Unione della Romagna Faentina - domenica, 05 gennaio 2020 - Unione Romagna Faentina
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Unione della Romagna Faentina
domenica, 05 gennaio 2020
Prime Pagine
05/01/2020 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) - Interna 4
Prima pagina del 05/01/2020
05/01/2020 Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola) 5
Prima pagina del 05/01/2020
05/01/2020 Il Sole 24 Ore 6
Prima pagina del 05/01/2020
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
05/01/2020 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 40 7
La Lega ci crede: «Ecco la squadra»
05/01/2020 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 43 9
Movimento 5 stelle: «Gli enti locali siano presenti sulla vicenda Lotras»
05/01/2020 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 45 10
Prima pagina Faenza Lugo
05/01/2020 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 45 11
La notte della vigilia dell' Epifania
05/01/2020 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 46 12
Ecco il PalaBubani, 'casa' dello sport in città
05/01/2020 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 46 14
Riapre la palestra agli ex Salesiani
05/01/2020 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 46 15
Rogo in un fienile in via San Bartolo
05/01/2020 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 47 16
PIER LUIGI MINARDI
05/01/2020 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 47 17
LINDA LAMBERTUCCI
05/01/2020 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 47 18
ILARIA FLORIO
05/01/2020 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 47 19
DOMENICO TRAMONTI
05/01/2020 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 47 20
ANTONELLA BISSI
05/01/2020 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 47 21
Le Sardine in piazza: «Abbiamo già vinto»
05/01/2020 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 47 23
E oggi è il giorno di Matteo Salvini
05/01/2020 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 48 24
Fuoco e musica, questa è la Nott de Bisò
05/01/2020 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 48 25
Ci si scalda bevendo vin brulè Ecco ingredienti e preparazione
05/01/2020 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 48 26
Mistero e tradizione popolare La storia riporta alla memoria la seconda guerra punica05/01/2020 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 55 27 Si entra gratis in sette siti 05/01/2020 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 67 28 E-Work, il ritorno a casa vale il decimo hurrà 05/01/2020 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 69 30 In Abruzzo la Rekico cerca la continuità Corriere di Romagna (ed. Ravenna) 05/01/2020 Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola) Pagina 31 FRANCESCO DONATI 32 «Nuove costruzioni? Le chiede il mercato Per ristrutturare troppi costi e pratiche» 05/01/2020 Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola) Pagina 31 34 Presentati i candidati della Lega «Pronti a conquistare Faenza» 05/01/2020 Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola) Pagina 31 35 Soccorsa persona anziana finita in un dirupo 05/01/2020 Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola) Pagina 32 MICHELE DONATI 36 In piazza 3mila persone «Le Regionali saranno il primo ko per la Lega» 05/01/2020 Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola) Pagina 32 38 Intanto oggi è atteso Matteo Salvini Ma i Rioni prendono le distanze 05/01/2020 Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola) Pagina 33 39 Stasera la Nott de Bisò In migliaia per il rogo del saraceno in piazza 05/01/2020 Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola) Pagina 23 40 Andrea Mingardi come Blade Runner Ha visto cose che... è bello ascoltare 05/01/2020 Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola) Pagina 23 42 E poi Bartoletti e Mazzi raccontano Sanremo 05/01/2020 Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola) Pagina 19 GIOVANNI MORINI 43 La E -Work festeggia il ritorno al Bubani con il decimo sigillo 05/01/2020 Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola) Pagina 21 VALERIO ROILA 44 Rekico nella tana di un Teramo decaduto ma imprevedibile Stampa Locale 05/01/2020 Corriere di Bologna Pagina 3 M. G. 45 L' ospite Salvini e l' imbarazzo dell' Antoniano 05/01/2020 Corriere di Bologna Pagina 18 Ma. Ma. 46 Notte dei roghi 05/01/2020 La Repubblica (ed. Bologna) Pagina 4 48 Sardine e Salvini si rincorrono E a Vigarano la questura le stoppa Pubblica Amministrazione ed Enti Locali 05/01/2020 Il Sole 24 Ore Pagina 5 Gianni Trovati 49 La lotta all' evasione inciampa sulle multe: le città incassano solo il 37 per cento
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domenica 05 gennaio 2020
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) - Interna
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domenica 05 gennaio 2020
Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola)
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domenica 05 gennaio 2020
Il Sole 24 Ore
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domenica 05 gennaio 2020
Pagina 40
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
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La Lega ci crede: «Ecco la squadra»
Si presentano i quattro candidati alle Regionali: il capolista Liverani, Gardin, Marabini e Rolando
Due candidati e due candidate per un numero di posti da consigliere che
attualmente è difficile stimare. Capitanati dal segretario della Lega
Romagna, il deputato Jacopo Morrone, si sono presentati ieri i quattro
candidati del Carroccio per il consiglio regionale: si tratta del consigliere
uscente Andrea Liverani, capolista, della capogruppo in consiglio
comunale a Ravenna Samantha Gardin, affiancata anche qui dal collega
consigliere Gianfilippo Nicola Rolando, e della storica militante Maria
Marabini, da Russi. Luogo della presentazione Faenza, dove oggi
pomeriggio è atteso il leader Matteo Salvini che incontrerà cittadini e
commercianti in piazza. I quattro hanno messo in chiaro i punti
programmatici cui sono più affezionati. Per Liverani, impegnatosi nei
temi dello sport, dell' agricoltura e della ciclabilità. Immancabile poi il
riferimento alla sanità e in particolare alla battaglia «per la difesa dei
reparti di Pediatria e Ostetricia degli ospedali di Faenza e Lugo», che l'
hanno visto protagonista nel corso degli ultimi cinque anni. «Un territorio
può dire di prendersi cura dei suoi abitanti - afferma il consigliere regionale uscente - se è al suo fianco sin dai primi
istanti di vita». Uno sguardo sul porto e sulle altre infrastrutture del territorio - viarie e ferroviarie - per Samantha
Gardin: «Ravenna - sostiene - dà l' impressione di un territorio troppo spesso lasciato appassire. Siamo tra le province
che ottengono meno finanziamenti, pur davanti a difficoltà urgenti da tempo ed evidenti a chiunque - continua - ,
come i collegamenti ferroviari e la rete viaria del forese», protagonista nell' ultimo anno di una lunga serie di disagi.
Concetti ribaditi da Gianfilippo Nicola Rolando: «Ravenna è Emilia Romagna, mi trovo costretto a ricordarlo. Questo
territorio non deve mai più ritrovarsi isolato: né per quanto riguarda strade e ferrovie né sotto il profilo portuale.
