familiare l' interazione tra i cittadini e i servizi della pubblica amministrazione
                          centrale e locale (comuni, regioni, agenzie centrali) per le attività quotidiane
                          come ricevere comunicazioni e aggiornamenti, ottenere e gestire documenti
                          (atti, notifiche, certificati), ricordare e gestire le scadenze, effettuare
                          pagamenti digitali e eleggere il proprio domicilio digitale. È con una nota
                          tecnica che il team Digitale informa della fine della fine dalla fase di
                          sperimentazione e della partenza ai primi di gennaio 2020 dell' App IO. Il
                          cittadino potrà accedere alla app con le proprie credenziali Spid: nell' uso
                          quotidiano potrà poi sbloccare l' app con un semplice codice Pin o il
                          riconoscimento biometrico (impronta digitale o riconoscimento del volto). L'
                          utente non dovrà registrarsi attivamente ai singoli servizi: potrà essere
                          raggiunto direttamente dai servizi che lo riguardano e che conoscono il suo
                          codice fiscale. Il cittadino potrà in ogni momento disattivare i servizi che non
                          sono di suo interesse, che da quel momento non potranno più raggiungerlo attraverso l' app. All' interno di IO è
                          possibile effettuare pagamenti digitali grazie all' integrazione con pagoPA, salvando i metodi di pagamento preferiti
                          (carte di credito e presto bancomat, PayPal, etc.) da usare per i pagamenti verso la pubblica amministrazione.
                          Inquadrando semplicemente un QR code, con l' app IO è possibile pagare anche qualsiasi avviso cartaceo emesso
                          nel circuito pagoPA. Il nome IO racchiude le due anime del progetto: creare un' interfaccia unica verso i servizi
                          pubblici; mettere a disposizione servizi personalizzati, confezionati su misura per ogni singola persona che li riceve.
                          © Riproduzione riservata.

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                          MANOVRA 2020/ Oggi il voto della Camera. Molte le novità per comuni e province

                          Un dl fiscale ricco per gli enti
                          Indennità pesanti, libertà di spesa, Tari più leggera

                          MATTEO BARBERO - Un ricco anticipo della manovra per gli enti locali arriva
                          con il decreto fiscale (dl 124/2019), il cui peso è stato notevolmente
                          accresciuto dai numeri correttivi approvati in occasione del passaggio alla
                          Camera, chiamata oggi al voto sul testo che poi andrà all' esame del senato.
                          Molte le novità rispetto alla stesura iniziale, che spaziano su diversi fronti, dal
                          ritocco alle indennità degli amministratori all' alleggerimento dei vincoli di
                          finanza pubblica. Il provvedimento, in effetti, è diventato una sorta di
                          omnibus nel quale sono confluiti numerosi correttivi che con il fisco hanno
                          assai poco a che vedere. È il caso, appunto, del restyling degli emolumenti
                          spettanti ai sindaci dei piccoli comuni (fino a 3.000 abitanti) e ai presidenti di
                          provincia: i primi incassano un aumento fino all' 85% di quanto spettante ai
                          colleghi dei comuni con popolazione fino a 5.000 abitanti ( 1.659,38 lordi); i
                          secondi si vedono inaspettatamente reiscritti a libro paga, con un assegno
                          pari a quella del sindaco del comune capoluogo (ovviamente non cumulabile
                          con quella percepita in qualità di primi cittadini). Sul versante della finanza
                          pubblica, i ritocchi sono assai più numerosi. Il più eclatante è forse quello
                          che cancella una dozzina di «lacci e lacciuoli» che da oltre un decennio limitano le spese degli enti, da quelle per la
                          carta a quelle per l' acquisto di immobili passando per studi e consulenze, relazioni pubbliche, convegni, mostre,
                          pubblicità, rappresentanza, sponsorizzazioni, missioni e formazione. Ma ancora più fondamentale è la conferma
                          della deroga che consente di utilizzare in parte corrente le economie derivanti dalla rinegoziazione di mutui e altre
                          forme di indebitamento: sarebbe cessata alla fine del 2020 e invece durerà fino al 2023. Gli emendamenti approvati
                          hanno toccato anche altri aspetti non fiscali, come i meccanismi di selezione dei revisori dei conti, che verranno
                          sorteggiati su base provinciale e non più regionale, tranne i presidenti dei collegi degli enti maggiori (comuni oltre i
                          15.000 abitanti, province e città metropolitane, oltre alle unioni di comuni totalitarie), per i quali è stata reintrodotta la
                          nomina politica da parte dei consigli (ma pur sempre all' interno degli iscritti nel registro). Un' altra buona notizia per i
                          mini-enti riguarda l' esenzione piena dall' obbligo di tenere la contabilità economico patrimoniale, su cui è stata vinta
                          la resistenza del Mef che finora aveva portato solo mezze proroghe e deroghe temporanee. Di fatto, questa
                          decisione manda in soffitta in decreto ministeriale appena pubblicato per disciplinare la situazione patrimoniale
                          semplificata che avrebbe dovuto fare le veci di conto economico e stato patrimoniale. Cruciale ma non ancora
                          decisivo l' art. 57-bis, che interviene sulla disciplina della Tari reintroducendo le deroghe ai coefficienti del dpr
                          158/1999 e disponendo lo slittamento dei piani finanziari e delle tariffe al 30 aprile 2020.

