CSV FC - ASSIPROV Sabato, 29 dicembre 2018

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 Sabato, 29 dicembre 2018
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 29/12/2018 Prima Pagina
 Corriere di Romagna (ed. Forlì-Cesena)                                                                  1
 29/12/2018 Prima Pagina
 Il Resto del Carlino (ed. Forlì)                                                                        2
 29/12/2018 Prima Pagina
 Il Resto del Carlino (ed. Cesena)                                                                       3
csv e scenario locale
 28/12/2018 Cesena Today
 Una maratona per i malati di Alzheimer, raccolti 50mila euro per cura e...                              4
 29/12/2018 Corriere di Romagna (ed. Forlì-Cesena) Pagina 5
 Lotteria della solidarietà Rubati 200 biglietti                                                         6
 29/12/2018 Corriere di Romagna (ed. Forlì-Cesena) Pagina 10
 Dalla Maratona Alzheimer sbocciano fondi e speranze                                                     7
 29/12/2018 Corriere di Romagna (ed. Forlì-Cesena) Pagina 13
 Prove d' alleanza per Lattuca schierati del no -profit                                                  8
 29/12/2018 Corriere di Romagna (ed. Forlì-Cesena) Pagina 47
 SERVIZI SOCIALI E GESTIONE DEI MINORI                                                                   9
 28/12/2018 Forli Today
 Manovra economica ai raggi x: "12,9 miliardi di maggiori entrate...                                     11
 28/12/2018 Forli Today
 Centinaia di pensionati davanti alla Prefettura per dire no alla manovra                                12
volontariato
 29/12/2018 Avvenire Pagina 1                                                       CARLA COLLICELLI
 DISINTERMEDIARE VERA OSSESSIONE                                                                         13
 29/12/2018 Avvenire Pagina 6
 Il caro-tasse: in tre anni più entrate per 13 miliardi                                                  15
 29/12/2018 Avvenire Pagina 7
 «È un caso senza precedenti Con me saltavano sui banchi»                                                17
 29/12/2018 Avvenire Pagina 10                                                             DAVIDE RE
 «Sui campi un brutto spettacolo, specchio di una società...                                             19
 29/12/2018 Avvenire Pagina 11                                                     ROSANNA BORZILLO
 Napoli in grembiule per i poveri                                                                        21
 29/12/2018 Avvenire Pagina 20                                                       SABINA LEONETTI
 L' accoglienza ai migranti va in scena ad Andria                                                        23
 29/12/2018 Avvenire Pagina 25                                                       CARLO GUERRINI
 Disabili, l' autonomia inizia in un negozio 'temporaneo'                                                25
 29/12/2018 Corriere della Sera Pagina 2                                         ALESSANDRO TROCINO
 «Tagliando al contratto e rimpasto» Poi Conte si corregge sui...                                        27
 29/12/2018 Corriere della Sera Pagina 9                                              PAOLO FOSCHINI
 «Patrimoniale sui poveri Cerchino i veri furbi, gli strumenti ci...                                     29
 29/12/2018 Corriere della Sera Pagina 9                                           ELISABETTA SOGLIO
 L' ira del volontariato che pensa alla piazza                                                           31
 29/12/2018 Corriere della Sera Pagina 28                                           LUIGI FERRARELLA
 LA TASSA SUL NON PROFIT E LO SCANDALO DELLE LEGGI «ORFANE»                                              33
 29/12/2018 Corriere della Sera Pagina 45
 McKinsey alla prova del modello «agenzia per il lavoro»                                                 34
 29/12/2018 Il Sole 24 Ore Pagina 5                                                              G.Tr.
 «Scelta miope sui tagli, così le tasse in più servono...                                                36
 29/12/2018 Il Sole 24 Ore Pagina 6                                                             R. R.
 In manovra +13 miliardi di entrate                                                                      38
 29/12/2018 Italia Oggi Pagina 9                                                     GIANNI MACHEDA
 Non sanno contare fino a trenta                                                                         39
 29/12/2018 Italia Oggi Pagina 17
 Intesa Sanpaolo: raggiunti gli obiettivi solidali 2018, confermati anche...                             41
 29/12/2018 Italia Oggi Pagina 18
 Fondazione Snam, un anno di progetti per lo sviluppo dei territori                                      42
 29/12/2018 Italia Oggi Pagina 37                                                   VALERIO STROPPA
 Tredici mld di tasse in più                                                                             43
 29/12/2018 Italia Oggi Pagina 42                                                     DANIELE CIRIOLI
 Statuti snelliti ma non per tutti                                                                       45
 29/12/2018 La Repubblica Pagina 2                                               ANNALISA CUZZOCREA
 Conte: sì al tagliando di governo E apre al rimpasto ma poi ritratta                                    47
 29/12/2018 La Repubblica Pagina 4                                                  ROBERTO PETRINI
 Arrivano più tasse per tutti in tre anni stangata da 13 miliardi                                        49
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29 dicembre 2018
                   Corriere di Romagna
                    (ed. Forlì-Cesena)
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                   Il Resto del Carlino (ed.
                             Forlì)
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                   Il Resto del Carlino (ed.
                           Cesena)
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28 dicembre 2018
                                             Cesena Today
                                                  csv e scenario locale

  Una maratona per i malati di Alzheimer, raccolti
  50mila euro per cura e prevenzione
  Un ottimo successo per l' evento che ha visto l' impegno di oltre 600 volontari, per la
  settima edizione della maratona

  Si festeggia la fine dell' anno con una buona
  notizia: l' evento Maratona Alzheimer dell'
  Associazione Amici di Casa Insieme è riuscito
  a raccogliere 50mila euro a beneficio del
  Fondo Alzheimer 360° per diverse attività d i
  assistenza, prevenzione e ricerca. In questa
  settima edizione realizzata lo scorso 16
  settembre, interamente organizzata dall' ASD
  Maratona Alzheimer, grazie al prezioso
  supporto di associazioni e polisportive del
  territorio che hanno impegnato circa 600
  volontari, e grazie al sostegno di numerosi
  partner e donatori, è stata da record la
  presenza degli atleti delle 3 gare competitive e
  soprattutto delle migliaia di camminatori uniti
  dalla forte motivazione di aderire ad un
  significativo momento di sensibilizzazione e
  raccolta fondi dedicato alla malattia di
  Alzheimer. In particolare la cifra raccolta è
  destinata a sostenere il progetto Città Amica
  delle persone con demenza ed alle attività
  assistenziali dedicate ad anziani in difficoltà
  che sono svolte dall' associazione Amici di
  Casa Insieme a supporto di chi vive con la
  demenza e sono appuntamenti a cadenza
  settimanale di condivisione e riattivazione
  cognitiva: il Caffè Dolcini a Mercato Saraceno,
  il Caffè Alto Savio a San Piero in Bagno,
  Convivium a Cesena e Sarsina, i Laboratori RiattivaMente. Un contributo importante è destinato al tema
  della prevenzione, fondamentale per contrastare la manifestazione della malattia di Alzheimer e delle
  altre forme di demenza. Dal 2013, grazie al contributo annuale di Maratona Alzheimer, sono nati i
  Laboratori Benessere che hanno coinvolto centinaia di persone nel nostro territorio e anche a livello
  regionale. Questi incontri gratuiti sono interventi di psico-educazione per promuovere stili di vita sani,
  sensibilizzando i partecipanti sull' importanza di mantenere in salute il cervello: tenendo sotto controllo i
  fattori di rischio vascolari, mangiando sano, facendo regolarmente movimento, mantenendo la mente
  attiva e curando le relazioni con gli altri. Infine una parte del contributo continuerà a finanziare il progetto
  triennale di ricerca della Fondazione Iret Onlus, avviato da giugno 2017, in cui si studiano le alterazioni
  cerebrali a livello cellulare prima che si manifestino i sintomi dell' Alzheimer, per mettere a punto
  interventi terapeutici, farmacologici e non, in grado di contrastare la malattia. Una parte del contributo