Fondamentale anche per il settore turistico: non voglio più vedere stabilimenti passare da 200 ombrelloni ad appena
20». Intervento tutto all' attacco quello di Maria Marabini: «il consiglio regionale merita qualcuno che parli in nome
delle donne. Lucia Borgonzoni è al centro di una campagna diffamatoria dai contenuti sessisti che ha pochi
precedenti». I quattro candidati, affiancati nuovamente da Morrone, si riuniranno di nuovo oggi per accogliere a
Faenza Matteo Salvini. «In piazza, fra le gente, come ha sempre fatto», ha ribadito Morrone. «Non siamo persone che
se ne stanno nascoste per quattro anni per poi lanciarsi in tour de force come sta tentando Bonaccini». A margine
della presentazione alcuni dei volti di primo piano della Lega nei territori non hanno nascosto una certa
dimestichezza con i complessi calcoli che andranno a distribuire i posti da consigliere tra
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domenica 05 gennaio 2020
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
le province e le varie forze politiche. In caso di vittoria, qualora la Lega riuscisse a cannibalizzare il voto dell'
elettorato di centrodestra come fece il Pd all' interno della sua coalizione nel 2014, non è escluso che a due
consiglieri certamente eletti possa aggiungersene un terzo per ripescaggio. Ragionamenti fatti al netto delle possibili
nomine in un' eventuale giunta Borgonzoni, nella quale la base leghista sembra ormai credere convintamente. Filippo
Donati © RIPRODUZIONE RISERVATA.
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domenica 05 gennaio 2020
Pagina 43
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
Movimento 5 stelle: «Gli enti locali siano presenti sulla vicenda Lotras»
Per la questione dell' incendio della Lotras a Faenza sono stati investiti 2
milioni di cui 1 della Regione per sopperire alle spese delle azioni di
bonifica già effettuate. Si stima inoltre che circa 4,5 milioni saranno
disposti per il completo risanamento. Vista l' importante cifra in ballo,
non è escluso che intervengano altri enti come la Regione. C' è da
chiedersi quanto l' amministrazione locale e regionale vigili sulla
questione ambientale, che in questo caso p influisce anche su centinaia
di posti di lavoro in bilico, e su un' azienda che ha subito un danno
incalcolabile. Ricordiamo che alla Lotras lavorano 40 persone, un
centinaio nei periodi ad alta intensità di lavoro. Non possiamo incitare
solo la comunità a stringersi attorno a questa realtà, c' è bisogno che le
realtà politiche comunali e regionali siano più presenti e cerchino di
creare un piano di controlli più importante. Giancarlo Schiano e Igor
Gallonetto (Movimento 5 stelle)
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domenica 05 gennaio 2020
Pagina 45
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
Prima pagina Faenza Lugo
Prima pagina Faenza Lugo
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domenica 05 gennaio 2020
Pagina 45
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
La storia
La notte della vigilia dell' Epifania
Nell' immaginario dei contadini romagnoli, la classica coppia di buoi di
razza romagnola dalle lunghe corna aveva nome Ro e Bunìn. Lenti e
gravi, consapevoli della loro forza, lavoravano gran parte dell' anno, pure
giorno e notte, soprattutto nel periodo dell' aratura. Secondo tradizione,
la notte di Pasquetta, cioè la vigilia dell' Epifania, gli animali parlavano
nella lingua dei contadini. Prima gli animali della stalla, con in testa Ro e
Bunìn, che quella notte esprimevano giudizi sul trattamento loro rivolto
dal bovaro. Per questo il giorno prima dell' Epifania i contadini
governavano senza risparmio i bovini affinché parlassero bene di loro.
Ma se, per curiosità, ne avessero ascoltato i discorsi, sarebbero morti
prima di riferirli.
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domenica 05 gennaio 2020
Pagina 46
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
Ecco il PalaBubani, 'casa' dello sport in città
Taglio del nastro con le autorità ieri pomeriggio per il palazzetto rimesso a nuovo dopo due anni di lavori
Dopo oltre due anni di lavori ieri il palazzo dello sport, PalaBubani, si è
mostrato per la prima volta ai faentini. Una livrea che, tutto sommato, è
molto simile a quella precedente ma all' interno tante soluzioni rendono
finalmente fruibile l' impianto a centinaia di spettatori in modo da non
dovere più rendere necessari sportamenti in caso di partite che
prevedano molta affluenza. Nello specifico, ora la facciata ospita la
scritta in rilievo 'PalaBubani' ed entrando, a un primo colpo d' occhio,
tutto sembra uguale; in realtà molto è cambiato. Gli spogliatoi per le
squadre sono stati spostati sotto alla tribuna 'ospiti' e vengono raggiunti
da due percorsi separati. E all' esterno, tra la struttura e il parco Bucci, è
stata realizzata una doppia scala a vista con tettoia, che fungerà da
uscita a fine partita per il pubblico. All' esterno, poi, è stata realizzata una
nuova condotta fognaria e la rete per l' impianto antincendio. Il grosso
dei lavori, oltre al rifacimento degli spogliatoi, ha invece riguardato l'
impianto elettrico, completamente rifatto in tutti i locali del piano terra e
del primo piano. Nel nucleo centrale, quello del campo da basket, all' interno, in alto, lato tribuna ospiti, sono state
realizzate delle aperture per permettere l' uscita del pubblico. Altra novità è il rifacimento dell' illuminazione proprio
all' interno del campo da basket, ora a led a basso consumo. Con le opere relative alle nuove uscite di sicurezza la
capienza dell' impianto passerà dai vecchi 99 posti a 774 spettatori per le manifestazioni sportive e 997 per eventi di
pubblico spettacolo. In quest' ultimo caso, infatti, la configurazione prevede l' utilizzo del parquet di gioco a uso
platea con il palco collocato nell' area opposta agli ingressi dal piazzale. Ieri pomeriggio, a inaugurare il PalaBubani,
erano presenti tutte le società sportive che trovano spazio nel palazzo dello sport di Faenza, partendo dall' E-Work
basket femminile, Faenza-Project, Futura basket e poi passando al Club Atletico sezione ginnastica artistica e
ritmica, quella della boxe, danza e così via. Una decina in totale le società sportive con centinaia di ragazzi che nel
PalaBubani si allenano, quindi una struttura strategica per lo sport in città. Un intervento costato 800mila euro,
somma coperta per il 50% da un contributo regionale, dopo un bando sulle strutture sportive, mentre la restante parte
è stata finanziata dal Comune di Faenza attraverso un mutuo, a interessi zero, contratto con l' Istituto credito
sportivo nell' ambito dell' annualità 2017, all' interno del programma Sport-Missione. Nel corso dell' inaugurazione c' è
stata una sfilata di autorità con il sindaco Giovanni Malpezzi, l' assessore allo sport Claudia Zivieri, per passare poi ai
consiglieri regionali Manuela Rontini e
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domenica 05 gennaio 2020
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
Andrea Liverani. Dopo i saluti il campo di basket alle 20.30 è subito stato messo alla prova dalla partita di
pallacanestro femminile di serie A2, Faenza-Livorno. Antonio Veca © RIPRODUZIONE RISERVATA.
