Unione della Romagna Faentina - sabato, 21 marzo 2020 - Unione Romagna Faentina

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Unione della Romagna Faentina - sabato, 21 marzo 2020 - Unione Romagna Faentina
Unione della Romagna Faentina
     sabato, 21 marzo 2020
Unione della Romagna Faentina - sabato, 21 marzo 2020 - Unione Romagna Faentina
Unione della Romagna Faentina
                                                     sabato, 21 marzo 2020

Prime Pagine

 21/03/2020    Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) - Interna                                                 4
 Prima pagina del 21/03/2020

 21/03/2020    Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola)                                                      5
 Prima pagina del 21/03/2020
 21/03/2020    Il Sole 24 Ore                                                                               6
 Prima pagina del 21/03/2020
 21/03/2020    Italia Oggi                                                                                  7
 Prima pagina del 21/03/2020

Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)

 21/03/2020    Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)                                                           8
 Prima pagina
 21/03/2020    Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 44                                                 9
 Addio a 'Bruno', una vita tra viaggi e cultura
 21/03/2020    Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 44                                                10
 L' appello del sindaco Della Godenza: «Niente gogna sui social, fidiamoci degli altri»
 21/03/2020    Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 45                                                11
 Palio, ecco le modifiche a vincolo e spareggi
 21/03/2020    Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 45                                                13
 Covid-19, mercoledì un flash mob

 21/03/2020    Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 46                                                14
 Brisighella, manutenzione alla strada di Monte Romano Pederzoli: «Asfalto nuovo»

 21/03/2020    Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 46                                                15
 Efficientamento energetico, un bando per i condomini

 21/03/2020    Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 46                                                16
 Produzione di disinfettante: Caviro regala 160 litri di alcol
 21/03/2020    Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 47                                                17
 Pronto il 'Covid hospital' per i malati del virus
 21/03/2020    Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 31                                                19
 All' ospedale sono settanta i pazienti ricoverati per il virus
 21/03/2020    Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 31                                                20
 Contagiati durante la settimana bianca
 21/03/2020    Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 31                                                22
 Ieri 28 nuovi casi in provincia
 21/03/2020    Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 33                                                23
 «Pronti a realizzarle noi in cotone: possiamo farne un milione a settimana»
 21/03/2020    Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 37                                                24
 «Processi fermi fino all' estate? Sarà caos»
 21/03/2020    Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 39                                                27
 Donati 12.500 euro per gli ospedali

Corriere di Romagna (ed. Ravenna)

 21/03/2020    Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola) Pagina 28                          MICHELE DONATI   28
 Commercio, a rischio tutto il settore «Tutelare le partite iva e i dipendenti»
Unione della Romagna Faentina - sabato, 21 marzo 2020 - Unione Romagna Faentina
21/03/2020   Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola) Pagina 31                                 30
 «Macchine già pronte per realizzare un milione di mascherine a settimana»
 21/03/2020   Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola) Pagina 31                                 31
 Bcc, 120.000 euro per potenziare le strutture sanitarie locali
 21/03/2020   Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola) Pagina 31                                 32
 Telefonate a tutti i riolesi over 75
 21/03/2020   Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola) Pagina 2                                  33
 Ieri l'addio ad Arturo Mariani Faenza piange la sua seconda vittima
 21/03/2020   Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola) Pagina 36                                 34
 È boom di contatti per i corsi di ginnastica on line targati Uisp

Pubblica Amministrazione ed Enti Locali

 21/03/2020   Il Sole 24 Ore Pagina 21                                       Gianni Bocchieri   35
 Cassa in deroga, istanze alle Regioni
 21/03/2020   Italia Oggi Pagina 25                                                             36
 Le cartelle restano nei cassetti

 21/03/2020   Italia Oggi Pagina 30                                                             38
 Un patto a tre per portare la spesa a casa dei deboli
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[ § 1 § ]

     sabato 21 marzo 2020
                            Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) - Interna

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[ § 2 § ]

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                                   Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola)

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[ § 3 § ]

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                                                    Il Sole 24 Ore

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[ § 4 § ]

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                                                       Italia Oggi

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[ § 1 5 5 8 3 1 7 2 § ]

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                                                      Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
                                                           Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)

                          Prima pagina

                          Prima pagina Faenza Lugo

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                                                                 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
                                                                      Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)

                          Addio a 'Bruno', una vita tra viaggi e cultura
                          Arturo Mariani, 88 anni, è morto mercoledì mattina dopo le complicazioni derivate dal contagio al Covid-19 e altre
                          patologie

                          È stato accompagnato ieri al cimitero di Faenza la salma di Arturo
                          Mariani, detto Bruno, l' 88enne faentino, secondo deceduto in città, dopo
                          le complicazioni derivate anche dal contagio per Covid-19. Mariani era
                          deceduto mercoledì 18 verso le 7.30 dopo essere stato trasportato in
                          ospedale in condizioni critiche. L' uomo, affetto da altre gravi patologie, è
                          deceduto poche ore dopo la diagnosi di contagio, dopo il trasporto in
                          ambulanza come caso sospetto. Bruno, che apparteneva alla parrocchia
                          di Santa Maria vecchia, nella zona del Rione Verde, era molto conosciuto
                          in città per essere un personaggio molto eclettico. Appassionato di
                          cultura e di viaggi, faceva parte di diverse associazioni, tra queste della
                          sezione faentina dello Uoei, l' Unione operaia escursionisti italiani, dalla
                          quale, nel 2014, aveva ricevuto un riconoscimento per i suoi 25 anni di
                          socio dove ha «partecipato - fanno sapere dal consiglio del direttivo - a
                          diverse gite sociali, anche quelle sciistiche in montagna». Per qualche
                          anno aveva aderito anche alla Riunione cattolica Torricelli, all' interno
                          della Casa del popolo di via Castellani «dove passava il tempo giocando a carte con altri soci - spiega chi lo ricorda -,
                          anche se ultimamente non frequentava più forse anche per l' avanzare dell' età e purtroppo per le sue condizioni di
                          salute che andavano peggiorando». In passato Mariani oltre a partecipare alla biennale di pittura organizzata dalla
                          Pro Loco di Faenza sembra fosse anche un appassionato di lettura tanto da essersi inventato una sorta di mini-
                          biblioteca ambulante che portava in quegli ambienti frequentati dove non c' era la disponibilità di libri. Purtroppo le
                          condizioni di Arturo Mariani dall' inizio della settimana si erano aggravate ed era stato prelevato da un' ambulanza
                          con una diagnosi di sospetto contagio da Covid-19. Vedovo da tempo, Mariani aveva perso anni addietro una figlia,
                          lascia Cristina, l' altra figlia. Ieri mattina il feretro chiuso è partito dall' obitorio di Faenza e seguendo le disposizioni
                          per decessi da Covid-19 è stato portato al cimitero dell' Osservanza di viale Marconi.

