Piano della Offerta Formativa
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ISTITUTO COMPRENSIVO DI ARCEVIA
CON SEZIONI ASSOCIATE DI MONTECAROTTO E SERRA DE’ CONTI
Via Cesare Battisti, 5
60011 ARCEVIA
tel. e fax 0731-9213
Cod. Fis. n. 81004400420
e-mail: anic80800q@istruzione.it
pec: anic80800q@pec.istruzione.it
POF
Piano della
Offerta Formativa
www.icarcevia.gov.it
Anno scolastico 2014/2015
Istituto Comprensivo di Arcevia – Piano dell’Offerta Formativa – a.s. 2014/2015 Pagina 1 di 56PREMESSA
I principi ispiratori 4
Indirizzi del Consiglio di Istituto 5
Aree di sviluppo progettuale 6
L’OFFERTA FORMATIVA
CONTESTO
Il territorio 8
L’Istituto Comprensivo di Arcevia 9
Prospetto dati alunni 10
Il rapporto scuola – territorio – enti esterni 11
CAD Centro Audiovisivo Distrettuale 11
CIS Consorzio Intercomunale Servizi 11
RISORSE
Organigramma funzionale 13
Organigramma didattico 14
Il sito Internet dell’Istituto Comprensivo 15
Il registro elettronico 16
I dipartimenti disciplinari – Le commissioni 17
Il nucleo di autovalutazione – Piano di formazione e aggiornamento dei docenti 18
PROCESSI
Curricolo verticale d’istituto e programmazione didattica 20
La differenziazione dell’Offerta Formativa
Per una scuola inclusiva
L’inserimento degli alunni diversamente abili
Disagio scolastico e il recupero degli alunni con difficoltà di apprendimento
22
Alunni con Disturbi Specifici di Apprendimento
Alunni con altri Bisogni Educativi Speciali
Alunni stranieri
L’orientamento
Il rapporto Scuola – Famiglia – Comunità
Le relazioni tra la scuola e la famiglia
Il Patto Educativo di Corresponsabilità
29
Il Patto Educativo di Comunità
In Consiglio Comunale dei ragazzi
Scuola aperta
Valutazione e Autovalutazione d’Istituto
La Valutazione
33
Autovalutazione d’Istituto
Piano di miglioramento
L’ampliamento dell’Offerta Formativa
I progetti d’Istituto
35
Progetti di ampliamento dell’offerta formativa
Attività in collaborazione con Enti e associazioni esterne
Istituto Comprensivo di Arcevia – Piano dell’Offerta Formativa – a.s. 2014/2015 Pagina 2 di 56Visite guidate e viaggi di istruzione 39
La sicurezza nelle scuole 39
ESITI
Accoglienza e didattica orientativa 41
Valorizzazione delle eccellenze / superamento del disagio 41
Integrazione degli alunni stranieri 41
Educazione alla cittadinanza 42
Valutazione e autovalutazione 42
Continuità didattica 42
Sinergia scuola – famiglia – territorio 43
ALLEGATI
Piano di miglioramento 44
PAI – Piano Annuale per l’Inclusione 48
Istituto Comprensivo di Arcevia – Piano dell’Offerta Formativa – a.s. 2014/2015 Pagina 3 di 56PREMESSA
I PRINCIPI ISPIRATORI
L’Istituto Comprensivo di Arcevia, sulla base dell’analisi dei bisogni formativi degli studenti, in
riferimento alle indicazioni contenute nei documenti di indirizzo ministeriali, nel rispetto de-
gli attuali ordinamenti scolastici, al fine di coniugare gli obiettivi e le indicazioni ministeriali
con i bisogni e le necessità emergenti dal territorio, pone al centro della sua azione educativa
la persona che apprende, in tutti i suoi aspetti (cognitivi, affettivi, relazionali, corporei, esteti-
ci, etici, spirituali, religiosi) con l’originalità del suo percorso individuale e le aperture offerte
dalla rete di relazioni che la legano alla famiglia e agli ambiti sociali.
Promuove la costruzione, l’organizzazione e lo sviluppo di saperi, affinché lo studente sia in
grado di:
• star bene con se stesso e con gli altri;
• diventare un adulto in grado di costruire il presente e di immaginare il futuro;
• crescere come un uomo libero portatore di valori universali;
• diventare autonomo e creativo affermando la propria identità.
Istituto Comprensivo di Arcevia – Piano dell’Offerta Formativa – a.s. 2014/2015 Pagina 4 di 56INDIRIZZI DEL CONSIGLIO DI ISTITUTO
Nella seduta del 30 giugno 2014, il Consiglio di Istituto, sulla base della Mappa della Qualità
della scuola elaborata dalla rete regionale AU.MI., ha deliberato di confermare i seguenti indi-
rizzi generali per la formulazione del P.O.F. 2014/2015:
CONTESTO
1. Progettazione integrata e visibile tra scuola, territorio e mondo del lavoro.
2. Progettazione in rete con altre scuole.
RISORSE
3. Formazione continua e valorizzazione delle competenze delle figure professionali della
scuola.
PROCESSI
4. Autovalutazione continua.
5. Condivisione del progetto educativo tra scuola e famiglia.
6. Continuità educativa.
7. Accoglienza e didattica orientativa.
8. Articolazione e coerenza dell’offerta formativa.
9. Differenziazione dei processi formativi: valorizzazione delle competenze degli alunni e at-
tenzione ai diversi stili e ritmi di apprendimento.
10. Attenzione al benessere degli alunni.
ESITI
11. Successo formativo per tutti gli alunni: raggiungimento di abilità, conoscenze, competenze.
12. Formazione globale della persona: autostima, autonomia, cittadinanza attiva.
Istituto Comprensivo di Arcevia – Piano dell’Offerta Formativa – a.s. 2014/2015 Pagina 5 di 56AREE DI SVILUPPO PROGETTUALE
CONTESTO
1. Progettazione integrata e visibile tra scuola, territorio e mondo del lavoro
INIZIATIVE IN RACCORDO CON I DIVERSI SOGGETTI DEL TERRITORIO
Comuni, Associazioni sportive, Legambiente, UNICEF, CIS, ASUR, Comunità montana, AssoIndustria,
Università degli adulti, Centenaria società Concertistica, Protezione civile Unione dei comuni della
Media Vallesina, OIKOS Onlus, Associazione “Notte Nera”
2. Progettazione in rete con altre scuole
INTERCULTURA / SCUOLA ESTIVA ARCEVIA
/ FORMAZIONE STORIA / AU.MI.
