Il Trentino Inaugurato il Museo delle Palafitte di Fiavé - aprile 2012 - Ufficio Stampa
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Inaugurato il Museo delle Palafitte di Fiavé
il Trentino
www.provincia.tn.it
aprile 2012
Rivista della Provincia autonoma di Trento anno XLVIII - numero 317il Trentino
sommario 317
aprile 2012
Rivista della Provincia autonoma di Trento
Anno XLVIII – numero 317
Aprile 2012
Piazza Dante n. 15, 38122 Trento
Tel. 0461 494684-37
www.riviste.provincia.tn.it
Speciale giunta di programma 3
Direttore responsabile: Giampaolo Pedrotti
NOTIZIE Trentino tutto digitale 20 Coordinatore editoriale: Carlo Martinelli
Lavoro in sicurezza 22 Redazione: Pier Francesco Fedrizzi, Mauro Neri,
Marco Pontoni, Lorenzo Rotondi, Fausta Slanzi,
TERRITORIO Speciale Strade / Ponte Alto 23 Arianna Tamburini, Corrado Zanetti
Vanda Campolongo, Marina Malcotti,
NOTIZIE FameLab, talent scientifico 29
Elisabetta Valduga, Silvia Vernaccini
Neuroscienze olimpiche 29
Design + artigianato 30 Amministrazione: Lara Degasperi
Nella torre di legno 32 Hanno collaborato: Silvia Ceschini, Claudio Cucco,
Sì, coresidenza 34 Monica Dorigatti, Viviana Lupi, Davide Modena, Alessia Negriolli,
Fragola della salute 36 Paolo Piffer, Marco Potrich, Luca Rizzonelli, Francesca Rocchetti,
Buon APPetito! 39 Ierma Sega, Chiara Veronesi.
Fotografie: Archivio: Ufficio stampa Provincia autonoma Trento;
società Laboratorio Civile 40 Castello del Buonconsiglio; Cinformi; Comune di Trento;
Le città dell’energia 42 Fondazione Bruno Kessler; Fondazione Mach; Informatica
Trentina; Itea; Mart; Museo delle Scienze; Servizio civile Pat;
ambiente Il trincerone dello Zugna 44 Trentino Sviluppo; Piero Cavagna, Giovanni Cavulli, Romano
Magrone, Hugo Munoz, Foto Rensi, Gianni Zotta.
cultura Andar per palafitte 46
Impaginazione: Artimedia - Trento
Colori impressionanti 48
Mart postmoderno 50 Copertina: elaborazione grafica a cura di Stefano Grimaz
Il quartiere perduto 52 Stampa: S.I.E. Spa Società Iniziative Editoriali - Trento
Compromesso asburgico 54
La stagione dei castelli 56 Registrazione del Tribunale di Trento n. 100
A onor della verità 57 del 13.08.1963 – iscrizione nel R.O.C. n. 480
Biblioteca 58
Volete ricevere Il Trentino ad un indirizzo diver-
EUROPA 60 so? C’è un indirizzo da modificare? Ci sono più
destinatari nella stessa famiglia? Non volete più
ricevere la rivista? Dubbi, domande, curiosità, chiarimenti, consigli, critiche, suggerimen-
La rivista “il Trentino” è consultabile sul sito www.ufficiostampa.provincia.tn.it/il_trentino ti, complimenti? Il numero verde e l’indirizzo email sono a vostra disposizione.
iltrentino@provincia.tn.it3
il Trentino • Aprile
Lorenzo Dellai
Presidente della Provincia
autonoma di Trento
«Q uello che vogliamo trasmettere alla comunità è un messaggio
al tempo stesso di preoccupazione e di fiducia. Per due giorni
abbiamo ragionato a lungo sul tema dell’Autonomia e su quello, speculare,
della situazione economica, in particolare esaminando tempi e modi
delle misure che dobbiamo assumere per contrastare gli effetti
della recessione, che minaccia l’Italia ma anche noi. L’Autonomia
è il primo e principale strumento a nostra disposizione per rilanciare
lo sviluppo del Trentino. Pensiamo che l’Autonomia sia come un giardino,
che va innanzitutto curato e amato. Per questo richiamiamo tutti
ad un maggiore senso di appartenenza, a partire innanzitutto
dalle classi dirigenti, da chi ricopre posizioni di responsabilità».
Così il presidente Lorenzo Dellai, a conclusione della Giunta programmatica
che in febbraio ha visto impegnato, a Lagolo, l’intero governo provinciale,
in un confronto a 360° su tutti i temi principali dell’agenda politica.
A quel confronto programmatico si sono poi ispirati gli otto incontri
con gli organi di informazione nei quali gli assessori della Provincia
autonoma di Trento hanno presentato le priorità e gli interventi strategici
stabiliti per il 2012. Ne diamo conto nelle pagine che seguono.4
il Trentino • Aprile
Lia Giovanazzi Beltrami
Assessore alla solidarietà
internazionale e alla convivenza
«I l Trentino è terra di dialogo e riconciliazione – dice
200
l’assessore Lia Giovanazzi Beltrami – e i principi
che ci guidano sono il fare rete, la reciprocità, le politiche
di ascolto e di valorizzazione delle comunità, sia nei paesi
lontani, dove operano le oltre 250 associazioni trentine
attive in questo campo, sia qui, nel rapportarci ai “nuovi Le domande di asilo politico
trentini”, che sono oggi il 10% della popolazione e danno un presentate in Trentino.
contributo importante alla nostra economia, sia sul versante 100 quelle esaminate,
del Pil che su quello dell’erogazione di servizi alla persona: 50 quelle accolte
basti pensare che il Trentino, con l’Alto Adige, è il territorio
dove il contributo all’Inps è più alto, 14% contro il 7% della
media nazionale, e anche il
gettito Irpef generato dai
migranti “pesa“ di più,
con una media del 6,3%,
contro il 4% circa della
media nazionale. Inoltre il
10% delle cooperative e il 10% delle ditte artigiane è frutto
dell’intraprendenza dei “nuovi trentini”. E ancora: pensiamo
all’importanza del capitale sociale, della formazione, della
costruzione di una comunità coesa, fattori propulsivi allo Officina
sviluppo territoriale, in cui tutti contribuiscono medio oriente
per quanto è loro possibile ma tutti lo fanno
con convinzione». Il Piano convivenza del Dal 14 al 20 maggio la seconda edizione di un evento
in Trentino che mette al centro un processo
Trentino, preso ad esempio anche da altre di dialogo, di confronto, anche fra soggetti spesso
regioni italiane, costituisce in questo senso tenuti ai margini dalla “diplomazia ufficiale”:
uno strumento di grande efficacia e di giovani (e giovani artisti), associazioni, donne. Tutti
grande importanza “pedagogica”. Anche la provenienti da una terra contesa e travagliata,
dove ai conflitti “storici” se ne sommano di nuovi,
e dove continua a soffiare il vento
della “primavera araba”
rapporti inter
n azionali5
il Trentino • Aprile
25
euro al giorno, contro i 45
della media nazionale, il costo
per ogni profugo accolto
solidarietà internazionale – a cui il Trentino destina in Trentino. Grazie alla collaborazione
almeno lo 0,25% del Bilancio provinciale, pari dei volontari e delle associazioni
attualmente a circa 11 milioni 300 mila euro – offre
un contributo significativo alla costruzione di Trentino
sempre più unito.