                                                                Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress: 2013-2019                Pagina 9
Unione della Romagna Faentina - sabato, 21 marzo 2020 - Unione Romagna Faentina
[ § 1 5 5 8 3 1 6 3 § ]

                          sabato 21 marzo 2020
                          Pagina 44

                                                                  Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
                                                                       Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)

                          Castel bolognese

                          L' appello del sindaco Della Godenza: «Niente gogna sui social, fidiamoci degli altri»
                          Il primo cittadino: «È la cosa più difficile, ma dobbiamo evitare di giudicarci a vicenda»

                          È un invito alla fiducia reciproca e alla comprensione delle fragilità più
                          drammatiche quello che ha rivolto ai cittadini di Castel Bolognese i l
                          sindaco Luca Della Godenza, attraverso il suo profilo Facebook. In un
                          clima che in più parti d' Italia ha avuto derive poliziesche, con tanto di
                          episodi di caccia al colpevole e processi sommari sui social network,
                          Della Godenza, destinatario di molti messaggi da parte di chi chiede più
                          controlli e segnala persone all' aperto, ha scritto che «davanti a tante
                          domande che non hanno risposta credo che l' unica cosa che possiamo
                          fare sia quella di fidarci. Fidarci dei medici che ci curano, dei vigili che
                          controllano, delle istituzioni che agiscono e ordinano misure restrittive. E
                          fidarci dell' altro: la cosa più difficile. Fidarci quando vediamo una
                          persona per strada, perché non sappiamo se sia un problema di salute o
                          di depressione quello che lo porta ad uscire». Insomma, evitare la gogna
                          mediatica perché, continua Della Godenza, «diffondere sui social
                          network la sua foto vuol dire esporlo al pubblico giudizio, giudicarlo, ma
                          chi sono io per giudicare? Non tutti sono forti, ci sono anche persone che per motivi che non conosciamo hanno
                          particolari necessità. Non giudichiamole, la situazione è più difficile per loro. Chiediamo loro di prendere tutte le
                          precauzioni, ma non urliamo loro addosso. Non serve, e non servirà nemmeno domani. Facendo così giudichiamo
                          negativamente noi stessi, prima che loro». Il post ha avuto centinaia di commenti e condivisioni, tra cui quello dei
                          concittadini più noti, come l' attrice Valentina Minzoni. «Fidiamoci dell' altro e del buon senso», ha proseguito Della
                          Godenza, «perché anche se come diceva Manzoni, «il buonsenso c' era ma se ne stava nascosto per paura del senso
                          comune«, noi non abbiamo paura del senso comune. Guardiamo l' altro dalle nostre finestre e cerchiamo di
                          comprenderne le ragioni, non proviamo rabbia o invidia. Se dimostreremo la nostra forza in un momento così
                          difficile, allora ne usciremo più forti e più uniti. In caso contrario metteremo muri più spessi di quelli delle nostre case
                          tra noi e gli altri. Per questo invito chi è forte e riesce a resistere a stare a casa, è un gesto di solidarietà verso chi non
                          ce la fa o non può». f.d.

                                                                 Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress: 2013-2019               Pagina 10
[ § 1 5 5 8 3 1 6 4 § ]

                          sabato 21 marzo 2020
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                                                                 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
                                                                      Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)

                          Palio, ecco le modifiche a vincolo e spareggi
                          Al centro della questione due articoli del regolamento: il primo vede la 'fedeltà' per 5 anni, il secondo mette mano alla
                          bagarre finale

                          Sono state messe nero su bianco le modifiche al regolamento del Palio
                          del Niballo che, a partire dal gennaio 2023, vedranno abolito il vincolo che
                          finora ha tenuto i cavalieri legati a vita al Rione per cui hanno gareggiato.
                          Gli articoli su cui il Comune è intervenuto, ottenuta l' approvazione di sei
                          dei sette componenti del Comitato Palio (il sindaco, il gruppo municipale
                          e i rioni Verde, Nero, Giallo e Borgo Durbecco) sono il 32 e il 45. Il primo di
                          questi è quello dedicato appunto al vincolo, che per il cavaliere diventerà
                          limitato a «cinque anni a decorrere dalla sua ultima corsa». Un periodo
                          che potrà essere ridotto a un anno «in caso di rilascio di apposito nulla
                          osta da parte del Rione». Nel Regolamento organizzativo potranno
                          essere regolamentate «modalità per il riconoscimento al Rione di
                          provenienza dell' investimento formativo» (si è parlato di mille euro per
                          ciascuna giostra faentina corsa). Le modifiche all' articolo 45
                          rivoluzionano invece il sistema degli spareggi fra tre o più rioni, che
                          verranno «ordinati secondo la graduatoria inversa dell' anno precedente»:
                          il primo in lista sfiderà dunque in una sola tornata il secondo, che a sua volta si misurerà poi con il terzo, nell' altra
                          corsia, e via procedendo. Non potrà più accadere, già a partire dal 2020, che un Palio si tramuti in un' estenuante
                          maratona come avvenuto per la Bigorda dell' anno scorso, quando uno spareggio a quattro trasformò la
                          competizione in una Bigorda nella Bigorda. La nuova versione del regolamento non ha accontentato tutti: da una
                          parte c' è chi è insorto contro l' eliminazione del vincolo a vita (in particolare il rione Rosso, unico a non aver
                          approvato la modifica), dall' altra chi non ha gradito le eventuali sanzioni previste per un cavaliere che cambi
                          casacca (durissimi i commenti da parte del plurivincitore Willer Giacomoni) e l' entrata in vigore delle nuove
                          disposizioni posticipata al 2023. Il regolamento stesso del resto non fa mistero di come il Niballo abbia nell'
                          animosità un suo tratto distintivo: nel tracciare le origini dell' attuale Palio nella corsa equestre che congiungeva
                          Porta Ravegnana all' allora «piazza Maggiore» è rimarcata la sua breve vita a causa «degli incidenti e dei disordini
                          che provocava»; pure nelle gare successive che nel Quattrocento (e più sporadicamente nei secoli successivi)
                          unirono Pieve Ponte alla piazza nelle giornate dell' Assunta e di San Pietro e Paolo si fa notare come non
                          mancassero «scorrettezze e inganni». Il nuovo regolamento dovrà essere sottoposto al voto del consiglio comunale
                          nella prima seduta utile una volta che sia terminata o allentata la quarantena imposta dall' emergenza coronavirus.

                                                                Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress: 2013-2019            Pagina 11
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                          sabato 21 marzo 2020

                                                  Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
                                                       Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)

                          Filippo Donati.

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                          sabato 21 marzo 2020
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                                                                  Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
                                                                       Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)

                          SBANDIERATORI

                          Covid-19, mercoledì un flash mob
                          La federazione ha invitato a suonare dalla finestra e a sventolare vessilli

                          Con un messaggio inviato ai capi rione, l' amministrazione ha
                          comunicato ai cinque rioni faentini lo stop per gli allenamenti dei
                          cavalieri che rientrano nella categoria degli sportivi non professionisti e,
                          quindi, che non possono svolgere attività data l' emergenza sanitaria. È
                          però stato concesso, anche per la salute degli animali, di accudire i
                          cavalli e anche a farli sgambare un po' ma conducendoli a piedi per le
                          briglie senza montarli. La Fisb, la federazione degli sbandieratori,
                          aderendo all'#iorestoacasa, ha invitato per mercoledì 25 tutti gli
                          sbandieratori e i musici d' Italia ad affacciarsi dai balconi e a far
                          risuonare i loro ottoni e far sbandierare i vessilli dei rioni «per fermare - si
                          legge nella comunicazione - almeno per un momento il silenzio che sta
                          riempiendo le città d' Italia».

