Unione della Romagna Faentina - sabato, 01 febbraio 2020 - Unione Romagna Faentina

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Unione della Romagna Faentina - sabato, 01 febbraio 2020 - Unione Romagna Faentina
Unione della Romagna Faentina
    sabato, 01 febbraio 2020
Unione della Romagna Faentina - sabato, 01 febbraio 2020 - Unione Romagna Faentina
Unione della Romagna Faentina
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Prime Pagine

 01/02/2020   Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) - Interna                                               4
 Prima pagina del 01/02/2020

 01/02/2020   Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola)                                                    5
 Prima pagina del 01/02/2020
 01/02/2020   Il Sole 24 Ore                                                                             6
 Prima pagina del 01/02/2020
 01/02/2020   Italia Oggi                                                                                7
 Prima pagina del 01/02/2020

Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)

 01/02/2020   Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 38                                               8
 Corsini ancora assessore Rontini in commissione
 01/02/2020   Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 47                                              10
 Prima pagina Faenza Lugo
 01/02/2020   Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 47                                              11
 La madia, 'mamma' di casa
 01/02/2020   Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 48                                              12
 Via Monte Coralli, ponte pronto a riaprire
 01/02/2020   Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 48                                              14
 Il nuovo volto del Palazzo delle Esposizioni Spazio a volontariato, attività per disabili e studenti

 01/02/2020   Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 49                                              15
 «Stop al vincolo, il testo non si discuterà nei rioni»

 01/02/2020   Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 49                                              17
 Insulti ai bambini, tifo 'eccessivo' e costumi troppo moderni, le multe dopo il Palio

 01/02/2020   Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 50                                              19
 «Chieste figurine per le nostre bimbe»
 01/02/2020   Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 50                                              20
 «No all' album, problema dei grandi»
 01/02/2020   Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 50                                              22
 L' autrice Mancinelli alla biblioteca Manfrediana
 01/02/2020   Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 50                                              23
 Carambola tra auto e Tir, due feriti gravi
 01/02/2020   Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 56                                              24
 Le fantasie della ceramica 'in forno'
 01/02/2020   Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 56                                              25
 Il primo romanzo di Valentina Bardi alla libreria Moby Dick
 01/02/2020   Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 57                                              26
 A Faenza Shakespeare si racconta al trebbo e in dialetto
 01/02/2020   Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 57                                              27
 Le opere di Cavallari in mostra a Faenza a 25 anni dalla morte

 01/02/2020   Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 59                                              28
 Il grande blues torna al The Ale House: stasera c' è Lisa Manara
Unione della Romagna Faentina - sabato, 01 febbraio 2020 - Unione Romagna Faentina
01/02/2020    Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 59                                                    29
 'Il Re' Paolo Rossi, maestro d' improvvisate
 01/02/2020    Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 70                                                    30
 Nuovo scontro al vertice per l' E-Work, a La Spezia sfida tra prime della classe

Corriere di Romagna (ed. Ravenna)

 01/02/2020    Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola) Pagina 37                                               31
 Cavalieri, lo svincolo fa discutere «Accordo per tutelare tutti»
 01/02/2020    Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola) Pagina 37                                               33
 «Il vincolo sostituito da un fermo di cinque anni riducibili fino a uno»
 01/02/2020    Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola) Pagina 38                                               34
 In arrivo agevolazioni per ampliare o riaprire esercizi commerciali
 01/02/2020    Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola) Pagina 38                                               35
 «Gli interventi su strade e ponti sono in ritardo»
 01/02/2020    Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola) Pagina 38                                               36
 "Scuola amica della mediazione"

 01/02/2020    Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola) Pagina 38                                               37
 Il primo romanzo di Valentina Bardi

 01/02/2020    Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola) Pagina 38                                               38
 Inaugurazione mostra di Renato Cavallari

 01/02/2020    Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola) Pagina 38                                               39
 "Faenza distrutta, Faenza ricostruita"
 01/02/2020    Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola) Pagina 38                                               40
 Ok dalla Cna per i lavori alla videosorveglianza a Casola Valsenio
 01/02/2020    Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola) Pagina 38                                               41
 Terremoti: incontro con studenti
 01/02/2020    Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola) Pagina 44                                               42
 If Imola Faenza Tourism Company: «eXtraBo resta»
 01/02/2020    Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola) Pagina 29                              GIULIA FARNETI   43
 Un re anarchico e un fuorilegge pronti a tutto «Io e Molière siamo una coppia... aperta»
 01/02/2020    Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola) Pagina 20                            GIOVANNI MORINI    45
 E -Work, l' ennesimo esame A La Spezia sfida tra regine
 01/02/2020    Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola) Pagina 26                            VINCENZO BENINI    46
 Il Romagna ci vuole provare ancora contro il Parma
 01/02/2020    Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola) Pagina 27                            NICHOLAS BRASINI   47
 Tempo di derby al Pala Cattani tra Faventia e Futsal Cesena

Pubblica Amministrazione ed Enti Locali

 01/02/2020    Italia Oggi Pagina 29                                                         CARLA DE LELLIS   48
 Lsu, fondi richiesti entro il 20/2
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[ § 1 § ]

     sabato 01 febbraio 2020
                               Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) - Interna

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[ § 2 § ]

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                                      Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola)

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                                                       Il Sole 24 Ore

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[ § 4 § ]

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                                                          Italia Oggi

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[ § 1 5 3 5 5 9 9 3 § ]

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                                                                Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
                                                                     Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)

                          Corsini ancora assessore Rontini in commissione
                          Le voci sulla nuova giunta: il ravennate sempre più verso la conferma al Turismo La faentina campionessa di voti a
                          capo della commissione Ambiente e Mobilità

                          Andrea Corsini confermato assessore, Emanuela Rontini alla presidenza
                          della commissione Territorio Ambiente Mobilità. Con Corsini che lascia il
                          seggio di consigliere regionale, torna in viale Aldo Moro Gianni Bessi. E'
                          lo schema che sembra farsi strada in questi frenetici giorni che vedono il
                          confermato presidente della Regione Stefano Bonaccini lavorare su due
                          fronti: la composizione della nuova giunta e il futuro del Pd nazionale. La
                          delega di Corsini dovrebbe ormai essere certo che tornerà a essere il
                          turismo. Bonaccini ha fatto dei risultati in campo turistico, uno dei motivi
                          di successo del suo governo regionale, e quindi è intenzionato a lasciare
                          la delega in capo all' amministratore ravennate. Il ritorno alla presidenza
                          di commissione di Manuela Rontini sembra interessare alla stessa
                          esponente del Pd faentino. Di lei si è parlato anche come presidente del
                          Consiglio regionale, ruolo però che pare ora destinato alla riminese
                          Emma Petitti che negli ultimi cinque anni è stata assessore regionale al
                          Bilancio e alle pari opportunità. Giammaria Manghi, reggiano, fino a ieri
                          sottosegretario alla presidenza della Giunta della Regione, è in pole per la carica di assessore, anche se non sarebbe
                          ancora definita la delega. Al suo posto il modenese Davide Baruffi. Ritorno in Giunta per il bolognese Raffaele Donini:
                          aveva la delega alle Infrastrutture e ai Trasporti, potrebbe passare alla Sanità con l' uscita di scena di Sergio Venturi.
                          Pronto per la Giunta Mauro Felicori, vicino a Matteo Renzi, manager culturale bolognese già direttore della Reggia di
                          Caserta, alla guida della lista 'Bonaccini Presidente' ed eletto in Consiglio Regionale con 5.370 preferenze personali.
                          Potrebbe avere la delega alla Cultura. Arriva nell' esecutivo Paolo Calvano, segretario regionale del partito
                          democratico, destinato al Bilancio. Veniamo alle donne. Detto della Petitti, va verso la riconferma la modenese
                          Palma Costi, ancora alle Attività produttive. Pronte a entrare Barbara lori di Parma e Lia Montalti di Cesena. Se la
                          scelta di Bonaccini cadesse sulla Montalti si riaprirebbe la porta di Bologna per il ripescato Paolo Zoffoli. Ultima, ma
                          solo perché è al centro di tanti commenti positivi, ecco Elly Schlein, capolista supervotata di Emilia Romagna
                          coraggiosa, la lista voluta da Vasco Errani e Pierluigi Bersani. Ex eurodeputata Pd, ha preso 15.975 preferenze a
                          Bologna, 3.896 a Reggio Emilia, 2.227 a Ferrara. Ventiduemila preferenze sono un record assoluto. Potrebbe spettare
                          a lei la vice presidenza della Giunta regionale. Se questo