RISORSE
3. Formazione continua e valorizzazione delle competenze delle figure professionali della scuola
Promozione ed incentivazione
PROCESSI
4. Autovalutazione continua
DIVERSIFICAZIONE DI LIVELLI:
di macrosistema (Istituto): Progetto AUtovalutazione – Miglioramento, INVALSI
di microsistema (classe–team docente–plesso–classi parallele–dipartimento)
5. Condivisione del progetto educativo tra scuola e famiglia
PATTO EDUCATIVO DI CORRESPONSABILITÀ
PATTO EDUCATIVO DI COMUNITÀ
Attività di condivisione
6. Continuità educativa
CURRICOLI VERTICALI
Offerta formativa ordinaria / Ampliamento dell’Offerta formativa / Progetto di Miglioramento
Istituto Comprensivo di Arcevia – Piano dell’Offerta Formativa – a.s. 2014/2015 Pagina 6 di 567. Accoglienza e didattica orientativa
PERCORSI DIDATTICI in verticale
8. Articolazione e coerenza dell’offerta formativa
AREA EDUCAZIONE SOCIO-AFFETTIVA-RELAZIONALE
AREA DELLA INNOVAZIONE TECNOLOGICA/STUDIO DEL TERRITORIO
AREA DELLA EDUCAZIONE ALLA CITTADINANZA
AREA DELLA EDUCAZIONE TEATRALE–MUSICALE-LINGUAGGI AUDIOVISIVI
AREA DELLA EDUCAZIONE SCIENTIFICA
LINGUA STRANIERA
ATTIVITÀ SPORTIVA
9. Differenziazione dei processi formativi: valorizzazione delle competenze degli alunni e at-
tenzione ai diversi stili e ritmi di apprendimento
10. Attenzione al benessere degli alunni
AREA DELLA PREVENZIONE – RECUPERO – POTENZIAMENTO
AREA DELLA INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI DISABILI
AREA DELLA EDUCAZIONE E INTERCULTURALE/INTEGRAZIONE
ESITI
11. Successo formativo per tutti gli alunni: raggiungimento di abilità, conoscenze, competenze
12. Formazione globale della persona: autostima, autonomia, cittadinanza attiva
VALUTAZIONE FORMATIVA:
percorsi di approfondimento e di condivisione di criteri, strumenti, metodi
Istituto Comprensivo di Arcevia – Piano dell’Offerta Formativa – a.s. 2014/2015 Pagina 7 di 56L’OFFERTA FORMATIVA
CONTESTO
Il territorio
Il territorio dell’Istituto Comprensivo di Arcevia presenta le caratteristiche fisiche e antropi-
che tipiche delle aree interne pre-appenniniche con la presenza di medie ed alte colline e di
numerosi frazioni, borghi e case sparse. In un territorio di circa 150 kmq la popolazione dei
tre Comuni di Arcevia, Montecarotto e Serra de’ Conti, di quasi 11.000 abitanti, risulta così di-
stribuita:
Popolazione Percentuale popolazione
Comuni Popolazione
scolastica scolastica
Arcevia 4 745 268 5,64%
Montecarotto 2 038 195 9,56%
Serra De’ Conti 3 756 449 11,95%
La scarsa densità di abitanti e la concentrazione della popolazione nelle fasce di età più eleva-
te, unitamente alla marginalità dei territori rispetto alle grandi vie di comunicazione, consen-
tono di tratteggiare un quadro contestuale caratterizzato da un’economia legata all’agricol-
tura e alla piccola e media impresa, all’artigianato e al turismo accanto ad un discreto numero
di persone occupate nei servizi.
Da sottolineare che nell’ultimo decennio si sono configurate nuove tipologie di imprenditoria
nel settore dell’agricoltura (attività agrituristiche, sviluppo di coltivazioni biologiche e a basso
impatto ambientale) e si evidenzia una crescente presenza di associazioni culturali, sportive,
ricreative, sia istituzionali che private.
Dal punto di vista della densità abitativa si registrano indizi di movimenti, immigrati di ritor-
no, persone attratte dalla purezza ambientale, mentre l’arrivo di nuclei di famiglie straniere o
provenienti da altre zone del Paese alla ricerca di un lavoro è diminuito.
Permangono alcune difficoltà legate alla perdita di legami significativi con il territorio e al di-
sagio scolastico e sociale.
La tabella che segue mostra alcuni dati relativi alla distribuzione della popolazione scolastica
nei tre Comuni dell’Istituto.
Popolazione Numero alunni Percentuale alunni
Comuni
Scolastica stranieri stranieri
Arcevia 268 34 12,69%
Montecarotto 195 29 14,87%
Serra De’ Conti 449 71 15,81%
Totale 912 134 14,69%
Istituto Comprensivo di Arcevia – Piano dell’Offerta Formativa – a.s. 2014/2015 Pagina 8 di 56L’Istituto Comprensivo di Arcevia
L'Istituto Comprensivo di Arcevia è nato nell'anno scolastico 95/96 in base alla Legge 97/94
che istituì le "scuole verticali" sui tre ordini di scuola di base (allora materna, elementare e
media) nelle zone montane, al fine di rivitalizzarne il tessuto sociale, economico e culturale.
Esso comprendeva le scuole dell'infanzia, le scuole elementari e la scuola media del Comune
di Arcevia e le scuole dell'infanzia ed elementare del Comune di Montecarotto.
Nell'anno scolastico 1998/99, in base alla nuova normativa (legge finanziaria 662 del 96 e
D.P.R. 233/98, decreto sul dimensionamento delle Istituzioni Scolastiche), l'Istituto Compren-
sivo di Arcevia si è ampliato acquisendo nella sua struttura organizzativa le scuole dell'infan-
zia, elementare e media del Comune di Serra de' Conti e la scuola media di Montecarotto.
L’Istituto è attualmente costituito da n. 10 plessi dislocati sul territorio dei tre comuni, Arce-
via, Montecarotto e Serra de’ Conti.
SCUOLA DELL’INFANZIA ARCEVIA – CONCE SCUOLA DELL’INFANZIA MONTECAROTTO
Frazione Conce – Arcevia Via XX Settembre, 90 – Montecarotto
Tel.: 0731 984051 Tel. e Fax: 0731 89174
e-mail: e-mail:
infanzia.conce@icarcevia.gov.it infanzia.montecarotto@icarcevia.gov.it
SCUOLA DELL’INFANZIA SERRA DE’ CONTI SCUOLA DELL’INFANZIA SERRA DE’ CONTI
sede centrale sede staccata
Via Capannini, 18 – Serra de’ Conti Via Martorello – Serra de’ Conti
Tel.: 0731 879152 Tel.: 0731 878336
e-mail: e-mail:
infanzia1.serra@icarcevia.gov.it infanzia2.serra@icarcevia.gov.it
SCUOLA PRIMARIA SCUOLA PRIMARIA SCUOLA PRIMARIA
ARCEVIA MONTECAROTTO SERRA DE’ CONTI
“A. Anselmi” “G. Magagnini” “G. Leopardi”
Via C. Battisti, 5 Via E. Berlinguer, 12/A Via Martorello
Arcevia Montecarotto Serra de’ Conti
Tel.: 0731 9157 Tel. e Fax: 0731 899200 Tel.: 0731 878370
e-mail: e-mail: e-mail:
primaria.arcevia@icarcevia.gov.it primaria.montecarotto@icarcevia.gov.it primaria.serra@icarcevia.gov.it
SCUOLA SECONDARIA I GRADO SCUOLA SECONDARIA I GRADO SCUOLA SECONDARIA I GRADO
“F. Palazzi” “G. Galli” “C. Cagli”
Piazza Crocioni, 1 Piazza della Vittoria Via Martorello
Arcevia Montecarotto Serra de’ Conti
Tel. e Fax: 0731 9213 Tel. e Fax: 0731 89108 Tel. e Fax: 0731 879463
e-mail: e-mail: e-mail:
secondaria.arcevia@icarcevia.gov.itsecondaria.montecarotto@icarcevia.gov.it secondaria.serra@icarcevia.gov.it
Istituto Comprensivo di Arcevia – Piano dell’Offerta Formativa – a.s. 2014/2015 Pagina 9 di 56Prospetto dati alunni
N. sezioni N. N. alunni N. alunni
PLESSI
/ classi alunni disabili stranieri
SCUOLA DELL’INFANZIA
Arcevia – Conce (tempo scuola di 40 h) 3 72 0 8
Montecarotto (tempo scuola di 40 h) 2 50 1 8
sede centrale 3 84 4 18
Serra de’ Conti
(tempo scuola di 40 h)
sede staccata 2 56 0 10
Totali Infanzia 10 262 5 44
SCUOLA PRIMARIA
Arcevia (tempo scuola di 40 h) 6 109 1 14
Montecarotto (tempo scuola di 40 h) 5 88 1 10
Serra de’ Conti (tempo scuola di 30 h) 9 200 3 30
Totali Primaria 20 397 5 54
SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO
Arcevia (tempo scuola di 30 h) 5 87 3 12
Montecarotto (tempo scuola di 30 h) 3 57 2 11
Serra de’ Conti (tempo scuola di 30 h) 6 109 2 13
Totali Secondaria 14 253 7 36
TOTALE GENERALE 44 912 17 134
Istituto Comprensivo di Arcevia – Piano dell’Offerta Formativa – a.s. 2014/2015 Pagina 10 di 56Il rapporto Scuola – Territorio – Enti Esterni
Il rapporto scuola territorio si realizza attraverso diversi livelli e modalità di raccordo:
• progettazione dell’Istituto integrata con la progettazione di soggetti esterni e/o attivazione
di forme di collaborazione con Enti e Associazioni presenti sul territorio;
• accoglimento di progetti esterni significativi per il potenziamento e l’arricchimento dell’of-
ferta formativa autonoma;
• utilizzo del territorio in tutte le sue forme e potenzialità come laboratorio di ricerca per la
costruzione di conoscenze.
