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CONFINDUSTRIA EMILIA
AREA CENTRO: le imprese di Bologna, Ferrara e Modena
futuro
GI
G I O VA N I
IMPRENDITORI
CONFINDUSTRIA
EMILIA AREA CENTRO
Convegno
CONTEMPORARY del nord est
PARTY Il meeting annuale
Premio Estense
Quarta edizione del premio
#ContemporaryYoung Un premio giornalistico
ambito e riconosciutosommario
ASSOCIAZIONE
Un’altra splendida edizione 3
del Contemporary Party
CULTURA
La Quadreria di Palazzo 12
Poggi Rossi Marsili
Marco Arletti
SOCIALE
“Il passato non mi interessa, al presente pensa la mia segretaria, io mi concentro sul futuro”
(A. Boulten) 40 anni di ANT 16
La ripresa dei mercati internazionali e l’introduzione di sistemi e modelli ispirati al digitale stanno
stimolando le nostre imprese ad un’ulteriore accelerazione ai processi di innovazione.
VARIE
Per riuscire a far fronte ad un momento di crescita e per riuscire a implementare e gestire nuove tecnologie
e modelli produttivi innovativi è fondamentale riuscire a identificare l’organizzazione migliore per la Nuove elezioni Consiglio 18
nostra impresa. Non è semplice riuscire a capire quando e se è il momento per inserire in azienda
particolari figure professionali e iniziare così un percorso di managerializzazione dell’impresa. Questo Presidenza Giovani Imprenditori
rappresenta un investimento sulle persone per il quale è necessario capire quando è il giusto momento e Emilia-Romagna
se questo fa parte di un progetto industriale che non può prescindere da un’organizzazione complessa
come quella manageriale. Subfornitura Industria 4.0 20
L’organizzazione aziendale e la gestione del personale possono e in alcuni casi devono essere motivo
di differenziazione concorrenziale ed area di recupero di efficienza anche per le imprese di piccola e
media dimensione soprattutto per chi opera in mercati particolarmente competitivi. ECONOMIA-DIRITTO
Sapersi avvalere, se necessario, di tecniche manageriali avanzate può infatti assicurare all’azienda un Tecnologia della traduzione 22
vantaggio competitivo.
Ben più importante è tuttavia saper analizzare le necessità organizzative attuali e future della propria
azienda e progettare l’assetto strutturale più coerente. L’impresa sovente è cresciuta sulle competenze
ASSOCIAZIONE
specialistiche dell’imprenditore: queste, che hanno garantito all’azienda lo sviluppo e il successo,
possono nel tempo dimostrarsi limitate perché anche altre conoscenze e abilità si rendono necessarie. Convegno del nord est 24
Soprattutto nei casi in cui l’impresa, per merito di corrette intuizioni strategiche di chi la guida, è in
fase di crescita diventa fondamentale dedicare tempo allo sviluppo organizzativo. Non ci può essere
una crescita “sana” ed equilibrata senza un corretto adeguamento della struttura. Occorre delegare
ad altri collaboratori già presenti in azienda o assumerne di nuovi. L’azienda cambia fisionomia e con ECONOMIA-DIRITTO
essa deve cambiare anche il ruolo dell’imprenditore. Proprio sul tema dello sviluppo organizzativo, che
richiede un’attenzione e dei metodi specifici, si apre uno spazio importante di azione per le nostre Cosa è il neuromarketing 30
generazioni più giovani in azienda.
Una volta definita l’organizzazione è però necessario riuscire a selezionarla. Viviamo in azienda
ogni giorno il problema legato la fatto che il mercato delle competenze professionali e il mondo della ASSOCIAZIONE
formazione non si muovono giocoforza con la stessa velocità.
Premio Estense 32
Per questo oggi la vera condizione allo sviluppo e alla crescita di una PMI è quella di trovare e saper
trattenere talenti e competenze.
Tante sono le PMI che avrebbero un potenziale e devono declinare richieste ed ordini per l’impossibilità
di gestirli, legata alla difficoltà di reperire nuovi collaboratori con le competenze necessarie, ovvero
per i problemi che nascono quando una risorsa fondamentale e di difficile sostituzione lascia l’azienda.
Per questo è particolarmente importante che noi e le nostre imprese impariamo come gestire al meglio
i collaboratori, per valorizzarli, motivarli e dunque fidelizzarli.
Partendo da queste riflessioni il Consiglio Direttivo, su proposta della commissione Formazione del nostro
Gruppo Giovani, sta portando avanti un progetto di formazione rivolto a noi Giovani Imprenditori.
La gestione delle persone nell’impresa è frequentemente delegata ad un membro della famiglia e
molto spesso proprio a qualcuno della generazione più giovane in azienda. Spetta a noi quindi
riuscire ad identificare l’organizzazione aziendale per il futuro e imparare a gestirla al meglio. Con la
consapevolezza che questo è e sarà sempre di più un fattore critico di successo.
FUTURO - Rivista dei Giovani Imprenditori Confindustria Editore: FARE S.r.l. - Via San Domenico, 4 - 40124 Autorizzazione del Tribunale di Bologna n. 6858 del
Emilia Area Centro Bologna 26/11/1998
Supplemento di “Fare” N. 39 aprile 2018 Direzione e Redazione: Confindustria Emilia Area Centro Poste Italiane S.p.a. - Spedizione in Abbonamento
- Via San Domenico, 4 - 40124 Bologna Postale 70% - Aut. MBPA/CN/BO/0008/2015.
Direttore Responsabile: Raffaella Mazzali Pubblicità: FARE S.r.l. - Via San Domenico, 4 - 40124
Coordinatore Editoriale: Francesca Villani Bologna
Redazione: Ivan Franco Bottoni, Vittorio Cavani, Pubbli S.r.l. - Corso Vittorio Emanuele, 113 - 41100
Stefano Fratepietro, Mariacarla Maccaferri, Modena - Tel: 059 212194 - pubbli@pubbli.it
Giulia Montaguti, Maria Ginevra Piana,
Andrea Pizzardi, Elena Sabattini, Elisa Sarti, Progetto Grafico: MIG - Moderna Industrie Grafiche - Via
dei Fornaciai, 4 - 40129 Bologna
Si ringraziano tutti coloro che hanno contribuito alla Stampa: Labanti e Nanni Industrie Grafiche S.r.l. - Via
stesura degli articoli. Giuseppe di Vittorio, 3 - 40053 Valsamoggia - Loc.
Crespellano (BO)
2Lo scorso 2 febbraio, nella suggestiva cornice del Sottopasso seguito dalla galleria d’arte bolognese P420.
di Piazza Re Enzo, dove era in corso la Mostra “Bologna
Qualche parola sull’opera: Untitled Spaceman è il risultato
Fotografata”, si è svolto il Contemporary Party, ormai
di un viaggio e di un progetto espositivo che l’artista ha
appuntamento fisso per i Giovani Imprenditori nel weekend
realizzato in Russia nel 2016. A seguito della visita del
di Arte Fiera. La serata viene ogni anno organizzata
Museo della Cosmonautica a Mosca, Rodrigo Hernández
come momento celebrativo e di consegna del Premio
ha prodotto una serie di opere e disegni che si ispirano
#ContemporaryYoung, lanciato dai giovani industriali
all’idea dell’uomo nello spazio e a come l’uomo possa
bolognesi per la prima volta in occasione di Arte Fiera
essere arrivato fino alla luna costruendo e progettando
2015, ma in realtà prosecuzione di oltre un decennio di
macchinari che oggi sembrano totalmente inadatti e
eventi al fianco di giovani artisti attraverso l’assegnazione
inadeguati. Il disegno rappresenta il progetto di una serie
di riconoscimenti dedicati o borse di studio.
