ESAME DI STATO: liceo quasimodo

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LICEO CLASSICO STATALE
                                   SALVATORE QUASIMODO
                                   Via Volta 25 - 20013 MAGENTA
                                Tel. 02/9794892 - mipc140005@istruzione.it

                                     a.s. 2020 / 2021

                     ESAME DI STATO:

DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE

                                                          classe 5 A linguistico
                                                          corso ESABAC

                           Approvato dal Consiglio di classe il 13/5/2021
              Affisso all’Albo dell’Istituto nella Sede Principale il giorno: 15/5/2021

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LICEO CLASSICO STATALE
                                             SALVATORE QUASIMODO
                                             Via Volta 25 - 20013 MAGENTA
                                           Tel. 02/9794892 - mipc140005@istruzione.it

INDICE
1 - Composizione del consiglio di classe e continuità didattica

2 – Presentazione della classe e suo percorso storico
    2.1 - La classe nel triennio

3 - Progetti ed attività extracurricolari svolti nel triennio
     3.1 Prospetto delle certificazioni linguistiche

4 - Programmazione didattico-educativa:
    4.1 Obiettivi generali dell’indirizzo di studi
    4.2 Il Liceo Linguistico “Salvatore Quasimodo”
    4.3 Obiettivi disciplinari

5 - La Didattica Digitale Integrata
    5.1 Regolamento della Didattica Digitale Integrata
    5.2 Criteri di valutazione degli apprendimenti in modalità a distanza

6 - Il Progetto ESABAC
     6.1 Finalità e obiettivi
     6.2 L'insegnamento della storia
     6.3 Il Liceo Quasimodo nell’ESABAC
     6.4 La classe nell'ESABAC

7 – Educazione civica

8 – PCTO ex ASL

9 - Organizzazione del lavoro e metodologia
    9.1 Criteri e strumenti comuni di verifica e valutazione
    9.2 Verifica degli standard minimi
    9.3 Modalità di recupero

10 – Verso l’Esame di Stato
   10.1 L’Elaborato
   10.2 Testi di Letteratura italiana analizzati
   10.3 I nuclei tematici interdisciplinari

11 - Programmi disciplinari e relazioni finali
           A. Italiano                                              G. Matematica
           B. Lingua Inglese                                        H. Fisica
           C. Lingua Francese                                       I. Scienze
           D. Lingua Spagnola                                       L. Storia dell'arte
           E. Histoire                                              M. Scienze Motorie
           F. Filosofia                                             N. IRC
12 - Allegati

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LICEO CLASSICO STATALE
                                          SALVATORE QUASIMODO
                                          Via Volta 25 - 20013 MAGENTA
                                        Tel. 02/9794892 - mipc140005@istruzione.it

1 - COMPOSIZIONE DEL CONSIGLIO DI CLASSE

 Materia                                                    Docente
 Italiano                                                   Prof.ssa Raffaella Ballerio
 Lingua inglese                                             Prof.ssa Maria Rosaria Natale
 conversazione inglese                                      Prof. Charles Price
 Lingua francese                                            Prof.ssa Lucia Grittini
 conversazione francese                                     Prof. Vincent Peron
 Lingua spagnola                                            Prof.ssa Giuliana Chiappa
 conversazione spagnola                                     Prof.ssa Francisca Abregu
 Histoire e Filosofia                                       Prof. Emilio Florio
 Matematica                                                 Prof.ssa Lorena De Luigi Bruschi
 Fisica                                                     Prof.ssa Lorena De Luigi Bruschi
 Scienze                                                    Prof.ssa Antonella Pedone
 Storia dell’arte                                           Prof.ssa Elena Castiglioni
 Scienze motorie e sportive                                 Prof.ssa Livia Azzini
 IRC                                                        Prof. Christian Rosso

La coordinatrice di classe è la prof.ssa Livia Azzini

Continuità didattica nel triennio

       MATERIA                  A.S. 2018/19                 A.S.2019/20                A.S. 2020/21

 ITALIANO                       BALLERIO                    BALLERIO                     BALLERIO
 INGLESE                      M.R. NATALE                  M.R. NATALE                 M.R. NATALE
                                  PRICE                       PRICE                        PRICE
 FRANCESE                       GRITTINI                     GRITTINI                    GRITTINI
                              DUCHESNEAU                      PERON                        PERON
 SPAGNOLO                        CHIAPPA                     CHIAPPA                      CHIAPPA
                               ARRECHEA                        INGA                       ABREGU
 HISTOIRE                      DEL BUONO                   DEL BUONO                      FLORIO
 FILOSOFIA                     DEL BUONO                   DEL BUONO                      FLORIO
 MATEMATICA                      DE LUIGI                    DE LUIGI                DE LUIGI BRUSCHI
                                BRUSCHI                      BRUSCHI
 FISICA                          DE LUIGI                    DE LUIGI                DE LUIGI BRUSCHI
                                BRUSCHI                      BRUSCHI
 SCIENZE                          DUCA                      PALUMBO                      PEDONE
 ARTE                         CASTIGLIONI                  CASTIGLIONI                 CASTIGLIONI
 SC. MOTORIE                      AZZINI                      AZZINI                      AZZINI
 IRC                              ROSSO                       ROSSO                       ROSSO
                                                                                                        3
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                                      SALVATORE QUASIMODO
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2 – PRESENTAZIONE DELLA CLASSE e PERCORSO STORICO

La classe è attualmente composta da 31 studenti di cui 26 femmine e 5 maschi.
Come evidenziato nella tabella, la continuità didattica nel triennio è stata costante tranne che
per filosofia, histoire e scienze. Il consiglio di classe ha sempre operato in armonia, in un clima
di lavoro adeguato al metodo e alle richieste degli studenti, nella costante condivisione delle
scelte didattiche fondamentali per il perseguimento degli obiettivi formativi e cognitivi
comuni.

2.1 LA CLASSE NEL TRIENNIO

La classe è inserita nel progetto ESABAC, iniziato al terzo anno, che prevede, oltre allo studio
della letteratura, anche quello della storia in lingua francese e una prova all’Esame di Stato per
poter conseguire il Baccalaureat, ovvero il diploma della scuola superiore francese.

Al termine del terzo anno, uno studente si è trasferito e si è unita alla classe una studentessa.
Per tutta la durata dell’anno scolastico ha frequentato una studentessa francese.

Il quarto anno ha visto l’ingresso di tre nuovi compagni provenienti dal nostro istituto.

Dal punto di vista disciplinare la classe è sempre stata piuttosto esuberante, ma nonostante il
numero elevato di studenti, la vivacità è sempre stata positiva.
Il livello di preparazione è complessivamente soddisfacente, in alcuni casi eccellente per
capacità personali e dedizione allo studio vissuto in modo partecipe e propositivo. Altri allievi
hanno comunque conseguito buoni risultati e un numero esiguo è solo sufficiente.
Due studentesse hanno frequentato il quarto anno all’estero.
Tutti hanno sempre risposto in modo puntuale alle varie attività organizzate secondo i diversi
progetti, stage, visite guidate, spettacoli teatrali, realizzazione di presentazioni multimediali.
Durante il terzo anno la classe è stata protagonista del progetto PON sull’alimentazione dal
titolo M.E.N.S.A. “Mangiare sano con gusto e cervello”.

