Comune di Russi venerdì, 06 settembre 2019

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Comune di Russi venerdì, 06 settembre 2019
Comune di Russi
venerdì, 06 settembre 2019
Comune di Russi venerdì, 06 settembre 2019
Comune di Russi
                                                   venerdì, 06 settembre 2019

Prime Pagine

 06/09/2019   Corriere di Romagna (ed. Ravenna)                                                              4
 Prima pagina del 06/09/2019
 06/09/2019   Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)                                                             5
 Prima pagina del 06/09/2019

Cronaca

 06/09/2019   Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 37                                                   6
 «In tutta Italia si accorpa Procediamo all' occorrenza»

 06/09/2019   Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 37                                                   7
 A 34 anni con 5 comunità «Tutta organizzazione»

Cultura e Turismo

 06/09/2019   Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 63                                                   9
 Un fine settimana sotto il segno dell' arte
 05/09/2019   Ravenna24Ore.it                                                                                10
 Russi: Le mostre artistiche della Fira 2019\

 05/09/2019   Ravenna Today                                                                                  12
 Weekend pazzo: feste scandinave, Sapore di Sale, rockabilly, Brignano e le sagre

Pubblica Amministrazione ed Enti Locali

 06/09/2019   Il Sole 24 Ore Pagina 4                                                       Gianni Trovati   14
 Autonomia, escono di scena scuole e autostrade regionali
 06/09/2019   Il Sole 24 Ore Pagina 5                                                       Cheo Condina     15
 Utility, A2A e Hera in cerca di prede Parte il risiko veneto
 06/09/2019   Il Sole 24 Ore Pagina 11                                                             Mi.Ca.    17
 Un esercito di Comuni dice no ai pesticidi

 06/09/2019   Il Sole 24 Ore Pagina 22                                                                       18
 Il giusto compenso, manovra per i giovani professionisti

 06/09/2019   Italia Oggi Pagina 28                                                      ROBERTO LENZI       19
 Finanziamenti fino all' 80% dei progetti per promuovere l' arte italiana all' estero

 06/09/2019   Italia Oggi Pagina 29                                                                          21
 Enti locali, arriva la road map
 06/09/2019   Italia Oggi Pagina 30                                                     SERGIO TROVATO       22
 Termine ridotto per impugnare, conta il ricorso originario
 06/09/2019   Italia Oggi Pagina 30                                                     MATTEO BARBERO       23
 Giornata lavorativa 13 ore max
 06/09/2019   Italia Oggi Pagina 31                                                        LUIGI OLIVERI     25
 Il segretario comunale risponde due volte
Comune di Russi venerdì, 06 settembre 2019
06/09/2019    Italia Oggi Pagina 31                                                         BENITO FUOCO E NICOLA FUOCO       27
Imu sul locatario fino alla fine
06/09/2019    Italia Oggi Pagina 32                                                                                           28
Accessi al server regolati
06/09/2019    Italia Oggi Pagina 33                                                     PAGINA A CURA DI ANDREA MASCOLINI     30
Somma urgenza. Ma anche no

06/09/2019    Italia Oggi Pagina 33                                                                                           31
Equivalenza con limiti

06/09/2019    Italia Oggi Pagina 33                                                                                           32
L' università soggiace al codice degli appalti

06/09/2019    Italia Oggi Pagina 34                                                                                           33
Edilizia sociale, in Sicilia 22 milioni
06/09/2019    Italia Oggi Pagina 34                                                                                           34
agevolazioni in pillole
06/09/2019    Italia Oggi Pagina 34                                                    PAGINA A CURA DI MASSIMILIANO FINALI   35
Otto per mille, scatto finale
06/09/2019    Italia Oggi Pagina 34                                                                                           37
Quattro milioni per i bisogni essenziali
06/09/2019    Italia Oggi Pagina 35                                                                    CHRISTIAN AMADEO*      38
Dichiarazioni in ordine sparso
06/09/2019    Italia Oggi Pagina 35                     ROBERTO LENZU, COMPONENTE OSSERVATORIO TECNICO E DOCENTE ANUTEL       40
Risoluzione contratto di leasing, Cassazione ondivaga
Comune di Russi venerdì, 06 settembre 2019
[ § 1 § ]

            venerdì 06 settembre 2019
                                        Corriere di Romagna (ed. Ravenna)

                                          Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress: 2013-2019   Pagina 4
Comune di Russi venerdì, 06 settembre 2019
[ § 2 § ]

     venerdì 06 settembre 2019
                                 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)

                                  Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress: 2013-2019   Pagina 5
Comune di Russi venerdì, 06 settembre 2019
[ § 1 4 6 3 9 4 4 4 § ]

                          venerdì 06 settembre 2019
                          Pagina 37

                                                            Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
                                                                                      Cronaca

                          L' INTERVISTA/1 IL VESCOVO GHIZZONI

                          «In tutta Italia si accorpa Procediamo all' occorrenza»

                          CINQUE parrocchie unite sotto lo stesso parroco. In periodo di crisi di
                          vocazioni la Diocesi guarda agli accorpamenti per poter dare una guida
                          spirituale a tutte le comunità del Ravennate: e così lo scorso luglio è stato
                          deciso di mettere nelle mani di don Vincenzo Cetrangolo, già parroco di
                          Villanova di Ravenna e San Marco, anche le parrocchie di Godo, Cortina
                          di Russi e San Michele. Un altro accorpamento ha riguardato Santa Maria
                          della Fiducia, la parrocchia di Fornace Zarattini, che, dopo la morte
                          precoce del parroco 51enne don Giovanni Giussani per problemi di
                          salute, è stata unita al Redentore, sotto alla guida del parroco don Alberto
                          Brunelli. NON sono i primi accorpamenti e non saranno gli ultimi:
                          «Abbiamo una ventina di parrocchie in territori che contano meno di 1000
                          abitanti - spiega l' arcivescovo Lorenzo Ghizzoni -. Alcune di queste sono
                          già state accorpate, mentre altre lo saranno nei prossimi anni.
                          Sicuramente non ci saranno altri cambiamenti quest' anno, e per gli anni a
                          venire è difficile dire quale sarà la situazione: procediamo man mano, a
                          seconda delle situazioni. E del resto anche nelle diocesi vicine alla nostra
                          e in molte altre in tutta Italia si sta procedendo ad accorpare le parrocchie
                          più piccole. In questo modo potranno esserci anche più servizi per i
                          fedeli». LA DIOCESI conta in totale 87 parrocchie, una sessantina di preti
                          e una trentina di sacerdoti religiosi, come i frati che svolgono la funzione
                          di sacerdoti: e il numero dei presbiteri, come avviene da tempo in molte zone della Romagna e di tutta l' Italia, si
                          assottiglia di anno in anno perché il numero di coloro che si ammalano o diventano troppo anziani per prestare ancora
                          servizio è più elevato di quello dei giovani interessati alla vita sacerdotale. Al momento in Seminario a Bologna non ci
                          sono ragazzi provenienti dalla diocesi di Ravenna-Cervia. IN COMPENSO però c' è un giovane cervese che ha
                          iniziato il percorso e attualmente sta seguendo a Faenza il biennio propedeutico agli anni di studio nel capoluogo di
                          regione. A questi si aggiungono altri due ragazzi che stanno valutando la vita sacerdotale in una fase ancora
                          precedente, confrontandosi all' interno delle parrocchie: «Sono in cammino - prosegue Ghizzoni - e vedremo come
                          matureranno le loro decisioni». sa.ser. © RIPRODUZIONE RISERVATA.

