Unione della Romagna Faentina - venerdì, 03 aprile 2020 - Unione Romagna Faentina
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Unione della Romagna Faentina
venerdì, 03 aprile 2020
Prime Pagine
03/04/2020 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) - Interna 5
Prima pagina del 03/04/2020
03/04/2020 Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola) 6
Prima pagina del 03/04/2020
03/04/2020 Il Sole 24 Ore 7
Prima pagina del 03/04/2020
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
03/04/2020 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 30 8
Circa 600 persone in quarantena
03/04/2020 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 31 9
Meno ingressi al pronto soccorso Ma il virus miete un' altra vittima
03/04/2020 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 32 11
Farine e macchinari, la crisi non è per tutti
03/04/2020 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 41 13
Prima pagina Faenza Lugo
03/04/2020 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 41 Beppe Sangiorgi 14
L' estate del colera a Casola
03/04/2020 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 42 15
«I volumi vi arrivano direttamente a casa»
03/04/2020 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 42 17
Altri aiuti per gli operatori sanitari dell' ospedale Degli infermi
03/04/2020 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 42 18
Paesi di collina e montagna isolati «Grazie all' impegno dei volontari E speriamo tornino le feste»
03/04/2020 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 43 19
Cassa per il gruppo Bucci Sollievo per i dipendenti
03/04/2020 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 43 21
MoMeVi, annullata l' edizione 2020
03/04/2020 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 43 22
Fondo alimentare, le assegnazioni ai comuni faentini
03/04/2020 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 44 24
Vigile in cella per estorsione, nuove accuse
03/04/2020 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 44 26
Addio a 'Marela' Tedioli, l' orologiaio di Fognano
03/04/2020 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 47 27
Ciao Teresio, innamorato della musica
Corriere di Romagna (ed. Ravenna)
03/04/2020 Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola) Pagina 2 28
Focolai verso l' esaurimento Ma muore un altro paziente03/04/2020 Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola) Pagina 3 ALESSANDRO MONTANARI 30 Primi dati Istat: in alcuni comuni della Bassa e del Faentino morti tra gli over 75 in crescita del 57% 03/04/2020 Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola) Pagina 6 ALESSANDRO MONTANARI 31 Il ginecologo: «Parti in acqua da evitare ma le futuri madri stiano tranquille» 03/04/2020 Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola) Pagina 11 CHIARA BISSI 33 Giro d' Italia, Festival e Niballo, ecco l' estate distrutta dal virus 03/04/2020 Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola) Pagina 30 35 La città invasa da anatre e conigli In collina imperversano lupi e cinghiali 03/04/2020 Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola) Pagina 30 37 Cassa integrazione dipendenti Bucci: sì all' anticipo 03/04/2020 Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola) Pagina 30 38 Stanziati 24 mila euro per il personale medico dell' ospedale di Faenza 03/04/2020 Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola) Pagina 31 FEDERICO SPADONI 39 Estorsioni e truffe, nuove accuse per l' ex vigile urbano Stampa Locale 03/04/2020 Corriere di Bologna Pagina 14 Paola Gabrielli 41 Musica non stop Pubblica Amministrazione ed Enti Locali 03/04/2020 Il Sole 24 Ore Pagina 3 43 Stop mutui locali: Cdp libera 1,4 miliardi 03/04/2020 Il Sole 24 Ore Pagina 5 45 Fisco, sospensione per tasse e pignoramenti su conti e stipendi 03/04/2020 Il Sole 24 Ore Pagina 5 47 Torino prova a tenere il passo sul progetto Smart city 03/04/2020 Il Sole 24 Ore Pagina 11 49 Modello unico digitale gratuito per i Comuni 03/04/2020 Il Sole 24 Ore Pagina 12 Gianni Trovati 50 Funzione pubblica, stop al rischio fuga dei dipendenti Pa 03/04/2020 Italia Oggi Pagina 24 52 I profitti Cdp a 3,4 mld 03/04/2020 Italia Oggi Pagina 33 53 Corsi di formazione gratuiti sugli enti locali 03/04/2020 Italia Oggi Pagina 33 54 Già pronti al dopo Covid-19 03/04/2020 Italia Oggi Pagina 34 56 Enti locali senza mutui nel 2020 03/04/2020 Italia Oggi Pagina 34 MATTEO BARBERO 57 Guida Anci per riorganizzare i comuni 03/04/2020 Italia Oggi Pagina 34 MATTEO BARBERO 58 Sostegno alimentare, 5 punti cruciali per i sindaci 03/04/2020 Italia Oggi Pagina 35 FEDERICO FURLAN 59 Dopo il 5 aprile le ordinanze regionali saranno molto circoscritte 03/04/2020 Italia Oggi Pagina 35 LUIGI OLIVERI 61 Il lavoro agile non toglie le ferie 03/04/2020 Italia Oggi Pagina 36 63 Lo Scaffale degli Enti Locali
03/04/2020 Italia Oggi Pagina 36 SERGIO TROVATO 64 Ruoli inesigibili, nuova proroga 03/04/2020 Italia Oggi Pagina 38 66 agevolazioni in pillole 03/04/2020 Italia Oggi Pagina 38 67 Sanità, 10 milioni di fondi europei per nuovi progetti 03/04/2020 Italia Oggi Pagina 38 PAGINA A CURA DI MASSIMILIANO FINALI 68 Tlc, bando Ue da 31,4 milioni 03/04/2020 Italia Oggi Pagina 39 TOMMASO VENTRE* 70 Emergenza rifiuti all' orizzonte 03/04/2020 Italia Oggi Pagina 39 FABIO BORRELLO, - AVVOCATO TRIBUTARISTA 72 La rendita catastale è efficace dalla notifica se è ben motivata 03/04/2020 Italia Oggi Pagina 39 CRISTINA CARPENEDO, 74 Tasse locali in cerca di sospensione. In stand by le riforme ante-Covid
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venerdì 03 aprile 2020
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) - Interna
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venerdì 03 aprile 2020
Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola)
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venerdì 03 aprile 2020
Il Sole 24 Ore
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venerdì 03 aprile 2020
Pagina 30
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
il bilancio
Circa 600 persone in quarantena
Dei nuovi 22 casi positivi, 11 sono donne e altrettanti uomini; 16 sono in
isolamento domiciliare, 6 ricoverati non in terapia intensiva. Sono circa
600 le persone in quarantena. Si registrano poi altre otto guarigioni
cliniche: due donne e sei uomini e una guarigione definitiva (cioè con due
tamponi negativi). Complessivamente in provincia i casi di positività
sono 627: 287 a Ravenna 98 a Faenza 45 a Lugo 42 a Lugo 18 a Castel
Bolognese 16 a Russi e Bagnacavallo 14 ad Alfonsine 12 a Cotignola 10
a Fusignano 8 a Conselice e Massa Lombarda 7 a Riolo Terme 5 a
Solarolo e Brisighella 3 a Sant' Agata sul Santerno 1 a Casola Valsenio 32
infine i residenti fuori provincia.