All’inizio del secondo quadrimestre del quarto anno la pandemia di covid 19 ha costituito un
momento di cesura che ha imposto, come è ben noto, una completa revisione di tutte le
coordinate della didattica fin qui praticata. Il consiglio di classe decide di affrontare la nuova
situazione seguendo quattro direttrici:
   1. Riduzione dell’orario effettivo settimanale.
   2. Inizio di una didattica asincrona (ma le piattaforme sono ancora differenti da docente a
      docente).
   3. Revisione dei criteri e dei metodi di valutazione.
   4. Riformulazione dei programmi disciplinari.
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Successivamente il Consiglio di classe recepirà il regolamento specifico per le attività di DaD
(poi DDI) approvato dal Collegio dei docenti su linee emanate dal Ministero.

In questo contesto il Consiglio di classe ha curato il reinserimento, anticipato al mese di aprile,
di un’alunna che svolgeva l’anno all’estero.
 Le difficoltà di due anni scolastici in condizione emergenziale acuisce difficoltà personali e
familiari come si evince dal numero di assenze per qualche studente peraltro tutte debitamente
giustificate.
La classe si presenta all’Esame di Stato in possesso da parte di tutti gli studenti dei requisiti
minimi disciplinari programmati e con un folto gruppo che evidenzia un pieno conseguimento
delle conoscenze e competenze programmate; l’insieme della classe, nell’arco del triennio, ha
messo in luce interesse e curiosità intellettuale e ha maturato una generale consapevolezza del
proprio itinerario formativo futuro.

3 - PROGETTI ED ATTIVITA’ EXTRACURRICOLARI SVOLTI NEL TRIENNIO

      Progetto PON M.E.N.S.A.
      Progetto Transalp
      Progetto Prim’Aria
      Progetto “Urbanamente” ed. alla legalità
      “Patrimonio italiano da tutelare” (visita al complesso di Santa Giulia (Brescia)
      Stage linguistico nel Regno Unito
      Progetto Piccolo Teatro
      Rappresentazione teatrale in lingua spagnola
      Progetto Cineforum
      Progetto sportivo d’Istituto (partecipazione individuale)
      Laboratorio teatrale (partecipazione individuale)
      Partecipazione alla conferenza della Prof. Stella Del Buono su Etica e Scienza (i rapporti tra
       Heisenberg e Bohr)
      “Holocaust Education Trust Ireland” Progetto Crocus
      Progetto: Fedi in gioco
      Concorso URS giornata della Memoria. La classe viene invitata dalla Prefettura di Milano a
       partecipare all’incontro con la Senatrice Liliana Segre
      Nel corso del presente anno scolastico si è tenuto, on line, un incontro – intervista con Simon Le
       Boulaire, esperto di comunicazione e addetto stampa di importanti figure politiche del mondo
       transalpino sul sistema della comunicazione politica.

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                                         SALVATORE QUASIMODO
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3.1 PROSPETTO DELLE CERTIFICAZIONI LINGUISTICHE

La situazione emergenziale ha inciso in maniera determinante sui calendari degli esami delle certificazioni.
Lo slittamento delle date non ci consente di inserire per tutti gli esiti finali.

                          Inglese                       Spagnolo                    Francese
 Cert. B 1                14                            3                           5
 Cert. B 2                19                            6
 Cert. C 1                3                             1

4 - PROGRAMMAZIONE DIDATTICO – EDUCATIVA

La programmazione didattica ed educativa ha tenuto conto dei vari livelli in cui si inserisce il
percorso di insegnamento/apprendimento nel Liceo Linguistico; su questa base sono state
elaborate le linee di intervento disciplinari.

4.1 OBIETTIVI GENERALI DELL’INDIRIZZO DI STUDI

IL LICEO LINGUISTICO NELL’ORDINAMENTO ITALIANO

   a) Il profilo educativo, culturale e professionale dello studente liceale
“I percorsi liceali forniscono allo studente gli strumenti culturali e metodologici per una
comprensione approfondita della realtà, affinché egli si ponga, con atteggiamento razionale,
creativo, progettuale e critico, di fronte alle situazioni, ai fenomeni e ai problemi, ed acquisisca
conoscenze, abilita e competenze sia adeguate al proseguimento degli studi di ordine
superiore, all’inserimento nella vita sociale e nel mondo del lavoro, sia coerenti con le capacità
e le scelte personali”. (art. 2 comma 2 del regolamento recante “Revisione dell’assetto
ordinamentale, organizzativo e didattico dei licei”).

    b) Risultati di apprendimento del Liceo linguistico
“Il percorso del liceo linguistico e indirizzato allo studio di più sistemi linguistici e culturali.
Guida lo studente ad approfondire e a sviluppare le conoscenze e le abilita, a maturare le
competenze necessarie per acquisire la padronanza comunicativa di tre lingue, oltre l’italiano
e per comprendere criticamente l’identità storica e culturale di tradizioni e civiltà diverse” (art.
6 comma 1 del regolamento recante “Revisione dell’assetto ordinamentale, organizzativo e
didattico dei licei…”).
Gli studenti, a conclusione del percorso di studio, oltre a raggiungere i risultati di
apprendimento comuni, dovranno:
                                                                                                               6
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 Avere acquisito in due lingue moderne strutture, modalità e competenze comunicative
  corrispondenti almeno al Livello B2 del Quadro Comune Europeo di Riferimento;
 Avere acquisito in una terza lingua moderna strutture, modalità e competenze
  comunicative corrispondenti almeno al Livello B1 del Quadro Comune Europeo di
 Riferimento;
 Saper comunicare in tre lingue moderne in vari contesti sociali e in situazioni
 professionali utilizzando diverse forme testuali;
 Riconoscere in un’ottica comparativa gli elementi strutturali caratterizzanti le lingue
  studiate ed essere in grado di passare agevolmente da un sistema linguistico all’altro;
 Essere in grado di affrontare in lingua diversa dall’italiano specifici contenuti disciplinari;
 Conoscere le principali caratteristiche culturali dei paesi di cui si è studiata la lingua,
 attraverso lo studio e l’analisi di opere letterarie, estetiche, visive, musicali,
 cinematografiche, delle linee fondamentali della loro storia e delle loro tradizioni;
 sapersi confrontare con la cultura degli altri popoli, avvalendosi delle occasioni di
 contatto e di scambio.

4.2 IL LICEO LINGUISTICO SALVATORE QUASIMODO

A) OBIETTIVI FORMATIVI PRIORITARI (dal PTOF, art. 1, comma 7 l. 107/15)

Il quadro di riferimento europeo delinea otto competenze chiave:
1.    comunicazione nella madrelingua;
2.    comunicazione nelle lingue straniere;
3.    competenza matematica e competenze di base in scienza e tecnologia;
4.    competenza digitale;
5.    imparare a imparare;
6.    competenze sociali e civiche;
7.    spirito di iniziativa e imprenditorialità;
8.    consapevolezza ed espressione culturale.