                                                               Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress: 2013-2019            Pagina 6
Comune di Russi venerdì, 06 settembre 2019
[ § 1 4 6 3 9 4 4 5 § ]

                          venerdì 06 settembre 2019
                          Pagina 37

                                                            Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
                                                                                      Cronaca

                          L' INTERVISTA/2 DON VINCENZO

                          A 34 anni con 5 comunità «Tutta organizzazione»

                          DON VINCENZO Cetrangolo ha 34 anni e un incarico impegnativo. È già
                          parroco di San Giovanni Apostolo a Villanova di Ravenna e San Marco
                          Evangelista a San Marco, ma presto guiderà altre tre comunità: quelle di
                          Santo Stefano a Godo, San Michele Arcangelo a San Michele e San
                          Tommaso Apostolo a Cortina di Russi. E così ben presto dovrà gestire
                          ben cinque parrocchie. Don Cetrangolo, è stato nominato a luglio.
                          Quando inizierà il suo incarico? «In questi giorni. Sto andando a
                          conoscere le comunità, è questione di qualche settimana. Finora l'
                          impressione è molto buona. L' accoglienza delle comunità è positiva e
                          calorosa, con momenti molto belli. E la mia attività di conoscenza delle
                          persone non è ancora finita». Come l' hanno presa i fedeli di Villanova
                          e San Marco che già segue? «Molto bene. Per loro è un arricchimento e
                          un' esperienza positiva, considerano una ricchezza l' unione con altre
                          quattro parrocchie vicine». Cinque parrocchie sono tante. Ha pensato a
                          come farà a gestirle? «Proprio per questo sto cercando di conoscere le
                          comunità, per capire come orientarmi. Poi, come sempre, sarà il vescovo
                          a indicarmi come fare. Ad esempio si possono dire cinque messe in una
                          mattina, e per questo mi sto organizzando. In alcune parrocchie la
                          celebrerò il sabato sera, o la domenica pomeriggio o sera. E s t o
                          cercando anche di conoscere bene le varie occasioni di ritrovo delle
                          parrocchie». Lei è molto giovane. Da quanto tempo è sacerdote? «Sono stato ordinato sacerdote nel 2010. Poi ho
                          avuto vari incarichi. Seguo le parrocchie di Villanova e San Marco dal 2017, sono le prime in cui ricopro questo ruolo.
                          Qui già prima collaboravo in parrocchia, quindi i fedeli già mi conoscevano». Quando ha capito che voleva seguire
                          questo percorso? «Avevo in mente un altro cammino di studi, poi vivendo nella comunità parrocchiale ho sentito la
                          spinta alla consacrazione e a dedicare la mia vita al Signore. È un percorso che inizia nella comunità, ma che si
                          sviluppa tutto dentro di sé». Oltre che della crisi delle vocazioni si parla anche di quella dei parrocchiani, con
                          comunità sempre più piccole. Lo vede nella sua esperienza di parroco? «No, anzi: sinceramente vedo proprio l'
                          opposto. Forse parlando con un parroco più anziano, con 50 anni di esperienza sulle spalle, la prospettiva sarebbe
                          diversa. Io vedo tante persone a messa, ragazzi al catechismo e gruppi giovanili Per le vocazioni invece è vero che
                          ce ne sono poche, ma credo che siamo anche in un periodo in cui siamo chiamati a dare risposte diverse. Ma la
                          gente continua a partecipare, per non parlare poi di eventi come Natale e Pasqua».

                                                               Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress: 2013-2019           Pagina 7
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[ § 1 4 6 3 9 4 4 5 § ]

                          venerdì 06 settembre 2019

                                                      Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
                                                                              Cronaca

                          sa.ser.

                                                       Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress: 2013-2019   Pagina 8
Comune di Russi venerdì, 06 settembre 2019
[ § 1 4 6 3 9 4 4 7 § ]

                          venerdì 06 settembre 2019
                          Pagina 63

                                                              Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
                                                                                  Cultura e Turismo

                          Un fine settimana sotto il segno dell' arte
                          Ecco una mappa delle mostre che inaugurano

                          SI INAUGURA domani alle 17 nel Corridoio grande della biblioteca
                          Classense la mostra Sfogliando la Luna. Un viaggio nelle collezioni
                          classensi a cinquant' anni dal 'grande balzo per l' umanità'. La mostra, che
                          rimarrà aperta fino al 9 novembre, è organizzata dalla biblioteca
                          Classense e dal Planetario di Ravenna - associazione Ravennate Astrofili
                          'Rheyta', per celebrare il 50° anniversario del viaggio sulla Luna (20 luglio
                          1969). Nelle cinque sezioni della mostra saranno esposti documenti
                          originali, antichi e moderni, scelti dal patrimonio classense, con un'
                          attenzione particolare alla letteratura di genere e ai fumetti. Esposte
                          edizioni antiche, tra gli altri, di Aristotele, Tolomeo, Copernico, Keplero e
                          Galileo, presente con il Sidereus Nuncius (1610) e con il Dialogo sui
                          massimi sistemi (1632). Domani alle 11 in Manica Lunga della biblioteca
                          Classense, in via Baccarini 3, si inaugura 'ANALECTA/ ANALECTA' dell'
                          artista greca Maria Kompatsiari. In mostra una inedita serie di opere
                          ispirate ai sigilli di piombo e di pietra dell' antichità; un ciclo di opere su
                          carta che l' artista ha composto come un diario di viaggio nel passato,
                          straordinaria avventura di materia e forma nel tempo, creata attraverso un
                          incessante processo di ricerca personale e visiva. La mostra è visitabile
                          fino a domenica 29 settembre dalle 15.30 alle 18.30. Chiuso ogni lunedì.
                          Ingresso libero. È stata prorogata al 10 settembre la mostra VogliAMO
                          tutto di Nanni Balestrini allestita nella sala del Mosaico della biblioteca Classense. La mostra è visitabile i giorni feriali
                          e la domenica dalle 14 alle 18. Riparte la stagione autunnale della giovane fotografia autoriale del PR2, oggi alle 18
                          inaugurerà la mostra di Angelica Ruggiero, In limine - Sulla soglia. Il lavoro in mostra si snoda attraverso una serie di
                          fotografie aventi come soggetto il medesimo paesaggio urbano, ritratto dalla medesima finestra, in diversi momenti
                          dell' anno e del giorno. La mostra sarà aperta fino al 22 settembre, venerdì, dalle 15 alle 19 e sabato e domenica,
                          dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19. Il PR2 (Palazzo Rasponi 2) si trova in via Massimo d' Azeglio, 2. Ingresso libero. Le
                          mostre artistiche della Fira 2019 di Russi: Hold On. Mostra personale di Silvia Rocchi presso la Biblioteca Comunale,
                          dal 6 al 29 settembre, inaugurazione stasera alle 20.30. Domani alle 18.30, a partire dalla Ex Chiesa in Albis,
                          inaugurazione di 'Opere Aperte' percorso espositivo nel centro storico con gli artisti Antonio Violetta, Federico
                          Branchetti, Rinaldo Novali, Martina Maranelli. Sempre domani inaugura, alle 21, in via Garibaldi, la mostra di ceramica
                          e pittura Anna Maria Boghi & Adriano Fava. Sempre domani alle 18 presso la Sala la Cassa di Ravenna, corso Farini
                          64, 'Fiabe dei nostri giorni' apre la collettiva d' arte artej in collaborazione con l' associazione La Grama. Oggi alle 19
                          inaugura alla Sala del Carmine di Massa Lombarda (via Rustici 2) la mostra delle opere degli allievi della Scuola Arte
                          e Mestieri 'Umberto Folli'.

