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Giovedì, 03 gennaio 2019
Prime Pagine
03/01/2019 Prima Pagina
Corriere di Romagna (ed. Forlì-Cesena) 1
03/01/2019 Prima Pagina
Il Resto del Carlino (ed. Forlì) 2
03/01/2019 Prima Pagina
Il Resto del Carlino (ed. Cesena) 3
ambiente e protezione civile
03/01/2019 Corriere di Romagna (ed. Forlì-Cesena) Pagina 7
Consolidato il ponte di Campigna A primavera nuovi interventi sulle strade 4
03/01/2019 Il Resto del Carlino (ed. Forlì) Pagina 46
Dal Comune notizie ai cittadini, via telefono 5
03/01/2019 Il Resto del Carlino (ed. Forlì) Pagina 47
Integrato il piano di protezione civile 6
03/01/2019 Il Resto del Carlino (ed. Forlì) Pagina 45
Ponte in Campigna, scongiurato il rischio crollo 7
03/01/2019 Il Resto del Carlino (ed. Forlì) Pagina 52
Urbanistica, ambientalisti all' attacco: «Pannelli solari, regole da... 8
csv e scenario locale
03/01/2019 Corriere di Romagna (ed. Forlì-Cesena) Pagina 6 MATTEO MISEORCCHI
Volontari ripuliscono dalle erbacce il Castellaccio 9
03/01/2019 Corriere di Romagna (ed. Forlì-Cesena) Pagina 37 ANTONIO LOMBARDI
Anziani: l' 11
03/01/2019 Corriere di Romagna (ed. Forlì-Cesena) Pagina 5
Befana e pattinaggio per l' Epifania a Ca' Ossi 13
02/01/2019 Forli Today
Disabili, De Girolamo (M5S): "Diversi benefici nella nuova finanziaria" 14
02/01/2019 Forli Today
Il 2019 di Santa Sofia inizia in positivo: arriva il finanziamento per la... 15
03/01/2019 Il Resto del Carlino (ed. Forlì) Pagina 48
Un corso per aiutare ad affrontare l'autismo 16
03/01/2019 Corriere di Romagna (ed. Forlì-Cesena) Pagina 5
Lotteria della Solidarietà Il grazie ai tanti sostenitori 17
volontariato
03/01/2019 Avvenire Pagina 1 LUIGINO BRUNI
LA BUONA ITALIA DA NON UMILIARE 18
03/01/2019 Avvenire Pagina 2
LA BUONA ITALIA 20
03/01/2019 Avvenire Pagina 8 ANGELO PICARIELLO
«Espulso con un' email senza firma» 22
03/01/2019 Avvenire Pagina 17 MAURIZIO CARUCCI
Il Non profit contro la disoccupazione 24
02/01/2019 Corriere della Sera Pagina 19
Reyes, William, Roy, Sam, Jeffrey, Franklin, Jose e Harold sono riemersi. 25
02/01/2019 Corriere della Sera Pagina 23
Le donne seminano zafferano e futuro 27
03/01/2019 Corriere della Sera Pagina 11 FAUSTA CHIESA
Tassa sulla bontà, il governo convoca il Terzo 29
03/01/2019 Italia Oggi Pagina 21
brevi 31
03/01/2019 La Repubblica Pagina 3 LUCA MONACO
Senzatetto, allarme freddo clochard senza vita nel parco 323 gennaio 2019
Corriere di Romagna
(ed. Forlì-Cesena)
Prima Pagina
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13 gennaio 2019
Il Resto del Carlino (ed.
Forlì)
Prima Pagina
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2013-2018
23 gennaio 2019
Il Resto del Carlino (ed.
Cesena)
Prima Pagina
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2013-2018
33 gennaio 2019
Pagina 7 Corriere di Romagna
(ed. Forlì-Cesena)
ambiente e protezione civile
Consolidato il ponte di Campigna A primavera nuovi
interventi sulle strade
SANTA SOFIA Concluso l' intervento urgente
di consolidamento del ponte di Campigna per
consentire nuovamente la circolazione. L'
opera siè resa necessaria a seguito del
dissesto con spanciamento del muro di
sostegno in pietrame avalle del piccolo ponte
di Campigna, il cui crollo avrebbe provocato l'
interruzione della viabilità locale con
conseguente rischio per la pubblica
incolumità.
Il Comune di Santa Sofia, grazie al
finanziamento di 75mila euro assegnato dalla
Regione, si è avvalso per la progettazione e
direzione lavori del Servizio Area Romagna
dell' Agenzia regionale per la sicurezza
territoriale e la protezione civile, c o m e
concordato nella convenzione sottoscritta tra
Regione e Comune. I lavori sono stati eseguiti
dall' impresa Ambrogetti srl, con sede a
Verghereto - Riofreddo. È stato effettuato il
consolidamento del piccolo ponte in muratura
media te il rafforzamento della volta in
pietrame con l' esecuzione di una soletta in
cemento armato, la realizzazione di 14
micropali adiacenti alle pareti murarie
ortogonaliallavolta. Inoltre, ilmuro ammalorato
divalle è stato sostituito con quello di sostegno
in cemento armato in grado, più solido. Anche
il parapetto è stato ricostruito in cemento
armato. Essendo l' abitato di Campigna
inserito nel Parco delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna, per rispettare il paesaggio,
tutti i muri in cemento armato sono stati interamente ricoperti con elementi in pietra arenaria.
«Campignaè un luogo di grande importanza per Santa Sofia e per tutto il territorio -dice il sindaco
Daniele Valbonesi - e per questo sono fondamentali la sua cura e il suo decoro. Per l' intervento appena
concluso ci siamo avvalsi della Regione Emilia-Romagna che ha messo a disposizione il finanziamento
e la direzione lavori. Dal canto nostro vogliamo continuare nella cura e, appena conclusa la stagione
invernale, interverremo sulle strade di nostra competenza con una manutenzione straordinaria».
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43 gennaio 2019
Pagina 46 Il Resto del Carlino (ed.
Forlì)
ambiente e protezione civile
Dal Comune notizie ai cittadini, via telefono
Si sta provando 'Alert System': informazioni su tempo, territorio e lavori in corso
SI CHIAMA 'Alert System' il nuovo servizio di
informazione telefonica che avvisa i cittadini in
caso di allerta meteo, news dal territorio,
variazione su servizi come chiusura
temporanea per lavori di gas, luce, acqua e
chiusura delle scuole. Quello che succederà
viene spiegato dal sindaco di Savignano
Filippo Giovannini: «Si tratta di un servizio che
permette di creare e gestire le comunicazioni
con la popolazione tramite messaggi vocali su
telefoni fissi e mobili con un servizio garantito
24 ore su 24. L' iscrizione è aperta ai cittadini
residenti e a tutti coloro che sono interessati
ad avere informazioni dal territorio. Sono già
stati inseriti 1.847 numeri di telefoni fissi
presenti nell' elenco telefonico. E' possibile
richiedere gratuitamente l' estensione del
servizio sul cellulare o su altri numeri di rete
fissa non presenti nell' elenco telefonico. Per
iscriversi, è necessario compilare un modulo
scaricabile dal sito del Comune, sezione
'Protezione Civile' e in distribuzione all' Urp».
