Anāgata #42 - Sardegna Teatro
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Un progetto di
Con il patrocinio e il contributo di
Il posto in cui sei nato è Questo quarto numero di anāgata è interamente dedicato
alle Giornate del Respiro, prima edizione del festival
unico e bello, ha un’anima che Sardegna Teatro organizza a Fluminimaggiore tra
particolare, un respiro ampio, il 23 e il 28 giugno, con la sinergia del Comune e delle
Associazioni del territorio. Abbiamo chiesto al Sindaco
Con il contributo di che sa della salsedine del di Fluminimaggiore, Marco Corrias, alcune righe per
mare, del profumo di mille raccontare lo spirito di questa nuova collaborazione.
essenze dei boschi e dei
ruscelli che lo circondano, Ci sono dei fili sottili, all’apparenza invisibili, eppure vitali,
dell’acciottolio proveniente che percorrono una terra, un luogo, una comunità. Coloro
Con la collaborazione di che abitano quei luoghi e quella terra hanno la consapevolezza
dal fiume che l’attraversa, dal atavica di muoversi dentro una trama unica di sensazioni,
diffuso gorgoglìo dell’acqua, di odori e di colori, di suoni e di silenzi, di visioni e di paesaggi.
dalle vite agre dei minatori È questa trama, questo ordito della natura che genera
la specificità di quei luoghi, e chi vi è nato ne assorbe da subito
di ieri e dei disoccupati di l’essenza, il tutto, dimenticandolo spesso nella quotidianità.
oggi, dalla storia stessa Fino a quando non arriva qualcuno con lo sguardo puro dello
straniero, del non annebbiato dalle abitudini, il cui stupore
che l’ha plasmato o che felice per essersi imbattuto nella tua terra, ti fa ricordare
quel che sai da sempre: che il posto in cui sei nato è unico e
ne è stata plasmata bello, ha un’anima particolare, un respiro ampio, che sa della
salsedine del mare, del profumo di mille essenze dei boschi e
Reti dei ruscelli che lo circondano, dell’acciottolio proveniente dal
fiume che l’attraversa, dal diffuso gorgoglìo dell’acqua, dalle
vite agre dei minatori di ieri e dei disoccupati di oggi, dalla
SOUTHERN storia stessa che l’ha plasmato o che ne è stata plasmata.
COALITION
In quanti sguardi stranieri, noi che siamo nati a
Sponsor Partner Fluminimaggiore, sulla Costa delle Miniere, abbiamo da
sempre letto lo stupore ammaliato che prende chi arriva qui
dopo percorsi tortuosi ma magnifici. Quanto hanno risvegliato
e nutrito la nostra consapevolezza quegli sguardi ammirati,
quanto ne andiamo fieri. A me è capitato da sempre, fin da
quando, prima studente e poi giramondo per mestiere,
ho voluto mostrare a coloro che incontravo sulla mia strada
questo scrigno isolato. Confesso che ogni volta, nonostante
Media partner
la granitica certezza di essere nato in uno dei luoghi belli del
mondo, ho atteso con ansia che negli sguardi dei miei amici
comparisse quel felice stupore che mi avrebbe scaldato il
cuore. Come quando si condivide un buon cibo, una buo
na musica, un avvincente spettacolo teatrale, un’emozione.
Gli ultimi stranieri in cui ho letto quello stupore vitale mi hanno
anāgata Contributi di: Francesco Bonomo, Eva Bubla, Ilaria Bussoni, Giornate del Respiro | giugno 2021 - prima edizione
chiesto se Fluminimaggiore, questo luogo incantato, potesse
Filippo Michelangelo Ceredi, Felice Cimatti, Marco Corrias,
Periodico registrato al Tribunale di Cagliari n. 6/2019 Sabrina D'Alessandro, Momi Falchi, Niccolò Fettarappa Sandri, Direzione Artistica: Giulia Muroni e Valentina Salis aprirsi a loro, alla loro arte teatrale, alla loro capacità di
numero 4 - giugno 2021 Sara Marasso, Flavia Mastrella, Antonio Rezza, Martina Silli, Organizzazione: Ambra Floris diffondere cultura, di allargare le aree delle coscienze, portando
Viviana Vacca, Alessandra Viola Supporto amministrativo: Cinzia Collu in questo angolo remoto artisti da ogni dove. Come dire di no:
Editore: Teatro di Sardegna soc. coop. a r.l. Fotografie di: Eva Bubla, Alec Cani, Sabrina D'Alessandro, Progettista e responsabile sicurezza degli
Presidente: Basilio Scalas Alessia Della Ragione, Laura Farneti, Heart Studio, Jim allestimenti: Caterina Francavilla
prego, benvenuti signori artisti di Sardegna Teatro.
Direttore generale: Massimo Mancini Huntsman, Flavia Mastrella, Ilaria Scarpa, Guille la Torre Plaza Direzione tecnica: Giacomo Sanna
FOTO COPERTINA: IRINA IRISER
Direttrice responsabile: Giulia Muroni Staff tecnico: Massimo Fadda, Giacomo Meloni,
Redazione: Giulia Muroni, Valentina Salis, Progetto grafico: Subtitle Fabrizio Pezzotti, Nicola Ruju
Massimo Mancini Stampa: Arti Grafiche Pisano Progetto grafico: Heart Studio Marco Corrias
Traduzioni: Valentina Salis, Michele Ladu Web content & Social Media: Veronica Secci Web content & Social Media: Veronica Secci Sindaco di Fluminimaggiore
Con la collaborazione di: Vanessa Congiu, Con la collaborazione di tutto lo staff di SardegnaTeatro
Michela Murgia, Maria Grazia Puddu
3Giornate del Respiro
Fluminimaggiore e Portixeddu
23-28 giugno
indice eventi indice approfondimenti
23-27 giugno 24-27 giugno 24-27 giugno
gaia lab Il respiro designated breathing zone
@Parco Riola
pagina 12 è l’anima della musica @Fluminimaggiore
@Museo Etnografico pagina 28
pagina 18
24 giugno 24 giugno
architettura sensibile 24 giugno cronache del suono sospeso:
e arte pubblica fuochi di san giovanni “respiro”
@Parco Riola @Parco Riola @Parco Riola
pagina 16 pagina 18 pagina 30
25 giugno
lavoro creativo nelle
24 giugno 24 giugno
6 8 10
rituali del solstizio d’estate l'avvoltoio
marginalità dell'isola @Capo Pecora @Anfiteatro
@Parco Riola pagina 18 pagina 31 traiettorie inedite e respiri ibridati e potus, nicotina e
pagina 16
25 giugno 24-27 giugno alleanze multispecie sinergie di comunità uomini delfino
26 giugno respirando la nostra storia flatus resonantes Giulia Muroni Valentina Salis Ilaria Bussoni
quale sostenibilità @Tempio di Antas @Portixeddu
pagina 18 pagina 33
nei processi artistici?
@Parco Riola 25 giugno 25 giugno
pagina 16
breathing for Andaras 131 respiri
26 giugno @Anfiteatro @Piazzale Museo Etnografico
pagina 18 pagina 36
vegetale, performer,
animale, umano 26 giugno 25 giugno
@Parco Riola
pagina 16
lab del buon respiro between me and p.
