USTICA LINES Giovedì, 28 luglio 2016 - Liberty Lines

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                                                            Giovedì, 28 luglio 2016

Ustica Lines
 21/07/2016 marsalalive
 Importanti novità nei collegamenti marittimi da e per le Isole...                                           1
 28/07/2016 La Sicilia Pagina 6                                                           DANIELE DITTA
 Rivolta dei grillini che non vogliono rifiuti in Piemonte                                                   2
 28/07/2016 Giornale di Sicilia Pagina 6
 Dal sindaco di Torino no all'immondizia in arrivo dalla Sicilia E il piano...                               4
 28/07/2016 Centonove Pagina 6
 Amam, il buco nell'acqua                                                                                    6
Trasporti marittimi
 28/07/2016 La Sicilia (ed. Enna) Pagina 1                                                DANIELE DITTA
 Rifiuti siciliani in Piemonte, no grillino                                                                  9
 28/07/2016 Gazzetta del Sud Pagina 20
 Tonnellate di rifiuti siciliani a Torino? No del sindaco Appendino                                          10
 28/07/2016 Centonove Pagina 12
 Soldi dai Franza? No, grazie                                                                                12
 28/07/2016 TTg Italia
 Moby­Tirrenia: "Così abbiamo riconquistato gli adv"                                                         14
 28/07/2016 Centonove Pagina 14                                                             ENZO BASSO
 Corsi d' oro, la multa­obolo                                                                                15
 28/07/2016 Il Sole 24 Ore Pagina 15                                                      PAOLO BRICCO
 Lo sviluppo ricominci dalla dignità dei sardi                                                               18
 28/07/2016 Il Sole 24 Ore Pagina 15                                                  RAOUL DE FORCADE
 L' industria indiana punta su Cagliari                                                                      20
 27/07/2016 ilcittadinodimessina.it
 Contributi "etici" per la "Vara", CmdB e il sindaco Accorinti contestano...                                 22
 27/07/2016 Messina Oggi                                                              ANTONIO MACAUDA
 Quando l' ideologia non incontra la logica                                                                  24
 27/07/2016 Messina Oggi                                                              ANTONIO MACAUDA
 Accorinti a Franza: "Niente intimidazioni"                                                                  26
 27/07/2016 Messina Ora
 #Sottolapalma: Artbonus, il mecenatismo che fa bene alle tasse e alla...                                    28
 27/07/2016 TempoStretto
 Accorinti risponde a Franza: "Richieste inaccettabili, è libero...                                          30
 28/07/2016 Centonove Pagina 4
 Fiera, musica e incontri col Castello di Sancio Panza                                                       31
 28/07/2016 Centonove Pagina 6
 Messina, Bud Spencer e gli anni '70: tutto uguale manca solo la politica                                    32
 28/07/2016 Gazzetta del Sud (ed. Reggio Calabria) Pagina 20                              ALFONSO NASO
 C' è l' accordo per salvare il porto Ma adesso il rebus sono i tempi                                        33
 28/07/2016 Gazzetta del Sud (ed. Reggio Calabria) Pagina 32
 Due giorni dedicati ai temi del lavoro                                                                      35
 28/07/2016 La Sicilia Pagina 13
 P.a., addio veloce a ladri e corrotti                                                                       36
Trasporti Marittimi
 28/07/2016 L' Avvisatore Marittimo ­                                                       Alberto Ghiara
 La Cina aderisce alla Convenzione Tir                                                                       38
 28/07/2016 L' Avvisatore Marittimo ­                                                       Alberto Ghiara
 Ge Oil & Gas sbarca a Piombino                                                                              40
Trasporti Marittimi
 28/07/2016 MF Pagina 2                                                                ELISABETTA RAFFA
 Ordinario precariato                                                                                        41
 28/07/2016 La Repubblica (ed. Palermo) Pagina 16
 Palermo                                                                                                     43
 28/07/2016 Italia Oggi Pagina 14                                                     MAICOL MERCURIALI
 L' impresa da Guinness della Josefa Idem estone                                                             45
Porti
 28/07/2016 Gazzetta del Sud Pagina 7                                                     ALFONSO NASO
 C' è l' accordo per salvare il porto Ma adesso il rebus sono i tempi                                        46
 28/07/2016 Gazzetta del Sud (ed. Reggio Calabria) Pagina 20
 Esulta l' Ugl                                                                                               48
 28/07/2016 Gazzetta del Sud (ed. Reggio Calabria) Pagina 33
 Città metropolitana                                                                                         49
 28/07/2016 Giornale di Sicilia (ed. Agrigento) Pagina 20
 Questa mattina la selezione per un marittimo                                                                50
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28/07/2016 La Sicilia (ed. Messina) Pagina 33
Pignorato alla Rfi Spa il traghetto "Logudoro"                          51
27/07/2016 La Sicilia Web
Lipari e Vulcano, spiagge vietate ai cani                               52
27/07/2016 Askanews
Magorno (Pd): firmato patto per porto Gioia...                          53
27/07/2016 Ansa
Porti: Napoli; de Magistris, la nomina...                               54
27/07/2016 Palermo Mania
Rifiuti siciliani verso il Piemonte, il M5S e la Appendino dicono no    55
28/07/2016 Quotidiano di Sicilia Pagina 19
Logistica internazionale marittima e sicurezza alimentare delle merci   56
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21 luglio 2016
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  Importanti novità nei collegamenti marittimi da e per
  le Isole Egadi »
  Importanti novità nei collegamenti marittimi da
  e per le Isole Egadi in seguito
  all'aggiudicazione da parte della Regione
  Siciliana dei servizi integrativi di trasporto con
  mezzi veloci per i prossimi cinque anni alla
  Compagnia Liberty Lines. A seguito delle
  richieste avanzate dall'Amministrazione
  Comunale delle Egadi, quest'anno viene
  istituita per la prima volta in assoluto
  un'ulteriore linea di collegamento per
  Marettimo con partenza da Trapani alle ore
  9.55. La corsa servirà le tre isole, Levanzo,
  Favignana e Marettimo, senza trasbordo,
  ripartendo poi da Marettimo per Trapani alle
  ore 11.20. Sempre grazie alle pressanti
  richieste dell'Amministrazione, a tutela del
  diritto alla mobilità dei residenti delle isole, e di
  quelli della più lontana, in particolare, la corsa
  delle ore 17, da Trapani per Marettimo, è stata
  spostata alle ore 17.40. Un'altra importante
  novità riguarda una corsa serale. E' stata,
  infatti, ripristinata, dopo anni di assenza, la
  corsa delle ore 22.20 da Trapani per
  Favignana, che ripartirà dall'isola alle 23.20
  per tornare sulla terraferma. I nuovi orarti
  entreranno in vigore a partire da dopo domani,
  venerdì 22 luglio. Siamo soddisfatti per il
  fondamentale risultato raggiunto dicono il
  sindaco, Giuseppe Pagoto, e il vice sindaco, con delega ai Trasporti e alle frazioni, Enzo Bevilacqua .
  Non abbiamo mai smesso di portare avanti le istanze degli isolani, dei dimoranti e dei tanti visitatori in
  tutti le sedi e i tavoli preposti. Oggi questo risultato conforta il nostro lungo lavoro. E' doveroso
  ringraziare l'Assessorato Regionale ai Trasporti per avere rispettato i tempi del bando e per aver
  accolto le nostre istanze. Possiamo guardare ai prossimi anni con più fiducia anche se non
  abbasseremo la guardia perché è necessario per il prossimo anno individuare le risorse necessarie
  così come accaduto quest'anno, in un percorso di garanzia dei servizi e di crescita in qualità e quantità
  dei trasporti grazie anche alla lungimiranza e agli investimenti della compagnia di navigazione della
  famiglia Morace.

