N 3/2018 ANNO LXII LUGLIO - SETTEMBRE - Trimestrale Pavoniano - Pavoniani

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N 3/2018 ANNO LXII LUGLIO - SETTEMBRE - Trimestrale Pavoniano - Pavoniani
Poste Italiane Spa - Spedizione in Abbonamento Postale - D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n. 46), art. 1, comma 1, DCB Milano

                                                                                                                                     LUGLIO - SETTEMBRE
                                                                                                                                               ANNO LXII
                                                                                                                                                           N°3/2018
                                                                                                                                                                      Trimestrale Pavoniano
N 3/2018 ANNO LXII LUGLIO - SETTEMBRE - Trimestrale Pavoniano - Pavoniani
ELIO BERTI
                                                      LU I SA VA S SALLO

                                                      ARRIVO A ZERO
                                                      • Una rilettura originale della produzione artistica,
                                                      ma anche del “personaggio” Renato Zero, segnato
                                                      da una profonda ricerca spirituale.
                                                      • Due diari a confronto – dei due autori – raccon-
                                                      tano la progressiva scoperta del mondo che sta die-
                                                      tro la maschera di Renato Zero.
                                                      • Una ricerca di senso impastata di emozioni, volti,
                                                      incontri, di cinquant’anni di carriera.
     pp. 168 – € 16,00

BÉNÉDICTE DELELIS
ÉRIC PUYBARET

IL VANGELO
raccontato
dagli animali
12 animali (come i 12 apostoli!) raccontano ai più
piccoli la storia di Gesù, attraverso raffinate illu-
strazioni a colori e testi originali capaci di catturare
l’attenzione e incantare grandi e piccini.
                                                                                             pp. 32 – € 14,00
“Chi è questo bambino che sta per nascere nel-
la mia mangiatoia?”, si meraviglia il vecchio bue.
“Chi è quest’uomo potente cui obbediscono i venti
e il mare?”, si chiede pensoso il pesce tra i flutti del
lago di Galilea. “Chi sarà mai questo re di pace
seduto sulla mia groppa?”, si interroga l’asinello                       Confezione cartonata,
che trotta verso Gerusalemme…                                     interamente illustrato a colori
                                                                                      (3-6 anni).
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Sommario

                                                          Riconoscenza

                                                            2      Osservanza e profezia

                                                          Editoriale

In copertina.
Papa Francesco in mezzo ai giovani italiani
                                                             3     Un’umanità in adorazione
                                                                   del vitello d’oro
                                                                                                di Alberto Comuzzi

al Circo Massimo di Roma.                                 L’ABC della crescita

EDITORE
Comitato di redazione
                             srl - MILANO                   4      Fuori dal recinto
                                                                   Giovani, fede, chiesa: uno sguardo diverso

Alberto Comuzzi (direttore responsabile),
p. Gildo Bandolini (coordinatore),                        Fatti e persone

                                                           7
Lucia Comuzzi, Franca Galimberti,
p. Giuseppe Munaro, p. Raffaele Peroni                             Maestro, dove abiti?
                                                                   Venite e vedete!
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Milano - n. 1845 dell’1-2-1950

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ma, lettera C, del D.P.R. 633/72 e D.M. 29-12-1989.
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Riconoscenza

               Osservanza
               e profezia

               Con un’ampia citazione delle parole di papa Francesco pronunciate in oc-
               casione della Giornata della Vita consacrata – commentava il vangelo
               dell’incontro tra la famiglia di Nazaret e i santi vecchi Simeone e Anna –
               il Superiore generale nella sua lettera di agosto, ha messo a tema il rap-
               porto giovani-anziani nelle comunità religiose, ma non solo. L’argomento
               interessa famiglie e Chiesa in genere; merita attenzione proprio mentre si
               avvicina il Sinodo sui giovani; chiede di essere collato in una visione co-
               me quella che il Papa propone: una visione che integra positivamente e con
               profonda riconoscenza l’apporto di tutti e di ciascuno, e senza rinunciare
               allo specifico della propria età.

                   «Anche nella vita consacrata si         In questo incontro, gli anziani
               vive l’incontro tra i giovani e gli     ricevono dai giovani e i giovani da-
               anziani, tra osservanza e profe-        gli anziani. Maria e Giuseppe tro-
               zia. Non vediamole come due re-         vano nel tempio le radici del po-
               altà contrapposte! Lasciamo piut-       polo e trovano pure le radici della
               tosto che lo Spirito Santo le animi     fede. Così i due giovani, incontran-
               entrambe, e il segno di questo è la     do gli anziani, trovano sé stessi.
               gioia: la gioia di osservare, di cam-       In quell’incontro i giovani ve-
               minare in una regola di vita; e la      dono la loro missione e gli anzia-
               gioia di essere guidati dallo Spi-      ni realizzano i loro sogni. Tutto
               rito, mai rigidi, mai chiusi, sem-      questo perché al centro dell’in-
               pre aperti alla voce di Dio che par-    contro c’è Gesù. I giovani sono
               la, che apre, che conduce, che ci       chiamati ad aprire nuove porte,
               invita ad andare verso l’orizzon-       gli anziani hanno le chiavi.
               te. Fa bene agli anziani comunica-          E la giovinezza di un istituto
               re la saggezza ai giovani; e fa bene    sta nell’andare alle radici, ascol-
               ai giovani raccogliere questo patri-    tando gli anziani. Non c’è avveni-
               monio di esperienza e di saggezza,      re senza questo incontro tra anzia-
               e portarlo avanti, non per custo-       ni e giovani; non c’è crescita senza
               dirlo in un museo, ma per portar-       radici e non c’è fioritura senza ger-
               lo avanti affrontando le sfide che      mogli nuovi. Mai profezia senza
               la vita ci presenta, portarlo avanti    memoria, mai memoria senza pro-
               per il bene delle rispettive famiglie   fezia; e sempre incontrarsi».
               religiose e di tutta la Chiesa.                               papa Francesco

                 Invitiamo a segnalare al Superiore della Comunità pavoniana
                 più vicina, o al Superiore generale, eventuali “grazie” ottenute
                             per intercessione di san Lodovico Pavoni
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Editoriale

