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ANNO XXVIII
ISSN 2421-1273
NUMERO 297
SETTEMBRE 2021
SOCIETÀ
GIUSTIZIA
& SICUREZZA
Poste italiane spa • spedizione in abbonamento postale 70% Roma • AUT. MP-AT/C/RM/AUT.14/2008
intervista esclusiva
Silvia Salis, Vice Presidente (vicario) del CONI:
“Fiera di rappresentare la Polizia Penitenziaria”
www.poliziapenitenziaria.it04
In copertina:
Silvia Salis
fotografata da
Ilaria Fochetti
SOCIETÀ GIUSTIZIA & SICUREZZA
Anno XXVIII • n. 297 • Settembre 2021
04 L’EDITORIALE 18 CRIMINI E CRIMINALI 06
E’ ora di svegliarsi, le carceri stanno implodendo! Il serial killer della porta accanto:
di Donato Capece Antonio Mantovani - di Pasquale Salemme
05 IL PULPITO 20 CONTEST FOTOGRAFICO
Il carcere è diventato come il Far West , Vincitore del mese di agosto: Massimo 12
ma senza il Settimo Cavalleggeri
di Giovanni Battista de Blasis 21 ATTUALITA’
Cessazione dal servizio e trattamento pensionistico 18
06 L’INTERVISTA del personale di Polizia Penitenziaria
Silvia Salis, Vice Presidente (vicario) del CONI: di Giovanni B. de Blasis
“Sono fiera di rappresentare la Polizia Penitenziaria”
24 DIRITTO E DIRITTI
di Roberto Martinelli
Le garanzie difensive del detenuto straniero 16
08 L’OSSERVATORIO POLITICO di Fabiana Sasso
Le nuove proposte di organizzazione
26 L’ANGOLO DELLE MERAVIGLIE
della Polizia Penitenziaria - di Giovanni Battista Durante
Gaeta, storia di una roccaforte che divenne
11 CONTEST FOTOGRAFICO il carcere militare più famoso d’Italia
Vincitori del mese di luglio: Carla e Giovanni di Antonio Montuori
28 COME SCRIVEVAMO 21 24
12 CRIMINOLOGIA
La sindrome della rete oscura Come eravamo - Documenti storici del Corpo
e i videogiochi pericolosi
di Roberto Thomas 31 DALLE SEGRETERIE 26
Bologna - Convegno su Taser e Bodycam
15 CINEMA DIETRO LE SBARRE Castelfranco - Mensa, sala convegno e palestra
Ariaferma - a cura di Giovanni B. de Blasis Genova - Stand del Corpo al 61° Salone Nautico
16 MONDO PENITENZIARIO 33 L’ANGOLO DI CAROLINA 31
Le persone inutili - di Francesco Campobasso Genovese classica napoletana- di Carolina Zizzari
SOCIETÀ Per ulteriori approfondimenti visita il nostro sito
GIUSTIZIA e blog:
& SICUREZZA www.poliziapenitenziaria.it
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On. Avv. Antonio Di Pietro
Finito di stampare: Settembre 2021 Il S.A.P.Pe. è il sindacato
Donato Capece, Giovanni Battista de Blasis,
Giovanni Battista Durante, Roberto Martinelli, Questo periodico è associato alla più rappresentativo del Corpo
Pasquale Salemme Unione Stampa Periodica Italiana di Polizia Penitenziaria
Polizia Penitenziaria n. 297 • SETTEMBRE 20021 • 3Donato Capece
Direttore Responsabile
Segretario Generale E’ ora di svegliarsi,
le carceri stanno implodendo!
del Sappe
capece@sappe.it
A
ssurdo e incredibile è quel che Frosinone è un carcere abbastanza bat- di cinta e lo smantellamento delle poli-
è accaduto domenica 19 set- tuto da queste incursioni dei droni, e tiche di sicurezza delle carceri,
tembre nel carcere di Frosinone, questo ci induce ad essere più solerti preferendo una vigilanza dinamica e il
dove un detenuto napoletano possibile, con un impegno di risorse e regime penitenziario aperto con dete-
del circuito Alta Sicurezza, che era stato tecnologie avanzatissime e io confido nuti fuori dalle celle per almeno 8 ore al
minacciato e picchiato nei giorni scorsi sul fatto che con la mia volontà, con giorno, con controlli sporadici e occasio-
da altri ristretti, ha prima minacciato un quella della Ministra e del Governo, si nali, con detenuti di 25 anni che
poliziotto penitenziario con una pistola possa risolvere questo problema, sem- incomprensibilmente continuano a stare
e poi ha sparato tre colpi verso le celle pre pensando che poi non si aprano ristretti in carceri minorili.
dove sono ristretti i detenuti che lo ave- altre frontiere di aggressione” ha pro- Proprio con riferimento alla sicurezza
vano minacciato. seguito il Capo del Dap. negli Istituti penitenziari, è dal 2015 che
abbiamo denunciato l’introduzione ille-
cita di sostanze stupefacenti e di oggetti
comunque non consentiti, all’interno
degli Istituti penitenziari, mediante
appunto l’utilizzo dei droni.
E non a caso, dicemmo di immaginare
che cosa sarebbe potuto accadere se un
drone fosse riuscito a trasportare esplo-
sivo o armi dentro a un carcere: ora lo
sappiamo, purtroppo...
Io credo che la Polizia Penitenziaria
dovrebbe disporre di un Nucleo di poli-
ziotti penitenziari specializzati ed
esperti nell’utilizzo e nella gestione dei
Nella foto: Ma confesso che a lasciarmi sconcer- Petralia ha anche sottolineato che il droni, sia in ottica preventiva che dis-
l’ingresso del carcere
di Frosinone
tato è stata anche la ricostruzione di “sistema dei droni è il più attuale e perico- suasiva dei fenomeni di violazione degli
quanto accaduto nel carcere frusinate loso” e si basa su una tecnologia che sarà spazi penitenziari o di introduzione di
da parte del Capo Dap, Bernardo Petra- affrontata con una “contro-tecnologia”. materiale illecito di qualsiasi natura.
lia, inviato sul territorio dalla ministra Sul panorama nazionale è infatti già allo Per altro, i droni si prestano bene alla
della Giustizia Marta Cartabia. studio una sperimentazione fatta in un ricognizione delle aree vicine ad un car-
“Il fatto è gravissimo, tutto quello che carcere, “ora si tratta di vagliare i costi cere e possono fornire valido aiuto:
si può fare, come impiego di personale e dare inizio alle procedure amministra- pensiamo, ad esempio, in caso di eva-
e di risorse, come Dap faremo, e faremo tive di acquisto che verranno”. sione giacché consentono velocemente
fin da domani lavorando anche sull’ac- Non so se ridere o piangere. L’Ammini- di rilevare e monitorare ampi spazi senza
certamento di ciò che è accaduto, in strazione Penitenziaria non ascolta il essere visti.
perfetto accordo e sinergia con l’auto- SAPPE e gli altri Sindacati e succede Ovviamente al drone si devono accom-
rità giudiziaria – ha voluto specificare quel che è successo a Frosinone, dove pagnare strumenti di ultima generazione,
Petralia - Credo che il problema, dal poteva accadere l’irreparabile. ad esempio software in grado di utiliz-
punto di vista dei riscontri, sia ormai Il DAP naviga a vista: quel che è avve- zare i frame dei video mandati alle
ragionevolmente chiaro: si è trattato nuto è accaduto non solo per l’assenza Centrali Operative (che devono essere
di un drone che ha recapitato questa di provvedimenti utili a fronteggiare il presenti sul territorio ed invece sono
pistola della quale si è impossessato il sorvolo di droni sulle carceri (che il state assurdamente chiuse pur essendo
detenuto. Il problema si sposta sotto il SAPPE sollecita dal 2015!) ma anche fondamentali per il sistema sicurezza
profilo degli accorgimenti che come conseguenza per avere scelto la delle carceri!) e, soprattutto, una forma-
il Dap affronterà fin da subito. soppressione delle sentinelle dalle mura zione specializzata per il personale. l
4 • Polizia Penitenziaria n. 297 • SETTEMBRE 2021Il carcere è diventato come
Firenze, c’è stata inerzia da parte dell’am-
ministrazione regionale e nazionale che, Giovanni Battista
de Blasis
nonostante tre detenuti alta sicurezza Direttore Editoriale
il Far West, ma senza il
avessero aggredito e picchiato un altro Segretario Generale
Aggiunto del Sappe
detenuto AS, hanno lasciato che soggetti deblasis@sappe.it
ad alto rischio responsabili di gravi epi-
Settimo Cavalleggeri sodi rimanessero nello stesso carcere e
nella stessa sezione.