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                          venerdì 06 dicembre 2019

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                          La riscrittura dell' art. 4 alleggerisce la stretta sugli appalti. Rispetto all' originaria versione, la disposizione è stata
                          limitata all' affidamento di un' opera o più opere o di uno o più servizi di importo complessivo annuo superiore a 200
                          mila euro a un' impresa, tramite contratti di appalto, subappalto, affidamento a soggetti consorziati o rapporti
                          negoziati comunque denominati, caratterizzati da prevalente utilizzo di manodopera, presso le sedi di attività del
                          committente con l' utilizzo di beni strumentali di proprietà di quest' ultimo o ad esso riconducibili in qualunque forma
                          (e non più genericamente, in tutti i casi di affidamento di un' opera o un servizio). Non si prevede più il versamento
                          diretto delle ritenute da parte del committente previa provvista fondi, ma questo andrà effettuato dall' impresa
                          appaltatrice o affidataria e dall' impresa subappaltatrice, con distinte deleghe per ciascun committente, senza
                          possibilità dì compensazione in F24. Resta l' obbligo, per il committente, di riscontrare l' ammontare complessivo
                          degli importi versati dalle imprese rispetto al dovuto, con particolari obblighi di comunicazione tra committente e
                          appaltatore. Infine, va ricordata l' estensione a tutti i tributi locali del ravvedimento operoso. © Riproduzione
                          riservata.

                                                                 Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress: 2013-2019               Pagina 16
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                          In arrivo i contributi compensativi

                          Irpef locale, 150 mln agli enti

                                                                                                                              MATTEO BARBERO

                          In arrivo nelle casse dei comuni circa 150 milioni di contributi compensativi
                          del minor gettito dell' addizionale comunale Irpef. A distribuirli è il decreto
                          ministero dell' interno emanato dal direttore centrale della finanza locale il 2
                          dicembre scorso. Il provvedimento è figlio della stagione di sostanziale
                          ripudio del federalismo fiscale, che ha visto l' autonomia impositiva
                          comunale progressivamente cedere spazio a trasferimenti erariali più affini
                          alla logica della finanza derivata. In realtà, all' origine c' è l' art. 3 del dlgs
                          23/2011, concernente proprio «disposizioni in materia di federalismo fiscale
                          municipale», il quale ha previsto che, a decorrere dall' anno 2011, il canone di
                          locazione relativo ai contratti aventi a oggetto immobili a uso abitativo e le
                          relative pertinenze locate congiuntamente all' abitazione, può essere
                          assoggettato, in base alla decisione del locatore, a un' imposta operata nella
                          forma della cedolare secca, sostitutiva dell' imposta sul reddito delle persone
                          fisiche e delle relative addizionali nonché delle imposte di registro e di bollo
                          sul contratto di locazione. Ciò ha determinato una perdita di gettito per i
                          comuni, che viene compensata per l' importo complessivo di euro
                          49.843.831,58 come da allegato A del dm di riparto. Minori introiti da addizionale comunale all' Irpef sono poi derivati
                          da ulteriori modifiche al testo unico delle imposte sui redditi (dpr 917/1986) e ad altre fattispecie di legge relative alla
                          della disciplina dell' imposta sui redditi, il che ha originato altre compensazioni per l' importo complessivo di euro
                          111.499.900,00 distribuiti nelle quote indicate nell' allegato B. La logica è la stessa che ha portato a incorporare nel
                          fondo di solidarietà comunale le compensazioni per i minori incassi che i sindaci realizzano a seguito dell'
                          esclusione da Imu e Tasi delle abitazioni principali e degli immobili ad esse equiparati. Il ddl bilancio 2020 prevede, al
                          riguardo, un correttivo al ribasso di tale quota, che a decorrere dal prossimo anno passerebbe da euro 3.767.450.000
                          ed euro 3.753.279.000. Si segnala, infine, che è stata finalmente pagata la quota finale dell' Fsc per l' anno 2019. Non
                          tutti i comuni hanno ricevuto il saldo, ma la somma erogata si avvicina molto al 100% della voce di spettanza. ©
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                          Dadone presenta Partecipa.gov.it e Consultazione.gov.it

