O a San - San Giorgio Limbiate
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OSTEOPATA D.O.
Luigi Barbieri
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San Raffaele di Milano
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IMBIANCATURE DI
PORRO CHRISTIANE i discepoli gioirono al vedere il Signore (Gv 20,20)
‘Sperare’, crea un po’ di timore perché vorremmo essere
a posto in tutto e non bisognosi di altro o di altri.
‘Sperare’, lo sentiamo forte nelle difficoltà e quando ci imbattiamo
in ostacoli che ci appaiono insuperabili.
‘Sperare’, vuol dire che forse qualcosa è andato storto ed è sfuggito ai nostri calcoli:
è un’implicita ammissione di colpa che ci facciamo, noi che non siamo perfetti.
‘Sperare’, non dovremmo lasciarlo da solo ma completarlo perché lasciato a se stesso,
‘sperare’ ci riporta indietro, a noi stessi.
Possiamo fare un’azione sorprendente e associare ‘sperare’ a ‘Signore’.
Meglio, a ‘Signore risorto’. La Pasqua del Signore risorto ci invita a sperare nel Figlio
di Dio vincitore della morte: in assoluto l’avvenimento naturale più indecifrabile e a
volte ingiusto che segna la vita di tutti gli uomini. Vincere la morte non significa fuggire
dalla vita reale e terrena di tutti i giorni. Significa avere la certezza che nessun tipo e
gradazione di male hanno l’ultima parola nella vita dei figli di Dio perché il Signore è
sempre al nostro fianco e nemmeno la morte ci può separare da Lui.
Davvero è Pasqua con Gesù, davvero si può “passare oltre”, non perché si aggirano
gli ostacoli ma perché qualcuno ci prende per mano, quelle mani segnate dai chiodi,
e al nostro fianco ci accompagna al compimento della nostra esistenza.
A Pasqua non ci vergogneremo di sperare ma ringrazieremo il Signore Risorto
per aver donato a noi tutti qualcosa di insperato.
Buona Pasqua del Signore a tutti voi e alle vostre famiglie!
Don Valerio
“Cresce lungo il cammino il suo vigore!”
3sinodo minore
Chiesa dalle genti
Ti mostrerò la promessa sposa, la sposa dell’Agnello
Responsabilità
e prospettive
Nel promulgare gli atti conclusivi del Sinodo Minore, il nostro Arcivescovo ha desiderato
indicare la via per delineare quel “volto di Chiesa” che la comunità Ambrosiana è invitata
a seguire. Nella promulgazione l’Arcivescovo ha voluto evidenziare quattro “tratti” ritenuti
irrinunciabili, per meglio incoraggiare, ispirare e orientare il cammino che ci attende.
Di seguito riportiamo alcune parti di questi quattro “tratti”.
Dimorare nello stupore to scetticismo, vive i momenti di
depressione senza rassegnarsi.
Le nostre terre hanno conosciuto
1
La comunità dei credenti
continua a vivere nello Spi- tempi di prosperità e di miseria: i
rito di Dio, continua a parte- nostri padri hanno fatto fronte a
cipare all’evento di Penteco- tutto, si sono dati da fare di fronte
ste. Perciò la Chiesa alle sfide più drammatiche, hanno
continua a dimo- percorso strade inedite, talora ge-
rare nello stupore. niali, talora discutibili. Hanno sem-
Come sarà la gente pre confidato nella Provvidenza di
che “dimora nel- Dio. Le nostre terre hanno visto
lo stupore”? Tutti i giorni in cui si andava altrove per
Vieni, ti mostrerò
fedeli della Diocesi guadagnarsi il pane e hanno visto
la promessa sposa,
Ambrosiana, come giorni in cui gente da ogni parte
la sposa dell’Agnello
del mondo è venuta qui a gua-
4
tutti i credenti in Si può immaginare che
Cristo, si sentono dagnarsi il pane: i nostri padri ci chi lascia spazio alle an-
convocati a speri- hanno insegnato a non negare il tipatie, ai pregiudizi sugli
mentare quell’esse- pane all’affamato e nello stesso altri, alla diffidenza di fron-
re “stupiti e fuori di tempo, a non fare sconti agli sfa- te a stili, culture, lingue, pratiche
sé per la meraviglia” ticati. Insomma si può definire il religiose, abitudini sociali diffe-
che la folla dalle nostro modo di vivere da Cristia- renti, vivrà con imbarazzo e ver-
molte provenienze e dalle molte ni, dai tempi di Ambrogio ai giorni gogna la manifestazione gloriosa
lingue ha vissuto a Gerusalemme. nostri, come un trovarci a nostro della festa che Dio prepara per
Mentre le letture politiche, socio- agio nella storia. tutti i popoli sul suo santo monte
logiche, storiche, cronachistiche …. Nel tempo del pellegrinaggio
possono leggere il convergere di terreno, dunque, la Chiesa già si
Il forte grido pone come casa della fraterni-
molti popoli come un problema da
3
affrontare, come una minaccia da La vocazione a dare for- tà universale e celebra la dignità
cui difendersi, come un fenomeno ma alla Chiesa di domani, di tutti i figli di Dio: “noi fin d’ora
da regolamentare, i discepoli di vissuta nella docilità dello siamo figli di Dio”. La recezione
Gesù che formano la Chiesa Cat- Spirito di Dio, impegna a del Sinodo è un processo che in
tolica continuano a dimorare nello percorsi di sobrietà, a una sen- nome della vocazione universale
stupore, ad essere fuori di sé per sibilità Cattolica che non tollera alla partecipazione alla vita di Dio
la meraviglia, ad ascoltare la paro- discriminazioni. Siamo chiamati a propone la chiesa come un segno
la degli Apostoli che danno testi- una lettura più critica della storia che offra a tutti i popoli e a tut-
monianza della Pasqua del Signo- che non nasconde le responsabi- to il mondo la speranza e come
re con un annuncio che risponde lità dei “Paesi ricchi” nei confronti un’anticipazione del compimen-
alle attese di tutti. dei “Paesi poveri”, che non chiude to …. Perciò le nostre liturgie, i
gli occhi di fronte alla corruzione, nostri canti, la nostra poesia, le
ai guadagni illeciti accumulati con immagini della nostra devozio-
A proprio agio nella storia la prevaricazione e con le forme il- ne, ogni celebrazione accoglie
legali di produzione e di commer- il dono della comunione che ci
2
La nostra tradizione Cri-
stiana vive con una pacifi- cio. Continuiamo a domandarci; unisce e invita ad esprimerlo con
cata naturalezza la storia: “perché i poveri sono poveri?” e gratitudine e gioia edificando una
non ne soffre come di una sentiamo di dover dar voce a tut- comunità che rivela nell’unità la
prigione, non l’idealizza come un te le Chiese del mondo, testimoni ricchezza della pluriformità.
Paradiso, non vi si perde come in spesso perseguitate e crocifisse
una confusione inestricabile. Vive di storie drammatiche e di ingiu-
i momenti di euforia con un cer- stizie croniche. Sergio Luzzini
413
Cosa hanno in mente i giovani? GENNAIO
Quale è la loro speranza? 2019
Ci sono poi i giovani che vivono
Visita pastorale del nostro Arcivescovo
nella devianza... Bisogna
avere il coraggio di tentare
un’impresa! Collaborando con
le realtà presenti sul territorio.