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                                                                                                    Continua -->     4
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                                                   csv e scenario locale

  Lotteria della solidarietà Rubati 200 biglietti
  FORLÌ Un blocchetto con 200 biglietti della
  Lotteria della solidarietà rubato da un' auto. È
  successo la sera del 24 dicembre in via
  Fulcieri. Uno degli organizzatori ha subito il
  furto dall' interno della sua vettura. Si tratta di
  tagliandi che non verranno quindi inclusi nel
  sorteggio per i premi, ma che potrebbero
  essere rimessi in vendita lontano dai canali
  ufficiali. Per questo gli organizzatori invitano a
  fare attenzione e a controllare il numero di
  serie dei tagliandi. Le matrici permettono,
  infatti, di limitare tra i numeri 38.951 e 39.150 i
  biglietti che sono stati sottratti nel furto della
  sera della vigilia di Natale. Chi si trovasse ad
  acquistare o venisse in possesso di uno dei
  biglietti che portano il numero di quelli rubati
  può contattare uno degli organizzatori, al
  numero telefonico 393.0792808 per permettere
  di bloccare il commercio dei biglietti rubati
  della Lotteria della Solidarietà, promossa d a
  associazione Amici di don Dario, Consorzio
  solidarietà sociale di Forlì eAssiprov. I biglietti
  sono in vendita fino al 25 gennaio.

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                                                 csv e scenario locale

  Dalla Maratona Alzheimer sbocciano fondi e
  speranze
  CESENA Ammonta a 50.000 euro la cifra
  raccolta daAmici di Casa Insieme c o n l a
  Maratona Alzheimer. Alimenteranno il Fondo
  Alzheimer 360° per attività d i assistenza,
  prevenzione e ricerca.
  Quella del 2018, interamente organizzata dall'
  Asd Maratona Alzheimer, grazie al supporto di
  associazioni e polisportive del territorio che
  hanno impegnato circa 600 volontari, e grazie
  al sostegno di numerosi partner e donatori, è
  stata un' edizione da record per presenza di
  atleti nelle tre gare competitive e soprattutto
  per le migliaia di camminatori.
  La cifra di 50.000 euro è destinata a sostenere
  il progetto Città Amica delle persone con
  demenza e alle attività assistenziali dedicate
  ad anziani in difficoltà che sono svolte dall'
  associazione A m i c i d i Casa Insieme a
  supporto di chi vive con la demenza e sono
  appuntamenti a cadenza settimanale di
  condivisione e riatti vazione cognitiva: il Caffè
  Dolci ni a Mercato Saraceno, il Caffè Alto
  Savio a San Piero in Bagno, Convivium a
  Cesena e Sarsina, i laboratori RiattivaMente.
  Un contributo importante è destinato alla
  prevenzione. Dal 2013, grazie al contributo
  annuale di Maratona Alzheimer, sono nati i
  Laboratori benessere, che hanno coinvolto
  centinaia di persone. Questi incontri gratuiti
  sono interventi di psico-educazione per
  promuovere stili di vita sani, sensibilizzando i partecipanti sull' importanza di mantenere in salute il
  cervello.
  Infine, una parte del contributo continuerà a finanziare il progetto triennale di ricerca della Fondazione
  Iret Onlus, avviato da giugno 2017, in cui si studiano le alterazioni cerebrali a livello cellulare prima che
  si manifestino i sintomi dell' Alzheimer, per mettere a punto interventi terapeutici, farmacologici e non, in
  grado di contrastare la malattia. Una parte delle risorse per questo scopo è stata donata dalle
  associazioni Alzheimer romagnole ed è stata raccolta personalmente dai runner solidali che si sono
  impegnati in prima linea in una raccolta fondi legata alla loro corsa.
  In questi giorni hanno aperto le iscrizioni alle gare competitive del prossimo anno, che si svolgeranno il
  15 settembre.

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  I Popolari

  Prove d' alleanza per Lattuca schierati del no -profit
  in difesa

  CESENA In attesa di capire se il pentimento
  pubblico di Luigi Di Maio si tradurrà in una
  retromarcia rispetto alla misura in fase d'
  adozione, il raddoppio della tassa Ires sugli
  entino profit ha incontrato la ferma opposizione
  dei Popolari per Cesena. La forza coordinata
  da Gilberto Zoffoli, punto di riferimento del
  mondo moderato di ispirazione cattolica, ha
  subito bollato come «inaccettabile l'
  emendamento che sopprime la riduzione
  al50% dell' Ires per i soggetti che operano in
  molti settori, tra cui assistenza sociale, sanità,
  beneficenza, istruzione, formazione, perché
  penalizzerebbe in maniera molto pesante una
  buona parte del terzo settore, con possibile
  effetto negativo anche sulla quantità dei servizi
  erogati». Il tutto per raccattare attraverso il
  raddoppio dell' aliquota dal 12% al 24% circa
  118 milioni di euro nel2019 e 159 milioni nei
  due anni seguenti. Ma a un caro prezzo:
  «Riteniamo molto grave - attacca Francesco
  Biguzzi - la responsabilità di questo governo
  che, per ideologia o necessità di cassa, rischia
  di schiacciare le formazioni intermedie e l'
  impegno sociale, che al contrario riteniamo
  fondamentali».
  Non è l' unica critica alla manovra finanziaria
  del governo, ritenuta «carente dal punto di
  vista degli investimenti» e incentrata su «due
  riforme assistenzialiste, quali quota 100e
  reddito di cittadinanza, che oltretutto sembrerebbero non coprire la platea a cui erano state
  originariamente promesse».