Un’umanità
in adorazione
del vitello d’oro
N
       ell’intervista concessa al     sua famiglia con il proprio lavo-     o addirittura investendo in altri
       quotidiano economico “Il       ro sviluppa la sua dignità; i sus-    settori. Non importa se miglia-
       Sole24Ore”, venerdì 7 Set-     sidi, quando non legati al pre-       ia di persone perdono l’occupa-
tembre, Papa Francesco s’è pre-       ciso obiettivo di ridare lavoro e     zione; l’obiettivo è accumulare
occupato di parlare alle coscien-     occupazione, creano dipenden-         più denaro.
ze di finanzieri, economisti,         za e deresponsabilizzano. Inol-          Sull’altro versante abbiamo
manager, imprenditori, ma so-         tre lavorare ha un alto significa-    poi i casi di coloro che disprez-
prattutto dei tanti cultori del de-   to spirituale in quanto è il modo     zano il lavoro sicuro, come le
naro fine a sé stesso per i quali     con il quale noi diamo continui-      recenti cronache ci hanno do-
vale l’imperativo: il denaro non      tà alla creazione rispettandola e     cumentato. Impiegati pubbli-
ha odore (“pecunia non olet”,         prendendocene cura».                  ci tutelati e certi di ricevere lo
secondo la celebre frase pronun-          Parole chiare, inequivocabi-
ciata dall’imperatore romano Ve-      li – queste di Papa Francesco –
spasiano).                            che non lasciano spazio ad in-
    Nell’articolato e ampio ra-       terpretazioni e ai tanti bizzarri
gionamento del Pontefice c’è          “secondo me”.
un passaggio cruciale che meri-           Le premesse per creare mi-
ta d’essere ripreso nella sua in-     lioni di disoccupati nel mondo
terezza. Dice Papa Francesco:         sono state poste fin dagli Anni
«L’attuale centralità dell’attivi-    Ottanta del secolo scorso, quan-
tà finanziaria rispetto all’econo-    do spropositate somme di dena-
mia reale non è casuale: dietro       ro hanno cominciato ad essere
a ciò c’è la scelta di qualcuno       spostate da un settore merceo-
che pensa, sbagliando, che i sol-     logico ad un altro perché questo
di si fanno con i soldi. I soldi,     remunerava meglio i capitali in-
quelli veri, si fanno con il la-      vestiti. Invece di sostenere l’eco-   Papa Francesco con Guido Gentili,
voro. È il lavoro che conferisce      nomia reale, cioè il lavoro delle     direttore de “Il Sole24Ore”.
la dignità all’uomo non il dena-      persone, s’è privilegiato il valore
ro. La disoccupazione che inte-       del denaro. Guardiamoci attor-        stipendio a fine mese irrespon-
ressa diversi Paesi europei è la      no: la rapacità umana, di pochi,      sabilmente assenti dal proprio
conseguenza di un sistema eco-        ha prevalso sull’interesse, tutto     ufficio a danno, sia dell’Ammi-
nomico che non è più capace di        sommato modesto, di molti, an-        nistrazione presso cui sono im-
creare lavoro, perché ha messo        zi, dei più. Siamo così giunti al     piegati, sia dei cittadini/utenti.
al centro un idolo, che si chia-      paradosso che anche aziende sa-          Se il “vitello d’oro” è ciò che
ma denaro». E poco oltre il Pa-       ne e ben gestite (quindi rese tali    l’umanità adora, avendo sostan-
pa precisa: «L’idea che il lavo-      dal lavoro e spesso dalla genia-      zialmente dimenticato il Dio ve-
ro sia solo fatica è abbastanza       lità di dirigenti e maestranze)       ro, verità e vita, inutile ramma-
diffusa, ma tutti esperimentano       vengono chiuse perché i loro          ricarsi del dolore di tanti poveri
che non avere un lavoro è molto       azionisti possono lucrare di più      e dell’insoddisfazione di tanti
                                                                                                                 Vita 3 • 2018

peggio di lavorare. (…) La per-       o trasferendo altrove (dove i co-     ricchi.
sona che mantiene se stessa e la      sti sono minori) il core business                      Alberto Comuzzi

                                                                                                                   3
N 3/2018 ANNO LXII LUGLIO - SETTEMBRE - Trimestrale Pavoniano - Pavoniani
L’ABC della crescita

                Fuori dal recinto
                Giovani, fede, chiesa: uno sguardo diverso
                di Alessandro Castegnaro, Giovanni Dal Piaz, Enzo Biemmi

                                                                                            la spinta individuale pare atte-
                                                                                            nuata, in certe esperienze fino
                Ci stiamo avvicinando al SINO-                                              ad annullarsi, sembrano il con-
                DO DEI GIOVANI, che si terrà a                                              trario della sensibilità odierna
                Roma nel mese di ottobre 2018.                                              di cui abbiamo parlato in que-
                Continuiamo a leggere il libro                                              sto libro. Il loro relativo succes-
                                                                                            so dimostrerebbe o che questa
                Fuori dal recinto dell’Editrice                                             sensibilità non è poi così diffusa
                Àncora, per una lettura ‘altra’                                             o che le possibilità della fede si
                della loro stagione e per ascol-                                            giocano solamente tra quelle mi-
                tarne i segnali.                                                            noranze che manifestano un de-
                                                                                            siderio più tradizionale di sotto-
                                                                                            missione e di appartenenza.
                                                                                                In realtà queste proposte di
                                                                                            tradizionale hanno ben poco;
                                                                                            esse rappresentano l’altra faccia
                             DUE ALBERI E UNA FORESTA                                       dell’individualismo contempo-
                                                                                            raneo. Si entra in un movimento
                L’albero dell’integralismo             co elaborate, che richiedono un      religioso non perché rappresen-
                                                       forte senso di appartenenza e so-    ta “ciò in cui credevano i nostri
                    L’idea del rapporto tra i gio-     no caratterizzate da un’ideale di    padri”, ma perché “io ho senti-
                vani e la fede, divenuta prevalen-     cristianesimo integrale. Lungi       to dentro di me qualcosa che mi
                te negli ambienti ecclesiali, po-      dall’“abbassare l’asticella” della   prendeva e che mi diceva: questa
                trebbe essere riassunta con una        morale, questa va tenuta ben sal-    è la via! E ancora lo sento quan-
                immagine: una persona situata          da e ben alta. Lungi dal proporre    do mi riunisco con i fratelli che
                in prossimità di una foresta che       contenuti teologicamente in gra-     come me condividono questa
                però non riesce a vedere, perché       do di reggere la critica moder-      esperienza”. I nuovi movimenti
                davanti a lei, a distanza ravvi-       na alle credenze tradizionali, si    rappresentano una versione di
                cinata, ci sono due alberi che la      tratta di riproporre queste ulti-    gruppo della personalizzazio-
                nascondono.                            me più o meno come le pensava-       ne del credere e sono altrettanto
                    Il primo di questi alberi è co-    no le nostre nonne. Sarebbe un       restii a farsi uniformare. Espri-
                stituito dal fondamentalismo e         cristianesimo comunque mino-         mono un orientamento post-ec-
                dall’integralismo. Queste sem-         ritario, ma almeno si tratterebbe    clesiastico, anche quando si cu-
                brano oggi essere le uniche for-       di incisive minoranze, in grado      rano di non darlo a vedere. Essi
                me del credere in grado di avere       un domani forse, quando i tempi      si fondano sul primato della de-
                successo e di reggere una for-         dovessero migliorare, di ripren-     cisione personale e sulla perdita
                te visibilità sociale della fede. Se   dere il sopravvento, avendo nel      di rilievo dell’eredità dei padri
                i nuovi movimenti religiosi rie-       frattempo custodito la fiammel-      in favore dell’esperienza e dei
                scono ad attrarre un certo nu-         la delle antiche tradizioni.         suoi caratteri emozionali. E l’in-
                mero di giovani, questo – si pen-          Queste forme del religioso       dividuo è perciò sempre pronto
                sa – significa che la domanda          inoltre, essendo caratterizza-       a riemergere. Non siamo a pri-
Vita 3 • 2018

                spirituale esistente va nel senso      te da forti sentimenti di adesio-    ma della modernità, siamo do-
                di proposte teologicamente po-         ne e da pratiche collettive in cui   po. Sarebbe interessante sapere

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N 3/2018 ANNO LXII LUGLIO - SETTEMBRE - Trimestrale Pavoniano - Pavoniani
L’ABC della crescita