                                                                 Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress: 2013-2019   Pagina 13
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                          sabato 21 marzo 2020
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                                                                 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
                                                                      Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)

                          Brisighella, manutenzione alla strada di Monte Romano Pederzoli: «Asfalto nuovo»
                          Il sindaco: «Tempi duri, ma procediamo con i lavori che ci siamo programmati»

                          Brisighella sta già guardando avanti, a quello che sarà il volto del
                          territorio una volta finita l' emergenza coronavirus. «Stiamo ultimando i
                          lavori nella strada di Monte Romano, che in queste ore stiamo
                          sistemando e riasfaltando - spiega proprio il sindaco di Brisighella,
                          Massimiliano Pederzoli -. È un momento di grande difficoltà per tutti, ma
                          siamo lieti di riuscire a far proseguire e attuare i lavori che ci siamo
                          programmati per agevolare anche le famiglie nelle zone più lontane del
                          nostro Comune». Ecco così che sono in via di definizione i lavori alla
                          strada di Monte Romano, un intervento da circa 150mila euro, per un
                          totale di circa 3 km. «Abbiamo asfaltato il tratto più alto di una via che era
                          ridotta veramente male. Ma è solo il primo di tanti punti che abbiamo in
                          programma: avremo altri interventi da fare, e che stiamo pianificando, fra
                          cui un appalto che stiamo preparando da circa 180mila euro che
                          interesserà altre strade del territorio, fra cui quella che porta alla Pieve
                          del Tho». Ma Brisighella non si ferma qui: «Abbiamo avuto anche dei
                          finanziamenti per la sistemazione di alcune frane - continua Pederzoli -. Tutti interventi che guardano avanti, a quello
                          che sarà il dopo coronavirus: la nostra idea è quella di far lavorare le, compatibilmente con quello che possiamo,
                          cercando di far muovere un pochino l' economia». Infine, è in fase di studio anche il rifacimento del teatro Pedrini, un
                          intervento da circa un milione di euro: «i lavori sono già finanziati, ma manca ancora il progetto finale, poi partiremo
                          con la gara d' appalto», conclude Pederzoli.

                                                                Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress: 2013-2019          Pagina 14
[ § 1 5 5 8 3 1 6 1 § ]

                          sabato 21 marzo 2020
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                                                                 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
                                                                      Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)

                          Efficientamento energetico, un bando per i condomini
                          Scadrà a fine maggio e disciplina le procedure per l' assegnazione degli studi

                          «Iniziamo a migliorare l' efficienza energetica dei condomini faentini», l'
                          amministrazione ha recentemente pubblicato un bando per sostenere gli
                          studi per i progetti per contenere gli sprechi di energia per i condomini. L'
                          Unione faentina, con l' adesione al piano d' azione per il clima e l' energia
                          sostenibile, ha assunto l' impegno di ridurre le emissioni di Co2 di almeno
                          il 40% entro il 2030; questo soprattutto attraverso una migliore efficienza
                          energetica e un maggiore impiego di fonti di energia rinnovabili. La
                          manifestazione di interesse pubblicata recentemente (scadenza il 29
                          maggio) disciplina le procedure per l' assegnazione degli studi energetici
                          preliminari per l' individuazione delle migliori soluzioni tecniche e
                          impiantistiche che permettano la riqualificazione energetica dei
                          condomini. «L' intento di questo bando - spiega l' assessore all' ambiente
                          Antonio Bandini (nella foto) - è di far conoscere in quale classe
                          energetica il condominio si trova e quali potrebbero essere gli interventi
                          per poterne migliorare l' efficentamento intervenendo ad esempio su
                          infissi e caloriferi. Come amministrazione per la redazione degli studi ci siamo affidati alla CertiMaC, azienda che
                          opera all' interno dei laboratori di ricerca dell' Enea e ha come partner anche il Cnr; si occupano, tra l' altro, di fornire
                          supporto all' industria delle costruzioni, dell' energia e dell' ambiente. I condomini interessati ad avere una
                          certificazione energetica potranno chiedere di aderire al bando e l' azienda realizzerà lo studio di efficentamento
                          pagato dal nostro plafond». Da ricordare infine che attualmente ancora lo Stato mette a disposizione la possibilità di
                          detrazioni fiscali per adeguare le abitazioni, e quindi anche i condomini, all' efficentamento energetico per una quota
                          parte del 60% del costo. a.v.

                                                                Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress: 2013-2019              Pagina 15
[ § 1 5 5 8 3 1 7 1 § ]

                          sabato 21 marzo 2020
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                                                                Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
                                                                     Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)

                          Produzione di disinfettante: Caviro regala 160 litri di alcol

                          L' emergenza Coronavirus sta impegnando costantemente e
                          quotidianamente tutti gli operatori di Ravenna Farmacie: circa 190
                          addetti, dislocati fra le 16 farmacie aziendali presenti nel territorio
                          ravennate, il magazzino e gli uffici. E tutto il supporto che riescono a
                          ricevere è fondamentale. Come l' aiuto che è arrivato da Caviro, che ha
                          donato 160 litri di alcol, che sarà utilizzato per la produzione, nei
                          laboratori galenici interni, di gel sanificante destinato alla disinfezione
                          delle mani. «Il dono è particolarmente prezioso - ha scritto Bruna
                          Baldassarri (nella foto), presidente di Ravenna Farmacie, in una nota di
                          ringraziamento ufficiale inviata poi alla direzione della Caviro -: vista la
                          difficoltà di approvvigionamento che incontriamo in questo periodo,
                          contattando i nostri consueti fornitori. È una donazione che, favorendo la
                          sanificazione delle farmacie, contribuirà a garantire un servizio prezioso
                          per tutta la cittadinanza, specialmente in questi difficili tempi». «Vorrei
                          ringraziare tutto il personale per lo sforzo che sta compiendo - continua
                          la Baldassarri -: gli operatori stanno fornendo un servizio importantissimo, pur fra molte difficoltà. Mi sento di dire
                          loro di fare sempre molta attenzione, sia mentre sono in servizio che nella vita privata, visto il delicato ruolo che
                          hanno anche come tramite nei confronti dei cittadini. Anche perché questo è un momento cruciale per il progredire
                          della malattia, e occorre usare ogni cautela. E voglio al tempo stesso ringraziare sia chi lavora negli uffici, sia gli
                          operatori del magazzino, che garantiscono un servizio prezioso».