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                                     (ed. Forlì-Cesena)
                                                  csv e scenario locale

  SERVIZI SOCIALI E GESTIONE DEI MINORI
  Di ciò sembrano fare le spese gli enti non
  profit e la soluzione appare inevitabilmente
  odiosa.
  Tuttavia essa rappresenta un' occasione
  mancata per fare chiarezza su un aspetto della
  attività di questi enti che succhiano ingenti
  quantità di denaro che potrebbe essere
  risparmiato o destinato ad altri fini. Miri ferisco
  al fenomeno per cui troppo spesso iservizi
  sociali, su richiesta dei Tribunali dei Minori,
  strappano i figli ai propri genitori per mandarli
  in case famiglie. È la conseguenza dell' attuale
  sistema i giustizia minorile, costituito dalla
  simbiosi tra giudice e servizi sociali. Chi non
  conosce le tragedie degli allontanamenti dei
  figli dai loro genitori? Il diritto fondamentale del
  minore di crescere nella "propria famiglia" può
  essere inficiato dalla pretesa che il minore
  abbia una famiglia valutata secondo standard
  educativi, economici e sociali "migliori", o
  diversi, rispondenti a schemi valoriali propri
  dei soggetti esterni (operatori sociali, ctu). A tal
  proposito, la Cassazione ha richiamato anche
  il giudice a "particolare rigore interpretativo e a
  non escludere l' idoneità dei genitori pur in
  presenza di anomalie della personalità". Ne
  deriva che per giustificare l' allontanamento di
  un minore dal suo ambiente familiare non
  bastano generiche carenze educative, stati di
  difficoltà economiche, abitudini di vita non
  ordinate, anomalie del carattere o della personalità dei genitori, che non presentino ricadute significative
  sull' equilibrio e sana crescita psico-fisica del minore medesimo, ma occorre che tali ricadute siano tali
  da pregiudicare gravemente il suo benessere complessivo. Le statistiche, per contro, rivelano che circa
  il 20% degli affidi sono motivati da assenza dei genitori (provvedimenti carcerari, morte di entrambi i
  genitori), maltrattamenti o abusi. Il rimanente 80% circa avviene con la generica motivazione di
  "inidoneità genitoriale" (spesso riconducibile a sottostanti motivazioni di natura economica o abitativa).
  Tutto ciò ha un costo enorme.
  Secondo l' ex giudice del Tribu nale per i Minorenni di Bologna Morcavallo "ad oggi, sono circa
  quarantamila i giovani (tra neonati, bambini e ragazzi) ospitati in strutture di accoglienza perché
  allontanati dai propri genitori. Di questo «esercito di nessuno» solo uno su cinque sarà assegnato, con
  adozione o affido, invia definitiva; tutti gli altri rimarranno fino alla maggiore età relegati nelle strutture
  spesso senza mai incontrare i propri genitori. Le motivazioni con cui i servizi sociali scelgono di
  allontanare i figli dalle famiglie di origine appaiono molte volte lacunose e contraddittorie. E quella che
  dovrebbe essere una nobile causa, l' allontanamento dei minori a fronte di abusi o comportamenti
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                                                   csv e scenario locale

  Manovra economica ai raggi x: "12,9 miliardi di
  maggiori entrate tributarie"
  "12,4 miliardi - è l' analisi di Missiroli - saranno invece le vere e proprie maggiori tasse
  applicate su banche e assicurazioni (5,6 miliardi)

  La manovra economica messa ai "raggi x" dal
  Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti
  e degli Esperti Contabili. "Dal punto di vista
  della pressione fiscale, sul triennio 2019-2021,
  la manovra di bilancio appena varata stima un
  saldo netto di 12,9 miliardi di maggiori entrate
  tributari - illustra Aride Missiroli, presidente
  dell' Ordine dei Dottori Commercialisti e degli
  Esperti Contabili di Forlì-Cesena -. 7,3 miliardi
  di maggiori entrate arriveranno dai contribuenti
  non in regola con il Fisco che utilizzeranno una
  delle numerose forme di regolarizzazione
  agevolata previste nel decreto fiscale e il
  "saldo e stralcio" inserito nella legge di
  bilancio, nonché da imprese e persone fisiche
  che sceglieranno volontariamente di avvalersi
  di regimi opzionali di rivalutazione o
  estromissione fiscale dei beni". "12,4 miliardi-
  prosegue l' analisi di Missiroli - saranno invece
  le vere e proprie maggiori tasse applicate su
  banche e assicurazioni (5,6 miliardi), sulle
  imprese in generale (2,4 miliardi), sul settore
  del gioco d' azzardo (2,1 miliardi), sui grandi
  gruppi dell' economia digitale (1,3 miliardi), sui
  consumatori (0,6 miliardi) e sugli enti del non
  profit (0,4 miliardi); 6,8 miliardi saranno infine
  le note positive di riduzione del prelievo
  fiscale, concentrate essenzialmente sulle
  partite Iva individuali (- 4,8 miliardi) e sul settore immobiliare, dell' edilizia e degli interventi sulla casa in
  generale (- 1,8 miliardi), cui si aggiungono alcuni altri interventi marginali (- 0,2 miliardi)". "Resta
  naturalmente l' incognita della tassazione locale - conclude il ragionamento - posto che la manovra -non
  conferma il blocco in essere ormai da tre anni (2016-2018) degli aumenti delle aliquote Irap, Imu, Tasi e
  addizionali regionali e comunali all' Irpef; consente espressamente aumenti fino al 50% dell' imposta
  comunale sulla pubblicità e sulle pubbliche affissioni".

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  Centinaia di pensionati davanti alla Prefettura per
  dire no alla manovra
  Al prefetto sono state consegnate note rivolte al Presidente del Consiglio per riproporre
  le rivendicazioni unitarie. Il 16 gennaio è convocato un attivo unitario per decidere
  ulteriori iniziative di mobilitazione

  Alcune centinaia di pensionati e pensionate
  hanno manifestato in Piazza Ordelaffi davanti
  alla Prefettura "contro una legge di stabilità
  che ancora una volta li considera soggetti da
  spillare". "La riproposizione del blocco della
  perequazione delle pensioni anche per il 2019
  e anni a venire, è un attacco vergognoso alle
  condizioni di vita di milioni di persone e una
  mortificazione per anni di lavoro - affermano le
  segreterie regionali di Spi-Fnp-Uilp -. Il
  Governo finanzia quota 100 con i soldi dei
  pensionati e nulla prevede per non
  autosufficienza, servizi sociosanitari, lavoro di
  cura, pensioni di garanzia per i giovani: non c'
  è alcuna prospettiva di crescita né spazio per
  il Lavoro e la stessa area del volontariato
  sociale viene colpita senza alcuna logica che
  non fosse quella di far cassa". Al prefetto sono
  state consegnate note rivolte al Presidente del
  Consiglio per riproporre le rivendicazioni
  unitarie. Il 16 gennaio è convocato un attivo
  unitario per decidere ulteriori iniziative di
  mobilitazione.

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  ?