                          Portale e piattaforma per consultazioni online

                                                                                                                            FRANCESCO CERISANO

                          Un portale («Consultazione.gov.it») e una piattaforma telematica
                          («ParteciPa) per aprire la p.a. ai cittadini. Nati da un progetto congiunto della
                          Funzione pubblica e del dipartimento per le riforme istituzionali, i due nuovi
                          strumenti di partecipazione sono stati presentati ieri a palazzo Vidoni dal
                          ministro per la p.a., Fabiana Dadone, dal ministro per le riforme e i rapporti
                          con in parlamento Federico D' Incà e dal sottosegretario alla presidenza del
                          consiglio Riccardo Fraccaro.        Il portale dedicato alle consultazioni
                          (www.consultazione.gov.it) consentirà ai cittadini la ricerca delle
                          consultazioni in atto di proprio interesse, suddivise per tema,
                          amministrazione proponente e territorio di riferimento. La piattaforma
                          «ParteciPa» (www.partecipa.gov.it), costruita con il supporto di Formez Pa,
                          metterà a disposizione di tutte le amministrazioni che la vogliano utilizzare
                          uno strumento per attivare processi partecipativi. A questo scopo è stato
                          selezionato il software open source della municipalità di Barcellona,
                          traducendolo e riadattandolo alla realtà italiana. Attraverso la piattaforma si
                          potranno commentare testi, rispondere a questionari, contribuire a proposte
                          delle p.a. , informarsi sui temi oggetto di consultazione, ricevere i risultati delle consultazioni ed essere aggiornati
                          attraverso una newsletter. Per il momento sulla piattaforma «ParteciPa» sono attive quattro consultazioni. La prima,
                          dedicata a testare e migliorare le funzionalità della piattaforma, la seconda destinata a raccogliere commenti su
                          come migliorare il testo delle linee guida (sarà aperta per tre mesi a partire da oggi). La terza consultazione riguarda
                          la trasparenza e la prevenzione della corruzione (su cui il ministro Dadone ha appena costituito una task force ad
                          hoc) e sarà aperta da lunedì 9 dicembre al 15 gennaio 2020. E la quarta, chiamata «Semplifichiamo» dedicata a
                          cittadini, imprese e stakeholder che vogliano dire la propria sulle politiche di semplificazione. La consultazione sarà
                          aperta dal 16 dicembre per tre mesi. «Sulla base dei risultati si lavorerà in collaborazione con le regioni e i comuni ad
                          un pacchetto di azioni rapide e alla nuova Agenda per la semplificazione», ha spiegato Dadone. «Siamo di fronte a un
                          bell' esempio di uso del digitale per aprire le pubbliche amministrazioni alla società civile e per dare sostanza al
                          concetto di democrazia partecipativa», ha aggiunto. Per il ministro D' Incà «l' Italia si dota di un portale cosiddetto
                          aggregatore in grado di raccogliere le consultazioni pubbliche». «La creazione di una piattaforma della
                          Consultazione risponde alla necessità di favorire la partecipazione dei cittadini alle decisioni pubbliche», ha
                          rimarcato il sottosegretario Fraccaro. «È un processo indispensabile per migliorare la qualità delle leggi e quindi della
                          vita nel nostro Paese».

