Unione della Romagna Faentina - sabato, 18 aprile 2020 - Unione Romagna Faentina

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Unione della Romagna Faentina - sabato, 18 aprile 2020 - Unione Romagna Faentina
Unione della Romagna Faentina
     sabato, 18 aprile 2020
Unione della Romagna Faentina - sabato, 18 aprile 2020 - Unione Romagna Faentina
Unione della Romagna Faentina
                                                     sabato, 18 aprile 2020

Prime Pagine

 18/04/2020    Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) - Interna                         4
 Prima pagina del 18/04/2020

 18/04/2020    Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola)                              5
 Prima pagina del 18/04/2020
 18/04/2020    Il Sole 24 Ore                                                       6
 Prima pagina del 18/04/2020
 18/04/2020    Italia Oggi                                                          7
 Prima pagina del 18/04/2020

Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)

 18/04/2020    Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)                                   8
 Prima pagina
 18/04/2020    Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 39                         9
 Pasti caldi da ristoratori a tutto il 118
 18/04/2020    Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 40                        10
 Sei nuovi contenitori per autovelox
 18/04/2020    Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 40                        11
 Riprendono i cantieri sulle strade
 18/04/2020    Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 40                        12
 La processione del Santissimo Crocifisso si potrà seguire da finestre e balconi

 18/04/2020    Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 41                        13
 Buongiorno Ceramica va on line Maratona video di 48 ore

 18/04/2020    Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 41                        14
 Un gruppo di giovani porta i volumi a domicilio a Casola

 18/04/2020    Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 41                        15
 Biblioteca, pioggia di richieste di libri
 18/04/2020    Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 30                        17
 Giuliano Gamberini, l'uomo dalle mille sfide
 18/04/2020    Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 31                        19
 Continuano le guarigioni
 18/04/2020    Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 31                        20
 Ucciso dal virus 65enne senza patologie
 18/04/2020    Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 34                        22
 Anche Ascom alza la voce: «Per ricominciare serve liquidità»
 18/04/2020    Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 35                        23
 Uffici postali, cambiano gli orari E alcuni riaprono
 18/04/2020    Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 36                        24
 Ecco le edicole aperte domani suddivise per località
 18/04/2020    Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 52                        25
 «Annullare gara e stagione? Scelta giusta»

 18/04/2020    Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 52                        27
 Dal 1993 richiama circa 400 atleti
Unione della Romagna Faentina - sabato, 18 aprile 2020 - Unione Romagna Faentina
Corriere di Romagna (ed. Ravenna)

 18/04/2020    Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola) Pagina 30                                                                              28
 «Se non ci si dà una mossa a ripartire diventeremo la colonia di qualcun altro»
 18/04/2020    Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola) Pagina 30                                                                              30
 Forca per chi usciva: così Faenza fu risparmiata dalla peste
 18/04/2020    Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola) Pagina 31                                                         MICHELE DONATI       31
 Amministrative verso il rinvio Autunno lo scenario più realistico
 18/04/2020    Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola) Pagina 31                                                                              33
 Il virus non ferma il rito: per il crocifisso "processione" solitaria su un furgone
 18/04/2020    Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola) Pagina 31                                                                              35
 Lavori in via Giardino e in viale Baccarini
 18/04/2020    Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola) Pagina 3                                                                               36
 Ancora una vittima: muore 65enne Ma i nuovi casi si avvicinano allo zero
 18/04/2020    Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola) Pagina 9                                   EKENZA IZUSSz LUGO TOTALE C151.11All        38
 L' Istat: in 10 comuni morti del 5 % superiori alla media degli ultimi 5 anni

 18/04/2020    Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola) Pagina 11                                                                              39
 «Servono aiuti per ripartire Chi può paghi i fornitori»

 18/04/2020    Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola) Pagina 13                                                                              41
 Esce la rivista Annali Romagna 2020 per i 25 anni di Libro Aperto

 18/04/2020    Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola) Pagina 24                                                                              42
 Vuoi cantare brani storici? Ecco il contest di Bixio-Mei
 18/04/2020    Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola) Pagina 25                                                          MARCELLO TOSI       43
 Giovanni Bertoni il faentino che divenne un capo del Kgb
 18/04/2020    Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola) Pagina 26                                                                              45
 BOLOGNA
 18/04/2020    Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola) Pagina 36                                                     ENRICO CHIAVEGATTI       46
 Cappello all'attacco di Formula Imola: «Sb cancellata per salvare il bilancio»

Pubblica Amministrazione ed Enti Locali

 18/04/2020    Il Sole 24 Ore Pagina 4                                                                                       Gianni Trovati   48
 Imu e Tari, niente sanzioni e interessi per chi salta la rata
 18/04/2020    Il Sole 24 Ore Pagina 21                                                Francesco Manfredi Daniela Stefani Marcello Tarabusi   50
 Detraibili le spese sanitarie pagate con i buoni Covid-19
 18/04/2020    Il Sole 24 Ore Pagina 22                                                                             Paolo Stella Monfredini   52
 Librerie, credito d' imposta misurato sulle tasse locali
 18/04/2020    Italia Oggi Pagina 31                                                                               FRANCESCO CERISANO         54
 Credito sportivo, mutui sospesi ai comuni

 18/04/2020    Italia Oggi Pagina 31                                                                               FRANCESCO CERISANO         55
 Per gli enti il minimo sindacale

 18/04/2020    Italia Oggi Pagina 31                                                                                    MATTEO BERBERO        56
 Sanificazioni e vigili, arrivano i contributi
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[ § 1 § ]

     sabato 18 aprile 2020
                             Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) - Interna

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[ § 2 § ]

            sabato 18 aprile 2020
                                    Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola)

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[ § 3 § ]

            sabato 18 aprile 2020
                                                     Il Sole 24 Ore

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[ § 4 § ]

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                                                        Italia Oggi

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[ § 1 5 7 1 2 4 1 2 § ]

                          sabato 18 aprile 2020

                                                      Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
                                                           Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)

                          Prima pagina

                          Prima pagina Faenza Lugo

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[ § 1 5 7 1 2 3 9 3 § ]

                          sabato 18 aprile 2020
                          Pagina 39

                                                                Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
                                                                     Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)

                          Il dono

                          Pasti caldi da ristoratori a tutto il 118

                          Ogni giorno, da quando è cominciata l' emergenza sanitaria, gli operatori
                          del 118 ricevono pasti caldi da qualcuno: «Verso l' ora di pranzo -
                          racconta un operatore - sulla panchina della postazione del 118 di
                          Faenza, in via Emilia Ponente trovavamo due contenitori termici
                          misteriosi, senza nomi: all' interno c' erano minestre e pizze per tutti noi.
                          Abbiamo pensato alla generosità di qualche ristoratore. E' successo per
                          un mese, senza che nessuno chiedesse nulla. Solo un giorno abbiamo
                          notato una scritta e abbiamo chiamato: erano due i benefattori, Tana del
                          Lupo e Autobril. Quando gli abbiamo chiesto una foto da pubblicare però
                          ci han detto che non volevano pubblicità. Possiamo solo dire grazie».

