Unione della Romagna Faentina - domenica, 16 giugno 2019 - Unione Romagna Faentina

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Unione della Romagna Faentina - domenica, 16 giugno 2019 - Unione Romagna Faentina
Unione della Romagna Faentina
    domenica, 16 giugno 2019
Unione della Romagna Faentina - domenica, 16 giugno 2019 - Unione Romagna Faentina
Unione della Romagna Faentina
                                                    domenica, 16 giugno 2019

Prime Pagine

 16/06/2019   Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) - Interna
 Prima pagina del 16/06/2019                                                                                                     4

 16/06/2019   Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola)
 Prima pagina del 16/06/2019                                                                                                     5

 16/06/2019   Il Sole 24 Ore
 Prima pagina del 16/06/2019                                                                                                     6

Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)

 16/06/2019   Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 53
 Prima pagina Faenza-Lugo                                                                                                        7

 16/06/2019   Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 55
 Bandiere, l' ora della sfida più attesa                                                                                         8

 16/06/2019   Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 56
 Della Godenza presenta la sua giunta                                                                                            9

 16/06/2019   Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 56
 Malpezzi, lettera a Sangiorgi «Incapace di mediare»                                                                          10

 16/06/2019   Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 57
 Nasce l' associazione 'Faenza nel cuore' Già 90 i soci iscritti                                                                 11

 16/06/2019   Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 57
 Romagna e Risorgimento, serata con Patuelli e Fusignani                                                                      12

 16/06/2019   Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 57
 Motociclista si schianta a Casola Portato al Bufalini in elicottero                                                          13

 16/06/2019   Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 57
 Oggi in piazza del Popolo il raduno di auto e moto d' epoca                                                                  14

 16/06/2019   Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 74                                                 Milano Marittima
 Sfilata di star del calcio per premiare i protagonisti del futuro                                                            15

 16/06/2019   Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 75
 Faenza conferma Zampa «Devo lavorare tanto»                                                                                  16

 16/06/2019   Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 76
 Il' Bandini' a Giovinazzi, show nel borgo stilla monoposto                                                                   17

Corriere di Romagna (ed. Ravenna)

 16/06/2019   Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola) Pagina 43
 Premiato il pilota di Formula 1 Giovinazzi Show sulle strade tra Faenza e Brisighella                                        18

 16/06/2019   Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola) Pagina 43
 Nasce l' associazione "Faenza nel cuore", Francesca Goni presidente                                                          19

 16/06/2019   Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola) Pagina 45
 La più antica delle specialità: si assegna il Trofeo della Botte                                                             20

 16/06/2019   Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola) Pagina 45
 Serata tra parole e musica sulla Romagna del Risorgimento                                                                    21

 16/06/2019   Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola) Pagina 49
 Distanti anche alle premiazioni del trofeo Bandini                                                                           22

 16/06/2019   Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola) Pagina 49
 Con.Ami ancora scontro aperto ma la sindaca non era presente                                                                 23

 16/06/2019   Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola) Pagina 49
 Panieri: «Nessuna voglia di mediare» Cappello: «Interessa il dividendo»                                                      25

 16/06/2019   Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola) Pagina 26                                            VALERIO ROILA
 La Rekico conferma Mattia Zampa: «Voglio migliorare»                                                                         26

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16/06/2019   Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola) Pagina 39
 PATUELLI A CASA ORIANI                                                                                                         27

Stampa Locale

 16/06/2019   Il Resto del Carlino Pagina 22
 Bovino razza Romagnola «Prezzi troppo bassi»                                                                                   28

Pubblica Amministrazione ed Enti Locali

 16/06/2019   Il Sole 24 Ore Pagina 10                                                                     Guglielmo Saporito
 Costruzioni più vicine, ora non c' è più il tabù dei 10 metri                                                                  29

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[ § 2 § ]

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                                      Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola)

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                                                    Il Sole 24 Ore

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                                                     Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
                                                            Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)

                          Prima pagina Faenza-Lugo
                          Prima pagina Faenza-Lugo

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                                                             Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
                                                                       Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)

                          Bandiere, l' ora della sfida più attesa
                          Stasera la gara della Coppia. Sarà preceduta dal giuramento dei cavalieri

                          SFIDA clou del weekend stasera con la gara della coppia, la specialità più
                          antica, che si disputa da ben 50 anni. Come in sempre in palio ci sono la
                          botte con i 50 litri di vino albana e la torre d' argento. Alle 21 entreranno in
                          piazza i cortei rionali e quello del gruppo municipale che presenterà alla
                          città, ma soprattutto ai cavalieri e a tutti i rionali, il drappo Palio 2019,
                          realizzato dall' artista Daniele Albatici. Sarà consegnato domenica
                          prossima sul sagrato del duomo.
                          La manifestazione proseguirà con la lettura del Bando del Palio da parte
                          dell' Araldo del Gruppo Municipale, impersonato da Marino Baldani, e con
                          la salita sul palco dei cinque cavalieri. Con il giuramento i capi dei Rioni e
                          i loro cavalieri si impegneranno di fronte al Magistrato dei Rioni - il
                          Sindaco di Faenza, Giovanni Malpezzi - e al Maestro del Campo -
                          Antonio Lolli - a rispettare le regole imposte dalla cavalleria e a servire
                          con lealtà i colori rionali.
                          TUTTI i fantini in lizza, eccetto il debuttante del Verde, Billi, sono
                          plurititolati nelle Giostre d' Italia, ma solo in due possono vantare almeno
                          un successo al Palio faentino (Valentino Medori del Rosso e Daniele
                          Ravagli del Giallo). Saliranno sul palco seguendo l' ordine di classifica
                          della corsa equestre dello scorso anno e annunceranno anche il nome del
                          cavallo con il quale probabilmente gareggeranno. Per primo toccherà a
                          Valentino Medori del Rosso che annuncerà Usurpatore.
                          Seguirà Daniele Ravagli del Giallo che rivelerà di correre su Ischia Porto, che ha realizzato i migliori tempi in prova.
                          Quindi sarà il turno di Matteo Tabanelli del Rione Nero che annuncerà Tout Reserve. Non ci sarà il fantino titolare del
                          Borgo Durbecco, Cristian Cordari, impegnato alla Quintana di Foligno. A sostituirlo ci sarà Matteo Valgimigli, da anni
                          addetto di scuderia, che annuncerà Gaggiano. Infine, per il Rione Verde, il 22enne Nicholas Billi (il più giovane in lizza)
                          il quale annuncerà di gareggiare su Pattolina. Cordari, dovrà comunque giurare domenica 23 prima della partenza del
                          corteo storico dalla piazza al campo di gara. Dopo la consegna di una medaglia d' argento al cavaliere vincitore del
                          Palio 2018, Valentino Medori da parte di un dirigente della Bcc, verrà il turno delle bandiere. Lo scorso anno a
                          trionfare fu il duo del Rione Nero, che presenta gli stessi alfieri, Francesco Santandrea ed Enrico Emiliani, tamburino
                          Lorenzo Sansavini. Sempre da seguire con riguardo gli alfieri del Borgo Durbecco con Riccardo Lotti e Andrea
                          Carloni, tamburino Marco Liverani.
                          Per il Rosso sono in lizza Edoardo Caselli e Raffaele Rampino Junior, tamburino Luca Linguerri. Il Giallo ripresenta la
                          coppia vincitrice del 2017, formata da Nicolò Benedetti e Simone Lionetti, tamburina Daniela Varoli. Infine, il Verde
                          parteciperà con Massimiliano Rossi e Filippo Rossi, tamburina Chiara Gramellini. Nella gara della coppia il maggior
                          numero di vittorie le vanta il Borgo Durbecco con 27, seguono il Nero a quota 15, poi il Verde a 6, quindi il Rosso con
                          5, e il Giallo con 3. Sarà premiato anche il migliore tamburino: negli ultimi quattro anni ha sempre vinto il borgo con
                          Marco Liverani.
                          Il Nero assegnerà il Premio Bugli, una ceramica di Lidia Carlini, al Rione vincitore della sommatoria dei punteggi delle
                          due gare a coppie 2018 (quella under 21 e quella 'della botte'), lo scorso anno vinta dal Nero.
                          LE PRIME due coppie classificate stasera otterranno la qualificazione ai Campionati Nazionali sbandieratori serie
                          A/1 in programma nel secondo fine settimana di settembre a Faenza. In chiusura di serata verrà assegnato anche il
                          trofeo valevole per la combinata.
                          L' evento sarà trasmesso in diretta streaming su www.paliodifaenza.it nonchè sul sito Fisb, wwwfisb.net, mentre
                          Teleromagna sul canale 14 trasmetterà in differita l' evento domani dalle ore 21.
                          Gabriele Garavini © RIPRODUZIONE RISERVATA.

