COMUNE DI ANZOLA Mercoledì, 10 febbraio 2016
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COMUNE DI ANZOLA
Mercoledì, 10 febbraio 2016
Cronaca
09/02/2016 Bologna Today
Incidente ad Anzola: quattro feriti, chiusa... 1
09/02/2016 Bologna Today
Incidente ad Anzola, quattro feriti:... 2
09/02/2016 Bologna2000
Anas: incidente sulla strada statale 9 "Via Emilia" in località 3
10/02/2016 Corriere di Bologna Pagina 6
Babycriminali nella morsa del web Denunciati in 24 per i cyber reati 4
10/02/2016 Il Resto del Carlino (ed. Bologna) Pagina 3
Nasce la stazione carabinieri Navile, nuovo comandante 5
10/02/2016 Il Resto del Carlino (ed. Bologna) Pagina 19
Scontro sulla via Emilia: quattro feriti 6
10/02/2016 La Repubblica (ed. Bologna) Pagina 1
Bulli e web, la polizia sale in cattedra "Così si diventa vittime o... 7
10/02/2016 La Repubblica (ed. Bologna) Pagina 2
Lotta ai bulli del web la polizia a figli e genitori "Imparate a... 8
Cultura e turismo
10/02/2016 La Repubblica (ed. Bologna) Pagina 14
Eventi 10
10/02/2016 larepubblica.it (Bologna)
Gli appuntamenti di mercoledì 10: musica in Santa Cristina 11
10/02/2016 Il Resto del Carlino (ed. Bologna) Pagina 25
«Vogliamo entusiasmare il nostro pubblico» 14
Pubblica Amministrazione
10/02/2016 Il Sole 24 Ore Pagina 9 MATTEO MENEGHELLO
Sulla cessione della quota addetti mobilitati 16
10/02/2016 Il Sole 24 Ore Pagina 38 PASQUALE MIRTO
Comodato in ritardo, ravvedimento possibile 17
10/02/2016 Italia Oggi Pagina 37 MATTEO BARBERO
Lo sblocca scuole libera 480 mln 19
10/02/2016 Italia Oggi Pagina 37 MATTEO BARBERO
Mini e medi comuni Ristoro da 29 mln 21
10/02/2016 Italia Oggi Pagina 37 LUIGI OLIVERI
Non profit, stop a soldi a pioggia 229 febbraio 2016
Bologna Today
Cronaca
Incidente ad Anzola: quattro feriti, chiusa la Via
Emilia
Redazione 09 febbraio 2016 15:56
Condivisioni Foto di repertorio La strada
statale 9 "Via Emilia" è provvisoriamente
chiusa in entrambe le direzioni in località
Anzola dell' Emilia (km 126,300) a causa di un
incidente. Il traffico è deviato sulla viabilità
secondaria con indicazioni in loco. Lo rende
noto Anas.
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016
19 febbraio 2016
Bologna Today
Cronaca
Incidente ad Anzola, quattro feriti: riaperta al traffico
la via Emilia
Redazione 09 febbraio 2016 17:30
Condivisioni Foto di repertorio
Approfondimenti Incidente ad Anzola: quattro
feriti, chiusa la Via Emilia 9 febbraio 2016 La
Strada statale 9 "Via Emilia" riaperta dopo l'
incidente in località Anzola dell' Emilia, ma
permangono i rallentamenti. La strada statale
9 "Via Emilia" è stata provvisoriamente chiusa
in entrambe le direzioni in località Anzola dell'
Emilia (km 126,300) a causa di un incidente
avvenuto nel pomeriggio. Il traffico è deviato
sulla viabilità secondaria con indicazioni in
loco. Lo rende noto Anas.
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016
29 febbraio 2016
Bologna2000
Cronaca
Anas: incidente sulla strada statale 9 "Via Emilia" in
località Anzola dell' Emilia
Anas comunica che la strada statale 9 "Via
Emilia" è provvisoriamente chiusa in entrambe
le direzioni in località Anzola dell' Emilia (km
126,300) in provincia di Bologna, a causa di un
incidente. Il traffico è deviato sulla viabilità
secondaria con indicazioni in loco. Il sinistro,
per cause in corso di accertamento, ha
coinvolto tre veicoli causando il ferimento di
quattro persone. Sul posto è intervenuto il
personale Anas al fine di ripristinare la
circolazione appena possibile.
