Unione della Romagna Faentina - sabato, 01 febbraio 2020 - Unione Romagna Faentina
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Unione della Romagna Faentina
sabato, 01 febbraio 2020
Prime Pagine
01/02/2020 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) - Interna 4
Prima pagina del 01/02/2020
01/02/2020 Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola) 5
Prima pagina del 01/02/2020
01/02/2020 Il Sole 24 Ore 6
Prima pagina del 01/02/2020
01/02/2020 Italia Oggi 7
Prima pagina del 01/02/2020
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
01/02/2020 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 38 8
Corsini ancora assessore Rontini in commissione
01/02/2020 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 47 10
Prima pagina Faenza Lugo
01/02/2020 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 47 11
La madia, 'mamma' di casa
01/02/2020 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 48 12
Via Monte Coralli, ponte pronto a riaprire
01/02/2020 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 48 14
Il nuovo volto del Palazzo delle Esposizioni Spazio a volontariato, attività per disabili e studenti
01/02/2020 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 49 15
«Stop al vincolo, il testo non si discuterà nei rioni»
01/02/2020 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 49 17
Insulti ai bambini, tifo 'eccessivo' e costumi troppo moderni, le multe dopo il Palio
01/02/2020 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 50 19
«Chieste figurine per le nostre bimbe»
01/02/2020 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 50 20
«No all' album, problema dei grandi»
01/02/2020 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 50 22
L' autrice Mancinelli alla biblioteca Manfrediana
01/02/2020 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 50 23
Carambola tra auto e Tir, due feriti gravi
01/02/2020 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 56 24
Le fantasie della ceramica 'in forno'
01/02/2020 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 56 25
Il primo romanzo di Valentina Bardi alla libreria Moby Dick
01/02/2020 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 57 26
A Faenza Shakespeare si racconta al trebbo e in dialetto
01/02/2020 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 57 27
Le opere di Cavallari in mostra a Faenza a 25 anni dalla morte
01/02/2020 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 59 28
Il grande blues torna al The Ale House: stasera c' è Lisa Manara01/02/2020 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 59 29 'Il Re' Paolo Rossi, maestro d' improvvisate 01/02/2020 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 70 30 Nuovo scontro al vertice per l' E-Work, a La Spezia sfida tra prime della classe Corriere di Romagna (ed. Ravenna) 01/02/2020 Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola) Pagina 37 31 Cavalieri, lo svincolo fa discutere «Accordo per tutelare tutti» 01/02/2020 Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola) Pagina 37 33 «Il vincolo sostituito da un fermo di cinque anni riducibili fino a uno» 01/02/2020 Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola) Pagina 38 34 In arrivo agevolazioni per ampliare o riaprire esercizi commerciali 01/02/2020 Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola) Pagina 38 35 «Gli interventi su strade e ponti sono in ritardo» 01/02/2020 Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola) Pagina 38 36 "Scuola amica della mediazione" 01/02/2020 Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola) Pagina 38 37 Il primo romanzo di Valentina Bardi 01/02/2020 Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola) Pagina 38 38 Inaugurazione mostra di Renato Cavallari 01/02/2020 Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola) Pagina 38 39 "Faenza distrutta, Faenza ricostruita" 01/02/2020 Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola) Pagina 38 40 Ok dalla Cna per i lavori alla videosorveglianza a Casola Valsenio 01/02/2020 Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola) Pagina 38 41 Terremoti: incontro con studenti 01/02/2020 Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola) Pagina 44 42 If Imola Faenza Tourism Company: «eXtraBo resta» 01/02/2020 Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola) Pagina 29 GIULIA FARNETI 43 Un re anarchico e un fuorilegge pronti a tutto «Io e Molière siamo una coppia... aperta» 01/02/2020 Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola) Pagina 20 GIOVANNI MORINI 45 E -Work, l' ennesimo esame A La Spezia sfida tra regine 01/02/2020 Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola) Pagina 26 VINCENZO BENINI 46 Il Romagna ci vuole provare ancora contro il Parma 01/02/2020 Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola) Pagina 27 NICHOLAS BRASINI 47 Tempo di derby al Pala Cattani tra Faventia e Futsal Cesena Pubblica Amministrazione ed Enti Locali 01/02/2020 Italia Oggi Pagina 29 CARLA DE LELLIS 48 Lsu, fondi richiesti entro il 20/2
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sabato 01 febbraio 2020
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) - Interna
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sabato 01 febbraio 2020
Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola)
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sabato 01 febbraio 2020
Il Sole 24 Ore
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sabato 01 febbraio 2020
Italia Oggi
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sabato 01 febbraio 2020
Pagina 38
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
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Corsini ancora assessore Rontini in commissione
Le voci sulla nuova giunta: il ravennate sempre più verso la conferma al Turismo La faentina campionessa di voti a
capo della commissione Ambiente e Mobilità
Andrea Corsini confermato assessore, Emanuela Rontini alla presidenza
della commissione Territorio Ambiente Mobilità. Con Corsini che lascia il
seggio di consigliere regionale, torna in viale Aldo Moro Gianni Bessi. E'
lo schema che sembra farsi strada in questi frenetici giorni che vedono il
confermato presidente della Regione Stefano Bonaccini lavorare su due
fronti: la composizione della nuova giunta e il futuro del Pd nazionale. La
delega di Corsini dovrebbe ormai essere certo che tornerà a essere il
turismo. Bonaccini ha fatto dei risultati in campo turistico, uno dei motivi
di successo del suo governo regionale, e quindi è intenzionato a lasciare
la delega in capo all' amministratore ravennate. Il ritorno alla presidenza
di commissione di Manuela Rontini sembra interessare alla stessa
esponente del Pd faentino. Di lei si è parlato anche come presidente del
Consiglio regionale, ruolo però che pare ora destinato alla riminese
Emma Petitti che negli ultimi cinque anni è stata assessore regionale al
Bilancio e alle pari opportunità. Giammaria Manghi, reggiano, fino a ieri
sottosegretario alla presidenza della Giunta della Regione, è in pole per la carica di assessore, anche se non sarebbe
ancora definita la delega. Al suo posto il modenese Davide Baruffi. Ritorno in Giunta per il bolognese Raffaele Donini:
aveva la delega alle Infrastrutture e ai Trasporti, potrebbe passare alla Sanità con l' uscita di scena di Sergio Venturi.
Pronto per la Giunta Mauro Felicori, vicino a Matteo Renzi, manager culturale bolognese già direttore della Reggia di
Caserta, alla guida della lista 'Bonaccini Presidente' ed eletto in Consiglio Regionale con 5.370 preferenze personali.