È evidente che le due vicende confer-
U
no dei tanti modi di dire che cir- Tre giorni di impunità in carcere per dete- mano (semmai ce ne fosse stato bisogno)
cola ultimamente tra il nuti che hanno commesso un atto che l’inerzia dell’amministrazione (tem-
personale della Polizia Peniten- gravissimo sono un’eternità, mentre gli poranea o definitiva) rispetto agli eventi
ziaria è che «il carcere è stessi tre giorni per un burocrate in critici è la regola e non l’eccezione.
diventato come il Far West». giacca e cravatta sono un tempo brevis- Tuttavia, mentre i burocrati assistono
In realtà la definizione non è poi così sur- simo. impavidi al degrado delle carceri, i poli-
reale se teniamo conto di quello che sta Una volta Einstein per spiegare il trascor- ziotti penitenziari subiscono impotenti
succedendo ultimamente negli istituti rere del tempo secondo la sua teoria l’arroganza e la protervia di una popola-
penitenziari. della relatività usò una metafora molto zione detenuta sempre più arrogante,
In particolare, sono emblematici due divertente sostenendo che la percezione aggressiva e, purtroppo, impunita.
recenti episodi accaduti nelle carceri di cambia rispetto a quale lato della porta Io non so cosa debba accadere di ancor
Firenze Sollicciano e Frosinone. del bagno ci si trova. più grave (e non ci
Nel carcere fiorentino, due detenuti In altre parole, secondo lo scienziato, per voglio nemmeno
ubriachi (1) hanno versato una notevole chi sta espletando un bisogno fisiologico pensare…) per
quantità di olio sul pavimento antistante il tempo vola, al contrario per chi sta indurre chi ci
il cancello al fine di far cadere il primo aspettando fuori la porta del bagno con governa e chi ci
poliziotto penitenziario che si fosse avvi- la vescica piena, lo stesso tempo non amministra a fer-
cinato alla cella. Una volta che lo passa mai. mare la follia di un
sventurato collega è caduto nel tranello Pochi giorni dopo il gravissimo episodio di sistema penitenzia-
(2) rovinando a terra, gli stessi detenuti Firenze, ahinoi, è accaduto un altro episo- rio dove chi rappresenta lo Stato Nellla foto:
dio se possibile ancor più preoccupante. bandiera del
hanno aggiunto olio bollente e dato fuoco soccombe a chi ha commesso crimini 7° Cavalleggeri
a tutto il liquido. Inevitabilmente, le Nel carcere di Frosinone un detenuto alta contro di esso e contro la società civile.
fiamme hanno raggiunto istantanea- sicurezza, appartenente alla camorra, ha Il carcere è diventato davvero come il Far
mente il poliziotto penitenziario a terra minacciato un collega con una pistola West, ma senza nemmeno la speranza
attingendo l’uniforme che aveva indosso. puntandogliela in faccia dopo aver scar- che arrivi il Settimo Cavalleggeri.
Solo grazie al tempestivo intervento di rellato (3) obbligandolo a consegnargli le
due colleghi immediatamente soprag- chiavi delle celle. Dopo di che è andato a (1) Non desti stupore la condizione di ebrezza
giunti, il fuoco non è potuto divampare trovare altri tre detenuti sparandogli alcolica, chi lavora in carcere sa bene quanti
completamente per causare gravissimi all’interno delle rispettive celle (4). stratagemmi esistano per ottenere alcol suffi-
danni al malcapitato. Lo stesso detenuto, dopo aver portato a ciente ad ubriacarsi … dalla fermentazione
A rendere ancor più grave la situazione, il termine la propria vendetta (5) , ha tirato della frutta, al mettere da parte le razioni gior-
fatto che i due detenuti sono rimasti al fuori anche un telefonino con il quale ha naliere di vino da consumare poi in un'unica
loro posto per tre giorni ancora nel car- chiamato il proprio avvocato che, pare, lo occasione …
cere fiorentino, prima che avrebbe convinto a consegnare la pistola (2) Tra l’altro riportando la frattura del gomito
l’amministrazione si decidesse a trasfe- alla Polizia Penitenziaria, evitando così nella caduta
rirli altrove. Qualcuno potrebbe consi- peggiori conseguenze. (3) Inserito il colpo in canna dopo aver armato
derare marginale questa cosa ma, in Soltanto in un secondo momento si è il carrello della pistola
realtà, è invece un fatto molto grave per- potuto accertare che la pistola era stata (4) Il detenuto ha esploso i colpi da fuori per-
ché per tre lunghissimi giorni (secondo la consegnata al detenuto a mezzo di un ché non è riuscito ad aprire i cancelli grazie
time line del carcere) si è respirata la drone. al fatto che il poliziotto penitenziario minac-
solita aria di impunità. Unica nota positiva, la Polizia Penitenzia- ciato ha avuto la felice intuizione di
Infatti, c’è una netta discrepanza nel tra- ria di concerto con la Polizia di Stato è consegnargli solo le chiavi dei cancelli esterni
scorrere del tempo per come viene riuscita ad individuare e denunciare per e non quelle delle celle
percepito in galera rispetto a come viene favoreggiamento la persona che ha pilo- (5) I detenuti contro i quali ha sparato erano
percepito nelle comode stanze del prov- tato il drone. gli stessi che lo avevano aggredito e picchiato
veditorato o del dipartimento. Anche in questo caso, così come a giorni addietro. l
Polizia Penitenziaria n. 297 • SETTEMBRE 20021 • 5INTERVISTA
Intervista esclusiva con
Roberto Martinelli Silvia Salis, Vice Presidente
Capo Redattore
Segretario Generale (vicario) del CONI
Aggiunto del Sappe
martinelli@sappe.it
Sono fiera di
rappresentare
la Polizia
Penitenziaria
è
Nella foto: la prima donna ad essere stata eletta vice presidente L’abbiamo incontrata in esclusiva per le lettrici ed i lettori di
Silvia Salis vicario del Comitato Olimpico Nazionale Italiano, “Polizia Penitenziaria – Società, Giustizia & Sicurezza”.
insieme
al Presidente
l’Ente pubblico cui è demandata l'organizzazione e il
del CONI potenziamento dello sport nazionale, promuove la Non possiamo che partire dagli straordinari risultati di
Giovanni Malagò massima diffusione della pratica sportiva. questa estate, che ci hanno fatto sognare ed esultare,
(© CONI
Silvia Salis, genovese, trentasei anni portati benissimo (!), ottenuti dagli atleti italiani alle Olimpiadi di Tokyo.
ph. S. Ferraro)
poliziotta penitenziaria e atleta del Gruppo Sportivo Fiamme Il “carico” record di medaglie, 40 (10 ori, 10 argenti,
Azzurre, è una ex specialista del lancio del martello, disci- 20 bronzi), ha confermato il nostro Paese nella Top Ten
plina in cui vanta un personale di 71,93 metri quarta miglior del Gotha sportivo mondiale (settimo posto in generale
prestazione italiana di tutti i tempi, che le ha permesso di vin- per numero di podi, il primo tra i Paesi dell’Unione
cere numerosissimi titoli italiani, un oro e un bronzo ai Giochi Europea).
del Mediterraneo oltre a tante partecipazioni internazionali, Possiamo avere un tuo commento come Vicepresidente
tra cui spiccano quelle delle Olimpiadi di Pechino 2008 e vicario del CONI e come atleta?