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016
310 febbraio 2016
Pagina 6 Corriere di Bologna
Cronaca
Babycriminali nella morsa del web Denunciati in 24
per i cyber reati
Sono nativi digitali i minorenni di oggi, ma
proprio per questo più esposti ai reati
commessi nel web, sia come vittime che come
colpevoli. In occasione del «Safer Internet
Day» la Polizia postale e delle comunicazioni
di Bologna ha diffuso i dati sui cyber reati
commessi in EmiliaRomagna che hanno
coinvolto minori. Più di 80 casi di minacce,
molestie e diffamazioni online, 23 episodi di
diffusione di materiale pedopornografico, 13
furti di identità sui social network sono stati
trattati dagli agenti.
Complessivamente sono stati 120 i reati via
web che hanno dato da lavorare agli inquirenti
nel 2015. Ventiquattro minorenni emiliano
romagnoli sono stati beccati e denunciati. E, a
sorpresa, tracciando i siti di pedopornografia e
risalendo agli utenti del web che scambiano
materiale pornografico che ritrae minorenni, gli
inquirenti si sono imbattuti in ragazzini sotto i
18 anni. Nove minori sono stati denunciati per
scambio o diffusione di materiale
pedopornografico. Ma i minori possono farsi e
fare male anche con le parole scambiate sul
web: 6 sono state le denunce contro minori per
minacce e 5 per diffamazione.
Sempre nel 2015 due adulti sono stati arrestati
in EmiliaRomagna per pedofilia online: una di
queste è un caposcout 24enne di Padova ma
residente a Bologna, che procacciava le sue vittime sui social. É stato scoperto grazie alla denuncia dei
genitori di un 12enne bolognese adescato in chat. Sedici sono stati invece gli adulti denunciati per
pedofilia online e 35 le perquisizioni domiciliari fatte dagli inquirenti.
Nel corso del 2015 la Polizia postale ha poi monitorato 280 siti internet: 48 di questi sono risultati essere
siti pedopornografici e inseriti nella blacklist.
Ieri mattina gli agenti hanno iniziato un giro nelle scuole del Bolognese per istruire i ragazzi sul corretto
uso di Internet e dei social network, partendo dall' istituto comprensivo di Anzola, dove circa 350
studenti hanno partecipato al workshop con il dirigente della Polizia postale di Bologna Geo Ceccaroli.
«Agli studenti abbiamo cercato di dare risposte su come evitare le insidie che si celano dietro la
quotidiana navigazione sul web spiega Ceccaroli e dietro le relazioni che si sviluppano sui social
network».
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016
410 febbraio 2016
Pagina 3 Il Resto del Carlino (ed.
Bologna)
Cronaca
Nasce la stazione carabinieri Navile, nuovo
comandante
L' EX STAZIONE carabinieri Arcoveggio, che
ha competenza sulla Bolognina e si è trasferita
dallo scorso anno nella caserma di via
Cipriani, ha una nuova denominazione e un
nuovo comandante. Ora si chiama infatti
stazione Navile e dal 25 gennaio è comandata
dal luogotenente Nicola Patti (nella foto). Il
sottufficiale succede al maresciallo Luca
Ghirelli, che ha assunto il comando dell' Arma
a d Anzola E m i l i a . I l l u o g o t e n e n t e P a t t i
proviene dalla compagnia di Vergato, dove era
comandante del nucleo operativo e
radiomobile, ma nei suoi trent' anni in divisa ha
maturato una lunga esperienza sotto le Due
Torri.
Arrivato come vicecomandante alla stazione
Mazzini, negli anni neri del Pilastro, ha
comandato poi per 15 anni la stazione Bertalia
e per tre quella di Casalecchio. Nuova
denominazione anche per la stazione di via
Galliera, che non si chiamerà più Porta Lame
ma Bologna Indipendenza.
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016
510 febbraio 2016
Pagina 19 Il Resto del Carlino (ed.
Bologna)
Cronaca
CRESPELLANO
Scontro sulla via Emilia: quattro feriti
CRESPELLANO E' DI QUATTRO feriti il
bilancio dell' incidente stradale che si è
verificato ieri pomeriggio lungo la via Emilia al
confine tra Crespellano e Anzola. L' incidente,
che ha coinvolto tre vetture, si è verificato
intorno alle 14, 30. Secondo una prima
ricostruzione dell' accaduto da parte della
polizia municipale d i V a l s a m o g g i a
prontamente intervenuta, una automobile
diretta verso il Modenese nel girare in una
laterale, via Tombetto, si è scontrata con un'
altra macchina che proveniva dalla direzione e
opposta.
Nello scontro è rimasta coinvolta una terza
automobile. Sul posto sono intervenute le
ambulanze del 118 che hanno portato all'
ospedale Maggiore di Bologna i quattro feriti, i
vigili del fuoco ed anche la polizia municipale
di Terre d' Acqua.