                                                               Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress: 2013-2019   Pagina 9
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[ § 1 5 7 1 2 3 9 4 § ]

                          sabato 18 aprile 2020
                          Pagina 40

                                                                Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
                                                                     Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)

                          Sei nuovi contenitori per autovelox
                          Installati a Brisighella: potranno fare multe solo con la presenza di una pattuglia, segnalata

                          Sei nuove postazioni di autovelox lungo le strade di Brisighella. In questi
                          giorni gli automobilisti che attraversano il comune dell' Unione faentina
                          avranno notato i tipici armadi blu per contenere i misuratori di velocità.
                          Va detto che quelli appena installati sono armadi vuoti che potranno
                          accogliere la strumentazione solo in presenza del presidio di una
                          pattuglia che deve essere segnalata. Questo perchè per poter montare
                          postazioni fisse, come quelle che ci sono lungo la provinciale Granarolo
                          e sotto al ponte autostradale di Ronco, sulla provinciale ravegnana-
                          brisighellese, è necessario il via libera dalla Prefettura, l' unico Ente che
                          può autorizzarli sulla base di uno studio di pericolosità della strada.
                          Tornando alle postazioni, si troveranno in via Modigliana, nell' abitato di
                          Marzeno (km 7+100); sulla strada provinciale brisighellese a San
                          Cassiano (km 74+650), a Casale (km 80+300), a Fognano, nel tratto della
                          provinciale che prende il nome di via Suor Teresa Brenti (km 82+500), poi
                          sempre sulla ex statale al km 85+400 e infine in località Quartolo, poco
                          prima di Errano (km 91+900). Come sottolineato dal sindaco di Brisighella, Massimiliano Pederzoli, in merito ad
                          alcuni chiarimenti a lui chiesti «Voglio precisare che gli autovelox hanno lo scopo di essere dei deterrenti per evitare
                          che gli automobilisti superino i limiti di velocità evitando di essere causa di incidenti stradali. Non sono trappole tese
                          agli utenti della strada per incassare denaro come qualcuno sostiene, ma per la sicurezza stradale: otranno rilevare
                          le velocità solamente quando in presenza delle pattuglie della polizia locale che dovranno essere a loro volta
                          segnalate prima del punto sotto il controllo del dispositivo». Le sei postazioni che stanno per essere montate a
                          Brisighella fanno parte di un lotto di armadi nell' Unione con delibera del 2018. Le prossime installazioni
                          riguarderanno Faenza, con otto postazioni, su strade provinciali e comunali, Riolo Terme con 7 installazioni sulla
                          Casolana, due a Castel Bolognese su strade provinciali e 2 a Casola Valsenio. La spesa complessiva, per la metà
                          sostenuta dall' Unione della Romagna Faentina si aggira tra i 60 e gli 70mila euro. a. v.

                                                               Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress: 2013-2019             Pagina 10
[ § 1 5 7 1 2 4 1 3 § ]

                          sabato 18 aprile 2020
                          Pagina 40

                                                                  Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
                                                                       Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)

                          LAVORI PUBBLICI

                          Riprendono i cantieri sulle strade
                          Da lunedì operai all' opera in viale Baccarini e in via Giardino

                          L' emergenza sanitaria rallenta ma non ferma i lavori a strade e
                          infrastrutture. Lunedì è infatti prevista la chiusura al transito di via
                          Giardino, nella zona a nord della città, per consentire il completo
                          rifacimento del tappeto stradale. I lavori saranno eseguiti dalla ditta
                          Fabbri Costruzioni. Le deviazioni saranno segnalate sul posto con
                          garanzia di transito ai mezzi di soccorso e ai residenti. Sempre da lunedì
                          è in programma la ripresa dei lavori alla rete idrica in viale Baccarini, il cui
                          cantiere era stato sospeso il 17 marzo per l' emergenza sanitaria. Si
                          tratta di lavori di bonifica di un tratto della rete dell' acquedotto lungo 140
                          metri e della realizzazione di una decina di nuovi allacci.

                                                                 Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress: 2013-2019   Pagina 11
[ § 1 5 7 1 2 3 9 2 § ]

                          sabato 18 aprile 2020
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                                                                Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
                                                                     Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)

                          La processione del Santissimo Crocifisso si potrà seguire da finestre e balconi
                          Su Facebook l' itinerario che sar percorso dal parroco, padre Giorgio Busni

                          Oggi, in occasione della tradizionale festa del SS. Crocifisso che si
                          celebra ogni anno nel santuario dei frati cappuccini di Faenza l a
                          domenica dopo Pasqua, il crocifisso sarà portato per le vie della
                          parrocchia con nuove modalità a causa dell' emergenza sanitaria.
                          Rispettando le disposizioni i fedeli non potranno seguire la processione a
                          piedi o scendere in strada. Il crocifisso sarà trasportato su un
                          camioncino, accompagnato dal parroco padre Giorgio Busni, annunciato
                          dagli altoparlanti che trasmetteranno le preghiere. I fedeli potranno
                          assistere dalle finestre e dai balconi. La processione partirà alle 15.30
                          dalla chiesa dei Cappuccini, in via Canal Grande, e attraverserà le strade
                          della parrocchia, concludendosi alle 17. Il percorso è sulla pagina
                          Facebook della Parrocchia del SS. Crocifisso. Domani invece, sui canali
                          Facebook della parrocchia sarà trasmessa in diretta la Messa alle 11. La
                          devozione al crocifisso dei cappuccini, scultura in legno di scuola
                          emiliana, risale al XVI secolo, quando i cappuccini avevano il proprio
                          convento sul colle di Persolino. Numerose sono state le occasioni di invocazione al crocifisso in occasione di
                          pubbliche calamità: durante la peste del 1743, il morbo asiatico del 1837, il colera del 1855, il terremoto del 1781, la
                          siccità del 1893. Informazioni su www.cappuccinifaenza.it. La foto in prima è di Luca Geminiani.

                                                               Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress: 2013-2019           Pagina 12
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                          sabato 18 aprile 2020
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                                                                 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
                                                                      Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)

                          L' evento

                          Buongiorno Ceramica va on line Maratona video di 48 ore
                          L' evento in programma il 16 e il 17 maggio sarà fatto di video, interviste e visite virtuali

                          'Buongiorno ceramica' va on line con una non stop di 48 ore. Nonostante
                          l' emergenza sanitaria l' Associazione italiana Città della ceramica, non
                          rinuncia all' appuntamento annuale dedicato alla ceramica artistica e lo
                          fa ideando una edizione di 'Buongiorno Ceramica' pensata per internet, in
                          programma il 16 e 17 maggio. Andranno on line video realizzati dai
                          ceramisti che raccontano il tessuto produttivo e culturale legato alla
                          ceramica artistica. A Faenza poi, l' Ente ceramica di Faenza, sta tentando
                          di organizzare una versione alternativa dell' Aperitivo del ceramista, l'
                          evento che nelle scorse edizioni di Buongiorno Ceramica vedeva una
                          grande partecipazione di pubblico in Piazza Nenni, a brindare con i vini
                          del territorio nei bicchieri realizzati dai ceramisti faentini c h e p o i
                          potevano essere acquistati, un momento che vedeva la partecipazione di
                          centinaia di persone; il tentativo sarà, per permettere ai ceramisti di
                          vendere i loro manufatti, di portare nelle case dei faentini i bicchieri in
                          ceramica, che sono diventati una sorta di simbolo dell' edizione faentina.
                          «L' edizione 2020 di Buongiorno Ceramica si farà in forma digitale - siega Massimo Isola, assessore alla ceramica e
                          presidente di AiCC -; lo dobbiamo alle nostre botteghe che cercano segnali di rinascita ma nel rispetto delle regole.
                          Per questo abbiamo optato per un evento che promuoverà il Made in Italy ceramico in tutta la penisola. Nelle 46 città
                          che aderiscono all' AiCC, il mondo della ceramica si animerà attraverso i video e sarà l' occasione per scoprire
                          segreti musei e soprattutto botteghe e atelier. Verrà aperto un canale 'You Tube' che permetterà anche di costruire
                          interviste, confronti e dibattiti che realizzeremo in diretta il 16 e 17 maggio». Secondo il programma messo a punto
                          dagli organizzatori il 16 e 17 maggio, attraverso il sito www.buongiornoceramica.it si potranno fare passeggiate
                          virtuali nelle città AiCC, nei laboratori nei musei e nei palazzi storici. Si incontreranno i grandi maestri ceramisti e le
                          loro opere ma si potrà anche assistere alla nascita delle ceramiche al tornio. «Una grande festa virtuale delle arti -
                          conclude Isola -alla quale tutti sono invitati a partecipare, dai selfie a foto scattate anche solo con un oggetto o
                          durante le passate edizioni. Basterà un commento o un pensiero, che sarà solo un assaggio di un grande patrimonio
                          spesso ancora poco conosciuto che tornerà presto interamente godibile insieme alle meraviglie d' Italia che presto
                          torneremo a vivere».