Potrebbe avere la delega alla Cultura. Arriva nell' esecutivo Paolo Calvano, segretario regionale del partito
democratico, destinato al Bilancio. Veniamo alle donne. Detto della Petitti, va verso la riconferma la modenese
Palma Costi, ancora alle Attività produttive. Pronte a entrare Barbara lori di Parma e Lia Montalti di Cesena. Se la
scelta di Bonaccini cadesse sulla Montalti si riaprirebbe la porta di Bologna per il ripescato Paolo Zoffoli. Ultima, ma
solo perché è al centro di tanti commenti positivi, ecco Elly Schlein, capolista supervotata di Emilia Romagna
coraggiosa, la lista voluta da Vasco Errani e Pierluigi Bersani. Ex eurodeputata Pd, ha preso 15.975 preferenze a
Bologna, 3.896 a Reggio Emilia, 2.227 a Ferrara. Ventiduemila preferenze sono un record assoluto. Potrebbe spettare
a lei la vice presidenza della Giunta regionale. Se questo
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sabato 01 febbraio 2020
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
è il quadro che si va delineando, ecco la ripartizione territoriale di cariche istituzionali e assessori: Bologna 3,
Modena 3, Ravenna 2, Cesena 1, Reggio 1, Rimini 1, Parma 1, Ferrara 1. La prossima settimana le nomine ufficiali.
Lorenzo Tazzari.
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sabato 01 febbraio 2020
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Prima pagina Faenza Lugo
Prima pagina Faenza Lugo
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sabato 01 febbraio 2020
Pagina 47
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La storia
La madia, 'mamma' di casa
Beppe Sangiorgi Sull' origine del termine 'madia', la 'màtra', si fanno molte
ipotesi, tra cui il rimando al latino mater, cioè madre. E in effetti la madia
era una vera e propria mamma, intesa come nutrice: in essa era
conservata la farina, il lievito e tutto ciò che serviva per preparare pane,
pasta, piade e ciambelle. Nutrimenti fondamentali della 'bassa gente',
che venivano conservati nella madia, insieme ad altri mangiari. Tant' è
che quando qualche famigliare rientrava affamato dal lavoro fuori dagli
orari del mangiare, prima ancora di salutare chiedeva: «A j e-l gnìt int la
màtra?» cioè «C' è qualcosa nella madia?». E per criticare una persona
incapace, si diceva: «E' murirév d' fâm int una màtra d' pân», morirebbe di
fame in una madia di pane.
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sabato 01 febbraio 2020
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Via Monte Coralli, ponte pronto a riaprire
Faenza, l' assessore Zivieri assicura: «Via libera ai mezzi la prossima settimana». Il punto su tutti i lavori pubblici in
cantiere
Il ponte di via Monte Coralli riapre la prossima settimana. Buone notizie
per i residenti della zona che da dicembre, rimasti isolati, sono stati
costretti a percorrere via Pideura per andare in città. Per riassumere la
vicenda, nel 2012, dopo il crollo di una porzione del ponte, originario dell'
800, questo venne interdetto al traffico. Quella zona è abitata da una
quindicina di famiglie che per poter raggiungere la città dovevano
passare da via Pideura, sbucando poi sulla provinciale Brisighellese,
allungando il percorso di qualche chilometro su una via molto malmessa.
Si optò per un ponte Bailey, montato sulla vecchia struttura con i
residenti che pensavano a piccoli interventi di manutenzione. A dicembre
2019 una delle ditte che ha in appalto la cura delle strade del Comune e il
monitoraggio dei circa 250 ponti nel territorio evidenziò all' ufficio
tecnico dei Lavori pubblici che su una delle sponde dove il ponte Bailey di
via Monte Coralli poggiava si era verificato uno smottamento. L' ufficio
tecnico chiuse al traffico il passaggio e l' unica strada per i residenti è
rimasta via Pideura, molto ripida e stretta con diverse microfrane a minarne il percorso. Alla decisione dell' ufficio
tecnico seguirono incontri e richieste di chiarimenti dei residenti che temevano di vedere chiuso per sempre il
passaggio. Il sindaco Malpezzi però, nel corso degli incontri, rassicurò tutti spiegando che l' intenzione del Comune
era quella di riaprire il ponte. Nel frattempo via Pideura, di proprietà del Comune di Brisighella, è stata oggetto di lavori
per la messa in sicurezza. Ed è partito l' iter per poter intervenire sulla frana al lato del ponte. «I lavori di ripristino della
frana - spiega l' assessore ai Lavori pubblici Claudi Zivieri - sono stati finanziati con 45mila euro e l' intervento sullo
smottamento è in corso da giorni; il passaggio sarà riaperto la prossima settimana». Sul tema dei lavori pubblici
proprio ieri la Lega ha inviato una nota in cui si lamentano rallentamenti nel rifacimento dell' asfalto della
circonvallazione e di manutenzione di alcuni ponti, tra cui il ponte 'Rosso'. «Da anni - dice l' assessore Zivieri - il
Comune investe milioni sulle strade, e anche per il 2020 le risorse sono già state previste a dicembre con l'
approvazione del bilancio e il finanziamento attraverso la sottoscrizione di alcuni mutui. Da segnalare ad esempio l'
avvio a brevissimo di nuovi asfalti in via Pergola, via delle Vigne e via Celletta. Per quanto riguarda i lavori alla
circonvallazione, dopo alcuni interventi di ripristino nelle rotatorie delle scorse settimane e l' eliminazione di ostacoli
fissi lungo il tracciato, aspettiamo che il tempo sia stabile per terminare il primo stralcio, il rifacimento del manto
stradale». I tratti in questione sono: dalla rotatoria di via Forlivese al ponte di viale
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sabato 01 febbraio 2020
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
Marconi e dalla rotatoria dei Cappuccini a quella delle Cicogne. Visti gli alti costi e le lungaggini burocratiche per la
realizzazione del guard-rail, questa è stata spostata in uno stralcio successivo; stesso discorso per le barriere
antirumore. «Entrambi i lavori - dice ancora Zivieri - sono previsti nel piano d' investimenti. Per quanto invece
concerne il ponte 'Rosso', gli uffici stanno ultimando il progetto per la manutenzione straordinaria. Il ponte delle
Grazie è stato messo in sicurezza e non necessita di interventi urgenti». Antonio Veca © RIPRODUZIONE
RISERVATA.
