Comune di Cadoneghe mercoledì, 20 febbraio 2019
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Comune di Cadoneghe mercoledì, 20 febbraio 2019 Dicono di noi 20/02/2019 Il Gazzettino (ed. Padova) Pagina 31 GABRIELE PIPIA «Stiamo crescendo, il miglior antifurto siamo noi cittadini» 3 20/02/2019 Il Gazzettino (ed. Padova) Pagina 51 ARDSPERA, PUNTI PER LA SALVEZZA 5 20/02/2019 La Nuova di Venezia e Mestre Pagina 37 Aumenta il dissesto sulle rive sale il rischio crolli sul Brenta 6 20/02/2019 Il Gazzettino (ed. Padova) Pagina 35 Bando periferie: in Giunta tornano progetti per 18 milioni 7 20/02/2019 Il Mattino di Padova Pagina 30 Controllo del vicinato, si parte anche nei comuni di Carmignano, Casalserugo, Galliera e Tombolo. 8 20/02/2019 Il Mattino di Padova Pagina 32 È piovuto nella mensa scolastica appena aperta 9 20/02/2019 Il Mattino di Padova Pagina 32 Elio e le storie tese dentro il centrosinistra «Rischiamo di dare il Comune alle destre» 10 20/02/2019 Il Mattino di Padova Pagina 32 Ex Grosoli, al progetto Alì serviranno strade e scuole per 1.500 nuovi residenti 12 20/02/2019 Il Gazzettino (ed. Padova) Pagina 38 Ex Grosoli, conto alla rovescia 13 20/02/2019 Il Gazzettino (ed. Padova) Pagina 47 Frane e alluvioni, territorio a rischio 14 20/02/2019 mattinopadova.it FELICE PADUANO Morto a ottant' anni Gianfranco Marcato re degli elettrodomestici 15 20/02/2019 Il Gazzettino (ed. Padova) Pagina 29 Sicurezza, la carica delle 2mila sentinelle 16 20/02/2019 La Nuova di Venezia e Mestre Pagina 52 Stasera in campo C Gold e C Silver Per il Mestre gran duello col Murano 17 20/02/2019 Il Gazzettino (ed. Padova) Pagina 51 Under 19 Elite. 18 20/02/2019 Il Gazzettino (ed. Padova) Pagina 31 ELISA FAIS Via libera del prefetto, i Comuni salgono a 13 20 Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2013-2019 ..: powered by Volo.com :.. Pagina 2
[ § 1 9 5 1 1 9 3 0 § ] mercoledì 20 febbraio 2019 Pagina 31 Il Gazzettino (ed. Padova) Dicono di noi «Stiamo crescendo, il miglior antifurto siamo noi cittadini» `La grande soddisfazione del coordinatore Giorgio Tripodi: «Il prossimo passo è una chat provinciale con tutti i referenti» GABRIELE PIPIA L' INTERVISTA PADOVA Ogni volta che il Controllo del Vicinato viene presentato in un comune del Padovano, Giorgio Tripodi è in prima linea. Appunti in tasca e microfono in mano, ripete come un mantra il metodo, gli obiettivi e i passi necessari per aderire. Lo slogan che porta con sé, scritto in bella mostra sui grandi cartelloni bianchi e gialli, è sempre lo stesso: Il miglior antifurto è il tuo vicino. Sessantaquattro anni, imprenditore nel campo delle materie plastiche, Tripodi vive a Montegrotto ed è il coordinatore provinciale dell' associazione. Ha visto nascere il progetto fin dall' inizio e oggi sta seguendo in prima persona la sua crescita, quartiere dopo quartiere. Coordinatore Tripodi, altri quattro Comuni hanno firmato ufficialmente il protocollo. A che punto siamo? «Ad un ottimo punto, perché il Controllo di Vicinato continua a crescere. I primi a partire erano stati Albignasego nel 2015 e poi Montegrotto nel 2016, ancor prima di firmare il protocollo. Attualmente sono operativi anche i gruppi di Cadoneghe, Agna, Cittadella e Galliera. Gli altri si stanno attivando. Nell' ultimo periodo abbiamo fatto bellissime serate informative a Padova, Tombolo e Noventa Padovana. Anche a Torreglia, Gazzo, Legnaro e Solesino c' è già un interesse». Il prefetto Franceschelli ha dichiarato di credere in questi tipi di controlli. Quanto è importante avere le istituzioni dalla propria parte? «Moltissimo. Il prefetto tiene molto a questa nostra collaborazione e per noi lui è una sponda fondamentale. Sta permettendo un corretto avvicinando tra cittadini e forze dell' ordine. Il consiglio che diamo ai Comuni interessati è di partire subito con la sottoscrizione del protocollo in Prefettura, per poi passare alle serate informative e a quelle formative. Questa è la procedura corretta». Avete sempre dichiarato di essere distanti dal concetto di ronda. Quali sono le differenze? «Sì, parliamo di due cose diverse e non smetteremo mai di dirlo. Il nostro è un controllo del territorio statico che ha soprattutto uno scopo di prevenzione, senza alcun pericolo per la nostra sicurezza. Se vedo uno scippo in atto chiamo immediatamente i carabinieri, mica mi faccio giustizia da solo. La nostra funzione sta soprattutto nel segnalare anomalie, movimenti sospetti, furti e tentati furti. Se per un determinato quartiere gira un' auto sospetta, per esempio, il referente del gruppo fornirà ai carabinieri la targa in modo da consentire le indagini. Questo è il nostro compito. E tengo anche a sottolineare che l' associazione non ha alcun colore politico. L' unico obiettivo è fungere da deterrente per i malintenzionati e aumentare la sicurezza dei luoghi in cui viviamo e lavoriamo». A Montegrotto è nato anche il gruppo dei commercianti. Come funziona? «Con le stesse logiche dei gruppi di residenti, che qui vedono in totale settecento iscritti. I commercianti sono invece un' ottantina, sparsi in tutto il territorio comunale, e hanno una chat tenersi sempre in contatto e per segnalare ogni informazione utile. Si scrivono se c' è un cliente che spaccia soldi falsi, se c' è un' auto che gira continuamente davanti al loro negozio, se ci sono ladri che cercano un determinato tipo di merce. È anche un modo per socializzare. Stanno nascendo vere amicizie». Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2013-2019 ..: powered by Volo.com :.. Pagina 3
I prossimi passi quali sono? «L' obiettivo è creare una chat provinciale a cui aderiscano tutti i referenti comunali del Controllo del Vicinato, in modo che chi vive nell' Alta Padovana possa ricevere segnalazioni utili provenienti dalla Bassa e viceversa. Poi, alla lunga, il sogno è vedere aderire tutti i Comuni del Padovano». © RIPRODUZIONE RISERVATA. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2013-2019 ..: powered by Volo.com :.. Pagina 4
