Unione della Romagna Faentina - mercoledì, 08 aprile 2020 - Unione Romagna Faentina
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Unione della Romagna Faentina
mercoledì, 08 aprile 2020
Prime Pagine
08/04/2020 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) - Interna 4
Prima pagina del 08/04/2020
08/04/2020 Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola) 5
Prima pagina del 08/04/2020
08/04/2020 Il Sole 24 Ore 6
Prima pagina del 08/04/2020
08/04/2020 Italia Oggi 7
Prima pagina del 08/04/2020
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
08/04/2020 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) 8
Prima pagina
08/04/2020 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 43 9
Villa Orestina, il parco aperto ai disabili
08/04/2020 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 44 10
A Brisighella mascherine in distribuzione
08/04/2020 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 44 11
Dalla Cina in dono per Aicc I dispositivi per chi è in prima linea
08/04/2020 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 44 12
Auto per la Croce Rossa da Leoni & Casadio Group
08/04/2020 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 45 13
Le uova di ceramica sono diventate solidali
08/04/2020 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 45 15
Donazione del Centro Pertini
08/04/2020 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 45 16
«Il volontariato quotidiano, tra consegna della spesa e farmaci»
08/04/2020 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 46 18
Il vigile rimane in silenzio davanti al gip
08/04/2020 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 46 20
Bando per sostenere investimenti effettuati dalle imprese vitivinicole
08/04/2020 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 31 21
I contagiati calano ancora: 10 Ma sette sono operatori sanitari
08/04/2020 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 31 23
Tra i positivi di ieri tre sono ricoverati, nessuno è grave
08/04/2020 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 35 24
In tre per volta al Mercato contadino
08/04/2020 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 40 25
Le edicole restano aperte: ecco chi vi porta i giornali a domicilio
08/04/2020 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 41 26
«Terra di Brisighella, il km zero sano arriva a casa tua»
08/04/2020 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 56 27
Lezioni online di pole dance per aiutare la Protezione CivileCorriere di Romagna (ed. Ravenna) 08/04/2020 Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola) Pagina 37 MICHELE DONATI 28 Imprese agricole in difficoltà: manca la manodopera nei campi 08/04/2020 Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola) Pagina 37 30 Pesche, albicocche e kiwi ko «Necessari interventi di sostegno» 08/04/2020 Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola) Pagina 37 31 I cinesi donano 2mila mascherine all' Aicc: un migliaio a Faenza 08/04/2020 Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola) Pagina 38 FEDERICO SPADONI 32 Il vigile non risponde al giudice Assegni cambiati anche da un parroco 08/04/2020 Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola) Pagina 38 34 La Madonna in collina Il vescovo: «È facile che sia suggestione» 08/04/2020 Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola) Pagina 38 MICHELE DONATI 36 Sassofonista faentino spopola negli Usa con sue ricette fatte in casa 08/04/2020 Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola) Pagina 2 37 Calano contagi e quarantene Ora restano i focolai domestici 08/04/2020 Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola) Pagina 19 38 Gli allenatori propongono ai club un taglio del 15% 08/04/2020 Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola) Pagina 33 39 FAENZA Pubblica Amministrazione ed Enti Locali 08/04/2020 Il Sole 24 Ore Pagina 5 Gabriele Sepio 40 Ai più deboli cibo o buoni pasto nominativi 08/04/2020 Il Sole 24 Ore Pagina 11 Gianni Trovati 42 Per Comuni e Province stop ai mutui bancari: liberi altri 500 milioni 08/04/2020 Il Sole 24 Ore Pagina 11 Pagina a cura diMauro Pizzin 44 Con le scuole chiuse congedi fino a 15 giorni per seguire i figli 08/04/2020 Il Sole 24 Ore Pagina 14 Pagina a cura diMaurizio Caprino 46 I termini amministrativi congelati fino al 15 aprile 08/04/2020 Il Sole 24 Ore Pagina 15 48 Tributi locali e bollo auto attendono la proroga 08/04/2020 Italia Oggi Pagina 37 MATTEO BARBERO 49 La cura del verde non si ferma 08/04/2020 Italia Oggi Pagina 37 FRANCESCO CERISANO 50 Mutui bancari congelati 08/04/2020 Italia Oggi Pagina 37 FRANCESCO CERISANO 52 Sospensione termini fino al 15/5
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mercoledì 08 aprile 2020
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) - Interna
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mercoledì 08 aprile 2020
Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola)
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mercoledì 08 aprile 2020
Il Sole 24 Ore
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mercoledì 08 aprile 2020
Italia Oggi
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mercoledì 08 aprile 2020
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
Prima pagina
Prima pagina Faenza Lugo
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mercoledì 08 aprile 2020
Pagina 43
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
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Castel Raniero
Villa Orestina, il parco aperto ai disabili
Sarà aperto anche il mercoledì, a partire da oggi, il parco di Villa Orestina,
sulle colline di Castel Raniero. L' area verde sarà accessibile nella
mattinata, dalle 9 alle 12 (la prorssima settimana tutto il giorno), ai
pazienti seguiti dal servizio di Igiene mentale dell' Ausl. Sarà necessario l'
accompagnamento di un operatore socio-sanitario, insieme alla
certificazione del medico. Tra sabato e domenica già una decina di
famiglie ha potuto accompagnare i parenti affetti da disabilità, nello
specifico persone affette da problemi psichici, messe a dura prova dalla
quarantena. «Il parco è accessibile da nuclei contemporaneamente: due
disabili con i rispettivi accompagnatori, nell' osservanza delle norme sul
distanziamento sociale», spiega l' assessore Claudia Gatta. Filippo
Donati.