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Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
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Il nuovo volto del Palazzo delle Esposizioni Spazio a volontariato, attività per disabili e
studenti
Auser e associazione Genitori ragazzi down tra gli interessati al progetto
Cambia la natura del Palazzo delle Esposizioni. In un documento che l'
amministrazione avrebbe reso pubblico tra un mese, per farlo approvare
dal prossimo consiglio comunale, e che il Carlino ha potuto visionare in
anteprima, emergono le intenzioni dei vertici di palazzo Manfredi di
donare una seconda vita all' edificio affacciato su corso Mazzini, e che
corre lungo tutta via Ca' Pirota per spalancarsi nel doppio cortile interno
accessibile anche da via Cantoni. Tremila metri quadri occupati da un
palazzo di fine Settecento, ampiamente rimaneggiato negli anni '20 del
secolo successivo e nuovamente nel dopoguerra. Ricostruzioni
intervallate da quelle di fine Ottocento, che videro il palazzo ampliarsi
con le due ali laterali rivolte a sud e con la porzione che oggi separa i due
cortili interni (il secondo dei quali in parte coperto da una tettoia di metà
anni Novanta). Il palazzo, benché si chiami ancora così, non ospita più
grandi esposizioni dal '99, quando fu teatro dell' ultima mostra in vita di
Mattia Moreni. Troppo ingenti - si parla di 4 milioni di euro - gli interventi
che sarebbero necessari per riportare la struttura alla sua funzione, peraltro assolta in città da un' abbondanza di altri
spazi. Il Comune, proprietario dal 1967, ha in mente altro, e cioè uno «spazio collaborativo a servizio della città», che
consenta contemporaneamente di rendere nuovamente fruibile l' intera struttura (evitando un salasso finanziario) e
di riportare la comunità ad abitarla tutti i giorni, nello specifico destinando il palazzo «al volontariato, all' inclusione di
persone con disabilità, alle attività rivolte agli studenti e alla riduzione della distanza tra le diverse generazioni». Il
palazzo non vedrà un cantiere pluriennale volto a rimetterlo a nuovo: si opterà per una «strategia di riutilizzo
progressivo e contestuale riattivazione degli spazi». I soggetti interessati sono già stati individuati: tra questi l' Auser
e l' associazione Genitori di ragazzi down. Quelle sale dovrebbero dunque essere riprogettate rivolgendosi a settori
eterogenei della cittadinanza, «evitando le compartimentazioni che causano ulteriori forme di esclusione». Nella
serie di documenti non viene specificato alcun intervento: i più impellenti saranno probabilmente individuati una
volta che il progetto di «hub collaborativo» abbia preso forma, in modo da fare del palazzo qualcosa di più di un
semplice contenitore. Filippo Donati © RIPRODUZIONE RISERVATA.
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sabato 01 febbraio 2020
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«Stop al vincolo, il testo non si discuterà nei rioni»
Benedetta Diamanti, del settore Cultura del Comune di Faenza, precisa che la decisione dei capi non potrà essere
modificata nelle cinque assemblee
Non più la contesa eterna tra le cinque anime del Palio e i cavalieri loro
legati per l' eternità, ma una sfida tra i migliori fantini capaci di lanciarsi
insieme alla propria lancia a tutta velocità nel mezzo giro di pista - oggi
con la casacca di un rione, fra alcuni anni forse addirittura con quella del
suo rivale più accanito. È su questa possibile evoluzione «sportiva» del
Palio spalancata dall' abolizione del vincolo a vita che i rionali
continuano a dibattere da giorni, attratti o respinti da un Niballo vissuto
come lotta tra i migliori dei migliori - peraltro già vista quando a sfidarsi
all' ultimo sangue erano Willer Giacomoni, Marco Diafaldi, Alfiero Capiani
e Fabio Massimo, anni ruggenti rimpianti da tutti, ma in particolare da chi
lamenta lo scarso livello qualitativo di alcune delle ultime edizioni. «Nel
momento in cui abbiamo comunicato la decisione votata dal Comitato
Palio, e che andrà comunque approvata dal consiglio comunale - spiega
Benedetta Diamanti, numero uno del settore Cultura del Comune di
Faenza - eravamo perfettamente consapevoli che quella che stavamo
prendendo era una decisione potenzialmente in grado di cambiare il mondo del Palio a partire dalle fondamenta. Ma i
tempi erano maturi: una regola come il vincolo in vita, inserita in uno statuto comunale, era ormai giuridicamente
indifendibile. Così come trovo pressoché inspiegabile tenere segregati in tribuna cavalieri faentini che fanno proprie
le giostre di molte città d' Italia ma si ritrovano esclusi da quella della loro città». Benedetta Diamanti, la questione
del rimborso per l' investimento formativo ha forse polarizzato ancora di più le posizioni? «È importante
specificare che questa regolamentazione farà parte di un ordinamento interno ai cinque rioni, e non dello statuto del
Palio». Dai cinque Rioni c' è chi chiede un passaggio del testo anche nelle loro assemblee. Ci sarà? «No. I
capo rioni hanno agito nella piena potestà delle loro funzioni. I loro eventuali successori saranno liberi di proporre
ulteriori modifiche al regolamento o all' ordinamento che sanziona i rimborsi, modificandoli o abolendoli». C' è chi
ha fatto notare come l' inserimento del vincolo anche per i cavalieri della Bigorda avvicini
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sabato 01 febbraio 2020
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
ulteriormente quest' ultima a un secondo Palio. È possibile che si intervenga in questo senso? «Non escludo che in
futuro il Comitato Palio debba occuparsi di questo aspetto. Del resto la direzione che si è andata intraprendendo è
questa». f.d. © RIPRODUZIONE RISERVATA.