[ § 1 9 5 1 1 9 3 1 § ] mercoledì 20 febbraio 2019 Pagina 51 Il Gazzettino (ed. Padova) Dicono di noi ARDSPERA, PUNTI PER LA SALVEZZA `La Rocca vittorioso nel derby con il Mestrino Rubano Importante boccata d' ossigeno per la Sacra Famiglia CALCIO GIOVANILE L' Abano, che osservava il turno di riposo, si vede raggiunto in vetta al girone B d' èlite dell' Under 19 dal Giorgione che cala un poker all' Ambrosiana (4-1). L' altalenante Mestrino Rubano si fa superare tra le mura amiche dalla Rocca (2-1, reti di Zilio e Redi) e viene appaiato in terza posizione dal Pozzonovo che con il gol di Temporin vince in casa dell' Eurocalcio. In zona salvezza successo importante della Sacra Famiglia che grazie alla doppietta di Fraccalanza si impone in casa dell' Union Camposanmartino. L' Armistizio Esedra tiene a distanza l' Azzurra imponendole il pareggio (1-1, gol di Mappa). Nel girone C dell' Under 19 niente da fare per un volenteroso San Giorgio in Bosco di fronte alla capolista Cassola (2-0). La Luparense inguaia la Vigolimenese battendola 2-1 a domicilio con i sigilli di Basso e Bergamini. Nella bassa classifica l' Ardisci e Spera batte nettamente il Galliera (3-0, rete di Cherubin e doppietta di Cocco). Nel girone D sconfitte in casa entrambe le capoliste: l' Albignasego da un' accorta Solesinese (2-1) e l' Unione Cadoneghe dalla terza, che si porta così a quattro lunghezze dalla vetta, il Saonara Villatora (1-0, decide Guzzo). Bel successo in trasferta del Noventana a Loreo (2-1). Lo schiacciasassi Giorgione, nel girone A d' èlite dell' Under 17, passa 2- 0 a Piove di Sacco e la seconda, l' Arzignano, lo imita ad Abano. Terzo il Tombolo Vigontina San Paolo che si aggiudica per 2-1 il derby con il Mestrino. All' Union Camposanmartino la sfida con l' Este (2-1, a segno Bruno e Bonamigo). Cinquina secca dell' Albignasego sul Rivereel nel girone B regionale dell' Under 17; tre punti anche per la Solesinese che piega la resistenza dell' Azzurra (3-2, gol di Rocca, Sevarin e Imeraj). Il Campodarsego, sbancando il terreno del Bocar Juniors (2-1), aggancia al quarto posto La Rocca che divide la posta in casa dell' Union Olmo Creazzo (1-1). Cade l' Academy Piazzola nello scontro diretto per la salvezza a Rovigo (2-1). ABANO PROPOSITIVO Nel girone A dell' Under 16 un Abano propositivo si inchina alla capolista Union Feltre (3-2). Sale al quinto posto l' Este che espugna San Martino Speme (3-1, gol di Zerbetto, Businaro e Zanato). Nel girone B momento difficile per l' Union Camposanmartino che perde il contatto dalla vetta cedendo sul rettangolo dell' Union Pro (3-1). Trabuio segna la rete del pari per la Piovese a Camisano. Sono scoppola nel girone A d' èlite dell' Under 15 per l' Abano ospite del Giorgione (5-0). Il Campodarsego che cala una cinquina al Team Santa Lucia si conferma al quinto posto ad una lunghezza dal Mestrino Rubano che in casa vede sfrecciare il Tombolo Vigontina San Paolo (4-1, gol di Antolini, Brioschi e doppietta di Carrer). Passando al girone B dell' Under 15, senza vinti né vincitori il combattuto derby tra La Rocca e Albignasego: alla doppietta locale di Bugno rispondono Pellegrino e Scandamarro per gli ospiti. L' Academy Piazzola sprofonda sempre di più e lascia via libera in casa al Bocar Juniors (2-0). Inatteso capitombolo casalingo della Virtus Agredo opposta al fanalino Rivereel (3-1). Guadagna due posti in graduatoria l' Academy Mestrino Rubano con la bella vittoria sul campo della Clodiense (2-1, doppietta di Stocco). Bella sfida nel girone A dell' Under 14 tra Padova e Liventina: al doppio vantaggio ospite del primo tempo risponde due volte Beccaro, la seconda proprio sul suono della sirena.Il Cittadella si arrende di misura alla capolista Venezia (2-1), così come l' Este al Giorgione (1-0). Nel girone B l' Abano pareggia a Malo (1-1, rete di Maggio), il Tombolo Vigontina San Paolo fa il tennista in casa del Bocar Juniors (6-0) e l' Union Camposanmartino fatica ma vince con il fanalino Caldiero (3-2, a bersaglio Fincato, Dengo e Bianaru). Ottorino Cavinato. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2013-2019 ..: powered by Volo.com :.. Pagina 5
[ § 1 9 5 1 1 9 3 2 § ] mercoledì 20 febbraio 2019 Pagina 37 La Nuova di Venezia e Mestre Dicono di noi tra riviera e saccisica Aumenta il dissesto sulle rive sale il rischio crolli sul Brenta Dopo lo studio commissionato da Regione e Comuni, la Gazzetta Ufficiale alza il livello di attenzione e pericolo. Il comitato: la manutenzione è urgente Alessandro AbbadirFOSSò. È stato elevato sulla Gazzetta Ufficiale per l' area della Riviera e della Saccisica il rischio di dissesto idrogeologico, su segnalazione dell' Autorità di bacino. Si sono istituite così due "zone di attenzione areale idraulica". A spiegarlo l' associazione Brenta Sicuro che indica come siano i Comuni di Fossò, Campolongo, Vigonovo, Campagna Lupia, Codevigo, Camponogara, Arzergrande, Piove di Sacco, Sant' Angelo di Piove quelli interessati. L' aggiornamento è avvenuto recependo lo studio, del 2014, commissionato dalla Regione e richiesto dai Comuni e dai comitati, che ha rilevato la precaria conformazione delle arginature del fiume Brenta che richiedono assoluta cura e manutenzioni (i dissesti sono disseminati dal Padovano alla foce). «L' aggiornamento del piano stralcio», spiega per l' associazione Brenta Sicuro Marino Zamboni, «è avvenuto anche grazie alla corposa documentazione dell' indagine che le amministrazioni di Cadoneghe, Vigonza, Noventa Padovana, Vigonovo, Fossò, Campolongo e Codevigo, attraverso le rispettive Protezioni civili e con la collaborazione dell' allora comitato (ora associazione) Brenta Sicuro, hanno fatto nel 2017 sulle aree di competenza oltre che di Padova e Piove. Crediamo che si possano trarre due "morali" da questo risultato e cioè che l' unità d' intenti e collaborazione è fondamentale per la salvaguardia del nostro ambiente, dei nostri fiumi, e una sottovalutazione del rischio idrogeologico di Riviera e Saccisica può essere espressa solo da persone non competenti». Le soluzioni per far fronte a un territorio a elevato rischio idrogeologico ci sono: «Diventa indispensabile», conclude Zamboni, «il piano per le manutenzioni straordinarie e il completamento dell' idrovia Padova-Venezia, per consentire (anche con la realizzazione di un canale scolmatore) di abbassare il rischio idrogeologico in un' area attorno al Brenta e al Bacchiglione». Intanto sempre sul versante della sistemazione delle aree a ridosso dei corsi d' acqua, è stata portata a termine nei giorni scorsi un' ampia operazione a Gambarare di Mira di pulizia dell' area a ridosso dell' idrovia e della bretella Mira Lanza. Zone spesso utilizzate per lo scarico di tonnellate di rifiuti anche pericolosi e ultimamente anche per i traffici dei vongolari abusivi. Per le operazioni, svolte anche dagli operai comunali oltre che dai volontari, sono state utilizzate ruspe e altri macchinari adatti a quei terreni, chiudendo le strade arginali al transito di furgoncini, auto e scooter. Da tempo a presidiare la zona contro il degrado e comportamenti illeciti ci sono i volontari del gruppo Rangers d' Italia, insieme con la Polizia locale e gli ispettori Veritas. -- BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2013-2019 ..: powered by Volo.com :.. Pagina 6