                                  Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2013­2016

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28 luglio 2016
Pagina 6                                           La Sicilia
                                                        Ustica Lines

  Rivolta dei grillini che non vogliono rifiuti in Piemonte
  Crocetta: «Sapevo che sarebbe finita così con i "nordisti" ma noi stiamo già cercando
  altre soluzioni alternative»

  PALERMO. Il "no" del sindaco di Torino, Chiara
  Appendino, e del Movimento Cinque Stelle all' invio in
  Piemonte della spazzatura prodotta in Sicilia complica i
  piani della Regione. E trasforma l' emergenza rifiuti in
  un terreno di scontro politico, col governatore Rosario
  Crocetta che attacca i grillini: «L' operazione verità è
  avvenuta. Me lo aspettavo. Avevo previsto queste
  indisponibilità nordiste ad accogliere i "rifiuti terroni".
  Da parte della Appendino è arrivato TUTTO FERMO IN
  ATTESA DI UNA SVOLTA «La nave è pronta ­ dice il
  governatore ma come facciamo a farla partire con
  questa incertezza? Non vogliamo portare i rifiuti in
  Piemonte con sistematicità, ma in quantità limitate».
  un attacco spaventoso. Spero che i grillini all' Ars si
  mobilitino in difesa della Sicilia».
  Dopo il via libera della Regione Piemonte, presieduta da
  Sergio Chiamparino (esponente del Pd), dunque, i
  pentastellati fanno muro.
  Da Torino a Palermo, passando per Roma, è un coro di
  "no". La maggioranza al Consiglio comunale torinese
  che sostiene il sindaco Appendino «esprime netta
  contrarietà alla decisione della Regione Piemonte di
  autorizzare il conferimento di 15mila tonnellate di rifiuti provenienti dalla Sicilia presso l' inceneritore del
  Gerbido». Rincara la dose il capogruppo del M5S in Regione Piemonte, Gior PROBLEMI ANCHE NEL
  TRAPANESE Ancora ci sono tonnellate di rifiuti nelle strade siciliane e non si riesce a capire quale
  possa essere la soluzione di svolta per evitare di vivere la stagione estiva che è ormai nel vivo, con una
  situazione di estrema precarietà anche sotto l' aspetto dell' igiene. Di problemi per la raccolta dei rifiuti
  ce ne sono pure nel Trapanese: oggi la discarica di contrada Borranea chiuderà i battenti per 24 ore,
  per una manutenzione programmata.
  «Speriamo di riuscire a completare i lavori in un giorno ­ annuncia Salvatore Accardo, direttore della
  discarica gestita da Trapani Servizi ­. Le soluzioni possibili sono due: portare l' immondizia a
  Castelvetrano o sospendere un giorno la raccolta».
  gio Bertola, secondo cui «è inaccettabile che il Piemonte si trasformi nella pattumiera delle regioni
  italiane solo per far quadrare i conti di Trm spa, società di gestione dell' inceneritore». Sulla vicenda
  intervengono pure i parlamentari siciliani di Camera, Ars e Bruxelles, che parlano di «soccorso rosso tra
  governatori Pd» e «provocazione politica nella scelta di conferire i rifiuti proprio nella città amministrata
  da Chiara Appendi no. L' invio dei rifiuti fuori regione era evitabile, se avessero ascoltato i nostri appelli
  e solleciti». Ma Crocetta controbatte: «Erano loro, malgrado le mie perplessità, che avevano chiesto di
  mandare i rifiuti fuori dall' Isola. Ora hanno cambiato idea?».
  Dal presidente della Regione Piemonte arrivano rassicurazioni sulla fattibilità tecnica dell' operazione:
  «Se le verifiche di compatibilità coi nostri impianti avranno esito positivo ­ spiega Chiamparino ­ non
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28 luglio 2016
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28 luglio 2016
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  L'emergenza rifiuti Crocetta costretto a fronteggiare l'opposizione della grillina Appendino,
  favorevole la regione Piemonte

  Dal sindaco di Torino no all'immondizia in arrivo
  dalla Sicilia E il piano si ferma
  Approvati gli organici di tre enti per la raccolta. «Non ci sarà un'altra Napoli», dice il
  capo del governo regionale

  «Non ci trasformeremo nella pattumiera delle regioni
  italiane», dice il capogruppo del Movimento 5 Stelle alla
  Regione Piemonte. Ma Chiamparino spiega: «Abbiamo
  accettato una richiesta di disponibilità del governo di
  Roma».
  «Come volevasi dimostrare mandare i rifiuti fuori dalla
  Sicilia non è poi così semplice». Dopo una giornata
  intensa Rosario Crocetta sbotta. Lui che ha sempre
  detto no a questa ipotesi e che ha percorso questa
  strada in extremis, dopo l' ennesimo rischio di
  commissariamento da Roma.
  Il trasferimento in Piemonte dell' immondizia accumulata
  sembrava cosa fatta, ma l' operazione ieri si è
  trasformata in un braccio di ferro tutto politico che sta
  paralizzando l' operazione. Con i 5 Stelle, e in testa il
  sindaco di Torino Chiara Appendi no, che si sono messi
  di traverso e il presidente della Regione Piemonte,
  Sergio Chiamparino, che ribadisce la disponibilità. «Le
  navi sono pronte dice il presidente della Regione Sicilia,
  ma da due giorni non ci dicono i dettagli, non ci dicono
  quando pos siamo portare questi rifiuti, nulla.
  Aspettiamo risposte. Evidentemente c' è un problema
  politico, io ho informato la Regione Piemonte e il ministero».
  Il piano che la Regione Siciliana sta mettendo a punto prevede l' invio subito di 3 mila tonnellate, l'
  accordo complessivo è di 15 mila tonnellate, lasciando delle quote residue in caso di eventuali
  necessità future. Il trasporto sarebbe affidato alla Ustica Lines, senza costi aggiuntivi rispetto alla
  convenzione già esistente per il trasporto passeggeri. Bruciare i rifiuti nell' impianto alle porte di Torino
  costa 130 euro a tonnellata, a carico della Regione. I Comuni dovrebbero preoccuparsi però del
  reperimento di mezzi di trasporto ad hoc.
  Tutto è appeso a un filo. A quelle risposte che al Dipartimento di viale Campania aspettano da Torino e
  dietro cui potrebbe esserci un braccio di ferro politico. Un no incrociato, fra Palermo e Torino, quello del
  Movimento 5 Stelle. «Ci siamo sempre opposti al "pendolarismo dei rifiuti" ­ spiega Giorgio Bertola,
  capogruppo M5S in Regione Piemonte ricordiamo inoltre che al Gerbido, ad oggi, vengono inceneriti
  anche rifiuti provenienti dalla Liguria. È inaccettabile che il Piemonte si trasformi nella pattumiera delle
  regioni italiane solo per far quadrare i conti di Trm, società di gestione dell' inceneritore». Il no che
  sembra pesare di più è quello del sindaco di Torino, Chiara Appendino, che, spalleggiata dalla
  maggioranza pentastellata in Consiglio comunale, invita la Regione a rivedere la sua posizione. Il
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28 luglio 2016
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                                                        Ustica Lines

