COMUNE DI RUSSI Mercoledì, 20 giugno 2018
←
→
Trascrizione del contenuto della pagina
Se il tuo browser non visualizza correttamente la pagina, ti preghiamo di leggere il contenuto della pagina quaggiù
COMUNE DI RUSSI
Mercoledì, 20 giugno 2018
Prime Pagine
20/06/2018 Prima Pagina
Corriere di Romagna (ed. Ravenna) 1
20/06/2018 Prima Pagina
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) 2
Cronaca
20/06/2018 Corriere di Romagna (ed. RavennaImola) Pagina 37
Rapporto Caritas: aumentano gli interventi di alloggi e mensa calano le... 3
20/06/2018 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 49
Sempre più italiani chiedono aiuto alla Caritas 5
19/06/2018 RavennaNotizie.it
Ravenna Festival. La settimana dedicata alla chitarra elettrica comincia... 7
19/06/2018 RavennaNotizie.it
BASEBALL / Accelerata del Godo, tre vittorie e un ko negli ultimi... 9
sport
20/06/2018 Corriere di Romagna (ed. RavennaImola) Pagina 30
Camerlona vince il campionato La Rajax alza la Coppa Godoli 11
20/06/2018 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 67
Camerlona, trionfo bis Al Rajax la coppa Godoli 12
Pubblica Amministrazione ed Enti Locali
20/06/2018 Il Sole 24 Ore Pagina 11 Paola Dezza
Immobili a rischio sismico Prima gara del Demanio 13
20/06/2018 Il Sole 24 Ore Pagina 16
Al via la prima filiera di biometano agricolo 15
20/06/2018 Il Sole 24 Ore Pagina 21 Marco Ludovico
Rifugiati, arriva la direttiva Salvini Più navi in Libia con un... 16
20/06/2018 Il Sole 24 Ore Pagina 28 Patrizia Maciocchi
Nei reati in contratto fuori confisca l' utile Pa 18
20/06/2018 Italia Oggi Pagina 41 FRANCESCO CERISANO
Grillo: ridurre ticket e liste d' attesa 20
20/06/2018 Italia Oggi Pagina 41 PAGINA A CURA DI MATTEO BARBERO
Gli ipermercati pagano la Tari 22
20/06/2018 Italia Oggi Pagina 41 STEFANO MANZELLI
Sindaco con le mani legate sulla gestione del traffico 2420 giugno 2018
Corriere di Romagna
(ed. Ravenna)
Prima Pagina
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132017
120 giugno 2018
Il Resto del Carlino (ed.
Ravenna)
Prima Pagina
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132017
220 giugno 2018
Pagina 37 Corriere di Romagna
(ed. RavennaImola)
Cronaca
Rapporto Caritas: aumentano gli interventi di alloggi
e mensa calano le visite ai centri di ascolto
È stato presentato ieri il rapporto 2017
realizzato dall' Osservatorio delle povertà e
delle risorse, analisi dei dati relativi ai bisogni
delle persone incontrate da Caritas. "La
fragilità dell' essere" è il titolo del dossier,
diviso in sei capitoli, che vuole porre l'
attenzione proprio su chi è più bisognoso d'
aiuto economico, psicologico e sociale:
minoranze silenziose e spesso timide cui è
doveroso garantire un appoggio dignitoso.
Novità di quest' anno è la presentazione del
dossier in collaborazione con i Servizi Sociali
di Faenza: «Bisogna integrare i rispettivi
percorsi spiega Claudia Gatta, assessore
alle Politiche sociali evolvendo verso attività
di coprogettazione. Negli ultimi due anni i
Servizi hanno iniziato a lavorare a progetti
basati sulla persona in una dimensione di rete
fra le varie realtà: l' obiettivo è potenziare
questo sistema per rispondere ai bisogni
presenti sul territorio».
I dati relativi all' anno 2017 vedono un
sostanziale calo nel numero di persone che si
sono rivolte ai Centri di ascolto della Diocesi di
Faenza e Modigliana: sono 1402, 607 per il
centro Diocesano e 795 per i centri
parrocchiali, con le presenze italiane che si
attestano intorno al 30% e un' età media
complessiva di circa 48 anni. Durante l' anno
scorso la Caritas, cui possono rivolgersi anche
le persone senza fissa dimora, ha aumentato gli interventi di mensa e alloggio: la media è di11 persone
per notte in prima accoglienza e 8 persone per pasto.