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Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
Meno ingressi al pronto soccorso Ma il virus miete un' altra vittima
Non ce l' ha fatta un 86enne di Cotignola affetto da altre patologie. Ieri ventidue i nuovi positivi, fra cui una persona
che ha contratto la malattia dopo esser stata a sciare sulle Alpi a fine febbraio
Tre accessi al Pronto soccorso, e tra i tamponi persone nelle quali i
sintomi erano comparsi nella prima metà di marzo. È vero, non siamo
ancora fuori dall' emergenza, ma i segnali che arrivano dai dati giornalieri
dei contagi sono decisamente incoraggianti. Ieri nella provincia di
Ravenna si sono registrati 22 nuovi casi, confermando il trend dei 25 del
giorno precedente. Purtroppo c' è anche un retrogusto amaro, perché ieri
è stata registrata una vittima: non ce l' ha fatta a superare il Coronavirus il
cotignolese Serafino Bianchedi, 86 anni. Era già gravato da altre
patologie, che unite probabilmente all' età non lo hanno aiutato nella sua
battaglia personale contro la malattia. Veniamo ai contagi di ieri. Tra i 22
casi positivi troviamo 11 donne e 11 uomini, 16 in isolamento domiciliare
e 6 ricoverati, ma nessuno in Terapia intensiva. Per 16 casi su 22 la
trasmissione del virus è avvenuta attraverso il contatto con persone che
avevano già ricevuto una diagnosi di positività. Gli accessi in Pronto
soccorso di persone col virus sono stati in tutto 3, ed è un buon numero,
molto basso. Il dato degli accessi al Pronto soccorso è uno di quelli che tiene più col fiato sospeso gli addetti ai
lavori, perché dà un' indicazione della circolazione del virus al di fuori dei casi conosciuti, attraverso persone
asintomatiche. Altre due persone, poi, sono state sottoposte al tampone e risultate positive dopo essere state
segnalate dal loro medico di medicina generale. Infine il ventiduesimo contagiato è una persona che ha
presumibilmente contratto la malattia durante una settimana bianca a sciare sulle Alpi, nella zona del Veneto, tra la
fine di febbraio e l' inizio di marzo: ha sintomi da diverse settimane, ma solo ora è stato richiesto il tampone. Ciò che
rincuora è anche che tra i 22 casi ci sono 12 persone che hanno avuto i sintomi nella prima metà di marzo, ma che
non erano emersi prima in quanto sono stati collegati a casi risultati positivi di recente. Un' altra buona notizia è
quella relativa alle guarigioni: otto quelle cliniche (cioè persone asintomatiche che dovranno essere sottoposte a
due tamponi negativi), tra cui sei uomini e due donne, a cui si aggiunge la guarigione definitiva di un uomo. I casi in
totale nella nostra provincia sono 627, e tra i positivi di ieri troviamo 15 persone di Ravenna, 1 di Faenza, 3 di Lugo, 1
di Alfonsine, 1 di Riolo Terme e 1 di Fusignano. «Non è ancora finita - ha detto ieri anche il commissario regionale ad
acta per il Coronavirus Sergio Venturi, commentando i dati -, ed è il nostro comportamenti di oggi, domani e da qui in
avanti che può condizionare il nostro
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venerdì 03 aprile 2020
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
futuro verso una nuova normalità. Allentare o abbandonare le restrizioni oggi rischia di farci tornare indietro,
disperdendo tutti i sacrifici fatti finora». Sara Servadei © RIPRODUZIONE RISERVATA.
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venerdì 03 aprile 2020
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Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
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Farine e macchinari, la crisi non è per tutti
In controtendenza rispetto al difficile momento, alcune aziende sono chiamate a una super produzione: «Ma non si
pensi sia facile»
Dal boom delle farine a quello dei componenti per macchinari sanitari. Ci
sono aziende che in questo periodo sono chiamate a una
superproduzione sia per necessità mediche che per le mutate abitudini
dei cittadini in seguito all' emergenza coronavirus. «Non si pensi che
produrre di più sia facile», dice Leonardo Spadoni, titolare dell' omonimo
gruppo alimentare. «Noi siamo passati, solo a Coccolia, da 200mila
sacchetti di farina da 1 kg a 500mila al giorno. Incontriamo tante
difficoltà: tra i fornitori non tutti sono rimasti aperti in seguito al decreto
governativo e anche il trasporto via camion incontra parecchi ostacoli. L'
organizzazione del lavoro è cambiata: siamo passati da due a tre turni e
abbiamo rinforzato gli organici spostando alcuni dipendenti da altre
mansioni. Una cosa è certa: non c' è alcun aumento di prezzi, né
speculazioni, in questo difficile momento». Da Coccolia ad Alfonsine. Qui
la Fonderia Taroni destina il 50% della sua produzione a componenti in
acciaio per apparecchiature medicali. «Siamo l' unica fonderia al mondo
che le produce. Abbiamo ottenuto tutte le certificazioni del caso, seguiti passo a passo dalla Cna provinciale», spiega
il titolare Massimiliano Taroni. «Sono componenti per le macchine della risonanza magnetica e per particolari carrelli
usati nelle sale chirurgiche ed è chiaro che in questo momento la nostra produzione è al massimo». La Madel di
Cotignola, specializzata in prodotti igienizzanti per la casa ma anche per la cura della persona, ha convertito parte
della produzione. «In collaborazione con le Distillerie Mazzarri abbiamo messo a punto un gel igienizzante,
particolarmente richiesto dal mercato», spiega il presidente Maurizio Della Cuna. «Una parte andrà alle forze dell'
ordine o alle altre istituzioni impegnate sul fronte dell' emergenza. Il resto sui banchi delle farmacie e dei
supermercati. Non ci saranno speculazioni sui prezzi». Curiosa l' esperienza della PDS di Cervia, la Piadina del
Salinaro. «Siamo una piccola realtà composta da quattro soci e due dipendenti. Abbiamo quattro chioschi, chiusi su
disposizione del decreto governativo. Però abbiamo un laboratorio centralizzato che ha iniziato a lavorare giorno e
notte», spiega Sauro Bernabei. «Noi riforniamo i supermercati. Quando è circolata la notizia della possibile chiusura
dei negozi c' è stato l' assalto agli scaffali.
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venerdì 03 aprile 2020
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
Siamo passati dal produrre 5mila piadine alla settimana a 20mila. Adesso ci siamo stabilizzati con una produzione
in crescita del 10-15%». A Faenza è invece decollata la consegna a domicilio della gastronomia e dei prodotti
alimentari di Delithia, azienda con 20 dipendenti che aveva in programma di fornire questo servizio tra alcuni mesi.
