Unione della Romagna Faentina - domenica, 22 marzo 2020
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Unione della Romagna Faentina
domenica, 22 marzo 2020
Prime Pagine
22/03/2020 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) - Interna 4
Prima pagina del 22/03/2020
22/03/2020 Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola) 5
Prima pagina del 22/03/2020
22/03/2020 Il Sole 24 Ore 6
Prima pagina del 22/03/2020
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
22/03/2020 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 43 7
Prima pagina
22/03/2020 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 44 8
Malavolti: 'La mia battaglia contro il Covid-19'
22/03/2020 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 44 9
Dopolavoro ferroviario Diversi casi collegati
22/03/2020 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 45 10
Messe e preghiere in rete «Stiamo vicini ai fedeli»
22/03/2020 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 45 12
Trovato senza vita lungo la pista ciclopedonale
22/03/2020 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 30 13
Faenza, medico contagiato: 70 tamponi
22/03/2020 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 31 15
Morta una paziente di 85 anni Altri 18 casi legati alla palestra
22/03/2020 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 31 17
Stavolta ci sono più donne
22/03/2020 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 50 18
«Un nuovo romanzo e tempo per pensare»
22/03/2020 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 55 20
Rinviato il 'Giro per Dante', annullato il 'Rally di Romagna'
22/03/2020 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 69 21
FAENZA, NOVE VIGNE ANTI PERONOSPORA
Corriere di Romagna (ed. Ravenna)
22/03/2020 Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola) Pagina 13 22
Rocambolesco rientro dal Messico «Ora siamo in quarantena a casa»
22/03/2020 Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola) Pagina 13 24
Faentino 72enne ucciso da un malore mentre è in bici
22/03/2020 Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola) Pagina 13 25
«RESTATE TUTTI A CASA»
22/03/2020 Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola) Pagina 28 MICHELE DONATI 26
Spesa e medicine a domicilio consegnate dai volontari della Cri22/03/2020 Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola) Pagina 28 28 Riolo, consegna a casa dei libri lasciati a scuola 22/03/2020 Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola) Pagina 28 29 Al suono della campana tutti a cantare dai balconi 22/03/2020 Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola) Pagina 28 30 La scomparsa del partigiano Cavallari 22/03/2020 Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola) Pagina 3 31 Fantino del Palio dal letto dell' ospedale implora: «State a casa» 22/03/2020 Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola) Pagina 17 VINCENZO BENINI 33 «La mia resta una bella carriera anche se dovessi saltare Tokyo» 22/03/2020 Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola) Pagina 26 35 FAENZA Pubblica Amministrazione ed Enti Locali 22/03/2020 Il Sole 24 Ore Pagina 5 Antonio LongoAntonio Martino 36 Donazioni allo Stato, deduzione senza limiti 22/03/2020 Il Sole 24 Ore Pagina 8 Gianni Trovati 38 Comuni, rischio buco da almeno 3 miliardi
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domenica 22 marzo 2020
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) - Interna
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domenica 22 marzo 2020
Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola)
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domenica 22 marzo 2020
Il Sole 24 Ore
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domenica 22 marzo 2020
Pagina 43
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
Prima pagina
Prima pagina Faenza Lugo
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domenica 22 marzo 2020
Pagina 44
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
Malavolti: 'La mia battaglia contro il Covid-19'
Il cavaliere scrive al sindaco: «Sono in ospedale ma sto bene. Chiedo a tutti di restare a casa. Non mettiamo a rischio
l' intero sistema»
A lanciare un appello ai suoi concittadini, chiedendo di stare in casa, è un
nome molto conosciuto a Faenza e che, in questi giorni, si trova
ricoverato in ospedale perché colpito dal Coronavirus. Cristian Malavolti,
che molti appassionati di Palio conoscono (ha vinto la Bigorda d' oro nell'
anno 2000), è ricoverato a Ravenna, le sue condizioni sono buone e a
breve tornerà a casa per finire la quarantena. Ha affidato il suo
messaggio al sindaco Giovanni Malpezzi. «Col consenso dell' interessato
- scrive -, ritengo bello e opportuno condividere con voi questa toccante
testimonianza. Nel fargli di cuore i migliori auguri di tornare presto a
casa, invito tutti voi a riflettere sulle sue parole». Questa la lettera: «Ciao
Giovanni,sono Cristian Malavolti... purtroppo la gente non capisce fino in
fondo quello che sta succedendo intorno e in mezzo a noi. Ci sono
giovani e meno giovani che tutt' ora trasgrediscono alle poche regole
imposte per uscire a farsi giri inutili senza pensare che così mettono in
rischio l' intero sistema... rischiando di farlo collassare ogni volta... ci
sono persone invece che devono lavorare per forza e per senso di responsabilità per garantire i servizi primari. Io ad
esempio in Tim ho lavorato fino a martedì stando attento a tutto ma felice di poter mantenere in contatto le persone
... per non parlare di tutti quegli angeli del sistema sanitario che per stipendi ridicoli sono lì in prima linea, col sorriso,
pronti a farti coraggio e ad assisterti facendo turni massacranti per garantire che tutti possano continuare a vivere.
La gente che fino a ieri ha criticato il sistema sanitario dovrebbe chiedere scusa, non ci sono battaglie politiche che
tengano ma solo impulsi individuali che portano persone speciali a fare quello per cui sono votati ... aiutare il
prossimo, persone che non conoscono e che non vedranno neanche mai più probabilmente». Continua: «Io sto
combattendo la mia battaglia e grazie a loro la sto vincendo, sono ricoverato a Ravenna e positivo al Covid-19, le mie
condizioni ora sono buone e a giorni tornerò a Faenza a finire la quarantena in via domiciliare. Questo messaggio è
per esporre la mia preoccupazione verso chi ancora non capisce e vive con leggerezza, per ringraziare tutti quelli
che lavorano affinché passi questa pandemia e per ringraziare anche lei per il lavoro di informazione che sta
facendo. Andrà tutto bene e ce la faremo».
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domenica 22 marzo 2020
Pagina 44
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
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L' emergenza Covid-19
Dopolavoro ferroviario Diversi casi collegati
«Effettuata l' indagine per capire i possibili contatti. La struttura chiusa da giorni per il decreto del Governo»
C' è un collegamento tra almeno tre casi di contagio da Covid-19 in città.