                                                               Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress: 2013-2019          Pagina 16
[ § 1 5 5 8 3 1 6 5 § ]

                          sabato 21 marzo 2020
                          Pagina 47

                                                                 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
                                                                      Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)

                          Pronto il 'Covid hospital' per i malati del virus
                          Il sindaco Davide Ranalli: «Abbiamo detto sì al progetto di Regione e Ausl perchè dobbiamo aiutare chi combatte
                          questo 'nemico invisibile'»

                          «Quando l' emergenza Coronavirus sarà finita, l' ospedale di Lugo tornerà
                          ad essere esattamente com' era prima, forse anche migliore». Lo ha
                          garantito ieri il sindaco di Lugo Davide Ranalli in una diretta video su
                          Facebook in cui ha fatto il punto sulla situazione odierna e sul futuro dell'
                          Ospedale. «Tutti noi abbiamo visto in rete le immagini che ritraevano
                          persone in tuta mimetica davanti al nostro ospedale - ha affermato
                          Ranalli - in realtà quelle persone non sono dell' Esercito come hanno
                          pensato in molti, ma si tratta di volontari della Croce Rossa Italiana messi
                          a presidio dell' ospedale, perché la scelta della Regione e dell' Ausl, fatta
                          insieme alle amministrazioni comunali, è stata quella di riorganizzare il
                          nostro nosocomio e trasformarlo in un 'Covid Hospital', cioè in una
                          struttura che supporterà tutte le azioni di intervento e di cura per i malati
                          di Coronavirus. La presenza di questi volontari dimostra la sicurezza e la
                          serietà del progetto che stiamo portando avanti». Ed in effetti in tanti
                          hanno notato da giovedì la presenza del personale della Croce Rossa in
                          viale Masi, a fare da filtro per chi entra nell' area ospedaliera. Ranalli ha poi fatto il punto sul «perché della scelta di
                          appoggiare Regione e Ausl nel progetto del 'Covid hospital': perché abbiamo a cuore le persone, quelle persone che
                          stanno vivendo la condizione di difficoltà del combattere quello che io ho definito 'il nemico invisibile'. Noi sappiamo
                          benissimo - ha sottolineato ancora il primo cittadino lughese - che questo richiede sforzo, sacrificio, capacità di
                          riorganizzarsi in poco tempo, ma questo è un momento particolare, in cui serve l' aiuto di tutti. C' è però un punto che
                          è imprescindibile e su cui noi amministratori abbiamo insistito con la Regione e l' Ausl: la tutela del personale
                          sanitario. Se si dà vita a un 'ospedale Covid 19' è necessario che il personale sia in condizione di gestire i pazienti
                          con tutta la sicurezza e la garanzia possibile». Tornando ai cambiamenti in atto, il sindaco ha affermat che «in
                          questo momento l' ospedale di Lugo sta conoscendo una riorganizzazione per evitare che ci siano situazioni
                          rischiose tra i pazienti che hanno contratto il Covid 19 e i pazienti che necessitano di cure di altro genere. Per questa
                          ragione è stato scelto di spostare, in questo momento, la parte chirurgica all' ospedale di Faenza, che si farà carico
                          della chirurgia degli ospedali sia di Ravenna che di Lugo; è stata trasferita a Faenza anche tutta la parte relativa alla
                          neonatalità e alla pediatria, mantenendo comunque una serie di servizi di accompagnamento al parto, ma tutto
                          quello che può essere in qualche modo rischioso per le pazienti e per i bambini sarà trattato a Faenza».

                                                                Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress: 2013-2019             Pagina 17
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                          sabato 21 marzo 2020

                                                               Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
                                                                    Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)

                          A restare a Lugo saranno l' Hospice e l' oncologia, servizi che, ha sottolineato Ranalli, «hanno caratterizzato
                          storicamente il nostro ospedale e che sono servizi di prossimità che i cittadini devono avere a disposizione. Il Pronto
                          Soccorso non verrà chiuso, anzi verrà rinforzato per migliorarlo anche in vista del 'dopo Covid'. Dunque non ci sarà
                          uno smantellamento dell' ospedale di Lugo: questa riorganizzazione terminerà con la fine del Covid, e ci saranno tra l'
                          altro ulteriori investimenti resi possibili dal riconoscimento della nostra consapevole disponibilità». Lorenza
                          Montanari.

                                                              Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress: 2013-2019           Pagina 18
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                                                                      Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)

                          Il punto sanitario

                          All' ospedale sono settanta i pazienti ricoverati per il virus
                          Dieci in Terapia intensiva, 215 in quarantena, 140 in isolamento domiciliare. Riorganizzati i reparti per far spazio ai
                          malati di Covid-19

                          Sebbene ci si possa aspettare che le misure sociali messe in atto, anche
                          sul territorio di Ravenna, per il contenimento del coronavirus inizino a
                          dare i loro effetti, soprattutto se saremo molto rigidi nella loro
                          applicazione, nell' attuale fase la diffusione della patologia continua a
                          crescere, facendo aumentare anche il numero di pazienti ricoverati e di
                          quelli in terapia intensiva. Attualmente, all' Ospedale di Ravenna, sono
                          ricoverate circa 70 persone con diagnosi accertata di coronavirus, delle
                          quali 10 in terapia intensiva. La dotazione di 20 posti letto nel reparto di
                          Malattie Infettive del 'Santa Maria delle Croci' è stata 'ampliata'
                          attraverso l' utilizzo, ovviamente applicando tutte le misure necessarie
                          per quanto riguarda l' isolamento, per la sicurezza di pazienti ed
                          operatori, degli spazi delle pneumologia, e l' attivazione di spazi di
                          'degenza Covid' realizzati al quarto e quinto piano dei reparti chirurgici.
                          Questo è stato possibile grazie alla limitazione dell' attività ospedaliera
                          non urgente e alla riconversione oltre che degli spazi, anche delle relative
                          risorse di personale, potenziate e implementate dai professionisti delle altre discipline, che hanno risposto
                          affermativamente alla richiesta di collaborazione. Per quanto riguarda la terapia intensiva, una prima misura consiste
                          nel trasferimento dei pazienti non affetti da Covid 19 presso la rianimazione di Faenza. Nel caso in cui le necessità di
                          alta intensità di cura per pazienti positivi obblighi all' utilizzo di tale reparto, quale disposizione ulteriore, saranno
                          messi in campo anche posti letto delle sale operatorie dei vari presidi ospedalieri. Contestualmente sono state
                          avviate le procedure, già illustrate qualche giorno fa, per la predisposizione di un 'Covid Hospital' a Lugo, dove sono
                          attivabili in tempi rapidissimi molti posti letto (servizio a pagina 19). In questo modo si potrà arrivare a circa 400 posti
                          letto di ricovero dedicati alla covid 19, e ad ulteriori 38 di terapia intensiva, come da parametri previsti nelle linee
                          guida. Va ricordato che la maggior parte dei pazienti, oltre 140, è a domicilio (poiché si tratta di pazienti con sintomi
                          assenti o molto lievi) e che resta di particolare importanza il rispetto dell' isolamento domiciliare, oltre che per loro,
                          per tutte le persone in quarantena, che in provincia sono 215.

                                                                Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress: 2013-2019             Pagina 19
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                                                                      Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)

                          Contagiati durante la settimana bianca
                          Erano andati a sciare in Trentino, lì hanno avuto contatti con dei lombardi. Maria Cecilia hospital: un nuovo decesso e
                          tre operatori positivi