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[ § 1 5 3 5 5 9 9 3 § ]

                          sabato 01 febbraio 2020

                                                               Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
                                                                    Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)

                          è il quadro che si va delineando, ecco la ripartizione territoriale di cariche istituzionali e assessori: Bologna 3,
                          Modena 3, Ravenna 2, Cesena 1, Reggio 1, Rimini 1, Parma 1, Ferrara 1. La prossima settimana le nomine ufficiali.
                          Lorenzo Tazzari.

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                          sabato 01 febbraio 2020
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                                                      Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
                                                           Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)

                          Prima pagina Faenza Lugo

                          Prima pagina Faenza Lugo

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                          sabato 01 febbraio 2020
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                                                                 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
                                                                      Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)

                          La storia

                          La madia, 'mamma' di casa

                          Beppe Sangiorgi Sull' origine del termine 'madia', la 'màtra', si fanno molte
                          ipotesi, tra cui il rimando al latino mater, cioè madre. E in effetti la madia
                          era una vera e propria mamma, intesa come nutrice: in essa era
                          conservata la farina, il lievito e tutto ciò che serviva per preparare pane,
                          pasta, piade e ciambelle. Nutrimenti fondamentali della 'bassa gente',
                          che venivano conservati nella madia, insieme ad altri mangiari. Tant' è
                          che quando qualche famigliare rientrava affamato dal lavoro fuori dagli
                          orari del mangiare, prima ancora di salutare chiedeva: «A j e-l gnìt int la
                          màtra?» cioè «C' è qualcosa nella madia?». E per criticare una persona
                          incapace, si diceva: «E' murirév d' fâm int una màtra d' pân», morirebbe di
                          fame in una madia di pane.

                                                                Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress: 2013-2019   Pagina 11
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                          sabato 01 febbraio 2020
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                                                                        Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)

                          Via Monte Coralli, ponte pronto a riaprire
                          Faenza, l' assessore Zivieri assicura: «Via libera ai mezzi la prossima settimana». Il punto su tutti i lavori pubblici in
                          cantiere

                          Il ponte di via Monte Coralli riapre la prossima settimana. Buone notizie
                          per i residenti della zona che da dicembre, rimasti isolati, sono stati
                          costretti a percorrere via Pideura per andare in città. Per riassumere la
                          vicenda, nel 2012, dopo il crollo di una porzione del ponte, originario dell'
                          800, questo venne interdetto al traffico. Quella zona è abitata da una
                          quindicina di famiglie che per poter raggiungere la città dovevano
                          passare da via Pideura, sbucando poi sulla provinciale Brisighellese,
                          allungando il percorso di qualche chilometro su una via molto malmessa.
                          Si optò per un ponte Bailey, montato sulla vecchia struttura con i
                          residenti che pensavano a piccoli interventi di manutenzione. A dicembre
                          2019 una delle ditte che ha in appalto la cura delle strade del Comune e il
                          monitoraggio dei circa 250 ponti nel territorio evidenziò all' ufficio
                          tecnico dei Lavori pubblici che su una delle sponde dove il ponte Bailey di
                          via Monte Coralli poggiava si era verificato uno smottamento. L' ufficio
                          tecnico chiuse al traffico il passaggio e l' unica strada per i residenti è
                          rimasta via Pideura, molto ripida e stretta con diverse microfrane a minarne il percorso. Alla decisione dell' ufficio
                          tecnico seguirono incontri e richieste di chiarimenti dei residenti che temevano di vedere chiuso per sempre il
                          passaggio. Il sindaco Malpezzi però, nel corso degli incontri, rassicurò tutti spiegando che l' intenzione del Comune
                          era quella di riaprire il ponte. Nel frattempo via Pideura, di proprietà del Comune di Brisighella, è stata oggetto di lavori
                          per la messa in sicurezza. Ed è partito l' iter per poter intervenire sulla frana al lato del ponte. «I lavori di ripristino della
                          frana - spiega l' assessore ai Lavori pubblici Claudi Zivieri - sono stati finanziati con 45mila euro e l' intervento sullo
                          smottamento è in corso da giorni; il passaggio sarà riaperto la prossima settimana». Sul tema dei lavori pubblici
                          proprio ieri la Lega ha inviato una nota in cui si lamentano rallentamenti nel rifacimento dell' asfalto della
                          circonvallazione e di manutenzione di alcuni ponti, tra cui il ponte 'Rosso'. «Da anni - dice l' assessore Zivieri - il
                          Comune investe milioni sulle strade, e anche per il 2020 le risorse sono già state previste a dicembre con l'
                          approvazione del bilancio e il finanziamento attraverso la sottoscrizione di alcuni mutui. Da segnalare ad esempio l'
                          avvio a brevissimo di nuovi asfalti in via Pergola, via delle Vigne e via Celletta. Per quanto riguarda i lavori alla
                          circonvallazione, dopo alcuni interventi di ripristino nelle rotatorie delle scorse settimane e l' eliminazione di ostacoli
                          fissi lungo il tracciato, aspettiamo che il tempo sia stabile per terminare il primo stralcio, il rifacimento del manto
                          stradale». I tratti in questione sono: dalla rotatoria di via Forlivese al ponte di viale

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                                                                     Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)

                          Marconi e dalla rotatoria dei Cappuccini a quella delle Cicogne. Visti gli alti costi e le lungaggini burocratiche per la
                          realizzazione del guard-rail, questa è stata spostata in uno stralcio successivo; stesso discorso per le barriere
                          antirumore. «Entrambi i lavori - dice ancora Zivieri - sono previsti nel piano d' investimenti. Per quanto invece
                          concerne il ponte 'Rosso', gli uffici stanno ultimando il progetto per la manutenzione straordinaria. Il ponte delle
                          Grazie è stato messo in sicurezza e non necessita di interventi urgenti». Antonio Veca © RIPRODUZIONE
                          RISERVATA.