Il 74enne faentino ricoverato per alcuni accertamenti diagnostici all'
ospedale di Forlì e lì deceduto la mattina del 15 marzo dopo essere stato
trasferito nel reparto di malattie infettive per essere risultato positivo al
contagio da coronavirus e l' ex insegnante faentino, 88enne, anche lui
deceduto nei giorni scorsi trovato in casa e risultato positivo al
Coronavirus. A questi due casi si aggiunge almeno un altro caso, sempre
di un anziano trasportato a Ravenna in ospedale. A legare tutti e tre
questi casi secondo l' indagine svolta dall' ufficio di igiene pubblica per
tracciare i contatti e le frequentazioni è un unico locale. Si tratta dello
storico circolo del Dopolavoro ferroviario di Faenza, in via Cavour. Le
autorità sanitarie e le istituzioni locali già diversi giorni fa, nel momento in
cui sono venuti a conoscenza del possibile focolaio, hanno preso le
necessarie precauzioni Il locale ormai da settimane, come altri era stato
chiuso, ma è ovvio che quello potesse essere uno dei possibili focolai di
contagio, anche per la grande affluenza di persone che lo frequentano e si ritrovano nei tantissimi locali nel grande
stabile tra il parcheggio di via Cavour e via Santa Maria dell' Angelo. Il dopolavoro, come è noto in città, infatti oltre ad
a offrire alcune sale dove i 'vecchi' ferrovieri si ritrovano a giocare a carte o comunque a passare il tempo ospita poi
tante associazioni sportive e culturali. «Dopo i primi casi - dice il sindaco Giovanni Malpezzi, ovviamente attento a
non violare la privacy delle persone - e aver effettuato il 'tracing contact' cioè l' indagine per capire i possibili contatti
avuti da persone risultate positive, siamo stati messi al corrente. I locali però a quel punto erano già stati chiusi per
effetto dei primi decreti che stabilivano la chiusura dei luoghi di aggregazione».
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domenica 22 marzo 2020
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Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
Messe e preghiere in rete «Stiamo vicini ai fedeli»
Hanno grande seguito le liturgie di don Tiziano Zoli e di monsignor Vittorio Santandrea. E le letture del Vangelo
viaggiano attraverso i social
di Antonio Veca Dirette Facebook, registrazioni o dirette televisive,
catechesi e 'briciole' per affrontare i momenti difficili. La Fede al tempo
del Covid-19 usa le 'armi' del digitale per raggiungere tanti fedeli e non
solo delle parrocchie di appartenenza. Se il mondo della didattica
scolastica pian-piano sta tentando di offrire lezioni on-line e il mondo del
lavoro si è scoperto smart-working, la chiesa ha messo subito in campo
le risorse digitali per dare la possibilità ai fedeli di seguire le messe
soprattutto in prossimità dei riti pasquali che quest' anno forse per la
prima volta in assoluto nella storia del cattolicesimo povranno essere
seguiti solo attraverso lo schermo. Così i parroci tecnologicamente più
avanzati con l' avallo della decisione della conferenza episcopale, hanno
tirato fuori cellulari, telecamere e hanno allestito piccole stazioni
emittenti. È ad esempio il caso del parroco di Solarolo, don Tiziano Zoli,
'Dontizio' per i tanti amici, responsabile regionale della pastorale viaggi e
pellegrinaggi che sin da subito, avvezzo alle tecnologie ha iniziato a
celebrare le messe senza fedeli dal Santuario della Madonna della Salute. Da qui ogni domenica Don Tiziano
diffonde alle 10 la sua messa con diretta facebook all' indirizzo https://it-
it.facebook.com/madonnadellasalutesolarolo. Ma don Tiziano non si è fermato qui. Ha creato una rete con i
parrocchiani che hanno chiesto di iscriversi al gruppo e ogni giorno invia loro una 'briciola', ossia un estratto di una
lettura del vangelo. E il sabato ogni fedele viene raggiunto dalla traccia della preghiera domenicale in famiglia (oltre
che avere a disposizione il classico 'foglietto' per seguire la messa). «Ci stiamo rendendo conto - spiega don Tiziano
Zoli - che il web ci sta dando una grande mano in questo momento difficile per tutti. Il rapporto del parroco,
soprattutto in piccoli contesti è importantissimo e un po' i fedeli sentono questo aspetto delle limitazioni. Siamo
corsi ai ripari e abbiamo iniziato a instaurare un rapporto con loro, anche con persone non giovanissime che con l'
aiuto di figli o nipoti possono seguire la Santa Messa in diretta. Ho ricevuto tante richieste di adesione e a ognuno ho
spiegato come fare per collegarsi. Non solo parrocchiani della nostra zona ma anche tanti faentini e fedeli da Milano
e Taranto, giusto per dare un' idea della potenzialità della rete». Da due domenica a questa parte anche il Duomo si è
attrezzato e così il vescovo, Mario Toso, alle 11 trasmetterà anche oggi in diretta la messa che può essere seguita
sul canale 210 del digitale terrestre. Anche un altro sacerdote si è affidato alla potenza di internet. Si tratta di
monsignor Vittorio Santandrea (foto), di Pieve Cesato che da oggi trasmetterà la sua prima funzione religiosa
attraverso il canale You Tube all' indirizzo.
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domenica 22 marzo 2020
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
«Abbiamo iniziato - spiega don Vittorio - anche a fare la catechesi 2.0 per mantenere i contatti con i ragazzi della
prima comunione e della cresima mentre le insegnanti del nido d' infanzia e della scuola materna don Bosco, sempre
di Pieve Cesato, inviano tutti i giorni piccole letture e laboratori creativi».
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domenica 22 marzo 2020
Pagina 45
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
Via Boaria
Trovato senza vita lungo la pista ciclopedonale
È stato verosimilmente un malore la causa della morte dell' uomo trovato
ieri nel primo pomeriggio senza vita lungo la pista ciclopedonale di via
Boaria all' altezza del sottopasso. A perdere la vita il 72enne faentino
Giuliano Gentilini originario di Brisighella ma che viveva poco distante dal
luogo. Accanto al corpo dell' uomo la sua bici, una 'Graziella' che sotto la
sella aveva un paio di guanti e forbici per la potatura. Un passante si è
accorto dell' uomo al suolo e ha chiamato il 118 che, sul posto, non ha
potuto fare altro che costatarne il decesso. È partita una richiesta al
comando della polizia locale dell' Unione. In via Boaria sono arrivate due
pattuglie, tre agenti e un ispettore capo della polizia giudiziaria che hanno
esaminato il luogo del ritrovamento. Escluso il coinvolgimento di terzi,
avvisato il pm, la salma è poi stata prelevata dal personale della ditta
Zama e ricomposta all' obitorio dell' ospedale in attesa dell' esame
esterno. a.v.