2. Inviare altrove. Aprirsi ad
orizzonti più grandi. Invitare
giovani famiglie o persone
alle esperienze missionarie.
L’apertura missionaria vissuta
come un invio, una missione.
L’esperienza del servizio in
paesi stranieri è da proporre.
Facciamo parte di una Diocesi,
di una Chiesa cattolica e non
solo di una Parrocchia o di
Incontro con Quello che non è esplicitato
nella relazione ma che emerge
una città. Le persone “brave”
non sono da trattenere ma da
il Consiglio
è una visione positiva della inviare. Più uno è generoso più
comunità. L’Arcivescovo “sente” si moltiplica quanto riceverà.
apprezzamento e fierezza per
Pastorale e quello che si riesce a fare.
Ne risulta una comunità che
Risposte a due interventi di
membri del CPP:
il Consiglio
partecipa alla vita pastorale con
diverse fasce d’età. N Gesù dice che è venuto a
Una comunità ricca di gruppi portare la divisione. Questo
Affari
e varie iniziative. La domanda vuol dire affrontare le
da porsi è: a servizio di chi domande della vita e chiedersi
mettiamo tutto questo? come il Vangelo risponde a
Economici Ricordando la parabola dei
talenti, possiamo dire che siamo
queste domande. È l’annuncio
del modo più bello di vivere:
nella visita
come quelli che ne hanno questo significa annunciare
ricevuti 5. Cosa ne facciamo di il Vangelo. Non una norma,
questi 5 talenti? Una comunità una regola. Il Vangelo è
pastorale ha delle responsabilità di questi
talenti che possiede.
L’Arcivescovo ribadisce la
l’interpretazione più bella della
vita. Nel Vangelo abbiamo
una risposta alle domande
necessità del coordinamento fondamentali della vita.
cittadino e chiede al Vicario di
prendersene cura. N Occorre sottolineare quello
che va bene, senza lamentarsi
Come mettere a frutto la o scoraggiarsi. Rispetto alle
“ricchezza” della nostra prime impressioni, occorre
comunità? L’Arcivescovo ci essere più critici senza
consegna due “strade” possibili: fermarsi a giudizi sommari o
1. Accettare le sfide del alle prime impressioni.
territorio. Quali sono le
problematiche del territorio in
cui viviamo? Forse la fascia
giovanile, come emerge dalla
relazione. Occorre chiedersi
quale è l’attrattiva esercitata
dalla nostra comunità sui
giovani: non c’è attualmente.
51
La nostra parrocchia ha accolto con gioia
presenti.
2
ai parrocchiani
un saluto
im itero e rivolge
tro c
o nel nos
fa il suo ingress
vo
rcivesco 3
1-2 - L’A
a
nizio dell
4 io e prima dell’i
iorg
in San G
rio De lp ini entra
a
escovo M .
sa grem ita l’Arciv rroco Don Valerio
na ch ie s tro pa
colto da
u to del no
3-4 - Ac essa riceve il salu 5
S. M
6
razione.
menti della celeb
- Vari mo 7
5-6-7-8
89-10-11
l’Arcivescovo Mario Delpini
9-10-11: Be
nedizione a
l termine della S. Me
ssa.
12
12 - Delpin
i incontra i
disabili. 13
13 - L’Arciv
escovo distr
ibuisce ai n
onni “La reg
14 ola di vita”.
14-15 - Foto
di gruppo dei
chierichetti 15
con l’Arcive
scovo e in sa
crestia fa lo
ro dono de
lla “Fiaccolin
a”.
1 6
16-17 - L’A
rcivescovo
posa con le 17
autorità della città...
e cena in Ora
torio.viaggio apostolico di Papa Francesco negli Emirati
Al Salamò Alaikum!
La pace sia con voi!
setato di pace, come fratello che una grave profanazione del Nome
cerca la pace con i fratelli. Volere di Dio utilizzarlo per giustificare
la pace, promuovere la pace, es- l’odio e la violenza contro il fratel-
sere strumenti di pace: siamo qui lo. Non esiste violenza che possa
per questo. essere religiosamente giustifica-
Il logo di questo viaggio raffigura ta.
una colomba con un ramoscel- Nemico della fratellanza è l’indi-
Ringrazio di cuore Sua Altezza lo lo di ulivo. È un’immagine che vidualismo, che si traduce nella
Sceicco Mohammed bin Rashid richiama il racconto del diluvio volontà di affermare sé stessi e
Al Maktoum e il Dottor Ahmad Al- primordiale, presente in diverse il proprio gruppo sopra gli altri.
Tayyib, Grande Imam di Al-Azhar, tradizioni religiose. Secondo il È un’insidia che minaccia tutti gli
per le loro parole. Sono grato al racconto biblico, per preserva- aspetti della vita, perfino la più
Consiglio degli Anziani per l’in- re l’umanità dalla distruzione Dio alta e innata prerogativa dell’uo-
contro che abbiamo poc’anzi chiede a Noè di entrare nell’arca mo, ossia l’apertura al trascen-
avuto, presso la Moschea dello con la sua famiglia. Anche noi dente e la religiosità. La vera re-
Sceicco Zayed. oggi, nel nome di Dio, per sal- ligiosità consiste nell’amare Dio
Discorso Saluto cordialmente anche il Si- vaguardare la pace, abbiamo bi- con tutto il cuore e il prossimo
di Papa gnore Abd Al-Fattah Al-Sisi, Pre- sogno di entrare insieme, come come sé stessi. La condotta reli-
Francesco sidente della Repubblica Araba un’unica famiglia, in un’arca che giosa ha dunque bisogno di esse-
del d’Egitto, terra di Al-Azhar. Saluto possa solcare i mari in tempesta re continuamente purificata dalla
cordialmente le Autorità civili e del mondo: l’arca della fratellanza. ricorrente tentazione di giudicare
4 febbraio
religiose e il Corpo diplomatico. Il punto di partenza è riconosce- gli altri nemici e avversari. Cia-
2019
Permettetemi anche un grazie re che Dio è all’origine dell’unica scun credo è chiamato a supera-
sincero per la calorosa accoglien- famiglia umana. Egli, che è il Crea- re il divario tra amici e nemici, per
za che tutti hanno riservato a me tore di tutto e di tutti, vuole che assumere la prospettiva del Cie-
e alla nostra delegazione. viviamo da fratelli e sorelle, abi- lo, che abbraccia gli uomini senza
Ringrazio anche tutte le persone tando la casa comune del creato privilegi e discriminazioni.
