Unione della Romagna Faentina - mercoledì, 29 aprile 2020

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Unione della Romagna Faentina - mercoledì, 29 aprile 2020
Unione della Romagna Faentina
    mercoledì, 29 aprile 2020
Unione della Romagna Faentina - mercoledì, 29 aprile 2020
Unione della Romagna Faentina
                                                   mercoledì, 29 aprile 2020

Prime Pagine

 29/04/2020   Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) - Interna                                       4
 Prima pagina del 29/04/2020

 29/04/2020   Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola)                                            5
 Prima pagina del 29/04/2020
 29/04/2020   Il Sole 24 Ore                                                                     6
 Prima pagina del 29/04/2020
 29/04/2020   Italia Oggi                                                                        7
 Prima pagina del 29/04/2020

Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)

 29/04/2020   Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)                                                 8
 Prima pagina
 29/04/2020   Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 42                                       9
 Video, musica e consegne Le idee dei negozianti
 29/04/2020   Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 42                                      11
 «Centri estivi, siamo al lavoro per trovare soluzioni»
 29/04/2020   Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 43                                      12
 «Borghi e bici, il futuro del nostro turismo»
 29/04/2020   Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 43                                      14
 Settore pari al 12% del Pil, era in crescita costante

 29/04/2020   Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 45                                      15
 La quarantena di Ferrini: «Ecco la canzone sul virus»

 29/04/2020   Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 45                                      17
 Ceramica on line, seminario del Mic

 29/04/2020   Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 45                                      18
 «Palestre all' aperto nei parchi»
 29/04/2020   Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 45                                      19
 L' informazione di Visani in diretta
 29/04/2020   Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 31                                      20
 Il calvario dell' operatrice sanitaria «Mia madre temeva molto il virus»
 29/04/2020   Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 40                                      22
 La speranza nel cinema all' aperto quest' estate
 29/04/2020   Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 55                                      23
 Tarozzi, Pinardi e Dapporto non vedono l' ora di gareggiare
 29/04/2020   Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 56                                      25
 «La palla ovale ha attecchito anche a Faenza»

Corriere di Romagna (ed. Ravenna)

 29/04/2020   Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola) Pagina 25                FILIPPO FABBRI   27
 I vitigni che resistono ai parassiti sono realtà Via alla coltivazione
Unione della Romagna Faentina - mercoledì, 29 aprile 2020
29/04/2020    Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola) Pagina 25                                                         29
 Sos QualiTec, la piattaforma che certifica la qualità dell' uva

 29/04/2020    Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola) Pagina 36                                      MICHELE DONATI     31
 Stagione e tournée bloccate: «Ci servono i tempi di riapertura»
 29/04/2020    Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola) Pagina 36                                       ALLEGRA ZANNI     33
 I fidanzati e l' amore in videochiamata «È quasi finita, ma è stata durissima»
 29/04/2020    Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola) Pagina 37                                                         35
 «Centri estivi: si studiano soluzioni adeguate con l' aiuto dei gestori»
 29/04/2020    Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola) Pagina 37                                                         36
 La primavera della Fototeca Manfrediana con la novità delle foto scaricabili
 29/04/2020    Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola) Pagina 37                                                         37
 Aiuti alimentari Si dona anche con Satispay
 29/04/2020    Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola) Pagina 38                                                         38
 In arrivo dalla Regione 105mila euro per progetti di smart working
 29/04/2020    Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola) Pagina 41                                         LAURA GIORGI    39
 «Si può ripartire solo tutti insieme, oppure da questa crisi non se ne esce»
 29/04/2020    Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola) Pagina 44                                                         42
 Bacchilega esce ufficialmente dalla Fondazione

 29/04/2020    Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola) Pagina 31                                                         43
 Il 30 torna "Festival day" per la musica

Pubblica Amministrazione ed Enti Locali

 29/04/2020    Il Sole 24 Ore Pagina 2                                                                   Marco Morino    44
 Il trasporto locale dà l' allarme

 29/04/2020    Il Sole 24 Ore Pagina 5                                                                           G.Tr.   45
 Sconti Tari ai pubblici esercizi e zero tasse su nuove occupazioni
 29/04/2020    Italia Oggi Pagina 27                                                                                     46
 La Fed compra più bond municipali
 29/04/2020    Italia Oggi Pagina 34                                                                                     47
 Con le nuove regole in cantiere lievita il costo finale dell' opera
 29/04/2020    Italia Oggi Pagina 35                                                                  SERGIO TROVATO     49
 Il virus abbatte la tassa rifiuti
 29/04/2020    Italia Oggi Pagina 37                                                                                     51
 Sblocco assunzioni alla prova Covid
 29/04/2020    Italia Oggi Pagina 37                                                 PAGINA A CURA DI MATTEO BARBERO     52
 Sospensione mutui, si parte
 29/04/2020    Italia Oggi Pagina 38                                                                                     53
 Dadone: occupazioni di suolo più facili
 29/04/2020    Italia Oggi Pagina 38                                              PAGINA A CURA DI FRANCESCO CERISANO    54
 Fase 2, rischioso usare i mezzi
Unione della Romagna Faentina - mercoledì, 29 aprile 2020
[ § 1 § ]

     mercoledì 29 aprile 2020
                                Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) - Interna

                                   Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress: 2013-2019   Pagina 4
Unione della Romagna Faentina - mercoledì, 29 aprile 2020
[ § 2 § ]

            mercoledì 29 aprile 2020
                                       Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola)

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Unione della Romagna Faentina - mercoledì, 29 aprile 2020
[ § 3 § ]

            mercoledì 29 aprile 2020
                                                        Il Sole 24 Ore

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Unione della Romagna Faentina - mercoledì, 29 aprile 2020
[ § 4 § ]

            mercoledì 29 aprile 2020
                                                           Italia Oggi

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Unione della Romagna Faentina - mercoledì, 29 aprile 2020
[ § 1 5 7 6 6 5 3 7 § ]

                          mercoledì 29 aprile 2020

                                                      Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
                                                           Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)

                          Prima pagina

                          Prima pagina Faenza Lugo

                                                     Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress: 2013-2019   Pagina 8
Unione della Romagna Faentina - mercoledì, 29 aprile 2020
[ § 1 5 7 6 6 5 3 6 § ]

                          mercoledì 29 aprile 2020
                          Pagina 42

                                                                 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
                                                                      Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)

                          Video, musica e consegne Le idee dei negozianti
                          I commercianti faentini preparano la fase due e studiano come ripartire Nasce 'I love shopping', un network per
                          proporre nuove iniziative

