Rivista Ticinese Patriziale - Alleanza Patriziale Ticinese
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G.A.B. – 6526 Prosito
Mutazioni: Casella Postale
6826 Riva San Vitale
L‘ALPA ringrazia la Banca dello Stato del Cantone Ticino per il suo sostegno alla Rivista
2016/1
Rivista
Patriziale
Ticinese
04
Pagamenti diretti all’agricoltura
11
Teleriscaldamenti a legna in Ticino
30
Locarno,
un Ente Patriziale impegnato su vari fronti
la mia banca
58
Libro commemorativo sui Monti di BrenaL‘ALPA ringrazia la Mobiliare Assicurazioni per il suo sostegno alla Rivista
Rivista Patriziale Ticinese
Organo dell’ALPA
Alleanza Patriziale Ticinese
alleanzapatriziale.ch
Marzo 2016, Fascicolo 1
70° anno, No. 299
Abbonamento annuo: Fr. 20.-
Per abbonarsi, scrivere al segretario
johnpoli@bluewin.ch
Redattore responsabile
Gustavo Filliger
6500 Bellinzona, Via Ghiringhelli 22a
T. 076 389 41 22 filliger@ticino.com
Grafica e impaginazione
Ladina Mangold
Termine redazionale
15 febbraio, 15 maggio,
15 agosto, 15 novembre
Tiratura
Agenzia generale per il Sopraceneri
3000 copie
Michele Masdonati
Stampa
Via San Gottardo 2, 6500 Bellinzona
Tipo-offset Jam SA
6526 Prosito
Agenzia generale per il Sottoceneri
Presidente ALPA
Tiziano Zanetti
Marco Ferrari
6503 Bellinzona, Via Campagna 3b
Piazza Cioccaro 2, 6900 Lugano
T. 091 825 82 50 tiz.zanetti@gmail.com
Segretario ALPA
Gianfranco Poli
Casella Postale 16
6826 Riva San Vitale
T. 079 214 66 94 johnpoli@bluewin.ch
Nella foto grande di copertina,
La piazza Grande di LocarnoSommario
02 46
Faido,
Editoriale, Vivaio per alberi natalizi
L’importanza del settore primario
48
Patriziati di Verzasca e Piano
04
I pagamenti diretti all’agricoltura 50
Fiera cantonale dell’Artigianato
08
L’ufficio cantonale dei miglioramenti
strutturali e della pianificazione 52
Lodano, Territorio a 360 gradi
11
Teleriscaldamento a legna in Ticino 58
Libro sui Monti di Brena
17
Patriziati, testimoni delle tradizioni 62
Iseo, un volumetto celebrativo
21
Federlegno.ch
Importanti risultati 2015
64
28 Daro e le sorgenti
Assemblea ALPA a Sonogno
66-67
Carasso: Mazza casalinga e
30 Premio ai giovani
Locarno e i suoi Borghesi
68
37 Patrizi chiassesi in assemblea
Biasca, lo Stabile 1515
41
Patriziato di Giornico:
Selvicoltura e premunizioniL’importanza del settore
primario cantonale
2 di Christian Vitta, glio di Stato ha licenziato la revisione della vore delle aziende agricole e d’estivazione, i 3
Consigliere di Stato, Direttore del Legge sull’agricoltura (LAgr), poi approvata cosiddetti “pagamenti diretti”. A questa im-
Dipartimento delle finanze e dell’economia dal Gran Consiglio il 17 dicembre 2014. Un portante somma, che si attesta di poco sopra
passo che si è reso necessario anche per ri- ai 40 milioni di franchi, si aggiungono anche
Il settore primario cantonale, con la sua ric- spondere alle esigenze poste dalla nuova i contributi finanziari a sostegno dell’edilizia
chezza di tradizioni e prodotti autentici, è politica agricola 2014-2017 della Confedera- rurale e delle migliorie alpestri: in questo
un settore economico a favore del quale, da zione. Fra le misure cantonali adottate con la caso, si tratta soprattutto di investimenti a
quando sono in carica, ho voluto dedicare nuova Legge ricordo, ad esempio, quelle volte favore di ristrutturazioni e razionalizzazioni
una particolare attenzione. Ho anche visi- a favorire l’avvicendamento generazionale e delle aziende agricole e degli alpeggi e delle
tato, nell’ambito delle mie visite aziendali, la formazione. Aspetti, questi, che non tocca- infrastrutture necessarie. In questo modo, si
alcuni alpeggi presenti nel nostro territorio no soltanto il mondo economico-industriale, creano le condizioni favorevoli per sostenere
cantonale, scoprendo delle realtà molto inte- ma anche il settore agricolo. gli importanti investimenti operati dai patri-
ressanti anche se poco conosciute. È importante sottolineare, però, che l’agri- ziati nelle strutture necessarie. Alle regioni
Sebbene non più determinante per la sicu- coltura ticinese non riveste più soltanto un di montagna, quindi, pervengono in questo
rezza dell’approvvigionamento della nostra ruolo economico di produzione, bensì ha modo maggiori aiuti finanziari. Tutto ciò è
popolazione come in passato, ancora oggi anche una funzione determinante nella sal- possibile grazie allo spirito imprenditoriale
l’agricoltura riveste un ruolo molto impor- vaguardia, nella promozione e nella gestione e responsabile assunto dalle istituzioni loca-
tante nell’economia cantonale. Grazie anche del paesaggio e delle aree naturali di pregio. li (in particolare dai Patriziati) a favore di un
alle diverse misure previste a livello di po- Proprio per tenere fede a questo obiettivo, il territorio ancora vivo.
litica agricola federale e cantonale, un buon Dipartimento delle finanze e dell’economia Questi miglioramenti strutturali portano
numero di aziende famigliari professionali fornisce un aiuto importante: attraverso gli inoltre con sé un valore aggiunto: la produ-
è in grado di offrire una variegata gamma strumenti legati ai miglioramenti struttura- zione dei prodotti caseari locali, come ad
di prodotti genuini, tradizionali e di ricono- li anche nelle aziende di estivazione, infatti, esempio il formaggio d’alpe ticinese DOP,
sciuta qualità. Il ruolo degli agricoltori locali, contribuisce al mantenimento della gestione è garantita sia dal profilo igienico che da
improntato su una produzione ancora consi- del vasto territorio di pascoli alpestri ticine- quello tecnologico. Il Cantone è molto attivo
stente e di qualità, è significativo per lo svi- si (circa 20000 ettari), per la maggior parte nell’ambito della promozione dei prodotti
luppo economico e sociale soprattutto nelle di proprietà dei patriziati. Questi provve- agricoli locali: si tratta di un aspetto signifi-
zone periferiche, garantendo occupazione e dimenti, a evidente favore della qualità del cativo, legato non soltanto alla protezione e
risvolti positivi anche in ambito turistico. nostro paesaggio e della vitalità delle aree alla valorizzazione del territorio e delle sue
Il Cantone e il Dipartimento delle finanze e rurali, consentono anche di migliorare le tradizioni, ma anche a risvolti positivi per
dell’economia hanno dimostrato il loro co- condizioni di vita ed economiche, in partico- l’intero sviluppo economico e per il settore
stante sostegno nei confronti del settore lare nelle regioni di montagna o periferiche. turistico del Ticino.
primario. Non va infatti dimenticato che, a Per quanto riguarda il profilo finanziario,
supporto del consolidamento e del rinnova- invece, la Sezione dell’agricoltura del DFE
mento del settore, il 10 luglio 2014 il Consi- eroga i contributi federali e cantonali a fa-I pagamenti diretti - I contributi per la qualità del paesaggio,
al fine di preservare e arricchire le partico-
larità e le varietà paesaggistiche del nostro
Non va dimenticato che, alla base di ogni ver-
samento, vi sono il rispetto e l’impiego soste-
nibile delle risorse naturali e degli animali.
all’agricoltura territorio, compresi gli alpeggi. Quest’ultimo
contributo è cofinanziato, in misura del 10%,
dal Cantone.