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                          Gli emendamenti al decreto legge n. 124/2019 migliorano il controllo sui pagamenti

                          Una rivoluzione per le tasse auto
                          Pagobollo, esenzioni agli invalidi, archivio fiscale all' Aci

                                                                                                                               FRANCA FACCINI

                          Pagobollo, archivio tasse auto ed esenzione dal tributo per veicoli ibridi ed
                          elettrici utilizzati da soggetti invalidi. Tre questioni racchiuse negli
                          emendamenti approvati che fanno del decreto fiscale (dl n.124/2019) un
                          provvedimento all' insegna delle tasse automobilistiche. Pagobollo. Il primo
                          è quello che ha inserito l' art. 38-bis con il quale è stato introdotto dal 1°
                          gennaio 2020 l' obbligo di pagamento della tassa automobilistica regionale
                          attraverso il sistema dei pagamenti elettronici PagoP.a. In realtà si tratta di
                          un sistema che è stato già adottato dalle regioni e dalle province autonome
                          di Trento e di Bolzano che per il pagamento delle tasse automobilistiche
                          utilizzano ormai da un anno il Pago-bollo, un sistema inserito nella
                          piattaforma nazionale Pago-P.a. che è stato creato dall' Agid con la
                          collaborazione dell' Automobil Club d' Italia-Aci. La scelta del nuovo sistema
                          di pagamento è sicuramente funzionale ad un migliore controllo dei
                          pagamenti da parte degli enti impositori e garantisce anche che gli importi
                          riscossi vengano regolarmente riversati alla regione competente, con buona
                          pace delle complicate compensazioni tra le regioni. Questo non significa che
                          i proprietari del veicolo, come anche gli usufruttuari, gli acquirenti con patto di riservato dominio e gli utilizzatori a
                          titolo di locazione finanziaria, non possano più pagare le tasse auto dal tabaccaio, come ormai sono abituati a fare;
                          sono i tabaccai che devono attivarsi, se non lo hanno già fatto, per aderire al sistema Pagobollo. Ognuno, poi, può
                          ormai tranquillamente pagare da casa con carta di credito e bonifico on-line e scegliere il prestatore di servizio di
                          pagamento economicamente più favorevole. Archivio tasse auto. Il secondo emendamento è quello all' art. 51 al
                          quale vengono aggiunti tre commi che consentono, in sostanza, all' Aci che gestisce il Pubblico registro
                          automobilistico, P.a, di acquisire anche i dati delle tasse automobilistiche. Detti dati sono poi resi disponibili all'
                          Agenzia delle entrate, alle regioni e alle province autonome di Trento e di Bolzano, le quali provvedono a far confluire
                          in modo simultaneo e sistematico i dati dei propri archivi delle tasse automobilistiche nel citato sistema informativo.
                          Questi soggetti continuano, ovviamente, a gestire i propri archivi delle tasse automobilistiche, l' Agenzia delle entrate
                          lo fa per la Sardegna e il Friuli Venezia Giulia, dove il tributo è ancora erariale, e possono sempre avvalersi del
                          soggetto gestore del pubblico registro automobilistico, e cioè dell' Aci, che in tal modo assolve «transitoriamente alla
                          funzione di integrazione e coordinamento dei relativi archivi» senza nuovi e maggiori oneri a carico della finanza
                          pubblica.

                                                                 Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress: 2013-2019           Pagina 20
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                          venerdì 06 dicembre 2019

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                                                                  Pubblica Amministrazione ed Enti Locali