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sabato 01 febbraio 2020
Pagina 49
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
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Insulti ai bambini, tifo 'eccessivo' e costumi troppo moderni, le multe dopo il Palio
Borgo Durbecco il più sanzionato con 780 euro da pagare. Seguono Nero, Rosso, Gruppo Municipale e Verde; mentre
il Giallo è stato impeccabile
Dopo un iter burocratico di molti mesi, iniziato nel luglio scorso con le
relazioni del podestà della giostra, Fausto Brugnoni, e del maestro di
campo, Antonio Lolli, qualche settimana fa sono state emanate le
sanzioni comminate ai quattro Rioni e al Borgo Durbecco e anche al
Gruppo Municipale per le varie irregolarità commesse durante l' edizione
2019 del Palio del Niballo e delle manifestazioni a esso collegate. A
emanare le sanzioni è stato il giudice disciplinare, ovvero il segretario
comunale Roberta Fiorini. I provvedimenti disciplinari in questione sono
arrivati a divulgazione solo da qualche settimana con diverse ammende
inflitte, alcune molto particolari. Il rione più 'cattivo', considerate le
sanzioni rimediate, è stato il Borgo Durbecco con 780 euro, seguito dal
rione Nero con 700 euro, dal Rosso e dal Gruppo Municipale (280 euro) e
dal Verde (180 euro). Solo il Giallo non è stato 'multato'. Nel documento
inviato ai Rioni, per ogni punizione affibbiata, oltre all' infrazione e alla
sanzione, è stato pure indicato l' articolo del regolamento del Niballo che
motiva il provvedimento adottato. Ecco l' elenco delle infrazioni più importanti commesse e delle sanzioni subite. Il
Borgo Durbecco, come anticipato, è stato il più colpito dal giudice disciplinare con quattro sanzioni per 780 euro. La
più importante è quella di 400 perché in occasione della Bigorda, «durante il corteo al campo di gara, i tifosi oltre ai
soliti insulti nei confronti delle dame rionali e della loro onorabilità, questa volta decidevano di colpire i bimbi del
corteo; al loro passaggio puntualmente si scatenavano bordate di grida e insulti (...). Assolutamente disinteressati di
quanto stava succedendo sotto i loro occhi erano i due 'rotellini' rionali, posti davanti alla loro tifoseria». Sanzione di
300 euro, invece, poiché alla sesta sfida di spareggio Bigorda, Borgo/Rosso, appena partito il cavaliere rimaneva a
terra. Contrariamente alle indicazioni dategli dal personale addetto, il capo scuderia entrava in campo e poi inveiva
contro gli addetti all' entrata in campo. Il Rione Nero dovrà pagare 700 euro per due sanzioni: 400 in quanto alla
16esima sfida Giallo/Nero del Palio, dopo la partenza, un palafreniere bestemmiava e inveiva contro il podestà della
giostra, reo, a suo dire, di avere tardato troppo a dare il via alla tornata; altri 300 euro poiché nelle prove ufficiali
seconda serie di sfide Borgo Durbecco/Nero prima della partenza il palafreno bestemmiava. Per il Rione Rosso 280
euro totali per quattro infrazioni. La più importante, da 200 euro, è stata comminata poiché alla sfilata del giuramento
della Bigorda d' Oro mancavano due armati. Un' altra, di 40 euro, poiché le vivandiere calzavano sandali con inserti
metallizzati e brillantini di foggia moderna. Per il Gruppo Municipale, invece tre sanzioni e 280 euro. La più
importante, da 200
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sabato 01 febbraio 2020
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
euro, è stata inflitta poiché il console della corporazione dei panettieri a ogni errore del cavaliere del Borgo
Durbecco si agitava, rivolgendo frasi sconnesse all' indirizzo della scuderia del Borgo Durbecco. Più volte richiamato,
continuava nel suo comportamento. Per il Rione Verde tre sanzioni per 180 euro. La più alta, da 100 euro, perché «in
occasione dei festeggiamenti per la vittoria della 'botte' alcuni tifosi scagliavano una transenna a terra. Altri tifosi poi
vi salivano sopra, provocando la rottura del montante inferiore della stessa». Pur se poco propagandati, gli organi di
controllo del Palio del Niballo, primo fra tutti il Gruppo Municipale, di cui fanno parte i 'rotellini' e il maestro di campo,
svolgono un ruolo importante, perché vigilano affinché la popolare manifestazione cittadina e quelle a lei collegate,
si svolgano secondo i dettami dei regolamenti stabiliti e inoltre fanno sì che sia mantenuto un decoro e una qualità d'
assoluto livello delle varie manifestazioni storiche. E che fine fanno le ammende pagate dai Rioni? Il risparmio dei
contributi che il Comune destina ai Rioni, effettuati in conseguenza delle ammende per il 2019, ovvero 2.220 euro
(mille euro meno del 2018), saranno destinati alle spese straordinarie indicate dal Comitato Palio del Niballo.
Gabriele Garavini © RIPRODUZIONE RISERVATA.
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sabato 01 febbraio 2020
Pagina 50
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DAL COMUNE
«Chieste figurine per le nostre bimbe»
«Come amministrazione - spiega l' assessore alle Pari opportunità e alle
Politiche educative del Comune di Faenza, Simona Sangiorgi -, letta la
notizia sul Carlino di venerdì del rifiuto di una incaricata alla distribuzione
di consegnare a una bimba un album dei Calciatori, abbiamo tentato di
metterci in contatto con la casa editrice. Non ci è stato possibile perché
venerdì era la festa del patrono della città nella quale si trova la sede
Panini e comunque abbiamo inviato una mail per chiedere che ci venga
inviata una scorta di album da consegnare alle bambine. Il caso riportato
dal Carlino si era già verificato davanti un' altra scuola elementare,
sempre di Faenza. Inaccettabile, poi, la risposta dell' incaricata della
distribuzione, anche se siamo sicuri stesse eseguendo un' indicazione di
chi coordina le operazioni. Discriminare la distribuzione degli album
Calciatori solo ai bambini di sesso maschile è fare un salto indietro nel
Medioevo in barba alle lotte per equiparare le competenze tra i sessi e al
lavoro di chi insegna che deve tentare di sradicare convinzioni
evidentemente ancora presenti in qualcuno».
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sabato 01 febbraio 2020
Pagina 50
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
«No all' album, problema dei grandi»
Alessandra Ghirardelli, del Ravenna Women giovanile, parla dell' episodio fuori dalle scuole Gulli di Faenza
Investiranno oltre un miliardo e mezzo di euro nei prossimi anni. Le
grandi società di tutta Europa - per non parlare delle big d' Oltreoceano -
si stanno muovendo, o si sono già mosse, per assecondare la grande
passione di tante giovanissime. Eppure c' è una donna, addetta alla
distribuzione dell' album dei Calciatori fuori dalle scuole Gulli di Faenza,
che rifiuta di consegnarlo a una ragazzina: il fatto ormai ha fatto il giro
del mondo calcistico, suscitando davvero scalpore. Perché questa è la
raccolta per antonomasia, quella dei calciatori, nata nei primi anni
Sessanta, quando Bruno Bolchi era il capitano dell' Inter o Ernesto
Castano quello della Juventus. Di acqua ne è passata tanta sotto i ponti:
oggi la raccolta della Panini ha due pagine intere dedicate alle 12
squadre di serie A femminile e altre alle migliori giocatrici della Nazionale
che ha spopolato agli ultimi Mondiali. E se chi ha progettato l' album ha
preso questa decisione un motivo ci sarà: ovvero anche le ragazze
stanno impazzendo per l' album Panini. Senza dimenticare che un
colosso come Ea Sport, l' inventore di Fifa, il videogioco di simulazione calcistica più famoso assieme a Pes, ha
deciso ormai da anni di inserire anche le Nazionali femminili tra le squadre con cui giocare. Non andrebbero poi
tralasciati gli aspetti puramente legali: l' articolo 3 della Costituzione vieta tassativamente discriminazioni di sesso,
razza, lingua, religione, opinioni politiche, condizioni personali e sociali. Chi si è sempre battuto contro questo tipo di
atteggiamenti, che peraltro spesso arrivano da altre donne che dagli uomini, è Alessandra Ghirardelli, già calciatrice
ora responsabile del settore giovanile del Ravenna Women, presenza costante nelle scuole del Ravennate, dove
parla e presenta il calcio femminile. «Davvero - dice visibilmente contrariata - non si capisce perché una ragazzina
non debba poter fare la raccolta delle figurine dei calciatori: da piccola praticavo atletica, prima di giocare a calcio,
ma l' ho sempre fatta e con grandissima passione. È davvero una situazione da Medioevo». Anche perché il calcio
femminile adesso ha numeri impressionanti: il tutto esaurito all' Allianz Stadium, ovvero poco meno di 40.000
persone per la sfida scudetto al femminile Juventus-Fiorentina. Poco meno di 30.000 tesserate in Italia e oltre sei
milioni nel mondo: senza dimenticare che dopo i Mondiali femminili, il canale YouTube al femminile della Figc
(Federazione italiana giuoco calcio) al femminile ha aggiunto oltre 3 milioni di visualizzazioni e quasi 25 milioni di
italiani hanno guardato i Mondiali femminili: difficile che non ci fosse anche qualche ragazza.