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domenica 05 gennaio 2020
Pagina 46
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Riapre la palestra agli ex Salesiani
L' Overcome Sporting Club di Faenza è ospitata nel complesso appena restaurato
Martedì aprirà la palestra Overcome Sporting Club (società del gruppo E-
work SpA), ospitata nei locali del complesso ex Salesiani di Faenza, dopo
i lavori di restauro voluti da Faventia Sales che hanno interessato il
complesso. Per chi richiede la prova gratuita nella prima settimana di
apertura, sono previsti speciali sconti e promozioni. La palestra,
inaugurata lo scorso 21 dicembre, si estende su oltre mille metri quadri
del complesso su due piani. I lavori hanno previsto al piano terra l'
apertura dei grandi archi in facciata verso la corte interna per consentire
al verde e alla luce di entrare negli spazi dedicati al corpo libero e alla
pesistica, consentendo così nuove configurazioni di attività all' aperto.
Sul lato esterno, invece, il ripristino di aperture tamponate nel tempo
ristabilirà il dialogo tra viale Diamante Torelli e le attività interne al
fabbricato e al giardino.
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domenica 05 gennaio 2020
Pagina 46
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
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SOLAROLO
Rogo in un fienile in via San Bartolo
Vigili del fuoco impegnati per ore ieri sera dopo le 19 per l' incendio del
tetto di un fienile in via San Bartolo a Solarolo. Sul posto tre squadre di
Lugo, Faenza e Ravenna, il rogo è stato poi spento.
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domenica 05 gennaio 2020
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Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
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PIER LUIGI MINARDI
«Non apprezzo certi toni della politica e, pur essendo da sempre di
sinistra, sono rimasto deluso da Renzi. Sono contento che questo
evento abbia richiamato tanti giovani. Tra le sardine e Greta Thunberg è
bello questo fervore tra i ragazzi»
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domenica 05 gennaio 2020
Pagina 47
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
LINDA LAMBERTUCCI
«Appena ho saputo della manifestazione ho deciso che sarei venuta,
perché mi rispecchia totalmente. In politica tutti dicono di rappresentare
gli italiani, ma non è così: e le sardine sono libere come il mare»
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domenica 05 gennaio 2020
Pagina 47
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
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ILARIA FLORIO
«Sono sempre stata di sinistra, ma oggi, con tutte le divisioni, è difficile
dire in cosa mi ritrovo. Per il resto, sono contraria alla visita di Salvini alla
Nott de Bisò: è un evento di tutti e che non va politicizzato»
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domenica 05 gennaio 2020
Pagina 47
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
DOMENICO TRAMONTI
«Sono un uomo di sinistra con la tessera. Gli errori fatti dalla sinistra? Più
che altro credo che negli anni i giovani abbiano preso le distanze dalla
politica. È innegabile che se questo evento l'avesse organizzato un
partito, non sarebbero venuti in tanti»
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domenica 05 gennaio 2020
Pagina 47
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
ANTONELLA BISSI
«Vengo da Ravenna, e sono stata a tutte le manifestazioni delle sardine
in zona. Sono di sinistra da sempre, ma non mi sento rappresentata da
nessun partito. E, ovviamente, continuo a non essere di destra»
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domenica 05 gennaio 2020
Pagina 47
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
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Le Sardine in piazza: «Abbiamo già vinto»
Faenza, tremila persone hanno partecipato al raduno. Nel mirino la Lega. Ma sono state rivolte critiche anche alla
sinistra
«Politica? No, niente affatto. Se peschi una sardina ti dirà che appartiene
solo al mare». E a una piazza affollata. Le parole di Linda Lambertucci,
20 anni, tra i tanti faentini che ieri hanno preso parte alla manifestazione
delle sardine in piazza della Libertà, rispecchiano il sentire comune di
buona parte dei partecipanti. La protesta pacifica, la stessa nata a
Bologna e che negli ultimi due mesi ha fatto tappa in varie città italiane,
ieri ha toccato Faenza a 24 ore di distanza dalla visita in città di Matteo
Salvini, attesa per oggi pomeriggio alle 15 alla Nott de Bisò. Gli
organizzatori stimano che fossero presenti circa 3000 persone a
riempire la scalinata del Duomo e piazza della Libertà. E tra di loro c' era
anche Mattia Santori, il giovane di Bologna che ha organizzato la prima
manifestazione nel capoluogo di regione: «Questa è una terra di persone
che pensano prima agli altri e poi a se stessi - ha detto -, ed ecco perché
qui il solito teatrino della politica non funziona. Domani vedrete i
sondaggi, che diranno che la Lega è in vantaggio. Ma non è così, la Lega
verrà sconfitta, ed è una sconfitta culturale. Li abbiamo simbolicamente presi a schiaffi, abbiamo già vinto». Ad
ascoltarlo c' era una piazza variopinta, fatta di tanti cartelli con sardine di tutte le forme e i colori. E in questo popolo
variegato si sono incontrate tante, o forse tutte le anime della sinistra: chi si riconosce in una serie di valori ma non in
un partito, e chi ha la tessera in tasca e spera in un futuro più coeso. A questa seconda categoria appartiene, ad
esempio, Domenico Tramonti: «Personalmente ho la tessera in tasca, sono un uomo di sinistra. Gli errori del partito?
Più che altro, credo che negli anni i giovani abbiano preso le distanze dalla politica. È innegabile che se questa
manifestazione l' avesse organizzata un partito, non sarebbero venute tante persone. Bisogna alzare i valori:
democrazia, libertà, rispetto». Tanti altri si definiscono apolitici, come Antonella Bissi, venuta da Ravenna: «La
sinistra non mi rappresenta più, non mi ci ritrovo. Ma continuo a non essere di destra». Oltre a Santori, hanno preso la
parola anche Marco Biondi e Roberto Baccarini, che si sono occupati dell' organizzazione dell' evento a Faenza, e
che si sono scagliati contro la partecipazione di Salvini alla Nott de Bisò: «Ringraziamo Salvini e la Lega di Faenza -
hanno detto ironicamente - perché anche stavolta hanno dimostrato chi sono, scegliendo di venire domani durante
un evento non politico nonostante tutta la comunità faentina fosse contraria. Noi abbiamo parlato con i rioni e con
tutti in città, e abbiamo ascoltato la richiesta di non organizzare manifestazioni a tema politico il 5 gennaio». Un
pensiero condiviso da tanti anche tra la folla: «La Nott de Bisò è una festa, e non va politicizzata» dice Ilaria Florio.