                                                               Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress: 2013-2019              Pagina 13
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                                                                       Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)

                          Il nuovo volto del Palazzo delle Esposizioni Spazio a volontariato, attività per disabili e
                          studenti
                          Auser e associazione Genitori ragazzi down tra gli interessati al progetto

                          Cambia la natura del Palazzo delle Esposizioni. In un documento che l'
                          amministrazione avrebbe reso pubblico tra un mese, per farlo approvare
                          dal prossimo consiglio comunale, e che il Carlino ha potuto visionare in
                          anteprima, emergono le intenzioni dei vertici di palazzo Manfredi di
                          donare una seconda vita all' edificio affacciato su corso Mazzini, e che
                          corre lungo tutta via Ca' Pirota per spalancarsi nel doppio cortile interno
                          accessibile anche da via Cantoni. Tremila metri quadri occupati da un
                          palazzo di fine Settecento, ampiamente rimaneggiato negli anni '20 del
                          secolo successivo e nuovamente nel dopoguerra. Ricostruzioni
                          intervallate da quelle di fine Ottocento, che videro il palazzo ampliarsi
                          con le due ali laterali rivolte a sud e con la porzione che oggi separa i due
                          cortili interni (il secondo dei quali in parte coperto da una tettoia di metà
                          anni Novanta). Il palazzo, benché si chiami ancora così, non ospita più
                          grandi esposizioni dal '99, quando fu teatro dell' ultima mostra in vita di
                          Mattia Moreni. Troppo ingenti - si parla di 4 milioni di euro - gli interventi
                          che sarebbero necessari per riportare la struttura alla sua funzione, peraltro assolta in città da un' abbondanza di altri
                          spazi. Il Comune, proprietario dal 1967, ha in mente altro, e cioè uno «spazio collaborativo a servizio della città», che
                          consenta contemporaneamente di rendere nuovamente fruibile l' intera struttura (evitando un salasso finanziario) e
                          di riportare la comunità ad abitarla tutti i giorni, nello specifico destinando il palazzo «al volontariato, all' inclusione di
                          persone con disabilità, alle attività rivolte agli studenti e alla riduzione della distanza tra le diverse generazioni». Il
                          palazzo non vedrà un cantiere pluriennale volto a rimetterlo a nuovo: si opterà per una «strategia di riutilizzo
                          progressivo e contestuale riattivazione degli spazi». I soggetti interessati sono già stati individuati: tra questi l' Auser
                          e l' associazione Genitori di ragazzi down. Quelle sale dovrebbero dunque essere riprogettate rivolgendosi a settori
                          eterogenei della cittadinanza, «evitando le compartimentazioni che causano ulteriori forme di esclusione». Nella
                          serie di documenti non viene specificato alcun intervento: i più impellenti saranno probabilmente individuati una
                          volta che il progetto di «hub collaborativo» abbia preso forma, in modo da fare del palazzo qualcosa di più di un
                          semplice contenitore. Filippo Donati © RIPRODUZIONE RISERVATA.

                                                                 Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress: 2013-2019               Pagina 14
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                                                                      Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)

                          «Stop al vincolo, il testo non si discuterà nei rioni»
                          Benedetta Diamanti, del settore Cultura del Comune di Faenza, precisa che la decisione dei capi non potrà essere
                          modificata nelle cinque assemblee

                          Non più la contesa eterna tra le cinque anime del Palio e i cavalieri loro
                          legati per l' eternità, ma una sfida tra i migliori fantini capaci di lanciarsi
                          insieme alla propria lancia a tutta velocità nel mezzo giro di pista - oggi
                          con la casacca di un rione, fra alcuni anni forse addirittura con quella del
                          suo rivale più accanito. È su questa possibile evoluzione «sportiva» del
                          Palio spalancata dall' abolizione del vincolo a vita che i rionali
                          continuano a dibattere da giorni, attratti o respinti da un Niballo vissuto
                          come lotta tra i migliori dei migliori - peraltro già vista quando a sfidarsi
                          all' ultimo sangue erano Willer Giacomoni, Marco Diafaldi, Alfiero Capiani
                          e Fabio Massimo, anni ruggenti rimpianti da tutti, ma in particolare da chi
                          lamenta lo scarso livello qualitativo di alcune delle ultime edizioni. «Nel
                          momento in cui abbiamo comunicato la decisione votata dal Comitato
                          Palio, e che andrà comunque approvata dal consiglio comunale - spiega
                          Benedetta Diamanti, numero uno del settore Cultura del Comune di
                          Faenza - eravamo perfettamente consapevoli che quella che stavamo
                          prendendo era una decisione potenzialmente in grado di cambiare il mondo del Palio a partire dalle fondamenta. Ma i
                          tempi erano maturi: una regola come il vincolo in vita, inserita in uno statuto comunale, era ormai giuridicamente
                          indifendibile. Così come trovo pressoché inspiegabile tenere segregati in tribuna cavalieri faentini che fanno proprie
                          le giostre di molte città d' Italia ma si ritrovano esclusi da quella della loro città». Benedetta Diamanti, la questione
                          del rimborso per l' investimento formativo ha forse polarizzato ancora di più le posizioni? «È importante
                          specificare che questa regolamentazione farà parte di un ordinamento interno ai cinque rioni, e non dello statuto del
                          Palio». Dai cinque Rioni c' è chi chiede un passaggio del testo anche nelle loro assemblee. Ci sarà? «No. I
                          capo rioni hanno agito nella piena potestà delle loro funzioni. I loro eventuali successori saranno liberi di proporre
                          ulteriori modifiche al regolamento o all' ordinamento che sanziona i rimborsi, modificandoli o abolendoli». C' è chi
                          ha fatto notare come l' inserimento del vincolo anche per i cavalieri della Bigorda avvicini

                                                                Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress: 2013-2019           Pagina 15
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                          sabato 01 febbraio 2020

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                                                                   Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)

                          ulteriormente quest' ultima a un secondo Palio. È possibile che si intervenga in questo senso? «Non escludo che in
                          futuro il Comitato Palio debba occuparsi di questo aspetto. Del resto la direzione che si è andata intraprendendo è
                          questa». f.d. © RIPRODUZIONE RISERVATA.

                                                             Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress: 2013-2019         Pagina 16
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                          sabato 01 febbraio 2020
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                                                                Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
                                                                     Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)

                          Insulti ai bambini, tifo 'eccessivo' e costumi troppo moderni, le multe dopo il Palio
                          Borgo Durbecco il più sanzionato con 780 euro da pagare. Seguono Nero, Rosso, Gruppo Municipale e Verde; mentre
                          il Giallo è stato impeccabile