quanti, quali, per quali ragioni      be essere di ben scarso interesse     si del senso di appartenenza al-
escono da queste esperienze e         per gli alberi che formano la fo-     la Chiesa non possiamo dedurre
con quali esiti.                      resta, per quella estesa massa di     alcunché del loro credere o non
    Considerato da un altro pun-      giovani cioè che riflettono l’ethos   credere. Quello che caratterizza
to di vista, il loro relativo suc-    prevalente oggi e lo gestiscono       la religiosità odierna è infatti il
cesso in ambito giovanile è il de-    individualmente.                      crescente distacco tra queste di-
rivato della fatica che l’obbligo                                           mensioni della religiosità.
di diventare se stessi compor-                                                 In questo libro abbiamo pro-
ta. Alcuni vivono con angoscia        L’albero dell’incredulità             posto una tesi diversa. Abbiamo
i rischi implicati da tale dove-          Venendo al secondo albe-          cioè sostenuto che l’ateismo esi-
re e mal sopportano la solitudi-      ro che oscura la vista, questo è      ste, ma è minoritario, che l’in-
ne implicita nella ricerca spiri-     costituito dall’idea che a carat-     differenza è più apparente che
tuale individuale. Trovano nelle      terizzare i giovani attuali siano     reale, che quest’ultima è l’im-
proposte dei movimenti un mo-         l’indifferenza e l’ateismo, ovve-     pressione che ne ricaviamo per-
do per chiudere con queste pre-       ro, nella versione semantica ag-      ché non abbiamo molte occa-
occupazioni, o per sospenderle        giornata, l’incredulità, parola che   sioni per parlare seriamente e
fintanto che sceglieranno di al-      sembra alludere più a una sor-        liberamente con i giovani e che
loggiare sotto uno di questi om-
brelli sacri, o all’interno di una
di queste nicchie comunitarie.
Il desiderio di fondersi nell’e-
sperienza comunitaria è dun-
que solo l’altra faccia della spin-
ta alla ricerca individuale di se
stessi. Il suo esito, solo apparen-
temente contraddittorio con le
premesse, può essere letto come
una risposta a quello che Max
Weber chiamava “il sentimen-
to di inaudita solitudine interio-
re del singolo individuo”. L’indi-
vidualismo odierno è destinato
a oscillare costantemente tra il
polo della valorizzazione di sé e
quello dell’abolizione di sé.
    Questi gruppi fondamenta-
listi/integralisti svolgono sen-
za dubbio una funzione impor-
tante, anche di tipo terapeutico,
e corrispondono a bisogni spi-
rituali esistenti. Ci sono anco-      da resistenza irriflessa che a un     essa, quando si manifesta, è non
ra oggi, nell’epoca in cui “è di-     culturalmente elaborato rifiu-        di rado il derivato del fatto che
ventato impossibile credere in        to di credere, come era nell’a-       essi vivono una fase della vita in
modo ingenuo” direbbe Taylor,         teismo tradizionale. Se non li        cui la questione religiosa viene
delle minoranze che hanno in-         vediamo più in chiesa e in par-       posta in standby…
vece proprio bisogno di crede-        rocchia, è perché non sono più
re con semplicità, all’interno di     capaci di credere. Se non sono
                                                                            La “terra di mezzo”
esperienze comunitarie che pos-       più in grado di credere, que-
                                                                            del credere
sano rinforzare l’idea di certez-     sto dipende dal fatto che hanno
za. Ma se le uniche espressio-        perso le sensibilità di base che         Quando raccontano la propria
ni della fede in ambito giovanile     aprono all’esperienza religiosa.      posizione, molti giovani esor-
                                                                                                                  Vita 3 • 2018

si riducessero a essere queste,       In realtà dalla contrazione del-      discono dicendo di «non ave-
la proposta cristiana risultereb-     la pratica religiosa e dal rarefar-   re certezze». Per molti di essi la

                                                                                                                    5
N 3/2018 ANNO LXII LUGLIO - SETTEMBRE - Trimestrale Pavoniano - Pavoniani
L’ABC della crescita

                                                                                              ra compiuta, in parte sono una
                                                                                              manifestazione delle nuove for-
                                                                                              me del credere tipiche dei nostri
                                                                                              giorni e che si riscontrano anche
                                                                                              tra gli adulti.
                                                                                                  Si sviluppa allora un lavorio
                                                                                              sulle credenze che si sono ap-
                                                                                              prese nel corso dell’infanzia; es-
                                                                                              se diventano oggetto di esame,
                                                                                              valutazione, selezione, smontag-
                                                                                              gio, rimontaggio e l’esito di tutto
                                                                                              questo è quasi sempre quello di
                                                                                              introdurre un certo grado di se-
                                                                                              lettività, che gli individui verba-
                                                                                              lizzano come incertezza.
                                                                                                  Del resto, le neuroscien-
                situazione rispetto al credere è       incompletezza, indecidibilità; è       ze hanno ormai chiarito che il
                di stallo, più che di incredulità.     una specie di possibilismo-pro-        modo in cui il cervello appren-
                Non si è deciso né in un senso né      babilismo credente, modulato           de implica sempre una seletti-
                nell’altro e non si sa bene come fa-   dalle sfumature di un contrasta-       vità e una rielaborazione perso-
                re a decidere. Altri giovani sem-      to desiderio, esitante ma in gra-      nale. Scrive a questo riguardo
                brano orientati verso il credere, di   do di mantenere aperta la porta        Lucia Urbani Ulivi, che insegna
                avere anzi deciso di credere, ma       a esiti diversi. A questi giovani      Filosofia della mente all’Univer-
                ciò non annulla del tutto la sen-      in buona sostanza è dato possi-        sità Cattolica: “Il cervello non
                sazione di avere poche certezze.       bile credere solo nell’incertezza;     è un organo fisso, una macchi-
                    Molti giovani farebbero pro-       una condizione che non sempre          na computazionale, ma si mo-
                pria una preghiera come quel-          si manifesta come dubbio radi-         difica e si struttura […] è l’esi-
                la scritta dal narratore emiliano      cale, ma che indica la possibilità     to di una storia personale fatta
                Daniele Benati: “Signore, se ci        di credere, senza che vi sia nulla     di scelte, di ricordi, di rifiuti, di
                siete / fate che la mia anima, se      di dogmatico, intangibile, asso-       attenzione negata o concessa al-
                ce l’ho / vada in Paradiso, se c’è”    luto, una specie di “credere nel       le possibilità con cui entriamo
                (in dialetto nell’originale). E cer-   relativo”, come nel libro di Enzo      in contatto. Ognuno ha la sua
                tamente accade loro di pregare         Pace che reca questo titolo.           unica, speciale, irripetibile sto-
                qualche volta dicendo: «Signore,          Queste in parte sono carat-         ria, ognuno ha il suo cervello”.
                se ci siete, aiutatemi, se potete».    teristiche della fase della vita in    Ognuno ha un suo unico, speci-
                    La terra di mezzo del crede-       cui i giovani si trovano, uno sta-     fico, irripetibile, percorso spiri-
                re si manifesta dunque come in-        dio in cui la definizione dell’i-      tuale, in sintonia con il suo cer-
                determinatezza, provvisorietà,         dentità religiosa non è anco-          vello, potremmo aggiungere.
Vita 3 • 2018

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                 semplicemente compilando il modulo presente su
                         w w w. m u s e o t i p o g ra f i c o . i t
 6
                 Il Museo della stampa “Lodovico Pavoni” si trova ad Artogne (BS) in Via Concordia 2 - Cap 25040 - Tel 349 4396589
N 3/2018 ANNO LXII LUGLIO - SETTEMBRE - Trimestrale Pavoniano - Pavoniani
Fatti e persone

Maestro, dove abiti?
Venite e vedete
Nelle Filippine il quarto Incontro di formazione dei giovani religiosi pavoniani.
Un’esperienza di fraternità interculturale, in sintonia con il prossimo Sinodo.

M
«        aestro, dove abiti?» «Ve-    preghiera e nel ricordo di tutti.
         nite e vedete». Queste       Diverse le età anagrafiche, di-
         parole del Vangelo (Gio-     verse le lingue – italiano, spa-
vanni 1, 38-39) hanno guidato         gnolo, portoghese, inglese e ta-
l’esperienza del 4° Incontro di       galog, francese – ma unica la
Formazione per i Giovani Reli-        voglia di comunicare e di creare
giosi pavoniani, che si è tenuto a    un clima gioioso di condivisio-

Silang, Cavite (Filippine), nella     ne e di fraternità. L’esperienza
accogliente “Oasis of Prayer” dei     ha permesso una intensa vita di
Rogazionisti, dall’8 al 24 luglio     preghiera e offerto occasioni di
scorsi. Il gruppo – 25 i parteci-     sincero dialogo e confronto. Tre
panti, compresi alcuni formato-       giorni sono stati dedicati al riti-
ri – era composto di fratelli di      ro spirituale, sotto la guida di sr.
voti temporanei e fino a 10 anni      Gladys, una religiosa filippina
di professione perpetua che ve-       che ha sviluppato il tema del di-
nivano dall’Italia, dal Brasile,      scepolato; p. Gildo e p. Giorgio
dal Messico e dall’Africa (Came-      hanno proposto riflessioni su
run e Burkina Faso) e natural-        alcuni aspetti cruciali del cam-
mente dalla nazione ospitante,        mino di formazione (fede, voca-        Foto ufficiale con la maglietta confezio-
le Filippine. Mancavano i fratel-     zione, discernimento, combatti-        nata per l’occasione. A seguire gli snodi
li dell’Eritrea, per la nota diffi-   mento spirituale); l’ultimo            della giornata: la preghiera (la cappel-
                                                                                                                            Vita 3 • 2018

                                                                             la), l’ascolto (qui con sr. Gladys nella sa-
coltà ad uscire dal loro paese,       periodo ha visto la celebrazione       la degli incontri), la gioia di stare insie-
ma sono stati ben presenti nella      di un “Mini-Sinodo” dei Giovani        me (anche davanti ad un piatto tipico!).