                                                                 Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress: 2013-2019               Pagina 9
Comune di Russi venerdì, 06 settembre 2019
[ § 1 4 6 3 9 4 4 6 § ]

                          giovedì 05 settembre 2019

                                                                            Ravenna24Ore.it
                                                                                 Cultura e Turismo

                          Russi: Le mostre artistiche della Fira 2019\
                          Inaugurazioni a partire da venerdì 6 settembre alle 20.30 con la personale di Sivia Rocchi in Biblioteca

                          Le inaugurazioni delle mostre d' arte a partire dal 6 settembre, aprono la
                          tradizionale "Fira di sett dulur" 2019. Hold On. Mostra personale di Silvia
                          Rocchi Biblioteca Comunale Dal 6 al 29 settembre - Inaugurazione
                          venerdì 6 settembre alle 20.30 In mostra ci saranno tavole e dipinti
                          originali che appartengono a: "Ci sono notti che non accadono mai",
                          omaggio a Alda Merini - Beccogiallo 2012, seconda ristampa aprile 2019
                          -, "L' esistenza delle formiche", racconto per immagini dedicato a Tiziano
                          Terzani - Beccogiallo 2013 -, "Il segreto di Majorana" - Rizzoli Lizard,
                          2015 - e "Brucia" - Rizzoli Lizard, 2017 -. Dopo l' inaugurazione della
                          mostra, live painting con Genevieve Ensamble. Orari: 7/9 settembre
                          18.30/20.30 10/13 settembre 20.00/23.00 14/16 settembre 10.00/12.00 e
                          15.30/23.00 17/29 settembre martedì e venerdì 10.00/12.00 - sabato e
                          domenica 17.00/19.00 Opere Aperte - percorso espositivo nel Centro
                          Storico a cura di Bruno Bandini e Beatrice Buscaroli Dal 7 al 29
                          settembre Inaugurazione sabato 7 settembre dalle 18.30 partendo dall' Ex
                          Chiesa in Albis di Piazza Farini Museo Civico, via Don Minzoni Rinaldo
                          Novali è nato a Lizzano in Belvedere nel 1952. È stato titolare della
                          cattedra di Pittura all' Accademia di Belle Arti di Bologna. Nel 1990 vince
                          il "Premio Sorrento per la giovane pittura italiana"; ha esposto alla
                          Biennale di Ankara e di Chisinau, al Premio Campigna; nel 2002 è
                          premiato presso la Santa Sede in occasione della mostra "L' uomo e la
                          sua dimensione religiosa in Europa". Ha esposto in gallerie italiane ed
                          europee (Zona di Firenze, Raphael di Francoforte, Studio la Città di
                          Verona, La Polena di Genova). Sue personali sono state ospitate al Museo di Belle Arti di St.Etienne, 1992 e a
                          Palazzo Salmatoris di Cherasco, 2007. Ex Chiesa in Albis, piazza Farini Antonio Violetta è nato a Crotone nel 1953.
                          Ha partercipato alla Biennale di Venezia, a Documenta di Kassel, alla Quadriennale di Roma, alla Prospect di
                          Francoforte. Ha tenuto personali in musei Italiani e stranieri ed in numerose gallerie. Sue opere si trovano in collezioni
                          pubbliche e private. Ha installato sculture permanenti in Italia e in Giappone. Ha pubblicato libri d' artista e di poesia.
                          Nel 2016 è tra i vincitori del concorso per le opere d' arte destinate al Palazzo di Giustizia di Firenze. Vive e lavora a
                          Bologna. Punto InComune, piazza Farini Federico Branchetti è nato a Reggio Emilia nel 1994. Ha studiato Scultura
                          presso l' accademia di Belle Arti di Bologna. Nel 2016 è stato tra i finalisti del premio Nocivelli. Tra le ultime
                          esposizioni "Ombre e Respiri" presso la chiesa di San Carlo di Reggio Emilia, con testi di Cecilia Guida e Antonio
                          Violetta. Vive e lavora a Reggio Emilia. Centro Culturale, via Cavour Martina Maranelli è nata a Rovereto nel 1988.
                          Diplomata all' Istituto d' Arte Fortunato Depero di Rovereto, ha lavorato nell' ambito del graphic design e dell' art
                          direction di progetti web. Frequenta il corso di Pittura presso l' Accademia di Belle Arti di Bologna. Orari: 8/9
                          settembre 18.30/20.30 10/13 settembre 20.00/23.00 14/16 settembre 10.00/12.00 e 15.30/23.00 17/29 settembre
                          martedì e venerdì 10.00/12.00 - sabato e domenica 17.00/19.00 TUTTE LE ESPOSIZIONI 6/29 settembre Biblioteca
                          Comunale, via Godo Vecchia HOLD ON mostra personale di Silvia Rocchi inaugurazione venerdì 6 settembre - ore
                          20.00 7/22 settembre Via Garibaldi, 138 ANNA MARIA BOGHI & ADRIANO FAVA mostra di ceramica e pittura
                          inaugurazione sabato 7 settembre - ore 21.00 7/29 settembre Sala la Cassa di Ravenna, corso Farini 64 FIABE DEI
                          NOSTRI GIORNI collettiva d' arte artej in collaborazione con l' associazione La Grama inaugurazione sabato 7
                          settembre - ore 18.00 7/29 settembre "OPERE APERTE" Ex Chiesa in Albis, piazza Farini ANTONIO VIOLETTA
                          Punto Incomune, piazza Farini FEDERICO BRANCHETTI Museo Civico, via Don Minzoni RINALDO NOVALI Centro
                          Culturale, via Cavour 21 MARTINA MARANELLI inaugurazione sabato 7 settembre ore 18.30 a partire dalla Ex
                          Chiesa in Albis 10 settembre Casa della Salute, piazza

                                                                Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress: 2013-2019            Pagina 10
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                          giovedì 05 settembre 2019

                                                                               Ravenna24Ore.it
                                                                                    Cultura e Turismo

                          Farini SALUTE & ARTE mostra permanente inaugurazione martedì 10 settembre - ore 10.00 8/16 settembre
                          Chiesa Arcipretale, piazza Farini IN ROTTA VERSO LA SPERANZA noi e i migranti inaugurazione domenica 8
                          settembre - ore 10.00 11/16 settembre Residenza Municipale, piazza Farini SI PARTE!! RUSSIANI IN GITA mostra
                          fotografica inaugurazione mercoledì 11 settembre - ore 20.00 Residenza Municipale, piazza Farini 20 ANNI DI
                          VIAGGI mostra fotografica inaugurazione mercoledì 11 settembre - ore 20.00 Piazza Dante, 10 IL COLORE DEL
                          FERRO mostra di pittura di Bruno Retini inaugurazione mercoledì 11 settembre - ore 20.30 12/16 settembre Via G.
                          Bruno, 1 PICCOLA BOTTEGA DEL DISEGNO Tommaso Martines inaugurazione giovedì 12 settembre - ore 17.30
                          14/15 settembre Officina Simoni, via Garibaldi 218, dalle ore 17.00 RADIO D' EPOCA, GRAMMOFONI A
                          MANOVELLA E DISCHI IN BACHELITE expo- entertainment inaugurazione sabato 14 settembre - ore 17.00
                          Capannone 23 - via A. Moro, 23 WUNDERKAMMER di Franca Minardi inaugurazione sabato 14 settembre - ore
                          18.00 Per scoprire tutte le esposizioni artistiche della Fira 2019: http://www.firadisettdulur.net/programma/esposizioni
                          Per info: Ufficio Cultura del Comune di                     Russi T e l . 0 5 4 4 5 8 7 6 4 1 c u l t u r a @ c o m u n e .russi.ra.it
                          www.facebook.com/FiraDiSettDulur www.firadisettdulur.net.