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mercoledì 08 aprile 2020
Pagina 44
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
A Brisighella mascherine in distribuzione
Il sindaco ha informato che duemila saranno fornite ai cittadini della località e delle frazioni. Ecco dove trovarle
Mascherine del tipo chirurgico distribuite gratuitamente. Mentre i comuni
dell' Emilia Romagna sono in attesa dei presidi personali che il presidente
della Regione Stefano Bonaccini ha anticipato nella conferenza stampa
di lunedì sera, c' è chi inizia a muoversi in autonomia. A Brisighella ad
esempio, il sindaco Massimiliano Pederzoli, ha annuciato attraverso i
social e il sito ufficile del Comune che da ieri 2.000 mascherine del tipo
'TNT monouso' verranno distribuite gratuitamente su tutto il territorio
comunale, quindi Brisighella e le sue frazioni. Nel messaggio il primo
cittadino spiega che i presidi sono stati consegnati in alcuni esercizi
commerciali di generi alimentari e lì verranno poi distribuiti. I negozi ai
quali si appoggi il Comune potranno essere individuati attraverso una
locandina che verrà affissa sulla vetrina esterna. «Per consentirci di
raggiungere il maggior numero di famiglie - dice il sindaco Pederzoli- è
importante che ogni nucleo ritiri una sola confezione (contenente due
mascherine, ndr)». Nelle prossime settimane poi il primo cittadino del
Borgo medievale annuncia nuovi arrivi di mascherine sempre da distribuire gratuitamente ai brisighellesi. I presidi
individuali di sicurezza potranno essere ritirati nei seguenti negozi. Alimentari alle Terme (via Cova 5); Alimentari Tre
colli (via Porta Fiorentina 12); Arte del Mattarello (via Baccarini 21); Forno Castellari (via delle Volte 14); frutta e
verdura 'La mela verde' ( via Porta Fiorentina 10); frutta e verdura 'Macedonia' (via Maglioni 31); macelleria Belvedere
(via Porta Fiorentina 2); Conad (via Baldina 9, le mascherine vengono date ai clienti); Alimentari Capirossi (via Ciani
14 Fognano); Panificio neri e Cavallucci (via Ciani Fognano); Panificio Rontini (via Foro Boario Fognano); Alimentari
Sartoni (San Cassiano); Alimentari Psotti (San Martino in Gattara); Alimentari Giesse (Zattaglia); Panificio e
pasticceria (Marzeno) e Alimentari Melandri (Marzeno). Tanti sui social hanno voluto commentare l' iniziativa
chiedendo informazioni o evidenziando che due mascherine per nucleo al momento non sono sufficienti per l' intera
popolazione di Brisighella. A breve però dovrebbero essere disponibili quelle annunciate dalla Regione e per questo
le amministrazioni dell' Unione sono al lavoro per essere pronti a capire quali criteri usare nella distribuzione e dove
poter effettuare la distribuzione senza creare pericolosi assembramenti.
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mercoledì 08 aprile 2020
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Dalla Cina in dono per Aicc I dispositivi per chi è in prima linea
Le duemila mascherine regalate all'associazione ceramisti sono state offerte a polizia locale e altri enti
Ceramica e Covid-19, dalla Cina 2mila mascherine, grazie alle relazioni
internazionali di AiCC Faenza. Accanto alle relazioni culturali con la Cina
sviluppate da AiCC, l'associazione italiana città della ceramica,
presieduta dal vicesindaco Massimo Isola, con numerosi scambi tra gli
artisti faentini e quelli cinesi si è sviluppato un rapporto di amicizia tra le
parti e dopo l'iniziavadi solidarietà legata alla situazione di emergenza
Covid-19 e culminata con la realizzazione del manifesto con oltre 50 foto
dei ceramisti partecipanti al progetto, ora con grande altruismo gli amici
cinesi hanno inviato all'AiCC in omaggio 2mila mascherine, mille arrivate
ieri a Faenza e mille in arrivo ad Ariano Irpino (Avellino), altra città del
circuito dell'AiCC. Il presidente AiCC Isola ha deciso di destinare le mille
mascherine arrivate in città ad alcuni servizi che operano nell'emergenza:
alla Polizia Municipale, Servizi Sociali, al 118 di Faenza, ai Rioni che in
questo periodo svolgono il servizio di assistenza alla comunità e all'Ente
Ceramica Faenza che le distribuirà ai ceramisti faentini. «Questo piccolo
gesto di AiCC credo sia una occasione per sottolineare l'importanza dell'amicizia tra Faenza e la Cina. Mentre alcune
andranno a proteggere i faentini che sono in prima linea nell'affrontare l'emergenza sanitaria altre verranno
consegnate ai ceramisti che dovranno riprendere il cammino produttivo. Un piccolo gesto quindi, ma importante, per
noi tutti».
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Auto per la Croce Rossa da Leoni & Casadio Group
Tra le tante aziende che stanno dando il loro contributo per l' emergenza
coronavirus con iniziative rivolte ai cittadini c' è anche la Leoni & Casadio
Group. In tutto il territorio faentino, il gruppo di concessionarie affianca la
Croce Rossa Italiana per aiutare coloro che per necessità di varia natura
non possono essere autosufficienti in questo delicato momento, dando
il proprio aiuto al servizio di spesa a domicilio e di consegna farmaci
rivolto agli over 65 e alle persone affette da particolari patologie. La
Leoni & Casadio Group ha messo a disposizione della Croce Rossa
Italiana due Opel Corsa elettriche, consegnate giovedì mattina al
personale Croce RossaI, davanti alla sede di via Granarolo. Le vetture
saranno impiegate per il servizio di spesa a domicilio della Croce Rossa,
che nel territorio giornalmente consegna alimenti e farmaci a chi è
impossibilitato a muoversi per motivi di salute o obblighi di quarantena.
Oltre alle due automobili, Leoni & Casadio Group hanno consegnato una
partita di coprisedili in plastica, in grado di ridurre enormemente il tempo
della sanificazione dei veicoli, necessaria dopo ogni consegna. Normalmente impiegati per la revisione delle auto, i
coprisedili si rivelano in questo momento un bene prezioso: ogni secondo risparmiato è fondamentale e veicoli che
evitino il propagarsi del contagio sono imprescindibili per garantire un servizio ancora più veloce e puntuale. «In
questo difficile periodo che stiamo attraversando in tutta Italia ogni gesto può risultare determinante e di grande
aiuto per affrontare come collettività l' emergenza - afferna Matteo Leoni, uno dei soci del gruppo -. Questo è il primo
contributo che abbiamo voluto dare per aiutare coloro che si trovano in difficoltà».
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mercoledì 08 aprile 2020
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Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
Le uova di ceramica sono diventate solidali
Ha avuto grande successo l' iniziativa dei Maestri Maiolicari di Faenza e di Mirta Morigi. «Le opere artistiche sono
andate a ruba»
Uova decorate a mano vendute per beneficenza: la ceramica faentina al
servizio della solidarietà. L' emergenza del Covid ha attivato un numero
considerevole di azioni di solidarietà nei confronti del sistema sanitario
pubblico e in favore di associazioni ed enti che si stanno prodigando per
combattere l' avanzare della pandemia. Anche il sistema ceramico
faentino non è voluto essere da meno: due aziende attive sul territorio
sono scese in campo. Si tratta dei Maestri Maiolicari di Feanza della
ceramista Lea Emiliani che assieme alla figlia, Elena Dal Prato, ha avuto l'
idea di mettere in vendita le uova di Pasqua in maiolica dipinte a mano a
sostegno della raccolta fondi per la Pubblica Assistenza Città di Faenza.