@Sede Rimettiamo Radici @Teatro del Respiro
pagina 18 pagina 38
24-26 giugno
il respiro dello yoga 26 giugno 26 giugno
@Parco Riola degustazione prodotti tipici apocalisse tascabile 14 20 29
pagina 18 @Casa Petromilli @Teatro del Respiro
24-25 giugno
pagina 18 pagina 39
uno scarto pieno Il respiro delle piante svelare l'invisibile. pratiche
percorsi escursionistici 26 giugno 26 giugno
di vita Alessandra Viola artistiche di comunità
@Partenza Piazza Museo Etnografico metalla rap jam pitecus
pagina 18 @Piazzale Museo Etnografico @Anfiteatro Felice Cimatti Intervista a Alessia Zabatino
pagina 18 pagina 40
24-26 giugno
museo della memoria 27 giugno 27 giugno
mineraria lab costruzione aquiloni guizzìpeda
@Miniera di Su Zurfuru @Portixeddu gara podistico - linguistica
pagina 18 pagina 18 @Portixeddu
pagina 45
24-26 giugno 28 giugno, ore 17
lab di respirazione creativa feedback con cittadinanza 27 giugno
@Altri spazi e stakeholder del territorio gavino murgia
pagina 18 @Teatro del Respiro
pagina 18
e emanuele contis
24-26 giugno @spiazzo sopra Sa Perdischedda
pagina 46
walking plants. 24 giugno
34 42
dialoghi pedestri kumbhaka
@Tempio di Antas @Teatro del Respiro
pagina 18 pagina 22 teatro, voce, respiro lo stato dello stato.
Viviana Vacca appunti dal carcere dorato
Flavia Mastrella
4 5Giulia Muroni
We will need to take cross-species descrizione che si apre dinnanzi alla e di agire sul mondo, lungo sentieri che grazie a una cooperativa di comunità che
Laddove le cosiddette scienze forti cercano interdependence much more seriously.
Humans cannot live without plants, which produce
consapevolezza che ci troviamo già alla ridiscutono l’egemonia dell’umano sul regno cerca soluzioni per affrontare il tema dello
fine del mondo, o comunque in un mondo vegetale e animale, smettendo così di ergersi spopolamento.
spiegazioni e argini contro quello che accade, the oxygen we breathe. We cannot digest our food
without the help of intestinal bacteria. Our cross- infetto5, senza tuttavia incedere nella a paradigma ermeneutico e epistemico,
l’arte risponde con la ricerca di nuove pratiche e species entanglements give us life—and make us
vulnerable. Nonhumans are implicated in our
condiscendenza verso l’apocalissi e
la sua estetizzazione romantica.
ridisegnando le relazioni con il pianeta
e con chi lo abita.
Generare relazioni con il territorio significa
anche camminarci dentro, respirarne gli
forme che comprendano quella realtà di cui non politics; we need them in our deliberations.1
Necessario dunque rinvenire alleanze Laddove le cosiddette scienze forti
umori, conoscerne i viventi, i vegetali
autoctoni e le insorgenze spontanee.
si può parlare direttamente, ma solo percepire Anna Lowenhaupt Tsing multispecie, a partire dalla scoperta della cercano spiegazioni e argini contro
____ natura simbiotica della costruzione della vita quello che accade, l’arte risponde con Fabbricare mondi significa anche svincolare
empiricamente gli effetti. sul pianeta. In essa, bisogna osservare il la ricerca di nuove pratiche e forme che l’arte dalle logiche della produttività a uso
Mettere in discussione il concetto di precipuo ruolo epistemologico della pianta, comprendano quella realtà di cui non si e consumo e consegnare un tempo lento
Antropocene significa fare i conti con capace di articolare una forma non ostile può parlare direttamente, ma solo percepire di ascolto, di riverbero, di lallazione di
la coesistenza non gerarchica di viventi, di stare al mondo. Non perché la pianta empiricamente gli effetti. Anna Tsing chiosa nuovi discorsi.
in un pianeta – la Terra – che non è nato non conosca ostilità, ma perché l’ostilità il suo testo affermando la necessità di uno
per ospitare la vita. non potrà mai essere una dinamica fondativa sguardo nuovo e di narrative rinnovate, Le occasioni pubbliche di dialogo
e strutturale nella vita vegetale, in ragione del a cui gli artisti possano contribuire con sono intorno ai temi e non in ragione
Altresì, la Terra è diventata un luogo in cui fatto che la pianta è un organismo autotrofo tessiture intrecciate di relazioni con i discorsi di pubblicazioni: si parlerà di forme
la vita può manifestarsi, grazie all’azione – capace di vivere solo attraverso luce, scientifici, pratiche di conoscenza, capaci di di architettura sensibile nei contesti
congiunta di ingegneria planetaria2 dei anidride carbonica e acqua, senza dover registrare le variazioni del pianeta e dei suoi di spopolamento, della sostenibilità
viventi, che hanno cesellato le loro stesse uccidere o sacrificare o cibarsi viventi, partecipando delle storie del mondo. dei processi creativi, del lavoro creativo
condizioni di esistenza per milioni di anni, di altri viventi6. nei contesti marginali e del respiro, tema
in un patteggiamento certosino di litosfera, Le alleanze multispecie d’altro canto hanno delle giornate, tratto comune dei viventi
atmosfera e idrosfera. Un’altra traiettoria antiantropocentrica – una evidenza maggiore di quanto possa ma anche questione problematica intorno
traiettorie inedite
in qualche misura complementare - è quella apparire: la presenza di batteri viventi a cui imperniare riflessioni e prospettive.
La necessità di risalire alle alleanze suggerita dal postumanismo, un’impresa nell’organismo umano permette la digestione
multispecie – o intessere parentele3- appare che punta alla costituzione di un’umanità – processo necessario per il vivente – Tracciare traiettorie senza la pretesa
e alleanze
cogente in uno scorcio della Storia in cui in grado di oltrepassare l’opposizione con e l’ossigeno fornito dalle piante è di controllarle, percorrere indocili strade
l’umanità sembra null’altro che un risultato l’animale, una separazione sempre stata condizione di vita. inedite dell’immaginario, procedere per
scalciante, amorfo e vulnerabile di una serie costitutiva, al punto da essere assunta come tentativi, imparare dal respiro il movimento
multispecie
di traiettorie geologiche. Esito fallimentare ontologica. D’altronde la stessa dicitura Accogliere questi dati e venire a patti con costante che fa incontrare il dentro con
del suo stesso operare, l’Antropocene - Homo sapiens è in fondo un distanziamento le possibilità di nuovi metodi, per chi lavora il fuori, sentirsi paesaggio.
come paradigma assertorio che inquadra da quel vivente radicalmente diverso che è nel mondo dell’arte, significa fare i conti
l’homo sapiens come unico agente della l’animale. L’auspicato vivente postumano, - nel con temi e modalità inedite e perciò As artists, we configure magical figures, weave
trasformazione ambientale in corso -, senso di post-soggettivato -, è invece «capace entusiasmanti. speculative fictions, animate feral and partial
connections. We necessarily stumble. And try
non tiene conto delle relazioni di potere di stare al mondo come un animale, come una again. With every mark, difference haunts and
economico e sociale e delle congiunzioni lucertola o una nuvola. O un virus, appunto»7. In seno a questa fibrillazione nascono struggles to appear anew 11.
con le altre specie. le Giornate del Respiro, un nuovo progetto
Stare al mondo come un virus – o il virus per artistico che avrà luogo a Fluminimaggiore. 1 Anna Tsing , in Boston Review http://bostonreview.