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domenica 22 marzo 2020
Pagina 30
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Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
Faenza, medico contagiato: 70 tamponi
Ravenna farmacie, positiva impiegata: sta bene. Colleghi in quarantena e la Comunale di via Fiume Abbandonato
opera a sportello chiuso
Un medico chirurgo positivo, poco meno di un centinaio di operatori
sotto la lente. A prova della difficile battaglia che le strutture sanitarie
stanno vivendo in questo momento drammatico, negli ultimi giorni l' Ausl
si è attivata per fare verifiche su poco meno di un centinaio di persone
che avevano avuto contatti con uno specialista che lavora all' ospedale
di Faenza. Per l' indagine sulle persone che di recente avevano visto il
chirurgo sono così stati presi in considerazione ben 90 soggetti, tra
operatori e pazienti: per 70 di questi, quelli che sono stati a più stretto
contatto col medico positivo, è scattato il tampone. Ieri l' analisi dei
risultati era ancora in corso: fortunatamente comunque nessuna di
queste persone ha finora presentato i sintomi della malattia. Non è l'
unico operatore della sanità che a Faenza è risultato positivo al virus: tra
questi ci sono anche un paramedico, che lavora però in un altro reparto e
non risulta avere avuto contatti col chirurgo, e un operatore che lavora
nel Forlivese. «Preoccupa il fatto che ben tre dei nove contagiati siano
operatori sanitari - ha commentato ieri sulla sua pagina Facebook il sindaco di Faenza, Giovanni Malpezzi -, a riprova
della rischiosità del loro servizio, un servizio che svolgono in prima linea, con grande senso di responsabilità e
abnegazione. A loro vada tutto il nostro sostegno e gratitudine». Sempre a Faenza, l' esito del tampone è risultato
positivo anche per il cavaliere del Rione Verde Cristian Malavolti (servizio a pagina 16). Tra coloro che sono positivi e
legati al mondo della salute c' è anche un' impiegata amministrativa di Ravenna Farmacie. La donna in realtà si è
ammalata perché, come spiegato anche in una nota di Ravenna Farmacie, «nei giorni scorsi era venuta in contatto
con alcune persone dell' ambiente della palestra ormai nota come 'cluster' del virus, e quindi si era messa
volontariamente in quarantena». Dal gruppo specificano comunque che la donna «è a casa, sta bene ed è
completamente asintomatica». Nel frattempo, però, come da prassi in questi casi è partita l' indagine per capire chi
ha avuto contatti con lei e potrebbe aver contratto il virus: «L' azienda ha svolto una valutazione sulle persone che
nei giorni precedenti erano state a contatto con lei nell' ambiente di lavoro, che sono state segnalate all' Ausl -
proseguono da Ravenna Farmacie -: il servizio di Igiene pubblica ha concordato con Ravenna Farmacie il processo
da seguire. Quindi, per scrupolo, l' azienda ha concordato che gli 8 colleghi individuati siano da ieri volontariamente in
quarantena, al fine di tutelare al meglio la salute dei colleghi».
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domenica 22 marzo 2020
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
Come ulteriore misura preventiva anti-contagio ieri la Farmacia Comunale 8 di via Fiume Montone Abbandonato,
contigua agli uffici di Ravenna Farmacie, è stata completamente igienizzata e ha lavorato a battenti chiusi «per
garantire - proseguono dal gruppo - una sanificazione ancora più accurata rispetto a quelle che vengono
regolarmente effettuate in questo ultimo periodo, già superiori a quelle che venivano fatte prima dell' emergenza
Coronavirus». «Vorrei tranquillizzare tutto gli utenti e gli operatori sul fatto che l' operato di Ravenna Farmacie
prosegua in maniera usuale - dichiara la presidente di Ravenna Farmacie, Bruna Baldassarri - garantendo tutte le
necessarie precauzioni e le misure igieniche necessarie ad evitare l' insorgere di situazioni critiche».
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domenica 22 marzo 2020
Pagina 31
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
Morta una paziente di 85 anni Altri 18 casi legati alla palestra
Coronavirus, la giornata peggiore: 74 casi. Ulteriori accertamenti sul decesso dell' anziana E la palestra diventa un
'cluster': con i nuovi casi di ieri, i contagi legati all' impianto salgono a 41
Ogni giorno da una settimana ci sono 20 o 30 contagi in più. Ma ieri sono
stati oltre 70: 74 per la precisione. Negli ospedali del Ravennate quello di
ieri è stato il giorno più nero vissuto finora per il contagio da Coronavirus,
con un numero di tamponi positivi più che doppio rispetto a venerdì,
quando erano 'solo' 28. A questo si aggiunge una morte sospetta: quella
di Maria Pia Ronchi, 85 anni. La donna, con gravissime patologie
precedenti, è deceduta giovedì all' ospedale di Ravenna con sintomi
compatibili con quelli del virus, motivo per il quale era già stata isolata
rispetto agli altri pazienti. Al momento, però, sono ancora in corso
accertamenti per capire se l' anziana fosse davvero affetta da
Coronavirus. Venendo ai contagi di ieri, nessuno fortunatamente è grave.
Una cinquantina di persone tra i 'nuovi positivi' è in isolamento
domiciliare, mentre circa altre 20 sono ricoverate in ospedale, ma
nessuno in Terapia Intensiva. Dei nuovi contagiati, 33 sono uomini e 41
donne, e 55 di loro hanno contratto la malattia perché in contatto con
casi già noti. «In massima parte - scrive la Provincia in una nota - si tratta di contatti stretti già in isolamento e
sorveglianza che hanno presentato sintomi nei 14 giorni di sorveglianza attiva». Per gli altri 19 malati sono tuttora in
corso accertamenti. In particolare ben 18 tra i nuovi casi sono collegati direttamente o indirettamente al focolaio
della palestra, la struttura del territorio di Ravenna dove già nei giorni scorsi erano emersi 23 contagi: il bilancio sale
quindi a 41. È bene specificare che tra questi ci sono sia persone che erano state nella struttura che i parenti di chi è
stato nella struttura. Tra i nuovi contagiati ci sono anche 5 operatori di una struttura privata del Ravennate e un
paziente della stessa clinica. In questi giorni le autorità locali stanno lavorando a un altro tema delicato: quello dei
pazienti che risiedono nei centri per anziani. «Siamo all' opera sul tema delle dimissioni di queste persone - racconta
il sindaco Michele de Pascale -. Dobbiamo far sì che queste persone, dopo essere state in ospedale per Coronavirus
o altri problemi, non facciano immediatamente ritorno alle strutture: nel caso in cui fossero positive contagerebbero
anche gli altri che vivono lì. Per questo abbiamo blindato i centri per anziani. Stiamo lavorando per trovare degli spazi
in cui poter tenere queste persone in isolamento per due settimane prima di riportarle alle strutture di residenza:
valutiamo sia una soluzione in spazi ospedalieri lontani da quelli che lavorano contro il virus, sia in altri locali attigui».