Comunicazione nella madrelingua
La comunicazione nella madrelingua è la capacità di esprimere e interpretare concetti, pensieri,
sentimenti, fatti e opinioni in forma sia orale sia scritta (comprensione orale, espressione orale,
comprensione scritta ed espressione scritta) e di interagire adeguatamente e in modo creativo
sul piano linguistico in un’intera gamma di contesti culturali e sociali, quali istruzione e
formazione, lavoro, vita domestica e tempo libero.

 Comunicazione in lingue straniere
La comunicazione nelle lingue straniere condivide essenzialmente le principali abilità richieste
per la comunicazione nella madrelingua: essa si basa sulla capacità di comprendere, esprimere
e interpretare concetti, pensieri, sentimenti, fatti e opinioni in forma sia orale sia scritta —
                                                                                                  7
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comprensione orale, espressione orale, comprensione scritta ed espressione scritta — in una
gamma appropriata di contesti sociali e culturali — istruzione e formazione, lavoro, casa,
tempo libero — a seconda dei desideri o delle esigenze individuali. La comunicazione nelle
lingue straniere richiede anche abilità quali la mediazione e la comprensione interculturale. Il
livello di padronanza di un individuo varia inevitabilmente tra le quattro dimensioni
(comprensione orale, espressione orale, comprensione scritta ed espressione scritta) e tra le
diverse lingue e a seconda del suo background sociale e culturale, del suo ambiente e delle sue
esigenze e/o dei suoi interessi.

Competenza matematica e competenze di base in campo scientifico e tecnologico
A. La competenza matematica è l’abilità di sviluppare e applicare il pensiero matematico per
risolvere una serie di problemi in situazioni quotidiane. Partendo da una solida padronanza
delle competenze aritmetico-matematiche, l'accento è posto sugli aspetti del processo e
dell’attività oltre che su quelli della conoscenza. La competenza matematica comporta, in
misura variabile, la capacità e la disponibilità a usare modelli matematici di pensiero (pensiero
logico e spaziale) e di presentazione (formule, modelli, costrutti, grafici, carte).
B. La competenza in campo scientifico si riferisce alla capacità e alla disponibilità a usare
l'insieme delle conoscenze e delle metodologie possedute per spiegare il mondo che ci
circonda sapendo identificare le problematiche e traendo le conclusioni che siano basate su
fatti comprovati. La competenza in campo tecnologico è considerata l’applicazione di tale
conoscenza e metodologia per dare risposta ai desideri o bisogni avvertiti dagli esseri umani.
La competenza in campo scientifico e tecnologico comporta la comprensione dei cambiamenti
determinati dall’attività umana e la consapevolezza della responsabilità di ciascun cittadino.

Competenza digitale
 La competenza digitale consiste nel saper utilizzare con dimestichezza e spirito critico le
tecnologie della società dell’informazione (TSI) per il lavoro, il tempo libero e la
comunicazione. Essa è supportata da abilità di base nelle TIC: l’uso del computer per
reperire, valutare, conservare, produrre, presentare e scambiare informazioni nonché per
comunicare e partecipare a reti collaborative tramite Internet.

Imparare a imparare
Imparare a imparare è l’abilità di perseverare nell’apprendimento, di organizzare il proprio
apprendimento anche mediante una gestione efficace del tempo e delle informazioni, sia a
livello individuale che in gruppo. Questa competenza comprende la consapevolezza del
proprio processo di apprendimento e dei propri bisogni, l'identificazione delle opportunità
disponibili e la capacità di sormontare gli ostacoli per apprendere in modo efficace. Questa
competenza comporta l’acquisizione, l’elaborazione e l’assimilazione di nuove conoscenze e
abilità come anche la ricerca e l’uso delle opportunità di orientamento. Il fatto di imparare a
imparare fa sì che i discenti prendano le mosse da quanto hanno appreso in precedenza e dalle
loro esperienze di vita per usare e applicare conoscenze e abilità in tutta una serie di contesti:
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a casa, sul lavoro, nell'istruzione e nella formazione. La motivazione e la fiducia sono elementi
essenziali perché una persona possa acquisire tale competenza.

Competenze sociali e civiche
 Esse includono competenze personali, interpersonali e interculturali e riguardano tutte le
forme di comportamento che consentono alle persone di partecipare in modo efficace e
costruttivo alla vita sociale e lavorativa, in particolare alla vita in società sempre più
diversificate, come anche a risolvere i conflitti ove ciò sia necessario. La competenza civica
dota le persone degli strumenti per partecipare appieno alla vita civile grazie alla conoscenza
dei concetti e delle strutture sociopolitici e all’impegno a una partecipazione attiva e
democratica. Spirito di iniziativa e imprenditorialità Il senso di iniziativa e l’imprenditorialità
concernono la capacità di una persona di tradurre le idee in azione. In ciò rientrano la creatività,
l'innovazione e l'assunzione di rischi, come anche la capacità di pianificare e di gestire progetti
per raggiungere obiettivi. È una competenza che aiuta gli individui, non solo nella loro vita
quotidiana, nella sfera domestica e nella società, ma anche nel posto di lavoro, ad avere
consapevolezza del contesto in cui operano e a poter cogliere le opportunità che si offrono ed
è un punto di partenza per le abilità e le conoscenze più specifiche di cui hanno bisogno coloro
che avviano o contribuiscono ad un’attività sociale o commerciale. Essa dovrebbe includere
la consapevolezza dei valori etici e promuovere il buon governo.

Consapevolezza ed espressione culturali
Consapevolezza dell’importanza dell’espressione creativa di idee, esperienze ed emozioni in
un’ampia varietà di mezzi di comunicazione, compresi la musica, le arti dello spettacolo, la
letteratura e le arti visive.

B) OBIETTIVI PRIORITARI DEL QUINTO ANNO (PTOF) ART. 1, COMMA 7 L. 107/15

A) Obiettivi formativi
1) Sviluppare la capacità di individuare i propri punti di forza e di debolezza, onde poter meglio
sviluppare le proprie doti ed integrare le proprie lacune. Lo studente sa
- Maturare e confermare comportamenti costruttivi nei confronti di sé e della propria
    formazione umana e culturale;
2) acquisire la capacità di orientamento in diversi contesti sociali e professionali. Lo studente
sa:
- Progettare un proprio percorso di orientamento:
   acquisendo una più adeguata conoscenza di sé e delle proprie capacità;
 - Utilizzando tutte le proprie competenze (lettura, ricerca, uso delle fonti…); - Rispondendo
alle sollecitazioni dei docenti;
- Partecipando alle attività di orientamento post-diploma con responsabilità e senso critico;
                                                                                                   9
LICEO CLASSICO STATALE
                                     SALVATORE QUASIMODO
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- Progettare un proprio percorso di vita adulta sia proponendosi la scelta universitaria, sia
   realizzando la necessaria conoscenza delle richieste del mondo del lavoro. ·

B) Obiettivi cognitivi
   1) potenziare la capacità di osservazione del reale. Lo studente sa:
    ampliare le proprie conoscenze, anche in relazione all'attualità;
    sviluppare le capacità di comprensione, di esposizione e di giudizio critico. Lo
      studente sa: argomentare con sempre maggior complessità e coerenza sia
      nell'espressione scritta che in quella orale;
    accedere in modo autonomo alle varie fonti e modalità di informazione;
    acquisire e interpretare l'informazione nella sua complessità;
    valutare attendibilità ed utilità delle informazioni;

   2) sviluppare la capacità di astrazione e concettualizzazione. Lo studente sa:
    proporre soluzioni diverse utilizzando, a seconda del tipo di problemi, competenze,
      contenuti e metodi delle diverse discipline;
    utilizzare piani di analisi diversi (locale/globale, macroscopico/microscopico).