L’antropologa Anna Lowenhaupt Tsing antonomasia di questo momento storico, Si tratta di giornate in cui la complicità di net/forum/new-nature/anna-tsing-anna-tsing-
suggerisce di guardare alle nuove possibilità il COVID-19 – cosa significa? Sappiamo che artisti, comunità residente e transitoria, response-new-nature; v. Id. in A.A. V.V., Arts on
e modalità di esistenza suggeriteci dai è entità di cui conosciamo gli effetti, in grado appassionati e esperti naturalisti, compone living on a damaged planet, 2017, Minneapolis,
University of Minnesota Press.
prelibati funghi matsutake, che crescono di attanagliare, rendere vulnerabili – finanche un cartellone di attività dove si trovano
2 Emanuele Coccia, La vita delle piante. Metafisica
spontaneamente nei paesaggi al collasso. recidere - le esistenze umane, ridiscutendo nuove narrative possibili per un territorio
della mescolanza, 2018, Milano, Mimesis Edizioni.
Ogni tentativo di coltivazione controllata gli equilibri e le distanze, modulando ex minerario depresso come quello del 3 Donna Haraway, Staying with the trouble. Making
è storicamente fallito, si tratta di forme frequenze, battiti e scansioni. Sulcis Iglesiente. Kin in the Chthulucene, 2016, Durham, Duke
di vita che si manifestano tra le rovine del Univercity Press.
capitalismo; rovine così estese da coincidere Il filosofo inglese Timothy Morton Concentrare lo sguardo sul respiro sembra 4 Gilles Clément, Manifesto del Terzo Paesaggio,
con il nostro stesso paesaggio, o meglio, definisce «iperoggetto»8 quella entità che cogente in questo momento storico in ed. it., 2016, Macerata, Quodlibet.
con i suoi residui - quelli che rientrano nella sovrasta l’individuo e tuttavia coinvolge cui il respiro è violato, costretto, visto 5 Donna Haraway, op. cit.
felice espressione di Terzo Paesaggio, le sue relazioni, mostrandone le fragilità e con diffidenza. Altresì, il territorio di 6 Emanuele Coccia, in Doppiozero https://www.
coniata da Gilles Clément4. producendo una minaccia che si rappresenta Fluminimaggiore, tra cime a alta quota e doppiozero.com/materiali/la-vita-delle-piante-
come sensazione di ansia spaesata. mare nei paraggi, reperti archeologici (Valle metafisica-della-mescolanza
7 Felice Cimatti, Il postanimale. La natura dopo
L’umanità d’altronde vive già in mezzo alle Il filosofo inglese appartenente alla Object- di Antas) e reperti di archeologia mineraria,
rovine e, - nonostante il tentativo di istituire Oriented Ontology9 identifica come rivela una morfologia composita; trattandosi l’antropocene, 2020, Roma, Deriveapprodi.
8 Timothy Morton, Iperoggetti, ed. it., 2016, Roma,
estetiche funzionalistiche che riducono le iperoggetti – tra gli altri – il surriscaldamento di un paesaggio in cui la silicosi10 - morbo
Nero editions.
rovine a detriti archeologici inermi, non al globale; non sembra perciò peregrino fare nefasto che ha colpito molti minatori - ha
9 Secondo la prospettiva filosofica Object-Oriented
di qua né al di là del nostro orizzonte - le rientrare in questa nuova classe ontologica tracciato una linea urbanistica disordinata. Ontology elaborata dal filosofo statunitense
rovine parlano del e al presente. l matsutake anche il virus COVID-19, di fronte al quale I momentanei patrimoni consentivano Graham Harman, gli oggetti sono stati trascurati
rivelano quanta vita possa esserci negli l’essere umano può porsi soltanto in maniera costruzioni immediate, sovente non vincolate in filosofia a favore di una filosofia radicale che
anfratti, nel terrain vague, nell’imprevisto che asimmetrica: nonostante accumuli sempre a una idea condivisa di paesaggio. sminuisce a mere croste superficiali di una più
si sottrae ai tentacoli panottici del capitale. più dati in merito, non sembra possibile una profonda realtà sovrastante. Si propone di sostituire
all’antropocentrismo un’ontologia improntata sugli
conoscenza profonda, ma soltanto Creare molteplici occasioni di incontro con
oggetti.
Tsing invita a pensare con i funghi, ossia a un approccio empirico a partire dagli effetti. tutte le fasce della popolazione - temporanea 10 La silicosi è una patologia polmonare causata
ricomporre il mondo assieme ai non-umani, e non; fornire condizioni di residenza a lungo dall'inalazione cronica e dalla penetrazione nei
osservando da vicino quelle occasioni Di fronte allo spaesamento e all’inconoscibilità termine affinché gli artisti possano ascoltare polmoni di polveri di silice o biossido di silicio.
e visioni in cui l’umano e il non-umano di una data contingenza storica, l’essere la comunità, con il suo passato ingombrante
FOTO: COTTONBRO
Non esiste una terapia, né una cura.
s’intrecciano, prendendo perciò sul serio umano torna alla necessità di rivolgersi ma anche i suoi desiderata sul futuro – 11 AnnaTsing, in A.A. V.V., Arts of living on a
l’art of noticing, la pratica dell’arte della in direzione di nuove possibilità di essere come la prospettiva di un Happy Village, damaged planet, p.12.
6 7Valentina Salis Sardegna Teatro agisce su un nuovo Performance, laboratori, talk, attività
territorio, quello di Fluminimaggiore naturalistiche dal 23 al 28 giugno
e Portixeddu dove, con la stretta compongono un festival all’aperto, per
complicità del Comune e delle sentirsi nuovamente parte dell’ambiente;
Associazioni del territorio, inaugura dove gli artisti mostrano lavori site-
la prima edizione del festival specific, ossia modellati dal confronto
Giornate del Respiro. con le comunità e il territorio.
respiri ibridati
e sinergie di
comunità
Le Giornate del Respiro intendono ripristinare il contatto percezione per arrivare a agire sulle persone. - con Designated Breathing Zone, si rivolge al territorio
tra il mondo dell’arte e quello della natura e dei suoi Per questo è importante che l’agire sia condiviso, per esprimere con la sua opera le attuali inquietudini
viventi, creando occasioni di incontro con tutte le fasce partecipato. All’interno del programma sono molteplici sociali e ecologiche, connesse all'ambiente e alla
della popolazione; apre a delle residenze affinché gli artisti gli eventi e; laboratori pensati con le associazioni comunità. L’installazione, Flatus Resonantes -
possano conoscere la comunità, ascoltarne le storie del territorio e a cui si è dato il nome AFFIATATI, per Una dimensione onirica vede la cooperazione del
e i caratteri, trarre ispirazioni e restituire la gioia di tornare sottolineare il respiro condiviso che li caratterizza. progetto Amori Difficili diretto da Francesco Bonomo
a condividere spettacoli dal vivo. Ne abbiamo immaginati tanti: i percorsi escursionistici con Martina Silli (Heart Studio) e le sue ceramiche create
con NaturAbilmente, le visite al Museo della Memoria ad hoc, indagherà la memoria collettiva del passato
Sardegna Teatro procede con la creazione di contesti Mineraria di Su Zurfuru, il laboratorio di propedeutica minerario fluminese.
che ancora non esistono a Fluminimaggiore, non di musica e suoni e le visite guidate a Antas con Start
limitandosi a posizionare eventi culturali, ma ragionando Uno, le celebrazioni dei rituali del solstizio d’estate con Non ultimo, Sardegna Teatro ospita le performance
sul lascito sul lungo termine: il centro culturale di via Asquer Rimettiamo Radici, l’anteprima del festival Andaras, la di artisti e artiste: il timbro graffiante di Antonio Rezza
viene infatti ripristinato dalla squadra tecnica, affinché jam rap di Flumininmusica, la degustazione di prodotti e Flavia Mastrella, la prima assoluta di Gavino Murgia
diventi il Teatro del Respiro, per restare un punto tipici della ProLoco e tanto altro ancora. e Emanuele Contis, la performance multimediale
di riferimento. di Filippo Michelangelo Ceredi, il lavoro site-specific
Inoltre tutte le mattine ci saranno delle classi di yoga di Sara Marasso e Stefano Risso, la ricerca del collettivo
Il nostro primo lascito è quindi un teatro inteso come Iyengar aperte a tutti dell’insegnante Meera Mascia, Infrasuoni dell'ex asilo Filangieri, il movimento delle
luogo di incontro, dialogo, scambio, in cui si creano e la musicista Sandra Giura Longo condurrà un danzatrici di Spaziodanza, la regia di César Brie sugli
nuove alleanze, nuovi mondi possibili. laboratorio di respirazione creativa con esito finale. insediamenti militari in Sardegna, l'ironia apocalittica
Non mancano i laboratori a tema rivolti all’infanzia, di Niccolò Fettarappa Sandri.