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domenica 22 marzo 2020
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
In totale in provincia finora ci sono stati 287 positività, di cui 74 emersi ieri. Altre 14 persone si sono sottoposte al
tampone nella nostra provincia, ma hanno la residenza altrove. In particolare 36 dei nuovi casi emersi ieri vive a
Ravenna, 9 a Faenza, 2 a Cervia, 6 a Lugo, 2 a Russi, 1 ad Alfonsine, 1 a Casola, 1 a Fusignano, 1 a Bagnacavallo, 2 a
Castel Bolognese, 3 a Conselice, 2 a Massa Lombarda, 6 a Cotignola, 1 a Riolo Terme e 1 fuori provincia. Con le
positività di ieri è rimasto un solo comune senza contagiati nel Ravennate, cioè Bagnara di Romagna. In tutta la
Regione ieri i contagi sono saliti a 6.705, con 737 nuovi casi, mentre i decessi sono stati in totale 715, di cui 75 ieri.
Sara Servadei.
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domenica 22 marzo 2020
Pagina 31
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il bilancio
Stavolta ci sono più donne
Dei nuovi 74 casi positivi al Coronavirus, 33 sono uomini e 41 donne, e pè
una novità. Dei 20 casi ricoverati in ospedale, nessuno, al momento, ha
avuto necessità di ricovero in Terapia Intensiva, mentre 55 sono in
isolamento domiciliare.Tra questi, 18 casi sono collegati al noto focolaio
che ha visto coinvolta la palestra o direttamente (frequentanti) o
indirettamente (attraverso contatti familiari). Complessivamente, in
provincia i casi di positività sono 288, così ripartiti: 129 a Ravenna 37 a
Faenza 27 a Cervia 23 a Lugo 10 a Castel Bolognese 9 ad Alfonsine 8 a
Cotignola 7 a Russi 6 ciascuno per Conselice e Bagnacavallo 4 a Massa
Lombarda 2 ciascuno a Sant' Agata sul Santerno e Riolo Terme 1
ciascuno per Solarolo, Brisighella, Fusignano e Casola Valsenio.
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domenica 22 marzo 2020
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Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
«Un nuovo romanzo e tempo per pensare»
Lo scrittore ligure, ma faentino d' adozione, Maggiani: «Stavo raccontando la vita di una 120enne, ma ora metto in
discussione tutto»
Anche quella di Maurizio Maggiani è «un' adesione disciplinata» alla
quarantena imposta dal governo per fronteggiare l' emergenza
coronavirus. Lo scrittore ligure, e faentino d' adozione, è ligio alle
direttive del governo utili a contenere il contagio. «Proprio per questo mi
attengo alle indicazioni - rivendica -. Altrimenti le avrei ritenute un golpe, e
a quest' ora sarei già contumace sulle montagne». Dalla sua casa
adagiata sulle prime colline faentine ammette come anche la sua routine
di scrittore sia stata travolta dall' emergenza. «Stavo scrivendo un
romanzo: la vita di una donna di 120 anni alle prese con il futuro. Ma in
queste settimane ho deciso di impiegare il tempo pensando, facendomi
delle domande. Voglio anche evitare di perdere la dimensione delle cose.
Non è la prima volta che ci troviamo a dover mettere in discussione gran
parte di ciò a cui siamo abituati: penso ad esempio alla crisi petrolifera
del '73. Oppure, rimanendo nell' ambito sanitario, all' epidemia di Hiv e
Aids di cui sono stato testimone, come operatore volontario, nelle carceri
italiane: ambienti in cui il contagio registrò numeri paragonabili a quelli delle nazioni più sfortunate». «Ci siamo
ricordati dei detenuti solo adesso, così come degli anziani, delle necessità dei bambini. O dell' importanza di un
sistema sanitario efficiente, di una scuola che metta al riparo dall' analfabetismo di chi oggi ha meno di 40 anni e si è
trovato sperduto di fronte alla comprensione della realtà. Eppure non ricordo nessuno incatenarsi davanti al
Parlamento quando veniva presa a colpi di scure la sanità pubblica. Ora tutti invocano l' intervento dello Stato. La
Lombardia si sta riscoprendo socialdemocratica: la morte è ancora il grande livellatore». Nello sguardo dell' autore
del 'Coraggio del pettirosso' e del 'Viaggiatore notturno' c' è un certo scetticismo nei confronti del rinato interesse per
il tempo dedicato alla pagina scritta. «Rifiuto l' idea di leggere libri agli altri, come stanno facendo alcuni colleghi -
protesta -. A molti vorrei chiedere: ma siamo sicuri di non aver capito male? Stiamo assumendo la psicologia del
malato. Ma gli italiani non sono stati interdetti. Non hanno bisogno di una balia». Maggiani è tra coloro che si sono
lasciati sprofondare nei libri. «Nello specifico, 'Il casellante' di Camilleri, ma anche una storia politica del mondo.
Consiglio a tutti di andare a verificare cosa accadde con la crisi del 2000 avanti Cristo». L' epidemia sta però facendo
emergere istinti ben più anteriori. «Prendiamo per esempio la fuga di migliaia di persone dalle città del Nord. Cos' è se
non un qualcosa di ancestrale? Di più: è un riflesso
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domenica 22 marzo 2020
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
del cervello rettile. E il suo dominio mi terrorizza». Come finirà questa vicenda? «Mi torna in mente chi parlò di fine
della storia negli '90. Fine della storia un corno, vorrei dirgli. Questo è un anno zero, nell' immaginare come dovrà
essere la nostra società una volta superata l' emergenza abbiamo davanti a noi tutte le opzioni possibili: socialista,
libertaria, autoritaria, addirittura nazista. Perché non saprei definire diversamente le considerazioni di certi capi di
governo stranieri che hanno fatto intendere come si possa rinunciare a migliaia di anziani per salvare l' economia. La
storia raramente fa giustizia. Ma qualche volta si vendica». Filippo Donati.