Come negli anni passati, l’iniziativa era di opere realizzate in altre dimensioni e
rivolta alla ricerca di giovani artisti che si materiali.
fossero misurati con efficacia sul terreno della L’opera è stata premiata all’inizio della
creatività, realizzando un’opera dedicata al serata in un breve momento istituzionale alla
tema del “Fare”; la partecipazione al premio presenza del presidente e del vice presidente
è infatti tradizionalmente aperta a tutti gli L’iniziativa è rivolta
del Gruppo Giovani Confindustria Emilia,
artisti under 40 che, esponendo all’interno di alla ricerca di
Marco Arletti ed Enrica Gentile, del presidente
Arte Fiera, si siano confrontati con il tema: giovani artisti che si di giuria Carlo Valsecchi, del neo-eletto
“Art is Work - Is Work Art? L’Arte è Lavoro - il siano misurati con presidente regionale del Gruppo Giovani
Lavoro è Arte?”. efficacia sul terreno Imprenditori dell’Emilia-Romagna Kevin Bravi
della creatività e dei rappresentanti della Galleria d’Arte
Le opere in concorso, oltre una trentina, sono
state oggetto di una prima selezione e le P420.
finaliste sono state visionate in fiera da una La serata è poi proseguita con un conviviale aperitivo
giuria presieduta dal fotografo Carlo Valsecchi e composta accompagnato da musica di sottofondo; i tantissimi presenti
da alcuni membri del Consiglio Direttivo del Gruppo Giovani hanno avuto la possibilità di visionare durante il corso
Imprenditori e da esperti del settore e fini conoscitori delle
della serata la bellissima mostra “Bologna Fotografata”,
opere degli artisti esposte ad Arte Fiera.
centinaia di immagini e fotografie che ripercorrono la storia
Quest’anno l’opera vincitrice è un disegno dell’artista di Bologna attraverso tre secoli, da metà Ottocento, allestita
messicano Rodrigo Hernandez dal titolo Small lungo i corridoi dello spazio, in un ambiente suggestivo e
Spaceman 2, realizzato con matita su carta; l’artista è unico.
Conosciamo
l’artista
Rodrigo Hernández, nato a Città del Messico nel
1983, vive e lavora tra Lisbona e Città del Messico. Ha
studiato alla Akademie der bildenden Künste di Karlsruhe
con Silvia Bächli nel 2010-2012, e alla Jan Van Eyck
Academie di Maastricht nel 2013-2014. Negli ultimi
anni è stato premiato con una residenza al Laurenz-Haus
Stiftung di Basilea nel 2015 e al Cité International des
Arts di Paris nel 2016.
4Mariacarla Maccaferri
associazione
11Il progetto di valorizzazione del FAI Emilia Romagna
La Quadreria di Palazzo
Poggi Rossi Marsili
A Bologna, al numero 7 di via Marsala, in pieno centro storico, sorge la
Quadreria di Palazzo Poggi Rossi Marsili, aperta al pubblico nel novembre
2016 dall’Azienda Pubblica di Servizi alla Persona Città di Bologna, che
qui ha la propria storica sede.
12Vittorio Cavani
cultura
Il Museo racconta una storia nella storia Da questa complessa genesi deriva l’accumulo
della città di Bologna. Le origini di ASP di un patrimonio artistico ed archivistico di
Città di Bologna possono, infatti, essere fatte grandissimo pregio di proprietà dell’ASP Città
risalire alla grave carestia del 1495 e alla di Bologna stessa, che restituisce alla città tavole
conseguente fondazione della Compagnia de’
Un patrimonio e tele di maestri prevalentemente bolognesi dal
Poveri Vergognosi. Lo scopo dell’Istituzione era
artistico ed Cinquecento al Settecento, in parte esposte
di “provvedere ai poveri, ai quali era vergogna
archivistico di anche nel percorso museale della Pinacoteca di
il mendicare per essere caduti in povertà per
grandissimo Bologna e delle Collezioni Comunali d’Arte di
disgrazie ed infortuni dei loro stati e condizioni”.
pregio di proprietà Palazzo d’Accursio.
Si trattava per lo più di nobili in difficoltà, ma
anche di borghesi e artigiani. Dopo circa dell’ASP Città di Il nuovo allestimento della Quadreria di Palazzo
mezzo secolo di vita la pia istituzione divenne Bologna Poggi Rossi Marsili, curato da Marco Riccòmini,
anche un’istituzione educativa e fu fondato contempla oggi circa cinquanta dipinti. Ogni
il Conservatorio di Santa Marta, il cui scopo stanza è a tema e riunisce opere simili per
era quello di “accogliere in apposito Conservatorio fanciulle
orfane o da potersi considerare come tali, appartenenti a
famiglie di ascritti alla beneficenza de’ Poveri Vergognosi,
o che abbiano i requisiti per tale ascrizione, perché sia
provveduto al loro mantenimento completo, e venga impartita
loro un’educazione ed un’istruzione atte a farne buone madri
di famiglia”.
L’ASP Città di Bologna raccoglie anche l’eredità storica sia
del Regio Ricovero di Mendicità Vittorio Emanuele II, nel
quale era confluita già dal 1861 l’Opera Mendicanti detta
Orfanotrofio San Leonardo promossa da Pio IV nel 1560, una
delle più antiche (se non la più antica) Opere erette in Italia
a favore dei mendicanti e con lo scopo di accogliere orfani
d’ambo i sessi, di istruirli ed educarli ai mestieri, sia dell’Istituto
Antirabbico per la cura preventiva della rabbia secondo il
sistema Pasteur, nato a Bologna nel 1889 per iniziativa del
Commendatore Avvocato Giacinto Scelsi, Prefetto di Bologna.
Il fine principale dell’istituto era la cura gratuita delle persone
morsicate da animali rabidi o sospetti tali, riconosciute in
condizioni di assoluta povertà.
13epoca o per stile. Spicca la “Stanza del Gandolfi”, con ben conosciuti all’epoca, stampate a Bologna da Giuseppe
sette tele di Ubaldo Gandolfi, commissionate dal marchese Longhi, opere particolarmente rilevanti sia per la rarità e la
Gregorio Filippo Maria Casali Bentivoglio Paleotti, tra il 1768 completezza della serie che per la buona conservazione, tanto
e il 1776, da questi donate alla Confraternita del Baraccano, che i lavori esposti hanno preservato il marchio dell’editore e
ora riunite per la prima volta tutte sotto lo stesso tetto. la data di pubblicazione.