  EMERGENZE. Un incendio manda in fumo due tubi a Calatabiano. E la città rivive in estate
  l'incubo di novembre

  Amam, il buco nell'acqua
  Crea sempre maggiori diffidenze, l'idea della Multiutility che ingoia i rifiuti di
  Messinambiente. Viaggio inchiesta in una azienda che affonda, senza il salvagente del
  direttore generale. Ecco perchè

  MESSINA. Acqua e rifiuti. Sono i due problemi storici della
  Sicilia che in estate mostrano quanto fragile sia la tenuta dei
  servizi pubblici in una città, solo sulla carta metropolitana, come
  Messina.
  E' bastato un semplice incendio notturno a Calatabiano, non si
  sa quanto doloso, proprio nell' area sottoposta a vigilanza dove
  a novembre si sono rotte le condutture idriche dell' Alcantara,
  per gettare il panico una intera città: acqua razionata per un paio
  di giorno e l' incubo della sete che si rifà vivo a fine luglio,
  quando i rubinetti sono sotto maggiore pressione.
  Emerge così tutta la fragilità delle azioni finora adottate per
  tamponare la crisi idrica: basta un leggero smottamento del
  terreno, come è successo a novembre quando la città è rimasta
  per quindici giorni, zimbello di tutt' Italia, a secco, prima che la
  gestione della emergenza venisse commissariata dal governo, e
  ritorna l' incubo.
  Ma se non è il terreno a franare in una zona che recenti indagini
  indicano come a maggiore "rischio" d' Italia, a fare il resto basta
  un incendio.
  Le fiamme hanno avvolto due dei quattro tubi in plastica
  speciale adottati per realizzare il by­pass e l' erogazione idrica si
  è nuovamente interrotta, per tornare poi, per tre quattro giorni, a
  singhiozzo nelle condutture.
  Le responsabilità Le responsabilità? Varie. E tutte gravi. Per
  mesi e mesi, si è lasciata una intera città in balia di due tubi
  scoperti e ancora non si ha una data certa su quando saranno
  appaltati i lavori di copertura.
  Problemi, quelli dell' acqua, che da Agrigento a Caltanissetta,
  con la diga dell' Ancipa, si presentano puntuali ogni anno, che
  ora gettano nell' emergenza Messina, dove negli anni passati
  non si erano mai registrati questi fenomeni. L' emergenza ora
  investe anche i piccoli comuni della provincia: l' acqua la
  settimana scorsa è mancata a Pace del Mela, a Giammoro e a
  Patti.
  All' origine dei problemi sempre le stesse motivazioni:
  condutture vecchie, reti idriche colabrodo, sistemi di rilevamento
  con scarsissima manutenzione. Una partita, quella della reti

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USTICA LINES Giovedì, 28 luglio 2016 - Liberty Lines
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Pagina 1                              La Sicilia (ed. Enna)
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  Rifiuti siciliani in Piemonte, no grillino
  Dopo l' accordo annunciato da Crocetta scoppia la ribellione dei Cinquestelle

  Il sindaco di Torino, Appendino, i consiglieri
  comunali e quelli regionali del M5S si ribellano
  all' accordo raggiunto dal presidente della
  Regione Piemonte, Chiamparino e da quello
  siciliano, Crocetta, per l' invio di 1300
  tonnellate di rifiuti in quella regione. Un no che
  ha scatenato polemiche aspre: «Mi aspettavo
  un rifiuto dei nordisti a ricevere e smaltire i
  rifiuti dei terroni ­ ha detto Crocetta ­ ed è una
  cosa vergognosa. Ma noi non ci fermiamo e
  stiamo già studiando una soluzione alternativa
  se l' accordo con Chiamparino dovesse
  saltare». Intanto resta ancorata al porto la nave
  che dovrebbe trasportare fuori dalla Sicilia i
  rifiuti che ancora non è stato possibile
  raccogliere e smaltire e la situazione in molte
  zone dell' Isola resta molto difficile. Nella costa
  jonica molti agriturismo stanno perdendo i
  clienti che lasciano le strutture assediate dall'
  immondizia.
  DANIELE DITTA PAGINA 6.

                                 DANIELE DITTA

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  Sorpreso il governatore: una presa di posizione che non comprendo, non creiamo nessuno
  sconvolgimento

  Tonnellate di rifiuti siciliani a Torino? No del sindaco
  Appendino
  Il sindaco di Torino Chiara Appendino e la sua
  maggioranza dicono no all' ipotesi di
  accoglierei rifiuti siciliani e di smaltirli nel
  termovalorizzatore del Gerbido. Martedì il
  governatore siciliano Crocetta aveva
  annunciato che l' Isola era pronta a spedire
  subito 1300 tonnellate di rifiuti via nave, dopo
  una intesa di massima con la Regione
  Piemonte. Complessivamente in Piemonte
  dovrebbero arrivare 15 mila tonnellate da
  smaltire nell' impianto torinese. Ma in una nota
  il Movimento 5 Stelle di Torino ha espresso
  tutta la sua contrarietà. Una posizione
  condivisa dal Movimento 5 Stelle della Sicilia:
  «si scrive trionfalmente di un accordo col
  Piemonte per spedire i rifiuti a Torino. Come
  sempre verificheremo i dettagli dell' accordo e
  le modalità stesse con le quali è stata scelta
  proprio la città amministrata da Chiara
  Appendino come destinazione dei rifiuti, cosa
  che ci appare una chiara provocazione
  politica», affermano i parlamentari Giampiero
  Trizzino, Claudia Mannino e Ignazio Corrao,
  aggiungendo che «la Sicilia è piena di rifiuti in
  estate, con un notevole danno economico per
  questa situazione evitabilissima, legata all'
  incapacità di Crocetta e della Contrafatto».
  «La cosa veramente grave ­ concludono
  Trizzino, Mannino e Corrao ­ è che non si sta fa cendo niente per realizzare un sistema integrato di
  gestione dei rifiuti, si vive solo di emergenze e dei giochini politici tra Faraone, Crocetta e la Contra
  fatto».
  Una presa di posizione che l' inquilino di Palazzo d' Orleans non si aspettava. «L' intesa con la Regione
  Piemonte, globalmente, prevederebbe l' invio di 15.000 tonnellate di rifiuti che equivalgono a 2 giorni e
  mezzo di totale confe rimento della Sicilia ­ afferma Corcetta­. Stiamo valutando l' ipotesi di inviare
  complessivamente soltanto 3000 tonnellate, che sicuramente non sconvolgono gli impianti di Torino né
  creano alcuna emergenza alla città, considerando che i rifiuti sono destinati non alla discarica ma a un
  termovalorizzatore. Spero che il Movimento 5 stelle siciliano che ha chiesto di mandare fuori Regione i
  rifiuti, malgrado le mie perplessità poichè avevo previsto queste indisponibilità nordiste, si mobiliti a
  difesa della Sicilia», conclude Crocetta. In suo aiuto inteviene anche il presidente della regione