Dopo il comizio le sardine si sono fiondate dal loro leader:
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domenica 05 gennaio 2020
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
Mattia Santori è stato letteralmente sommerso da richieste di foto e autografi, e qualcuno ha portato a salutarlo
anche i parenti anziani in sedia a rotelle. Sara Servadei © RIPRODUZIONE RISERVATA.
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domenica 05 gennaio 2020
Pagina 47
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
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IN CENTRO
E oggi è il giorno di Matteo Salvini
Con lui il consigliere regionale Liverani e il deputato Morrone
Il segretario della Lega Matteo Salvini, ex ministro dell' Interno, sarà oggi
alle 15 in piazza del Popolo: è previsto un saluto ai commercianti e anche
ai capi rione in piazza per la Nott de Bisò. Quindi alle 16.30 Salvini
saluterà i cittadini, affiancato dal consigliere regionale Andrea Liverani -
candidato capolista per la Lega a Ravenna - e dal deputato ed ex-
sottosegretario Jacopo Morrone. «Sconcerta leggere le affermazioni
allarmate di cittadini che vedono nella presenza di un politico in città in
concomitanza di un evento locale, una provocazione o, peggio, un
attentato alla democrazia - ha scritto Liverani in una nota - ma, come è
noto, il pensiero malizioso o malevolo è espressione di coloro che lo
esprimono. Sicuramente né Salvini né i suoi accompagnatori si
permetteranno e, mai lo hanno pensato, di violare le norme di sicurezza
della festa. Ci chiediamo, senza alcun spirito polemico, se domani
Bonaccini o altri politici di sinistra fossero stati in visita a Faenza - ha
concluso Liverani - sarebbe stata a loro dedicata tale attenzione».
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domenica 05 gennaio 2020
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Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
Fuoco e musica, questa è la Nott de Bisò
Alle 18.30 in piazza del Popolo arriva il Niballo su un carro trainato da buoi e alle 24 si rinnova la tradizione del rogo
del fantoccio
La vigilia dell' Epifania, dal 1971 a Faenza è dedicata alla Nott de Bisò,
manifestazione conclusiva del palio del Niballo, che ogni anno richiama
in città migliaia di persone. Dal 1964, anno della prima edizione, si
svolgeva il 31 dicembre, poi venne cambiata la data ma resta l'
appuntamento di festa, con il quale si chiude un ciclo e ne incomincia
uno nuovo per i cinque rioni manfredi e il gruppo municipale. Al centro
dell' evento faentino c' è il Niballo, grande simulacro raffigurante
Annibale, il guerriero saraceno che simboleggia le avversità dell' anno
appena trascorso, che a mezzanotte sarà bruciato con un enorme falò.
Come nel 2018, per ragioni di sicurezza, il Niballo sarà posizionato al
centro dei corsi, nel punto di incontro tra gli antichi cardo e decumano
romani, le strade che suddividono la città manfreda nei quattro rioni che
si contendono, con il Borgo Durbecco, la giostra faentina. Il Niballo,
come da tradizione, arriverà in piazza alle 18.30 su un carro trainato da
buoi e preceduto da una delegazione di figuranti e musici rionali. Il rione
vincitore del Palio di giugno (per il 2019 il rione Nero) ha il diritto di bruciare il Niballo. La festa, infatti, avrà il suo
apice nel momento in cui il rappresentante del rione vestito con il costume storico, il cavaliere Matteo Tabanelli,
incendierà il gigantesco Niballo, al termine di una cerimonia, scandita dall' araldo del gruppo municipale Marino
Baldani. Durante la serata si beve bisò (il caratteristico vin brulè) negli eleganti gotti, le ciotole di ceramica faentina
realizzate quest' anno con la decorazione 'Imprese manfrediane ed emblemi della Comunità bolognese'. La
decorazione del gotto cambia ogni anno e viene scelta dal comitato Palio con il Museo internazionale delle
ceramiche e il ceramista Luciano Sangiorgi. Il gotto e la brocca si possono acquistare solo la Nott de Bisò, negli
stand rionali in piazza del Popolo. Il servizio (brocca e sei gotti) costa 110 euro; la Nott de Bisò la brocca si può
acquistare a 50 euro, il gotto a 13 euro. I rioni garantiranno il Bisò gratis a tutti quelli che acquisteranno un gotto nello
stand. Gli stand dei rioni, poi, saranno aperti dalle 10 di oggi. Ad animare la piazza per i piccoli, dalle 14.30 sarà 'L'
atelier dei colori', laboratorio per bimbi a cura della coop sociale Zerocento e alle 18.30, come detto, arriverà il Niballo
in piazza del Popolo. Alle 18 inizierà la diretta di radio Cose Belle; mentre alle 21 si terrà la premiazione della
rassegna 'Giardini di Natale'. Alle 23.50 il tradizionale lancio dei palloncini con allegati biglietti per assistere al Palio di
giugno, (lo scorso anno un palloncino arrivò in Croazia, ndr); alle 24 il rogo del Niballo preceduto dalla coreografia
preparata dal gruppo municipale. Gabriele Garavini © RIPRODUZIONE RISERVATA.
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domenica 05 gennaio 2020
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Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
Ci si scalda bevendo vin brulè Ecco ingredienti e preparazione
La ricetta è semplice, la bevanda è leggera poiché gran parte dell' alcol brucia o evapora
Il vin brulé è una bevanda calda a base di vino rosso, zucchero e spezie,
diffusa in vari paesi e semplice da preparare. In Italia esistono diverse
varianti.ll bisò è la versione romagnola. L' ipotesi più accreditata vuole
che il termine 'bisò' provenga dall' espressione in dialetto romagnolo
'bevi su', esortazione che serviva per fare capire che se si fosse indugiato
troppo a lungo, il vin brulè si sarebbe freddato. Il vin brulè è poco alcolico
poiché durante la sua preparazione gran parte dell' alcool brucia o
evapora. Per questo può essere bevuto, con opportuna moderazione,
anche da chi normalmente non tollera gli alcolici. Ogni rione ha la propria
ricetta segreta tramandata per tradizione e vi consigliamo di sentirlo
nelle tradizionali ciotole di ceramica, i 'gotti', per gustarne ogni fragranza.