«Avevamo realizzato alcune uova per il periodo pasquale - spiega Elena
Dalprato, figlia della titolare Lea Emiliani - ma visto che l' attività era
chiusa per effetto del decreto del Governo, abbiamo pensato di dare una
mano anche noi come potevamo. Così nelle pagine social dell' attività
abbiamo messo un annuncio nel quale spiegavamo l' iniziativa. In pratica
chi voleva acquistare una delle nostre uova in maiolica dipinta a mano con i decori tradizionali di Faenza, c' erano le
foto dei diversi decori, poteva fare direttamente un bonifico dell' importo sul conto corrente della Pubblica
Assistenza Città di Faenza o al link della loro raccolta fondi sulla piattaforma 'Gofundme'. Ogni giorno i loro volontari
sono accanto alla nostra comunità e alle persone più fragili con il loro prezioso aiuto e per poter continuare hanno
bisogno del nostro supporto». Così dopo aver fotografato o aver dato prova del bonifico gli stessi volontari della
Pubblica Assistenza hanno portato a casa le uova in ceramica di quelli che avevano acquistato a Faenza.
«Sinceramente - continua Elena Dal Prato - non ci aspettavamo una risposta così importante. In meno di un giorno
abbiamo ricevuto le copie dei bonifici e così ci siamo messi al l avoro in bottega per imballare le uova di ceramica
per essere consegnate». Alla fine la cifra raccoltaè stata di 600 euro. Stessa iniziativa, questa però dedicata alla
Protezione civile è stata messa a punto dalla Bottega Morigi. «Per Pasqua - spiega la ceramista Mirta Morigi - ci
stavamo preparando con le nostre realizzazioni le 'OVE' da collezione; partite con l' ovo di gallina abbiamo poi creato
nel tempo l' ovo di qualsiasi animaletto fossimo capaci e quest' anno abbiamo aggiunto quello dell' orso polare, dell'
unicorno, e dei bruchi, per allietare i nostri affezionati ed esigenti collezionisti. Questo avveniva prima dell'
emergenza sanitaria. Quando questa è arrivata, con lo stop di tutte le attività, abbiamo pensato che la nostra
produzione avrebbe potuto fare bene a qualcuno e così ci è piaciuto dipingerle e cuocerle e ci sarebbe piaciuto
venderle, ma abbiamo pensato che il pagamento di 'OVE al tempo del Corona Virus 2020' i collezionisti
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mercoledì 08 aprile 2020
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
lo potevano fare direttamente intestandolo alla Protezione Civile». Anche le OVE della Morigi, venti pezzi, sono
andate via in un batter d' occhio e hanno permesso di raccogliere 1015 euro. «Visto che l' iniziativa è andata così
bene stavamo pensando di prolungarla mettendo a disposizione qualche altro pezzo». Antonio Veca.
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mercoledì 08 aprile 2020
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Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
BENEFICENZA
Donazione del Centro Pertini
Mille euro all' ospedale Anche il Tennis club attiva una raccolta
Continuano le donazioni in favore degli enti impegnati nella lotta al Covid-
19. Anche le piccole realtà si sono mosse per beneficenza. Tra queste il
centro sociale Sandro Pertini, di via Medaglie d' oro, attraverso i suoi soci,
ha raccolto la cifra di mille euro che è stata devoluta all' ospedale civile
di Faenza da destinarsi all' emergenza sanitaria. Sempre all' ospedale di
Faenza sono poi destinate le donazioni che arriveranno attraverso il
Tennis Club Faenza che ha attivato una raccolta fondi tramite bonifico
bancario all' iban: IT09V0854223702004000316806, inserendo come
causale: «Un ACE al COVID-19», nome e cognome.
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mercoledì 08 aprile 2020
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«Il volontariato quotidiano, tra consegna della spesa e farmaci»
Il grande 'lavoro' della Pubblica assistenza insieme ai ragazzi dei rioni. «Utilizziamo tutte le protezioni necessarie»
Spesa, medicine ma anche cambi per gli ammalati ricoverati. L'
emergenza da Covid-19 ha messo in moto una enorme rete di solidarietà
e diverse associazioni che da sempre hanno nel loro Dna offerta di
servizi che ruotano attorno alle persone che hanno a che fare con la
sanità. Tra questa anche la Pubblica assistenza di Faenza. «In questo
periodo di grande emergenza sanitaria - spiega Silvia Raffellini, una delle
referenti - molte nostre attività, soprattutto quelle formative sono ferme
così ci siamo attivati e messi a disposizione, come altre associazioni di
volontariato sul territorio, con il Comune per dare assistenza alla
cittadinanza. Abbiamo così lanciato la campagna 'Aiuti_AMO Faenza'.
Siamo a supporto dei volontari dei rioni Giallo, Rosso e Borgo Durbecco
che si sono attivati per portare la spesa o medicinali a domicilio alle
persone che non hanno parenti, anziani o comunque non possono uscire
dalla propria abitazione. Con i 'ragazzi' dei rioni abbiamo creato una rete
capillare per consegnare in zone che loro non riuscivano a servire. Così
con i rioni, ma anche in autonomia, coloro che hanno bisogno di usufruire dei servizi volontari della Pubblica
Assistenza, ci possono contattare al numero di telefono 389.18277726». Continua Raffaellini: «Al di là della spesa e
dei medicinali, un altro servizio che facciamo è la consegna dei cambi di abbigliamento delle persone ricoverate in
ospedale. In questo momento, durante il quale c' è un blocco totale della circolazione di persone e mezzi, i nostri
volontari, una ottantina, potrebbero tornare utili per tanti altri servizi e attività e vedremo come poter risolvere le tante
esigenze che stanno emergendo». I volontari della Pubblica Assistenza si muovono su due mezzi, sei-otto volontari
con la divisa che li contraddistingue e sono dotati di un tesserino di riconoscimento. «Questo - dice ancora Raffellini -
affinché gli utenti possano riconoscere le persone con le quali entrano in contatto. Infatti chi ha bisogno dei nostri
servizi ci contatta al telefono e noi diamo loro i nomi dei volontari che busseranno alla loro porta così da poter
appurare che siano realmente della Pubblica Assistenza». Un espediente necessario per evitare, come è già
accaduto a Faenza, che qualcuno approfittando della situazione possa spacciarsi per volontario quando in realtà
non lo è, tentando di vendere generi alimentari o peggio farsi consegnare denaro. «Uno dei passaggi fondamentali
quando entriamo in contatto con gli utenti è la telefonata con un nostro operatore per capire se oltre alla spesa
abbiano altri problemi; in qual caso contattiamo il medico di famiglia oppure direttamente il 118. In tanti ci stanno
contattando e, come con i nostri assistiti
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mercoledì 08 aprile 2020
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
prima ancora dell' emergenza, si crea un rapporto quasi familiare tanto è che quando entriamo in contatto con loro
per la spesa o per altro, ovviamente indossando sempre i dispositivi di protezione individuale, ci invitano a prendere
un caffè o a mangiare con loro. Ovviamente decliniamo ma la nostra paga più gradita è il loro sorriso di
ringraziamento». a.v.