Londra 2012.
Vincitrice di dieci titoli italiani tra invernali ed assoluti, nel È stata un'Olimpiade incredibile, al di là delle aspettative, al
novembre 2016 è stata eletta nel Consiglio Federale della di là delle più rosee aspettative, ma non direi sorprendente
FIDAL e successivamente, nel 2017, nel Consiglio Nazionale nel vero senso della parola perché è stato fatto un lavoro paz-
del CONI, il Comitato Olimpico Italiano, quale rappresentante zesco quasi maniacale, nell'affrontare nel migliore dei modi
degli atleti. il periodo della pandemia. Le nostre Federazioni hanno dedi-
Nella riunione del 13 maggio scorso, che ha confermato (per cato grande attenzione alla preparazione olimpica degli atleti,
la terza volta!) Giovanni Malagò alla guida del Comitato Olim- consentendo loro, pur in un momento così drammatico e diffi-
pico Nazionale italiano, Silvia è stata eletta vice presidente cile, di potersi preparare ed allenare nelle migliori condizioni:
vicario. e questa differenza si è vista sul campo.
6 • Polizia Penitenziaria n. 297 • SETTEMBRE 2021Quanto, a tuo giudizio, questi risultati possono fare da
volano per avvicinare molti giovani, tendenzialmente e
principalmente attratti dal calcio anche per lo spazio che
ad esso è riservato da giornali e TV, verso le altre disci-
pline sportive, specie l’atletica?
Le Olimpiadi sono un momento, soprattutto per i giovanissimi
ed i bambini che le guardano, fondamentale di avvicinamento
allo sport e di comprensione di quanto il mondo dello sport
sia immenso e variegato e di quante opportunità ci siano. In
questo senso, i risultati dell'atletica, come tu mi hai chiesto,
sono stati a livello comunicazione molto “iconici” e molto
rappresentativi e sicuramente ci aspettiamo che questo abbia
una ricaduta su ovviamente il mondo dell'atletica e sul pra-
ticare l’atletica. Ma sappiamo anche che gli ori, le altre
medaglie ed i vari successi ispirano bambini e bambine
soprattutto verso quegli sport che magari, nell'immaginario,
non sono erroneamente identificati con la sfera femminile, e
quindi spingono le future generazioni ad avvicinarsi alla pra-
tica e per noi questo è importante.
Da Tokio 2020 è arrivata la prima storica medaglia d’oro
per le Fiamme Azzurre della Polizia Penitenziaria con
Francesco Lamon (inseguimento a squadre di ciclismo).
Oltre a questa, sono arrivate anche due medaglie d’ar-
gento - Giorgia Bordignon, sollevamento pesi, categoria
64 kg, ed Aldo Montano, scherma, sciabola a squadre -
che hanno portato il bottino totale delle Fiamme Azzurre
alle Olimpiadi – dalla prima partecipazione a Seul 1988
– a un oro, sei argenti e cinque bronzi.
Sulla scorta di questi risultati, possiamo affermare che
le Fiamme Azzurre sono finalmente arrivate al livello
degli altri Gruppi Sportivi militari? tipo di traguardi e questa è una sfortuna perché ovviamente Nella foto:
Silvia alla partenza
mi sarei aspettata come tutti una carriera con più soddisfa-
per le Olimpiadi di
Per le Fiamme Azzurre è stata una grande Olimpiade e per- zione. Quando sogni, a diciott'anni, sogni in grande e però Tokio 2020
mettimi di dire anche una grandissima Paralimpiade. Quindi, questo mi ha dato anche l'opportunità e la consapevolezza di
proprio l'esperienza complessiva di Tokyo 2020 - sia olim- sapere che devo investire sul mio futuro perché sicuramente
pica che paralimpica -, testimonia di come e quanto il lavoro non sarei stata un atleta che avrebbe potuto vivere sugli
della Fiamme Azzurre sia progredito e di come il livello del allori. Questo è stato importantissimo per la mia vita di oggi
nostro Gruppo sportivo si sia alzato nettamente ad un livello e per la vita che verrà.
di assoluto profilo internazionale. E di questo ne andiamo tutti
orgogliosi. Cresciuta sportivamente nel Cus Genova, eri stata reclu-
tata nel 2005 dalla Forestale, ma nell’ottobre 2010 sei
Silvia Salis ha iniziato con il salto in lungo per poi suc- passata alle Fiamme Azzurre.
cessivamente scegliere il lancio del martello, di cui è Come sei arrivata da noi e cosa ha voluto dire, per te che
stata dieci volte campionessa italiana, con trascorsi oggi sei Agente Scelto, rappresentare la Polizia Peniten-
europei e mondiali di tutto rispetto (due olimpiadi e tre ziaria nello sport nazionale e mondiale?
mondiali), diventando la terza italiana di sempre con E quanto è forte il senso di appartenenza ai Baschi
71.93 metri Hai qualcosa da recriminare per la tua car- Azzurri tra gli atleti del Gruppo Sportivo?
riera di atleta agonista?
Io vado molto fiera del fatto che le Fiamme Azzurre non solo
Beh, diciamo che è stata una carriera che mi ha dato buone le ho scelte ma ho scelto di spostarmi da un altro gruppo
soddisfazioni. Ecco, io dico sempre che ho avuto la fortuna e sportivo, quello della Forestale che poi è stato fuso con quello
la sfortuna di non essere stata una vera campionessa: sono dei Carabinieri. Credo anzi che questo sia stato uno degli “sli-
stata un'ottima atleta ma non mai potuto ambire a un certo ding doors” importanti della mia vita, perché a parte
s
Polizia Penitenziaria n. 297 • SETTEMBRE 20021 • 7INTERVISTA
l'orgoglio di far parte delle Fiamme Azzurre, sono fiera di Le Fiamme Azzurre sono state il primo gruppo sportivo
poter rappresentare un Corpo di Polizia che svolge un com- dello Stato ad aver costituito una Sezione per atleti para-
pito così duro, così poco esaltato, così poco conosciuto limpici nel 2007: un fiore all’occhiello per il Corpo di
veramente e nelle mansioni quotidiane, spesso idealizzato in Polizia Penitenziaria.
maniera negativa e ingiustamente ed invece il Corpo di Poli- Quanto è importante la solidarietà nello sport?