E se se volete preparalo anche voi eccovi la ricetta del vin brûlé o bisò.
Ingredienti e preparazione: una bottiglia di vino rosso corposo
sangiovese, 100 grammi di zucchero semolato bianco, 1 pizzico di
zenzero fresco grattugiato, 4 pezzetti di cannella, 4 chiodi di garofano,
scorze essiccate di limone (o limone biologico grattugiato). Versare il vino in una pentola con il fondo spesso e unire
lo zucchero, le spezie e le scorzette. Far sobbollire a fuoco dolce per 10 minuti, filtrare con un colino a maglie fitte e
servire subito in tazza o in bicchieri termo resistenti. g.g. © RIPRODUZIONE RISERVATA.
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domenica 05 gennaio 2020
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Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
Mistero e tradizione popolare La storia riporta alla memoria la seconda guerra punica
La vigilia dell' Epifania la gente scende in piazza a Faenza per la Nott de
Bisò, una delle notti più ricche di mistero e tradizioni popolari, che si
perpetua da 56 anni. La prima edizione si tenne il 31 dicembre 1964. Poi
dal 1971 è stata posticipata al 5 gennaio ed è premiata dai faentini, e non
solo, con una massiccia partecipazione. Solo una volta non si è svolta:
nel 1985 quando i rioni fecero sciopero per avere una maggiore
attenzione da parte dell' amministrazione comunale. La Nott de Bisò è
diventata in poco tempo una delle manifestazioni più importanti del
calendario invernale romagnolo. Ma perché si brucia il Niballo? La storia
parte da molto lontano. Durante la seconda guerra punica gli abitanti di
queste zone si allearono ai romani per battere il nemico. Si dice che
dimostrarono così la loro fedeltà a Roma e meritarono il titolo di
'Faventies', i favorevoli, i favoriti. Faenza portava fortuna e così è rimasto
fino ad ora. Per sottolineare la propria tradizione di città che porta bene e
per aprire il nuovo anno, la notte dell' Epifania, i faentini bruciano il
simbolo del pericolo, del nemico, che significa per tutti il male passato e la speranza in un buon futuro. Alle 18.30 i
figuranti del Palio portano in piazza l' imponente fantoccio di Annibale su un variopinto carro trainato da buoi. Per
tutti Annibale è solo un personaggio che si studia nei primi anni di scuola, ma non è così a Faenza dove il notissimo
generale cartaginese del III secolo a.C., assunto come simbolo dell' avversario nel Palio cittadino, raffigurato in un
gigantesco guerriero saraceno, viene bruciato ogni anno per simboleggiare la fine dell' anno vecchio e l' inizio del
nuovo. Il momento in cui il rappresentante del rione vincitore, nel suo costume cinquecentesco, darà fuoco al
Niballo, sarà il punto culminante della festa. Poco prima di incendiare il pupazzo alcuni palloncini saranno slegati e
prenderanno il volo. Assieme a loro viaggia un biglietto valido per un ingresso gratuito alla prossima edizione del
palio del Niballo. Ma a mezzanotte ecco il tedoforo scendere lo scalone municipale, nel buio della notte attorniato
dalla folla, accompagnato dallo squillare delle chiarine e dal rullare dei tamburi. Si avvicinerà al 'saracino'; qualche
attimo ed ecco 'e Nibal' prenderà fuoco, con scoppiettare di petardi, tra i saluti della folla.
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domenica 05 gennaio 2020
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Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
Si entra gratis in sette siti
Sarà all' insegna dell' arte questo inizio del 2020 grazie alla
#domenicalmuseo in programma oggi, con l' ingresso gratuito in tutti i
musei e i parchi archeologici dello Stato e dei tanti comuni che
aderiscono all' iniziativa. Sette siti aperti: il Mausoleo di Teodorico (8.30-
16.30), il battistero degli Ariani (8.30-16.30), il Museo Nazionale (8.30-19),
il Palazzo di Teodorico (8.30- 13.30), e la basilica di Sant' Apollinare in
Classe (13-19.30); a Russi, la Villa Romana e, a Faenza, il Museo
nazionale dell' età neoclassica in Romagna.
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domenica 05 gennaio 2020
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Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
E-Work, il ritorno a casa vale il decimo hurrà
La vittoria su Livorno battezza un gremito PalaBubani e garantisce il secondo posto solitario: le faentine sono vice
campionesse d' inverno
E-Work Faenza 79 Jolly Livorno 48 E-WORK FAENZA: Franceschelli 14,
Bodan, Chiabotto 5, Dell' Olio 9, Schwienbacher 4, Franceschini 3,
Morsiani ne, Ballardini 12, Baldi 2, Soglia 19, Meschi, Brunelli 9. All.: Rossi.
JOLLY LIVORNO: Vanin 6, Fagiolini, Ceccarini 6, Maffei 5, Bindelli 1,
Simonetti, Orsini 13, Tripalo, Collodi ne, Sassetti, Lucchesini 11, Mandroni
6. All.: Pistolesi. Arbitri: Cassinadri e Pellegrini. Parziali: 24-10; 39-23; 60-
37. Note: Tiri da 2: FA: 21/45, LI: 12/35; Tiri da 3: FA: 9/18, LI: 6/18; Tiri
liberi: FA: 10/15, LI: 6/16. Tutto come nelle migliori previsioni. L' E-Work
festeggia alla grande il ritorno al PalaBubani centrando contro Livorno la
decima vittoria consecutiva che le vale il secondo posto solitario al
termine del girone d' andata. Il successo di Campobasso a Viterbo ha
purtroppo chiuso le porte per la vetta della classifica, ma il gruppo di
coach Rossi può essere più che soddisfatto per questa prima parte di
stagione. Basta pensare che l' ultima partita giocata al PalaBubani dello
scorso 1 maggio contro Palermo (gara di andata dei quarti playoff),
aveva visto una Faenza scarica, neanche la sbiadita fotocopia del gruppo che sta incantando i tifosi da settimane,
accorsi ieri in massa sugli spalti e anche all' inaugurazione avvenuta nel tardo pomeriggio. Gli aficionados del basket
femminile manfredo possono comunque stare tranquilli: i lavori di ristrutturazione non hanno stravolto il vecchio
PalaBubani, anzi hanno portato sensibili migliorie come le pareti finalmente verniciate e le crepe tolte dai muri (un
effetto vintage che però ci mancherà), ma soprattutto il nuovo impianto di illuminazione che rende perfetta la visuale
del parquet. Insomma: il nuovo Bubani ha già conquistato i tifosi, pronti a viverci altre battaglie nei prossimi mesi. Il
clima di festa influisce inconsciamente sull' E-Work che parte contratta facendosi sorprendere da Livorno che al 4' si
porta sul 5-4. Le faentine capiscono subito che non è il caso di non mostrare il loro vero volto proprio in questa
serata di gala e così mettono il turbo. Soglia sotto canestro detta legge con punti e rimbalzi, dai 6.75 arrivano tre
triple pesanti e così Faenza vola sul 24-10 alla fine del primo quarto, ipotecando subito la vittoria. A fare la differenza
è come sempre la pressione difensiva, che porta le toscane a perdere ben 8 palloni e a non capire più nulla dopo
pochi minuti. Uno scenario che permette a Rossi di ruotare tutte le giocatrici e di dare una serata di riposo a Morsiani,
non in perfette condizioni. Presa in mano l' inerzia del match, l' E-Work gestisce il vantaggio senza troppi problemi
non trovando una vera opposizione in una avversaria che pur non smettendo mai di lottare, dimostra ben presto di
non avere le armi per riaprire i giochi. All' intervallo le manfrede conducono
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domenica 05 gennaio 2020
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
39-23, ma il divario è modesto vedendo quello che è successo in campo nei primi venti minuti. Il secondo tempo
non regala particolari sussulti: soltanto applausi alle faentine. Luca Del Favero.