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sabato 01 febbraio 2020
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
«È soltanto un problema culturale - conclude la Ghirardelli - che riguarda soprattutto gli adulti, più che i ragazzi:
quando giocano contro le ragazze non ci fanno mai caso. Per loro è naturale, come mangiare o giocare contro i loro
coetanei: quando saranno allenatori o genitori, probabilmente tutto questo cesserà. Ma adesso è ancora così: tante
ragazzine, quando parlo a scuola, sono entusiaste del calcio. Poi i genitori non le lasciano fare: e questo rifiuto va in
questa direzione». Però le cose cambieranno. Devono cambiare, perché il calcio è davvero di tutti e di tutte. Ugo
Bentivogli © RIPRODUZIONE RISERVATA.
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sabato 01 febbraio 2020
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Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
L' autrice Mancinelli alla biblioteca Manfrediana
Venerdì 7 febbraio alle 18.30, nella biblioteca comunale Manfrediana in
via Manfredi 14 a Faenza (sala Dante), Monica Guerra e Rossella Renzi
dialogheranno con l' autrice Franca Mancinelli. L' appuntamento, in
occasione del sessantesimo della rassegna intitolata 'Independent
Poetry', in cui sarà presentata l' ultima pubblicazione della poetessa
'Libretto di transito' (Amos Edizioni, 2018), sarà il primo incontro di quest'
anno che l' associazione faentina curerà per la Biblioteca della città. La
colonna sonora dell' appuntamento sarà a cura del Maestro Roberto
Noferini, per la scuola di musica Sarti di Faenza.
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sabato 01 febbraio 2020
Pagina 50
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
Carambola tra auto e Tir, due feriti gravi
L' incidente è avvenuto al casello di Castel San Pietro. Ad avere la peggio è stato un 37enne di Castel Bolognese
Un trentasettenne, originario di Castel Bolognese, è rimasto gravemente
ferito (ma non è per fortuna in pericolo di vita) in seguito a un incidente
avvenuto all' alba di ieri nel Bolognese. Il violento scontro si è verificato
ieri mattina, alle 4.50, sulla strada provinciale 19, all' incrocio con il
casello autostradale di Castel San Pietro. Nell' incidente sono rimasti
coinvolti tre mezzi: un autotreno condotto da un uomo della Costa d'
Avorio, dipendente di un' azienda italiana; una Ford C Max guidata da
V.V., uomo di 37 anni di Castel Bolognese che viaggiava da solo; e una
Hyundai i20, condotta da F. D. M., un ragazzo di 25 anni residente in
provincia di Salerno, che trasportava un passeggero, F. M. , 32 anni di
Castel San Pietro. Ad effettuare i rilievi gli agenti della Polizia Stradale del
distaccamento di Imola che hanno ricostruito la dinamica dei fatti. In
sostanza, l' autotreno, che proveniva da Medicina verso Imola, avrebbe
effettuato una svolta a sinistra al fine di imboccare il casello, proprio
quando dalla parte opposta sopraggiungeva la Ford C Max che non è
riuscita a evitare l' impatto. La vettura, infatti, è finita contro il lato destro del rimorchio dell' autotreno, carambolando
e finendo poi nella corsia opposta, dove marciava la Hyundai i20. Lo scontro tra le due autovetture è avvenuto tra la
parte posteriore della Ford e la parte anteriore della Hyundai che si è vista arrivare contro il mezzo che vorticava in
seguito all' urto precedente. Sul posto sono giunti i sanitari del 118. Ad avere la peggio è stato il trentasettenne di
Castel Bolognese, conducente della C Max, il quale ha riportato ferite importanti ma per fortuna non tali da
comprometterne la vita ed è stato in seguito trasportato in ambulanza all' ospedale Maggiore di Bologna. L'
intervento dell' elisoccorso, invece, si è reso necessario per il trasportato della Hyundai che ha riportato diverse
fratture ossee. L' autista della Hyundai, infine, è stato portato con ferite lievi al nosocomio di Imola. Illeso il guidatore
dell' autotreno. Sul posto anche i vigili del fuoco del distaccamento di Medicina che hanno ripristinato la viabilità. ©
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sabato 01 febbraio 2020
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Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
Le fantasie della ceramica 'in forno'
Nel salone delle bandiere di Faenza, alle 17 s' inaugura la grande mostra 'Yakishime, terra, fuoco, forma'
Dopo Los Angeles, Seattle e Roma anche Faenza ospita Yakishime. È
una grande mostra ceramica quella che si inaugura oggi alle 17 nel
salone delle bandiere di palazzo Manfredi. Titolo dell' esposizione è
'Ceramica Yakishime, terra, fuoco, forma' dove 'yakishime' indica un
termine giapponese che si traduce con 'cottura in forno'. Si tratta di una
prestigiosa mostra itinerante che ha toccato altrettanto prestigiosi musei
e spazi di metropoli statunitensi, canadesi ed europee, tra le ultime Roma
all' interno dell' Istituto giapponese di cultura. A Faenza l' esposizione
arriva con circa cento pezzi di incredibile bellezza, dietro ai quali c' è una
grande maestria tecnica. «Per ottenere questi pezzi - ha spiegato Tomo
Hirai che, assieme a Carla Benedetti, ha terminato ieri di allestire la
mostra all' interno delle bacheche - la ceramica viene cotta in forni a
legna che raggiungono altissime temperature, attorno ai 1.200 gradi
centigradi, e le decorazioni che assumono non sono frutto di un
intervento dell' uomo, quindi non sono dipinti ma è la cenere della legna
che cadendo sui manufatti lascia il suo 'segno'. Quindi si tratta di un processo naturale». La mostra è da circa quattro
anni in giro per il mondo per portare a conoscenza questa antica tecnica che ancora viene usata da alcuni ceramisti
giapponesi. L' esposizione è divisa in quattro sezioni: ceramiche storiche, servizi da the, servizi da tavola e pezzi
contemporanei. «Da anni - ha sottolineato il vicesindaco Massimo Isola - la nostra municipalità, assieme al museo
internazionale delle ceramiche, ha instaurato un rapporto con il Giappone. La mostra arriva poi in occasione del
40esimo anniversario del gemellaggio della nostra città con la città di Toki e questo ci sembra un buon modo di
rafforzare e sottolineare la nostra amicizia con il popolo giapponese. Da sottolineare che per Argillà 2020, la grande
mostra mercato che si terrà a Faenza a settembre, tantissime sono le richieste di espositori giapponesi. E questo è il
segno del lavoro ben fatto con il Giappone». «Gli esemplari esposti - ha invece spiegato la direttrice del Mic, Claudia
Casali - raccontano non solo di una tecnica ma anche di un popolo, quello giapponese, facendo assumere all' evento
le peculiarità di una mostra socio-antropologica». Antonio Veca © RIPRODUZIONE RISERVATA.