Ma il Trentino dell’Autonomia speciale può fare anche altro: conciliazione famiglia-lavoro, con particolare riferimento al
può rappresentare un esempio di autogoverno compiuto, Registro delle Co-Manager, la promozione della cultura della
in seno ad un’entità statale, e di valorizzazione delle salute di genere, le iniziative per contrastare il fenomeno
minoranze, per quegli scenari dove tutto ciò rappresenta della violenza sulle donne, fra cui l’istituzione di un Fondo di
una chimera: basti pensare al Medio Oriente, o al Tibet. Da solidarietà, per sostenere le azioni giudiziarie intraprese dalle
qui all’importanza non solo dei tanti progetti sostenuti e vittime.
finanziati dall’assessorato, in scenari spesso difficili, di guerra
o di sistematica violazione dei diritti umani, ma anche delle
attività di formazione e di educazione alla pace svolte
in Trentino. Ecco perciò il valore aggiunto rappresentato
dal nuovo sito web, www.trentinosolidarieta.it e
dalla banca dati del Trentino in rete, che consentono di
identificare tutte le realtà, i progetti, le associazioni e i singoli
cittadini presenti in ogni paese – ha detto ancora l’assessore
– dell’attività del Centro di formazione alla solidarietà
internazionale, di iniziative come Officina Medio Oriente,
Dialoghi in cammino o Sulle rotte del mondo, che
consentono di aprire il Trentino all’esterno, con
tutta la ricchezza dei suoi valori e delle sue
tradizioni autonomistiche».
Poi le pari opportunità: innanzitutto
approvato
l’approvazione nel 2012 della Il 23 gennaio dalla Giunta il disegno
nuova legge, le iniziative per la di legge “sistema delle politiche per
le pari opportunità tra uomo e donna”
che intende unificare in un unico testo
due diverse proposte
cooper
azione
pari imm
op por igra
tu n zion
i tà e6
il Trentino • Aprile
Marta Dalmaso
Assessore all’istruzione e sport
«I n questo momento di crisi
sappiamo che l’istruzione può
essere un motore dello sviluppo, ma è
dagli studenti alla comunità. Ci piace
l’idea che si parta dal qui ed ora per
aprirsi al futuro, dalle proprie radici
chiamata anch’essa ad intensificare il per riuscire ad andare fuori, dal
proprio impegno: in tal senso vogliamo valorizzare l’identità del territorio
investire nell’individuazione per affrontare la complessità delle
4.368
di più adeguati percorsi di nuove domande e delle nuove sfide.
insegnamento e profili di Vogliamo in sintesi avere ragazzi
competenza per gli attrezzati e competenti, in
studenti; vogliamo grado di contribuire alla
investire sfida dello sviluppo del
nell’autonomia territorio».
e nel sono stati nel 2011 i docenti iscritti Come più volte
rafforzamento alle attività del Centro per la formazione documentato
del sistema continua e l’aggiornamento del personale negli ultimi anni la
decisionale insegnante di Rovereto. situazione della scuola
delle istituzioni Nel 2010 erano 2.185 trentina è positiva sia
scolastiche, rispetto al confronto
vogliamo avviare un nazionale che internazionale.
percorso di riflessione sull’utilizzo delle I dati complessivi sono contenuti
nuove tecnologie nelle scuole». Così, nell’ultimo Rapporto del Comitato
l’assessore provinciale all’istruzione e allo Provinciale di Valutazione del sistema
sport Marta Dalmaso introduce l’analisi educativo del Trentino e nei risultati
e le prospettive sulla scuola trentina. delle indagini internazionali OCSE/
«La scuola che vogliamo deve essere
per tutti, in grado di dare risposte sia
nuove PISA, di cui hanno dato
riscontro gli organi
agli studenti più attrezzati che a tecnologie d’informazione:
quelli che hanno più difficoltà. Deve
essere quindi una scuola inclusiva,
Da alcuni anni la Provincia di Trento
diversificata e adattabile, sia nella ne riconosce l’importanza strategica,
didattica che negli strumenti. Deve a tutti i livelli. Nei Nuovi Piani
essere poi una realtà partecipata di studio c’è un esplicito richiamo
da tutte le componenti che la alle tecnologie nella didattica
animano, dagli insegnanti ai dirigenti,
a
scolastic
zia
edili
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s c u2.000 7
il Trentino • Aprile
insegnanti coinvolti, con centinaia
di incontri, nei progetti pilota dell’IPRASE:
fanno parte di 8 reti di scuole con oltre 60 tra
Istituti comprensivi, Istituti superiori e CFP
livelli elevati nei risultati
di apprendimento della scuola
trentina, con l’aggiunta di un equilibrio trentini risultano sempre a livelli lo stato di salute complessivamente
virtuoso tra equità ed eccellenza e di superiori rispetto alla media nazionale buono del sistema provinciale
un’attenzione mirata alle potenzialità in tutte le classi testate dell’arco 6/16 d’istruzione e formazione.
per lo sviluppo dei talenti individuali. anni e, per Italiano, la scuola trentina «La crisi – conclude l’assessore – impone
«Aggiungo solo un richiamo al si attesta come la migliore con un comunque alla scuola di rivedere il suo
dato ufficiale più recente del 28 significativo distacco dalla media modello di governo e funzionamento
luglio 2011, a fine anno scolastico, nazionale». per essere uno dei motori d’innovazione
del Rapporto nazionale Invalsi sui Altri dati anche strutturali confermano e sviluppo del Trentino».
risultati d’apprendimento in Italiano
e Matematica in tutto il percorso
dell’obbligo 6-16 anni. Risultati che
confermano la positività della
scuola trentina, con una significativa
convergenza con i risultati delle
indagini internazionali OCSE/PISA. how are you?
Nello specifico, i punteggi degli studenti
gut, danke!
L’internazionalizzazione e le lingue straniere:
due settori nei quali la scuola trentina
ha già sedimentato buone prassi e percorsi
originali, dalla scuola dell’infanzia
agli Istituti del secondo ciclo superiore
istruzio ne
f o r m a zi o n e p r of es sio n a le
ttività sportive
a8
il Trentino • Aprile
Mauro Gilmozzi
Assessore all’urbanistica,
enti locali e personale
L e Comunità sono parte decisiva nella
costruzione e nella condivisione dello
sviluppo del Trentino. E i sindaci – e con
loro i Comuni – devono sentirsi a casa
2,5 MILIONI
loro, dentro le Comunità, motore di
sviluppo e responsabilità, in un momento
che deve unire crescita e sobrietà, con
l’apporto di tutti. Sono questi i messaggi
“chiave” di Mauro Gilmozzi, assessore di euro all’anno di risparmi conseguibili
all’urbanistica, enti locali e personale.