  DISINTERMEDIARE VERA OSSESSIONE
  Tra i bilanci di fine anno non può mancare
  quello sulla Manovra economico-finanziaria
  per il 2019 in corso di approvazione, non tanto
  e non solo rispetto ai singoli interventi, quanto
  rispetto alla filosofia che li sottende. Dei singoli
  interventi, e in particolare del reddito di
  cittadinanza e della 'quota 100' per le pensioni,
  abbiamo sentito e letto fin troppo, e purtroppo
  le indicazioni applicative sono a oggi ancora
  alquanto nebulose, il che costringe a
  sospendere il giudizio sul loro impatto,
  consistenza e valore, fino a che i termini della
  questione non saranno più chiari.
  Quello che è chiaro fin d' ora, però, è che le
  risorse messe a disposizione per questi
  interventi, ridotte in corso d' opera a seguito
  della trattativa con Bruxelles, li renderanno più
  vicini a quanto già fatto dai precedenti governi,
  sia con il Rei, per quanto riguarda la povertà,
  sia con i correttivi alla riforma Fornero, per
  quanto riguarda l' età del pensionamento.
  Ancora, in termini di specifici interventi, un
  altro elemento che appare sin da ora chiaro è
  che l' applicazione del tanto sbandierato
  alleggerimento fiscale riguarderà solo i
  lavoratori a partita Iva.
  Assieme al blocco delle assunzioni nel pubblico impiego, si delinea quindi un approccio, nei confronti
  della tassazione sul lavoro, favorevole al lavoro autonomo e non a quello dipendente, come sarebbe
  stato con un intervento sul peso del cosiddetto 'cuneo fiscale'. Il che sembra anche in contrasto con le
  intenzioni dichiarate di voler favorire la stabilità lavorativa, e con lo stesso Decreto Dignità. Quindi, per
  le specifiche misure, ciò che appare a oggi sono interventi modesti, con scarse prospettive di
  miglioramento della situazione lavorativa e reddituale dei soggetti più deboli, concreti rischi di
  strumentalizzazione e snaturamento delle intenzioni iniziali, e restringimento della platea dei destinatari.
  Ancor più problematico, e questo è un secondo elemento che pesa sul bilancio della manovra, è quanto
  previsto per il reperimento delle risorse per finanziare le misure di cui sopra. Si fa riferimento infatti a
  interventi in parte aleatori, oltre che discutibili, come la dismissione del patrimonio immobiliare pubblico,
  e in parte iniqui, come il blocco delle indicizzazioni delle pensioni. Ma rispetto alla filosofia generale che
  traspare dai contenuti della Manovra e dal modo con il quale è stata portata avanti, l' elemento più
  importante che si è venuto delineando è quello della 'disintermediazione' rispetto alle istituzioni ed ai
  corpi intermedi della società.
  Quanto accaduto al Senato nei giorni prima di Natale è al tempo stesso paradossale ed emblematico:
  paradossale perché totalmente fuori delle regole della democrazia parlamentare, ed emblematico

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  Il caro-tasse: in tre anni più entrate per 13 miliardi
  MAGGIORI PRELIEVI SU BANCHE,
  ASSICURAZIONI E AZZARDO Roma Sfiorerà
  i 13 miliardi di euro (nell' arco del prossimo
  triennio) l' ammontare dei proventi delle
  misure di carattere fiscale contenute nella
  versione finale della legge di Bilancio del
  governo M5s-Lega: a stimarlo è l' ufficio studi
  del Consiglio nazionale dei commercialisti e
  degli esperti contabili che calcola, dal punto di
  vista della pressione delle imposte, un saldo
  netto di 12,9 miliardi di maggiori entrate
  tributarie nel periodo 2019-2021. Un rilievo già
  mosso dall' Ufficio parlamentare di Bilancio
  che, in audizione giovedì sera alla Camera, ha
  sostenuto che la pressione fiscale potrebbe
  salire al 42,4% del Pil.
  Sull' importo di quasi 13 miliardi, precisano
  però i professionisti, pesa «l' incognita della
  tassazione locale». Nel dettaglio, è previsto
  che affluiscano nelle casse statali 7,3 miliardi
  di maggiori entrate, a seguito delle numerose
  forme di sanatoria concesse ai contribuenti
  'infedeli' che utilizzeranno una delle definizioni
  agevolate contemplate nel decreto fiscale e il
  provvedimento di cosiddetto 'saldo e stralcio'
  inserito invece nella manovra economica per i
  cittadini in difficoltà economica, nonché da imprese e persone fisiche che sceglieranno
  (volontariamente) di avvalersi di regimi opzionali di rivalutazione, o estromissione fiscale dei beni. Le
  vere e proprie tasse aggiuntive, si legge nell' analisi, ammonteranno a circa 12,4 miliardi, e saranno ri-
  cavate da banche e assicurazioni (5,6 miliardi), imprese in generale (2,4 miliardi), settore del gioco d'
  azzardo (2,1 miliardi), grandi gruppi dell' economia digitale (1,3 miliardi), per 600 milioni dai
  consumatori e per 400 milioni dagli enti del non profit. Non tutto è negativo, però: i commercialisti
  sottolineano poi che saranno 6,8 miliardi, invece, le «note positive di riduzione del prelievo fiscale,
  concentrate essenzialmente sulle partite Iva individuali(- 4,8 miliardi) e sul settore immobiliare, dell'
  edilizia e degli interventi sulla casa in generale (-1,8 miliardi), cui si aggiungono alcuni capitoli marginali
  (-0,2 miliardi)».
  Nel calcolare questo afflusso di 13 miliardi in tre anni, i commercialisti tengono conto delle attuali
  incertezze sulle sorti dei tributi locali, posto che la legge di Bilancio da un lato «non conferma il blocco in
  essere ormai da tre anni (2016-2018) degli aumenti delle aliquote Irap, Imu, Tasi ed addizionali regionali
  e comunali all' Irpef» e dal-l' altro, si sottolinea infine nello studio, «consente espressamente aumenti
  fino al 50% dell' imposta comunale sulla pubblicità e sulle pubbliche affissioni».
  Lo studio è stato subito rilanciato da Renato Brunetta, deputato e responsabile economico di Fi, per il
  quale si tratta della prova delle «bugie spudorate» del premier Conte in materia di tasse, rispetto alle
  quali «è doveroso compiere un' operazione verità».
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  INTERVISTA A LAURA BOLDRINI

  «È un caso senza precedenti Con me saltavano sui
  banchi»
  «Il Parlamento è stato umiliato sulla legge
  portante dello Stato.
  Una cosa di enorme gravità che non può e non
  deve diventare un precedente. Altrimenti si
  rischia che anche in futuro non ci sia più una
  discussione sulla legge di Bilancio », denuncia
  Laura Boldrini.
  E, da ex presidente della Camera, assicura:
  «Mai visto niente del genere«.

  Nessun precedente?
  È la prima volta che, contravvenendo all'
  articolo 72 della Costituzione, la 'madre' di
  tutte le leggi non viene discussa né alla
  Camera né al Senato. È capitato in passato
  che la legge di Bilancio fosse alternativamente
  esaminata a fondo da una Camera, e l' altra lo
  facesse meno. Ma mai che entrambe fossero
  silenziate. In più c' è stata la pantomima, in
  prima lettura, di un testo che sapevano bene
  non sarebbe stato quello 'vero', in quanto era
  in corso la trattativa con la Ue. La Camera
  usata come sala di attesa del maxi-
  emendamento, poi presentato al Senato a
  scatola chiusa.
  Strappi ci sono stati anche nella sua gestione,
  qualcuno ha ricordato la 'ghigliottina'.
  Non dico di no. Ci sono state forzature da parte dei passati governi che non ho condiviso: la fiducia sulla
  legge elettorale, ad esempio. Detto questo, ho visto ai miei tempi questi signori dell' attuale
  maggioranza andare all' assalto dei banchi del governo e della presidenza al grido di 'venduta!
  ', 'serva'. Quanto alla 'ghigliottina', si trattava di un decreto legge (su Imu-Bankitalia) su cui si erano
  svolte tutte le varie fasi di discussione ma l' ostruzionismo stava impedendo la votazione del
  provvedimento entro il limite di 60 giorni previsto dalla Costituzione.