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  MESSINA. Per la consigliera Risitano è inopportuno che il gruppo sostenga le manifestazioni d'
  agosto

  Soldi dai Franza? No, grazie
  L' imprenditore chiede al sindaco Accorinti di prendere posizioni dopo le dichiarazioni
  dell' esponente di "Cambiamo Messina dal Basso" o niente fondi. Ma arriva solo il
  silenzio

  MESSINA. Vincenzo Franza contro Ivana Risitano: in
  una lettera al sindaco di Messina Renato Accorinti, l'
  amministratore delegato della Caronte&Tourist, fa
  sapere che anche quest' anno, con una garbata lettera,
  come succede da dieci anni a questa parte, l' assessore
  alla Cultura Daniela Ursino, ha chiesto all' azienda di
  sostenere economicamente le manifestazioni
  ferragostane della "Vara".
  Per chi l' avesse rimosso nel programma elettorale di
  "Cambiamo Messina dal Basso", il movimento che ha
  portato all' elezione di Accorinti, tra i primi punti era
  scritto che sarebbe stata creata una flotta comunale per
  i traghettamenti nello Stretto, un mercato che si presenta
  con una singolare anomalia: lo Stato perde 250 milioni
  di euro l' anno per fare traghettare i treni; l' impresa
  privata, che ha la concessione della rada San Francesco
  e opera, quando può anche da Tremestieri, invece
  mantiene un bilancio in utile, un bilancio aggregato di
  gruppo che si attesta su un fatturato complessivo di 480
  milioni, la stessa massa debitoria accumulata negli anni
  da Palazzo Zanca.
  Ma ora una consigliera comunale, Ivana Risitano, una
  delle poche "native" del gruppo Cambiamo Messina dal
  Basso, ha sollevato un problema: non è possibile per
  una questione "etica e anche estetica" accettare che il logo della Caronte & Tourist sia accostato a
  quello del Comune di Messina.
  Ma "il silenzio assordante sul tema da parte dell' amministrazione comunale­ scrive piccato Vincenzo
  Franza­ ci porta a rispedire al mittente la richiesta di codesta amministrazione. E lo faremmo ­ vi
  preghiamo di crederci­ con sentimenti di autentica amarezza".
  Fin qui, Franza. Ma Accorinti? Il sindaco che non ha esitato a sbracciarsi davanti al Tir che si
  imbarcavano, che continua a mantenere le magliette free­tibet, ora è in imbarazzo. O, come gli viene
  apertamente chiesto da Vincenzo Franza, arriva "una presa di distanza netta e inequivocabile, su un
  terreno squisitamente politico delle affermazioni apodittiche della consigliera in parola..." oppure, niente
  contributo: al posto della sponsorizzazione il Comune metterà il logo sull' etica e sulla estetica, due
  concetti aleatori con Accorinti che si sposano con il Dio Narciso, lo stesso che lo ha preso con il suo
  furore due anni fa e lo ha portato a salire inneggiante sulla Vara, fotografato nella sua performance da
  tifoso della Machina insieme a Luigi Tibia, recentemente arrestato.

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                                                   TTg Italia
                                                   Trasporti marittimi

  Moby­Tirrenia: "Così abbiamo riconquistato gli adv"
  "Dovevamo scegliere da dove partire e
  abbiamo puntato sulla rete vendite":
  Alessandro Onorato , vice presidente Moby
  con delega alla direzione commerciale, parte
  dagli adv per raccontare il processo di
  integrazione tra le tre compagnie del gruppo
  Onorato Armatori . Uniformare la rete di
  vendita Nel luglio 2015 Tirrenia è entrata a far
  parte della famiglia accanto a Moby e Toremar
  : i primi sei mesi "li abbiamo passati studiando
  filosofia dell' integrazione industriale ­ spiega il
  manager ­. C' erano vari modi di operare: noi
  abbiamo scelto di uniformare in prima battuta
  le piattaforme di vendita e i siti, quindi le
  condizioni di pagamento e i regimi
  commissionali , mandando i nostri produttori
  ad attivare i codici nelle adv che ancora non li
  avevano". Pubblicità Oggi gli agenti possono
  emettere un solo biglietto dove l' andata risulta
  con una compagnia e il ritorno con un' altra.
  Inoltre grazie a Moby Lines Europe, la
  controllata del Gruppo che segue i mercati
  esteri, "abbiamo portato in Tirrenia una fetta di
  clientela straniera che prima mancava". La
  questione Tirrenia Proprio sulla ex compagnia
  di stato si è concentrata buona parte della
  strategia del Gruppo, con un duplice obiettivo:
  migliorarne il livello di qualità e promuoverla
  presso la rete agenziale , "restia a venderla perché per molti è ancora la compagnia statale low cost con
  servizi scarsi", sottolinea Onorato. Non è un caso che il primo passo abbia riguardato la sostituzione del
  servizio catering, affidato alla stessa società che già opera su Moby: "Abbiamo invitato gli adv a salire
  sulle navi e provarlo, un' iniziativa che ripeteremo in autunno". Certo, prosegue, "ci sono limiti strutturali
  e il livello tariffario rimarrà più basso rispetto a Moby, in linea con la convenzione, ma molto si può fare".

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  IL CASO. Fa discutere la pena pecuniaria chiesta dal procuratore Ardita per il deputato
  Francantonio Genovese

  Corsi d' oro, la multa­obolo
  "Solo" quindicimila euro per il Paperon dei Paperini della politica messinese, che
  secondo i giudici avrebbe frodato 1600 euro al giorno. Ecco tutti i protagonisti e le
  comparse di una partita processuale destianata a costare cara

  MESSINA. Quindicimila euro di multa. Quel
  che più colpisce nella richiesta di condanna
  avanzata dal procuratore aggiunto Sebastiano
  Ardita al processo "Corsi d' Oro" non sono gli
  undici anni di reclusione per il capo ­cordata
  della formazione professionale, l' onorevole
  Francantonio Genovese, ma l' esiguità della
  pena pecuniaria.
  Quindicimila euro non sono altro che un obolo,
  rispetto ai soldi della presunta truffa alla
  Regione e al fisco: Genovese avrebbe frodato
  1600 euro al giorno, secondo i giudici, quasi
  seicentomila euro, esentasse. Ma questa
  manciata di spicci, forse, per il Paperon
  Paperoni della politica messinese, non sono
  che un piccolo anticipo spese per il parterre di
  avvocati e consulenti tecnici d' ufficio che nel
  processo sono impegnati. C' è stato Carlo
  Paliero, professorone milanese che poi si è
  dimesso; c' è Gaetano Pecorella, già difensore
  di Silvio Berlusconi; c' è lo "sciatore" Maurizio
  Paniz; c' è il "mastino" tortoriciano, l' avvocato
  Nino Favazzo, che tra i suoi assistiti annovera
  politici acquattati come Giuseppe Astone, ex
  rettori della neurochirurgia come Franco
  Tomasello, imprenditori degli svincoli come
  Nino Ricciardello.
  Ma ci sono anche gli ingegneri e i professori di
  estimo catastale per valutare il valore degli
  affitti: Giuseppe Giuffrida, Pietro Luigi Pettinato e Giovanni Repici, fratello di Fabio Repici­l' avvocato
  amico di Sebastiano Ardita, che ha valutato mappe e rendite catastali delle sedi dei corsi,Lumen e
  Centro Servizi.
  Questo film si srotolerà fino al venti ottobre, data per la quale le udienze sono tutte calendarizzate,
  insieme ai "veleni" di cui il processo via via si cosparge. Perché quello che si sta svolgendo al Tribunale
  di Messina non è solo un processo penale, ma anche politico e sociale.
  Processo ­simbolo Da una parte c' è l' Accusa, rappresentata da Sebastiano Ardita, Fabrizio Monaco e
  Antonio Carchietti. Dall' altra, il plotone degli avvocati dei ventinove imputati, che vanno dal mite