Per articolare un programma ricco, in sinergia del territorio, da quelli legati alle celebrazioni dei Fuochi di San
è necessario trovare un affiatamento. Dalle suggestioni Giovanni a quello di costruzione di aquiloni con Fluminimaggiore diventa anche teatro di studio,
di Francesco Careri sul camminare come pratica estetica LandWorks e quello musicale di Start Uno. ricerca e sperimentazione, a latere rispetto al tema
abbiamo appreso che l’essere umano si muove da sempre curatoriale. La sezione FIATI SOLI include ESCi
a esplorare spazi vuoti, in cui crea traiettorie, attuando Nel contesto delle Giornate del Respiro alcuni artisti Esperimento Speculazione Collettiva e immaginaria
un’operazione di appropriazione e mappatura del territorio. internazionali avranno tempo e spazio per mostrare le di Corinna Gosmaro, e l’artista cileno Nicholas Lange –
loro opere. Il 23 giugno si inaugura l’installazione Gaia sostenuto dalla rete europeo R-evolution - impegnato
Lo fa camminando, in un atto che crea il paesaggio. dell’artista Luke Jerram: una riproduzione fedele del a comporre la sua nuova drammaturgia, traendo
Tra le linee che intersecano i paesaggi umani e quelli pianeta, visto dalla Luna, con un diametro di sette metri ispirazione dal territorio.
naturali si generano i camminamenti che portano alla e la superficie creata attraverso la combinazione di
creazione di relazioni, di comunità. immagini a alta definizione fornite dalla Nasa. Gli eventi L’ideazione della prima edizione delle Giornate del
che abbiamo incluso nella sezione FIATO CONTINUO / Respiro parte quindi da traiettorie sinergiche, a tessere
La privazione di spazi di dialogo extravirtuali a cui siamo Installazioni di lunga durata rimarcano la volontà di creare fili che uniscono le molteplicità che abitano i luoghi,
stati costretti dalla pandemia ancora in corso ha accresciuto un contesto di dialogo e confronto anche tra gli artisti nella convinzione che la progettazione non possa e
l’urgenza di ritrovarsi per percorrere insieme traiettorie internazionali che abiteranno il territorio, a partire dalle non debba prescindere da contaminazioni e ibridazioni
inesplorate, spingendoci a ricercare spazi di coesistenza, settimane che precedono il festival, e la comunità. tra saperi e settori anche sovvertendo il rapporto tra
a immaginare un futuro diverso, una programmazione organizzatori e cittadini per rivitalizzare il tessuto
culturale che tenga conto delle complessità urbane e Vivere i luoghi, raccoglierne le memorie e condividerne culturale e creativo dei territori.
FOTO: COTTONBRO
naturali e le esplori, attraverso processi multisettoriali e tempi e rituali traducendoli in un guizzo creativo che
interdisciplinari che impattino sul lungo termine generando si tramuta in istallazioni aperte al pubblico. L’artista
lasciti. A partire dalla trasformazione dei luoghi, della loro ungherese Eva Bubla – inserita nella rete europea IN SITU
8 9Ilaria Bussoni
non si dà mai nemmeno il tempo di finire, immersione in apnea, verso la metà degli diversa dall’oggi era certo l’immagine dei
ma è anche l’oggetto che sostiene qualcosa anni Cinquanta lavora in un parco acquatico nessi possibili dentro quel movimento senza
che una fine ce l’ha, non fosse altra quella con animali in Florida. Ogni giorno scende in sosta che è la vita. Altrettanto, la ripartizione
Nel biennio in cui un virus del film. Così, per arrivare a quel respiro piscina con i delfini. Da questi mammiferi di del sapere e della ragione, che quantomeno
metteva il sofista in condizione di imparare
avrebbe dovuto insegnarci ultimo, occorre inquadrare tutti quelli
precedenti, sprecati, sfiniti, inutili, dispersi,
mare impara cos’è l’apnea. Contrariamente
a quanto si crede, l’apnea non è trattenere da una seppia.
di nuovo a respirare, a nessuno goduto, visibili non perché il il respiro. Nuotando, giocando, toccando
protagonista ansimi, sbuffi, perda il fiato e stando con i delfini Mayol impara che Nel biennio in cui un virus avrebbe dovuto
ritrovare il piacere di o lo riprenda ma semplicemente perché l’apnea non è una gara di resistenza tra insegnarci di nuovo a respirare, a ritrovare
un’attività fisiologica che fuma, tutto il tempo. Per dare visibilità al chi non respira di più, né un traguardo il piacere di un’attività fisiologica che
respiro, Godard lo colora di grigio mettendo da tagliare per accumulo di assenza da continuamente interpella il confine tra il
continuamente interpella il in bocca al protagonista un’interminabile ossigeno. L’apnea è un altro modo di nostro dentro e il nostro fuori, la lezione non
confine tra il nostro dentro gitane papier mais. Il pennacchio finale respirare. I delfini insegnano a Mayol che risulta così chiara. Gli scampati, i guariti e
dell’ultima esalazione – il respiro filmato è l’apnea – dover tornare in superficie per anche i tabagisti sanno bene che le malattie
e il nostro fuori, la lezione proprio l’ultimo del protagonista – esiste sulla assorbire ossigeno è un problema che questi non insegnano e che le promesse in pericolo
non risulta così chiara. Gli pellicola perché ha la forma di una nuvoletta mammiferi condividono con l’umano – è di morte sono le prime a essere rinnegate
colorata dalla nicotina. un’altra tecnica di respirazione. Lì, in fondo in vita. Noi umani siamo così, impariamo in
scampati, i guariti e anche al mare, il campione di immersione riesce modo strano. Gli astronauti sopravvivono,
i tabagisti sanno bene che La visibilità del respiro è un oggetto a stare più degli altri non perché diventi un ma nella loro solitaria bolla d’aria hanno
privilegiato dei film di fantascienza o di imbattibile della non respirazione, ma perché paura, o impazziscono. Mayol sott’acqua lo
le malattie non insegnano e avventura sottomarina: lì dove manca grazie alla relazione con un animale sa aprirsi aveva capito: per imparare qualcosa dalla
che le promesse in pericolo l’ossigeno l’immagine sembra non poter fare a una forma di respirazione non prettamente vita occorre togliersi un po’ di sé, bisogna
a meno di ricordarci che non si vive senza. umana. Cosa che risulta un vero paradosso aprirsi un po’ al mondo. «Esporsi alla vita
di morte sono le prime a Così, il rumore della respirazione – o forse proprio per questo – visto che degli altri» come dice Anna Lowenhaupt
essere rinnegate in vita. è la colonna sonora più ricorrente delle Jacques Mayol, quando è fuori dall’acqua, è Tsing è un rischio che in pochi sembrano
passeggiate astronomiche e delle un soggetto umano dalla capacità relazionale voler correre. E così ci sorprende che un
esplorazioni degli abissi nei più diversi molto limitata. Il documentario che gli è polpo femmina della Great African Seaforest,
formati. Dalle tute delle colonizzazioni dedicato, Dalphin Man (2017), mostra bene protagonista del film My Octopus Teacher