                          Aumentano i contagi e purtroppo anche i morti. Un altro paziente
                          ricoverato al Maria Cecilia hospital di Cotignola non ce l' ha fatta: si tratta
                          di Ildebrando Sacchi, 79 anni, residente nel Piacentino. L' uomo era stato
                          uno dei primi due casi di positività riscontrati dalla struttura e comunicati
                          lo scorso 7 marzo: purtroppo nessuno dei due ce l' ha fatta, perché
                          anche l' altro - un parmigiano di 92 anni - è morto nei giorni scorsi. «Il 19
                          marzo presso la suddetta struttura è deceduto, per una concomitanza di
                          gravi patologie pregresse, un paziente di anni 79, con quadro clinico
                          estremamente compromesso fin dal momento del ricovero, cui era stata
                          accertata nei giorni scorsi anche la positività al virus Covid-19 - scrive il
                          Maria Cecilia hospital in una nota -. Il paziente era stato trasferito da un
                          altro ospedale, in data 15 febbraio 2020, per essere sottoposto a un
                          delicato intervento neurochirurgico di asportazione di un meningioma
                          cerebrale. Nella notte del 6 marzo, a seguito di un episodio di dispnea
                          associato a picco febbrile, il paziente è stato sottoposto al tampone, che
                          ne ha accertato la positività a Covid-19». Da allora l' uomo era stato separato dagli altri pazienti. Ieri, inoltre, il Maria
                          Cecilia hospital ha comunicato che altri tre operatori sono risultati positivi al virus «a seguito di accertamenti in via
                          precauzionale su personale che presentava sintomatologie sospette», come scrive l' ospedale privato, che aggiunge
                          poi che «erano già stati posti in isolamento preventivo presso la loro abitazione e le loro condizioni al momento sono
                          stabili. Si stanno effettuando i necessari controlli sui pazienti e sul personale sanitario entrato in contatto con gli
                          stessi operatori». Col bollettino di ieri salgono quindi a 18 le persone positive al virus e legate al Maria Cecilia
                          hospital: 11 pazienti - tra cui i due decessi -, due medici e cinque operatori. Del resto in tutta la provincia continuano
                          imperterriti a salire i contagi. Ieri si sono registrati 28 nuovi casi, 17 uomini e 11 donne: di questi 8 sono ricoverati, ma
                          nessuno grave, mentre 20 sono in isolamento domiciliare. Venendo ai contagi, due di queste persone hanno
                          contratto il virus perché all' inizio di marzo erano andate in settimana bianca in Trentino, e sulle piste avevano avuto
                          contatti con lombardi. Tra i casi di ieri si registra anche quello di un' adolescente che ha contratto la malattia da un'
                          amica della stessa età. Ieri poi quattro persone sono risultate positive dopo essere state a contatto con utenti di una
                          palestra di Ravenna, la stessa dove già nei giorni scorsi erano emersi diversi contagi: in questo modo salgono a 23
                          coloro che hanno sviluppato la malattia per contatti diretti o indiretti con la struttura. Nel complesso 5 persone si
                          sono ammalate in seguito a spostamenti fuori provincia,

                                                                Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress: 2013-2019              Pagina 20
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                          sabato 21 marzo 2020

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                          e 23 per contatti con casi già noti in precedenza. Venendo ai singoli comuni, 17 dei nuovi casi vivono a Ravenna, 2
                          a Faenza, 4 a Cervia, 1 a Lugo, 3 ad Alfonsine, 1 a Bagnacavallo e 1 a Cotignola. «I casi di coronavirus a Cervia
                          salgono a 25 - commenta il sindaco Massimo Medri -, quattro i nuovi contagi riscontrati oggi. Si tratta di due donne e
                          due uomini di età compresa tra i cinquanta e i sessant' anni. Solo uno di essi è stato ricoverato all' Ospedale di
                          Ravenna». A livello regionale attualmente ci sono 5.968 positivi, di cui 754 aggiuntisi ieri, e 640 morti, di cui 109 solo
                          tra il pomeriggio di giovedì e la mattinata di ieri. Sara Servadei.

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                                                                      Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)

                          il bilancio

                          Ieri 28 nuovi casi in provincia
                          Ecco come sono distribuiti tutti i 213 positivi al Covid-19

                          Dei nuovi 28 casi positivi al Coronavirus, 17 sono uomini e 11 donne. Otto
                          sono ricoverati, sebbene in condizioni non gravi, mentre 20 sono in
                          isolamento domiciliare. Si è purtroppo verificato un ulteriore decesso: un
                          paziente di 79 anni, residente fuori provincia e ricoverato in una struttura
                          privata. Complessivamente, i casi sono 213. 93 a Ravenna 28 a Faenza
                          25 a Cervia 17 a Lugo 5 a Russi 7 ad Alfonsine 5 a Bagnacavallo 8 a
                          Castel Bolognese 3 a Conselice 2 ciascuno per Massa Lombarda, Sant'
                          Agata Santerno e Cotignola 1 ciascuno per Solarolo, Brisighella e Riolo
                          Terme.

                                                                Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress: 2013-2019   Pagina 22
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                                                                      Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)

                          «Pronti a realizzarle noi in cotone: possiamo farne un milione a settimana»
                          L' azienda Pichetti Fustelle, a Solarolo, dal '79 fa packaging per prodotti alimentari, ma è disponibile a riconvertire la
                          produzione per motivi di necessità

                          Pronti a produrre centinaia di migliaia di mascherine a settimana. In
                          cotone o in tnt, il materiale resistente utilizzato anche per tovaglie
                          monouso. Dal 1979 Enzo Pichetti gestisce la sua impresa, la Pichetti
                          Fustelle, a Solarolo. Fa packaging per prodotti alimentari, pizze, dolci,
                          gelati. Nel suo campo è un leader, soprattutto nelle province romagnole,
                          a Ferrara e Bologna. «Se è vero che le mie macchine sono in grado di
                          sfornare un milione di pezzi di imballaggio al mese, per quanto riguarda la
                          produzione di mascherine possiamo arrivare a 1 milione a settimana. Ho
                          quattro macchine che possono lavorare a getto continuo» dice Pichetti
                          «perché qui ci sono delle persone da salvare e noi non ci tiriamo
                          indietro». L' idea di cominciare a produrre mascherine è venuta
                          naturalmente dall' emergenza coronavirus. «Uno dei problemi maggiori
                          per contrastare la diffusione del virus è la mancanza di mascherine
                          protettive. Noi siamo in grado di produrle. Ho mandato una scheda
                          tecnica del mio prodotto a uffici competenti per avere le autorizzazioni a
                          produrne in serie, ma ci vogliono giorni per avere una risposta. Così abbiamo iniziato a farne ugualmente». I primi
                          utilizzatori sono proprio la famiglia Pichetti, tutta impegnata nell' azienda fondata da Enzo 41 anni fa, e i dipendenti.
                          «Ma ne ho regalata qualcuna anche a chi me l' ha chiesta perché non riusciva a trovarne, nemmeno in farmacia». La
                          mascherina Made in Solarolo è prodotta sia in cotone che in tnt, il materiale di particolare consistenza che viene
                          utilizzato per tovaglie e tovaglioli monouso. Nella parte interna può contenere anche un fazzolettino, tipo kleenex.
                          «Non mi interessano i soldi - aggiunge Pichetti - tengo di più alla salute delle persone. Siamo in un periodo di
                          emergenza e ognuno deve fare la propria parte. Io e la mia azienda possiamo contribuire con le mascherine.
                          Abbiamo una capacità produttiva molto elevata e il prezzo singolo può essere molto basso». Il prodotto studiato da
                          questo artigiano è funzionale a essere indossato per ore senza lasciare segni corrosivi sulla pelle. «Ho pensato a
                          una mascherina per le aziende, per chi la deve indossare per ore perché a contatto con i colleghi o i clienti. Proprio il
                          mondo del lavoro è tra quelli che ne ha più bisogno perché giustamente è la sanità a ricevere in via prioritaria le
                          forniture maggiori. Alle imprese possiamo pensare noi, perché non si può fermare il settore produttivo, che deve
                          poter lavorare in sicurezza». Lorenzo Tazzari.