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  L' ANALISI

  Lo sviluppo ricominci dalla dignità dei sardi
  Fa male dirlo. Il mare non bagna la Sardegna.
  La Sardegna ha rappresentato finora uno dei
  passaggi mancati dello sviluppo italiano. La
  politica industriale massiccia e organica del
  secondo dopoguerra, con il suo progetto di
  impiantare e conservare una base
  manifatturiera solida e vitale, è stata sconfitta
  dalla storia. Il libero mercato e la libera
  intrapresa veicolati dagli anni Ottanta dal
  turismo ­ di élite e nazionalpopolare ­ hanno
  fatto i conti con l' inserimento non organico e
  frammentario di questa terra meravigliosa nei
  circuiti più redditizi del turismo internazionale.
  Di questo doppio passaggio mancato, la
  Sardegna sperimenta oggi le ricadute: il
  ridimensionamento della industria pesante,
  non solo di origine pubblica, ha segnato la fine
  del sogno di creare uno zoccolo duro
  produttivo di stampo manifatturiero che
  potesse ancorare la regione a una
  specializzazione con una dimensione
  tecnologica e occupazionale significativa.
  L' agonia dell' Alcoa di Portovesme è l'
  episodio più doloroso. Nella provincia di
  Carbonia­Iglesias il tasso di disoccupazione
  nel 2015 è stato pari al 17,2%, con un tasso di
  inattività pari al 45,7 per cento. Il tasso di disoccupazione giovanile è sopra il 70 per cento. In tutta la
  regione, il turismo resta il grande pozzo inesplorato. L' insularità non è solo un fattore dell' anima.
  L' insularità è un elemento strutturale che andava superato con i collegamenti via traghetto e via aereo.
  In particolare, sul tema dei traghetti il caro biglietti ha ridotto, perfino d' estate, il potenziale attrattivo
  della Sardegna sulla classe media italiana e straniera; i residence che hanno modificato le coste sarde
  sono vuoti per lunghi mesi durante l' anno. Per quanto riguarda il turismo di élite, ormai molti
  superbenestanti ­ non importa se Wasp raffinati e sofisticati o parvenu grezzi e rozzi ­ preferiscono altre
  mete, non italiane. Nelle statistiche di lungo periodo il divario con la media italiana non si è colmato.
  Secondo la Svimez, per usare un indicatore classico della manifattura come le esportazioni, al netto dei
  prodotti petroliferi, dal 1991 al 2015 la variazione cumulata di quelle sarde è stata pari al 74%, a fronte
  di un incremento del 283% di quelle italiane. Usando invece un indicatore onnicomprensivo, la
  differenza del Pil procapite calcolato a prezzi correnti era di circa 5mila euro nel 1995 (12.160 euro per
  la Sardegna e 17.334 per l' Italia) ed è salito nel 2014 a circa 7mila euro (19.640 euro contro 26.516).
  Nel 1995 il tasso di disoccupazione in Italia era dell' 11,2%, in Sardegna del 14,8%: "ballavano" tre punti
  e mezzo. Nel 2015 siamo saliti all' 11,9% e al 17,4%: la differenza è ora di cinque punti e mezzo. In una
  visione puramente economicista, la Sardegna non ce l' ha fatta. Spetta ai sardi, con la loro forza e la

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28 luglio 2016
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28 luglio 2016
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                                                  Trasporti marittimi

  Sviluppo. La Electrosteel (tubi ghisa) ha siglato un accordo con le società logistiche Cam e
  Grendi per la realizzazione di un hub nel porto di distribuzione nel Mediterraneo

  L' industria indiana punta su Cagliari
  Un aumento del traffico container del 5% nei
  primi sei del 2016, rispetto allo stesso periodo
  dell' anno precedente, presso il terminal Cict
  (di Contship Italia) e lo sbarco nel porto
  canale, con l' obiettivo di utilizzarlo come hub,
  della multinazionale indiana Electrosteel
  castings, grazie al gruppo Grendi (che, a sua
  volta, aumenta nel 2016 il proprio traffico
  contenitori del 10%, sia pure su volumi inferiori
  rispetto a Cict).
  Lo scalo di Cagliari, che è uno dei tre porti di
  transhipment italiani, con Gioia Tauro e
  Taranto (quest' ultimo però è attualmente
  senza traffico container), sta puntando sullo
  sviluppo di diverse attività. Compresa la
  movimentazione di una quota di contenitori
  non in trasbordo ma al servizio del mercato
  interno sardo (cresciuti, in cinque anni del 23%
  al Cict tra import ed export) e quella di un
  numero sempre maggiore di crocieristi: lnei
  giorni scorsi è stato inaugurato il nuovo
  terminal crociere. Per quanto riguarda
  Electrosteel, Antonio Musso, alla guida del
  gruppo l o g i s t i c o G r e n d i , s p i e g a c h e l a
  multinazionale «produce in India tubazioni in
  ghisa e le esporta in Italia. In precedenza lo
  faceva da Venezia. Poi ha ottenuto alcune commesse in Sardegna e ha stretto con noi un accordo per
  far arrivare la merce, non solo destinata all' isola ma anche all' Italia, non più a Venezia ma a Cagliari».
  L' intesa è stata siglata con l' azienda cagliaritana di trasporti e logistica Cem, in partnership con il
  gruppo logistico Grendi. «Insieme ­ dice Musso ­ costruiremo una piattaforma hub presso il porto canale
  di Cagliari, per la distribuzione dei prodotti Electrosteel sul Mediterraneo. A noi è affidato lo sbarco (che
  avviene al terminal Cict, ndr), lo sdoganamento, lo stoccaggio al nostro terminal e le spedizioni».
  Il fatto rilevante, prosegue Musso, è che per la prima volta invertiamo il flusso della merce sulla
  Sardegna. Finora c' è stato uno squilibrio a favore dell' import nell' isola. Ora avremo merce che arriva
  in Sardegna per andare sul continente, anziché il contrario».
  Grendi, peraltro, sta studiando la possibilità di replicare questo tipo di collegamento con pellet
  provenienti dal Canada.
  Dal punto di vista dei trasporti di rotabili e passeggeri sui traghetti, in Sardegna si è anche sviluppata la
  battaglia commerciale tra la Onorato Armatori (Tirrenia e Moby) e il gruppo Grimaldi. «La scelta di
  Grimaldi di aprire nuove rotte commerciali e il potenziamento di Tirrenia ­ afferma Roberto Isidori
  commissario della port Authority cagliaritana ­ stanno facendo diventare Cagliari naturale porto di

