Anāgata #42 - Sardegna Teatro

Pagina creata da Giada Ferraro
 
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Anāgata #42 - Sardegna Teatro
anāgata    #4

               2021
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Anāgata #42 - Sardegna Teatro
Un progetto di

Con il patrocinio e il contributo di

                                                                                                                                                                                                                        Il posto in cui sei nato è        Questo quarto numero di anāgata è interamente dedicato
                                                                                                                                                                                                                                                          alle Giornate del Respiro, prima edizione del festival
                                                                                                                                                                                                                        unico e bello, ha un’anima        che Sardegna Teatro organizza a Fluminimaggiore tra
                                                                                                                                                                                                                        particolare, un respiro ampio,    il 23 e il 28 giugno, con la sinergia del Comune e delle
                                                                                                                                                                                                                                                          Associazioni del territorio. Abbiamo chiesto al Sindaco
Con il sostegno di                                                                                                                                                                                                      che sa della salsedine del        di Fluminimaggiore, Marco Corrias, alcune righe per
                                                                                                                                                                                                                        mare, del profumo di mille        raccontare lo spirito di questa nuova collaborazione.
                                                                                                                                                                                                                        essenze dei boschi e dei
                                                                                                                                                                                                                        ruscelli che lo circondano,       Ci sono dei fili sottili, all’apparenza invisibili, eppure vitali,
                                                                                                                                                                                                                        dell’acciottolio proveniente      che percorrono una terra, un luogo, una comunità. Coloro
Con la collaborazione di                                                                                                                                                                                                                                  che abitano quei luoghi e quella terra hanno la consapevolezza
                                                                                                                                                                                                                        dal fiume che l’attraversa, dal   atavica di muoversi dentro una trama unica di sensazioni,
                                                                                                                                                                                                                        diffuso gorgoglìo dell’acqua,     di odori e di colori, di suoni e di silenzi, di visioni e di paesaggi.

                                                                                                                                                                                                                        dalle vite agre dei minatori      È questa trama, questo ordito della natura che genera
                                                                                                                                                                                                                                                          la specificità di quei luoghi, e chi vi è nato ne assorbe da subito
                                                                                                                                                                                                                        di ieri e dei disoccupati di      l’essenza, il tutto, dimenticandolo spesso nella quotidianità.
                                                                                                                                                                                                                        oggi, dalla storia stessa         Fino a quando non arriva qualcuno con lo sguardo puro dello
                                                                                                                                                                                                                                                          straniero, del non annebbiato dalle abitudini, il cui stupore
                                                                                                                                                                                                                        che l’ha plasmato o che           felice per essersi imbattuto nella tua terra, ti fa ricordare
                                                                                                                                                                                                                                                          quel che sai da sempre: che il posto in cui sei nato è unico e
                                                                                                                                                                                                                        ne è stata plasmata               bello, ha un’anima particolare, un respiro ampio, che sa della
                                                                                                                                                                                                                                                          salsedine del mare, del profumo di mille essenze dei boschi e
Reti                                                                                                                                                                                                                                                      dei ruscelli che lo circondano, dell’acciottolio proveniente dal
                                                                                                                                                                                                                                                          fiume che l’attraversa, dal diffuso gorgoglìo dell’acqua, dalle
                                                                                                                                                                                                                                                          vite agre dei minatori di ieri e dei disoccupati di oggi, dalla
                                                           SOUTHERN                                                                                                                                                                                       storia stessa che l’ha plasmato o che ne è stata plasmata.
                                                           COALITION