»Abbiamo anticipato il progetto per rispondere alle esigenze dei nostri clienti che non potevano più servirsi nelle
nostre quattro gastronomie. Siamo tutti al lavoro e siamo contenti», commenta Paola Severino. Lorenzo Tazzari ©
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venerdì 03 aprile 2020
Pagina 41
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Prima pagina Faenza Lugo
Prima pagina Faenza Lugo
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venerdì 03 aprile 2020
Pagina 41
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La storia
L' estate del colera a Casola
Beppe Sangiorgi
A tutt' oggi Casola Valsenio risulta tra i comuni della provincia meno
colpiti dal Coronavirus. Ma non fu così con il colera che imperversò nell'
estate del 1855. In tre mesi furono contagiati 218 casolani, su circa 4.000
abitanti, con morte di 131 individui, fra cui intere famiglie. La mortalità fu
favorita dalla debilitazione della popolazione più povera, tormentata della
pellagra, e dalle cattive condizioni igieniche nelle quali versava il paese.
La trasmissione del batterio fu favorita dalle pessime condizioni
igieniche dell' acqua da bere e da lavare il cibo. Importante veicolo di
contagio furono i manici dei secchi con i quali veniva attinta dai pozzi l'
acqua che si portava ai malati a lenimento della sete incessante che li
assillava.
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Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
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«I volumi vi arrivano direttamente a casa»
La libreria 'Moby Dick' ha attivato il servizio di consegna. Le titolari Chiara Menghetti ed Evelina Pifferi: «Partiti dopo
le molte richieste»
È terminata l' altroieri per molti faentini una delle astinenze più
complicate da affrontare tra quelle imposte dalla quarantena decisa dal
governo per contrastare la diffusione del Coronavirus. Allo scoccare
della quarta lunghissima settimana di confinamento la libreria 'Moby
Dick' ha infatti attivato un servizio di consegna domiciliare dei libri,
effettuato l' altroieri per la prima volta - servendosi di una bicicletta - dalle
titolari Chiara Menghetti ed Evelina Pifferi. «È un' idea nata dalle molte
richieste arrivateci in queste settimane - spiega Menghetti -. Inizialmente
sembrava che il decreto della presidenza del consiglio dei ministri non
prevedesse attività come questa, ma ulteriori interpretazioni ci hanno
assicurato che è consentito». In sella dunque: già l' altroieri sono state
effettuate le prime consegne, il cui raggio d' azione per ovvi motivi è
limitato soprattutto al centro storico e al Borgo. «Molti sono testi ordinati
da studenti universitari prima che venisse introdotta la quarantena. In
altri casi si tratta di libri che i genitori comprano per i figli: volumi che
hanno qualche attinenza con i programmi scolastici, o semplicemente acquistati per regalare a bambini e ragazzi
qualcosa da fare nel tempo libero». I lettori più accaniti - normalmente gli stessi che rifiutano come fosse diossina l'
ipotesi di servirsi degli e-book - sono chiaramente coloro che vivono più drammaticamente la lontananza dai libri.
Michel Houellebecq, che nei suoi romanzi ha spesso anticipato l' evolversi del presente - dal terrorismo islamista del
2001 e del 2015 alle più recenti involuzioni del femminismo, fino alle rivolte dei pastori e dei gilet gialli - aveva del
resto messo in guardia i lettori su quanto «vivere senza leggere sia pericoloso», dal momento che «ci si deve
accontentare della vita, e questo comporta notevoli rischi», figurarsi in tempo di quarantena. Tra i volumi più richiesti
a 'Moby Dick' compaiono quelli riusciti ad arrivare nelle librerie prima che si entrasse nella fase d' emergenza. «Come
la saga familiare 'Prima di noi' di Giorgio Fontana - dice Menghetti -, l' ultimo giallo 'L' inverno più nero' di Carlo
Lucarelli, o il romanzo di debutto dell' irlandese Sally Rooney, 'Parlarne tra amici'». La pandemia nel frattempo ha
partorito dei casi letterari: è quanto è accaduto per 'Spillover', il saggio sulle epidemie scritto dall' americano David
Quammen alcuni anni fa, pubblicato solo recentemente in Italia. «Ne abbiamo consegnate due copie nella sola
giornata dell' altroieri - continua Menghetti -, e altre due sono state prenotate». In totale sono già diverse decine i
clienti rivoltisi a Moby Dick in questi soli due giorni: «Tanti inoltre ci scrivono per chiedere consigli: sanno che di molti
di loro conosciamo i gusti».
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venerdì 03 aprile 2020
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
Filippo Donati © RIPRODUZIONE RISERVATA.
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venerdì 03 aprile 2020
Pagina 42
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
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Altri aiuti per gli operatori sanitari dell' ospedale Degli infermi
Ventiquattromila euro da Crédit Agricole e Fondazione Banca Del Monte e Cassa di Risparmio di Faenza
È di 24mila euro la donazione che l' istituto bancario Crédit Agricole Italia
e la Fondazione Banca Del Monte e Cassa di Risparmio di Faenza hanno
destinato a supportare il personale medico dell' ospedale Degli infermi
della città in questo periodo di emergenza Covid-19. Con l' iniziativa l'
istituto bancario che ha assorbito l' ex Banca di Romagna e la sua
Fondazione collegata ha voluto ribadire la vicinanza non solo ai territori,
ma anche alle tante persone che si trovano in prima linea ad affrontare
questa emergenza, convinti che se ne potrà uscire solo uniti e con l' aiuto
di tutti. «Abbiamo deciso di intervenire in modo rapido e concreto a
favore dell' intero territorio - ha detto Massimo Tripuzzi, direttore per la
Romagna di Crédit Agricole Italia - assieme alla Fondazione nell'
interesse della collettività» «Un grazie particolare - aggiunge Paolo
Bontempi, presidente della Fondazione- ai responsabili dell' ospedale di
Faenza e al personale medico e para-medico che, con spirito di servizio
affronta orari di lavoro estenuanti per la tutela dei cittadini. L' emergenza
sanitaria di queste settimane sta imponendo sacrifici a cui non eravamo più abituati, ma è proprio la consapevolezza
dei limiti individuali che consente di riscoprire la forza e la bellezza della solidarietà, possibile anche quando si è
costretti a vivere a distanza. La Fondazione continuerà nell' impegno a far fronte comune verso l' emergenza locale
sia con i propri mezzi sia tramite ogni forma di collaborazione e solidarietà possibili».