POI va riconsegnato al Comune tramite e-mail
a alert@comune.savignano-sul-rubicone.fc.it
con la scansione del modulo, allegando una copia di un documento di identità oppure consegnarlo a
mano presso l' Urp del Comune di Savignano sul Rubicone. Un servizio che è stato adottato dai comuni
dell' Unione Rubicone e mare. e presto entrerà in vigore. Una prima prova è stata effettuata il 29
dicembre scorso dal sindaco Filippo Giovannini, anche se molti cittadini all' inizio della spiegazione del
servizio avevano creduto che il suo messaggio fosse uno spot elettorale in vista delle elezioni comunali
di maggio: «Raggiungere i propri cittadini in situazioni di pericolo, allerta, o per importanti
comunicazioni di servizio, ritengo sia compito e dovere di ogni amministrazione. Il nuovo servizio
raggiunge questo obiettivo e nei prossimi mesi lo renderemo ancora più capillare suddividendo
Savignano per quartieri e fornendo quindi un servizio ancora più puntuale e mirato. Tranquillizzo tutti
che 'Alert System' verrà utilizzato solo ed esclusivamente per messaggi di servizio ai nostri cittadini e
chiaramente non sarà usato per finalità politiche di qualunque tipo. Un esempio su tutti: l' apertura o la
chiusura la mattina dopo delle scuole in caso di neve e maltempo».
Ermanno Pasolini © RIPRODUZIONE RISERVATA.
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53 gennaio 2019
Pagina 47 Il Resto del Carlino (ed.
Forlì)
ambiente e protezione civile
VALLE SAVIO
Integrato il piano di protezione civile
IL CONSIGLIO dell' Unione dei Comuni della
Valle del Savio ha approvato l' integrazione e l'
aggiornamento del Piano Intercomunale di
Protezione Civile d e l t e r r i t o r i o d i p r o p r i a
competenza. In particolare col provvedimento
approvato si è provveduto ad integrare ed
aggiornare parte del Piano relativamente alla
revisione del modello di intervento 'Rischio
incendi boschivi', il Piano di rischio valanghe
per il territorio di Verghereto, oltre la revisione
del modello di intervento per la frana
Montanino-Palazza.
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63 gennaio 2019
Pagina 45 Il Resto del Carlino (ed.
Forlì)
ambiente e protezione civile
SANTA SOFIA CONCLUSO IL CANTIERE PER LA MESSA IN SICUREZZA
Ponte in Campigna, scongiurato il rischio crollo
SI È CONCLUSO l' intervento di
consolidamento del piccolo ponte in Campigna
il cui crollo avrebbe provocato l' interruzione
della viabilità locale con conseguente rischio
per la pubblica incolumità. Grazie al
finanziamento di 75mila euro assegnato dalla
Regione Emilia-Romagna, il Comune di Santa
Sofia si è avvalso per la progettazione e
direzione dei lavori del servizio area Romagna
dell' Agenzia regionale per la sicurezza
territoriale e la protezione civile, c o m e
concordato nella convenzione sottoscritta tra
Regione e Comune. I lavori sono stati eseguiti
dall' impresa Ambrogetti srl, con sede a
Verghereto-Riofreddo. Il consolidamento del
piccolo ponte in muratura è stato effettuato
mediante il rafforzamento della volta in
pietrame con l' esecuzione di una soletta in
cemento armato, la realizzazione di 14
micropali adiacenti alle pareti murarie
ortogonali alla volta. Inoltre, il paramento
murario deteriorato di valle è stato sostituito
con un muro di sostegno in cemento armato in
grado di fornire le necessarie garanzie di
sicurezza strutturale. Precisa il sindaco Daniele Valbonesi: «Gli operai del reparto carabinieri forestali di
Pratovecchio hanno provveduto a tagliare le piante a rischio crollo lungo alcuni tratti della Bidentina per
evitare, in caso di neve copiosa, lo schianto sulla provinciale con il conseguente blocco della
circolazione come è accaduto purtroppo lo scorso inverno».
o.b.
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73 gennaio 2019
Pagina 52 Il Resto del Carlino (ed.
Forlì)
ambiente e protezione civile
Urbanistica, ambientalisti all' attacco: «Pannelli
solari, regole da cambiare»
Critiche di Legambiente a tutto campo: «Previsti troppi insediamenti»
«FAENZA non deve perdere il treno della
storia». E' questo, secondo gli ambientalisti, il
rischio maggiore che grava sulla città dal
punto di vista urbanistico. «Troppi edifici del
centro urbano figurano nella classe energetica
più bassa», lamenta Giorgio Della Valle, di
Legambiente. «Tutto questo è sconfortante. È
fondamentale un ripensamento soprattutto dei
regolamenti legati alla collocazione di pannelli
solari sui tetti del centro storico». Normativa a
d i r p o c o s t r i n g e n t e , e c h e Legambiente
giudica sorpassata dal precipitare dei
parametri climatici, nazionali e globali. «E'
falso che i pannelli in centro siano
esteticamente sconvenienti. Le automobili
allora? E l' inquinamento?». Non esisterà più
un' estetica di qualche tipo in un pianeta
assediato dalla CO2, è la convinzione degli
ambientalisti. A porre vincoli è soprattutto la
Soprintendenza, spiegano i dirigenti comunali.
Nello specifico, il Rue prevede che i pannelli
siano collocati in quegli edifici che hanno poco
a che vedere con il tessuto storico - perché
ricostruiti o pesantemente rimaneggiati - e solo
in quelle coperture non visibili da luoghi pubblici. Pretese che alle orecchie degli ambientalisti suonano
come le note dell' orchestra del Titanic, in una pianura padana ormai stabilmente ai primi posti della
classifica dei luoghi più inquinati d' Europa. Co2 e polveri sottili non sono le sole minacce: secondo
Legambiente è ormai necessario non solo non costruire in alcune specifiche aree - «quella della
Colombarina o quella di via Sant' Orsola, ad esempio», evidenzia Vittorio Bardi - ma anche valutare la
riclassificazione a zone agricole di terreni potenzialmente edificabili, ma nei quali i mattoni difficilmente
troveranno mai dimora.