marziane ai sommozzatori di profondità, nella un uomo alle prese con un’esuberanza (2020), dedicato a una relazione interspecie,
cinematografia il respiro fa la sua rumorosa egotica di difficile gestione, governato dal dopo mesi di frequentazione dell’uomo che
potus,
comparsa quando non è naturale che ci sia. narcisismo e da un sempre insoddisfatto quotidianamente la va a trovare in apnea,
Il suono del respiro, ansimante, ben bisogno di riconoscimento. «Mayol non dimostri di sapere che il vivente con cui è
cadenzato, concitato, tranquillizzato, viene aveva amici» dice qualcuno nel film. in relazione ha bisogno di respirare fuori
nicotina
spesso a ricreare un po’ di ambiente L’inettitudine per la philia sopra l’acqua si dall’acqua. Qualcosa che in termini umani
domestico nell’algido vuoto stellare o nelle trasforma nel suo esatto contrario di sotto. tradurremmo con cura. «Esporsi alla vita
buie profondità marine. Dentro quelle tutine, Ed è forse l’apprendimento di questa tecnica degli altri» significa non solo predisporsi
e uomini
il respiro esalato dal corpo va a riprodurre un di respirazione alla quale gli umani non sono a ricevere lezioni e a farsi trasformare dal
po’ di quell’aria di casa che verosimilmente avvezzi che consente all’apneista di essere, sapere che si riceve, ma anche reinventare
manca lì dove viene a trovarsi il pioniere di in fondo al mare, un po’ meno umano. Di gli strumenti per pensare, vivere e ricavare
delfino
FOTO: COTTONBRO
turno. Una biosfera striminzita tra l’involucro trovare, proprio lì, il semplice piacere di piacere dalla philia, dalla relazione con il
tecnologico e il corpo umano, che tuttavia respirare, una volta che si è aperto al mondo vivente. Così, quando nel 2020 un gruppo
consente di ricreare un ambiente per la vita, e ha perso un po’ di sé. tra artisti, attivisti e vari altri non categorizzati
umana. Ma quella bolla di ossigeno nella iniziano a pubblicare una serie di volumetti –
science fiction sempre a rischio di venire a C’è stata un’epoca – in Grecia, prima dell’età a oggi quattro – titolati Society of the Friends
mancare non può che proporre un ambiente classica – in cui gli umani, la conoscenza of the Virus non si tratta di una provocazione,
Le piante respirano di notte. Prendono e guardavo quello foresta domesticata qualunque momento. Respirare non era così rigorosamente separato, impermeabile a e gli animali avevano qualcosa in comune. ma di prendere sul serio questa esposizione.
l’ossigeno dall’aria che le circonda da concimi, laterlite e lucidanti per foglie naturale. Di giorno, l’uso della parola e degli ciò che lo circonda, dentro il quale c’è un Polpi e seppie condividevano con gli Mayol lo aveva capito: non si respira mai
e producono anidride carbonica. con la perplessità di una bambina che ha arti davano l’evidenza che continuassero a umano, vivo sì ma solo. E il regista, infatti, umani scaltrezza e uso dell’occasione. Gli da soli. Si respira per far entrare un po’ di
L’informazione scientifica, nel periodo della rinunciato a spiegarsi il mondo dei grandi farlo. Di notte, l’unico modo per verificare la a quel punto non sa che filmare, se non animali non erano estranei alle tecniche, mondo, e dunque un po’
mia infanzia, veniva tradotta da mia madre negli anni Settanta. Così, quando ogni notte continuità della loro partecipazione alla vita quella respirazione tradotta in mera né all’intelligenza. Il mondo non separava di pericolo.
nell’assoluto divieto di ospitare piante mi alzavo rigorosamente scalza per andare a era andare a sentirli inalare ossigeno. Tra espressione della soggettività umana, quelli con la ragione e tutti gli altri. Quelli
in camera da letto. E l’effetto del monito controllare che i miei genitori fossero ancora tutti i viventi, l’umano è quello che forse dà isolata. Il caschetto d’astronauta o la bolla che sapevano e quelli che no. Il mondo
dietro l’oblò si ritrovano dunque riempiti più greco prima di Platone pensava attraverso Ilaria Bussoni, filosofa di formazione, si occupa
materno era su di me quello di una certa vivi e mi appostavo appena dietro la porta una massima espressività sensibile (visiva di agricoltura, estetica e nuove ecologie in vari
diffidenza per quelle cose verdi appoggiate della loro camera matrimoniale attenta a e uditiva) alla respirazione. Comunque i che di un ricircolo ossigeno-anidride un’omologia tra enti diversi accomunati da formati. Presso la casa editrice DeriveApprodi
sul marmo del pavimento in salone, percepire il suono del loro respiro – l’unica mammiferi lo fanno meglio degli altri. Che carbonica di un ambiente tutto umano fatto una razionalità – prevalentemente pratica codirige la collana di paesaggio, ambiente e
spolverate e tirate a lucido settimanalmente, prova che non fossero morti – quella vita un verme piatto respiri attraverso la pelle si di affetti, per lo più pessimi: paura, tensione, – che procedeva attraverso le tecniche filosofia del vivente «habitus». Ha co-ideato,
a metà tra cose vive e inerti suppellettili vegetale, che col buio era passata a farci sente poco. Che anche gli insetti abbiano aggressività, panico, ansia, abbandono, dell’astuzia, della predizione e della in quanto curatrice d'arte, diverse mostre e
e assai di rado calma e piacere. Tutti detti contingenza dentro il flusso continuo del festival, tra i quali, ilmondofinfine. vivere tra
decorative, tuttavia portatrici di una possibile una, per me slealissima, concorrenza una trachea si percepisce ancor meno.
le rovine e Sensibile comune: le opere vive
minaccia: farci tutti morire soffocati. Anche aerobica, dalla diffidenza diurna diventava Diciamo che avere dei polmoni belli grossi respirando. Il tratto più universale della divenire. Tra la seppia e il pescatore c’era un
(entrambe presso la Galleria Nazionale d'Arte
di giorno, dunque, giravo alla larga dal una strana entità notturna incarnando il aiuta a restituire il respiro all’evidenza dei partecipazione alla vita, la respirazione, rapporto non perché l’una fosse l’oggetto Moderna e Contemporanea di Roma). È membro
Ficus Benjamin di cui mia madre andava pericolo di una decorazione animata di sensi, quelli umani. Eppure, il respiro, che metabolismo energetico e relazionale tra e l’altro il soggetto, ma perché erano legati del comitato scientifico dell'Alta Scuola Italiana
così fiera, dai suoi Potus chilometrici che si coscienza anche un po’ malevola. è ovunque e che scandisce la modalità più un dentro e un fuori, si trova così cancellato da una comune parentela di intelligenza: di Gastronomia Luigi Veronelli e collabora con
per diventare una pertinenza e una proprietà la metis, razionalità del divenire. Nel flusso il master di I livello «Environmental Humanities –
allungavano per tutte le mensole del tinello frequente di partecipazione alla vita, non
del vivente umano ed espressione di quel della vita non era necessario separare, anzi, Studi del Territorio» dell Università Roma3.