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domenica 22 marzo 2020
Pagina 55
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
Ciclismo 'Saltano' due attese manifestazioni in programma tra fine aprile e giugno
Rinviato il 'Giro per Dante', annullato il 'Rally di Romagna'
Gli organizzatori della corsa per Elite cercano un' altra data, la gara in mountain bike spostata invece al 2021
L' emergenza Coronavirus continua a condizionare lo svolgimento di
manifestazioni sportive in programma nei prossimi mesi. E' di ieri la
notizia che è stato rinviato ad altra data il 'Giro di Romagna per Dante
Alighieri', corsa ciclistica in 4 tappe per Elite e Under 23 che si doveva
svolgere dal 30 aprile al 3 maggio. Gli organizzatori della Nuova Ciclistica
Placci 2013, visto che tutte le gare ciclistiche sono sospese fino al 30
aprile, hanno deciso di rinviare il Giro di Romagna per Dante - la cui 1ª
tappa è prevista a Ravenna - a data da destinarsi, mentre resta, per ora, in
calendario dal 4 al 14 giugno il Giro d' Italia Under 23 sempre organizzato
dalla Nuova Ciclistica Placci 2013. Restando in ambito ciclistico è stato
invece annullato il 'Rally di Romagna' in mountain bike che prevedeva 5
tappe dal 29 maggio al 2 giugno, lungo le colline della zona di Riolo
Terme. L' edizione 2020 di questa manifestazione, che attira ogni anno
atleti da tutto il mondo, non si farà e gli organizzatori della Romagna Bike
Grandi Eventi hanno deciso di rinviare l' appuntamento direttamente al
2021. Sempre gli organizzatori hanno comunicato che la quota d' iscrizione versata sarà valida per la corsa del
prossimo anno oppure per una ancora successiva. Inoltre il direttivo del Rally ha deciso di accordare a ciascun
iscritto anche la possibilità di cedere, previa comunicazione, il pettorale ad un altro atleta. Possibile anche ricevere il
50% della somma versata facendo pervenire la richiesta entro il 30 aprile. Gli organizzatori avevano pensato in un
primo momento di spostare il Rally di Romagna a ottobre, ma sono emerse problematiche logistiche (tra cui scarsa
ricettività e intasamento dei calendari) che hanno indotto a ritenere anche questa ipotesi impraticabile. Infine, è
rinviata a dopo il 3 aprile ogni decisione sulla 100 km del Passatore, la tradizionale corsa podistica la cui 48ª edizione
è in programma per sabato 23 maggio.
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domenica 22 marzo 2020
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Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
LA SPERIMENTAZIONE
FAENZA, NOVE VIGNE ANTI PERONOSPORA
Sono più resistenti a peronospora e oidio. Sono 9 varietà di vite messe a
punto dal Centro ricerche vegetali (Crpv), con sperimentazione aTebano
(Faenza).
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domenica 22 marzo 2020
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Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola)
Corriere di Romagna (ed. Ravenna)
IL RACCONTO DEL FOTOGRAFO ANDREA MENICHELLI
Rocambolesco rientro dal Messico «Ora siamo in quarantena a casa»
«In Germania una superficialità allarmante. A Medina abbiamo rischiato di non essere presi al b&b»
FAENZA «Dal 19 marzo siamo di nuovo a Imola, a casa, in isolamento
preventivo, dopo un viaggio rocambolesco in Messico, con tante incognite,
ansie e timori». A raccontare la sua avventura è il noto fotografo faentino
Andrea Menichelli, da un anno trasferitosi in riva al Santerno, nella città della
moglie Arianna. La coppia era partita il 3 marzo per una vacanza/lavoro nello
Yucatan: «L' avevamo programmata da tempo - racconta - perchè legata ad un
mio progetto documentario sui colori nel mondo. Sapevo che il momento era
difficile ma non mi sarei mai aspettato di trovarmi in situazioni tanto rischiose.
In Germania la superficialità è allarmante». Solo dopo la partenza è scattato in
Italia il primo Dcpm Contee probabilmente col senno di poi visto il drammatico
evolversi del contagio, i due non sarebbero partiti. IMBARAZII E PERIPEZIE «All'
andata tutto ok. La percezione di quanto stava avvenendo in Italia l' abbiamo
avuta in Messico nell' ultima settimana di permanenza, quando anche là sono
esplosi i primi casi - dice Menichelli-. La gente ha iniziato a indossare le
mascherine: siamo abituati dicevano perchè nel 2009 hanno avuto a che fare
con l' influenza suina, così anche noi ce le siamo procurate, non un granchè,
molto easy». L' ultimo periodo Andrea e Arianna lo hanno trascorso a Medina. «È stato lì, nel bed & breakfast, che la
titolare, visto che eravamo italiani, ha storto il naso e a momenti non ci accettava. Poi si è convinta, quando le ho
detto che eravamo in viaggio da parecchie settimane». IN POCHI CON LE PROTEZIONI «Il nostro volo per Monaco
era in piedi come da programma con la Lufthansa - riferisce ancora -: aereo stipato, pochi oltre a noi con le
protezioni. Arrivati nella città tedesca, controlli inesistenti: nemmeno la febbre ci hanno misurato. Una situazione
surreale: assembramenti nella totale incuranza, ma parecchi voli cancellati, compreso il nostro per Bologna. Così
tramite la Lufthansa siamo stati dirottati sull' unico disponibile per l' Italia, un Monaco -Roma in partenza dopo 5 ore.
A quel punto abbiamo ritirato i bagagli e avremmo potuto andarcene in giro per Monaco senza problemi, nessuno ci
avrebbe detto niente». RIGIDI BLOCCHI A ROMA «ll volo Alitalia era pure quello stipato di italiani di rientro saliti senza
controlli sanitari. Solo a Roma abbiamo trovato una serie di rigidi blocchi: a tutti i passeggeri è stata misurata la
febbre, le forze dell' ordine ci hanno fatto sottoscrivere un documento e compilare un questionario con
comportamenti da assumere e domande sui nostri spostamenti». LA SPESA A DOMICILIO «A Roma volevamo
prendere un treno ma erano tutti soppressi, allora sempre grazie alla compagnia aerea siamo riusciti ad imbarcarci si
un volo per Bologna. Prima di salire hanno distribuito
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domenica 22 marzo 2020
Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola)
Corriere di Romagna (ed. Ravenna)
mascherine di tipo infermieristico». Da Bologna la giovane coppia ha raggiunto Imola in taxi. «Ora stiamo bene-
conclude Menichelli -ma vista l' esposizione e come stabilito nei protocolli stiamo in quarantena. Anche la spesa ce
la portano a domicilio».