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domenica 05 gennaio 2020
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Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
Basket serie B Oggi trasferta a Teramo per i Raggisolaris che finora non sono riusciti a vincere due
gare di fila
In Abruzzo la Rekico cerca la continuità
Gli avversari dei faentini hanno solo 3 successi all' attivo, ma perdono in media pochissimi palloni
Un lungo viaggio per brindare al 2020 nel migliore dei modi. La Rekico
sarà di scena oggi alle 18 in casa dell' Adriatica Press Teramo (diretta
streaming sul canale YouTube dei Raggisolaris) cercando in terra
abruzzese di piazzare la prima 'mini striscia' della stagione di due
successi consecutivi. Mai infatti i faentini nei primi quattro mesi di
campionato hanno avuto continuità di risultati e questo problema sta
incidendo sulla loro classifica. Con il morale alto e con ancora l'
incognita Klyuchnyk (difficilmente sarà disponibile), la Rekico si presenta
in casa di una squadra sui generis che le statistiche e il modo di giocare
la rendono indecifrabile. Teramo ha soltanto tre vittorie all' attivo (di cui
una casalinga in sei incontri), ha il peggior attacco del girone insieme a
Giulianova con 65.1 punti di media ed è penultima nei rimbalzi
conquistati (33.7). È però la squadra che perde meno palloni (10.8
mentre la Rekico è la prima con 16.9) e tira più da 3 che da 2 punti. Un
dato insolito, ma non bisogna dimenticare che può disporre di un tiratore
come Di Bonaventura che viaggia a 15.7 punti di media, del pivot Lestini, con un lungo passato in A2, che ha il vizio di
uscire dall' area per tirare, e di Montanari, play ex Andrea Costa Imola, ottimo nelle conclusioni da fuori. «Affrontiamo
una squadra alla ricerca di punti, ma che è anche ambiziosa - sottolinea coach Massimo Friso - non è infatti un caso
che Teramo stia cercando rinforzi per evitare l' ultimo posto da cui dista soltanto 2 punti e non mi stupirei se ci
trovassimo in campo giocatori arrivati all' ultimo momento (i tesseramenti si possono effettuare entro la mezzanotte
del giorno precedente alla partita; ndr). L' Adriatica Press ha caratteristiche diverse rispetto alle altre squadre: tira più
da 3 che da 2 punti e quindi dovremo essere bravi a trovare le giuste contromisure a questo suo modo di giocare. Tra
i singoli spiccano le individualità di Lestini, Di Bonaventura e Montanari, ma tutti i giocatori sono pericolosi, perché
bravi a creare pressione sul pick and roll con esterni abituati a penetrare e lunghi che escono a tirare da 3. Sarà
quindi l' ennesimo match da interpretare con il giusto atteggiamento. In questa seconda parte di stagione dovremo
trovare equilibrio nel gioco e continuità di rendimento evitando quegli alti e bassi che molte volte ci hanno
danneggiati: una lacuna che probabilmente non riusciremo mai ad eliminare, ma almeno bisogna limarlo». A Teramo
proseguirà un mini ciclo di gare determinanti per la stagione della Rekico contro avversarie dirette. Il piccolo tour è
iniziato con il successo contro Giulianova prima della sosta e dopo il match odierno ci saranno la trasferta a Porto
Sant' Elpidio e la gara casalinga contro Montegranaro. Con un
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domenica 05 gennaio 2020
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
poker di vittorie, la zona playout sarebbe definitivamente alle spalle. Luca Del Favero.