   3) sviluppare le capacità di intervenire sui contenuti per operare adeguati collegamenti
      interdisciplinari. Lo studente sa:
    rielaborare il materiale di indagine proponendo argomentazioni personali corrette e
      coerenti;
    compiere interconnessioni tra metodi e contenuti delle singole discipline.

   4) trasferire la propria capacità di apprendere in contesti extrascolastici. Lo studente sa:
    utilizzare le competenze di apprendimento acquisite a scuola in diversi contesti.

   5) mantenere e incrementare curiosità, interesse e vivacità intellettuale. Lo studente sa:
    ricercare nuove e diverse occasioni di apprendimento;
    interrogarsi e confrontarsi con altre realtà (studenti stranieri, docenti, tecnologie, opere
      letterarie, ecc.);
    arricchire il lavoro scolastico trasferendo in esso stimoli ed esperienze maturate in
      altri ambiti
4.3 OBIETTIVI DISCIPLINARI

La declinazione specifica degli obiettivi generali da parte di ciascun docente è inserita nel
paragrafo relativo ai programmi svolti.

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                                          SALVATORE QUASIMODO
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5. LA DIDATTICA DIGITALE INTEGRATA

5.1 REGOLAMENTO PER LA DIDATTICA DIGITALE INTEGRATA
(Deliberato dal collegio docenti il 3 luglio e il 28 agosto 2020 e modificato nella seduta del 3/11/2020,
passim)

PREMESSA

a) Per Didattica digitale integrata (DDI) si intende la metodologia innovativa di
insegnamento/apprendimento, rivolta a tutti gli studenti della scuola secondaria di II grado,
come modalità didattica complementare che integra o, in condizioni di emergenza, sostituisce
la tradizionale esperienza di scuola in presenza con l’ausilio di piattaforme digitali e delle
nuove tecnologie.
b) La DDI è lo strumento didattico che consente di garantire il diritto all’apprendimento delle
studentesse e degli studenti sia in caso di nuovo lockdown, sia in caso di quarantena,
isolamento fiduciario di singoli insegnanti, studentesse e studenti, che di interi gruppi classe.
c) La DDI è orientata anche alle studentesse e agli studenti che presentano fragilità nelle
condizioni di salute, opportunamente attestate e riconosciute, consentendo a questi per primi
di poter fruire della proposta didattica dal proprio domicilio, in accordo con le famiglie.
d) La DDI è uno strumento utile anche per far fronte a particolari esigenze di apprendimento
delle studentesse e degli studenti, quali quelle dettate da assenze prolungate per
ospedalizzazione o terapie mediche.
e) Per l’a.s. 2020/21 la DDI sarà utilizzata come didattica complementare come da delibere
del collegio docenti del 3 luglio e del 28 agosto 2020, per completare il monte ore settimanale
decurtato per ragioni organizzative. Tale strumento consente di integrare e arricchire la
didattica quotidiana in presenza: in particolare per:
• gli approfondimenti disciplinari e interdisciplinari, compresa l’educazione civica;
• la personalizzazione dei percorsi e il recupero degli apprendimenti;
• lo sviluppo di competenze disciplinari e personali;
• il miglioramento dell’efficacia della didattica in rapporto ai diversi stili di apprendimento;
• rispondere alle esigenze dettate da bisogni educativi speciali (disabilità, disturbi specifici
   dell’apprendimento, svantaggio linguistico, etc.).

LE ATTIVITA’ DIGITALI INTEGRATE
 a) Le attività digitali integrate possono essere distinte in due modalità, sulla base
dell’interazione tra insegnante e gruppo di studenti. Le due modalità concorrono in maniera
sinergica al raggiungimento degli obiettivi di apprendimento e allo sviluppo delle competenze
personali e disciplinari:

• Attività sincrone, ovvero svolte con l’interazione in tempo reale tra gli insegnanti e il gruppo
di studenti. In particolare, sono da considerarsi attività sincrone o le videolezioni in diretta,
                                                                                                            11
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                                      SALVATORE QUASIMODO
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intese come sessioni di comunicazione interattiva audiovideo in tempo reale, comprendenti
anche la verifica orale degli apprendimenti; o Lo svolgimento di compiti quali la realizzazione
di elaborati digitali o la risposta a test più o meno strutturati con il monitoraggio in tempo reale
da parte dell’insegnante.

• Attività asincrone, ovvero senza l’interazione in tempo reale tra gli insegnanti e il gruppo di
studenti. Sono da considerarsi attività asincrone le attività strutturate e documentabili, svolte
con l’ausilio di strumenti digitali, quali o L’attività di approfondimento individuale o di gruppo
con l’ausilio di materiale didattico digitale fornito o indicato dall’insegnante; o La visione di
videolezioni, documentari o altro materiale video predisposto o indicato dall’insegnante; o
Esercitazioni, risoluzione di problemi, produzione di relazioni e rielaborazioni in forma
scritta/multimediale. […]

5.2 CRITERI DI VALUTAZIONE DEGLI APPRENDIMENTI IN MODALITÀ A
DISTANZA

   a) La modalità di verifica a distanza è atipica rispetto a quella in presenza; la difficoltà del
      controllo e del contesto richiede che si debba concedere un certo margine di fiducia agli
      studenti. In un contesto di didattica a distanza come strumento esclusivo oltre agli aspetti
      meramente quantitativi i docenti si docenti si attiveranno per:
   ➢ mantenere e consolidare i contatti con la scuola dei propri studenti per favorire il
   mantenimento di un equilibrio personale e sociale;
   ➢ non perdere il “filo del discorso” non regredire, anzi progredire sia pur più lentamente;
   ➢ svolgere un percorso formativo coerente
   ➢ acquisire nuove competenze sul versante della flessibilità e della resilienza
    [...]

   c) Per gli aspetti della valutazione della didattica a distanza si rimanda a quanto contenuto
      nelle linee guida del Collegio docenti già a suo tempo deliberate e in particolare:
   ➢ l’oggetto della valutazione non può essere una semplice traslazione su supporto
   telematico di quanto si fa in classe;
   ➢ le prove devono permettere di testare la capacità degli alunni, di gestire le informazioni
   cogliendo l’essenziale nonché la capacità di compiere alcune operazioni su quanto appreso
   (analisi, sintesi e interpretazione).
   ➢ Il Collegio ha inoltre definito delle fasce per la valutazione finale per accompagnare la
   definizione del voto numerico:

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                                  SALVATORE QUASIMODO
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1. Livello alto: gli alunni che oltre a svolgere le prove assegnate dimostrano originalità e
spirito critico nel loro lavoro.
2. Livello sufficiente medio: gli alunni che hanno dimostrato buona volontà, ma che hanno
evidenziato alcuni limiti nello svolgimento delle prove e poca originalità.
3. Livello sufficiente: alunni che hanno lavorato, ma manifestando difficoltà, errori,
(purché non eccessivi)
4. Livello insufficiente: gli alunni nelle cui prove non sono evidenti gli aspetti dei livelli 2
e3

a) Nella valutazione si terrà conto anche - per quanto possibile - della condizione psicofisica
in cui si trovano gli studenti, della loro piena disponibilità di tempo, di strumenti e di
adattamento alle piattaforme digitali, della stanchezza che lo studio con gli strumenti
digitali inevitabilmente comporta. Occorre anche tenere in debita considerazione lo stato
di quegli alunni che per comprovate ragioni faticano a mostrarsi con la videocamera ai
compagni. Le misure dispensative e compensative vanno applicate anche a distanza e nel
caso adattate.

b) L’insegnante riporta sul Registro elettronico gli esiti delle verifiche degli apprendimenti
svolte nell’ambito della DDI con le stesse modalità delle verifiche svolte in presenza. Nelle
note che accompagnano l’esito della valutazione, l’insegnante indica con chiarezza i nuclei
tematici oggetto di verifica, le modalità di verifica e, in caso di valutazione negativa, un
giudizio sintetico con le strategie da attuare autonomamente per il recupero.

c) La valutazione è condotta utilizzando le stesse rubriche di valutazione elaborate
all’interno dei diversi dipartimenti nei quali è articolato il Collegio dei docenti e riportate
nel Piano triennale dell’offerta formativa, sulla base dell’acquisizione delle conoscenze e
delle abilità individuate come obiettivi specifici di apprendimento, nonché dello sviluppo
delle competenze personali e disciplinari, e tenendo conto delle eventuali difficoltà
oggettive e personali, e del grado di maturazione personale raggiunto integrate dalle
considerazioni sopra riportate.
d) La valutazione degli apprendimenti realizzati con la DDI dalle studentesse e dagli
studenti con bisogni educativi speciali è condotta sulla base dei criteri e degli strumenti
definiti e concordati nei Piani didattici personalizzati e nei Piani educativi individualizzati.

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   6. IL PROGETTO ESABAC

Dal DECRETO MINISTERIALE n. 95 dell'8 febbraio 2013:
            EsaBac = acronimo di "esame di stato italiano" e "baccalauréat francese"
 In base all'accordo sottoscritto il 24 febbraio 2009 dai ministri Gelmini e Darcos, vengono
rilasciati due diplomi: il DIPLOMA ITALIANO di Esame di Stato e il BACCALAUREATO
FRANCESE a seguito di un percorso di formazione integrata e del superamento di un esame
sulle discipline specifiche (francese e d.n.l.). Il piano degli studi ESABAC della scuola italiana
è integrato a partire dal primo anno del secondo biennio della scuola secondaria superiore. Il
curricolo deve prevedere lo studio, a livello approfondito, della lingua e della letteratura
francese (almeno 4 ore settimanali per ogni anno del secondo biennio e dell’ultimo anno)
nonché di una disciplina non linguistica insegnata in lingua francese (2 ore per ogni anno del
secondo biennio e dell’ultimo anno). La d.n.l. è per tutti la storia (HISTOIRE). L’esame di
stato in Italia è integrato, vista l’emergenza sanitaria attuale che non permette lo svolgimento
delle prove scritte, con una prova orale aggiuntiva inserita nel colloquio.

6.1 FINALITÀ E OBIETTIVI DEL PROGETTO ESABAC (D.M.95/2013, ALL.2 e 3)

                                 VERSANTE LINGUISTICO

FINALITA'
Lo studio della lingua Francese/Italiana, nella prospettiva del rilascio del doppio diploma, è
volto a formare dei cittadini che siano in grado di comunicare al livello di competenza di
“utilizzatore indipendente” in questa lingua (livello B2 del QCER) e di comprenderne
l’universo culturale, che si è costruito nel tempo.

OBIETTIVI
In relazione al QCER (Quadro comune europeo di riferimento per le lingue), il livello di
competenza linguistica richiesto per gli alunni che vorranno ottenere il rilascio del doppio
diploma ESABAC alla fine del percorso di formazione integrata è B2.

Competenza linguistico-comunicativa di livello B2:
L’allievo è in grado di
- comprendere le idee principali di testi complessi su argomenti sia concreti che astratti,
comprese le discussioni tecniche nel proprio settore di specializzazione;
- interagire con relativa scioltezza e spontaneità tanto che l'interazione con un parlante nativo
avviene senza eccessiva fatica e tensione;
 - produrre testi chiari e articolati su un'ampia gamma di argomenti e sa esprimere un'opinione
                                                                                                14
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                                       SALVATORE QUASIMODO
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su un argomento di attualità, esprimendo i pro e i contro delle diverse opzioni.

Competenze interculturali:
 L’allievo è in grado di:
- stabilire relazioni fra la cultura di partenza e quella del paese partner;
- riconoscere le diversità culturali e mettere in atto le strategie adeguate per avere contatti con
  persone di altre culture;
- riconoscere gli stereotipi ed evitare comportamenti stereotipati;
- orientarsi nel patrimonio culturale relativo alla DNL e padroneggiarne le nozioni essenziali.

                                   VERSANTE LETTERARIO

FINALITA'
Il percorso di formazione integrata persegue lo scopo di formare un lettore autonomo in grado
di porre in relazione le letterature dei due Paesi, in una prospettiva europea e internazionale.
Tale percorso sviluppa la conoscenza delle opere letterarie più rappresentative del paese
partner, attraverso la loro lettura e l’analisi critica.
Il docente sviluppa percorsi di studio di dimensione interculturale per mettere in luce gli
apporti reciproci fra le due lingue e le due culture.
Inoltre, il docente lavora in modo interdisciplinare, in particolare con il docente d’italiano.

OBIETTIVI
Lo studente, al termine del percorso di formazione integrata, è in grado di:
• padroneggiare la lettura di differenti tipi di testi;
• produrre testi scritti di vario tipo, padroneggiando i registri linguistici;
• condurre un’analisi del testo articolata sui quattro assi essenziali: retorico, poetico, stilistico,
  ermeneutico.