[ § 1 9 5 1 1 9 3 3 § ] mercoledì 20 febbraio 2019 Pagina 35 Il Gazzettino (ed. Padova) Dicono di noi Bando periferie: in Giunta tornano progetti per 18 milioni `Il Comune deve riaprire le gare per il Castello, parco Tito Livio, le Mura, la scuola Montegrappa GLI INTERVENTI PADOVA Tornano in pista i progetti del Bando periferie. Ieri pomeriggio, infatti, l' assessore ai Lavori pubblici Andrea Micalizzi è arrivato in giunta con sotto braccio un fascicolo corposissimo che vale la bellezza di 18 milioni di euro. «Si tratta di progetti esecutivi legati ai finanziamenti del Bando periferie che avevamo già approvato l' anno scorso spiega Micalizzi Progetti che sono stati però bloccati a più riprese dal governo. Ora abbiamo dovuto riportarli in giunta per inserirli nel Bilancio 2019». E poi riapriee le gare. «Sono arrivati addirittura a parlare di provvedimenti anticostituzionali aggiunge - i fatti, però ci hanno dato ragione. Adesso così, si potrà finalmente ripartire». Il Bando periferie per il Comune vale la bellezza di 18 milioni di euro. Per la precisione, a beneficio della città del Santo sono stati stanziati 17milioni 913 mila euro che dovevano andare a finanziare la bellezza di 8 interventi. LE PRIORITÁ Ma quali sono gli interventi che verranno finanziati? Per quel che riguarda i progetti legati al parco delle mura, l' investimento complessivo supera i 5 milioni e mezzo di euro. Il bando prevede poi il finanziamento della viabilità lenta padovana, quindi nuove piste ciclabili e percorsi pedonali, in modo particolare tra via Canestrini e via Bembo. Interventi che richiedevano un investimento da 1,2 milioni di euro. Della partita fa parte anche il restauro della scuola Monte Grappa. Stesso discorso vale per il recupero del castello dei Carraresi, 5,4 milioni. I fondi statali dovevano servire anche per installare nuove telecamere. L' intervento prevede la predisposizione in città di 477 nuovi occhi elettronici. In questo caso, il progetto è stato messo in gara l' anno scorso facendo ricorso a fondi comunali. Il bando andrà a finanziare anche l' ultimazio ne del parco del Basso Isonzo. I fondi statali dovevano servire, poi, per la trasformazione di piazzale Boschetti in un parco pubblico e per il centro sportivo Petrarca (più di 3 milioni di euro). Anche in questo caso, però, per velocizzare i tempi, la giunta Giordani ha deciso di utilizzare mezzi propri. IL CASO VIA BEMBO «A causa dell' atteggiamento incomprensibile del governo gialloverde siamo stati costretti a congelare per molti mesi progetti già cantierabili continua l' esponente del Partito democratico - Penso, per esempio, alla pista ciclabile di via Bembo. In questo caso i lavori erano già stati assegnati. E' gravissimo che si sia perso così tanto tempo per degli interventi che avranno delle ripercussioni molto positive sulla nostra economia». In questi giorni, però, Micalizzi è impegnato anche su altri fronti. Entro marzo, infatti sarà pronto il sigaro della Stanga, a marzo, invece, verrà inaugurato il nuovo tratto dell' Arco di Giano. La settimana scorsa, invece, l' assessore ai Lavori pubblici, assieme ai sindaci di Vigodarzere e Cadoneghe ha annunciato che verrà finanziato lo studio di fattibilità della strada alternativa a via Reni. Un progetto che dovrebbe valere circa 40 milioni di euro. L' iniziativa fa seguito alla decisione dei tre comuni di archiviare il progetto della maxi rotonda da realizzare al confine tra tre comuni. L' idea è quella di realizzare una nuova arteria che colleghi la strada regionale 308 alla tangenziale nord, attraversando la zona industriale di Cadoneghe, costeggiando la ferrovia e attraversando il Brenta tramite un nuovo ponte. Solo così si potrà liberare dal traffico via Pontevigodarzere e il rondò sotto la tangenziale nord tra le vie Reni e Plebiscito, oggi congestionati da oltre 15.000 auto che ogni giorno dall' Alta padovana arrivano a Padova. Alberto Rodighiero. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2013-2019 ..: powered by Volo.com :.. Pagina 7
[ § 1 9 5 1 1 9 3 4 § ] mercoledì 20 febbraio 2019 Pagina 30 Il Mattino di Padova Dicono di noi Controllo del vicinato, si parte anche nei comuni di Carmignano, Casalserugo, Galliera e Tombolo. Controllo del vicinato, si parte anche nei comuni di Carmignano, Casalserugo, Galliera e Tombolo. Ieri in Prefettura i sindaci dei quattro comuni e il prefetto Renato Franceschelli hanno firmato il protocollo d' intesa con il quale le amministrazioni locali si impegnano a garantire la formazione adeguata ai cittadini che prenderanno parte alla sicurezza partecipata. L' obiettivo è disciplinare in modo uniforme l' attività che si svolge in un quadro di collaborazione con le forze di polizia, alle quali vanno segnalate situazioni o fatti che possono compromettere la sicurezza di aree cittadine. Si amplia così il numero dei comuni della provincia che aderiscono all' iniziativa dopo la sottoscrizione, avvenuta tra il 2017 e il 2018, da parte dei sindaci di Padova, Agna, Albignasego, Cadoneghe, Cittadella, Montegrotto, Noventa, Piazzola e Selvazzano. «Questo è un protocollo che ci sta dando risultati davvero soddisfacenti», ha sottolineato il prefetto Franceschelli. «Personalmente credo molto in questa metodologia di lavoro. Inoltre abbiamo già un ritorno positivo dai comuni in cui è già partito». Soddisfatti i sindaci dei quattro comuni che hanno ribadito l' importanza della sinergia con le forze dell' ordine, della partecipazione dei cittadini per dare risposte al territorio. --Alice Ferretti. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2013-2019 ..: powered by Volo.com :.. Pagina 8
[ § 1 9 5 1 1 9 3 5 § ] mercoledì 20 febbraio 2019 Pagina 32 Il Mattino di Padova Dicono di noi CADONEGHE È piovuto nella mensa scolastica appena aperta CADONEGHE. È passato un mese appena dall' inaugurazione della nuova mensa alla scuola elementare Falcone Borsellino, che già vi piove dentro. La circostanza ha allarmato i genitori, che hanno svolto un sopralluogo, così come il Comune di Cadoneghe. Tutta colpa di un apparecchio di filtraggio dell' aria non ancora installato: il buco vuoto ha fatto passare dell' acqua nel soffitto. Ma ci sono anche altre criticità, come il pavimento ruvido che pare sia difficile da pulire. «I genitori mi hanno riferito che i pannelli del soffitto sono zuppi d' acqua e pericolanti» racconta il consigliere di minoranza Devis Vigolo «e per precauzione le maestre hanno fatto spostare i tavoli sui quali pranzano i bambini: non un bel risultato per una mensa costata 600 mila euro». In settimana i genitori del comitato mensa hanno svolto un sopralluogo, riscontrando che il soffitto era visibilmente infiltrato in più punti e gocciolava. Lo stesso giorno anche il Comune ha svolto un' ispezione. «Manca l' unità di trattamento dell' aria» dice il sindaco Michele Schiavo «e sul foro di alloggiamento c' è una piccola copertura provvisoria». --CRI.S. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2013-2019 ..: powered by Volo.com :.. Pagina 9