                          di Antonio Veca Consegne a domicilio, salottini sulla strada, pagamenti a
                          distanza e ritiro programmato in punti prestabiliti. I commercianti si
                          preparano alla Fase 2. Le nuove regole sulle distanze da rispettare alla
                          riapertura di quelle attività chiuse per l' emergenza sanitaria stanno
                          dando da pensare ai titolari che sono al lavoro per capire come offrire un
                          servizio in sicurezza e a distanza. Una tra le negozianti più attivei che sta
                          cercando di fare squadra è Sabrina Chiarini, titolare di Intimo Sabrina in
                          via Torricelli la quale, assieme a Livia Fagnocchi della Casa del disco,
                          pensano alla Fase 2 e a come ripartire. Proprio Chiarini da qualche tempo
                          ha lanciato 'I love shopping', un network costituito da colleghi per
                          proporre iniziative e idee per implementare l' offerta. Dopo tre mesi di
                          fermo le idee serviranno a rilanciare le attività tenendo conto delle
                          direttive sulle distanze. «Il nostro marchio - spiega la Chiarini - ha subito
                          suscitato l' interesse di tanti colleghi. Malgrado la chiusura prolungata,
                          proprio attraverso il netwoork abbiamo sfruttato le potenzialità dei social
                          per promuovere le vendite offrendo poi la consegna a domicilio». Questo però è solo l' inizio perchè la necessità
                          aguzza l' ingegno e dalle difficoltà spesso nascono soluzioni. «Confrontandoci - prosegue la commerciante -, stiamo
                          mettendo a punto idee per creare un video che vorremmo lanciare in occasione della riapertura. Inoltre vorremmo
                          potenziare e rendere stabile le vendite on-line. Ad esempio attraverso il consorzio 'Faenza C' entro' potremmo
                          organizzare consegne a domicilio con un loro fattorino. Noi prepareremmo i pacchi da consegnare, individueremo le
                          modalità di pagamento e la merce arriverà comodamente a casa nel pomeriggio. A questo potremmo aggiungere
                          anche un punto di ritiro come gli Amazon Locker». La fase due, che detterà nuove regole comportamentali da parte
                          di esercenti e clienti, hanno spinto i commercianti ad alcune soluzioni. «Dovremo abituarci alle code e così per
                          alleggerire le attese - aggiunge Sabrina Chiarini - e stiamo pensando di chiedere l' uso degli altoparlanti che si trovano
                          in piazza per trasmettere musica e concerti e ci piacerebbe poi avere a disposizione maxi schermi per veicolare
                          collezioni e articoli. Vorremmo poi coinvolgere artisti e i ceramisti per allestimenti all' aperto e proporre esperienze
                          all' aperto e pensato anche di creare, nei pressi delle attività, piccoli salottini sulla strada. Una pubblicazione gratuita
                          stagionale con informazioni e consigli potrebbe esserci di grande aiuto».

                                                                Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress: 2013-2019              Pagina 9
Unione della Romagna Faentina - mercoledì, 29 aprile 2020
[ § 1 5 7 6 6 5 3 6 § ]

                          mercoledì 29 aprile 2020

                                                                Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
                                                                     Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)

                          Altro tema che preoccupa i commercianti è l' annullamento delle manifestazioni estive anche se nell' imminente c'
                          è il timore di come tranquillizzare i clienti. «Stiamo stilando un protocollo da seguire per far vivere i nostri negozi in
                          serenità con profonda igiene dei locali, sanificazione dei banconi e camerini, oltre a mettere a disposizione guanti e
                          gel e chiederemo ai clienti di indossare le mascherine. La voglia di riaprire è tanta anche se siamo convinti che il
                          nostro lavoro sarà diverso». © RIPRODUZIONE RISERVATA.

                                                               Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress: 2013-2019             Pagina 10
[ § 1 5 7 6 6 5 2 6 § ]

                          mercoledì 29 aprile 2020
                          Pagina 42

                                                                  Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
                                                                       Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)

                          Famiglie

                          «Centri estivi, siamo al lavoro per trovare soluzioni»
                          Il sindaco Malpezzi, referente per le Politiche educative della Romagna Faentina: «Facciamo leva su capacità ed
                          esperienza dei gestori»

                          Sui centri estivi per bambini e ragazzi c' è un grande punto interrogativo
                          in questo momento e si possono fare solo ipotesi. Cosa succederà e che
                          forme avranno nei prossimi mesi se lo chiedono le famiglie, per le quali si
                          presenta il problema del rientro al lavoro con la necessità di accudire i
                          figli - un problema che diventerà sempre più rilevante nelle prossime
                          settimane e al quale non c' è una soluzione semplice- ma anche gli enti
                          gestori e gli amministratori pubblici alle prese con la definizione delle
                          misure per garantire il distanzimento sociale. L' Unione della Romagna
                          Faentina fa sapere di essersi messa al lavoro da tempo di concerto con
                          la Regione, il territorio provinciale e gli enti gestori, per cercare di definire
                          linee guida di tipo sanitario e organizzativo che possano garantire l'
                          apertura di questi servizi creando piccoli gruppi, stabili, utilizzando al
                          massimo gli spazi aperti, attuando procedure di prevenzione del contagio
                          e di sanificazione. In questo contesto l' Unione d e i C o m u n i h a
                          confermato l' adesione al 'Progetto per la conciliazione vita-lavoro' già
                          avviato negli anni scorsi che prevede, tramite la Regione, l' erogazione di contributi economici a sostegno delle
                          famiglie che hanno la necessità di utilizzare i servizi estivi per bambini e ragazzi da 3 a 13 anni nel periodo di
                          sospensione estiva delle attività scolastiche/educative. A tale proposito, domani, 30 aprile uscirà il bando di
                          accreditamento rivolto ai gestori dei CRE per dare la possibilità alle famiglie di avere il bonus regionale. Per il
                          referente delle politiche educative dell' Unione e sindaco di Faenza Giovanni Malpezzi: «siamo consapevoli che non
                          può ripartire il lavoro e allo stesso tempo, per tutto il resto, dire alle famiglie di arrangiarsi come possono, compresa
                          la gestione dei figli. Non vogliamo creare false aspettative - spiega il primo cittadino - è evidente che gli aspetti ludici
                          e di socializzazione propri dei centri estivi sembrano per ora inconciliabili con le misure anti-assembramento. Ma tra
                          il tutto e il niente ritengo ci possa essere lo spazio per trovare soluzioni adeguate - prosegue Malpezzi - facendo leva
                          anche sulle capacità e l' esperienza dei gestori, già da anni abituati a diversificare l' offerta anche in base al numero
                          dei partecipanti. Intanto andiamo avanti col progetto di conciliazione vita-lavoro che ben si presta ad essere
                          rimodulato in base a come verranno riorganizzati i servizi». © RIPRODUZIONE RISERVATA.

                                                                 Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress: 2013-2019            Pagina 11
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                                                                       Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)

                          «Borghi e bici, il futuro del nostro turismo»
                          Intervista con Erik Lanzoni, il direttore della società IF che lascerà l' incarico a metà maggio: «Lavoriamo a una
                          campagna promozionale»