  Ma un presidente che può fare quando incombe ormai l' esercizio provvisorio?
  Certo, i presidenti delle Camere non possono stabilire i tempi del governo che ha agito in modo
  sconsiderato, pensando di intimidire l' Europa con frasi del tipo 'me ne frego', 'non indietreggeremo di
  un millimetro', 'lo spread me lo mangio a colazione', 'sconfiggeremo la povertà'. Poi la gioia del tutto
  immotivata dal balcone. Ma si è finito per ritornare a Canossa, facendo a gara su chi dovesse andare a
  negoziare con Juncker, al punto che Salvini a piazza del Popolo ha chiesto ai suoi militanti la delega a

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  PARLA MASSIMO MORATTI

  «Sui campi un brutto spettacolo, specchio di una
  società incattivita»
  Milano Icomportamenti che le persone
  manifestano allo stadio sono lo specchio di
  una società che - purtroppo - si sta
  incattivendo. Ecco perché, dice Massimo
  Moratti, «in questo momento c' è un minor
  ritegno da parte di chi va allo stadio nell'
  essere razzista.
  Credo che sia cambiato qualcosa anche nel
  pubblico. Ormai ci si esprime così ed è un
  fatto secondo me molto negativo».
  Nel ritornare su quanto è successo mercoledì
  sera all' interno dello stadio di San Siro, dove il
  giocatore di colore del Napoli Kalidou
  Koulibaly per tutta la gara è stato oggetto da
  parte del pubblico di ululati razzisti
  inaccettabili, Moratti (che per i tifosi rimane
  ancora il presidente dei nerazzurri, anche se
  ora la proprietà della squadra è passata nelle
  mani della famiglia Zhang) stigmatizza il
  comportamento di una parte del pubblico e
  applaude invece la società che in un
  comunicato ha ricordato «i principi e i valori»
  che hanno sempre animato l' Inter, sia nella
  sua gestione che in quelle precedenti.

  Con la sua esperienza nel mondo del
  calcio, dopo quanto accaduto mercoledì sera dentro e fuori San Siro, cosa si potrebbe fare per
  contenere questi fenomeni di violenza e intolleranza?
  Intanto bisogna capire che in realtà alcuni usano il calcio per altro. Sicuramente chi si occupa dell'
  ordine pubblico o chi governa il calcio deve trovare delle misure, delle nuove ricette, per limitare il
  fenomeno dell' aggregazione fra tifosi.