che hanno contribuito a rendere che Egli ci ha donato. Si fonda Desidero perciò esprimere ap-
possibile questo viaggio e che qui, alle radici della nostra comu- prezzamento per l’impegno di
hanno lavorato con dedizione, ne umanità, la fratellanza, quale questo Paese nel tollerare e ga-
entusiasmo e professionalità per «vocazione contenuta nel dise- rantire la libertà di culto, fronteg-
questo evento: gli organizzatori, gno creatore di Dio». Essa ci dice giando l’estremismo e l’odio. Così
il personale del Protocollo, quello che tutti abbiamo uguale dignità e facendo, mentre si promuove la
della Sicurezza e tutti coloro che che nessuno può essere padrone libertà fondamentale di profes-
in diversi modi hanno dato il loro o schiavo degli altri. sare il proprio credo, esigenza in-
contributo “dietro le quinte”. Un Non si può onorare il Creatore trinseca alla realizzazione stessa
grazie speciale al Sig. Mohamed senza custodire la sacralità di dell’uomo, si vigila anche perché
Abdel Salam, già consigliere del ogni persona e di ogni vita uma- la religione non venga strumenta-
Grande Imam. na: ciascuno è ugualmente pre- lizzata e rischi, ammettendo vio-
Dalla vostra patria mi rivolgo a zioso agli occhi di Dio. Perché lenza e terrorismo, di negare sé
tutti i Paesi di questa Penisola, Egli non guarda alla famiglia uma- stessa.
ai quali desidero indirizzare il mio na con uno sguardo di preferenza La fratellanza certamente «espri-
più cordiale saluto, con amicizia che esclude, ma con uno sguardo me anche la molteplicità e la dif-
e stima. di benevolenza che include. Per- ferenza che esiste tra i fratelli,
Con animo riconoscente al Si- tanto, riconoscere ad ogni essere pur legati per nascita e aventi la
gnore, nell’ottavo centenario umano gli stessi diritti è glorifica- stessa natura e la stessa dignità».
dell’incontro tra San Francesco re il Nome di Dio sulla terra. Nel La pluralità religiosa ne è espres-
di Assisi e il sultano al-Malik Nome di Dio Creatore, dunque, sione. In tale contesto il giusto at-
al-K mil, ho accolto l’opportunità va senza esitazione condannata teggiamento non è né l’uniformità
di venire qui come credente as- ogni forma di violenza, perché è forzata, né il sincretismo conci-
8distinguere la verità, né dentro di
sé, né intorno a sé, e così comin-
cia a non avere più stima né di sé
stesso, né degli altri».
In tutto ciò la preghiera è impre-
scindibile: essa, mentre incarna il
coraggio dell’alterità nei riguardi
di Dio, nella sincerità dell’inten-
zione, purifica il cuore dal ripie-
gamento su di sé. La preghiera
fatta col cuore è ricostituente di
liante: quel che siamo chiamati quotidiano ed effettivo. Esso pre- fraternità. Perciò, «quanto al fu-
a fare, da credenti, è impegnarci suppone la propria identità, cui turo del dialogo interreligioso, la
per la pari dignità di tutti, in nome non bisogna abdicare per com- prima cosa che dobbiamo fare è
del Misericordioso che ci ha crea- piacere l’altro. Ma al tempo stesso pregare. E pregare gli uni per gli
ti e nel cui nome va cercata la domanda il coraggio dell’alterità, altri: siamo fratelli! Senza il Si-
composizione dei contrasti e la che comporta il riconoscimento gnore, nulla è possibile; con Lui,
fraternità nella diversità. Vorrei pieno dell’altro e della sua libertà, tutto lo diventa! Possa la nostra
qui ribadire la convinzione della e il conseguente impegno a spen- preghiera – ognuno secondo la
Chiesa Cattolica: «Non possiamo dermi perché i suoi diritti fonda- propria tradizione – aderire piena-
invocare Dio come Padre di tutti mentali siano affermati sempre, mente alla volontà di Dio, il quale
gli uomini, se ci rifiutiamo di com- ovunque e da chiunque. Perché desidera che tutti gli uomini si ri-
portarci da fratelli verso alcuni tra senza libertà non si è più figli del- conoscano fratelli e vivano come
gli uomini che sono creati ad im- la famiglia umana, ma schiavi. tali, formando la grande famiglia
magine di Dio». Tra le libertà vorrei sottolineare umana nell’armonia delle diversi-
Vari interrogativi, tuttavia, si im- quella religiosa. Essa non si limita tà».
pongono: come custodirci a vi- alla sola libertà di culto, ma vede
cenda nell’unica famiglia umana? nell’altro veramente un fratello,
Come alimentare una fratellanza un figlio della mia stessa umanità
non teorica, che si traduca in au- che Dio lascia libero e che pertan-
tentica fraternità? Come far pre- to nessuna istituzione umana può
valere l’inclusione dell’altro sull’e- forzare, nemmeno in nome suo.
sclusione in nome della propria
appartenenza? Come, insomma, Il dialogo e la preghiera
le religioni possono essere canali Il coraggio dell’alterità è l’anima
di fratellanza anziché barriere di del dialogo, che si basa sulla sin- Non c’è alternativa: o costruiremo
separazione? cerità delle intenzioni. Il dialogo è insieme l’avvenire o non ci sarà
infatti compromesso dalla finzio- futuro. Le religioni, in particolare,
La famiglia umana e il coraggio ne, che accresce la distanza e il non possono rinunciare al compi-
dell’alterità sospetto: non si può proclamare to urgente di costruire ponti fra i
Se crediamo nell’esistenza della la fratellanza e poi agire in senso popoli e le culture. È giunto il tem-
famiglia umana, ne consegue che opposto. Secondo uno scrittore po in cui le religioni si spendano
essa, in quanto tale, va custodita. moderno, «chi mente a sé stes- più attivamente, con coraggio e
Come in ogni famiglia, ciò avvie- so e ascolta le proprie menzogne, audacia, senza infingimenti, per
ne anzitutto mediante un dialogo arriva al punto di non poter più aiutare la famiglia umana a matu-
rare la capacità di riconciliazione,
la visione di speranza e gli itinera-
ri concreti di pace.
L’educazione e la giustizia
Torniamo così all’immagine inizia-
le della colomba della pace. An-
che la pace, per spiccare il volo,
ha bisogno di ali che la sostenga-
no. Le ali dell’educazione e della
giustizia.
L’educazione – in latino indica
l’estrarre, il tirare fuori – è por-
9viaggio apostolico
mo lasciato loro solo dei miraggi
e la desolata prospettiva di nefa-
sti scontri di inciviltà.
La giustizia è la seconda ala della
pace, la quale spesso non è com-
promessa da singoli episodi, ma
è lentamente divorata dal cancro
dell’ingiustizia.
Non si può, dunque, credere in
Dio e non cercare di vivere la giu-
stizia con tutti, secondo la regola
d’oro: «Tutto quanto volete che
gli uomini facciano a voi, anche
voi fatelo a loro: questa infatti è la
Legge ed i Profeti» (Mt 7,12).