[ § 1 9 5 1 1 9 3 6 § ] mercoledì 20 febbraio 2019 Pagina 32 Il Mattino di Padova Dicono di noi Verso le elezioni a Cadoneghe, l' analisi dell' ex sindaco Armano sulla litigiosità della sua area politica di riferimento Elio e le storie tese dentro il centrosinistra «Rischiamo di dare il Comune alle destre» L' intervista Claudio BaccarinÈ stato segretario provinciale del Pci e segretario veneto del Pci-Pds nonché vicepresidente dell' assemblea di Palazzo Ferro-Fini. Ma nell' immaginario collettivo è ancora il "sindaco rosso" degli anni Ottanta, il protagonista di una stagione caratterizzata a Cadoneghe da una grande attenzione alle tematiche ambientali, all' architettura e all' urbanistica. Sicché quando Elio Armano, 74 anni il 4 aprile, dice la sua sulle vicende di un Comune che è sempre stato amministrato dal centrosinistra e che rischia di cambiare di segno, c' è da alzare le antenne. Armano è preoccupato per il futuro di Cadoneghe? «Beh, i dati delle Politiche del 4 marzo 2018 sono eloquenti. Il Pd è arrivato terzo, con il 20,5%, dietro al Movimento Cinque Stelle con il 28% e alla Lega con il 26%. Certo, una volta si diceva che un conto è il voto nazionale e un altro il voto comunale dove pesano i personaggi locali. Ma io temo il peggio». Come mai ha deciso di prendere posizione? «Io ho lasciato la scrivania di sindaco nel 1990, con un anno di anticipo sulla fine del mandato, perché ero diventato segretario provinciale del Pci-Pds e ritenevo i due incarichi "incompatibili". In tutti questi anni non ho mai ritenuto di dire la mia sulle esperienze politico-amministrative che si sono succedute a Cadoneghe. Ma adesso la situazione è profondamente diversa. Si rischia di consegnare la guida del paese alle destre». Il Movimento Cinque Stelle ha già scelto il suo candidato sindaco, Nicola Longo. La Lega ha inaugurato in pompa magna la sua sede elettorale. Il Pd, e più in generale, il centrosinistra, sembra in stato confusionale. Michele Schiavo, sindaco uscente, non ha ancora ottenuto l' investitura per tentare il bis. «La colpa di Schiavo sembra quella di pensare con la sua testa, di voler rendere conto agli elettori dell' attività svolta durante il suo mandato e di non limitarsi a recitare il ruolo di banale scaldasedie». Insomma, lei vede nero. «Dopo di me hanno guidato Cadoneghe Alessandra Baldan, il compianto Adriano Baldin, Mirco Gastaldon e Michele Schiavo. In tutti questi passaggi i cittadini non hanno ritenuto d' interrompere una tradizione di concretezza, di partecipazione e di trasparenza. Un caso davvero unico, alle porte di Padova, se si pensa a tante amministrazioni che in questi anni sono state contrassegnate da dilettantismo». Ma perché le varie anime del Partito democratico si stanno facendo la guerra? «Preciso che non sono iscritto al Partito democratico e che non ho alcun incarico. A leggere le vicende che sono state rese pubbliche, non vedo dissensi clamorosi sui problemi della comunità. Colgo solo dei "distinguo" di carattere personale. Di questo passo, per il centrosinistra, è un suicidio annunciato. Teme di più la Lega o il Movimento Cinque Stelle? «Io non so dove gli altri aspiranti candidati sindaco si siano formati ed esercitati. La domanda dovrebbe essere: quale sarà la Cadoneghe del futuro? In municipio non ci si è mai limitati a gestire l' esistente. Quelli che ora sono in pista si trovano un Comune con una rete di servizi di prima qualità. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2013-2019 ..: powered by Volo.com :.. Pagina 10
Non vorrei davvero che il centrosinistra lavorasse per consegnare il paese nelle mani di chi invece non lo ha mai amministrato». -- BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2013-2019 ..: powered by Volo.com :.. Pagina 11
[ § 1 9 5 1 1 9 3 7 § ] mercoledì 20 febbraio 2019 Pagina 32 Il Mattino di Padova Dicono di noi il futuro di cadoneghe Ex Grosoli, al progetto Alì serviranno strade e scuole per 1.500 nuovi residenti Perplessità sono emerse nell' affollato incontro pubblico di lunedì per la presentazione della variante proposta dal Gruppo Canella CADONEGHE. Presentata lunedì sera la quinta variante al Piano degli interventi di Cadoneghe, che in mezzo a richieste avanzate da alcuni privati, aveva anche il grande piano di recupero dell' ex macello Grosoli da parte di Alì Immobiliare. Una variante stoppata all' ultimo consiglio comunale da una proposta avanzata dal consigliere Edoardo Lacava, votata dalla maggioranza critica e dalle minoranze presenti in assemblea. Troppa poca trasparenza su atti importanti che avranno un notevole impatto per i prossimi anni sull' intera cittadinanza di Cadoneghe la motivazione addotta, insieme alla mancanza di alcuni documenti, primo tra tutti l' elenco dei proponenti, che gli uffici sostengono però non debba essere reso pubblico. Dopo il Consiglio, il Comune ha comunque reso partecipi i cittadini dei contenuti di questa variante, organizzando la serata di lunedì, nel corso della quale tra uno snocciolamento di cifre e metri quadri pochi hanno capito bene bene tutto quello che c' è al suo interno. In definitiva la variante comprende nuove edificazioni che porteranno a Cadoneghe, nei prossimi anni, 1. 492 nuovi abitanti, secondo le proiezioni matematicheVARIANTE GROSOLINell' ex Grosoli, secondo quanto richiesto da Alì, la cubatura si riduce del 27% rispetto all' accordo stipulato in precedenza: se restano invariati i 14.743 metri quadrati di area residenziale, scendono da 13.900 a 6. 400 quelli ad uso commerciale e da 7.499 a 2.000 quelli destinati al direzionale. Ci sarà posto per il mercato settimanale, sorgerà un ipermercato con accanto un altro edificio destinato alla vendita di prodotti non alimentari. Insieme a parcheggi e nuovi marciapiedi, lungo via Marconi saranno realizzate due rotatorie. «Spero che il consiglio comunale assuma la responsabilità di una scelta superiore alle "beghe" o alle "ipocrisie" di alcuni» dichiara il sindaco Michele Schiavo, che aggiunge come una volta adottata la variante in Consiglio e passati i 60 giorni per presentare osservazioni, si arriverà alla sua definitiva approvazione. il beneficio pubblicoDa allora Alì avrà un anno e mezzo di tempo per realizzare tutto. Se anche non posasse un solo mattone, i soldi al Comune dovrà consegnarli comunque. Il beneficio pubblico previsto ammonta, infatti, a tre milioni e 287 mila euro, gli oneri di urbanizzazione sono pari a quattro milioni e 857 mila euro. Diversi cittadini presenti alla riunione lunedì vedevano di buon grado l' avvio della riqualificazione di un' area che, un tempo degradata, adesso è una distesa di terra piena di erbacce proprio nel cuore del paese. LE PERPLESSITÀMa qualcuno ha sollevato pure dei dubbi. Con 1. 