«Sulle competenze di programmazione
nella Comunità della Val di Non
e gestione già trasferite dalla Provincia con la riorganizzazione dei servizi
alle Comunità – aggiunge Gilmozzi –
va sottolineato come lo sviluppo e la
crescita (incardinati nel Piano territoriale
di comunità) siano strettamente legati
alla capacità di costruire una strategia
di sviluppo che valorizza le vocazioni del
territorio, ma anche di un profondo ed
innovativo percorso culturale che passa
attraverso un nuovo assetto garantito
dalle Commissioni di comunità, da
Step, dall’Osservatorio del paesaggio.
Perché nel Trentino del futuro la
qualità del paesaggio sarà tra i principali
fattori di competitività del territorio. DA 15
A 10
Altrettanto importante – aggiunge
Gilmozzi – è poi il messaggio di fiducia e di
incoraggiamento che mi sento di rivolgere
ai sindaci, di tutto il Trentino. Perché i Dipartimenti della Provincia
davvero essi devono sentire le Comunità autonoma, dopo la riorganizzazione
come casa loro. E a loro, ai sindaci, tocca interna
un ruolo forte nella governance dei
servizi associati nella Comunità. Perché
deve essere chiara una cosa: possiamo
centri s
l paesaggio tor
la de ici
ute
enti
ica
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lo c a l i
ist
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u9
SUL TERRITORIO manutenzione ordinaria delle strade
statali e provinciali e della gestione dei
il Trentino • Aprile
STEP, Scuola per il governo del territorio
e del paesaggio: centro di Formazione permanente. patrimoni forestali (si tratta di personale
Osservatorio del paesaggio: forum di discussione provinciale, 113 per la precisione, che sarà
e di crescita di una cultura diffusa. coordinato in un modello di gestione
Fondo del paesaggio: per promuovere azioni e misure integrato del personale operaio, tecnico e
di riqualificazione e valorizzazione. amministrativo tra Comunità e Provincia).
IET, Interfaccia economico-territoriale: Un passo in più rispetto ad
sistema informativo che associa dati una serie di funzioni già
e informazioni statistiche
trasferite dalla Provincia a
tutte le Comunità: attività
governare, insieme – Provincia, Comunità senza dimenticare – perché è stato ed socio-assistenziali, urbanistica,
e Comuni – il cambiamento in cui siamo è riconoscimento a tutta la Comunità edilizia agevolata e pubblica, assistenza
coinvolti, dunque anticipando i tempi, – l’essere parte di un territorio che, conscolastica oltre che delle competenze già
facendo scelte coraggiose e tempestive le Dolomiti, è patrimonio mondiale in carico alle CPC, le Commissioni per la
per dare risposte ai temi della crescita e dell’Umanità. Ecco, è sul processo di pianificazione territoriale.
del contenimento dei costi della Pubblica attuazione della riforma istituzionale che
amministrazione. Veniamo da anni e da si innestano questi altri capisaldi. Un
2012
scelte che hanno ridisegnato in modo processo che vive nuovi importanti
sostanziale il Trentino – ricorda Gilmozzi passaggi».
– a partire dalla nuova legge urbanistica, Gilmozzi li delinea
a partire
dall’attivazione
in tre Comunità
(Primiero, avviati in Primiero e Val di Sole i primi Punti
Valsugana Unici di Accesso ai servizi della Pubblica
e Tesino,
Amministrazione
Giudicarie) della
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il Trentino • Aprile
Tiziano Mellarini
Assessore all’agricoltura, foreste,
turismo e promozione
A gricoltura e turismo sono altrettanti
motori dello sviluppo del
Trentino, attorno ai quali indirizzare
– nel segno distintivo della qualità –
sforzi, risorse, attenzione. Lo ribadisce
l’assessore Tiziano Mellarini. Il turismo è
un “terminale” sensibile dell’economia
10 MILIONI
provinciale la cui tenuta è fondamentale,
di euro sono destinati – nel Piano di sviluppo
specie in un momento come questo. rurale – ai lavori diretti per sostenere la gestione
Quattro i “fronti” sul quali l’assessore multifunzionale del bosco, nell’ottica della cura
conferma l’impegno pubblico ma sui e valorizzazione delle foreste
quali devono impegnarsi, sviluppando e del territorio
un’azione di sistema, anche gli
operatori privati: qualità delle strutture,
innovazione nei prodotti e nell’offerta
turistiche. «Per competere con le pubblico saranno sempre più selettivi
di servizi, internazionalizzazione della
altre destinazioni turistiche – afferma e corrispondenti alla capacità di
clientela, allungamento delle stagioni
Mellarini – il Trentino non può pensare saldare intrapresa imprenditoriale e
di promuovere se stesso da solo sui competitività territoriale; innovazione
mercati internazionali ma deve allearsi nelle proposte legate ai prodotti, con
con altri territori, e l’alleanza più un intenso lavoro di squadra tra chi si
naturale da perseguire è quella tra le occupa della promozione del brand
15%
Dolomiti patrimonio dell’Unesco “Trentino” (Trentino Marketing) e
e una città d’arte di chi della costruzione del prodotto sul
richiamo mondiale territorio (Apt e consorzi Proloco),
come Venezia». Per ed ai servizi; internazionalizzazione
l’assessore i fronti della clientela; allungamento delle
è l’incidenza del fatturato del turismo sui quali operare stagioni, estendendo i periodi di
sono essenzialmente offerta ai mesi di testa e di coda, un
sul PIL provinciale, tre volte più di quanto quattro: la obiettivo per raggiungere il quale è
genera il turismo nazionale qualificazione stata annunciata una campagna di
delle strutture, per la promozione straordinaria. Ma occorre
quale gli investimenti del anche operare sul piano progettuale
ico ltura
a gr o e industria alberghiera
tur i sm
agriturismo
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stica
co ltura foreste
omo z
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aPassaparola 11
tecnologico
il Trentino • Aprile
È la sperimentazione per assicurare al turista
un ambiente web da “passaparola tecnologico”:
primo appuntamento ai prossimi Mondiali di Sci
Nordico in Valle di Fiemme nel 2013
1 gennaio
2014
entra in vigore la nuova PAC, la Politica agraria comune. Il Trentino
vi arriva dopo aver compiuto una valutazione sugli ultimi sette anni
(il Trentino è, con la Provincia autonoma di Bolzano e la Valle d’Aosta,
tra le prime realtà amministrative italiane ad aver utilizzato l’intero
ammontare dei fondi assegnati nell’ambito del Piano di sviluppo rurale)
e dopo aver definito, con l’aiuto di INEA (Istituto nazionale di economia
agraria), le priorità d’investimento
per accrescere la competitività, Un altro capitolo sul quale intervenire Europea che ammette solo norme
attraverso il passaggio generazionale è quello del corpo normativo della a presidio di interessi generali, quali
nelle aziende alberghiere, la costituzione legislazione provinciale che regola la tutela della salute, dell’ambiente,
di una scuola internazionale per l’economia turistica. «Si renderà del paesaggio e del consumatore. Il
l’hotellerie, l’integrazione delle agenzie probabilmente necessario – spiega a recente disegno di legge di iniziativa
formative (Scuola per il Turismo di questo proposito Mellarini – fare come dell’esecutivo in materia di campeggi
TSM, Accademia della Montagna e si è fatto per il settore del commercio, va in questa direzione». Tutti temi,
Accademia d’impresa della Camera ovvero pensare ad un’urbanistica questi, di cui si tornerà a parlare
di commercio), la nascita di un unico, turistica, abbandonando l’impostazione certamente in occasione della seconda
forte Ente Bilaterale per garantire la attuale che si basa su principi di Conferenza provinciale per il Turismo
continuità occupazionale nelle strutture natura meramente economica per in programma a fine novembre ad
dell’accoglienza. accogliere invece l’approccio dell’Unione Andalo in Paganella.