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                                                                Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
                                                                     Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)

                          «Processi fermi fino all' estate? Sarà caos»
                          L' avvocato Carlo Benini, presidente della Camera penale, sul delicato momento della giustizia: «Auspico una ripresa
                          entro maggio»

                          di Andrea Colombari «L' eventuale stop delle udienze fino a maggio o
                          giugno, rappresenterebbe uno scenario ancora gestibile: se invece lo
                          stop dovesse continuare oltre, allora credo sarebbe dura poi riuscire a
                          risolvere il carico di lavoro accumulatosi. Sul momento esatto della
                          ripresa delle udienze, non voglio fare nessuna previsione per non
                          alimentare la schiera dei tuttologi: su questo fronte, che ha a che vedere
                          con la sicurezza sanitaria, è meglio ascoltare le persone che hanno
                          specifica competenza come i virologi». La sospensione delle udienze
                          legata al Covid-19, sarà valida almeno fino al 15 di aprile. Carlo Benini,
                          avvocato penalista di lungo corso oltre che presidente della camera
                          penale della Romagna - associazione che comprende Forlì, Cesena,
                          Lugo, Faenza e Ravenna -, come il resto del suoi colleghi auspica una
                          soluzione dell' emergenza in tempi brevi. Anche se la sua analisi in
                          materia di eventuale accumulo dei processi, si spinge fino a scenari
                          meno rosei. Avvocato Benini, lei in cosa spera? «In una piena ripresa
                          già entro maggio, altrimenti ci troveremo sia noi che i tribunali a dovere fare i conti con un carico di lavoro
                          importante, con tutte le conseguenze che ciò implica. Lo scenario per me diventerebbe catastrofico se dovessimo
                          riprendere le udienze non prima di luglio». Lei ha tanti processi con detenuti: che sta accadendo su questo
                          fronte? «Ne seguo una trentina sparsi tra varie carceri italiane: e per loro i problemi si sono accentuati con la
                          diffusione del Covid-19 tanto che molti direttori di penitenziari hanno sollecitato gli avvocati difensori a non
                          abbandonare i loro assistiti proprio ora visto che nemmeno i familiari possono andare a trovarli». I legali possono
                          dunque continuare con le visite? «Come tutti gli altri cittadini, siamo ligi nel rispetto del decreto ministeriale che
                          per ragioni di salute pubblica impedisce la piena libertà di movimento: ma ci sono situazioni per le quali è meglio
                          andare di persona e contribuire magari a evitare rivolte come quelle verificatesi nei giorni scorsi in alcune carceri. Di
                          recente sono stati pubblicati i nomi dei detenuti morti in quelle circostanze: mi preme sottolineare che non sono
                          persone di serie B e che in generale incombe un problema di sovraffollamento carcerario con conseguente
                          accentuata promiscuità».

                                                               Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress: 2013-2019            Pagina 24
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                          sabato 21 marzo 2020

                                                                    Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
                                                                         Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)

                          Che significa questo in tempo di emergenza sanitaria? «Che se per caso all' interno di un carcere, qualcuno
                          importasse il Covid-19, allora nel breve il contagio si estenderebbe a un alto numero di detenuti. Una tragedia
                          insomma, con conseguenti problemi sanitari e non solo: perché per piantonare un ammalato in ospedale, occorrono
                          otto agenti a darsi il cambio. Un numero proibitivo alla luce anche della carenza cronica degli organici». Soluzioni?
                          «L' unione delle camere penali italiane, alla quale aderiamo, ha già sollecitato il ministero per un' applicazione più
                          ampia della detenzione domiciliare. Giusto mercoledì scorso, uno specifico provvedimento ha stabilito che fino a un
                          residuo pena di 18 mesi, si può accedere ai domiciliari con braccialetto elettronico; mentre sotto i 6 mesi, si potranno
                          avere i domiciliari senza braccialetto. Ma ritengo sia una goccia nel mare: sono pochi i detenuti che ne possono
                          beneficiare; inoltre non ci sono abbastanza braccialetti per tutti». Che ne pensa del carcere di Ravenna? «Che è
                          sovraffollato al pari di tante altre case circondariali, anche se devo dire che è una realtà assolutamente positiva,
                          caratterizzata da una buona gestione: stanno cercando di fare tutto ciò che è possibile fare. In un certo senso, è un'
                          isola felice». Con voi avvocati, quali misure hanno adottato per contrastare il Covid-19? «Entriamo
                          scaglionati, uno alla volta, con mascherina e guanti, muniti anche di autocertificazione. Inoltre ci misurano la
                          temperatura». Giusto mercoledì scorso proprio in carcere, è stata celebrata la prima udienza di convalida di
                          un arresto mai tenuta a Ravenna in videoconferenza: non pensa che questo strumento potrebbe
                          alleggerire l' attuale stop dei processi? «Sì, a patto che sia chiaro che si tratta di un sistema estemporaneo
                          adottato in ragione di un' urgenza. E che un domani non dovrà essere considerato un precedente per svilire il
                          processo penale. In definitiva, se ora servisse a evitare l' afflusso di persone in tribunale, ben venga: ma dovrà essere
                          solo una soluzione momentanea». Senza processi in corso, che fa un avvocato penalista? «Prosegue l' attività
                          di formazione professionale o intraprende quelle letture che con le udienze si erano trascurate e che prima dello
                          stop da Covid-19, si erano lasciate alle sole tre settimane di sospensione estiva delle attività. Si impegna poi a
                          smaltire l' arretrato e, nel caso si profilino all'

                                                                   Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress: 2013-2019        Pagina 25
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                          sabato 21 marzo 2020

                                                              Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
                                                                   Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)

                          orizzonte processi complessi, ne approfitta per prepararli al meglio. C' è infine lo studio che chiaramente è ora
                          chiuso al pubblico anche se qualcuno di noi c' è sempre: facciamo i turni, uno per volta, poi disinfettiamo per una
                          sicurezza completa».

                                                             Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress: 2013-2019        Pagina 26
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                          sabato 21 marzo 2020
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                                                             Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
                                                                  Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)

                          Federcaccia

                          Donati 12.500 euro per gli ospedali

                          La Federcaccia ravennate ha donato 12.500 euro all' Ausl Romagna in
                          favore degli ospedali Santa Maria delle Croci di Ravenna e Umberto I di
                          Lugo come contributo all' emergenza sanitaria in corso. La sezione
                          provinciale ringrazia e rende merito alle sue sezioni comunali di
                          Alfonsine, Bagnacavallo, Brisighella, Casola Valsenio, Castelbolognese,
                          Cervia, Conselice, Cotignola, Fusignano, Lugo, Massalombarda, Ravenna,
                          Riolo Terme, Russi e Solarolo che hanno consentito di raccogliere la
                          somma. «La donazione rientra in una più ampia iniziativa della
                          Federazione Italiana della Caccia che, come in altre occasioni, ha
                          risposto immediatamente all' emergenza coronavirus con grande
                          generosità. L' associazione ha messo a disposizione solo per l' Emilia
                          Romagna 108mila euro a favore delle strutture sanitarie e del personale
                          medico, infermieristico e volontario. L' impegno non si ferma, presenti
                          sempre».