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sabato 01 febbraio 2020
Pagina 56
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
Il primo romanzo di Valentina Bardi alla libreria Moby Dick
Una famiglia alle prese con i problemi della quotidianità in un piccolo
borgo romagnolo, e poi all' improvviso un evento inaspettato che scuote
tutta la comunità, costringendola a rivedere le proprie convinzioni e a
reinventare la propria visione del mondo. Questa la trama di
'Ventiquattro', il primo romanzo di Valentina Bardi che sarà presentato
oggi alle 17 alla libreria Moby Dick di Faenza, in via XX settembre 3/b.
Bardi è appassionata di libri e fa parte del gruppo di lettura 'Teodorico' di
Galeata. Il volume è un romanzo di formazione che affronta temi quali la
famiglia, la coppia, l' essere genitori e figli, la fede politica e quella
religiosa, e soprattutto la necessità di accettare i propri limiti per
raggiungere una nuova consapevolezza. Per informazioni: 0546 663605
o info@libreriamobydick.net.
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sabato 01 febbraio 2020
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Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
A Faenza Shakespeare si racconta al trebbo e in dialetto
Shakespeare al trebbo, nella Romagna di un tempo, rigorosamente in
dialetto. Stasera alle 21 (posti già esauriti) e domani alle 16 alla Casa del
Teatro di Faenza, in via Oberdan 7/A, Denis Campitelli parlerà di Amleto,
Romeo, Giulietta e Otello così come li avrebbero raccontati i poveri
contadini nei trebbi, i ritrovi nelle stalle di un tempo nelle lunghe notti d'
inverno della Romagna. Lo spettacolo è un omaggio agli intellettuali
faentini Guido Leotta, Giovanni Nadiani e Massimo Montevecchi,
prematuramente scomparsi.
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sabato 01 febbraio 2020
Pagina 57
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
Le opere di Cavallari in mostra a Faenza a 25 anni dalla morte
Acrilici, tempere e chine per forme astratte e metafisiche. Oggi alle 17.30
alla Bottega Bertaccini di Faenza, in corso Garibaldi 4, inaugura un'
esposizione di opere di Renato Cavallari a 25 anni dalla sua scomparsa.
Nato a Brisighella nel 1938, Cavallari ha insegnato per oltre 25 anni
Disegno dal vero ed Educazione visiva all' Istituto d' arte per la ceramica
di Faenza. Ha esposto in diverse città italiane e partecipato a concorsi
internazionali di pittura. La mostra prende il nome di 'Luci dell' anima', e
scandisce un percorso emotivo e artistico di Cavallari che dai
cromatismi dell' informale, passando dalla grafica in bianco e nero,
approda a sfumature e raffinate geometrie. La mostra resterà aperta fino
al 29 febbraio dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 19.30 (chiudo
domenica e lunedì mattina).
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sabato 01 febbraio 2020
Pagina 59
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
FAENZA
Il grande blues torna al The Ale House: stasera c' è Lisa Manara
Il circolo della musica blues The Ale house in corso Mazzini 39 a Faenza
alle 18.30 ospita il concerto di Lisa Manara (voce) e Ricky Ferrini (dobro
e chitarra). Lisa Manara è nota al pubblico per essere stata la vincitrice
nel 2011 il concorso 'Donne Jazz & Blues' di Bertinoro che le permise di
partecipare ad un workshop sulla voce presso la prestigiosa Venice
Voice Academy di Los Angeles. Per tutto il 2019 ha accompagnato
Gianni Morandi come corista nel suo tour in giro per l' Italia. Riccardo
Ferrini, è invece un chitarrista blues che si cimenta con ogni tipo di
chitarra, di banjo, di dobro, e con ogni tipo di stile chitarristico, dal blues al
country, dal bluegrass al finger style. Info 340.9581787. Ingresso gratuito.
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sabato 01 febbraio 2020
Pagina 59
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
'Il Re' Paolo Rossi, maestro d' improvvisate
Faenza, al Masini lo spettacolo del comico, in bilico fra dentro e fuori scena
La rassegna del Contemporaneo proposta dal Teatro Masini di Faenza
avrà, per questa sera alle 21, un ospite d' eccezione: Paolo Rossi infatti
presenterà il suo nuovo spettacolo 'Il Re anarchico e i fuorilegge di
Versailles'. In scena, insieme al più imprevedibile e incisivo degli attori
comici italiani, in veste di interprete, regista e autore, anche Renato
Avallone, Marianna Folli, Marco Ripoldi, Chiara Tomei, Francesca Astrei,
Caterina Gabanella e le musiche eseguite dal vivo da Emanuele Dall'
Aquila e Alex Orciari. Lo spettacolo racconta la visione teatrale di un
autore-attore, maestro dell' improvvisazione, sempre in bilico tra il dentro
e il fuori scena, tra il personaggio, l' attore e la persona. Paolo Rossi,
capocomico per eccellenza, dirige una straordinaria compagnia di attori
e musicisti che agiranno con grande professionalità, grazie a un'
improvvisazione rigorosa, rendendo lo spettacolo nuovo ogni sera. 'Il Re
anarchico e i fuorilegge di Versailles' è il racconto di un sogno, attraverso
cui la compagnia arriva finalmente a destinazione, è un varietà onirico di
diversi numeri e di diversi livelli di espressioni artistiche, che spaziano dalla prosa alla musica. Ancora una volta si
incrociano con le visioni del tempo presente la storia del conflitto tra il potere e i fuorilegge, intesi come coloro che
vivono ai margini della strada e non hanno voce, il bilico tra la scena e la vita, tra il teatro e il potere. Uno spettacolo di
teatro, sogno, speranza, parola, musica e risate. Biglietti: da 15 a 27 euro dalle 10 alle 13 alla biglietteria del teatro
Masini. Prenotazioni telefoniche (0546 21306) dalle 10 alle 13. Prevendite online su vivaticket.it Informazioni al
numero 0546.21306.