A due anni dalla sua introduzione, si rileva
che il nuovo sistema dei pagamenti diretti
permette di dedicare maggiori aiuti finan-
ziari alle regioni di montagna. Quindi, anche
I pagamenti diretti spettano al gestore nel nostro Cantone, il flusso di pagamenti
Il nuovo sistema permette di dedicare maggiori aiuti finanziari dell’azienda. Nei casi in cui il patriziato ges- diretti è aumentato, grazie ai contributi ap-
alle Regioni di montagna tisce un alpe o un pascolo comunitario, i vari pena elencati e, a partire dallo scorso anno,
contributi sono versati all’ente di diritto all’introduzione di un aiuto supplementare
pubblico. Quest’ultimo è tenuto a versare ai per il bestiame munto estivato e per gli al-
detentori di animali, con rispettivi diritti di peggi con la trasformazione del latte in for-
4 di Diego Forni, - I contributi d’estivazione, volti a mante- pascolo, almeno l’80% dell’importo. D’altro maggio senza accesso stradale, come pure 5
Sezione dell’agricoltura del DFE nere il nostro prezioso paesaggio rurale. Se canto, per quanto riguarda la stipulazione per i vigneti in forte pendenza. Questi ultimi
pensiamo al rinomato formaggio d’alpe tici- di convenzioni per stabilire un contributo fi- aiuti supplementari sono stati introdotti a
L‘agricoltura è rimunerata per le prestazio- nese, questi contributi contribuiscono alla nanziario da parte del gestore agli interventi seguito della revisione parziale della Legge
ni di interesse generale che fornisce ai sensi sicurezza dell’approvvigionamento e al man- di miglioria alpestre, già da anni la questio- cantonale sull’agricoltura.
dell‘articolo 104 della Costituzione federale. tenimento della capacità produttiva. ne è stata delegata al diritto privato e non è Gli elementi che hanno inciso maggiormente
Il sistema dei pagamenti diretti, introdot- quindi più regolata nei disposti di legge agri- sull’incremento del flusso dei pagamenti di-
to nel 2014, si prefigge di promuovere, in - I contributi per la qualità biologica di su- coli. Va rilevato che le convenzioni, rispetti- retti sono:
modo più mirato, gli obiettivi costituzionali perfici inerbite e di terreni da strame ricchi vamente la cessione di parte dei contributi
dell’agricoltura. Dal punto di vista dei pat- di specie nella regione d‘estivazione. Su- per la regione d’estivazione, sono da regolare - L’aumento – da 330 a 400 franchi –
riziati, proprietari della maggior parte dei perfici che permettono di salvaguardare e al di fuori di un eventuale contratto d’affitto. dell’aliquota per carico normale (inclusi gli
nostri alpeggi e dei pascoli comunitari, sono promuovere la varietà delle specie e degli In caso contrario, il fitto supererebbe di re- ovini permanentemente custoditi), rispetti-
di particolare interesse: habitat, ossia la biodiversità floristica e fau- gola il massimo consentito infrangendo le vamente, per unità di bestiame grosso mun-
nistica. leggi sull’affitto agricolo. to. I contributi d’estivazione sono passati da
Alpe Valdo, Valle Verzasca Muri a secco a Largario in Valle di Bleniocirca 3,38 milioni di franchi nel 2013 a oltre - L‘approvazione di progetti regionali per la - La definizione degli obiettivi paesaggisti- - Le sinergie con altri progetti o interventi
4,14 milioni di franchi nel 2014, con un ulte- qualità del paesaggio. Nel 2014 è stato por- ci deve essere radicata regionalmente. vanno sfruttate. Quale esempio, la misura in-
riore incremento a 4,22 milioni di franchi nel tato a termine il progetto pilota della valle erente alla posa di nuove fontane (in legno o
2015. Verzasca, mentre nel 2015 si sono aggiunti i - I provvedimenti e le misure devono esse- pietra) o alla pulizia di lariceti sugli alpeggi
progetti per la valle di Blenio, il Locarnese, re realizzabili e mirati alla cura dei paesaggi va coordinata tra gestore e patriziato al fine
- L’introduzione del contributo per la qua- il Luganese, il Mendrisiotto e la Valmaggia. rurali tradizionali e del loro sviluppo. di minimizzare per entrambi gli oneri finan-
lità biologica di superfici inerbite e di terre- Da circa 85‘000 franchi versati nel 2014 si ziari.
ni da strame ricchi di specie nella regione è passati, quindi, a più di 843‘000 franchi. - L’aspetto regionale e tradizionale ricop-
d‘estivazione. Questo contributo ammon- Quest’anno, con l’approvazione dei progetti re un’importanza fondamentale per questo In sintesi, la politica agricola 2014-2017 ha
tava, nel 2014, a 0,79 milioni di franchi, per del Piano di Magadino, della Riviera e della nuovo tipo di contributo che concettualmen- comportato un altro passo verso un inden-
raggiungere i 0,91 milioni di franchi nel Leventina, si arriverà a una copertura com- te si contraddistingue dagli altri, ideati per nizzo delle prestazioni più mirato. Inoltre,
2015. Nel 2016 saranno terminate le veri- pleta su tutto il territorio agricolo ticinese. tutta la Confederazione. sono maggiormente considerati l’onere la-
fiche di tutte le superfici d’estivazione, per Parallelamente all’incremento di progetti vorativo dovuto alle difficoltà di produzione
6 cui vi sarà un ulteriore aumento dell’importo per la qualità del paesaggio vi è quello dei - Le rimunerazioni sono orientate e fissate per valorizzare il paesaggio rurale, salvagu- 7
complessivo, seppur di minore entità. progetti per l’interconnessione delle super- in base alle prestazioni, agli oneri lavorativi ardare gli aspetti culturali e incentivare la
fici per la promozione della biodiversità. e ai mezzi utilizzati. sostenibilità dell’agricoltura. Ciò ha risvolti
Quest’ultimi non toccano però le regioni positivi per tutta la popolazione, il turismo e
d’estivazione. Le peculiarità dei progetti per altri settori che beneficiano dei prodotti ma-
la qualità del paesaggio sono le seguenti: teriali ed immateriali dell’agricoltura.