                          Alcuni anni fa fu qui che scelse di passare le sue vacanze Bernt
                          Johansson, campione olimpico di ciclismo e terzo classificato al Giro d'
                          Italia del '79. Oggi, al tempo della pandemia, le colline della Romagna
                          faentina rischiano seriamente di non essere l' approdo estivo dei sempre
                          più numerosi turisti stranieri che le avevano scelte per le loro vacanze.
                          Austriaci, svizzeri, tedeschi, francesi, ma anche olandesi e danesi: nell'
                          ultimo anno il 31% di coloro che hanno soggiornato qui proveniva da
                          oltre confine - percentuale che sale se si guarda ai soli comuni collinari,
                          utilizzati anche come base per gite sulla costa o a Firenze. Turisti che nel
                          2020 quasi certamente non potranno arrivare. «Tempi e modi della
                          ripartenza continuano a non essere chiari», spiega Erik Lanzoni, direttore
                          della tourism company If. «Siamo in attesa di un decreto ministeriale ad
                          hoc che sciolga l' incertezza: fino ad allora sarà complesso impostare
                          una campagna turistica». La quale, se dovesse essere lanciata in questi
                          giorni, rischierebbe probabilmente di andare a vuoto, considerando che
                          qualcosa che assomigli a un via libera al turismo appare ancora lontano. «L' obiettivo è avere pronta una campagna
                          comunicativa per il mese di giugno, ed una campagna promozionale - che guardi dunque all' annata 2021 - già in
                          luglio». Prenotazioni ferme da mesi, annullamenti, disdette: uno scenario da armageddon, se non fosse che da più
                          parti si è manifestato interesse, anche dall' estero, per date comprese nel mese di settembre. «Alle quali però al
                          momento non sappiamo come dare risposta». Le tavole della legge della stagione 2020 stanno comunque già
                          prendendo forma: paradossalmente proprio le piccole strutture, apparentemente le più provate dal crollo delle
                          prenotazioni, potrebbero trovare maggiore facilità a rimanere a galla. «Eventuali corsi di formazione e una riduzione
                          nel numero dei coperti si riveleranno onerosi. Ma gli agriturismi potrebbero riuscire ad adempiere meglio alle regole
                          sul distanziamento, sfruttando gli spazi esterni. Lo stesso vale per borghi come Riolo Terme o Brisighella: luoghi la
                          cui fruizione non contempla grandi assembramenti, contrariamente alle città d' arte o alla riviera». Anche i tour
                          guidati a piedi o in bici rischiano però di essere difficili da implementare. «Stiamo mettendo a punto una serie di
                          percorsi escursionistici e ciclabili fruibili dalle famiglie in autonomia: sulle prime colline faentine, a Oriolo, Brisighella,
                          Riolo e Casola. Strade bianche e sterrate lontane dal traffico, poco frequentate, con dislivelli modesti, fruibili da tutti,
                          magari con l' ausilio di mountain bike a pedalata assistita». Un turismo slow, naturalistico, che ha però nel pubblico
                          nordeuropeo il suo target di riferimento.

                                                                 Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress: 2013-2019               Pagina 12
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                                                                     Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)

                          «Per il 2020 dovremo rivolgerci soprattutto a una clientela di prossimità: a coloro cioè che arrivano da luoghi
                          distanti un paio d' ore d' auto, come l' Emilia Romagna e la Lombardia. Contrariamente agli stranieri, si tratta di turisti
                          con capacità di spesa non elevate, alla ricerca di weekend o weekend lunghi, eventualmente prenotabili la settimana
                          stessa». Per Lanzoni, che dal 15 maggio cesserà di essere direttore di If (ha colto un' altra opportunità
                          professionale), il futuro del turismo a Faenza e in collina ha connotati chiari. «Sono quelli delle piccole città d' arte,
                          dei borghi, della natura, del wellness. Dov' è che occorre migliorare? Credo che le terme di Brisighella abbiano
                          bisogno di importanti investitori, così come è avvenuto per varie strutture ricettive. Ma anche il pubblico dovrà fare la
                          sua parte: servono infrastrutture, in particolare piste ciclabili dedicate, indipendenti dalle strade. La ferrovia dismessa
                          di Riolo Terme può avere una seconda vita come percorso per le bici». Filippo Donati © RIPRODUZIONE RISERVATA.

                                                               Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress: 2013-2019             Pagina 13
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                                                                       Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)

                          Settore pari al 12% del Pil, era in crescita costante
                          L' analisi di Lanzoni: «L' entroterra ha capito che deve impostare un' offera autonoma indipendente dalla riviera»

                          Ammonta (o ammontava, visti i tempi) ormai a 29 milioni di euro il
                          fatturato derivante dal turismo nella Romagna faentina, pari al 12% del
                          Pil. Proviamo ad analizzare le tendenze degli ultimi anni, prima dello choc
                          della pandemia. Il 2018 ha registrato un ulteriore incremento del 5%: il
                          segno più è atteso anche per il 2019. Più ancora che i numeri ad essere
                          rilevanti sono i battiti cardiaci del territorio - «Borgo Rossi, la Rinaldina, il
                          Poggiolo, la Torre del Marino, la tenuta Masselina», elenca Erik Lanzoni,
                          «tutti luoghi dove i privati hanno intravisto le potenzialità turistiche ed
                          enogastronomiche della Romagna faentina. Il turismo da queste parti è
                          in crescita costante del 6%, più del doppio rispetto al resto dell' Emilia
                          Romagna». Dati che scavano un baratro rispetto al crollo delle presenze
                          in molte parti della costa: «L' entroterra ha capito che deve impostare un'
                          offerta turistica autonoma, indipendente dal turismo balneare. Sui lidi
                          ormai i turisti trascorrono una sola settimana, non più due o addirittura
                          quattro come accadeva anni fa. In un arco temporale così ridotto è
                          difficile che si ritaglino spazi per visite all' entroterra». La crisi dei lidi non mette a rischio, secondo Lanzoni, il
                          progetto legato al «treno di Dante». «Quello è un disegno intrecciato al turismo che va alla ricerca dei borghi, dei
                          cammini da percorrere a piedi, lungo i sentieri, fuori dalla grandi direttrici. Ormai nel faentino si respira la
                          consapevolezza di aver dato vita a un distretto turistico autonomo, slegato dai grandi flussi. E che potrebbe risentire
                          meno delle future restrizioni». f.d.

                                                                 Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress: 2013-2019         Pagina 14
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                                                                      Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)

                          La quarantena di Ferrini: «Ecco la canzone sul virus»
                          Maestro, scrittore, e autore per Casadei e Castellina-Pasi, ha 94 anni: «Periodo triste per tutti, lo trascorro
                          dedicandomi alle mie passioni

                          Il Coronavirus in una composizione di Carlo Ferrini. Si sa, la quarantena al
                          quale ci hanno costretto le ordinanza per evitare la diffusione del
                          coronavirus a tante persone ha ispirato sentimenti e riflessioni in tutti
                          noi. Lo siamo andati a scoprire casa per casa con la nostra rubrica
                          'Cronache da casa mia' e andando nelle abitazioni di alcuni faentin. A
                          Ferrini la situazione ha ispirato una canzone, nel suo stile ironico.
                          Maestro, autore di numerosi libri e compositore, Carlo Ferrini è anche
                          papà di Monica, musicista faentina, insegnante della Scuola sarti e
                          direttrice dell' associazione lirica Pia Tassinari di Faenza e Maestro del
                          Coro Lirico 'Sarti-Tassinari, di cui è la fondatrice. Ferrini, oggi 94enne,
                          iniziò la sua carriera musicale negli anni cinquanta. «Suonavo il
                          pianoforte e tanti altri strumenti - ci raccontò in un' altra occasione - , il
                          sassofono, il clarino e la chitarra, cominciando con il jazz ma era una
                          musica troppo difficile e poco commerciale così mi sono dedicato al
                          liscio romagnolo». E Ferrini lo fece lasciando il segno, perché scrisse
                          successi per Secondo Casadei, come 'Baciarti così' e per l' orchestra Castellina Pasi, come 'Primo amore', 'Il treno dei
                          sogni', 'Verde prateria', Amore vero', 'Luna messicana' e 'La famiglia di una volta'. Gli anni sono passati e ora Carlo
                          Ferrini, malgrado l' età, si tiene impegnato con la lettura del Carlino. Utimamente, sentita la pressione dell' emergenza
                          sanitaria si è ispirato per scrivere il testo per una possibile canzone proprio sul tema del coronavirus. «Sto navigando
                          nel profondo mare dei miei 94 anni - dice Ferrini - e ho sempre coltivato l' hobby di scrivere musica e canzoni. In
                          questo periodo, triste e difficile, mi sono ritrovato a comporre un motivetto ispirato alla tematica attuale. L' ho
                          elaborato ironicamente, ma con rispetto per chi soffre e rivolgendo un pensiero di solidarietà a tutti i faentini che,
                          come me, sono costretti a guardare solo dalla finestra questa splendida primavera». Questo il testo, ironico, di 'Un
                          grosso patatrack' che Ferrini ci ha voluto affidare, in attesa che trovi anche una musica. «In Italia, da lontano, è
                          arrivato un pacco strano!/ (coro) Siamo contenti! Ringraziamenti!/ Ma quel pacco così bello era invece un gran
                          tranello:/ ha girato tutto il mondo provocando un patatrak!/ (coro) Questo è davvero un grosso patatrak! Tanta gente
                          innocente è costretta a stare in casa/ (coro) Senza lavoro! Disperazione!/ I furbetti vanno fuori alla faccia dei tutori,
                          per godere a duro prezzo l' aria della libertà!/ (coro) Questo è davvero un grosso patatrak!».