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28 luglio 2016
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27 luglio 2016
                                  ilcittadinodimessina.it
                                                  Trasporti marittimi

  L' esponente di Caronte&Tourist aveva sollevato dubbi sulla riconferma del contributo alla Festa
  di Agosto

  Contributi "etici" per la "Vara", CmdB e il sindaco
  Accorinti contestano la posizione di Franza
  Si registrano le reazioni della consigliera
  Risitano e del sindaco sulla presa di posizione
  dell' ing. Vincenzo Franza circa l' opportunità
  di proseguire il consueto sostegno economico
  all' organizzazione della Festa della Vara, visti
  i dubbi sollevati dall' esponente di CMdB:
  Ecco il testo della nota del movimento politico:
  Quando la consigliera comunale di Cambiamo
  Messina dal Basso Ivana Risitano ha sollevato
  il problema degli sponsor etici, intendeva
  proprio questo. L' arroganza e la volontà di
  controllo sulla città del più grande gruppo d i
  potere messinese sono venute allo scoperto.
  Si mette sotto ricatto un' intera comunità
  minacciando di ritirare il finanziamento per la
  Vara, la tradizione più importante e più sentita
  dai messinesi, e facendo leva sul comune
  fervore religioso, a condizione di una totale e
  supina sottomissione politica. è stato chiesto al
  s i g n o r Franza, d a p a r t e d e l l a n o s t r a
  rappresentante in Consiglio, di rispettare il
  pagamento degli Ecopass e l' ordinanza anti­
  Tir, di abbassare inoltre le erosissime tariffe
  per i residenti, e di attenersi al rispetto delle
  regolari procedure di legge, nel caso in cui si
  intendano sponsorizzare le iniziative culturali
  del Comune quali il concerto al Gran
  Camposanto. In merito proprio al rispetto del
  regolamento comunale sugli sponsor, Ivana Risitano ha presentato da settimane un' interrogazione all'
  assessora alla cultura Daniela Ursino , che non ha mai avuto risposta. La Vara è una festa popolare, che
  appartiene a tutti i messinesi, non è l' iniziativa culturale che si concerta in un gruppo di amici, e farla
  diventare uno strumento di pressione e di coercizione politica è un atto assolutamente ignobile e
  antidemocratico. Già in passato il signor Franza aveva minacciato licenziamenti del personale, in
  occasione dell' emanazione dell' ordinanza anti­Tir, ricorrendo a un vero e proprio ricatto occupazionale.
  Oggi purtroppo il copione sembra ripetersi. Una cosa è certa: se il signor Franza ha sinceramente a
  cuore la festa della nostra patrona, agirà di conseguenza e non anteporrà il desiderio di vendetta all'
  interesse della città. Se invece prevarranno la ripicca e un incommentabile tentativo di
  strumentalizzazione, noi saremo felici di appartenere a quella fetta di popolazione che ritiene che alla
  cultura del ricatto si risponde con la dignità delle donne e degli uomini liberi. In riscontro alla lettera

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  L' analisi

  Quando l' ideologia non incontra la logica
  Sugli eventi dell' agosto messinese si abbatte lo scontro tra Caronte&Tourist e CMdB.
  Cronaca di una città in cui tutto è impossibile

  La nostra è una città complicata, dove nulla è
  semplice e tutto diventa complicato,
  terribilmente complicato. Il caso dello scontro
  tra Caronte & Tourist e Cambiamo Messina
  dal Basso lo dimostra, una diatriba che di
  logico ha veramente molto poco, perchè qui
  siamo di fronte alla classica contrapposizione
  ideologica unilaterale. E' inutile fare giri di
  parole, andare a cercare qualcosa che non c'
  è, il nocciolo della questione è tutto qui. Tutto
  nacque qualche giovedì fa, durante una seduta
  della commissione sport e cultura presieduta
  da Piero Adamo, in cui la capogruppo
  accorintiana Lucy Fenech criticò l' azione dell'
  assessore Daniela Ursino, rea di cercare le
  continue partnership da parte della nemica di
  sempre, ovvero la Caronte & Tourist. E dire
  che lì si verificò una spaccatura all' interno del
  gruppo vicino al sindaco, con la consigliera
  Cecilia Caccamo che non giudicò negative le
  sponsorizzazioni della Caronte agli eventi
  culturali promossi dall' amministrazione, il tutto
  sempre il bene della città. A gettare benzina
  sul fuoco ci ha pensato Ivana Risitano , con un
  comunicato molto duro che ha provocato la
  reazione della società di navigazione, che ieri
  ha risposto in modo chiaro e piccato. Il
  messaggio è forte e chiaro, l' aiuto economico
  della Caronte & Tourist è stato sempre richiesto, ma se non piace allora si fa un passo indietro. In ballo
  ci sono tutte le manifestazioni dell' agosto messinese, a partire proprio dall' evento clou vale a dire la
  processione della Vara, con la Caronte che nell' ultimo decennio ha sempre garantito il proprio aiuto
  economico. Non si è fatta attendere la risposta di Cambiamo Messina dal Basso, una risposta in cui si
  denota tutta la natura ideologica (e non logica) del confronto. Immediato il riferimento all' arroganza di
  chi detiene il potere e lo usa come strumento di ricatto, dimenticando forse che a sollevare la questione
  non è stato certamente il Gruppo Franza. Sulle manifestazioni dell' agosto messinese, Cambiamo
  Messina dal Basso mette l' intramontabile bandiera della lotta di classe, sempre utile quando si vuol
  dare un cenno di vita facendo ricordare al mondo che si continua ad esistere, anche se l' azione politica
  dell' amministrazione continua ad avere sempre meno a che fare con i progetti del movimento che la
  sostiene. La risposta della Caronte & Tourist era tutto tranne che arrogante, anzi aveva la logica di chi si
  è visto attaccato per questioni di antipatia personale ed ideologica, di chi si è visto gettato in un
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  Botta e risposta

  Accorinti a Franza: "Niente intimidazioni"
  Il primo cittadino risponde alla Caronte & Tourist sul caso Vara: "Non ci faremo
  condizionare"