Capre al pascolo in Valle VerzascaL’Ufficio cantonale dei
miglioramenti strutturali e della
pianificazione
Una funzione chiave di sostengo al settore primario
8 di Giorgio Bassi, teggere i terreni coltivi, nonché gli edifici e
Sezione dell’agricoltura del DFE gli impianti agricoli, dal deterioramento o
dalla distruzione a seguito di eventi natu-
Uno degli elementi più importanti della rali. Inoltre, i provvedimenti contribuiscono
politica agricola per la sostenibilità dell’a- al raggiungimento di obiettivi ecologici, di
gricoltura e dell’alimentazione è la promo- protezione degli animali e di pianificazione
zione della vitalità delle aree rurali. I prov- del territorio e, soprattutto, permettono di
vedimenti nel settore dello sviluppo rurale, pianificare dal punto di vista agricolo. Come
prevalentemente miglioramenti strutturali, detto, uno degli strumenti più importanti a
consentono di migliorare le condizioni di sostegno dell’agricoltura nello sviluppo e
vita e economiche, in modo particolare nelle nella promozione di strutture competitive è
regioni di montagna e nelle regioni periferi- costituito dagli aiuti agli investimenti (con-
che. Gli strumenti vengono inoltre impiegati tributi a fondo perso a partecipazione canto-
per ridurre i costi di produzione e per pro- nale e crediti d’investimento sotto forma di
Boschi a Cerentino, Foto Gianni Zanellamutui esenti da interessi). A questo propo-
sito va precisato che, per poter beneficiare
degli aiuti agli investimenti, i proprietari di
zazione di opere di interesse collettivo quali,
ad esempio, acquedotti agricoli, ripristino a
seguito di danni causati da eventi naturali,
Teleriscaldamenti a legna
alpeggi e committenti di migliorie e opere al-
pestri (di norma i Patriziati) devono assicu-
rare che l’attività agricola svolta sia rilevan-
strade di accesso e collegamento alle aree
agricole nonché migliorie alpestri. A questo
proposito, nell’ottica delle migliorie alpestri
in Ticino
te, garantita a lungo termine e che crei un l’Ufficio dei miglioramenti strutturali e della
valore aggiunto. L’Ufficio dei miglioramenti pianificazione collabora assiduamente con
strutturali e della pianificazione è al servizio i Patriziati al fine di realizzare progetti atti
dell’economia agricola, garantendo il rispet- a promuovere e a conservare il paesaggio Una misura a favore del bosco, dell’ambiente e dell’economia ticinese
to delle normative in vigore, tra cui il diritto e il patrimonio montano. A tal fine, a titolo
fondiario rurale, il diritto pianificatorio e lo esemplificativo ma non esaustivo, soste-
stanziamento degli aiuti agli investimenti, niamo finanziariamente la realizzazione di
10 interfacciandosi direttamente con l’uten- rifugi alpestri, caseifici, cantine, pulizie dei di Roland David, dro 2). Il 9 gennaio 2007 il Consiglio di Stato 11
za. Gli aiuti agli investimenti sostengono le pascoli, vie di accesso e di collegamento. Capo della Sezione forestale cantonale ha licenziato il Messaggio per lo stanziamen-
infrastrutture agricole e rendono possibi- Nel corso nel 2015, l’Ufficio dei migliora- to di un credito complessivo di 78 milioni di
le l’adeguamento delle aziende ai costanti menti strutturali e della pianificazione ha Dagli anni 90 al 2015 franchi da destinare a progetti di rilancio
cambiamenti della politica agricola federale. sopportato una spesa complessiva di circa economico e di sostegno dell’occupazione,
Riducendo i costi di produzione e promuo- 5.5 milioni di franchi, di cui circa 2 milio- Fino alla fine degli anni ’90, la Legge canto- di cui 5 milioni per il periodo 2008-2011 per
vendo lo sviluppo ecologico è possibile mi- ni per le migliorie alpestri. L’attività svolta nale sulle foreste conteneva la base legale la promozione dell’energia del legno, in par-
gliorare la competitività di un’agricoltura dall’Ufficio in collaborazione con i Patriziati per promuovere l’utilizzo del legname indi- ticolare dei teleriscaldamenti di quartiere
dedita alla produzione sostenibile. L’obietti- è pertanto di fondamentale importanza, in geno per la costruzione e quale vettore ener- (credito quadro 3).
vo dell’Ufficio dei miglioramenti strutturali quanto permette di mantenere il patrimo- getico rinnovabile. In quegli anni in Ticino si Inoltre, nell’ambito delle misure promosse
e della pianificazione è quello di sostenere il nio esistente apportando valore aggiunto e iniziò a parlare della realizzazione dei primi dal Consiglio di Stato nella primavera 2009 a
settore primario, spaziando dalle esigenze di salvaguardare e recuperare aree agricole impianti di teleriscaldamento a legna, e nel sostegno dell’economia, la Sezione forestale
delle singole aziende, mediante la razionaliz- uniche nel loro genere. mese di settembre del 1999 a Faido entrò in ha proposto un credito di ulteriori 2 milio-
zazione delle loro strutture, fino alla realiz- esercizio il primo impianto di nuova genera- ni di franchi a favore dei teleriscaldamenti a
zione di questo tipo. Grazie alla presenza di legna, da considerare quale ampliamento del
questo impianto, vi fu anche nel nostro Can- credito quadro 3. Anche questo ulteriore cre-
tone la possibilità di mostrare concretamen- dito quadro, pari complessivamente a 7 mio
te che la tecnologia era evoluta in modo tale di franchi, è stato esaurito, ed ha permesso
da poter costruire questi impianti con la pie- di sviluppare una serie di progetti, aumen-
na consapevolezza di una garanzia nell’ap- tando in modo considerevole la superficie
provvigionamento dell’energia termica, nel di riferimento energetico (SRE) riscaldata a
pieno rispetto delle Ordinanze in vigore, in legna nel nostro Cantone.
particolare per quanto attiene alla qualità
dell’aria. Il 21 dicembre 2010 il Consiglio di Stato licen-
ziava il Messaggio riguardante la richiesta di
A partire dal 2000 il Consiglio di Stato, sulla un credito quadro di 30 milioni di franchi per
base di una mozione parlamentare, ha pro- il periodo 2011-2015, relativo all’attuazione
posto un primo e dopo poco tempo un secon- di una politica energetica integrata attraver-
do credito quadro per il promovimento degli so un programma di incentivi per l’impiego
impianti di riscaldamento a legna, per un parsimonioso e razionale dell’energia (effi-
importo complessivo di 6 milioni di franchi, cienza energetica), la produzione e l’utilizza-
crediti quadro che hanno permesso la realiz- zione di energia da fonti indigene rinnovabili
zazione di 265 impianti di piccole e medie di- e la distribuzione di energia termica tramite
mensioni (Credito quadro 1) e di 12 impianti reti di teleriscaldamento, nonché attraverso
Ghirone e Campo Blenio, Foto Gianni Zanella di media-grande dimensione (credito qua- il sostegno e la promozione della formazione,della postformazione e della consulenza nel e che per loro realizzazione necessiteranno
settore dell’energia. Di questi 30 milioni, ben appunto di questi incentivi, che possono og-
4 erano destinati alla promozione dell’ener- gigiorno essere così spiegati:
gia del legno. Al 31 dicembre 2015, le decisio-
ni riguardanti l’approvazione di progetti di - Finanziamento degli studi di fattibilità
nuovi impianti di riscaldamento a legna inte- (fino ad un massimo di 50 mila franchi)
ressano un ammontare di 4 milioni di fran- - Franchi 25 al metro quadrato
chi. Anche in questo caso, il credito è stato di Superficie riscaldata equivalente
quindi interamente utilizzato. - 40% dei costi per l’installazione
del filtro contro le polveri fini
Dal 2016 - 20% dei costi per la realizzazione
della rete teletermica
Per la seconda tranche del credito, previsto - Importo forfettario per l’allacciamento
12 di ulteriori 30 milioni, concernente il perio- di un edificio alla rete 13
do 2016-2020 ed attualmente pendente in
Gran Consiglio, all’energia del legno saran- Gli effetti di questi programmi promozionali
no attribuiti nuovamente almeno 4 milioni sono ben visibili nei dati statistici sull’evo-
di franchi. Si tratta senz’altro di una noti- luzione della potenza installata in Ticino,
zia importante, in quanto sappiamo che sul come pure nell’utilizzo del cippato di legna,
territorio sono in fase di studio alcuni nuo- che illustriamo di seguito con l’aiuto di due
vi progetti molto interessanti, che in questi grafici:
prossimi anni giungeranno a maturazione,L’obiettivo principale di questi programma quadro della lavorazione del legname come
di incentivo finanziario è stato quello di ri- pure della cura dei boschi in generale.
uscire a creare una rete di impianti sparsi
in modo omogeneo su tutto il territorio can- A fondo pagina l’elenco dei progetti di tele-
tonale, al fine di permettere un uso più ra- riscaldamento a legna realizzati e tutt’ora in
zionale della risorsa legno (diminuzione dei esercizio nel Cantone Ticino, sia dagli Enti
costi di trasporto). pubblici (Confederazione, Cantone, Comuni)
che da alcuni Enti privati.