«È ORA di ammettere che il numero di aree insediative previste dal Psc è palesemente esagerato».
Italia Nostra propone un ulteriore tipo di indagine, oltre a quella insediativa. «Ad esempio», spiega
Gianmarco Carcioffi, «sarebbe importante disporre di una mappa della biodiversità urbana». La quale
non si limiterebbe al solo conteggio del verde cittadino, spingendosi invece fino ad indagare il numero
di specie presenti, sia per quanto riguarda la flora che per quanto attiene alla frequentazione da parte
degli animali selvatici.
«Sarebbe importante avere anche una mappa di quei luoghi - non monumentali - che la popolazione
giudica identitari. E' tempo di ragionare in un' ottica di urbanistica delle relazioni».
Filippo Donati.
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83 gennaio 2019
Pagina 6 Corriere di Romagna
(ed. Forlì-Cesena)
csv e scenario locale
Volontari ripuliscono dalle erbacce il Castellaccio
ROCCA SAN CASCIANO. Il "Castellaccio" è
sempre più di Rocca San Casciano e dei suoi
cittadini. Rosaria Tassinari, che guida il
Comune della vallata del Montone, ha
ringraziato pubblicamente nei giorni scorsi i
volontari del rione Borgo che, durante le
festività natalizie e di fine anno, hanno
dedicato diverse ore del loro tempo libero per
rimuovere erbacce e arbusti che rendevano
difficile anche solo vedere la fortezza.
Il ringraziamento «Vorrei ringraziare tutti i
volontari del rione Borgo - ha spiegato la
sindaca Tassinari - perché hanno rimosso
sterpi ed arbusti che avevano invaso, nel
tempo, l' area limitrofa al "Castellaccio",
nascondendolo alla vista da diverse
angolature. Ora il castello è visibile da tutta
Rocca San Casciano. I cittadini sono
intervenuti su una porzione di terreno che il
Comune ha recentemente comprato perché
limitrofa a quella della fortezza. Dopo aver
ottenuto tutti i permessi e le autorizzazioni del
caso, i partecipanti all' iniziativa, hanno così
provveduto alla pulizia, risanando l' area
circostante».
La torre amata dal paese Una ulteriore
dimostrazione di quanto i rocchigiani siano
legati a questo rudere che è entrato nelle
disponibilità del Municipio dopo una lunga ver
tenza privata con un soggetto privato che lo
aveva acquistato dal proprietario, senza che l' Amministrazione pubblica avesse la possibilità di
esercitare il diritto di prelazione previsto dalle leggi nazionali in materia. «Il "Castellaccio" - conferma la
guida della giunta - è divenuto di definitiva proprietà del Comune dopo la recente sentenza del
Consiglio di Stato (che appunto ha riconosciuto al Municipio la possibilità di esercitare una prelazione
sull' acquisto, ndr), fu oggetto di acquisto fra privati per il quale era stato pattuito un prezzo di 7mila
euro nel 2004. Ci sono voluti ben 14 anni per arrivare, lo scorso ottobre, alla sentenza del Consiglio di
Stato. Negli anni scorsi Comune aveva realizzato un primo intervento minimale di ristrutturazione dell'
importo di 10mila euro e, successivamente, di altri 100mila per metterlo in sicurezza. Ora sono già
pronti 190mila euro per intervenire nelle coperture e sulla stabilità del mastio. «È in corso la gara per l'
affidamento di questo altro lotto dei lavori di consolidamento», sottolinea Tassinari. La giunta ha previsto
un quarto intervento per concludere il recupero, chiedendo contributi sia al Gal "Altra Romagna" che a
"Romagna Acque". L' obiettivo è riaprirlo per farne una delle mete di chi è appassionato di visite a
rocche e castelli romagnoli, un patrimonio davvero ricco per questi territori.
© RIPRODUZIONE R ISERVATA FORLIMPOPOLI Domenica prossima Forlimpopoli propone un doppio
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Continua --> 93 gennaio 2019 Pagina 6 Corriere di Romagna
3 gennaio 2019
Pagina 37 Corriere di Romagna
(ed. Forlì-Cesena)
csv e scenario locale
Anziani: l' assistenza non basta Servono animazione
e socialità
Oltre ai 47 ospiti residenti nella struttura la cooperativa che la gestisce si occupa di
diversi servizi fuori, dal centro diurno ai pasti a domicilio
CESENATICO La casa protetta di via Magrini
ha chiuso il 2018 con un partecipato pranzo
natalizio e ora si prepara alle sfide che ha
davanti nell' anno nuovo per confermarsi uno
dei fiori all' occhiello di Cesenatico per qualità
dei servizi erogati.
Realizzata nel 1998, la residenza pubblica per
anziani, per lo più non autosufficienti, dal 2014
è gestita per intero dalla cooperativa faentina
"In Cammino", che a Cesenatico occupa 60
addetti.
Ad animare la festa organizzata nel periodo
natalizio sono stati ivolontari dall' associazione
Anteas con il gruppo dei musicisti "Attenti a
quei due... forse tre" e con le fedelissime Irma,
Cinzia, Ester, Amedea e Rosa. Il tutto nell'
ambito di una rete più ampia di collaborazioni
e condivisioni, che coinvolge la Caritas, l '
Auser, la fondazione " La nuova famiglia", la
cooperativa Ccils, il Centro sociale e grazie
alla generosità di enti quali Romagna Banca
Credito Cooperativo e la cooperativa "Casa
del Pescatore", ma anche tanti singoli cittadini.
Progetto per senzatetto La festa organizzata
negli ultimi giorni del 2018 è stata anche l'
occasione per presentare il progetto appena
lanciato per assicurare un tetto di notte per gli
homeless. È stato illustrato dal responsabile
della Caritas Ettore Rossi e dall' assessore ai
Servizi sociali Stefano Tappi, alla presenza del
presidente della cooperativa "In Cammino" Elena Bartolotti e della famiglia Sacchetti, che ha dato un
contributo concreto per questa iniziativa di grande civiltà.
Collaborazioni preziose «La festa di Natale- sottolinea la coordinatrice Alessandra Diaz è stata preziosa
anche per comunicare a utenti, familiari e altre realtà del territorio come attraverso collaborazioni e
condivisioni è possibile rispondere adeguatamente ai bisogni di Cesenatico, ricordandoci che al di là di
rigidi standard di servizio, la cosa più importante è essere vicini alle persone con le quali entriamo
quotidianamente in contatto».