                                                                                                                                                                                                                                                          In quanti sguardi stranieri, noi che siamo nati a
Sponsor                                         Partner                                                                                                                                                                                                   Fluminimaggiore, sulla Costa delle Miniere, abbiamo da
                                                                                                                                                                                                                                                          sempre letto lo stupore ammaliato che prende chi arriva qui
                                                                                                                                                                                                                                                          dopo percorsi tortuosi ma magnifici. Quanto hanno risvegliato
                                                                                                                                                                                                                                                          e nutrito la nostra consapevolezza quegli sguardi ammirati,
                                                                                                                                                                                                                                                          quanto ne andiamo fieri. A me è capitato da sempre, fin da
                                                                                                                                                                                                                                                          quando, prima studente e poi giramondo per mestiere,
                                                                                                                                                                                                                                                          ho voluto mostrare a coloro che incontravo sulla mia strada
                                                                                                                                                                                                                                                          questo scrigno isolato. Confesso che ogni volta, nonostante
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                                                                                                                                                                                                                                                          mondo, ho atteso con ansia che negli sguardi dei miei amici
                                                                                                                                                                                                                                                          comparisse quel felice stupore che mi avrebbe scaldato il
                                                                                                                                                                                                                                                          cuore. Come quando si condivide un buon cibo, una buo
                                                                                                                                                                                                                                                          na musica, un avvincente spettacolo teatrale, un’emozione.

                                                                                                                                                                                                                                                          Gli ultimi stranieri in cui ho letto quello stupore vitale mi hanno
anāgata                                                   Contributi di: Francesco Bonomo, Eva Bubla, Ilaria Bussoni,        Giornate del Respiro | giugno 2021 - prima edizione
                                                                                                                                                                                                                                                          chiesto se Fluminimaggiore, questo luogo incantato, potesse
                                                          Filippo Michelangelo Ceredi, Felice Cimatti, Marco Corrias,
Periodico registrato al Tribunale di Cagliari n. 6/2019   Sabrina D'Alessandro, Momi Falchi, Niccolò Fettarappa Sandri,      Direzione Artistica: Giulia Muroni e Valentina Salis                                                                         aprirsi a loro, alla loro arte teatrale, alla loro capacità di
numero 4 - giugno 2021                                    Sara Marasso, Flavia Mastrella, Antonio Rezza, Martina Silli,      Organizzazione: Ambra Floris                                                                                                 diffondere cultura, di allargare le aree delle coscienze, portando
                                                          Viviana Vacca, Alessandra Viola                                    Supporto amministrativo: Cinzia Collu                                                                                        in questo angolo remoto artisti da ogni dove. Come dire di no:
Editore: Teatro di Sardegna soc. coop. a r.l.             Fotografie di: Eva Bubla, Alec Cani, Sabrina D'Alessandro,         Progettista e responsabile sicurezza degli
Presidente: Basilio Scalas                                Alessia Della Ragione, Laura Farneti, Heart Studio, Jim            allestimenti: Caterina Francavilla
                                                                                                                                                                                                                                                          prego, benvenuti signori artisti di Sardegna Teatro.
Direttore generale: Massimo Mancini                       Huntsman, Flavia Mastrella, Ilaria Scarpa, Guille la Torre Plaza   Direzione tecnica: Giacomo Sanna
                                                                                                                                                                                         FOTO COPERTINA: IRINA IRISER

Direttrice responsabile: Giulia Muroni                                                                                       Staff tecnico: Massimo Fadda, Giacomo Meloni,
Redazione: Giulia Muroni, Valentina Salis,                Progetto grafico: Subtitle                                         Fabrizio Pezzotti, Nicola Ruju
Massimo Mancini                                           Stampa: Arti Grafiche Pisano                                       Progetto grafico: Heart Studio                                                                                               Marco Corrias
Traduzioni: Valentina Salis, Michele Ladu                 Web content & Social Media: Veronica Secci                         Web content & Social Media: Veronica Secci                                                                                   Sindaco di Fluminimaggiore
                                                          Con la collaborazione di: Vanessa Congiu,                          Con la collaborazione di tutto lo staff di SardegnaTeatro
                                                          Michela Murgia, Maria Grazia Puddu

                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                   3
Anāgata #42 - Sardegna Teatro
Giornate del Respiro
Fluminimaggiore e Portixeddu
23-28 giugno

indice eventi                                                                                               indice approfondimenti
     23-27 giugno                         24-27 giugno                     24-27 giugno
     gaia                                 lab Il respiro                   designated breathing zone
     @Parco Riola
     pagina 12                            è l’anima della musica           @Fluminimaggiore
                                          @Museo Etnografico               pagina 28
                                          pagina 18
     24 giugno                                                             24 giugno
     architettura sensibile               24 giugno                        cronache del suono sospeso:
     e arte pubblica                      fuochi di san giovanni           “respiro”
     @Parco Riola                         @Parco Riola                     @Parco Riola
     pagina 16                            pagina 18                        pagina 30