Per permettere i rilievi e le operazioni di
sgombero dei mezzi incidentati è stato
necessario chiudere il tratto della via Emilia
interessato dall' incidente fino alle 15,45.
Situazione che ha creato qualche disagio al
traffico locale. Sul luogo del sinistro sono intervenuti addetti dell' Anas per pulire le carreggiata dato che
un veicolo aveva perso del liquido imbrattando l' asfalto.
p. l. t.
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016
610 febbraio 2016
Pagina 1 La Repubblica (ed.
Bologna)
Cronaca
ANCORA POLEMICHE PER IL CASO DI MOLINELLA
Bulli e web, la polizia sale in cattedra "Così si
diventa vittime o carnefici"
Ci sarebbe un altro episodio di intimidazione,
negato però dal preside, nella scuola di
Molinella in cui la famiglia di un 16enne ha
denunciato casi di bullismo: il ragazzo
sarebbe stato messo sul davanzale di una
finestra. E ieri, proprio per discutere sul
fenomeno, 350 tra studenti e insegnanti hanno
seguito una lezione con la polizia postale alle
medie Pascoli di Anzola. I dati citati fanno
emergere solo la punta dell' iceberg: nel 2015
gli arresti per pedofilia online in regione sono
stati due, 25 i denunciati, 280 i siti monitorati e
48 quelli finiti nella black list. «C' è un caso
quasi ogni giorno. Poi, alcuni hanno clamore
mediatico», dice il procuratore Ugo Pastore.
I SERVIZI ALLE PAGINE II E III.
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016
710 febbraio 2016
Pagina 2 La Repubblica (ed.
Bologna)
Cronaca
LA GIOR NA TA
Lotta ai bulli del web la polizia a figli e genitori
"Imparate a difendervi"
Molinella, il 16enne sarebbe stato issato sulla finestra Il preside: "Fantascienza". Tre
ragazzi ai servizi sociali
Proprio nel giorno in cui ad Anzola la Polizia postale convoca
350 scolari e genitori per metterli in guardia dal bullismo on
line, spunta un ipotetico nuovo episodio di intimidazione al
vaglio degli investigatori che stanno indagando sul caso di
bullismo denunciato dalla famiglia di un 16enne che frequenta
un istituto professionale di Molinella. Il giovane sarebbe stato
preso da altri ragazzi e messo sul davanzale di una finestra
aperta in bagno. Dopo questo episodio la porta sarebbe stata
rimossa e la finestra protetta.
Nell' esposto presentato nei giorni scorsi dall' avvocato della
famiglia si faceva riferimento a tre fatti: il ferimento con un
cutter, una seconda aggressione e il video che ritrae tre
compagni mentre lo rinchiudono in bagno. Ora emerge anche
la vicenda del davanzale, negata però dal preside. «Non mi
risulta che il ragazzo sia stato messo sul davanzale, questa è
fantascienza», dichiara il preside. Il dirigente ieri ha anche
consegnato ai carabinieri una relazione dettagliata su quanto
accaduto, mentre non è terminato il lavoro degli ispettori
inviati dall' ufficio scolastico. Il consiglio di istituto ha intanto
deciso la punizione per i tre ragazzi responsabili dei fatti: la
sospensione per un mese, commutata con il consenso delle
famiglie in 30 giorni d' attività di volontariato. Proprio per far
crescere la consapevolezza dei rischi collegati non solo al
bullismo fisico ma anche a quello via web, ieri 350 tra studenti
e insegnanti hanno partecipato a una lezione con la polizia
postale organizzata dalla scuola media Giovanni Pascoli di
Anzola. «C' è un caso quasi ogni giorno. Poi, alcuni hanno
clamore mediatico», avverte il procuratore dei minori Ugo
Pastore. In effetti i dati diffusi ieri dalla postale dicono che
quella che vediamo è solo la punta dell' iceberg: nel 2015 gli
arresti per pedofilia online in Regione sono stati due, 25 le
persone denunciate, 31 le denunce ricevute sul fenomeno, per
un totale di 280 siti monitorati, 35 perquisizioni e ben 48 siti
finiti nella black list. All' incontro di Anzola hanno partecipato l'
ispettore della postale Goffredo Filangi e la responsabile della
pedopornografia online Marilena Campioni. La prima
domanda riguarda i social più diffusi tra gli studenti. Tutti
hanno Instagram e WhatsApp, Facebook è un po' meno
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016
Continua > 810 febbraio 2016 Pagina 2 La Repubblica (ed.
10 febbraio 2016
Pagina 14 La Repubblica (ed.