Completano l’esposizione le mappe originali della fine del In occasione dell’apertura del Museo nel 2016 la presidenza
XVII secolo, edizioni italiane delle stampe della prestigiosa regionale FAI Emilia Romagna ha instaurato una collaborazione
scuola cartografica olandese. con ASP Città di Bologna, individuando nella Quadreria e
Da segnalare il grande planisfero “Nova Totius Terrarum nell’Archivio storico dell’Opera Pia un bene in valorizzazione,
Orbis Tabula”, cui si aggiunge la serie dei quattro continenti sotto la supervisione di un autorevole comitato scientifico.
Foto di Aline Capelli Cavazza, Erica Fabbri, Francesca Piazzi - IsArt | Liceo Artistico Arcangeli Bologna
14Vittorio Cavani
cultura
Grazie al supporto dei giovani delegati del FAI e dei volontari
è possibile fruire di una visita guidata tutti i giovedì e sabato
dalle ore 10,00 alle ore 12,30.
Oltre a ciò il progetto di promozione prevede numerose altre
attività come “Le mattinate FAI Scuola“, iniziativa rivolta alle
scuole di Bologna per far conoscere agli studenti i beni del
nostro territorio; “FAI ponte tra culture”, formazione sulla storia
e sull’arte a Bologna con un progetto rivolto a cittadini di
origine straniera teso a diffondere tra i migranti che vivono
e lavorano a Bologna la conoscenza del patrimonio storico
artistico italiano, per accrescere l’appartenenza alla comunità,
favorire l’integrazione e stimolare il confronto, con l’obiettivo
di preparare persone che possano a loro volta guidare i
propri conterranei alla scoperta della storia, della cultura e
dei monumenti di Bologna, parlando anche nella loro lingua.
Infine, attraverso l’alternanza scuola-lavoro il FAI Emilia
Romagna ha siglato una convenzione con il liceo classico
Minghetti di Bologna, coinvolgendo gli studenti che hanno
potuto studiare i cabrei custoditi presso l’archivio dell’Opera
Pia dei Poveri Vergognosi con laboratori finalizzati all’analisi
delle mappe e al riconoscimento dell’evoluzione del territorio
“Sono certa che la collaborazione instaurata tra il FAI Emilia
all’interno dell’odierna geografia del bolognese. Al contempo
i ragazzi, dopo un attento studio delle opere pittoriche della Romagna e ASP Città di Bologna, grazie all’importante
Quadreria, hanno collaborato attivamente con i volontari FAI contributo degli studiosi coinvolti nel progetto di valorizzazione,
attraverso la conduzione di visite guidate per il pubblico. svilupperà nuove prospettive di indagine e studio del ricco
patrimonio culturale ancora inesplorato”, afferma Marina
A ciò si aggiunge una assidua collaborazione con l’Università
Forni Senin, presidente FAI Emilia Romagna.
che, grazie ad una convenzione di tirocinio, ci consente di
ospitare studenti che effettuano un periodo formativo, seguiti e Le visite guidate si possono prenotare scrivendo a
istruiti dai volontari FAI Giovani. segreteriafaiemiliaromagna@fondoambiente.it
Foto di Aline Capelli Cavazza, Erica Fabbri, Francesca Piazzi - IsArt | Liceo Artistico Arcangeli Bologna
15Assistenza malati di tumore
40 anni
di ANT
Il 15 maggio 2018 cade un anniversario fondi, preziosissima ed imprescindibile per
importante per il mondo del non profit, ma poter continuare ad erogare i fondamentali
anche per tutta la cittadinanza bolognese: la servizi di assistenza ai malati di tumore che
Fondazione ANT compie i suoi primi 40 anni. ogni giorno ANT garantisce.
E chi ha l’onore di far parte del “Comitato
Promotore per i 40 anni”, oltre allo staff
Coinvolgere tutto Si è iniziato con la mostra Medici senza
interno, alle delegazioni e agli altri comitati il territorio con Camice, che dal 27 febbraio al 18 marzo ha
che appoggiano la Fondazione, ha avuto iniziative dedicate raccolto in Sala Borsa, a Bologna, le immagini
l’opportunità di costruire un calendario a diversi target fotografiche scattate durante l’assistenza
ricchissimo di appuntamenti. Lo scopo è di e interessi per domiciliare, accompagnate dalle testimonianze
coinvolgere tutto il territorio con iniziative diffondere la dei pazienti. Senza camice sono proprio loro, i
dedicate a diversi target e interessi, diffondere filosofia di ANT medici di ANT che per scelta visitano i pazienti
la filosofia di ANT e supportare la raccolta “in borghese”, per poter dar loro un ancora
16Stefano Fratepietro
sociale
maggiore senso di vicinanza e condivisione. picnic all’aria aperta nel mese di luglio.
Nei mesi di marzo e aprile tante sono le Il 6 giugno, invece, lo chef Antonino
iniziative che Fondazione ANT ha previsto, Cannavacciuolo sarà ospite speciale del Gran
a partire dalla grande musica classica, il 16 Galà che si svolgerà a Villa Prugnolo e il 16
marzo al Conservatorio Martini di Bologna, per dello stesso mese un grande evento vedrà
Il 15 maggio
proseguire con lo spettacolo di Duilio Pizzocchi raccolti insieme oltre 500 volontari da tutte le
2018 cade un
e Paolo Cevoli al Teatro Il Celebrazioni il 18 delegazioni italiane.
anniversario
aprile. Non manca il consueto appuntamento
importante: la Anche l’autunno proporrà molti incontri, come
con Charity for ANT, in primavera, nell’elegante
Fondazione ANT la Unisalute Run Tune Up del 9 settembre,
contesto di Galleria Cavour.
compie i suoi primi che dedicherà una quota solidale al progetto
Il culmine delle iniziative sarà ovviamente la 40 anni “Bimbi in ANT”.
sera del 15 maggio: il giorno della nascita
Un programma ricchissimo, dunque, dove
della Fondazione sarà celebrato al Teatro
anche un pubblico giovane potrà trovare
Comunale con una suggestiva messa in scena dei Carmina
Burana di Carlo Orff, cantata scenica eseguita da due cori iniziative a cui partecipare non solo per sostenere la
e un coro di voci bianche, accompagnati da percussioni Fondazione ma anche per creare momenti di condivisione,
e pianoforti. Al termine del concerto, nel foyer del teatro, confronto e approfondimento su temi fondamentali come la
si brinderà all’anniversario. Il ricavato della serata sarà prevenzione e il mettersi al servizio dei meno fortunati, il tutto
destinato ai piccoli pazienti oncologici nonché all’attività di in contesti ludici e culturali di grande spessore.
educazione alla prevenzione nelle scuole. Il Comitato e la Fondazione sono certi di continuare a
Anche l’estate sarà ricca di appuntamenti. Ci sarà una raccogliere la solidarietà e l’appoggio di tutta la città, che è
speciale serata Kong mentre i Giardini Margherita stata culla di una nascita così prestigiosa e quest’anno sarà
ospiteranno il Festival del Gelato (25-27 maggio) e un luogo di importanti festeggiamenti.