500 nuovi abitanti, si stima che 150 almeno saranno bimbi: ci sarà posto nelle scuole? «Lo troveremo, favorendo al momento delle iscrizioni l' inserimento prima dei residenti di Cadoneghe e poi di quelli che arrivano da altro Comuni» ha risposto il sindaco. Ma qualcuno ha valutato l' impatto che nuovi abitanti e nuovi negozi potrebbero avere sulla già congestionata viabilità? «Le proiezioni dicono che il carico di traffico dovrebbe essere sostenuto, anche se studi nuovi dovranno essere fatti e nuove soluzioni viabilistiche sovracomunali sono in progettazione» ha replicato il primo cittadino. --Cristina Salvato. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2013-2019 ..: powered by Volo.com :.. Pagina 12
[ § 1 9 5 1 1 9 3 8 § ] mercoledì 20 febbraio 2019 Pagina 38 Il Gazzettino (ed. Padova) Dicono di noi Ex Grosoli, conto alla rovescia `Il sindaco Schiavo ostenta fiducia ma la lista civica boccia la variante `Ancora un mese di tempo per il via libera: mancano però i voti in consiglio CADONEGHE Nuova proposta per il piano ex Grosoli: il sindaco Michele Schiavo ci riprova e lo riporterà in consiglio comunale. Ma il tempo stringe perché a fine maggio ci saranno le elezioni amministrative e la delibera con la variante urbanistica, che comprende anche le modifiche dell' accordo con l' Immobiliare Alì sull' ex area della Grosoli, deve arrivare in tempo utile per poter essere discusso. Ma il primo cittadino ha anche un altro problema: la sua maggioranza, o quel che ne resta, la voterà o la boccerà? Nella seduta dello scorso 11 febbraio, l' ordine del giorno con la variante è stato rinviato su proposta del consigliere Edoardo Lacava, ormai ex esponente della maggioranza di Schiavo. Con nove voti a favore e sei contrari la mozione è stata accolta e il punto ritirato. In attesa di riportarlo in consiglio, due sere fa il sindaco Schiavo ha presentato al pubblico la V variante al Piano degli Interventi che contiene l' accordo ex Grosoli. «La variante ridetermina nel complesso una diminuzione dei volumi di edificazione come richiesto dall' Immobiliare Alì - ha detto Schiavo - mantiene una più reale e fattibile possibilità di investire nel territorio, garantisce un azzeramento del peso delle imposte su alcune aree che non presentano più le caratteristiche per uno starter di urbanizzazione e soprattutto aumenta il rapporto tra la quantità di aree servizi e il numero dei cittadini residenti. Inoltre, per la prima volta, vengono schedati anche tutti i beni storici e artistici del territorio». LE MODIFICHE La cubatura commerciale e direzionale è stata infatti ridotta del 27% ed è stata rivista anche la distribuzione degli spazi: Alì ha chiesto di mantenere il verde del parco e di spostare la parte residenziale verso nord e quella commerciale invece verso sud. Nella proposta dell' immobiliare, inoltre, l' area del mercato è stata collocata a ridosso della rotonda di via Marconi, ai piedi dell' area commerciale. «Mi sembra che il buon senso comune abbia rasserenato la smania pre- elettorale che non deve sommergere gli interessi dei cittadini, delle aziende e delle famiglie che attendono invece il buon risultato della variante aggiunge Schiavo - Per questo spero che il consiglio comunale assuma la responsabilità di una scelta superiore alle beghe o alle ipocrisie di alcuni». Ancora critico il consigliere Lacava: «Ribadisco che le modifiche proposte non sono state condivise con i consiglieri comunali o la cittadinanza. Un intervento così impattante e decisivo per il nostro territorio dove essere condiviso con tutte le parti politiche e la cittadinanza tutta, con grande ed ampia partecipazione. Quindi i cittadini si troveranno di fronte ad un progetto di cui non conoscono le reali dimensioni e tantomeno l' impatto con la loro quotidianità». Lorena Levorato. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2013-2019 ..: powered by Volo.com :.. Pagina 13
[ § 1 9 5 1 1 9 3 9 § ] mercoledì 20 febbraio 2019 Pagina 47 Il Gazzettino (ed. Padova) Dicono di noi Frane e alluvioni, territorio a rischio Aggiornamento del "Piano stralcio" per l' assetto idrogeologico del bacino Brenta-Bacchiglione `Il presidente Zamboni: «Indispensabili le manutenzioni straordinarie del fiume e il completamento dell'idrovia» PIOVE DI SACCO Maggiore rischio idrogeologico tra Piovese e Riviera del Brenta: è quanto prevede l' aggiornamento del Piano stralcio per l' assetto idrogeologico del bacino idrografico del fiume Brenta- Bacchiglione, pubblicato in queste settimane sulla Gazzetta Ufficiale. Di fatto vengono istituite delle zone di attenzione areale idraulica nei comuni padovani di Codevigo, Arzergrande, Piove di Sacco, Sant' Angelo di Piove di Sacco, oltre che in quelli di Fossò, Campolongo Maggiore, Vigonovo, Camponogara, Campagna Lupia situati in provincia di Venezia. A darne notizia è la stessa associazione Brenta Sicuro, che da anni si occupa dell' assetto idrogeologico del territorio, con il presidente Marino Zamboni. «L' aggiornamento è avvenuto recependo lo studio, effettuato nel 2014, commissionato dalla Regione Veneto all' ingegner Alberto Mazzucato di Padova», spiega Zamboni. «Questa analisi, che era stata fortemente richiesta dalle amministrazioni comunali, oltre che dai comitati del territorio, ha rilevato la precaria conformazione delle arginature del fiume Brenta che richiedono assoluta cura e manutenzioni». Non si tratta però dell' unico strumento utilizzato dall' autorità di bacino per chiedere una diversa profilatura di rischio della Saccisica e della Riviera del Brenta. «L' aggiornamento del Piano stralcio è avvenuto anche grazie alla corposa documentazione dell' indagine che le amministrazioni di Cadoneghe, Vigonza, Noventa Padovana, Vigonovo, Fossò, Campolongo Maggiore e Codevigo attraverso le rispettive Protezioni Civili e con la collaborazionedell' allora Comitato, ora associazione, Brenta Sicuro hanno effettuato nel 2017 sulle aree di competenza comunale oltre che di Padova e Piove di Sacco», aggiunge il presidente Zamboni. L' attività di