Bologna)
Cultura e turismo
Eventi
ENRICO FERMI Alle 14 nell' ex Chiesa di San
Mattia (Sant' Isaia 14), presentazione della
mostra "Enrico Fermi. Una duplice genialità tra
teorie ed esperimenti", fino al 10 aprile:
intervengono Virginio Merola, Francesco
Ubertini, Fernando Ferroni, Luisa Cifarelli,
Davide Conte, Antonino Zichichi.
GIANNI TURIN Alle 16 nell' Aula Magna dell'
Accademia di Belle Arti (Belle Arti 54),
presentazione del catalogo e del video della
mostra di Gianni Turin "Epigrafie.
Sacrificio e memoria".
RIBALTA AL MAST Alle 18.30 al Mast di via
Speranza 42, in occasione delle mostre di
Jakob Tuggener, la Fondazine Mast propone l'
incontro con Jorge Ribalta, fotografo e
curatore catalano, le cui immagini sono state
mostra nel 2014 a Bologna in "Capitale umano
nell' Industria" e pubblicate nel volume
"Capolavori della fotografia industriale".
RIbalta presenterà, attraverso immagini e
documenti tratti dal suo libro "The Worker
Photography Movement" il movimento della
fotografia operaria nato nel 1926 in Gemania e
Urss, e diffusosi in Europa e Usa. Al termine
visita guidata con il curatore Urs Stahel ale
mostre di Tuggener.
Partecipazione gratuita con prenotazione obbligatoria sul sito www.mast.org CENTRI STORICI Alle 17
nella Sala Atelier dell' Urban Center Bologna (p.za Nettuno 3), seminario "La rigenerazione dei centri
storici e l' ANCSA Associazione Nazionale Centri StoricoArtistici", con Patrizia Gabellini, Franco
Mancuso, Stefano Storchi.
SOGNANDO MORANDI Alle 19 presso L' Altro Spazio (N.
Sauro 24/f), presentazione del progetto video "Sognando Gianni Morandi" a cura dell' Associazione d'
iDee, che racconta il percorso di autonomia di un gruppo di ragazzi Down. Raccolta fondi sul portale
www. ideaginger.it. CULTURA EBRAICA Alle 16 al Museo Ebraico (Valdonica 1/5), primo
appuntamento del ciclo "Noun. Indizio speciale", incontro sulla storia, la cultura e l' identità ebraica, a
cura di Patrizia Panigali. PER BAMBINI Alle 17 alla biblioteca Tassinari Clò (Casaglia 7), "Shhh, silenzio
parlano le immagini!" storie e racconti per immagini da leggere insieme in biblioteca, per bambini da 4
a 6 anni; prenotazione obbligatoria 05143483. FILM & FILM Alle 21 al Giada di Persiceto, per la
rassegna Film & Film, "La felicità è un sistema complesso" di Gianni Zanasi, 5,50 euro.
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016
1010 febbraio 2016
larepubblica.it (Bologna)
Cultura e turismo
Gli appuntamenti di mercoledì 10: musica in Santa
Cristina
Un concerto gratuito al ritmo di ogni dodici
giorni, da oggi al 10 giugno. È una vera offerta
musicale quella che Genus Bononiae
Fondazione Cassa di Risparmio regala alla
città per la nona volta, attraverso la stagione di
Santa Cristina, la chiesa in piazzetta Morandi
prediletta per la qualità delle esecuzioni e
delle incisioni da Claudio Abbado nel suo
decennio bolognese. In questo spazio
seicentesco trova luogo una stagione
cameristica mai come quest' anno coralmente
sostenuta dai principali attori musicali della
città. Figurano infatti nello stesso cartellone
collaborazioni plenarie, che arricchiscono il già
opulento programma annuale di Bologna.
Teatro Comunale, Accademia Pianistica di
Imola, Accademia Filarmonica, Università e
altre associazioni musicali entrano in Santa
Cristina coi loro contributi artistici, in una
sinergia tra pubblico e privato che non altera,
e anzi garantisce, la gratuità per il pubblico.