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domenica 05 gennaio 2020
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Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola)
Corriere di Romagna (ed. Ravenna)
IL DIBATTITO SU URBANIZZAZIONI E DEFICIT STRUTTURALE
«Nuove costruzioni? Le chiede il mercato Per ristrutturare troppi costi e pratiche»
Sulle polemiche sollevata per i 3.800 immobili vuoti a Faenza interviene la Fiaip «Quelli effettivi sono meno. Vincoli e
prezzi ostacolano il recupero. E i clienti chiedono altro»
FRANCESCO DONATI
FAENZA «Il dossier conoscitivo redatto dal Comune, ancora nel 2018, che
individua la superficie del territorio urbanizzato esistente e i dati sul patrimonio
costruito inutilizzato, presenta delle crepe o perlomeno va approfondito e
analizzato in altra misura». L'ACCUSA Lo sostiene la Fiaip (Federazione italiana
agenti immobiliari professionali) per voce del presidente del collegio Romagna
Pier Paolo Baccarini e del responsabile dell' osservatorio di Ravenna, Giuseppe
Spiteri. I 3.800 immobili vuoti residenziali e gli oltre 1.000 destinati al
commercio (dati del dossier), sono cifre che hanno sollevato le critiche del
sociologo Everardo Minardi (che ha parlato di «deficit strutturale»), delle
associazioni ambientaliste e anche della lista civica L' altra Faenza, propensi più
ad una rigenerazione dell' esistente che a nuove urbanizzazioni. LA REPLICA
«La nostra Federazione - afferma Spiteri - conta quasi 10mila iscritti a livello
nazionale (circa 200 nel nostro territorio), e ogni anno pubblica l' Osservatorio
Immobiliare, in cui vengono analizzati i valori e le tendenze di mercato. A fine
novembre abbiamo presentato alla collettività faentina la nostra analisi, con
valori e indici, valida e concreta a fini statistici, sull' andamento del Mercato
Immobiliare. Ebbene i dati in possesso dei professionisti del settore sono assolutamente in contrapposizione a quelli
riportati nel dossier se letti facendo opportune considerazioni. Innanzi tutto, tanti degli alloggi sulla carta vuoti sono
invece utilizzati da locatari non residenti; il patrimonio inutilizzato da recuperare è in larga parte soggetto a vincoli,
autorizzazioni, pratiche burocratiche, difficili e costose, cavilli legati alle eredità, pignoramenti, tant' è che le richieste
e le esigenze vanno in altre direzioni». Vale a dire «villette nuove con giardino, in periferia ma prossime alla città, con
ingressi indipendenti e con particolare riguardo al risparmio energetico; su misura, insomma. Di certo non in
condomini fatiscenti, rigenerati affrontando spese più di quanto costerebbe costruire ex novo. Le richieste nella
direzione indicata non mancano, il mercato tira in questo senso e occorre fornire un' offerta che soddisfi la domanda
della clientela. Richieste accumulate in oltre vent' anni di nuove urbanizzazioni mancanti». L' associazione di
categoria non entra nel merito politico delle manifestazioni di interesse avanzate da società di costruttori
interessate: «noi - continua la Fiaip - riportiamo ciò che scaturisce dalla nostra indagine di mercato, con un occhio di
riguardo alle più recenti esigenze». E a queste ha probabilmente pensato il Comune nell' indire le manifestazioni di
interesse, il cui passaggio in Consiglio comunale
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domenica 05 gennaio 2020
Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola)
Corriere di Romagna (ed. Ravenna)
è previsto in gennaio. Resta comunque da risolvere il problema sollevato degli immobili vuoti. Se da una parte si
dovesse costruire ex novo per andare incontro alle richieste e non fermare il mercato, dall' altra serve perlomeno un
progetto volto al recupero dell' esistente, in linea con la legge regionale già varata.
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domenica 05 gennaio 2020
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Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola)
Corriere di Romagna (ed. Ravenna)
Presentati i candidati della Lega «Pronti a conquistare Faenza»
Morrone: «Dopo Brisighella potrebbe essere il secondo Comune in provincia a passare al Carroccio»
FAENZA Sono stati presentati ieri mattina i quattro candidati al consiglio
regionale che correranno per la Lega nella circoscrizione di Ravenna: si tratta di
Andrea Liverani, Samatha Gardin, Gianfilippo Rolando e Maria Marabini. «Quella
che si profila- afferma l' onorevole Jacopo Morrone, alfiere di Salvini in terra
romagnola - è una campagna elettorale completamente differente da quelle
che l' hanno preceduta: la Lega può ora contare su una classe dirigente pronta a
governare». Il faentino Liverani, consigliere regionale uscente, è stato scelto
come capolista della Lega nella provincia di Ravenna e potrebbe approdare così
per la seconda volta in Viale Aldo Moro a Bologna: «La priorità - afferma - è
mettere mano al sistema sanitario, ed in particolare pediatria». Samatha Gardin
è nativa di Bagnacavallo e ricopre attualmente il ruolo di capogruppo della Lega
in consiglio comunale a Ravenna, oltre ad essere segretaria provinciale del
partito. Legata al mondo delle attività produttive, Gardin intende impegnarsi
sulle infrastrutture viarie: «La provincia di Ravenna - sostiene - è quella che
riceve meno finanziamenti regionali in questo ambito». Unico ravennate è
Gianfilippo Rolando, anch' egli consigliere comunale nella città natale. Da Russi
arriva infine Maria Marabini, leghista della prima ora. Nella città manfreda le elezioni regionali saranno preludio all'
atteso appuntamento con le amministrative di maggio, aspetto che non sfugge a Morrone: «Faenza - chiosa il
parlamentare -potrebbe essere il secondo comune della provincia dopo Brisighella a passare in mano alla
Lega».M.D.
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domenica 05 gennaio 2020
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Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola)
Corriere di Romagna (ed. Ravenna)
Soccorsa persona anziana finita in un dirupo
BRISIGHELLA Uomini del Soccorso alpino e personale del 118 mobilitati nel
primo pomeriggio di ieri sulle colline tra Brisighella e Zattaglia per cercare una
persona anziana che era finita in un dirupo in una zona impervia. E' stata la
stessa persona caduta a dare l' allarme ai soccorritori, intervenuti anche con l'
elimedica e un velivolo con verricello. Grazie alle ricerche dall' alto è stata
individuata e una volta recuperata è stata portata all' ospedale di Ravenna per
accertamenti.
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domenica 05 gennaio 2020
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Corriere di Romagna (ed. Ravenna)
IL RADUNO DELLE SARDINE IN CITTA' ANCHE IL "LEADER" MATTIA SANTORI
In piazza 3mila persone «Le Regionali saranno il primo ko per la Lega»
Esultano gli organizzatori del raduno: «Portiamo avanti un' altra idea di politica Abbiamo accolto la richiesta di
anticipare il ritrovo. Non tutti l' hanno fatto»
MICHELE DONATI
FAENZA Quando Mattia Santori prende il microfono sulla scalinata del Duomo
la piazza si scalda: la sua presenza non era stata annunciata e la sorpresa viene
gradita dalle migliaia di persone accorse per la manifestazione delle sardine.
«Siamo tremila» esulta Marco Biondi, referente faentino del neonato
movimento. Forse la cifra è calcolata per eccesso, ma il colpo d' occhio risulta
comunque notevole: Piazza della Libertà è stipata di sardine e molti riescono a
trovare spazio solo sulle gradinate o sotto il portico antistante il Duomo. C' è chi
vive a Faenza da una vita e chi arriva dalle città limitrofe: Castel Bolognese,
Caso la Valsenio e gli altri comuni dell' Unione. QUADRI E CARTELLONI Una
signora di Ravenna ha portato con sé un quadro a soggetto ittico. Sardine,
naturalmente. «L' ho realizzato apposta per questa giornata - afferma - ed ho
usato la plastica per sottolineare il tema del riciclo». Le sardine sposano
idealmente anche la lotta ambientalista di Greta e infatti sono tanti i ragazzi e le
ragazze scesi in piazza: cantano i successi di Gaber e De Gregori, intonano
"Bella Ciao" alla fine del discorso di Santori, seguiti a ruota da tutti. In un angolo
c' è il banchetto della Caritas dove, in accordo con gli organizzatori, i volontari
raccolgono le scatolette di pesce portate dai partecipanti: alla fine sono tre le carriole riempite con sardine, tonno,
alici ed altre creature del mare. EVENTO ANTICIPATO PER IL BISÒ «Siamo qui in questo momento per portare avanti
un' idea diversa di società e di politica - esordisce Biondi di fronte alla folla -. Ci meritiamo qualcosa di più uno slogan
vuoto». Il bersaglio favorito non può che essere Matteo Salvini, tanto più che nel caso di Faenza il segretario leghista
è accusato di voler profanare la festa della Nott de Bisò, patrimonio della comunità faentina e non fantoccio della
politica: «Salvini e la Lega - sottolinea Biondi - se ne sono fregati della richiesta, proveniente da più parti, di non
strumentalizzare il Bisò. Noi abbiamo sentito tutti, dalla questura al Comune ai capirione: volevamo manifestare
domani (oggi, ndr), ma ci è stato chiesto di salvaguardare la festa e abbiamo ascoltato. Questa è la differenza». La
tirata contro Salvini, un po' in stile Savonarola sul sagrato della chiesa, sortisce l' effetto sperato: applausi e via libera
agli interventi dei tre ospiti, che sono Rama Sarr, giovane faentina vittima di insulti razzisti e sessisti su Facebook,
Claudio Visani, che legge alcune pagine del suo libro sulla partigiana Annunziata Verità, e lo scrittore ebreo Roberto
Matatia.