                                                                Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress: 2013-2019            Pagina 13
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                          sabato 18 aprile 2020
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                                                                 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
                                                                      Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)

                          Lettura

                          Un gruppo di giovani porta i volumi a domicilio a Casola
                          Anche la biblioteca 'Pittano' ha ricominciato il servizio Prenotazioni telefoniche o per posta elettronica

                          Anche a Casola Valsenio, sarà possibile ricevere presso le proprie
                          abitazioni libri in prestito dalla Biblioteca comunale 'G. Pittàno'. Ciò grazie
                          alla collaborazione di un gruppo di giovani volontari che, operando in
                          sintonia con il Comune, già ora provvedono alla consegna a domicilio di
                          generi alimentari ed altri di prima necessità. «È un' iniziativa - afferma l'
                          assessore alla Cultura Marco Unibosi - che si fonda sul valore
                          fondamentale della lettura e soprattutto in situazioni come queste la
                          riteniamo una strada sana ed alternativa per «uscire» in qualche modo
                          dalle proprie abitazioni e dare sollievo alla mente, nell' auspicio che si
                          possa fare al più presto fisicamente» I libri potranno essere prenotati
                          telefonicamente al numero 0546 76168 o via mail a
                          maria.cantagalli@romagnafaentina.it, durante l' orario consueto di
                          apertura del servizio. Le consegne dei libri a domicilio saranno effettuate
                          il martedì e il giovedì pomeriggio, seguendo tutte le normative sulla
                          sicurezza. Mentre la riconsegna dei libri alla Biblioteca comunale sarà a
                          carico dei lettori nel momento in cui sarà rientrata l' emergenza Covid-19, e pertanto sarà possibile per le persone
                          potersi recare presso la biblioteca di via cardinal Soglia.

                                                                Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress: 2013-2019             Pagina 14
[ § 1 5 7 1 2 3 8 7 § ]

                          sabato 18 aprile 2020
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                                                                Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
                                                                     Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)

                          Biblioteca, pioggia di richieste di libri
                          Ieri mattina partite le prime 26 consegne portate nelle case dai volontari dei rioni, rispettando le norme per contenere
                          l' epidemia

                          di Antonio Veca Libri a domicilio, dai bimbi fino a una signora con quasi
                          novanta primavere, boom di interesse per il servizio appena messo a
                          punto dalla Manfrediana. Dopo l' annuncio abbiamo verificato come il
                          servizio è stato preso dagli utenti e cosa stanno richiedendo. L' iniziativa,
                          va precisato si deve a un accordo tra il Settore cultura del Comune di
                          Faenza e i Rioni della città perchè se a prendere le 'ordinazioni' dagli
                          uffici della Manfrediana ci sono i dipendenti, chi materialmente portare a
                          casa i pacchettini sono proprio i volontari rionali, riconoscibili dal tipico
                          fazzoletto del Rione. «Pochi minuti dopo l' annuncio dell' attivazione del
                          prestito a domicilio - fanno sapere dalla biblioteca - ci sono arrivate tante
                          richieste di credenziali per il servizio. La prima prenotazione è arrivata da
                          una mamma per la sua bimba. I bambini - continuano dalla Manfrediana -
                          sembrano essere quelli che più hanno sofferto la mancanza dei libri 'di
                          carta' da leggere da soli o da ascoltare dalla voce dei genitori». La
                          bacheca dei social alla pagina della biblioteca si è immediatamente
                          riempita di commenti. Tra questi uno recita: «Grazie per il servizio. Speravamo tanto nella riapertura e quando
                          riuscirete a consegnare i libri sicuramente sarà un bel regalo per le mie bimbe». Tra le richieste, libri per ragazzi e
                          bimbi; molto gettonati i capitoli della saga della Rowling, come 'Harry Potter e il prigioniero di Askaban' ed 'Harry
                          Potter e il calice di fuoco'. Tra i libri di narrativa e saggistica, alcuni dei primi titoli richiesti sono stati 'Un luogo
                          incerto. I casi del commissario Adamsberg' di Fred Vargas, 'Olive Kitteridge' di Elizabeth Strout, 'La guerra dei
                          Courtney' e 'Grido di guerra' di Wilbur Smith e 'La regina dei draghi' di George Martin, ma anche qualcosa di più
                          impegnativo come 'Il mio primo libro di filosofia' di Nigel Warburton e 'Uomini e pecore' di Davide Enia. Tra i gialli 'Sei
                          pezzi da mille' di Ellroy, 'L' uomo nel labirinto' di Donato Carrisi, 'L' estate fredda' di Gianrico Carofiglio ma anche
                          autobiografie come L' altra verità di Alda merini e i grandi classici come 'Il piccolo principe' e il più impegnativo 'Cime
                          tempestose'. «Tra le richieste che ci hanno fatto piacere - dicono ancora dalla Manfrediana - la telefonata di una
                          signora di 88 anni». Per quanto riguarda il raggio d' azione delle consegne, la rete creata dai Rioni consegna in tutto il
                          faentino. Le richieste vanno indirizzate a manfrediana@romagnafaentina.it. «Nel caso i libri non siano disponibili
                          cerchiamo di proporre titoli di autori che abbiano già letto o generi simili, con un bellissimo scambio di mail,
                          riannodando quel filo spezzato con gli utenti dopo la chiusura». Ieri mattina sono partite le prime 26 consegne
                          (seguendo tutte le norme di sicurezza e senza contatto fisico)

                                                               Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress: 2013-2019             Pagina 15
[ § 1 5 7 1 2 3 8 7 § ]

                          sabato 18 aprile 2020

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                                                                     Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)

                          e subito dopo i bibliotecari si sono rimessi al lavoro per la lunga lista che già abbiamo. Da giovedì 23 libri e dvd
                          della biblioteca di Castel Bolognese potranno arrivare direttamente a casa dei residenti. Si potranno richiedere fino a
                          u3 libri e 3 dvd. Per attivare il servizio basta scrivere una mail all' indirizzo biblioteca@comune.castelbolognese.ra.it
                          indicando nominativo, numero di tessera o data di nascita e indirizzo di consegna. I libri richiesti entro le 15 del
                          mercoledì saranno consegnati il giovedì pomeriggio.