La tabella che segue mostra le collaborazioni formali con diversi Enti, Istituzioni e Associazioni.
SCUOLE ENTI STRUMENTI
FINALITA’ / TEMATICHE TIPOLOGIA
ASSOCIAZIONI DI ACCORDO
Ass.ne Naz.le CLIO’92 SCUOLA ESTIVA DI ARCEVIA
Protocollo di intesa
Comune di Arcevia Scuola di formazione Formazione
Accordo di rete
Rete di scuole residenziale per docenti
Autovalutazione d’Istituto e Protocollo d’intesa Formazione –
Rete regionale AU.MI.
percorsi di miglioramento Accordo di rete Gestione
Gruppo di lavoro sull’insegnamento
I.C. Corinaldo Accordo di rete Formazione
della storia
“AGORA’”
Formazione –
I.C. Jesi Centro Progetto di intercultura e italiano L2 Accordo di rete
Progetto
per l’inserimento degli alunni stranieri
Classe 2.0 e utilizzo delle nuove tec- Formazione –
I.T.I.S. Marconi - Jesi Accordo di rete
nologie Progetto
Comuni di Arcevia
CONSIGLIO COMUNALE DEI Progetto
Montecarotto Protocollo di intesa
RAGAZZI didattico
Serra de’ Conti
Comuni di Arcevia
Progetto
Montecarotto PATTO EDUCATIVO DI COMUNITÀ Protocollo di intesa
didattico
Serra de’ Conti
Comune di Arcevia UNIVERSITÀ DEGLI ADULTI Protocollo di intesa Collaborazione
Unione dei Comuni della
UNIVERSITÀ DEGLI ADULTI Protocollo di intesa Collaborazione
media Vallesina
CIS – Consorzio
PROGETTO DI EDUCAZIONE
Intercomunale Servizi Protocollo di intesa Gruppo di lavoro
AMBIENTALE
Comuni di Arcevia
Partecipazione su
Montecarotto Feste e iniziative comunali Partecipazione
invito
Serra de’ Conti
Federazione Regionale di Attività extracurricolare
Protocollo d’intesa Progetto
Rugby di pratica del Rugby
CAD Centro Audiovisivo Distrettuale
Attraverso il C.A.D. Centro Audiovisivo Distrettuale si fornirà supporto alle classi nell’uso didat-
tico di mezzi, programmi e prodotti multimediali, nonché nelle procedure di progettazione e
Istituto Comprensivo di Arcevia – Piano dell’Offerta Formativa – a.s. 2014/2015 Pagina 11 di 56documentazione del lavoro.
Il C.A.D. si prefigge le seguenti finalità:
• contribuire ad una integrazione e ad un approfondimento del normale curriculum scola-
stico mirando, nello stesso tempo, alla prevenzione del disagio, dell’insuccesso e della di-
spersione scolastica;
• procedere verso un ulteriore sviluppo della cultura dell’audiovisivo, della multimedialità e
della telematica;
• supportare l’attività di documentazione dell’Istituto Comprensivo;
• offrire consulenza ed assistenza ad attività specifiche in verticale;
• approfondire, con corsi specifici e/o su progetti precisi, la conoscenza della grammatica e
della sintassi dell’immagine cinetica finalizzata alla fruizione, alla critica ed alla produzio-
ne, con l’uso di una catena di post-produzione video digitale;
• effettuare montaggio video per documentazioni audiovisive di progetti ed attività varie
dell’istituto;
• dare la possibilità di uso della struttura del CAD, da parte delle classi;
• offrire attività di formazione e tutoraggio per docenti e alunni facenti parte delle “eccel-
lenze”.
CIS - Consorzio Intercomunale Servizi
Il Consorzio Intercomunale Servizi è un ente che opera nel territorio dell’Alta e Media Vallesi-
na e fornisce ai comuni che ne fanno parte diversi servizi quali energia, raccolta differenziata,
servizio idrico. Il CIS, fin dalla sua nascita, esercita un ruolo attivo in difesa della natura e per
la tutela delle sue risorse. In questo contesto si inseriscono specifici progetti educativi che lo
stesso ente propone alle scuole del territorio. Le scuole del comune di Montecarotto – scuola
dell’infanzia, scuola primaria, scuola secondaria di I grado – sin dalla sua istituzione collabo-
rano con il CIS realizzando percorsi didattici di educazione ambientale, ogni volta diversi e in-
novativi, ma tutti rivolti a creare un rapporto affettivo tra le persone, la comunità, il territorio
e a promuovere comportamenti di rispetto e cura dell’ambiente, di uso corretto delle risorse.
Ogni anno tra il CIS e l’Istituto Scolastico viene stipulata una convenzione con la quale le scuo-
le si impegnano a realizzare i progetti proposti. Il CIS supporta l’azione dell’Istituto contri-
buendo con varie iniziative e con un sostegno economico per la realizzazione del progetto e
l’acquisto di strumentazioni e apparecchiature utili per le scuole.