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sabato 01 febbraio 2020
Pagina 70
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
Nuovo scontro al vertice per l' E-Work, a La Spezia sfida tra prime della classe
Il campo delle liguri è inviolato, ma all' andata la squadra di Rossi vinse con 20 punti di margine
BASKET SERIE A2 FEMMINILE Obiettivo primo posto solitario. L' E-Work
chiude l' intenso di scontri diretti oggi sul campo della Carispe La Spezia
(alle 18 diretta sulla pagina Facebook '0766news - triptv'), capolista
insieme alle faentine e a Campobasso, ma con una partita in meno
disputata. Vincendo, le manfrede balzerebbero sole in vetta almeno per
una notte, dato che le molisane giocheranno domani, ma ancora una
volta per l' E-Work si preannuncia una battaglia. Guai però a tenere in
considerazione il 74-54 dell' andata. Allora l' E-Work giocò una delle sue
migliori partite, ma La Spezia visse una giornata da incubo ed inoltre non
aveva ancora trovato gli attuali automatismi, anche per il basso
minutaggio di Olajide, pivot che poi si è ritagliata sempre più spazio,
formando una coppia di grande impatto fisico con Diene. In casa poi La
Spezia ha perso solo con Campobasso, ma l' E-Work arriva all'
appuntamento col morale alto e la solita tranquillità. «Non abbiamo mai
fatto calcoli di nessun tipo sulla classifica - afferma coach Paolo Rossi -
e non inizieremo a farli ora. Certo, se dovessimo arrivare quarti mi dispiacerebbe per il campionato che stiamo
facendo e per l' intensità e il cuore che stanno mettendo le ragazze: mai avevo avuto un gruppo così determinato.
Affrontiamo quindi La Spezia senza pressione e come sempre daremo il massimo». Per chiudere la regular season
nei primi 3 posti all' E-Work potrebbe anche bastare non dilapidare il +20 dell' andata, per avere un vantaggio in caso
di arrivo a pari punti. «Non dobbiamo pensare alla sfida di ottobre, perché ora La Spezia è una squadra più completa.
Ha due esterne come la play Packovski e la guardia Templari che garantiscono punti e sotto canestro Diene e Olajide
sono molto pericolose. Il fatto poi che la Carispezia abbia perso solo con Campobasso e con noi e che sia prima, ma
con una gara in meno, deve farci riflettere sulla sua forza». Dopo la Spezia, l' E-Work osserverà un turno di riposo poi
avrà un trittico di gare più abbordabili prima della Final Eight di Coppa Italia a Moncalieri dal 6 all' 8 marzo. Luca Del
Favero.
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sabato 01 febbraio 2020
Pagina 37
Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola)
Corriere di Romagna (ed. Ravenna)
PALIO, LA SVOLTA STORICA
Cavalieri, lo svincolo fa discutere «Accordo per tutelare tutti»
Dopo le pesanti accuse lanciate da Willer Giacomoni, il capo rione del Nero, Peter Caroli, spiega le decisioni prese:
«Oggi nemmeno il Papa puoi costringerlo a restare al suo posto»
FAENZA FRANCESCO DONATI Sullo svincolo dei cavalieri del Palio, si continua
a discutere. Ieri è intervenuto Peter Caroli, capo rione del Nero, figura
autorevole per la sua anzianità nel ruolo, all'interno del comitato Palio che per
sei /settimi ha votato lo svincolo. Solo il rione Rosso si era detto contrario e
probabilmente lunedì prossimo uscirà una dichiarazione. Il provvedimento, che
comunque deve ancora essere approvato dal consiglio comunale nella parte
generale, aveva scatenato le ire di Willer Giacomoni, il cavaliere pluridecorato
del palio del Niballo, autorevole esponete della categoria che ha aspramente
criticato le nuove norme, in vigore dal 2023. «Hanno tolto il vincolo mettendo
tutta una serie di condizioni e paletti che di fatto rendono quasi impossibile
svincolarsi: sembra fatto ad personam per colpire me e pochi altri», aveva
riferito, bollando come un pastrocchio le modifiche apportate. IL
COMPROMESSO Caroli è proprio uno di quelli che hanno costruito il
provvedimento: «Non è la regola perfetta dice ma un compromesso scaturito in
accordo tra la maggioranza delle parti. Il vincolo andava tolto perché oltretutto
è anticostituzionale. Abbiamo deciso per i 5 anni di distacco, riducibili ad uno
solo, proprio per non creare un palio-mercato. Un anno è il minimo per evitare che all'ultimo momento qualcuno se
ne possa andare a correre con chi magari gli offre di più. Se starà fermo non potrà farlo. Anche l'entrata in vigore nel
2023 è ponderata per mantenere l'attuale assetto, senza fare dispetti o avvantaggiare qualcuno: tra tre anni infatti
non si sa ancora quali saranno le forze in campo. In merito ai risarcimenti per investimenti formativi, la regola è già in
vigore per gli sbandieratori che possono cambiare casacca, ma è dovuto un indennizzo al rione di provenienza. Sulle
cifre da sborsare per rientrare in un altro rione, ci siamo trovati tutti d'accordo, perciò se a qualcuno non vanno bene,
non è lui che le doveva decidere». I TEMPI Caroli spiega inoltre che «pur essendo contrario per principio, solo per una
questione di tempi, il rione Rosso si è schierato contro: perché non ha ritenuto sufficiente l'entrata in vigore nel 2023,
avrebbe voluto prolungare il termine di altri 18 mesi. Un termine che, con tutto il rispetto per la loro posizione,
abbiamo ritenuto eccessivo. In tre rioni eravamo d'accordo sul 2022, uno (il Verde. ndr) ha proposto il 2023, il Rosso
era ancora oltre: abbiamo cercato di venirci incontro». LIBERI DI ANDARE VIA Per quanto riguarda Porta Ravegnana,
«anche noi abbiamo un giovane cavaliere vincente e vincolato (Matteo Tabanelli, ndr): se resterà sempre con noi ci
farà un immenso piacere, vuol dire che si trova bene, ma se volesse andarsene, ora sarebbe libero di farlo, come è
giusto che sia. Sarebbe nostra convenienza tenerlo legato a vita, eppure siamo stati tra i primi a ritenere il vincolo
anacronistico. Andava bene in altri tempi, oggi nemmeno il Papa puoi costringerlo a restare al suo posto». LE SPESE
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sabato 01 febbraio 2020
Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola)
Corriere di Romagna (ed. Ravenna)
La critica di Giacomoni tocca però un risarcimento al cavaliere a suo dire doveroso ma non considerato dal
regolamento, per spese di palestra, medici, assicurazioni, ecc.: «Sono spese che sosterrebbe comunque, vista
l'attività che svolge», taglia corto Caroli. Il tema del vincolo sarà illustrato in un prossimo incontro pubblico fissato al
cinema Sarti per lunedì 11 marzo alle ore 20.45 dal titolo Verso il Niballo - Il vincolo.