                                                               Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress: 2013-2019            Pagina 16
[ § 1 5 7 1 2 3 9 5 § ]

                          sabato 18 aprile 2020
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                                                                 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
                                                                      Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)

                          Giuliano Gamberini, l'uomo dalle mille sfide
                          Si è spento a 78 anni lo storico patron della concessionaria Sva: creò un impero Ma non si dedicò solo alle auto, suoi
                          anche tanti progetti immobiliari

                          di Lorenzo Tazzari Addio a Giuliano Gamberini. All' ètà di 78 anni è
                          scomparso sicuramente uno tra gli imprenditori ravennati di spicco dagli
                          anni Sessanta in avanti. Il suo passo deciso, il sorriso sempre pronto,
                          quei capelli bianchi un po' al vento mancavano dalla vista dei ravennati
                          ormai dalla fine del 2018. Un grave problema fisico lo aveva portato a
                          sottoporsi ad alcune operazioni chirurgiche, poi una progressiva
                          debilitazione, fino al decesso, avvenuta giovedì sera verso le 21.30. Oggi
                          la sepoltura: per l' emergenza coronavirus, non ci potrà essere funerale.
                          Gamberini lascia la moglie Anna Travaglini, i figli Cristina, Silvia e Gian
                          Marco, al quale spetterà ora il compito di guidare tutto il Gruppo,
                          presente sia nel settore auto che nell' immobiliare.                    La storia
                          imprenditoriale di Giuliano Gamberini inizia negli anni Sessanta. Lavora in
                          banca, a Bologna. Sposa Anna, e sceglie di entrare in Sva,
                          concessionaria fondata dal padre della moglie, l' avvocato Manlio
                          Travaglini. Alla fine di quel decennio, con il pieno appoggio della Fiat,
                          prende il timone dell' azienda per darle continuità e acquisisce i marchi Alfa Romeo, Lancia, Land Rover. Gamberini è
                          molto di più di un semplice venditore, gli piacciono le nuove sfide. Punta sul mercato dell' usato, riunisce le
                          concessionarie in una unica grande 'città dell' auto', in via Trieste, su un' area di 150mila metri quadrati. La Fiat
                          diventa per lui una seconda famiglia. Abituato a dire esclusivamente ciò che pensa senza troppi fronzoli viene
                          ascoltato con attenzione da Marchionne, da Montezemolo, del quale era amico da sempre, e da altri top manager.
                          Nel 2000, la Sva inaugura la nuova sede delle concessionarie, che si sviluppa su una superficie coperta di 30 mila
                          metri quadrati e mette a reddito gli immobili che ospitavano in precedenza le singole concessionarie in diversi punti
                          di Ravenna. Contemporaneamente, avvia la costruzione del Centro commerciale Teodora, sempre nell' area di via
                          Trieste, con negozi di prestigio che favoriscono la crescita dell' indotto attorno alle concessionarie. Nel frattempo, si
                          uniscono come braccio destro il figlio Gian Marco, amministratore delegato del gruppo, la figlia Cristina e il nipote
                          Alvise Vitali Gamberini. Nel 2005 rileva terreni appartenuti alla famiglia Gardini e che vanno da via a Trieste a via
                          Canale Molinetto. Matura l' idea di una nuova, vasta, area commerciale. Inizia per lui un lungo corpo a corpo con la
                          burocrazia. In qualche intervista al Carlino sbotta, ma non molla. Le vicende imprenditoriali portano il marchio Fiat
                          lontano da via Trieste, ma arrivano il marchio Volkswagen (vetture e veicoli commerciali) per Ravenna, Faenza, Forlì,
                          Lugo e Cervia e nel 2016 Jaguar. Si

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                          sabato 18 aprile 2020

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                                                                      Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)

                          sviluppano così gli investimenti anche nell' area retrostante quella che si affaccia su via Trieste. Gian Marco si
                          dedica al settore auto, il padre Giuliano è sempre più proiettato verso l' immobiliare. Anche se le auto restano la
                          passione imprenditoriale di una vita, con qualche divagazione sportiva, come la partecipazione alla Mille Miglia. Gli
                          viene un' idea che in molti, inizialmente, guardano con più di un dubbio: costruire un albergo stellato in un' area
                          compresa tra viale Europa, via Canale Molinetto, via Trieste. Molti giudicano la zona non adatta per una struttura
                          ricettiva di livello. Ne parla con un suo amico che degli hotel sa tutto, lo scomparso Antonio Batani, che lo appoggia.
                          La pratica cammina lentamente, fino a paio di anni fa quando c' è un' accelerazione. Ma quel drammatico dicembre
                          2018, gli impedirà di vivere in prima persona le trattative con i marchi che verranno a insediarsi nei nuovi locali. Ci
                          pensano Gian Marco e Cristina. Non vedrà nemmeno l' avvio dei lavori, bloccati sul nascere dall' emergenza
                          coronavirus. Giuliano Gamberini aveva visto lontano e in tempi non sospetti. La costruzione del secondo palasport,
                          quindi l' opportunità di aumentare l' offerta culturale e sportiva dell' area limitrofa del Pala De Andrè, la possibilità di
                          disporre di grandi spazi di sosta che nasceranno col nuovo centro commerciale e che potranno divenire parcheggi
                          scambiatori per chi è diretto al mare, rilanciano l' opportunità di un nuovo investimento nel ricettivo. Adesso spetterà
                          a Gian Marco farsi carico di tutte le responsabilità gruppo. © RIPRODUZIONE RISERVATA.

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                          sabato 18 aprile 2020
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                                                                     Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)

                          Il bilancio

                          Continuano le guarigioni

                          In provincia 910 casi: 407 a Ravenna 123 a Faenza 65 a Lugo 58 a Cervia
                          48 a Russi 31 a Bagnacavallo 28 ad Alfonsine 21 a Castel Bolognese 18 a
                          Fusignano 15 a Cotignola 11 a Massa Lombarda 10 a Brisighella 8 a
                          Conselice e Riolo Terme 6 a Solarolo 3 a Sant' Agata 2 a Casola Valsenio
                          48 i fuori provincia 56 i decessi.

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                          sabato 18 aprile 2020
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                                                                Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
                                                                     Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)

                          Ucciso dal virus 65enne senza patologie
                          Quenan Sabriu, di origini albanesi ma ravennate d' adozione, si è spento giovedì. Era ricoverato in Terapia intensiva al
                          S. Maria delle Croci