                                                                   Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2013-2019                Pagina 8
Unione della Romagna Faentina - domenica, 16 giugno 2019 - Unione Romagna Faentina
[ § 1 4 2 3 3 3 7 0 § ]

                          domenica 16 giugno 2019
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                                                              Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
                                                                       Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)

                          Della Godenza presenta la sua giunta
                          Nella squadra il ritorno di Minzoni e la 27enne Linda Caroli

                          HA FINALMENTE preso corpo la giunta che reggerà le redini del governo
                          di Castel Bolognese. A capitanarla Luca Della Godenza, eletto sindaco il
                          26 maggio, dove ha sopravanzato il rivale leghista Jacopo Berti e la
                          candidata del Movimento 5 Stelle Loretta Frassineti. Il primo cittadino ha
                          scelto di tenere per sè la delega all' Agricoltura, come aveva già
                          annunciato: intende infatti occuparsi personalmente della discussione con
                          quei coltivatori che vedranno i propri fondi attraversati dalla futura
                          variante della via Emilia. Della Godenza sarà titolare anche delle deleghe
                          a Bilancio e tributi, Pianificazione e urbanistica, Patrimonio e partecipate,
                          Personale e innovazione. Vicesindaco sarà Ester Ricci Maccarini, unica
                          «sopravvissuta» della giunta Meluzzi (l' ex-sindaco siede in consiglio
                          comunale, avendo rinunciato ad un eventuale secondo mandato al vertice,
                          mentre Giovanni Morini e Licia Tabanelli hanno preferito non ricandidarsi).
                          Ricci Maccarini avrà le deleghe a Politiche sanitarie e sociali, Servizi
                          demografici, Politiche per la famiglia, Integrazione sociale, Politiche
                          abitative e Pace e legalità. Veterano della politica in provincia di Ravenna,
                          Gaspare «Dumas» Minzoni torna a rivestire un ruolo esecutivo dopo la
                          parentesi da assessore allo Sviluppo economico nella prima giunta
                          Malpezzi, a Faenza. In quella castellana sarà titolare delle deleghe a
                          Lavori pubblici, Viabilità, Manutenzione, Polizia municipale e Tutela
                          ambientale. Sarà dunque lui - in collaborazione con Della Godenza - a seguire il complesso iter procedurale che
                          porterà, di qui a quattro o cinque anni, alla realizzazione della variante della via Emilia, che consentirà al traffico della
                          statale di aggirare a nord l' abitato di Castel Bolognese.
                          DELLA GODENZA, il sindaco più giovane della provincia, non è però il più giovane in giunta.
                          Sui banchi del governo siederà, infatti, anche la 27enne Linda Caroli, da anni impegnata con il centrosinistra cittadino.
                          A lei andranno le deleghe a Servizi educativi e per l' infanzia, Istruzione, Formazione, Pari opportunità,
                          Semplificazione, Gemellaggi e Politiche europee. Chiude il cerchio Luca Selvatici, titolare delle deleghe a Attività
                          culturali, Turismo, Associazionismo e Informazione. Tutti i quattro assessori sono componenti del consiglio comunale:
                          il sindaco, nonostante pare avesse intenzione di incaricare uomini come Enzo Minardi e Mauro Zani - stoppati il primo
                          da Articolo 1 e il secondo dal Pd - non ha infatti distribuito incarichi al di fuori del consiglio.
                          f. d.
                          © RIPRODUZIONE RISERVATA.

                                                                   Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2013-2019                  Pagina 9
Unione della Romagna Faentina - domenica, 16 giugno 2019 - Unione Romagna Faentina
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                          domenica 16 giugno 2019
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                                                             Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
                                                                      Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)

                          LO SCONTRO SUL CON.AMI

                          Malpezzi, lettera a Sangiorgi «Incapace di mediare»

                          È DI NUOVO guerra di parole tra il sindaco di Faenza Giovanni Malpezzi
                          e la omologa imolese Manuela Sangiorgi. In una lettera aperta Malpezzi
                          definisce «inaccettabile» il comportamento della sindaca pentastellata. Un
                          comportamento, accusa Malpezzi, «irrispettoso del ruolo da lei rivestito e
                          irrispettoso nei confronti dei suoi colleghi sindaci. La situazione di stallo
                          nel Con.Ami, privo di un vero cda da quasi 10 mesi, è frutto soltanto della
                          sua incapacità di mediazione, della sua prepotenza di socio
                          maggioritario, della sua fragilità relazionale e della sua inesperienza
                          amministrativa. Invece di cercare un' intesa politica, aspetta solo di veder
                          passare il cadavere del Con.Ami sotto il ponte del Santerno. Il grillismo
                          duro e puro non porta a nulla. La politica è fatta di relazioni personali e di
                          ricerca della mediazione. E invece no: il suo ritornello è sempre lo stesso:
                          «ho il 65% del capitale e quindi ho diritto di decidere da sola». Ma in un
                          consorzio di Enti pubblici non funziona così. Il Con.Ami è proprietario di
                          beni pubblici (vedi l' acquedotto di Faenza) e quindi il sindaco di Imola non
                          può decidere da solo». Malpezzi rincara ulteriormente la dose: «La
                          settimana scorsa ha convocato urgentemente un' assemblea per l'
                          approvazione del bilancio 2018 e la nomina del nuovo Consiglio. L'
                          assemblea si è costituita ma non è riuscita a deliberare alcunché, in
                          quanto i sindaci (non lei) non ritengono di poter votare un bilancio non
                          approvato dal vecchio Consiglio e in assenza di un accordo sul nuovo. Ma lei non fa nulla per trovare un accordo.
                          Non risponde ai sindaci che la chiamano per telefono e respinge soltanto le proposte legittimamente presentate a
                          norma di Statuto. Solo dei No, No e No. Poi - mercoledì scorso - registra un video imbarazzante e ridicolo, in cui
                          informa i suoi supporter che sta recandosi al Con.Ami per la seconda convocazione dell' assemblea del giorno prima,
                          per approvare il bilancio, perché solo a lei sta a cuore il bene dei suoi cittadini. Ma se un' assemblea si costituisce
                          validamente in prima convocazione, la seconda convocazione è inutile. E infatti ha trovato il Con.Ami chiuso». Ma c'
                          è di più: «Invece, all' Assemblea di oggi (ieri, ndr), lei - che ha tanto a cuore il bene degli imolesi - non si presenta,
                          delegando l' ineffabile e serafico vicesindaco Cavina. Motivo dell' assenza?
                          Risposta del vice: «ho la delega quindi sono legittimato». Nessun imprevisto comunicato per la sindaca. E' evidente
                          che lei ha ritenuto di non partecipare. Ma dove vuole andare con questo comportamento? Il Commissario prefettizio è
                          già sulla porta della Con.Ami. E questo è solo responsabilità sua». Ieri epilogo al trofeo Bandini dove era evidente l'
                          imbarazzo di Sangiorgi che non si è voluta sedere accanto a Malpezzi.