Esigenza di animazione La presidente di "In cammino", Elena Bartolotti, aggiunge che «il nostro sforzo
maggiore ora è volto alla continua qualificazione del personale, dagli infermieri ai fisioterapisti, dagli
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Continua --> 113 gennaio 2019 Pagina 37 Corriere di Romagna
3 gennaio 2019
Pagina 5 Corriere di Romagna
(ed. Forlì-Cesena)
csv e scenario locale
Befana e pattinaggio per l' Epifania a Ca' Ossi
FORLÌ Il Comitato volontari d e l P a r c o
"Incontro" e il Comitato di Quartiere Ca' Ossi
propongono domenica prossima dalle 14, in
occasione della festa dell' Epifania, l'
esibizione nel pattinodromo di via Ribolle degli
atleti di Forlì Roller, Libertas artistico e
Libertas Hockey e dela scuola di ballo The
boys Rock Club di Farneti e Rosy. Al termine
sarà distribuita la calza ai bambini presenti.
Alle A Ca' Ossi arriva la Befana 16, poi,
davanti al presepe i Pasqualotti di Fiumana
presenteranno i loro Canti della Pasque la.
Immancabili alla fine vin brulè il panettone. L'
offerta libera sarà in parte devoluta in
beneficienza e in parte rimpinguerà la
dotazione di attrezzature dello stesso parco.
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132 gennaio 2019
Forli Today
csv e scenario locale
Disabili, De Girolamo (M5S): "Diversi benefici nella
nuova finanziaria"
"Questo governo e questa maggioranza hanno dimostrato di essere molto attenti alle
esigenze delle persone con disabilità"
"Questo governo e questa maggioranza hanno
dimostrato di essere molto attenti alle
esigenze delle persone con disabilità. Insieme
agli altri interventi nella legge di bilancio
andiamo a istituire un fondo presso il Ministero
delle infrastrutture e dei trasporti pari a 5
milioni di euro per l' anno 2019 per favorire l'
accessibilità e la mobilità delle persone con
disabilità". Così in una nota il deputato del
Movimento 5 Stelle nella commissione
Trasporti Carlo Ugo de Girolamo. "Il fondo
finanzierà interventi riguardanti l' innovazione
tecnologica delle strutture e la messa in opera
di contrassegni e segnaletica per favorire la
mobilità di persone con disabilità. La disabilità
non riguarda soltanto le condizioni di salute
delle persone, ma dipende da quanto le
condizioni ambientali e infrastrutturali
garantiscano la libera mobilità e un' adeguata
qualità di vita. Con questa misura il Paese fa
un importante passo avanti per garantire a
tutte e tutti la possibilità di utilizzare
liberamente gli spazi pubblici e privati",
prosegue de Girolamo. "Dobbiamo ricordare
tutto ciò che siamo riusciti ad ottenere con la
manovra a sostegno dei disabili: rifinanziamo
con 100 milioni di euro in tre anni il Fondo per
la non autosufficienza; diamo 1.5 milioni per la
formazione e la riqualificazione professionale dei disabili e delle vittime di infortuni sul lavoro;
aumentiamo le detrazioni fiscali per i cani guida dei non vedenti; stanziamo 1.5 milioni per la UE
Disability Card, che dà accesso a diversi servizi, strumenti e opportunità per i disabili; aumentiamo di
10 milioni per il 2019 il Fondo per il diritto al lavoro dei disabili e rifinanziamo l' assistenza agli alunni
con disabilità con 75 milioni in 3 anni e diamo 500.000 euro per la loro formazione artistica e musicale. Il
nostro impegno è evidente su diversi fronti: migliorare la vita di queste persone è una nostra priorità",
conclude il deputato.
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142 gennaio 2019
Forli Today
csv e scenario locale
Il 2019 di Santa Sofia inizia in positivo: arriva il
finanziamento per la "MilleLuci"
Presto i lavori, poi l' utilizzo confidando nell' iniziativa dei giovani.
Il 2018 a santa Sofia si è chiuso con una bella
notizia: lo scorso 31 dicembre, infatti, è stata
pubblicata la graduatoria definitiva del bando
del Gal "L' Altra Romagna" sull' azione 7.4.02,
rivolto agli enti locali e destinato a "strutture
per servizi pubblici". Un bando aperto da
dicembre 2017 a giugno 2018, a cui il comune
di Santa Sofia, dopo confronti tra
amministrazione comunale, associazioni e
cittadini, partecipò presentando domanda per
il restyling della sala "Milleluci", luogo simbolo
per il comune bidentino. "Ancora una volta ci
siamo mossi in sinergia con le associazioni di
volontariato, specie con la Pro Loco Santa
Sofia che ha redatto e donato all'
amministrazione - e quindi alla comunità - il
progetto per la risistemazione della Milleluci",
dice il Sindaco Daniele Valbonesi. Ora, l' idea
di dare nuova vita alla Milleluci si sta per
trasformare in realtà: la graduatoria appena
uscita trova al suo interno la richiesta del
comune di Santa Sofia e, quindi, un
finanziamento ammesso di 120.000 , a cui si
aggiungono 35.000 finanziati sempre nel corso
del 2018 dalla Fondazione Cassa dei Risparmi
di Forlì: un totale che consentirà di rendere
agibile la sala "Milleluci" dopo decine di anni.
"Non nascondiamo una grande soddisfazione -
dichiara il sindaco - per il finanziamento ottenuto. La Milleluci non è un luogo qualsiasi, ma un simbolo
per Santa Sofia, per il modo in cui è nata negli anni '50 e per quello che ha rappresentato fino agli inizi
degli anni '80. Ora dovremo affrontare l' ultima fase progettuale ed eseguire i lavori nell' arco di 12-18
mesi ma, soprattutto, dovremo ragionare su come utilizzarla e cosa fare in uno spazio che ha grandi
potenzialità, posizionato com' è lungo il nostro "giardino", il parco fluviale lungo il Bidente. Io penso che
Santa Sofia debba mettere la Milleluci a disposizione delle giovani generazioni, di chi ha 20 anni -
conclude Valbonesi. Sono loro che dovranno, coinvolgendo associazioni, attività private e chiunque
ritengano utile, riprendere le fila della storia e raccogliere l' eredità dei numerosi ragazzi che, nel
dopoguerra, manifestarono tanta voglia di ripartire!"
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153 gennaio 2019
Pagina 48 Il Resto del Carlino (ed.