L’ANT
buona vita”) perché la dignità della vita sia preservata in
ogni delicata fase della malattia e fino all’ultimo istante
di vita. Sono 10.000 ogni anno i malati assistiti dalle
in numeri 20 équipe socio-sanitarie che garantiscono a domicilio
cure di livello ospedaliero. 520 professionisti lavorano
Fondata nel 1978 da Francesco Pannuti, ANT è ad a tempo pieno per la Fondazione, permettendo una
oggi la più ampia realtà non profit per l’assistenza copertura 365 giorni all’anno, 24 ore su 24, festività
specialistica gratuita domiciliare ai malati di tumore incluse. Sono invece 2.000 i volontari sul territorio,
e per i progetti di prevenzione oncologica. La sua impegnati in attività di raccolta fondi e di logistica nelle
missione si ispira all’Eubiosia (dal greco antico “La 120 delegazioni ANT presenti in Italia.
10.000 20 520 2.000
malati équipe professionisti volontari
assistiti socio-sanitarie a tempo pieno sul territorio
17Kevin Bravi, nuovo presidente Gruppo Giovani regionale
Nuove
elezioni
Consiglio
Presidenza
Giovani
Imprenditori
Emilia-
Romagna
18Maria Ginevra Piana
varie
Si sono svolte le elezioni per il nuovo Consiglio di Presidenza e generare contenuti progettuali. La ricetta essenziale per
regionale del Gruppo Giovani di Confindustria Emilia- continuare a dare il nostro contributo alle nuove generazioni
Romagna per il triennio 2018-2020. di imprenditori”.
Eletto presidente all’unanimità è Kevin Bravi, che succede A completare la squadra sono stati eletti i quattro
a Claudio Bighinati ed entra a far parte del Comitato di vicepresidenti provenienti dalle varie territoriali: Vittorio
Presidenza “senior” guidato da Pietro Ferrari. Cavani di Modena, vicepresidente di Tintoria Alvit, fondatore
e CEO della startup SmartFactory, Michele Mattioli di
Kevin Bravi, 31 anni, è vice presidente e consigliere delegato
Ravenna, co-fondatore dell’azienda MIB Service, Francesca
di L.M.S. - X’s Milano, azienda del Gruppo Bravi del settore
Villani di Bologna, direttore commerciale dell’azienda Marta
abbigliamento; fondatore e presidente di Revive, startup
e Camilla Zanichelli di Parma, fondatrice e amministratrice
innovativa nel campo delle biotecnologie per il settore moda
della startup Audit Zanichelli, socia di Finbolo e Effe&Erre.
e commercio internazionale su piattaforma
web. Sino a ieri ha rivestito l’incarico di Del Consiglio di Presidenza regionale fanno
presidente del Gruppo Giovani Imprenditori di parte anche la vicepresidente nazionale
Confindustria Forlì-Cesena. dei Giovani Imprenditori Licia Angeli e le
componenti del Consiglio Centrale Roberta
“L’Emilia-Romagna - ha dichiarato il
Casetti e Valentina Bertazzoni.
neo presidente regionale dei Giovani
Imprenditori - è la regione ‘numero uno’ per
L’Emilia-Romagna è “Sono orgoglioso della squadra di presidenza
crescita del Pil, eccellenza internazionale
la regione “numero che mi affiancherà in questo triennio. Sono
per esportazione manifatturiera e con dati uno” per crescita tutti giovani imprenditori e imprenditrici - ha
di crescita dell’occupazione femminile tra i del Pil, eccellenza sottolineato il presidente Kevin Bravi - molto
migliori d’Italia. Sarà compito della mia nuova internazionale preparati e con grande entusiasmo. Abbiamo
squadra di presidenza puntare per il prossimo per esportazione previsto deleghe specifiche di lavoro e attività
triennio su progetti che incentivino le imprese manifatturiera e sulla base delle rispettive competenze di
ad avviarsi sempre di più su temi inerenti con dati di crescita ciascuno. Sono sicuro che, grazie a loro e
l’Industria 4.0 come l’innovazione tecnologica dell’occupazione alle nostre rappresentanti nazionali, l’Emilia-
dei processi e la digitalizzazione. Abbiamo a femminile tra i Romagna darà come sempre un importante
disposizione un gruppo di giovani imprenditori migliori d’Italia contributo al movimento dei Giovani
coeso di qualità, abituato a creare trend Imprenditori del Paese”.
19Come inglobare le nuove tecnologie nei modelli esistenti
Subfornitura
Industria 4.0
“Eeehhh mo che mo che… Industria 4.0… Big Data… IoT… valori propri del manifatturiero di base, e questo premierà le
qui si parla, si parla… ma non è mica per noi… bisogna realtà che maggiormente sono state in grado di capitalizzare
conoscere l’officina per parlare di certe cose…”. il know-how, facendone un fattore distintivo, in grado di
generare valore.
Credo che più di un “junior” inserito in un’attività consolidata
da tempo si sia sentito più volte dare risposte evasive a Porca paletta, sarà un altro della ‘generazione beat’, che: “Voi
proposito di nuove tecnologie che promettono di rivoluzionare giovani non avete mica vissuto le nostre battaglie, la nostra
i nostri tempi. voglia di cambiamento etc. etc.”.
Sarà mai possibile che non si riesca ad affrontare un argomento Però siamo già 2 a 1… non mi do per vinta: “Pronto dott.ssa
ormai sulla bocca di tutti senza sentirsi dire che si fa in modo Ferrari” - lei almeno mi capirà -, “sa cosa scrive sul Sole un
diverso e che non sono queste le cose che contano per la professore di Economia alla Ca’ Foscari? Che poi tutto questo
nostra produzione? 4.0 non è così indispensabile nelle realtà produttive…ma se
ne parla ovunque…com’è possibile?”.
Eppure, se un imprenditore ha guidato la sua azienda per
anni, in mezzo a successi e burrasche, possibile che non si “Sì sì, Elisa”, risponde Tiziana, come sempre informatissima,
renda conto dell’importanza della trasformazione in atto? sul pezzo e aperta al dialogo, “sai cosa mi ha raccontato
Telegiornali, riviste di settore, fiere dedicate, incentivi… Sonia Bonfiglioli? È stata in viaggio in Giappone, ha visitato
staranno tutti parlando di cose che non sono rilevanti? la Toyota e ha proprio notato che…”.
Un po’ di curiosità, un po’ di frustrazione, il dubbio resta: ma No, non è possibile, pure lei! Ma Sonia Bonfiglioli è andata
non avrà ragione lui, “tant par cambièr”? in India da sola per aprire il loro primo stabilimento asiatico,
è una avantissimo, mica… mica… mica sarà d’accordo con
Navigo un po’ e mi capita sotto il naso un articolo de Il Sole
i Flinstones??