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domenica 05 gennaio 2020
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SELFIE E APPLAUSI Alla fine la scena è tutta di Mattia, due sole vocali di differenza con Matteo, ma un vocabolario
politico completamente opposto: «Questa terra - esclama - è fatta di persone che pensano prima agli altri e poi a se
stessi, con noi i teatrini fatti altrove non funzionano. L' Emilia-Romagna sarà la prima grande sconfitta di Salvini e ne
seguiranno altre». La folla si infervora, Santori saluta e tutti si avvicinano per stringergli la mano o scattare una foto:
dice di non voler entrare in politica, ma è già dentro.
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domenica 05 gennaio 2020
Pagina 32
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Intanto oggi è atteso Matteo Salvini Ma i Rioni prendono le distanze
FAENZA Dopo le sardine, Salvini: a poco più di venti giorni dalle elezioni
regionali il centro di Faenza si trasforma in un vivace teatro politico, con la
tradizionale Nott de Bisò sullo sfondo. Oggi pomeriggio alle ore 15 il segretario
leghista arriverà in Piazza del Popolo, scortato dall' on. Jacopo Morrone e dai
quattro candidati alla Regione, tra cui il faentino Andrea Liverani. Il tour dell' ex
Ministro dell' interno prevede una visita agli stand dei cinque rioni e alcuni
colloqui con esercenti e negozianti: nessun comizio ufficia le è stato
annunciato, forse per placare le polemiche di chi lamentava un' ingerenza
partitica su una festa che non ha connotazioni politiche. Intanto, a scanso di
equivoci, ieri pomeriggio Rione Rosso e Rione Nero hanno diramato due
comunicati per palesare la propria posizione: «Ci sentiamo in dovere di
sottolineare la totale apoliticità del Rione e degli eventi ad esso connessi -
scrivono i consigli direttivi -. È proprio per rimarcare questa volontà, oltre che
per ragioni logistiche e di sicurezza, che daremo accesso allo stand solo a
personale autorizzato dal consiglio rionale».
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domenica 05 gennaio 2020
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Stasera la Nott de Bisò In migliaia per il rogo del saraceno in piazza
Secondo la tradizione, in base a dove cadrà la testa bruciata si saprà chi vincerà il Palio
FAENZ A FRANCESCO DONATI Tutto pronto per la Nott' de bisò, la
manifestazione che questa sera archivia l'edizione 2019 del Palio del Niballo e
propizia l'anno nuovo. L'evento è considerato infatti una sorta di Capodanno
della Romagna e attira ogni anno migliaia di persone, contaminate dalle
atmosfere storiche e folkloristiche offerte dalla piazza del Popolo. Ricco è il
programma fin dalle 10 di mattina, contraddistinto da eventi di spettacolo,
gastronomia e musica. A FUOCO IL SARACENO Al centro della festa c'è il
Niballo, simulacro raffigurante Annibale, guerriero saraceno che simboleggia le
avversità dell'anno appena trascorso. Allo scoccare della mezzanotte sarà
bruciato in un enorme falò nel punto di incontro tra gli antichi cardo e
decumano romani, le strade che suddividono la città manfreda nei quattro rioni,
gli stessi che con Borgo Durbecco, si contendono la giostra di giugno. Il Niballo
arriverà in piazza alle 18.30 su un carro trainato da due magnifici buoi
romagnoli: vestirà i colori del rione vincitore dell'ultima edizione del palio (Nero)
e sarà proprio il cavaliere trionfatore (Matteo Tabanelli) ad appiccare il fuoco,
dopo essere sceso con due torce dallo scalone municipale e avere percorso
una cinquantina di metri tra la folla inneggiante, protetto da due ali di armigeri. A solennizzare il momento sarà il
proclama dell'araldo municipale e lo squillo delle chiarine. Da tenere d'occhio il lato in cui cadrà la testa bruciata del
saraceno, premonitrice di vittoria il prossimo anno. LE INIZIATIVE COLLATERALI Durante la serata sarà servito nei
gotti in ceramica il bisò, la cui ricetta è segreta e diversa per ciascun rione. Negli stand gastronomici i piatti della
cucina tradizionale. Per i più piccoli dalle 14.30, ci sarà L'atelier dei colori, laboratorio creativo a cura di Zerocento.
Alle 18 inizierà la diretta live di Radio Cose Belle; mentre alle ore 21 è prevista la premiazione della rassegna Giardini
di Natale. Sul palco la band La cura del soul. Da non perdere alle 23.30 il lancio dei palloncini con i biglietti per
assistere all'ed izio ne 2020 del palio. I GOTTI PROTAGONISTI I servizi completi in ceramica (sei bicchieri, con lo
stemma del rione più quello comunale, e la brocca) sono in vendita nelle cinque sedi rionali. Il singolo gotto e la
brocca si possono invece acquistare solo durante la Nott de Bisò, negli stand. Il servizio completo (brocca e sei
gotti) costa 110 euro; durante la Nott de Bisò la brocca si può acquistare a 50 euro, mentre il singolo gotto a 13 euro.
Con il gotto è possibile bere gratuitamente il bisò: una volta sola in tutti i rioni e quante volte si vuole nel rione con
l'emblema sul gotto. La decorazione di quest'anno è quella denominata Imprese manfrediane ed emblemi della
Comunità bolognese: in primo piano l'araldica dei Manfredi.
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