                          Dopo un iter burocratico di molti mesi, iniziato nel luglio scorso con le
                          relazioni del podestà della giostra, Fausto Brugnoni, e del maestro di
                          campo, Antonio Lolli, qualche settimana fa sono state emanate le
                          sanzioni comminate ai quattro Rioni e al Borgo Durbecco e anche al
                          Gruppo Municipale per le varie irregolarità commesse durante l' edizione
                          2019 del Palio del Niballo e delle manifestazioni a esso collegate. A
                          emanare le sanzioni è stato il giudice disciplinare, ovvero il segretario
                          comunale Roberta Fiorini. I provvedimenti disciplinari in questione sono
                          arrivati a divulgazione solo da qualche settimana con diverse ammende
                          inflitte, alcune molto particolari. Il rione più 'cattivo', considerate le
                          sanzioni rimediate, è stato il Borgo Durbecco con 780 euro, seguito dal
                          rione Nero con 700 euro, dal Rosso e dal Gruppo Municipale (280 euro) e
                          dal Verde (180 euro). Solo il Giallo non è stato 'multato'. Nel documento
                          inviato ai Rioni, per ogni punizione affibbiata, oltre all' infrazione e alla
                          sanzione, è stato pure indicato l' articolo del regolamento del Niballo che
                          motiva il provvedimento adottato. Ecco l' elenco delle infrazioni più importanti commesse e delle sanzioni subite. Il
                          Borgo Durbecco, come anticipato, è stato il più colpito dal giudice disciplinare con quattro sanzioni per 780 euro. La
                          più importante è quella di 400 perché in occasione della Bigorda, «durante il corteo al campo di gara, i tifosi oltre ai
                          soliti insulti nei confronti delle dame rionali e della loro onorabilità, questa volta decidevano di colpire i bimbi del
                          corteo; al loro passaggio puntualmente si scatenavano bordate di grida e insulti (...). Assolutamente disinteressati di
                          quanto stava succedendo sotto i loro occhi erano i due 'rotellini' rionali, posti davanti alla loro tifoseria». Sanzione di
                          300 euro, invece, poiché alla sesta sfida di spareggio Bigorda, Borgo/Rosso, appena partito il cavaliere rimaneva a
                          terra. Contrariamente alle indicazioni dategli dal personale addetto, il capo scuderia entrava in campo e poi inveiva
                          contro gli addetti all' entrata in campo. Il Rione Nero dovrà pagare 700 euro per due sanzioni: 400 in quanto alla
                          16esima sfida Giallo/Nero del Palio, dopo la partenza, un palafreniere bestemmiava e inveiva contro il podestà della
                          giostra, reo, a suo dire, di avere tardato troppo a dare il via alla tornata; altri 300 euro poiché nelle prove ufficiali
                          seconda serie di sfide Borgo Durbecco/Nero prima della partenza il palafreno bestemmiava. Per il Rione Rosso 280
                          euro totali per quattro infrazioni. La più importante, da 200 euro, è stata comminata poiché alla sfilata del giuramento
                          della Bigorda d' Oro mancavano due armati. Un' altra, di 40 euro, poiché le vivandiere calzavano sandali con inserti
                          metallizzati e brillantini di foggia moderna. Per il Gruppo Municipale, invece tre sanzioni e 280 euro. La più
                          importante, da 200

                                                               Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress: 2013-2019             Pagina 17
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                          sabato 01 febbraio 2020

                                                                 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
                                                                      Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)

                          euro, è stata inflitta poiché il console della corporazione dei panettieri a ogni errore del cavaliere del Borgo
                          Durbecco si agitava, rivolgendo frasi sconnesse all' indirizzo della scuderia del Borgo Durbecco. Più volte richiamato,
                          continuava nel suo comportamento. Per il Rione Verde tre sanzioni per 180 euro. La più alta, da 100 euro, perché «in
                          occasione dei festeggiamenti per la vittoria della 'botte' alcuni tifosi scagliavano una transenna a terra. Altri tifosi poi
                          vi salivano sopra, provocando la rottura del montante inferiore della stessa». Pur se poco propagandati, gli organi di
                          controllo del Palio del Niballo, primo fra tutti il Gruppo Municipale, di cui fanno parte i 'rotellini' e il maestro di campo,
                          svolgono un ruolo importante, perché vigilano affinché la popolare manifestazione cittadina e quelle a lei collegate,
                          si svolgano secondo i dettami dei regolamenti stabiliti e inoltre fanno sì che sia mantenuto un decoro e una qualità d'
                          assoluto livello delle varie manifestazioni storiche. E che fine fanno le ammende pagate dai Rioni? Il risparmio dei
                          contributi che il Comune destina ai Rioni, effettuati in conseguenza delle ammende per il 2019, ovvero 2.220 euro
                          (mille euro meno del 2018), saranno destinati alle spese straordinarie indicate dal Comitato Palio del Niballo.
                          Gabriele Garavini © RIPRODUZIONE RISERVATA.

                                                                Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress: 2013-2019               Pagina 18
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                          sabato 01 febbraio 2020
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                          DAL COMUNE

                          «Chieste figurine per le nostre bimbe»

                          «Come amministrazione - spiega l' assessore alle Pari opportunità e alle
                          Politiche educative del Comune di Faenza, Simona Sangiorgi -, letta la
                          notizia sul Carlino di venerdì del rifiuto di una incaricata alla distribuzione
                          di consegnare a una bimba un album dei Calciatori, abbiamo tentato di
                          metterci in contatto con la casa editrice. Non ci è stato possibile perché
                          venerdì era la festa del patrono della città nella quale si trova la sede
                          Panini e comunque abbiamo inviato una mail per chiedere che ci venga
                          inviata una scorta di album da consegnare alle bambine. Il caso riportato
                          dal Carlino si era già verificato davanti un' altra scuola elementare,
                          sempre di Faenza. Inaccettabile, poi, la risposta dell' incaricata della
                          distribuzione, anche se siamo sicuri stesse eseguendo un' indicazione di
                          chi coordina le operazioni. Discriminare la distribuzione degli album
                          Calciatori solo ai bambini di sesso maschile è fare un salto indietro nel
                          Medioevo in barba alle lotte per equiparare le competenze tra i sessi e al
                          lavoro di chi insegna che deve tentare di sradicare convinzioni
                          evidentemente ancora presenti in qualcuno».

                                                                Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress: 2013-2019   Pagina 19
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                          sabato 01 febbraio 2020
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                                                                Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
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                          «No all' album, problema dei grandi»
                          Alessandra Ghirardelli, del Ravenna Women giovanile, parla dell' episodio fuori dalle scuole Gulli di Faenza

                          Investiranno oltre un miliardo e mezzo di euro nei prossimi anni. Le
                          grandi società di tutta Europa - per non parlare delle big d' Oltreoceano -
                          si stanno muovendo, o si sono già mosse, per assecondare la grande
                          passione di tante giovanissime. Eppure c' è una donna, addetta alla
                          distribuzione dell' album dei Calciatori fuori dalle scuole Gulli di Faenza,
                          che rifiuta di consegnarlo a una ragazzina: il fatto ormai ha fatto il giro
                          del mondo calcistico, suscitando davvero scalpore. Perché questa è la
                          raccolta per antonomasia, quella dei calciatori, nata nei primi anni
                          Sessanta, quando Bruno Bolchi era il capitano dell' Inter o Ernesto
                          Castano quello della Juventus. Di acqua ne è passata tanta sotto i ponti:
                          oggi la raccolta della Panini ha due pagine intere dedicate alle 12
                          squadre di serie A femminile e altre alle migliori giocatrici della Nazionale
                          che ha spopolato agli ultimi Mondiali. E se chi ha progettato l' album ha
                          preso questa decisione un motivo ci sarà: ovvero anche le ragazze
                          stanno impazzendo per l' album Panini. Senza dimenticare che un
                          colosso come Ea Sport, l' inventore di Fifa, il videogioco di simulazione calcistica più famoso assieme a Pes, ha
                          deciso ormai da anni di inserire anche le Nazionali femminili tra le squadre con cui giocare. Non andrebbero poi
                          tralasciati gli aspetti puramente legali: l' articolo 3 della Costituzione vieta tassativamente discriminazioni di sesso,
                          razza, lingua, religione, opinioni politiche, condizioni personali e sociali. Chi si è sempre battuto contro questo tipo di
                          atteggiamenti, che peraltro spesso arrivano da altre donne che dagli uomini, è Alessandra Ghirardelli, già calciatrice
                          ora responsabile del settore giovanile del Ravenna Women, presenza costante nelle scuole del Ravennate, dove
                          parla e presenta il calcio femminile. «Davvero - dice visibilmente contrariata - non si capisce perché una ragazzina
                          non debba poter fare la raccolta delle figurine dei calciatori: da piccola praticavo atletica, prima di giocare a calcio,
                          ma l' ho sempre fatta e con grandissima passione. È davvero una situazione da Medioevo». Anche perché il calcio
                          femminile adesso ha numeri impressionanti: il tutto esaurito all' Allianz Stadium, ovvero poco meno di 40.000
                          persone per la sfida scudetto al femminile Juventus-Fiorentina. Poco meno di 30.000 tesserate in Italia e oltre sei
                          milioni nel mondo: senza dimenticare che dopo i Mondiali femminili, il canale YouTube al femminile della Figc
                          (Federazione italiana giuoco calcio) al femminile ha aggiunto oltre 3 milioni di visualizzazioni e quasi 25 milioni di
                          italiani hanno guardato i Mondiali femminili: difficile che non ci fosse anche qualche ragazza.