Forlì)
csv e scenario locale
Un corso per aiutare ad affrontare l'autismo
LA COOPERATIVA la 'Vela di Cesenatico'
organizza un corso di formazione sull' autismo
e il metodo Aba che si è rivelato molto efficace
con i bambini autistici e ha lo scopo di ridurre i
comportamenti disfunzionali e di promuoverne
altri appropriati e migliorare comunicazione e
apprendimento. Quello proposto dalla coop è
un corso di formazione base ideato dal
vicepresidente, la dottoressa Laura Righi la
quale punta sulla comunicazione: «Assieme a
Valeria Mendozzi, psicologa e analista del
comportamento, e Anna Serena Scholl,
psicologa specializzata in psicoterapia
sistemico famigliare, stiamo avviando un
percorso formativo che abbia l' obiettivo di
dare informazioni e nozioni pratiche su
tecniche basate sull' analisi applicata del
comportamento nei disturbi autistici». Il corso
è aperto a un massimo di 20 partecipanti e
indirizzato a educatori, insegnanti, terapisti,
genitori. E' articolato in quattro incontri di 5 ore
ciascuno e si terrà in via Cesare Battisti 11
dove ha sede la Consulta del Volontariato.
La prima lezione venerdì 11 gennaio dalle 9
alle 14, la seconda venerdì 25 gennaio sempre dalle 9 alle 14. Partecipare costa 250 euro, il termine
delle iscrizioni è domani: 0547 84870 o 349 2929844.
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163 gennaio 2019
Pagina 5 Corriere di Romagna
(ed. Forlì-Cesena)
csv e scenario locale
Lotteria della Solidarietà Il grazie ai tanti sostenitori
FORLÌ È tempo dei primi ringraziamenti per
gli organizzatori della Lotteria della Solidarietà
promossa dall' associazione A m i c i d i d o n
Dario, Consorzio solidarietà sociale di Forlì e
Assiprov e i cui biglietti sono in vendita fino al
25 del mese. «I nostri ringraziamenti -
specifica una nota -vanno a Roberto Pinza
(presidente della Fondazione Cassa dei
Risparmi), al vescovo monsignor Livio
Corazza, al campione di nuoto Fabio Scozzoli,
al ciclista Matteo Montaguti, al deputato Marco
Di Maio, a Gianni Lombardi (vice presidente
Bcc Credito Cooperativo Ravennate Imolese
Forlivese), Palma Mercurio (direttrice del
carcere), Raoul Mosconi, (assessore a l
welfare), Marianna Tonellato (sindaco di
Castrocaro Terme Terra del Sole), don
Antonino Nicotra (parroco di Roncadello) e
Leonardo Belli (presidente Assiprov F o r l ì -
Cesena). I biglietti sono acquistabili in vari
negozi della città o nella degli Amici di don
Dario in via Dandolo, 18 a Forlì (0543 21900;
amicidisadurano@cssforli.it)
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173 gennaio 2019
Pagina 1 Avvenire
volontariato
?
LA BUONA ITALIA DA NON UMILIARE
Per provare a comprendere un aspetto
decisivo del dibattito politico dell' anno che si è
appena concluso, occorre guardarlo da un
punto di osservazione più alto e più distante
dalla bagarre recente; e poi da lì tentare uno
sguardo e una valutazione d' insieme.
L' incidente del Governo sulla tassazione delle
organizzazioni del Terzo settore, non è una
questione minore o solo fiscale. La serietà di
quella distrazione risalta immediatamente non
appena ci domandiamo: come mai i nostri
governanti dichiarano di voler aiutare gli
italiani poveri, o addirittura di voler sconfiggere
la povertà, e poi pensano di complicare la vita
a quelle organizzazioni che la povertà vera la
combattono e riducono da decenni se non da
secoli?
Questo (apparente) paradosso si svela se lo
collochiamo accanto ad altri interventi e
atteggiamenti collegati e coerenti tra di essi -
quelli nei confronti delle cooperative e delle
Ong (impegnate sulle rotte marine delle
migrazioni), o la minaccia di riduzione del
finanziamento ai giornali realizzati in
cooperativa o da aziende non profit. E
scorgiamo subito un tratto comune netto e
significativo, che raggiunge anche il modo con cui è stato pensato (finora) il reddito di cittadinanza.
L' Italia e l' Europa hanno risposto alle loro crisi epocali generando, dal basso, realtà associative che
curavano le povertà inserendole dentro tessuti sociali e comunitari diversi. Dalle Misericordie nate dalla
società toscana nel Duecento, ai Monti di pietà dei Francescani all' alba della modernità, fino al
movimento cooperativo, passando per le opere di welfare ante-litteram degli ordini religiosi tra Seicento
e Novecento. Il genio italiano ha risposto alle povertà generando società civile organizzata, attivando le
persone e i loro i capitali comunitari, relazionali e soprattutto i capitali narrativi (le prime cure di malattie
sociali e di emarginazioni iniziavano quando, insieme, eravamo capaci di narrarci altre storie che
illuminavano le povertà e spalancavano orizzonti capaci di vedere e aprire un altro cielo). E lo ha fatto
fino a pochi decenni fa, quando siamo stati capaci di rispondere alla crisi dello Stato sociale dando vita
a migliaia di cooperative sociali che hanno curato le nostre fragilità mettendo a sistema la vocazione
comunitaria del nostro Paese.
Ora, nell' età dei social - il cui nome camuffa una radicale deriva individualistica - la politica ha iniziato a
pensare di poter servire il Bene comune saltando la mediazione del 'civile' per dar vita a un governo dei
sondaggi e dei like dei 'singoli'. Un mondo nuovo, dove però le povertà vere non si vedono, non si
capiscono e quindi non si curano. Un grande limite dell' attuale proposta del Reddito di cittadinanza è,
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Continua --> 183 gennaio 2019 Pagina 1 Avvenire
3 gennaio 2019
Pagina 2 Avvenire
volontariato
Dalla prima pagina
LA BUONA ITALIA
D ietro l' articolo 2 ci sono, invisibili e
realissimi, la Bibbia e tutto il Vangelo, molto
pensiero greco e romano, Tommaso d' Aquino,
Luigi Sturzo, Luigi Luzzatti, Antonio Gramsci, e
la distruzione dei corpi intermedi perpetrata
dal fascismo. Accanto a quelle parole c' era
anche, scritta con inchiostro simpatico, una
visione positiva della persona umana, uno
sguardo buono e generoso sull' uomo che
vedeva l' individuo capace di fiorire in
pienezza solo diventando persona (individuo-
in-relazione), quindi dentro famiglie,
associazioni, partiti, cooperative, comitati
editoriali, comunità spirituali e ideali. C' era l'
etica delle virtù, la pietra miliare dell'
antropologia occidentale, che vedeva gli esseri
umani prima socievoli poi furbi, prima capaci
di cooperare poi di evadere, prima buoni poi
cattivi. Quando si inverte questo ordine,
torniamo all' antropologia del lupo, alla guerra
di tutti contro tutti, alla paura e alla rabbia che
diventano il collante di individui non persone; e
immediatamente iniziamo a guardare il vicino
di casa come un evasore potenziale o effettivo,
a vedere chi arriva sull' uscio di casa non
come una possibile benedizione ma come una
sciagura certa.