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mercoledì 08 aprile 2020
Pagina 46
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
Il vigile rimane in silenzio davanti al gip
Valgimigli chiarirà più avanti la natura dei suoi rapporti con le persone alle quali, secondo l' accusa, ha estorto danaro
Davanti al gip ha scelto di rimanere in silenzio. Di avvalersi della facoltà di
non rispondere per prendersi tutto il tempo necessario, come aveva
anticipato il suo legale Gabriele Bordoni, a studiare le carte e a chiarire
semmai più avanti la reale natura dei suoi rapporti con le persone alle
quali, secondo l' accusa, ha invece truffato ed estorto danaro. In ogni
caso le tre vicende costate di recente al 51enne vigile urbano manfredo
Gian Carlo Valgimigli un' ordinanza di custodia cautelare in carcere, non
sono le uniche ad alimentare questo singolare caso giudiziario. Perché
oltre alle gemelle ultra-ottantenni che avevano dato 400 mila euro, ai
coniugi che ne avevano sborsati 37.200 e all' amico aspirante
collezionista di uniformi dei carabinieri che era arrivato a pagare 88.500
euro, esiste una miriade di persone che aveva avuto contatti di natura
pecuniaria con Valgimigli e su cui sono ancora in corso verifiche di
polizia di Stato e guardia di Finanza coordinate dai pm Alessandro
Mancini e Angela Scorza. Perlopiù si tratta di persone già ascoltate dagli
inquirenti: un universo variegato che restituisce la valenza di un' indagine che si candida a squarciare un velario nella
città manfreda. A restituire cioè alla luce meccanismi finora rimasti nell' ombra. Che dire ad esempio del ruolo di un
parroco faentino giunto a cambiare al vigile urbano assegni intestati ad altre persone per un totale di alcune decine
migliaia di euro? Quasi scontato che i suoi dichiarati intenti - in buona sostanza aiutare il prossimo - rischino di essere
letti invece in tutt' altra direzione. Ma di persone che gli cambiavano gli assegni, il vigile ne aveva avute molte altre.
Oltre ai macellaio dal cui suicidio il 25 luglio era partita tutta l' inchiesta, nella lista figurano anche un ristoratore e i
titolari di un bar e di una tabaccheria: poco meno di una cinquantina di assegni per un totale di diverse migliaia di
euro. C' è quindi un srl i cui titolari si erano spinti a regalargli due Rolex peraltro uguali: è cioè logico supporre che non
fossero per lui, o almeno così il 51enne potrebbe avere detto anche se quei due orologi, secondo le verifiche, erano
stati poi venduti e tradotti in danaro. Altrettanto nutrita è la lista di chi aveva prestato soldi al vigile, in un caso fino a
49 mila euro, senza riaverli indietro e senza però sporgere denuncia. «Pur professandosi innocente - ha spiegato il
suo legale al termine della videoconferenza di ieri mattina dal carcere di Ferrara - ha dovuto mantenere il silenzio
perché non c' è stato il tempo materiale per avere da me tutto il carteggio». Il legale ha annunciato di avere
presentato istanza di attenuazione della misura per i domiciliari, richiesta che andrà a intrecciarsi con l' appello
contro la prima misura di carcerazione, quella relativa a un fascicolo per estorsione approdato di recente a una
condanna a
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mercoledì 08 aprile 2020
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
quattro anni e dieci mesi. Sulla vicenda, l' avvocato ha in primis proposto una considerazione neutra di natura
sociologica. In buona sostanza a suo avviso si tratta di una indagine molta vasta che scandaglia decine di persone: e
se anche Valgimigli è il protagonista principale, ne esce un ritratto di Faenza la cui dimensione, pur contenuta, non l'
ha resa refrattaria a certe logiche. Circa le condotte contestate, secondo il legale le ipotesi di truffa non si conciliano
con il tipico paradigma della norma. Mentre per le contestate estorsioni, «ho avviato indagini difensive per capire la
reale tipologia dei rapporti». Andrea Colombari.
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mercoledì 08 aprile 2020
Pagina 46
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
Dalla Regione
Bando per sostenere investimenti effettuati dalle imprese vitivinicole
Nel segno dell' innovazione tecnica e del miglioramento della qualità dei vini made in Emilia-Romagna
Un bando da oltre 15,6 milioni di euro per continuare a sostenere gli
investimenti effettuati dalle imprese vitivinicole nel segno dell'
innovazione tecnica e varietale e del miglioramento della qualità dei vini
made in Emilia-Romagna; l' accelerazione del pagamento dei contributi
per dare una boccata d' ossigeno alle aziende in questo momento
difficile e, al tempo stesso, il rinvio e/o lo slittamento di una serie di
adempimenti burocratici legati a vari bandi regionali. È i l n u o v o
pacchetto di misure varato dalla Giunta regionale per venire incontro alle
esigenze delle imprese agricole, alle prese con i contraccolpi dell'
emergenza Coronavirus. Tra le novità di queste ultime misure, il varo del
nuovo bando per la riconversione e ristrutturazione dei vigneti, che avrà
la stessa dotazione finanziaria del bando precedente valido per la
campagna 2019-2020, ma che da annuale diventa biennale. Ciò significa
che le aziende che decideranno di presentare la domanda di aiuto - la
scadenza è fissata per il 15 luglio prossimo - dovranno dichiarare subito
se hanno intenzione di eseguire i lavori entro il 31 maggio del 2021 oppure entro la stessa data del 2022. La certezza
della copertura dello stanziamento di 15,6 milioni di euro è legata all' approvazione da parte della Commissione di
Bruxelles di un regolamento ad hoc, che dovrebbe essere adottato entro una decina di giorni.
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mercoledì 08 aprile 2020
Pagina 31
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
Segnali di speranza
I contagiati calano ancora: 10 Ma sette sono operatori sanitari
Quattro lavorano all' ospedale di Lugo e tre al Santa Maria delle Croci di Ravenna La Provincia sul dato complessivo:
«Forse dovuto a dinamiche di laboratorio»
Nessun decesso, due soli ingressi al Pronto soccorso. Sono questi i due
dati più positivi della giornata di ieri, in cui si sono registrati in tutto 10
nuovi casi. Il numero, però, non deve trarre in inganno: è molto positivo,
ma «potrebbe anche essere dovuto ad alcune dinamiche organizzative
del laboratorio analisi», come si legge nella nota della Provincia. Come
già capitato in altre occasioni, è probabile che alcuni dei risultati dei
tamponi di ieri compariranno solo nel bollettino di domani, che quindi
potrebbe essere più alto. Veniamo ai casi di ieri, tra cui troviamo 9 donne
e 1 uomo, 7 persone in isolamento domiciliare e 3 ricoverate - ma
nessuna in Terapia intensiva. Vivono a Ravenna 4 persone, 1 a Faenza, 1
a Lugo, 1 a Massa Lombarda, 1 a Cotignola e 2 fuori provincia.