                                                                   Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress: 2013-2019                   Pagina 11
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                          giovedì 05 settembre 2019

                                                                              Ravenna Today
                                                                                 Cultura e Turismo

                          Weekend pazzo: feste scandinave, Sapore di Sale, rockabilly, Brignano e le
                          sagre
                          Che divertimento e che sapori con la giornata scandinava, la Sagra delle Erbe palustri e il Trat-Tour. Poi ci sono Milo
                          Manare e il robot-Dante, Brignano, Lastrico e Sapore di Sale

                          1 Weekend pazzo: feste scandinave, Sapore di Sale, rockabilly, Brignano
                          e le sagre Che feste: dalla Scandinavia al Rockabilly, con un Sapore di
                          Sale Il weekend propone un' infinità di occasioni tra tradizioni locali, feste
                          internazionali, sapori prelibati e divertimenti senza confini. Insomma è
                          proprio un weekend pazzo. Fino a domenica grandi eventi a Cervia, fra
                          degustazioni, barche storiche e piatti deliziosi con Sapore di Sale .
                          Venerdì e sabato tutti pronti per un tuffo nelle atmosfere anni '50 con
                          street food, veicoli storici e musica alla festa Rockabilly di Conselice.
                          Domenica si trascorre una giornata scandinava alla Rocca Brancaleone
                          di Ravenna tra picnic, giochi vichinghi e piatti tipici. Si vola per tutto il fine
                          settimana con la Coppa d' oro di aeromodellismo all' aeroporto di Villa
                          San Martino. E poi fino a domenica ci si diverte con gli spettacoli della
                          Festa della Ripresa a Massa Lombarda, le escursioni, le visite in dialetto
                          e la Ciclocotekino a Sant' Alberto. I giganti di Dante Plus, escape room e
                          tatuaggi solidali Un fine settimana di incontri grandi: grandi davvero,
                          perché venerdì alla biblioteca Oriani di Ravenna, in occasione dell'
                          inaugurazione di Dante Plus , arrivano Milo Manara, un Dante in 3-d e un
                          robot di 4 metri. Venerdì ci sono anche la cena-spettacolo di Enrico
                          Zambianchi al circolo tennis di Faenza, alla Rocca di Riolo un'
                          emozionante escape room e al bagno Tamerici di Marina di Ravenna c' è
                          una gara di burraco in favore dell' Unicef. Venerdì e sabato continuano gli
                          appuntamenti di Dante Hors d' Oeuvre , l' anteprima del festival dantesco
                          al Caffè Letterario di Ravenna. Domenica si fanno tatuaggi per aiutare gli
                          animali da All Ink Tattoo a Ravenna, sabato e domenica ci si diverte con gli amici a 4 zampe all' Esp di Ravenna.
                          Infine va ricordato che fino a lunedì nella parrocchia di San Severo a Ponte Nuovo ci sono tante celebrazioni per l'
                          arrivo della reliquia di Santa Teresa di Calcutta . Di sagra in sagra Da venerdì e per tutto il fine settimana vanno in
                          scena le antiche tradizioni, ma anche spettacoli e specialità gastronomiche alla Sagra delle Erbe palustri di Villanova
                          di Bagnacavallo. Fino a domenica ci sono gustosi piatti e spettacoli anche al Meeting di Fine Estate di Basiago di
                          Faenza, mentre prosegue fino a lunedì Sanlorenzando , che propone menù romagnolo e musica a San Lorenzo di
                          Lugo. Per tutto il weekend ci sono spettacoli, proposte gastronomiche, luna park e altre sorprese alla Festa della
                          Beata Vergine a Fusignano. Il buon vin da degustar Per i cultori di cibo e buon vino venerdì ci sono buffet e calici da
                          degustare in piscina all' agriturismo Trerè di Faenza. Sabato inoltre ripartono i viaggi tra le cantine delle nostre colline
                          con le golose degustazioni del Trat-Tour a Oriolo dei Fichi. Gallo Team, musica a Palazzo e altri live Spazio anche ai
                          concerti: venerdì e sabato ultime serate del Lugo Summer Festival con i live di Magic Queen e Gallo Team in piazza.
                          Sabato si tiene il primo appuntamento di Musica a Palazzo 2019 con gli studenti dell' Istituto Verdi di Ravenna al
                          Palazzo di Teodorico e domenica le note dei Dejà Vu risuonano al Circolo Arci di Ammonite. Al sipario: Un' ora con
                          Brignano e gli endecasillabi di Lastrico Il fine settimana ci dedica anche degli interessanti appuntamenti teatrali. Si
                          inizia con l' atteso show "Un' ora sola ti vorrei" di Enrico Brignano in piazza Garibaldi a Cervia, ma c' è anche
                          Maurizio Lastrico protagonista domenica con i suoi ironici endecasillabi alla Festa dell' Unità di Ravenna. Domenica
                          Maurizio Ferrini è protagonista del recital dedicato a Mattia Moreni e alla Romagna all' arena di Brisighella, invece i
                          burattini portano le loro sgangherate avventure sabato alla Rocca di Riolo con L' acqua miracolosa . Quanto sport con
                          Calciotto, Verde Azzurro e le bici sulle strade del Sale Il weekend ci offre tanto sport con le 600 gare di Verde Azzurro
                          che si svolgono a Cervia. Domenica invece appuntamento con Ciro Ferrara, Katia Serra e Alessandro Alciato al
                          Calciotto

                                                                Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress: 2013-2019             Pagina 12
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                          giovedì 05 settembre 2019

                                                                              Ravenna Today
                                                                                 Cultura e Turismo

                          di Faventia Sales a Faenza. Domenica invece si parte in bici per le Strade Bianche del Sale , una cicloturistica che
                          parte dalla spiaggia di Cervia. Mercatini: Garage Sale e gli antiquari delle palme E ora fate largo perché arrivano i
                          mercatini. Domenica trovate vintage, musica e food truck al Garage Sale dell' Almagià di Ravenna, mentre sabato e
                          domenica ci sono oggetti d' antiquariato e da collezionisti con il mercatino L' Antico e le Palme a Milano Marittima. Vi
                          mostro le mostre Cari mostri, ci sono tanti scambi in questo fine settimana mostruoso tra chi va e chi viene sembra
                          proprio un albergo. Arrivano la mostra che ricorda i 70 anni dell' alluvione di Fusignano al centro culturale Il Granaio,
                          Colonie per l' infanzia sulla riviera romagnola alla biblioteca Trisi di Lugo, gli scatti delle Quattro stagioni in salina al
                          Museo del Sale di Cervia, le tante mostre della Fira di Sett Dulur a Russi, Society delle sorelle Renata e Cristina Cosi
                          allo Spazio Cose Belle di Fusignano, In Limine-Sulla soglia di Angelica Ruggiero a Palazzo Rasponi 2 di Ravenna, la
                          mostra Analecta di Maria Kompatsiari e Sfogliando la luna alla Biblioteca Classense di Ravenna. Ci salutano nel
                          weekend: Beyond Limits di Zulkarnian Ismail al Vialetto degli Artisti di Milano Marittima, La magia del colore di Alex
                          Fumagalli alla Sala Artemedia di Cervia e Sinergie Saline in piazza Andrea Costa a Ravenna. Vanno avanti: la mostra
                          ceramica di Miquel Barcelò al Mic di Faenza e il misterioso manoscritto per i 250 anni di Napoleone a Palazzo Trisi di
                          Lugo. E allora cinema! Tutto questo non vi basta? Provate al cinema !

                                                                Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress: 2013-2019              Pagina 13
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                          venerdì 06 settembre 2019
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                                                                   Pubblica Amministrazione ed Enti Locali

                          LE PROSPETTIVE

                          Autonomia, escono di scena scuole e autostrade regionali
                          Il governo punta a ripensare tutto, dal Parlamento ai finanziamenti