La società civile di oggi non è più quella lasciataci in eredità dal Novecento. È ferita, colpita al cuore
dalla globalizzazione, dai nuovi mercati e dai loro princìpi utilitaristici, da una politica che l' ha
manipolata e consumata senza rigenerarla.
Ma da essa dobbiamo ripartire per immaginare un Paese migliore, iniziando prima a vederla, poi
stimarla e quindi curarne le ferite.
Potremo - dobbiamo- riaprire i porti, perché ad accogliere non ci saranno soltanto il Governo, individui o
la polizia: ieri e oggi la sola buona e sostenibile accoglienza è quella di comunità, di associazioni,
chiese, fatte di persone che possono accogliere chi arriva dal mare perché ogni giorno si allenano nell'
arte dell' accoglienza di persone in carne e ossa; perché sono esperti di corpi non di messaggi e di
tastiere (e nella vita il corpo dice quasi tutto).
Dimenticare e violare l' articolo 2 della Costituzione significa, inoltre, negare altri due princìpi cardini
dell' Italia e dell' Europa: il principio personalista e quello di sussidiarietà (che deriva dal primo). Se l'
individuo matura diventando persona, per salire (o scendere) bene dal singolo allo Stato occorre
necessariamente passare per i corpi intermedi che danno vita, sinfonicamente, alla società civile,
attraversare le formazioni sociali - perché è in questi passaggi dove impariamo a praticare la
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Continua --> 203 gennaio 2019 Pagina 2 Avvenire
3 gennaio 2019
Pagina 8 Avvenire
volontariato
INTERVISTA AL SENATORE
«Espulso con un' email senza firma»
De Falco: ormai c' è una deriva autoritaria. Il
mio futuro? A sinistra, dove il M5s è nato il
coraggio di una firma.
«Contro di me nessuno ci ha messo la faccia»,
dice Gregorio De Falco. Solo ieri mattina,
spulciando fra centinaia di auguri di fine anno
ha scovato la mail del benservito del
Movimento. Espulso, come aveva già appreso
dai giornali. «Ma per quello che so - dice - gli
atti amministrativi sono composti da
intestazione, premessa, motivazione,
conclusioni e firma.
Con tanto di data e luogo e della persona (o
delle persone) che si assumono la
responsabilità».
Ma saprà i nomi dei probiviri...
Nessuno mi ha informato, ma l' eventuale
presenza di un ministro (sento parlare di
Fraccaro) fra coloro che stanno decidendo il
mio destino, sarebbe sintomo di
approssimazione e di mancanza di quella
cultura istituzionale che imporrebbe una
rigorosa separazione fra i poteri: non si è mai
visto un ministro espellere un parlamentare
che non si allinea agli ordini del potere
esecutivo.
Invece? Invece è firmata solo 'i probiviri'. Ed è singolare che un atto che incide in modo così rilevante
sulle facoltà di un parlamentare non presenti neanche Cosa pensa di fare? Sono al bivio: da un lato,
anche per accertare le responsabilità, vorrei sapere chi ha assunto questa decisione.
Dall' altro, se risultasse chiaro che la volontà dei vertici del Movimento è davvero questa, si
configurerebbe una deriva autoritaria da cui prendere le distanze al più presto.
Sulla sicurezza resta della sua idea?
Con quel decreto si ottengono risultati opposti a quelli che ci si propone, come scriveva Avvenire. Non
si può per gli immigrati invertire l' onere della prova di colpevolezza. Il diritto penale condanna i
comportamenti, non le condizioni, non si può condannare la condizione di immigrato. E ora sono pronti
a commettere un altro errore per inseguire Salvini: lo Stato deve garantire la sicurezza, non può lasciare
che sia affidata a una legittima difesa dei cittadini che prescinda da una proporzionalità tra offesa e
difesa.
Sarebbe stato su questo il prossimo dissenso?
Ancor prima ci sarà l' autonomia delle Regioni del Nord. Anzi, credo che l' aver dato conto della mia
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Continua --> 223 gennaio 2019 Pagina 8 Avvenire
3 gennaio 2019
Pagina 17 Avvenire
volontariato
L' INIZIATIVA
Il Non profit contro la disoccupazione
U n p r o g e t t o n o n profit p e r r i d u r r e l a
disoccupazione giovanile. Si chiama
Generation ed è stato avviato da McKinsey &
company. Sono circa 1,5 milioni i giovani
senza lavoro e 600mila le posizioni aperte ogni
anno difficili da coprire per le imprese. Per
questo motivo, McKinsey & company ha
deciso di avviare anche nel nostro Paese un
progetto globale creato nel 2015 con l'
obiettivo di contribuire a colmare questo
divario. A tre anni dalla sua costituzione,
Generation ha diplomato oltre 23mila studenti
in 90 città in nove nazioni. In Italia, secondo
Paese europeo dopo la Spagna in cui è stato
avviato il programma, McKinsey ha costituito
una fondazione non profit e lanciato a Roma il
primo progetto pilota in ambito retail, con due
classi del corso Eccellenza nel punto vendita
in partnership con due importanti centri
commerciali della città. I partecipanti sono stati
selezionati tra oltre 800 candidature: 260
candidati hanno superato il test on line e 150
sono stati intervistati dal team di Generation.
Cinquanta di questi - tra i 18 e 29 anni, metà
uomini e metà donne, nove laureati e 41
diplomati - sono stati individuati per
partecipare ai corsi, al termine dei quali hanno sostenuto colloqui per le posizioni aperte all' interno dei
negozi partner dell' iniziativa. A quattro settimane dal completamento della formazione, l' 82% dei
giovani ha ottenuto un contratto. «La disoccupazione giovanile rappresenta uno dei temi più rilevanti nel
nostro Paese e riteniamo debba essere affrontato con assoluta priorità - ha affermato Massimo
Giordano, Managing Partner McKinsey Mediterraneo -. Con il progetto Generation, McKinsey offre il
proprio contributo per facilitare l' incontro tra imprese e giovani motivati e in possesso delle competenze
richieste.
In Italia abbiamo costituito una fondazione non profit che ha l' obiettivo di aiutare fino a 5mila ragazzi a
trovare un' occupazione nei prossimi 3-4 anni. La metodologia utilizzata si differenzia poiché parte dalle
esigenze delle aziende per identificare i gap formativi».
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MAURIZIO CARUCCI
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242 gennaio 2019
Pagina 19 Corriere della Sera
volontariato
Reyes, William, Roy, Sam, Jeffrey, Franklin, Jose e
Harold sono riemersi.