Pace e giustizia sono inseparabi-
li! Il profeta Isaia dice: «Praticare
la giustizia darà pace» (32,17). La
pace muore quando divorzia dal-
tare alla luce le risorse preziose messaggi negativi e fake news, la giustizia, ma la giustizia risul-
dell’animo. È confortante consta- hanno bisogno di imparare a non ta falsa se non è universale. Una
tare come in questo Paese non si cedere alle seduzioni del materia- giustizia indirizzata solo ai fami-
investa solo sull’estrazione delle lismo, dell’odio e dei pregiudizi; liari, ai compatrioti, ai credenti
risorse della terra, ma anche su imparare a reagire all’ingiustizia della stessa fede è una giustizia
quelle del cuore, sull’educazione e anche alle dolorose esperienze zoppicante, è un’ingiustizia ma-
dei giovani. È un impegno che mi del passato; imparare a difende- scherata!
auguro prosegua e si diffonda al- re i diritti degli altri con lo stesso Le religioni hanno anche il com-
trove. Anche l’educazione avvie- vigore con cui difendono i propri pito di ricordare che l’avidità del
ne nella relazione, nella recipro- diritti. Saranno essi, un giorno, a profitto rende il cuore inerte e che
cità. Alla celebre massima antica giudicarci: bene, se avremo dato le leggi dell’attuale mercato, esi-
“conosci te stesso” dobbiamo loro basi solide per creare nuovi gendo tutto e subito, non aiuta-
affiancare “conosci il fratello”: la incontri di civiltà; male, se avre- no l’incontro, il dialogo, la fami-
sua storia, la sua cultura e la sua glia, dimensioni essenziali della
fede, perché non c’è conoscenza vita che necessitano di tempo e
vera di sé senza l’altro. Da uomi- pazienza. Le religioni siano voce
ni, e ancor più da fratelli, ricor- degli ultimi, che non sono stati-
diamoci a vicenda che niente stiche ma fratelli, e stiano dalla
di ciò che è umano ci può ri- parte dei poveri; veglino come
manere estraneo. È impor- sentinelle di fraternità nella
tante per l’avvenire forma- notte dei conflitti, siano ri-
re identità aperte, capaci chiami vigili perché l’uma-
di vincere la tentazione nità non chiuda gli occhi di
di ripiegarsi su di sé e fronte alle ingiustizie e non
irrigidirsi. si rassegni mai ai troppi
Investire sulla cultura drammi del mondo.
favorisce una decresci-
ta dell’odio e una cre- Il deserto che fiorisce
scita della civiltà e della Dopo aver parlato della
prosperità. Educazione fratellanza come arca di
e violenza sono inver- pace, vorrei ora inspirarmi
samente proporzionali. a una seconda immagine,
Gli istituti cattolici – ben quella del deserto, che ci av-
apprezzati anche in questo volge.
Paese e nella regione – pro- Qui, in pochi anni, con lungi-
muovono tale educazione alla miranza e saggezza, il deserto
pace e alla conoscenza recipro- è stato trasformato in un luogo
ca per prevenire la violenza. prospero e ospitale; il deserto è
I giovani, spesso circondati da diventato, da ostacolo impervio
10e inaccessibile, luogo di incontro
tra culture e religioni. Qui il deser-
to è fiorito, non solo per alcuni
giorni all’anno, ma per molti anni
a venire. Questo Paese, nel quale secoli, hanno trovato opportunità ranno mai stabilità. La guerra non
sabbia e grattacieli si incontrano, e portato un contributo significa- sa creare altro che miseria, le armi
continua a essere un importante tivo alla crescita e al benesse- nient’altro che morte!
crocevia tra Occidente e Orien- re del Paese. Oltre alle capacità La fratellanza umana esige da
te, tra Nord e Sud del pianeta, un professionali, vi recano la genui- noi, rappresentanti delle religioni,
luogo di sviluppo, dove spazi un nità della loro fede. Il rispetto e il dovere di bandire ogni sfuma-
tempo inospitali riservano posti di la tolleranza che incontrano, così tura di approvazione dalla parola
lavoro a persone di varie nazioni. come i necessari luoghi di culto guerra. Restituiamola alla sua mi-
Anche lo sviluppo, tuttavia, ha i dove pregano, permettono loro serevole crudezza. Sotto i nostri
suoi avversari. E se nemico del- quella maturazione spirituale che occhi sono le sue nefaste conse-
la fratellanza era l’individualismo, va poi a bene-
vorrei additare quale ostacolo allo ficio dell’intera
sviluppo l’indifferenza, che finisce società. Inco-
per convertire le realtà fiorenti in raggio a prose-
lande deserte. Infatti, uno svilup- guire su questa
po puramente utilitaristico non dà strada, affinché
progresso reale e duraturo. Solo quanti qui vi-
uno sviluppo integrale e coeso vono o sono di
dispone un futuro degno dell’uo- passaggio con-
mo. L’indifferenza impedisce di servino non solo
vedere la comunità umana oltre i l’immagine delle
guadagni e il fratello al di là del grandi opere in-
lavoro che svolge. L’indifferenza, nalzate nel de-
infatti, non guarda al domani, non serto, ma di una
bada al futuro del creato, non ha nazione che in-
cura della dignità del forestiero e clude e abbrac-
dell’avvenire dei bambini. cia tutti.
In questo contesto mi rallegro È con questo
che proprio qui ad Abu Dhabi, nel spirito che, non
novembre scorso, abbia avuto solo qui, ma in
luogo il primo Forum dell’Allean- tutta l’amata e nevralgica regione guenze. Penso in particolare allo
za interreligiosa per Comunità più mediorientale, auspico opportu- Yemen, alla Siria, all’Iraq e alla
sicure, sul tema della dignità del nità concrete di incontro: società Libia. Insieme, fratelli nell’unica
bambino nell’era digitale. Questo dove persone di diverse religioni famiglia umana voluta da Dio, im-
evento ha raccolto il messaggio abbiano il medesimo diritto di cit- pegniamoci contro la logica della
lanciato, un anno prima, a Roma tadinanza e dove alla sola violen- potenza armata, contro la mone-
nel Congresso internazionale sul- za, in ogni sua forma, sia tolto tale tizzazione delle relazioni, l’arma-
lo stesso tema, a cui avevo dato diritto. mento dei confini, l’innalzamento
tutto il mio appoggio ed incorag- Una convivenza fraterna, fondata di muri, l’imbavagliamento dei
giamento. Ringrazio quindi tutti i sull’educazione e sulla giustizia; poveri; a tutto questo opponia-
leader che si impegnano in que- uno sviluppo umano, edificato mo la forza dolce della preghiera
sto campo e assicuro il sostegno, sull’inclusione accogliente e sui e l’impegno quotidiano nel dialo-
la solidarietà e la partecipazione diritti di tutti: questi sono semi di go. Il nostro essere insieme oggi
mia e della Chiesa Cattolica a pace, che le religioni sono chia- sia un messaggio di fiducia, un
questa causa importantissima mate a far germogliare. Ad esse, incoraggiamento a tutti gli uomini
della protezione dei minori in tutte forse come mai in passato, spet- di buona volontà, perché non si
le sue espressioni. ta, in questo delicato frangente arrendano ai diluvi della violenza
Qui, nel deserto, si è aperta una storico, un compito non più ri- e alla desertificazione dell’altrui-
via di sviluppo feconda che, a mandabile: contribuire attivamen- smo. Dio sta con l’uomo che cer-
partire dal lavoro, offre speranze te a smilitarizzare il cuore dell’uo- ca la pace. E dal cielo benedice
a molte persone di vari popoli, mo. La corsa agli armamenti, ogni passo che, su questa strada,
culture e credo. Tra loro, anche l’estensione delle proprie zone di si compie sulla terra.
molti cristiani, la cui presenza influenza, le politiche aggressive
nella regione risale addietro nei a discapito degli altri non porte-
1112
oratorio
ORATORIO ESTIVO 2019
Il tema dell’ORATORIO ESTIVO di questo anno è
BELLA STORIA e sono già in movimento le pri-
me fasi della grande organizzazione che accoglie
in oratorio i bambini della nostra parrocchia (ma
non solo). Un grande aiuto concreto alle famiglie
che, quest’anno, si prolungherà per 5 settimane:
dal 10 giugno al 13 luglio.