Istituto Comprensivo di Arcevia – Piano dell’Offerta Formativa – a.s. 2014/2015 Pagina 12 di 56RISORSE Organigramma funzionale Istituto Comprensivo di Arcevia – Piano dell’Offerta Formativa – a.s. 2014/2015 Pagina 13 di 56
Organigramma didattico Istituto Comprensivo di Arcevia – Piano dell’Offerta Formativa – a.s. 2014/2015 Pagina 14 di 56
Il sito Internet dell’Istituto Comprensivo
www.icarcevia.gov.it
Obiettivi Generali
• Predisposizione di strumenti e servizi online volti a favorire la comunicazione e l’intera-
zione tra le parti: scuola – personale scolastico – famiglie – alunni.
• Semplificazione delle relazioni amministrative tra Istituzione scolastica e fruitori, nel ri-
spetto delle disposizioni di legge in materia (nuovo codice dell'amministrazione digitale),
anche mediante possibilità di adempiere a pratiche burocratiche online.
• Creazione di una piattaforma dinamica e flessibile a disposizione degli insegnanti.
• Raccolta documentale di esperienze didattiche delle nostre scuole.
• Adempimenti degli obblighi della Amministrazione Trasparente.
• Pubblicità legale – Albo dell’Istituto on line.
Struttura, Funzionamento e Servizi del Sito
Area Pubblica senza registrazione
Comprende la maggior parte dei servizi offerti dal sito:
• Informazioni di carattere generale (Ufficio Relazioni con il Pubblico, Contatti, localizzazio-
ne degli Uffici e delle sedi scolastiche).
• Comunicazioni al personale, alle famiglie e agli alunni.
• Organigramma dell’Istituto e Organizzazione dei plessi.
• Documenti che caratterizzano l’identità dell’Istituto (Carta dei Servizi Scolastici, Piano
dell'Offerta Formativa, Regolamenti d'Istituto, Patto Educativo di Corresponsabilità, Patto
Educativo di Comunità).
• Resoconto dei processi annuali di autovalutazione.
• Esperienze didattiche delle scuole, ivi comprese le produzioni multimediali.
• Attività dei Consigli Comunali dei Ragazzi dei tre Comuni.
• Informazioni circa eventi promossi dall'Istituto, quali la "Scuola estiva di Arcevia", alla
quale è possibile iscriversi mediante compilazione di un modulo online.
• Libri di testo in adozione.
• Calendario scolastico, con tutte le attività e gli eventi dell’anno scolastico.
• Orario di ricevimento degli insegnanti.
• Iscrizione online alle scuole dell’infanzia dell’Istituto (le iscrizioni alle scuole primarie e
secondarie avviene direttamente nel sito del Ministero dell’Istruzione, il link al quale è
Istituto Comprensivo di Arcevia – Piano dell’Offerta Formativa – a.s. 2014/2015 Pagina 15 di 56presente in Home Page nei periodi dell’anno dedicati alle iscrizioni medesime).
• Collegamento al “Registro elettronico”.
• Modulistica (da scaricare) per famiglie e personale.
• Tutto quanto afferisce ai settori "Pubblicità legale" (Albo dell'Istituto online) e “Ammini-
strazione trasparente”, nel rispetto di quanto prescritto dalla normativa vigente.
• Registrazione alla newsletter dell’Istituto per ricevere periodicamente, nella propria casel-
la di posta elettronica, gli articoli di particolare interesse pubblicati nel sito.
• Documentazione e organigramma sulla sicurezza.
Area Utenti Registrati in servizio nell’istituto
Utente Registrato facente parte del personale scolastico
Ha accesso ad alcuni moduli che possono essere compilati online ed inviati elettronicamente
agli uffici di Segreteria (es: richiesta di astensione dal lavoro).
Utente Registrato facente parte del personale insegnante
Ha accesso all’intera sezione didattica, in cui sono presenti documenti e supporti riguardanti:
• il curricolo d’Istituto e la programmazione annuale;
• la valutazione degli alunni;
• la didattica per gli alunni con Bisogni Educativi Speciali ivi compresi gli alunni con Disturbi
Specifici di Apprendimento, gli alunni diversamente abili, gli alunni stranieri.
• Gestisce la propria sezione personale.
Il Registro elettronico
Il decreto legge n. 95/2012 ha introdotto in tutte le scuole l’obbligo dell’uso del registro on
line e della pagella elettronica, che questo Istituto Comprensivo ha adottato sin dall’anno sco-
lastico 12/13. L’impiego del registro on line contribuisce alla dematerializzazione della buro-
crazia, al risparmio, alla trasparenza e alla confrontabilità e integrabilità dei dati. Con il regi-
stro elettronico ogni docente può elaborare una cartella personale per ogni alunno, incrocian-
do i dati con quelli dei colleghi; mettere ordine nella valutazione e garantire trasparenza alle
famiglie. Le famiglie hanno la possibilità di accedere on line ai dati scolastici dei propri figli. Il
registro elettronico sostituisce a tutti gli effetti i due registri cartacei dell’insegnante e della
classe.
Istituto Comprensivo di Arcevia – Piano dell’Offerta Formativa – a.s. 2014/2015 Pagina 16 di 56I dipartimenti disciplinari
I dipartimenti disciplinari sono un’articolazione del Collegio dei Docenti e costituiscono occa-
sioni per riflettere sul proprio operato e migliorarlo, per mettere in comune conoscenze ed
esperienze, allo scopo di acquisire un sapere e un saper fare sempre più vasti. L’organizzazio-
ne per dipartimenti sostiene quindi la logica del “fare riflessivo”, del “ricercare facendo”.
Coordinati dalla Funzione Strumentale per la realizzazione del Progetto di Miglioramento sul-
la continuità, elaborano documenti, affrontano problematiche specifiche emergenti e prendo-
no decisioni che hanno, a tutti gli effetti, valore di delibera.
Nelle riunioni di dipartimento i docenti si occupano di:
• adeguare il curricolo verticale di istituto ai bisogni riscontrati nel contesto scolastico e ter-
ritoriale, in coerenza con le finalità e i traguardi previsti nelle Indicazioni nazionali per il
curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo d’istruzione, emanate con decreto n. 254
del 16 novembre 2012;
• riflettere sui traguardi per lo sviluppo delle competenze previsti nelle Indicazioni naziona-
li, sulle competenze di cittadinanza definite dal Parlamento europeo e dal Consiglio dell’U-
nione Europea, sulle competenze chiave di cittadinanza di cui al Decreto Ministeriale n.
139/2007;
• migliorare la continuità educativo-didattica tra i tre ordini di scuola attraverso la realizza-
zione del progetto di miglioramento con la condivisione di esperienze significative e delle
metodologie innovative.
Le commissioni
Le Commissioni sono costituite da gruppi di docenti che, oltre ai generali compiti di qualifica-
zione, coordinamento e realizzazione dei progetti di ampliamento dell’offerta formativa, han-
no i seguenti compiti specifici per ciascuna delle commissioni operanti:
• supporto alla Funzione Strumentale dell’ area “Sostegno al lavoro dei docenti: coordina-
mento del progetto di miglioramento” per la realizzazione del progetto di miglioramento
relativo alla continuità tra i tre ordini di scuola;
• supporto alla Funzione Strumentale dell’area “Valutazione degli apprendimenti” per la ge-
stione delle tematiche inerenti l’INVALSI e i documenti di valutazione e per raccordare il
momento della valutazione con le competenze degli studenti, con i contenuti del curricolo
d’istituto e con la continuità tra ordini di scuola;
• supporto alle Funzioni Strumentali per l’area “Sostegno agli studenti: inclusione alunni di-
sabili, DSA, valorizzazione delle eccellenze e iniziative di recupero, intercultura, integrazione
Istituto Comprensivo di Arcevia – Piano dell’Offerta Formativa – a.s. 2014/2015 Pagina 17 di 56alunni stranieri” per la gestione delle relative problematiche e per l’attuazione del PAI - Pi-
ano di Inclusione;
• accoglienza alunni stranieri.