e dalla cui foglia appuntita sgocciolava una Per almeno due o tre anni ogni notte mi si vede: sobbalzo impercettibile tra i mille
lacrima destinata a impietosirci come un sono alzata per controllare che i miei altri sobbalzi del corpo mobile. Lo sa bene che questo mammifero ha di peggiore: meglio trovare un legame, un’amicizia o un Ha co-fondato il magazine «OperaViva:
pianto, dal Tronchetto della felicità che a genitori respirassero. La comprensione del Jean-Luc Godard, il regista, quando dedica la sua soggettività. rapporto qualunque capace di immaginare un'arte del possibile», sul quale scrive.
parte il nome promettente a cui non ha mai rovesciamento del ciclo ossigeno-anidride un film, tra l’altro, anche a questo: À bout sulla stessa scena dell’essere un esercizio
tenuto fede nascondeva l’ulteriore pericolo carbonica operato dalle piante fondava de souffle (1960). Qui il respiro è certamente L’apneista francese Jacques Mayol, di retorica nell’arte sofistica e il getto
di poterci sfornare ragni velenosi e tropicali, la certezza che potessero smettere in metafora di un’azione (anche filmica) che detentore di svariati record mondiali di d’inchiostro di un mollusco. A risultare molto
10 11Anfiteatro_Inaugurazione dell'opera
Mercoledì 23 giugno_ore 17
Parco Riola_Installazione
Giovedì 24_Domenica 27
Luke Jerram
a seguire inaugurazione Teatro del Respiro
Nella mitologia greca Gaia
era la personificazione della
Terra. Gaia, l'opera d'arte
itinerante di Luke Jerram è
gaia
una riproduzione fedele del
pianeta, visto dalla Luna.
Ha un diametro di sette metri e la superficie Per tutta la nostra esistenza umana
è stata creata attraverso la combinazione abbiamo osservato la luna e proiettato
di immagini a alta definizione fornite lassù speranze, sogni e desideri. Soltanto
dalla Nasa e consegna a chi la vede nel 1968, attraverso la foto Earthrise della
l'opportunità di osservare il pianeta Terra in NASA, l'umanità fu in grado di vedere per la
tre dimensioni. prima volta il pianeta azzurro che fluttuava
nell'oscurità dello spazio.
Gaia, s’òpera de arte
L’opera mira a creare il senso di Overview
itinerante de Luke Jerram Effect - definizione di Frank White nel 1987 Alle Giornate del Respiro, Gaia diventa
est sa reprodutzione fidele - che provano gli astronauti e raccoglie luogo di incanto, specchio dei grandi eventi
de su pianeta, bidu dae sa alcune comuni caratteristiche: una profonda della società, capace di ricollocare gli
Luna. Tenet unu diàmetru de comprensione dell’interconnessione di tutta eventi umani in una cornice meravigliosa e
sete metros e sa subrafache
la vita sulla terra, un rinnovato senso di insieme effimera.
l’ant fata crobende sas
immàgines a definitzione responsabilità per la cura dell’ambiente
manna frunidas dae sa Nasa ma anche la percezione della fragilità del Gaia - presentata in importanti musei e
e istrinat a sos chi la bient nostro pianeta. centri di ricerca in tutto il mondo, in spazi
sa possibilidade de castiare pubblici e festival internazionali – è stata
su pianeta Terra in tres Gaia inoltre diventa specchio dei grandi creata in collaborazione con il Natural
dimensiones.
eventi sociali e, alla luce della crisi Environment Research Council (NERC),
Luke Jerram's pandemica COVID-19, potrebbe fornire Bluedot e la UK Association for Science
multidisciplinary arts practice in chi la vede nuove prospettive sul ruolo and Discovery Centers. Le immagini per
involves the creation of dell'essere umano nel pianeta, restituire l'opera d'arte sono state selezionate dalla
sculptures, installations and il senso che le società siano in relazione serie Visible Earth, NASA.
live artworks. Living in the UK, fra loro e perciò abbiano delle
but working internationally,
responsabilità reciproche. Le ripetute
FOTO: JIM HUNTSMAN
Jerram creates art projects
which excite and inspire quarantene hanno anche acceso un
people around the world. rinnovato rispetto per la natura.
12 13Felice Cimatti
«I primi microbi» comparsi sulla Terra tutt'altro che perfetta»3. Mentre l’ingegnere a usarlo per un certo periodo di tempo, quello che una volta era il prodotto di scarto
«erano anaerobi, ossia incapaci di scindere prima ‘disegna’ un progetto e poi lo realizza finché ne ha bisogno: successivamente quel dei cianobatteri, così oggi (in realtà da molto
l’acqua. Dovettero trascorrere diverse in pratica, il processo vitale ‘lavora’ invece bene viene lasciato a sé, non viene distrutto. più tempo) il virus ci usa per riprodursi e, in
uno scarto
centinaia di milioni di anni prima che i sfruttando quello che già è disponibile per Si pensi a un prato: dei bambini ci giocano definitiva, per vivere. Come noi siamo l’aria
microbi sviluppassero questa capacità. riadattarlo ai ‘propri’ bisogni. In questo a pallone. Più tardi, verso sera, quando i che respiriamo, così il virus siamo noi.
L’acqua è una fonte ottimale di idrogeno senso l’impersonale – cioè senza progetto né bambini sono andati via, diventa il terreno
pieno di vita
sulla superficie della Terra […] ma per ingegnere – processo evolutivo lavora come di caccia dei predatori notturni, ma anche Ma che significa, propriamente, che noi
scindere l’acqua è necessaria molta un «tinkerer», ossia come un “aggiustatutto” il ritrovo degli spacciatori, e forse anche il siamo il virus? Che non possiamo tirarci
energia. Le nanomacchine che rendono il o meglio ancora come un “bricoleur” rifugio di chi cerca un’intimità che altrove fuori dall’uso incrociato della vita e dei
processo possibile si sono evolute […] nei (ossia chi pratica il bricolage, quell’attività non è praticabile. Al mattino torna il sole, e viventi. Prima o poi dovremo buttare via
cianobatteri, o alghe verdi-azzurre. Quando manuale, fatta da sé per passatempo senza l’erba del prato assorbe la luce che rigenera. la mascherina. Un gesto che significherà
furono finalmente in grado di scindere ricorrere né all’aiuto di tecnici né usando Il prato non si consuma, il prato è l’uso che molto più del semplice liberarsi di un oggetto
l’acqua, questi organismi cominciarono strumenti specifici, e soprattutto per il ne fanno i viventi che si alternano su di esso. divenuto inutile: rinunciare alla mascherina
quello che senza prestarci attenzione a produrre un nuovo prodotto di scarto: gusto stesso di dedicarsi ad un’attività del La vita usa l’altra vita, non la consuma, ché significa di nuovo esporsi al respiro del
l’ossigeno. E la produzione biologica di genere): così l’evoluzione naturale «lavora altrimenti si arresterebbe. Il prato è l’uso mondo, un respiro che come abbiamo capito
lasciamo entrare nei polmoni ogni ossigeno cambiò per sempre l’evoluzione come un bricoleur - un bricoleur che non della vita da parte del sole e dei viventi che con il virus intanto è benefico in quanto può
della vita sulla Terra»1. sa esattamente cosa produrrà, ma usa lo vivono. essere potenzialmente malefico. Non si può
volta che inspiriamo – e senza cui qualsiasi cosa trovi intorno a sé, che siano vivere senza respirare, infatti, non vuol dire
semplicemente smettiamo in pochi In altri, e meno tecnici, termini: quello che pezzi di spago, frammenti di legno o vecchi Tutte le volte che respiriamo, allora, altro che non si può vivere senza esporsi ad
senza prestarci attenzione lasciamo entrare cartoni; in breve, lavora come un bricoleur stiamo usando la vita, e quindi essere usati da qualche altra forma di vita.