Così stasera, per chi alle 20.30 prenderà posto
in questo magnifico compendio dell' arte
bolognese tra Cinque e Settecento, ospitante
le uniche due sculture rimaste di Guido Reni,
potrà ascoltare il pianista cinese Chen Guang
impegnato con la Sesta Partita di J.S. Bach e
la Seconda Sonata di Chopin, quella resa
ancor più celebre dalla Marcia Funebre del terzo tempo. Sinfonica. Se la Nona di Beethoven è stata l'
apoteosi dell' orchestra, Mozart ne sarà la radiografia. Torna stasera, nella nuova camera acustica del
Teatro Comunale, l' appuntamento con la musica sinfonica. Fabio Biondi, celebre violinista e direttore,
fondatore di Europa Galante, tra i più apprezzati al mondo nel repertorio settecentesco, dirige alle 20.30
l' Orchestra del Teatro Comunale in un concerto monografico, dedicato interamente a Wolfgang
Amadeus Mozart. Il Centro La Soffitta apre la sezione dedicata al teatro con il progetto «Il ritorno del
workcenter of Jerzy Grotowski and Thomas Richards», a cura di Marco De Marinis: un' opportunità per
conoscere e osservare dal vivo l' attività di ricerca teatrale che Richards, erede del patrimonio artistico
di Grotowski, conduce da trent' anni a Pontedera. Il focus si sviluppa in due momenti: questa sera alle
21 ai Laboratori delle Arti (piazzetta Pier Paolo Pasolini), va in scena lo spettacolo «L' heure fugitive»,
una creazione in progress di Cécile e Thomas Richards, un viaggio nei sogni e nei desideri di una
donna attraverso le voci di poetesse francesi (ingresso gratuito con ritiro coupon un' ora prima dello
spettacolo); domani alle 16 conferenza di Richards che guiderà il pubblico, con l' aiuto di filmati, lungo
le diverse fasi dell' indagine performativa sviluppata con il workcenter. Cineteca. Più dettagli, più colore,
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016
Continua > 1110 febbraio 2016
larepubblica.it (Bologna)
1210 febbraio 2016
larepubblica.it (Bologna)10 febbraio 2016
Pagina 25 Il Resto del Carlino (ed.
Bologna)
Cultura e turismo
«Vogliamo entusiasmare il nostro pubblico»
di PIER LUIGI TROMBETTA SAN GIOVANNI C H I
ARRIVA a San Giovanni in Persiceto è accolto da cartelli
stradali turistici che indicano Persiceto come 'Città del
Carnevale storico e dello Spillo'.
Due anni fa il consiglio comunale ha infatti deliberato all'
unanimità questa denominazione, dal momento che il
Carnevale e 'lo Spillo' inteso come momento
caratterizzante dello spettacolo carnevalesco sono
elementi che contraddistinguono fortemente l' identità
culturale della cittadina. E proprio domenica si terrà la
142esima edizione del Carnevale storico di Persiceto.
Il programma della manifestazione prevede alle 10, in
parco Pettazzoni il ritrovo dei carri allegorici e
mascherate; alle 12, in piazza del Popolo, si terrà l'
apertura del Carnevale con il 'Discorso della Corona' di
sua Maestà Re Bertoldo e alle 12,30, in piazza del Popolo,
inizierà la sfilata delle 12 società carnevalesche in lizza
per il gonfalone con l' esecuzione degli 'Spilli'. I carri
continueranno a sfilare fino alle 18.
«PER ME dice Giorgio Testoni, presidente dell'
Associazione Carnevale di San Giovanni in Persiceto è
la prima volta da presidente e mi sento davvero
orgoglioso di rappresentare questa storica
manifestazione. Auguro quindi un grande in bocca al lupo
a tutte le Società carnevalesche che con grande impegno
e sacrificio hanno realizzato i loro carri. E che i carri
allegorici siano all' altezza di questa storica
manifestazione che continua nel tempo. Per quanto
riguarda il meteo sappiamo che per il prossimo weekend
è previsto tempo incerto. Prenderemo quindi la decisione
finale sabato alle 19».
IL CARNEVALE di San Giovanni in Persiceto ha una
tradizione ultracentenaria e si ispira alla figura di Bertoldo,
celebre personaggio dello scrittore persicetano Giulio
Cesare Croce (15501609).
È un carnevale molto particolare, tra i più ammirati e
caratteristici d' Italia perché unico nel suo genere: prevede
l' esibizione di carri allegorici e azioni teatrali che
culminano nel momento dello 'Spillo', in dialetto bolognese
'al Spéll'. 'Spéll' assume in questo caso il significato di magia, trasfigurazione perché i carri allegorici
persicetani, una volta arrivati nella piazza centrale della cittadina, si fermano e cominciano una
trasformazione accompagnata da un' azione teatrale. La rivalità accesissima fra le varie società
carnevalesche che presentano quest' anno 12 carri fa assomigliare la festa a un palio medievale che
coinvolge le varie contrade di paese in un gioco fatto di sfide, di burle, di spionaggio, di gara a chi
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Continua > 1410 febbraio 2016 Pagina 25 Il Resto del Carlino (ed.