                                                                                                                              7
N 3/2018 ANNO LXII LUGLIO - SETTEMBRE - Trimestrale Pavoniano - Pavoniani
Fatti e persone

                                                    pavoniani, invitati a far giunge-       Comunità pavoniana locale, do-
                                                    re chiara e forte alla Congrega-        ve Louie e Norlie hanno emesso
                                                    zione la loro voce. Non sono            la loro prima professione religio-
                                                    mancati momenti di svago – an-          sa al termine del noviziato. Una
                                                    che se invece dell’oceano il ba-        festa davvero bella e partecipata
                                                    gno lo si è potuto fare in una più      da tantissima gente.
                                                    sicura piscina, al riparo delle             A conclusione dell’esperienza
                                                    onde agitate da uno dei tifoni          è stata inviata al Superiore gene-
                                                    che si sono succeduti – per gu-         rale, e attraverso di lui a tutta la
                                                    stare la gioia di stare insieme…        Famiglia pavoniana, una sintesi
                                                        Non poteva mancare la visi-         delle riflessioni emerse nel “Si-
                                                    ta alla parrocchia “san Lodovico        nodo” di cui nel box qui accanto
                                                    Pavoni” di Antipolo, sede della         è riprodotto qualche passaggio.

                           Dalla Sintesi dei lavori del Sinodo
                                 dei Giovani pavoniani
                  Ispirandoci al prossimo Sinodo per i Giovani,         Gesù era povero, non possedeva beni; amava i
                  anche noi abbiamo celebrato un Sinodo dei Gio-        suoi fratelli ed è stato obbediente fino alla mor-
                  vani Religiosi Pavoniani.                             te, ha vissuto la sua vita nella rinuncia a se stes-
                  Questa sintesi contiene i nostri sogni e aspira-      so e completamente dedito alla vita apostolica.
                  zioni, le nostre preoccupazioni e paure, i nostri     Pertanto questi voti sono legati in modo inscindi-
                  punti di forza e di debolezza, le nostre speran-      bile l'uno con l'altro e quando uno di essi è com-
                  ze e gioie: la offriamo ai Superiori e a tutta la     promesso, l'altro ne risente.
                  nostra Famiglia. Siamo convinti che, sotto la gui-
                  da dello Spirito Santo, noi siamo i primi prota-      Vita fraterna in comunità
                  gonisti della nostra formazione e quindi queste       Ringraziamo Dio per il dono della comunità. La
                  parole sono una sfida prima di tutto a noi stessi.    nostra comunità è la nostra nuova famiglia. È
                  Ringraziamo Dio e i nostri Fratelli che ci hanno      una famiglia da cui ci aspettiamo di essere ac-
                  permesso di vivere questa esperienza e ci affidia-    cettati con i nostri punti di forza e le nostre de-
                  mo all’intercessione della nostra cara Madre Ma-      bolezze.
                  ria e del nostro Santo Fondatore Lodovico Pavoni.
                                                                        La nostra Missione
                  Vita spirituale (Vita di preghiera)                   Abbiamo molte attività. Abbiamo molto lavo-
                  La vita spirituale è la vita della comunità. Siamo    ro da fare. A volte corriamo il rischio di brucia-
                  convinti che dobbiamo essere fedeli alla vita di      re i nostri fratelli nel lavoro. Tuttavia, siamo con-
                  preghiera delle nostre rispettive comunità. Come      sapevoli della necessità di vedere se la nostra
                  giovani religiosi dobbiamo sforzarci di fare la       missione è ancora significativa. Per rimanere ri-
                  nostra parte in questo aspetto molto importante.      levanti, è necessario mantenere lo spirito pavo-
                  Siamo chiamati non solo a partecipare ma an-          niano con zelo.
                  che a essere attivamente coinvolti nel rendere vi-
                  ta concreta la nostra preghiera.                      Cammino di formazione e prospettive future
                                                                        Siamo convinti che il futuro della nostra Congre-
                  Voti                                                  gazione parte da una buona formazione. È la
                  Siamo convinti che il vivere i nostri voti nel con-   spina dorsale della nostra Congregazione e sia-
                  testo quotidiano sia necessario per rimanere si-      mo preoccupati per i numerosi Giovani religiosi
                  gnificativi nel nostro mondo che continua a cam-      che hanno lasciato la nostra Famiglia. È quindi
                  biare. I tre voti sono un dono di Dio che ci aiuta    necessario promuovere l'amore per la Congre-
                  a seguire Cristo, povero, casto e obbediente.         gazione durante il tempo della formazione.
Vita 3 • 2018

 8
Fatti e persone

Antipolo. Nella parrocchia di San Lodo-
vico Pavoni, festa grande per la prima
professione religiosa di Louie e Norli.
Eccoli in alcuni momenti della concele-
brazione e, al termine, con i giovani pa-
voniani presenti per il corso di forma-
zione e con le loro famiglie di origine.

Ancora una volta sono state ac-
colte e rilanciate le parole pro-
grammatiche p. Pavoni: “confor-
mare la propria vita, per quanto
possibile, a quella del divin mae-
stro Gesù”, facendosi come lui
particolarmente sensibili al gri-
do della povera umanità, in quel-
la porzione – i giovani – che fu
sempre la prediletta all’amorosis-
simo nostro Signore Gesù Cristo.

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Fatti e persone

                Pavoniani in ascolto
                I risultati del Questionario rivolto ai giovani che frequentano le attività educative dei Pavoniani, ana-
                lizzati dal sociologo Michele Zucchetti. Suggestioni e considerazioni per un cammino da continuare.

                I
                   l Sinodo del prossimo ottobre    ta strada l’idea, diventata realtà        I risultati corrispondono me-
                   ha mosso anche i Pavoniani       nei mesi di febbraio e marzo, di      diamente a quelli che sono gli
                   che sono in Italia ad avviare    cominciare con il sottoporre lo-      standard tra i giovani e, pur con
                un percorso di ascolto dei gio-     ro un questionario on-line.           una evidente aderenza alle aspet-
                vani che frequentano le loro di-       Un migliaio i giovani che han-     tative presunte di chi domanda,
                verse strutture educative (scuo-    no risposto (1.084 per la precisio-   rilevano una certa soddisfazione
                le, oratori, comunità e centri      ne), con una leggera prevalenza       per gli ambienti e le strutture e
                di aggregazione…). Accoglien-       femminile (547 su 537); la mag-       uno spiccato feeling con la loro
                do l’invito del Superiore gene-     gioranza si colloca nella fascia di   componente umana (insegnan-
                rale, che aveva chiesto ad ogni     età tra i 14 e i 18 anni e proviene   ti/educatori). Nonostante ciò, ri-
                Provincia di promuovere una         sostanzialmente dall’ambito sco-      sulta lampante una richiesta di
                “Consulta dei Giovani”, si è fat-   lastico (831) e parrocchiale (112).   ascolto e di rinnovata collabora-
Vita 3 • 2018