                          I casi continuano a calare, in tutta Italia e anche nel nostro territorio.
                          Eppure anche i dati della giornata di ieri sono conditi di amarezza per l'
                          ennesimo decesso. A soli 65 anni e senza patologie, Quenan Sabriu
                          sembrava avere tutte le carte in regola per farcela, e vincere la sua
                          battaglia contro il Coronavirus. Purtroppo non è andata così: si è spento
                          giovedì, e il suo decesso è stato comunicato dalla Regione ieri. Sabriu, di
                          origini albanesi, abitava a Ravenna. Per lavoro andava spesso a
                          Bergamo, e proprio dopo una di queste trasferte, una volta rientrato,
                          aveva presentato i sintomi del Covid-19. L' esito del tampone è arrivato l'
                          11 marzo scorso, seguito dal ricovero. Per oltre un mese il 65enne è
                          stato in Terapia intensiva al Santa Maria delle Croci, lottando per la vita.
                          Purtroppo ha perso la sua battaglia e si è spento giovedì. Non si tratta
                          della vittima più giovane della nostra provincia - che è una donna di 38
                          anni, morta un paio di settimane fa -, ma sicuramente di uno dei casi che
                          fa più preoccupare: Sabriu, a differenza delle altre persone morte finora,
                          non aveva nessuna patologia pregressa. Era un uomo in ottima salute e non in età avanzata. Torniamo, quindi, alle
                          notizie più confortanti riferite ai casi di ieri, che sono solamente 6. Tra questi troviamo 2 donne e 4 uomini, 1 persona
                          in isolamento domiciliare e le altre 5 ricoverate - nessuna in Terapia intensiva. Due dei casi positivi di ieri sono
                          persone a cui è stato fatto il test dopo essersi rivolti al Pronto soccorso, agli altri 4 invece era già stata imposta la
                          quarantena per essere stati in contatto con persone a cui era già stato diagnosticato il virus: dopo aver sviluppato
                          dei sintomi sono stati sottoposti al tampone che è risultato positivo. Tra i contagiati di ieri troviamo
                          complessivamente 1 persona che vive nel Comune di Ravenna, 3 a Faenza, 1 a Lugo e 1 a Bagnacavallo. In merito ai
                          casi faentini, il sindaco Giovanni Malpezzi scrive che «si tratta di un uomo di 55 anni, una donna di 52 e un ragazzo di
                          21, appartenenti al medesimo nucleo familiare e quindi anche, probabilmente, allo stesso ceppo virale. Ricordo che il
                          numero dei contagi è importante, ma lo è ancor di più sapere il focolaio del contagio. Quando, invece, non è possibile
                          ricostruirne la fonte, diventa molto difficile mettere in atto velocemente misure specifiche di isolamento». Veniamo,
                          infine, al dato più incoraggiante: quello dei guariti. Nella giornata di ieri sono state riscontrate 10 guarigioni complete
                          (cioè persone che sono risultate negative al doppio tampone di controllo) e altre 18 guarigioni cliniche (di persone,
                          cioè, divenute asintomatiche e tuttora in isolamento). Attualmente su 910 contagiati ci sono 173 persone
                          completamente guarite e

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                          sabato 18 aprile 2020

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                                                                Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)

                          222 divenute asintomatiche. Sara Servadei © RIPRODUZIONE RISERVATA.

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                          sabato 18 aprile 2020
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                                                                      Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)

                          Anche Ascom alza la voce: «Per ricominciare serve liquidità»

                          «Il fatturato perso in marzo e aprile è perso per sempre, non verrà
                          recuperato domani, e poco aiuta alle aziende aver sospeso e posticipato
                          adempimenti fiscali e versamenti di contributi e tasse. Alle aziende serve
                          liquidità, ora, non domani o dopodomani». È riassunto in queste righe il
                          significato del lungo e accorato appello 'al territorio' che i presidenti della
                          Confcommercio di Ravenna, Faenza, Lugo e Cervia lanciano in vista della
                          cosiddetta Fase 2, quella della ripartenza. Servono liquidità, l'
                          azzeramento e non la semplice sospensione di tributi e tasse, ma anche
                          investimenti sul commercio online che sempre più dovrà affiancare i
                          negozi di vicinato. Il coronavirus si è abbattuto come un ciclone su
                          negozi, bar, ristoranti e altre attività commerciali e turistiche. «I
                          provvedimenti 'a rate' messi in campo dal Governo, attraverso vari Dpcm
                          - dicono Mauro Mambelli, Paolo Caroli, Paolo Mazzotti e Nazario Fantini -
                          pur in una situazione di emergenza, stentano a far sentire i propri
                          benefici, e la preoccupazione di molte aziende che si trovano ad
                          affrontare una situazione drammatica, è di non toccare con mano un sostegno che serve ora e non domani». E la
                          liquidità serve per la ripartenza, «perché la fase 2 dell' emergenza, quella fase intermedia che ci accompagnerà (si
                          spera) alla normalità, fra qualche settimana ci sarà, e le aziende devono essere messe in condizione di riaprire con
                          un nuovo spirito». Alle imprese servono finanziamenti a fondo perduto. Sulle tassazioni locali, come Tari, Tosap,
                          imposte di pubblicità, canoni vari, Confcommercio chiede «un azzeramento per il periodo dell' emergenza e devono
                          rimanere bloccate per decreto per un certo numero di anni, così come deve essere contemplato anche l'
                          azzeramento delle tariffazioni delle utenze e anche i costi fissi che sono notevoli per l' impresa. Anche le banche
                          devono fare la loro parte». Per il turismo si punta sul bonus vacanza, anche se la stagione resta compromessa. Poi la
                          novità, la forte apertura verso il commercio online, con proposte concrete. «Questa modalità di vendita si affiancherà
                          sempre più alla presenza fisica dei negozi di vicinato». Per questo, Governo, Regione e Comuni «devono sostenere le
                          imprese nello sviluppo a basso costo di piattaforme dedicate». In chiusura, l' ultima richiesta di aiuto: «Chi non può
                          deve usufruire degli aiuti. Ma chiediamo a chi può di pagare fornitori, dipendenti, servizi, di essere responsabile»

                                                                Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress: 2013-2019            Pagina 22
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                                                                       Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)

                          Uffici postali, cambiano gli orari E alcuni riaprono

                          La prossima settimana vedrà la riapertura di altri 9 uffici postali, la cui
                          apertura al pubblico era stata temporaneamente sospesa in
                          ottemperanza ai provvedimenti governativi in materia di contenimento
                          del virus e distanziamento interpersonale. I nuovi orari,a Ravenna,
                          riguardano gli uffici di viale Carducci (martedì 21 e mercoledì 22 dalle
                          8.20 alle 13.35), di via Ravegnana (lunedì 20, mercoledì 22 e venerdì 24
                          dalle 8.20 alle 13.35), di via Pola (lunedì 20 e giovedì 23 dalle 8.20 alle
                          13.35), e di via Fiume Montone Abbandonato (lunedì 20, giovedì 23 e
                          venerdì 24 dalle 8.20 alle 13.35). Poi quello di Sant' Alberto (martedì 21,
                          mercoledì 22 e venerdì 24, dalle 8.20 alle 13.35). A Lugo, quello di via
                          Monti (lunedì 20, mercoledì 22 e venerdì 24 dalle 8.20 alle 13.35). A
                          Faenza quello di via Mengolina (lunedì 20, mercoledì 22 e giovedì 23 dalle
                          8.20 alle 13.35) e quello di via Azzurrini (martedì 21 e mercoledì 22 dalle
                          8.20 alle 13.35). Infine, anche l' ufficio di Pinarella (lunedì 20, giovedì 23 e
                          venerdì 24 dalle 8.20 alle 13.35). In tutti questi uffici è presente anche lo
                          sportello automatico h24. Va segnalato inoltre che gli uffici postali di Punta Marina, Fognano, Godo, Granarolo e
                          Porto Corsini aumentano da una a tre le giornate di apertura settimanale (lunedì, mercoledì e venerdì). La riapertura
                          degli uffici è stata possibile anche grazie all' adozione di idonee misure di sicurezza come, ad esempio, l'
                          installazione di pannelli schermanti in plexiglass e il posizionamento di strisce di sicurezza che garantiscano il
                          mantenimento della distanza interpersonale di almeno un metro, nonché di accurate procedure di sanificazione delle
                          sedi realizzate a tutela della salute di dipendenti e cittadini.