                                                            Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress: 2013-2019   Pagina 27
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                          sabato 21 marzo 2020
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                                                           Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola)
                                                                     Corriere di Romagna (ed. Ravenna)

                          Commercio, a rischio tutto il settore «Tutelare le partite iva e i dipendenti»
                          Venturi: «Chiesti ai sindaci accorgimenti speciali sulle tasse per l' occupazione suolo pubblico e per i rifiuti»

                                                                                                                                MICHELE DONATI

                          FAENZA Le associazioni di categoria lanciano un grido di allarme: l' emergenza
                          sanitaria va risolta il prima possibile con tutti i mezzi a disposizione, ma allo
                          stesso tempo è necessario pensare fin da subito a come garantire la
                          sopravvivenza del sistema economico. «Perla maggior parte delle imprese
                          attive nel mondo del commercio la situazione è drammatica - afferma
                          Francesco Carugati, direttore generale di Ascom - e soprattutto per le attività di
                          vendita al dettaglio e i pubblici esercizi. Deve essere messa al centro dell'
                          attenzione la sopravvivenza delle imprese». MISURE INSUFFICIENTI Carugati
                          giudica come insufficienti le misure economiche varate dal governo in questi
                          giorni: «L' intervento dello Stato - dice - è troppo ridotto rispetto a quanto
                          necessario, gli aiuti vanno studiati nei minimi dettagli. Molte delle nostre
                          categorie sono per sino tagliate fuori dall' irrisorio contributo di 600 euro che è
                          stato stanziato, e tante altre imprese ricadono solo in scarsa misura nei
                          provvedimenti presi. Le piccole partite iva vanno tutelate al pari del personale
                          dipendente. Non serve solo una moratoria, è necessario riformulare le tariffe
                          dei servizi: imposte su immobili, Tari, occupazione del suolo pubblico».
                          Insomma, dopo la sanità pubblica il tema fondamentale «è la tenuta dell' economia. Tutti facciano la loro parte».
                          TASSE DA TAGLIARE La posizione di Ascom è sostanzialmente sovrapponibile a quella di Confesercenti: «Il decreto
                          "Cura Italia" - commenta Chiara Venturi, referente di Confesercenti Faenza - dà alcune risposte che però sono ancora
                          incomplete, purtroppo le risorse stanziate non sono sufficienti. Stiamo già usando alcuni strumenti come la cassa
                          integrazione. Ci stiamo confrontando con le amministrazioni locali domandando a ciascuno di fare la propria parte,
                          gli enti pubblici devono compiere uno sforzo. Abbiamo chiesto ai sindaci della provincia di aprire per alcune
                          categorie una riflessione sulle tasse di occupazione del suolo pubblico e la tassa sui rifiuti, argomenti che
                          coinvolgono da vicino gli ambulanti ma anche i pubblici esercizi con aree esterne». Un altro aspetto da prendere in
                          considerazione è quello della vendita su piattaforme online, che rischia di mettere ulteriormente in ginocchio il
                          mondo dei negozi: «Giunti a questo punto - ipotizza Venturi - forse sarebbe meglio se ci fermassimo tutti, tranne
                          naturalmente chi si occupa dei beni di prima necessità». Il momento più temuto è però quello che arriverà una volta
                          terminata la pandemia: «Temiamo che saranno

                                                                Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress: 2013-2019             Pagina 28
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                          sabato 21 marzo 2020

                                                         Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola)
                                                                   Corriere di Romagna (ed. Ravenna)

                          in diversi a non farcela - chiosa Venturi - a cominciare dalle aziende che già da prima si trovavano in difficoltà.
                          Sapremo rimboccarci le maniche quando sarà ora di ripartire, ma più questo giorno si allontana più saranno le
                          imprese in crisi».

                                                              Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress: 2013-2019         Pagina 29
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                          sabato 21 marzo 2020
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                                                            Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola)
                                                                      Corriere di Romagna (ed. Ravenna)

                          «Macchine già pronte per realizzare un milione di mascherine a settimana»
                          L' imprenditore: «Purtroppo la burocrazia frena la produzione. Intanto le regalo a chi conosco»

                          SOLAROLO «Noi siamo pronti per avviare a livello industriale la produzione di
                          mascherine sanitarie e anche altri articoli per proteggersi dal coronavirus.
                          Siamo in grado di rifornire tutta Italia». A parlare è Enzo Pichetti della "Pichetti
                          Fustelle", imprenditore romagnolo fondatore, nel 1978, di un' azienda leader per
                          la progettazione e realizzazione in cartotecnica di vari prodotti. «Sono dotato di
                          macchinari all' avanguardia adatti anche ad unaproduzione massiccia: 1 milione
                          di mascherine a settimana. In questi giorni ho già sperimentato la creazione di
                          diversi presidi sanitari. Di mascherine ne ho già fatte parecchie che regalo a chi
                          conosco. Per commercializzarle però sono necessarie autorizzazioni da parte
                          degli organi preposti: «Già richieste - afferma Pi chetti - ma che nonostante l'
                          emergenza non sono così veloci e facili da ottenere». LA BUROCRAZIA
                          Insomma mentre da più parti si reclamala necessità urgente di Dpi (Dispositivi di
                          protezione individuale), in ospedali, aziende, uffici e negozi la burocrazia ci
                          mette del suo a frenarne la fabbricazione e distribuzione capillari. Già a regime,
                          autorizzate, la " Pichetti Fustelle" ha invece i componenti per le visiere di medici
                          e infermieri nei reparti ospedalieri a rischio contagio: «In questo caso - continua
                          l' imprenditore-si tratta di un lavoro conto terzi per un' altra ditta che ha ottenuto tutti i permessi». Le mascherine che
                          Pichetti regala sono in Tnt (Tessuto non tessuto) certificato quale prodotto fibroso industriale ottenuto con
                          procedimenti diversi dalla tessitura e dalla maglieria, realizzato artificialmente, idoneo a creazioni idrorepellenti e
                          resistenti a temperature elevate. Morbido e non abrasivo il Tnt serve già per realizzare abbigliamento medico, camici
                          chirurgici sterili per sale operatorie, mascherine cuffie e copriscarpe. Il materiale in pratica ha già la capacità
                          idrorepellenti e di tenuta dell' aerosol con cui si diffonde il Covid-19.

                                                                 Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress: 2013-2019           Pagina 30
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                          sabato 21 marzo 2020
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                                                           Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola)
                                                                    Corriere di Romagna (ed. Ravenna)

                          Bcc, 120.000 euro per potenziare le strutture sanitarie locali
                          Ricci: «Con questa donazione rafforziamo il nostro impegno per la comunità»