                                                               Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress: 2013-2019             Pagina 20
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                          sabato 01 febbraio 2020

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                          «È soltanto un problema culturale - conclude la Ghirardelli - che riguarda soprattutto gli adulti, più che i ragazzi:
                          quando giocano contro le ragazze non ci fanno mai caso. Per loro è naturale, come mangiare o giocare contro i loro
                          coetanei: quando saranno allenatori o genitori, probabilmente tutto questo cesserà. Ma adesso è ancora così: tante
                          ragazzine, quando parlo a scuola, sono entusiaste del calcio. Poi i genitori non le lasciano fare: e questo rifiuto va in
                          questa direzione». Però le cose cambieranno. Devono cambiare, perché il calcio è davvero di tutti e di tutte. Ugo
                          Bentivogli © RIPRODUZIONE RISERVATA.

                                                               Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress: 2013-2019            Pagina 21
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                          sabato 01 febbraio 2020
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                                                                 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
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                          L' autrice Mancinelli alla biblioteca Manfrediana

                          Venerdì 7 febbraio alle 18.30, nella biblioteca comunale Manfrediana in
                          via Manfredi 14 a Faenza (sala Dante), Monica Guerra e Rossella Renzi
                          dialogheranno con l' autrice Franca Mancinelli. L' appuntamento, in
                          occasione del sessantesimo della rassegna intitolata 'Independent
                          Poetry', in cui sarà presentata l' ultima pubblicazione della poetessa
                          'Libretto di transito' (Amos Edizioni, 2018), sarà il primo incontro di quest'
                          anno che l' associazione faentina curerà per la Biblioteca della città. La
                          colonna sonora dell' appuntamento sarà a cura del Maestro Roberto
                          Noferini, per la scuola di musica Sarti di Faenza.

                                                                Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress: 2013-2019   Pagina 22
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                                                                       Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)

                          Carambola tra auto e Tir, due feriti gravi
                          L' incidente è avvenuto al casello di Castel San Pietro. Ad avere la peggio è stato un 37enne di Castel Bolognese

                          Un trentasettenne, originario di Castel Bolognese, è rimasto gravemente
                          ferito (ma non è per fortuna in pericolo di vita) in seguito a un incidente
                          avvenuto all' alba di ieri nel Bolognese. Il violento scontro si è verificato
                          ieri mattina, alle 4.50, sulla strada provinciale 19, all' incrocio con il
                          casello autostradale di Castel San Pietro. Nell' incidente sono rimasti
                          coinvolti tre mezzi: un autotreno condotto da un uomo della Costa d'
                          Avorio, dipendente di un' azienda italiana; una Ford C Max guidata da
                          V.V., uomo di 37 anni di Castel Bolognese che viaggiava da solo; e una
                          Hyundai i20, condotta da F. D. M., un ragazzo di 25 anni residente in
                          provincia di Salerno, che trasportava un passeggero, F. M. , 32 anni di
                          Castel San Pietro. Ad effettuare i rilievi gli agenti della Polizia Stradale del
                          distaccamento di Imola che hanno ricostruito la dinamica dei fatti. In
                          sostanza, l' autotreno, che proveniva da Medicina verso Imola, avrebbe
                          effettuato una svolta a sinistra al fine di imboccare il casello, proprio
                          quando dalla parte opposta sopraggiungeva la Ford C Max che non è
                          riuscita a evitare l' impatto. La vettura, infatti, è finita contro il lato destro del rimorchio dell' autotreno, carambolando
                          e finendo poi nella corsia opposta, dove marciava la Hyundai i20. Lo scontro tra le due autovetture è avvenuto tra la
                          parte posteriore della Ford e la parte anteriore della Hyundai che si è vista arrivare contro il mezzo che vorticava in
                          seguito all' urto precedente. Sul posto sono giunti i sanitari del 118. Ad avere la peggio è stato il trentasettenne di
                          Castel Bolognese, conducente della C Max, il quale ha riportato ferite importanti ma per fortuna non tali da
                          comprometterne la vita ed è stato in seguito trasportato in ambulanza all' ospedale Maggiore di Bologna. L'
                          intervento dell' elisoccorso, invece, si è reso necessario per il trasportato della Hyundai che ha riportato diverse
                          fratture ossee. L' autista della Hyundai, infine, è stato portato con ferite lievi al nosocomio di Imola. Illeso il guidatore
                          dell' autotreno. Sul posto anche i vigili del fuoco del distaccamento di Medicina che hanno ripristinato la viabilità. ©
                          RIPRODUZIONE RISERVATA.

                                                                 Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress: 2013-2019              Pagina 23
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                          sabato 01 febbraio 2020
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                                                                 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
                                                                      Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)

                          Le fantasie della ceramica 'in forno'
                          Nel salone delle bandiere di Faenza, alle 17 s' inaugura la grande mostra 'Yakishime, terra, fuoco, forma'

                          Dopo Los Angeles, Seattle e Roma anche Faenza ospita Yakishime. È
                          una grande mostra ceramica quella che si inaugura oggi alle 17 nel
                          salone delle bandiere di palazzo Manfredi. Titolo dell' esposizione è
                          'Ceramica Yakishime, terra, fuoco, forma' dove 'yakishime' indica un
                          termine giapponese che si traduce con 'cottura in forno'. Si tratta di una
                          prestigiosa mostra itinerante che ha toccato altrettanto prestigiosi musei
                          e spazi di metropoli statunitensi, canadesi ed europee, tra le ultime Roma
                          all' interno dell' Istituto giapponese di cultura. A Faenza l' esposizione
                          arriva con circa cento pezzi di incredibile bellezza, dietro ai quali c' è una
                          grande maestria tecnica. «Per ottenere questi pezzi - ha spiegato Tomo
                          Hirai che, assieme a Carla Benedetti, ha terminato ieri di allestire la
                          mostra all' interno delle bacheche - la ceramica viene cotta in forni a
                          legna che raggiungono altissime temperature, attorno ai 1.200 gradi
                          centigradi, e le decorazioni che assumono non sono frutto di un
                          intervento dell' uomo, quindi non sono dipinti ma è la cenere della legna
                          che cadendo sui manufatti lascia il suo 'segno'. Quindi si tratta di un processo naturale». La mostra è da circa quattro
                          anni in giro per il mondo per portare a conoscenza questa antica tecnica che ancora viene usata da alcuni ceramisti
                          giapponesi. L' esposizione è divisa in quattro sezioni: ceramiche storiche, servizi da the, servizi da tavola e pezzi
                          contemporanei. «Da anni - ha sottolineato il vicesindaco Massimo Isola - la nostra municipalità, assieme al museo
                          internazionale delle ceramiche, ha instaurato un rapporto con il Giappone. La mostra arriva poi in occasione del
                          40esimo anniversario del gemellaggio della nostra città con la città di Toki e questo ci sembra un buon modo di
                          rafforzare e sottolineare la nostra amicizia con il popolo giapponese. Da sottolineare che per Argillà 2020, la grande
                          mostra mercato che si terrà a Faenza a settembre, tantissime sono le richieste di espositori giapponesi. E questo è il
                          segno del lavoro ben fatto con il Giappone». «Gli esemplari esposti - ha invece spiegato la direttrice del Mic, Claudia
                          Casali - raccontano non solo di una tecnica ma anche di un popolo, quello giapponese, facendo assumere all' evento
                          le peculiarità di una mostra socio-antropologica». Antonio Veca © RIPRODUZIONE RISERVATA.