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Fatti e persone

zione tra educatori ed educandi.      il “gruppo” ed il fatto che i “fac-
Si rileva inoltre una sostanzia-      cio da me” e i “non ci ho pensa-
le soddisfazione per gli aspetti      to” sostanzialmente si equival-
culturali, professionali, umani e     gano evidenzia il bisogno di un
relazionali, mentre la dimensio-      senso prima di tutto persona-
ne religiosa della proposta edu-      le e poi, eventualmente, condi-
cativa risulta piuttosto osteggia-    viso. Per quanto triste, anche i
ta: nonostante servizi più che        “giovani pavoniani", in linea con
adeguati, la motivazione religio-     le tendenze contemporanee in
sa non sembra risultare in mo-        campo adolescenziale, rientrano
do spiccato il valore aggiunto e,     completamente nella dimensio-
comunque, non viene percepi-          ne individualista del loro tem-
ta come particolarmente fonda-        po, risultando perciò un cam-
mentale. Al contrario, la mission     pione interessante per eventuali
pavoniana viene vista come si-        nuove ricerche in questo senso.
gnificativamente importante, al           In generale, le questioni af-
punto da superare per interes-        frontate nella parte dedicata al-
se l’appartenenza religiosa del       la rilevazione “qualitativa” evi-
Fondatore che viene identificato      denziano sostanzialmente tre
in modo importante con le sue         richieste: maggior apertura,
qualità “laiche”. La conoscenza       maggior ascolto e maggior “in-        nali, lavorative… altrimenti non
della Congregazione e del sen-        vestimento”. Un’apertura che di-      è detto che i ragazzi continuino
so che muove le realtà pavonia-       venta richiesta di non invecchia-     a riporre la loro fiducia in loro!
ne risultano piuttosto elevate,       re in un mondo che sta correndo          Se da una parte si può quin-
ma i Pavoniani vengono presi in       più di quanto evidentemente ci        di gioire per un carisma il cui
considerazione più per le attività    si possa aspettare. Un ascolto at-    mandato è nuovamente ricon-
svolte con e per i giovani che per    tento alle istanze dei ragazzi e      fermato da parte dei giova-
la loro “provenienza” religiosa.      che si faccia carico delle situa-     ni, dall’altro bisogna curarsi in
Interessante la suddivisione so-      zioni difficili, di fenomeni che      modo innovativo di dare loro
stanzialmente equa riguardo il        stanno venendo a galla in modo        risposte adeguate e non fuori
cammino di fede: non c’è la pre-      importante, come la questione         dal tempo. È dunque necessaria
valenza sostanziale di un aspet-      del bullismo. Un investimento         una fedeltà creativa e dinamica
to piuttosto che un altro e que-      che, riconoscendo il valore del       che sappia ancora intercettare,
sto evidenzia, mediamente, una        lavoro svolto finora dai Pavonia-     come fece san Lodovico Pavo-
certa sincerità nella risposta.       ni, chiede maggiore presenza          ni, le domande anche inespres-
    La visione del futuro mostra      nelle attività educative, relazio-    se dei giovani.
in modo particolare i nervi sco-
perti della generazione di rife-
rimento: al di là della compo-
nente vocazionale, componente
sostanzialmente tralasciata dai
“rispondenti”, si può notare in
modo palese quanto il dubbio e
l’incertezza regnino sovrani nel-
la mente dei giovani. Risulta evi-
dente quanto non ci sia un biso-
gno espresso di società, qualsiasi
connotazione questa assuma: re-
ligione, politica o altro non in-
fluiscono o non attirano in mo-
do così significativo i giovani,
                                                                                                                 Vita 3 • 2018

lasciandoli in balia dei valori del
momento. Difficilmente si crea

                                                                                                                 11
Fatti e persone

                Siamo qui
                A metà agosto, nella meravigliosa cornice del Circo Massimo e di piazza san Pietro, l’incontro del Papa
                con i giovani arrivati da tutta Italia. Una tappa nel cammino di preparazione al Sinodo di ottobre.

                I
                    giornali l’hanno chiamata la
                    “carica dei settantamila”.
                    Sono arrivati a Roma da 200
                diocesi sparse in tutta Italia,
                per ascoltare le parole del Papa
                e pregare per il prossimo Sino-
                do dei Giovani. «Siamo arriva-
                ti fino a qui per dire a papa
                Francesco che gli vogliamo be-
                ne – hanno dichiarato i giova-
                ni pellegrini – e desideriamo
                camminare, andando avanti
                insieme».
                    Il primo appuntamento, nel
                pomeriggio di sabato 11 agosto,
                si è svolto al Circo Massimo con
                un intenso dialogo tra il Papa e
                i giovani. Rispondendo alle do-
                mande di alcuni di loro, France-
                sco ha più volte ribadito quan-
                to sia importante non smettere
                di sognare. «I sogni ti sveglia-
                no” ha dichiarato, aggiungendo
                che non parlava dei sogni pic-       All’incontro con il Papa la presenza pavoniana ha il volto sorridente dei giovani della
                coli, che riguardano solo “la co-    parrocchia di Roma-san Barnaba. Bravi ragazzi!
                modità ed il benessere” che ad-
                dormentano i giovani e li fanno      di un Infinito che soffia dentro              chi nella Chiesa è un po’ lento
                andare “in pensione a 20 an-         e li dilata. «I sogni grandi han-             e timoroso, attratti da quel Vol-
                ni”. A questi desideri incentrati    no bisogno di Dio per non di-                 to tanto amato, che adoriamo
                sulla soddisfazione dell’effime-     ventare miraggi o delirio di on-              nella santa Eucaristia e ricono-
                ro, il Papa ha contrapposto “i       nipotenza».                                   sciamo nella carne del fratello
                sogni grandi,” che sono “capa-           A conclusione della serata,               sofferente. Lo Spirito Santo vi
                ci di essere fecondi, di semina-     la consegna del coraggio: «Non                spinga in questa corsa in avanti.
                re pace e fraternità, ecco, questi   accontentatevi del passo pru-                 La Chiesa ha bisogno del vostro
                sono sogni grandi perché pen-        dente di chi si accoda in fon-                slancio, delle vostre intuizioni,
                sano a tutti con il Noi”. Ecco: il   do alla fila – ha detto il Papa –.            della vostra fede. E quando ar-
                contrario dell’Io è il Noi. I so-    Ci vuole il coraggio di rischiare             riverete dove noi non siamo an-
                gni grandi includono, coinvol-       un salto in avanti, un balzo au-              cora giunti, abbiate la pazien-
                gono, sono estroversi, condivi-      dace e temerario per sognare e                za di aspettarci, come Giovanni
                dono, generano nuova vita. E         realizzare come Gesù il Regno                 aspettò Pietro davanti al sepol-
                i sogni grandi, per restare ta-      di Dio, e impegnarvi per un’u-                cro vuoto».
Vita 3 • 2018

                li, hanno bisogno di una sor-        manità più fraterna. Sarò felice                  Dai ragazzi del Circo Massi-
                gente inesauribile di speranza,      di vedervi correre più forte di               mo il Papa si è accomiatato poco