                                                                                                                                     Gianni Trovati
                          ROMA Il cambio di inquilino agli Affari regionali dalla leghista Erika
                          Stefani a Francesco Boccia del Pd (senza passaggio ufficiale di
                          consegne a quanto si racconta) non blocca ufficialmente il cammino dell'
                          autonomia differenziata. Ma lo modifica profondamente. Ripartirà «dai
                          punti di contatto che erano stati trovati già con lo scorso governo pur da
                          impostazioni diverse», ha spiegato ieri il neoministro uscendo dal
                          Quirinale dopo il giuramento. E il riferimento punta dritto all' Emilia
                          Romagna, che era andata più avanti nel taglia e cuci sui testi nella fase
                          finale della trattativa, passata direttamente al premier Conte a Palazzo
                          Chigi. Che cosa significa, in concreto? Al di là del cambio di colore del
                          governo, che relega all' opposizione il leghismo a trazione nordista
                          incarnato dai presidenti di Lombardia e Veneto, le distanze si
                          concentrano sui dossier più pesanti anche sul piano economico nell'
                          elenco di richieste di Attilio Fontana e Luca Zaia. Primo, la scuola.
                          Lombardia e Veneto hanno proposto la regionalizzazione degli
                          insegnanti, con due obiettivi: la possibilità di integrare con risorse locali i
                          fondi per la contrattazione decentrata (avviene già in sanità), e
                          contrastare il fenomeno delle cattedre lasciate vuote dal ritorno di molti
                          insegnanti nelle proprie zone d' origine al Sud. In sede tecnica si è tentata
                          fino all' ultimo una mediazione, per provare a raggiungere lo stesso
                          effetto senza ruoli regionali. Ma è saltata. Niente da fare anche per la
                          regionalizzazione delle concessioni di strade, autostrade e ferrovie. Il
                          «no» ministeriale è stato secco nel governo Conte-1, e non promette di cambiare nel Conte-2. Idem per i beni
                          culturali, dove anzi l' ex ministro Bonisoli (in quota M5S) aveva avviato una riforma giudicata "centralista" che ora
                          probabilmente verrà ripensata. Bologna ha scelto una strada diversa. Sulla scuola ha chiesto soprattutto poteri di
                          programmazione dell' offerta e di sviluppo della formazione professionale in rapporto con le imprese, e lo stesso ha
                          fatto sulle altre materie principali. Ma non è solo un problema di competenze. All' orizzonte c' è un ripensamento
                          integrale del processo. Che partirà dal Parlamento, e punterà a rivalutare gli equilibri finanziari anche con le altre
                          regioni. Lo snodo è l' individuazione dei livelli essenziali delle prestazioni, cioè i fondi da garantire per finanziare uno
                          standard di servizi uniforme, prevista fin dal primo federalismo, dieci anni fa, ma mai attuata. Su questi parametri
                          dovrebbe poggiare anche un «fondo di perequazione» tutto da costruire per riequilibrare le distanze di spesa fra Nord
                          e Sud. Il cammino, insomma, sembra lungo. Anche per il modello soft emiliano-romagnolo.
                          gianni.trovati@ilsole24ore.com © RIPRODUZIONE RISERVATA.

                                                                Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress: 2013-2019             Pagina 14
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                          venerdì 06 settembre 2019
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                                                                   Pubblica Amministrazione ed Enti Locali

                          Utility, A2A e Hera in cerca di prede Parte il risiko veneto
                          Espansione a Nordest. Sfida tra i due colossi che guardano alla possibile alleanza con le municipalizzate di Verona e
                          Vicenza Anche Dolomiti Energia e Alperia hanno manifestato interesse

                                                                                                                                    Cheo Condina
                          La grande partita del risiko delle multiutility nelle prossime settimane si
                          giocherà in Veneto. La sfida è tra le due più grandi ex municipalizzate
                          italiane, A2A ed Hera, con il possibile tandem rappresentativo del
                          Trentino Alto Adige, Alperia-Dolomiti Energia, che potrebbe giocare il
                          ruolo di terzo incomodo. Tutti soggetti che si sono già incrociati sul
                          dossier Ascopiave, in cui alla fine l' ha spuntata proprio Hera: ora, sull'
                          asse Verona-Vicenza, sono pronti a scendere nuovamente in campo per
                          rafforzare la presenza in una delle Regioni più ricche d' Italia. Il primo
                          round su Ascopiave Il primo round, sul fronte veneto, era iniziato ormai un
                          anno fa, quando la trevigiana Ascopiave aveva avviato un percorso per la
                          ricerca di un partner di maggioranza sulla vendita diretta di elettricità e
                          gas per reinvestire i proventi dell' operazione sull' altro business del
                          gruppo, considerato più "sicuro" e meno esposto a un contesto
                          competitivo sempre più sfidante, ovvero la distribuzione del gas. La gara,
                          coordinata dagli advisor Rothschild e BonelliErede, ha stuzzicato gli
                          appetiti di tutti i grandi big energetici italiani ma alla fine la bolognese Hera
                          ha sbaragliato il campo grazie a un' offerta monstre - circa 600 milioni per
                          gli oltre 700mila clienti Ascopiave - e alla qualità degli asset gas offerti, tra
                          cui il ricco Atem di Padova 1. Il diverso colore delle giunte di Bologna e
                          dei comuni della provincia di Treviso poteva essere un ostacolo, ma
                          proprio l' amministrazione di Padova (socia di Hera al 3%), guidata da
                          Sergio Giordani, sindaco di centro sinistra, ha contribuito a smussare gli
                          angoli politici dell' operazione: un aspetto non secondario visto che Edison, altro concorrente agguerrito per gli asset
                          Ascopiave, era ricorso ai buoni uffici di un leghista di lungo corso come Roberto Maroni per non risultare indigesta ai
                          veneti visto il socio di controllo francese Edf. Il dialogo Verona-Vicenza Al di là dei risvolti politici, l' operazione
                          Ascopiave - dal valore complessivo di 1 miliardo di euro - ha portato a tre conseguenze. Innanzitutto ha cambiato gli
                          equilibri energetici del Nord Est con Hera che ora guida col 52% una partnership da oltre 1 milione di clienti,
                          caratterizzati da alta redditività e fidelizzazione. In secondo luogo il valore di Borsa della società di Treviso, e dunque
                          le partecipazioni degli oltre 90 soci pubblici, è arrivato ad apprezzarsi del 60%. Infine le due multiutility di Verona e
                          Vicenza, rispettivamente Agsm e Aim, si sono ritrovate di fatto con le spalle al muro e ormai "costrette", a fronte del
                          consolidamento del mercato, non solo a fondersi ma anche a trovare un partner di peso per restare competitivi:
                          assieme hanno 400mila clienti elettricità e gas e 350mila contatori, troppo pochi per un futuro stand alone. In realtà, la
                          possibile aggregazione tra Verona e Vicenza è un tormentone che va avanti da mesi (se non da anni) e le due realtà,
                          proprio nella gara per gli asset di Ascopiave, si erano unite in cordata con A2A. Il riassetto di Treviso ha però
                          funzionato da vero e proprio propellente e il percorso di aggregazione da giugno è entrato nel vivo con l'
                          assegnazione di un mandato di consulenza a Roland Berger. Quest' ultima ha emesso un verdetto molto chiaro: per
                          diventare un player rilevante e resiliente nel Nord, Aim e Agsm devono allearsi con un soggetto più grande, che ha già
                          implementato un processo aggregativo, identificato in A2A. La relazione di Roland Berger, secondo quanto
                          ricostruito, ha esaminato quattro possibili profili di partner: Ascopiave, Iren (giudicata troppo lontana e di dimensioni
                          più limitate), Hera e la società presieduta da Giovanni Valotti, giudicando quest' ultima come il candidato ideale. I
                          motivi? Due: non prende la maggioranza (come Hera) ma lascia il controllo ai soci pubblici, aspetto

                                                                Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress: 2013-2019            Pagina 15
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                          venerdì 06 settembre 2019

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                                                                    Pubblica Amministrazione ed Enti Locali