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domenica 22 marzo 2020
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Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola)
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Faentino 72enne ucciso da un malore mentre è in bici
Il corpo trovato sulla pista ciclabile di Faenza di via Boaria, all'altezza del sottopasso
FAENZA Il corpo di un faentino 72enne è stato trovato nel tardo pomeriggio di
ieri sulla pista ciclabile faentina di via Boaria, all' altezza del sottopasso. Il
pensionato era in sella alla sua bicicletta quando, quasi sicuramente a causa di
un malore, è crollato a terra all' improvviso. L' allarme, dato da alcuni
automobilisti di passaggio che hanno notato il ciclista esanime, ha fatto
convergere sul posto in emergenza immediatamente sia la vettura
medicalizzata del 118 che una pattuglia della polizia locale manfreda. Ma
purtroppo per il 72enne non vi era più nulla da fare: il Il recupero del corpo dell'
uomo decesso era avvenuto immediatamente. La causa più probabile, al
momento, appare proprio un malore improvviso. Nell' area infatti non sono stati
rinvenuti elementi che facciano presumere il coinvol gimento di altre persone o
di veicoli nell' evento, anche se di certo sarà necessario aspettare la giornata di
domani per effettuare gli ulteriori accertamenti che l' autorità giudiziaria
disporrà sulla salma per poterne saper di più.
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domenica 22 marzo 2020
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Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola)
Corriere di Romagna (ed. Ravenna)
«RESTATE TUTTI A CASA»
FAENZA Anche a Faenza sono iniziati gli annunci alla popolazione tramite
altoparlante. Lungo le piazze e le strade cittadine sono le pattuglie della polizia
locale dell' Unione della Romagna faentina a diramare il seguente messaggio:
«Proteggi la tua salute e quella delle persone che ti stanno accanto, resta a
casa».
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domenica 22 marzo 2020
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Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola)
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Spesa e medicine a domicilio consegnate dai volontari della Cri
Parte anche la raccolta di fondi per reperire dispositivi di protezione come mascherine e guanti
MICHELE DONATI
FAENZA Molti li conoscono, oltre che per la competenza, anche per la
gentilezza e la dedizione: sono i volontari della Croce rossa italiana, a Faenza
come in tutta Italia impegnati nell' aiutare la popolazione con numerose
iniziative. «I servizi che offriamo - spiega Nicolas Bandini, presidente del
comitato locale della Cri - sono molteplici. Attraverso il Pronto Spesa
consegniamo a domicilio i generi alimentari, e lo stesso accade per le medicine
con il Pronto Farmaco. In quest' ultimo caso un aiuto è arrivato dalla Regione
con la dematerializzazione delle ricette: il paziente ci dice in quale farmacia
andare e noi andiamo direttamente a ritirare». Ad avvalersi di Pronto Spesa
sono in media tre persone al giorno, mentre per il Pronto Farmaco la quota sale
a dieci: «Abbiamo iniziato lunedì -prosegue Bandini - ed i numeri dei fruitori sono
in continua crescita». TRASPORTI E CONSULENZE Altri servizi offerti sono il
trasporto sanitario, eseguito grazie ad un' ambulanza fissa con equipaggio
sempre pronto, e più in generale l' assistenza a chi telefona per chiedere
informazioni: «Capita spesso che ci chiamino per dubbi sui comportamenti da
seguire, ad esempio come accedere all' ospedale. Siamo inoltre attivi con due
volontari dalle 7 alle 9 dal lunedì al sabato al Centro Prelievi La Filanda per fare in modo che non entrino troppe
persone contemporaneamente». Il numero telefonico da comporre è quello della Cri nazionale, 800065510:
«Sappiamo che la linea risulta spesso occupata -specifica Bandini -e si rischia un' attesa piuttosto lunga. In caso di
necessità per Pronto Spesa, Farmaco o altro mettiamo a disposizione anche il nostro numero dedicato 329 24
84589». NUOVI VOLONTARI IN ARRIVO Ad usufruire dei servizi offerti sono specialmente persone anziane o
immunodepresse, mala Cri è disponibile ad aiutare chiunque si trovi in una situazione di bisogno durante la
quarantena. I volontari iscritti al Comitato sono ora 34, ma stanno arrivando anche tante domande per diventare
volontari temporanei: «Le richieste in attesa sono 25 - riferisce Bandini - . Ad eccezione di salire sull' ambulanza, i
volontari temporanei possono comunque svolgere diverse funzioni, Pronto Spesa e Pronto Farmaco compresi». Per
diventare volontario temporaneo bisogna visitare il sito https://volontari.cri.it/ ed iscriversi a due ore di corso
formativo online: «Al momento - aggiunge Bandini- la piattaforma ha alcuni problemi, appena sarà sbloccata
contatteremo tutti i volontari». Per gestire nel miglior modo possibile i vari fronti di attività il comitato locale ha
ripartito in modo preciso le varie mansioni: «Abbiamo due volontari di sala operativa che gestiscono i turni -elenca
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domenica 22 marzo 2020
Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola)
Corriere di Romagna (ed. Ravenna)
Bandini- un volontario alle telefonate, e almeno due squadre, una da due persone per i farmaci e un' altra uguale
per la spesa. Se aumenteranno le richieste siamo già pronti ad incrementare il numero delle squadre attive».
DONAZIONI La Cri si sta infine mobilitando per una raccolta fondi destinata a reperire dispositivi di protezione come
mascherine e guanti. Per chi volesse fare una donazione i dati di riferimento sono: Banca di Credito Cooperativo
Ravennate Forlivese e Imolese Sede di Faenza, Iban IT 10 W 08542 23700 000000 247159, Causale "Emergenza
Coronavirus".
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domenica 22 marzo 2020
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Riolo, consegna a casa dei libri lasciati a scuola
RIOLO TERME A causa del prolungarsi della sospensione delle attività
didattiche e per agevolare il proseguimento delle attività "a distanza", il dirigente
scolastico e l' amministrazione comunale di Riolo predisporranno, tramite un
apposito servizio coordinato dal sindaco e dalla Protezione Civile, la consegna
dei libri lasciati a scuola. I libri saranno consegnati in buste e scatole, nel
rispetto dei massimi criteri di sicurezza, da volontari muniti di dispositivi di
protezione individuale ed appositamente formati ad operare in questo contesto
emergenziale. Questi operatori volontari, che conta anche diversi ragazzi
appartenenti al Gruppo Scout Age sci di Riolo Terme, provvederanno a
consegnarli in sicurezza, escludendo qualsiasi contatto tra le persone,
direttamente al domicilio comunicato a scuola.
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domenica 22 marzo 2020
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Al suono della campana tutti a cantare dai balconi
CASOLA VALSENIO Il sindaco di Casola Valsenio, Giorgio Sagrini, chiama a
raccolta i suoi cittadini anche oggi, invitandoli a far partire suoni e canti dalle
finestre e dai balconi delle loro abitazioni, al segnale convenuto del rintocco
della campana della Chiesa di Sopra alle 12.30 in punto. «Dobbiamo reagire,
anche così, all' emergenza che ci ha messo in quarantena -dice Sagrini -. Forza
e coraggio, Casola. Forza e coraggio, Italia. Ce la faremo». Domenica scorsa in
tanti avevano partecipato. E c' era stato chi con tanto di microfono si era
esibito in una versione spontanea de "L' italiano", hit anni 80 di Toto Cotugno
con un chiaro riferimento all' orgoglio nazionale.