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venerdì 03 aprile 2020
Pagina 42
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
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Paesi di collina e montagna isolati «Grazie all' impegno dei volontari E speriamo tornino le
feste»
L' inverno d' estate. Quelli che incombono sulla collina e sulla montagna
faentina rischiano di essere mesi di solitudine, privi dei colori delle feste
che animano i paesi e delle persone che ogni anno attraggono qui. Il
Coronavirus vedrà l' Italia in stato di emergenza fino al 31 luglio, ma lassù
più che altrove, nelle alte vallate del Lamone, del Sintria, del Senio, ci si
augura che le persone possano tornare a spostarsi quanto prima. A San
Martino in Gattara, ad esempio, cova il timore che la sagra che si tiene
ogni anno d' estate possa essere rinviata. «Ma i volontari si sono già detti
pronti ad organizzarla in qualunque altro momento: possono farcela in
un mese», spiega Alessandra Barzagli, voce di queste comunità nel
consiglio comunale di Brisighella. Il rumore delle auto è stato il primo ad
abbandonare la vallata del Lamone che congiunge frazioni quali San
Cassiano, Sant' Eufemia e San Martino. «Per il resto qui la vita non è
cambiata molto. Tutto era già prima nel raggio di 200 metri: gli abitanti
hanno capito che i due negozi di alimentari hanno quasi tutto quel che
serve loro. Per il resto c' è il servizio di volontari», ammette Barzagli, impegnata tra i fiori che cura in giardino e l' orto
che sorge dietro la sua casa, oasi in cui riscoprire la piacevolezza della vita nell' Appennino. «Ma un' estate di
isolamento sarebbe comunque un dolore». A Zattaglia le poche decine di abitanti, in buona parte anziani, sono
rimasti soli. «Sin dai primi giorni dell' emergenza - dice l' ex preside Franca Pozzi - gli operai che arrivano per lavorare
nei campi si sono offerti di sbrigare per loro qualche commissione: acquisto di farmaci e generi alimentari». Tutti si
augurano che l' attaccamento alla vita di queste comunità finisca col trionfare: è ciò che si auspica anche a Casola
Valsenio, dove le prime capitolazioni hanno però già avuto luogo. «La festa di primavera è stata rinviata», ammette l'
assessore al Turismo Maurizio Nati. «Avremmo dovuto tenerla il 25 aprile e il 1° maggio. Speriamo di poter
recuperare in giugno». Per il momento il Comune e i volontari hanno mantenuto in calendario la 'Mille di Oriani' (la
randonnée è in programma in maggio), la Festa di inizio estate, la Notte Viola e la Notte delle stelle a Monte
Battaglia. f.d.
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venerdì 03 aprile 2020
Pagina 43
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Cassa per il gruppo Bucci Sollievo per i dipendenti
L' annuncio della società: in 300 riceveranno il trattamento in deroga del salario anticipato. I sindacati avevano
espresso preoccupazione
I dipendenti del Gruppo Bucci riceveranno il trattamento di cassa
integrazione in deroga del salario anticipato direttamente dall' azienda.
Lo ha annunciato l' azienda (di automazioni e robotica) ai suoi dipendenti
attraverso una lettera. Rientrano così le preoccupazioni di oltre 300
dipendenti dopo lo stallo tra l' azienda e le organizzazioni sindacali. Nei
giorni scorsi dopo il decreto del governo che aveva decretato la chiusura
delle attività produttive non indispensabili alla vita del Paese i sindacati si
erano attivati per concordare le modalità della cassa integrazione. I fondi
vengono anticipati dall' Inps, per non lasciare i lavoratori senza stipendio.
I sindacati avevano dichiarato che «nel corso degli incontri con le
aziende sul territorio le divisioni Iemca, Giuliani e Vire del Gruppo Bucci
Automations di Faenza avevano respinto le richieste su quasi tutti gli
elementi che qualificano un accordo di cassa integrazione, a partire dall'
anticipo del trattamento di integrazione salariale da parte dell' azienda».
La notizia aveva gettato nello sconforto i dipendenti del gruppo.
Mercoledì 1 aprile la svolta quando il gruppo industriale faentino con una lettera inviata ai propri dipendenti
ricostruisce gli avvenimenti e li rassicura. «Lunedì 23 marzo -si legge- si è svolto l' esame congiunto con le
organizzazioni sindacali durante il quale l' azienda ha dichiarato di non poter confermare, in quel momento, l' anticipo
della Cigo, volendo verificare, durante la chiusura aziendale prevista fino al 3 aprile, la messa in disponibilità di nuovi
strumenti (finanziari, ndr) che potessero sostenere la modalità di pagamento diretto della prestazione da parte dell'
Inps». L' azienda ha quindi proposto ai sindacati di pianificare un incontro di aggiornamento, da fissarsi al termine del
periodo di chiusura, indicativamente nei primi giorni della settimana del 6 aprile, per valutare gli aggiornamenti in
merito. Su questa ipotesi abbiamo trovato una netta opposizione da parte dei sindacati sfociata in un comunicato
stampa con valutazioni e commenti inaccettabili in quanto lesivi della storia delle relazioni industriali del Gruppo e
dell' impegno rilevante per lo sviluppo del territorio e della comunità in cui viviamo. In questi giorni è apparso un
nuovo strumento finanziario di cui eravamo in attesa, la Convenzione tra l' Abi, il Governo e le parti sociali per
anticipare ai dipendenti l' integrazione salariale Inps. Dopo attenta verifica riteniamo che questa misura, sicuramente
meritoria, sia uno strumento che richieda una procedura di attivazione individuale complessa e non immediatamente
accessibile a tutti i dipendenti interessati, con possibili criticità e ritardi di disponibilità delle
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venerdì 03 aprile 2020
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
integrazioni rispetto alle scadenze degli stipendi. Pertanto la Società, con l' obiettivo di tutelare i dipendenti,
procederà anticipando il trattamento di Cigo per conto dell' Inps, alle normali scadenze dei cedolini paga.
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venerdì 03 aprile 2020
Pagina 43
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
L' EVENTO
MoMeVi, annullata l' edizione 2020
La fiera, inizialmente rinviata al 24 aprile, tornerà il prossimo anno
La Mostra Agricoltura Faenza e il MoMeVi, la mostra meccanizzazione
vitivinicoltura, danno appuntamento al 2021. A comunicarlo è la Fiera di
Faenza organizzatrice del doppio evento, in programma a marzo che per
l' emergenza sanitaria era stato rinviato al 24 aprile. Dopo il prolungarsi
delle misure per contenere la pandemia gli organizzatori, la Blu Nautilus,
preso atto dell' attuale situazione di incertezza generale a causa del
Covid-19, di comune accordo con gli espositori, ha deciso di annullare la
manifestazione. La cosa è stata comunicata a tutti gli espositori che già
avevano prenotato gli spazi. Il doppio evento fieristico specializzato su
macchinari e attrezzature, vivaismo, servizi e tecnologie per vigneto,
frutteto, campi, magazzino e cantina, è stato così rinviato al 2021.