                          questo su cui Verona e Vicenza sono particolarmente sensibili, e vanta un' estrema eterogeneità di business, in
                          particolare su ambiente e rinnovabili. Hera, Alperia, Dolomiti Energia La partita, tuttavia, non è chiusa. Anzi: a luglio -
                          complice anche il dibattito politico a Verona per la possibile partnership con A2A - anche Hera, Dolomiti Energia e
                          Alperia hanno manifestato, in varie forme, il proprio interesse per un' aggregazione con Aim e Agsm. La multiutility
                          bolognese mette sul tavolo l' effetto scala legato alla forte presenza sul retail acquisita in Veneto con Ascopiave oltre
                          che la disponibilità di termovalorizzatori attigui geograficamente ma punta alla maggioranza e non ha asset di
                          generazione rinnovabili da apportare, altro desiderata di Verona e Vicenza. Il gruppo guidato da Valerio Camerano,
                          oltre ai propri asset, ha invece dalla sua la validità di un modello già testato con successo nella Multiutility della
                          Lombardia, in cui ha rilevato una quota di minoranza consolidando margini e debito in virtù del ruolo di partner
                          industriale, e in Lgh, dove i soci pubblici e la stessa A2A (assistiti congiuntamente dall' advisor Pwc) hanno da poco
                          rinnovato al 2021 la partnership in virtù dei brillanti risultati raggiunti. Ciò senza escludere il possibile ruolo del Trentino
                          Alto Adige con Dolomiti Energia e l' altoatesina Alperia che potrebbero rinnovare l' alleanza già stretta nell' offerta non
                          vincolante su Ascopiave per proporre una maxi aggregazione ad Aim-Agsm. Alperia, terzo produttore idroelettrico
                          italiano, con un profilo green e ad alto tasso di digitalizzazione, è molto attiva in Veneto dove nell' ultimo anno e
                          mezzo ha rilevato Bartucci (efficienza energetica), Sum (clienti corporate gas ed elettricità) e Green Power (energy
                          solutions). La convergenza con Dolomiti Energia potrebbe consentire di esportare nella Regione soluzioni "smart" sia
                          nelle città sia nell' agricoltura di precisione, a partire per esempio dal settore vitivinicolo. A livello di generazione,
                          inoltre, l' asse Alperia-Dolomiti farebbe nascere il secondo produttore idroelettrico nazionale dietro Enel con circa 1
                          milione di clienti. Insomma, le carte sono sul tavolo e le grandi multiutility sono pronte a giocare la partita di Verona e
                          Vicenza, cruciale per i nuovi equilibri del Nord Est. E le prossime settimane, in questo, saranno decisive. ©
                          RIPRODUZIONE RISERVATA.

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                                                                  Pubblica Amministrazione ed Enti Locali

                          amministrazioni bio

                          Un esercito di Comuni dice no ai pesticidi
                          Su 70 Comuni in Italia che hanno bandito i fitofarmaci 27 sono qui

                                                                                                                                             Mi.Ca.
                          Il primo Comune è stato quello di Malles, 5mila abitanti in alta Val
                          Venosta, in provincia di Bolzano: dopo un referendum cittadino, in questa
                          area ad alta intensità di coltivazione delle mele nel 2015 è stato emanato
                          un regolamento comunale che vieta l' utilizzo di fitofarmaci nell' intero
                          territorio comunale in base al principio precauzionale di tutela della salute.
                          Di Comune in Comune, ad oggi sono quasi 70 le amministrazioni locali
                          che in Italia hanno detto no all' utilizzo di pesticidi. A mapparli tutti è stato
                          il progetto Cambia la terra voluto da Federbio con Isde, Legambiente,
                          Lipu e WWF. E di questo Comuni, ben 27 si trovano nel Nordest. Quattro
                          i capoluoghi di provincia: Belluno, Bolzano, Trento e Verona. In Veneto,
                          tra le realtà più grandi che hanno abbracciato la filosofia dell' agricoltura
                          biologica c' è il Comune di Belluno. Di fronte all' espansione della Docg
                          del Prosecco, l' amministrazione comunale ha accolto le richieste
                          avanzate dai cittadini e ha proibito l' uso dei diserbanti di sintesi nelle aree
                          verdi cittadine e dell' uso di pesticidi nelle zone vicine alle abitazioni. Il
                          risultato è stato un regolamento, approvato nel settembre del 2016, che è
                          anche coerente con il progetto del Parco nazionale delle Dolomiti
                          Bellunesi di istituire un distretto biologico, fondato sulla pluralità delle
                          colture, sull' allevamento bovino e sulla tutela della biodiversità. In
                          provincia di Trento, invece, Vallarsa è riusciuto a definire un documento
                          ancora più rivoluzionario. Se a Malles ci si è mobilitati sulla base del
                          principio di precauzione, qui si è messo nero su bianco l' idea che chi
                          inquina paga: gli agricoltori che non coltivano secondo il metodo biologico devono produrre le certificazioni
                          necessarie a dimostrare di non utilizzare prodotti dannosi per l' ambiente e per la salute. In assenza di questa
                          certificazione, l' agricoltore convenzionale deve attivare una polizza assicurativa per il risarcimento di danni causati a
                          terzi dall' inquinamento prodotto dalla sua attività. E per chi non rispetta la regola, la sanzione è di 152 euro al mese
                          per ettaro. Altro esperimento interessante è quello del Comune di Malosco, in alta Val di Non, un territorio
                          caratterizzato dalla coltivazione intensiva di mele. Qui il principio che sottostà al regolamento comunale è il valore del
                          paesaggio da tutelare: nessuno può impiegare pesticidi a una distanza inferiore a 50 metri dal confine di qualsiasi
                          area residenziale o adibita al turismo. © RIPRODUZIONE RISERVATA.

                                                               Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress: 2013-2019             Pagina 17
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                          venerdì 06 settembre 2019
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                                                                   Pubblica Amministrazione ed Enti Locali

                          NEL PROGRAMMA DI GOVERNO

                          Il giusto compenso, manovra per i giovani professionisti

                          Federica Micardi - Il giusto compenso per i professionisti, con particolare
                          attenzione ai giovani «al fine di evitare forme di abuso e di sfruttamento»,
                          entra nel programma del neonato Governo, al punto 4. Fino a ieri si
                          parlava di "equo compenso", la sostanza però non cambia. Un' intenzione
                          molto apprezzata dal mondo delle professioni, che da tempo chiede di
                          intervenire sul tema. Attualmente esiste una norma sull' equo compenso, è
                          l' articolo 19-quaterdecies, del decreto fiscale 148/2017 convertito nella
                          legge 172/2017. Inizialmente pensata per gli avvocati e poi estesa, in
                          fase di conversione, a tutte le professioni ordinistiche e non, la norma
                          prevede una "tutela" nel caso in cui il committente sia una grande azienda,
                          una banca o un' assicurazione; anche la pubblica amministrazione
                          sarebbe tenuta ad applicare il principio dell' equo compenso (manca però
                          un regolamento ad hoc). «Una norma importante perché ha sancito un
                          principio, ma rimasta di nicchia - sostiene Marina Calderone, presidente
                          del Comitato unitario professioni - e di cui è difficile misurare l' efficacia».
                          L' esistenza di una regola, comunque, secondo il portavoce della Rete
                          professioni tecniche Armando Zambrano, ha avuto un effetto deterrente.
                          Il nuovo Governo, va detto, non parte "da zero"; sia il ministro Di Maio
                          che il ministro Bonafede, riconfermato alla guida della Giustizia,
                          conoscono bene la problematica e il Guardasigilli già durante la
                          precedente legislatura aveva avviato un tavolo sul tema; dato che la
                          normativa attuale si è rivelata, nei fatti, insufficiente. «Ora serve un
                          intervento normativo che riempia di contenuti il principio dell' equo compenso - afferma Calderone - attraverso una
                          norma specifica per le professioni e l' ampliamento della platea dei soggetti destinatari, soprattutto se si vogliono
                          tutelare i giovani che difficilmente hanno a che fare con soggetti di importanti dimensioni e di natura complessa».
                          Anche Zambrano indica, tra le priorità , una norma ad hoc che non sia un "inciso" nella legge della professione forense
                          e l' ampliamento della platea dei soggetti "obbligati", e aggiunge la possibilità per i professionisti di utilizzare il rito
                          giudiziale previsto per i lavoratori dipendenti così da accelerare i tempi in caso di contenzioso sul compenso.
                          Gaetano Stella, presidente di Confprofessioni, sottolinea come la pubblica amministrazione fino ad oggi non si sia
                          adeguata in modo uniforme alla legge 172/2017 «nonostante quasi un terzo delle Regioni, tra cui pochi giorni fa il
                          Veneto - sottolinea - si siano impegnate ad applicare compensi equi, ancora si vedono bandi Pa che prevedono
                          prestazioni professionali gratuite; quando proprio la Pa dovrebbe dare il buon esempio». L' attenzione ai giovani,
                          sottolinea il presidente dei commercialisti Massimo Miani, non può prescindere da un equo compenso, perché
                          «quando si sentono sfruttati e sottopagati i giovani si allontanano dalle professioni», un fenomeno che si sta
                          verificando in diverse categorie. © RIPRODUZIONE RISERVATA.