A pt
pro loco scuola per il turismo12
il Trentino • Aprile
Alessandro Olivi
Assessore all’industria, artigianato
e commercio
F inanza d’impresa, apertura della
piattaforma produttiva, poli e
filiere portatori di innovazione: questi
e in parte nel 2011 abbiamo realizzato
una manovra anticongiunturale
porre in essere l’unica azione utile
e necessaria al fine di creare nuovi
particolarmente ampia e incisiva, che
sbocchi occupazionali.
temi principali toccati dall’assessore aveva il compito di contrastare laOrientare le nostre politiche in questa
provinciale all’industria, commercio direzione significa però concentrarci
crisi soprattutto finanziaria. Nel 2012
e turismo Alessandro Olivi. Obiettivi su alcuni obiettivi e alcune azioni
vogliamo mettere in campo un’azione
generali, contrastare la recessione specifiche: se, infatti, con la manovra
altrettanto “forte” per contrastare gli
e agire sulle leve della crescita e anticongiunturale erano stati messi
effetti della recessione, agendo sulla
dello sviluppo, favorendo così anche in campo strumenti abbastanza
duplice leva della crescita e dello
l’occupazione. ‘generalizzati’ e inclusivi, per sostenere
sviluppo. L’altro tema, speculare, è
«Assieme all’Autonomia, l’altro tema quello del lavoro: mettere in campo
ora crescita e sviluppo dobbiamo
principale di cui si occupa la Giunta canalizzare l’intervento pubblico nella
una politica per la crescita significa
è quello dello stato dell’economia – direzione più appropriata e ‘mirata’.
spiega l’assessore Olivi – . Si annuncia Queste le tre voci principali:
una stagione ancora “cruda”, con un finanza d’impresa, apertura
380
concreto rischio di recessione anche per della piattaforma produttiva,
il Trentino. Come noto, nel 2009-2010 poli e filiere portatori
di innovazione.
Nel campo del
commercio,
infine,
Milioni di euro per gli investimenti ribadiamo
del nuovo Piano 2011-2013 la nostra
volontà di
di Trentino Sviluppo
o
o n e in d u st r ia l e
z i
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pro tig
ia n at
o
r
co m m e13
Dal 10 al 40%
il Trentino • Aprile
Entro i prossimi due anni
gli edifici costruiti in legno nei settori
scuola e social housing
tenere ferma l’impostazione della
nuova legge provinciale, una riforma
aperta, intelligente, che risponde alle
esigenze di liberalizzazione del settore in
maniera ragionata, valorizzandone le INTERNAZIONALI
specificità e il ruolo strategico». Le esportazioni trentine, nel 2010, hanno inciso
Secondo le previsioni, quest’anno sarà sul valore aggiunto soltanto per il 19,5%.
ancora difficile per l’economia, anche Serve maggior protagonismo da parte delle imprese
per le concomitanti criticità della con uno scatto innovativo assicurato anche
finanza pubblica. In questo contesto le dal comparto pubblico
politiche a favore delle imprese, nelle
loro diverse articolazioni (incentivi
finanziari, servizi, interventi di sistema)
77
sono nuovamente protagoniste, anche “restrittivi”. Questi ultimi si fanno
per riequilibrare in chiave antirecessiva carico del duplice obiettivo di
le drastiche misure fiscali. aumentare l’efficacia degli
La riforma provinciale degli aiuti e di renderne il costo
incentivi è operativa dal compatibile con le
30 dicembre scorso per la condizioni della finanza
parte relativa alla ricerca provinciale.
Milioni di titoli emessi dalle banche del territorio
applicata. Il resto della
acquistati da Cassa del Trentino con l’impegno
riforma è già sottoposto al
delle banche di mettere a disposizione
confronto con le parti sociali
delle imprese dei finanziamenti almeno doppi
(imprenditorialità femminile
e giovanile) o lo sarà fra poche
settimane (investimenti fissi, servizi
alle imprese, internazionalizzazione).
Aziende innovative, nuovo spirito
imprenditoriale, mercati internazionali,
innovazione e reti d’impresa ne sono
i capisaldi “espansivi” (cioè nuove
forme d’incentivo volte a sospingere
la crescita); selettività e addizionalità
(il criterio che premia gli investimenti
superiori alla media del periodo
precedente) sono invece i principi
miniere, cav
ee
t o r bie r e potenziamento industriale14
il Trentino • Aprile
Alberto Pacher
Vice Presidente e Assessore ai lavori
pubblici, ambiente e trasporti
«I l filo conduttore delle tante
attività programmate da qui
dei territori, ribaltando completamente
213
la prospettiva precedente, in cui era
alla fine della legislatura riflette le la Provincia ad individuare le aree
linee strategiche della Provincia: protette. A queste cose ci deve credere
un’Autonomia diffusa, in primo luogo la gente, le
responsabile, espansiva». comunità coinvolte.
Questo in sintesi il Questo significa
messaggio lanciato un’Autonomia diffusa,
dal vicepresidente pervasiva, più
e assessore
Comuni su 217 avranno un sistema
responsabile, che
all’ambiente, di depurazione biologica. Nel Piano coinvolge l’intero
trasporti e lavori di risanamento delle acque pubbliche, inoltre, tessuto istituzionale
pubblici Alberto è prevista la riorganizzazione del territorio e sociale».
Pacher. «Le in 91 conglomerati Un’Autonomia, però,
azioni che stiamo che è anche “espansiva”,
sviluppando vanno che è pronta cioè a gestire
innanzitutto nella direzione di una direttamente nuove funzioni e nuovi
maggiore assunzione di responsabilità strumenti fondamentali per lo sviluppo
9.000
da parte di enti e comunità locali. ad un tempo economico e sociale del
Nel settore ambientale ciò è di territorio. «Ne è un esempio la linea
fondamentale importanza; ferroviaria della Valsugana
pensiamo ad esempio alle – ha sottolineato ancora
reti delle riserve ambientali, Pacher – che gestiremo
che nascono per volontà gli utenti giornalieri del servizio ferroviario in prima persona, dando
provinciale lungo la linea del Brennero. 8.000 risposte concrete ad
quelli della Trento – Malè – Marilleva, 4.750 un bisogno, quello di
mobilità, che è in forte
per la ferrovia della Valsugana
o p er e id ra ulich
u bblica viabilità rifiuti e
e dilizia p
aturali
chi n
parPASSO
15
il Trentino • Aprile
È il “Patto per lo sviluppo sostenibile del Trentino 2010-2020 e oltre”
e intende fornire indicazioni e impegni su strategie sostenibili di lungo periodo,
aperte alla partecipazione di tutti gli attori territoriali.