                          Tale compito, in realtà, era già svolto da anni dall' Agenzia delle entrate che, tramite la Sogei, gestisce il Sistema di
                          gestione dell' archivio delle tasse auto (Sgata), che, nato per gestire le tasse auto erariali, ha finito poi per raccogliere
                          i dati dei pagamenti della tassa automobilistica di tutte le regioni e delle province autonome. Queste loro volta tuttora
                          utilizzano i dati dello Sgata per l' aggiornamento dei propri archivi. Nulla di nuovo, quindi, se non che il continuo
                          scambio di dati verrà gestito da un nuovo soggetto, l' Aci, e non più dalla Sogei che, per ironia della sorte, viene
                          privata di questo ruolo in base a norme inserite proprio nell' art. 51 che, al contrario, consente alla Sogei di offrire
                          servizi informatici non solo al ministero dell' economia e delle finanze e all' Agenzia delle entrate, ma anche a una
                          serie di pubbliche amministrazioni e società pubbliche da esse controllate, strumentali al raggiungimento degli
                          obiettivi a esse assegnati. Esenzioni. Il terzo emendamento è quello confluito nell' art. 53-bis che, seppure riguarda
                          beni e servizi soggetti ad aliquota Iva ridotta, ha riflessi sulla tassa auto, in quanto l' art. 17 del dpr n. 39 del 1953
                          «Testo unico delle leggi sulle tasse automobilistiche» al comma 1, lett. f-bis), include tra i veicoli esenti «i motoveicoli
                          e gli autoveicoli di cui al numero 31) della tabella A, parte II, allegata al decreto del presidente della repubblica 26
                          ottobre 1972, n. 633». Ebbene, l' emendamento in esame interviene sulla Tabella Iva e introduce, in sostanza,
                          agevolazioni fiscali per i veicoli a motore ibrido e veicoli elettrici con potenza fino a 150 kW che sono utilizzati da
                          soggetti invalidi, superando così la vigente disposizione che limitava l' agevolazione alle auto con cilindrata fino a
                          2000 e 2800 centimetri cubici se a benzina o diesel. Analogo intervento è stato fatto su norme come l' art. 8 della
                          legge n. 449 del 1997 che richiamano l' esenzione dalla tassa automobilistica, che questa volta oltre a beneficiare gli
                          invalidi, va anche a beneficio dell' ambiente. © Riproduzione riservata.

                                                                Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress: 2013-2019              Pagina 21
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                          venerdì 06 dicembre 2019
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                                                                  Pubblica Amministrazione ed Enti Locali

                          La Corte conti li ammette, invece, per gare interamente svolte su piattaforme informatiche

                          Diritti di rogito cum grano salis
                          Non dovuti se l' ente utilizza strumenti telematici di acquisto

                                                                                                                       PAGINA A CURA DI LUIGI OLIVERI

                          Diritti di rogito non dovuti solo nel caso in cui il comune abbia utilizzato
                          strumenti telematici di acquisto, ma da esigere se si siano utilizzati strumenti
                          telematici di negoziazione. La deliberazione della Corte dei conti, sezione
                          regionale di controllo per l' Emilia-Romagna 14 novembre 2019, n. 68 sta
                          creando una serie di problemi operativi ai comuni e ai segretari comunali,
                          perché giunge a interpretazioni non condivisibili, che estendono a dismisura
                          la portata dell' articolo 13 del dl 52/2012, convertito nella legge 94/2012. Tale
                          disposizione stabilisce: «Per i contratti relativi agli acquisti di beni e servizi
                          degli enti locali, ove i beni o i servizi da acquistare risultino disponibili
                          mediante strumenti informatici di acquisto, non trova applicazione quanto
                          previsto dall' articolo 40 della legge 8 giugno 1962, n. 604», cioè non si
                          acquisiscono i diritti di rogito. La sezione Emilia-Romagna sostiene che la
                          portata innovativa dell' articolo 13 del dl 52/2012 consista nell' aver
                          legittimato ex lege la non esigibilità dei diritti, in presenza «di un
                          procedimento di gara interamente svolto su piattaforme informatiche e
                          attraverso strumenti di acquisto informatici». Tale assunto, tuttavia, non è
                          condivisibile. Infatti, come già rilevato, estende la portata della norma oltre il suo espresso dettato letterale. L'
                          articolo 13 del dl 52/2013, infatti, si riferisce espressamente agli «strumenti informatici di acquisto» e non al
                          «procedimento di gara interamente svolto su piattaforme informatiche». La differenza, evidentemente sfuggita alla
                          sezione, non è di poco conto. E la si coglie leggendo l' articolo 3, comma 1, del dlgs, che in varie lettere contiene le
                          definizioni necessarie per capire gli istituti regolati. La lettera zzz) indica in cosa consista un «sistema telematico»:
                          «un sistema costituito da soluzioni informatiche e di telecomunicazione che consentono lo svolgimento delle
                          procedure di cui al presente codice». Ai sensi dell' articolo 40, comma 2, del codice dei contratti, «a decorrere dal 18
                          ottobre 2018, le comunicazioni e gli scambi di informazioni nell' ambito delle procedure di cui al presente codice
                          svolte dalle stazioni appaltanti sono eseguiti utilizzando mezzi di comunicazione elettronici». Se si applicasse
                          pedissequamente l' indicazione della sezione Emilia-Romagna, allora i diritti di segreteria non sarebbero mai esigibili.
                          Ma, le cose non stanno così. L' articolo 3, comma 1, del codice definisce anche: alla lettera cccc) gli «strumenti di
                          acquisto»: «strumenti di acquisizione che non richiedono apertura del confronto competitivo»; e alla lettera dddd)
                          «strumenti di negoziazione», strumenti di acquisizione che richiedono apertura del confronto competitivo.