                                                                 Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress: 2013-2019      Pagina 23
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                                                                      Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)

                          Ecco le edicole aperte domani suddivise per località
                          Sono ben 111 attività: importanti presìdi locali ai tempi del coronavirus

                          Queste le edicole aperte domani. Alfonsine: corso Matteotti, corso
                          Garibaldi, viale Orsini, via Reale. Campiano: via Petrosa. Carraie: via Cella.
                          Casalborsetti: via Casalborsetti. Cervia: viale dei Mille, viale Roma, via
                          Martiri Fantini, via delle Azalee, via Caduti per la Libertà. Castiglione di
                          Cervia: piazza 3 Martiri. Glorie di Bagnacavallo: via Reale. Godo: via
                          Faentina Nord. Lido Adriano: viale Petrarca, viale Tasso. Lido di Dante:
                          viale Catone. Madonna dell' Albero: via Cella. Marina di Ravenna: viale
                          delle Nazioni (angolo via 4 Novembre), piazza Dora Markus, via IV
                          Novembre. Marina Romea: viale Italia. Mezzano: piazza della
                          Repubblica. Milano Marittima: viale Matteotti, piazzale Donatello.
                          Piangipane: via Piangipane. Pinarella: via Caduti per La Liberta, via
                          Europa Unita. Porto Fuori: via Staggi. Punta Marina Terme: piazza San
                          Massimiano. Ravenna: piazzetta Paolo Serra, piazza del Popolo, piazza
                          Caduti per la Libertà, piazza G. Mameli, via Candiano, via Lanciani, via dei
                          Poggi, via Cavina, via Maggiore (angolo via Chiesa), via Zalamella
                          (angolo via Rotta), viale Randi, via Santucci, via Cassino, via Ravegnana, via Dismano, viale Mattei, via Ricci
                          Curbastro, via Fiume Montone Abbandonato, via Trieste, via Romea, via Argirocastro, via Sant' Alberto, via Paolo
                          Costa, piazza Andrea Costa. Ammonite: via Santerno Ammonite. Coccolia: via Ravegnana. Russi: piazzetta Dante, via
                          Garibaldi. Sant' Alberto: via Bartolo Nigrisoli. San Bartolo: via Cella. S. Pietro in Campiano: via del Sale. S. Pietro in
                          Vincoli: via Farini. S. Stefano: via Cella. S. Michele: via Faentina. S. Pacrazio: via Grandi, via Randi. S. Romualdo: via
                          Sant' Alberto. Savio: via Romea Nord, via Romea Sud. Villanova di Bagnacavallo: piazza 3 Martiri. Bagnacavallo: via
                          Farini, piazza della Libertà, largo Kennedy. Masiera: via Abbandonata. Bagnara di Romagna: via Pilastrino. Brisighella:
                          via Naldi. Casola Valsenio: via Roma. Castel Bolognese: piazzale della Stazione, via Contoli, piazza Fanti. Conselice:
                          via Garibaldi, via Puntiroli. Lavezzola: via Bastia. Cotignola: corso Sforza. Faenza: via San Giuliano, via Severoli
                          (angolo via Matteotti), piazza Martiri Spagnoli, voltone di Corso Saffi, via fratelli Rosselli, via Angelo Lapi, piazza
                          Cesare Battisti, via Risorgimento. Granarolo Faentino: via Garibaldi. Fusignano: via del Pero, via Garibaldi, corso
                          Emaldi. Lugo: via Giordano Bruno, piazza Martiri, largo della Repubblica, piazza Trisi, via Bolivar (angolo via di Giù).
                          Bizzuno, via Bizzuno. San Bernardino di Lugo: via Stradone. Massa Lombarda: via Vittorio Veneto, via Amendola, via
                          Martiri della Libertà. Riolo Terme: corso Matteotti. Solarolo: piazza Gonzaga. Voltana: via Fiumazzo.

                                                                Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress: 2013-2019            Pagina 24
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                                                                     Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)

                          «Annullare gara e stagione? Scelta giusta»
                          Il presidente del sodalizio faentino, Massimo Visani: «Correre senza creare assembramenti e restare a distanza di
                          sicurezza è impossibile»

                          Più che un triathlon pare una corsa contro il tempo. L' emergenza
                          coronavirus rischia di far annullare anche il Triathlon di Faenza, evento
                          inserito nel circuito nazionale delle gare della Fitri giunto alla
                          ventisettesima edizione, al momento in calendario domenica 26 luglio. L'
                          incertezza sul futuro sta portando però gli organizzatori del Triathlon
                          Faenza a pensare all' edizione 2021. Massimo Visani, presidente dell'
                          associazione faentina: c o m e m a i q u e s t a s c e l t a ? «Credo che
                          neanche nei prossimi mesi ci saranno le condizioni per organizzare una
                          simile gara. La federazione ha sospeso l' attività fino al 3 maggio, ma ci è
                          giunta voce che voglia annullare l' intera stagione agonistica e secondo
                          me sarebbe una scelta giusta, considerando che non si è ancora corsa
                          nessuna gara». Senza contare che parteciperanno molte persone «È
                          impossibile gareggiare senza creare assembramenti e restare a distanza
                          di sicurezza. Attendiamo indicazioni, ma credo che anche uno
                          slittamento di qualche settimana non avrebbe molto senso dato che non
                          cambierebbero le condizioni». Dal lato organizzativo quanto tempo vi occorrerebbe? «Iniziamo a muoverci ad
                          inizio primavera, perché gli aspetti da seguire sono davvero tanti e tutti noi non siamo professionisti. Se ci dovesse
                          essere dato il via, dovremmo fare tutto in tempi rapidi, ma sono certo che con la passione ce la faremmo».
                          Considerando che anche gli allenamenti sono bloccati, un atleta riuscirebbe a preparare un Triathlon dal 4
                          maggio al 26 luglio? «I tempi per una gara sprint sarebbero quelli giusti e quello non sarebbe un problema». Lo
                          sport faentino potrebbe perdere uno dei suoi appuntamenti fissi dell' estate. «Questa gara è molto importante per la
                          nostra società e soprattutto la sento molto a livello personale, perché la grande novità è arrivata qualche anno fa
                          quando sono diventato presidente. L' obbligo del certificato medico agonistico ha fatto alzare il costo per
                          parteciparvi ed infatti molte persone che di solito sostenevano questo triathlon solo per divertimento non si sono più
                          iscritte. A quel punto ci siamo affiliati alla federazione per entrare nel circuito nazionale, in modo da non perdere

                                                               Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress: 2013-2019             Pagina 25
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                          sabato 18 aprile 2020

                                                               Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
                                                                    Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)

                          anche chi pratica triathlon in maniera quasi professionale». La scelta è stata vincente? «Assolutamente sì,
                          anche se non nego che avevamo qualche timore di non raggiungere il nostro obiettivo, che è quello di devolvere una
                          buona parte dell' incasso in beneficenza. Siamo sempre riusciti a farlo e anche i numeri di iscritti sono stati
                          soddisfacenti». A novembre scadrà il suo primo triennio da presidente: quale è il suo bilancio? «Escludendo
                          ovviamente questa stagione che purtroppo è stata anomala, direi che sono soddisfatto, anche se il numero degli
                          iscritti è calato. Ora siamo 60, ma abbiamo raggiunto anche punte di 90 tesserati». Come se lo spiega? «Non c' è
                          ricambio generazionale e molti hanno abbandonato la nostra società per motivi lavorativi o personali, ma
                          nonostante tutto siamo un gruppo molto affiatato con atleti di ogni età e ci divertiamo molto». Luca Del Favero.