                                                                  Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2013-2019               Pagina 10
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                          LA NOVITÀ PRESENTAZIONE IL 9 LUGLIO

                          Nasce l' associazione 'Faenza nel cuore' Già 90 i soci iscritti

                          NEL variegato panorama delle realtà politico-culturali faentine fa il suo
                          ingresso l' associazione culturale e di volontariato 'Faenza nel cuore'. «Un
                          gruppo di amici - si definiscono - ritrovatisi per creare questo nuovo
                          soggetto con lo spirito propositivo di mettere in cantiere idee valide per la
                          città.
                          'Faenza nel cuore' vuole sviluppare iniziative culturali, ricreative e sociali
                          partendo dall' ascolto dei cittadini, ai quali si chiede collaborazione e
                          confronto».
                          Tra i nomi dei promotori figura quello del consigliere comunale Paola
                          Cavina, oltre che dell' assessore alle Attività produttive Domizio Piroddi,
                          due volti della lista civica Insieme per cambiare.
                          Alla prima riunione di 'Faenza nel cuore', «alla presenza di oltre 90 soci -
                          scrivono - è stata eletta presidente, per acclamazione, Francesca Goni».
                          Volto noto nel mondo del volontariato, Goni pone come proprio faro «una
                          grande attenzione alle nuove generazioni e alle persone anziane,
                          cercando in particolare di insegnare ai giovani, con l' esempio, che nella
                          vita non occorre fare cose eclatanti per sentirsi grandi». Sento quest'
                          associazione molto vicina», dice Goni. «Ho visto Faenza crescere e
                          diventare sempre più bella negli anni, ma ultimamente ha subito uno stop,
                          perdendo parte della sua immagine. Oggi c' è assolutamente bisogno di
                          competenze ed entusiasmo, per ricreare fiducia e dare un maggior senso di sicurezza e benessere, instaurando un
                          miglior rapporto fra i cittadini e le istituzioni». L' associazione si presenterà alla città il prossimo 9 luglio, con un
                          evento pubblico.
                          f.d.

                                                                  Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2013-2019              Pagina 11
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                          CASOLA L' EVENTO AL CARDELLO

                          Romagna e Risorgimento, serata con Patuelli e Fusignani

                          ALLE 21 di oggi si chiude il festival 'Oriani, il Cardello, il fascino della
                          Romagna' organizzato dall''Accademia del melo silvestre' e dalla Pro
                          Loco di Casola, con una serata speciale, tra parole e musica, dedicata
                          alla Romagna del Risorgimento.
                          Con una formula che ha riscosso unanimi consensi, incentrata su
                          interviste brevi e senza fronzoli, il giornalista Pietro Caruso incontra uno
                          storico d' eccezione: Antonio Patuelli, il presidente dell' Associazione
                          delle banche italiane. Interverranno Eugenio Fusignani e Alessandro
                          Luparini. Tra lampi di grande storia, incursioni musicali del Duo Bellavista-
                          Soglia con canti evocativi e musiche della grande tradizione francese e
                          italiana: il lirismo di un pianoforte a coda, la malia del vibrafono, l' incanto
                          della voce, ospite del Duo Stefania Cattani.
                          Un evento in uno dei luoghi più belli e dimenticati della Romagna: la Sala
                          Pifferi della villa monumentale dove visse lo scrittore casolano Alfredo
                          Oriani. Ingresso libero.

                                                                    Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2013-2019   Pagina 12
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                          Motociclista si schianta a Casola Portato al Bufalini in elicottero

                          PAURA ieri poco dopo le 12 a Prugno, sopra Casola Valsenio.
                          Un motociclista si è schiantato, per cause da accertare. Secondo le prime
                          informazioni disponibili non sarebbero stati coinvolti altri veicoli.
                          Inizialmente l' incidente aveva fatto temere, ma il motociclista è rimasto
                          cosciente durante i soccorsi e le sue condizioni non apparivano gravi. È
                          stato trasportato in elicottero a Cesena.

                                                                 Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2013-2019   Pagina 13
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                                                              Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
                                                                        Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)

                          Oggi in piazza del Popolo il raduno di auto e moto d' epoca
                          OGGI a Faenza in Piazza del Popolo si tiene il 30esimo raduno di auto e
                          moto vallata del Senio, organizzato dal Crame, Club Romagnolo Auto e
                          Moto d' epoca, dal Lions Club Faenza Host e dal Lions Club Valli
                          Faentine. Saranno esposte dalle 8.30 alle 11.30 almeno 90 auto storiche,
                          un pullman e alcune rarissime moto.
                          Nell' angolo fra la piazza e Corso Mazzini, ci sarà dalle 9 alle 12, un'
                          ambulanza della locale Croce Rossa, con personale sanitario, che
                          effettuerà analisi gratuite per la ricerca del diabete. Vicino alla corriera d'
                          epoca, ci sarà un tavolino per la raccolta degli occhiali e delle lenti da
                          vista usati per 'Sight First'. Alle 11.30 le auto partiranno per Modigliana,
                          Monte Trebbio, San Savino, Santa Lucia, con ritorno al ristorante Casa
                          Spadoni di Faenza alle 13.40.

                                                                    Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2013-2019   Pagina 14
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                                                                      Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)

                          Sfilata di star del calcio per premiare i protagonisti del futuro

                                                                                                                                Milano Marittima
                          FAENZA, Classe, Endas Monti e Ravenna Woman, ecco le società che
                          hanno fornito i primi classificati nelle graduatorie provinciali del Carlino d'
                          Oro 2019. Il sodalizio manfredo ha portato ben tre candidati, fra atleti e
                          allenatori, in cima alle rispettive graduatorie, ma anche il Classe, sempre
                          molto attento alla nostra iniziativa editoriale, ha primeggiato in diverse
                          classifiche. Fra i tecnici, con 1.618 voti, ha trionfato Matteo Negrini del
                          Faenza.
                          Passando ai baby calciatori, nella categoria juniores, con 199 preferenze,
                          ha primeggiato Alessandro Comandini, esterno sinistro del Classe che,
                          nella stagione appena andata in archivio, ha debuttato in serie D.
                          Comandini è un habitué, visto che anche lo scorso anno si era
                          classificato al 1° posto assoluto, sempre nella categoria juniores.
                          FRA GLI allievi, un risultato davvero significativo è quello fatto registrare
                          da Christian Fagnocchi del Faenza, che ha guadagnato 1.340 voti. Tra l'
                          altro, questa performance è valsa al giocatore manfredo la piazza d'
                          onore della graduatoria assoluta. Altro risultato di grande prestigio è
                          quello che, nella categoria giovanissimi, ha fatto registrare Luca Donati
                          del Faenza che ha primeggiato con 2.567 voti. Con 254 voti, Julio Spirea
                          dell' Endas Monti di Ravenna, è stato il più votato nella categoria
                          esordienti.
                          NELLA speciale classifica degli arbitri, il primo posto è andato ad Alessio Ricci di Massa Lombarda con 181 voti. Per
                          quanto riguarda invece il riconoscimento destinato al vincitore del 'Carlino d' Oro web', le votazioni effettuate sul
                          nostro portale internet hanno messo in vetrina Giorgio Mattia, 'giovanissimo' del Classe con 687 preferenze. Nel
                          calcio femminile, Giada Burbassi e Francesca Ercolani del Ravenna Women si sono classificate ex aequo al primo
                          posto provinciale con 20 preferenze ciascuna, davanti alle compagne di squadra Francesca Barbaresi, Amanda
                          Tampieri, Matilde Coppetti e Francesca Pittaccio.
                          ECCO, infine, chi ha primeggiato nelle classifiche assolute, lo juniores Riccardo Novi (Ascoli), l' allievo Francesco
                          Villani (Pontevecchio), il 'giovanissimo' Francesco Nanni (Casalecchio), l' esordiente Alessio Ghergo (Recanatese),
                          Sofia Pirini (Bologna), l' allenatore Daniele Preti (Real Casalecchio), l' arbitro Simone Degli Esposti (Bologna), nonché
                          Fabio Di Mauro, juniores dello Junior Finale Emilia, primo nella graduatoria del web, che si sono guadagnati una
                          giornata nei ritiri di Inter, Milan e Juve.
                          Nanni si è aggiudicato anche il Carlino d' Oro 'assoluto' con 4.890 voti.
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                                                            Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
                                                                     Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)