Prenderanno il via in aprile i corsi per gli anima-
tori, completamente rinnovati e maggiormente
interattivi, per dare sostegno, supporto e con-
sapevolezza ai nostri adolescenti che, sempre
numerosi, offrono con grande disponibilità e im-
pegno il loro servizio ai più piccoli.
Un invito particolare rivolgiamo agli adulti che hanno
è lo slogan dell’Oratorio la possibilità di essere presenti in oratorio nel corso
estivo 2019, dell’Oratorio Estivo: aspettiamo chi ha già sperimen-
un’esclamazione di gioia
tato questa grande e vivace esperienza di servizio ma
e di stupore che dice
quanto possa essere cerchiamo NUOVI VOLONTARI con forze e cuori di-
bella la vita se vissuta sponibili, per poter garantire alle famiglie un’ospitalità
dentro il progetto di Dio ai loro figli sempre più accogliente e protetta.
e nell’incontro con Lui. A conclusione delle 5 settimane, come sempre, iniziano
Diremo che la vita di ciascuno è un “talento”. i turni delle vacanze estive suddivise ad età.
Ai ragazzi chiederemo di “starci” dentro una vita Per i bambini delle elementari, i ragazzi delle medie e gli
così, che viene accolta come un dono di Dio, adolescenti la meta è Brusson, in Valle d’Aosta.
ricca di quel “talento” che ci viene affidato per TURNO ELEMENTARI: dal 6 luglio al 13 luglio
la nostra felicità e perché sia speso per il bene di TURNO MEDIE: dal 13 luglio al 20 luglio
tutti. TURNO ADO: dal 20 luglio al 27 luglio
Estate... siamo quasi pronti
Quest’anno nuova proposta per giovanissimi e gio-
vani con il cammino di Santiago de Compostela dal
4 agosto all’11 agosto.
Fiorangela
1314
Mons. Paolo Martinelli ha conferito la S. Cresima a 76 ragazzi e ragazze il 2 marzo scorso.
sacramenti
Il giorno 2 marzo i nostri ragazzi di Ia media hanno ricevuto la
S. Cresime - 2 marzo 2019
S. Cresima e con la forza dello Spirito Santo e la concretezza
dei suoi doni, sono testimoni e vivo esempio della gioia del
Vangelo nella nostra comunità, in Oratorio, in famiglia. Gli incontri del
Per loro inizia l’avventura nel gruppo PREADO, un importante cammino Preado si
appuntamento dove, ora, sono loro stessi chiamati a scegliere tengono il Venerdì
di voler vivere con Gesù. Esperienze nuove e diversificate in dalle ore 18.00
un gruppo che crea la possibilità di esprimersi e di confrontar- alle ore 19.00
si, continuando la ricerca personale di un Dio che li accompa-
gnerà per tutta la vita perché sia vissuta nel bene, con passio-
ne e con gioia, dando senso e valore ad ogni giorno e ad ogni
esperienza.
toccato profondamente, probabilmente anche grazie alla
presenza di un Vescovo, padre Martinelli, che ha saputo ar-
rivare dritto al cuore dei ragazzi e di noi genitori con parole
semplici ma efficaci.
Ha ricordato ai ragazzi che Gesù potrà essere per loro, se lo
vorranno, un vero Amico, che li saprà ascoltare, spronare e,
se ce ne sarà bisogno, perdonare. Un’unica cosa chiederà
loro in cambio: di non sprecare i doni che hanno ricevuto
dallo Spirito Santo e di metterli a disposizione di chi incon-
treranno sul loro cammino, solo così potranno essere auten-
tici testimoni del Vangelo.
Facciamo nostro questo augurio e ringraziamo don Vale-
rio, don Marco e tutto il gruppo delle catechiste che con il
Sabato 2 marzo abbiamo accompagnato loro costante impegno hanno accompagnato i ragazzi sino
Vittoria alla celebrazione della Santa Cre- a questo traguardo importante e chiediamo loro di aiutarci
sima. ancora a farli crescere alla luce del Vangelo, per trasformarli
È stato un momento intenso, che come in giovani adulti assetati di vita vera.
genitori avevamo già vissuto, ma che ci ha I genitori di Vittoria
In Chiesa i nostri Mi hanno chiesto di
sguardi si sono scrivere un pensiero
incrociati e guar- sulla Cresima di mia
dandoti negli oc- figlia... Non è semplice
chi sono tornata esprimere le sensazioni
indietro nel tempo che ognuno di noi ha
al momento del provato, di certo l’agi-
tuo Battesimo, un tazione è stata la pro-
sacramento im- tagonista principale per
portante ma scel- tutti, fino a che il Vesco-
to da me. vo l’ha fatta sciogliere,
Oggi, giorno del- con una celebrazione
la tua Cresima, dai toni amichevoli, ma
l’emozione è più forte, più intensa e signi- molto sentita.
ficativa perché oggi TU HAI SCELTO di Sono state parole semplici le sue, che ci hanno ricordato
esprimere personalmente e liberamente l’importanza del nostro compito più grande, essere genitori
la professione di fede in Cristo Gesù. presenti, guide, insieme al Signore, nel cammino della vita dei
La felicità è tanta nel sentir definire ora la nostri ragazzi. E poi, da parte mia, l’emozione della “lettura”,
tua vita più SALATA e piena di gioia! un piccolo segno di partecipazione, un gesto fatto con gioia
per lei, per rendere ancora più significativo questo giorno
La mamma di Sofia speciale... Un giorno che non dimenticheremo mai.
I genitori di Alessandra
16gruppo S. Giorgio & Cultura
Firenze
GITA A
Mercoledì 27 febbraio si è svolta e autentici capolavori (cito solo al-
l’uscita a Firenze e in particolare cune delle numerose opere d’arte)
ai musei degli Uffizi, promossa dal come: L’Annunciazione di Leonar-
gruppo “San Giorgio & Cultura”. do da Vinci, la Madonna del Ma-
Puntuali alle 7,25 siamo partiti dal- gnificat del Botticelli, e, sempre del
la stazione centrale di Milano con Botticelli, la famosa “Primavera” e
il treno ad alta velocità “Italo”. Era- la “Nascita di Venere”, che hanno
vamo emozionati ed incuriositi per suscitato particolare interesse. Un
la velocità del treno che sfreccia- altro dipinto importante e maestoso
va a 300 Km/h verso la meta, ma che ci ha particolarmente colpito è
tutto si è svolto in modo eccellente rappresentato dalla Sacra Famiglia
viaggiando comodi, dialogando di Michelangelo Buonarroti, il quale zione a Firenze per il ritorno. Era-
tranquillamente tra di noi. Il tempo dipinse questo quadro per Agnolo vamo stanchi e soddisfatti con il
era bello, sembrava una giornata Doni, ricco mercante fiorentino, per cuore e gli occhi pieni di bellezze.