Importante impatto sull‘economia
Vi sono inoltre nel nostro Cantone oltre una
L’impatto della realizzazione di questi pro- ventina di impianti singoli, realizzate in ge-
getti sull’economia locale e ticinese è stato nere da Enti pubblici (edifici scolastici, mu-
molto forte, in quanto a lavorare in questo sei, ecc..) e privati (abitazioni plurifamigliari,
settore sono soprattutto i piccoli artigiani. ecc..) che riscaldano appunto singoli edifici 15
Anche i produttori dell’impiantistica sono e che contribuiscono ad utilizzare legname
ticinesi o in ogni caso svizzeri. Infatti, con proveniente dai boschi ticinesi.
la promozione di simili investimenti, il 52%
dell’indotto economico resta in Ticino ed Concretamente, la realizzazione di questi
il rimanente 48% comunque in Svizzera, impianti ha permesso di vedere la presente
contrariamente ad altri impianti, come per evoluzione dei quantitativi di legna da arde-
esempio quelli ad olio combustibile, dove re venduta in Ticino nei boschi di proprietà
ben il 59% dell’indotto economico va a bene- pubblica, vale a dire in particolare dei Patri-
ficio dei paesi esteri. Inoltre, grazie alla pro- ziati ticinesi:
mozione di questi riscaldamenti a legna, le
utilizzazioni legnose hanno subìto in Ticino,
negli ultimi anni, un aumento importante,
passando da 50 mila metri cubi di legname
tagliato all’inizio degli anni 2000 agli attuali
90-100 mila. Nello stesso periodo, il legname
d’ardere venduto dai proprietari di boschi
pubblici è salito da 15 a oltre 60 mila metri
cubi. Questo incremento delle utilizzazioni
legnose ha avuto un effetto molto positivo
sull’economia forestale in generale (occupa-
zione nelle aziende forestali, situazione eco-
nomica dei proprietari di bosco pubblici e
privati) ed in modo particolare sulla cura del
patrimonio boschivo cantonale, che per oltre
l’80% della sua superficie riveste la funzio-
ne di protezione. Infatti, la realizzazione di
questi impianti di riscaldamento a legna, ol-
tre ad avere effetti importanti sull’ambiente
(utilizzo di un vettore energetico rinnovabi-
le, in sostituzione dell’olio da riscaldamento,
fossile) ha permesso lo smercio di un sorti-
mento di legname altrimenti difficilmente
commerciabile, per cui di riflesso si si sono
migliorate in modo importante le condizioniConsiderazioni generali nasse agli obiettivi di produzione indicati nel
Questa evoluzione positiva legata alla vendi-
ta di legna da ardere, unitamente al fatto che
2007 nel Piano forestale cantonale.
- Gli incentivi promossi proprio a favore della
Patriziati,
nell’ultimo decennio i quantitativi di legna-
me esboscato dai boschi ticinesi è pratica-
realizzazione di impianti di teleriscaldamen-
to a legna, hanno permesso di aumentare in testimoni delle tradizioni e
del legame con il territorio
mente raddoppiato (si è passati dai 50 mila modo significativo la vendita di legna da ar-
metri cubi agli attuali 100 mila metri cubi dere, valorizzando un prodotto che fino ad
annui) mostra in modo chiaro alcuni aspetti un paio di decenni fa non aveva più mercato
importanti: in Ticino.
- La politica forestale, promossa in questi - Ciò ha avuto, come già detto in precedenza, Nuova giovinezza per gli Enti patriziali
anni dalla Sezione con l’assenso delle Auto- degli effetti positivi sulla situazione finan-
16 rità politiche cantonali, che ha voluto dare ziaria dei proprietari di bosco, che si trovano
di Fausto Fornera, ispettore dei Patriziati
17
priorità assoluta alla cura del bosco di pro- oggi a poter reinvestire parte degli utili in
tezione, mediante la promozione di diversi nuovi progetti di cura del bosco, a tutto van-
progetti integrali, in collaborazione con i taggio della gestione del territorio e della si- Non è sbagliato affermare che l’Ente patri-
Patriziati ticinesi, ha fatto sì che ci si avvici- curezza dei cittadini che lo abitano. ziale sta vivendo in questi anni una sorta
di nuova giovinezza. Da attore istituzionale
ed economico essenziale nel contesto agro-
pastorale dell’Ottocento e della prima metà
del Novecento (per non parlare dei secoli
precedenti), a figura sostanzialmente in cri-
si negli anni ’60 - ’70 del boom economico,
allorquando si arrivò persino a paventarne
lo scioglimento, il Patriziato si trova oggi
confrontato con la sfida, considerevole e sti-
molante, di essere partner solido e affidabile
del Comune nella gestione e promozione del
territorio a livello locale. In questo senso –
nei suoi tratti essenziali – va letta la recente
riforma della legislazione patriziale, che da
un lato conferma e rafforza la ragion d’essere
dei Patriziati nel panorama istituzionale tici-
nese, dall’altro ne precisa la particolare e im-
portante funzione territoriale, sussidiaria e
complementare a quella assolta dal Comune.