  Renato Accorinti ha deciso da che parte stare.
  Il primo cittadino risponde a muso duro alla
  lettera della Caronte & Tourist firmata dall'
  ingegnere Vincenzo Franza, c h e s i h a
  dichiarato la società pronta a ritirare la
  sponsorizzazioni per le manifestazioni
  agostane. Chi si aspettava dei toni distensivi
  da parte di Accorinti è rimasto deluso, quelle
  pronunciate dal sindaco sono parole che
  sanno di rottura: " Ho sempre ritenuto utili le
  forme di sostegno ad iniziative culturali,
  sportive e in ogni caso con rilevante impatto
  sociale da parte di tutti gli imprenditori e di
  ogni singolo cittadino, indipendentemente
  dalla propria estrazione culturale ed
  economica che possono contribuire a rendere
  un positivo servizio alla nostra comunità. Ho
  recentemente ribadito questi concetti anche in
  occasione della presentazione del bilancio
  sociale della società Caronte&Tourist. Proprio
  per questo sono davvero sorpreso dei toni e
  del contenuto della lettera che l' ing. Vincenzo
  Franza mi ha inviato. La pretesa di avere
  chiarimenti e di prendere le distanze rispetto a
  talune dichiarazioni di "una consigliera
  comunale del Gruppo di Cambiamo Messina
  dal basso", sono pressioni inopportune ed
  inaccettabili. Non esiste il pensiero unico e
  rientra nella libertà di ciascuno esprimere le proprie opinioni, dissentire e proporre percorsi differenti.
  Pensare di revocare i contributi economici per le manifestazioni del Ferragosto messinese e della Vara
  concessi annualmente dal gruppo Franza, è un indebito tentativo di condizionamento, davvero
  sgradevole nei confronti del Sindaco della Città, che ovviamente non si fa intimidire". Nessuna presa di
  distanza dalla posizione presa da Ivana Risitano , quindi l' amministrazione andrà avanti per la propria
  strada: " Il percorso tracciato dall' amministrazione sino a questo momento non può essere barattato
  con nessun maldestro tentativo lesivo nei confronti della dignità di un Sindaco e dell' intera comunità
  messinese. Mi sorprende ancor di più che si possa immaginare di poter avere riscontro ad una tale
  inopinata richiesta. Chi vorrà sostenere economicamente una manifestazione particolarmente sentita dai
  messinesi è libero di farlo, con un euro o con un milione di euro secondo le proprie possibilità. L'
  importante è farlo perché si sente per dare il proprio contributo alla città. Il Sindaco auspica che il
  g r u p p o Franza, insieme a tanti semplici cittadini e/o imprenditori, sostengano le iniziative
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  #Sottolapalma: Artbonus, il mecenatismo che fa
  bene alle tasse e alla città
  #Sottolapalma: Artbonus, il mecenatismo che
  fa bene alle tasse e alla città #Sottolapalma:
  Artbonus, il mecenatismo che fa bene alle
  tasse e alla città 27 luglio 2016 25 In queste
  ore di scambi epistolari , che ci fanno pensare
  a come il destino di Messina sia spesso
  collegato alla stesura di lettere (a partire dalla
  più famosa benedizione mariana), cerchiamo
  di andare oltre le polemiche tra
  amministrazione e gruppo Franza, e fuori da
  ogni logica politica, parliamo di opportunità
  economiche. La riflessione parte da un dato
  concreto: ovvero l' artbonus , il decreto legge
  che dal 2014 ha introdotto strumenti per
  sostenere il patrimonio culturale e rilanciare il
  settore turistico. Con il nuovo Art Bonus è
  infatti detraibile il 65% delle donazioni che le
  singole persone e le imprese fanno in favore di
  beni culturali. Ci viene in mente, poichè il
  mecenatismo oggi conviene, sia a chi lo fa sia
  a chi lo riceve. Un rapporto "do ut des"
  regolato da logiche imprenditoriali, e da cui l'
  amministrazione può trarre vantaggio senza
  subire alcun tipo di "ricatto", tantomeno
  sentendosi in dovere di manifestare gratitudine
  se non quella normale che ogni cittadino può
  esprimere dinanzi alla buona riuscita di un
  progetto che sia di interesse comune. Dunque
  nella questione "Vara", a margine della campagna di crowfunding partita come reazione alla lettera di
  Franza e che certo ha politicamente un valore, vorremmo dire che l' amministrazione ha forse peccato
  della solita ingenuità che si traduce nel ritrovarsi su un piano "difensivo" quando potrebbe essere il
  contrario. Di fatto la risposta Accorintiana potrebbe per molti "giustificare" l' eventuale scelta di
  contribuire o meno all' ultima edizione della Vara. Chi ruota attorno all' organizzazione di questo evento
  quindi (come già leggiamo nei commenti agli articoli sulla vicenda) è pronto a "scaricare" sull'
  Amministrazione l' eventuale mancanza dei fuochi d' artificio (atteso momento di chiusura del
  Ferragosto), perchè "hanno fatto arrabbiare Franza e in fondo i soldi sono suoi e li spende come vuole".
  Solito gap accorintiano nelle strategie di comunicazione politica. Concordando col noto architetto
  Luciano Marabello (ex esperto della Giunta Accorinti) "nello specifico non si tratta di elargizioni per la
  vara, per il concerto o la mostra ma di vantaggi fiscali e strategie d' impresa; se poi la lettera alle
  imprese la scrivi chiedendo le offerte e non ricordando e ribadendo i vantaggi, certo che dai strumenti d'
  uso politico e contrattuale a chi fa gli affari: non è lo sponsor etico il tema, ma l' etica della politica che
  deve conoscere i fatti e mettere i puntini sulle i". Certo, sembrano lontani i tempi in cui le casse
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  politica

  Accorinti risponde a Franza: "Richieste inaccettabili,
  è libero di sponsorizzare la Vara o meno"
  Il sindaco Accorinti rispedisce al mittente la
  richiesta di Franza. L' amministratore delegato
  di Caronte e Tourist aveva chiesto al primo
  cittadino di prendere le distanze dalle parole
  della consigliera comunale Ivana Risitano , che
  aveva parlato di "sponsor eticamente
  indigeribili". Accorinti non lo farà perché ritiene
  che rientri "nella libertà di ciascuno esprimere
  le proprie opinioni, dissentire e proporre
  percorsi differenti" Il sindaco si dice "sorpreso
  dei toni e del contenuto della lettera. La
  pretesa di avere chiarimenti e di prendere le
  distanze rispetto a talune dichiarazioni della
  consigliera Risitano sono pressioni
  inopportune ed inaccettabili. Pensare di
  revocare i contributi economici per le
  manifestazioni del Ferragosto messinese e
  della Vara concessi annualmente dal gruppo
  Franza è u n i n d e b i t o t e n t a t i v o d i
  condizionamento davvero sgradevole nei
  confronti del sindaco della città, che
  ovviamente non si fa intimidire". Poi rincara la
  dose: "E' un maldestro tentativo lesivo nei
  confronti della dignità di un sindaco e dell'
  intera comunità messinese. Mi sorprende
  ancor di più che si possa immaginare di poter
  avere riscontro ad una tale inopinata richiesta".
  In realtà Accorinti esprime un' opinione
  contraria rispetto a quella della Risitano e, come già detto in occasione della presentazione del bilancio
  sociale della società Caronte&Tourist, ribadisce che tutti gli sponsor sono bene accetti, compresi quelli
  dei Franza. "Ho sempre ritenuto utili le forme di sostegno ad iniziative culturali, sportive e in ogni caso
  con rilevante impatto sociale da parte di tutti gli imprenditori e di ogni singolo cittadino
  indipendentemente dalla propria estrazione culturale ed economica che possono contribuire a rendere
  un positivo servizio alla nostra comunità. Chi vorrà sostenere economicamente una manifestazione
  particolarmente sentita dai messinesi è libero di farlo, con un euro o con un milione di euro secondo le
  proprie possibilità. L' importante è farlo perché si sente per dare il proprio contributo alla città". Il
  sindaco, in conclusione, "auspica che il gruppo Franza , insieme a tanti semplici cittadini e/o
  imprenditori, sostengano le iniziative particolarmente care alla nostra comunità. Rinunciare a farlo è una
  scelta altrettanto libera".