     25 giugno
     lavoro creativo nelle
                                          24 giugno                        24 giugno
                                                                                                             6                       8                         10
                                          rituali del solstizio d’estate   l'avvoltoio
     marginalità dell'isola               @Capo Pecora                     @Anfiteatro
     @Parco Riola                         pagina 18                        pagina 31                        traiettorie inedite e   respiri ibridati e        potus, nicotina e
     pagina 16
                                          25 giugno                        24-27 giugno                     alleanze multispecie    sinergie di comunità      uomini delfino
     26 giugno                            respirando la nostra storia      flatus resonantes                Giulia Muroni           Valentina Salis           Ilaria Bussoni
     quale sostenibilità                  @Tempio di Antas                 @Portixeddu
                                          pagina 18                        pagina 33
     nei processi artistici?
     @Parco Riola                         25 giugno                        25 giugno
     pagina 16
                                          breathing for Andaras            131 respiri
     26 giugno                            @Anfiteatro                      @Piazzale Museo Etnografico
                                          pagina 18                        pagina 36
     vegetale, performer,
     animale, umano                       26 giugno                        25 giugno
     @Parco Riola
     pagina 16
                                          lab del buon respiro             between me and p.
                                          @Sede Rimettiamo Radici          @Teatro del Respiro
                                          pagina 18                        pagina 38
     24-26 giugno
     il respiro dello yoga                26 giugno                        26 giugno
     @Parco Riola                         degustazione prodotti tipici     apocalisse tascabile              14                      20                        29
     pagina 18                            @Casa Petromilli                 @Teatro del Respiro

     24-25 giugno
                                          pagina 18                        pagina 39
                                                                                                            uno scarto pieno        Il respiro delle piante   svelare l'invisibile. pratiche
     percorsi escursionistici             26 giugno                        26 giugno
                                                                                                            di vita                 Alessandra Viola          artistiche di comunità
     @Partenza Piazza Museo Etnografico   metalla rap jam                  pitecus
     pagina 18                            @Piazzale Museo Etnografico      @Anfiteatro                      Felice Cimatti                                    Intervista a Alessia Zabatino
                                          pagina 18                        pagina 40
     24-26 giugno
     museo della memoria                  27 giugno                        27 giugno
     mineraria                            lab costruzione aquiloni         guizzìpeda
     @Miniera di Su Zurfuru               @Portixeddu                      gara podistico - linguistica
     pagina 18                            pagina 18                        @Portixeddu
                                                                           pagina 45
     24-26 giugno                         28 giugno, ore 17

     lab di respirazione creativa         feedback con cittadinanza        27 giugno
     @Altri spazi                         e stakeholder del territorio     gavino murgia
     pagina 18                            @Teatro del Respiro
                                          pagina 18
                                                                           e emanuele contis
     24-26 giugno                                                          @spiazzo sopra Sa Perdischedda
                                                                           pagina 46
     walking plants.                      24 giugno
                                                                                                             34                      42
     dialoghi pedestri                    kumbhaka
     @Tempio di Antas                     @Teatro del Respiro
     pagina 18                            pagina 22                                                         teatro, voce, respiro   lo stato dello stato.
                                                                                                            Viviana Vacca           appunti dal carcere dorato
                                                                                                                                    Flavia Mastrella