primaverile. Arrivati a Firenze, gra- il suo matrimonio nel 1504. Miche- Mentre il treno sfrecciava veloce-
zie alla perfetta organizzazione di langelo aveva studiato da poco le mente, il gruppo, ancora frastorna-
Katia e Sara, ci ha accolti la guida potenzialità del formato circolare. to dai ricordi, cercava di memoriz-
sig.ra Silvia. Per prima cosa ci ha Le figure sacre rappresentate sono zare i luoghi significativi della storia
accompagnati al caffè-pasticceria animate al suo interno dalle torsio- artistica e culturale di Firenze e la
“Paszkowski”, famoso a Firenze ni dei corpi, che trasmettono un
per le sue specialità dolciarie. Rifo- senso di movimento e dalla conca-
cillati ci siamo avviati verso gli “Uf- tenazione dei gesti per il passaggio
fizi” che costituiscono la più illustre delicatissimo del Bambino dalle
galleria italiana, una delle più note mani di San Giuseppe a quelle del-
al mondo. Furono commissionati a la Vergine. Anche la cornice, rea-
Giorgio Vasari dalla famiglia Medi- lizzata sempre da Michelangelo,
ci; dovevano diventare uffici ammi- merita particolare attenzione: gran
nistrativi (da qui il nome). Iniziati nel parte della decorazione è vegeta-
1560 sono stati ultimati vent’anni le da cui spiccano quattro teste
dopo. Sono formati da due “cor- che sono rivolte verso il dipinto e
pi di fabbrica”, come ci ha detto rappresentano Cristo, i Profeti e
la guida, chiusi nel fondo da un ricordano le porte del Battistero di
terzo corpo con belle arcate che Firenze del Ghiberti. Nel percorso
danno sul lungarno, uno spettaco- del pomeriggio la guida ci ha ac-
lo sorprendente. La galleria degli compagnati sul Ponte Vecchio con
Uffizi offre un panorama delle varie le famose botteghe degli orafi e al
scuole di pittura fiorentina, rappre- cui centro abbiamo ammirato la
sentate da opere importantissime statua di Benvenuto Cellini; prose-
guendo poi sul Lungarno Acciaioli paura di dimenticare qualche parti-
siamo arrivati a Piazza della Trinità colare, favoriva lo scambio freneti-
e più avanti al Mercato Nuovo, con co delle foto.
la famosa statua del “porcellino” e Puntuali siamo arrivati a Milano e
dove sono esposti prodotti tipici prima di lasciarci, tutti insieme ab-
dell’artigianato fiorentino. Siamo biamo tributato a Katia e Sara un’e-
poi entrati nella particolare Chie- sclamazione di plauso intonando
sa di Orsanmichele, quindi per Via “Hip Hip Urrà” per ringraziarle del
Calzaioli (con pausa gelato) siamo loro perfetto lavoro organizzativo,
arrivati a Piazza Duomo. Al termine grazie al quale abbiamo potuto tra-
abbiamo trovato un piccolo spazio scorrere una splendida giornata.
per la visita ai negozi.
Alle 17,25 ci siamo ritrovati in sta- Lucia
17fili d’argento
Pellegrinaggio a Corbetta e Vigevano Il 28 Febbraio con il nostro Don Luigi e con la nostra guida
Sergio, ci siamo recati al Santuario della Beata Vergine dei Mi-
racoli a Corbetta, già da noi visitato alla fine di Novembre, ma
non avendo potuto allora per ragioni di tempo fermarci più di
tanto, si è deciso di ritornare con più calma per poter visitare
tutto il complesso e portare le nostre intenzioni di preghiera
alla Beata Vergine.
Verso le 15.30 siamo arrivati a Vigevano, bellissima cittadina
lombarda con la sua famosissima piazza in stile rinascimen-
tale costruita nel 1492 per volere di Ludovico il Moro come
anticamera del Castello. Attualmente è il salotto della città,
con tanti negozi e piccoli bar dove gustare un buon caffè in
compagnia di amici.
All’inizio della piazza si trova la cattedrale di Sant’Ambrogio
con la sua particolare facciata concava in stile barocco. Adia-
cente al Castello ed alla piazza, la strada coperta della Ghir-
landa, restaurata e attualmente percorribile a piedi, illuminata
da un centinaio di finestrelle affacciate sul fossato.
Dopo aver visitato i vari luoghi non potevamo non fare una
sosta caffè con le amiche all’interno di uno dei tanti e graziosi
bar del centro.
Ringraziamo il sig. Luzzini Sergio per averci fatto da guida in
questa bellissima giornata.
Dottor Caldarini
Nei primi due incontri del mese di Marzo abbiamo avuto il
piacere di avere con noi il Dr. Caldarini che ci ha aiutato a
comprendere quanto sia importante alla nostra età avere Tutti i pomeriggi del
un’alimentazione sana, leggera, ricca di verdure, frutta, ce- giovedì sono per noi un
reali, pochi zuccheri, poco sale e possibilmente movimento.
A scuola del
Ci ha messo in guardia anche del pericolo Alzheimer, bisogna momento di piacevole
quindi sconfiggere l’insonnia non con varie pillole ma condu- incontro e vorremmo
cendo una vita priva di stress inutili, non chiudersi nel proprio poter condividere questi
mondo ma stare in compagnia di altre persone, parlare dei momenti con molte altre
propri problemi con amiche e amici, confidare per un aiuto nel
persone della nostra
prossimo e anche nella divina provvidenza e non trascurare la
preghiera che può aiutarci nei momenti difficili. Coricarsi con comunità
animo sereno è una buona regola.
Ringraziamo il Dr. Caldarini sempre disponibile a incontrare i Marisa
Fili d’Argento.
18missioni
padre Rino
Bonvini
Missionario Comboniano
e Medico Psichiatra
al Congresso Medico
Mondiale di Psichiatria
a Lisbona (Portogallo) e
Successi e grandi realizzazioni quel- so Casa AME). È stato realizzato il
poi in Italia
le del nostro amato fratello e con- progetto della Scuola di Gastrono-
cittadino, Padre Rino Bonvini. Oltre mia Autosostenibile, ora totalmen-
ad essere missionario comboniano te operativo, condotto in collabora-
è medico psichiatra (recentemente zione con l’Università Federale del
incaricato anche come consulente Cearà (progetto di estensione) nel-
psichiatrico del tribunale ecclesiasti- la quale i partecipanti apprendono
co presso l’Arcidiocesi di Fortaleza modi più sani per preparare il cibo
- Brasile. per se stessi e per avere la possibi-
Dal 21 al 24 agosto 2019 Padre lità di lavorare nel crescente numero
Rino è stato invitato come relatore dei ristoranti della città di Fortaleza.
al Congresso Medico Mondiale di La piu’ recente realizzazione è l’Ate-
Psichiatria a Lisbona (Portogal- lier Arte e Moda “Florecer” dove si
lo), dove presenterà il lavoro svolto può apprendere l’arte della sartoria
negli anni nel Movimento Salute e del cucito per poi poter avviare
Mentale Comunitaria, applicando delle attività famigliari o artigianali.