istanti di vivere – è la ‘puzza’, appunto nei polmoni ogni volta che inspiriamo – che usa tutto ciò che ha a disposizione per contemporaneamente lo scarto del mondo, Prendere sul serio il respiro, in sostanza,
e senza cui semplicemente smettiamo produrre un qualche oggetto funzionante». una vita che ci precede di miliardi di anni significa rinunciare a pensarsi come
lo scarto, originariamente prodotta in pochi istanti di vivere – è la ‘puzza’, La differenza fra ingegnere e bricoleur è e che presumibilmente proseguirà senza qualcosa di separato dal mondo, e che dal
dal funzionamento dei cianobatteri. appunto lo scarto, originariamente prodotta
dal funzionamento dei cianobatteri. Noi
evidente: il primo procede in base a un
progetto, il secondo in base a un’idea di
problemi dopo la nostra estinzione. Siamo
fatti di quello scarto: «uomo e mondo
mondo deve difendersi. Ma che vuol dire,
propriamente, esporsi all’uso impersonale
Noi letteralmente viviamo dei loro scarti. letteralmente viviamo dei loro scarti. La massima di quello che vuole fare. In realtà sono, nell’uso, in rapporto di assoluta del mondo? «Il sé, che si costituisce nella
vita, almeno per come la conosciamo qui spesso il bricoleur non sa che cosa andrà a e reciproca immanenza; nell’usare di relazione d’uso, non è un soggetto, non è
sulla Terra, è il risultato di un lunghissimo ‘costruire’, piuttosto è ‘guidato’ dai materiali qualcosa, è dell’essere dell’usante stesso altro che questa relazione». Significa esporsi
adattamento a quello scarto: «l’ossigeno che ha a disposizione; mentre l’ingegnere che innanzitutto ne va». Non è quindi alla possibilità della morte. Il virus ci ha
è un elemento esclusivo dell’atmosfera prima progetta e poi realizza, il bricoleur che semplicemente noi usiamo la vita, terrorizzati, ma la vita non si difende con
terrestre. Finora non è stato possibile prima costruisce, e poi alla fine ‘scopre’ che propriamente noi siamo l’uso stesso della il terrore e con una disinfezione continua e
rintracciarlo a alte concentrazioni in nessun cosa (forse) voleva fare. vita. Questo punto, che in effetti è un’ovvietà, sistematica: la vita si vive solo morendola
altro pianeta, né lo si è trovato nei dintorni torna a essere di evidenza assoluta in tempi ogni giorno, e quindi con gioia e
delle stelle. […] A quanto pare questo gas Il caso della produzione di ossigeno come come quelli in cui stiamo vivendo, il tempo a pienipolmoni, senza paura.
non è granché comune nei pianeti simili prodotto di scarto del metabolismo dei del virus e della mascherina, della pandemia
alla Terra»2. Lo scarto è ciò che rimane cianobatteri è un caso del genere. La ‘vita’, e dell’asfissia, della vita e della morte. Non è
1 Paul Falkowski, I motori della vita. Come
dopo una lavorazione: lo scarto è scartato che evidentemente non è un ingegnere (la che usiamo l’aria per respirare – secondo la
i microbi hanno reso la terra abitabile, Bollati
proprio perché non si può più usare per biologia è antiplatonica), non è altro che il distinzione metafisica fra soggetto e oggetto Boringhieri, Torino [2013] 2016, p. 79.
farne qualcosa. Ma questo non significa, processo inintenzionale di continuo uso e – noi siamo l’aria che respiriamo. Ma questo 2 Ivi, p. 80.
come appunto mostra il caso dell’ossigeno, riuso degli ‘scarti’ di qualche precedente significa che fra noi umani e il mondo c’è 3 François Jacob, “Evolution and Tinkering”,
che qualcun altro non trovi un modo per processo vitale: «il bricoleur», ossia il un rapporto talmente stretto, che di fatto Science , 1977, 196(4295, pp. 1161-1166, p.1163.
fare qualcosa di quello scarto. Cioè per processo evolutivo, «al contrario, se la cava non è più pensabile come un rapporto, cioè 4 Ibidem.
escogitarne un qualche uso alternativo. sempre con gli scarti [odds and ends]. Ciò come una relazione fra due entità separate, 5 Ivi, p. 1164.
che alla fine produce non è generalmente appunto il soggetto che respira da un lato e 6 Giorgio Agamben, L’uso dei corpi, Neri Pozza,
In realtà è l’intero processo vitale che si legato a nessun progetto speciale, e risulta l’aria respirata dall’altro: nell’uso, prosegue Milano 2014, p. 55.
basa sul riuso dello scarto. Come scrive da una serie di eventi contingenti, da tutte le infatti Agamben, «soggetto e oggetto sono 7 Ibidem.
il genetista premio Nobel per la Medicina opportunità che ha avuto per arricchire il suo così disattivati e resi inoperosi». Noi umani 8 Patrick Forterre, David Prangishvili, “The origin
Franςois Jacob, «l'azione della selezione stock di avanzi». siamo il respiro del mondo, così come of viruses”, Research in Microbiology, 160(7), 2009,
naturale è stata spesso paragonata a il mondo è il ‘nostro’ respiro. In questa pp. 466-472.
quella di un ingegnere. Questo, tuttavia, L’ingegnere, tipicamente, consuma delle situazione di uso incrociato e generalizzato 9 Cfr. Felice Cimatti, “Pensare con il virus”,
non sembra essere un paragone adatto. In risorse, il bricoler usa e riusa. C’è una grande della vita, è chiaro che la nostra posizione aut aut, 389, pp. 32-55.
10 Provocando fra l’altro un ulteriore enorme
primo luogo, perché a differenza di ciò che differenza, in effetti, fra il consumo e l’uso. cambia. Homo sapiens da sempre si pensa
Il primo si limita a sfruttare un bene o una come il ‘padrone’ del mondo. Il padrone inquinamento; cfr. Coronavirus: Justin Parkinson,
avviene nell'evoluzione l'ingegnere lavora
Disposable masks 'causing enormous plastic
secondo un piano prestabilito di quello che risorsa fino al suo esaurimento: il consumo è colui che consuma le risorse, non chi le waste’, https://www.bbc.com/news/uk-
prevede sarà il risultato dei suoi sforzi. In si basa sull’idea che quando quel bene non usa. Il padrone, infatti, è chi vive di rendita, politics-54057799
secondo luogo, per il modo in cui l'ingegnere serve più, ad esempio perché ormai superato ossia vive delle ricchezze accumulate da 11 Agamben, cit. p. 90.
lavora: per fare un nuovo prodotto, ha a da altri beni più avanzati tecnologicamente, altri o prodotte dal lavoro altrui (il motto del
disposizione sia materiale appositamente lo si può buttare via. Il consumo, cioè, padrone potrebbe essere après moi Felice Cimatti è nato e vive a Roma. Insegna
preparato a tale scopo, sia macchine prevede sia un punto iniziale (quando il bene le déluge!). Filosofia del Linguaggio all'Università della
progettate esclusivamente per quel viene prodotto da zero) sia un punto finale, Calabria. Conduce su RaiRadio3 la trasmissione
compito. Infine, perché gli oggetti prodotti oltre il quale quel bene diventa inutilizzabile, In questo senso il SARS-CoV-19 ci dice Uomini e Profeti, programma di approfondimento
di temi religiosi e filosofici.