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venerdì 03 aprile 2020
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Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
Fondo alimentare, le assegnazioni ai comuni faentini
Strappo a Brisighella, il sindaco: «Avrei preferito che la priorità fosse data a cittadini italiani, anche di origine
straniera»
Misure di solidarietà alimentare dal Governo, oltre 450mila euro per l'
Unione faentina. L' ordinanza della protezione civile del 29 marzo mette a
disposizione dei comuni d' Italia 400milioni di euro per la solidarietà
alimentare. Attraverso la protezione civile il governo ha deciso di mettere
a disposizione misure urgenti di sostegno alla spesa, per l' appunto con
un fondo da distribuire ai comuni. Nell' Unione sono stati dirottati, in base
ad alcuni criteri che vanno dal numero di abitanti e tenuto conto (per un
20%, 80 milioni) della distanza tra il reddito pro capite di ciascun comune
e il valore medio nazionale, sun totale di 476mila 751 euro e 78 centesimi
così divisi: a Brisighella 43.295,90 euro; a Casola Valsenio 14.412,24 euro,
a Castel Bolognese 50.889,71 euro, a Faenza 311.493,40 euro, a Riolo
Terme 31.157,98 euro e a Solarolo 25.502,55. La gestione di queste cifre
sono in capo ai singoli enti locali seguendo però criteri e modalità
generali di utilizzo secondo linee guida nazionali. In questi giorni c' è un
forsennato lavoro da parte degli amministratori che proprio ieri hanno
avuto una riunione di Giunta dell' Unione per decidere i criteri di attribuzione dei fondi fissando i paletti e le regole per
poter accedere ai fondi. Il documento ufficiale non è ancora stato pubblicato ma in linea di massima è stato deciso
che ci sono categorie a cui è destinato il contributo, in particolare ad esempio i lavoratori più fragili che con il decreto
sono andati in sofferenza e hanno avuto una compressione delle entrate; tra questi ad esempio i lavoratori a
chiamata, quelli stagionali, partite Iva e così via. Ovviamente si terrà conto della composizione dei nuclei familiari e la
presenza di minori a carico. Si parla di 100 euro per i singoli mentre per i nuclei familiari fino a 80 euro a componente
con un tetto massimo di 400 euro. Il modulo potrà essere scaricato dal sito dell' Unione e da quello dei singoli
comuni dell' Unione ma verrà stampato e sarà a disposizione. Le domande verranno esaminati dalla commissione
tecnica dei servizi sociali. Da registrare in queste ore anche una scollatura tra il comune di Brisighella e gli altri dell'
Unione faentina. Il punto, che verrà chiarito oggi nella riunione di Giunta del comune dei Tre colli, dovrà decidere se
allinearsi ai requisiti chiesti dagli altri cinque comuni. «Avevo proposto -dice il sindaco Massimiliano Pederzoli- che
tra i criteri prioritari venisse contemplato, come fatto da Ferrara e Forlì, anche la cittadinanza italiana dei richiedenti i
contributi, intendiamoci anche 'nuovi' cittadini con cognomi stranieri. Un punto però non votato dagli altri sindaci.
Domani
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venerdì 03 aprile 2020
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
(oggi per chi legge, ndr) in mattinata si riunirà la Giunta e decideremo se allinearci ai criteri dell' Unione faentina
oppure se Brisighella adotterà principi differenti» Antonio Veca.
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venerdì 03 aprile 2020
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Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
Vigile in cella per estorsione, nuove accuse
A Gian Carlo Valgimigli, agente 51enne della polizia locale manfreda, viene contestato anche il reato di truffa
aggravata
Le prime indagini erano scattate quando alle 5.50 del 25 luglio scorso,
Gian Carlo Valgimigli, agente 51enne della polizia locale manfreda, aveva
chiamato le forze dell' ordine per avvisarle del fatto che il titolare di una
blasonata macelleria del centro di Faenza, s i e r a t o l t o l a v i t a
impiccandosi. Agli inquirenti arrivati sul posto, aveva candidamente
spiegato di trovarsi lì per fare firmare al defunto una proposta di acquisto
del suo appartamento da parte di un' altra persona. In totale 115 mila
euro dei quali 20 mila a deposito cauzionale e gli altri al momento del
rogito. Una volta dentro, gli inquirenti avevano trovato una busta lasciata
dal suicida con messaggi del tipo "vi racconto la storia", "da recuperare",
"Giancarlo vigile ha un assegno da 20 mila euro e ne ha già avuti 18 mila"
e ancora "ha un mio assegno personale di 20 mila in realtà ne ho ricevuto
13 mila". L' indagine, partita inizialmente come istigazione al suicidio, è
approdata ieri per il 51enne a un' ordinanza di custodia cautelare in
carcere per due truffe aggravate e continuate nei confronti di quattro
persone, nonché per una tentata estorsione e due estorsioni a un imprenditore. La misura, emessa dal gip Janos
Barlotti su richiesta dei pm Alessandro Mancini e Angela Scorza, è stata notificata dagli stessi militari della guardia di
Finanza di Ravenna che avevano portato avanti gli accertamenti patrimoniali. Il 51enne si trovava già in carcere a
Ferrara in seguito a un arresto eseguito dalla polizia di Stato - squadra Mobile ravennate e Commissariato manfredo -
nel settembre scorso per una contestata estorsione a un imprenditore che affitta auto di lusso: più di recente su
questo fronte, il 51enne è stato condannato in abbreviato a quattro anni e dieci mesi di reclusione. Secondo le
verifiche del nucleo di polizia Economico-Finanziaria delle Fiamme Gialle, attraverso varie manovre e forte del suo
ruolo di pubblico ufficiale, l' agente faentino era in buona sostanza riuscito a procurarsi disponibilità economiche che
gli consentivano di mantenere una condotta di vita estremamente agiata, ben al di sopra delle sue possibilità. Le sue
attenzioni - prosegue l' accusa - erano rivolte soprattutto a persone anziane o comunque in situazione di difficoltà
ma benestanti: con loro, riusciva a instaurare un finto rapporto di fiducia peraltro millantando amicizie attraverso le
quali potere risolvere ogni tipo di problematica. Ed è così che per i finanzieri, il 51enne riusciva a mettere le mani su
ingenti somme di denaro. In alcuni casi di fronte alle resistenze di qualcuno a continuare a elargire, sarebbe
addirittura giunto alle minacce riuscendo in tal modo a farsi consegnare ulteriori somme. Dalle indagini è in
particolare emerso come sui conti bancari a lui riconducibili, in molti casi formalmente intestati
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venerdì 03 aprile 2020
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
a familiari, transitassero volumi di denaro assolutamente ingiustificati. Nello specifico, per la procura l' uomo era
riuscito a carpire la fiducia di due anziane gemelle faentine: con loro, si dimostrava assai disponibile, attento ai
problemi del quotidiano; quindi a un certo punto aveva manifestato la necessità di comperare una casa adeguata a
fronte di gravi problemi personali. Ecco che allora in varie tranche tra il 2012 e il 2108 - continua l' accusa -, aveva