                          Faenza conferma Zampa «Devo lavorare tanto»
                          Basket B Il giovane resta: «Grazie a Friso per aver puntato su di me»

                          Faenza SCOMMESSA vinta. La Rekico ha ufficializzato la conferma di
                          Mattia Zampa, arrivato la scorsa estate dalla C Silver del Friuli Venezia
                          Giulia dove militava nella Servolana, guadagnandosi poi sul campo gli
                          applausi e i complimenti di tutti gli addetti ai lavori.
                          Niente male per la guardia classe 1999 (under anche nel prossimo
                          campionato) che non ha mostrato timore reverenziale al debutto in serie
                          B, mettendosi in mostro soprattutto nel girone di ritorno dopo la partenza
                          di Gay che ha ridotto il numero degli esterni del roster, facendogli
                          crescere le responsabilità.
                          La società e coach Friso hanno infatti puntato su di lui, aumentandogli il
                          minutaggio e impiegandolo anche come playmaker, ricevendo ottime
                          risposte soprattutto dal lato caratteriale. In difesa ha molte volte marcato i
                          migliori realizzatori avversari e in attacco con la sua esplosività ha
                          spesso segnato canestro importanti: il rovescio della medaglia sono i
                          tanti falli banali commessi in alcune partite, errori dovuti alla giovane età e
                          alla troppa foga, ma è Zampa il primo a rendersi conto di dover ancora
                          lavorare molto per crescere.
                          «SONO molto contento di giocare un' altra stagione in una società in cui
                          mi sono trovato davvero bene - spiega Zampa, - e che può vantare uno
                          dei migliori pubblici di tutta la serie B. Ringrazio l' allenatore per aver
                          puntato ancora su di me e lo ripagherò dando il massimo, ripartendo da dove ho terminato nell' ultimo campionato
                          ovvero dalle buone partite che ho giocato nei play off. Sono cresciuto molto nel girone di ritorno, avendo sempre più
                          minutaggio e ora voglio continuare su questa strada. La mia prima esperienza in serie B la giudico positiva, ma ho
                          ancora tantissimo da lavorare per migliorare sotto tutti i punti di vista».
                          Con Zampa sale a due il numero dei giocatori attualmente nell' organico della Rekico e si aggiunge all' ucraino
                          Klyuchnyk, pivot arrivato da Ozzano.
                          La dirigenza e lo staff tecnico sono ora al lavoro per valutare ulteriori conferme (Zampa era l' unico giocatore sotto
                          contratto, ma con possibilità di escape da parte di Faenza) e rinforzi per creare ancora una volta un roster giovane,
                          ma di grande qualità che possa stupire gli avversari come è da sempre nel DNA dei Raggisolaris.
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                          domenica 16 giugno 2019
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                                                            Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
                                                                      Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)

                          Il' Bandini' a Giovinazzi, show nel borgo stilla monoposto
                          Il 'Bandini' a Giovinazzi, show nel borgo sulla monoposto

                          Brisighella RESTA in Italia quest' anno il Trofeo Bandini. Finalmente un
                          pilota italiano, dopo otto anni nel Circus iridato, ritira con tanta gioia il
                          Trofeo in ceramica considerato un vero e proprio talismano: lo ha fatto
                          ieri con gioia Antonio Giovinazzi, pilota ufficiale Alfa Romeo,
                          protagonista del 'Bandini day' numero 26: il pilota salentino è giunto a
                          Brisighella con una Sauber 'vestita' con la livrea Alfa Romeo Racing
                          2019, ha fatto tre giri nella piccola e bollente cittadina medievale per
                          parcheggiare sotto l' area hospitality Alfa Romeo allestita ad hoc in
                          piazza Carducci. Disponibilissimo, cordiale e spontaneo con l' aria del
                          'bravo studente ventiseienne', Giovinazzi ha risposto subito con affetto
                          alla calorosa accoglienza dei brisighellesi e dei tantissimi sostenitori
                          arrivati per l' occasione. Giovinazzi si è detto subito colpito dall'
                          accoglienza e dal calore, confessando con un pizzico di orgoglio di aver
                          guardato subito l' elenco dei premiati dopo aver saputo di esser stato
                          scelto (che include grandissimi, da Schumacher a Hamilton, ndr).
                          Ovviamente si è divertito tantissimo a salire in monoposto la provinciale
                          che collega Faenza a Brisighella, cosa inusuale ovviamente. «Sono felice
                          di essere in Alfa - ha poi detto - e spero di andare presto a punti, magari
                          già da domenica in Francia». Poi ha detto di seguire con tanta voglia di
                          imparare il compagno più esperto Raikkonen (anche lui premio Bandini
                          nel 2004, ndr), e di andare presto a punti, magari già' da domenica in Francia. «Il mio futuro? Beh il sogno sarebbe di
                          riportare il brand italiano Alfa Romeo alle vittorie dei tempi passati, è un marchio che merita orizzonti importanti». Il
                          presidente Francesco Asirelli dell' Associazione Bandini, affiancato dal nuovo sindaco Massimo Pederzoli, gli ha poi
                          consegnato il Trofeo realizzato da Goffredo Gaeta. Fra i presenti e premiati sul palco, tanta emozione ha suscitato
                          Cesare Fiorio, che ha ribadito la sua massima stima in Giovinazzi, e il direttore tecnico Simone Resta, che si è detto
                          convinto di poter migliorare in modo importante la vettura.
                          Stefano Casadio © RIPRODUZIONE RISERVATA.

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                          domenica 16 giugno 2019
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                                                        Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola)
                                                                       Corriere di Romagna (ed. Ravenna)

                          Premiato il pilota di Formula 1 Giovinazzi Show sulle strade tra Faenza e
                          Brisighella
                          Percorsi 13 km sulla provinciale a bordo dell' Alfa Romeo Sauber