                                                                Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress: 2013-2019             Pagina 24
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                          sabato 01 febbraio 2020
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                                                                Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
                                                                     Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)

                          Il primo romanzo di Valentina Bardi alla libreria Moby Dick

                          Una famiglia alle prese con i problemi della quotidianità in un piccolo
                          borgo romagnolo, e poi all' improvviso un evento inaspettato che scuote
                          tutta la comunità, costringendola a rivedere le proprie convinzioni e a
                          reinventare la propria visione del mondo.              Questa la trama di
                          'Ventiquattro', il primo romanzo di Valentina Bardi che sarà presentato
                          oggi alle 17 alla libreria Moby Dick di Faenza, in via XX settembre 3/b.
                          Bardi è appassionata di libri e fa parte del gruppo di lettura 'Teodorico' di
                          Galeata. Il volume è un romanzo di formazione che affronta temi quali la
                          famiglia, la coppia, l' essere genitori e figli, la fede politica e quella
                          religiosa, e soprattutto la necessità di accettare i propri limiti per
                          raggiungere una nuova consapevolezza. Per informazioni: 0546 663605
                          o info@libreriamobydick.net.

                                                               Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress: 2013-2019   Pagina 25
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                          sabato 01 febbraio 2020
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                                                                 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
                                                                      Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)

                          A Faenza Shakespeare si racconta al trebbo e in dialetto

                          Shakespeare al trebbo, nella Romagna di un tempo, rigorosamente in
                          dialetto. Stasera alle 21 (posti già esauriti) e domani alle 16 alla Casa del
                          Teatro di Faenza, in via Oberdan 7/A, Denis Campitelli parlerà di Amleto,
                          Romeo, Giulietta e Otello così come li avrebbero raccontati i poveri
                          contadini nei trebbi, i ritrovi nelle stalle di un tempo nelle lunghe notti d'
                          inverno della Romagna. Lo spettacolo è un omaggio agli intellettuali
                          faentini Guido Leotta, Giovanni Nadiani e Massimo Montevecchi,
                          prematuramente scomparsi.

                                                                Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress: 2013-2019   Pagina 26
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                          sabato 01 febbraio 2020
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                                                                Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
                                                                     Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)

                          Le opere di Cavallari in mostra a Faenza a 25 anni dalla morte

                          Acrilici, tempere e chine per forme astratte e metafisiche. Oggi alle 17.30
                          alla Bottega Bertaccini di Faenza, in corso Garibaldi 4, inaugura un'
                          esposizione di opere di Renato Cavallari a 25 anni dalla sua scomparsa.
                          Nato a Brisighella nel 1938, Cavallari ha insegnato per oltre 25 anni
                          Disegno dal vero ed Educazione visiva all' Istituto d' arte per la ceramica
                          di Faenza. Ha esposto in diverse città italiane e partecipato a concorsi
                          internazionali di pittura. La mostra prende il nome di 'Luci dell' anima', e
                          scandisce un percorso emotivo e artistico di Cavallari che dai
                          cromatismi dell' informale, passando dalla grafica in bianco e nero,
                          approda a sfumature e raffinate geometrie. La mostra resterà aperta fino
                          al 29 febbraio dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 19.30 (chiudo
                          domenica e lunedì mattina).

                                                               Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress: 2013-2019   Pagina 27
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                          sabato 01 febbraio 2020
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                                                                   Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
                                                                        Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)

                          FAENZA

                          Il grande blues torna al The Ale House: stasera c' è Lisa Manara

                          Il circolo della musica blues The Ale house in corso Mazzini 39 a Faenza
                          alle 18.30 ospita il concerto di Lisa Manara (voce) e Ricky Ferrini (dobro
                          e chitarra). Lisa Manara è nota al pubblico per essere stata la vincitrice
                          nel 2011 il concorso 'Donne Jazz & Blues' di Bertinoro che le permise di
                          partecipare ad un workshop sulla voce presso la prestigiosa Venice
                          Voice Academy di Los Angeles. Per tutto il 2019 ha accompagnato
                          Gianni Morandi come corista nel suo tour in giro per l' Italia. Riccardo
                          Ferrini, è invece un chitarrista blues che si cimenta con ogni tipo di
                          chitarra, di banjo, di dobro, e con ogni tipo di stile chitarristico, dal blues al
                          country, dal bluegrass al finger style. Info 340.9581787. Ingresso gratuito.

                                                                  Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress: 2013-2019   Pagina 28
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                          sabato 01 febbraio 2020
                          Pagina 59

                                                                  Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
                                                                       Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)

                          'Il Re' Paolo Rossi, maestro d' improvvisate
                          Faenza, al Masini lo spettacolo del comico, in bilico fra dentro e fuori scena

                          La rassegna del Contemporaneo proposta dal Teatro Masini di Faenza
                          avrà, per questa sera alle 21, un ospite d' eccezione: Paolo Rossi infatti
                          presenterà il suo nuovo spettacolo 'Il Re anarchico e i fuorilegge di
                          Versailles'. In scena, insieme al più imprevedibile e incisivo degli attori
                          comici italiani, in veste di interprete, regista e autore, anche Renato
                          Avallone, Marianna Folli, Marco Ripoldi, Chiara Tomei, Francesca Astrei,
                          Caterina Gabanella e le musiche eseguite dal vivo da Emanuele Dall'
                          Aquila e Alex Orciari. Lo spettacolo racconta la visione teatrale di un
                          autore-attore, maestro dell' improvvisazione, sempre in bilico tra il dentro
                          e il fuori scena, tra il personaggio, l' attore e la persona. Paolo Rossi,
                          capocomico per eccellenza, dirige una straordinaria compagnia di attori
                          e musicisti che agiranno con grande professionalità, grazie a un'
                          improvvisazione rigorosa, rendendo lo spettacolo nuovo ogni sera. 'Il Re
                          anarchico e i fuorilegge di Versailles' è il racconto di un sogno, attraverso
                          cui la compagnia arriva finalmente a destinazione, è un varietà onirico di
                          diversi numeri e di diversi livelli di espressioni artistiche, che spaziano dalla prosa alla musica. Ancora una volta si
                          incrociano con le visioni del tempo presente la storia del conflitto tra il potere e i fuorilegge, intesi come coloro che
                          vivono ai margini della strada e non hanno voce, il bilico tra la scena e la vita, tra il teatro e il potere. Uno spettacolo di
                          teatro, sogno, speranza, parola, musica e risate. Biglietti: da 15 a 27 euro dalle 10 alle 13 alla biglietteria del teatro
                          Masini. Prenotazioni telefoniche (0546 21306) dalle 10 alle 13. Prevendite online su vivaticket.it Informazioni al
                          numero 0546.21306.