zia Penitenziaria è un Corpo glorioso, che svolge un ruolo
Nella foto:
sociale determinante nella nostra società per cui è un grande Un altro fattore che mi rende particolarmente orgogliosa di
Roberto Martinelli orgoglio farne parte sono felice di averlo scelto. far parte della Fiamme Azzurre è senza dubbio la nostra sen-
e Silvia Salis, Sono felice soprattutto di aver scelto un Gruppo sportivo che sibilità, la nostra attenzione e anche la nostra avanguardia
uniti dalla comune si è occupato di me quando ero un’atleta di alto livello, che anche nell'investire nel sostenere il movimento paralimpico,
fede calcistica,
con la bandiera mi ha permesso di sviluppare le mie ambizioni e le mie capa- dell'essere stati comunque i primi a crederci 14 anni fa e nel
della Sampdoria cità anche nel post carriera atletica. far diventare di altissimo livello internazionale anche questa
8 • Polizia Penitenziaria n. 297 • SETTEMBRE 2021Nelle foto:
Silvia Salis
abbraccia il
Presidente Malagò
dopo la sua nomina
a Vicepresidente
del CONI
e, sotto,
mentre segue
l’intervento del
Presidente
(© CONI
ph. S. Ferraro)
parte del nostro Gruppo sportivo: l'abbiamo visto alla Para- il lavoro che svolgono ogni giorno, specie per i sacrifici che
limpiadi. La solidarietà nello sport è importantissima ma qui dovuto svolgere in questi anni di pandemia. Quindi, grazie per
si parla di campioni, di atleti, di professionisti e quindi è un quello che rappresentate ed è giusto che il Paese conosca il
concetto che va oltre la solidarietà. Il movimento paralimpico vostro vero sacrificio ed i lati nascosti del lavoro della Polizia
ispira generazioni, ispira genitori di bambini disabili a poter penitenziaria Che è un lavoro di grande umanità, di grande
credere di uscire di casa e di andare a fare sport, di vivere la sostegno ed è un lavoro importantissimo per il recupero di
vita che hanno, di viverla con gioia e di far aprire nuove pos- individui che hanno sbagliato e che possono integrarsi nella
sibilità. società. Quindi, ancora una volta, grazie!
È da poco iniziato il campionato di calcio 2021-2022. Grazie, da parte nostra, a Silvia per la sua disponibilità e
Sappiamo che hai seguito e segui il calcio da sportiva, da schiettezza.
giornalista e da tifosa blucerchiata. È d’obbligo, allora, E un grazie va anche al Gruppo Sportivo delle Fiamme Azzurre
chiederti un commento su questo campionato (ed anche ed al suo Responsabile, il dirigente aggiunto Mariano Salva-
su quello della “nostra” Sampdoria …). tore, per le autorizzazioni che hanno permesso questa
intervista. l
Sì, è iniziato da poco il campionato e la Sampdoria finora ha
fatto vedere cose buone, per cui siamo diciamo moderata-
mente fiduciosi. Per quanto riguarda il campionato di calcio
è un campionato che vuole parlare di ripartenza, che vuole un
ritorna normalità: lo vogliono i tifosi, lo vogliono le curve, lo
vogliono le società e lo vuole un sistema che obiettivamente
fa molto per lo sport, produce un volano importante per lo
sport e che quindi è importante che riesca ripartire sui ritmi
che gli permettono di funzionare al meglio.
Nel ringraziarti per la disponibilità, vorrei chiederti, in
chiusura, di rivolgere un breve messaggio direttamente
a tutte le donne e gli uomini del Corpo di Polizia Peniten-
ziaria.
Voglio ringraziare di cuore, davvero dal profondo del mio
cuore, tutte le Agenti e gli Agenti di Polizia penitenziaria per
Polizia Penitenziaria n. 297 • SETTEMBRE 20021 • 9Giovanni Battista
Durante
Segretario Generale Le nuove proposte di organizzazione
della Polizia Penitenziaria
Aggiunto del Sappe
durante@sappe.it
L
a Ministra della Giustizia Marta provocatorie, viste le tendenze ideologi- Penitenziaria. (Morrone ed altri. Atto
Cartabia ha di recente istituito che degli ultimi tempi. Camera N. 3191)
una commissione che avrà il Si tratta, per alcuni aspetti, di proposte • Disposizioni relative ai funzionari giu-
compito di: di legge che già si trovano in Parlamento ridico pedagogici del dipartimento
• Rilevare le principali criticità relative e che affrontano i problemi dell’organiz- dell’amministrazione penitenziaria.
all’esecuzione della pena detentiva e zazione del Corpo di Polizia Penitenziaria (D’angelo ed altri: Atto Camera N. 1754)
l’individuazione di possibili interventi per e, quindi, dell’amministrazione peniten- Non cito quello del senatore Romano,
migliorare la qualità della vita delle per- ziaria più in generale, considerato che progetto attraverso il quale si vorrebbe
sone recluse e di coloro che operano una di queste riguarda anche i funzionari introdurre la qualifica di dirigente supe-
all’interno degli istituti penitenziari, giuridico pedagogici. riore per i dirigenti penitenziari,
nella prospettiva del compiuto rafforza- Andiamo per ordine: utilizzando parte delle risorse destinate
mento dei principi costituzionali e degli • Riorganizzazione dei dipartimenti del alle assunzioni, perché ne abbiamo già
standard internazionali; ministero della giustizia competenti in detto tutto quanto di negativo si potesse
dire.
Quelli citati sono tutti progetti di legge
che meritano di essere esaminati e por-
tati avanti, qualcuno, a nostro avviso,
con delle correzioni importanti, come
l’atto Camera N. 1754.
A questi provvedimenti bisognerebbe
aggiungerne uno che prevede il ricovero
dei detenuti con problemi psichiatrici in
strutture sanitarie esterne al carcere,
istituendo, nel frattempo, sezioni ad essi
dedicate, sempre con la presenza di per-
sonale sanitario per ventiquattro ore
continuative.
Altro aspetto da rivedere è la vigilanza
dinamica, con apertura delle stanze
Nella foto: • Individuare i bisogni formativi che inte- materia di esecuzione penale e istitu- dalla mattina alla sera ed i detenuti che
la Ministra
della Giustizia
ressano le diverse professionalità zione del Dipartimento per la sicurezza circolano liberamente all’interno delle
Marta Cartabia dell’amministrazione penitenziaria e del- della giustizia. (Morrone ed altri. Atto sezioni, senza fare nessuna attività.
l’amministrazione della giustizia Camera N. 2705); Il regime aperto deve costituire criterio
minorile e di comunità; • Disposizioni e delega al governo per la di selezione meritocratica, basata sul
• Formulare alla ministra specifiche pro- riorganizzazione dell’amministrazione comportamento.
poste per puntuali interventi sia sulla penitenziaria… (Del Mastro Delle Quindi, sarebbe opportuno prevedere
normativa primaria e secondaria sia Vedove ed altri. Atto Camera N. 2587) sezioni aperte e sezioni chiuse, nonché
nella prospettiva della formulazione di • Istituzione della carriera dei funzionari la diversificazione delle strutture, in isti-
direttive da tradurre in circolari ammini- tecnici del Corpo di Polizia Penitenziaria tuti di massima, media sicurezza e
strative, nonché ai fini della nei ruoli dei medici, degli psicologi e custodia attenuata.
rimodulazione dei programmi di forma- dell’amministrazione e del commissa- Oggi abbiamo tre livelli di massima sicu-
zione iniziale e in itinere. riato. (Morrone ed altri. Atto camera N. rezza: AS1, AS2, AS3. Si potrebbe
Considerata la volontà e, quindi, la 2713) prevedere un regime ulteriore, AS4, in
grande occasione riformatrice, ci per- • Modifica all’articolo 5 della legge 15 cui collocare tutti quei detenuti che ten-
mettiamo di fare alcune proposte che, dicembre 1990, n. 395, in materia di gono comportamenti aggressivi verso il
agli occhi di molti, potranno apparire compiti istituzionali del Corpo di Polizia personale.
10 • Polizia Penitenziaria n. 297 • SETTEMBRE 2021Altro aspetto che merita una particolare attenzione è
quello relativo ai detenuti tossicodipendenti.
Bisognerebbe replicare, in ogni regione, l’esperienza del
carcere di Rimini, dove esiste una sezione di sedici posti,
nella quale accedono quei soggetti tossicodipendenti che
sottoscrivono un programma con l’amministrazione e si
impegnano a rispettare determinate regole, come non
assumere metadone, lavorare, fare corsi di formazione.