                                                                Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress: 2013-2019                Pagina 22
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                          venerdì 06 dicembre 2019

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                                                                  Pubblica Amministrazione ed Enti Locali

                          Nei primi, per intendersi, rientrano le convenzioni quadro con la Consip, o i sistemi di acquisti senza gara (ordine
                          diretto) nel MePa. Nei secondi, invece, rientrano tutti gli strumenti negoziali gestiti da Consip o Mepa o centrali di
                          committenza ove vi sia una negoziazione. Infine, la lettera eeee) qualifica come «strumenti telematici di acquisto» e
                          «strumenti telematici di negoziazione», tutti gli «strumenti di acquisto e di negoziazione gestiti mediante un sistema
                          telematico». Questo essendo il quadro delle modalità di gestione delle acquisizioni di beni e servizi (la questione non
                          riguarda gli appalti di lavori), tornando all' attenta lettura della previsione letterale dell' articolo 13 del dl 52/2012,
                          esso, visto che parla (impropriamente, ma è norma antecedente il codice del 2016) di «strumenti informatici (rectius,
                          telematici nda) di acquisto», non può che riferirsi alle previsioni dell' articolo 3, comma 1, del codice dei contratti,
                          riferite agli strumenti telematici di acquisto: cioè, dunque, convenzioni quadro, accordi quadro stipulati da centrali di
                          committenza quando gli appalti specifici vengono aggiudicati senza riapertura del confronto competitivo e mercato
                          elettronico realizzato da centrale di committenza nel caso di acquisti effettuati a catalogo (con ordine diretto, senza
                          confronto competitivo). È solo con gli strumenti di acquisto che manca materialmente una procedura di gara e
                          quindi si può fondare l' assenza del presupposto per l' esazione dei diritti di segreteria. Non convince nemmeno l'
                          altro assunto della Sezione, secondo il quale resti obbligatoria la forma pubblica amministrativa dei contratti, qualora
                          il sistema di gara sia stato quello della procedura aperta (ex asta pubblica) o ristretta (ex licitazione privata). L'
                          articolo 32, comma 14, del codice dei contratti, riconosciuto anche dalla Sezione come norma speciale, dispone che
                          «il contratto è stipulato, a pena di nullità, con atto pubblico notarile informatico, ovvero, in modalità elettronica
                          secondo le norme vigenti per ciascuna stazione appaltante, in forma pubblica amministrativa a cura dell' ufficiale
                          rogante della stazione appaltante o mediante scrittura privata». La norma, quindi, ammette espressamente l'
                          alternatività piena tra la forma pubblica e quella della scrittura privata. © Riproduzione riservata.