Guardando ai contagi, l' unico dato negativo è quello relativo agli
operatori degli ospedali della provincia, che sono una parte cospicua dei
nuovi casi: ben 7 su 10, tra cui troviamo 3 persone che lavorano all'
ospedale Umberto I di Lugo e 4 al Santa Maria delle Croci di Ravenna. Tra
i sette operatori ci sono anche le due persone che si sono rivolte al Pronto soccorso. In totale, secondo i dati di Fp
Cisl, nell' Ausl Romagna allo scorso 3 aprile risultavano contagiati 310 dipendenti. Tra questi coloro che non sono
dirigenti medici, veterinari o amministrativi sono 240, tra cui ci sono 9 persone guarite completamente con due
tamponi negativi, 5 guariti asintomatici (ma ancora in isolamento a casa) e 226 tuttora malati. «Da questi dati
emerge che se dall' inizio fossimo stati più attenti, con un uso maggiore dei dispositivi di protezione, magari questo
numero sarebbe inferiore - commenta Mario Cozza, segretario generale Fp Cisl -. Ora sono partiti con lo screening
sierologico, è un buon inizio: vediamo se questi dati calano». A questo proposito domani verranno sottoposti al test
sierologico gli operatori dell' ospedale di Faenza, dove da un paio di giorni i fisioterapisti, dopo i contagi, sono stati
dotati di dispositivi di protezione più rigorosi: «Chiediamo che questo si estenda a tutta l' Ausl Romagna, e non solo a
Faenza - dice il segretario generale di SiCambiaCon Daniele Bedetti -. Ora un altro caso di positività a Ravenna
riguarda un fisioterapista. Occorre fare attenzione, finora c' è stata troppa leggerezza sui dispositivi, anche in ambito
oncologico». Tra i contagi di ieri c' è anche un operatore sanitario di Massa Lombarda ricoverato da alcuni giorni (ma
non in Terapia intensiva) e due persone che erano state a contatto con parenti già risultati positivi. Tornando alle
notizie positive, ieri sono state accertate 37 guarigioni cliniche di pazienti ora asintomatici: 17 uomini e 20 donne,
oltre a una persona completamente guarita
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mercoledì 08 aprile 2020
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
con due tamponi negativi. Salgono quindi in totale a 165 le guarigioni in provincia, di cui 44 complete. Sara
Servadei © RIPRODUZIONE RISERVATA.
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mercoledì 08 aprile 2020
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Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
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Il bilancio
Tra i positivi di ieri tre sono ricoverati, nessuno è grave
Complessivamente in provincia i casi di positività sono 738: 334 a
Ravenna 110 a Faenza 51 a Cervia e Lugo 25 a Bagnacavallo 19 a Russi
e Castel Bolognese 18 ad Alfonsine 15 a Cotignola 14 a Fusignano 10 a
Massa Lombarda 8 a Conselice e Riolo Terme 6 a Brisighella 5 a Solarolo
3 a Sant' Agata sul Santerno 2 a Casola Valsenio 40 i residenti fuori
provincia 41 i deceduti.
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mercoledì 08 aprile 2020
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Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
In tre per volta al Mercato contadino
Ieri la riapertura. Una robusta ma ordinata fila all' ingresso: e fra guanti e mascherine è partita la caccia all' uovo o all'
ortaggio
Sessanta spese a domicilio al giorno e una robusta fila fuori dall'
ingresso. Ieri mattina ha riaperto il Mercato contadino coperto di via
Canalazzo, una delle iniziative promosse da Campagna Amica di
Coldiretti. Ordinatamente in fila (qualcuno brontolando per l' attesa),
distanziati un paio di metri uno dall' altro, chi con la mascherina chi
senza, gli acquirenti di ortofrutta, salumi, uova, pasta e tanto altro hanno
atteso il loro turno per poter entrare tre alla volta negli ampi spazi interni
del mercato, rimasto chiuso per una settimana in attesa di chiarire un
aspetto normativo delle ordinanze che hanno disposto lo stop di
determinate attività economiche. «In questi giorni abbiamo continuato a
lavorare grazie alle consegne a domicilio - spiega Andrea Conti,
responsabile di Campagna Amica - . Lo avevamo pensato in origine
come un servizio solo per gli anziani, poi col tempo abbiamo notato che
interessa anche alle giovani coppie. Questa settimana faremo le
consegne oggi e sabato, vista la Pasqua». «La campagna non si ferma -
aggiunge Conti - l' agricoltura ha processi legati alle stagioni che non possono essere sospesi. Per questo le nostre
aziende agricole si sono organizzate tenendo aperti i punti vendita per la spesa di prossimità e hanno attivato il
servizio di consegna a domicilio». All' interno del mercato, anche le aziende agricole presenti con i prodotti a km zero
sembrano trovare un po' di serenità, dopo i dispiaceri delle recenti gelate. In questa settimana di stop forzoso,
Claudia Buzzegoli e Jonatha Venzi della Ca' ad Là di Brisighella non hanno potuto produrre i tradizionali insaccati che
hanno sul bancone, perché le ordinanze anti coronavirus hanno previsto la chiusura del locale macello. «Abbiamo
fatto consegne a domicilio di formaggi, salumi e altri prodotti della nostra azienda e abbiamo curato gli allevamenti
di mora romagnola e suini bianchi, vacche, pecore. Non ci siamo annoiati». Marzia Malavolti e Gianni Galeotti si sono
dedicati al negozio di ortofrutta che hanno a Faenza. «Non ci aspettavamo tanta gente per questa riapertura»
dicono. «Abbiamo notato che c' è una maggiore tendenza a fare acquisti per diversi giorni, come viene suggerito, per
uscire meno di casa». La Giuggiola e l' Agricola Ricciardella non fanno in tempo a vendere, rispettivamente, pacchi di
farina e uova, e a prendere ordinativi per le consegne a domicilio della pasta fresca in vista dei giorni festivi. lo. tazz.
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mercoledì 08 aprile 2020
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Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
Le edicole restano aperte: ecco chi vi porta i giornali a domicilio
Fra i servizi essenziali, ancora attivi in questi giorni emergenza da
Coronavirus, ci sono anche le edicole, e questo per chi vuole trovare
quotidiani, settimanali e altro ancora, magari anche dei piccoli giocattoli
per i bambini. E per chi non può uscire di casa, ecco di seguito l' elenco
delle edicole che restano aperte ed effettuano il servizio a domicilio.
Alfonsine: edicola corso Matteotti (338 967 5205); edicola corso
Garibaldi (0544 873976). Glorie Bagnacavallo, edicola di via Reale.