Dopo un percorso positivo vanno in una comunità esterna.
Quasi tutti coloro che sono passati attraverso questo per-
corso sono stati recuperati.
Bisognerebbe investire nelle tecnologie, per evitare l’in-
gresso dei telefoni cellulari e, adesso, anche dei droni.
Infine, bisogna modificare il percorso di formazione degli
agenti, prevedendo anche compiti di gestione dell’ordine
Partecipa alla gara. Invia una foto
e della sicurezza che non vuol dire sempre e solo uso della
forza fisica.
La formazione deve essere più consona a quella di un
Corpo di polizia e non sostitutiva di altre figure, come
quelle che si occupano di trattamento e rieducazione,
anche se l’attuale indirizzo politico sembra propendere
verso tale seconda ipotesi.
Le iniziative future confermeranno questa nostra tesi,
oppure la smentiranno.
Saremmo felici di essere smentiti. l
Il 2 ottobre si celebra la festa dei nonni
Che gioia sono i nonni, per tutti i nipotini. I nonni sono
preziosi, anzi, di più: sono favolosi! Ecco, nel giorno della
ricorrenza della loro festa, riportiamo una bellissima let-
terina della piccola Giulia che ci piace eleggere come
emblema di tutti i bambini che amano i loro meravigliosi
nonni rendendo loro omaggio ad un vero tesoro per tutte
le famiglie.
Si è conclusa la gara del mese di luglio 2021 con la vittoria di Carla e
Giovanni in servizio presso la Casa Circondariale di Prato, che hanno
ottenuto 1.494 preferenze.
“indossare quotidianamente questa uniforme è un'orgoglio per noi
ed oltre al nostro amore, saremo legati per sempre anche ad essa...”
Le foto degli altri partecipanti sono state registrate nell’archivio foto,
ognuna nella categoria scelta dall’utente che l’ha inviata.
Intanto è in fase di conclusione la gara per il mese di settembre 2021 e a
breve inizierà quella di ottobre 2021. Invia le tue foto e condividile con i
tuoi amici. Ricorda che è possibile votare una volta al giorno per ogni foto.
Cosa aspetti? Regolamento completo su:
www.poliziapenitenziaria.it
Polizia Penitenziaria n. 297 • SETTEMBRE 20021 • 11La sindrome della rete oscura
Roberto Thomas
già Magistrato minorile
Direttore del Corso
di specializzazione in
e i videogiochi pericolosi
Criminologia minorile,
Psicologia giuridica
e sociale presso
LUMSA
Università di Roma
rivista@sappe.it
è
indubitabile che la nascita del- camente la mancanza della presenza pornografia, degli stupri, dell’apprendi-
l’informatica ha prodotto fisica quotidiana dei loro compagni di mento della costruzioni di bombe e di
sicuramente giganteschi pro- scuola . armi per usi terroristici, della prepara-
gressi nelle comunicazioni Di più la stessa simultaneità globale del zione di omicidi e suicidi, dell’uso di
umane e nelle conoscenze scientifiche, flusso delle informazioni che circolano droghe e così via. Insomma una vera e
aprendo la scoperta di un nuovo mondo sulla rete informatica (“web”), nella per- propria diffusione dell’orrore da parte di
per la vita degli esseri umani, come fu fetta sincronia istantanea del “tempo questa “lista nera” ( “black list”) di siti
quella dell’America da parte di Cristoforo reale”, ha cambiato il tradizionale con- informatici facilmente accessibili da tutti
Colombo nel lontano 1492, con ricadute cetto del fluire della storia, appiatten- gli utenti, nonostante gli sforzi beneme-
estremamente positive sulla loro salute, dolo in una spirale sincronica della riti della Polizia Postale e delle Teleco-
con il massiccio sviluppo della medicina simultaneità degli eventi, come nota municazioni di “chiuderli” con una lotta
che ha portato ad un forte incremento acutamente il filosofo inglese Edward impari perché, subito dopo la loro chiu-
sura, si rigenerano incessantemente in
altri nuovi spazi della rete.
In un mio precedente articolo pubblicato
su questa Rivista (1) ho già scritto che la
predetta tristissima situazione di uso
invasivo e trasgressivo dei mezzi digitali,
in particolare da parte degli adolescenti
che utilizzano la precitata “black list”,
ha prodotto “la sindrome della rete
oscura (“dark web”), suscitando nelle
loro menti fragili, un forte potere morbo-
samente attrattivo ed emulativo dei
fenomeni devianti e criminali che la
popolano, costituendo, pertanto, una
vera e propria sottocultura criminale
minorile .
L'emulazione digitale deviante e crimi-
nale , data l'assoluta interattività per il
Nella foto: della speranza di vita, ma anche , pur- Burman secondo cui : “Internet sembra suo fruitore, che può liberamente chat-
immagine troppo, ha avuto dei risvolti negativi per offrire una connettività globale senza tare in maniera attiva sui social, è
evocativa del
Dark Web
quanto concerne un certo “appiatti- tempo: la home page ( idealmente con stimolata e rafforzata inquietantemente
mento” delle naturali emozioni dei suoi una connessione di ventiquattro ore al proprio da un mondo globale di soggetti
utenti, con il rischio di una loro sempre giorno) è sempre accesa , anche quando che navigano in rete , venendosi così a
maggiore “disumanizzazione” . il suo proprietario dorme.”. creare, con un'operazione “a cascata”,
In effetti l’attuale uomo tecnologico sta Per quanto concerne la criminologia, poi, l'effetto estremamente negativo di una
perdendo sempre più qualcosa della sua è sicuramente negativo il fatto che la emulazione molto più forte e più perico-
specifica umanità nel rapporto con gli connessione alla rete informatica mostra losa, perché diffusa globalmente -
altri suoi simili. Lo si è visto chiaramente, la presenza di siti pericolosi che costitui- propria della sindrome della rete oscura
per citare un solo esempio , con la rea- scono dei veri e propri buchi neri, assai - di quella meramente passiva e “solita-
lizzazione della didattica a distanza dannosi soprattutto per le menti più fra- ria”- e quindi ben più debole - indotta
tramite le piattaforme informatiche nelle gili, che confluiscono nell’ambiente dai tradizionali mass media analogici
scuole (cosiddetta DAD) a causa della virtuale della cosiddetta rete oscura quali la televisione e i film.
presente pandemia, per la quale i giovani (“dark web”) ove primeggiano violenza Di più si deve osservare che lo stru-
studenti hanno assai sofferto psicologi- e sopraffazioni quali, quelle della pedo- mento digitale in molti casi, non
12 • Polizia Penitenziaria n. 297 • SETTEMBRE 2021costituisce solamente un mezzo al fine tale da uso di stupefacenti o di alcol) e mine usato!) ha causato in tutto il mondo
del rafforzamento del potere emulativo sociale (mancata integrazione scolastica, centinaia di suicidi di giovani, che sicu-
dei contenuti relativi alla criminalità dei conflitti culturali ecc.) . ramente avevano già altri problemi di
media tradizionali, mediante la comuni- Nella rete informatica si trovano nume- identificazione ma che , senza la pre-
cazione interattiva con siti criminali di rosissimi video-giochi tra cui , negli senza di questa maledetta balena blu,
forte impatto trasgressivo, bensì, rea- ultimi anni, sono emersi alcuni estrema- avrebbero potuti risolverli in maniera
lizza una concausa importantissima che mente pericolosi per la salute psico- diversa, continuando la loro vita.