messo le mani su qualcosa come 400 mila euro. I pm gli hanno contestato anche un caso legato a una coppia di
coniugi faentini: il 51enne, dopo avere saputo che l' uomo aveva avviato l' iter per farsi risarcire in seguito a un grave
incidente stradale, gli avrebbe spiegato che l' unico modo per ottenere quanto gli spettava, era pagare i medici legali
che si sarebbero dovuti occupare del caso, riuscendo così a farsi dare tra il 2018 e il 2019 prima 23 mila euro e poi
altri 14.200 euro. Da ultimo figurano le tre contestate estorsioni a un imprenditore tra marzo e maggio 2019 per un
somma complessiva di quasi 60 mila euro ottenuta, sempre per gli inquirenti, con la minaccia di mandare amici
albanesi a picchiarlo. Per quanto riguarda l' ipotesi di istigazione al suicidio, il gip l' ha invece scartata ventilando
semmai altro scenario: la morte come conseguenza di altro reato, ovvero l' usura. Andrea Colombari ©
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venerdì 03 aprile 2020
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Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
Addio a 'Marela' Tedioli, l' orologiaio di Fognano
Aveva 87 anni. Punto di riferimento della comunità, era anche 'il fotografo'
All' età di 87 anni, come riportato dalla pagina social di informazioni
'Brisighella Aperta notizie dal territorio', è scomparso Pietro Tedioli, più
conosciuto come 'Marela', l' orologiaio e gioielliere di Fognano, punto di
riferimento della comunità dove andare ad acquistare i primi oggettini d'
oro e le fedi nuziali di chi convolava a nozze. Ma 'Marela' era anche il
fotografo del borgo del Brisighellese e con la sua macchina fotografica
ha impresso i ricordi di tantissimi suoi concittadini, creando un
preziosissimo archivio di Fognano nella sua vita del '900. Tedioli da
tempo, a causa dell' età, non stava bene e ultimamente era stato
ricoverato all' ospedale di Forlì. Un curioso aneddoto ricorda 'Marela'
come una persona benvoluta e temeraria che aveva portato la prima
lavatrice a casa caricandosela sulla sua Vespa da un negozio di Bologna
fino a Castellina. La figlia di Pietro Tedioli, Daniela, sul suo blog 'Un piede
giù dal letto' ha voluto lasciare un ricordo per suo padre. «Mio babbo -
scrive - aveva la bottega nel mezzo del paese, con l' ingresso di fronte a
quello della chiesa delle suore. Ogni mattina sollevava due metri di saracinesca dando tutta la luce possibile al
negozio. La saracinesca scopriva una porta a vetri larga novanta centimetri e al fianco un metro di vetrina con
quattro ripiani, sui quali erano adagiati preziosi, cornici d' argento, macchine fotografiche e orologi dai cinturini in
cuoio. Quando c' era da intervenire sugli orologi metteva all' occhio destro un monocolo e usava le stesse pinze dei
chirurghi per smontare e rimontare gli ingranaggi minuscoli. Per tutta la vita, alla domanda che lavoro fa rispondeva
"l' orologiaio". Era anche 'il' fotografo dato che, all' epoca in un paese di milleseicento abitanti, chi si intendeva di
macchine fotografiche abbastanza da venderle se ne intendeva sufficientemente da usarle». © RIPRODUZIONE
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venerdì 03 aprile 2020
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Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
Il ricordo
Ciao Teresio, innamorato della musica
Due giorni fa mentre leggevo il Carlino, e bevevo il caffè, ho dato un'
occhiata al cellulare e ho letto una notizia che mi ha molto colpito. È
morto Teresio Savini, una persona molto conosciuta a Faenza, perché
appassionato di opera lirica; in pensione da ferroviere, si era dedicato a
far conoscere la musica lirica ai ragazzini delle scuole faentine, facendo
delle vere e proprie lezioni nelle classi, spiegando la trama delle opere
liriche e il loro significato, e portando le classi al teatro Masini, dove
queste opere venivano rappresentate, con l' aiuto di cantanti lirici,
musicisti, coro lirico, ed anche l' aiuto della danza. Io l' ho conosciuto per
motivi di lavoro, il nostro rapporto non è stato facile, per colpa mia, ma
anche per colpa del suo carattere non facile, che gli ha dato qualche
problema anche con altre persone. Era l' anima anche di un'
associazione lirica, la 'Pia Tassinari', di Faenza, che seguiva con la stessa
passione con la quale 'insegnava' le opere a scuola. Teresio, mi dispiace,
e ti chiedo scusa, per le liti che ci sono state fra noi, ma sono certa che
ora stai spiegando 'Il trovatore' alle anime del Paradiso! Ciao Teresio. Vilma Chiarini.
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venerdì 03 aprile 2020
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Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola)
Corriere di Romagna (ed. Ravenna)
Focolai verso l' esaurimento Ma muore un altro paziente
Sul tavolo un piano per il dopo emergenza: «Indagine sierologica sulla popolazione per capire quanti hanno contratto
la malattia. Chi è immune potrà tornare prima al lavoro»
RAVENNA In tutto 97 guarigioni certificate, contro 79 decessi. Il commissario
straordinario per l' emergenza Covid -19 Stefano Venturi mette in evidenza il
confronto tra i due dati regionali, mostrando un trend dell' epidemia che fa ben
sperare, suggerendo che la strada percorsa per combattere il coronavirus sia
quella giusta. Fra quelle guarigioni otto (sei uomini e due donne) sono state
registrate nella provincia di Ravenna, dove però si piange ancora una vittima.
Non ce l' ha fatta Serafino Bianchedi, 86enne di Cotignola. Era ricoverato a
Ravenna con patologie pregresse, che associate alvirus non gli hanno dato
scampo. Con lui salgono a 38 i morti ricondotti direttamente o indirettamente al
coronavirus. Si aggiunge inoltre una "guarigione definitiva", cioè un paziente che
si è sottoposto a due tamponi risultati entrambi negativi. Sono 22 invece i nuovi
test positivi in provincia, che fanno salire i casi accertati nel territorio ravennate
a 627, legati in qualche modo al dato della persone sottoposte a quarantena e
sorveglianza attiva, che hanno raggiunto quota 600. Fra i nuovi contagiati 16
pazienti sono in isolamento domiciliare e altri 6 sono ricoverati, ma nessuno è in
terapia intensiva. FOCOLAI IN ESAURIMENTO Le indagini epidemiologiche
consentono di ricollegare le 22 positività comunicate ieri con i casi già accertati nei giorni scorsi, ma evidenziano
anche che i principali focolai emersi da quando la malattia ha fatto breccia nel territorio si stanno via via
consumando. Il comune di Ravenna rimane quello con il numero di contagiati più alto, con 15 nuovi casi su un totale
di 287. Un solo positivo in più a Faenza (98 in tutto), 3 a Lugo (45) e uno ad Alfonsine (14), Fusignano (10) e Riolo
Terme (7). Invariati invece i dati sugli altri comuni, a Cervia 42 casi in tutto), 16 a Russi e Bagnacavallo, 18 a Castel
Bolognese, 8 a Conselice e Massa Lombarda, 12 a Cotignola, 5a Sola rolo e Brisighella, 3 a Sant' Agata sul Santerno
e1 a Casola Valsenio. PIÙ ACCESSI AL PRONTO SOCCORSO I numeri -spiega Venturi tirando le somme - sono in
calo. Sono invece in aumento le persone che si rivolgono al pronto soccorso per altri motivi che non siano il virus.