Marina di Ravenna, edicola di viale delle Nazioni angolo via IV novembre;
piazza Dora Markus (0544 548744); via IV Novembre. Pinarella: edicola di
viale Titano. Porto Corsini: edicola di via Po (0544 446546). A Ravenna
città il servizio è disponibile nei seguenti punti vendita: edicole di
piazzetta Paolo Serra; piazza Caduti; via dei Poggi; via Cavina (349
4285896); via Bassano del Grappa; via Paolo Costa (339 5636354); via
Santucci (0544 464477); via Sant' Alberto (0544 458965); piazza A. Costa
(349 2845801). Ammonite: edicola di via Santerno Ammonite (0544
523259). Russi: edicola di via Garibaldi (0544 583124). Sant' Alberto: edicola di via Nigrisoli (0544 529109). San
Pietro in Vincoli: edicola di via Farini (0544 551193). Bagnara di Romagna: Cartoleria Arabeta, Pilastrino (0545
76452). Conselice: 'Il Sogno di Daniela, via Puntiroli (0545 89130). Faenza: edicola Poggiali, via Severoli (0546
562227). Lugo: edicola Di Veroli, piazza Martiri (0545 24384); Cartidea, via G. Bruno (0545 35882).
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mercoledì 08 aprile 2020
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Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
Made in Italy e territorio
«Terra di Brisighella, il km zero sano arriva a casa tua»
Spada lancia un appello per voce della cooperativa Cab: «Invitiamo i cittadini ad aiutare la nostra economia,
comprando prodotti locali»
La cooperativa CAB di Brisighella lancia un appello ai cittadini affinché
sostengano le attività economiche del territorio duramente colpite dalle
conseguenze delle restrizioni dovute all' emergenza sanitaria in corso.
«Purtroppo - spiega Sergio Spada, presidente Cab -, le varie ordinanze
rischiano di avere effetti devastanti sul nostro territorio, unendoci all'
appello di molti sindaci della Romagna invitiamo i cittadini ad aiutare la
nostra economia comprando prodotti locali a km zero. Terra Di
Brisighella è parte attiva del circuito di Campagna Amica di Coldiretti che
garantisce prodotto italiano al 100%. Mai come in questo momento
scegliere di comprare dai produttori locali è necessario e vitale, un
piccolo gesto può fare davvero la differenza. Scegliere di sostenere
attività come la nostra significa sostenere una filiera del nostro territorio,
sostenere centinaia di produttori locali che presidiano il territorio
contribuendo in maniera determinante alla prevenzione del dissesto
idrogeologico». Attiva la consegna a domicilio I prodotti della
cooperativa brisighellese possono essere richiesti tramite la consegna a domicilio: «Siamo in grado di garantire la
consegna di oli, vini, formaggi pecorini, salumi di mora romagnola, sottoli, confetture, mieli, pasta, riso e tante altre
prelibatezze artigianali - prosegue Spada -. Abbiamo deciso di chiudere i nostri punti vendita al pubblico per tutelare
prima di tutto la salute dei lavoratori, dei clienti e dei collaboratori, continuando però a offrire i prodotti d' eccellenza
tramite la consegna a domicilio. Il cliente così ordina ciò che desidera ed il prodotto arriva direttamente al proprio
domicilio senza che debba uscire di casa». Una nuova immagine Nonostante il momento storico attuale, la
cooperativa continua a investire in attività di marketing e comunicazione presentando una nuova immagine
coordinata, frutto di un progetto di rebranding avviato lo scorso anno che ha portato alla nascita del nuovo logo del
brand Terra di Brisighella e del sito istituzionale www.terradibrisighella.it. All' interno del nuovo sito si trova la sezione
e-Commerce con tantissimi prodotti tipici. Inoltre, grazie alla partnership con l' azienda Combitras S.r.l. , da oggi tutti
gli ordini beneficeranno della spedizione gratuita.
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mercoledì 08 aprile 2020
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Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
Sport e solidarietà Domenica un' iniziativa benefica coinvolgerà l' atleta faentina Laura Vigna
Lezioni online di pole dance per aiutare la Protezione Civile
«Con l' evento Top Ten Italia vogliamo dare un contributo a chi è duramente impegnato per l' emergenza Covid-19»
Una Pasqua all' insegna del movimento e della beneficenza. È quanto
avverrà domenica sulla pagina Facebook 'Female Arts Studio Modena,
Pole & Aerial Factory' dove dalle 10 alle 21, 10 tra i migliori istruttori d'
Italia di pole dance terranno lezioni on line, raccogliendo fondi per la
Protezione Civile. Una iniziativa tenutasi anche domenica scorsa che ha
fatto registrare il sold out di partecipanti. Tra le istruttrici c' era la faentina
Laura Vigna, atleta della squadra italiana di Pole Sport che rappresenterà
l' Italia ai Mondiali, talmente entusiasta di questo format da esportarlo in
Svizzera. Nel week end infatti ci sarà lo stesso evento in entrambi gli
stati e il ricavato sarà tutto devoluto alla Protezione Civile italiana. «L'
evento Top Ten Italia è stato un successo - spiega Vigna - e ci ha
permesso di raccogliere 340 euro, un piccolo contributo donato a chi sta
lavorando per l' emergenza coronavirus. Nel weekend pasquale abbiamo
deciso di raddoppiare: grazie ai miei contatti con la Svizzera dove vivevo
qualche anno fa, ho organizzato l' evento per sabato insieme a Yevgenia
Stoecklin, finalista ai mondiali di Pole 2011 e a Switzerland Got Talent, poi domenica ci sarà la 2ª edizione di Top 10
Italia. A chi vuole partecipare consiglio di iscriversi il prima possibile». Ad ogni lezione infatti possono partecipare al
massimo 20 persone e il costo è di 29 euro (10 saranno devoluti in beneficenza). Per info e iscrizioni:
www.femaleartsudio.it. Luca Del Favero.