Il docente nello sviluppo del percorso di formazione integrata si pone come obiettivo di:
- Sviluppare in modo equilibrato le competenze orali e scritte, attraverso l’esercizio regolare
    e sistematico delle attività linguistiche di ricezione, produzione e interazione;
- Prevedere una progressione e una programmazione degli apprendimenti in un’ottica
    unitaria e di continuità nel corso del triennio;
- Diversificare al massimo le attività (dibattiti, relazioni, utilizzo delle TIC per la ricerca, la
    documentazione e la produzione, analisi del testo, etc.)
- Proporre itinerari letterari costruiti intorno a un tema comune alle due letterature,
    collegando le differenti epoche, mettendo in evidenza gli aspetti di continuità, frattura,
    ripresa e facendo emergere l’intertestualità;

                                                                                                    15
LICEO CLASSICO STATALE
                                      SALVATORE QUASIMODO
                                      Via Volta 25 - 20013 MAGENTA
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- Sviluppare l’analisi dei testi inquadrandoli nel contesto storico, sociale, culturale e
  cogliendone il rapporto con la letteratura del paese partner;
- Evidenziare il rapporto fra la letteratura e le altre arti, comprese le nuove manifestazioni
  artistiche.

6.2 L'INSEGNAMENTO DELLA STORIA - HISTOIRE
FINALITA'
Le principali finalità dell’insegnamento della storia nel dispositivo per il doppio rilascio del
diploma di Baccalauréat e d’Esame di Stato sono di tre ordini:
- culturali: l’insegnamento della storia assicura la trasmissione di riferimenti culturali.
Concorre in questo modo alla formazione di un’identità ricca, diversificata e aperta al
prossimo. Permette agli studenti di potersi meglio collocare nel tempo, nello spazio e in un
sistema di valori a fondamento della società democratica, così come di prendere coscienza
della diversità e della ricchezza delle civiltà di ieri e di oggi;
- intellettuali: l’insegnamento della storia stimola la curiosità degli studenti e fornisce loro i
fondamentali strumenti intellettuali di analisi e comprensione delle tracce e delle modalità
dell’azione umana. Insegna loro a sviluppare logicamente il pensiero, sia allo scritto che
all’orale, contribuendo pienamente al processo di acquisizione della lingua francese (o
italiana) e a quello di altre forme di linguaggio;
- civiche: l’insegnamento della storia fornisce agli studenti i mezzi per lo sviluppo individuale
e per l’integrazione nella società. Li prepara a esercitare lo spirito critico e la capacità di
giudizio. Permette di comprendere le modalità dell’agire umano nella storia e nel tempo
presente. Mostra che i progressi della civiltà sono spesso il risultato di conquiste, di impegno
e di dibattiti, suscettibili di essere rimessi in causa e che richiedono una continua vigilanza
nella società democratica.

L’insegnamento della storia si prefigge le seguenti finalità:
 - comprendere i fenomeni storici evidenziandone le origini, il ruolo degli attori principali e
dei diversi fattori ricollocandoli nel loro contesto;
- comprendere l’approccio storiografico accertandosi dei fatti, ricercando, selezionando e
utilizzando le fonti;
- cogliere i punti di vista e i riferimenti ideologici impliciti nel processo di elaborazione della
storia;
- porsi domande, individuare le problematiche fondamentali e stabilire le relazioni tra
fenomeni ed eventi storici ricollocati nel loro contesto;
- cogliere le relazioni tra i fatti, gli eventi, i movimenti ideologici nella loro dimensione
diacronica e sincronica;
- percepire e comprendere le radici storiche del presente;
- interpretare con spirito critico il patrimonio di conoscenze acquisite, anche attraverso la
lettura e l’analisi diretta dei documenti;
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                                     Tel. 02/9794892 - mipc140005@istruzione.it

- praticare una cittadinanza attiva attraverso l’esercizio dei diritti e il rispetto dei doveri in una
prospettiva di responsabilità e solidarietà;
- esercitare la cittadinanza a livello locale, nazionale e mondiale basata sui valori comuni
compresi nella Costituzione dei due Paesi e nella Dichiarazione universale dei diritti
dell’uomo.

OBIETTIVI
Al termine del triennio, lo studente dovrà essere in grado di:
1. utilizzare le conoscenze e le competenze acquisite nel corso degli studi per sapersi orientare
nella molteplicità delle informazioni;
2. utilizzare le nozioni e il vocabolario storico in lingua francese (per gli studenti italiani);
3. ricollocare gli eventi nel loro contesto storico (politico, economico, sociale, culturale,
religioso);
4. padroneggiare gli strumenti concettuali della storiografia per identificare e descrivere
continuità e cambiamenti;
5. esporre in forma scritta e orale i fenomeni studiati. In particolare, per quanto riguarda la
forma scritta, lo studente dovrà dimostrare di saper sviluppare la propria argomentazione
coerentemente con la traccia iniziale; padroneggiare le proprie conoscenze relative ai nuclei
fondanti del programma utilizzando un approccio sintetico; addurre esempi pertinenti;
6. leggere e interpretare documenti storici; mettere in relazione, gerarchizzare e
contestualizzare le informazioni contenute in documenti orali o scritti di diversa natura (testi,
carte, statistiche, caricature, opere d’arte, oggetti ecc.).

6.3 LA CLASSE NELL’ESABAC

La partecipazione al progetto ESABAC ha comportato, fin dal primo anno del triennio, lo
svolgimento di tutte le ore di storia, oltre che di letteratura, in lingua francese che ha implicato
anche una serie di attività didattiche extracurricolari che hanno dato l’opportunità agli studenti
di vivere più intensamente il legame con la cultura francese nello spirito di un progetto che
promuove il plurilinguismo e l’affermazione di un’identità europea.
Diverse attività, anche di PCTO, si sono svolte in collaborazione con l’Insitut Français di
Milano.
I risultati dell’attuazione del progetto sono dunque positivi tanto sotto il profilo strettamente
didattico che sotto quello educativo e formativo.

   7. EDUCAZIONE CIVICA

Le linee guida della legge n.92/2019 si sviluppano intorno a tre nuclei concettuali, cui possono
essere ricondotte tutte le diverse tematiche dalla stessa individuate:

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1. COSTITUZIONE, diritto (nazionale e internazionale), legalità e solidarietà La conoscenza,
la riflessione sui significati, la pratica quotidiana del dettato costituzionale rappresentano il
primo e fondamentale aspetto da trattare. Esso contiene e pervade tutte le altre tematiche,
poiché le leggi ordinarie, i regolamenti, le disposizioni organizzative, i comportamenti
quotidiani delle organizzazioni e delle persone devono sempre trovare coerenza con la
Costituzione, che rappresenta il fondamento della convivenza e del patto sociale del nostro
Paese. Collegati alla Costituzione sono i temi relativi alla conoscenza dell’ordinamento dello
Stato, delle Regioni, degli Enti territoriali, delle Autonomie Locali e delle Organizzazioni
internazionali e sovranazionali, prime tra tutte l’idea e lo sviluppo storico dell’Unione Europea
e delle Nazioni Unite. Anche i concetti di legalità, di rispetto delle leggi e delle regole comuni
in tutti gli ambienti di convivenza (ad esempio il codice della strada, i regolamenti scolastici,
dei circoli ricreativi, delle Associazioni…) rientrano in questo primo nucleo concettuale.