                                                              Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress: 2013-2019          Pagina 26
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                                                                 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
                                                                      Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)

                          che cos' è

                          Dal 1993 richiama circa 400 atleti

                          Il Triathlon di Faenza si svolge dal 1993 nell' ultima domenica di luglio. La
                          manifestazione richiama circa 400 atleti di tutte le età ad ogni edizione,
                          organizzando gare per runner di tutte le età. Oltre allo Sprint, ci si può
                          infatti iscrivere alle categorie Minicuccioli, Cuccioli, Esordienti e Ragazzi.
                          Altro punto di forza è la beneficenza con parte dell' incasso che viene
                          devoluto ad una associazione del territorio. Da tre anni gli aiuti vanno al
                          Centro Educativo Anacleto con sedi a Ravenna, Cervia e a Faenza.

                                                                Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress: 2013-2019   Pagina 27
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                                                             Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola)
                                                                      Corriere di Romagna (ed. Ravenna)

                          «Se non ci si dà una mossa a ripartire diventeremo la colonia di qualcun altro»
                          L' imprenditoria dell' edilizia insorge : «Librerie aperte e cantieri chiusi: ci sono settori di serie A e di serie B. Ci sono
                          famiglie che aspettano la casa e invece siamo fermi»

                          FAENZA Librerie aperte e cantieri chiusi. Ma il mondo imprenditoriale comincia
                          ad infuriarsi per certe misure adottate piuttosto di altre. «Sembrano esserci
                          cittadini di serie A e di serie B, gente più immune di altri al virus. Ma in che mani
                          siamo, come siamo messi». Lo sfogo è di Pier Antonio Rivo la, presidente della
                          cooperativa Coabi, attiva a Faenza nel settore edilizio, un campo già in difficoltà
                          prima dell' emergenza sanitaria, ma che stava risalendo la china e dava segnali
                          di ripresa. «Ora è un' incognita - dice Rivola, già assessore regionale alla
                          programmazione territoriale e riqualificazione urbana con Vasco Errani, nonché
                          ex presidente del Mic-. Noi avevamo una quindicina di abitazioni da consegnare
                          entro fine giugno e fine luglio, ma il fermo cantieri ci impedisce di mantenere il
                          programma. Non so cosa succederà, non si capisce come muoversi. Io ho la
                          responsabilità di una cooperativa, abbiamo i bilanci in ordine ma se la cosa va
                          avanti andiamo davvero in seria difficoltà: cosa faccio, chiudo? Dichiaro il
                          fallimento, licenzio i muratori? Ma dietro ci sono famiglie, ci sono prestiti con le
                          banche, c' è gente che rimane senza tetto, che ha venduto la casa, c' è chi deve
                          entrare nella nuova abitazione perché deve lasciare liberala vecchia. Ma ci
                          rendiamo conto di quante cose concatenate esistono?». D' accordo, ma non calcola i rischi? «Allora qui il
                          discorso si estende: a mio avviso ci sono grandi ingiustizie, l' emergenza è gestita male: inizialmente ci hanno fatto
                          credere che fosse una sorta di brutta influenza, poi la situazione si sta complicando giorno do po giorno. Sembra che
                          vi sia sotto qualcosa di più a livello politico ed economico. Vanno bene le misure di prevenzione, ma bisogna darsi
                          una mossa a far ripartire il sistema Italia, lo stanno facendo all' estero, anche Paesi messi peggio di noi a livello di
                          contagi, vedi la Spagna. Noi italiani rischiamo grosso, rischiano diverse filiere, vedi l' alta tecnologia, vedi il mon do
                          sportivo: resteremo fuori mercato, e non lo riprenderemo più, diventeremo la colonia di qualcun altro». Cosa
                          propone allora? «Bisogna avere coraggio, invece mi sa che si guardi più alle polemiche: è una vergogna. Va bene
                          che il Governo prenda in mano la situazione, che vi siano iniziative sanitarie di protezione e prevenzione,

                                                                 Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress: 2013-2019                 Pagina 28
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                          sabato 18 aprile 2020

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                                                                   Corriere di Romagna (ed. Ravenna)

                          ma c' è modo e modo, perché per esempio nello staff di emergenza non figurano imprenditori, rappresentanti dei
                          vari settori, sindacati, si sentono solo gli scienziati e poi decide il Premier: non mi pare un sistema democratico.
                          Occorre ascoltare chi lavora, chi dirige. Anche costituzionalmente credo che si sia passati un po' oltre: è una
                          gestione di tipo medioevale, si stanno dividendo i buoni dai cattivi, mi preoccupo».

                                                              Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress: 2013-2019        Pagina 29
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                                                           Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola)
                                                                     Corriere di Romagna (ed. Ravenna)

                          Forca per chi usciva: così Faenza fu risparmiata dalla peste
                          Le severe misure del commissario Mattei: chi non rispettava l'isolamento veniva impiccato

                          FAENZA. La città manfreda fu graziata dalla peste manzoniana, forse quella
                          storicamente più ricordata. Fra l' autunno del1629 e l' inizio del1631l' Italia pagò
                          un tributo di un milione di morti all' epidemia e furono tante le città che piansero
                          innocenti vittime in un contesto praticamente privo di tutele sanitarie. A Faenza
                          quella pestilenza non arrivò mai: la catastrofe fu arrestata alle porte della città
                          da severissime misure d' isolamento e, per i credenti, dalla protezione celeste
                          della Beata Vergine delle Grazie. Ma cosa accadde in realtà lo raccontano i
                          cronisti dell' epoca, e un sunto lo si trova nel libro Faenza nera, di Veniero
                          Casadio Strozzi, edito nel 2003. Un libro ancora reperibile. A pagina 79 del
                          volume si parla di certo Gaspare Mattei, nominato Commissario per la sanità
                          della Romagna, inviato a Faenza, in compagnia di alcuni boia e fedeli sgherri,
                          quando il morbo aveva già raggiunto e mietuto vite a Imola, Solarolo, Lugo,
                          Bagna cavallo. «Il Mattei-racconta l' autore -come arrivò fece subito impiantare
                          diverse forche sulle maggiori vie di accesso alla città. Né mancherà di usarle se
                          qualche incauto osasse sfidare l' isolamento assoluto imposto. Fece impiccare
                          un tale fuori porta imolese per aver dato ai figli che abitavano di là dal fiume
                          Senio verso Castel Bolognese quattro tiere di pane». Mattei coi suoi"bravi" percorreva incessantemente il cordone
                          attorno alla città non esitando a mettere a morte chiunque non si attenesse scrupolosamente ai suoi ordinamenti.
                          Un sistema decisamente repressivo e autoritario che però si rivelò vincente: Faenza non registrò neppure un
                          contagio, almeno ufficialmente. Furono invece parecchi quelli morti sulla forca. Una ferma prevenzione che da una
                          parte dimostra l' efficacia di sistemi tipici del tempo e dall' altra ci fornisce la testimonianza dei progressi fatti in 500
                          anni. Qualche studio storico però si concentrò su uno strano fenomeno: un decremento demografico avvenuto
                          proprio in quel periodo, come conseguenza dell' evento. Se vi furono morti taciute o se si verificò un cambiamento
                          nei rapporti di coppia nessuno lo ha mai chiarito. Di certo fu notevole l' azione moralizzatrice sulla popolazione, forse
                          non tanto per effetto dell' epidemia, quanto per le severe misure adottate che impedivano qualsiasi genere di
                          rapporto, anche tra famigliari. Ci volle un bel po' di tempo per vedere superato il trauma determinato dalle
                          disposizioni.