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mercoledì 08 aprile 2020
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Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola)
Corriere di Romagna (ed. Ravenna)
UN SETTORE IN CRISI
Imprese agricole in difficoltà: manca la manodopera nei campi
Zampini (Coldiretti): «Serve una maggiore flessibilità, si consenta l' uso dei voucher Chi percepisce il reddito di
cittadinanza venga indirizzato alle imprese agricole»
MICHELE DONATI
FAENZA Sono giorni di grave difficoltà per numerose imprese agricole del
territorio: le recenti gelate unite alla scarsità di manodopera hanno infatti
prodotto un effetto a catena che rischia di mettere in ginocchio uno dei settori
fondamentali per l' economia. Assuero Zampini, direttore della Federazione
provinciale Coldiretti, fornisce una fotografia della situazione nel comprensorio
faentino e fissa alcune linee guida per il presente e il futuro. «Per quanto
riguarda la manodopera il comparto faentino ha un' esigenza strutturale di
tremila unità, da impiegare nelle varie fasi come il diradamento e specialmente
la raccolta - afferma Zampini -. Le nostre imprese agricole avevano già
calcolato circa 1.500 assunzioni, mail gelo ha cambiato tutto». GLI STRANIERI
E LA RACCOLTA Ora si apre un duplice problema: «Molte delle persone
contattate non possono venire poiché si trovano ora nel proprio paese d' origine
- prosegue Zampini -. Inoltre diverse colture sono state decimate, in particolare
le drupacee sono perse praticamente al 100%. La conseguenza è che non c' è
più quasi nulla da raccogliere. Bisogna quindi trovare il modo di dare un reddito
alle persone già contattate mantenendo l' occupazione delle maestranze pur in
assenza di produzione, considerato che per molti si tratta dell' unica fonte di reddito». Chi si occupa esclusivamente
dell' ambito frutticolo si troverà a dover risolvere un rebus: una possibile soluzione sarebbe quella di destinare le
maestranze ad altre attività come la manutenzione dell' azienda. STUDENTI, PENSIONATI Per il settore orticolo
(fragole, lattuga, ma anche piselli, fagioli e più avanti l' uva), dove i danni del gelo stati in parte minori, permane invece
la necessità di reperire manodopera: «Serve flessibilità -sostiene Zampini-.Nella situazione in cui ci troviamo vanno
superate le prese di posizione ideologiche, e qui penso specialmente ai sindacati, dando la possibilità a categorie
come pensionati, studenti, cassintegrati o disoccupati di prestare attività in campagna. Muovendosi in questa
direzione, uno strumento come il voucher darebbe a molti la possibilità di un' entrata economica». Un altro aspetto
da sottolineare ha a che fare con il reddito di cittadinanza: «I cosiddetti navigator - propone Zampini - dovrebbero
indirizzare chi percepisce il Rdc verso le aziende agricole che hanno bisogno di manodopera». IL PIANO MARSHALL
Nel frattempo il dialogo con il governo si mantiene aperto: «Coldiretti ha presentato una sorta di Piano Marshall per l'
agricoltura- spiega Zampini - chiedendo di sostenere le imprese tramite fondi già destinati all' agricoltura, ma non
ancora attivati, e con interventi strutturali che consentano
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mercoledì 08 aprile 2020
Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola)
Corriere di Romagna (ed. Ravenna)
anche un rilancio per l' occupazione. In questo momento è importante pensare con lungimiranza: mantenere
buona parte della forza lavoro per dare reddito ma anche per tenere le persone legate al territorio». Infine Coldiretti
sta valutando anche l' adozione di uno strumento informatico: «Una bacheca online - conclude Zampini - a cui possa
iscriversi chi cerca lavoro e dove sia possibile pubblicare offerte. Lo proporremo alla Regione».
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mercoledì 08 aprile 2020
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Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola)
Corriere di Romagna (ed. Ravenna)
Pesche, albicocche e kiwi ko «Necessari interventi di sostegno»
FAENZA Dopo la devastante gelata di fine marzo, le ultime nottate sotto zero
hanno inferto un colpo di grazie a frutteti e coltivazioni sementiere. I danni
risultano gravissimi: particolarmente martoriata la collina, dove si assiste ad una
perdita del 100% su albicocco, pesco e kiwi giallo, del 50-70% sul kiwi verde.
Solo più avanti si potranno stimare i danni sugli ulivi e sugli impianti di erba
medica da seme. Già evidenti, soprattutto a Riolo Terme, sofferenze nei vigneti
con germogli danneggiati. Scendendo verso Faenza e l a v i a E m i l i a l e
percentuali non migliorano: azzerate le produzioni di pesche e nettarine,
albicocche e kiwi giallo, -70% per il kiwiverde. La ricognizione nel territorio di
Bagnacavallo non fa tornare il sorriso, anzi: 100% dei pescheti La gelata della
settimana scorsa danneggiati, stessa sorte per quelli di susine e kiwi, 90% per gli
impianti di albicocchi, - 90% per quelli di pere. Tra Lugo e Massa Lombarda
perso il 100% delle drupacee (pesche, albicocche, susine), danni tra 50-60%
sulle pomacee (pere e mele) ma con una forte probabilità di problemi qualitativi
(segni da gelo e buccia rugginosa). A Russi cancellate le produzioni di pesco,
albicocco, susine con danni anche a vigneti e coltivazioni da seme. Anche a
Ravenna niente da fare per la frutta e le produzioni sementiere mentre pare tenga il vigneto. Resistono gli impianti di
noci e mandorli, complementari rispetto alle altre coltivazioni. «Davanti a questa scenario desolante -commenta il
presidente di Coldiretti, Nicola Dalmonte -e alle possibili ricadute occupazionali che dai campi andranno poi
inevitabilmente ad allargarsi alle strutture cooperative, private e a tutto l' indotto, è evidente che si rendono necessari
interventi di sostegno perché a rischiare, oggi come oggi, non è solo un settore, bensì l' economia nella sua totalità,
dai produttori ai lavoratori sino a tutto il sistema dei servizi ad essa connesso».
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mercoledì 08 aprile 2020
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Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola)
Corriere di Romagna (ed. Ravenna)
I cinesi donano 2mila mascherine all' Aicc: un migliaio a Faenza
FAENZA Si rinsaldano le relazioni con la Cina sviluppate da Aicc (Associazione
italiana città della ceramica): a parte i comuni progetti culturali e professionali,
Faenza e il Dragone sono legati da un rapporto di amicizia che alcune settimane
fa si era concretizzato nella realizzazione di un manifesto di solidarietà con
oltre 50 foto di ceramisti. Ora dalla Cina arriva un nuovo gesto di solidarietà:
sono state infatti inviate come omaggio all' Aicc 2.000 mascherine, di cui 1.000
giunte ieri a Faenza. Le altre 1.000 sono in arrivo ad Ariano Irpino (Avellino),
città della ceramica campana molto colpita dall' emergenza Covid-19. Il
presidente di Aicc e vicesindaco di Faenza, Massimo, Isola ha voluto destinare l'
omaggio ad alcuni servizi che operano in città, consegnando il materiale a
polizia municipale, servizi sociali, 118, rioni - che in questo periodo svolgono un
servizio di assistenza alla comunità- ed Ente Ceramica Faenza, per una
distribuzione ai ceramisti manfredi. «Nonostante abbiamo sospeso le residenze
di ceramisti italiani in Cina, le relazioni crescono, vengono coltivate, e ci hanno
inviato queste mascherine, oggi così necessarie - commenta Isola -. Abbiamo
cercato di coinvolgere le nostre botteghe da un lato, la municipalità dall' altro.
Così attraverso Ente Ceramica Faenza porteremo qualche centinaia di mascherine nei nostri laboratori ceramici che
presto, speriamo, potranno riprendere il loro cammino produttivo. Le altre le abbiamo riservate a servizi di comunità
utili, legati al pronto intervento e al rapporto con i tanti cittadini che con difficoltà affrontano questa quarantena».
M.D.