2. SVILUPPO SOSTENIBILE, educazione ambientale, conoscenza e tutela del patrimonio e
del territorio L’Agenda 2030 dell’ONU ha fissato i 17 obiettivi da perseguire entro il 2030 a
salvaguardia della convivenza e dello sviluppo sostenibile. Gli obiettivi non riguardano solo
la salvaguardia dell’ambiente e delle risorse naturali, ma anche la costruzione di ambienti di
vita, di città, la scelta di modi di vivere inclusivi e rispettosi dei diritti fondamentali delle
persone, primi fra tutti la salute, il benessere psico-fisico, la sicurezza alimentare,
l’uguaglianza tra soggetti, il lavoro dignitoso, un’istruzione di qualità, la tutela dei patrimoni
materiali e immateriali delle comunità. In questo nucleo, che trova comunque previsione e
tutela in molti articoli della Costituzione, possono rientrare i temi riguardanti l’educazione alla
salute, la tutela dell’ambiente, il rispetto per gli animali e i beni comuni, la protezione civile.
3. CITTADINANZA DIGITALE Alla cittadinanza digitale è dedicato l’intero articolo 5 della
Legge, che esplicita le abilità essenziali da sviluppare nei curricoli di Istituto, con gradualità e
tenendo conto dell’età degli studenti. Per “Cittadinanza digitale” deve intendersi la capacità di
un individuo di avvalersi consapevolmente e responsabilmente dei mezzi di comunicazione
virtuali. Sviluppare questa capacità a scuola, con studenti che sono già immersi nel web e che
quotidianamente si imbattono nelle tematiche proposte, significa da una parte consentire
l’acquisizione di informazioni e competenze utili a migliorare questo nuovo e così radicato
modo di stare nel mondo, dall’altra mettere i giovani al corrente dei rischi e delle insidie che
l’ambiente digitale comporta, considerando anche le conseguenze sul piano concreto.
Sulla base di questi tre nuclei portanti, il Consiglio di Classe ha programmato collegialmente
gli interventi che sono stati svolti nel corso dell’anno, che hanno in tal modo assicurato il
carattere di trasversalità richiesto dalla legge n.92 del 20 agosto 2019 per l’Educazione Civica.
In forma collegiale sono avvenute anche le valutazioni sommative, svoltesi nell’ambito degli
scrutini del primo e secondo quadrimestre.
Di seguito si riporta l’insieme dei percorsi svolti:

                                                                                                  18
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 Materia            n. ore   Argomenti trattati

 Scienze            2        Sostenibilità ambientale

 Francese           7        La libertà di espressione
                             Il terrorismo
                             La libertà religiosa
                             La laicità in Francia

 Storia dell’arte   2        Art.9 della Costituzione - “Diritto alla bellezza”
                    3        Spazi espositivi alternativi ai musei
                             Il graffitismo la street art come messaggio ideologico e culturale
                             (abusivismo e legalità)

 Filosofia          1        Il referendum costituzionale;
                    1        Il Governo nella Costituzione italiana
                    1        Next generation
                    2        Le minoranze etniche nella Costituzione art. 6
                    2        Confronto Costituzione- Dichiarazione universale dei diritti
                    1        Le donne nella Costituzione Italiana

 Spagnolo           12       El ciudadano de hoy tiene que ser activo y trasversal..(Video)
                             Munoz Molina: Reflexiones de un autor contemporàneo sobre la
                             importancia de la cultura (Video)
                             Presentaciòn del Proyecto:Acciòn Poética (Videos)
                             Anàlisis del Artìculo 9 di nuestra Costituciòn: promociòn de nuestro
                             pratrimonio poético
                             Creaciòn de nuestra pared “virtual”
                             Promociòn de nuestro textos poèticos

 Scienze motorie    6        Art. 32 della Costituzione: Diritto alla salute
                             Diritto all’associazionismo
                             Diritto all’attività sportiva
                             Le regole e i regolamenti

   8. PCTO ex ALTERNANZA SCUOLA LAVORO

La legge 107/2015 ha introdotto l’obbligatorietà, anche per gli studenti liceali, di effettuare
esperienze di alternanza scuola lavoro negli ultimi tre anni del corso di studi. I percorsi di
alternanza sono stati inseriti nel piano triennale dell'offerta formativa e forniscono le
competenze chiave di cittadinanza nel quadro dell’educazione e della formazione permanente.
I nostri percorsi sono stati così articolati:
la prima necessaria formazione è stata la frequenza del corso di formazione sulla sicurezza d.l.
81/08 modulo generale e modulo rischio medio, superamento esame e rilascio attestato. La
progettazione dei percorsi ha coinvolto le famiglie con la firma del patto formativo anche come
                                                                                                    19
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patto di corresponsabilità e presa d’atto dei diritti doveri dello studente in alternanza. È stato
previlegiato il percorso individuale in considerazione delle esigenze formative dello studente,
i suoi talenti, i suoi interessi e le sue aspirazioni. Per ogni singolo alunno è stato creato un
fascicolo personale che contiene: attestato corso sicurezza, documenti svolgimento tirocinio,
fogli firme per la rendicontazione oraria e schede valutazione.

9. ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO E METODOLOGIA

L’organizzazione del lavoro di ciascun docente, nel corso del triennio, ha tenuto conto degli
obiettivi formativi fissati in precedenza e si è articolata nei seguenti punti di riferimento:
 Le scelte metodologiche e di contenuto sono state comunicate agli studenti, allo scopo di

   farli partecipare attivamente al lavoro scolastico;
 Agli studenti sono stati resi noti i criteri di valutazione, anche in riferimento alle singole

   prove;
 E’ stato concordato all’interno del consiglio di classe e con gli allievi un ritmo di lavoro

   che consentisse un’adeguata preparazione in tutte le discipline.

Nel corso del triennio gli elementi più significativi delle linee di convergenza metodologiche
sono stati i seguenti:
   Approccio problematico ai contenuti culturali, seguendo un metodo induttivo, al fine di
    stimolare negli studenti l’iniziativa e la collaborazione attiva nella costruzione della
    lezione.
   Centralità del testo, dei documenti, dell’esperienza come mezzo per costruire un discorso
    argomentato e fondato.
   Intreccio tra contenuti specificamente disciplinari e aperture multi e interdisciplinari.
   Relazioni svolte dagli studenti, uso di materiale multimediale/audiovisivo.

La partecipazione a iniziative extracurricolari (partecipazione a conferenze, spettacoli, viaggi
di istruzione e stage) è stata fortemente penalizzata dalla pandemia in corso.

La metodologia messa in atto dal Consiglio di Classe è stata diversificata:
    La lezione frontale, inevitabilmente, è stata attuata in tutte le materie, ancor più nelle
     fasi di DDI che accentuano questa modalità di comunicazione; a maggior ragione si è
     cercato di arricchire la didattica in presenza con lezioni partecipate e discussioni.
    L’uso di piattaforme didattiche (classroom) si è rivelato un potente strumento di
     condivisione di materiali di vario genere che ha arricchito la didattica tradizionale.
    Una partecipazione attiva in simulazioni e esercitazioni pratiche è stata attuata nelle
     discipline scientifiche e nelle lingue straniere.
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Sulla base delle esperienze fatte si ritiene che un uso più consapevole della strumentazione
informatica potrà consentire un’ulteriore evoluzione nella direzione di una didattica più
“orizzontale” e partecipata di cui oggi assistiamo solo ai rimi passi.