dall'ingegnere [...] si avvicinano al livello di un puro scarto appunto. L’uso, al contrario, qualcosa, senza averne nessuna intenzione
perfezione reso possibile dalla tecnologia non presuppone né un inizio né una fine ovviamente, del nostro rapporto con il
FOTO: CDC
dell'epoca. Al contrario, l'evoluzione è assoluta: chi usa qualcosa si limita, appunto, respiro e la vita. Infatti come noi usiamo
14 15Panel & Tavole rotonde @ Parco Riola fiati soli / side residencies &
fiato continuo / installazioni
di lunga durata
24 giugno, ore 11.30 / Tavola rotonda
Architettura sensibile
e arte pubblica nei contesti
di spopolamento
Quali sono le forme di architettura sensibile che coniugano le esigenze
dell'abitare con la sensibilità ambientale? In che modo i contesti di
spopolamento possono trarre beneficio dall'arte pubblica?
Professoressa Maddalena Achenza (Università di Cagliari, Terra Cruda)
Matteo Lecis Cocco Ortu (Sardarch)
Prof. Francesco Careri (Università di Roma 3)
Pino Giampà (collettivo Giuseppefraugallery Villaggio Normann Gonnesa)
Paola Serrittu (LandWorks) Fiati Soli / Side Residencies è il nome assegnato ai
lavoro a latere rispetto al tema del respiro. Processi
artistici che nascono altrove e si nutrono del
25 giugno, ore 11 / Tavola rotonda confronto con il territorio.
Lavoro creativo
nelle marginalità dell'isola Corinna Gosmaro Nicolás Lange
E.S.C.I Esperimento Archipelagos
Cosa significa occuparsi di creatività nelle periferie della Sardegna?
Speculazione Collettiva e
In che modo il lavoro viene modificato e arricchito da un contesto L’artista cileno è - insieme a Camilla Brison - autore Fiato Continuo / Installazioni di
con grandi fragilità sociali? Immaginazione - Workshop del progetto drammaturgico Archipelagos inserito
lunga durata sono le installazioni
nel programma di BET SUD (Beyondthesud).
Antonella Camarda (Museo Nivola) L'artista visiva Corinna Gosmaro attiva delle artistiche che caratterizzano tutte
Andrea Maspero (LandWorks)
Alessia Usai (Subtitle)
pratiche grazie alla relazione con l'ambiente. BETSUD è un ATS) costituita da organismi di le Giornate del Respiro
A Fluminimaggiore propone una serie di workshop produzione e formazione del SUD, con lo scopo
Kyre Chenven & Ivano Atzori (Pretziada) - inseriti nel progetto E.S.C.I., UN ESPERIMENTO di creare delle opportunità di crescita professionale
Martina Silli & Bruno Savona (Heart Studio) DI IMMAGINAZIONE COLLETTIVA ATTRAVERSO per giovani artisti, operatori e per le imprese
IL DIALOGO E LA CONTEMPLAZIONE DEL
PAESAGGIO. Si tratta di un’esperienza guidata
in contesti internazionali per la diffusione e la
circuitazione della drammaturgia contemporanea Gaia
25 giugno, ore 19.30 / Panel in cui rimane forte l’esperienza di sorpresa e e della performing art. di Luke Jerram
improvvisazione che prende avvio da un gioco
FOTO: ADRIANNA CALVO
di immaginazione sul quello che viene considerato “Ciò che condividono le nostre geografie
Vegetale, performer, animale, il più vecchio dipinto esistente. italiana e cilena è che siamo quel pezzo di terra
Opera d'arte itinerante di Luke Jerram, è una
riproduzione fedele del pianeta, visto dalla Luna,
umano. Panel sul respiro Ogni workshop consiste in un dialogo fra un
circondato dall'oceano. Oceani e coste che
sono contemporaneamente confini e cimiteri.
per un diametro di sette metri. Sarà al Parco Riola
per tutte le Giornate del Respiro.
gruppo di due/tre persone, che discutono stimolate Speculeremo sulla possibilità di costruire un
Il respiro - condizione necessaria di esistenza - è tema centrale delle
dietro sollecitazione dell’artista su questo artefatto immaginario pezzo di terra circondato da questo
Giornate a Fluminiaggiore, urgente nella contemporaneità afflitta dal
che non possono vedere, immerse nei paesaggi concetto di acqua. Un pezzo di terra senza
COVID-19. Come può essere raccontato da prospettive differenti?
Quali possono essere le letture per analizzare in profondità quello
contemplativi del Sulcis, fra parchi archeologici, persone. Come riempiamo quell'arcipelago, Amori Difficili
che sta accadendo al pianeta Terra?
siti geo-minerari, ambienti sotterranei. L’obiettivo quel pezzo di terra vuoto? Con i nostri paesaggi di Francesco Bonomo &
è la creazione di un flusso di coscienza di gruppo, e l'assenza di tutti coloro che hanno abitato le
in cui spontaneamente interrogarsi sull’aspetto nostre vite” Martina Silli (Heart Studio)
Ilaria Bussoni
e la funzione dell’antico dipinto.
Felice Cimatti
Nicolás Lange risiederà all’Ostello Su Mannau, Una delle tappe del collettivo Amori Difficili,
Vivana Vacca
Non è richiesto nessuna caratteristica partecipare, la dimensione raccolta dell’alloggio e guidato da Francesco Bonomo è a Portixeddu.
se non la voglia di sperimentare nuovi mondi l’atmosfera stimolante del festival forniranno Incentratro sul tema della memoria emotiva,
immaginativi: sono invitati adulti e bambini, all’artista l’occasione per completare il lavoro con le ceramiche realizzate da Martina Silli
26 giugno, ore 11 / Tavola rotonda professionisti della performance e non, qualsiasi drammaturgico affine alla sensibilità generale si dà vita a un teatro fatto di conchiglie.
lingua è ben accetta. Il workshop è il punto di delle Giornate del Respiro.
Quale sostenibilità partenza di un cortometraggio, pertanto le attività
nei processi artistici?
saranno oggetto di riprese video. La produzione
ha il supporto della Fondazione Sardegna Film
Designated Breathing Zone
Commission. di Eva Bubla
La produzione artistica - su varia scala - ha esigenze specifiche.
Quali sono le azioni del mondo artistico e produttivo per farsi carico Le persone interessate devono inviare L'artista ungherese Eva Bubla - che fa parte della
delle questioni ecologiche e suggerire delle buone pratihe e delle la propria candidatura alla mail: rete europea IN SITU, che lavora nei luoghi pubblici
strategie per un futuro non derogabile? arts@sardegnafilmcommission.it, indicando: - mette in azione in luoghi e orari differenti, varie
dati anagrafici, contatti telefonici, una foto pratiche di respirazione pubblica, una installazione
Ignazio Angioni (Legacoop) e ragioni dell’interesse per questa esperienza. site-specific con elementi performativi.
Eva Bubla (artista rete In Situ)
Edoardo Donatini (festival Contemporanea, Prato)
Nevina Satta (CEO Fondazione Sardegna Film Commission)
Vanna Statzu (Fondazione MedSea)
Nicoletta Tranquillo (Le Serre dei Giardini, Bologna)
16 17Puoi anche leggere