Già a metà degli anni ’70 del secolo scorso,
concludendo un approfondito e tuttora basi-
lare studio sull’economia dei patriziati, Basi-
lio Biucchi, dopo avere ricordato i numerosi
problemi cui si trovavano confrontati i Patri-
ziati in un contesto socio-economico in rapi-
do, radicale e sostanzialmente irreversibile
mutamento, indicava che la via da percorre-
re sarebbe stata quella della collaborazione
tra Cantone, Comuni e Patriziati, nell’ottica
Sentiero alpestre Sabbione-Matèr-Madrasc
di uno sviluppo globale e regionale equili-
Centrale di teleriscaldamento a Faido (scalinata nella roccia), Patriziato di Cavergno
brato.“I problemi del patriziato potranno essere ri- Fa quindi particolarmente piacere consta- solti solo in una visione globale, che inserisca tare come in numerose realtà del Cantone questi problemi parziali, sorti a livello patri- questa visione strategica venga tradotta in ziale, nei problemi generali della politica eco- realtà attraverso progetti di recupero, sal- nomica cantonale, che è, o dovrebbe esserlo, vaguardia e valorizzazione di centinaia di una politica di sviluppo globale e regionale beni patriziali – selve, pascoli, rifugi, edifici equilibrato, di equilibrio nella distribuzione alpestri, ecc. – che raccontano la storia del della popolazione e degli insediamenti econo- nostro territorio e delle nostre genti, non mici. Pianificazione economica, sistemazione però in chiave nostalgica e quindi essenzial- del territorio o urbanistica, nuovi orientamen- mente riduttiva e sterile, bensì in funzione di ti della politica agraria (concentrando gli sfor- un uso e di una lettura storica che sia utile al zi sulla produzione del latte e sull’allevamento presente e proiettata al futuro. del bestiame), politica ecologica o di conser- vazione dell’ambiente: posti in questo quadro Ovviamente, l’importanza del compito af- generali i problemi e le funzioni dei patriziati fidato ai Patriziati richiede e giustifica un potrebbero trovare una migliore collaborazio- impegno notevole, spesso a titolo di volon- ne, sempre in stretta collaborazione fra Pa- tariato, da parte in particolare degli am- triziato, Comune, Cantone, Confederazione”. ministratori, oltre che in generale da parte (Basilio M. Biucchi, “L’economia dei Patriziati”, di tutti i cittadini patrizi. Non va infatti di- Bellinzona 1973, pag. 141, in Documenti della menticato che i Patriziati sono Enti pubblici, commissione di studio sul Patriziato ticinese, i cui beni sono da conservare e promuovere Bellinzona, 1975). a vantaggio di tutta la comunità. Per farlo, è Pascoli della Val Bedretto, Foto Gianni Zanella
richiesta la necessaria attenzione sia nelle Il bilancio di questa nuova esperienza forma-
procedure amministrative, che nella gestio-
ne finanziaria e contabile delle risorse pa-
triziali. In questo senso, e per aiutare tutti i
tiva è senz’altro molto positivo. L’attenzione
e l’interesse dimostrati degli amministra-
tori patriziali sono stati incoraggianti, giu-
Federlegno.ch
Patriziati a raggiungere il necessario livello
di efficienza amministrativa, la Sezione Enti
stificando l’opportunità dell’iniziativa. Lo
svolgimento dei corsi, così come l’esperien- Importanti risultati nel 2015
locali (SEL), con il prezioso supporto dell’Al- za quotidiana dell’Ispettorato dei Patriziati,
leanza patriziale, garantisce una consulenza inoltre, hanno portato stimoli per approfon-
costante nei diversi ambiti di attività. dire ulteriormente questioni amministrati-
ve e finanziarie. Insomma, c’è ancora della Una presenza a favore dell’economia del legno ticinese
Proprio per ampliare ulteriormente l’offerta strada da percorrere verso il raggiungimen-
formativa e di consulenza, nel corso del 2015 to, da parte di tutti i Patriziati ticinesi, degli
e in collaborazione con l’Istituto per la for- obiettivi di efficienza amministrativa e con-
20 mazione continua (IFC), la SEL ha proposto tabile richiesta dalla legge e dall’importanza di Danilo Piccioli, direttore federlegno.ch fatto che dell’ottimo legno frondifero venga 21
per la prima volta dei corsi destinati agli am- dei compiti da svolgere. I passi compiuti in tagliato e cippato “solamente” per produrre
ministratori e segretari patriziali, centrati questi ultimi anni, in ogni caso, sono estre- Nel 2012 il Consiglio di Stato aveva commis- calore, hanno convinto federlegno.ch a in-
in particolare sulle pratiche amministrative mamente positivi e lasciano ben sperare per sionato uno studio sulla filiera bosco-legno vestire risorse nella ricerca di una diversi-
e sul passaggio alla contabilità a partita dop- il futuro, così da rafforzare ulteriormente i in Ticino con l’obiettivo di verificarne la ficazione qualitativa all’attuale utilizzo del
pia con conto degli investimenti. nostri Patriziati. sostenibilità e lo sviluppo nell’ottica della frondifero. Ha così coinvolto tutti gli attori
Nuova Politica Regionale; l’analisi e le con- della filiera, con l’aggiunta di architetti, as-
clusioni sono state favorevoli al settore del sociazioni di categoria, enti pubblici, scuole
legno e la filiera ha assunto il riconoscimento professionali e superiori.
cantonale. Federlegno.ch, operativa da mag- Federlegno.ch ha dunque iniziato nel 2015 un
gio 2013, ha ricevuto il mandato di stimola- progetto di filiera bosco-legno volto ad ana-
re, sostenere e promuovere concretamente lizzare il mercato del legname frondifero in-
sul campo la nascita di iniziative di filiera digeno. Il modulo di partenza, approvato dal-
attraverso gli attori economici del settore, la Piattaforma Cantonale, denominato “test
dai proprietari boschivi agli artigiani (fale- pratico”, si è concluso come da programma
gnami e carpentieri). L’obiettivo economico a fine 2015 e ha raggiunto con successo i 2
è quello di creare nuove opportunità per obbiettivi principali dichiarati: 1. Testare la
il prodotto legno indigeno e di far benefi- reale offerta in bosco di legname frondifero
ciare l’indotto sull’occupazione locale, con pregiato e determinarne i tipi, la quantità e
particolare attenzione verso i proprietari la qualità a disposizione. 2. Valutare la soste-
di bosco delle regioni periferiche. La strut- nibilità economica del processo di trasfor-
tura portante della catena economica legata mazione (segheria) del legname frondifero
al bosco-legno parte quindi dai proprietari indigeno anche in rapporto al prezzo corren-
di bosco privati e pubblici, dove i Patriziati te sul mercato nazionale.
hanno un ruolo di primo piano nel processo Per un’oggettiva e concreta condivisione del-
di filiera in quanto entità ben organizzate e la metodologia di lavoro, federlegno.ch ha
con una conoscenza approfondita del territo- istituito un gruppo di professionisti prove-
rio e del suo patrimonio-legno. nienti dai diversi segmenti della filiera bo-
sco-legno, dai forestali ai falegnami, che ha
Il progetto di valorizzazione accompagnato ogni processo della trasfor-
del legname frondifero mazione del legname frondifero. Durante
questa fase, partendo da cataste di legname
Cappella di proprietà del Patriziato di Bigna- Il ricavo nettamente inferiore legato al le- esistenti e destinate alla produzione di ener-
sco, situata al Corte di Campo (Alpe Robiei), sul gname frondifero d’energia, rispetto al ri- gia-legno (cippato), si è selezionato e cata-
sentiero tra S.Carlo e Robiei cavo prodotto dal resinoso d’opera, unito al logato, dopo una valutazione ponderata, unquantitativo significativo di legname frondi-
fero pregiato. In seguito si è proceduto alla
trasformazione del tondame scelto tramite
un impianto di segheria tradizionale e una
segheria mobile per valutarne la differente
produzione sia dal profilo qualitativo (tipo di
segagione e stoccaggio) sia dal profilo econo-
mico (resa dell’impianto). Al termine di que-
sta operazione sono stati segati, in tavole di
diversi spessori e lunghezze, 80 metri cubi di
legname misto frondifero: Robinia, Frassino,
Quercia, Tiglio, Acero. Diversa sorte per il le-
gname di Castagno: 20 metri cubi sono stati
22 trasformati principalmente in semi-lavorati
di travatura rustica orientati al pronto uso
nel settore della carpenteria e dell’edilizia in
genere. Tutto il legname lavorato è stato ac-
curatamente catalogato e misurato secondo
le regole riconosciute dall’ Economia Fore-
stale Svizzera.
Risultati incoraggianti per qualità e valore
Si è avuta la conferma che nei nostri boschi
di frondifero esiste legno d’opera dal quale
è possibile ottenere prodotti di qualità. Que-
sto primo risultato era la componente essen-
ziale per poter ulteriormente approfondire
ogni ulteriore prodotto. Gli operatori della
filiera bosco-legno (falegnami, carpentieri,
rivenditori, segantini), hanno confermato la
disponibilità a pagare, per i prodotti-test, un
prezzo che è superiore al loro costo di pro-
duzione. È quindi dimostrato come sia possi-
bile valorizzare una parte della produzione
di legname frondifero a dei valori superiori a
quanto fatto sinora; da tener presente che il
98,9% del prelievo è destinato alla produzio-
ne di cippato, con un valore aggiunto scarso.
Gli scambi di informazione, la collaborazione
tra operatori e le esperienze lavorative dei
singoli professionisti coinvolti, hanno per-
messo di ottenere una migliore conoscenza e
comunicazione, così come una crescita della
cooperazione all’interno della filiera bosco-
legno.