                                                                 Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress: 2013-2019               Pagina 29
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                          sabato 01 febbraio 2020
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                                                                Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
                                                                     Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)

                          Nuovo scontro al vertice per l' E-Work, a La Spezia sfida tra prime della classe
                          Il campo delle liguri è inviolato, ma all' andata la squadra di Rossi vinse con 20 punti di margine

                          BASKET SERIE A2 FEMMINILE Obiettivo primo posto solitario. L' E-Work
                          chiude l' intenso di scontri diretti oggi sul campo della Carispe La Spezia
                          (alle 18 diretta sulla pagina Facebook '0766news - triptv'), capolista
                          insieme alle faentine e a Campobasso, ma con una partita in meno
                          disputata. Vincendo, le manfrede balzerebbero sole in vetta almeno per
                          una notte, dato che le molisane giocheranno domani, ma ancora una
                          volta per l' E-Work si preannuncia una battaglia. Guai però a tenere in
                          considerazione il 74-54 dell' andata. Allora l' E-Work giocò una delle sue
                          migliori partite, ma La Spezia visse una giornata da incubo ed inoltre non
                          aveva ancora trovato gli attuali automatismi, anche per il basso
                          minutaggio di Olajide, pivot che poi si è ritagliata sempre più spazio,
                          formando una coppia di grande impatto fisico con Diene. In casa poi La
                          Spezia ha perso solo con Campobasso, ma l' E-Work arriva all'
                          appuntamento col morale alto e la solita tranquillità. «Non abbiamo mai
                          fatto calcoli di nessun tipo sulla classifica - afferma coach Paolo Rossi -
                          e non inizieremo a farli ora. Certo, se dovessimo arrivare quarti mi dispiacerebbe per il campionato che stiamo
                          facendo e per l' intensità e il cuore che stanno mettendo le ragazze: mai avevo avuto un gruppo così determinato.
                          Affrontiamo quindi La Spezia senza pressione e come sempre daremo il massimo». Per chiudere la regular season
                          nei primi 3 posti all' E-Work potrebbe anche bastare non dilapidare il +20 dell' andata, per avere un vantaggio in caso
                          di arrivo a pari punti. «Non dobbiamo pensare alla sfida di ottobre, perché ora La Spezia è una squadra più completa.
                          Ha due esterne come la play Packovski e la guardia Templari che garantiscono punti e sotto canestro Diene e Olajide
                          sono molto pericolose. Il fatto poi che la Carispezia abbia perso solo con Campobasso e con noi e che sia prima, ma
                          con una gara in meno, deve farci riflettere sulla sua forza». Dopo la Spezia, l' E-Work osserverà un turno di riposo poi
                          avrà un trittico di gare più abbordabili prima della Final Eight di Coppa Italia a Moncalieri dal 6 all' 8 marzo. Luca Del
                          Favero.

                                                               Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress: 2013-2019             Pagina 30
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                          sabato 01 febbraio 2020
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                                                           Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola)
                                                                    Corriere di Romagna (ed. Ravenna)

                          PALIO, LA SVOLTA STORICA

                          Cavalieri, lo svincolo fa discutere «Accordo per tutelare tutti»
                          Dopo le pesanti accuse lanciate da Willer Giacomoni, il capo rione del Nero, Peter Caroli, spiega le decisioni prese:
                          «Oggi nemmeno il Papa puoi costringerlo a restare al suo posto»

                          FAENZA FRANCESCO DONATI Sullo svincolo dei cavalieri del Palio, si continua
                          a discutere. Ieri è intervenuto Peter Caroli, capo rione del Nero, figura
                          autorevole per la sua anzianità nel ruolo, all'interno del comitato Palio che per
                          sei /settimi ha votato lo svincolo. Solo il rione Rosso si era detto contrario e
                          probabilmente lunedì prossimo uscirà una dichiarazione. Il provvedimento, che
                          comunque deve ancora essere approvato dal consiglio comunale nella parte
                          generale, aveva scatenato le ire di Willer Giacomoni, il cavaliere pluridecorato
                          del palio del Niballo, autorevole esponete della categoria che ha aspramente
                          criticato le nuove norme, in vigore dal 2023. «Hanno tolto il vincolo mettendo
                          tutta una serie di condizioni e paletti che di fatto rendono quasi impossibile
                          svincolarsi: sembra fatto ad personam per colpire me e pochi altri», aveva
                          riferito, bollando come un pastrocchio le modifiche apportate. IL
                          COMPROMESSO Caroli è proprio uno di quelli che hanno costruito il
                          provvedimento: «Non è la regola perfetta dice ma un compromesso scaturito in
                          accordo tra la maggioranza delle parti. Il vincolo andava tolto perché oltretutto
                          è anticostituzionale. Abbiamo deciso per i 5 anni di distacco, riducibili ad uno
                          solo, proprio per non creare un palio-mercato. Un anno è il minimo per evitare che all'ultimo momento qualcuno se
                          ne possa andare a correre con chi magari gli offre di più. Se starà fermo non potrà farlo. Anche l'entrata in vigore nel
                          2023 è ponderata per mantenere l'attuale assetto, senza fare dispetti o avvantaggiare qualcuno: tra tre anni infatti
                          non si sa ancora quali saranno le forze in campo. In merito ai risarcimenti per investimenti formativi, la regola è già in
                          vigore per gli sbandieratori che possono cambiare casacca, ma è dovuto un indennizzo al rione di provenienza. Sulle
                          cifre da sborsare per rientrare in un altro rione, ci siamo trovati tutti d'accordo, perciò se a qualcuno non vanno bene,
                          non è lui che le doveva decidere». I TEMPI Caroli spiega inoltre che «pur essendo contrario per principio, solo per una
                          questione di tempi, il rione Rosso si è schierato contro: perché non ha ritenuto sufficiente l'entrata in vigore nel 2023,
                          avrebbe voluto prolungare il termine di altri 18 mesi. Un termine che, con tutto il rispetto per la loro posizione,
                          abbiamo ritenuto eccessivo. In tre rioni eravamo d'accordo sul 2022, uno (il Verde. ndr) ha proposto il 2023, il Rosso
                          era ancora oltre: abbiamo cercato di venirci incontro». LIBERI DI ANDARE VIA Per quanto riguarda Porta Ravegnana,
                          «anche noi abbiamo un giovane cavaliere vincente e vincolato (Matteo Tabanelli, ndr): se resterà sempre con noi ci
                          farà un immenso piacere, vuol dire che si trova bene, ma se volesse andarsene, ora sarebbe libero di farlo, come è
                          giusto che sia. Sarebbe nostra convenienza tenerlo legato a vita, eppure siamo stati tra i primi a ritenere il vincolo
                          anacronistico. Andava bene in altri tempi, oggi nemmeno il Papa puoi costringerlo a restare al suo posto». LE SPESE

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                          sabato 01 febbraio 2020

                                                            Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola)
                                                                     Corriere di Romagna (ed. Ravenna)

                          La critica di Giacomoni tocca però un risarcimento al cavaliere a suo dire doveroso ma non considerato dal
                          regolamento, per spese di palestra, medici, assicurazioni, ecc.: «Sono spese che sosterrebbe comunque, vista
                          l'attività che svolge», taglia corto Caroli. Il tema del vincolo sarà illustrato in un prossimo incontro pubblico fissato al
                          cinema Sarti per lunedì 11 marzo alle ore 20.45 dal titolo Verso il Niballo - Il vincolo.