cagiona il comportamento criminale, fisica del suo utente e che sono già stati Successivamente sul social cinese Tik-
divenendo di per sé il “chatto forma- inseristi nella “lista nera” dei siti da Tok è comparso il videogioco dell’orrore
tore”, cioè l’informatore-ideatore di oscurare da parte della Polizia Postale e denominato “sfida dell’oscuramento”
gravi ipotesi di reato per i minori “chatto delle Telecomunicazioni, come “giochi (“Blackout Challenge”) , che mostra una
formati” che, quindi, sono stimolati alla della morte”. gara inquietante fra due persone che
realizzazione concreta di reati , quali, ad Il primo in ordine di tempo è la com- devono resistere il più a lungo possibile
esempio, le devianze, che spesso trava- parsa, nel 2017, del videogioco mortale , senza respiro per vincerla, mentre si fil-
licano nella commissione di reati, di provenienza russa, denominato balena mano con indosso un
concernenti il cyberbullismo , e quelle blu (“Blue Whale”), nastro adesivo traspa-
preparatorie dei gravissimi delitti colle- rente che occlude
gati al terrorismo, tanto per citare solo naso e bocca o si
taluni esempi. stringono il collo con
Invero per il terrorismo è assolutamente un laccio impedendo
evidente come la causa prevalente dei la respirazione.
gravissimi reati commessi (strage, omi-
cidio, lesioni personali gravissime,
sequestro di persona) è l'uso esclusivo
dello strumento informatico che , come
si è già detto sopra, non è soltanto un
mezzo di facilitazione alla comunica-
zione di un'idea deviante-criminale sorta
già precedentemente nella mente del-
l'adolescente, ma un vero e proprio
“chatto formatore” , cioè il creatore di
questa inquietante idea. In altri termini è
esclusivamente il computer l’ ideatore e
l’organizzatore che porta alla commis-
sione di attentati terroristici, che
causano gli atroci crimini commessi da
gruppi di minori inquadrati militarmente,
o da bambini isolati che indossano cin-
turoni contenenti esplosivo con cui si
fanno saltare in aria, cagionando terribili ove il partecipante, rapito nella spirale Per partecipare a siffatta gioco , il 20 Nelle foto:
stragi di innocenti di una sfida violenta della durata di cin- “giochi” pericolosi
gennaio 2020, a Palermo una bimba di
Ne consegue che la sindrome della rete quanta giorni, in cui viene scandito un 10 anni, Antonella Sicomero, si è stretta
oscura diventa concausa principale della calendario giornaliero di presunte prove una cintura al collo, finendo tragica-
devianza-criminalità minorile, allargan- di coraggio (quale tagliarsi le vene o mente la sua breve vita.
dosi poi alla induzione di una vera e auto-flagellarsi), rimane avviluppato in Ugualmente, qualche giorno dopo, un
propria sottocultura informatica crimi- una manipolazione inquietante che vede bimbo di nove anni, a Bari, visionando il
nale, facilitata dalla realizzazione della avvenire l’evento morte, allo scadere del- precitato gioco di Tik-Tok ha seguito la
precitata “disumanità” della rete, ulte- l'ultimo giorno, quando il giocatore, stessa drammatica sorte di Antonella,
riore causa scatenante- costituita da una come prova estrema, si butta giù nel impiccandosi con una corda al collo
forma multipla di interazioni simboliche vuoto dall’alto di un palazzo: lo scacco appesa ad un appendiabito della sua
virtuali “chatto-web- formate”- a cui , matto fatale dopo cinquanta mosse sulla stanzetta.
talora, si possono collegare strettamente scacchiera della propria vita! A seguito di questi due drammatici
altri fattori di origine psicologica (man- Questo inquietante e turpe gioco ( che eventi il garante per la protezione dei
canze affettive derivanti dalla famiglia di anche denominarlo “gioco” appare una dati personali, ha disposto il blocco di
origine, depressione, disgregazione men- contraddizione palese dello stesso ter- tutti gli utenti di Tik-Tok per i quali non
s
Polizia Penitenziaria n. 297 • SETTEMBRE 20021 • 13sia stata accertata l’età superiore ai tredici scendo, in tal maniera, il rischio di rovi- possibile l’immissione di un filtro preven-
anni, limite minimo per l’accesso al pre- nose cadute con gravi danni fisici per i tivo di controllo (soprattutto nel
detto social (limite, purtroppo, facilmente partecipanti. E’ stato ancora una volta cyberbullismo un cui non ci si collega
aggirabile in quanto basato sulla dichiara- TikTok a lanciare questi filmati “virali” con un sito della lista nera per imitarlo,
zione esclusiva dell’utente medesimo al dagli Stati Uniti , poi ripreso da Instra- bensì si utilizza un collegamento ordina-
momento dell’iscrizione ) e la Polizia gam, dopo il blocco effettuato lo scorso rio riempendolo del turpe contenuto
Postale e delle Telecomunicazioni ha ese- agosto dallo stesso TikTok. delle continue vessazioni della vittima
guito la chiusura dei siti, diramando al Tutti i precitati videogiochi sono il prescelta), deve essere perseguito,
contempo una guida in diciassette punti, simbolo della vulnerabilità imitativa di mediante l'educazione familiare, scola-
destinata prevalentemente ai genitori, al tanti giovani e di tutte quelle circo- stica, e della comunità “educante”
fine di garantire ai minori un uso respon- stanze che vanno a minare (implementata da più efficienti politi-
sabile e sicuro dei loro smartphone, psicologicamente la loro integrità e che sui giovani, sulla famiglia, sulla
sensibilizzandoli sui linguaggi degli stru- forma mentis in fluida evoluzione a scuola e sul lavoro giovanile) che creino
Nelle foto:
un ragazzo si cimenta
nella sfida della
“cassetta del latte”
a destra
l’app Tik Tok
menti informatici e sui rischi di visioni motivo dell’età , con offese e minacce in ciascun bambino un “filtro” di con-
pericolose assolutamente da non emulare. fino a depotenziarli e a farli crollare trollo individuale che, man mano, li abitui
Durante le “chiusure” in casa a motivo psicofisicamente, come purtroppo sempre più ad un uso responsabile della
del covid 19, poi, sui social è nato un capita nei tantissimi casi di cyberbul- rete informatica, stimolandoli alla crea-
demenziale gioco basato sulla sfida fra lismo che, in senso ampio, deve tività dello studio e alla ricerca di un
giovani, per dimostrare di non aver paura essere considerato l’inquietante gioco sano equilibrio psico-fisico, idoneo ad
del terribile virus, con la videoripresa che (che più che gioco piuttosto definirei affrontare con serenità la sfida del vivere,
li ritrae mentre sono intenti a leccare i la tortura di uno o più carnefici nei consolidando nella persona una fiducia
servizi igienici casalinghi . confronti di un’indifesa vittima inno- e una consapevolezza maggiore di se
Da ultimo, sempre sui social, è comparso cente) più pericoloso che circola in stesso.
un nuovo videogioco che prevede una gara rete per la sua frequenza e per i gravi
pericolosa, denominata “sfida della cas- danni psicologici che cagiona alle (1) Roberto Thomas “la causa della cri-
setta di latte” (“milk crate challenge”), sue vittime, concludendosi talora con minalità minorile” in Rivista di Polizia
che consiste nel salire e nello scendere su il loro suicidio. (2) Penitenziaria n.283 del maggio 2020.
di un’alta piramide formata, in precario L’ obiettivo della prevenzione delle peri-
equilibrio, da una moltitudine di cassette colose conseguenze prodotte da tutti i (2) Sul tema del cyberbullismo si veda
di plastica giustapposte. predetti videogiochi e, in genere, del Roberto Thomas “ Criminologia minorile-
Il predetto percorso ad ostacoli deve collegamento pericoloso con i siti della Un approccio sostenibile” Giuffrè Francis
essere fatto il più in fretta possibile accre- già ricordata “black list”, non essendo Lefebvre, 2020, pagg. 196 ss. l
14 • Polizia Penitenziaria n. 297 • SETTEMBRE 2021Regia: Leonardo Di Costanzo
Altri titoli: The Inner Cage
Ariaferma a cura di
Giovanni Battista
de Blasis
deblasis@sappe.it
I
Soggetto e Sceneggiatura: l regista Leonardo Di Costanzo si
Leonardo Di Costanzo, avvale di un cast di tutto rispetto per
Bruno Oliviero, Valia Santella questofilm di genere carcerario.