24 Ore. Si parla della ripresa del settore manifatturiero e
leggo: Chiedo di poterle parlare direttamente e Sonia, gentilissima
e molto disponibile come solo un vero leader sa essere, mi
“Le competenze delle pmi sono essenziali nella creazione di
racconta:
valore aggiunto - ha detto Enzo Rullani, professore alla Ca’
Foscari di Venezia - il mondo è cambiato, è inutile rincorrere “In uno stabilimento Toyota votato alla produzione e aperto
una fantomatica ripresa”. Dopo l’ubriacatura del digitale e solo a fornitori interni hanno macchine degli anni ‘70 e ’80
della manifattura 4.0, secondo il docente, riemergeranno i completamente revisionate e manutentate, che funzionano però
20Elisa Sarti
varie
perfettamente e producono con l’efficienza a loro necessaria. I Non è importante essere “nuovi di zecca”, piuttosto sarà
giapponesi sono i maestri della cultura Lean e puntano sempre più lungimirante lavorare sull’aggiornamento continuo delle
al minimo spreco: rivedono diverse volte i percorsi degli competenze e delle tecnologie produttive. Anche perché il vero
operatori all’interno degli stabilimenti per ottimizzare tempi e problema è tenere costantemente a bada i costi e presentarsi
spostamenti, ma se hanno carrelli elevatori datati, magari a competitivi, soprattutto all’estero.
vederli anche un po’ cadenti e con le toppe, li usano fino a
Decido infine di contattare il professor Rullani prima citato, che
completo spegnimento, nonostante siano loro stessi a produrli
da accademico degno delle università statunitensi ha la sua
e ad avere la possibilità di cambiarli quindi spesso.
mail diretta sul profilo LinkedIn e mi risponde dopo poche ore:
Non è un problema di estetica, ma di vantaggio competitivo:
“Ribadisco che credo molto nella necessità di operare nel
cosa mi richiede il mio cliente? Cosa devo fare per
nuovo contesto competitivo facendo leva sui propri vantaggi
raggiungerlo? Utilizzerò le innovazioni là dove mi diano una
distintivi, gran parte dei quali sono ereditati dalla tradizione:
spinta competitiva indispensabile a raggiungere i miei obiettivi.
una buona ‘manutenzione’ degli stessi è la base indispensabile
Aziende come le nostre devono mantenere un’alta qualità, per essere presenti sui mercati vendendo qualcosa di diverso
puntualità nelle consegne e nelle risposte, non dare problemi ai da quello che forniscono altri concorrenti, magari dotati di
committenti: su questo ci dobbiamo costantemente concentrare, maggiori dimensioni o minori costi.
non su soluzioni altamente tecnologiche e bellissime che poi
al nostro cliente magari non portano nessun valore aggiunto. Tuttavia, fare leva sui propri vantaggi distintivi richiede che
essi vadano rigenerati in funzione delle nuove possibilità e
Per i terzisti come voi è importantissima l’ottimizzazione degli dei nuovi concorrenti: il mondo che abbiamo di fronte è infatti
impianti per continuare a fornire un prodotto di eccellenza e diverso da quello del passato. Ormai la produzione di valore
la flessibilità, che è quello che richiede oggi il mercato. Solo si fa in filiere globali che comprendono attori
questo ci farà vincere sui Paesi a basso costo, differenti rispetto a quelli a cui eravamo abituati
che non hanno questa conoscenza profonda. nei distretti industriali (nuovi fornitori, nuovi
Per aziende produttrici ma comunque votate al system integrators, nuovi distributori, nuovi centri
BtoB, come possono essere quelli a noi ben noti di ricerca, ecc.). Tutti questi elementi formano i
delle macchine automatiche, sarà indispensabile nodi di una rete che si connette sempre di più
carpire le esigenze della committenza ed essere Le competenze delle con la comunicazione digitale.
sempre molto aperti mentalmente, perché il pmi sono essenziali
Non si tratta di correre dietro al modello di
cliente è il leader. Se ha bisogno di sensori per nella creazione di
Industry 4.0 che abbiamo importato dalla
le perdite d’olio, è lì che dovrò concentrare la valore aggiunto Germania, ma di adattare i nostri modelli
mia attenzione, se il suo mercato sarà invece
di business alla nuova realtà; fornendo alle
votato alla sensoristica di parametri chimici o
catene globali/digitali di oggi prestazioni
termici, è lì che dovrò indirizzare i miei studi.
e competenze distintive, diverse e non sostituibili rispetto a
I Big Data sono una gran bella cosa ma bisogna creare quelle offerte dai nuovi concorrenti.
uno storico, bisogna farli lavorare per almeno 2-3 anni: non
È una trasformazione difficile da fare e indubbiamente
bisogna innamorarsi di una soluzione, ma focalizzarsi step by
ambiziosa per aziende di piccola scala. Che, tuttavia, non
step su ciò che ci viene richiesto. In questo senso, il networking
possono e non devono ‘reinventarsi’ in toto ma devono piuttosto
e il continuo scambio con fornitori, università, collaboratori di
inglobare il nuovo nel precedente modello, preservando i
ogni livello ci permetteranno di tenere aperti tanti canali e di
vantaggi competitivi su cui si è contato finora, e cambiando il
essere sempre informati sulle evoluzioni digitali possibili”.
modo di valorizzarli”.
Come sottolineato e come spesso accade, chi produce un
prodotto proprio ha regole e obiettivi diversi da chi offre un E niente, mi arrendo: il capo è forse un po’ Flinstones ma
servizio e fa subfornitura, seppur nello stesso settore, mentre aveva ragione… “tant par cambièr”! Il risultato finale è quindi
spesso si fa di tutto un calderone senza valutare le immancabili una qualificazione al campionato dell’era digitale anche per
diversità. il settore della subfornitura, con un 4 a 0 per l’importanza
di inglobare il nuovo nell’esistente, puntando alla massima
Quindi certe aziende della subfornitura forse non devono efficienza rispetto ai propri obiettivi di competitività.
preoccuparsi di mostrare macchine “datate”, ma devono
controllare di essere sempre all’avanguardia sui sistemi La nostra area, fortemente industrializzata e con strutture
di controllo di produzione e di gestione, per garantire capillari di supply chain nei più importanti settori manifatturieri,
quell’efficienza e quella flessibilità che oggi il mercato globale gode di una viva atmosfera di continua ricerca di sviluppo: i
richiede. nostri imprenditori, nonostante recenti fallimenti calcistici, non
vedono l’ora di replicare con la Germania un famoso 4 a 3…
21I software e le memorie di traduzione
Tecnologia della traduzione
Conosciuti nell’ambiente delle società di traduzione come strumenti CAT
(Computer-Assisted Translation) questi software sono nati circa 30
anni fa, ma solo verso la fine degli anni ’90 sono diventati protagonisti
della scena nell’ambito delle traduzioni.
22Giulia Montaguti
economia-diritto
Ad oggi i software di traduzione (ne esistono di vario tipo e per
diversi livelli di specializzazione), fanno parte della procedura
standard della maggior parte delle società di traduzione
professionale e dei traduttori specializzati.
Considerando la loro vasta diffusione e la loro lunga storia,
risulta sorprendente come essi siano poco conosciuti al di fuori
del settore delle traduzioni. Ma è anche sorprendente come i
fornitori di traduzioni tendano ancora a non condividere con
i propri clienti le opportunità di risparmio in termini di costi e
tempi che questi software possono comportare.