La Caritas gestisce inoltre, tramite l' associazione Farsi Prossimo, le strutture per i richiedenti asilo: «A
Faenza abbiamo 7 strutture elenca Davide Agresti, referente per l' area immigrazione con una
capienza di 42 persone. Altre se ne trovano a Russi e Fognano, dove accogliamo rispettivamente 10 e
12 persone. Nel caso di Fognano si tratta interamente di donne».
Il lavoro delle Caritas parrocchiali 23 in totale tra Faenza e comuni limitrofi comprende anche attività
di orientamento lavorativo e doposcuola: «per noi racconta Chiara Lama, responsabile dell'
Osservatorio l' aspetto fondamentale è il reinserimento di chi presenta problematiche. Una volta
superata la vergogna iniziale si creano relazioni virtuose: alcuni, dopo essere stati aiutati, hanno deciso
di farci donazioni una volta rimessi in carreggiata».
Don Marco Ferrini, direttore della Caritas Diocesana e presidente della Fondazione Pro Solidarietate,
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132017
Continua > 320 giugno 2018
Pagina 49 Il Resto del Carlino (ed.
Ravenna)
Cronaca
Sempre più italiani chiedono aiuto alla Caritas
Calano i numeri complessivi dei contatti
E' IN DIMINUZIONE il numero di persone che
cercano conforto nelle strutture Caritas. Nel
2017 sono stati 1402 i cittadini che si sono
rivolti ai centri di ascolto della diocesi di
Faenza e Modigliana, in leggero calo rispetto
agli anni precedenti. Un dato, quello contenuto
nel rapporto 'Povertà e risorse 2017' che, a
una rapida analisi, cessa di essere
incoraggiante: gli italiani che si rivolgono alla
Caritas sono sempre di più: l' anno scorso si è
toccata la vetta del 32,7%; nel 2011 erano il
19,6%. Numeri che danno conto di una
povertà tenace, che non smette di cambiare
volto. «La diminuzione nel numero totale degli
accessi è un trend consolidato nel corso degli
ultimi anni», spiegano i vertici della Caritas
diocesana, Marco Ferrini e Maria Chiara
Lama, «ma il numero degli italiani continua ad
aumentare».
Questo accade anche perché la richiesta di
aiuto alla Caritas non è più vista come una
sconfitta personale, né come uno stigma.
«ANCHE la nuova sede di via D' Azzo
Ubaldini, più discreta e accogliente rispetto a
quella precedente, può avere influito su questo». Il 57% delle persone arrivate alle Caritas parrocchiali
presenti a Faenza e nei comuni di Brisighella, Marradi, Tredozio, Modigliana, Alfonsine, Sant' Agata,
Russi, Fusignano, Bagnacavallo e Solarolo) sono donne, mentre il centro d' ascolto diocesano registra
una sostanziale parità, con appena il 51% di uomini. Contrariamente a quanto si può pensare, quelle più
in difficoltà non sono le persone sole. Il 77% dei cittadini che hanno chiesto un sostegno vive infatti in
nuclei familiari. La nazionalità più rappresentata è quella italiana, seguita da Marocco (13,7%), Nigeria
(13%) e Senegal (7%). Caritas si conferma punto di riferimento soprattutto per coloro che più sono in
difficoltà, e cioè gli immigrati irregolari, il 13% dei contatti del centro diocesano. Un capitolo a parte
meritano i richiedenti asilo, non conteggiati, ai quali Caritas, in collaborazione con la prefettura, mette a
disposizione 7 centri nel faentino, per un totale di 42 posti letto (cui vanno aggiunti 12 a Russi e 10 a
Fognano). Gli interventi principali a riguardano alloggio e refezione: 3968 sono stati i pernottamenti (per
una media di 11 persone a notte), 5500 i pasti serviti, 1300 i pacchi viveri, 1700 i colloqui di ascolto. In
media, le persone entrano in contatto con la Caritas 27 volte in un anno. Un affresco sulla povertà che è
comunque parziale, sottolinea l' assessore ai Servizi sociali Claudia Gatta: «Tiene infatti conto solo di
chi si rivolge alla Caritas.
E' ragionevole pensare che il dato reale sia più alto». Le spese sostenute dalla Caritas sono 135mila
euro, di cui 35mila a carico del Comune, e 100mila dalla diocesi.