                                                                Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress: 2013-2019              Pagina 15
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                                                              Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)

                          Antonio Veca © RIPRODUZIONE RISERVATA.

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                                                                      Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)

                          L' INIZIATIVA

                          Ceramica on line, seminario del Mic
                          Appuntamento sul canale Youtube del museo faentino

                          La ceramica on line, seminario dal Mic. Domani, dalle 16 alle 18,
                          attraverso il canale You Tube del Mic, si potrà seguire in modalità on-line
                          'La cultura ceramica territoriale e la sfida dell' innovazione: modelli, casi e
                          strumenti', un seminario rivolto ai creativi della ceramica: artigiani,
                          professionisti, designer e studenti. Infatti, malgrado il MIC abbia
                          temporaneamente chiuso le sale per le norme sanitarie, dal Museo si è
                          pensato di offrire, quale stimolo di riflessione utile al lavoro nel campo
                          ceramico del nostro territorio, il seminario potrà essere seguito anche dai
                          non iscritti ma senza possibilità di interazione, sul canale YouTube del
                          Mic e sarà disponibile anche per chi non potrà vederlo in diretta. Il
                          seminario è organizzato all' interno del progetto europeo Interreg
                          CerDee.

                                                                Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress: 2013-2019   Pagina 17
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                                                               Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
                                                                    Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)

                          LEGA

                          «Palestre all' aperto nei parchi»
                          La risoluzione regionale ha come primo firmatario il faentino Liverani

                          «Palestre a cielo aperto nei parchi». Lo propone il faentino Andrea
                          Liverani, consigliere regionale della Lega. Liverani chiede di concedere ai
                          singoli comuni la possibilità di sottoscrivere accordi con palestre e
                          associazioni sportive del territorio, per poter accedere in maniera
                          contingentata e sicura ai parchi pubblici comunali, dove poter svolgere
                          corsi di attività motoria, accordandosi su luoghi, orari delle attività e
                          disposizioni per il mantenimento del distanziamento sociale. E' quanto
                          chiede una riLa risoluzione vede come primo firmatario Andrea Liverani
                          che ha portato ad esempio il «Comune di Forlì che sta già valutando una
                          simile ipotesi»

                                                              Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress: 2013-2019   Pagina 18
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                                                                      Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)

                          Il personaggio

                          L' informazione di Visani in diretta
                          Rassegne stampa e raccomandazioni sull' epidemia nello spazio quotidiano

                          Una piccola rassegna stampa giornaliera. In questo periodo di
                          isolamento crescono le dirette Instagram e Facebook, da quelle degli
                          influencer a quelle molto seguite del commissario regionale per l'
                          epidemia di Covid-19, Sergio Venturi. Anche il faentino Emanuele Visani
                          da oltre due mesi ha aperto su Facebook uno spazio di informazione
                          cittadina discretamente seguito. Tanti che leggeranno questo articolo
                          sapranno di cosa stiamo parlando, un appuntamento quotidiano dove
                          racconta i fatti avvenuti in città attingendo le notizie da quotidiani, siti e
                          social. Tracciare un profilo degli interessi di Emanuele Visani non è
                          semplice: faentino doc, audiometrista ma molto conosciuto per alcuni
                          suoi trascorsi in politica, candidato sindaco, critico instancabile della
                          'casta' e fondatore del Comitato Faventia, ha crato il gruppo Facebook
                          Faenza Aperta che ospita le dirette. Ma è anche assistente civico,
                          presidente pro-tempore della Riunione Cittadina e inventore della Festa
                          del Panettone, una piccola cerimonia degli auguri a invito. Molti su di lui
                          si dividono, ma anche in queste dirette Visani ha messo grande impegno. Così dal suo studio, allestito con un
                          tricolore alle spalle (con stemma sabaudo), commenta e approfondisce gli articoli di giornale. Memorabili le prime
                          dirette nelle quali Visani spiegava come comportarsi, redarguendo chi non seguiva le regole dettate dal Governo e
                          spiegando come lavarsi le mani o usare (o creare) le mascherine, denunciando anche negozi che speculavano.
                          «Ovviamente - spiega Visani - il tutto è partito con l' emergenza sanitaria; voleva essere un modo per dare qualche
                          consiglio su come comportarsi. Ora però la cosa è diventata un appuntamento fisso». I dati di ascolto raccontano di
                          un angolo d' informazione che conta su uno zoccolo duro di oltre cento persone, anche dall' estero. L' idea di Visani,
                          per nulla peregrina, si rifà agli esempi di televisioni locali che presero piede dagli anni '80 e che portarono alla nascita
                          di grandi network. Oggi tutti possono crearsi il proprio Tg e Visani lo ha fatto.

                                                                Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress: 2013-2019             Pagina 19
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                                                                      Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)

                          Il calvario dell' operatrice sanitaria «Mia madre temeva molto il virus»
                          Si è spenta Donatella Brandi, 64 anni, 'oss' dell' ospedale di Faenza in Chirurgia dove ci sono stati molti contagi. Il
                          dolore del figlio: «Il primo tampone fu negativo, poi il quadro clinico è precipitato»

                          Il suo sorriso, dietro alla divisa da operatrice socio sanitaria, da anni era
                          al servizio dei pazienti dell' ospedale di Faenza. E così è stato finché il
                          Coronavirus non ha colpito anche lei. Ieri mattina si è spenta Donatella
                          Brandi, 64 anni, che lavorava in un reparto non Covid. L' ultimo a salutarla
                          è stato il figlio, Enrico Maria Lucchesi. Chi era sua madre? «Una
                          persona molto socievole. Non era ancora andata in pensione per non
                          avere la minima, anche se ne avrebbe avuto la possibilità. Lavorava nel
                          reparto di Chirurgia». Dove ci sono stati diversi contagi. Quando
                          sono comparsi i primi sintomi? «Le hanno fatto il primo tampone il 21
                          marzo: negativo. Ma il giorno dopo aveva la febbre a 38,5. Era a casa
                          sua, a Fognano, ma ci tenevamo in contatto. E' peggiorata nella notte tra
                          giovedì e venerdì 27. Mi ha chiamato all' 1.30, delirava. Le ho detto:
                          'Chiamo il 118, preparati'». È andata l' ambulanza a prenderla? «Sì.
                          Abitava in centro, in un viottolo senza numero, quindi sono andato anche
                          io a Fognano per indicare al 118 dove andare. È stata l' ultima volta che l'
                          ho vista. Sono passati 33 giorni». Dove è stata ricoverata? «Prima a Faenza, e poi a Lugo. I medici e il personale di
                          Lugo sono stati fantastici. Le hanno fatto una tracheotomia, hanno tentato di tutto per salvarla. A un certo punto
                          sembrava che si stesse riprendendo, le avevano tolto la sedazione. Grazie all' aiuto dei medici sono riuscito a vederla
                          in videochiamata e le ho parlato più volte al telefono. Lei non era in sé, ma gli operatori le avvicinavano il telefono all'
                          orecchio e io le parlavo». Temeva il peggio? «Sì, aveva già avuto delle crisi. Ogni volta che squillava il telefono
                          balzavo sulla sedia. Ma lei è partita tranquilla. Si era portata