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domenica 22 marzo 2020
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La scomparsa del partigiano Cavallari
CASOLA VALSENIO Casola piange la scomparsa di Serafino Cavallari: nato l' 8
aprile 1927, era l' ultimo partigiano casolano ancora in vita. Il 4 giugno 2016 il
prefetto Francesco Russo, in una cerimonia svoltasi a Faenza, gli aveva
conferito la "Medaglia della Liberazione". Quel riconoscimento commemorativo
in quell' occasione venne consegnato anche ad altri due ex partigiani ancora
invita in quel momento: GiovanniTabanellie Nello Tronconi. Alla famiglia di
Serafino, ai figli, ai parenti, il sindaco Giorgio Sagrini ha rivolto le condoglianze.
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domenica 22 marzo 2020
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Fantino del Palio dal letto dell' ospedale implora: «State a casa»
Vincitore della Bigorda d' oro nel 2000 è in Malattie infettive «La gente non si rende conto. E grazie ai medici, sono
angeli»
FAENZA Positivo al coronavirus sta combattendo il covid-19. E dal letto dell'
ospedale di Ravenna dove si trova attualmente ricoverato, Cristian Malavolti
lancia il suo appello: «State a casa». Il fantino manfredo, che in città molti
appassionati di Palio conoscono bene, avendo vinto la Bigorda d' oro nel 2000,
ha scritto la sua testimonianza inviandola al primo cittadino Giovanni Malpezzi
che, col suo consenso, l' ha resa pubblica come monito per chi ancora non
rispetta le misure adottate dal Governo per contenere la diffusione del
contagio. «Purtroppo la gente non capisce fino in fondo quello che sta
succedendo intorno e in mezzo a noi - dice Malavolti -. Ci sono giovani e meno
giovani che tutt' ora trasgrediscono alle poche regole imposte per uscire a farsi
giri inutili senza pensare che così mettono in rischio l' intero sistema, rischiando
di farlo collassare ogni volta. Ci sono persone invece che devono lavorare per
forza e per senso di responsabilità per garantire i servizi primari. Io ad esempio
in Tim ho lavorato fino allo scorso martedì stando attento a tutto, ma felice di
poter mantenere in contatto le persone». Malavolti ricorda poi «gli angeli del
sistema sanitario che per stipendi ridicoli sono lì in prima linea, col sorriso sulla
faccia, pronti a farti coraggio e ad assisterti facendo turni massacranti per garantire che tutti possano continuare a
vivere. La gente che fino a ieri ha criticato il nostro sistema sanitario dovrebbe chiedere scusa; non ci sono battaglie
politiche che tengano, ma solo impulsi individuali che portano persone speciali a fare quello per cui sono votati,
aiutare il prossimo, persone che non conoscono e che non vedranno neanche mai più probabilmente. Io sto
combattendo la mia battaglia e grazie a loro la sto vincendo». Poi aggiunge ancora: «Sono ricoverato a Ravenna e
positivo al covid-19, le mie condizioni ora sono buone e a giorni tornerò a Faenza a finire la quarantena in via
domiciliare. Ma con questo messaggio vorrei esporre la mia preoccupazione verso chi ancora non capisce e
ringraziare tutti quelli che lavorano incessantemente affinché passi questa pandemia e per ringraziare anche lei per il
lavoro puntuale di informazione che sta facendo mostrando tutta la preoccupazione dovuta. Andrà tutto bene e ce la
faremo». Cristian Malavolti, 38 anni, ha vinto la Bigorda d' oro nel 2000 cavalcando per il rione Verde. Rimasto nell'
ambiente del Palio, tra le ultime cariche ricoperte c' è stata quella di responsabile dello stadio per le giostre.
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domenica 22 marzo 2020
Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola)
Corriere di Romagna (ed. Ravenna)
Lavora per Telecom ed era incluso nella task force organizzata dalla società per eseguire gli interventi agli impianti
negli ospedali. Proprio in occasione del suo reclutamento nella squadra in prima linea raccontava dei «numerosi
passaggi di protezione da compiere in caso di ingresso in un ospedale: tuta sterile, mascherine, due paia di guanti,
pellicola perfino nella cassetta degli attrezzi. Io seguo tutti i protocolli ma sono preoccupato».
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domenica 22 marzo 2020
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Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola)
Corriere di Romagna (ed. Ravenna)
L' INTERVISTA DAIGORO TIMONCINI / NAZIONALE ITALIANO
«La mia resta una bella carriera anche se dovessi saltare Tokyo»
«Attendo notizie su quando verranno recuperate le qualificazioni per i Giochi: è sempre più concreta la possibilità di
uno slittamento, ma chissà se sarò pronto sul piano fisico»
VINCENZO BENINI
FAENZA È tornato a casa dopo un' odissea di tre giorni, con in aggiunta la
grande delusione per non essere sceso in pedana. Da una settimana Daigoro
Timoncini è nella sua Faenza, "recluso" tra quattro mura come la maggior parte
degli italiani per l' emergenza Coronavirus, con la speranza di potersi giocare
ancora le proprie carte in chiave qualificazione olimpica. Per il 34enne lottatore
di Riolo Terme, categoria 97 kg greco-romana, il mirino puntato sull' obiettivo
Tokyo 2020 si fa sempre però più sfocato, come di conseguenza si allontana il
prestigioso traguardo della quarta partecipazione alla rassegna a cinque cerchi
dopo quelle ininterrotte da Pechino a Londra e Rio de Janeiro. «Al momento -
spiega - non si sa nulla di certo e attendo notizie su quando verranno recuperate
le qualificazioni per i Giochi. Diventa sempre più concreta la possibilità di uno
slittamento, ma chissà se sarò pronto dal punto di vista fisico». C o s a è
successo a Budapest, dove dal 19 al 22 marzo erano in palio due pass
per Tokyo? «E' accaduto che noi azzurri, temendo il blocco delle frontiere, a
inizio mese siamo andati con anticipo in Ungheria per prepararci al meglio per
un appuntamento così importante. Poi la situazione è esplosa in tutta la sua
gravità anche fuori dall' Italia e le qualificazioni sono state rinviate a data da destinarsi. Per due giorni abbiamo
cercato un volo aereo per tornare a casa, senza riuscirci, e quindi si è ripiegato sul rientro in auto o in pullman, durato
più di dieci ore». Aveva buone possibilità di qualificarsi? «Niente è mai scontato, ma i migliori atleti europei
hanno già da tempo il pass in tasca e quindi la concorrenza sarebbe stata meno agguerrita. Cela potevo fare, anche