12
Fatti e persone

prima delle 21, ma a questo pun-     minate nella carità, camminate     sostenga con la sua materna in-
to per i giovani è iniziata una      nell’amore! E camminiamo in-       tercessione, perché ciascuno di
“serata di festa, testimonianza      sieme verso il prossimo Sinodo     noi, ogni giorno, con i fatti, pos-
e musica”, con la partecipazione     dei Vescovi. La Vergine Maria ci   sa dire ‘no’ al male e ‘sì’ al bene».
di Banda Rulli Frulli, Mirokoe-
ilcane, Perturbazione, Clemen-
tino e Alex Britti. Poco prima di
mezzanotte, poi, ecco la “not-
te bianca” nelle chiese di Roma:          Preghiera per il sinodo
19 le chiese che hanno aperto le
porte per appuntamenti di spi-            Signore Gesù,
ritualità, ma anche di arte (le           la tua Chiesa in cammino verso il Sinodo
chiese con gli affreschi di Ca-           volge lo sguardo a tutti i giovani del mondo.
ravaggio), di spettacolo (a Santa         Ti preghiamo perché con coraggio
Prisca è andata in scena un’ani-          prendano in mano la loro vita,
mazione dedicata a don Tonino             mirino alle cose più belle e più profonde
Bello) e di cultura (la Chiesa del        e conservino sempre un cuore libero.
Gesù ha ospitato un incontro-te-          Accompagnati da guide sagge e generose,
stimonianza sulla giustizia tra
                                          aiutali a rispondere alla chiamata
vittime del terrorismo ed ex ter-
roristi al quale hanno parteci-           che Tu rivolgi a ciascuno di loro,
pato il gesuita Guido Bertagna,           per realizzare il proprio progetto di vita
l’ex brigatista Franco Bonisoli e         e raggiungere la felicità.
Giovanni Ricci, figlio di uno de-         Tieni aperto il loro cuore ai grandi sogni
gli uomini della scorta di Aldo           e rendili attenti al bene dei fratelli.
Moro). Domenica 12 agosto, in-            Come il Discepolo amato,
fine, dopo una Messa presiedu-            siano anch’essi sotto la Croce
ta dal card. Bassetti, presiden-          per accogliere tua Madre, ricevendola in dono da Te.
te dei Vescovi italiani, a piazza         Siano testimoni della tua Risurrezione
San Pietro, il Papa è tornato a
                                          e sappiano riconoscerti vivo accanto a loro
incontrare i ragazzi per un’ul-
tima benedizione e una parola
                                          annunciando con gioia che Tu sei il Signore.
che si è fatta strada nel cuore:          Amen.
«Cari giovani, in questi giorni                                                   (Papa Francesco)
                                                                                                                Vita 3 • 2018

avete camminato molto! Perciò
siete allenati e posso dirvi: cam-

                                                                                                                3113
Fatti e persone

                Ha raggiunto
                l’età matura
                Il cammino della “Famiglia pavoniana” in Brasile compie 30 anni. Da São Leopoldo il racconto di una
                storia che continua, ed è stimolo e invito per tutti.

                S
                      ono nata da non tanto tem-               30 anni di vita. Ho il privilegio
                      po, ma non sono più in età               di aver messo in atto un sogno
                      minorile. Mi hanno dato un               di san Lodovico Pavoni.
                nome nobile, di respiro interna-                   I miei primi passi sono sta-
                zionale, che significa: Fraternità,            ti timidi quanto mai, guidati da
                Responsabilità, Spiritualità pro-              un Coordinamento Provinciale,
                fonda, Missione. Così è scritto                che insisteva perché io venissi
                nei documenti che mettono in                   insediata in tutte le località do-
                evidenza la mia identità.                      ve c’era un’opera pavoniana. In
                    È stata lunga la mia gesta-                tal modo mi sono via via mol-
                zione. Il primo seme è apparso                 tiplicata, raggiungendo diverse
                in Italia nel 1984, rafforzato poi             città del Brasile. Presto si pre-
                nel 1986, approfondito nel 1987                sentò il bisogno di una miglio-
                e, finalmente, venuto alla luce a              re organizzazione e sorsero le
                São Paulo, qui in Brasile, alla fi-            Assemblee provinciali, fatte an-
                ne di ottobre 1988. Il mio cam-                nualmente nel mese di luglio.
                mino è iniziato dopo un giorno                 Poi, col passar del tempo, si sen-
                di ritiro, cui hanno preso parte i             tì il bisogno di redigere uno sta-
                religiosi della Provincia con set-             tuto, per una linea di azione più            guiti nel tempo, soprattutto in vi-
                te laici invitati ad hoc.                      uniforme.                                    sta della partecipazione dei Laici
                    Il mio nome: FAMIGLIA PA-                      Diversi gli studi, le riflessioni e      ai Capitoli generali. E alla fine ha
                VONIANA. Compio, quest’anno,                   i suggerimenti che si sono susse-            visto la luce anche il Documento
                                                                                                            Base della Famiglia pavoniana,
                                                                                                            approvato nel 2004 e attualmen-
                                                                                                            te in vigore.
                                                                                                                “Famiglia pavoniana” signi-
                                                                                                            fica oggi: Religiosi e Laici insie-
                                                                                                            me, ciascuno con la propria vo-
                                                                                                            cazione, ma uniti dallo stesso
                                                                                                            carisma. Così, in aiuto recipro-
                                                                                                            co, cercano di dare continuità
                                                                                                            alla Missione Pavoniana.
                                                                                                                La Famiglia pavoniana non
                                                                                                            solo è aperta per “accogliere”, ma
                                                                                                            gradisce anche, e molto, di “esse-
                                                                                                            re accolta” da tutti coloro che de-
                                                                                                            siderano unirsi a noi, con lo sco-
                                                                                                            po di vivere e mettere in pratica
                                                                                                            il carisma pavoniano.
                                                                                                                Venite a fare questa esperien-
                                                                                                            za! Venite a prender parte di que-
Vita 3 • 2018

                Due foto storiche. Misurata in pixel la qualità non è delle migliori, ma hanno il valore
                immenso di una testimonianza. Insieme con i religiosi, i sette laici – ritratti poi anche   sta FAMIGLIA!
                da soli – che hanno avviato il cammino della Famiglia pavoniana in Brasile.                     Sarete benvenuti!

14
Giopav

Con il dono della carità
dentro la storia
Dal 2 al 6 agosto il gruppo gio-
vani di Azione Cattolica del-
la parrocchia di San Barnaba
in Roma ha vissuto un campo
di spiritualità e servizio a Ca-
sa San Gerolamo, a Spello. Ca-
sa San Gerolamo è il “polmone
spirituale” dell’AC nazionale: ex
convento francescano affidato
nel ’65 a Fratel Carlo Carretto e
agli altri Piccoli fratelli di Char-
les de Foucauld, ospita durante
l’anno gruppi di giovani e adulti
in cerca di Dio. Il tema del cam-
po, aiutati dagli amici della Ca-
sa e di Don Emilio Centomo, ex
assistente nazionale del settore
adulti di AC, è stato: «Con il do-
no della carità dentro la storia».
    Parlare di povertà è scandalo-
so per gli uomini. Come è scan-        Il gruppo nel chiostro del convento di S. Gerolamo a Spello (PG).
daloso parlare di carità. Forse        Nella foto panoramica, una visione del complesso immerso nel verde delle prime pendici
perché troppo spesso la mente          del Subasio, il monte di Assisi.
associa queste esperienze all’i-
dea della compassione, intesa
come quella sfumatura lamen-
tosa di pietà. Come qualcosa da
delegare, che riguarda chi è na-
to sfortunato e chi, per fortuna,
è nato per farsi loro prossimo.
Ecco, tutto per noi dovrebbe far-
si più chiaro non appena com-
prendiamo che, come ci dice il
Papa, «la povertà è la vocazione
del cristiano» e la carità è l’amo-
re che condivide la sofferenza.
È eccezionale riuscire a leggere
i caratteri complessi ma straor-
dinari della lingua di Dio. Che
sovverte tutto. Essere poveri per
vocazione è dunque «un atteg-
giamento del cuore», non solo di
possibilità economiche.