Non è l' unico investimento fatto da palazzo Manfredi contro le povertà: «Solo nel 2017», concldue
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132017
Continua > 519 giugno 2018
RavennaNotizie.it
Cronaca
Ravenna Festival. La settimana dedicata alla
chitarra elettrica comincia all' Almagià con Luca
Nostro
Lunga vita a sua maestà la chitarra elettrica :
all' icona del rock, capace di avventurarsi in
tutti i generi e tutti gli stili, sempre lasciando
dietro di sé un' impronta indelebile, Ravenna
Festival dedica una speciale sezione di eventi.
We Sing the Body Electric non è un revival,
ma uno sguardo sul futuro della chitarra
elettrica; un viaggio attraverso paesaggi sonori
sorprendenti e una festa per tutti, per chi la
suona, per chi la ama, per chi ancora non sa di
cosa è capace questa regina della musica.
RavennaPageDetail728x90_320x501 Il primo
appuntamento è per oggi martedì 19 giugno
alle Artificerie Almagià , alle 21.30 , con
Electric Guitar in My Life. Luca Nostro
chitarrista e compositore pendolare tra Italia e
America, tra jazz e musica contemporanea si
esibirà in un solo in cinque composizioni, dal
repertorio di suoni strappati alla chitarra in
Trash TV Trance di Fausto Romitelli alla prima
assoluta del brano di Alessandro Ratoci
commissionato da Ravenna Festival, dal
compositore olandese Jacob TV a Maurizio
Pisati e Michele Tadini. A seguire sarà Bruno
Dorella , passeggero sul treno del rock' n'roll,
a imbracciare lo strumento per il Concerto per
chitarra solitaria. Due testimonianze del
vivacissimo scambio fra cultura popolare e
cultura accademica, fra musica contemporanea e contaminazioni di universi sonori lontani, di traiettorie
al cui centro c' è sempre lei, la chitarra elettrica. We Sing the Body Electric un titolo omaggio alla
poesia di Walt Whitman e al più inquieto disco del gruppo jazz fusion Weather Report è un
programma che racconta, di concerto in concerto, la "diversità" della chitarra elettrica e il suo ruolo,
sempre più importante, nella musica contemporanea. Una storia di rumore e perfezione, di partiture
accuratamente scritte e di punk rock; una storia da percorrere attraverso una grande varietà di
compositori, da quelli storicizzati ai nuovissimi, molti dei quali italiani il cui contributo è riconosciuto in
tutto il mondo. LUCA NOSTRO Il primo dei "narratori" chiamati sul palco a raccontare questa
straordinaria storia è significativamente Luca Nostro, a cui Ravenna Festival ha affidato la cura del
progetto. "Si tratta di un programma ispirato alla mia esperienza musicale divisa tra due mondi spiega
Luca Nostro da un lato il jazz, con i dischi che ho registrato in America, dall' altro la musica
contemporanea, a cui mi dedico come componente del PMCE, il Parco della Musica Contemporanea
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132017
Continua > 719 giugno 2018
RavennaNotizie.it
Cronaca
BASEBALL / Accelerata del Godo, tre vittorie e un ko
negli ultimi turni. Battuta pure la capolista
Continua la scalata del Baseball Godo. L a
squadra di Naldoni strappa domenica 10
giugno il doppio successo a Potenza Picena
vincendo entrambi gli incontri 03 e 113 e
risale la classifica. Nella partita della mattina si
è visto più gioco da entrambi i team, con
dodici valide in totale (cinque per il Godo e
sette per gli avversari), ma tutto è stato deciso
da tre errori consecutivi dei padroni di casa nel
quarto inning, di cui ha approfittato il Godo
che, aggiungendo anche i singoli di Meriggi e
Servidei, firma il 30 che sarà anche il risultato
finale. RavennaPageDetail728x90_320x501
Sul monte di lancio buon lavoro dei lanciatori
Galeotti (vincente) e Piumatti (salvezza). Nella
seconda partita , anche se il Godo parte in
svantaggio (10) causa un errore difensivo, per
il resto della partita non c' è storia . Sul monte
per il Godo il partente Riello e il rilievo Foli,
con l' ottimo aiuto dei guanti difensivi, non
danno agli avversari la possibilità di segnare
ulteriori punti. In attacco le mazze godesi
mettono a segno otto valide che seguite da
altrettante basi ball, vari colpiti ed errori
difensivi, i romagnoli vincono per 131. Sabato
scorso, 16 giugno, si è svolta l' ultima partita
dell' intergirone e il Godo ha affronta to la