monitoraggio degli argini del Brenta, svolta poco più di un anno fa, con una ampia documentazione fotografica, aveva evidenziato la presenza di oltre 200 movimenti franosi, oltre a numerosi alberi caduti nell' alveo del fiume o in procinto di esserlo, in un tratto di soli 34 chilometri, che interessano nove comuni compresi tra Padova e Venezia. L' attenzione sulla rischiosità del territorio da un punto di vista idrogeologico che è stata appunto elevata per alcuni comuni del Piovese, porta l' associazione Brenta Sicuro a fare alcune riflessioni: «L' unità d' intenti, di visione e collaborazione tra enti diversi, che stiamo promuovendo e sperimentando positivamente da qualche anno, è fondamentale per la salvaguardia del nostro ambiente e dei nostri fiumi». Per l' associazione Brenta Sicuro poi, «l' affermazione di sottovalutazione del rischio idrogeologico, secondo la quale discutere, ed operare, sul tema rischio idrogeologico equivale a creare terrorismo in tutta evidenza può essere espressa solo da persone che poco conoscono la realtà, come ci dimostra il recente provvedimento di classificazione di zone più a rischio per una parte almeno del Piovese, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale». Brenta Sicuro individua anche alcune aree di intervento concrete: «A questo punto diventa indispensabile, per rispondere a queste criticità, il puntuale piano per le manutenzioni straordinarie del fiume Brenta ed il necessario completamento dell' idrovia Padova Mare, per consentire di abbassare sensibilmente il rischio idrogeologico di una vastissima area che sta attorno ai due fiumi Brenta e Bacchiglione». Nicola Benvenuti. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2013-2019 ..: powered by Volo.com :.. Pagina 14
[ § 1 9 5 1 1 9 4 0 § ] mercoledì 20 febbraio 2019 mattinopadova.it Dicono di noi Morto a ottant' anni Gianfranco Marcato re degli elettrodomestici Gianfranco Marcato, ex re degli elettrodomestici, è morto, l' altra notte, in ospedale. Aveva 80 anni. Negli ultimi tempi si era trasferito a vivere a Vigodarzere, ma l' imprenditore ha trascorso tutta la vita a Mortise. Il funerale si terrà giovedì alle 10, nella chiesa parrocchiale di Mortise e sarà celebrato da don Bruno. Marcato ha iniziato la sua carriera imprenditoriale dopo il 1960, quando aggiustava radio in un piccolo negozio, a Cadoneghe. Ha aperto il primo supermercato di elettrodomestici in via Madonna della Salute. Il negoziante ha sempre garantito l' ottimo rapporto qualità-prezzo. Erano gli anni del boom economico e andavano a comprare frigoriferi, televisori e lavatrici anche tante famiglie da fuori provincia.Tra gli anni '80 e '90 la sua attività raggiunse l' apice. Tanto che riuscì ad aprire una serie di supermercati, con 120 dipendenti. Tre a Padova (Mortise, Centro Giotto e Strada Battaglia) e gli altri a Mestre, Santa Maria di Sala, Castelfranco, Rovigo, Schio e Pordenone. Nel 2011, con 5 FELICE PADUANO Gianfranco Marcato, ex re degli elettrodomestici, è morto, l' altra notte, in ospedale. Aveva 80 anni. Negli ultimi tempi si era trasferito a vivere a Vigodarzere, ma l' imprenditore ha trascorso tutta la vita a Mortise. Il funerale si terrà giovedì alle 10, nella chiesa parrocchiale di Mortise e sarà celebrato da don Bruno. Marcato ha iniziato la sua carriera imprenditoriale dopo il 1960, quando aggiustava radio in un piccolo negozio, a Cadoneghe. H a a p e r t o i l p r i m o s u p e r m e r c a t o d i elettrodomestici in via Madonna della Salute. Il negoziante ha sempre garantito l' ottimo rapporto qualità-prezzo. Erano gli anni del boom economico e andavano a comprare frigoriferi, televisori e lavatrici anche tante famiglie da fuori provincia. Tra gli anni '80 e '90 la sua attività raggiunse l' apice. Tanto che riuscì ad aprire una serie di supermercati, con 120 dipendenti. Tre a Padova (Mortise, Centro Giotto e Strada Battaglia) e gli altri a Mestre, Santa Maria di Sala, Castelfranco, Rovigo, Schio e Pordenone. Nel 2011, con 51 anni di attività sulle spalle, decise di mettersi da parte, cedendo la sua società, che era associata a Trony, alla Dps-Group, di Milano, della famiglia pugliese Piccinno. Ci fu anche un accordo sindacale, firmato dalla Filcams-Cgil e dalla Fisascat-Cisl, in cui 112 lavoratori furono subito riassunti dalla nuova proprietà, mentre 18 impiegati furono licenziati. «Era un imprenditore di altri tempi», lo ricorda il consigliere comunale Alain Luciani. «Per un periodo ho anch' io lavorato con lui. Ha dato lavoro a tanti giovani del quartiere». Marcato s' interessava anche di sport. «Per anni è stato il finanziatore del Mortise Calcio», dice Michele Russi. «Ha fatto del bene a tanti abitanti del quartiere». Ma il giudizio più commovente arriva dal figlio Paolo. «Mio papà mi ha insegnato tutto», sottolinea. «Ammalato da tempo, ha sempre lottato con tutte le sue forze contro la sua malattia. Riposa in pace, mio grande padre». Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2013-2019 ..: powered by Volo.com :.. Pagina 15
[ § 1 9 5 1 1 9 4 1 § ] mercoledì 20 febbraio 2019 Pagina 29 Il Gazzettino (ed. Padova) Dicono di noi Sicurezza, la carica delle 2mila sentinelle Controllo del vicinato, firmano altri quattro Comuni, il prefetto: «Giusto coinvolgere i cittadini» Cittadini sentinelle: il progetto Controllo del vicinato continua a crescere. Ieri quattro sindaci hanno sottoscritto davanti al prefetto il protocollo d' intesa. I Comuni di Casalserugo, Tombolo, Galliera Veneta e Carmignano di Brenta si aggiungono dunque a Padova, Albignasego, Cittadella, Montegrotto, Selvazzano, Cadoneghe, Agna, Noventa Padovana e Piazzola sul Brenta. «I risultati già si vedono, è giusto coinvolgere i cittadini» le parole del prefetto Franceschelli. «Noi non facciamo ronde ma solamente prevenzione. Il prossimo passo sarà una chat provinciale con dentro tutti i referenti comunali» aggiunge il coordinatore Giorgio Tripodi. I cittadini coinvolti sono complessivamente oltre duemila. Intanto il Comune annuncia l' installazione di nuove telecamere nei cimiteri. Fais, Pipia e Rodighiero alle pagine II e III. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2013-2019 ..: powered by Volo.com :.. Pagina 16