                                                                                                                                1551
Giopav

     È la condizione del cuore indi-        di vita. Di chi non ha orizzon-      tare alla società un altro modo
     cata dal Vangelo. È povero chi         ti grandi verso cui puntare lo       di vivere le cose, di intendere
     può accostarsi all’altro senza         sguardo, ma solo testa bassa per     le trasformazioni, di apprezza-
     presumere di dovergli insegnare        non inciampare ora ed oggi. Di       re profondamente le relazioni,
     qualcosa o di salvargli la vita. È     chi non è stato educato a rico-      aggrappandosi a qualcosa che
     povero chi accetta la propria con-     noscere le cose belle e non vive     è molto più grande di noi. Ca-
     dizione finita, i contorni, talvolta   passioni forti. E allora come al-    rità è ridare occasione all’uomo
     aspri, del proprio essere. Essere      leviare concretamente il dolore      di oggi di incontrare Colui che
     poveri per scelta significa avere      per queste ferite dell’uomo? Ca-     da sempre lo ama, da sempre lo
     occhiali puliti per vedere senza       rità non è solo sfamare un cor-      cerca, da sempre lo sogna. E su
     ombre le povertà degli altri.          po e dissetarlo. Carità è aprire     questo vorremmo costruire la
         È una povertà di oggi quel-        gli occhi di chi si crede ricco e    Chiesa che verrà.
     la di chi ha sogni solo per sé, di     poi non sa come spendere tutto
     chi Dio non l’ha mai conosciu-         ciò che ha, e si dispera. Carità è                 Agnese Palmucci
     to, di chi non ha nessuno a cui        provare ad accompagnare le do-            Giovani di Azione Cattolica
     rivolgere le proprie domande           mande di vita. Carità è prospet-               San Barnaba (Roma)

     Fraternità in Cappuccina
     Dal 12 al 18 agosto, un gruppo
     composto da Religiosi e Laici
     della Famiglia pavoniana italia-
     na, insieme con il nostro novi-
     zio del Camerun (fr. Brice), tre
     fratelli pavoniani filippini (br.
     Michael, br. Tom e br. Ziad) e
     un Burkinabé (fr. Jean Pierre),
     hanno trascorso una settimana
     di fraternità alla Cappuccina.
     Sette giorni in cui si è condiviso
     tutto: preghiera, lavoro, relax…
     Un modo diverso per vivere uno
     spicchio di estate, valorizzando
     i diversi carismi e doni di cui
     ciascuno è portatore.

                                                       Pastorale giovanile vocazionale pavoniana
                                                                                    Per metterti in contatto:
                                                                                    Telefono: 0444.830157
                                                                  LONIGO            c.cappuccina@pavoniani.it
                                                             https://eremopavonianolacappuccina.wordpress.com

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Ex allievi
            Fatti e persone

Monza
PELLEGRINAGGIO
      UN’ATTENZIONE CAPACE DI RINNOVARSI
A SAIANO
      Quarant’anni rappresentano oggi un tempo “lungo” per una istituzione; dicono
   È toccato fedeltà,    ma non immobilismo.
               a noi quest’anno              salire a Molte
                                                          Saiano  sonola state le trasformazioni a cui il CEAL/
              LP  è  andato     incontro,
prima domenica di giugno. Partenza di buon    tutte mirate     a continuare    l’attenzione e l’amore di Padre
              Pavoniregolare…
mattino, traffico      per i sordi. Così,verso infatti,
                                                  le 10 si esprimeva
                                                           eravamo un testimone al Processo Informativo:
              “Se  tutti gli  allievi   vedevano
già arrivati, non come lo scorso anno che,           in  lui  la carità
                                                                  gira del padre, i sordo-muti specialmente
e rigira al seguito dei vari tom-tom, ci eravamo (G. Mazza).
              trovavano     in  lui  la tenerezza    di  una   madre”
un po’ persi.C’èP. stata unainoltre,
                    Dario,       trasformazione      “interna”.
                                              è riuscito            La nostra comunità religiosa si è ridotta di
                                                               a farci
              numero mentre
entrare nel convento                 la presenzaora
                            francescano,            deiadibito
                                                         laici è andata
                                                                     ad via via crescendo. Un dato di fatto,
ospitare giovani in difficoltà. All’interno, siamo più matura e adulta, che ha aperto
              ma   pure  il  risultato   di  una  mentalità    ecclesiale
              ai laici spazi
rimasti meravigliati            fino bellezza
                            della      a poco prima      totalmente
                                                    e della      sem-chiusi.
              Sono poi
plicità del luogo,    dovecambiati       gli obiettivi
                                 al centro        su unadel CEAL/LP.
                                                               specie Quelle che all’inizio erano le priorità
di montagnettadel lavoro
                    sorgecon       i sordi –chiesetta
                               un’altra       diagnosi e riabilitazione
                                                              con ri-         precoce, integrazione nella fami-
              glia, nella scuola
chiami alla Terrasanta.                e nella società
                                 Abbiamo         avuto –ancheoggi si la
                                                                      sono trasformate in politiche pubbliche
possibilità dinazionali.
                portarciManel          cortile sottostante
                                   i cambiamenti                      la ultimi anni hanno provocato una
                                                        sociali di questi
stanza del Pavoni,      quelloradicale
              trasformazione         che noidella abbiamo
                                                      struttura sem-
                                                                 e dell’azione del CEAL/LP. Non è più una “scuola speciale per sordi”,
pre visto dall’alto.    Alle 11disidiagnosi,
              ma un “centro               è celebrata
                                                    impianto la mes-
                                                                 di protesi, riabilitazione e appoggio pedagogico all’inserimento dei
sa poi una preghiera
              sordi nella nella
                             scuolastanza         dove ilattraverso
                                        e nella società,                             Tornati in macchina
                                                               nostro la professionalizzazione                      ci siamo recati
                                                                                                        e l’accompagnamento            a Clusane
                                                                                                                                 al lavoro”.   Ciò
Santo morì, ha infine    la    foto     ricordo     appunto         nel          (ridente    paesello       sul  lago   d’Iseo)
                  richiesto una specializzazione crescente, che ne ha potenziato la struttura riabilitativa con un numeroso     in  un  ristoran-
cortiletto sottostante       con erba e la
              corpo di logopediste,            piante
                                                 scelta ditutte    tecnologia ditepunta
                                                             una per-                prenotato
                                                                                          a livello da    p. Dario
                                                                                                     riabilitativo,     che anche
                                                                                                                    l’impianto        questa
                                                                                                                               cocleare.         vol-
                                                                                                                                          Il lavo-
fettamente curate     (come
              ro svolto   ha dato  si buoni
                                        vede risultati,
                                                dalla foto)      e un neitasordi
                                                           promuovendo               none nelle
                                                                                           ha sbagliato:
                                                                                                  loro famiglie ununamenù    e un servizio
                                                                                                                        consapevolezza   sempre per-
bel pozzo. maggiore dei propri diritti e doveri, per diventare veri              fetto  e buono.
                                                                                    cittadini  attivi e capaci di partecipazione.
             Anche a livello ecclesiale la “Pastorale dei Sordi” si è andata perfezionando. Dopo aver organizzato per anni
             vari incontri di educazione religiosa nella scuola, è passata a un impegno specifico per l’evangelizzazione,
             la catechesi, la maturazione e crescita nella fede, puntando sulla presenza dei sordi nella comunità cristiana
           FESTE           SOCIALI
             e valorizzandoli come suoi membri attivi (vari hanno Turno il ministero della catechesi per Associaz.
                                                                                        Data              i loro fratelli
                                                                                                                      di sordi).
                                                                                                                          h. messa
             Quanto alla Congregazione… dopo l’apertura di Patosdelle     de Minas, dopo    che
                                                                                        25 marzomolti nostri  studenti
                                                                                                          BRESCIA       di teologia
                                                                                                                             10.00
       DELLA        FEDERAZIONE
             hanno vissuto significative esperienze nella catechesi e nella pastorale   6 maggio          MILANO
                                                                                              dei sordi, dopo                11.00
                                                                                                                 che la Provincia
                   Anno     2018                                        presenze
             italiana ha aperto   la nuova attività in Burkina Faso… bisogna proprio    3 giugno          MONZAai sordi11.00
                                                                                           dire che l’attenzione              non è
                                                                        a Saiano 1° luglio                TRENTO alla fede   11.00
    Trento 18    marzo
             venuta   meno!• EGenova         6 maggio
                                resiste il sogno di un lavoro non solo di promozione
                                                                        per                umana e di educazione                 di
    Pavia 20 questi
              maggio      • Brescia
                    “piccoli”  (qui tra noi,10
                                             nongiugno                                  5  agosto         PAVIA
                                                 nel Regno dei Cieli!), ma di attenzione ogni giorno più profonda, per amarli11.00
                                                                        l’anno          2 settembre GENOVA                   11.00
    Milano 7 “come
              ottobre     • Monza
                     la pupilla           21proprio
                                 del nostro    ottobre
                                                     occhio” e prenderci cura di loro possibilmente “con la carità del padre
                                                                        2018            7 ottobre         BRESCIA            10.00
             e con la tenerezza di una madre”!
                                                                                                             p. Giuseppe Rinaldi

            apas           ASSOCIAZIONE
                           PAVONIANA DI
                                              Aiutaci ad aiutare...
                                              Chi volesse destinare degli aiuti alle attività pavoniane del Brasile,
                   ONLUS

                           SOLIDARIETÀ        dell’Eritrea, del Messico, del Burkina Faso e delle Filippine lo può
                    INTERNAZIONALE            fare attraverso l’A.PA.S. (Associazione Pavoniana di Solidarietà)
Via B. Crespi, 30 - 20159 Milano              Onlus. Possiamo assicurarti che il tuo contributo arriverà integro
                                              al destinatario, senza spese di gestione.
                                              Ti verrà inviata la ricevuta dell’avvenuto versamento.