                                                                Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress: 2013-2019              Pagina 30
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                          sabato 18 aprile 2020
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                                                            Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola)
                                                                     Corriere di Romagna (ed. Ravenna)

                          ELEZIONI "CONGELATE" DALL' EPIDEMIA

                          Amministrative verso il rinvio Autunno lo scenario più realistico
                          La decisione ufficiale deve arrivare dal Governo: si attende il decreto di fine aprile L' ipotesi più accreditata è di
                          andare alle urne tra fine novembre e inizio dicembre

                                                                                                                                 MICHELE DONATI

                          FAENZA L' ufficialità non c' è ancora ma ormai è sufficiente la logica per capire
                          che le elezioni amministrative previste per fine maggio si avviano ogni giorno di
                          più sulla strada del rinvio: partiti e liste civiche non hanno potuto organizzare
                          riunioni e direttivi per designare i candidati a causa delle norme d' emergenza
                          anti Covid-19 e la campagna elettorale sarebbe fulminea. Senza contare i rischi
                          derivanti dall' afflusso alle urne in una situazione di incertezza. Il principale
                          impedimento logistico è poi legato alla convocazione dei comizi elettorali: una
                          procedura che doveva essere assolta entro metà aprile, e quindi proprio in
                          questi giorni, in caso di elezioni al 26 maggio. L' ipotesi è naturalmente sfumata
                          e la vera domanda da porsi è: a quando verranno posticipate le Amministrative?
                          Al momento nessuno può rispondere con sicurezza, nemmeno il sindaco
                          Giovanni Malpezzi che, praticamente giunto al termine del secondo mandato,
                          sta gestendo l' emergenza con un impegno quotidiano. «La decisione sulle
                          elezioni - spiegano dal Comune - dipende da Governo e Ministero dell' Interno:
                          per avere un quadro più chiaro si attende il decreto di fine aprile». Decreto fra l'
                          altro particolarmente invocato dagli enti locali poiché definirà le scadenze per i
                          tributi e conterrà risorse per i bilanci dei Comuni. L' opzione di cui si parla con maggiore insistenza è quella di un
                          rinvio di circa sei mesi: possibile dunque che si vada a votare tra la fine di novembre e l' inizio di dicembre. La
                          necessità di monitorare con attenzione l' andamento di una pandemia mai affrontata prima non consente però di
                          fare ragionamenti a media o lunga scadenza e, benché i dati forniti quotidianamente dimostrino un lento calo dei
                          contagi, la strada da percorrere per tornare alla normalità è ancora lunga. L' insorgere del coronavirus ha messo il
                          silenziatore sulle discussioni interne ai partiti per individuare le figure dei candidati: una ricerca che aveva tenuto
                          banco accendendosi nel mese di febbraio, quando ancora si annunciava per marzo lo scioglimento dell' enigma. Nel
                          centrosinistra ci si arrovellava per superare le differenze tra le varie correnti e presentarsi con la coalizione più larga
                          possibile: la rosa dei quattro papabili (Davide Agresti, Andrea Fabbri, Massimo Isola, Alberto Morini) potrebbe ora
                          AZIONE essersi ristretta a favore OMIZI dei profili con maggiore ORALI esperienza, da alcuni considerati più adeguati
                          per guidare la fase di ricostruzione post-Coronavirus. A destra la favorita pareva invece essere Giorgia Maiardi,
                          individuata dalla Lega: la 37enne, che lavora

                                                                Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress: 2013-2019              Pagina 31
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                          sabato 18 aprile 2020

                                                         Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola)
                                                                  Corriere di Romagna (ed. Ravenna)

                          in un' agenzia immobiliare del centro, si era candidata al consiglio comunale nel 2010 con il Popolo della Libertà
                          ma ottenne poche decine di voti. Le era andata meglio nel lontano 2002, quando vinse il concorso "Miss Bella di
                          Faenza". © RIPRODUZIONE R ISERVATA.

                                                             Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress: 2013-2019         Pagina 32
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                          sabato 18 aprile 2020
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                                                           Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola)
                                                                    Corriere di Romagna (ed. Ravenna)

                          Il virus non ferma il rito: per il crocifisso "processione" solitaria su un furgone
                          È la scultura lignea custodita nel convento dei Cappuccini. Cerimonia diffusa con gli altoparlanti

                          FAENZA È questa la settimana che precede la domenica in Albis, successiva
                          alla Pasqua che la religione cattolica dedica alla devozione della divina
                          Misericordia. Una festa a Faenza ricca di particolari iniziative a cura della
                          Parrocchia dei Cappuccini, il convento dei Frati minori francescani in via Canal
                          Grande. È qui che viene venerato dal 1535 il SS. Crocifisso, al quale sono
                          attribuiti numerosi miracoli e guarigioni. Quest' anno per via dell' emergenza
                          sanitaria non è possibile celebrare la ricorrenza come di consueto, ma i
                          Cappuccini non si sono persi d' animo e con la comunità parrocchiale hanno
                          messo in cantiere una serie di iniziative, culminanti oggi con una eccezionale
                          esposizione del Crocifisso per le vie di Faenza. Un rito riveduto e corretto
                          rispetto alla tradizionale processione che tutti gli anni tocca solo poche strade.
                          Sarà padre Giorgio Busnia portare in giro la portentosa scultura lignea di Gesù
                          crocifisso, su un camioncino in ottemperanza alle normative in vigore. «Durante
                          il tragitto -spiega padre Giorgio-congli altoparlanti sarà impartita la solenne
                          benedizione della Coroncina della divina Misericordia alternata all' inno al
                          Crocifisso e altri canti. Abbiamo ottenuto il permesso di estendere la cerimonia
                          a tutte le vie del quartiere, che percorreremo a bassissima velocità. Saremo scortati dall' Associazione Carabinieri.
                          Avrei voluto stare con Gesù sul cassone, ma è vietato dal Codice della strada. Alle preghiere si potrà unire il popolo
                          dalle finestre o dalla soglia di casa. Sono autorizzati drappi, fiori e candele in segno di devozione. Sarà anche l'
                          occasione per chiedere al Crocifisso di farci uscire da questa dannata situazione». La partenza dal convento è
                          fissata alle 15. La sacra scultura è venerata da secoli per fatti prodigiosi, partiti nel 1535 a favore di fra Battista da
                          Faenza, quando il convento si trovava sul colle di Persolino. Da allora il culto non si interruppe più e fu considerato di
                          particolare aiuto durante la peste del 1743, il morbo asiatico del 1837, il colera del 1855, il terremoto del 1781, la
                          siccità del 1893 e in altre calamità storiche. Ma il dinamismo dei frati non si ferma. «Sempre oggi pomeriggio - spiega
                          Anna Silimbani del consiglio pastorale - ci sarà la Fiorita dei bambini virtuale: chiediamo di disegnare fiori per Gesù e
                          mandare le fotoallamailparrocchiacappuccinifaenza@gmail.com. Sarà poi pubblicato un album su Facebook con
                          tutti i disegni e a fine emergenza li raccoglieremo davanti alla cappella del SS. Crocifisso». Non solo: «Per sentirci più
                          vicini abbiamo pensato a un grande mosaico con tutte le foto dei nostri parrocchiani da

                                                               Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress: 2013-2019             Pagina 33
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