10 febbraio 2016
Pagina 9 Il Sole 24 Ore
Pubblica Amministrazione
Il fronte sindacale. Le sigle serrano i ranghi in vista dello sciopero e della manifestazione del 19
febbraio
Sulla cessione della quota addetti mobilitati
MILANO Prosegue la mobilitazione dei lavoratori contro
la cessione della quota Versalis da parte di Eni. I
sindacati serrano i ranghi in vista della sciopero di 8 ore
e della manifestazione nazionale, fissata per il 19
febbraio a Roma: è prevista per oggi una riunione
unitaria di tutti i delegati del gruppo. Filctem Cgil,
Femca Cisl e Uiltec Uil hanno invitato alla riunione
anche i presidenti delle Regioni e i sindaci dei Comuni
coinvolti nei progetti dell' Eni, per «potere contare
scrivono i sindacati nella lettera di invito su un
possibile, e politicamente importante, allineamento
istituzionale fra tutte le realtà interessate, e per riuscire a
coinvolgere fattivamente il Governo nel cambiamento
del piano Eni».
La mobilitazione è finalizzata a contrastare le recenti
decisioni del gruppo. Secondo il giudizio di di Filctem,
Femca e Uiltec, la strategia di Eni è finalizzata a
«consolidare ed estendere la propria attività fuori dall'
Italia e ridimensionare il perimetro delle attività
domestiche. Il disegno di Eni prosegue la nota resta
quello prospettato dai vertici del gruppo l' anno scorso:
dismissione della chimica e di Gela, progressiva
riduzione della capacità di raffinazione, cessione di Saipem e di Gas&Power».
L' ipotesi di cedere il 70% di Versalis ad Sk capital, in particolare, vede i sindacati contrari: «la chimica
spiegano le sigle in una nota ha una redditività di medio e lungo periodo e ha bisogno di investimenti e
ammodernamenti: un fondo di quelle dimensioni e ecaratteristiche non può garantire la prosecazione
della chimica italiana».
In Sicilia, in particolare, i rappresentanti dei lavoratori, dei commercianti e degli artigiani gelesi, insieme
a 90 deputati regionali hanno sottoscritto ieri un documento («Dieci punti per salvarci») a sostegno della
vertenza che coinvolge i lavoratori del petrolchimico, in mobilitazione da 22 giorni.
© RIPRODUZIONE RISERVATA.
MATTEO MENEGHELLO
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016
1610 febbraio 2016
Pagina 38 Il Sole 24 Ore
Pubblica Amministrazione
Agevolazioni. È comunque vietato possedere più di due abitazioni
Comodato in ritardo, ravvedimento possibile
Termini diversi per registrare accordi scritti o verbali
Con i chiarimenti forniti dal Dipartimento delle finanze a
Telefisco 2016 e con la risposta fornita a Cna (si veda «Il
Sole 24Ore» del 4 febbraio) l' ambito di applicazione
della nuova disciplina sui comodati sta diventando
sempre meno rigido e il numero dei soggetti che
possono accedervi sta sempre più aumentando, con il
rischio che le risorse previste in legge di Stabilità (20,7
milioni di euro) coprano una minima parte del mancato
gettito per i Comuni.
Con le risposte date a Telefisco 2016 è stato chiarito che
il termine "immobili" è da intendersi riferito ai soli
immobili ad uso abitativo, non rilevando il possesso di
terreni, aree fabbricabili o altri fabbricati non ad uso
abitativo. In pratica, quindi, la riduzione al 50% della
base imponibile opera se il soggetto passivo possiede
(a titolo di proprietà, usufrutto, superficie, uso o
abitazione) al massimo due abitazioni non di lusso, di
cui una data in comodato ed una destinata a propria
abitazione principale ed a condizione che comodante e
comodatario abbiano residenza e dimora nello stesso
Comune. Rimane il problema che la norma non pone
vincoli con riferimento alla percentuale di possesso,
sicché se il soggetto possiede lo 0,1% di una terza abitazione, l' agevolazione non spetta.
Per il Mef, poi, la riduzione al 50% della base imponibile è cumulabile con l' altra riduzione al 50% della
base imponibile prevista per gli immobili storici, quindi qui lo sconto arriva al 75% dell' imposta.
Con la risposta fornita a Cna si è affrontato il problema del termine entro il quale registrare il contratto di
comodato. La legge di stabilità prevede come condizione che il contratto di comodato sia registrato,
quindi non è richiesto espressamente che si tratti di un contratto scritto. Pertanto occorre distinguere se
si è concessa l' abitazione in comodato con contratto scritto o solo verbale. Nella primo caso, l' obbligo
di registrazione scatta entro 20 giorni, e quindi per poter beneficiare dell' agevolazione per tutto
gennaio, il comodato può partire dal 16 gennaio ed essere registrato entro il 5 febbraio, questo perché
in Imu si considera come mese intero quello in cui il possesso si è protratto per almeno 15 giorni.