Reyes, William, Roy, Sam, Jeffrey, Franklin,
Jose e Harold sono riemersi. Qualcuno di loro
era malato, qualcun altro un tossicodipendente
o un alcolista.
Tutti avevano perso il lavoro e in breve tutti
avevano perso la casa.
«Homeless», come altri 553.742 americani su
una popolazione totale di 325,7 milioni,
secondo gli ultimi dati disponibili (gennaio
2017) elaborati dalla National Alliance to end
Homelessness . Adesso queste otto storie
sono definite «di successo» sul sito di « Front
Steps» , l' associazione non profit che gestisce
l'«Arch», «Austin Resource Center for the
homeless», una delle strutture di assistenza
più interessanti negli Stati Uniti.
Natalie Freeburg, 55 anni, è la coordinatrice
dei volontari. Mostra uno a uno gli avvisi affissi
in bacheca, al secondo piano di questa
palazzina d' angolo nella South Congress
Avenue, una specie di distretto della
solidarietà nel pieno centro di Austin, tra le
città più innovative del Texas e dell' intero
Paese. Sull' altro lato del marciapiede c' è l'
edificio scuro dell' Esercito della Salvezza.
Girato l' incrocio si apre una lunga sequenza di
bar e di ristoranti. Particolare di grande
importanza, come vedremo.
Dunque, il «Women' s support group» si
riunisce ogni mercoledì pomeriggio. Il «Men' s group» la mattina dello stesso giorno. Il martedì e il
mercoledì «Flashpoint»: seminario su come «gestire la rabbia». Il venerdì «Streets of hope», incontri
«spontanei» sulla riduzione dei danni fisici e psicologici causati da alcol e droghe.
L'«Arch», spiega Natalie, è tante cose insieme: un consultorio, un ambulatorio medico, un centro di
recupero per tossicodipendenti e alcolisti. Ma prima di tutto è un luogo speciale per le persone che
dormono nei cartoni, sulle grate della metropolitana, nei locali bancomat delle banche. E che infatti
arrivano qui da Dallas, da Houston, da Los Angeles, da San Francisco.
A volte può bastare poco per ritro varsi per strada. Sam Mae, di Houston, per esempio, si era appena
diplomato quando suo padre fu ucciso in un litigio. Era il 1987. La famiglia non era più in grado di
pagare l' affitto e trovò riparo provvisorio in uno «shelter», un semplice dormitorio. Ben presto, però,
Sam si ritrovò senza un tetto. Cercò di reagire: fece l' apprendista in un laboratorio di ceramica, poi il
custode in una discarica, il lavapiatti nei ristoranti e per dieci anni il muratore ad Austin.
Ma in tutti questi anni è rimasto sempre la carta di scarto nel gran mazzo dell' economia americana. Ai
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Continua --> 252 gennaio 2019 Pagina 19 Corriere della Sera
2 gennaio 2019
Pagina 23 Corriere della Sera
volontariato
Le donne seminano zafferano e futuro
L' idea per dare una mano in Afghanistan
sembrava perfetta. Un modo per dare un
lavoro onesto a chi ne ha più bisogno e allo
stesso tempo ridurre il potere dei gruppi
armati che spadroneggiano con la forza o con
la scusa dell' Islam. L' idea era: sostituire i
papaveri da oppio con i bulbi dello zafferano.
Le due piante crescono nelle stesse
condizioni, con poca acqua e terreni poco
fertili; la polverina rossa che si ricava dai
pistilli, lo zafferano appunto, ha un valore al
grammo superiore all' oro e paragonabile a
quello dell' eroina che si ricava dall' oppio;
come l' oppio anche lo zafferano richiede un'
enorme quantità di lavoro manuale e l'
Afghanistan ne ha in abbondanza. Così la
Costa Family Foundation, l' ong di Belluno
«Insieme si può» e il Cisda (Coordinamento
per il sostegno delle donne afghane,
probabilmente l' onlus italiana con i migliori
contatti nel Paese) hanno avviato nel 2017 un
progetto pilota nella provincia di Herat per
dare ad alcune donne in difficoltà la possibilità
di guadagnarsi da vivere coltivando zafferano.
All' inizio tutto bene. Le donne vengono
selezionate secondo i consueti criteri socio-
economici: hanno estremo bisogno di denaro e
hanno famiglie abbastanza aperte da
permettere loro di lavorare fuori casa; si
individua un campo e dei contadini (maschi) disponibili a passare il know how alle donne, cosa niente
affatto scontata in Afghanistan. Ad agosto parte la semina, le piantine crescono, a dicembre c' è anche
un piccolo raccolto, ma a inizio 2018 il disastro. Le donne non vogliono più andare nel campo. Troppo
lontano, dicono, e soprattutto troppo pericoloso.
Nell' area si sono fatti vivi i talebani e hanno fatto capire due cose: non vogliono vedere donne lavorare,
rendersi indipendenti, spostarsi da sole e, soprattutto, vogliono che quel campo torni a produrre oppio.
Serve a loro per finanziare l' attività armata, serve per costringere i contadini a diventare fornitori della
banda, legandoli così al successo talebano.
Dal gruppo armato dipende il pagamento del raccolto di fine anno e quindi la fedeltà verso i taleb.
Poteva essere la fine dell' iniziativa italiana come lo è stato per la maggior parte dei programmi pro
zafferano lanciati da Onu e Nato tra 2001 e 2015. Non si può combattere gruppi paramilitari, talebani,
Stato Islamico o semplici briganti che contano sulla droga per autofinanziarsi dando dei bulbi di
zafferano ai contadini. E invece? «Abbiamo deciso - racconta Daniele Giaffredo, responsabile dei
progetti per "Insieme si può" - di insistere. Concordi tutt' e tre le associazioni italiane che collaborano al
progetto abbiamo finanziato l' affitto di un altro campo. L' abbiamo scelto più vicino ad Herat e in una
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Continua --> 272 gennaio 2019 Pagina 23 Corriere della Sera
3 gennaio 2019
Pagina 11 Corriere della Sera
volontariato
Volontariato
Tassa sulla bontà, il governo convoca il Terzo settore
il 10 gennaio
La data per l' incontro con il governo c' è: il
Terzo settore è stato convocato per giovedì 10
gennaio. La telefonata per annunciarla è
arrivata nel tardo pomeriggio di ieri alla
segreteria generale del Forum nazionale. A
promuovere l' atteso incontro, che ha l'
obiettivo di trovare una soluzione per
cancellare il raddoppio della tassazione, è
stata la presidenza del Consiglio. Da giorni il
mondo del non profit è con il fiato sospeso e
sono tante le associazioni e gli enti
preoccupati che l' aumento dell' Ires dal 12 al
24 per cento possa avere ripercussioni
negative sui servizi erogati, perché le risorse a
disposizione sarebbero inferiori.