                                                Puoi destinare il 5 PER MILLE delle tue imposte riportando sul CUD
Per informazioni:                               il C.F. dell’A.PA.S. 97252070152
                                                                                                                                                        Vita 3 • 2018

   Tel. 0269006173
    e-mail: apas@pavoniani.it                 DATI BANCARI E POSTALI:

             14 Vita 3/2013                   Conto Corrente Postale 13858469
   www.pavoniani.it                          B.P.M. (Banca Popolare di Milano) IBAN IT63F0558401631000000015244
                                                                                                                                                        1771
Ex allievi

                Pavia                                                  dato largo rilievo alla cerimonia a testimonianza
                CELEBRAZIONE IN DUOMO                                  dell’ottimo ricordo dell’Istituto rimasto nei pavesi.

                    Il 10 marzo si è svolta presso il duomo di Pa-     Assemblea annuale
                via una solenne celebrazione eucaristica a rin-            Il 20 maggio si è svolto il nostro 95° Raduno
                graziamento della canonizzazione di p. Pavoni.         con la numerosa presenza di Ex, famigliari, ami-
                Presieduta dal Vescovo mons. Sanguineti, è sta-        ci e rappresentanti delle altre Associazioni. I Pa-
                ta concelebrata dal Superiore provinciale e da al-     voniani erano ben rappresentati: il Superiore ge-
                tri padri Pavoniani. Il coro di Villanova d’Arden-     nerale, p. Mattevi, p. Vitali (che ci ha parlato della
                ghi ha animato con canti appropriati: toccante         missione in Africa Orientale), p. Bandolini fr. Ma-
                quello finale dedicato al nostro padre, San Lo-        rio Guinzetti, fr. Manca. Purtroppo in questo ulti-
                dovico Pavoni.                                         mo anno tanti Ex, particolarmente legati all’Asso-
                    Nutrita la presenza della cittadinanza tra cui     ciazione, ci hanno lasciato… ma hanno raggiunto
                tanti Ex e famigliari. È stata anche l’occasione per   il premio eterno: nello spirito pavoniano li abbia-
                ricordare i 75 anni di presenza pavoniana nell’i-      mo sentiti ugualmente presenti e anche a Loro af-
                stituto Artigianelli di Pavia e la stampa locale ha    fidiamo la nostra Associazione.
Vita 3 • 2018

18
Pavonianews

Brescia
PARROCCHIA
S. MARIA IMMACOLATA
   Domenica 17 giugno 2018, all’oratorio Lodovico Pa-
voni, grande festa con e per tutti i curati pavoniani che si
sono succeduti negli ultimi anni, dal titolo: “Ri-oratoria-
moci”. Prima, il momento liturgico (concelebrazione eu-
caristica), poi quello conviviale (il pranzo) e infine l’as-
semblea con le testimonianze dei nostri curati.

Genova
ISTITUTO PAVONIANO
FASSICOMO
    Accantonati libri e imprese scolastiche, i ragazzi e le
ragazze della CET “Come un Albero” hanno trascorso
momenti di relax al centro estivo, tra scivoli, arrampi-
cate, esibizioni sul palco, gite culturali e piacevoli sera-
te in compagnia di educatori e familiari.                                    Vita 3 • 2018

                                                                             1991
Pavonianews

                                          Genova
                                                                             Per alcuni ragazzi del 2° e 3° corso del CFP, nell’ambito del
                                          ISTITUTO                       progetto Erasmus Plus, il mese di luglio ha aperto le porte del-
                                          PAVONIANO                      la Spagna. Con l’insegnante Silvia Ferrazzano hanno potuto
                                                                         vivere un’esperienza entusiasmante alla scoperta di Siviglia,
                                          FASSICOMO                      delle sue attività e delle sue bellezze.

                Milano                                                         delle prime tutto è cominciato con la tre giorni di Liz-
                ISTITUTO PAVONIANO                                             zola (BG), in cima alla Val Seriana: meravigliose gior-
                                                                               nate di sole e preziose per mettere basi solide, conosce-
                ARTIGIANELLI                                                   re compagni ed insegnanti-educatori, allenarsi ad un
                                                                               po’ di fatica, sperimentare la gioia – lo si vede – dello
                   Pronti… via! Settembre è arrivato e anche l’inizio          stare e lavorare insieme.
                delle attività formative e scolastiche. Per i nuovi alunni        Buon anno e buon cammino!
Vita 3 • 2018

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Pavonianews

Montagnana
CFP LODOVICO PAVONI
   Festa del “Pavoni Day”: con l’aiuto di p. Antonio Fri-
son abbiamo riflettuto sui gesti del Pavoni e abbiamo
avuto l’occasione di premiare i nostri alunni meritevoli.

    Per concludere in bellezza l’anno scolastico, non po-
teva mancare la cena dei ragazzi di terza. Con loro ab-
biamo ringraziato Dio per i tre anni trascorsi insieme e
li abbiamo salutati con un immancabile “in bocca al lu-
po” per gli esami imminenti.

                                                                          Vita 3 • 2018

                                                                          1221
Pavonianews

     Montagnana
     CFP LODOVICO PAVONI
         E finita la scuola ecco il nostro centro estivo: 7 setti-
     mane di attività e giochi con la preziosa collaborazione
     dei ragazzi del “Gruppo ARTIC” di Trento.

     Ponte di Legno                                                  san Lodovico Pavoni appeso in posizione di rilievo nel-
     CASA PER FERIE PAVONIANI                                        la chiesa di Zoanno: ci sta proprio bene!
                                                                         A fine agosto anche tre giovani pavoniani filippini
         In estate la casa di Ponte vede sempre una significa-       e un brasiliano recentemente arrivati in Italia per una
     tiva presenza pavoniana. È una consuetudine che viene           esperienza di tirocinio, hanno potuto assaggiare la bel-
     da lontano, favorita dagli Esercizi spirituali a fine luglio    lezza di questi monti e persino “toccare con mano” quel-
     o da qualche giorno di vacanza in agosto. Ora il legame         la cosa misteriosa e affascinante che è la neve. Nella foto
     con il territorio è reso ancora più evidente dal quadro di      sono con p. Gildo e con amici alle case di Viso.

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Pavonianews

Roma
CASA FAMIGLIA
L. PAVONI
   Il nostro p. Claudio con mons. Gianpiero
Palmieri, nuovo vescovo del settore est di Roma.

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                                                                             presenza animatrice nei paesi di montagna dove abbiamo trascor-
                                                                             so qualche giorno di vacanza e rinsaldare il gemellaggio con la
                                                                             pro loco di Lurago Marinone che sempre ci sostiene e incoraggia.

Roma
PARROCCHIA
SAN BARNABA
    A conclusione del cammino annuale, il gruppo di
terza elementare dei Ministranti ha svolto il suo servi-
zio alla Santa Messa delle 16.00 a San Pietro insieme a
p. Pietro Riva. Per i ragazzi è stata un’emozione inde-
scrivibile e, nonostante fosse il loro primo anno, hanno
svolto con premura e attenzione il loro speciale compito.

    anche per il 2019
    a

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