4                                                                                                                                                                                             5
Anāgata #42 - Sardegna Teatro
Giulia Muroni
                                                                       We will need to take cross-species                    descrizione che si apre dinnanzi alla               e di agire sul mondo, lungo sentieri che            grazie a una cooperativa di comunità che
                  Laddove le cosiddette scienze forti cercano          interdependence much more seriously.
                                                                       Humans cannot live without plants, which produce
                                                                                                                             consapevolezza che ci troviamo già alla             ridiscutono l’egemonia dell’umano sul regno         cerca soluzioni per affrontare il tema dello
                                                                                                                             fine del mondo, o comunque in un mondo              vegetale e animale, smettendo così di ergersi       spopolamento.
                  spiegazioni e argini contro quello che accade,       the oxygen we breathe. We cannot digest our food
                                                                       without the help of intestinal bacteria. Our cross-   infetto5, senza tuttavia incedere nella             a paradigma ermeneutico e epistemico,
                  l’arte risponde con la ricerca di nuove pratiche e   species entanglements give us life—and make us
                                                                       vulnerable. Nonhumans are implicated in our
                                                                                                                             condiscendenza verso l’apocalissi e
                                                                                                                             la sua estetizzazione romantica.
                                                                                                                                                                                 ridisegnando le relazioni con il pianeta
                                                                                                                                                                                 e con chi lo abita.
                                                                                                                                                                                                                                     Generare relazioni con il territorio significa
                                                                                                                                                                                                                                     anche camminarci dentro, respirarne gli
                  forme che comprendano quella realtà di cui non       politics; we need them in our deliberations.1
                                                                                                                             Necessario dunque rinvenire alleanze                Laddove le cosiddette scienze forti
                                                                                                                                                                                                                                     umori, conoscerne i viventi, i vegetali
                                                                                                                                                                                                                                     autoctoni e le insorgenze spontanee.
                  si può parlare direttamente, ma solo percepire       Anna Lowenhaupt Tsing                                 multispecie, a partire dalla scoperta della         cercano spiegazioni e argini contro
                                                                       ____                                                  natura simbiotica della costruzione della vita      quello che accade, l’arte risponde con              Fabbricare mondi significa anche svincolare
                  empiricamente gli effetti.                                                                                 sul pianeta. In essa, bisogna osservare il          la ricerca di nuove pratiche e forme che            l’arte dalle logiche della produttività a uso
                                                                       Mettere in discussione il concetto di                 precipuo ruolo epistemologico della pianta,         comprendano quella realtà di cui non si             e consumo e consegnare un tempo lento
                                                                       Antropocene significa fare i conti con                capace di articolare una forma non ostile           può parlare direttamente, ma solo percepire         di ascolto, di riverbero, di lallazione di
                                                                       la coesistenza non gerarchica di viventi,             di stare al mondo. Non perché la pianta             empiricamente gli effetti. Anna Tsing chiosa        nuovi discorsi.
                                                                       in un pianeta – la Terra – che non è nato             non conosca ostilità, ma perché l’ostilità          il suo testo affermando la necessità di uno
                                                                       per ospitare la vita.                                 non potrà mai essere una dinamica fondativa         sguardo nuovo e di narrative rinnovate,             Le occasioni pubbliche di dialogo
                                                                                                                             e strutturale nella vita vegetale, in ragione del   a cui gli artisti possano contribuire con           sono intorno ai temi e non in ragione
                                                                       Altresì, la Terra è diventata un luogo in cui         fatto che la pianta è un organismo autotrofo        tessiture intrecciate di relazioni con i discorsi   di pubblicazioni: si parlerà di forme
                                                                       la vita può manifestarsi, grazie all’azione           – capace di vivere solo attraverso luce,            scientifici, pratiche di conoscenza, capaci di      di architettura sensibile nei contesti
                                                                       congiunta di ingegneria planetaria2 dei               anidride carbonica e acqua, senza dover             registrare le variazioni del pianeta e dei suoi     di spopolamento, della sostenibilità
                                                                       viventi, che hanno cesellato le loro stesse           uccidere o sacrificare o cibarsi                    viventi, partecipando delle storie del mondo.       dei processi creativi, del lavoro creativo
                                                                       condizioni di esistenza per milioni di anni,          di altri viventi6.                                                                                      nei contesti marginali e del respiro, tema
                                                                       in un patteggiamento certosino di litosfera,                                                              Le alleanze multispecie d’altro canto hanno         delle giornate, tratto comune dei viventi
                                                                       atmosfera e idrosfera.                                Un’altra traiettoria antiantropocentrica –          una evidenza maggiore di quanto possa               ma anche questione problematica intorno