La segheria mobileRapporto finale del test pratico dotti non fanno eccezione e le tabelle rela-
tive alle importazioni confermano appieno
A gennaio 2016 il rapporto ha confermato i questo fenomeno. Questi prodotti importati
buoni risultati. L’offerta di frondifere da pro- sul mercato nazionale sono spesso crea-
duzione in Ticino ha raggiunto l’obiettivo di ti con legname presente in abbondanza nei
valutare e comprendere gli aspetti quanti- boschi ticinesi e fanno dunque concorrenza
tativi e qualitativi del bosco di frondifere in diretta agli operatori indigeni del settore.
Ticino. La segagione del legname frondifero La concorrenza è impari, poiché è ben noto
ticinese ha permesso di verificare che si può come il costo del lavoro contribuisca a rinca-
procedere ad una trasformazione di diverse rare questi prodotti mandandoli così spesso
essenze ticinesi in modo da permettere una fuori mercato. Nel 2015 a livello svizzero si
valutazione pratica ed economica delle po- sono registrate numerose iniziative anche
tenzialità del legno ticinese. a livello politico a favore della promozione
e dell’utilizzo del Legno Svizzero. Recente- 25
La travatura di castagno mente il Parlamento nazionale ha ratificato
una proposta proveniente dal settore eco-
Bisogna approfondire la conoscenza sulle nomico del legno nella quale si chiedeva il
esigenze tecniche relative alla travatura di vincolo del marchio Legno Svizzero per l’u-
castagno per l’uso di carpenteria e per l’edi- tilizzo del legname nelle costruzioni federali
lizia. L’essenza di Castagno è maggioritaria in divenire. Una tale misura si potrebbe au-
in tutta la fascia castanile del Ticino. Tra i di- spicare anche per i pubblici appalti cantona-
versi prodotti di legname frondifero quello li e rivolta a promuovere le nostre essenze
di castagno è conosciuto e apprezzato a livel- principali qualora fosse creato anche da noi
lo svizzero quale paleria grezza o tavolame. il Marchio Ticino. La soluzione praticabile a
Un ulteriore segmento di mercato potrebbe breve termine per favorire la sensibilizzazio-
profilarsi verso il settore della carpenteria e ne dell’uso del legno indigeno è di attestarne
dell’edilizia in genere tramite la diffusione di la provenienza locale attraverso un Marchio
travatura di castagno trasformata in seghe- Ticino, permettendo così la riconoscibilità
ria a 2 o 4 facce. Sarà testata la statica della e la tracciabilità. Il Marchio Ticino risulte-
travatura di Castagno in presenza del difetto rebbe così perfettamente complementare al
di “cipollatura” per definire scientificamen- marchio Legno Svizzero e rivolto in partico-
te la resistenza per un uso nelle costruzioni. lare alla promozione delle essenze tipiche
Purtroppo questo difetto molto diffuso tra dei boschi frondiferi ticinesi; Castagno e Ro-
i nostri castagni, attualmente limita forte- binia. Federlegno.ch potrebbe implementare
mente l’utilizzo di tale prodotto a causa della e gestire il Marchio Ticino quale associazio-
mancanza di dati tecnici di riferimento. Og- ne mantello del settore.
gigiorno è imprescindibile garantire la sicu-
rezza di un prodotto rispetto a cose e per- L’accesso al mercato tramite una piattaforma
sone; per questa ragione viene richiesto da per la borsa del legno
prassi normativa un attestato di resistenza
dei materiali che possa garantirne l’uso. Esistono le condizioni economiche per valo-
rizzare al meglio il legname ticinese in ge-
Marchio Ticino: nere (frondifero e resinoso). Anche se una
la riconoscibilità del prodotto legno in Ticino parte degli operatori siano persuasi che il
mercato operi in modo efficiente senza in-
Gli scambi di merci e servizi a livello mon- tervento alcuno, sembra invece opportuno
diale negli ultimi decenni hanno subito una cercare di risolvere alcuni problemi opera-
Deposito di legname federlegno.ch crescita esponenziale. Il legno e i suoi pro- tivi sul come far giungere i prodotti parten-do dalla parte alta della filiera (Patriziati e come pure al resto del mercato, sarebbe la gestire la piattaforma della borsa del legno tici. Il legname utilizzato è stato messo a di-
Impresari forestali) sino agli utilizzatori del creazione di una borsa del legno virtuale. quale associazione mantello del settore bo- sposizione da diverse imprese forestali e dal
frondifero (falegnami, carpentieri) e ai ri- Una piattaforma di informazione e scambio sco-legno. Patriziato di Losone; il requisito fondamen-
venditori grossisti. Le problematiche sono di informazioni e dati legati alla domanda/ tale è saper riconoscere e selezionare cor-
molteplici; dalla cultura d’impresa del singo- offerta del mercato del legname indigeno Conclusioni rettamente il legname di pregio frondifero.
lo impresario forestale, al ruolo attuale delle potrebbe creare le condizioni favorevoli Una conoscenza culturale che occorre asso-
segherie rimaste, alla reciproca conoscenza per attivare l’interesse anche nazionale ver- Federlegno.ch è soddisfatta dei risultati ot- lutamente mantenere trasversale per tutte
e collaborazione con i rivenditori tramite lo so i nostri prodotti. Una ulteriore strategia tenuti dal modulo di progetto concluso a di- le categorie professionali della filiera bosco-
sviluppo di una rete di vendita efficiente del complementare per penetrare il mercato cembre 2015. In particolare sottolinea con legno. Federlegno.ch intende proseguire con
materiale grezzo o semi-lavorato. Una solu- in forma attualizzata al passo con i bisogni piacere l’impegno profuso dal gruppo di pro- convinzione nel progetto di “Valorizzazione
zione da approfondire per la messa in opera dell’imprenditoria sarebbe anche lo sviluppo fessionisti chiamati a collaborare durante i del legname frondifero”. Agli imprenditori
di una rete di vendita volta a rilanciare un parallelo di una Applicazione per Smartpho- singoli processi di lavorazione del legname saperne valutare l’opportunità economica.
circolo virtuoso legato al legname ticinese ne. Federlegno.ch potrebbe implementare e frondifero per portare a buon fine i test pra-
26 27
Deposito di legname presso la ditta GiordaniAssemblea ALPA a Sonogno Ordine del giorno dell’assemblea
1 Apertura assemblea e saluto delle
Si svolgerà sabato 28 maggio autorità e degli ospiti
2 Costituzione ufficio presidenziale
3 Relazione del presidente
sull’attività del Consiglio direttivo
La Colonia S.Angelo di Sonogno sarà la sede Programma assemblea generale ALPA 2016 4 Relazione del redattore
dei lavori assembleari 2016 dell’ALPA. della Rivista patriziale
La giornata è organizzata dal gruppo dei Pa- 09.00 Accoglienza presso il Capannone anti- 5 Relazione rappresentanti Alpa
triziati Verzasca e Piano (Corippo, Cugnasco, stante la Colonia S.Angelo di Sonogno, caffé in altri organismi
Brione, Frasco, Gerra, Gordola, Lavertezzo, con gipfel. 6 Proposta di modifica dell'art.