Per i contratti di comodato verbali, invece, non c' è in generale alcun obbligo di registrazione, ma se si
vuole accedere all' agevolazione Imu occorre registrarlo. Per il Mef, essendo un adempimento nuovo, la
registrazione può essere fatta entro il 1° marzo, nel rispetto dello Statuto del Contribuente che impone
di non fissare obblighi tributari prima del sessantesimo giorno dall' entrata in vigore della norma che li
prevede.
Il Mef non ha affrontato il tema del ravvedimento, ma si ritiene che sia sempre possibile registrare il
comodato in ritardo, usufruendo del ravvedimento operoso, previsto per l' omessa dichiarazione, di cui
all' articolo 13 del Dlgs 472/1997 (la circolare n. 180/E/1998 equipara la nozione di atto/denuncia a
quella di dichiarazione). Occorre tener conto anche delle modifiche recate all' articolo 69 del Dpr
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Continua > 1710 febbraio 2016 Pagina 38 Il Sole 24 Ore
10 febbraio 2016
Pagina 37 Italia Oggi
Pubblica Amministrazione
Sconti sul pareggio di bilancio per i comuni
Lo sblocca scuole libera 480 mln
Al via l' operazione «sblocca scuole». È stato
infatti pubblicato sul sito della Smes (la
struttura di missione di palazzo Chigi per il
coordinamento e impulso nell' attuazione di
interventi di riqualificazione dell' edilizia
scolastica) l' avviso pubblico per accedere agli
sconti sul pareggio di bilancio 2016 previsti a
favore degli enti locali dal comma 713 della
legge 208/2015.
Sul piatto non ci sono soldi veri, ma 480 milioni
di euro di «spazi finanziari» che consentiranno
di escludere dai vincoli di finanza pubblica
spese per la sistemazione di edifici scolastici
finanziate mediante applicazione dell' avanzo
o ricorso al debito. La scadenza per l' invio
delle domande è fissata perentoriamente al 1°
marzo prossimo.
Possono candidarsi solo le amministrazioni
proprietarie di edifici scolastici e per interventi
aventi a oggetto immobili di proprietà
pubblica, a condizione che i relativi pagamenti
vengano effettuati entro la fine dell' anno in
corso. Per la verità, tale ultimo requisito, che
implica la necessità di movimentare la cassa
nell' esercizio corrente, pare in contraddizione
con la nuova disciplina del pareggio che, a
differenza del vecchio e ormai superato Patto
d i stabilità interno, è imperniato solo sulla
competenza.
Gli spazi finanziari saranno attribuiti secondo il seguente ordine prioritario: a) spese sostenute dai
comuni a seguito dell' art. 48, comma 1 del dl 66/2014, ovvero dalle province e dalle città metropolitane
nell' ambito delle risorse assegnate ai sensi dell' art.
1, comma 467 della legge 190/2014, nonché spese sostenute dai comuni a compartecipazioni e
finanziamenti della Banca europea degli investimenti (Bei) destinati a interventi di edilizia scolastica
esclusi dal beneficio di cui al citato art. 48, comma 1 del dl 66; b) spese sostenute dagli enti locali a
valere su stanziamenti di bilancio ovvero su risorse acquisite mediante contrazione di mutuo, per
interventi di edilizia scolastica finanziati con le risorse di cui all' art. 10 del dl 104/2013; c) altre spese
per interventi di edilizia scolastica sostenute da parte degli enti locali.
La richiesta dovrà essere presentata telematicamente dal legale rappresentante dell' ente locale, o suo
delegato, che potrà registrarsi sulla piattaforma al primo accesso per ottenere username e password.
G l i enti locali potranno presentare più richieste, ma dovranno compilare una domanda per ogni
intervento.
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Continua > 1910 febbraio 2016 Pagina 37 Italia Oggi
10 febbraio 2016
Pagina 37 Italia Oggi
Pubblica Amministrazione
Fabbisogni standard, un decreto dell' Interno
Mini e medi comuni Ristoro da 29 mln
Un (parziale) ristoro per i piccoli e medi comuni
penalizzati dai fabbisogni standard.
A prevederlo è il decreto del ministero dell' interno 1°
ottobre 2015, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 30
del 6 febbraio scorso. Il provvedimento dà attuazione all'
art.
3, comma 4bis, del dl 78/2015, che aveva stabilito di
destinare i residui del fondo di solidarietà 2014 (pari a
29.286.158,00) a favore dei municipi che hanno subito le
maggiori perdite sul riparto 2015.