[ § 1 9 5 1 1 9 4 2 § ] mercoledì 20 febbraio 2019 Pagina 52 La Nuova di Venezia e Mestre Dicono di noi turno infrasettimanale Stasera in campo C Gold e C Silver Per il Mestre gran duello col Murano La capolista sul parquet (ore 21) di Trivignano. Alle 20.30 invece il derby Caorle - Jesolo In C Silver altra partitissima Salzano - Mirano (ore 21) MESTRE. Tre derby di basket, due di Serie C Gold e uno di Serie C Silver, nel turno infrasettimanale di campionato che si gioca stasera valido per la sesta giornata di campionato. Le prime a scendere sul parquet saranno Sme Caorle e Secis Jesolo (palla a due alle 20,30, arbitri Langaro e Chiara Corrias) che al Pala Mare di Caorle daranno vita all' ottavo "derby delle spiagge", le due squadre si erano anche affrontate nella semifinale playoff di due anni fa. In palio ci sono punti pesanti per i play off, lo Jesolo è sesto a quota 20 punti insieme al Murano, Caorle subito dietro a 18, posizione di classifica condivisa con Riese, Bassano, Conegliano e Riese. Incrocio molto pericoloso per la capolista imbattuta dopo venti turni Ciemme Mestre che alle 21 (arbitri Colinucci e Maculan) ospita a Trivignano il Gemini Murano. Murano dopo essersi sbloccato in campionato lo scorso 18 novembre non si è più fermato mettendo assieme nove vittorie in undici incontri irrompendo in zona playoff. «Murano è partita male perché ha dovuto fare i conti con la nuova categoria essendo una neopromossa, una cosa non da poco» spiega GAbriele Salvato, capitano del Ciemme Mestre «è un' ottima squadra che punta sulle doti atletiche e sulla dinamicità dei loro giocatori giovani. E sa essere ostile quando non offre punti di riferimento in attacco. Noi però non guardiamo tanto agli avversari che abbiamo di fronte, pensiamo di più a migliorarci per arrivare carichi ai playoff che abbiamo già conquistato matematicamente». In occasione della sfida tra Mestre e Murano, i tifosi e la società del Mestre nella figura di Mirco Guolo, storico dirigente mestrino, venderanno i "Biscotti di Giò" per la raccolta fondi a favore del piccolo Giovanni, bambino di Piazzola sul Brenta nato con una malformazione alla gamba destra. In C Silver derby d' alta classifica con vista verso i playoff tra Salzano e Mirano al "PalaPM" di Salzano con palla due alle 21 (arbitri Bonetto di Cadoneghe e Hammadi di Padova). Tutto da gustare il duello faccia a faccia tra la guardia di Mirano ,Luca Vit, secondo migliore realizzatore del girone a -11 dall' apripista Diego Filippini del Playbasket e l' ala forte senegalese Alioune Guisse, sul terzo gradino provvisorio del podio nella classifica marcatori. Riposa invece la Virtus Lido che tornerà sul parquet sabato proprio a Mirano. --Th.M. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2013-2019 ..: powered by Volo.com :.. Pagina 17
[ § 1 9 5 1 1 9 4 3 § ] mercoledì 20 febbraio 2019 Pagina 51 Il Gazzettino (ed. Padova) Dicono di noi Under 19 Elite. Under 19 Elite. GIRONE B: Eurocalcio-Pozzonovo 0-1; Mestrino Rubano-La Rocca 1-2; Giorgione-Ambrosiana 4-1; Tombolo Vigontina San Paolo-Grego Padova 3-0; Union Camposanmartino-Sacra Famiglia 0-2; Rosà-Piovese 3-1; Azzurra Sandrigo-Armistizio Esedra 1-1. Classifica: Abano e Giorgione 53, Eurocalcio, Mestrino Rubano e Pozzonovo 34, La Rocca e Tombolo Vigontina San Paolo 33, Union Camposanmartino 29, Ambrosiana 25, Rosà 23, Armistizio Esedra 19, Sacra Famiglia 18, Azzurra Sandrigo 16, Piovese 15, Grego 12. Under 19. GIRONE C: Nove-Borgoricco 1-2; San Giorgio in Bosco- Cassola 0-2; Godigese-Fontanivese 0-3; Vigolimenese-Luparense 1-2; Unione Graticolato-Altivolese 0-2; Ardisci e Spera-Galliera 3-0; Sarcedo- Valbrenta 5-2; Marosticense-Thermal Teolo 4-0. Classifica: Cassola 60, Sarcedo 49, Luparense 44, Altivolese 38, Fontanivese 36, Unione Graticolato e San Giorgio in Bosco 35, Marosticense 33, Thermal Teolo 30, Borgoricco 29, Valbrenta 28, Vigolimenese 23, Ardisci e Spera 22, Godigese 16, Nove 15, Galliera 7. GIRONE D: Aurora Legnaro-Janus Nova 2-2; Albignasego-Solesinese 1-2; Union Vis-Due Stelle 0-0; Azzurra Due Carrare-Arcella 2-2; Cavarzere-Grignano 8-0; Loreo- Noventana 1-2; Fossò-Duomo 1-1; Unione Cadoneghe-Saonara Villatora 0-1. Classifica: Albignasego e Unione Cadoneghe 50, Saonara Villatora 46, Fossò 39, Cavarzere 35, Duomo 34, Azzurra Due Carrare 29, Solesinese 28, Union Vis e Noventana 27, Loreo e Due Stelle 25, Arcella 21, Janus Nova e Aurora Legnaro 20, Grignano 7. Under 17 Elite. GIRONE A: San Martino Speme-Longare 1-0; Piovese- Giorgione 0-2; Tombolo Vigontina San Paolo-Mestrino Rubano 2-1; Union Camposanmartino-Este 2-1; Virtus- Ambrosiana 3-2; Legnago-Lonigo 1-0; Villafranca Verona-Montecchio 4-0; Abano-Arzignano 0-2. Classifica: Giorgione 57, Arzignano 53, Tombolo Vigontina San Paolo 44, Abano e Villafranca 39, Legnago 38, San Martino Speme e Union Camposanmartino 35, Longare 29, Montecchio 27, Piovese 25, Este 23, Ambrosiana 22, MestrinoRubano 21, Virtus 18, Alba Borgo Roma 14, Lonigo 12. Under 17. GIRONE B: Nuovo San Pietro-Clodiense 2-1; Academy Mestrino Rubano-Camisano 0-7; Union Vis-Sacra Famiglia 2-1; Rovigo-Academy Piazzola 2-1; Solesinese-Azzurra 3-2; Bocar Juniors-Campodarsego 1-2; Union Olmo Creazzo-La Rocca 1-1; Albignasego-Rivereel 5-0. Classifica: Nuovo San Pietro 52, Albignasego 50, Camisano 45, La Rocca e Campodarsego 41, Union Olmo Creazzo 37, Sacra Famiglia e Union Vis 32, Bocar Juniors, Solesinese e Clodiense 27, Azzurra 26, Academy Piazzola e Rovigo 19, Rivereel 13, Academy Mestrino Rubano 1. Under 16. GIRONE A: Giorgione-Pievigina 4-3; Abano-Union Feltre 2-3; San Martino Speme-Este 1-3; Tombolo Vigontina San Paolo-Montebelluna 2-0; Favaro-Eurocalcio 1-0; Mestrino Rubano-Arzignano 2-3; Legnago-Sandonà 2-2. Classifica: Union Feltre 51, Arzignano 42, Giorgione e Tombolo Vigontina San Paolo 38, Este 36, Eurocalcio 34, Montebelluna 28, Legnago 27, Pievigina 26, San Martino Speme 23, Abano 22, Mestrino Rubano 21, Favaro 13, Team Biancorossi 12, Sandonà 11. GIRONE B: Montecchio-Real Martellago 6-0; Vedelago-Vazzola 3-0; Union Pro- Union Camposanmartino 3-1; Calvi Noale-Union Qdp 4-0; Nettuno Lido-Lonigo 0-0; Vittorio-Villafranca Verona 2-3; Camisano-Piovese 1-1; Unione Graticolato-Academy Luparense 3-1. Classifica: Calvi Noale 53, Villafranca Verona 51, Union Camposanmartino 47, Union Pro 45, Academy Luparense e Montecchio 43, Vittorio 35, Vedelago 34, Piovese 30, Nettuno Lido 23, Camisano 22, Real Martellago 21, Unione Graticolato 17, Union Qdp 13, Lonigo 12, Vazzola 5. Under 15 Elite. GIRONE A: Giorgione-Abano 5-0; Arzignano-Este 2-1; Caldiero-Legnago 2-3; Villafranca Verona- Union Camposanmartino 3-1; Mestrino Rubano-Tombolo Vigontina San Paolo 1-4; Malo-San Martino Speme 11-0; Campodarsego-Team Santa Lucia 5-0. Classifica: Villafranca Verona 62, Giorgione 60, Montecchio 46, Mestrino Rubano 41, Campodarsego 40, Legnago 39, Arzignano 38, Tombolo Vigontina San Paolo 37, Caldiero 30, Este e Montebaldina 28, Alba Borgo Roma 25, Malo 24, Union Camposanmartino 21, Abano 19, Team Santa Lucia 4, San Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2013-2019 ..: powered by Volo.com :.. Pagina 18