  Per i cori razzisti Inter-Napoli si poteva fermare?
  È un problema legato alle regole del gioco. L' arbitro deve avere la sensibilità di capire quando fermare
  la partita. Lo stop sarebbe anche un segnale. Metterebbe il pubblico davanti all' evidenza che simili
  atteggiamenti non possono essere accettati.
  Ma il pubblico non è tutto uguale... Quando era presidente, la sua Inter si è sempre distinta per l'
  impegno a favore dei bambini nel mondo, con il progetto Inter Campus, e appoggiando realtà del
  volontariato.
  Purtroppo questa parte minoritaria dei tifosi, isolata dall' intero panorama degli appassionati, non è mai
  stata particolarmente presa dalle iniziative della società in ambito sociale.
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  Napoli in grembiule per i poveri
  La cattedrale trasformata in una grande mensa
  per 800 senza dimora. Cameriere l'
  arcivescovo Sepe Tra i volontari centinaia di
  studenti delle scuole superiori: «Questa
  esperienza ci insegna a vivere» Napoli C' è chi
  ha scelto di festeggiare il compleanno in modo
  diverso e chi, dopo l' esperienza di ieri
  pomeriggio in duomo, deciderà di dedicare il
  proprio tempo ai senza dimora. Il pranzo,
  promosso dalla diocesi di Napoli, per gli
  studenti dell' Istituto superiore alberghiero
  'Graziani' di Torre Annunziata (paese alle
  pendici del Vesuvio) è stata una bella sfida.
  Certamente vinta.
  Ottocento persone senza lavoro né reddito
  sono state invitate dall' arcivescovo di Napoli
  Crescenzio Sepe in cattedrale, per l'
  occasione trasformata in un salone, e servite
  dai giovani studenti che hanno rinunciato alle
  loro vacanze. «Sì - spiega con entusiasmo
  Francesco Pernice - oggi compio 17 anni: mi
  sono chiesto che senso avesse trascorrere le
  vacanze a letto. Un compleanno da ricordare è
  senz' altro questo». Con lui, Antonio Garofalo,
  17 anni, «è una grande emozione mettermi al
  servizio di chi è in difficoltà ».
  Il primo ad iniziare a servire con grembiule e vassoio è il cardinale Sepe: «Ci sono fra- telli e sorelle che
  vivono nel disagio: siamo qui per vivere un momento di serenità e amicizia tutti insieme, al di là delle
  differenze religiose e di nazionalità». L' auspicio di Sepe «è che si creino condizioni di pace per
  riscattare quanti vivono in una vera e propria schiavitù materiale e morale».
  Mentre Sepe si avvicina ai suoi ospiti e - da padrone di casa - si fa scattare selfie e si informa sulla loro
  salute, ragazzi e volontari si aggirano tra i tavoli servendo il ricco buffet (antipasto di mozzarella,
  pennette alle melanzane, petto di pollo con patate e piselli, panettone artigianale) preparato da
  Vincenzo Staiano, titolare della pizzeria Zi' Aniello di Gragnano (in costiera amalfitana). «Offriamo ciò
  che sappiamo fare - sottolinea Staiano - il nostro lavoro: con il sapore cerchiamo di alleviare le
  sofferenze di chi è più sfortunato». Due giorni di lavoro consecutivi per sessanta dipendenti (tra cucina e
  sala), cento studenti, oltre cento volontari e, da ieri mattina alle 5, tutti in piedi per essere all' altezza del
  compito.
  «E i ragazzi con noi - racconta il giovane chef Ciro Campanile, che ha coordinato gli studenti - magari a
  scuola entrano in ritardo, ma per questo evento erano addirittura in anticipo». Dal 27 dicembre hanno
  iniziato a lavare stoviglie e utensili, per cucinare e, alla fine del pranzo, hanno lavorato per rimuovere i
  tavoli e restituire la cattedrale alle attività di culto. «Non siamo qui solo a portare un piatto - dice
  Consiglia De Rosa, 17enne - abbiamo l' opportunità di scambiare una parola con chi è seduto a tavola,
  di conoscere le storie di chi soffre». «E di accogliere i tanti bambini che sono con le loro famiglie -
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29 dicembre 2018
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  L' accoglienza ai migranti va in scena ad Andria
  Un progetto che mira alla promozione e
  costruzione di percorsi in grado di
  contaminare tutti, e di combattere la fragilità e
  aridità culturale, spesso anticamera di quella
  economica. Con questo obiettivo la Casa di
  Accoglienza S. Maria Goretti e l' Ufficio
  Migrantes della Diocesi di Andria, in
  «collaborazione con la direzione artistica di
  Vincenzo Losito, hanno inaugurato un
  cartellone sul tema dell' accoglienza, nel teatro
  dell' Oratorio Salesiano, che ha avuto inizio
  proprio in occasione della Giornata dei poveri,
  lo scorso 18 novembre. I Veryferici, vincitore
  Premio Scenario Ustica 2017, della
  compagnia Shebbab Met Project, gruppo
  multietnico di giovani nato nel 2016, è uno
  spettacolo autobiografico, che mette insieme
  la periferia del mondo. Un viaggio faticoso,
  pieno di ostacoli, che porta lo spettatore a
  porsi domande sul senso di spazio fisico,
  condizione dell' anima e concetto di confine.
  Temi trasformati in drammaturgia, musica,
  danza, street art, writing e rap; dando così,
  valore ad ogni sfaccettatura presente in quanti
  vivono nelle periferie. Il Paese che non c' è -
  Viaggio nel popolo delle montagne di Gianluigi
  Gherzi e Fabrizio Saccomanno URA teatro, nasce invece due mesi fa in collaborazione con Ufficio d'
  Informazione del Kurdistan in Italia e GUS - Gruppo Umana Solidarietà "G. Puletti" onlus, con il
  sostegno di Festival Collinarea, Associazione Olinda Onlus e Residenza artistica Teatro Comunale di
  Novoli - Factory Compagnia Transadriatica e Principio Attivo Teatro. Prossime tappe in Brianza a
  febbraio 2019, il 21 marzo a Roma e il 24 aprile a Lecce. «Abbiamo incontrato un popolo - spiegano
  Saccomanno. Salentino e Gherzi -, quello curdo, che ha ricominciato a sognare. Sogna di poter essere
  popolo, senza diventare Stato. Di poter vivere in una terra di pace. Dove la diversità delle religioni, delle
  etnie, non provochi massacri. Dove la gente possa decidere del proprio destino, autogovernandosi.
  Dove le donne possano uscire dalle proprie case, scoprendo finalmente il volto e prendendo la parola.
  Abbiamo sentito quella loro storia come una storia che parla a noi. Abbiamo infine seguito le storie di
  quel popolo da noi, in Italia. Quando gli uomini di quel popolo, su un barcone o via terra, in fuga dalle
  guerre, dalle prigioni, dalle persecuzioni politiche, arrivano qui, qual è il nostro sguardo? È la storia
  mitica di un popolo, della resistenza sulle montagne e in mezzo ai deserti. È testimonianza della
  battaglia che ovunque lo ha visto in prima fila contro la ferocia delle milizie fondamentaliste. È cronaca
  pulsante che irrompe sulla scena, con l' urgenza di essere raccontata per reagire».
  Il progetto della diocesi di Andria continuerà il 31 gennaio 2019 per la Giornata della Memoria nell'
  Officina S. Domenico, con il direttore di Migrantes don Geremia Acri, Cinzia Sciuto (giornalista della
  rivistaMicromega) e i coniugi Foà (vittime delle leggi razziali).
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29 dicembre 2018
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  Disabili, l' autonomia inizia in un negozio
  'temporaneo'
  SOLIDARIETÀ La sfida parte da Borno in
  Valcamonica I ragazzi coinvolti in un negozio
  del riuso L' idea è dar loro un futuro
  indipendente sulla scia del 'dopo di noi'
  Acquisire una maggiore autonomia, anche
  grazie all' esperienza del lavoro. È questo lo
  scopo dell' iniziativa 'Diamoci una seconda
  mano', promossa dall' associazione 'Oltrecasa'
  a Borno, in Valcamonica, nel Bresciano.
  La sfida, in questa prima fase, si concretizza
  così nel temporary shop inaugurato proprio a
  Borno, in via Vittorio Veneto 89. Si tratta di un
  negozio del riuso in cui i ragazzi sono
  impegnati, affiancati, nel ricevimento dei clienti
  e nella vendita in un luogo che diventa punto di
  incontro con la realtà esterna: viene proposto
  tutto ciò che è stato raccolto, anche grazie alla
  generosità di molti, iniziando dai vestiti. Ma ci
  sono già diverse idee per sostenere e dare
  continuità all' esperienza di lavoro.
  Il temporary - che resterà aperto fino al
  prossimo 6 gennaio - ha subito riscosso ampio
  consenso. «La risposta della comunità è stata
  importante e incoraggiante - sottolinea Grazia
  Bertoli, presidente dell' associazione
  'Oltrecasa', affiancata dalla tesoriera Daniela
  Marsegaglia -. Abbiamo il dovere di pensare al 'dopo di noi' e questo è un modo per rendere i nostri
  ragazzi più autonomi e meno isolati».
  All' interno del negozio è stato previsto anche uno spazio da utilizzare per scrivere consigli e
  suggerimenti: saranno poi esaminati dall' associazione per lavorare su proposte che pos- sano
  migliorare la vita dei ragazzi e di chi, in Valle, non ha la forza necessaria per chiedere aiuto.
  Con il sostegno delle realtà di Borno, di imprenditori e dell' amministrazione comunale, lo sforzo di
  'Oltrecasa' punta un obiettivo molto importante: coinvolgere tutti i comuni della Valcamonica, ma
  soprattutto creare spazi abitativi dinamici volti al raggiungimento di una maggiore autonomia, luoghi in
  cui far assottigliare il confine tra normalità e disabilità, dove il territorio possa entrare, dove anche i
  ragazzi disabili possano trovare la loro dimensione nel mondo. «Non abbiamo finanziamenti, dobbiamo
  contare sulle nostre forze - sottolinea la presidente Bertoli -: ma vogliamo continuare a proporre
  iniziative per il bene dei ragazzi». Da qui anche l' invito «a partecipare all' associazione, donando un po'
  del proprio tempo per concretizzare l' incontro tra disabilità e territorio».
  Nata da poco 'Oltrecasa' - trainata dal nucleo fondante costituito da otto mamme con le rispettive
  famiglie punta a riunire le famiglie dei ragazzi diversamente abili di tutta la Valcamonica e vuole
  contribuire a costruire per loro una prospettiva, partendo da un punto fermo. «La preoccupazione per il
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29 dicembre 2018
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29 dicembre 2018
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  «Tagliando al contratto e rimpasto» Poi Conte si
  corregge sui ministri
  Sulle pensioni scatena le proteste. «Stop a pochi euro, neanche l' avaro di Molière se ne
  accorgerebbe»