capolista del girone D: il Macerata . La partita
pomeridiana è dominata dai lanciatori, i due team si equivalgono, fin dal primo inning le mazze sia
godesi che marchigiane si sono fatte sentire e al termine della prima ripresa il punteggio era 32 per
Godo. Al quinto inning il Macerata segna il punto del pareggio. Si sviluppa una bella partita determinata
dai lanciatori; è il Godo all' ultima ripresa d' attacco a segnare il punto della vittoria. Nel secondo
incontro il primo inning fa ben sperare tutto il pubblico sugli spalti, infatti il Godo, approfittando di una
cattiva partenza del lanciatore avversario, si mette in saccoccia ben 4 punti con due basi regalate, un
errore e i singoli di Bucchi e Meriggi. Riello subisce, al secondo inning, un solo home run e tra la quarta
e quinta ripresa, gli avversari si portano in vantaggio per 46. Il lanciatore maceratese sembra si sia
ripreso e non concede niente, nulla da fare nemmeno per il singolo di Gelli seguito dal doppio di
Rubboli, mentre di seguito arrivano tre strike out. L' occasione per il Godo di pareggiare o superare il
Macerata, arriva all' ultimo attacco: il singolo di Piumatti, scelta difesa per Meriggi salvo per errore, poi
base regalata a Galli e su lancio pazzo tutti avanzano sulle basi e Piumatti segna il punto; un altro punto
arriva da Meriggi su eliminazione di Servidei, per assistenza 6/3 su Evangelista arriva a casa il settimo
punto per il Godo. Manca solo un soffio al pareggio, con basi vuote e due out tutti sperano nella mazza
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132017
Continua > 919 giugno 2018
RavennaNotizie.it20 giugno 2018
Pagina 30 Corriere di Romagna
(ed. RavennaImola)
sport
Camerlona vince il campionato La Rajax alza la
Coppa Godoli
Una conferma e una novità per il finale di
stagione del campionato amatoriale Csi. Alla
sua terza finale consecutiva di campionato,
infatti, il Camerlona mantiene il titolo battendo
ai rigori l' Us Villanova. Vince subito invece, la
Rajax, che festeggia il suo ritorno in Csi dopo
12 stagioni, conquistando la Coppa Godoli.
Sono loro le squadre protagoniste dell' ultimo
atto della stagione andato in scena al Bucci di
Russi. Il Camerlona fa il bis nella finale del 39°
campionato "Donato Guercio", superando l' Us
Villanova di Bagnacavallo (43), fresco
vincitore della Coppa Csi, mentre la Rajax alza
la 36ª Coppa Godoli, torneo riservato alle
squadre non classificatesi per i playoff,
battendo l' Or. Sa. Olimpia (53). Per lei è la
terza in bacheca. In entrambe le finali sono
stati necessari i rigori per decretare le
vincitrici.
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132017
1120 giugno 2018
Pagina 67 Il Resto del Carlino (ed.
Ravenna)
sport
Calcio Csi Battuto il Villanova di Bagnacavallo
Camerlona, trionfo bis Al Rajax la coppa Godoli
LA CONFERMA del Camerlona, il ritorno
vincente della Rajax.
Sono loro le squadre protagoniste delle finali
della stagione calcistica del Csi Ravenna,
disputatesi nell' inedita sede dello Stadio 'B.
Bucci' di Russi. Il Camerlona ha concesso il
bis nella finale del campionato 'Donato
Guercio', arrivato alla 39ª edizione battendo l'
US Villanova di Bagnacavallo, fresco vincitore
della Coppa Csi, mentre la Rajax, rientrata nei
ranghi del Csi dopo ben 12 stagioni di
assenza, ha conquistato la Coppa Walter
Godoli, il tradizionale torneo riservato alle
squadre non classificatesi per i playoff, giunto
alla 36ª edizione, battendo l' Or. Sa. Olimpia.
In entrambe le finali, però, ci sono voluti i calci
di rigore per decretare le vincitrici. Rajax era
finita sull' 11 (gol di Calogiuri e Schiavelli) e si
è conclusa 53 dopo i penalty. Camerlona
Villanova si è invece conclusa 00, con il
punteggio di 43 dopo i calci di rigore.
Nelle foto: dall' alto Rajax e Camerlona.
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132017
1220 giugno 2018
Pagina 11 Il Sole 24 Ore
Pubblica Amministrazione ed Enti Locali
il bando
Immobili a rischio sismico Prima gara del Demanio
Investimenti da 1,5 miliardi Sotto la lente 102 edifici pubblici in zone esposte
milano Il Demanio incaricato di salvaguardare
il patrimonio immobiliare pubblico dal pericolo
sismico inizia il proprio lungo e oneroso
programma con una gara pilota.