                          BRISIGHELLA N e l l a R o m a g n a d e i m o t o r i s i è c e l e b r a t o i e r i l '
                          appuntamento clou della stagione, la consegna del Premio Lorenzo
                          Bandini, opera in ceramica di Goffredo Gaeta, giunto alla 26ª edizione, in
                          memoria del pilota della Ferrari, originario di San Cassiano e morto in un
                          tragico incidente al gran premio di Montecarlo del 1967.
                          A ritirarlo, ieri poco dopo le 18, è stato il portacolori dell' Alfa Romeo
                          Racing di Formula 1, Antonio Giovinazzi, compagno di squadra dell' ex
                          ferrarista Kimi Raikkonen.
                          Una cerimonia caratterizzata dal consueto bagno di folla, che ha accolto il
                          pilota, giunto a bordo dell' Alfa Romeo Sauber, vista sulle piste dei Gran
                          Premi nel 2013, e straordinaria protagonista di una kermesse rombante
                          sulle strade della Romagna.
                          In piazza Carducci l' inconsueta carovana, super scortata, è stata ricevuta
                          dal neo sindaco Massimiliano Pederzoli. Poi la camminata sul red carpet
                          fino in piazza Marconi per interviste, conferenza stampa, riprese, firma
                          del registro dei piloti secondo un copione ormai consolidato negli anni.
                          Ma tutto è iniziato a Faenza, intorno alle 15, in piazza del Popolo, dove
                          Giovinazziè stato accolto sotto il loggiato comunale dall' assessore
                          comunale Domizio Piroddi, e successivamente anche dal sindaco
                          Giovanni Malpezzi. Sempre presente il patron del premio, Francesco
                          Asirelli.
                          UN ITALIANO IN F1 «Abbiamo scelto di premiare Giovinazzi - ha detto
                          quest' ultimo - perché con lui la massima competizione automobilistica
                          mondiale ha di nuovo in gara un italiano: un gradito ritorno, che mancava
                          dai tempi di Patrese e di Alboreto».
                          Ma si celebra anche il ritorno dell' Alfa Romeo, nella Formula1. Ha scatenato emozioni tra gli appassionati l' abbraccio
                          di Cesare Fio rio (ex direttore sportivo della Ferrari ai tempi di Alan Prost ) e del figlio Cristiano, al giovane pilota, con
                          il quale si sono intrattenuti a lungo.
                          UN BOLIDE TRA LA GENTE La folla, introno alle 15.45, si è poi assiepata a bordo strada per assistere al transito
                          del bolide, guidato da Giovinazzi: corso Mazzini, via Giovanni da Oriolo, via degli Insorti, rotonda dei Cappuccini, via
                          Canal Grande e infine i 13 km di provinciale che dividono Faenza da Brisighella. Occasione rarissima, possibile solo
                          in questa manifestazione, quella di vedere una monoposto di F1 su normali strade urbane e periferiche, ma già
                          capitato in passato quando i premiati furono Vettel, Kubica e Bottas. Imponente la mobilitazione delle forze dell'
                          ordine e dei volontari. Percorso continuamente monitorato, fin dalle 15, dagli elicotteri della polizia, ad ogni incrocio
                          traffico bloccato.
                          LA FESTA A BRISIGHELLA Fino alla cittadina collinare, dove la kermesse ha compiuto due giri per le strade del
                          paese, prima di fermarsi in piazza Carducci. Qui è scoppiata la festa, molto partecipata da fans e autorità civili e
                          militari. Trai personaggi premiati, il solarolese Simone Resta, direttore tecnico dell' Alfa Romeo, già della Minardi e
                          della Ferrari. A condurre la premiazione lo speaker storico Carlo Costa.

                                                                    Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2013-2019                 Pagina 18
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                          domenica 16 giugno 2019
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                                                        Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola)
                                                                        Corriere di Romagna (ed. Ravenna)

                          Nasce l' associazione "Faenza nel cuore", Francesca Goni presidente

                          FAENZA È nata l' associazione culturale e di volontariato "Faenza nel
                          cuore". Nel corso della prima riunione, alla quale erano presenti oltre 90
                          soci, è stata eletta presidente, per acclamazione, Francesca Goni. La neo
                          presidente, "Faentina sotto la torre 2017", insignita nel 2011 della Stella al
                          merito del lavoro, che comporta il titolo di "Maestra del lavoro", ha
                          ricoperto il ruolo di vice console provinciale di Ravenna della Federazione
                          dei maestri del lavoro d' Italia, divenendo poi console provinciale nel
                          2016. Nel 2015 l' associazione Anla l' ha designata fiduciaria per la
                          provincia di Ravenna.
                          La neonata associazione "Faenza nel cuore" vuole sviluppare iniziative
                          culturali, ricreative e sociali partendo dall' ascolto dei cittadini, ai quali si
                          chiede collaborazione. Le iniziative che nasceranno saranno gratuite.
                          «Ho visto Faenza crescere e diventare sempre più bella negli anni, ma
                          ultimamente ha subito un freno, perdendo parte della sua immagine - ha
                          detto Francesca Goni -. Oggi c' è assolutamente bisogno di competenze
                          ed entusiasmo, per ricreare fiducia e dare un maggior senso di sicurezza
                          e benessere, instaurando un miglior rapporto fra i cittadini e le istituzioni.
                          Noi vorremmo, con l' aiuto di tutti, ricreare il mito della piccola Atene della
                          Romagna, come era Faenza».
                          Nel direttivo di "Faenza nel cuore" vi sono già molti gruppi settoriali al
                          lavoro e il prossimo 9 luglio l' associazione si presenterà alla città con un
                          evento pubblico e gratuito.

                                                                     Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2013-2019   Pagina 19
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                                                       Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola)
                                                                      Corriere di Romagna (ed. Ravenna)

                          La più antica delle specialità: si assegna il Trofeo della Botte
                          Il Nero è campione in carica, ma si annuncia una gara molto equilibrata. In programma anche il giuramento

                          FAENZA Il torneo alfieri sbandieranti e musici prosegue stasera con la
                          più antica delle specialità: la gara a coppie che assegnerà il Trofeo della
                          Botte di Albana. Si tratta di uno dei premi più ambiti nell' ambito del Palio
                          del Niballo.
                          Il Giallo, avendo già vinto la Bigorda, sarà l' unico che conquistando la
                          Botte può mirare all' impresa di realizzare l' impresa di un triplete (Palio,
                          Bigorda, Botte) riuscita solo due volte nella storia del Palio: al rione Nero
                          nel 2007 e al Rosso nel 2010.
                          GIURAMENTO In apertura (ore 21) sarà però il giuramento dei cavalieri
                          ad esaltare le tifoserie sotto i loggiati. I cinque messeri giostranti
                          domenica prossima saranno accompagnati dalle rispettive comparse
                          nella piazza. Con il Gruppo Municipale schierato davanti alla giuria e alle
                          autorità, saranno quindi chiamati a pronunciare il fatidico proclama di
                          fedeltà al rione, nominando il nome dei cavalli con cui correranno.
                          Alla cerimonia non parteciperà il cavaliere di Borgo Durbecco, Cristian
                          Cordari di Servigliano, impegnato in un' altra manifestazione. Sarà
                          sostituito da Matteo Valgimigli, pertanto Cordari dovrà giurare prima della
                          giostra. Ci saranno invece Daniele Ravagli (Giallo), Matteo Tabanelli
                          (Nero), Valentino Medori (Rosso) e Nicolas Billi (Verde).
                          LE COPPIE DI ALFIERI In una gara che si annuncia molto equilibrata si
                          contenderanno la Botte per il Nero: Enrico Emiliani e Francesco
                          Santandrea, tamburino Lorenzo Sansavini (campioni in carica e vincitori
                          di due tornei under 21 nel 2014 e 2015). Per il Giallo: Nicolò Benedetti e
                          Simone Lionetti, tamburino Daniela Varoli (trionfatori nel 2017 e di tre
                          tornei under 21). Rosso: Edoardo Caselli e Raffaele Rampino jr,
                          tamburino Luca Linguerri. Per il Verde: Filippo e Massimiliano Rossi, tamburino Chiara Gramellini. Per Borgo
                          Durbecco: Riccardo Lotti e Andrea Carloni, tamburino, il pluridecorato (vincitore negli ultimi quattro anni) Marco
                          Liverani.
                          LA PREMIAZIONE Per conoscere il verdetto bisognerà attendere l' esito della solenne cerimonia di proclamazione,
                          ovvero il transito davanti ai figuranti del Gruppo Municipale con la botte in spalla, che si arresteranno nei pressi del
                          vincitore solo quando cesserà il rullo dei tamburi. La stessa gara premierà anche il miglior tamburino e si assegnerà l'
                          ex trofeo Bezzi al vincitore della combinata che tiene conto di tutte le specialità di bandiera.
                          Sarà inoltre assegnato per il settimo anno il Trofeo Bugli (somma dei punteggi delle coppie under 21 e assoluti).
                          PALMARES La gara a copie si disputa dal 1964. Borgo Durbecco conta 27 vittorie (ultima nel 2012), seguito dal rione
                          Nero con 15 (ultima nel 2018), dal Verde con 6 (ultima nel 2005), dal Rosso con 5 (ultima nel 2011) e dal Giallo con 3
                          (ultima nel 2017). I tamburini sono premiati dal 1994: il Borgo ha totalizzato 13 vittorie (ultima nel 2018), il Nero 8 (non
                          vince del 2004), il Giallo 2 (2102/13 con Mattia Testa), il Rosso 1 (nel 1999), il Verde non ha mai vinto. La combinata
                          celebra i trent' anni: in vigore dal 1989 è un affare privato tra il Borgo (che ha vinto 20 volte) e il Nero (10 volte).