Cinque le strategie: sostenibilità dell’appartenenza e della responsabilità;
biodiversità, ecosistemi, paesaggi; sostenibilità nel produrre e nel consumare;
crescita anche in innovazione sociale (democrazie, informazione, partecipazione); energia, trasporti
Trentino». e clima. Esse si traducono in 24 obiettivi e 108 azioni concrete, che saranno
Ma le risposte sono valutate alla luce di 22 indicatori. È attivo anche un blog che consente
anche altre: ad ad ogni cittadino di esprimersi sul Patto e di arricchirlo
esempio, i sistemi della con le sue osservazioni.
mobilità alternativa, che si
arricchiscono di una rete della
ciclabilità opportunamente “rafforzata”
da un bike-sharing diffuso su tutta la qui al 2020, tutta una serie di obiettivi omogeneo ed esaustivo, più razionale
provincia, e in prospettiva di una rete di specifici e li articola in azioni concrete, e quindi anche più utile e più “leggibile”
distributori elettrici, a metano e anche i cui esiti andranno attentamente rispetto alle tante fonti oggi presenti in
a idrogeno per incentivare la mobilità monitorati, e che vorremmo aperto alla questo settore, a disposizione di tutti
alimentata da fonti rinnovabili, fino a sottoscrizione di tutti gli attori territoriali, i soggetti interessati, amministrazioni
soluzioni che fanno perno sulle tecnologie compresi anche i singoli cittadini. pubbliche operatori economici e
informatiche (valorizzando quindi i Pensiamo anche al nuovo disegno di quant’altro, che si raccorda con le
grandi investimenti che il Trentino sta legge in materia di gestione delle risorse normative europee e nazionali, e nel
facendo sul versante della connettività), idriche, di tutela dell’ambiente dagli quale entrerà ad esempio anche la
come il telelavoro, un’alternativa inquinamenti e sulla valutazione di nuova legge sull’amianto».
interessante e “sostenibile” per molte impatto ambientale, di fatto il Codice
persone rispetto allo spostamento unico dell’ambiente
giornaliero da e per il luogo di lavoro. per il Trentino,
184.342
«Tutto questo – ha detto ancora uno strumento
l’assessore – si riflette nelle scelte di
sistema, quelle che offrono la cornice
all’interno della quale operare. Pensiamo gli ettari delle aree protette
a Passo, il Patto per lo sviluppo del Trentino. Coprono il 29,7%
sostenibile del Trentino, che individua, da
del territorio. Coinvolgono
173 Comuni su 217
lavori pubblici
acqu e p u
b bli c h e tutela del
l’ambiente
tr a sp o r ti16
il Trentino • Aprile
Franco Panizza
Assessore alla cultura,
rapporti europei e cooperazione
«I n questo momento vogliamo far
sì che la cultura non sia un peso,
bensì una opportunità in più; vogliamo
che gli investimenti nella cultura siano
volano di sviluppo, di crescita e, al tempo
stesso, rafforzino la nostra identità e
intreccino reti nuove. Cultura e turismo,
830 mila
cultura ed economia, cultura e giovani,
i visitatori del sistema museale trentino.
cultura e trasparenza, cultura ed Con il completamento nel 2013 del Muse – Museo
eccellenza: queste sono alcune delle delle scienze ideato dall’architetto Renzo Piano –
nostre parole d’ordine, che discendono il Trentino si proporrà come uno dei più importanti
direttamente dalle Linee guida che territori sul piano dell’offerta, in particolare
ci siamo dati». Con questa riflessione per quanto riguarda la contemporaneità
l’assessore alla cultura, rapporti europei e
cooperazione, Franco Panizza, delinea le
priorità e gli interventi strategici per il 2012.
Il Trentino, proprio in virtù della propria autonomia, ha saputo costruire nel tempo
un sistema culturale diffuso, che garantisce
alti livelli di fruizione, ampia
diffusione territoriale dell’offerta
culturale, eccellenza nella
87 produzione, innovazione
e produzione
identitaria.
bande
e 5000 bandisti, 110 filodrammatiche con 2.468 soci;
45 circoli culturali con 2.025 soci; 190 cori
con oltre 5800 coristi. Questi i numeri
zione
dell’associazionismo culturale
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il Trentino • Aprile
i giovani ai quali si rivolge il sistema
85
della formazione assicurato da 13 scuole
musicali, nelle quali lavorano circa 400
persone
«Non è però sufficiente – aggiunge le biblioteche pubbliche comunali, alle quali
l’assessore – garantire lo stato attuale si aggiungono 42 punti di lettura e di prestito, 53
delle cose. Il contesto di riferimento ci biblioteche speciali e di conservazione. più di due
obbliga, in senso positivo, a fare i conti milioni e mezzo di volumi il patrimonio
con una dinamica culturale e sociale
delle biblioteche. Il 90% della popolazione
globale. Dobbiamo superare una certa
propensione all’autoreferenzialità del è raggiunto dal servizio bibliotecario
sistema culturale trentino e creare le basi
per sostenere una produzione culturale,
fatta di idee, professionalità, competenze
e fattori strutturali in grado di in cui la cultura sia un marchio capace l’assessore Panizza – che costituiscono
confrontarsi con il resto del mondo. Altra di comunicare valori positivi e di creare i nostri veri e concreti punti di forza».
sfida è rappresentata dal consolidamento valore». La prima piattaforma è rappresentata
e dalla creazione di un tessuto di imprese In Trentino i massicci investimenti dagli enti culturali museali che formano
culturali che siano capaci di assicurare nel nell’ambito culturale sono giunti al loro il sistema museale del Trentino. Poi
tempo una produzione culturale in grado apice. Si tratta ora di mettere a sistema troviamo la piattaforma del sistema
di competere con quella realizzata fuori tutto quello che negli ultimo 40 anni è bibliotecario trentino, quella della
dal Trentino e capaci di mettere in atto stato fatto in questo campo. Si tratta, in formazione musicale, dello spettacolo e
strategie efficaci per assicurarsi le risorse altri termini, di far fruttare nel migliore dei grandi eventi (che ha come punto
necessarie anche nell’ambito privato, dei modi lo straordinario patrimonio focale il Centro Servizi culturali S. Chiara)
riducendo nel tempo il fabbisogno di culturale sia esso materiale (edifici ed, infine, l’associazionismo culturale.
risorse pubbliche. C’è infine una terza e storici, spazi culturali, collezioni, ecc.)
decisiva sfida che intendiamo accettare: che immateriale (idee, professionalità,
far diventare il Trentino un luogo in cui la competenze) di cui è ricco il Trentino.
creazione di valore attraverso la cultura Come? «Lavorando e dando
sia visibile e palpabile; il Trentino come spazio soprattutto a
terra in cui la creatività, l’innovazione cinque piattaforme
e l’eccellenza siano di casa; un Trentino culturali – dice
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il Trentino • Aprile
Ugo Rossi
Assessore alla salute
e politiche sociali
«S iamo in un momento di crisi e anche
il Trentino deve fronteggiare la
«Certo – sottolinea Rossi – il senso di
responsabilità non deve mai venire
20 giugno
minaccia della recessione, il che significa che meno. Dobbiamo operare scelte che
tutti dobbiamo fare dei sacrifici e tengano ben presente il
cercare di utilizzare al meglio tema della sostenibilità,
le risorse, ma la qualità del è la data di scadenza per la presentazione nel futuro, delle nostre
welfare e la coesione sociale delle offerte per la costruzione politiche, scelte che
sono in cima ai pensieri del Nuovo ospedale del Trentino. vadano quindi
della Giunta provinciale. Poi la Commissione aggiudicatrice svolgerà nella direzione di
Prova ne è già solo sul la propria valutazione per individuare una ottimizzazione
piano delle risorse, che e di un costante
l’impresa vincitrice del bando
destiniamo a questi settori il miglioramento
53% circa della spesa corrente dell’utilizzo delle risorse.