  ROMA Sorride sempre, ogni tanto si confonde (dice New York
  invece di Bruxelles un paio di volte), difende a spada tratta Luigi
  Di Maio e anche (ma un po' meno) Matteo Salvini, definisce il
  governo «un amalgama ben riuscito, ma non una mescolanza,
  giallo e verde restano distinti» e, con abilità da avvocato
  consumato e saggezza da politico in stile doroteo, si posiziona
  al centro esatto di un governo che definisce senza troppi ritegni
  lessicali «populista». Giuseppe Conte arriva alla sua prima
  conferenza stampa di fine anno confortato dall' esito positivo
  delle trattative con l' Europa ma deve mediare tra posizioni
  distanti e complesse e finisce per inciampare in qualche gaffe,
  che obbligano la Comunicazione a precisare.
  Conte rivendica i risultati raggiunti, nega che la manovra sia
  stata dettata da Bruxelles, rivendica l' aumento della soglia per
  gli affidamenti diretti («dobbiamo far ripartire l' economia»);
  ammette che la pressione fiscale possa essere salita, «ma non
  guardate solo ai saldi, abbiamo colpito soprattutto giganti del
  web, assicurazioni, banche»; non esclude aumenti dell' Iva ma
  «confida» che non avvengano; ammette l' errore sulla
  tassazione del non profit, «mi assumo la responsabilità,
  pensavo fosse una misura plausibile». E non esclude né
  tagliando del contratto né rimpasto di governo.
  Quanto al primo, spiega che potrebbe essere utile «per vedere
  cosa fare meglio e inserire nuove misure». Il rimpasto, parola
  dal sapore antico, viene preso in considerazione come «periodo
  ipotetico del terzo, quarto o quinto grado». Ma l' impressione
  finale è che qualcosa si possa muovere e per questo arriva la
  rettifica: «Il rimpasto è un' ipotesi inesistente».
  Arriva anche una correzione di rotta sulle pensioni. Perché
  spiega che la mancata indicizzazione di quelle sopra i 1.500
  euro lordi «è un meccanismo raffreddato, quasi impercettibile,
  parliamo di qualche euro al mese, forse non se ne accorgerebbe
  neanche l' avaro di Molière». Poi aggiunge, riferendosi alla
  manifestazione: «I pensionati scendono in campo ma li ricordo
  silenti quando fu approvata la Fornero». Frase che fa infuriare i
  sindacati: «Basta, ci usano come un bancomat». Protestano
  anche le opposizioni: «La battuta di Conte ricorda molto le
  brioches di Maria Antonietta», twitta Matteo Renzi. E interviene
  ancora la Comunicazione, con una rettifica: «Si precisa che il

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29 dicembre 2018
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  L' intervista

  «Patrimoniale sui poveri Cerchino i veri furbi, gli
  strumenti ci sono già»
  Fiaschi, portavoce del Forum Terzo settore: se ci fermiamo noi, si ferma tutto il Paese

  MILANO Dicono è stato un errore.
  «Bene, sbagliare è possibile e riconoscerlo è il
  primo passo per correggere».
  Dicono si troverà il modo.
  «Magari poteva starci anche un ordine del
  giorno ufficiale... Ma io sono sempre ottimista,
  aspettiamo i fatti».
  Dicono «ma i furbetti».
  «Il codice per smascherarli c' è già, lo
  abbiamo voluto noi per primi: basterebbe
  applicarlo».

  E se non trovano il modo?
  «Hanno promesso che la risolveranno, e io
  credo a chi promette».
  Ma se non «Insomma, questa è come una
  tassa patrimoniale sui poveri. La dovranno
  risolvere. Il Terzo settore che rappresento è
  preoccupato ma io continuo a ripetere di aver
  fiducia. E del resto se oggi si ferma il Terzo
  settore si ferma il Paese. Semplicemente non
  può succedere». Parole di Claudia Fiaschi,
  che del Forum del Terzo settore è portavoce e
  che alla legge per la riforma del medesimo,
  approvata dal Parlamento precedente a
  questo, aveva lavorato in prima persona: «Se
  il problema sono i furbetti - dice- basterebbe
  ripartire da lì».

  Spiega a chi non ricorda?
  «Il Codice del Terzo settore previsto dalla nuova legge, che noi abbiamo non solo accettato ma
  richiesto, contiene già tantissimi strumenti per separare i furbi dagli onesti: il registro unico, la
  trasparenza su lavoratori e volontari, l' obbligo di redigere i bilanci... è tutto scritto, basterebbe che
  questo governo accelerasse sui provvedimenti attuativi».
  Complicato, dicono.
  «Ma le cose vanno usate per capire se funzionano: basterebbe cominciare, poi tutto si può aggiustare».

  Invece?
  «Invece l' impressione è che il raddoppio dell' Ires per il Terzo settore sia stato deciso senza capire

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29 dicembre 2018
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  L' ira del volontariato che pensa alla piazza
  «Dovremmo davvero scendere tutti in piazza.
  Altro che furbetti: questo governo sta
  insultando migliaia di persone che con il loro
  impegno, la loro passione e la loro
  professionalità affiancano lo Stato garantendo
  servizi altrimenti inesistenti o troppo costosi»:
  Carola Carazzone è il segretario generale di
  Assifero, realtà che unisce 90 fondazioni
  private di famiglie, imprese e comunità. Molti
  dei suoi associati stavano già calcolando
  quanto sarebbe costato l' aumento dell' Ires, l'
  imposta per le realtà del Terzo settore che la
  manovra aveva raddoppiato.
  Poi c' è stata la retromarcia e sia il premier
  Giuseppe Conte che i due vice Di Maio e
  Salvini hanno spiegato che si era trattato di un
  errore.
  Negli uffici del governo i tecnici stanno
  cercando di capire come si esce dal pasticcio:
  la manovra andrà così, a gennaio dovrebbe
  arrivare un decreto che ripristini lo sconto sulla
  tassa per gli enti del non profit. Ma, e scusate
  se è poco, vanno cercate le coperture
  finanziarie (118 milioni per il 2019, 157 per il
  2020 e 157 per il 2021, oltre 400 in tre anni).
  Rassicurazioni e timori.
  L' idea della piazza non è peregrina e rimbalza
  sui social oltre che nelle riunioni degli
  organismi dirigenti di mondi che hanno il
  basso profilo nel dna: «Questa volta però dobbiamo dare un segnale» si ripete. «La cosa più grave è
  cercare di delegittimare il Terzo settore con questa storia dei furbetti davvero inaccettabile», accusa
  Luciano Gualzetti direttore della Caritas ambrosiana. Raffaela Pannuti, presidente di Fondazione Ant,
  parla di «confusione e incompetenza». Pasticcio nel pasticcio, questa realtà da sempre paga l' Ires per
  intero: «Evidentemente i 10.000 malati di tumore che ogni anno dal 1978 assistiamo gratuitamente a
  domicilio in 35 province italiane non rientrano in un settore di particolare rilevanza sociale».
  «Bene la retromarcia ma resta la preoccupazione sui tempi e i modi in cui si arriverà alle correzioni
  promesse alla legge di Bilancio. Così come resta la denuncia di un atteggiamento punitivo da parte
  della maggioranza di governo nei confronti dell' associazionismo, del volontariato e della solidarietà in
  generale», insiste Filippo Miraglia, presidente di Arcs. Stefano Granata, presidente di Federsolidarietà,
  è uno che conosce da tre decenni questi mondi, e conclude: «Il volontariato è un patrimonio di tutti.
  Anche le cooperative ne hanno bisogno e non possiamo accettare che venga spacciato per il mondo dei
  furbetti». Il ministro Tria ancora ieri notte in commissione ha precisato che anche nel mondo del non
  profit «ci sono molti fenomeni di distorsione e bisogna distinguere chi va sostenuto da chi no».Niccolò
  Contucci, direttore generale di Airc, ricorda che «in tutto il mondo occidentale da 150 anni esiste il non
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29 dicembre 2018
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  Il corsivo del giorno