Il raddoppio dell' imposta è contenuto nella
legge di Bilancio che è appena stata
approvata e serve per portare quest' anno
circa 120 milioni nelle casse dello Stato. La
tassa a carico del volontariato ha provocato la
levata di scudi del Terzo settore
(complessivamente si tratta di circa 340 mila
organizzazioni in Italia), che ha anche pensato
di scendere in piazza, e lo stesso presidente
del Consiglio Giuseppe Conte era intervenuto
per dire che sarebbe stata rivista. La
retromarcia del governo aveva avuto l' avallo
anche dei due vicepremier, Luigi Di Maio e
Matteo Salvini.
Ma mancava l' appuntamento per discuterne. La convocazione subito dopo le feste natalizie è, quindi,
una buona notizia.
La portavoce del Forum del Terzo settore Claudia Fiaschi è al lavoro da ieri sera per definire la
delegazione che si presenterà a Palazzo Chigi. «Aspettavamo questo segnale - ha commentato Fiaschi
- e siamo molto soddisfatti di poterci sedere a un tavolo per discutere di questo tema, ma anche in
generale del tema del ruolo che può e deve avere il Terzo settore rispetto allo Stato». La convocazione
da parte del governo arriva dopo che il presidente della Repubblica Sergio Mattarella nel messaggio di
fine anno non soltanto ha elogiato le realtà del non profit che rappresentano una «rete preziosa di
solidarietà», ma ha anche fatto un riferimento specifico a che siano «evitate le tasse sulla bontà».
Rimane da capire dove saranno reperite in alternativa le entrate previste dalla manovra. Dovrà
scendere in campo il ministero dell' Economia e individuare un decreto che ripristini lo sconto sulla
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Continua --> 293 gennaio 2019 Pagina 11 Corriere della Sera
3 gennaio 2019
Pagina 21 Italia Oggi
volontariato
brevi
Unipol banca, per supportare le famiglie, gli
operatori economici e le imprese che hanno
subìto danni dal terremoto a Catania, ha
stanziato un plafond di 10 milioni di euro per la
concessione di finanziamenti a tasso zero, a
condizioni agevolate, finalizzati al ripristino di
beni immobili e mobili danneggiati.
Generali ha completato la cessione dell' intera
partecipazione detenuta in Generali Belgium
ad Athora Holding, in linea con gli accordi
annunciati al mercato in aprile.
Net Insurance. È divenuta efficace la fusione
per incorporazione di Archimede in Net
Insurance. Ieri le azioni ordinarie Archimede e i
warrant Archimede sono stati revocati dalle
negoziazioni su Aim Italia: i titolari degli
strumenti finanziari risultano titolari, per effetto
del concambio, di azioni ordinarie e warrant
Net Insurance.
McKinsey ha lanciato anche in Italia
Generation, progetto globale creato nel 2015
per contribuire a ridurre il fenomeno della
disoccupazione giovanile.
È stata costituita una fondazione non profit ed
è stato avviato a Roma il primo progetto pilota
in ambito retail. L' obiettivo è supportare fino a
5 mila giovani nella ricerca di lavoro nei
prossimi tre-quattro anni.
Total ha avviato la produzione presso il campo petrolifero Egina, il cui giacimento è situato a circa 1.600
metri di profondità e a 150 chilometri dalla costa della Nigeria. L' intero progetto frutterà 200 mila barili
di greggio al giorno, circa il 10% della produzione nigeriana.
Sears. Il fondo speculativo Esl, del presidente ed ex amministratore delegato della catena di grande
distribuzione Sears, Edward Lampert, ha manifestato interesse per rilevare i beni immobiliari della
società con un' offerta da 1,8 miliardi di dollari.
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313 gennaio 2019
Pagina 3 La Repubblica
volontariato
L' accoglienza
Senzatetto, allarme freddo clochard senza vita nel
parco
Il polacco, 50 anni, aveva una baracca in piazzale Lotto, ma è morto su una panchina
Cri: piano inadeguato. Il Comune apre metro e stazione in via Giolitti. Sos di Sant' Egidio
Stanislao si è spento ieri su panchina in piazza
Lorenzo Lotto, a Tor Marancia. L' uomo, senza
dimora, aveva festeggiato il suo
cinquantesimo compleanno il 29 agosto: «Gli
avevamo portato una torta - ricorda Paolo
Severi, il coordinatore dei volontari di zona di
Sant' Egidio - avevamo organizzato una
festicciola con la sua comunità » : il gruppo di
clochard polacchi che abita da anni quel
fazzoletto dell' VIII municipio nel quale
Stanislao era sbarcato 10 anni fa.
Pittore e muratore alla giornata, Stanislao con i
suoi modi gentili si era fatto ben volere fin da
subito nel quartiere, tanto che un negoziante
della zona gli aveva concesso un giardino su
piazza Lotto nel quale Stanislao si era
costruito una baracca in legno e lamiera. A
Natale aveva partecipato al pranzo
organizzato da Sant' Egidio alla parrocchia di
San Michele. Martedì scorso un volontario era
passato a salutarlo, gli aveva consegnato
come al solito dei panini, una bevanda calda.
Poi la morte improvvisa. Forse, nonostante
avesse la sua baracca, Stanislao si è
addormentato su quella panchina ed è morto
per il freddo. Sul corpo non ci sono segni di
violenza. Don Lucas, il viceparroco della
chiesa Nostra Signora di Lourdes in via Mantegna, si è attivato per rintracciare in Polonia il padre e il
fratello. «La salma di Stanislao - spiega Severi - è a disposizione dell' autorità giudiziaria, non sappiamo
ancora se verrà disposta un' autopsia o meno » . Una volta chiarito quest' aspetto, verrà fissata la data
dei funerali e l' eventuale rimpatrio di Stanislao nel suo Paese, in funzione della volontà dei parenti. L'
uomo, precisano in Campidoglio, «era conosciuto dal personale della Sala operativa sociale (Sos), ma
non aveva mai accettato le diverse proposte di accoglienza».
Oggi Stanislao verrà ricordato con una preghiera alla parrocchia di Sant' Eurosia: « Invitiamo tutti i
cittadini del municipio - prosegue Severi - a portare lì, ogni giovedì alle 19.30, coperte, sacchi a pelo,
indumenti e bevande calde per i senza dimora».
Un appello che la Comunità di Sant' Egidio ha esteso a tutti i romani. «La morte di Stanislao invita tutti a
non restare indifferenti nel tentativo di evitare che l' ondata di freddo provochi nuove vittime - dice la
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Continua --> 323 gennaio 2019 Pagina 3 La Repubblica
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