Sonogno e Vogorno). 09.30 Assemblea ALPA nel Capannone 4 dello Statuto dell'ALPA
28 Si prevedono oltre all’assemblea che si terrà 11.45 Aperitivo nella Colonia S.Angelo 7 Presentazione dei conti 2015
nel capannone antistante la Colonia S.Angelo, 12.00 Pranzo e rapporto dei revisori
il pranzo e delle visite libere durante il po- 14.45 Visite libere a scelta: 8 Preventivo 2016
meriggio. Nel capannone sarà proiettato un - Museo Valle Verzasca 9 Nomina revisori
diaporama sulla Valle Verzasca. - Sonogno Casa della lana 10 Designazione
- Sonogno Pescicoltura Società di Pesca Valle località assemblea 2017
Verzasca 11 Eventuali
Colonia S.Angelo a Sonogno
- Mulino
- Frasco, Azienda Agricola Patà, Diaporama
presso il Capannone
- Sonogno
SonognoLocarno e i suoi borghesi,
storia e attualità
Un Ente patriziale molto particolare impegnato su più fronti
30 Di Gustavo Filliger Un po’ di storia
Qui il Patriziato si chiama “Corporazione La Corporazione Borghese fu costituita agli
Borghese”, l’Ufficio patriziale “Congresso” e inizi del 1200 per tutelare gli interessi delle
l’Assemblea “Vicinanza”. Questa particolare famiglie degli artigiani e dei commercianti in
nomenclatura ha origine nella storia quasi contrapposizione al potere e al forte dominio
millenaria dell’Ente patriziale di Locarno. delle famiglie della Corporazione dei Nobili.
Oggi la Corporazione Borghese di Locarno è La Pieve di Locarno fu sottomessa ai Vescovi
un Ente dinamico e attivo, che amministra i di Como, poi ai Visconti di Milano e, in segui-
suoi beni in maniera oculata e guarda fidu- to, agli Sforza. Il castello di Locarno, poi in
ciosa alle sfide che la attendono per il futuro. gran parte distrutto dagli Svizzeri nel 1531,
Abbiamo fatto un’amichevole chiacchierata risale all’epoca degli Sforza.
con il presidente della Corporazione, Ivano I primi Statuti, conservati nell’archivio della
Giugni, per farci raccontare un po’ la storia Corporazione Borghese, risalgono al 1393 e
e le attività di questo Ente patriziale, antico furono approvati da Gian Galeazzo Viscon-
e moderno. A Locarno le famiglie borghesi ti, Duca di Milano. Federico Barbarossa, sul
oggi sono soltanto 10: Bustelli, Catti, Fran- finire del dodicesimo secolo, concesse a Lo-
zoni, Giacometti, Giugni, Mariotti, Nessi, carno il diritto di tenere mercato, privilegio
Perpellini, Pioda e Simona. L’Ente, anche se molto rilevante all’epoca, se si pensa che
in maniera discreta, svolge un ruolo molto da Luino al S. Gottardo il mercato di Locar-
importante nel contesto sociale locarnese. no era senza concorrenza. Nel 1283 Como
riconobbe al borgo il diritto di darsi pesi e
misure. Grazie alle loro capacità i Borghesi
riuscirono ad acquisire sia la conduzione del
mercato sia quella dei pesi e delle misure. La
Corporazione amministrava pure diverse
chiese della Pieve e ne gestiva i beni e i di-
ritti. Anche i diritti di pesca del golfo locar-
nese fino al pascolo e allo sfalcio delle grandi
superfici che si inoltravano profondamente
nel piano di Magadino erano regolate dagli
addetti della Corporazione.
L’arrivo degli Svizzeri e l’istituzione dei ba-
liaggi sconvolsero in parte l’ordinamento
Ivano Giugni, presidente della Corporazione interno di Locarno, ma nel contempo assi- Il Palazzo di via Cittadellacurarono alla Comunità una migliore prote- la città emigrando verso Zurigo, Basilea e la Attività attuali A Locarno Monti, la chiesa SS Trinità, un
zione verso l’esterno. La Corporazione ebbe Svizzera orientale. Alcuni modificarono in monumento storico risalente al 1500, ap-
un’influenza rilevante sulla gestione del ter- seguito il loro nome (Muralti in von Muralt, La Corporazione Borghese di Locarno ha partiene alla Corporazione. Parecchi sono
ritorio e dei suoi dintorni fino alla fine del Orelli in von Orell). Queste lotte religiose si un segretariato stabile, che si occupa della stati negli anni gli interventi di restauro e
1700. Al pari delle altre Corporazioni anche ripercossero a lungo tra gli abitanti e la for- gestione dei propri beni. Innanzitutto il pa- di conservazione interni ed esterni; l’ultimo,
quella dei Borghesi non esauriva il proprio za di Locarno ne risentì. La Corporazione lazzo dove ha la sua sede la Corporazione, lo nel 2001, è stato il rifacimento completo del
mandato nella gestione della pubblica am- dei Nobili perse gradatamente potere fino stabile di via Ospedale 14 a Locarno, affit- tetto in piode.
ministrazione, ma aveva pure una forte va- ad estinguersi. Successivamente si sciolse tato a uffici e abitazioni. Qui, oltre ai locali I beni del Patriziato di Locarno comprendo-
lenza economica che si rifletteva nella vita anche la Corporazione dei Terrieri, i cui beni amministrativi, vi è una sala di 150 posti che no anche una vasta superficie di bosco, pra-
quotidiana dei suoi aderenti. Il Consiglio, passarono in parte ai Borghesi. Con la costi- serve prioritariamente per le Assemblee, ma ticamente tutta la montagna del versante
che governava il Borgo sotto la dominazione tuzione del Cantone nel 1803, molti privile- dove si svolgono anche altre manifestazioni. locarnese servito dagli impianti di risalita di
svizzera, era formato da 5 Nobili, 5 Borghesi gi e proprietà vennero ceduti al Comune di Nello scantinato dell’edificio ci sono i locali Cardada. Anche in questo caso vi è una par-
e 2 Terrieri. Questo dà l’idea della gerarchia Locarno, con la conseguente diminuzione per l’Archivio. ticolarità nella gestione dei boschi, in quanto
32 che vigeva tra le diverse Corporazioni facen- dei compiti di gestione ed organizzazione Un secondo palazzo in centro a Locarno di una parte rilevante di essi sono in compro- 33
ti parte dell’”Università” locarnese (termine della comunità. Oggi la Corporazione, Ente proprietà della Corporazione è quello in prietà con il Patriziato di Solduno e vengo-
che nel passato contrassegnava sovente le patriziale a tutti gli effetti, che ha mantenu- via Cittadella 2, acquistato nel 1949, cadu- no quindi amministrati congiuntamente. Si
Corporazioni stesse). Con l’avvento della Ri- to il suo nome storico, gestisce 2 immobili in to in disuso è stato totalmente riattato nel tratta di terreni di montagna, dove il bosco
forma protestante alcune famiglie dei Nobili, centro a Locarno, vaste superficie boschive e 1995/96; oggi, il bel palazzo storico, in buo- ha principalmente una funzione di protezio-
che avevano aderito al nuovo corso, furono una grande tenuta agricola sul Piano di Ma- ne condizioni, conta una ventina di apparta- ne. La zona è impervia e di non facile accesso;
scacciate e 170 persone dovettero lasciare gadino. menti sussidiati. in passato sono state costruite alcune strade
La vasta tenuta Aerni accanto all’Aeroporto
di Magadinoforestali, che oggi servono per il recupero del
legname che viene tagliato per mantenere in
salute il bosco. Responsabile dei lavori nel-
la selva è il guardaboschi Alberto Regazzi,
preposto alla sorveglianza, che organizza il
taglio e la pulizia, in collaborazione con la Se-
zione forestale cantonale del IV Circondario.
Ben si capisce come sia importante la funzio-
ne degli Enti patriziali nella gestione di que-
ste zone di protezione per il mantenimento
di condizioni di salvaguardia e di sicurezza.