le cure della Metodologia Siste- Tra le attività più importanti vi è il la-
mica Comunitaria (ASC), di cui è voro svolto dal Movimento di Salu-
l’ideatore. Poi tornerà per un breve te MSMC in particolare nel progetto
periodo in Italia, felice d’incontrare “Sì alla Vita no alla droga”, che ac-
ed abbracciare gli amici, le associa- coglie ed accompagna bambini ed
zioni, i sostenitori, i parrocchiani ed adolescenti in situazione di rischio:
i giovani della Parrocchia S. Giorgio quale realizzazione più bella di quel-
di Limbiate. la di poter vedere bambini felici e le
La Metodologia Sistemica Comu- loro vite efficacemente salvate nel
nitaria è una terapia basata sullo loro fiorire dalla droga, dalla mala-
sviluppo dell’autostima e delle po- vita e dalla violenza presente nelle
tenzialità di ogni persona, approvata favela! La Missione Internazionale
e riconosciuta a livello internaziona- CBM e la Comunità Europea sono
le dalla MHIN (Mental Health Inno- partners internazionali nella realizza-
vation Network), e ormai utilizzata zione di questa iniziativa.
ufficialmente anche dai Ministeri È importante sottolineare che tutte
della Salute del Brasile, Bolivia ed le attività promosse e sviluppate nel-
in altri paesi del Sudamerica per la la missione, da Padre Rino Bonvini
sua grande efficacia e gli importanti e dal Movimento di Salute MSMC,
risultati di cura raggiunti. stimolano lo sviluppo della persona
Nella favela del Bom Jardim – For- e della comunità affinchè diventino
taleza (Brasile), Padre Rino lavora forti e autonome, in una visione di sono acquisire autostima e com-
con la collaborazione di tanti vo- sviluppo sociale e comunitario lon- petenze professionali, riscattarsi
lontari e professionisti che forma- tano da forme di interventi paternali- dalla povertà e dall’abbandono e di-
no il “Movimento Salute Mentale stici ed assistenziali. In questo modo ventare cittadini attivi della società,
Comunitaria” (potete visitare il sito le persone provenienti dall’interno o autonomi ed in grado di provvedere
internet, sempre aggiornato con le emigrate da altri quartieri di Forta- a se stessi ed alle proprie famiglie.
notizie sulle attività svolte: www. leza nel Bom Jardim colpite dall’e- Un lavoro grande ed instancabi-
msmc.org.br), che promuovono in marginazione sociale, che vivono in le quello del nostro concittadino e
maniera continuativa l’istruzione, sia una situazione di mancanza di risor- fratello Padre Rino Bonvini - Mis-
per i bambini e ragazzi che per gli se economiche, con scarso livello di sionario Comboniano, che tornerà
adulti: vengono ad esempio realizza- scolarizzazione e disoccupazione, presto in Italia dal 26 agosto all’8
ti i corsi professionali di robotica e con gravi problemi di salute per ma- settembre, per incontrarci ed entu-
computer per gli adolescenti, corsi lattie conseguenti ad elevato livello siasmarci, per dire ancora una volta,
di arte, musica e spettacolo (pres- di stress, di ansia, depressione, pos- sempre e soprattutto: Sì alla Vita!
19fili d’argento
Volontariato in Villa Bianca
Il giorno 6 marzo abbiamo avuto il primo incontro di
Formazione tenuto dalla dottoressa Sabrina Canali,
psicologa che lavora nella struttura stessa, la quale
ha spiegato che se il Volontario si impegna a donare
il proprio tempo con motivazione, gratuità e com-
petenza, deve anche condividere appieno i valori di
accoglienza – ascolto – sostegno e condivisione.
Per comprendere il significato delle suddette paro-
le, la dott.ssa Canali ha illustrato il “Decalogo del
Volontario” con una illustrazione spiritosa ma molto
esplicita che aiuta a memorizzare le regole di com-
portamento più significative.
L’incontro ha stimolato la necessità di approfondi-
re altri argomenti in quanto, attraverso la chiarezza
349 2596710
della motivazione, ci fa capire meglio noi stessi e il
nostro servizio.
In occasione della Santa Pasqua, come già per il San-
to Natale, il gruppo ha pensato di festeggiare questa
solennità con i malati della struttura, con l’appoggio
della Capo Sala e della Direzione Sanitaria: il giorno
13 aprile alle ore 15.00 ci sarà un intrattenimento
di animazione della Compagnia Teatrale San Giorgio
(animata da Roberto Bracali e Tiziano Pagani) con lo
scambio degli auguri, allietato dal dolce pasquale.
Inoltre il giorno 14 aprile, domenica delle Palme, un
gruppo di adolescenti, accompagnati da alcune ca-
techiste, porteranno l’ulivo benedetto agli ammalati.
Come avevamo annunciato sul bollettino parroc- La partecipazione di altri volontari in Villa Bianca è
chiale del mese di dicembre 2018, il gruppo dei sempre gradita, ricordiamo che chiunque desideras-
Mariella
volontari che operano in Villa Bianca, desidera in- se farne parte può mettersi in contatto con Mariella
formare la comunità di Limbiate sulle iniziative fino al n. 349 2596710.
ad oggi intraprese a sostegno del servizio di volon-
tariato che sta svolgendo. Lucia
Attività di Fra le tante iniziative svolte presso il nostro Oratorio, per il
secondo anno consecutivo si è voluto riproporre, per le ragazze
e i ragazzi che frequentano la “Scuola Secondaria di Primo
doposcuola Grado”, una attività di doposcuola che, grazie alla disponibilità
e all’impegno di alcuni volontari, offra loro un aiuto ed una guida
in Oratorio
nello svolgimento degli impegni scolastici.
Questa attività, che si svolge il mercoledì pomeriggio e che vede
coinvolti un gruppo di ragazzi e ragazze, ha come fine non solo
lo svolgimento assistito dei compiti, ma anche un momento di
aggregazione e condivisione che, grazie alla guida dei volontari,
favoriscono e trasmettono oltre all’apprendimento anche valori
educativi.
L’interesse per lo svolgimento di questa attività è confermato
dalla disponibilità e dall’attenzione dimostrate dagli alunni e dalla
condivisione espressa dai genitori.
Sergio Luzzini
20vocazioni
Il coraggio di rischiare per la promessa di Dio
12 maggio 2019 56ª giornata mondiale di preghiera per le vocazioni
gioco con tutto sé stessi e cor- la solidarietà, alle responsabilità
rere il rischio di affrontare una sfi- sociali e politiche, e così via.
da inedita; bisogna lasciare tutto Si tratta di vocazioni che ci ren-
ciò che ci impedisce di fare una dono portatori di una promessa
scelta definitiva; ci viene chiesta di bene, di amore e di giustizia
quell’audacia che ci sospinge non solo per noi stessi, ma anche
con forza alla scoperta del pro- per i contesti sociali e culturali in
getto che Dio ha sulla nostra vita, cui viviamo, che hanno bisogno
fidandoci della promessa del Si- di cristiani coraggiosi e di auten-
gnore. tici testimoni del Regno di Dio.