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                                                                 Pubblica Amministrazione ed Enti Locali

                          Se siede nell' assemblea dell' unione vanno indirizzate al presidente

                          Interrogazioni sull' unione
                          Può presentarle il consigliere al sindaco

                          Possono essere ritenute inammissibili le interrogazioni consiliari presentate
                          su temi afferenti a materie che il comune ha trasferito a una Unione d i
                          comuni? Ai consiglieri comunali è riconosciuto dalle vigenti disposizioni (art.
                          43, comma 1, del decreto legislativo n. 267/00) il «diritto di presentare
                          interrogazioni e mozioni». Uno statuto comunale ribadisce tale diritto
                          rinviando le modalità e le forme alla disciplina del regolamento sul
                          funzionamento del Consiglio. Dallo statuto dell' Unione dei comuni si evince
                          che le amministrazioni aderenti hanno posto in associazione una serie
                          numerosa di funzioni che, dunque, sono sottratte alla deliberazione dei
                          consiglieri dei singoli comuni che ne fanno parte. Lo Statuto dell' Unione
                          dispone, inoltre, che «i rapporti con i comuni aderenti all' Unione e con i
                          comuni convenzionati sono improntati a principi di trasparenza, con la
                          veicolazione di tutti gli atti fondamentali». Ciò premesso, valendo nella
                          fattispecie l' esercizio sostanziale del diritto, il consigliere comunale che
                          faccia parte del consiglio dell' Unione, anche per abbreviare i tempi, presenta
                          la propria interrogazione direttamente al presidente dell' Unione per un più
                          celere reperimento delle notizie. Tuttavia, il consigliere comunale che non rivesta lo status di consigliere dell' Unione
                          può presentare le interrogazioni al sindaco qualora le richieste abbiano ad oggetto questioni che riguardino il
                          territorio del comune amministrato, competendo al medesimo sindaco l' onere di reperire le relative notizie tramite l'
                          Unione e poi riferire in merito al consigliere interessato. © Riproduzione riservata.

                                                               Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress: 2013-2019            Pagina 24
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                                                                  Pubblica Amministrazione ed Enti Locali

                          fino al 4/2

                          Piemonte, 3,2 mln per il ripristino delle foreste

                          La Regione Piemonte sostiene interventi di ripristino delle foreste
                          danneggiate da incendi, calamità naturali ed eventi catastrofici finalizzati al
                          miglioramento della stabilità ecologica di boschi e relativi versanti
                          susseguenti l' intervento. Lo prevede il bando di attuazione dell' operazione
                          8.4.1 «Ripristino dei danni alle foreste da incendi, calamità naturali ed eventi
                          catastrofici» del piano di sviluppo rurale 2014-2020 che stanzia allo scopo
                          risorse per 3,25 milioni di euro. Gli interventi sono volti al ripristino dell'
                          equilibrio idrogeologico e delle funzioni di protezione date dai boschi venute
                          meno a causa della calamità. I progetti potranno comprendere interventi
                          selvicolturali di rinaturalizzazione dei popolamenti forestali, interventi
                          selvicolturali di ricostituzione, nonché opere connesse al ripristino della
                          stabilità a seguito di calamità naturali ed eventi catastrofici biotici e abiotici.
                          Possono beneficiare del contributo i proprietari e i gestori di foreste private o
                          pubbliche, singoli o associati; sono considerati gestori le persone fisiche o i
                          soggetti di qualunque forma giuridica che abbiano la completa disponibilità
                          delle superfici inserite a domanda. Gli interventi sono volti al ripristino dell'
                          equilibrio idrogeologico e delle funzioni di protezione date dai boschi venute meno a causa della calamità. L'
                          aliquota del sostegno è pari al 100% della spesa ammissibile, per un importo compreso tra un minimo di 50 mila euro
                          e un massimo di 250 mila euro per ciascuna domanda. La scadenza per la presentazione delle domande è fissata al
                          4 febbraio 2020. © Riproduzione riservata.

                                                                Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress: 2013-2019     Pagina 25
[ § 1 5 1 0 9 1 3 8 § ]

                          venerdì 06 dicembre 2019
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                                                                   Pubblica Amministrazione ed Enti Locali

                          La Commissione europea ha diffuso l' invito a presentare proposte. Domande fino al 25/2

                          Fondi Ue per l' inclusione sociale
                          Bando da 20 mln per progetti su istruzione e formazione