                  traiettorie inedite
                                                                                                                             in qualche misura complementare - è quella          apparire: la presenza di batteri viventi            a cui imperniare riflessioni e prospettive.
                                                                       La necessità di risalire alle alleanze                suggerita dal postumanismo, un’impresa              nell’organismo umano permette la digestione
                                                                       multispecie – o intessere parentele3- appare          che punta alla costituzione di un’umanità           – processo necessario per il vivente –              Tracciare traiettorie senza la pretesa

                  e alleanze
                                                                       cogente in uno scorcio della Storia in cui            in grado di oltrepassare l’opposizione con          e l’ossigeno fornito dalle piante è                 di controllarle, percorrere indocili strade
                                                                       l’umanità sembra null’altro che un risultato          l’animale, una separazione sempre stata             condizione di vita.                                 inedite dell’immaginario, procedere per
                                                                       scalciante, amorfo e vulnerabile di una serie         costitutiva, al punto da essere assunta come                                                            tentativi, imparare dal respiro il movimento

                  multispecie
                                                                       di traiettorie geologiche. Esito fallimentare         ontologica. D’altronde la stessa dicitura           Accogliere questi dati e venire a patti con         costante che fa incontrare il dentro con
                                                                       del suo stesso operare, l’Antropocene -               Homo sapiens è in fondo un distanziamento           le possibilità di nuovi metodi, per chi lavora      il fuori, sentirsi paesaggio.
                                                                       come paradigma assertorio che inquadra                da quel vivente radicalmente diverso che è          nel mondo dell’arte, significa fare i conti
                                                                       l’homo sapiens come unico agente della                l’animale. L’auspicato vivente postumano, - nel     con temi e modalità inedite e perciò                As artists, we configure magical figures, weave
                                                                       trasformazione ambientale in corso -,                 senso di post-soggettivato -, è invece «capace      entusiasmanti.                                      speculative fictions, animate feral and partial
                                                                                                                                                                                                                                     connections. We necessarily stumble. And try
                                                                       non tiene conto delle relazioni di potere             di stare al mondo come un animale, come una                                                             again. With every mark, difference haunts and
                                                                       economico e sociale e delle congiunzioni              lucertola o una nuvola. O un virus, appunto»7.      In seno a questa fibrillazione nascono              struggles to appear anew 11.
                                                                       con le altre specie.                                                                                      le Giornate del Respiro, un nuovo progetto
                                                                                                                             Stare al mondo come un virus – o il virus per       artistico che avrà luogo a Fluminimaggiore.         1 Anna   Tsing , in Boston Review http://bostonreview.
                                                                       L’antropologa Anna Lowenhaupt Tsing                   antonomasia di questo momento storico,              Si tratta di giornate in cui la complicità di       net/forum/new-nature/anna-tsing-anna-tsing-
                                                                       suggerisce di guardare alle nuove possibilità         il COVID-19 – cosa significa? Sappiamo che          artisti, comunità residente e transitoria,          response-new-nature; v. Id. in A.A. V.V., Arts on
                                                                       e modalità di esistenza suggeriteci dai               è entità di cui conosciamo gli effetti, in grado    appassionati e esperti naturalisti, compone         living on a damaged planet, 2017, Minneapolis,
                                                                                                                                                                                                                                     University of Minnesota Press.
                                                                       prelibati funghi matsutake, che crescono              di attanagliare, rendere vulnerabili – finanche     un cartellone di attività dove si trovano
                                                                                                                                                                                                                                     2 Emanuele Coccia, La vita delle piante. Metafisica
                                                                       spontaneamente nei paesaggi al collasso.              recidere - le esistenze umane, ridiscutendo         nuove narrative possibili per un territorio
                                                                                                                                                                                                                                     della mescolanza, 2018, Milano, Mimesis Edizioni.
                                                                       Ogni tentativo di coltivazione controllata            gli equilibri e le distanze, modulando              ex minerario depresso come quello del               3 Donna Haraway, Staying with the trouble. Making
                                                                       è storicamente fallito, si tratta di forme            frequenze, battiti e scansioni.                     Sulcis Iglesiente.                                  Kin in the Chthulucene, 2016, Durham, Duke