                                                                Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress: 2013-2019             Pagina 20
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                          mercoledì 29 aprile 2020

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                                                                      Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)

                          dietro anche dei libri che pensava di leggere in ospedale». Quando è andata via in ambulanza aveva il sospetto che
                          fosse Covid, nonostante il tampone negativo? «Sì. Erano quattro giorni che le dicevo che doveva farsi ricoverare, ma
                          lei rispondeva: 'Ma no, mi farò portare dei medicinali'. Non voleva pesare sugli altri». Poi la terribile notizia «Alle 9.30
                          di oggi (ieri; ndr) un medico mi ha chiamato e mi ha detto che non c' era niente da fare e che stava morendo. Mi ha
                          dato la possibilità di parlarle un' ultima volta al telefono, anche se lei non era cosciente. Dopo mezz' ora lo stesso
                          medico mi ha richiamato per dirmi che era morta. Oggi a casa sua ho trovato il romanzo che stava leggendo, rimasto
                          aperto sul letto: si intitolava 'Virus'. Che beffa». Sua madre temeva il virus? «Molto, e stava attentissima. Lei aveva il
                          diabete, e in famiglia ci sono altre persone sensibili. Un giorno mi raccontò che si era arrabbiata con una collega che
                          le aveva dato una pacca sulla spalla. Non lo aveva preso sottogamba». Sara Servadei.

                                                                Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress: 2013-2019             Pagina 21
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                                                                      Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)

                          La speranza nel cinema all' aperto quest' estate

                          Va bene tutto, ma non toglieteci il cinema all'aperto. Fra tante cose che
                          ci mancano, in questo periodo ci sono gli spettacoli, i concerti e c'è il
                          grande schermo. A Faenza siamo fortunati perché ci sono cinema di
                          qualità! E spero che quando sarà finito questo incubo le nostre amate
                          sale cinematografiche faentine ci siano ancora. Ma per favore, trovate
                          un modo di darci il cinema estivo, va bene anche il drive-in come
                          proposto a Bologna. Ma non toglieteci anche questo. Un lettore Caro
                          lettore, la sua lettera era giunta prima che pubblicassimo la 'seconda
                          puntata' sul cinema estivo a Faenza. Il cineclub 'Il Raggio verde' ha
                          assicurato che è al lavoro per una rassegna anche se le modalità e il
                          luogo non sono ancora stati identificati. I cinema sono solo una delle
                          attività che stanno pagando a caro prezzo questa situazione difficile e
                          senza precedenti. In tutto il mondo si prova a riaprire, ma non è facile e si
                          va per tentativi. Tutto il mondo del cinema è bloccato, chi stava girando
                          si è fermato e molte produzioni sono state sospese. Assistere a film all'
                          aperto in una tipica arena estiva sicuramente presenta dei problemi ma anche delle opportunità visto che gli esperti
                          sono concordi sul fatto che la trasmissione del virus è più difficile all' aperto e spazi ampi consentono un più
                          efficace distanziamento sociale. Nessuno sa cosa succederà e cosa si potrà fare o meno. Ma anche se a due metri
                          l' uno dall' altro e con le mascherine spero che riusciremo a vedere i film all' aperto. In un momento in cui i servizi di
                          film in streaming per tv e tablet vedono aumentare i loro abbonati, servirebbe a ricordarci quanto è meraviglioso,
                          magico, insostituibile il grande schermo.

                                                               Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress: 2013-2019             Pagina 22
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                                                                       Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)

                          Ciclismo Tre corridori ravennati nell' equipe regionale under 23

                          Tarozzi, Pinardi e Dapporto non vedono l' ora di gareggiare
                          Il primo quando si tornerà a correre cercherà conferme al buon 2019, il massese si sta 'sfogando' sui rulli

                          Domani, 30 aprile, sarebbe stato il gran giorno del 'Giro di Romagna per
                          Dante Alighieri' - la cui prima tappa prevedeva partenza e arrivo da da
                          Ravenna - una competizione che avrebbe visto sicuri protagonisti gli
                          alfieri della formazione Under23 di ciclismo #inEmiliaRomagna. E quest'
                          anno sono ben tre i corridori della provincia ravennate che fanno parte
                          del team promosso da Apt Servizi Emilia Romagna e Consorzio Terrabici.
                          Lo scorso anno si era decisamente messo in mostra il faentino Manuele
                          Tarozzi, classe '98, quest' anno raggiunto dal passista-scalatore di
                          Massalombarda (nato a Lugo nel 2001), Davide Pinardi e da un altro
                          faentino - aggregatosi all' ultimo istante - Davide Dapporto, anche lui al
                          primo anno tra gli Juniores. La stagione era iniziata con le prime tre gare,
                          poi il lungo stop che ha fermato l' intero mondo delle due ruote. Dal 4
                          maggio, però, i ciclisti dovrebbero poter tornare a pedalare in strada
                          anche se con determinati accorgimenti. Manuele Tarozzi era in cerca di
                          conferme al suo valore: «Non posso definirmi deluso - spiega - perché la
                          situazione che stiamo vivendo non dipende da me: so di essermi preparato bene in inverno dopo i buoni risultati
                          ottenuti nel 2019. Sicuramente sono un po' preoccupato per il futuro, visto che sono al quarto anno da under 23, cioè
                          l' ultimo per partecipare a gare come il Giro d' Italia Giovani Under 23: spero che si terrà conto del contesto
                          particolare di quest' anno, per avere la possibilità di gareggiare e competere con gli altri anche nel 2021 e puntare poi
                          al professionismo». Correre è anche la speranza dei nuovi arrivi in squadra. Davide Pinardi passa comunque il tempo
                          tra gare virtuali e rulli: «I rulli, però, non possono sostituire le uscite su strada, quando pedali con l' aria in faccia, nella
                          natura e sulle nostre belle colline. Ma ci siamo adattati alla situazione: domenica mi sono lanciato con un amico
                          juniores, Matteo Montefiori, nella sfida di pedalare sui rulli per 12 ore: ce l' ho fatta, per 364 km totali. Intanto
                          interagivo con gli amici su Instagram, invitando i follower a fare una donazione alla raccolta fondi per ospedali e
                          onlus promossa da Banco Bpm, sponsor del team. Le gare su Zwift sono uno stimolo divertente, ma sono fiducioso
                          di poter tornare alle gare vere già in questo 2020». Orgoglioso di essersi aggregato al team anche il faentino Davide
                          Dapporto: «Per me è un orgoglio portare il nome della mia Regione sulla maglia e devo ringraziare la squadra per aver
                          creduto in me. Ma ora siamo fermi, anche se le giornate durante il lockdown sono impegnative: videolezioni della
                          scuola al mattino, allenamento nel pomeriggio, in particolare con richiami di forza. Interpreto lo stop come

                                                                 Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress: 2013-2019                 Pagina 23
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                          mercoledì 29 aprile 2020

                                                              Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
                                                                   Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)

                          una seconda preparazione invernale. Secondo me un atleta è tale per 365 giorni all' anno, non solo quando corre».
                          Ugo Bentivogli.