  LA TASSA SUL NON PROFIT E LO SCANDALO
  DELLE LEGGI «ORFANE»
  Non è che adesso però la storia del raddoppio
  della tassa sugli enti di volontariato possa
  finire così, fischiettando il premier e uno dei
  vicepremier un po' di scuse imbarazzate, o
  ammantandosi l' altro vicepremier di telefonate
  riparatorie a un frate di Assisi.
  E non solo perché, mentre la tassa entra in
  vigore con l' approvazione «blindata» della
  legge di Bilancio 2019, è tutto da vedere se e
  come e quando verrà mantenuta la promessa
  marcia indietro. E neanche solo perché è
  bersaglio strabico ironizzare sulla
  sottosegretaria Castelli che fa confusione sulla
  nozione di profitto, o sul ministro Salvini che fa
  la voce grossa coi «furbetti del volontariato»
  con l' autorevolezza di chi guida un partito che
  impiegherà 80 anni a restituire allo Stato 49
  milioni frodati ai contribuenti. La vera
  prevaricazione è l' opacità (per l' ennesima
  volta) del processo decisionale: persino più
  grave dello strangolamento di Senato e
  Camera, perché lo scippo del Parlamento
  almeno si vede e contro esso si può
  protestare, mentre di quanto siano «orfane»
  talune leggi nemmeno si ha percezione. Chi
  decide, con quali obiettivi, consultando chi,
  valutando quali parametri? Non lo si sa per i
  12.000 appalti pubblici senza gara sino a
  150.000 euro, non lo si è saputo per la tassa
  sul volontariato. Norma ignota persino all' uomo di volontariato che i grillini avevano fatto eleggere
  senatore proprio per calamitare voti nel settore.
  Non stava nel «contratto» M5Stelle-Lega, che vale solo quando conviene. Non è stata mai fatta
  esaminare al Parlamento, luogo deputato a quel «contraddittorio» che solo ora Conte promette per
  «ricalibrarla». E per discuterla non c' è stato uno straccio di streaming grillino, o di referendum online, o
  di sondaggio sui social leghisti pur mobilitati ogni istante ad apprendere cosa il leader mangi o da quale
  starlette si sia separato. Le mozzarelle al supermercato hanno una filiera tracciabile. Le leggi no.

                                                                                               LUIGI FERRARELLA

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                                                                                                                  33
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Pagina 45                             Corriere della Sera
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  Sussurri & Grida

  McKinsey alla prova del modello «agenzia per il
  lavoro»
  ( f. sav. ) Camerieri, cuochi, commessi,
  specialisti nelle vendite nella grande
  distribuzione. E poi in fabbrica: gli attrezzisti di
  macchine utensili, i riparatori e i tecnici di
  apparecchiature elettriche.
  Infine le professioni digitali: gli analisti/
  sviluppatori di software. In Italia circa 600 mila
  posizioni aperte ogni anno sono difficili da
  coprire per un disallineamento tra la domanda
  delle aziende e l' offerta di candidati sul
  mercato. Così la società di consulenza
  strategica McKinsey, attraverso la sua
  fondazione non profit, ha deciso di dare il suo
  contributo ponendosi alla stregua di un'
  agenzia per il lavoro. Ha deciso di lanciare in
  Italia, secondo Paese in Europa dopo la
  Spagna, un programma per ridurre questo
  mismatch coinvolgendo le aziende partner con
  le quali già collabora per le strategie di
  business e i piani industriali. Per farlo ha
  intrapreso due percorsi-pilota per formare
  professionisti nei punti vendita in
  collaborazione con due importanti centri
  commerciali di Roma. Sessanta giovani, tra i
  18 e i 29 anni, sono stati coinvolti per
  partecipare ai corsi di formazione al termine
  dei quali sosterranno dei colloqui per
  altrettante posizioni nei negozi. A breve partirà
  un analogo programma sulle professioni
  digitali. Rileva Massimo Giordano (foto) , managing partner McKinsey Mediterraneo, che «il nostro
  obiettivo è aiutare fino a 5mila ragazzi a trovare un' occupazione nei prossimi 3-4 anni».
  È la Vespa il veicolo, senza distinzione tra auto e moto, che meglio conserva il proprio valore, anche più
  di una Porsche 911: il valore medio dopo 3 anni per le quattro ruote è pari al 55,7%, mentre per i modelli
  di Vespa è risultato pari al 72,1%, con un picco del 79% per i modelli Sprint 150 e GTS 300. È il risultato
  della ricerca «Resale Value Awards» condotta da J.D. Power, riportata dal «New York Times». L'
  indagine ha preso in esame 24 categorie di veicoli e l' andamento del prezzo di rivendita nell' arco di tre
  anni.
  Italgas, 19 nuove concessioni (fr.bas.) Valore dell' operazione 68,6 milioni: Italgas ha siglato un accordo
  vincolante per l' acquisto dal gruppo Conscoop di partecipazioni e rami di azienda, che comprendono
  19 concessioni per la distribuzione del gas e oltre 50 mila punti di riconsegna concentrati nel Centro-

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29 dicembre 2018
Pagina 45                             Corriere della Sera
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Pagina 5                                      Il Sole 24 Ore
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  INTERVISTAAntonio Decaro . Presidente Anci

  «Scelta miope sui tagli, così le tasse in più servono a
  coprire buchi»
  «Con questa manovra ci sono Comuni che
  rischiano di dover usare la leva fiscale anche
  se non era nei loro programmi, perché non si
  aspettavano questi tagli diretti o indiretti. Ma a
  gennaio serve un decreto correttivo altrimenti
  siamo pronti a rompere i rapporti istituzionali
  come abbiamo fatto per il Bando periferie, e
  fare ricorso al Tar sulla mancata previsione dei
  300 milioni del fondo Imu Tasi e sulla conferma
  di 560 milioni di tagli prodotti da una norma
  del 2014 che l' anno prossimo non è più in
  vigore».
  Quella che si annunciava come la manovra
  della svolta per gli enti locali trova i sindaci
  sulle barricate. Da Bari Antonio Decaro,
  presidente dell' Anci, riassume la reazione dei
  sindaci in un giudizio a due facce: «Bene sugli
  investimenti, con lo sblocco degli avanzi e i
  400 milioni per i Comuni fino a 20mila abitanti.
  Malissimo sulla spesa corrente, con tagli che
  colpiscono l' autonomia».
  Con il risultato che i sindaci chiedono correttivi
  urgenti a gennaio sulla stessa linea seguita dal
  non profit che negli ultimi giorni ha visto l'
  apertura del governo.
  In fatto di autonomia, però, la manovra
  restituisce quella fiscale, bloccata dal 2016.
  Certo, ma se con una mano si permette di decidere sulle aliquote e con l' altra si tolgono soldi che sono
  dei Comuni, si trasformano ancora una volta i sindaci in esattori. Sono convinto che non ci sarà la corsa
  agli aumenti, ma potrà esserci chi sarà costretto a farlo. Senza contare che nelle città nemmeno questo
  è possibile, perché le aliquote sono già al massimo e in molti casi rischia di essere impossibile chiudere
  i bilanci.

  Vede tornare la contrapposizione fra Comuni medio-piccoli e città che già aveva "ispirato" il
  primo stop sul bando periferie?
  Non penso, anche perché non sarebbe una scelta politica intelligente mettere in condizione i Comuni di
  aumentare la pressione fiscale peggiorando il loro consenso.

  Per le città è spuntata anche qualche norma su misura, in particolare per Torino e Roma.
  Nemmeno questa è una scelta politica?
  Il rimborso a Torino è giusto, perché i tagli sono stati riconosciuti illegittimi da Tar e Consiglio di Stato.
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