                                                                       di vita che si manifestano tra le rovine del                                                                                                                  Univercity Press.
                                                                       capitalismo; rovine così estese da coincidere         Il filosofo inglese Timothy Morton                  Concentrare lo sguardo sul respiro sembra           4 Gilles Clément, Manifesto del Terzo Paesaggio,
                                                                       con il nostro stesso paesaggio, o meglio,             definisce «iperoggetto»8 quella entità che          cogente in questo momento storico in                ed. it., 2016, Macerata, Quodlibet.
                                                                       con i suoi residui - quelli che rientrano nella       sovrasta l’individuo e tuttavia coinvolge           cui il respiro è violato, costretto, visto          5 Donna Haraway, op. cit.
                                                                       felice espressione di Terzo Paesaggio,                le sue relazioni, mostrandone le fragilità e        con diffidenza. Altresì, il territorio di           6 Emanuele Coccia, in Doppiozero https://www.
                                                                       coniata da Gilles Clément4.                           producendo una minaccia che si rappresenta          Fluminimaggiore, tra cime a alta quota e            doppiozero.com/materiali/la-vita-delle-piante-
                                                                                                                             come sensazione di ansia spaesata.                  mare nei paraggi, reperti archeologici (Valle       metafisica-della-mescolanza
                                                                                                                                                                                                                                     7 Felice Cimatti, Il postanimale. La natura dopo
                                                                       L’umanità d’altronde vive già in mezzo alle           Il filosofo inglese appartenente alla Object-       di Antas) e reperti di archeologia mineraria,
                                                                       rovine e, - nonostante il tentativo di istituire      Oriented Ontology9 identifica come                  rivela una morfologia composita; trattandosi        l’antropocene, 2020, Roma, Deriveapprodi.
                                                                                                                                                                                                                                     8 Timothy Morton, Iperoggetti, ed. it., 2016, Roma,
                                                                       estetiche funzionalistiche che riducono le            iperoggetti – tra gli altri – il surriscaldamento   di un paesaggio in cui la silicosi10 - morbo
                                                                                                                                                                                                                                     Nero editions.
                                                                       rovine a detriti archeologici inermi, non al          globale; non sembra perciò peregrino fare           nefasto che ha colpito molti minatori - ha
                                                                                                                                                                                                                                     9 Secondo la prospettiva filosofica Object-Oriented
                                                                       di qua né al di là del nostro orizzonte - le          rientrare in questa nuova classe ontologica         tracciato una linea urbanistica disordinata.        Ontology elaborata dal filosofo statunitense
                                                                       rovine parlano del e al presente. l matsutake         anche il virus COVID-19, di fronte al quale         I momentanei patrimoni consentivano                 Graham Harman, gli oggetti sono stati trascurati
                                                                       rivelano quanta vita possa esserci negli              l’essere umano può porsi soltanto in maniera        costruzioni immediate, sovente non vincolate        in filosofia a favore di una filosofia radicale che
                                                                       anfratti, nel terrain vague, nell’imprevisto che      asimmetrica: nonostante accumuli sempre             a una idea condivisa di paesaggio.                  sminuisce a mere croste superficiali di una più
                                                                       si sottrae ai tentacoli panottici del capitale.       più dati in merito, non sembra possibile una                                                            profonda realtà sovrastante. Si propone di sostituire
                                                                                                                                                                                                                                     all’antropocentrismo un’ontologia improntata sugli
                                                                                                                             conoscenza profonda, ma soltanto                    Creare molteplici occasioni di incontro con
                                                                                                                                                                                                                                     oggetti.
                                                                       Tsing invita a pensare con i funghi, ossia a          un approccio empirico a partire dagli effetti.      tutte le fasce della popolazione - temporanea       10 La silicosi è una patologia polmonare causata
                                                                       ricomporre il mondo assieme ai non-umani,                                                                 e non; fornire condizioni di residenza a lungo      dall'inalazione cronica e dalla penetrazione nei
                                                                       osservando da vicino quelle occasioni                 Di fronte allo spaesamento e all’inconoscibilità    termine affinché gli artisti possano ascoltare      polmoni di polveri di silice o biossido di silicio.
                                                                       e visioni in cui l’umano e il non-umano               di una data contingenza storica, l’essere           la comunità, con il suo passato ingombrante
FOTO: COTTONBRO