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                                                       Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola)
                                                                      Corriere di Romagna (ed. Ravenna)

                          Serata tra parole e musica sulla Romagna del Risorgimento
                          CASOLA VALSENIO Questa sera alle 21 si chiude il festival "Oriani, il
                          Cardello, il fascino della Romagna", che è stato organizzato dall'
                          Accademia del melo silvestre e dalla Pro loco di Casola Valsenio.
                          In calendario c' è una serata speciale, tra parole e musica, dedicata alla
                          Romagna del Risorgimento.
                          Con una formula che ha riscosso unanimi consensi, incentrata su
                          interviste brevi e senza fronzoli, il noto giornalista Pietro Caruso incontra
                          uno storico d' eccezione: Antonio Patuelli più noto come presidente dell'
                          Associazione delle banche italiane. Interverranno all' iniziativa Eugenio
                          Fusignani e Alessandro Luparini.
                          Tra lampi di grande storia, sono previste incursioni musicali a cura del
                          duo Bellavista-Soglia con canti evocativi e musiche della grande
                          tradizione francese e italiana: il lirismo di un pianoforte a coda, la malia
                          del vibrafono, l' incanto della voce, ospite del duo Stefania Cattani.
                          L' evento è organizzato in uno dei luoghi più belli e dimenticati della
                          Romagna: la sala Pifferi della villa monumentale dove visse lo scrittore
                          casolano Alfredo Oriani.
                          Prima dell' inizio dello spettacolo sarà possibile visitare il parco secolare
                          del palazzo.
                          Ingresso libero sia allo spettacolo che al parco.

                                                                   Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2013-2019   Pagina 21
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                                                       Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola)
                                                                      Corriere di Romagna (ed. Ravenna)

                          Distanti anche alle premiazioni del trofeo Bandini
                          Davanti al palco delle premiazioni del trofeo Bandini ieri a Brisighella li
                          avevano messi seduti fianco a fianco. Ma mentre Giovanni Mal pezzi era
                          al posto a lui assegnato, Manuela Sangiorgi aveva invece lasciato vuota
                          la sedia al suo fianco a lei riservata. Al momento della premiazione,
                          quando hanno chiamato la sindaca, e Malpezzi indicava che lei non c' era,
                          Sangiorgi è emersa dalla folla della piazza antistante. I due primi cittadini,
                          dopo gli strali a distanza per il Con.Ami, di nuovo non si sono incrociati.

                                                                   Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2013-2019   Pagina 22
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                                                       Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola)
                                                                      Corriere di Romagna (ed. Ravenna)

                          COMMISSARIAMENTO SEMPRE PIÙ VICINO

                          Con.Ami ancora scontro aperto ma la sindaca non era presente
                          Malpezzi: «La sindaca imolese aspetta solo di veder passare il cadavere del Con.Ami sotto il ponte del Santerno».
                          Da Imola: «Prima l' interesse comune poi le poltrone»

                          IMOLA Il mero elenco dei punti all' ordine del giorno, chiesto in un modo
                          dai sindaci soci, riformulato invertendo le priorità dalla presidenza, ovvero
                          la sindaca di Imola, è stata la ragione per cui anche ieri sono volati gli
                          stracci in assemblea del Con.Ami e ancora una volta non si è concluso
                          nulla, mentre la scadenza dei tempi si avvicina, e con essa anche l' ipotesi
                          di un commissariamento.
                          LE RAGIONI DELLO SCONTRO Gli umori già non erano dei migliori in
                          avvio di seduta. Quando infatti la convocazione d' urgenza dell'
                          assemblea era arrivata firmata dalla sindaca di Imola Manuela Sangiorgi,
                          l' ordine del giorno proposto da chi ne aveva fatto richiesta non era più lo
                          stesso. Prima la nomina del cda, chiedevano i sindaci, disposti a trattare
                          almeno su un nome, dopo, portato a casa il risultato della mediazione, l'
                          approvazione del bilancio.
                          Ma gli argomenti da affrontare erano stati disposti diversamente da chi
                          aveva convocato: prima il bilancio poi le assegnazioni delle cariche. Alla
                          discussione, però, la sindaca di Imola non era presente, lo era
                          ilvicesindaco PatrickCavina e questo non ha agevolato la mediazione.
                          FAENZA SBOTTA Il sindaco di Faenza Giovanni Malpezzi, da sempre fra
                          i più critici in questa partita, ha lasciato l' aula e una volta fuori ha preso
                          carta e penna e scritto una lettera alla collega imolese, ovviamente anche
                          a favore di stampa locale.
                          «Il suo comportamento è inaccettabile. Irrispettoso del ruolo da lei
                          rivestito e irrispettoso nei confronti dei suoi colleghi sindaci. La situazione
                          di stallo nel Con.Ami, privo di un vero consiglio di amministrazione da
                          quasi 10 mesi, è frutto soltanto della sua incapacità di mediazione
                          politica, della sua prepotenza di socio maggioritario, della sua fragilità relazionale e della sua inesperienza
                          amministrativa. Invece di cercare una intesa politica, aspetta solo di veder passare il cadavere del Con.Ami sotto il
                          ponte del San terno - sbotta Malpezzi rivolgendosi a Sangiorgi -.Il grillismo du roe puro non porta a nulla. La politica è
                          fatta di relazioni personali e di ricerca della mediazione. E invece no: il suo ritornello è sempre lo stesso: ho il 65% del
                          capitale e quindi ho diritto di decidere da sola. Ma in un consorzio di Enti pubblici non funziona così. Il Con.Ami è
                          proprietario di beni pubblici (vedi l' acquedotto di Faenza) e quindi il sindaco di Imola non può decidere da solo».
                          Poi ricapitola quanto accaduto la scorsa settimana. «La settimana scorsa ha convocato urgentemente un' assemblea
                          per l' approvazione del Bilancio 2018 e la nomina del nuovo Consiglio. L' assemblea si è costituita regolarmente, in
                          prima convocazione, martedì, ma non è riuscita a deliberare alcunché, in quanto i sindaci (non lei...) non ritengono di
                          poter votare un bilancio non approvato dal vecchio Consiglio e in assenza di un accordo sul nuovo Consiglio. Ma lei
                          non fa nulla per trovare un accordo. Non risponde ai sindaci che la chiamano per telefono e respinge soltanto le
                          proposte legittimamente presentate a norma di Statuto. Solo dei NO, NO, e NO. Poi mercoledì scorso registra un
                          video imbarazzante e ridicolo, in cui informa i suoi supporter che sta recandosi al Con.Ami per la seconda
                          convocazione dell' Assemblea del giorno prima, per approvare il Bilancio, perché solo a lei sta a cuore il bene dei suoi
                          cittadini. Ma lo sanno anche i muri che se un' assemblea si costituisce validamente in prima convocazione, la seconda
                          convocazione è inutile (fra l' altro non è neanche prevista nello Statuto Con.Ami). E infatti ha trovato il Con.AMI
                          chiuso, senza alcun addetto della segreteria!».
                          Malpezzi accusa quindi Sangiorgi di «fare scena sui social» e la sua assenza di ieri è la goccia che traboccare il
                          vaso. «Motivo dell' assenza? Risposta del serafico vice sindaco: ho la delega quindi sono legittimato. Nessun
                          imprevisto comunicato per la sindaca. Forse non era così importante per lei il bilancio da approvare...». Ecco perchè
                          per Malpezzi «Il commissario prefettizio è già sulla porta della Con.AMI ! E questo è solo responsabilità sua».