                                                                Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress: 2013-2019             Pagina 32
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                          sabato 01 febbraio 2020
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                                                          Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola)
                                                                   Corriere di Romagna (ed. Ravenna)

                          «Il vincolo sostituito da un fermo di cinque anni riducibili fino a uno»

                          FAENZ A Sull'argomento, che può apparire complicato, interviene il capo
                          settore dell'Ufficio Palio, Benedetta Diamanti, che fornisce delucidazioni e
                          semplificazioni per capire cosa è successo. «Il consiglio comunale spiega
                          dovrà approvare solo la parte inerente il regolamento generale, in cui si
                          specifica che il vincolo viene tolto e sostituito da un fermo di 5 anni riducibile
                          fino ad uno. Punto. Tutto il resto è contemplato nel regolamento organizzativo
                          che è di competenza del Comitato Palio. Le cifre a titolo di indennizzo per
                          crediti formativi ora stabilite, sono quindi revisionabili secondo accordi che
                          possono essere presi in qualsiasi momento dal Comitato stesso». E fa un
                          esempio: «Siccome i capi rione cambiano, i subentranti alla fine di un mandato
                          possono pensarla diversamente e stabilire oneri disciplinari diversi e più bassi».
                          Benedetta Diamanti non si sente di dare tutti i torti a quanto affermato da Willer
                          Giacomoni, soprattutto per quanto riguarda il prezzo dei risarcimenti,
                          considerato che, a tutti gli effetti, così come sono stati fissati, mettono per
                          alcuni cavalieri, un paletto quasi insormontabile se volessero cambiare
                          casacca. Per Willer Giacomoni la cifra che Borgo Durbecco (attuale rione)
                          dovrebbe sborsare al Rosso (rione di provenienza) rasentai ventimila euro, un importo che rende improbabile lo
                          svincolo. «Perciò - conclude Benedetta Diamanti - il regolamento generale ha fatto chiarezza e assegnato ai rioni la
                          competenza di intervenire su tali aspetti economici attraverso il regolamento organizzativo che non ha bisogno di
                          approvazioni da parte del consiglio comunale». F. D.

                                                              Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress: 2013-2019        Pagina 33
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                          sabato 01 febbraio 2020
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                                                             Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola)
                                                                       Corriere di Romagna (ed. Ravenna)

                          UNIONE FAENTINA

                          In arrivo agevolazioni per ampliare o riaprire esercizi commerciali
                          Prevista l' erogazione di una serie di contributi Domande da presentare entro il 28 febbraio

                          FAENZA È online sulla home page del sito web dell' Unione della Romagna
                          Faentina e sui siti web dei Comuni di Brisighella, Ca sola Valsenio, Castel
                          Bolognese, Riolo Terme e Solarolo, il modulo di domanda per la concessione di
                          agevolazioni in favore dei soggetti che procedono all' ampliamento di esercizi
                          commerciali già esistenti o alla riapertura di esercizi chiusi da almeno sei mesi,
                          situati nei territori di comuni con popolazione fino a 20.000 abitanti. CHI PUÒ
                          USUFRUIRNE Sono ammesse a fruire delle agevolazioni previste dal presente
                          articolo le iniziative finalizzate alla riapertura di esercizi operanti nei settori dell'
                          artigianato, turismo, fornitura di servizi destinati alla tutela ambientale, alla
                          fruizione di beni culturali e al tempo libero, nonché commercio al dettaglio,
                          compresa la somministrazione di alimenti e di bevande al pubblico. Possono
                          beneficiare dei contributi gli esercenti che procedono all' ampliamento di
                          esercizi già esistenti o alla riapertura di esercizi chiusi da almeno sei mesi. Per
                          gli esercizi il cui ampliamento comporta la riapertura di ingressi o di vetrine su
                          strada pubblica chiusi da almeno sei mesi nell' anno per cui è chiesta l'
                          agevolazione, il con tributo è concesso per la sola parte relativa all'
                          ampliamento medesimo. I CONTRIBUTI Le agevolazioni consistono nell' erogazione di contributi per l' anno nel
                          quale avviene la riapertura o l' ampliamento degli esercizi elencati e per i tre anni successivi. La misura del contributo
                          erogabile è rapportata alla somma dei tributi comunali (Imu, Tari, Tasi, Icp) dovuti dall' esercente e regolarmente
                          versati nell' anno prece dente a quello nel quale è presentata la richiesta, fino al 100% dell' importo. LE DOMANDE I
                          soggetti che intendono usufruire delle agevolazioni devono presentare la richiesta entro il 28 febbraio di ogni anno,
                          redatta in base a un apposito modello, attestante il possesso dei requisiti prescritti. Il modulo di domanda e ulteriori
                          informazioni sono disponibili sul sito web www.romagnafaentina.it.

                                                                  Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress: 2013-2019          Pagina 34
[ § 1 5 3 5 6 0 0 3 § ]

                          sabato 01 febbraio 2020
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                                                          Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola)
                                                                    Corriere di Romagna (ed. Ravenna)

                          «Gli interventi su strade e ponti sono in ritardo»

                          FAENZA «Ben 5 anni fa iniziarono i lavori di asfaltatura della circonvallazione
                          ciò nonostante, ad oggi, ci ritroviamo con un cantiere a cielo aperto. Nel 2015
                          era stato promesso anche lo spartitraffico e le barriere antirumore a ridosso
                          della zona residenziale adiacente le scuole medie Strocchi, ma di queste ultime
                          due opere non vi è più traccia». Così dichiara il capogruppo della Lega, Gabriele
                          Padovani, che prosegue: «Ciò che però lascia perplessi è il procrastinarsi dei
                          lavori di completamento dell' asfaltatura che sono iniziati circa 3 mesi fa ed
                          ancora sono da terminare. Credo che vi sia stato un errore di programmazione
                          dei lavori con dei tempi certi». «Per poi non parlare dello stato dei ponti che
                          interessano il nostro comune, iniziando dal ponte delle Grazie che è stato
                          semplicemente riparato e non ripristinato, lo dimostra il fatto che oggi abbia una
                          limitazione del peso - riferisce ancora Padovani -. Altro ponte che desta
                          preoccupazione è il ponte "Rosso" in fase di accertamento strutturale e che
                          sicuramente necessiterà di una manutenzione straordinaria, con tempi
                          auspicabilmente celeri. In questo caso stiamo parlando di una infrastruttura
                          strategica perché collega Faenza con i comuni di Modigliana, Tredozio e la
                          frazione di Borgo Tuliero». Continua poi il capogruppo consigliare leghista: «Abbiamo anche il ponte sulla chiusa di
                          Errano (chiuso da tempo) per il quale non si sa ancora quali decisioni reali vuole adottare questa amministrazione
                          per la sua riapertura. Infine abbiamo anche il ponte di via Monte Coralli la cui chiusura ha comportato l' isolamento di
                          11 famiglie, costrette a percorrere una via sterrata quasi impraticabile lunga 6 km».

                                                               Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress: 2013-2019           Pagina 35
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