Fotografia: Luca Bigazzi A partire dai due protagonisti Toni
Montaggio: Carlotta Cristiani Servillo, nel ruolo di un ispettore di Poli-
Musiche: Pasquale Scialò zia Penitenziaria, e Silvio Orlando in
Scenografia: Luca Servino quello di un detenuto.
Costumi: Florance Emir La storia è piuttosto originale.
Produzione: Si racconta di un vecchio carcere, degra-
Tempesta con RAI Cinema, dato e fatiscente, (che nella finzione si
AMKA Films Productions, chiama Mortana) che sta per chiudere
RSI Radiotelevisione Svizzera definitivamente e i detenuti trasferiti in
altre strutture (la location è quella del
Distribuzione: Vision Distribution vecchio penitenziario di San Sebastiano In un’atmosfera sospesa, le regole di Nelle foto:
la locandina
di Sassari). Tuttavia, ad operazioni non separazione finiscono per allentarsi e tra
Interpreti e personaggi: ancora concluse, arriva un contrordine gli uomini rimasti si intravedono nuove
e alcune scene
del film
Toni Servillo: Gaetano Gargiulo per il quale dodici detenuti ed alcuni forme di relazioni e, giorno dopo giorno,
Silvio Orlando: Carmine Lagioia agenti di Polizia Penitenziaria dovranno l'attesa del trasferimento porta a dare
Fabrizio Ferracane: Franco Coletti restare ancora nel vecchio istituto perché sempre meno importanza ai regolamenti,
Salvatore Striano: Cacace il carcere di destinazione, che dovrebbe che sembrano perdere valore, fino al
Roberto De Francesco: Buonocore accoglierli, non è ancora disponibile. punto che i prigionieri formano una nuova
Pietro Giuliano: Fantaccini, Di Costanzo rimane fedele al suo modo di comunità, seppure fragile. E in questa fra-
Nicola Sechi: Arzano narrare le storie, come ne L’intervallo e ne gilità, in una continua e traballante danza
Leonardo Capuano: Sanna L’intrusa, tanto che in questo film rac- di proteste e dinieghi, di proposte e com-
Antonio Buíl: Bertoni contano non solo gli esseri umani ma promessi, emerge in maniera naturale lo
Giovanni Vastarella: Mazzena anche le mura stesse del penitenziario. scontro/incontro tra le due figure leader
Francesca Ventriglia: Direttrice E ci parlano di un edificio che sembra un dei due opposti schieramenti: l’ispettore
Genere: Drammatico campo di concentramento dove poliziotti (Toni Servillo) e il detenuto (Silvio
Durata: 117 minuti, e detenuti respirano la stessa aria. Due Orlando). In un certo senso, questi due
Origine: Italia, 2021 microcosmi che convivono e, allo stesso personaggi (“che non hanno nulla in
tempo, sono separati dalle sbarre e dai comune”, come ricorda fieramente
reciproci ruoli. Al centro della storia rac- l’ispettore al detenuto), seppure in qual-
contata da Di Costanzo ci sono l'ispettore che modo uniti dalle proprie origini,
Gaetano Gargiulo (Servillo) e il detenuto ritrovano nel giovane, nuovo detenuto
Carmine Lagioia (Orlando). Fantaccini (Pietro Giuliano) un’umanità
che forse avevano dimenticato.
Il film è calato in una situazione e in un
luogo borderline, con un’alternanza di NOTE
situazioni, a volte addirittura conviviali Fuori concorso
alla 78ª Mostra
come la cena tutti insieme a causa di un
Internazionale d'Arte
blackout, per tornare bruscamente alla Cinematografica
realtà quando il poliziotto riporta in cella di Venezia (2021)
il detenuto. l
Polizia Penitenziaria n. 297 • SETTEMBRE 20021 • 15Le persone inutili
Francesco
Campobasso
Segretario Nazionale
del Sappe
campobasso@sappe.it
“
C'è anche un'altra umanità, dietro a sé non lascerà zione sia mestiere difficile, ma ritengo, altresì, che per proporsi
leggi e monumenti, gente destinata a perdere bisogna avere una serie di requisiti che vanno dalla loro tanta
e nessuno canterà i suoi fallimenti, uomini in balia di un Dio e decantata "onestà" fino al merito, alle competenze, alla cul-
della disallegria che non li abbandona mai, aghi nei pagliai tura, alla credibilità, alla responsabilità, al rispetto istituzionale
nascosti fra i passanti …. Sono le persone inutili”, cominciava e via discorrendo.
così il brano che fece affermare un giovanissimo Paolo Vallesi Ti ritrovi spesso con personaggi che nel loro percorso istitu-
al 41° festival di Sanremo nella categoria delle “nuove propo- zionale non hanno mai brillato, e dove basta davvero poco per
ste”. Un brano che mi ritorna in mente (come l’altrettanto capire quanta inefficienza, quanta incompetenza, quanta inet-
celebre canzone di Lucio Battisti), quando penso al contesto titudine, quanta falsità ci sia nel loro approccio alla politica
che ci circonda, ove abbondano le persone superflue che istituzionale ed al bene pubblico. Direttori di carceri, provve-
spesso hanno l’infausto compito di amministrare una catego- ditori, dirigenti, politici di turno, in preda ai loro slogan che
ria, un sistema, un percorso. spesso urlano alla rivoluzione, al cambiamento, al migliora-
mento della vita in carcere per poi, invece ed in pochi mesi,
far venir fuori che nemmeno piccoli, piccolissimi interventi rie-
scono a garantire.
La lista dei loro flop, dei loro fallimenti è già abbastanza lunga,
mi limito a citare qualche esempio per rendere l’idea e per
porre la nostra attenzione, perché sono quelle forme embrio-
nali ad indicarci che di classe dirigente hanno poco o quasi
nulla. Mi vengono in mente le rivolte andate in scena nel
marzo del 2020. Istituti devastati, morti e feriti, in piena pan-
demia, laddove lo stesso governo faceva letteralmente
rabbrividire per la contraddizione costante che lasciava tra-
sparire nelle sue “decisioni/non decisioni”.
Il carcere di Modena (città dove vivo e risiedo) fu uno dei luo-
ghi che fece registrare i maggiori danni, con un’altissima
Nella foto: E chiaramente, anche quello del mondo penitenziario, dove da percentuale di inagibilità di settori e reparti detentivi. Nove
il cantante
anni saccenti personaggi si ostinano ad assumere i galloni dei morti, colleghi sequestrati, in un contesto surreale che, per
Paolo Vallesi
fautori della verità, per poi cadere nella loro stessa falsità ed chi lo ha vissuto in prima persona, riporta alla mente le imma-
anche, perché no, in una irridente incapacità di saper gover- gini della guerra in oriente. Da oltre venti anni chi scrive aveva
nare e dirigere le sorti di onesti lavoratori e servitori di uno denunciato alle Autorità amministrative l’assenza di una sala
Stato pieno di ferite e di barbarie. regia, di un sistema di antiscavalcamento e di antintrusione,
Sono venticinque anni che onoratamente appartengo al Corpo di assenza di congegni di automazione, ma nulla, dico proprio
della Polizia Penitenziaria, altrettanti quale segretario del prin- nulla è stato mai fatto. Ed oggi, a ragione, mi domando se, in
cipale sindacato della categoria dei baschi azzurri. presenza di una sala regia, antiscavalcamento ed antintru-
Da sempre amo dire la verità, non riesco a trattenere per me sione efficienti e funzionanti, le risultanze drammatiche della
tutta una serie di angustie, di falsità, di fazioni, nemmeno rivolta potevano avere esito diverso, chissà forse qualcosa si
quella di dire che spesso chi siede sugli scranni del potere sarebbe potuto evitare, salvare e ...salvato!!!