In sintesi, un software per la traduzione non fa altro che
elaborare il contenuto di un testo, suddividendolo in frasi di
senso compiuto (solitamente delimitate da un punto), denominate
“segmenti” e tradotte separatamente e, una volta approvata la
traduzione (in seguito, quindi, alla revisione e a tutti i controlli
necessari), il segmento e la relativa traduzione vengono
archiviati in un apposito database (la cosiddetta “Memoria di
traduzione”), così da poter essere utilizzati in futuro. In questo
modo, tutte le volte che la stessa frase (o una frase simile) dovrà
essere tradotta, anche a distanza di molto tempo, il software
suggerirà la traduzione che ha in memoria. Il traduttore potrà
da poterle riutilizzare in futuro, la traduzione automatica è una
accettarla, modificarla, cancellarla, o semplicemente usarla
procedura completamente automatizzata attraverso la quale il
come riferimento. In pratica la memoria di traduzione altro non
software fornisce una traduzione immediata e letterale, sulla
è che un archivio che conserva e ripropone i testi tradotti.
base di calcoli prettamente statistici e regole grammaticali
preimpostate. A differenza dei software di traduzione, la
traduzione automatica può prescindere dall’intervento umano.
Quali sono i benefici? Chi è l’intervistato?
Le due tecnologie sono pertanto completamente diverse sia
Innanzitutto un risparmio nei costi, in quanto i software di strutturalmente che concettualmente.
traduzione sono in grado di isolare solo le nuove parti e
Nonostante non sempre risulti evidente al cliente, quasi tutte
conteggiare, ai fini della preventivazione, solo le parti da
le maggiori società di traduzione, utilizzando i software di
tradurre ex-novo.
traduzione, costituiscono e alimentano memorie di traduzione
Per lo stesso motivo, si avrà anche un notevole risparmio di al fine di servire al meglio i propri clienti, garantendo loro
tempo. Il traduttore si dovrà concentrare solo sulle parti nuove, tempi di esecuzione rapidi, costi ridotti e soprattutto qualità
riducendo così i tempi di esecuzione della traduzione. costante e uniforme.
Le memorie di traduzione consentono enormi benefici anche Pertanto è sempre bene informarsi presso i propri fornitori di
in termini di qualità. La possibilità di consultare traduzione circa questi aspetti, in modo da essere
e utilizzare traduzioni già fatte consente di a conoscenza dell’esistenza o meno di queste
mantenere uniforme lo stile e la terminologia, memorie, e da stabilire la proprietà delle stesse.
anche se il traduttore che lavora sul testo non è È comunemente riconosciuto che le memorie di
sempre lo stesso e anche a distanza di tempo. traduzione appartengano al cliente finale, ma è
Ad oggi i software opportuno chiarire questo aspetto fin da subito,
di traduzione per non rischiare di perdere il prezioso materiale
TM vs MT: le memorie di traduzione fanno parte della precedentemente tradotto qualora si decida di
TM e la traduzione automatica MT procedura standard passare ad un nuovo fornitore.
sono la stessa cosa? della maggior
Anche per questo motivo è dunque consigliabile
Nonostante la somiglianza degli acronimi (TM parte delle società affidarsi sempre a società di traduzione ben
e MT), i software di traduzione non hanno di traduzione strutturate, che siano in grado di gestire nel
assolutamente nulla a che vedere con la professionale modo più adeguato le memorie di traduzione,
traduzione automatica (Machine Translation - MT). e dei traduttori assicurando così tutti i benefici che tali tecnologie
Mentre le memorie di traduzione semplicemente specializzati sono in grado di garantire.
consentono di archiviare le traduzioni in modo
23Giovani motore d’Italia
Convegno del nord est
Il meeting annuale dei Giovani Imprenditori di Emilia-Romagna, Friuli
Venezia Giulia, Trentino Alto Adige e Veneto si è svolto quest’anno in
Emilia-Romagna, a Reggio Emilia il 23 marzo scorso presso l’Auditorium
Credem.
24Ivan Franco Bottoni
associazione
La mattina dello scorso 23 marzo, a Reggio Emilia, si è svolto il del Veneto Eugenio Calearo Ciman, a cui sono seguiti il
meeting annuale dei Giovani Imprenditori di Emilia-Romagna, vicepresidente di Ama e presidente Unacoma Alessandro
Friuli Venezia Giulia, Trentino Alto Adige e Veneto. All’evento, Malavolti, il CEO di Energica Motor Company Livia Cevolini e
presieduto da Alessio Rossi, hanno partecipato i delegati delle il CEO di Day Marc Buisson.
varie territoriali provenienti da tutt’Italia. Ospite a sorpresa
Che cosa possono fare i giovani quando arrivano ai posti di
durante la mattinata è stato Stefano Bonaccini, presidente
comando è stato l’argomento presentato dal presidente dei
della Regione Emilia-Romagna, che ha espresso, in un discorso
Giovani Imprenditori del Trentino Alto Adige Stefania Segata,
pieno di pathos, tutta la propulsività dell’Emilia-Romagna,
che è stato approfondito dal CEO di Tesla Consulting Stefano
che attraverso una legislazione orientata allo sviluppo e
Fratepietro, dal presidente dell’Associazione Italiana Giovani
all’attrattività, infrastrutture materiali e immateriali, un dialogo
per l’Unesco Paolo Petrocelli e dal direttore Master in Arts
costante con le organizzazioni imprenditoriali e le componenti
Management and Administration della SDA Bocconi Andrea
della società regionale si sta muovendo in maniera efficace per
Rurale.
affermare il proprio ruolo di regione avanzata d’Europa.
Il presidente dei Giovani Imprenditori del Friuli Venezia Giulia
Nel pomeriggio si è tenuto il Convegno dal titolo Giovani
Matteo di Giusto ha parlato di innovazione delle seconde
Motore d’Italia, che ha visto protagonisti quasi tutti giovani
e terze generazioni dell’impresa, che è stato dibattuto dalla
imprenditori under 40.
responsabile Corporate Communication del Gruppo Amadori
Dopo il saluto istituzionale del sindaco di Reggio Emilia Luca Francesca Amadori, dal consigliere delegato del Gruppo
Vecchi e l’intervento del presidente di Confindustria Emilia- Ferrarini e vicepresidente di Confindustria Lisa Ferrarini e dal
Romagna Pietro Ferrari, il presidente dei Giovani Imprenditori Med Advisory Consumer Products & Retail Leader EY Marco
dell’Emilia-Romagna Kevin Bravi e il presidente del Gruppo Grieco.
Giovani Imprenditori di Unindustria Reggio Emilia Enrico
Ha concluso i lavori, che sono stati condotti dal giornalista di
Giuliani, sono entrati nel vivo dei temi.