Il Nucleo di Autovalutazione d’Istituto
Dall’anno scolastico 07/08, l’autovalutazione d’Istituto è affidata al Nucleo di Autovalutazione
d’Istituto composto dal Dirigente Scolastico e da un gruppo di docenti; esso si occupa di pro-
gettare, gestire e documentare l’attività di autovalutazione, condotta anche con la collabora-
zione di soggetti esterni. La costituzione del nucleo di autovalutazione nelle istituzioni scola-
stiche è attualmente prevista nel nuovo "Regolamento sul sistema nazionale di valutazione in
materia di istruzione e formazione" di cui al D.P.R. 80 del 28 marzo 2013.
Piano di formazione e aggiornamento dei docenti
La formazione in servizio è riconosciuta come un diritto-dovere di ogni docente in quanto è
considerata strettamente funzionale alla realizzazione e allo sviluppo della propria professio-
nalità. Essa è inoltre uno strumento di miglioramento continuo del servizio scolastico, volto a
dare all’utenza una scuola di qualità, intendendo per essa una scuola capace di attivare efficaci
processi di insegnamento e apprendimento, permanentemente attenta ai cambiamenti dei bi-
sogni dei giovani e della società.
La scuola rappresenta un contesto culturale ed operativo che richiede sempre nuove compe-
tenze, conoscenze e specializzazioni agli insegnanti, ma nello stesso tempo offre loro anche
nuove opportunità di formazione ed autoformazione. In particolare i dipartimenti disciplinari
costituiscono momenti di riflessione e di studio, di stimolo e di arricchimento professionale.
L’Amministrazione scolastica, oltre a garantire attività formative, riconosce quali soggetti che
offrono formazione, le Università, l’Indire, le Istituzioni Scolastiche, le Associazioni professio-
nali e disciplinari, soggetti plurali a cui le scuole o i singoli docenti possono rivolgersi per il lo-
ro progetto di formazione.
La molteplicità delle offerte ha portato anche ad una differenziazione metodologica nell’orga-
nizzazione di corsi che ormai, prevalentemente, privilegiano un approccio interattivo, fondato
sul problem solving, che comporta la centralità del docente nel percorso di aggiornamento, la
ricerca-azione, la laboratorialità, la sperimentazione nelle classi.
L’Istituto Comprensivo di Arcevia nel pianificare il piano di formazione dei docenti, anche per
ottimizzare le risorse destinate all’aggiornamento, privilegia la costituzione di reti di scuole
che favoriscono lo sviluppo di comunità di pratiche, il sostegno all’autoapprendimento, la co-
Istituto Comprensivo di Arcevia – Piano dell’Offerta Formativa – a.s. 2014/2015 Pagina 18 di 56struzione condivisa di progetti e percorsi didattici, lo scambio di materiali e l’accesso a banche
dati e informazioni.
La tabella mostra le attività di formazione generali previste in questo anno scolastico:
IN
AMBITO / DISCIPLINA SOGGETTI PROMOTORI DESTINATARI
RETE
CLIO ’92 Docenti,
SCUOLA ESTIVA DI ARCEVIA X
IC ARCEVIA Operatori Culturali
Docenti primaria e
Grafologia Comune di Serra de’Conti infanzia
Serra de’ Conti
A queste iniziative vanno poi aggiunte tutte le occasioni di formazione alle quali i singoli do-
centi decideranno di partecipare.
Istituto Comprensivo di Arcevia – Piano dell’Offerta Formativa – a.s. 2014/2015 Pagina 19 di 56PROCESSI
Curricolo Verticale di Istituto e programmazione disciplinare
Il Curricolo Verticale di Istituto è il prodotto di un lavoro coordinato ed originale iniziato nel-
l’anno scolastico 11/12 ad opera del collegio docenti, suddiviso per ordine di scuola e per di-
partimenti disciplinari e campi di esperienza.
Nell’ambito dell’autonomia, il collegio dei docenti, interpretando le richieste nazionali alla lu-
ce delle esigenze locali, ha costruito percorsi di apprendimento progressivi e coerenti dal
primo anno della scuola dell’Infanzia all’ultimo anno della Secondaria di primo grado ed ha e-
laborato specifiche scelte relative a contenuti, metodi, organizzazione e criteri di valutazione.
Il Curricolo Verticale di Istituto ha la funzione di «accorciare le distanze» tra le didattiche reali
svolte nei tre diversi ordini di scuola dell’Istituto Comprensivo e di dare continuità all’intero
percorso formativo dell’alunno.
Esso è organizzato per campi di esperienza (scuola dell’infanzia) e discipline (scuola del pri-
mo ciclo) ed è composto da:
• traguardi per lo sviluppo delle competenze;
• obiettivi di apprendimento;
• contenuti suddivisi per nuclei tematici e nuclei di processi;
• obiettivi minimi (nella scuola primaria e secondaria);
• collegamenti tra le diverse discipline che esplicitano l’unitarietà del sapere (nella scuola
secondaria);
• competenze chiave e di cittadinanza e finalità.
Il Curricolo Verticale di Istituto infine costituisce l’anello di congiunzione tra le Indicazioni
Nazionali e la programmazione per discipline o campi di esperienza stilata annualmente da
ogni singolo docente.
A partire da esso infatti i docenti, costruiscono il proprio piano di lavoro previsionale, indivi-
duando le esperienze di apprendimento più efficaci, le scelte didattiche più significative e le
strategie più idonee alla classe in cui operano. Facendo riferimento alle Indicazioni nazionali
per il curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo d’istruzione, si indicano alcuni princi-
pi metodologici ai quali i docenti possono ispirarsi nel progettare il piano di lavoro e nel rea-
lizzare un efficace ambiente di apprendimento:
• valorizzare l’esperienza e le conoscenze degli alunni, per ancorarvi nuovi contenuti;
• favorire l’esplorazione e la ricerca, per promuovere il gusto per la ricerca di nuove co-
noscenze;
Istituto Comprensivo di Arcevia – Piano dell’Offerta Formativa – a.s. 2014/2015 Pagina 20 di 56• incoraggiare l’apprendimento collaborativo, per favorire la dimensione sociale dell’ap-
prendimento;
• realizzare attività didattiche in forma di laboratorio, per favorire l’operatività, il dialo-
go e la riflessione su quello che si fa;
• promuovere la consapevolezza del proprio modo di apprendere, al fine di “imparare ad
apprendere”.
Istituto Comprensivo di Arcevia – Piano dell’Offerta Formativa – a.s. 2014/2015 Pagina 21 di 56La differenziazione dell’Offerta Formativa
Per una scuola inclusiva
In questi ultimi anni si è ampliata l’area delle problematiche dei cosiddetti “Bisogni Educativi
Speciali” facendovi rientrare tutti i bisogni educativi individuali specifici degli alunni.