amministrativo non è in grado di assicurare competenza, Ma cosa succede dall’otto marzo in poi? Che con un carcere
fedeltà e credibilità. E mi riferisco chiaramente alla classe poli- devastato, senza una sala regia, antiscavalcamento e antin-
tica e amministrativa, con le dovute eccezioni (ci sono, ci trusione funzionanti, con i reparti non ancora ripristinati,
mancherebbe, dirigenti che hanno lustro e competenza), frutto l’Amministrazione dopo solo due mesi ordina la riapertura del
di una decennale farraginosa attività che ha sempre trovato carcere (per step), ed a precisa domanda se fossero garantiti
l’ostacolo principe che fa il paio al famoso motto “non c’è i livelli minimi di sicurezza, nulla dixit, il silenzio più assor-
miglior sordo di chi non vuol sentire”. dante. “Applausi a scena aperta”, e direbbe il compianto
Credo che fare l'amministratore di una pubblica amministra- Fabrizio Frizzi “lodi, lodi, lodi”.
16 • Polizia Penitenziaria n. 297 • SETTEMBRE 2021Ma questo solo per citare uno dei tantissimi esempi che pagar dazio sono sempre i poliziotti penitenziari. Ed hai voglia
ognuno di noi è in grado di rappresentare, frutto di esperienze a fare incetta di iniziative, manifestazioni, a gettare le chiavi
sul campo ed in prima persona. dinanzi ai ministeri, alla fine non si realizza mai nulla.
Mi chiedo spesso cosa altro deve ancora capitare affinché tutti Occorre che a metterci mano (parlo di classe dirigenziale)
si rendano conto dello schifo in cui viviamo. siano persone desiderose di essere ricordate come i fautori
Qualche giorno fa addirittura una pistola in carcere, stile anni della verità, del voler fare davvero gli interessi di una categoria
ottanta. Il sistema penitenziario è marcio, fallito da tempo, di onesti servitori dello Stato. Ed in questo, un pensiero “poe-
frutto di politiche scellerate e con eloquenti responsabilità di tico” anche ai sindacati. La questione è questa: il sindacato
tutti coloro che si sono avvicendati, negli anni, alla guida del và fatto in maniera seria ed onesta.
Paese. Una politica ultraventennale caratterizzata davvero da Girando gli istituti, spesso ho visto ragazzotti appena arruolati
un nugolo di incompetenze, iniziative discutibili, personalismi, con a seguito già un numero consistente di iscrizioni per più
spaccature, ingenuità, e sotto un certo aspetto c'è davvero da di un sindacato. E di questo mi dispiace perché poi chiedi
piangere per gli errori grossolani, le furbate, le cose non dette, come mai hanno così tante deleghe ad altrettanti sindacati ed
i silenzi, le scorrettezze di chi aveva il preciso mandato di i più rispondono perché in tal modo sono sicuri di stare tran-
avere a cuore le sorti di un contesto particolare come quello quilli in servizio. E quindi, un’amministrazione che vigila in
delle carceri senza lasciare spazio solo a provvedimenti di cle- maniera corretta su questi aspetti, dovrebbe approfondire le
menza utili a sfollare gli istituti di pena, con gli umili servitori tematiche di turno, anche perché simili iniziative determinano
dello Stato a dimenarsi oltre ogni limite pur di sbarcare il luna- ulteriormente disagi nella quotidianità delle carceri, dei rap-
rio e di assolvere al loro mandato Istituzionale. porti interpersonali e gestionali.
Nello svolgere il mio discorso vorrei servirmi di una sola Per non parlare di quei direttori che amano farsi spallucce
parola, quella della sventura politica e amministrativa che ci quando devono considerare e criticare il lavoro dei loro colle-
persegue da tempo e che noi tutti supinamente subiamo e che
non ci consente di volgere uno sguardo al di là della prigione
in cui questa classe politica ci ha imprigionato, ci ha relegato,
negando al territorio anche la minima briciola di speranza di
cambiamento. Tutto questo nel corso del tempo ci ha confinati
nell’isolamento, nell’arretratezza più assoluta, in una realtà
dove i ruoli si mischiano, la trasparenza svanisce e la giustizia
arranca, con i politici che proclamano i loro assurdi slogan, la
loro predominanza, la loro innocenza, e dove (aggiungo io) con
l’incubo di ritrovarceli tra i piedi deve finire anche per noi, con
la speranza che non sia un sogno, non sia una utopia, basta
volerlo e qui mi rivolgo anche ai tanti intellettuali che a parole
non hanno eguali, ma che nei fatti, lasciano a desiderare.
Nelle carceri si avvertono segnali preoccupanti, che non sono
solo coincidenze ma veri fatti concreti, palesi segnali di un ghi senza vedere che il proprio agire è pari o peggio ancora e Nella foto:
la devastazione nel
profondo malessere che attraversa i poliziotti penitenziari più claudicante. E qui ritorna in auge una questione che
carcere di Modena
sempre più depressi e arrabbiati per le condizioni in cui sono andrebbe risolta: i direttori di carceri cosa hanno in comune
costretti ad operare. Sentimenti che si ampliano nel consta- con la Polizia Penitenziaria? Quali basi e formazione possono
tare la distanza, il silenzio, l’insensibilità di chi è deputato a vantare per porsi al timone di un corpo di Polizia?
gestire, possibilmente risolvere, le notevoli criticità che si Per me sono maturissimi i tempi per una revisione dei ruoli,
abbattono sul personale stremato. Siamo spesso ostaggio competenze e dipendenze.
della verità, delle bugie, dell’apparenza lontano dalla realtà. Non mi sembra, nei miei articoli, di tediare i miei lettori con
Nessuno sa cosa sia una verità, ma tutti sanno o credono di novelle prive di fondamento, lontano dalla realtà, ritenendo
sapere cosa sia una bugia, giacché per definire una bugia ci tutti conoscitori della verità e di quali sono le bugie, e che non
si può limitare ad affermare che è il contrario della verità. tutti osano dirlo (pur volendo) semplicemente perché il
Dire sempre la verità non è facile, ma mentire sempre è addi- sistema non lo vuole. E fin quando andremo avanti così, con
rittura impossibile. Eppure siamo bersagliati dalle bugie. la maggior parte delle figure istituzionali che la penseranno in
Chi afferma ciò non direbbe la verità né una bugia. Cadrebbe tal modo, saremo messi sempre peggio.
in contraddizione con se stesso. E, chiaramente, se non si cambia l’inerzia delle cose, intorno
Al liceo, a Montesarchio, una mia cara amica e compagna di vigileranno sempre più quelle persone che Paolo Vallesi apo-
classe (diventata poi direttore di carcere, dimostrandosi molto strofa come “inutili”, ben sapendo di come e certe volte la
brava e, quindi, una vera eccezione per l’attuale categoria...) bugia è così legata alla verità che l’una non può essere detta
direbbe che è “un’aporia”. Eppoi, guarda un po', quando suc- se non mediante l’altra, e viceversa... e restando il tutto frutto
cedono eventi di cui non si può far a meno di sottacere, a della politica dei giorni nostri... Ad maiora!! l
Polizia Penitenziaria n. 297 • SETTEMBRE 20021 • 17Puoi anche leggere