Radio 24 David Parenzo, il presidente dei Giovani Imprenditori
“I giovani imprenditori - ha dichiarato Kevin Bravi - hanno posto di Confindustria Alessio Rossi.
con forza al Paese la questione dell’importanza di investire
Alla sera si è svolta una cena presso Ruote da sogno, location
sui giovani e sulle imprese. Noi giovani, non solo per motivi
molto suggestiva ed esplicativa del significato del convegno. La
anagrafici ma per indole e formazione, possiamo rafforzare
serata, presentata da Alessia Ventura, ha preso il via con i saluti
la capacità di innovazione delle imprese, promuovere la
del Comitato organizzatore del convegno ed è proseguita con
creatività, sviluppare nuove idee e progetti imprenditoriali.
l’ingresso in scena e lo show cooking dello chef stellato Andrea
Abbiamo ascoltato le storie di giovani che, dopo aver lavorato
Incerti Vezzani, musica al pianoforte di Nabuk, performance
all’estero, sono tornati con successo, e tante testimonianze
di danza e spettacolo comico di Gianluca Impastato.
concrete del ruolo propulsivo in azienda delle seconde
generazioni quando arrivano ai posti di comando”. L’iniziativa è stata organizzata in collaborazione con Umana,
Check-Up Service, First Point, EY, Credit Suisse, De Gaspari,
“Siamo onorati di aver ospitato a Reggio Emilia un evento di
FL Fashion, Fare spa, GIX Giovani Industriali Cultura e sport
livello nazionale che ha riaffermato il ruolo importante che i
e Romagna Sevizi Industriali e con il contributo tecnico di
giovani devono avere nel rinnovamento del Paese - ha aggiunto
Samorani Group, PubliOne, Webit, Reteconomy, Lini 910,
Enrico Giuliani - Abbiamo così ribadito quanto sostenuto pochi
Vecchio Amaro del Capo, Sercom, Evolution Events, Acqua
giorni fa nella nostra Assemblea annuale: agli italiani serve
Cerelia, Giuseppe Giusti e Franco Cosimo Panini.
una grande visione, servono nuove leadership in ogni ambito,
non possiamo più permetterci di resistere al cambiamento,
ma con responsabilità dobbiamo cogliere le opportunità che
questo cambiamento ci offre”.
La vicepresidente dei Giovani Imprenditori di Confindustria
Licia Angeli ha introdotto il tema del “reshoring dei talenti”
(rientro in Italia dei giovani che sono andati all’estero), che è
stato sviluppato dal COO di Energy Way Giovanni Anceschi,
dal responsabile Divisione Materie Prime di Pedon Mattia
Pedon, dal CEO di Valni Valerio Rositani e dall’ad di Alilauro
Mariaceleste Lauro. Successivamente è stato mandato in onda
un video di Giuliano Razzoli, medaglia d’oro olimpica.
L’importanza di aprire le imprese ai mercati del mondo è
stato il tema introdotto dal presidente dei Giovani Imprenditori
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Ivan Franco Bottoni
associazione
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Ivan Franco Bottoni
associazione
29Dove le neuroscienze incontrano il marketing
Cosa è il
neuromarketing
Gli ultimi anni hanno visto un vero e proprio cambio di nostro cellulare e riceviamo offerte specifiche in base ai luoghi
paradigma in quelle che erano universalmente riconosciute come che abbiamo visitato. Oppure profilati sulla scorta della nostra
le leggi fondanti dei mercati e di conseguenza del marketing. navigazione online e “inseguiti” da offerte simili (remarketing).
E non è stata la rivoluzione digitale a costituire questa
2. Il PROTAGONISMO, cioè sentirci al centro
rivoluzione, ma forse ne è stata il punto di partenza. Ciò che
dell’attenzione, percepire che le aziende guardano
davvero è cambiato in maniera profonda siamo proprio noi,
a noi come individui e non come a numeri all’interno
i consumatori, il TARGET: gli acquirenti di prodotti e servizi,
di una fascia di target prestabilito.
coloro che cliccano sulle offerte degli e-commerce o che si
innamorano di un prodotto in negozio, coloro che vagano Le classiche suddivisioni nei target che consideravamo qualche
nelle corsie della GDO o che comprano solo in seguito ad anno fa, infatti, non sono più valide. Chi è alto spendente
un’esperienza immersiva. in una determinata categoria, ad esempio nei prodotti per
il proprio bambino oppure in alimenti biologici, potrebbe
Interagiamo ormai in modo molto diverso da un
non esserlo nell’abbigliamento o nelle auto. Chi sceglie un
tempo con ciò che ci circonda, che sia un bel panorama
abbigliamento sportivo però potrebbe amare gli orologi di lusso.
oppure un marchio.
Adesso sono un imprenditore al mio portatile, tra qualche ora
I social media, infatti, ci hanno abituato ad essere protagonisti in sono un’amazzone, domani sono una viaggiatrice zaino in
ogni istante, a raccontare al mondo ciò che facciamo e, pian piano, spalla.
a pretendere di essere ascoltati anche dalle aziende.
Come possono le aziende intercettarmi in ognuno di questi
aspetti della mia vita?
Assistiamo quindi a due correnti molto importanti:
Non possono. O meglio, non possono con i metodi
1. La richiesta di PERSONALIZZAZIONE
classici, che hanno caratterizzato la comunicazione finora.
dell’offerta commerciale: basti ricordare i barattoli
di Nutella o le lattine di Coca Cola con i nomi Il filosofo Zygmund Bauman sosteneva che ci troviamo in una
propri. Quello è solo un esempio molto semplice e banale, società liquida, in cui l’incertezza e la perdita di riferimenti
se vogliamo. La parte più sofisticata di questo tema si ha nel solidi caratterizza le nostre vite. E qual è la più grande difficoltà
momento in cui veniamo geolocalizzati grazie al GPS del che incontrano le aziende oggi? In questa liquidità e incertezza
30Elena Sabattini
economia-diritto
il capire come parlare con il giusto tono di voce al coscienza a farci decidere di allungare la mano verso quel
loro acquirente. prodotto a scaffale o a farci cliccare su quel bottone di acquisto.
È possibile controllare questi stimoli? Non si sta parlando di
Ed è proprio qui che il neuromarketing diventa uno strumento
manipolazione o ipnosi, ma è certamente possibile sapere a
fondamentale per poter comunicare con efficacia.
priori ciò che funzionerà meglio sul nostro acquirente facendo
Ma cos’è in pratica il neuromarketing? leva su quegli elementi comuni al cervello di tutti gli umani, o
È innanzitutto di recentissima nascita: la parola viene utilizzata ciò che invece rischia solo di respingerlo.
per la prima volta ufficialmente nel 2003. Si tratta di una Memorizziamo solo ciò che il nostro
scienza che applica le recenti scoperte delle neuroscienze inconscio ritiene importante, nella grande
al marketing e che aiuta quindi a comprendere come i massa di informazioni con cui ogni giorno il mondo
potenziali clienti recepiscono a livello inconscio ci bombarda.
i messaggi che le aziende vogliono proporre loro. Lo
sviluppo delle neuroscienze, infatti, ha spalancato nuove E cosa esso ritiene importante? Ciò che è legato
prospettive conoscitive sul funzionamento del cervello e sulle ad un’emozione.
motivazioni fisiologiche delle decisioni e delle emozioni. Gran parte dell’attività che esegue il nostro cervello (intorno
In sostanza, il neuromarketing studia come rendere al 98%) avviene mentre dormiamo, ed è proprio quella di
l’esposizione della marca memorabile per i suoi prospect e memorizzazione e catalogazione. Ciò significa che quello
più efficace il coinvolgimento emozionale e attenzionale. che consideriamo il nostro principale impegno, durante il
Questo in estrema sintesi ovviamente. giorno, occupa solo il 2% delle nostre risorse. E questo non
D’altronde, spiegare in poche parole cosa sia una scienza perché sfruttiamo male le nostre risorse cerebrali, ma perché il
affascinante e complessa che produce ogni mese decine e decine lavoro inconscio e quello di catalogazione e memorizzazione
di articoli scientifici, libri e studi specifici non è certo possibile. sono per noi fondamentali, e richiedono grandi risorse.