Meno conosciuta, ma non di secondaria im-
portanza, è la vasta tenuta agricola sul Piano
34 di Magadino, sulla sponda destra del fiume
Ticino. Qui sorge una delle più grandi Azien-
de agricole del cantone Ticino, conosciuta
oggi come Tenuta Aerni, dal nome della fa-
miglia che la gestisce, che fa capo appunto ai
terreni di proprietà della Corporazione Bor-
ghese di Locarno. Sono 150 ettari di terreni
agricoli, dove si coltiva mais, frumento, soia
e dove si alleva una pregiata razza di bovini,
la Charolais, dal mantello bianco, famosa per
la qualità delle sue carni; ci sono oltre 200
capi di bestiame che si nutrono liberamente
sui pascoli dell’Azienda. La tenuta si trova
per buona parte nella zona di protezione A
del Piano di Magadino e nei periodi di allu-
vione viene in parte sommersa dalla acque.
La stretta protezione cui è sottoposta e i
vincoli cantonali e federali ne limitano forte-
mente le possibilità il valore di mercato.
La gestione oculata dei propri beni, permet-
te oggi alla Corporazione di far fronte alle
cospicue spese di manutenzione e di mante-
nimento di edifici, boschi e monumenti e di
elargire anche ogni anno dei sussidi a varie
Associazioni del Locarnese.
Un’ultima curiosità di questo Ente, che si
presenta per motivi storici e contingenti con
peculiarità un po’ fuori dal comune, sono gli
stemmi presenti sul nuovo gonfalone, che
reca, oltre a quello di Locarno, anche lo stem-
ma di Minusio e di Muralto, in quanto parec-
chie famiglie “borghesi” sono pure “patrizie”
di Muralto o Minusio. Che sia un auspicio a
una futura fusione a livello politico?
La Chiesa S.S. Trinità ai Monti di LocarnoArchivio storico
Di aspetto commerciale meno rilevante ma
Con un notevole sforzo professionale e finan-
ziario, nel 2001 la Corporazione, nell’intento
di riportare al giusto valore un importante
Il Patriziato di Biasca presenta
di grandissimo valore storico è l’archivio
della Corporazione che trova posto in alcu-
ni locali interrati del Palazzo di via Ospedale
patrimonio storico, ha incaricato il Servizio
archivi locali dell’Archivio di Stato di rior-
dinare l’intera documentazione. La sistema-
lo Stabile 1515
14. Con 280 pergamene, 3612 documenti car- zione dell’archivio è durata sette anni e si è
tacei del XIV - XVIII secolo, 26’500 documen- conclusa nel 2008. Si è resa necessaria una
ti dell’Otto e Novecento, 262 registri e libri riorganizzazione completa della documen-
Investimento di 13 milioni e mezzo di franchi per un palazzo che valorizza
protocollari, l’archivio della Corporazione tazione, che oggi è perfettamente ordinata e Piazza Centrale
Borghese di Locarno è uno dei più importan- catalogata in otto fondi (sezioni) principali,
ti del Cantone Ticino. Si tratta di una fonte ognuno descritto in un inventario a sé stan-
preziosa per la storia ticinese del Medioevo te. L’archivio della Corporazione e i relativi
36 e del periodo dei baliaggi e offre numerose inventari sono consultabili. Si può prendere di Elio Rè, presidente del Patriziato di Biasca deve reggersi ogni Ente patriziale e quali si- 37
testimonianze per conoscere l’evoluzione del contatto attraverso il Sito internet della Cor- ano le attenzioni che devono essere dedicate
Locarnese nel corso del XIX e del XX secolo. porazione. L’ordinamento istituzionale del nostro can- al vastissimo settore della proprietà fondia-
tone assegna ai Patriziati il ruolo di corpo- ria. Il Patriziato può però funzionare solo se
razione di diritto pubblico proprietaria di dispone di possibilità finanziarie in grado
beni immobili d’uso comune da conservare e di sopportare le varie esigenze assegnate
utilizzare a favore della Comunità. Pur trat- dalla legge. Unica tassa patriziale è la tassa
tandosi di enunciazioni generiche in esse si fuocatico, tutto il resto deve esser finanzia-
possono intravvedere i principi sui quali to attraverso il reddito della sostanza. Per il
Tela conservata nell’archivio Biascanostro Patriziato l’accumulo di un discreto investimento. Con un Messaggio nel gennaio lità edificatorie. Oltre alla parte urbanistica sigenza di poter affittare parte degli spazi
capitale è stato possibile quale conseguenza 1986 veniva infine sottoposto al legislativo è stata valutata la sostenibilità finanziaria amministrativi a un cliente importante che
di importanti alienazioni di beni immobilia- l’acquistodel mappale 3379 in Piazza Centra- che ha dimostrato la capacità dell’Ente di potesse garantire nel tempo una presenza di
ri. La ricostituzione di questi valori dovreb- le per un importo di 750’000 franchi. Questa proporre e sostenere l’investimento in Piaz- qualità. Nel 2007 si tiene il primo incontro
be essere il logico e conseguente atto politi- proposta rappresentava la soluzione ideale za. Lo studio di fattibilità aveva evidenziato ufficiale con Banca Raiffeisen, incontri che
co con il fine di ottenere da questi beni delle di investimento e gettava le basi per un’edi- la necessità di conglobare la particella di 477 proseguiranno con successo e che permette-
rendite da utilizzare per le gestioni future. ficazione che tenesse conto della valorizza- mq di proprietà del Comune nel progetto ini- ranno di arrivare al concorso di progettazio-
Sulla base di questo rapporto tra entrate e zione del vecchio nucleo del Borgo ricordata ziale, questo soprattutto per poter proporre ne con la partecipazione di 32 architetti e che
uscite occorre valutare con attenzione l’e- e sostenuta dall’Assemblea. La situazione una sistemazione adeguata dell’intero com- premierà il progetto dell’arch. Lorenzo Cotti
voluzione futura delle attività patriziali che non era chiara dal punto di vista pianificato- parto. Sono così iniziate le trattative con il di Locarno. La nuova costruzione, quando
è continuamente sottoposta a nuove neces- rio, infatti per lungo tempo il settore di Piaz- Comune per l’acquisto del terreno che sono sarà completamente affittata, permetterà
sità, se consideriamo che tutto il territorio za Centrale non aveva i parametri edificatori proseguite con il progetto per la realizzazio- all’Ente di incassare un importo stimato in
va gestito nell’ottica di un continuo sviluppo definiti o almeno prevedibili. Questa lacuna ne di un parcheggio sotterraneo che potesse 517’172 franchi annui per una superficie af-
38 economico e in relazione al suo uso sociale. è stata colmata con l’adozione della variante essere adibito e trasformato in posti protetti fittata complessiva di mq 2’214, importo che 39
Va quindi prevista e ponderata l’evoluzione PR comparto Piazza Centrale avvenuta nel per la popolazione. Tutto questo ha permes- garantisce la bontà e la sostenibilità finan-
del relativo carico finanziario con largo an- 1999. Nel 2003 il Patriziato ha commissiona- so di gettare le basi per intavolare le trattati- ziaria dell’operazione. A dicembre 2015 ri-
ticipo. Già nel 1985 Ufficio e Assemblea ave- to uno studio di fattibilità all’arch. Ivano Gia- ve con i potenziali clienti del futuro edificio. sultano sfitti unicamente un appartamento e
vano valutato diverse offerte e proposte di nola che ha permesso di verificare le possibi- Dall’inizio una condizione primaria era l’e- un piccolo spazio commerciale a pianterre-
Inaugurazione dello stabilePuoi anche leggere