Quando l' epidemia è esplosa, commenta il commissario «abbiamo visto pochissimi accessi per altre patologie,
perché il virus si portava via tutto. Sono fiducioso che i numeri continuino nei prossimi giorni a dare fiducia alle
persone». È invece previsto per oggi il trasferimento in altri ospedali della regione di 45 persone da Piacenza per
aiutare l' ospedale «a riprendere una fisionomia meno affannata». Continuano invece gli screening
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venerdì 03 aprile 2020
Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola)
Corriere di Romagna (ed. Ravenna)
a personale sanitario, e da ieri ufficialmente anche agli operatori delle case protette. Tra le buone notizie c' è
anche quella dell' arrivo all' aeroporto Marconi di Bologna del primo dei tre voli cargo dalla Cina con 185mila tute per
gli operatori sanitari, un milione di mascherine chirurgiche e 15mila occhiali. INDAGINE SIEROLOGICA Nel frattempo
anche il pensiero vola al "dopo emergenza". Tra i piani per evitare una ricaduta e fronteggiare una nuova diffusione
del virus si pensa a un' indagine sierologica su un campione rappresentativo degli abitanti dell' Emilia Romagna, con l'
aiuto di esperti di statistica. Si tratta, spiega Venturi, di «capire quanta percentuale della popolazione ha contratto
questa malattia. Coloro che l' hanno già avuta sono persone più invulnerabili, potranno aiutare glialtri a raggiungere l'
immunità di gregge e saranno le prime che potranno tornare al lavoro prima degli altri». Lo spiraglio di luce sivede.
Ma Venturi mette in guardia, attingendo dall' altra emergenza che in questi giorni ha colpito la regione, quella
climatica. «Cerchiamo di non prendere una gelata adesso che gli alberi stanno fiorendo -conclude-. Guardiamo
questi dati dalle nostre case. Evitiamo di pensare che sia tutto finito, perché non lo è».
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venerdì 03 aprile 2020
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Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola)
Corriere di Romagna (ed. Ravenna)
Primi dati Istat: in alcuni comuni della Bassa e del Faentino morti tra gli over 75 in crescita
del 57%
Il dato prende in considerazione i decessi compresi tra l'1 gennaio e il 21 marzo
ALESSANDRO MONTANARI
RAVENNA Una prima analisi dell' Istat su alcuni comuni della provincia di
Ravenna mostra un aumento dei decessi superiore al 42 per cento, con un
passaggio da 69 a 98 decessi per il periodo che va dall' 1 gennaio al 21 marzo.
L' istituto di statistica ha verificato i decessi dei prime mille comuni (su un totale
di ottomila in tutta Italia). In provincia di Ravenna i territori interessati sono
Casola Valsenio, Conselice, Cotignola, Lugo, Massa Lombarda, Riolo Terme,
Russi e Solarolo. L' istituto non divide i decessi per causa di morte ma l'
incremento è abbastanza evidente nel 2020. Si consideri poi che, nel
Ravennate, molte persone sono morte dopo la data del 21 marzo per il virus e il
bilancio nella prossima rilevazione Istat, in cui saranno poi inseriti altri comuni
del territorio, potrebbe essere anche più pesante. Nel comune più grande tra
quelli considerati, Lugo, le morti nel periodo sono sei in più: passano da da 36 a
42. Va evidenziata però una forte crescita nella fascia d' età al di sopra degli 85
anni: i morti in questo range erano 13 lo scorso anno, sono 23 oggi. Casola
Valsenio passa da un totale di 3 decessi a 4; Conselice da 8 a 13; Cotignola da 4
a 8 (da precisare in questo caso che i pazienti morti nella clinica Villa Maria non
vengono conteggiati in questo comune ma in quello di residenza, quindi sono esclusi dal conto); Massa Lombarda
da 2 a 8; Riolo Terme da 3 a 5; Russi da 10 a 15. Solarolo, infine, è stabile a3 decessi. Per quanto riguarda gli anziani, i
decessi tra di persone tra i 65 e i 74 anni passano da 9 a 11, quelli tra i 75 e gli 84 da 19 a 31. Le morti degli over 85
diventano 47: 17 in più rispetto allo stesso preiodo dello scorso anno. Questi dati dimostrano quanto il 2020 sia stato
al momento un anno terribile per gli over 75: i decessi in questa fascia d' età tra l' 1 e il 21 marzo erano pari a 49 unità,
quelli del 2020 sono arrivati a 77. L' incremento è del 57%. Tali dati sono diffusi dall' Istat per dare un elemento in più
nella lettura dei dati della mortalità da coronavirus. Come detto, si prendono in considerazione in questo caso tutte le
cause di morte ma il dato è utile ad intercettare tutte anche quei deceduti che non sono stati individuati come
positivi al virus per vari motivi. Dato poi che, secondo gli scienziati, la malattia circolava da tempo in Italia
comprendere all' interno della rilevazione i dati delle morti a partire da gennaio rappresenta una cartina di tornasole
che aggiunge una nuova prospettiva a questa triste contabilità.