                                                                Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress: 2013-2019             Pagina 18
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                          venerdì 06 settembre 2019
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                                                                    Pubblica Amministrazione ed Enti Locali

                          Si chiama bando Italian Council. Fondi fino a 250 mila euro. Agevolati artisti, musei, enti, mostre,
                          talenti

                          Finanziamenti fino all' 80% dei progetti per promuovere l' arte italiana all'
                          estero

                                                                                                                                    ROBERTO LENZI
                          Sviluppare talenti e promuoverli a livello internazionale è lo scopo del
                          bando «Italian Council». Potranno presentare domanda di partecipazione
                          artisti, curatori, critici, purché supportati da istituzioni straniere; musei, enti
                          pubblici e privati; istituti universitari, fondazioni, associazioni culturali,
                          comitati formalmente costituiti, purché tutti senza scopo di lucro. Ogni
                          progetto dovrà necessariamente prevedere, pena esclusione, la
                          collaborazione con realtà internazionali e/o una fase di promozione all'
                          estero. Il finanziamento richiesto non potrà superare l' 80% dell' importo
                          totale, con un tetto massimo che varia in base alla tipologia del progetto
                          presentato. La domanda può essere presentata fino alle ore 12,00 del 30
                          settembre 2019.Il bando è promosso dalla Direzione Generale Arte e
                          Architettura contemporanee e Periferie Urbane (DGAAP), quale ufficio
                          del Ministero per i Beni e le attività culturali (MiBAC) dedicato alla
                          contemporaneità. L' ufficio promuove e sostiene l' arte e l' architettura
                          contemporanee e al contempo avvia processi di riqualificazione delle
                          periferie urbanesi. Persegue lo scopo occupandosi delle arti visive nella
                          loro accezione più ampia: pittura, scultura, fotografia, video, installazioni,
                          performance. Segue anche l' architettura e il design nonché la
                          riqualificazione delle periferie urbane. Punta sulle istituzioni, sul patrimonio
                          pubblico, sui talenti creativi come artisti, fotografi, architetti, designer,
                          sulle nuove generazioni, sugli studenti e sugli studiosi con l' obiettivo di
                          fornire al destinatario ultimo, il cittadino, la migliore fruizione possibile.
                          Tutto questo per contribuire alla crescita culturale del Paese. La nuova
                          edizione del bando punta alla promozione dell' arte italiana all' estero, stimolando artisti, curatori, critici. Italian Council
                          opera su due ambiti di intervento: 1) Incremento delle collezioni dei Musei pubblici italiani mediante l' acquisizione o la
                          produzione di opere di artisti italiani, anche in occasione di residenze e mostre; 2) Incentivo allo sviluppo di talenti e la
                          promozione internazionale di artisti, curatori e critici italiani attraverso il finanziamento di progetti che riguardino la
                          partecipazione di artisti a manifestazioni internazionali; progetti che prevedano residenze all' estero per artisti, curatori
                          e critici; progetti finalizzati alla realizzazione di mostre monografiche presso istituzioni culturali straniere; progetti
                          editoriali dedicati all' arte contemporanea italiana». Ogni progetto deve necessariamente prevedere la collaborazione
                          con realtà internazionali e/o una fase di promozione all' estero. Le tipologie d' intervento ammesse sono quattro. La
                          prima è relativa alla realizzazione di mostre monografiche dedicate ad artisti italiani viventi presso istituzioni culturali
                          straniere accreditate. Le iniziative devono avere una durata non inferiore ai trenta giorni e devono comprendere anche
                          attività di promozione e comunicazione. L' importo massimo potrà essere di 250 mila euro. La seconda tipologia
                          riguarda la «partecipazione di un artista italiano vivente a manifestazioni culturali internazionali a carattere periodico»;
                          i progetti possono essere biennali o triennali. In questo caso, l' importo limite è di 100 mila euro. La terza iniziativa
                          può essere relativa a «Residenze professionali all' estero». Queste possono collocarsi presso istituzioni deputate e
                          accreditate per artisti, curatori e critici italiani. L' importo è ammesso

                                                                 Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress: 2013-2019                Pagina 19
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                          venerdì 06 settembre 2019

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                                                                  Pubblica Amministrazione ed Enti Locali

                          fino ad un massimo 35 mila euro. La quarta tipologia riguarda progetti «editoriali internazionali»; questi devono
                          essere ricondotti all' arte contemporanea italiana degli ultimi 50 anni. Le iniziative editoriali devono essere pubblicate
                          in lingua inglese e italiana, in due edizioni separate. E devono prevedere la promozione all' estero. Importo massimo:
                          100 mila euro. © Riproduzione riservata.

                                                               Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress: 2013-2019             Pagina 20
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                          venerdì 06 settembre 2019
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                                                                     Pubblica Amministrazione ed Enti Locali

                          Enti locali, arriva la road map

                          Arriva la road map per la revisione legale negli enti locali: a stilarla è stata
                          la Corte dei conti che ha predisposto le linee guida allegate al
                          questionario finalizzato alla stesura delle relazioni di bilancio previsionale
                          2019-2021 che gli organi di revisione economico-finanziaria degli enti
                          locali sono tenuti a seguire e applicare. Le linee guida sono state
                          pubblicate sulla Gazzetta Ufficiale del 22 agosto scorso. Nello specifico
                          si tratta della delibera del 22 luglio 2019 pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale
                          n. 196, con la quale la Corte dei conti stabilisce che il questionario sul
                          bilancio di previsione 2019-2021 deve essere compilato in un file formato
                          excel che sarà possibile scaricare dal sistema Con. Te. Nel dettaglio le
                          nuove linee di indirizzo accompagnano il questionario finalizzato alla
                          predisposizione delle relazioni sul bilancio di previsione degli enti locali
                          per gli esercizi 2019-2021, che tutti gli organi di revisione economico-
                          finanziaria dei medesimi devono inviare alle sezioni regionali di controllo,
                          competenti per territorio, ai fini dell' espletamento del prescritto controllo
                          di regolarità e di legittimità sui bilanci. Obiettivi prioritari di tale
                          impostazione sono l' avvicinamento tra fase di valutazione e fase di
                          gestione in modo di ampliare lo spettro degli effetti collaborativi dei
                          controlli oltre che la compiuta scansione del ciclo di bilancio secondo i
                          tempi fissati dalla legge a partire proprio dalla deliberazione del bilancio di
                          previsione. Le nuove linee di indirizzo, e l' annesso questionario, in realtà,
                          intendono dar seguito a un virtuoso percorso di semplificazione,
                          snellimento e razionalizzazione delle attività di controllo intrapreso dalla
                          sezione delle autonomie della Corte dei conti a partire dal 2015. Tra le novità di rilievo introdotta dalla legge di bilancio
                          per il 2019 si ha la più ampia possibilità di utilizzo dell' avanzo di amministrazione risultante dall' esercizio precedente,
                          sia pure con alcune limitazioni applicabili in particolare agli enti in disavanzo. Inoltre le economie riguardanti le spese
                          di investimento per i lavori pubblici concorrono alla determinazione del Fondo pluriennale vincolato secondo le
                          modalità definite con decreto del ministero dell' economia e delle finanze, adottato il 1° marzo 2019. In questo ambito
                          avranno un ruolo centrale gli organi di revisione degli enti locali nel presidio tra l' altro dell' effettivo rispetto delle regole
                          relative al pagamento dei debiti commerciali. Quanto al questionario si compone di due parti di cui una, denominata
                          «quesiti», dedicata alle informazioni di carattere essenzialmente testuale, compilabile mediante fogli di lavoro, e una
                          denominata «quadri contabili», dedicata all' acquisizione di dati numerici, sviluppata per consentire la successiva
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                          venerdì 06 settembre 2019
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                                                                    Pubblica Amministrazione ed Enti Locali