Il primo pacchetto di immobili sul quale
effettuare le indagini di vulnerabilità sismica,
energetica e di rilievo Bim è composto da 102
asset per 200mila metri quadrati e circa 3,8
milioni di investimenti.
Arma dei Carabinieri, Vigili del Fuoco, Guardia
d i Finanza, Polizia e Mibact sono gli attuali
affittuari degli edifici sotto analisi.
La gara, che riguarda beni distribuiti nell' area
di cratere (la zona a più alto rischio sismico),
quindi nelle Marche, in Abruzzo, Umbria e
Lazio, e altri immobili situati a Isernia, Gorizia,
Potenza (tre delle dieci città italiane con il più
elevato livello di rischio sismico) servirà a
determinare i lavori necessari per la messa in
sicurezza delle strutture, sia che si tratti di
riqualificazioni oppure di demolizione con
ricostruzione.
Il bando parte oggi mercoledì 20 giugno per
arrivare a definire chi si occuperà delle
rilevazioni e nell' arco di qualche mese definire
i lavori da fare. Interventi che saranno spalmati
su un arco temporale di una quindicina di anni (fino al 2031) partiranno nel frattempo altri bandi per
ulteriori portafogli di edifici pubblici e che richiederanno investimenti ben superiori alla cifra di 1,5
miliardi iniziali stanziati come primo fondo.
«L' agenzia del Demanio è stata incaricata di occuparsi della riqualificazione sismica ed energetica di
34 milioni di metri quadri di edifici occupati dalla Pubblica amministrazione spiega Roberto Reggi,
direttore dell' agenzia . Un piano di lungo periodo che prevede investimenti per 950 milioni di euro
destinati alla prevenzione del rischio sismico, per 452 milioni finalizzati all' edilizia pubblica (Federal
building) e 106 milioni per le bonifiche e la riqualificazione urbana e delle periferie».
Le analisi di vulnerabilità sismica consentiranno di identificare gli interventi più critici necessari a ridurre
il rischio, mentre gli audit energetici favoriranno l' identificazione degli interventi di riqualificazione che
permetteranno maggiori risparmi sulla bolletta energetica nazionale.
«Attraverso l' utilizzo del modello Bim (Building Information Modeling) sarà invece possibile migliorare il
livello di conoscenza immobiliare, facilitando la manutenzione programmatica degli immobili grazie a
fascicoli dinamici relativi agli edifici che si aggiornano automaticamente in base ai cambiamenti
intervenuti dice Reggi . Per tutto il processo in corso il Demanio sta assumendo cento nuove figure tra
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132017
Continua > 1320 giugno 2018 Pagina 11 Il Sole 24 Ore
20 giugno 2018
Pagina 16 Il Sole 24 Ore
Pubblica Amministrazione ed Enti Locali
TRASPORTI
Al via la prima filiera di biometano agricolo
Protocollo d' intesa tra Snam, A2A, Coldiretti, Gse e Bonifiche Ferraresi
Nasce in Italia la prima filiera di biometano
agricolo "dalla stalla alla strada" per
raggiungere l' obiettivo di immettere nella rete
8 miliardi di metri cubi di gas "verde" da qui al
2030. Il protocollo d' intesa è stato firmato ieri
a Roma da Coldiretti, Bonifiche Ferraresi,
A2A, Snam e GseGestore dei servizi
energetici con il coinvolgimento delle imprese
agricole e industriali, dei Comuni italiani e, più
in generale, di tutti gli attori interessati alla
produzione del biometano e al relativo utilizzo
nel settore dei trasporti. Partendo dall' utilizzo
degli scarti delle coltivazioni e degli
allevamenti si intende arrivare alla
realizzazione di impianti per la distribuzione
del biometano a livello nazionale per
alimentare le flotte del trasporto pubblico, le
auto dei cittadini e i trattori per il lavoro
agricolo. In questo modo, si potrà generare un
ciclo virtuoso di gestione delle risorse, taglio
degli sprechi, riduzione delle emissioni
inquinanti, creazione di nuovi posti di lavoro e
sviluppo della ricerca scientifica in materia di
carburanti green.
© RIPRODUZIONE RISERVATA.