9.1. CRITERI E STRUMENTI COMUNI DI VERIFICA E VALUTAZIONE

Ferma restando la specificità di ogni disciplina, i criteri di valutazione comuni vengono
individuati nel raggiungimento delle seguenti competenze/abilità:
 Acquisizione dei contenuti, dei termini e dei procedimenti propri delle discipline
 Capacità di comprendere, tradurre, interpretare ed estrapolare
 Capacità di analisi, di sintesi e di elaborazione personale
 Uso delle conoscenze e delle tecniche acquisite per la risoluzione dei problemi in contesti
   noti e nuovi
 Capacità di esprimere giudizi critici fondati, ben argomentati e motivati.

La valutazione globale è riferita sia al raggiungimento delle conoscenze, competenze e abilità
fissate negli obiettivi, sia al percorso individuale dello studente, in termini di progresso,
impegno, partecipazione ed interesse.
Secondo quanto previsto dal Collegio Docenti le interrogazioni e, ove previste, le prove scritte,
sono state la modalità basilare dell’attività di valutazione. In ogni materia si sono aggiunti altri
strumenti di verifica specificamente individuati in considerazione della differenza di oggetti e
metodi di ciascuna disciplina. I test oggettivi, frequentemente utilizzati, hanno contribuito a
individuare un punto di vista unitario sulla classe, statisticamente attendibile anche come
indicatore dei complessivi processi di apprendimento. Va però rilevata la complementarietà di
tale strumento di valutazione con gli altri previsti; non si è mai inteso attribuirgli un carattere
sostitutivo di un’osservazione più dialogica e più analitica come il classico colloquio, gli
esercizi, le relazioni e i questionari.
Strumenti di valutazione più “orizzontali” e cooperativi (lavori di gruppo, ricerche,
presentazioni) sono stati meno utilizzati a causa della difficile situazione di questo anno
scolastico.

9.2. VERIFICA DEGLI STANDARD MINIMI

Secondo il Consiglio di Classe, in ciascuna disciplina l’alunno ha raggiunto gli standard
minimi quando:
 Conosce i concetti e gli enunciati di base della disciplina, li sa esporre, li descrive in modo
   semplice anche se non sempre rigoroso.
 Coglie il senso essenziale dell’informazione che riespone attraverso un linguaggio
   semplice.
 Applica gli strumenti e le metodologie proprie della disciplina correttamente in situazioni
                                                                                                  21
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   note e produce elaborati in modo semplice, ma corretto.

9.3 MODALITA’ DI RECUPERO

La scuola organizza in modo sistematico e da anni moduli di recupero extracurricolari
finalizzati al saldo dei debiti formativi. I docenti attuano strategie di recupero in itinere e la
differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni formativi dei singoli studenti.
Alla fine dello scorso anno scolastico due alunni ha avuto necessità di svolgere un PAI.

10. VERSO L’ESAME DI STATO

La classe ha ricevuto informazioni sulle modalità di svolgimento dell’Esame di Stato2020/21
sia nel corso di una riunione della Dirigente scolastica coi rappresentanti di classe, sia nel
Consiglio di classe del 19 aprile 2021. Ovviamente tali informazioni sono state poi condivise
in discussioni personali e di gruppo con l’insieme degli studenti.

10.1 L’ELABORATO

L’O.M:53/2021 prevede che l’Esame di stato comprenda la discussione di un elaborato
concernente le discipline caratterizzanti […] e in una tipologia e forma ad esse coerente,
integrato, in una prospettiva multidisciplinare, dagli apporti di altre discipline o competenze
individuali presenti nel curriculum dello studente, e dall’esperienza di PCTO svolta durante
il percorso di studi. In allegato.

10.2 I TESTI DI LETTERATURA ANALIZZATI

L’O.M.53/2021 all’art. 18 prevede che nell’ambito del colloquio si svolga la discussione di un
breve testo, già oggetto di studio nell’ambito dell’insegnamento di lingua e letteratura
italiana, […] durante il quinto anno e ricompreso nel documento del consiglio di classe.
Si riporta di seguito l’elenco dei testi previsti dall’Ordinanza:

Giacomo Leopardi:

Dai Canti: L’infinito, A Silvia, La quiete dopo la tempesta, Il sabato del villaggio, Canto
notturno di un pastore errante dell’Asia, A se stesso

Giovanni Pascoli:
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Da Myricae, Arano, Novembre, L’assiuolo, X Agosto, Temporale, Il lampo

Gabriele D’Annunzio:

Da Alcyone
  · La sera fiesolana
  · La pioggia nel pineto

Aldo Palazzeschi:
   · E lasciatemi divertire! (da L’incendiario)

Luigi Pirandello:

   · L’arte umoristica (da L’umorismo)
   · La nascita di Adriano Meis (da Il fu Mattia Pascal)
   · Un paradossale lieto fine (da Uno, nessuno, centomila)
   · Il gioco delle parti (atto I, scena III)
   · L’ingresso in scena dei sei personaggi (dai Sei personaggi in cerca d’autore)

Italo Svevo:

Da La coscienza di Zeno

      ·   La prefazione
      ·   L’ultima sigaretta
      ·   Lo schiaffo del padre
      ·   L’esplosione finale

Giuseppe Ungaretti:

Da L’allegria, Il porto sepolto, I fiumi, Soldati, Mattina

Quasimodo

Da Acque e terre
  · Vento a Tindari
  · Ed è subito sera

Umberto Saba:

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Dal Canzoniere: A mia moglie, Goal, Ulisse

Eugenio Montale:

Da Ossi di seppia, I limoni, Meriggiare pallido e assorto, Spesso il male di vivere ho
incontrato, Cigola la carrucola nel pozzo

Da Le occasioni, La casa dei doganieri

Neorealismo e oltre

    ·       Cesare Pavese, Che cosa resta (da La luna e i falò)

    ·       Primo Levi, L’arrivo nel Lager (da Se questo è un uomo)

    ·        Giuseppe Tomasi di Lampedusa, Un dialogo chiarificatore (da Il Gattopardo)

10.3 I NUCLEI TEMATICI INTERDISCIPLINARI

Per quanto attiene, infine, alle tematiche interdisciplinari su cui, in base all’OM 53 dovrà
basarsi una parte specifica del colloquio, il Consiglio di classe ha indicato, nella seduta del 13
maggio 2021, i seguenti nodi concettuali:

PERCORSI PLURI/INTERDISCIPLINARI ATTUATI
1. L’amore e le sue rappresentazioni
2. L’artista e la natura
3. L’artista e la realtà sociale
4. L’intellettuale e il potere
5. La donna e la questione femminile
6. I diritti dell’uomo: loro negazione e loro difesa nella storia del XX secolo
7. L’uomo di fronte alla guerra
8. Il ruolo dell’uomo nella Storia
9. il mito del progresso e la sua critica

10. La borghesia e la società di massa: conformismo, maschera, identità

11. Il male, il dolore, il senso dell’esistenza

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