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mercoledì 08 aprile 2020
Pagina 38
Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola)
Corriere di Romagna (ed. Ravenna)
L' INCHIESTA
Il vigile non risponde al giudice Assegni cambiati anche da un parroco
Ieri l' interrogatorio di garanzia di Gian Carlo Valgimigli, l' ex agente della polizia locale accusato di truffa ed
estorsione per un giro di affari di oltre un milione di euro
FEDERICO SPADONI
FAENZA Gli assegni ricevuti, frutto di presunte truffe, estorsioni e altri "affari",
non rimanevano tutti nelle mani di Gian Carlo Valgimigli. Alcuni venivano girati a
persone con le quali l' ex vigile urbano aveva dei debiti, altri invece venivano
"ripuliti" e incassati. Se in circa 7 anni l' ex vigile urbano 51enne è riuscito a
gestire un giro di denaro che supera il milione di euro, lo deve anche all' aiuto di
una serie di persone che, in maniera più o meno consapevole, si sono prestate a
cambiare assegni e maneggiare in prima persona i soldi ottenuti - secondo l'
accusa - in maniera illecita. Tra queste figure, parte di una capillare rete di
persone al limite tra sottomissione e complicità, compare anche quella di un
parroco, che si sarebbe prestato così come altri conoscenti dell' indagato a
trattare diversi assegni che il 51enne aveva presumibilmente estorto o ottenuto
con raggiri. Da chiarire anche i rapporti con i titolari di diverse attività faentine,
tra i quali anche i soci di una nota società che avrebbero regalato all' ex agente
due Rolex identici. Allo stesso modo le indagini condotte dal nucleo di polizia
economico -finanziaria della guardia di finanza hanno messo in evidenza che l'
elenco delle potenziali vittime del vigile potrebbe essere ben più ampio. Forse
intimorite dall' uniforme e da una «spiccata propensione a manipolare e raggirare le persone» - parole del gip Janos
Barlotti - , si sono però mostrate reticenti nel raccontare episodi vissuti in prima persona, o restie a sporgere
denuncia. L'INTERROGATORIO Ieri mattina per Valgimigli è stato il giorno dell' interrogatorio di garanzia, alla luce dell'
ordinanza di custodia cautelare notificata la scorsa settimana nel carcere di Ferrara, dove il 51enne si trova rinchiuso
dallo scorso settembre. Difeso dagli avvocati Gabriele Bordoni di Bologna e Gian Luigi Pieraccini di Ferrara, si è
avvalso della facoltà di non rispondere, contestando ogni addebito. Le accuse, formulate nel fascicolo aperto dal
procuratore capo Alessandro Mancini e dal sostituto procuratore Angela Scorza, partono dall' episodio che ha dato
origine all' intera inchiesta. Quello cioè del 25 luglio 2019, quando alle 5.50 del mattino Valgimigli chiamò i carabinieri
da una nota macelleria di Faenza per segnalare che il titolare si era tolto la vita. Nella stanza in cui si trovava la
salma, gli inquirenti scoprirono due lettere a firma del commerciante con accuse dirette al vigile, raccontando una
storia fatta di prestiti, assegni eri chieste di denaro che avevano portato al tracollo il commerciante. Tra le vittime, le
indagini condotte anche dalla squadra mobile e dal commissariato manfredo, hanno
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mercoledì 08 aprile 2020
Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola)
Corriere di Romagna (ed. Ravenna)
portato alla luce una maxi truffa da 400mila euro ai danni di due anziane e facoltose gemelle e quella da 37.200
euro a due coniugi alle prese con l' assicurazione per l' indennizzo post incidente stradale. Infine una serie di
estorsioni per circa 88.500 euro ai danni di un imprenditore, collezionista di divise dell' Arma. Per i legali della difesa,
però, in ognuna delle vicende ci sarebbero chiavi di lettura diverse; che unite a precise attività investigative già
instradate, confidano possano cambiare il quadro a carico dell' indagato.
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mercoledì 08 aprile 2020
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Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola)
Corriere di Romagna (ed. Ravenna)
La Madonna in collina Il vescovo: «È facile che sia suggestione»
« Nell'ultima settimana mi sono arrivate tante segnalazioni, ma occorre essere cauti»
CASOLA VALSENIO Suggestione, condizionamento, miracolo, apparizione:
qualsiasi causa vi sia dietro il fenomeno di Casola Valsenio, segnalato sul
Corriere Romagna di ieri, una cosaè certa: il messaggio di speranza che può
trasmettere la fede. E ai tempi del coronavirus c' è un grande bisogno di
speranza, letta come aspettativa, desiderio di superamento delle difficoltà, delle
paure e delle preoccupazioni. Un messaggio contenuto anche nella dottrina
della Pasqua, alla quale ci approcciamo. Così la particolare luce che nei
pomeriggi soleggiati avvolge la croce in metallo sul colle di Albignano in cui
qualcuno vi ha intravisto l' immagine della Beata Vergine benedicente
("Madonna della luce"), può divenire metafora di speranza per tutti: annuncio di
un cambiamento positivo sia per chi vi coglie qualcosa di spirituale sia per chi
attende fiducioso il termine della pandemia, senza chiamare in causa la
religione. Sul fenomeno specifico il vescovo di Imola, monsignor
GiovanniMosciatti (nella cui diocesi ricade il colle di Albignano), venuto a
conoscenza ieri del caso, lo riconduce ad altri «eventi strani a lui segnalati in
questi giorni di grande emotività, in cui gioca un ruolo non indifferente la
suggestione». Gli sono infatti giunte foto che rappresentano angeli nel cielo, santi, giochi di luce e nuvole che
assumono forme divine. Quanto segnalato a Casola «è facile che si tratti di un caso simile - dice in merito all'
episodio verificatosi sulle colline faentine -: nell' ultima settimana me ne sono arrivati tanti, ma occorre essere cauti».
D' altronde non potrebbe esprimersi diversamente considerato che i fenomeni divini per essere riconosciuti tali,
necessitano di corposi faldoni istruttori, peraltro dilazionati nel tempo e non certo di valutazioni a caldo. La speranza
però, che in un certo modo deriva da tali immagini, il vescovo la mette al centro del suo messaggio pasquale:
«Viviamo una quaresima particolare - afferma - un cammino, un sacrificio che non abbiamo scelto. Viviamo l' attesa
di chi può venire a salvarci e l' attesa è piena di speranza perché tutto questo ha un misterioso senso. Tu lavi i nostri
piedi e ci chiedi di farlo al fratello, Tu abbracci la croce e ci chiedi di portarla con te, doni tutto te stesso, e ci doni la
vita che sei Tu e non finisce più. Buona Pasqua di Resurrezione». Che sia dunque la Pasqua a resuscitarci? Le stesse
parole monsignor Mosciatti le ha riprodotte in un toccante video ai fedeli.
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