in bilancio. Abbiamo a disposizione Fino ad oggi abbiamo garantito
strumenti diversi. L’Autonomia ci dà la possibilità di essere una sanità e un welfare di alto livello e abbiamo percorso
all’avanguardia, di sperimentare nuove piste, sia sul versante strade innovative, a cui il resto del paese guarda con
della salute che delle politiche sociali. Al tempo stesso, ci consente attenzione, pensiamo già solo al reddito minimo di garanzia.
di valorizzare al massimo ciò che la società Ora dobbiamo far sì che questi fattori di coesione
civile riesce a dare, con le varie espressioni sociale siano anche un volano positivo sul
del volontariato, dell’associazionismo, piano economico. Tutto il settore dei servizi
dell’economia solidale». Con queste alla persona, erogati sia dal pubblico
parole l’assessore alla salute e 17 Comuni che dal privato, è in forte
alle politiche sociali, Ugo Rossi, espansione. La richiesta è
valuta priorità e interventi nel corso del 2012, opereranno quella di servizi sempre meno
strategici per il 2012. per rispettare i requisiti necessari standard, sempre più “mirati”,
a diventare “Comune amico della
famiglia”. Un marchio di qualità già
conseguito in Trentino da 21 Comuni
OSPEDALE
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45 milioni
il Trentino • Aprile
di euro per l’attuazione dell’articolo
della Legge finanziaria 2012, norma
ristrutturazioni. 15 di questi sono riservati
alle giovani coppie per sostenere il settore
edilizio tramite incentivi per le famiglie
che attueranno lavori di ristrutturazione l’erogazione del reddito di garanzia e
sulla prima casa. Attenzione particolare il passaggio all’indicatore Icef di tutti gli
alle famiglie numerose interventi assistenziali entro il 2012. Necessario
inoltre sviluppare il ruolo delle comunità locali
quali soggetti che individuano e rappresentano i bisogni diffusi
personalizzati e flessibili. È inoltre essenziale che le politiche di
welfare siano integrate trasversalmente, per dare una rispostasul territorio».
unitaria a bisogni sempre più complessi e che mal si conciliano
con un approccio parcellizzato e settoriale: l’abitazione,
l’assistenza, la sanità, la famiglia, il lavoro e così via. La spesa
pubblica destinata a questo settore continuerà a porsi
900
l’obiettivo primario di stare accanto a chi ha bisogno; al tempo
stesso, però, essa può valorizzare competenze e capacità
diffuse nel corpo sociale, e quindi favorire la crescita economica
e occupazionale. Le risorse che destineremo all’assegno di
cura, ad esempio, che sarà la misura più importante fra
gli utenti del servizio “Muoversi” (trasporto
quelle che andremo ad assumere nel 2012, devono far
nascere occasioni di lavoro nel campo dei servizi alla
personalizzato per disabili, unico in Italia)
persona». e stanziamento di 2 milioni di euro (aumentato
«Il ruolo della pubblica amministrazione – spiega rispetto all’anno precedente) per interventi
ancora l’assessore Rossi – non è più quello di un di eliminazione o superamento delle barriere
soggetto sovraordinato rispetto alla società civile architettoniche negli edifici privati residenziali
ma quello di facilitatore di processi sociali. Ciò vuol e negli edifici privati aperti al pubblico
dire anche uscire dalla logica del “garantire tutto a tutti”
sempre e comunque, calibrando gli interventi in relazione
all’intensità del bisogno. Da qui la verifica delle condizioni per
Politich i mali
e sociali g li a
n
tutela de20
il Trentino • Aprile
Trentino tutto digitale
Per la prima volta la fibra ottica
copre un intero distretto industriale
S i tratta di un passaggio storico per il “Trentino all digital” a cui da anni la Pro-
vincia autonoma di Trento sta lavorando. Per la prima volta un’area industriale,
quella di Ravina, è completamente servita dalla fibra ottica: dai normali collega-
proprio da qui, grazie a Trentino Net-
work con il supporto dell’azienda Ict
Brennercom.
menti fino a 10-20 Mbit/s (Megabit per secondo) la velocità di navigazione arriva a Per la copertura dell’area di Ravina sono
100 Mbit/s. È la stessa velocità che il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, ha stati posati circa 50 km di cavi di distri-
buzione e di accesso che collegano un
promesso agli americani.
centinaio di aziende del distretto indu-
Alla presentazione di Ravina ha parteci- lo stesso flusso di merci e di persone striale. A breve, la fibra raggiungerà ben
pato il presidente della Provincia auto- viaggia sì nella stessa direzione ma corre duecentocinquanta imprese del distret-
noma di Trento, Lorenzo Dellai: «Stiamo lungo l’autostrada del Brennero, infra- to.
rispettando gli impegni e portando la struttura e via di comunicazione consi-
fibra ottica alle aziende e ai distretti in- derata strategica non solo per il Trentino Il vantaggio per le imprese
dustriali trentini in anticipo rispetto all’A- bensì per l’intera Europa. I vantaggi – in termini di innovazione, ri-
genda digitale europea. Questa è una A Ravina è stata inaugurata l’autostrada sparmio e competitività – prodotti dalla
delle risposte che la Provincia ha messo di domani, fatta non più di cemento ar- fibra ottica e Internet veloce in azienda
in campo per contrastare la crisi econo- mato ed asfalto, bensì un’autostrada di- sono molteplici. QlikView, il centro di
mica e garantire alle imprese trentine gitale, un fascio di luce capace di illumi- competenza italiano di business intel-
maggiore competitività sui mercati». nare e trasportare dati e relazioni ad una ligence di QlikTech (tre sedi italiane,
L’intervento su Ravina è il primo passo velocità fino ad ora vietata: 100 Megabit 200 partner e più di 4.000 clienti attivi),
verso la cablatura delle utenze trentine, per secondo, dieci volte più veloce della potrà migliorare la gamma e la qualità
aziendali e private, che si concluderà media delle migliori connessioni Adsl e dei servizi offerti oltreché espandere il
entro il 2018 e che farà del Trentino la quasi 200 volte rispetto alle utenze do- proprio network puntando sul rafforza-
prima area italiana “all digital”. mestiche oggi utilizzate dalla maggior mento della comunicazione e dell’inte-
Provate a fermare le lancette del tempo parte degli italiani. grazione. Di particolare interesse risulta
e immaginate quando i Tir risalivano la il caso dell’azienda vitivinicola Cavit che
valle dell’Adige verso il Brennero lungo L’intervento di Ravina esporta nel mondo il 70% della propria
la strada statale a due corsie, attraver- Ravina è una delle aree economiche produzione con un fatturato di oltre 150
sando paesi, superando strettoie e af- strategiche per il Trentino. Non a caso, milioni di euro. La fibra ottica è già sta-
frontando i tornanti verso il valico. Ora, l’infrastrutturazione digitale è partita ta “innestata” in due importanti settori
aziendali, quali il monitoraggio della
vinificazione e la gestione delle spedi-
zioni. Inoltre la disponibilità del colle-
gamento in fibra nell’azienda ha reso
ora possibile l’attivazione del progetto
P.I.C.A. (Piattaforma Integrata Cartogra-
fica Agri-Vitivinicola) che prevede la
realizzazione di un innovativo sistema
ICT in grado di collegare contempora-
neamente Cavit con tutte le sue canti-
ne socie. L’obiettivo – come spiegano in
Cavit – è di garantire una produzione e
una viticoltura di maggiore precisione e
sempre più ecosostenibile.