                                                             Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress: 2013-2019        Pagina 24
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                          mercoledì 29 aprile 2020
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                                                                 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
                                                                      Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)

                          «La palla ovale ha attecchito anche a Faenza»
                          Andrea Sirotti, presidente della società manfreda, fa il punto della situazione: «Abbiamo 200 iscritti e un buon settore
                          giovanile»

                          Anche Faenza è diventata un' isola felice del rugby. Sono bastati pochi
                          anni al Faenza Rugby per far innamorare la città della palla ovale ed
                          infatti i numeri parlano di una crescita esponenziale dal 2007 ad oggi. La
                          società può infatti contare su 200 iscritti e un buon settore giovanile
                          inserito nell' ambizioso scacchiere del Progetto Romagna, senza
                          dimenticare la prima squadra che non sta sfigurando in serie C1. Del
                          resto i segnali positivi si erano visti sin dalla nascita del sodalizio.
                          Presidente Andrea Sirotti perchè il rugby a Faenza? «Nel 2007 io e
                          Domizio Piroddi portammo a Faenza il rugby, perché era l' unica città
                          lungo la via Emilia a non avere una squadra A distanza di anni devo dire
                          che questa scommessa fatta da due ex atleti appassionati è stata vinta.
                          Certo, per una simile disciplina sportiva non è facile trovare le
                          sponsorizzazioni e il Coronavirus ha reso lo scenario ancora più duro, ma
                          noi andiamo avanti con la passiona e con la nostra filosofia della quale
                          andiamo orgogliosi. Del resto il rugby ha valori unici a livello soprattutto
                          umano». La solidarietà è sempre stata infatti al primo posto nel Faenza Rugby. «Vogliamo essere un punto di
                          incontro per tutti ed infatti abbiamo sempre deciso di non far pagare la quota associativa a coloro che non se la
                          possono permettere. Inoltre abbiamo avuto la soddisfazione di veder esordire in una nostra squadra giovanile
                          nazionale un ragazzo con la sindrome di Down e portato avanti anche un progetto con atleti autistici».
                          Riavvolgiamo il nastro dei ricordi e ritorniamo al 2007: come iniziò l' avventura? «Il Comune ci diede il campo
                          della Graziola dove siamo ancora oggi e al primo allenamento ci furono ben 25 persone. Un numero record tanto che
                          a settembre ci iscrivemmo alla serie C2. L' allenatrice era Maristella Cimini, con un lungo passato anche in nazionale,
                          e anche suo marito si allenava con noi. Il clima era davvero dei migliori per iniziare questo percorso». Poi ci fu il salto
                          in serie C1 grazie ai vostri giovani. «Molti atleti di quel gruppo erano arrivati tra le prime venti in Italia con l' Under 18
                          Elite e fu una bella soddisfazione vederli conquistare quella promozione. In questi anni siamo cresciuti anche con le
                          formazioni giovanili e ora abbiamo mini rugby, Under 14,

                                                                Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress: 2013-2019               Pagina 25
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                          mercoledì 29 aprile 2020

                                                              Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
                                                                   Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)

                          Under 16 e Under 18 con queste ultime due che sono nel Progetto Romagna». Come stavate andando in
                          campionato prima dello stop? «La C1 è molto dura, ma stavamo disputando una buona stagione. Dovevamo
                          giocare la seconda fase nel girone play out e conquistare la salvezza che è e sarà il nostro obiettivo. Siamo
                          migliorati molto negli ultimi anni a livello tecnico grazie all' allenatore Edgardo Venturi, ex nazionale che ha
                          partecipato ai Mondiali del 1991: è con noi da due stagioni e sarà riconfermato anche nella prossima». Come state
                          convivendo con l' emergenza Coronavirus? «I ragazzi della prima squadra stanno continuando ad allenarsi
                          individualmente seguiti dai tecnici, mentre con le giovanili abbiamo interrotto l' attività il 9 marzo. Ora stiamo
                          lavorando per essere pronti per la nuova stagione». Luca Del Favero.

                                                             Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress: 2013-2019       Pagina 26
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                          mercoledì 29 aprile 2020
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                                                           Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola)
                                                                     Corriere di Romagna (ed. Ravenna)

                          AGROALIMENTARE VITICOLTURA

                          I vitigni che resistono ai parassiti sono realtà Via alla coltivazione
                          La sperimentazione è guidata dal Crpv del polo di Tebano «Opportunità per abbattere i costi dei viticoltori»

                                                                                                                                FILIPPO FABBRI

                          FAENZA Vitigni resistenti in Emilia Romagna, si parte. Quattro sono a bacca
                          nera (Merlot Kanthus, Merlot Khorus, Cabernet Volos, Cabernet Ei dos) e cinque
                          a bacca bianca (Sauvignon Kretos, Sauvignon Rytos, Johanniter, SouvignierGris
                          e Sola ris). Ciò che li unisce è un particolare: la resistenza agli attacchi di
                          peronospora e oidio, nonostante una drastica riduzione dei trattamenti. Motivo
                          per cui possono essere adottati anche dalle aziende vitivinicole della regione. Il
                          progetto ha preso l' avvio quattro anni fa da un vigneto "prova" messo a punto
                          dal Centro di ricerche produzioni vegetali (Crpv) di Faenza nel Polo di Tebano. È
                          il via di una sperimentazione che trova il sostegno di quattro importanti gruppi
                          del vino (Riunite&Civ, Terre Cevico, Cantina Sociale di San Martino in Rio e
                          Caviro) decisi a testare l' idoneità della coltivazione sul territorio regionale dei
                          vitigni resistenti iscritti al Registro nazionale delle varietà di vite (Merlot,
                          Cabernet, Sauvignon, etc). La sperimentazione sul campo è positiva e così la
                          Regione Emilia-Romagna ha deciso di dare il via libera alla coltivazione. «Si
                          tratta di una grande opportunità per i viticoltori per l' abbattimento dei costi e la
                          sostenibilità ambientale - spiega Giovanni Nigro, responsabile della filiera
                          vitivinicola di Crpv-. Questivitigni infatti sono resistenti o tolleranti alle principali malattie fungine, nonostante la
                          drastica riduzione dei trattamenti: qui si arriva a un massimo di 2 rispetto ai 18-20 trattamenti su quelli tradizionali.
                          Questi vitigni, frutto del lavoro di miglioramento genetico dell' Università di Udine, che ne detiene i diritti, si sono
                          comportati bene da un punto di vista agronomico e anche da quello enologico. Adesso sono state messe a dimora
                          le piantine, la prima vendemmia disponibile sarà quella del202». Il vino fatto degustare, anche alla cieca, da un panel
                          test e da consumatori è stato apprezzato tanto da faticare a riconoscere quello "resistente" da quello tradizionale.
                          Ed è proprio su questo che pone l' accento l' assessore regionale alle politiche agricole, Alessio Man ni: «Dalla ricerca
                          e dalla sperimentazione pluriennale possiamo ottenere risposte che consentono alle nostre imprese viticole di
                          produrre vini di ottima qualità e di migliorare decisamente la sostenibilità ambientale del vigneto, stante la drastica
                          riduzione del numero dei trattamenti annui previsti contro peronospora e oidio, nel rispetto della salute dei
                          consumatori ma, più in generale, per tutta la nostra società. I viticoltori al contempo possono trarre beneficio dalla
                          coltivazione di queste varietà in quanto l' innovazione varietale proposta dovrebbe comportare una riduzione dei
                          costi di produzione annui». Queste uve sono destinate solo a produrre vini da tavola o Igt (indicazione geografica),
                          non invece