                          cassazione&sentenze

                          Termine ridotto per impugnare, conta il ricorso originario

                                                                                                                                  SERGIO TROVATO
                          La riduzione del termine lungo, da un anno a sei mesi, per impugnare le
                          sentenze si applica se i ricorsi in primo grado sono stati proposti dopo la
                          data di entrata in vigore della legge. Dunque, per individuare il momento di
                          decorrenza del termine ridotto per impugnare occorre fare riferimento ai
                          ricorsi originari. È irrilevante il momento in cui viene instaurato un
                          successivo grado del giudizio. Lo ha chiarito la Corte di cassazione, con
                          l' ordinanza 21097 del 7 agosto 2019. Per i giudici di legittimità, la
                          modifica dell' articolo 327 del codice di procedura civile, apportata dalla
                          legge 69/2009, con la quale è stato sostituito il termine di decadenza di 6
                          mesi dalla pubblicazione della sentenza all' originario termine annuale, per
                          impugnare le sentenze, è applicabile «ai giudizi instaurati dopo la sua
                          entrata in vigore e, quindi, dal 4 luglio 2009, restando irrilevante il
                          momento dell' instaurazione di una successiva fase o di un successivo
                          grado di giudizio». Va ricordato che l' articolo 16 del dl 132/2014, a partire
                          dal 1 gennaio 2015, ha ridotto anche il periodo di sospensione feriale dei
                          termini processuali. Il nuovo termine di sospensione va dal 1 al 31 agosto
                          di ciascun anno, anziché fino al 15 settembre. Ex lege, la decorrenza del
                          termine breve (60 giorni) per proporre impugnazione (appello, ricorso per
                          Cassazione) scatta solo nel caso in cui la sentenza venga notificata alla
                          controparte. In caso contrario l' interessato ha a disposizione 6 mesi di
                          tempo per contestare la sentenza. Il cosiddetto termine lungo decorre
                          dalla data di deposito della pronuncia. Al riguardo, la Cassazione
                          (ordinanza 22865/2018) ha precisato che la consegna a mano all' ente
                          impositore della sentenza da parte del contribuente fa decorrere il termine breve di 60 giorni. Da tempo la notifica
                          della sentenza per mezzo dell' ufficiale giudiziario non è più l' unica modalità che le parti possono utilizzare per far
                          decorrere il termine breve. Può essere notificata anche per posta. L' amministrazione pubblica può avvalersi dei
                          messi comunali. Naturalmente, a seconda della modalità prescelta, la decorrenza del termine breve deve essere
                          provata attraverso la relata di notifica dell' ufficiale giudiziario o dei messi, con la ricevuta rilasciata dall' ente al quale
                          è consegnata la sentenza o con l' avviso di ricevimento. © Riproduzione riservata.

                                                                 Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress: 2013-2019                Pagina 22
[ § 1 4 6 3 9 4 5 5 § ]

                          venerdì 06 settembre 2019
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                                                                                  Italia Oggi
                                                                  Pubblica Amministrazione ed Enti Locali

                          Dall' Aran una serie di indicazioni con riflessi interessanti anche per gli enti locali

                          Giornata lavorativa 13 ore max
                          Figlio malato non ricoverato: le ferie non si sospendono

                                                                                                                            MATTEO BARBERO
                          La giornata lavorativa dei dipendenti pubblici non può protrarsi oltre le 13
                          ore. L' indicazione arriva dall' Aran, l' Agenzia per la rappresentanza
                          negoziale delle pubbliche amministrazioni, che in un recente orientamento
                          applicativo ha ammesso la piena libertà di articolazione dell' orario dei
                          travet, fermo restando quanto previsto dall' art. 74 del dlgs 66/2013.
                          Quest' ultima disposizione prevede che «il lavoratore ha diritto a undici
                          ore di riposo consecutivo ogni ventiquattro ore». A tale limite si è attenuto
                          anche il Ccnl Funzioni locali del 21/5/2018, che all' art. 22, comma 6, ne
                          ribadisce il contenuto. In tal modo, secondo l' Aran, è stata definita per
                          differenza la durata massima della giornata di lavoro, che quindi può
                          arrivare fino a 13 ore. In tale quadro, pertanto, la richiesta del dipendente
                          di articolare la propria prestazione di lavoro a tempo parziale su tre giorni
                          a settimana, ciascuno della durata di 10 ore, non contravviene alle
                          disposizioni del richiamato Ccnl né del dlgs 66/2003, fermo restando il
                          rispetto delle norme in materia di pausa. L' Aran, pur pronunciandosi in
                          modo esplicito per il comparto Funzioni centrali, ha fornito alcuni ulteriori
                          chiarimenti utili anche per gli enti locali. In primo luogo, è stato chiarito che
                          i permessi retribuiti per la partecipazione a concorsi o esami non
                          spettano ai dipendenti che ne facciano richiesta per lo svolgimento di
                          prove selettive nell' ambito di procedure di mobilità o propedeutiche all'
                          attivazione di comandi, per cui occorre utilizzare il permesso retribuito per
                          motivi personali. Quest' ultimo permesso (previsto dall' art. 32 del Ccnl),
                          spiega ancora l' Aran, può essere richiesto anche per motivi di salute
                          (espletamento di visite, terapie, prestazioni specialistiche o esami diagnostici), sebbene a tal fine sia previsto un
                          giustificativo ad hoc (previsto dall' art. 35 del Ccnl). Ciò anche alla luce del fatto che l' art. 32 non prevede più la
                          necessità di documentare le ragioni per le quali viene richiesto il permesso, anche se la motivazione, che consente di
                          ricondurre tale tutela alle esigenze personali e familiari dell' interessato, va comunque indicata nella richiesta. Sempre
                          in tema di permessi, Aran ammette la possibilità di computare nel monte ore dei permessi studio (150 ore) anche il
                          tempo di percorrenza necessario per recarsi nel luogo di svolgimento delle lezioni. Infine, la malattia del figlio, non
                          accompagnata da ricovero, non può sospendere il godimento delle ferie, ove queste siano già in essere. Al riguardo,
                          l' Aran distingue tra le due fattispecie dell' interruzione delle ferie in godimento e della sospensione delle ferie
                          programmate e non ancora in godimento. Per la prima, si applica l' art. 47 del dlgs 151/2001 nel quale, al comma 4, si
                          prevede che la malattia del bambino che dia luogo a ricovero ospedaliero interrompe, a richiesta del genitore, il
                          decorso delle ferie in godimento. Non prevedendosi nulla per l' ipotesi di malattia che non dà luogo a ricovero, si
                          ritiene che, in tal caso non sussista un diritto del dipendente all' interruzione delle ferie in godimento. Per quanto
                          attiene, invece, alla seconda fattispecie, ossia la possibilità di posticipare il godimento di un periodo di ferie già
                          programmato, in relazione all' insorgere della malattia del figlio, la valutazione dell' amministrazione va compiuta sul
                          piano gestionale. Posto, infatti, che non sussiste un diritto del dipendente allo spostamento del periodo di ferie già
                          programmate per effetto della sopraggiunta malattia del figlio non accompagnata da ricovero, si ritiene che l'
                          amministrazione possa valutare la compatibilità con le esigenze di servizio di una richiesta del dipendente in tal senso,
                          motivata dall' insorgere di esigenze di carattere personale, e assumere le decisioni conseguenti. Ai fini del diritto

                                                               Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress: 2013-2019             Pagina 23
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