Cosa implica questo a livello di marketing? Molto semplice,
Ma ci sono degli esempi pratici che possono spiegare alcuni
che se vogliamo far ricordare il nostro marchio e il nostro
principi chiave del neuromarketing e del funzionamento del
prodotto, non dobbiamo urlare più degli altri o farci vedere
nostro cervello:
di più, dobbiamo far sì che il nostro interlocutore ci ritenga
Pericolo, riproduzione e cibo sono quasi rilevanti ed emozionanti. O meglio, il suo subconscio.
tutta la nostra realtà.
Tra il nostro cervello e la realtà ci sono
Tutta la nostra attenzione nonché la massima velocità delle leve molto potenti.
di trasmissione dei messaggi all’interno del nostro cervello sono
infatti guidati dai nostri bisogni primari. Non c’è nulla da fare, Il sistema con cui ci ricordiamo di determinate cose
siamo prima di tutto animali e la sopravvivenza determina molte in determinati momenti, infatti, utilizza i trigger, ovvero agganci
delle nostre azioni, benché a volte non esista un reale pericolo. che si creano tra il nostro inconscio e la realtà e che possono
essere guidati da esperienze congegnate in modo opportuno.
Noi non siamo esseri razionali.
Niente è casuale: il dejà vu, quel profumo che ci evoca
Lo abbiamo sempre creduto, pensiamo che la parte ricordi lontani, quella canzone che ci fa tornare indietro nel
più nobile di noi e ciò che ci rende umani sia la tempo... il nostro cervello ha un sistema molto più efficiente di
nostra intelligenza, che i sentimenti siano sì importanti ma quanto pensiamo per immagazzinare e gestire questi spezzoni
incontrollabili e per questo meno “elevati”. della nostra vita. E di questi spezzoni fanno parte anche le
In realtà, anche i nostri pensieri sono molto meno indirizzabili esperienze di marca.
e controllati da noi di quello che crediamo. Anzi, si
Il nostro cervello ha sete di imparare, di
fondano essenzialmente su uno strato mentale fatto di paure
capire.
ataviche, ricordi rievocati e sentimenti memorizzati che
guidano ciò che riteniamo giusto, pericoloso, attraente. La confusione lo respinge, l’ordine per lui è bellezza.
L’inconscio decide 6-7 secondi prima del cervello razionale! L’armonia lo attrae e lo fa aprire alle informazioni che seguono.
Che ovviamente dovranno essere congegnate nel modo giusto
Le nostre scelte d’acquisto sono determinate
per condurlo direttamente alla scelta d’acquisto.
per il 95% dalla parte inconscia del nostro
cervello: ciò che ci piace non è frutto di una nostra Affascinante vero? E anche immensamente lontano dalla
valutazione obiettiva, che esamina tutte le opzioni e decide per semplice creatività pubblicitaria, o da quanto ci hanno sempre
quella che ci porta i maggiori benefici, benché sia esattamente raccontato con le indagini di mercato, ovvero valutazioni fatte
ciò che crediamo di fare mentre valutiamo un acquisto. solo sulla spiegazione razionale che le persone attribuivano ai
In verità, sono elementi ben più al di sotto del nostro livello di loro acquisti.
31Ferrara tra arte e cultura
Premio Estense
32Andrea Pizzardi
associazione
Nella vasta mappa dei premi letterari e giornalistici, il Premio Estense si
distingue per la sua naturale eleganza e per un grande impegno di serietà e
di professionalità. […] Altro punto da sottolineare è il coraggio di saldare in
un’unica vocazione giornalismo e letteratura.
Carlo Bo
La storia del Premio Estense Il prestigio della cerimonia e dei
vincitori
Il Premio Estense, promosso dall’Unione degli
Industriali di Ferrara, poi Unindustria Ferrara, La cerimonia di premiazione si svolge
ora Confindustria Emilia Area Centro, nasce solitamente il terzo sabato di settembre all’interno
nel lontano 1965 per iniziativa dell’allora Oggi della splendida cornice del Teatro Comunale
presidente degli industriali ferraresi, Cavaliere il Premio Estense, “Claudio Abbado” di Ferrara, davanti a una
del Lavoro dottor Giorgio Piacentini, che giunto alla sua platea gremita di autorità e personalità del
intendeva istituire un premio che rivelasse cinquantaquattresima mondo imprenditoriale e politico nazionale e
l’interesse degli imprenditori ferraresi per l’arte edizione è un premio dei cittadini invitati. Prestigioso l’atto conclusivo
e la cultura, in linea con ciò che la città estense giornalistico ambito e del premio, e di assoluto pregio anche l’albo
ha rappresentato nel Rinascimento. L’idea venne d’oro dei vincitori. Nei suoi oltre cinquant’anni di
riconosciuto a livello
esposta al giornalista e scrittore Gian Antonio vita, la lista dei premiati disegna una parabola
nazionale
Cibotto, che ebbe l’intuizione di pensare di assoluto rilievo nella storia del giornalismo
a un riconoscimento da offrire ai giornalisti italiano.
professionisti o pubblicisti, per raccolte di articoli
pubblicati su giornali e riviste, che nel loro insieme riflettessero
un aspetto della realtà in cui viviamo. Cibotto riferì l’idea a
un noto rappresentante dei media, Gianni Granzotto, che
decise di sposare l’iniziativa e per i vent’anni successivi, fino
alla sua morte avvenuta nel 1985, ne presiedette la giuria
tecnica, decretando il successo del concorso.
Il sistema di votazione: garanzia di integrità
Oggi il Premio Estense, che nel 2018 giunge alla sua
cinquantaquattresima edizione, è un premio giornalistico
ambito e riconosciuto a livello nazionale. Nel tempo si è
sempre mantenuto lontano dalle polemiche e dal pericolo di
condizionamenti da parte del mondo dell’editoria. Soprattutto
grazie a una formula di votazione tutt’ora valida ed efficace: i
volumi presentati al concorso vengono selezionati, nel mese di
giugno, da una giuria tecnica formata da giornalisti e scrittori
di chiara fama, che ha il compito di sceglierne quattro da
sottoporre al giudizio finale di una giuria popolare. Questa,
composta da quaranta lettori scelti tra le varie categorie sociali
e gli studenti (due) vincitori del “Premio Estense Scuola”, si
rinnova completamente nell’arco di tre anni. Le due giurie si
riuniscono congiuntamente, nel mese di settembre, per la nomina
del vincitore; la scelta avviene solitamente con vivaci pubblici
dibattiti e dichiarazioni di voto (presenti i rappresentanti della
stampa) e con votazioni che si susseguono a scheda segreta.
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