perché l' anno scorso, vincendo il bronzo continentale, avevo dimostrato di essere competitivo». A fine 2019 fa
aveva dichiarato che forse non si sarebbe presentato in pedana. E adesso? «Oggi, come tra l' altro qualche
mese fa, non è la motivazione che mi manca. Anzi, questa è sempre altissima. Il problema proviene dal mio stato
fisico: non sono più giovanissimo e alcuni acciacchi vanno gestiti con tanta cura e pazienza. Ci vuole del tempo». Da
giorni eravamo in Ungheria dove erano in palio i pass per le Olimpiadi ma tutto è saltato e ora
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domenica 22 marzo 2020
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Corriere di Romagna (ed. Ravenna)
si fa dura» «L' emergenza? Non si è ancora toccato il fondo: la situazione è complicata e tale resterà a lungo»
iDaigoro Timoncini Nazionale italiano Anche se è impossibile farlo, come prevede il prossimo futuro? «Dal mio punto
di vista purtroppo non si è toccato ancora il fondo e l' emergenza resterà tale ancora a lungo. La situazione è
complicata e quando si parla di salute, lo sport deve passare in secondo piano. Anche se è a mio discapito, non
penso sia sbagliato far slittare l' Olimpiade di un anno. Io continuerò a prepararmi e se il fisico me lo consentirà, mi
farò trovare pronto». Come passano le sue giornate in casa? Riesce ad allenarsi? «Da sabato scorso vivo da
solo nella mia abitazione di Faenza e cerco di tenermi un po' in attività, ma in maniera leggera. Sono reduce da un
periodo molto pesante di lavoro, dovuto a una preparazione intensa, e quindi più che altro mi riposo. Non sono molto
"social" e passo il tempo soprattutto a leggere, concentrandomi in particolare su libri che hanno per argomento le
scienze motorie». Ha un piano di lavoro in vista della ripresa dell' attività agonistica? «Ancorano. Rimango inattesa di
novità e tutti i giorni, grazie al supporto della tecnologia, mi tengo in contatto con lo staff tecnico e i compagni di
nazionale. In attesa delle nuove date, cerco di mantenermi in forma». C' è la possibilità che si organizzi l'
Olimpiade saltando le qualificazioni? «Non penso proprio. Il ranking internazionale, infatti, non dovrebbe bastare
come criterio di accesso. Al momento per ogni categoria di peso solo otto atleti su sedici sono qualificati. Se si
faranno i Giochi, una soluzione potrebbe essere quella di disputare le qualificazioni a porte chiuse a ridosso dell'
inizio dell' evento». Se non ce la farà, sarà molto grande il dispiacere? «No, perché ho vissuto una bella carriera.
Il mio bilancio personale resterà positivo e sarò a posto con me stesso. Ho anche altre attività in ballo, al di fuori
dello sport, che mi tengono occupato, in futuro le renderò note».
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domenica 22 marzo 2020
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Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola)
Corriere di Romagna (ed. Ravenna)
FAENZA
MEI Torna "Ticket to Ride" su Rai Radio Live in collaborazione con il MEI per i
migliori live di musica indipendente ed emergente a cura di Ugo Coccia con la
collaborazione di Giordano Sangiorgi. Oggi il live dei Camomilla Isterica su:
www.raiplayradio.it/programmi/tickettoride/
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domenica 22 marzo 2020
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Il Sole 24 Ore
Pubblica Amministrazione ed Enti Locali
Incentivo per le imprese
Donazioni allo Stato, deduzione senza limiti
Privati o enti non profit con tetto di 30mila euro per prvati e non profit
Antonio LongoAntonio Martino
Sconti fiscali per le donazioni che le persone e le imprese stanno facendo
agli enti che si trovano in prima linea contro l' emergenza Covid-19. L'
articolo 66 del Dl 18/20 ha introdotto un incentivo fiscale ad hoc per chi
effettua, nel corso del 2020, erogazioni liberali di denaro o beni al fine di
fronteggiare l' emergenza in corso a favore dello Stato, delle Regioni, degli
enti locali, di enti e istituzioni pubbliche e di fondazioni e associazioni
riconosciute. Questa disciplina si affianca alle tradizionali agevolazioni
esistenti nel nostro ordinamento (si veda «Il Sole24 Ore» del 10 marzo). Nel
dettaglio, per le persone fisiche e gli enti non commerciali viene
riconosciuta una detrazione dall' imposta sul reddito del 30% dell' importo
delle erogazioni in denaro o del valore di quelle in natura fino a 30mila euro.
Per i titolari di reddito di impresa, sia persone fisiche che giuridiche, non
sono stati invece previsti limiti quantitativi. Vengono qui richiamate le
disposizioni dell' articolo 27 della legge 133/99 per le erogazioni in favore
delle popolazioni colpite da calamità. L' importo delle erogazioni in denaro
o il valore di quelle in natura è deducibile dal reddito imponibile soggetto a
tassazione (anche ai fini Irap). Le donazioni agevolate non sono soggette a imposta sulle donazioni. Per le cessioni
gratuite, i beni non si considerano destinati a finalità estranee all' esercizio dell' impresa. In relazione al regime Iva
delle cessioni di beni il decreto non prevede alcuna disposizione specifica; potrebbe pertanto applicarsi il regime di
esenzione ex articolo 10, comma 1, n. 12, Dpr 633/72, anche se al momento non sono chiari gli effetti sulla
detrazione dell' Iva afferente ai costi sostenuti per l' acquisizione dei beni donati. Il valore dei beni dovrà essere
individuato in via generale utilizzando il criterio del valore normale ex articolo 9 del Tuir mentre per i beni strumentali
il criterio da utilizzare sarò quello del valore fiscale residuo; in via residuale, il valore dovrà essere attestato da una
perizia giurata. Dato il richiamo dell' articolo 66 del Dl all' articolo 4 del Dm 28 novembre 2019, le erogazioni in natura
dovrebbero risultare da atto scritto contenente la dichiarazione del donatore recante la descrizione analitica dei beni
donati, con l' indicazione dei valori, nonché la dichiarazione del destinatario dell' erogazione contenente l' impegno a
utilizzare direttamente i beni per lo svolgimento degli interventi in materia di contenimento e gestione dell'
emergenza epidemiologica. Per le donazioni in denaro è sufficiente l' impiego di mezzi che assicurino la tracciabilità
ed esplicitino
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