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L' AMMINISTRAZIONE IMOLESE Con una nota diramata da piazza Matteotti che reca invece la generica firma di
"amministrazione imolese" da Imola danno la loro lettura dei fatti. Imola parla di «rimostranze imbarazzanti» nel
tentativo di «delegittimare il ruolo del vicesindaco del Comune di Imola Cavina che detiene le deleghe alle
partecipate». Mentre dopo aver votato contro la richiesta dei sindaci di affrontare prima le nomine poi il bilancio
dicono che: «Il Comune di Imola metterà sempre al primo posto del proprio modus operandi e della propria politica
gestionale gli interessi ed il bene dell' intera comunità al cospetto di una mera assegnazione di poltrone che, a quanto
pare, preme moltissimo ai colleghi di altri Comuni».

                                        Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2013-2019             Pagina 24
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                          Panieri: «Nessuna voglia di mediare» Cappello: «Interessa il dividendo»
                          IMOLA «Formalmente va bene anche il vicesindaco ci mancherebbe.
                          Politicamente è vergognoso, lo è ancora di più se in relazione al fatto che
                          la Sangiorgi considera importante arrivare a una soluzione, ma non
                          presentandosi dimostra che forse tutta questa voglia di mediare e arrivare
                          ad un accordo non c' è - il commento è del capogruppo del Pd imolese
                          Marco Panieri -. Nel dettaglio la scorsa volta era stato detto chiaramente
                          che nessuno dei sindaci accettava di votare il bilancio, ma era necessario
                          eleggere prima un cda ed un presidente e solo dopo provvedere all' iter
                          legato al bilancio, senza considerare il non voto da parte del cda
                          decaduto.
                          Questa volta si ripropone esattamente l' opposto. E' stato chiesto loro, di
                          votare prima il bilancio e dopo si sarebbe proceduto con la nomina del
                          cda».
                          Lo scorso 11 giugno erano arrivati a stendere i nomi di una cinquina:
                          Garofalo presidente, Cristofori, Minghini, Baseggio, Cardelli Nanni.
                          Sangiorgi sembrava disponibile, pare anche che abbia incontrato di
                          persona la consigliera sostenuta dai sindaci, Cardelli Nanni. Ma la partita
                          non si è chiusa, men che meno risolta.
                          «Ora è chiaro: alla sindaca di Imola del Con.Ami interessa solo il
                          dividendo - dice Carmela Cappello di Imola guarda avanti -. La sindaca
                          voleva prima approvare il bilancio per poi farsi ancora di nebbia sui nomi
                          del Cda. Per l' ennesima volta gli amministratori di Imola hanno fatto
                          sfregio delle istituzioni prendendosi gioco degli altri consorziati, e, quel
                          che è peggio, dei cittadini. L' approvazione del bilancio è l' unica cosa che
                          a Imola preme portare a casa e, una volta ottenuta, addio nomina
                          concertata del c da».

                                                                   Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2013-2019   Pagina 25
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                          domenica 16 giugno 2019
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                                                      Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola)
                                                                    Corriere di Romagna (ed. Ravenna)

                          La Rekico conferma Mattia Zampa: «Voglio migliorare»

                                                                                                                             VALERIO ROILA
                          FAENZA Già implicita nella durata biennale del suo contratto, la notizia
                          ora è ufficiale: Mattia Zampa vestirà la divisa della Rekico anche nella
                          prossima stagione. La guardia under (classe 1999), al suo esordio in un
                          campionato senior, ha fatto registrare progressi importanti, fino a
                          guadagnarsi spazio nei play-off (18' di impiego me dio, conditi da 5 punti
                          e3 rimbalzi per partita). «Voglio ripartire da quelle ultime sei gare -
                          sottolinea Zampa - e dal girone di ritorno in cui ho avuto sempre maggior
                          minutaggio. Ringrazio coach Friso per la fiducia, devo però lavorare tanto
                          e dare sempre il massimo per migliorare». Il gm Baccarini aggiunge: «I
                          mezzi atletici e l' applicazione al lavoro non gli mancano. Col lavoro in
                          palestra può fare altri passi avanti». La Rekico ora è a caccia di esterni
                          (Teghini e Luca Montanari i nomi caldi) e di un lungo (bramato Mirko
                          Gloria, ma non Jacopo Preti, che firma per San Vendemiano).

                                                                 Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2013-2019         Pagina 26
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                          domenica 16 giugno 2019
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                                                      Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola)
                                                                    Corriere di Romagna (ed. Ravenna)

                          PATUELLI A CASA ORIANI
                          Domenica 16 giugno a Casola Valsenio, nel parco del Cardello della Casa
                          Museo Oriani, il quarto e ultimo appuntamento del festival "Oriani, il
                          Cardello, il fascino della Romagna" è dedicato al Risorgimento in
                          Romagna. Dalle 20.45 il tema della serata sarà trattato in forma di
                          simposio condotto dal giornalista Pietro Caruso in conversazione con i
                          relatori e con gli interventi musicali eseguiti dal Duo Bellavista-Soglia.
                          Dopo il saluto del vicesindaco di Ravenna Eugenio Fusignani, presidente
                          della Fondazione Museo del Risorgimento e di Alessandro Luparini,
                          direttore della Fondazione Casa Oriani, la parola andrà ad Antonio
                          Patuelli, nella veste di storico e scrittore di testi sul periodo
                          risorgimentale. Per l' occasione il Duo Bellavista-Soglia, assieme alla
                          cantante Stefania Cattani, proporrà un repertorio che spazierà da celebri
                          arie d' opera a composizioni popolari legate al Risorgimento (ingresso a
                          offerta libera).

                                                                 Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2013-2019   Pagina 27
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                          domenica 16 giugno 2019
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                                                                         Il Resto del Carlino
                                                                                   Stampa Locale

                          Bovino razza Romagnola «Prezzi troppo bassi»
                          Un' impronta genetica che la rende speciale, unica. È il tratto distintivo
                          della Romagnola, la razza bovina da carne discussa al convegno che l'
                          associazione allevatori Emilia Romagna le ha dedicato nei giorni scorsi a
                          Riolo Terme in collaborazione con Anabic. Le notevoli potenzialità di
                          questa produzione radicata sul territorio devono avere giusta
                          valorizzazione economica a vantaggio degli allevatori: le caratteristiche
                          organolettiche nulla hanno da invidiare a razze più blasonate tipo Chianina
                          o Maremmana, inserite nel Consorzio del Vitellone Bianco dell' Appennino
                          Centrale che applica per tutte lo stesso Disciplinare di produzione. Eppure
                          la Romagnola non gode della fama della Chianina, e le quotazioni non
                          superano mediamente i 5euro/kg a fronte dei 7euro della Chianina.