Sempre nel distretto di Ravina opera
l’azienda farmaceutica E-Pharma Trento
Spa. Dal 1993, anno della sua fondazio-
ne, l’impresa è in continua crescita. Il suo
business è nello sviluppo e nella pro-
duzione di formulazioni orali di nicchia.
Da oggi – sottolineano in E-Pharma – si
potranno gestire forme di collaborazio-21
il Trentino • Aprile
ne avanzata cliente/fornitore in un’ottica
di integrazione della Supply Chain con i
principali partner mondiali, approcciarsi
a piattaforme di collaboration and uni-
fied communication, oltre ad ottimizza-
re attività di telelavoro già in via di spe-
rimentazione in azienda. Infine vi sono
anche realtà come Wisolar – una delle
quattro aziende di Wigroup – che si
occupa dell’installazione di impianti fo-
tovoltaici. Grazie alla fibra ottica Wisolar
ha creato una struttura di rete e di co-
municazione (Wishare) basata su VoIP e ottica prevede entro il 2018 il comple- Finanziaria Trentina, coprirà il 60% delle
in grado di raccogliere le connessioni di tamento dell’”ultimo miglio”, ovvero il utenze nelle aree profittevoli della pro-
15 operatori che lavorano da remoto. In collegamento con le utenze private. vincia, ovvero garantirà la connessione
questo modo per la società è possibile Trentino NGN, la società nata dalla part- alla fibra ottica alle aree industriali e ai
realizzare una gestione centralizzata più nership tra Telecom Italia, Mc-Link e La principali comuni del territorio. Trentino
snella dei processi oltreché creare un’e- Network porterà la fibra ai cittadini e alle
conomia di scala relativa ai servizi e ai aziende delle valli e delle periferie del
prodotti hardware e software. Trentino, ovvero nelle aree a fallimento
di mercato.
La fibra ottica in Trentino, In questo modo, l’intero territorio pro-
contro la crisi a fianco delle imprese vinciale sarà coperto dalla fibra ottica e
Nel corso dell’anno, Trentino Network il digital divide azzerato.
completerà la realizzazione della rete A dimostrazione di come il Trentino
dorsale in fibra ottica di 800 chilome- punti a superare la crisi economica fa-
tri e collegherà le sedi della pubblica cendo leva sull’innovazione e su nuovi
amministrazione. Ultimata la dorsale, servizi tecnologici – avvalendosi del-
il progetto di estensione della fibra la competenza di aziende sempre più
specializzate nel settore delle telecomu-
nicazioni – nel 2012 Trentino Network
qui anche il rame va veloce estenderà la rete in fibra ottica di altri
200 Km andando a coprire importanti
Garantire una navigazione sicura e veloce di Internet anche grazie ai zone turistiche, industriali e commerciali
“tradizionali” cavi in rame utilizzati per i collegamenti delle linee telefoniche. quali Primiero, Riva del Garda, Arco, Ro-
Si tratta del secondo step del percorso che trasformerà il Trentino nel vereto, Mori, Volano, Lavis, Pergine, Spini
primo micro territorio italiano dove Internet di nuova generazione sarà di Gardolo e Mattarello.
un’opportunità concreta per tutti.
L’ammodernamento della rete fissa, realizzato da Telecom Italia con la
collaborazione della Provincia autonoma di Trento, è iniziato alla fine del 2011
e si concluderà entro il 2013. La nuova tecnologia renderà l’accesso alla Rete
più stabile e a velocità maggiore migliorando così le performance dei servizi tra
cui streaming, video on demand e upload di foto e video.
Ad oggi sono 57 le centrali già ammodernate sul territorio provinciale, che
vanno a garantire il servizio in cinquanta comuni trentini. Nel suo complesso
il progetto prevede l’ammodernamento di 185 centrali e si concluderà entro il
2013, quando oltre il 90% della popolazione trentina avrà Internet veloce.
Maggiori informazioni sul progetto:
www.telecomunicazioni.provincia.tn.it
III22
il Trentino • Aprile
Lavoro in sicurezza
Provincia e CEii Trentino
premiano l’impegno delle aziende
C ’è tempo fino al 4 maggio per partecipare al Premio Lavoro in Sicurezza, bando
di concorso istituito dalla Provincia autonoma di Trento e gestito da CEii Tren-
tino giunto all’ottava edizione. Il concorso vuole premiare imprese trentine che
sopracitati, è previsto per l’impresa “più
votata” un ulteriore riconoscimento di
4.000 euro lordi a destinare ad interventi
hanno avviato progetti e azioni positive nell’ambito dell’igiene e della sicurezza a beneficio dei propri collaboratori. Per
del lavoro, dell’integrazione sociale, economica ed ambientale dell’attività lavora- questa iniziativa la scadenza è fissata al
tiva, delle politiche di conciliazione dei tempi di lavoro e famiglia. In palio ci sono 31 agosto 2012. La proroga del termine
riguarda solamente le segnalazioni che
tre premi da 11.000 euro lordi.
provengono da dipendenti e collabora-
Così come nelle precedenti, anche in proprie candidature entro il 4 maggio. il tori; per gli altri casi rimane invariato il
questa ottava edizione del bando pos- bando di concorso di può scaricare sul termine del 4 maggio.
sono partecipare le piccole imprese sito www.ceii.it oppure dall’apposito
private dei settori dell’artigianato, del spazio www.informa.provincia.tn.it/
commercio, dell’industria, dei servizi, scadenze_avvisi sul portale della Pro-
anche in forma di cooperativa, che si vincia autonoma di Trento.
siano particolarmente distinte nell’im- L’ottava edizione prevede inoltre una
pegno per l’igiene e sicurezza del la- novità a favore dei dipendenti e dei col-
voro, l’integrazione sociale, economica laboratori dell’azienda, che potranno
ed ambientale dell’attività lavorativa e segnalare la propria impresa impegnata
nelle politiche di conciliazione lavoro- in iniziative a sostegno del benessere
famiglia. Le imprese possono inviare le dei lavoratori. In aggiunta ai tre premi IIIStrade 3 / valsugana
foto di Giovanni Cavulli
Un viaggio alla scoperta delle antiche vie
testo di Ierma Sega
Terza parte del viaggio a puntate sulle strade
storiche del Trentino. In queste pagine la vecchia
strada della Valsugana.24
il Trentino • Aprile
La strada “dei Crozi” in Valsuganail Trentino • Aprile
2526
il Trentino • Aprile
« C’è un luogo metafisico a pochi minuti da Trento che mi
piacerebbe farti conoscere».