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132017
1520 giugno 2018
Pagina 21 Il Sole 24 Ore
Pubblica Amministrazione ed Enti Locali
Rifugiati, arriva la direttiva Salvini Più navi in Libia
con un decreto
Sui rom scontro Ueministro Conte frena: «Le schedature sono incostituzionali» Oggi il
responsabile del Viminale vede il ministro dell' Interno austriaco
ROMA Rifugiati, Libia, Rom: Matteo Salvini va
avanti inarrestabile. Se deve fare marcia
indietro, comunque non si ferma. Parla nel
pomeriggio con il presidente del Consiglio,
Giuseppe Conte. Poi dichiara: «Nessuna
crepa nel governo, l' intesa è granitica. Il
censimento nei campi Rom non è una priorità.
Ma lavoreremo con i sindaci, i controlli ci sono
da anni con amministrazioni di tutti i colori». A
scanso di equivoci, è lo stesso Conte a
chiarire: «Nessuno ha in mente di fare
schedature o censimenti su base etnica,
discriminatori e incostituzionali.
Vogliamo individuare e contrastare l' illegalità,
tutelare la sicurezza dei cittadini e per le
comunità R o m v e r i f i c a r e l ' a c c e s s o d e i
bambini ai servizi scolastici». Si affianca il
vicepremier Luigi Di Maio: «Censimenti su
base razziale non si possono fare. Mi fa
piacere che Salvini abbia corretto il tiro, sull'
immigrazione siamo compattissimi». Gli
attacchi al vicepresidente del Consiglio ormai
non si contano. «Raggelante» per il
commissario Ue Pierre Moscovici. «No al
modello Usa in Italia» protesta Matteo Renzi.
«Stop a provvedimenti speciali» avverte Ruth
Dureghello, presidente Comunità ebraica. «Affermazioni contrarie alla fede» sottolinea la Caritas. «Un
censimento etnico viola i diritti umani» ricorda il Consiglio d' Europa. Precisa in serata il ministro dell'
Interno: «A me basta vedere chi ci sta in quei campi, se i bambini vanno a scuola e come sono spesi i
soldi». In mattinata esultava per l' abbattimento a Carmagnola (Torino) di una casa abusiva in un campo
di Sinti: «Dalle parole ai fatti, prima gli italiani».
Il capitolo Rom sembra per ora accantonato. Ma non è detto. Di certo, il Salvini segretario della Lega
lancia in resta cambia musica quando mette i panni di ministro dell' Interno: dall' allegro con fuoco
passa all' andante con moto. Si è visto ieri alla Scuola superiore dell' amministrazione dell' Interno dove
il ministro ha salutato i 250 nuovi funzionari delle commissioni territoriali per il riconoscimento della
protezione internazionale.
Chi attendeva un intervento severo sul rilascio dei permessi ai rifugiati è rimasto deluso se non
sorpreso. Ha chiesto semmai tempi più rapidi nei giudizi «a tutela di coloro che hanno veramente diritto
all' asilo» come recita un comunicato del Viminale. I suoi uffici, in realtà, stanno per ultimare una
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132017
Continua > 1620 giugno 2018 Pagina 21 Il Sole 24 Ore
20 giugno 2018
Pagina 28 Il Sole 24 Ore
Pubblica Amministrazione ed Enti Locali
TRUFFA
Nei reati in contratto fuori confisca l' utile Pa
Nelle prestazioni a corrispettivo va considerato il lavoro fatto
Roma In presenza del reato di truffa aggravata
per il conseguimento di erogazioni pubbliche,
commesso nell' ambito di un contratto a
prestazioni corrispettive, la confisca va
circoscritta al vantaggio economico derivato
dal reato, al netto delle utilità conseguite dalla
Pubblica amministrazione.
La Cassazione (sentenza 25980/2018)
accoglie il ricorso del legale rappresentante di
una Spa, contro la decisione di disporre il
sequestro, di oltre 1 milione e 700 mila euro,
finalizzato alla confisca in base alla legge
231/2001 per responsabilità amministrativa
della società nel reato. La Spa aveva usufruito
di un finanziamento Ue, di pari importo, per
innovare tecnologia nel Mezzogiorno. Il reato,
e il conseguente vantaggio dell' ente, e r a
scattato per la dichiarazione, infedele, con la
q u a l e l ' a m m i n i s t r a t o r e d e l l a società s i
impegnava a realizzare, per l' intero costo, il
programma sperimentale in loco.