                          FAENZA «Lo abbiamo sempre fatto, a maggiore ragione in questa situazione di
                          emergenza. La sanità pubblica è uno dei settori che la banca sostiene
                          attraverso la destinazione di risorse dal plafond di beneficenza che
                          annualmente l' assemblea dei soci mette a disposizione del territorio. Con
                          questa donazione rafforziamo il nostro impegno per la comunità». Il presidente
                          de La Bcc, Secondo Ricci, commenta, con queste parole, la donazione per un
                          importo di 120.000 euro che consentirà l' acquisto di strumentazione sanitaria
                          per il potenziamento dei servizi che le Ausl della Romagna e di Imola sono
                          chiamate ad erogare per fronteggiare l' emergenza sanitaria collegata al
                          Coronavirus. La banca ha disposto donazioni a favore della Ausl della Romagna
                          di 90.000 euro per incrementare la dotazione tecnologica degli ospedali di
                          Ravenna e Forlì, e di 30.000 euro a favore dell' Ausl di Imola. La Bcc promuove
                          inoltre Secondo Ricci presso soci, clienti e dipendenti una iniziativa nazionale di
                          solidarietà denominata "#Terapie intensive contro il virus. Le Bcc e le Cr ci
                          sono", coordinata da Federcasse in collaborazione con il ministero della Salute.
                          I soci e i clienti potranno donare sul conto corrente intestato a Iccrea banca,
                          iban IT 84W 080000 3200000 800032006, effettuando le disposizioni direttamente dai canali di home banking.
                          «Queste iniziative di solidarietà si aggiungono al sostegno concreto che la banca sta dando alle famiglie e alle
                          imprese del territorio - si riferisce inoltre dall' istituto di credito - per fronteggiare gli impatti economici e sociali
                          collegati alla emergenza Covid-19 attraverso specifici interventi di sospensione delle rate dei mutui e nuovi
                          finanziamenti per #ripartireinsieme». «Siamo davvero grati a La Bcc per questa donazione -ha detto il direttore
                          generale dell' Ausl di Imola Andrea Rossi, ringraziando l' intero consiglio di amministrazione e i soci della banca - in
                          un momento in cui è particolarmente importante per la nostra azienda avere risorse a disposizione per fronteggiare
                          un' emergenza drammatica per la popolazione e per il sistema sanitario locale. Tutti gli operatori dell' azienda, dal
                          primo all' ultimo, si stanno impegnando allo stremo per garantire la miglior assistenza possibile ai nostri cittadini. La
                          vicinanza che questi gesti di generosità ci dimostrano concretamente è per noi tutti fonte di grande motivazione».

                                                               Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress: 2013-2019             Pagina 31
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                          sabato 21 marzo 2020
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                                                         Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola)
                                                                   Corriere di Romagna (ed. Ravenna)

                          Telefonate a tutti i riolesi over 75

                          RIOLO TERME A partire da ieri pomeriggio, il sindaco Alfonso Nicolardi e la
                          giunta comunale di Riolo Terme contatteranno telefonicamente, una ad una, le
                          persone over 75 di Riolo Terme per verificare che stiano bene, abbiano la
                          disponibilità dei servizi necessari ed abbiano ben compreso la gravità del
                          periodo che stiamo vivendo. «Soprattutto le persone anziane e a volte sole,
                          hanno bisogno di sentire la vicinanza delle istituzioni e di un' intera comunità
                          che sta pensando e vuole prendersi cura di loro - dice in proposito il primo
                          cittadino riolese -. Cercheremo di fare capire loro che devono uscire di casa il
                          meno possibile. Oggi è certamente un sacrificio stare in casa, ma si lega
                          direttamente alla speranza di ritornare a quella "normalità" che manca così
                          tanto, a tutti noi».

                                                              Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress: 2013-2019   Pagina 32
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                          sabato 21 marzo 2020
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                                                           Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola)
                                                                    Corriere di Romagna (ed. Ravenna)

                          Ieri l'addio ad Arturo Mariani Faenza piange la sua seconda vittima

                          FAENZA Si sono svolti ieri mattina (senza alcun tipo di cerimonia pubblica né
                          privata, come da disposizioni disposte già da giorni per il trattamento di questi
                          casi) i funerali di Arturo Mariani, detto Bruno (nella foto), l'88enne di Faenza che
                          era deceduto all'ospedale manfredo dove era ricoverato da qualche giorno nel
                          reparto di medicina d'urgenza. Trasferito attorno alle 10.30 di ieri dalla camera
                          mortuaria dell'ospedale verso il cimitero dell'Osservanza , qui si è proceduto
                          con la cremazione. Se ne sono occupate le Onoranze Funebri Gamberini di
                          Faenza. L'anziano era stato rinvenuto esanime a terra domenica scorsa nella
                          sua abitazione di via Cavour, in pieno centro a Faenza. Alle prese con un quadro
                          clinico segnato da gravi e pregresse patologie, mentresi trovavain ospedale le
                          sue condizioni di salute si sono ulteriormente aggravate. La difficoltà
                          respiratoria aveva subito fatto pensare che potesse essere stato colpito dal
                          coronavirus. Per questo il personale edico aveva effettuato un tampone il cui
                          esito aveva poi dato esito positivo. Non c'era stato nemmeno il tempo per
                          trasferirlo come da protocollo all'ospedale di Ravenna, che è dotato del reparto
                          di Malattie infettive; mercoledì l'88enne è deceduto. Vedovo, lascia la figlia
                          Cristina. È il secondo faentino scomparso a causa del coronavirus. Domenica scorsa era deceduto il 74enne Adriano
                          Belletti.

                                                               Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress: 2013-2019     Pagina 33
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                          sabato 21 marzo 2020
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                                                            Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola)
                                                                      Corriere di Romagna (ed. Ravenna)

                          È boom di contatti per i corsi di ginnastica on line targati Uisp
                          Le tre pagine Facebook sono state contattate da oltre 25mila persone Nuovi corsi dal 23 marzo

                          IMOLA Oltre 25mila visualizzazioni, esattamente 25.160 di cui 22.990 sulle tre
                          pagine Facebook Uisp Faenza -Imola, SportUp e Impianto Ortignola, e 2.170 sui
                          due siti internet Uisp Faenza -Imola e Impianto Ortignola. Una media di 3.594
                          visualizzazioni per ciascuno dei sette video pubblicati fra giovedì 12 e
                          mercoledì 19 marzo. È il bilancio della prima settimana di #losportrestaacasa-
                          Ginnastica a distanza, l' iniziativa del comitato territoriale di Imola e Faenza
                          della Uisp, della società SportUp e del complesso sportivo "Enrico Gualandi" per
                          tenere compagnia ai propri tesserati anche nei giorni di chiusura dell' impianto e
                          di sospensione dell' attività a causa dell' emergenza coronavirus, proponendo
                          loro esercizi per mantenersi in allenamento anche a casa ogni giorno differenti.
                          E sercizi/circuiti per le braccia, le anche, i piedi e gli addominali, ginnastica per la
                          terza età e hatha yoga gli argomenti delle prime sette "lezioni". Una palestra
                          virtuale aperta di sicuro fino al 3 aprile e che sarà ampliata lunedì prossimo con
                          iniziative il fase di definizione. «Non possiamo che essere contenti per il
                          riscontro che stiamo ricevendo dai nostri tesserati, ma non solo - commentano
                          Dino Battilani, presidente del comitato territoriale di Imola e Faenza della Uisp, e
                          Paola Lanzon, presidente di SportUp -. Questo dimostra il desiderio forte di mantenere un contatto e un rapporto fra
                          le persone, e una voglia altrettanto forte di condividere assieme la nostra passione comune per l' attività fisica e il
                          benessere». Insomma, «in un momento come questo, difficilissimo e profondamente triste per ciò che sta
                          succedendo in Lombardia, nel circondario e in Emilia-Romagna, dobbiamo cercare di reagire attraverso ogni mezzo
                          a nostra disposizione - aggiungono Battilani e Lanzon -, e lo sport "si mette a servizio" per rinforzare i rapporti,
                          nonostante l' impossibilità del contatto fisico, e il desiderio di resistere e combattere insieme».

                                                                 Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress: 2013-2019        Pagina 34
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