                                                                  Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2013-2019   Pagina 28
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                          domenica 16 giugno 2019
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                                                                                 Il Sole 24 Ore
                                                                   Pubblica Amministrazione ed Enti Locali

                          ediliziaLa disciplina delle demolizioni

                          Costruzioni più vicine, ora non c' è più il tabù dei 10 metri

                                                                                                                                Guglielmo Saporito
                          Demolizioni e ricostruzioni edilizie più agevoli con le norme del decreto
                          sblocca cantieri, il 32/2019, convertito in legge e in attesa di
                          pubblicazione sulla «Gazzetta Ufficiale». Le innovazioni riguardano anche
                          le distanze da rispettare, nelle zone più edificate: tra edifici separati da
                          strade si potranno derogare le distanze di 5-10 metri.
                          In tempi brevi (peraltro, non definiti), Regioni e province potranno
                          introdurre, con leggi e regolamenti, deroghe al regime delle distanze e
                          degli standard urbanistici previsti dal Dm 1444/1968. Nella versione
                          originaria, quindi già in vigore da aprile, l' articolo 5 del Dl 32 innova il
                          concetto di demolizione e ricostruzione contenuto nel testo unico dell'
                          edilizia (Dpr 380/2001): oggi, la ricostruzione è «comunque consentita nel
                          rispetto delle distanze legittimamente preesistenti purché sia effettuata
                          assicurando la coincidenza dell' area di sedime e del volume dell' edificio
                          ricostruito con quello demolito, nei limiti dell' altezza massima di quest'
                          ultimo».
                          Questa previsione del decreto-legge è stata confermata in sede di
                          conversione, con la conseguenza che lo Stato interviene, con un principio
                          chiaro e generale, sui vari casi di rigenerazione, razionalizzazione,
                          riqualificazione di aree e tessuti edilizi.
                          Per comprendere cosa abbia modificato il legislatore, occorre partire dall'
                          articolo 3 del Testo unico edilizia (380/2001), che identificava la
                          ristrutturazione nella demolizione e successiva fedele ricostruzione di un
                          fabbricato identico a quello preesistente (fatte salve le sole innovazioni necessarie per l' adeguamento alla normativa
                          antisismica), cioè con eguale sagoma, volumi, area di sedime e caratteristiche dei materiali. Nel 2001 il legislatore
                          usava un concetto rafforzato, esigendo una ricostruzione «fedele» per realizzare un fabbricato «identico a quello
                          preesistente».
                          Nel 2002 (Dpr 301) la ristrutturazione è stata resa possibile con «stessa volumetria e sagoma» dell' edificio
                          ristrutturato, accantonando il riferimento all' area di sedime, alla caratteristiche dei materiali e alla "fedeltà" nella
                          ricostruzione. Nel 2013 (Dl 69, convertito nella legge 98) è venuto meno il riferimento alla sagoma, con la
                          conseguenza che si restava nel concetto di ristrutturazione (e non di nuova costruzione) anche senza identità di
                          sagoma, di sedime, di materiali, e senza la generica fedeltà edilizia. In questo regime si sono moltiplicate le integrali
                          ristrutturazioni nonché le demolizioni ricostruzioni, dapprima parziali (per setti, cioè per singoli segmenti), ma spesso
                          integrali.
                          Con il nuovo articolo 5, comma 1, lettera b), del Dl 32/2019 il legislatore inserisce un concetto generale, secondo il
                          quale, indipendentemente dalla nozione di "ristrutturazione", gli interventi di demolizione e ricostruzione" sono «in ogni
                          caso» e «comunque» consentiti, se rispettano le distanze legittimamente preesistenti nonché se vi sia coincidenza
                          dell' area di sedime e del volume dell' edificio ricostruito con quello demolito, nei limiti dell' altezza massima di quest'
                          ultimo.
                          La collocazione della norma del 2019 ha un suo peso, perché si modifica una norma (articolo 2 bis del Dpr 380/2001)
                          che riguarda i limiti di distanza tra fabbricati. Quindi, il legislatore del 2019 ha innovato una normativa che risaliva al
                          1968 (Dm 1444) e che per cinquant' anni ha condizionato gli interventi di demolizione e ricostruzione.
                          In particolare, il Dm del 1968 è stato ritenuto "norma inderogabile" per tutti i casi di nuova costruzione, imponendo ai
                          nuovi edifici, ricadenti in tutte le zone diverse dai centri storici, una distanza minima assoluta di 10 metri tra pareti
                          finestrate e pareti di edifici antistanti. L' obbligo di rispettare la distanza di 10 metri (o superiore, in proporzione all'
                          altezza degli edifici) ha rappresentato un fortissimo limite alle demolizioni e ricostruzioni in aree già edificate: tutte le
                          volte che si prevedeva la demolizione e ricostruzione di un singolo edificio, incombeva lo spettro del rispetto di una
                          distanza di almeno 10 metri tra pareti finestrate. Anche se il piano urbanistico locale consentiva una distanza inferiore

                                                                   Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2013-2019                 Pagina 29
ai 10 metri, spesso sono sorte contestazioni sulla prevalenza di 10 metri imposti dalla Dm del 1968, in contrasto con
le più permissive norme urbanistiche locali. In materia di distanze, si scontravano poi concetti tecnici ed istituti
giuridici: una distanza inferiore a quella prevista dalla legge (minimo 3 metri, articolo 873 del Codice civile, 10 metri nel
Dm 1444), genera una servitù, cioè una situazione che dopo vent' anni comunque si consolida a vantaggio del fondo
"dominante". Una volta consolidatasi per il decorso del ventennio, la servitù (cioè la possibilità di mantenere l'
immobile a distanza inferiore a quella di legge) non viene meno qualora si demolisca il manufatto, tutte le volte che poi
lo si ricostruisca alla stessa distanza. Tuttavia, la demolizione con ricostruzione ha sempre rappresentato un rischio,
in quanto i tempi di esecuzione dell' intervento esigono una fase in cui l' edificio viene demolito senza immediata,
istantanea integrale ricostruzione: in tale fase i dubbi dell' amministrazione comunale o l' intervento dei vicini rischia di
incidere profondamente sulla costruzione, quanto meno ritardandola.
Le liti più frequenti sulla materia erano arrivate a conclusioni favorevoli agli interventi sostitutivi: da ultimo il Consiglio
di Stato, con sentenza 23 aprile 2018, n. 2448, scorpora l' intervento edilizio distinguendo tra consistenza originaria
del fabbricato ed intervento di ampliamento con sopraelevazione realizzato sullo stesso fabbricato. Se infatti si
demolisce, ricostruendo poi con un ampliamento, occorre considerare la collocazione dell' ampliamento stesso, che
non può violare le distanze; invece il volume demolito e meramente ricostruito, può restare nella stessa collocazione
precedente, consolidatasi.
Tornando quindi alle innovazioni contenute nella legge del 2019, ora è sancito che si può sempre demolire e ricostruire
con le stesse distanze preesistenti, se si assicura la coincidenza dell' area di sedime e del volume dell' edificio
ricostruito rispetto a quello demolito (articolo 2 bis del Dpr 380/2001, modificato dal Dl 32/2019).
Sempre in tema di distanze, la legge di conversione del decreto-legge 32/2019 prevede che i limiti di distanza tra
fabbricati separati da strade pubbliche (attualmente da 5 a 10 metri) vadano rispettati solo nelle zona "C" del Dm
1444/1968, cioè nelle zone destinate a nuovi complessi insediativi o con densità superiore ad un ottavo della
superficie fondiaria della zona. Finora tali distanze minime si applicavano anche nelle zone " B " (totalmente o
parzialmente edificate). Questa modifica consente, retroattivamente (sanando anche il contenzioso), che i titoli edilizi
relativi alle zone "B" (quelle più edificate) possano prevedere distanze tra fabbricati anche inferiori a quanto previsto
dal Dm del 1968.
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