A causa del "patto" non mantenuto i giudici di
prima istanza avevano disposto il sequestro di
tutta la somma, pur riconoscendo che parte
dell' attività di ricerca era stata svolta nell' area
etnea come concordato.
La Cassazione sottolinea l' errore commesso dai giudici di merito che non hanno fatto la dovuta
distinzione tra i "reaticontratto" per i quali il profitto confiscabile è il profitto lordo, e i "reati in contratto"
nei quali rientra la truffa aggravata in danno di un ente pubblico. In questa seconda ipotesi, in cui
entrano in gioco le prestazioni corrispettive, il profitto coincide con il vantaggio economico realizzato
grazie al reato, senza considerare però, ai fini della confisca, l' effettiva utilità conseguita dal
danneggiato.
La Suprema corte chiarisce che la verifica da fare riguarda l' esistenza di un intento fraudolento già nelle
condizioni per l' ammissione al finanziamento. E solo nel caso positivo di un vizio d' origine, il vantaggio
ingiusto va identificato con l' intero contributo. Ma se, come nella vicenda esaminata, questo non viene
riscontrato, il "focus" sul non lecito deve riguardare la sola esecuzione del progetto finanziato, al netto
dell' utile conseguito dalla Pubblica amministrazione e dunque dei proventi frutto di prestazioni
legittime. I giudici non hanno invece considerato l' esistenza di un' utilità, seppure parziale per l'
amministrazione pubblica.
© RIPRODUZIONE RISERVATA.
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132017
Continua > 1820 giugno 2018 Pagina 28 Il Sole 24 Ore
20 giugno 2018
Pagina 41 Italia Oggi
Pubblica Amministrazione ed Enti Locali
oggi il ministro della salute incontra le regioni
Grillo: ridurre ticket e liste d' attesa
Rendere più semplice l' accesso al sistema
sanitario nazionale, tagliando le liste d' attesa
troppo lunghe e i ticket sanitari troppo costosi
che negli ultimi anni hanno fatto virare molti
pazienti verso la sanità privata con grave
danno soprattutto per i malati cronici e gli
anziani. Incrementare il numero di posti letto
che per il Servizio sanitario nazionale italiano è
fra i più bassi dei paesi sviluppati. In una
parola, tracciare una linea di discontinuità con
le politiche di austerità del recente passato che
«hanno messo in crisi il sistema». Mentre sulle
nomine vanno istituiti «percorsi di
trasparenza» che privilegino il merito. E sui
vaccini, ferma restando l' indiscutibile efficacia
delle profilassi, bisognerà valutare se
confermare o meno l' obbligatorietà delle
vaccinazioni. Sono queste, in estrema sintesi,
le prime direttrici programmatiche del neo
ministro della salute, Giulia Grillo che oggi,
nelle sede della Conferenza delle regioni in via
Parigi a Roma, incontrerà la commissione
salute coordinata da Antonio Saitta, assessore
alla sanità della regione Piemonte. Uno dei
temi prioritari del confronto con gli assessori
regionali sarà la governance in ambito
farmaceutico. «I ticket sui farmaci hanno
raggiunto cifre esorbitanti, sono troppo costosi,
talmente alti da far virare i cittadini verso la sanità privata», ha dichiarato il ministro a SkyTg24.
«Il tema è trovare delle risorse che facilitino l' accesso alle fasce di popolazione più fragili, che con più
difficoltà accedono alle cure o acquistano i farmaci, perché anche i ticket sui farmaci, soprattutto per i
malati cronici e anziani, viaggiamo sui 200300 euro al mese a paziente». Il ministro Grillo si è detta
fiduciosa sul fatto che si possa fare molto anche se ci vorranno «alcuni mesi». «Le politiche di austerità
di questi anni», ha proseguito il ministro della salute, «hanno messo in crisi il sistema, insieme a un'
altra serie di fattori, come appunto le liste di attesa lunghissime e i ticket altissimi su prestazioni e
farmaci».
Sui vaccini, il ministro Grillo che, coerentemente con la linea del M5S, non ha mai nascosto critiche nei
confronti del decreto legge Lorenzin sulla profilassi obbligatoria (dl 73/2017), ha sgombrato il campo da
possibili strumentalizzazioni novax.
«Non credo che esista un solo esponente politico che abbia mai detto che non bisogna vaccinarsi», ha
chiarito.