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sabato 01 febbraio 2020
Pagina 37
Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola)
Corriere di Romagna (ed. Ravenna)
«Il vincolo sostituito da un fermo di cinque anni riducibili fino a uno»
FAENZ A Sull'argomento, che può apparire complicato, interviene il capo
settore dell'Ufficio Palio, Benedetta Diamanti, che fornisce delucidazioni e
semplificazioni per capire cosa è successo. «Il consiglio comunale spiega
dovrà approvare solo la parte inerente il regolamento generale, in cui si
specifica che il vincolo viene tolto e sostituito da un fermo di 5 anni riducibile
fino ad uno. Punto. Tutto il resto è contemplato nel regolamento organizzativo
che è di competenza del Comitato Palio. Le cifre a titolo di indennizzo per
crediti formativi ora stabilite, sono quindi revisionabili secondo accordi che
possono essere presi in qualsiasi momento dal Comitato stesso». E fa un
esempio: «Siccome i capi rione cambiano, i subentranti alla fine di un mandato
possono pensarla diversamente e stabilire oneri disciplinari diversi e più bassi».
Benedetta Diamanti non si sente di dare tutti i torti a quanto affermato da Willer
Giacomoni, soprattutto per quanto riguarda il prezzo dei risarcimenti,
considerato che, a tutti gli effetti, così come sono stati fissati, mettono per
alcuni cavalieri, un paletto quasi insormontabile se volessero cambiare
casacca. Per Willer Giacomoni la cifra che Borgo Durbecco (attuale rione)
dovrebbe sborsare al Rosso (rione di provenienza) rasentai ventimila euro, un importo che rende improbabile lo
svincolo. «Perciò - conclude Benedetta Diamanti - il regolamento generale ha fatto chiarezza e assegnato ai rioni la
competenza di intervenire su tali aspetti economici attraverso il regolamento organizzativo che non ha bisogno di
approvazioni da parte del consiglio comunale». F. D.
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sabato 01 febbraio 2020
Pagina 38
Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola)
Corriere di Romagna (ed. Ravenna)
UNIONE FAENTINA
In arrivo agevolazioni per ampliare o riaprire esercizi commerciali
Prevista l' erogazione di una serie di contributi Domande da presentare entro il 28 febbraio
FAENZA È online sulla home page del sito web dell' Unione della Romagna
Faentina e sui siti web dei Comuni di Brisighella, Ca sola Valsenio, Castel
Bolognese, Riolo Terme e Solarolo, il modulo di domanda per la concessione di
agevolazioni in favore dei soggetti che procedono all' ampliamento di esercizi
commerciali già esistenti o alla riapertura di esercizi chiusi da almeno sei mesi,
situati nei territori di comuni con popolazione fino a 20.000 abitanti. CHI PUÒ
USUFRUIRNE Sono ammesse a fruire delle agevolazioni previste dal presente
articolo le iniziative finalizzate alla riapertura di esercizi operanti nei settori dell'
artigianato, turismo, fornitura di servizi destinati alla tutela ambientale, alla
fruizione di beni culturali e al tempo libero, nonché commercio al dettaglio,
compresa la somministrazione di alimenti e di bevande al pubblico. Possono
beneficiare dei contributi gli esercenti che procedono all' ampliamento di
esercizi già esistenti o alla riapertura di esercizi chiusi da almeno sei mesi. Per
gli esercizi il cui ampliamento comporta la riapertura di ingressi o di vetrine su
strada pubblica chiusi da almeno sei mesi nell' anno per cui è chiesta l'
agevolazione, il con tributo è concesso per la sola parte relativa all'
ampliamento medesimo. I CONTRIBUTI Le agevolazioni consistono nell' erogazione di contributi per l' anno nel
quale avviene la riapertura o l' ampliamento degli esercizi elencati e per i tre anni successivi. La misura del contributo
erogabile è rapportata alla somma dei tributi comunali (Imu, Tari, Tasi, Icp) dovuti dall' esercente e regolarmente
versati nell' anno prece dente a quello nel quale è presentata la richiesta, fino al 100% dell' importo. LE DOMANDE I
soggetti che intendono usufruire delle agevolazioni devono presentare la richiesta entro il 28 febbraio di ogni anno,
redatta in base a un apposito modello, attestante il possesso dei requisiti prescritti. Il modulo di domanda e ulteriori
informazioni sono disponibili sul sito web www.romagnafaentina.it.
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sabato 01 febbraio 2020
Pagina 38
Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola)
Corriere di Romagna (ed. Ravenna)
«Gli interventi su strade e ponti sono in ritardo»
FAENZA «Ben 5 anni fa iniziarono i lavori di asfaltatura della circonvallazione
ciò nonostante, ad oggi, ci ritroviamo con un cantiere a cielo aperto. Nel 2015
era stato promesso anche lo spartitraffico e le barriere antirumore a ridosso
della zona residenziale adiacente le scuole medie Strocchi, ma di queste ultime
due opere non vi è più traccia». Così dichiara il capogruppo della Lega, Gabriele
Padovani, che prosegue: «Ciò che però lascia perplessi è il procrastinarsi dei
lavori di completamento dell' asfaltatura che sono iniziati circa 3 mesi fa ed
ancora sono da terminare. Credo che vi sia stato un errore di programmazione
dei lavori con dei tempi certi». «Per poi non parlare dello stato dei ponti che
interessano il nostro comune, iniziando dal ponte delle Grazie che è stato
semplicemente riparato e non ripristinato, lo dimostra il fatto che oggi abbia una
limitazione del peso - riferisce ancora Padovani -. Altro ponte che desta
preoccupazione è il ponte "Rosso" in fase di accertamento strutturale e che
sicuramente necessiterà di una manutenzione straordinaria, con tempi
auspicabilmente celeri. In questo caso stiamo parlando di una infrastruttura
strategica perché collega Faenza con i comuni di Modigliana, Tredozio e la
frazione di Borgo Tuliero». Continua poi il capogruppo consigliare leghista: «Abbiamo anche il ponte sulla chiusa di
Errano (chiuso da tempo) per il quale non si sa ancora quali decisioni reali vuole adottare questa amministrazione
per la sua riapertura. Infine abbiamo anche il ponte di via Monte Coralli la cui chiusura ha comportato l' isolamento di
11 famiglie, costrette a percorrere una via sterrata quasi impraticabile lunga 6 km».
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