                                                                Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress: 2013-2019           Pagina 27
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                          mercoledì 29 aprile 2020

                                                            Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola)
                                                                      Corriere di Romagna (ed. Ravenna)

                          i vini a denominazione di origine. Per Nigro si tratta di una delle «innovazioni più rilevanti degli ultimi venti anni in
                          viticoltura, come fu l' acciaio in cantina». Il progetto però si è spinto oltre. Se il miglioramento genetico dell'
                          Università di Udine, cui hanno partecipato Vcr, Istituto di ricerca di Friburgo e Istituto di San Michele all' Adige, ha
                          interessato i vitigni internazionali, l' Emilia-Romagna ha avviato il miglioramento genetico dei vitigni autoctoni quali
                          Trebbiano romagnolo, Sangiovese, Albana, Grechetto gentile (Pignoletto), Lambrusco Salamino, Lambrusco
                          Grasparossa, Lambrusco di Sorbara e Ancellotta. «Abbiamo ottenuto circa 1.700 piantine resistenti selezionate per
                          geni e adesso parte la valutazione in campo -conclude Nigro-. Abbiamo predisposto tre ettari di terreno per arrivare a
                          selezionare quelle due -tre varietà simili ai vitigni locali. I primi risultati li avremo tra 7-8 anni. La ricerca la svolgiamo
                          con l' Istituto di San Michele che ha cercato nel mondo specie con più geni di resistenza per poi trasferire tutto il pool
                          su un' unica varietà».

                                                                 Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress: 2013-2019               Pagina 28
[ § 1 5 7 6 6 5 5 6 § ]

                          mercoledì 29 aprile 2020
                          Pagina 25

                                                            Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola)
                                                                      Corriere di Romagna (ed. Ravenna)

                          Sos QualiTec, la piattaforma che certifica la qualità dell' uva

                          FAENZA Certificare la qualità delle uve dei soci all' insegna della tracciabilità,
                          sostenibilità e tecnologia. Lo propone la piattaforma digitale Sos QualiTec nata
                          dalla collaborazione tra Image Line, Cantina dei Colli Romagnoli e Terre Cevico.
                          La novità del servizio risiede nella capacità di verificare la conformità delle uve
                          dei viticoltori in maniera automatizzata, subito dopo la raccolta, assicurando
                          efficienza dei controlli e garanzia della materia prima lavorata per la produzione
                          dei vini. L' esordio di SOS QualiTec sarà nel mese di luglio, prima della
                          vendemmia. IL FUNZIONAMENTO Le conformità verificate da SOS QualiTec
                          vengono effettuate dall' inserimento all' interno della piattaforma dei trattamenti
                          fitosanitari eseguiti dal viticoltore e dichiarati attraverso il registro dei
                          trattamenti previsto dal DLgs 150/2012. Questo permette una completa
                          tracciabilità della storia delle uve e attraverso un sistema semaforico una
                          valutazione della materia prima: il sistema conferma il conferito in caso di
                          regolarità o al contrario, lo blocca nei casi in cui sono riscontrate delle
                          incongruenze con quanto richiesto dalla normativa vigente. Inoltre, l'
                          identificazione degli agrofarmaci utilizzati nel periodo della coltivazione
                          permette alla piattaforma di offrire indicazioni rispetto a dove destinare una determinata partita di uve, rispondendo
                          al le esigenze di eventuali mercati circa l' assenza di residui di specifici principi attivi nei vini. Inserendo i registri dei
                          trattamenti sarà infatti possibile analizzare le molecole utilizzate dai soci, individuare quelle da limitare e mettere a
                          punto linee guida interne per un uso più sostenibile dei prodotti fitosanitari oltre che per consigli mirati sulla difesa, in
                          linea con gli obiettivi enologici. LA GEOLOCALIZZAZIONE Entro il 2021, le funzioni della piattaforma saranno
                          integrate con la geolocalizzazione dei sopralluoghi tecnici e dei campionamenti delle uve per la costruzione delle
                          curve di maturazione: le informazioni agronomiche scaturite dai sopralluoghi e i dati delle curve di maturazione
                          diventeranno consultabili negli anni ed elaborabili assieme ai dati climatici. Un ulteriore obiettivo del progetto è
                          sviluppare un modello di piattaforma in grado di prevedere i principali parametri chimico -fisici delle uve: sulla base
                          dell' andamento storico e dei dati climatici si punterà a stimare l' epoca di raccolta e conseguentemente ottimizzare
                          le attività in cantina. Il modello, che verrà elaborato grazie al supporto tecnico -scientifico dell' Università Cattolica di
                          Piacenza, faciliterà la programmazione dei conferimenti dei soci in areali differenti, permettendo una
                          semplificazione nella gestione delle partite di uve e una maggiore precisione nella definizione delle date di apertura

                                                                 Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress: 2013-2019               Pagina 29
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                          mercoledì 29 aprile 2020

                                                          Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola)
                                                                   Corriere di Romagna (ed. Ravenna)

                          degli stabilimenti. Il modello consentirà di costruire vere e proprie mappe di maturazione a seconda del territorio e
                          dell' annata.

                                                              Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress: 2013-2019           Pagina 30
[ § 1 5 7 6 6 5 5 7 § ]

                          mercoledì 29 aprile 2020
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                                                            Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola)
                                                                      Corriere di Romagna (ed. Ravenna)

                          PARLA RUGGERO SINTONI DI ACCADEMIA PERDUTA

                          Stagione e tournée bloccate: «Ci servono i tempi di riapertura»
                          «Dai media silenzio assordante sul teatro, ma Regione e Comune ci sono vicini»