Penso anzitutto alla chiamata alla Nell’incontro con il Signore qual-
Nella storia di ogni chiamata, vita cristiana, che tutti riceviamo cuno può sentire il fascino di una
accade un incontro. È successo con il Battesimo e che ci ricorda chiamata alla vita consacrata o al
così con la persona con cui ab- come la nostra vita non sia frutto sacerdozio ordinato.
biamo scelto di condividere la del caso, ma il dono dell’essere Si tratta di una scoperta che en-
vita nel matrimonio, o quando ab- figli amati dal Signore, radunati tusiasma e al tempo stesso spa-
biamo sentito il fascino della vita nella grande famiglia della Chie- venta, comporta il rischio di la-
consacrata: abbiamo vissuto la sa. sciare tutto per seguire il Signore
sorpresa di un incontro e, in quel Proprio nella comunità ecclesia- e di consacrarsi completamente
momento, abbiamo intravisto la le l’esistenza cristiana nasce e si a Lui, per diventare collaboratori
promessa di una gioia capace di sviluppa, soprattutto grazie alla della sua opera.
saziare la nostra vita. La chiama- Liturgia, che ci introduce all’a- Tante resistenze interiori posso-
ta del Signore non è un’ingerenza scolto della Parola di Dio e alla no ostacolare una decisione del
di Dio nella nostra libertà; non è grazia dei Sacramenti; è qui che, genere, eppure, non c’è gioia più
una “gabbia” o un peso che ci fin dalla tenera età, siamo avviati grande che rischiare la vita per il
viene caricato addosso. all’arte della preghiera e alla con- Signore! In particolare a voi, gio-
Al contrario, è l’iniziativa amore- divisione fraterna. vani, vorrei dire: non siate sor-
vole con cui Dio ci viene incon- Proprio perché ci genera alla di alla chiamata del Signore! Se
tro e ci invita ad entrare in un vita nuova e ci porta a Cristo, la Egli vi chiama per questa via,
progetto grande, del quale vuole Chiesa è nostra madre; perciò, non fatevi contagiare dalla paura,
renderci partecipi. Il desiderio di dobbiamo amarla anche quando che ci paralizza davanti alle alte
Dio, infatti, è che la nostra vita scorgiamo sul suo volto le rughe vette che il Signore ci propone.
non diventi prigioniera dell’ovvio, della fragilità e del peccato, e In questa Giornata, ci uniamo in
non sia trascinata per inerzia nel- dobbiamo contribuire a renderla preghiera chiedendo al Signore
le abitudini quotidiane e non re- sempre più bella e luminosa, per- di farci scoprire il suo progetto
sti inerte davanti a quelle scelte ché possa essere testimonianza d’amore sulla nostra vita, e di do-
che potrebbero darle significato. dell’amore di Dio nel mondo. narci il coraggio di rischiare sul-
Il Signore non vuole che ci ras- La vita cristiana, poi, trova la la strada che Egli da sempre ha
segniamo a vivere alla giorna- sua espressione in quelle scelte pensato per noi.
ta pensando che, in fondo, non che, mentre danno una direzione
c’è nulla per cui valga la pena di precisa alla nostra navigazione,
impegnarsi con passione e spe- contribuiscono anche alla cresci- Papa Francesco
gnendo l’inquietudine interiore di ta del Regno di
cercare nuove rotte per il nostro Dio nella società.
navigare. Penso alla scelta
La vocazione, insomma, è un in- di sposarsi in Cri-
vito a seguire Gesù lungo la stra- sto e di formare
da che ha pensato per noi, per la una famiglia, così
nostra felicità e per il bene di co- come alle altre
loro che ci stanno accanto. Na- vocazioni legate
turalmente, abbracciare questa al mondo del la-
promessa richiede il coraggio di voro e delle pro-
rischiare una scelta. Ciò significa fessioni, all’im-
che per accogliere la chiamata pegno nel campo
del Signore occorre mettersi in della carità e del-
21CITTADINI D’EUROPA
Martedì 26 marzo in Villa
Mella si è tenuto un incontro
organizzato dal locale
circolo Acli, dall’Università
delle Tre Età, dall’Azione
Cattolica di Limbiate, da
“Europa che vogliamo” e
dalle Parrocchie. Sollecitati
dal nostro Vescovo Mario
e in preparazione alle
prossime elezioni europee
di fine maggio, abbiamo
ascoltato i due relatori:
Erika Panuccio, del circolo
Acli Geopolitico e Simone
Romagnoli, coordinatore
Giovani Acli di Milano.
L’ idea della Comunità Europea
L’idea di Europa ha origini “mo-
derne”: nel Settecento con l’Il- dalle origini alle opportunità dei
luminismo e le sue idee di tol-
leranza e libertà, nell’Ottocento
attraverso le idee di Nazione e
giorni nostri migranti drammaticamente pone,
siano praticati da tutti i suoi
Patria, con lo stesso Mazzini che mondiali come gli Usa, la Cina, membri, senza lasciare tutto sulle
aveva fondato la “Giovane Eu- la Russia, che vanno affrontati spalle di quei Paesi dell’area me-
ropa”; nel Novecento purtroppo attraverso politiche comunita- diterranea immediatamente rag-
le tensioni tra gli Stati e i totali- rie condivise. L’Unione Europea giungibili, come l’Italia!
tarismi avevano causato le due oggi è concepita come un con- Di fronte a questo quadro dram-
guerre mondiali e mostrato il lato centrato di “poteri forti”, banche matico e critico, l’Unione Euro-
peggiore di tali idee, così che si e istituzioni finanziarie, oggetto di pea offre anche delle opportuni-
pensò che fosse urgente rifor- attacchi da parte delle “forze po- tà: il libero mercato delle merci, la
mulare un’idea di Europa, di una puliste” critiche verso le politiche libera circolazione delle persone,
nuova Europa che andasse ri- di austerità che hanno piegato i gli scambi culturali, i progetti di
fondata su valori come la pace, popoli impoveriti dalla decennale studio e le possibilità di lavoro, il
la tolleranza, la libertà, la difesa crisi mondiale. volontariato non solo europeo ma
della democrazia. Il fatto è che all’interno dei Pae- anche internazionale attraverso i
Nel corso dei decenni precedenti si membri dell’Unione Europea finanziamenti, che attraggono
attraverso altri e ulteriori passag- gli Stati fanno valere i propri in- moltissimi giovani che si sentono
gi si è realizzata un’Europa eco- teressi e non riescono a mettere sempre di più cittadini europei!
nomica, minacciata dai colossi da parte i propri egoismi e a pro- La crisi dell’Europa è dunque
gettare una politica un’occasione per riflettere bene
comune e condivi- su quale idea di Europa abbiamo
sa; è un dato certo o come vogliamo che sia: sicura-
che l’Unione Euro- mente il recuperare i valori origi-
pea non abbia una nari fondativi (importante rilegge-
Costituzione, che re il “Manifesto di Ventotene”), il
non ci sia una Fe- ripensare alla nascita di “nuove
derazione di Stati: forme di umanesimo”, capaci di
gli Stati Uniti d’Eu- superare l’individualismo esa-
ropa! sperato di questi ultimi tempi,
Si deve poi costrui- saranno utili esercizi di discerni-
re un’Europa socia- mento prima del voto.
le, dove i valori del- I risultati delle prossime elezioni
la solidarietà, del- europee ci diranno in quale dire-
l’accoglienza e del- zione l’Europa andrà.
l’inclusione, come
la questione dei Ennio Luraschi
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