La realtà assai complessa e variegata dell’ “educazione speciale”, con specifico riferimento al
mondo della scuola oggi, induce a rivedere la distinzione – intrinseca al concetto di
integrazione scolastica – tra studenti con disabilità (con certificazione di handicap) e studenti
senza disabilità (senza certificazione).
In ogni classe ci sono alunni che presentano una richiesta di speciale attenzione per una
varietà di ragioni: svantaggio sociale e culturale, disturbi specifici di apprendimento e/o
disturbi evolutivi specifici, difficoltà derivanti dalla non conoscenza della cultura e della lingua
italiana perché appartenenti a culture diverse.
La scuola inclusiva richiede che i sistemi educativi sviluppino una pedagogia centrata sul
singolo alunno, rispondendo in modo flessibile alle diverse e spesso complesse esigenze di
ciascuno per assicurare pari opportunità a studenti con diverse tipologie di bisogni in tutti gli
aspetti della loro vita (istruzione, formazione professionale, lavoro e vita sociale).
In tal senso la scuola promuove la piena partecipazione e le opportunità educative di tutti gli
studenti suscettibili di esclusione al fine di realizzare il loro potenziale.
Nell’istituzione scolastica è fondamentale una cultura condivisa e valori che propongono
atteggiamenti positivi verso l’accoglienza della diversità degli alunni in classe e l’accoglienza
della diversità delle esigenze scolastiche.
L’area dei Bisogni Educativi Speciali comprende tre grandi sotto-categorie:
• quella della disabilità;
• quella dei disturbi evolutivi specifici;
• quella dello svantaggio socioeconomico, linguistico, culturale che comprende anche gli a-
lunni stranieri.
L’inserimento degli alunni diversamente abili
Nel nostro Istituto viene dedicata particolare attenzione all’inserimento e alla completa inte-
grazione nel tessuto scolastico degli alunni diversamente abili attraverso una serie articolata
di specifici interventi:
• la conoscenza degli eventuali deficit e l’individuazione delle capacità potenziali;
• la promozione delle condizioni in grado di ridurre le situazioni di handicap attraverso
l’analisi delle risorse organizzative, culturali e professionali della scuola;
Istituto Comprensivo di Arcevia – Piano dell’Offerta Formativa – a.s. 2014/2015 Pagina 22 di 56• il riconoscimento delle risorse educative della famiglia, con la quale la scuola si impegna a
svolgere un ruolo di fattiva collaborazione;
• il reperimento delle opportunità esistenti nell’ambiente.
Esistono diversi momenti di confronto e di elaborazione progettuale.
All’inizio di ogni anno scolastico, per ciascun alunno, viene predisposto congiuntamente dagli
insegnanti di classe, di sezione e di sostegno, dai genitori, dagli specialisti della ASUR e dagli
operatori esterni un apposito PEI (Piano Educativo Individualizzato), individuando obiettivi,
metodologie, attività e strategie da adottare, nel rispetto delle specificità individuali.
L’incontro per la redazione del PEI rappresenta un momento fondamentale durante il quale,
attraverso il dialogo, il confronto e l’apporto di varie figure professionali, viene tracciato il
percorso educativo – didattico finalizzato ad aiutare l’alunno ad esprimere fino in fondo tutte
le proprie potenzialità. La formulazione di questo specifico progetto deve:
• considerare il soggetto protagonista del proprio personale processo di crescita (sul piano
relazionale, sociale e cognitivo);
• assicurare una fattiva collaborazione e il raccordo con altre agenzie educative, socio–
sanitarie, enti pubblici, privati, famiglia e personale educativo messo a disposizione dagli
enti locali, sulla base anche di apposite intese interistituzionali (Accordi di programma);
• programmare incontri per attuare obiettivi formativi e di continuità didattico – educativa
tra i diversi ordini di scuola;
• favorire la rilevazione delle potenzialità del territorio al fine di ottenere un orientamento
scolastico atto a conseguire una formazione e integrazione professionale degli alunni di-
versamente abili.
Disagio scolastico e recupero degli alunni con difficoltà di apprendimento
La scuola persegue l’importante finalità di offrire e garantire a tutti il pieno esercizio del dirit-
to allo studio, creando i presupposti per il successo scolastico di ciascuno. Il suo compito è
quello di:
• conoscere gli alunni sotto il profilo psicologico, socio-relazionale e cognitivo, raccogliendo
tutte le informazioni attraverso un’attenta e sistematica osservazione dei soggetti nelle
varie aree;
• rielaborare e analizzare i dati e individuare le aree di maggiore potenzialità, sulle quali
impostare lo sviluppo della formazione e la promozione degli alunni;
• verificare in itinere il piano di lavoro e formulare una valutazione formativa;
Istituto Comprensivo di Arcevia – Piano dell’Offerta Formativa – a.s. 2014/2015 Pagina 23 di 56• adottare tutte quelle soluzioni metodologiche e tecniche che consentano di utilizzare, in
modo graduale e progressivo, più codici di comunicazione che facilitino la didattica e la
rendano flessibile alle esigenze individuali, per avvicinare la scuola alla realtà, per accre-
scere l’efficacia del processo di insegnamento-apprendimento (tutor, insegnamento
cooperativo, gruppi di lavoro, insegnamento individualizzato, ecc.) e rompere l’isolamento
della classe e della scuola con il mondo esterno (computer, internet, lavoro di rete, labo-
ratori, ecc.) anche attraverso l’utilizzo di strumenti compensativi e misure dispensative.
Si potrebbe evidenziare, quindi, la necessità di elaborare, con continuità o per determinati
periodi, un percorso individualizzato e personalizzato per alunni e studenti con bisogni
educativi speciali, anche attraverso la redazione di un Piano Didattico Personalizzato,
individuale o anche riferito a tutti i bambini della classe con BES, ma articolato, che serva
come strumento di lavoro in itinere per gli insegnanti ed abbia la funzione di documentare alle
famiglie le strategie di intervento programmate.
Alunni con Disturbi Specifici dell’Apprendimento
Oggetto di particolare attenzione sono le problematiche legate ai D.S.A., vale a dire i disturbi
specifici di apprendimento (dislessia, disgrafia, discalculia), che, se non individuate precoce-
mente, possono condizionare non soltanto l’iter scolastico, ma anche lo stesso inserimento di
un individuo nel contesto sociale e lavorativo.
Da queste premesse si evince chiaramente come una particolare attenzione debba essere ri-
servata a curare un ambiente che sia inclusivo, favorevole all’apprendimento ed aperto alla
diversità.
Altrettanto importante è il potenziamento degli strumenti di monitoraggio finalizzati all’indi-
viduazione tempestiva delle difficoltà di apprendimento, poiché solamente la diagnosi preco-
ce può consentire ad un alunno di superare tali problematiche. A tal fine è prevista la realizza-
zione di una attività di screening prescolare sugli alunni di 5 anni della scuola dell’infanzia e
sugli alunni della scuola primaria dell’Istituto.
Alunni con altri Bisogni Educativi Speciali
La scuola ha il compito di offrire pari opportunità educative anche a quegli alunni che
presentano bisogni educativi speciali, ma non hanno certificazioni o sono in attesa di averle o
pur avendole, non hanno diritto all’insegnante per il sostegno.