«È una follia dire il contrario. Bisogna assolutamente vaccinarsi. Poi ogni Paese decide la politica
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132017
Continua > 2020 giugno 2018 Pagina 41 Italia Oggi
20 giugno 2018
Pagina 41 Italia Oggi
Pubblica Amministrazione ed Enti Locali
La Cassazione ribalta la sentenza della Ctr Lombardia che aveva dato ragione a una società
Gli ipermercati pagano la Tari
Anche se provvedono a smaltire autonomamente i rifiuti
La tassa rifiuti è dovuta indipendentemente dal
f a t t o c h e l ' u t e n t e u t i l i z z i i servizi d i
smaltimento offerti dal comune, in quanto la
ragione istitutiva del relativo prelievo sta nel
porre le amministrazioni locali nelle condizioni
di soddisfare interessi generali della
collettività, piuttosto che nel fornire, secondo
una logica commutativa, prestazioni riferibili a
singoli utenti. Lo ha ribadito la Corte di
cassazione con la recente ordinanza 11
maggio 2018 n. 11451, cassando la sentenza
della Commissione tributaria regionale della
Lombardia che aveva annullato una serie di
avvisi di accertamento e cartelle di pagamento
emessi nei confronti di una società titolare di
un ipermercato.
Il contribuente aveva impugnato tali
provvedimenti in quanto provvedeva
autonomamente a smaltire i propri rifiuti,
affermando che in tal modo sarebbe venuto
meno il presupposto della tassa. Di diverso
avviso la Cassazione, secondo cui l' obbligo di
pagamento del tributo sussiste
indipendentemente dal fatto che si utilizzi il
servizio esercitato in regime di privativa,
essendo sufficiente che se ne abbia la
possibilità. Ciò in quanto il singolo soggetto è
tenuto a versare in relazione all' espletamento
da parte dell' ente pubblico di un sevizio nei confronti della collettività, che da tale servizio riceve un
beneficio, e non già in relazione a prestazioni fornite ai singoli utenti, per cui sarebbe contrario al
sistema di determinazione del tributo pretendere di condizionare il pagamento al rilievo concreto delle
condizioni di fruibilità che del resto, per loro natura, oltre ad essere di difficile identificazione mal si
prestano a una valutazione economica idonea a garantire una esatta ripartizione fra gli utenti del costo
di gestione.
Come evidenzia il sito della Delfino&Partners, la Corte riconosce che il tributo non è dovuto per la parte
di superficie in cui si producono rifiuti speciali non assimilati agli urbani, ma per quanto concerne i rifiuti
assimilati la tassa è sempre dovuta a condizione che il comune abbia istituito e attivato il servizio di
smaltimento nell' area dell' utenza e si sia fatto carico dello smaltimento dei rifiuti speciali assimilati. In
tal caso, il contribuente potrà usufruire di una riduzione della tariffa variabile applicata che i comuni
sono obbligati a disporre nei propri regolamenti comunali secondo quanto previsto dal comma 649 della
l 147/2013.
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132017
Continua > 2220 giugno 2018 Pagina 41 Italia Oggi
20 giugno 2018
Pagina 41 Italia Oggi
Pubblica Amministrazione ed Enti Locali
Sindaco con le mani legate sulla gestione del traffico
Non spetta al primo cittadino adottare le
ordinanze di limitazione del transito per i
mezzi pesanti sulle strade di campagna.
Anche in questo caso infatti la competenza è
sempre del dirigente comunale e non dell'
autorità politica. Lo ha chiarito il Tar
Lombardia, sez. III, con la sentenza n. 1012 del
13 aprile 2018. Un piccolo comune lombardo
ha adottato limitazioni alla circolazione per i
mezzi pesanti a firma del sindaco. Contro
queste decisioni alcuni interessati hanno
proposto censure al collegio evidenziando in
particolare l' incompetenza assoluta del
sindaco i n m a t e r i a d i o r d i n a n z e p e r l a
regolamentazione ordinaria del traffico. Il
tribunale ha accolto le censure annullando i
provvedimenti e condannando pure il comune
al pagamento delle spese. Se anche il codice
stradale continua ad individuare formalmente il
sindaco come autorità deputata ad adottare
ordinanze di regolamentazione della
circolazione questa competenza è ormai
ampiamente superata dal dlgs n. 267/2000
che attribuisce solo ai dirigenti comunali
queste attività gestionali. Eccetto i
provvedimenti urgenti quindi il sindaco non ha
alcuna competenza formale sul traffico,
conclude la sentenza.
STEFANO MANZELLI
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132017
24Puoi anche leggere