Martino Speme 0. Under 15. GIRONE B: Longare-Piovese 2-0; Academy Piazzola-Bocar Juniors 0-2; La Rocca-Albignasego 2-2; Lonigo-Solesinese 3-1; Virtus Agredo-Rivereel 1-3; Alto Academy-Camisano 5-1, Clodiense-Academy Mestrino Rubano 1-2; Dolo-Fossò 2-0. Classifica: Alto Academy 59, Bocar Juniors 49, Camisano 46, Albignasego 44, Dolo 41, Solesinese 38, Academy Mestrino Rubano 31, Virtus Agredo e Longare 30, Piovese 29, La Rocca 26, Clodiense e Fossò 16, Academy Piazzola 14, Lonigo 11, Rivereel 10. Under 14. GIRONE A: Venezia-Cittadella 2-1; Hellas Verona-Virtus Verona 3-0; Chievo Verona-Campodarsego 5-0; Este-Giorgione 0-1; Padova-Liventina 2-2; Vicenza-Favaro 10-0; Union Feltre-Eurocalcio 2-0; Montebelluna-Lia Piave 5-1. Classifica: Venezia 62, Vicenza 56, Hellas Verona 50, Cittadella 49, Padova 43, Chievo Verona 42, Liventina 39, Giorgione 38, Montebelluna 36, Este 25, Virtus Verona 22, Union Feltre 17, Favaro 10, Lia Piave 6, Eurocalcio 4, Campodarsego 3. GIRONE B: Legnago-Union Pro 1-4; Pievigina-Villorba 0-1; Vedelago-Villafranca Verona 0-4; Union Camposanmartino-Caldiero 3-2; Belluno-Pro Venezia 1-1; Arzignano-Abano 1-1; Bocar Juniors-Tombolo Vigontina San Paolo 0-6; Vazzola-Don Bosco Sandonà 1-1. Classifica: Union Pro 55, Villafranca 50, Tombolo Vigontina San Paolo 47, Abano 44, Legnago e Arzignano 39, Union Camposanmartino 35, Don Bosco Sandonà 34, Vedelago e Belluno 32, Vazzola 24, Pievigina 16, Pro Venezia 15, Villorba 12, Bocar Juniors 10, Caldiero 3. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2013-2019 ..: powered by Volo.com :.. Pagina 19
[ § 1 9 5 1 1 9 4 4 § ] mercoledì 20 febbraio 2019 Pagina 31 Il Gazzettino (ed. Padova) Dicono di noi Via libera del prefetto, i Comuni salgono a 13 Residenti-sentinelle, il progetto cresce: i sindaci di Casalserugo, Galliera Veneta, Tombolo e Carmignano ricevuti a Palazzo Santo Stefano per firmare il protocollo ELISA FAIS SICUREZZA PADOVA I padovani hanno sempre più bisogno di sicurezza e altri quattro Comuni si uniscono al progetto Controllo del vicinato. I sindaci di Casalserugo, Tombolo, Galliera Veneta e Carmignano di Brenta ieri mattina hanno sottoscritto il protocollo d' intesa in prefettura. Sale dunque il numero di sentinelle chiamate a segnalare situazioni di degrado e insicurezza registrate nel proprio quartiere. Un altro passo avanti verso la sicurezza partecipata, che va a sommarsi ai protocolli già firmati a giugno dai Comuni di Padova, Agna, Cadoneghe, Noventa Padovana, Piazzola sul Brenta e a settembre 2017 da Cittadella, Albignasego, Montegrotto e Selvazzano. Complessivamente sono coinvolte oltre duemila sentinelle. «Il progetto dà risultati soddisfacenti nei territori in cui è già attivo ha detto il prefetto Renato Franceschelli Nel concetto di sicurezza partecipata è indispensabile inserire non solo gli amministratori, ma anche i cittadini. Ora i territori dovranno mettere in piedi un sistema piramidale. Tutto parte dalla segnalazione del singolo cittadino, che va dal sacchetto di rifiuti abbandonato alla presenza di una persona sospetta. L' informazione viene vagliata dal coordinatore, il quale poi si rivolge alle forze dell' ordine. Nel giro di qualche mese ogni Comune sarà pronto per partire. Dove c' è Controllo di vicinato, mediamente i reati tendono a diminuire. Un risultato positivo, che però non attribuisco solo a questo sistema. Creare una percezione di sicurezza nei nostri quartieri, significa anche favorire la sensazione di partecipazione alla gestione del bene pubblico». IL METODO Il Controllo di vicinato si basa su attività di osservazione nella propria zona di residenza. Le segnalazioni possono riguardare situazioni di degrado urbano, atti vandalici, veicoli e persone sospette, gravi fenomeni di bullismo, indebiti utilizzi di spazi pubblici. Le segnalazioni vengono fatte su una chat di WhatsApp. Ogni gruppo ha un coordinatore, con il compito di riferire tempestivamente le segnalazioni elle forze dell' ordine che valuteranno i fatti e decideranno il da farsi. Dunque non si tratta né di ronde né di attività di pattugliamento del territorio. E' vietata infatti qualsiasi iniziativa personale o collettiva. L' accordo definisce un modello organizzativo che intende promuovere una cittadinanza attiva per il miglioramento della sicurezza diffusa. Il Controllo di vicinato, che viene segnalato sul territorio dai cartelli stradali, può anche essere integrato con i sistemi di videosorveglianza adottati dai Comuni. I PRIMI CITTADINI «In questo periodo storico in cui i social network sono dilaganti, spesso il percepito è più forte del reale ammette il sindaco di Tombolo, Cristian Andretta . Nella nostra area fortunatamente non abbiamo grossi problemi. In cinque anni non abbiamo registrato un reato contro la persona: non ci sono state tentate violenze o furti a mano armata. L' anno scorso si sono verificati appena dieci furti, il nostro tessuto regge ancora. Abbiamo a che fare con qualche molestatore che alza il gomito, con le bravate dei più giovani e rari fenomeni di spaccio. Qui non si chiede di fare gli eroi, ma di fornire informazioni per potenziare la prevenzione. Ad esempio, spesso vengono segnalati stranieri sospetti girare in auto ma non viene fornita la targa». Diversa la situazione a Casalserugo. «Nel nostro territorio siamo preoccupati per le truffe spiega il primo cittadino Matteo Cecchinato . Si tratta di persone che si spostano porta a porta, avendo già individuato i nuclei familiari più deboli con anziani. Abbiamo necessità di creare e valorizzare questa rete di relazioni, e capire quando intervenire». Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2013-2019 ..: powered by Volo.com :.. Pagina 20
Si verificano fenomeni di spaccio di sostanze stupefacenti e piccoli furti a Carmignano e Galliera. «Stiamo partendo con i corsi di formazione sottolinea il sindaco di Carmignano Alessandro Bolis non è un gioco, la selezione dei coordinatori sarà scrupolosa. Controlliamo i piccoli spacciatori e facciamo attenzione anche ai furti, in particolare ai borseggi». Il sindaco di Galliera, Stefano Bonaldo, aggiunge: «La sicurezza è una percezione che varia con il periodo politico. Non registriamo casi particolari di delinquenza, ma episodi di criminalità minore come furti nelle case o piccole attività di spaccio». Il Controllo del vicinato potrà dare un aiuto in più. © RIPRODUZIONE RISERVATA. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2013-2019 ..: powered by Volo.com :.. Pagina 21
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