Tale misura era stata richiesta dall' Anci, che aveva
evidenziato come la prima applicazione dei nuovi
parametri meritocratici avesse in molti casi determinato
una forte riduzione delle risorse assegnate.
I rimborsi sono stati quantificati sulla base di una
specifica nota metodologica definita con particolare
riferimento ai comuni con popolazione non superiore a
60.000 abitanti, al fine di diminuire l' incidenza negativa
qualora la decurtazione delle somme attribuite a titolo di
fondo 2015 sia risultata superiore all' 1,3% rispetto alle
risorse attribuite per l' anno precedente.
Beneficiari sono risultati 2.540 comuni delle regioni a
statuto ordinario (le speciali, nello strano federalismo all'
italiana, sono escluse dalla lotteria del fabbisogni standard).
Il problema ora si sposta sul 2016, visto che l' ultima legge di stabilità (legge 208/2015) non solo ha
riproposto il meccanismo, ma ne ha elevato dal 20 al 30% il peso rispetto al fondo nel suo complesso,
prevedendo che salga al 40% dal 2017 e addirittura al 55% dal 2018. Nel frattempo, la Sose sta
rivedendo i parametri sulla base degli aggiornamenti dei questionari di rilevazione trasmessi nei mesi
scorsi dagli enti.
I nuovi coefficienti dovrebbero essere approvati dalla nuova Commissione istituita dalla stessa legge
208 al posto della Copaff non oltre il 31 marzo, per consentire di definire il riparto (che quest' anno
include anche le compensazioni Imu e Tasi) entro la fine del mese successivo.
Come sempre, i numeri sono molto attesi da sindaci e ragionieri per chiudere i bilanci di previsione,
tanto che la loro mancanza potrebbe determinare un nuovo mini slittamento della dead line attualmente
fissata al 31 marzo e che potrebbe essere spostata al 30 aprile (si veda ItaliaOggi del 6/2/2016).
© Riproduzione riservata.
MATTEO BARBERO
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2110 febbraio 2016
Pagina 37 Italia Oggi
Pubblica Amministrazione
Le linee guida dell' Anac individuano i paletti per i contributi. Poteri ai dirigenti
Non profit, stop a soldi a pioggia
Gli enti pubblici tenuti a procedure paraconcorsuali
Obbligatorie procedure competitive per l'
assegnazione di contributi ai soggetti del terzo
settore.
La deliberazione dell' Anac 30 gennaio 2016,
n. 32, contenente le linee guida per l'
affidamento di servizi a enti del terzo settore e
alle cooperative sociali afferma in modo
esplicito ciò che, per la verità, era già reso
evidente dalla normativa sull' anticorruzione e
la trasparenza (si veda ItaliaOggi di ieri).
Occorre ricordare che ai sensi dell' articolo 1,
comma 16, della legge 190/2012 la
«concessione ed erogazione di sovvenzioni,
contributi, sussidi, ausili finanziari, nonché
attribuzione di vantaggi economici di
qualunque genere a persone ed enti pubblici e
privati» è considerata un processo
amministrativo ad alto rischio di corruzione. Si
parla di un flusso di denaro che secondo i dati
estrapolabili dal Siope (Sistema informativo
s u l l e o p e r a z i o n i d e g l i enti pubblici)
ammontava nel 2014, solo per le
amministrazioni locali, a circa 2 miliardi di
euro.
Era, dunque, già chiaro che la legge 190/2012
(ma, ancor prima, con l' articolo 12 della legge
241/1990) avesse messo fuori causa la prassi
diffusissima, soprattutto negli enti locali, d i
assegnare contributi e sovvenzioni «ad personam», da parte degli organi di governo, senza alcuna
procedura realmente selettiva.
Sul punto, la delibera 32/2016 dell' Anac è tranciante: «L' attribuzione di vantaggi economici, sebbene
non regolata dal Codice dei contratti, è sottoposta comunque a regole di trasparenza e imparzialità;
pertanto deve essere preceduta da adeguate forme di pubblicità e avvenire in esito a procedure
competitive».
Occorrono, dunque, degli avvisi pubblici che non si limitino a raccogliere le istanze dei soggetti del
terzo settore, ma dettino regole per mettere in «competizione» le richieste: di conseguenza, gli enti
debbono dotarsi di sistemi di valutazione delle istanze, dai quali derivi l' ammissibilità alla ripartizione
dei fondi e che stabiliscano in via preventiva come giungere ad attribuire le somme oggetto della
sovvenzione.
L' Anac suggerisce gli strumenti organizzativi, indicando che le amministrazioni debbono individuare
preventivamente gli ambiti di intervento; gli obiettivi da perseguire; le categorie dei beneficiari; la natura
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