                                                                                                           PAGINA A CURA DI MASSIMILIANO FINALI

                          Inclusione sociale e promozione di valori comuni sono i due obiettivi
                          strategici che la Commissione europea si pone attraverso un nuovo bando
                          dedicato del programma Erasmus+. L' invito a presentare proposte
                          «Eacea/34/2019» attua l' azione chiave 3 «Sostegno alla riforma delle
                          politiche» dello stesso programma europeo. In particolare, il bando è
                          denominato «inclusione sociale e valori comuni: il contributo nei settori dell'
                          istruzione e della formazione». Lo stanziamento complessivo di 20 milioni di
                          euro è suddiviso tra un primo lotto per «istruzione e formazione generali» (14
                          milioni di euro) e un secondo lotto per «istruzione per gli adulti» (6 milioni di
                          euro). La scadenza per la presentazione delle domande di accesso al bando
                          è fissata al 25 febbraio 2020. Il lotto «istruzione e formazione generali» I
                          progetti presentati nell' ambito di questo lotto devono avere come scopo la
                          divulgazione o l' incremento di buone prassi sull' apprendimento inclusivo
                          avviate in particolare a livello locale. Nel contesto del bando, con il termine
                          «incremento» è intesa la replicazione di buone prassi su più ampia scala o il
                          loro trasferimento in un contesto diverso o la loro attuazione a un livello più
                          elevato e sistemico. Altri obiettivi sono lo sviluppo e l' attuazione di metodi e pratiche innovativi per favorire un'
                          istruzione inclusiva e promuovere valori comuni. Gli obiettivi specifici delle proposte sono rivolti a migliorare l'
                          acquisizione di competenze sociali e civiche, promuovere la conoscenza, la comprensione e il riconoscimento dei
                          valori comuni e dei diritti fondamentali, nonché promuovere l' istruzione e la formazione inclusive e l' istruzione degli
                          allievi svantaggiati. Altri obiettivi specifici sono quelli di rafforzare il pensiero critico e l' alfabetizzazione mediatica
                          tra i discenti, i genitori e il personale docente, sostenere l' inclusione dei soggetti di recente immigrazione in strutture
                          scolastiche di buona qualità, anche attraverso una valutazione delle conoscenze e il riconoscimento delle
                          competenze acquisite in precedenza, nonché favorire le abilità e le competenze digitali di gruppi digitalmente esclusi
                          attraverso partenariati tra scuole, imprese e il settore non formale, incluse le biblioteche pubbliche. Istruzione per gli
                          adulti Lo scopo di questo lotto è sostenere progetti che creano o sviluppano ulteriormente reti transnazionali e
                          nazionali di erogatori d' istruzione per gli adulti. Tali progetti devono contribuire a rafforzare la capacità degli
                          erogatori d' istruzione per gli adulti di attuare la politica europea in materia di apprendimento degli adulti a livello
                          nazionale e regionale. proposte devono contribuire all' istituzione di nuove reti nazionali o regionali di erogatori d'
                          istruzione per gli adulti e favorire la loro partecipazione alla cooperazione europea oppure fornire sostegno per lo
                          sviluppo di capacità alle reti nazionali o regionali esistenti di erogatori d' istruzione per gli

                                                                 Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress: 2013-2019             Pagina 26
[ § 1 5 1 0 9 1 3 8 § ]

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                                                                 Pubblica Amministrazione ed Enti Locali

                          adulti e migliorarne la cooperazione a livello europeo. Ulteriore alternativa è quella di rafforzare le reti
                          transnazionali esistenti di erogatori d' istruzione per gli adulti mediante l' apprendimento reciproco, la consulenza tra
                          pari e lo sviluppo di capacità. Proposte da enti pubblici o privati Le proposte ammissibili devono provenire da
                          organizzazioni pubbliche e private operanti nei settori dell' istruzione e della formazione generali e dell' istruzione per
                          gli adulti o in altri settori socio-economici, oppure da organizzazioni che svolgono attività trasversali. Il requisito
                          minimo di composizione di un partenariato è di quattro organizzazioni ammissibili che rappresentino quattro diversi
                          paesi del programma. Contributo fino all' 80% delle spese ammissibili Il contributo finanziario europeo non potrà
                          superare l' 80% del totale dei costi di progetto ammissibili. La sovvenzione massima per progetto sarà di 400 mila
                          euro per progetti aventi una durata di 24 mesi e di 500 mila euro per progetti aventi una durata di 36 mesi. ©
                          Riproduzione riservata.

                                                               Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress: 2013-2019             Pagina 27
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