È pressappoco con queste parole che, approfittando di una
pausa concessa dalla pioggia battente delle ultime settimane, è
carreggiata e costringe a scarti improvvisi per evitare le pozzan-
ghere. «Le settimane scorse, prima delle piogge, lì in fondo c’era
poco più di un rigagnolo» precisa il fotografo mentre lo sguardo
indugia sullo spumeggiare vivace e il fragore del torrente.
fissata la “ricognizione sul campo” alla vecchia strada della Valsu- E la curiosità prende il sopravvento, alimentata dalla possibilità
gana, la terza delle otto che Giovanni Cavulli e Paolo Calzà han- di interrogare. Perché la scelta di documentare solo il tratto che
no scelto per il loro viaggio fotografico alla scoperta delle strade da Ponte Alto porta fino sotto l’abitato di Civezzano? «Anche se
storiche del Trentino. Così, ci avventuriamo sulla vecchia strada ci sono altri spezzoni fotograficamente interessanti come quello
imboccando l’accesso in prossimità dell’uscita della galleria dei che da Pergine porta a Levico – risponde Cavulli – ho scelto di
Crozi. Per me che ho il compito di accompagnare con le parole le ritrarre questo tratto lungo poco meno di due chilometri perché,
immagini presentate in queste pagine è un’opportunità da non per me, questo è un paesaggio che non ha eguali in tutto il Tren-
lasciar sfuggire: poter osservare i luoghi del reportage in compa- tino. Mi sono sentito attratto dalla possibilità di presentare un
gnia di chi li ha ritratti mi permetterà di avvicinarmi all’approccio luogo che le generazioni nate dopo gli anni Settanta non cono-
utilizzato («interpretativo più che documentaristico» precisa su-
bito Cavulli) e capirne meglio le scelte. Prima tra tutte quella di
rappresentare solo un breve tratto della vecchia strada.
Ma la “metafisicità” del luogo? Inizialmente quest’aspetto mi
sfugge: troppo invadente, protagonista e rumorosa la vicina su-
perstrada il cui rimbombo è amplificato dal riverbero sulle pareti
rocciose. Inoltre mi è difficile scacciare dalla mente l’immagine
della Valsugana trafficatissima che oggi tutti conosciamo, di
quella Valsugana cioè che Wikipedia definisce “strada provinciale
e statale italiana il cui percorso si sviluppa in Veneto e nel Tren-
tino. Inizia a Padova e termina a Trento, dopo avere attraversato
parte della pianura veneta e percorso la Valsugana”.
Valsugana: un nome, due strade. Quanto si differenziano la vec-
chia e la nuova?
Basta percorrere poche centinaia di metri del vecchio tracciato
per trovarsi, all’improvviso, in una dimensione fuori dal tempo.
Perché se in un primo momento i passi si allineano su un percor-
so reso denso dal rumore costante delle automobili e dei mezzi
pesanti che transitano a breve distanza sulla Valsugana “nuova”,
quando quest’ultima è inghiottita dalla galleria il fragore fastidio-
so della modernità è subitamente sostituito da altri suoni: quelli
degli animali e un altro, più sordo, dato dallo scorrere impetuoso
del Fersina sul fondovalle che genera un incessante ronzio, non
ancora silenzio ma già non più rumore.
Presenza dominante è quella dell’acqua che scorre nella stretta
forra ma scivola anche dall’alto in rivoli che lambiscono la roccia,
la vegetazione, i ciuffi d’erba, gli slarghi di muschio, inonda la27
il Trentino • Aprile
scono. Il viadotto ha infatti escluso alla vista proprio il segmento progetto di valorizzazione, ma anche quello, poco conosciuto
che io ho documentato. Ma qui c’era la porta principale della ma non meno affascinante, della strada che, chiusa dal 1974
Valsugana tant’è che qui ci sono questi tre parallelismi: la strada quando venne costruito il nuovo viadotto, si snoda un centina-
vecchia, quella nuova, la ferrovia. Inoltre, alla base del progetto io di metri più in altro rispetto alla forra scavata dall’incessante
fotografico di lavorare sulle vecchie strade c’è l’idea di mostrare scorrere del torrente. Nella parte più vicina al fiume la roccia è
e interpretare le strade che oltre ad essere importanti dal punto stratificata orizzontalmente mentre, sopra la linea della ferrovia,
di vista storico esprimono particolari difficoltà progettuali. Basta ha un andamento verticale. Oltre alla fauna che qui vive indistur-
osservare il paesaggio circostante per capire che sbancamenti bata – ci sono rondoni e rondini, ormai rari in città, ma anche
tanto imponenti di roccia e verticalità delle pareti devono aver rapaci come il nibbio che si riconosce per la coda dalla parti-
posto i costruttori davanti a problemi ingegneristici non indif- colare forma biforcuta e il gheppio dal volo lento e circolare –
ferenti». sono i pescatori i padroni di un sito altrimenti con rare presenze
In effetti il paesaggio è veramente unico: non solo quello più umane. Ancora si indovina, sulla destra orografica, una traccia
noto del vicino Orrido di Ponte Alto, da tempo in attesa di un di sentiero ma la vegetazione e una boscaglia di rovi l’ha quasi
completamente celato allo sguardo.
Come per la strada di Monterovere e il sentiero della Ponale,
precedenti protagonisti di questo viaggio a puntate, l’intervento
dell’uomo è percepibile non solo nella sfida tecnica imposta dal-
le specificità dell’area ma anche dall’evidente “matericità” delle
azioni necessarie per rubare spazio alla roccia: sono imponen-
ti le superfici scavate e segnate dallo scalpello e non è difficile
immaginare il fragore ritmico dei martelli che si calano possenti
per sradicare la materia. Così come, in un viaggio a ritroso nel
tempo, è possibile evocare il vociare di quanti in passato sono
transitati da qui. Come i ragazzi e gli uomini del Tesino che, pro-
venienti dal vicino altopiano, percorsero la vecchia strada prima
di disperdersi, su tutte le strade del mondo vendendo porta a
porta la merce che, più di ogni altra, contraddistinse l’economia
e la storia della loro terra d’origine.
Quasi che il tempo non fosse trascorso, alcuni tratti della stra-
da conservano ancora i paracarri originali in pietra a presidio di
un tracciato che, a dispetto dello stato di abbandono, mantiene
quasi inalterato il fondo stradale. Il resto è un accumularsi di trac-
ce: i bunker militari all’uscita della galleria dei Crozi, le bocche
di scolo per l’acqua, i massi precipitati dalla montagna, il capi-
tello con pochi brani di affresco superstiti. Ma anche il ricordo
di un’immagine in bianco e nero scattata dal fotografo trentino
Flavio Faganello che immortalò alcuni carabinieri intenti a spa-
rare colpi di fucile alle enormi stalattiti di ghiaccio invernale nate
sotto i grandi tetti rocciosi per staccarle ed evitarne il crollo im-
provviso sulla strada durante il transito dei veicoli.Puoi anche leggere