La legge 170/2010 rappresenta un punto di svolta poiché apre un diverso canale di cura
educativa, concretizzando i principi di personalizzazione dei percorsi di studio enunciati nella
Istituto Comprensivo di Arcevia – Piano dell’Offerta Formativa – a.s. 2014/2015 Pagina 24 di 56legge 53/2003, nella prospettiva della “presa in carico” dell’alunno con BES da parte di
ciascun docente curricolare e di tutto il team di docenti coinvolto, non solo dall’insegnante per
il sostegno.
Rientrano in questa categoria:
• alunni con competenze intellettive nella norma o anche elevate che possano incontrare
difficoltà a scuola per specifiche problematiche nell’area del linguaggio, nelle aree non
verbali o di altre problematiche severe;
• alunni con deficit da disturbo dell’attenzione e dell’iperattività;
• alunni con funzionamento cognitivo limite;
• alunni con svantaggio socio-economico, linguistico, culturale.
In tutte queste aree la scuola si avvale della collaborazione del CTI Centro Territoriale per
l’Integrazione Scolastica di Senigallia per la informazione-formazione dei docenti.
Inoltre, per perseguire la “politica per l’inclusione”, nella scuola è operativo il GLI Gruppo di
Lavoro per l’Inclusione che ha i seguenti compiti:
• rilevazione dei BES presenti nella scuola;
• raccolta e documentazione degli interventi didattico-educativi posti in essere anche in
funzione di azioni di apprendimento organizzativo in rete tra scuole e/o in rapporto con
azioni strategiche dell'Amministrazione;
• focus/confronto sui casi, consulenza e supporto ai colleghi sulle strategie/metodologie di
gestione delle classi;
• rilevazione, monitoraggio e valutazione del livello di inclusività della scuola;
• elaborazione di una proposta di Piano Annuale per l'inclusività riferito a tutti gli alunni
con BES.
Il Piano Annuale per l’Inclusività viene allegato al presente documento.
Alunni stranieri
In linea con la tendenza evidenziatasi a livello nazionale, anche nel nostro territorio
nell’ultimo decennio si è assistito all’arrivo costante di nuclei significativi di famiglie stranie-
re; l’eterogeneità delle provenienze nazionali e l’incontro di infanzie che hanno origini cultu-
rali diverse sono ormai tratti comuni e diffusi nelle scuole di grandi città come nelle scuole di
piccoli paesi. Nonostante il fenomeno immigratorio sembri attualmente attenuato, gli alunni
stranieri che frequentano le scuole italiane continueranno ad aumentare a causa dell’ingresso
a scuola dei nati in Italia e di coloro che sono arrivati da qualche anno.
Nell’Istituto Comprensivo il quadro si fa sempre più definito con caratteristiche di multicultu-
Istituto Comprensivo di Arcevia – Piano dell’Offerta Formativa – a.s. 2014/2015 Pagina 25 di 56ralità e plurilinguismo che impongono di coniugare le origini differenti con un orizzonte co- mune e condiviso. Per il nostro Istituto, un punto di riferimento essenziale è dato dal Protocollo di accoglienza per l’inserimento degli alunni stranieri. Il Protocollo di accoglienza contiene criteri, principi e indicazioni riguardanti l’iscrizione e l’inserimento degli alunni immigrati, definisce i compiti degli operatori scolastici, indica le fasi dell’accoglienza e delle attività di facilitazione per l’apprendimento della lingua italiana. Il Protocollo, strumento di lavoro fondamentale, è da considerarsi documento dinamico, in quanto suscettibile di essere annualmente integrato e rivisto sulla base delle esperienze rac- colte, verificate, valutate. Nella prima fase di accoglienza degli alunni stranieri neoarrivati ci si attiene alle prove d’ingresso sia per la scuola primaria, sia per la scuola secondaria elaborate dalla commissione intercultura. Durante il percorso di inserimento ed integrazione, nelle situazioni di necessità, l’istituto offre la possibilità di attivare percorsi di L2. Per la valutazione si tiene conto di criteri specifici che rispettino tempi e competenze degli a- lunni. Inoltre il documento di valutazione è accompagnato da un “quaderno dell’integrazione”, un documento specifico che valuta i progressi effettuati dagli studenti. Per verificare il livello di competenza in italiano L2 degli alunni in uscita dalla scuola primaria, è stato predisposto un “test di passaggio” contenente delle prove che testano il livello di competenza linguistica e comunicativa degli alunni, esaminando le abilità di ascolto, di comprensione della lettura, le competenze metalinguistiche e quelle di produzione della lingua orale e scritta. Infine, per meglio affrontare le problematiche connesse ad un'area così complessa il Com- prensivo di Arcevia ha collaborato in rete con l'Istituto Comprensivo di Corinaldo ed il Centro Interculturale Agorà di Jesi, mettendo a punto progetti innovativi rivolti sia alla formazione dei docenti sia alla didattica in chiave interculturale. I materiali prodotti sono a disposizione di tutti i docenti che vogliono aggiornarsi o che devono intraprendere un percorso progettuale e didattico nelle classi in cui sono presenti alunni stranieri. Le azioni e gli interventi posti in essere sono coordinati dalla Funzione Strumentale per l’area “Sostegno agli studenti: inclusione alunni disabili, valorizzazione delle eccellenze, iniziative di recupero per gli alunni, intercultura e integrazione alunni stranieri”. L’orientamento Le linee guida in materia di orientamento lungo tutto l’arco della vita emanate con la Circolare Istituto Comprensivo di Arcevia – Piano dell’Offerta Formativa – a.s. 2014/2015 Pagina 26 di 56
Ministeriale n. 43 del 15 aprile 2009, fissano le coordinate delle attività di orientamento in
ambito scolastico e, in particolare, evidenziano il passaggio da una prassi di orientamento di
tipo quasi esclusivamente informativa e limitata ai momenti di passaggio all’ordine di scuola
superiore ad un approccio olistico e formativo.
Pertanto l’orientamento si configura come un processo che concorre alla crescita globale del-
la persona, con le sue specificità di età, di genere, di appartenenze sociali e culturali, di valori e
aspirazioni personali e come una modalità educativa permanente e trasversale che attraversa
tutti gli ordini e gradi di scuola, tutte le discipline e si estende per tutto l’arco della vita.
La scuola svolge un ruolo fondamentale nel guidare i ragazzi e le ragazze ad acquisire quel ba-
gaglio di competenze essenziali per il loro sviluppo e la loro maturazione, per diventare arte-
fici della costruzione del loro progetto di vita, uomini e cittadini consapevoli.
Questo intento può essere raggiunto grazie all’applicazione di una didattica orientativa che
valorizzi l’esperienza e le conoscenze degli alunni per ancorarvi nuovi contenuti, attui inter-
venti adeguati ai diversi stili di apprendimento, promuova la consapevolezza del proprio mo-
do di apprendere al fine di “imparare ad imparare”, realizzi attività in forma di laboratorio per
favorire l’operatività e allo stesso tempo la riflessione e il dialogo su quello che si fa.