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  MESSINA. Riapre il quartiere fieristico. Così gli appuntamenti di agosto

  Fiera, musica e incontri col Castello di Sancio Panza
  MESSINA. Riapre il quartiere fieristico di
  Messina, almeno nel mese di agosto.
  Dopo la fine della Campionaria nel 2013 e l'
  organizzazione della Sud Dimensione Servizi
  nei due anni successivi, sembrava che i
  cancelli dovessero restare chiusi anche perchè
  l ' Autorità Portuale a v e v a c h i e s t o l a
  collaborazione del Comune già a dicembre ma
  l' accordo non era mai stato trovato.
  Ad intensificare i rapporti l' assessore alla
  Cultura Daniela Ursino, anche se sembrava
  ormai troppo tardi. Invece la mini stagione
  estiva è servita. Ad avere la meglio la "People
  on the move", di Claudio Prestopino, col
  supporto di Confcommercio e Confesercenti
  che prevede 165 gazebo e un palco all' Irrera
  a Mare, dove si terranno esibizioni musicali e
  teatrali.
  Valore aggiunto di quest' anno, presente nella
  proposta, l' attenzione dedicata all' aspetto
  culturale ed estetico dell' area che ospiterà le
  manifestazioni. In un' arena/teatro da 300 posti
  appositamente allestita, infatti, si svolgerà un
  interessante festival teatrale, curato dal
  direttore artistico Roberto Bonaventura e da
  Stefano Barbagallo e organizzato dall'
  associazione "Il Castello di Sancio Panza".
  Incontri, interviste e tavoli tematici con gli
  autori sono previsti per approfondire gli spunti
  drammaturgici dei singoli spettacoli. Inoltre la People on the move ha programmato una rassegna
  musicale con concerti di musica pop, rock, jazz e fusion.
  Gli spettacoli saranno proposti nelle serate di agosto dal 21 al 31 agosto, con la possibilità di incontri ed
  iniziative correlate con ogni singolo artista. Una valorizzazione della Sicilia e dei siciliani che passa dal
  luogo (la Fiera), dagli artisti e tecnici impegnati nelle messe in scena e dagli autori dei testi scelti. A fine
  rappresentazione il pubblico, intrattenendosi con gli artisti, potrà gustare come sempre i prodotti locali
  tipici. Il Festival, nelle sue edizioni (e soprattutto in quella precedente a Forte) è stato molto seguito,
  totalizzando più di 1000 spettatori a stagione.
  Saranno poi organizzati tavoli tematici e di approfondimento dedicati alla cultura e alle arti in genere,
  grazie all' importante collaborazione anche di associazioni giovanili e studentesche.

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  DIFFERENZIATA

  Messina, Bud Spencer e gli anni '70: tutto uguale
  manca solo la politica
  MESSINA. La scomparsa di Bud Spencer mi
  ha riportato alla memoria gli anni '70 del
  secolo passato, in cui con mio padre e mia
  madre andavamo a vedere i suoi esilaranti
  film, nei cinema di quella che già non era più
  "la Svizzera del Sud": la nostra beneamata
  Messina. Anni il cui contesto era la crisi
  economica provocata dallo shock petrolifero
  seguente alla "Guerra del Kippur", l' alta
  inflazione, la forte conflittualità sindacale, il
  terrorismo e le stragi, il non ­governo della
  Repubblica, la strategia del compromesso
  storico tra Dc e comunisti. E a Messina i
  problemi erano la penuria idrica, la raccolta
  dei rifiuti, il traffico urbano, le baracche. A ben
  vedere, a 40 anni di distanza, mentre una
  terribile crisi economica e occupazionale
  attanaglia Messina e importanti presidi
  istituzionali e sanitari sono andati via, uno per
  tutti l' Ospedale Piemonte, e altri seguiranno, l'
  Autorità Portuale, quei problemi sono ancora
  presenti: l' immondizia dilaga nelle strade, il
  caos della circolazione raggiunge punte
  parossistiche in alcune ore, manca l' acqua
  nelle case; un solo problema è stato risolto,
  quello del degrado urbano: di sbaraccamento
  non si parla più! D' altronde, non c' è più la
  politica e la rappresentanza sociale, quelle che
  sulla base di ideologie e programmi, pur tra
  contraddizioni ed errori, ascoltavano le domande collettive. E Messina sembra inverare le analisi di
  Baumann sulla "società liquida" (ma senz' acqua!).
  Adesso non c' è più la politica!

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                                                  Trasporti marittimi

  A Roma definito un cronoprogramma per tamponare la vertenza Gioia Tauro

  C' è l' accordo per salvare il porto Ma adesso il
  rebus sono i tempi
  I sindacati molto cauti Oliverio ottimista Il governo s' impegna

  Alfonso Naso REGGIO CALABRIA Un
  salvagente per evitare i licenziamenti al porto
  previsti nella prossima estate (quando finirà il
  periodo di cassintegrazione), molti impegni
  ma ancora poche certezze per il futuro. Dopo l'
  incontro a Roma alla presidenza del Consiglio
  dei Ministri (presenti i rappresentanti dei
  ministeri delle Infrastrutture, del Lavoro, dello
  Sviluppo Economico, di Invitalia, della
  Regione, dell' Autorità portuale, dei sindacati
  confederali di Cgil, Cisl, Uil, Ugl e autonomi
  del Sul) arriva un nuovo accordo che si
  aggiunge al vecchio Apq per gestire una crisi
  che sembra senza via d' uscita per gli scali di
  transhipment.
  Il governo ha preso in mano la situazione, ha
  calendarizzato una serie di iniziative per
  risollevare le sorti dello scalo calabrese ed
  evitare la perdita di posti di lavoro. Lo fa
  istituendo l' Agenzia del lavoro portuale dove
  saranno ricollocati tutti gli esuberi della società
  terminalista del porto, Medcenter Container
  Terminal (esclusi tutti quelli delle ditte
  esterne). Nella bozza di accordo si legge che:
  «Il ministero delle Infrastrutture, d' intesa con il
  ministro del Lavoro, si impegna a sostenere
  entro l' anno l' istituzione, nel le modalità ed i
  termini che saranno stabiliti da apposito
  provvedimento normativo corredato di adeguata copertura finanziaria, di una Agenzia per la fornitura di
  lavoro portuale temporaneo, la riqualificazione professionale e la ricollocazione dei lavoratori all' interno
  degli insediamenti produttivi ­ già esistenti o di prossima allocazione nelle aree ricadenti nel demanio
  portuale. Saranno assegnati all' Agenzia di cui al punto precedente i lavoratori delle imprese
  concessionarie ai sensi dell' articolo 18 della Legge 84/94». Accanto all' Agenzia ci sono da completare
  una serie di opere infrastrutturali come il bacino di carenaggio e il gateway ferroviario. I dubbi dei
  sindacati sono incentrati soprattutto sui lenti tempi di intervento che si accompagano alla realizzazione
  delle opere infrastrutturali a Gioia Tauro. Scettici molti dei rappresentanti sindacali che comunque
  apprezzano gli interventi del Governo per gli esuberi. Nessun commento trionfalistico da parte di Cgil,
  Uil e Sul. La Cisl con Annibale Fiorenza giudica sostanzialmente positiva la riunione.
  Adesso toccherà vigilare che nei prossimi 36 mesi si realizzino tutti gli interventi previsti anche per
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