                                                                                                                                  MICHELE DONATI

                          FAENZA Sono stati i primi a chiudere e probabilmente saranno tra gli ultimi a
                          riaprire: i teatri sono i grandi esclusi dal dibattito pubblico ma la loro presenza
                          sui territori è sinonimo di lavoro per numerose figure professionali ed è da
                          ritenere indispensabile per la tenuta sociale e democratica di una comunità. Il
                          dramma della pandemia si è abbattuto sul panorama teatrale proprio in un anno
                          costellato da record e soddisfazioni: la stagione 2019/20 di prosa del Teatro
                          Masini conta ad esempio 1.200 abbonati, quella di Contemporaneo 300. Ed è
                          proprio dagliabbonatiche Ruggero Sintoni, fondatore di Accademia Perduta
                          insieme a Claudio Casadio, inizia la sua riflessione sul momento attuale: «Per un
                          teatro - afferma - un abbonamento è un contratto sentimentale e vogliamo
                          tutelare i nostri spettatori: non appena sarà possibile li rimborseremo tramite
                          voucher validi per gli spettacoli della prossima stagione. Lo faremo
                          personalmente al botteghino, senza strumenti digitali, quando potremo riaprire
                          in sicurezza». In Emilia-Romagna i palcoscenici sono vuoti dal 24 febbraio, nei
                          depositi solo manifesti e locandine che resteranno inutilizzati: «Oltre agli
                          spettacoli della stagione -prosegue Sintoni -si sono fermate anche le tournée
                          delle nostre produzioni: progetti cui stavamo lavorando con grande entusiasmo nostro, della critica e del pubblico,
                          come La Classe con Claudio Casadio o L' abisso di Davide Enia, e tutte le formazioni del Teatro Ragazzi». La ricetta
                          giusta per superare il guado dello stop non sta però, secondo Sintoni, nel teatro via streaming: «Si tratta più che altro
                          di televisione - commenta- mentre il teatro ha a che fare con la vita, è il rapporto tra l' attore e il pubblico, tra i singoli
                          spettatori stessi. Assistere a uno spettacolo sullo schermo è un' altra cosa, senza contare che i costi per una
                          proposta in streaming davvero soddisfacente sarebbero altissimi». Meglio dunque concentrarsi sulle prospettive di
                          riapertura, anche se i nodi da sciogliere non mancano, anzi: «Sicuramente -si augura -la speranza più grande è quella
                          di riprendere le attività potendo riempire le sale, ma troveremo una soluzione anche in caso di ingressi contingentati.
                          Come per industria e artigianato sia fornito anche a noi un cronoprogramma: andrebbe bene anche provvisorio, ma
                          ci serve qualcosa, dobbiamo avere un orizzonte temporale da cui partire. Intanto le categorie di spettacolo aderenti
                          all' Agis hanno elaborato una proposta di riapertura dei teatri per la Fase 2 da sottoporre al Governo». Se dal punto di
                          vista mediatico «il silenzio sul teatro è davvero assordante», la collaborazione con gli enti pubblici, soprattutto
                          Regione ed amministrazioni comunali, risulta più stretta: «Ci sono molto vicini - riconosce Sintoni - e manteniamo un
                          contatto quotidiano. Per dare un' idea dell' impegno dico

                                                                 Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress: 2013-2019               Pagina 31
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                                                                     Corriere di Romagna (ed. Ravenna)

                          solo che la maggiorparte delle chiamate con i dirigenti comunali avviene dopo le 22.30». Il futuro resta purtroppo
                          oscuro ma a dare una nota di speranza sono spuntati davanti al Masini e agli altri teatri gestiti da Accademia Perduta
                          alcuni cartelloni: «C' è scritto "Torneremo ad applaudire" - conclude Sintoni - ed è un messaggio rivolto specialmente
                          al pubblico: gli spettatori non ci dimentichino».

                                                                Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress: 2013-2019        Pagina 32
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                                                            Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola)
                                                                     Corriere di Romagna (ed. Ravenna)

                          I fidanzati e l' amore in videochiamata «È quasi finita, ma è stata durissima»
                          Lei di Riccione, lui di Solarolo, costretti a incontrarsi solo su Internet fino al 4 maggio

                                                                                                                               ALLEGRA ZANNI

                          La "fase 2" pare aprire ai primi incontri con parenti e affetti. Ad accogliere con
                          più gioia la notizia sono le coppie non conviventi, separate dall' inizio dell'
                          emergenza. Mentre ancora si attendono certezze da Palazzo Chigi, le relazioni
                          si portano avanti grazie alle nuove tecnologie. Questo raccontano Camilla e
                          Alessandro, entrambi studenti, rispettivamente 20 e 24 anni, di cui due vissuti
                          come coppia: lei è di Riccione, lui di Solarolo. Sono ormai passati cinquanta
                          giorni dall' inizio delle misure restrittive per contenere l' emergenza
                          sanitaria. Come la state affrontando? «Tutto sommato abbastanza bene.
                          Facciamo tantissime video -chiamate, ci teniamo sempre in contatto e
                          cerchiamo di condividere le giornate come possiamo. Per certi versi, ora che
                          abbiamo meno impegni riusciamo persino a sentirci di più. Certo, ci sono
                          momenti in cui la distanza si è fatta sentire, come durante le feste di Pasqua,
                          ma viverli è stata una prova importante per il nostro rapporto». Quali strategie,
                          se così vogliamo chiamarle, state mettendo in pratica per rimanere
                          uniti? «Siamo entrambi grandi appassionati di musica - Alessandro sta per
                          laurearsi al conservatorio Lettimi, Camilla ha da sempre la passione del canto -
                          e facciamo molto affidamento su quella. Grazie alla musica ci siamo trovati per la prima volta e grazie a essa stiamo
                          riuscendo a sentirci vicini. Condividiamo quello che scopriamo, condividiamo delle partiture e cerchiamo di
                          preparare qualche video musicale di coppia. Ci siamo anche messi a leggere insieme la Divina Commedia, per puro
                          piacere. In generale cerchiamo di vede re il lato positivo anche in una situazione in cui di positivo c' è molto poco.
                          Infondo, o siprova a sfruttare al meglio il tempo che abbiamo o si rischia di impazzire». Che cosa, come coppia, vi
                          manca di più della vita prima del corona virus? «Sicuramente la presenza fisica, la possibilità di toccarsi,
                          abbracciarsi. È un tipo di intimità a cui non si può trovare un supplente digitale: con le videochiamate ci sentiamo e ci
                          vediamo, ma questo non basta. In più è frustrante non avere la possibilità di ragionare a lungo termine: sono
                          diventate impraticabili anche cose banali e pragmatiche, come organizzare feste o vacanze». Dal 4 maggio, via
                          libera all' amore anche se si dovranno rispettare le norme e le distanze di sicurezza.

                                                                Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress: 2013-2019           Pagina 33
[ § 1 5 7 6 6 5 5 1 § ]

                          mercoledì 29 aprile 2020

                                                          Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola)
                                                                   Corriere di Romagna (ed. Ravenna)

                          Come avete accolto questa notizia? «Prima di festeggiare troppo, vogliamo essere sicuri che sia tutto confermato.
                          Ad ogni modo vogliamo vederci il prima possibile, ovviamente rispettando tutte le precauzioni. Vogliamo finalmente
                          poterci guardare negli occhi, dopo due mesi di isolamento. È importante che vengano riconosciuti anche gli affetti
                          che non sono sanciti da legati di sangue o vincoli legali». Molti in queste ore stanno parlando di moderni
                          "Romeo e Giulietta", vi sentite anche voi un po' così? «Io mi sento più Penelope - dice Camilla - perché proprio
                          come la moglie di Ulisse sono in attesa. Faccio e disfaccio la mia tela: passo il mio tempo libero scrivendo o in
                          generale dedicandomi a qualcosa che mi faccia sfogare un po'». Quindi Alessandro sarebbe un po' Ulisse? «Non
                          mi sento molto Ulisse - commenta lui-perché lui decisamente viaggiava più di me. Maga risono lui quando si trovava
                          bloccato sull' isola da Calipso: la mia isola è casa mia, la mia Calipso so noi dpcm». Cercando di vedere il
                          bicchiere mezzo pieno, riuscite a cogliere degli aspetti positivi di questa quarantena? «Sicuramente
                          abbiamo imparato a non dare per scontata la presenza dell' altro, ma anche e soprattutto la libertà di poterci
                          spostare, vedere e passare del tempo insieme. Stiamo anche iniziando a capire quali sono le cose indispensabili
                          nella nostra relazione - come negli altri ambiti delle nostre vite - e quali sono invece quelle superflue, quali sono
                          quelle che vogliamo coltivare e quali invece possiamo anche lasciarsi alle spalle».

                                                              Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress: 2013-2019         Pagina 34
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