Relativamente all’orientamento scolastico per le classi terze della scuola secondaria di I grado,
ogni anno si realizzano varie esperienze al fine di favorire la conoscenza dei percorsi scolastici
delle scuole secondarie di II grado:
• Confronto e discussione con gli studenti sulle loro attitudini; somministrazione di un test
sugli interessi e stesura del profilo finale orientativo.
• Pianificazione di un calendario con incontri informativi tenuti da rappresentanze degli i-
stituti di istruzione superiore rivolti a studenti e genitori.
• Svolgimento, nel mese di dicembre, degli incontri di presentazione delle scuole seconda-
rie di secondo grado del comprensorio e illustrazione delle caratteristiche del sistema
scolastico nazionale.
• Organizzazione di una visita con simulazione di attività d’aula presso alcuni istituti supe-
riori del territorio.
• Partecipazione alle attività di "scuola aperta" delle scuole secondarie di II grado. Gli alun-
ni interessati oltre a visitare un istituto superiore hanno anche l’opportunità di vivere una
giornata in classe.
• Predisposizione di schede per il consiglio orientativo da consegnare alle famiglie. Le
schede sono compilate dal consiglio di classe e consegnate dai coordinatori delle classi
terze.
Istituto Comprensivo di Arcevia – Piano dell’Offerta Formativa – a.s. 2014/2015 Pagina 27 di 56• Diffusione tra i docenti di materiale sulla didattica orientante, di strumenti operativi e di
schede sulle diverse tipologie scolastiche di scuola secondaria.
• Diffusione tra gli studenti del materiale informativo inviato dagli istituti superiori.
• Allestimento di bacheche, in ogni plesso, dove vengono affissi i materiali informativi e
pubblicitari, provenienti dalle varie scuole.
Istituto Comprensivo di Arcevia – Piano dell’Offerta Formativa – a.s. 2014/2015 Pagina 28 di 56Il rapporto Scuola – Famiglia – Comunità
Le relazioni tra la scuola e la famiglia
Le finalità della scuola devono essere definite a partire dalla persona che apprende, con l’ori-
ginalità del suo percorso individuale e le aperture offerte dalla rete di relazioni che la legano
alla famiglia e agli ambiti sociali.
La scuola individua una duplice linea formativa: verticale e orizzontale. La linea verticale e-
sprime l’esigenza di impostare una formazione che possa poi continuare lungo l’intero arco
della vita; quella orizzontale indica la necessità di un’attenta collaborazione fra la scuola e gli
attori extrascolastici con funzioni a vario titolo educative: la famiglia in primo luogo.
Insegnare le regole del vivere e del convivere è per la scuola un compito oggi ancora più ine-
ludibile rispetto al passato, perché sono molti i casi nei quali le famiglie incontrano difficoltà
più o meno grandi nello svolgere il loro ruolo educativo.
Le famiglie, che rappresentano il contesto più influente per lo sviluppo dei bambini, pur nella
loro diversità perché molteplici sono gli ambienti di vita e i riferimenti, religiosi, etici e com-
portamentali, sono sempre portatrici di risorse che possono essere valorizzate, sostenute e
condivise nella scuola, per consentire di creare una rete solida di scambi e di responsabilità
comuni.
Il primo incontro con la scuola e con gli insegnanti, nonché l’esperienza scolastica dei figli aiu-
tano i genitori a prendere più chiaramente coscienza della responsabilità educativa che è loro
affidata. Essi sono così stimolati a partecipare a un dialogo intorno alle finalità della scuola e
agli orientamenti educativi, per rendere forti i loro bambini e attrezzarli per un futuro che non
è facile da prevedere e decifrare.
Di fronte alla complessa realtà sociale, la scuola ha bisogno di stabilire con i genitori rapporti
non episodici o dettati dall’emergenza, ma costruiti dentro un progetto educativo condiviso e
continuo. Tale prospettiva si concretizza nei modi seguenti:
• assemblee di plesso per conoscere l’organizzazione della scuola, delle attività laboratoria-
li e dei progetti di ampliamento dell’offerta formativa;
• assemblee di classe per condividere scelte relative a progettazione educativa e didattica;
• partecipazione agli organi collegiali;
• partecipazione nella realizzazione di progetti didattici proposti in collaborazione con il
territorio;
• partecipazione ad eventi e manifestazioni organizzate dalla scuola.
I canali di comunicazione con le famiglie sono:
• incontri individuali periodici per confrontare osservazioni ed opinioni sui metodi di ap-
Istituto Comprensivo di Arcevia – Piano dell’Offerta Formativa – a.s. 2014/2015 Pagina 29 di 56prendimento dell’alunno, con la rilevazione delle sue caratteristiche originali nelle diver-
se esperienze formative affrontate;
• incontri periodici di valutazione;
• il documento di valutazione al termine di ogni quadrimestre;
• il registro on line.
Il Patto Educativo di Corresponsabilità
L’Istituto Comprensivo fin dall’anno scolastico 08/09 ha avviato un percorso di ricerca sulla
corresponsabilità educativa, creando un gruppo di lavoro composto da genitori e personale
della scuola che ha sperimentato la costruzione di una alleanza educativa tra scuola e famiglia.
Gli obiettivi erano quelli di trovare insieme il modo di porsi in maniera univoca verso i bam-
bini e i ragazzi come adulti di riferimento che sappiano con autorevolezza indicare la strada e
dare gli strumenti per affrontare con sicurezza il futuro, ostacolando l’inquietudine, la demoti-
vazione e la precarietà, ma anche di assolvere ad una disposizione normativa (Decreto del
Presidente della Repubblica n. 235 del 21 novembre 2007).
Dal confronto dialettico sono emersi i diversi punti di vista, la varietà delle aspettative come
le comuni preoccupazioni fino a giungere alla condivisione di propositi e principi che hanno
guidato nella redazione vera e propria del PATTO EDUCATIVO DI CORRESPONSABILITA’, che
altro non è se non un accordo su valori, tradotti in assunzioni di impegni, tra tutte le figure
coinvolte nel processo di educazione dei bambini/ragazzi, ciascuno col proprio ruolo nel
proprio ambito.
Nell’anno scolastico successivo il gruppo di lavoro ha focalizzato l’attenzione nella divulgazio-
ne del patto educativo. Il documento è stato presentato in più occasioni: in assemblee
pubbliche rivolte ai genitori e al personale della scuola; in incontri organizzati in ogni scuola
dei tre comuni per trasmettere l’esperienza svolta dal gruppo di lavoro, per socializzare il
Patto, farne comprendere il senso e i contenuti ma anche per raccogliere suggerimenti, ren-
dendo, così, concreto il dialogo tra scuola e famiglia. A partire dal mese di maggio del 2010 e
fino alla primavera del 2011, grazie alla collaborazione e al sostegno economico dei Comuni di
Arcevia , Montecarotto e Serra de’ Conti, è stato proposto ai genitori un percorso formativo
sulle dinamiche relazionali tra adulti e bambini/ragazzi .
Il Patto Educativo di Comunità
Dall’anno scolastico 11/12 un gruppo di lavoro, composto da rappresentanti della scuola, dei
genitori e delle amministrazioni comunali si è occupato della elaborazione di un Patto Edu-
Istituto Comprensivo di Arcevia – Piano dell’Offerta Formativa – a.s. 2014/2015 Pagina 30 di 56Puoi anche leggere