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venerdì 03 aprile 2020
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Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola)
Corriere di Romagna (ed. Ravenna)
Il ginecologo: «Parti in acqua da evitare ma le futuri madri stiano tranquille»
Il punto con il direttore del reparto di Ginecologia e Ostetricia a Faenza e a Lugo che ricorda come le donne in
gravidanza devono avere le stesse accortezze richieste a tutti
ALESSANDRO MONTANARI
RAVENNA Non ci sono ancora stati casi di donne positive al Covid che hanno
partorito ma gli ospedali di Ravenna, nel caso, saranno pronti. A tracciare un
quadro della situazione è il dottor Enzo Esposito, che dirige i reparti di
Ginecologia e Ostetricia a Faenza e Lugo. La situazione al momento è
relativamente tranquilla ma, certo, «anche per noi questo frangente ha portato
diversi sconvolgimenti». Dottor Esposito, quali sono le accortezze che una
donna in gravidanza deve avere in questo periodo? «In linea generale le
stesse che valgono per tutti: proteggersi, lavarsi le mani, evitare di toccarsi il
volto. Non è ancora chiaro come si comporta il coronavirus sulle superfici, per
cui è meglio prevenire». In ospedale si riescono ad effettuare le visite? «Sì,
le visite ostetriche sono le uniche che continuiamo a svolgere, insieme a quelle
oncologiche. Una buona notizia che si può dare alle madri è che, a differenza di
altre malattie come la Sars, sembra che le donne in gravidanza non abbiano
maggiore suscettibilità al virus». Anche se non ci sono stati ancora casi,
come verrebbe trattata una donna positiva al Covid? «In linea generale, a
meno di casi in cui sia necessario, è sconsigliato il cesareo. Assolutamente da
evitare è invece il parto in acqua che ultimamente era molto richiesto che può favorire la trasmissione del virus al
figlio». Per quanto riguarda l' epidurale? «Non ci sono controindicazioni in merito, una donna Covid positiva può
essere sottoposta ad epidurale». L' allattamento è possibile? «Sì, non ci sono problemi di sorta. La donna positiva
al virus può allattare ma ovviamente dovrà usare tutti gli accorgimenti per proteggere il piccolo: naturalmente
indosserà la mascherina e posizionerà il lettino del bimbo a due metri di distanza
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venerdì 03 aprile 2020
Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola)
Corriere di Romagna (ed. Ravenna)
la notte». Come sono organizzati i reparti di Ginecologia negli ospedali ravennati al momento? «A
Ravenna e Faenza sono aperti, e dotato di un percorso Covid nel caso ci siano casi sospetti. Lugo è Covid Hospital
quindi al momento Ginecologia è chiusa ma stiamo cercando di tenere un ambulatorio aperto per le visite. Finora c' è
stato un solo caso sospetto a Faenza ma si è poi rivelato negativo». I parti e le visite alle neomamme come
sono organizzati? «In un primo momento avevamo deciso di tenere aperto il reparto ad un solo visitatore che
poteva rimanere accanto alla neomamma. Purtroppo abbiamo dovuto stringere ancora di più: ora il padre segue il
parto, poi viene a prendere la compagna e il figlio dopo un paio di giorni». Ci sono state lamentele? «No, almeno
finora. Le signore capiscono che è fatto tutto per il loro bene». Oltre alla visite come sono stati gestiti gli altri
appuntamenti? Ad esempio i corsi pre parto... «Sono sospesi, tutto ciò che richiede un raggruppamento di persone
purtroppo in questo momento non è fattibile. Vedremo se continuerà questa situazione di trovare un altro modo di
renderli fruibili». Alle donne incinte che non hanno sintomi viene fatto un tampone? «Non è previsto.
Ingenerale per le visite programmate le pazienti vengono contattate prima e gli si fanno domande su sintomi e
contatti eventuali con casi positivi. Peri casi in urgenza questa procedura non è possibile ma chiaramente si tratta di
situazioni particolari». Cosa deve fare una donna incinta che riscontri i sintomi del corona virus? «Contattare
innanzitutto il suo medico di base. Un caso come questo se si dovesse verificare sarebbe ovviamente seguito con
attenzione. La paziente verrà poi indirizzata verso gli specialisti». Conferma che i bambini sembrano più "resistenti" al
Covid19? «Sembra di sì, aldilà di singoli casi di decessi nel mondo di cui però si dovrebbe conoscere la situazione
clinica. Usiamo comunque prudenza, parliamo di un virus che conosciamo ancora poco».
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venerdì 03 aprile 2020
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Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola)
Corriere di Romagna (ed. Ravenna)
TANTI GLI APPUNTAMENTI SALTATI
Giro d' Italia, Festival e Niballo, ecco l' estate distrutta dal virus
La kermesse musicale è prevista a giugno e pensa a nuove modalità di fruizione per gli spettatori
CHIARA BISSI
RAVENNA Per gli operatori del mondo dello spettacolo e della cultura la ripresa
delle attività dal vivo appare lontana, così per i cittadini il pensiero di poter
assistere in piena sicurezza a un evento pubblico senza l' incubo del contagio,
rimane fra i desideri più ricorrenti. L' estate 2020 segnata dall' emergenza Covid-
19, in città e sulle spiagge è ancora un' incognita: lungo è l' elenco degli
appuntamenti annullati e delle date da recuperare fra teatri, sale da concerto,
discoteche, ma anche manifestazioni all' aperto. RAVENNA FESTIVAL Mentre a
una a una le grandi manifestazioni nel mondo vengono annullate, il
soprintendente di Ravenna Manifestazioni, Antonio De Rosa conferma l'
intenzione di aprire il Ravenna festival in giugno come da programma. Sono 18 i
lavoratori in cassa integrazione legati alle attività del teatro Alighieri e altri
lavorano in smart working. «Il festival ci sarà con variazioni di programma
perché tanti artisti stranieri non potranno forse raggiungere l' Italia. Qualora non
vi fossero le condizioni per avere il pubblico dal vivo andremo a casa degli
spettatori, chiederemo il sostegno di soggetti pubblici ma anche di natura
privata, proponendo nuove formule. Stiamo aspettando le normative relative al
mondo dello spettacolo, sappiamo che il Comune, la Regione che ci sostengono e il ministero beni culturali si stanno
prodigando per dare certezze e per rendere più flessibile tutti i meccanismi di rendicontazione delle attività. Ci stiamo
preparando al tema del distanziamento sociale, a erogare alcuni servizi con il digitale in attesa di quello che verrà,
siamo pronti a fronteggiare la situazione. Ringrazio i collaboratori per la professionalità e l' abnegazione».
INCOGNITE Se i teatri continuano a tenere spente le luci della ribalta, i musei possono intervenire sulla
programmazione delle mostre. Così la personale dedicata al grande fotografo ravennate di moda, Paolo Roversi
prevista in aprile è ora attesa per il 10 ottobre. Gli scatti per Vogue, per Dior e il calendario Pirelli saranno visibili al
Mar fino a gennaio 2021. Non aprirà invece a palazzo Rasponi la mostra dello street artist internazionale Ericailcane
attesa il 18 aprile. Incerta la sorte fino a nuove disposizioni per Ravenna jazz al via il 7 maggio con concerti,
workshop e aperitivi musicali nei migliori bar e locali del centro storico. Niente di ufficiale neanche per il Beaches
Brew Festival a Marina di Ravenna dal 08 all' 11 giugno, uno degli eventi di musica indie più acclamato al livello
internazionale. Intanto Christopher Angiolini attraverso il Bronson bulletin fa sapere che le date previste per aprile ma
non quelle di maggio nel locale di Madonna dell' Alberto sono state tutte annullate. «Anche noi come potete
immaginare stiamo vivendo il lockdown con una certa apprensione, ritrovandoci con tutte le attività chiuse, noi che
come tanti altri in questi anni abbiamo
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