                                                                                                                                                                                                                                     Non esiste una terapia, né una cura.
                                                                       s’intrecciano, prendendo perciò sul serio             umano torna alla necessità di rivolgersi            ma anche i suoi desiderata sul futuro –             11 AnnaTsing, in A.A. V.V., Arts of living on a

                                                                       l’art of noticing, la pratica dell’arte della         in direzione di nuove possibilità di essere         come la prospettiva di un Happy Village,            damaged planet, p.12.

                  6                                                                                                                                                                                                                                                                    7
Anāgata #42 - Sardegna Teatro
Valentina Salis    Sardegna Teatro agisce su un nuovo                                     Performance, laboratori, talk, attività
                                     territorio, quello di Fluminimaggiore                                  naturalistiche dal 23 al 28 giugno
                                     e Portixeddu dove, con la stretta                                      compongono un festival all’aperto, per
                                     complicità del Comune e delle                                          sentirsi nuovamente parte dell’ambiente;
                                     Associazioni del territorio, inaugura                                  dove gli artisti mostrano lavori site-
                                     la prima edizione del festival                                         specific, ossia modellati dal confronto
                                     Giornate del Respiro.                                                  con le comunità e il territorio.

                  respiri ibridati
                  e sinergie di
                  comunità
                                     Le Giornate del Respiro intendono ripristinare il contatto           percezione per arrivare a agire sulle persone.                 - con Designated Breathing Zone, si rivolge al territorio
                                     tra il mondo dell’arte e quello della natura e dei suoi              Per questo è importante che l’agire sia condiviso,             per esprimere con la sua opera le attuali inquietudini
                                     viventi, creando occasioni di incontro con tutte le fasce            partecipato. All’interno del programma sono molteplici         sociali e ecologiche, connesse all'ambiente e alla
                                     della popolazione; apre a delle residenze affinché gli artisti       gli eventi e; laboratori pensati con le associazioni           comunità. L’installazione, Flatus Resonantes -
                                     possano conoscere la comunità, ascoltarne le storie                  del territorio e a cui si è dato il nome AFFIATATI, per        Una dimensione onirica vede la cooperazione del
                                     e i caratteri, trarre ispirazioni e restituire la gioia di tornare   sottolineare il respiro condiviso che li caratterizza.         progetto Amori Difficili diretto da Francesco Bonomo
                                     a condividere spettacoli dal vivo.                                   Ne abbiamo immaginati tanti: i percorsi escursionistici        con Martina Silli (Heart Studio) e le sue ceramiche create
                                                                                                          con NaturAbilmente, le visite al Museo della Memoria           ad hoc, indagherà la memoria collettiva del passato
                                     Sardegna Teatro procede con la creazione di contesti                 Mineraria di Su Zurfuru, il laboratorio di propedeutica        minerario fluminese.
                                     che ancora non esistono a Fluminimaggiore, non                       di musica e suoni e le visite guidate a Antas con Start
                                     limitandosi a posizionare eventi culturali, ma ragionando            Uno, le celebrazioni dei rituali del solstizio d’estate con    Non ultimo, Sardegna Teatro ospita le performance
                                     sul lascito sul lungo termine: il centro culturale di via Asquer     Rimettiamo Radici, l’anteprima del festival Andaras, la        di artisti e artiste: il timbro graffiante di Antonio Rezza
                                     viene infatti ripristinato dalla squadra tecnica, affinché           jam rap di Flumininmusica, la degustazione di prodotti         e Flavia Mastrella, la prima assoluta di Gavino Murgia
                                     diventi il Teatro del Respiro, per restare un punto                  tipici della ProLoco e tanto altro ancora.                     e Emanuele Contis, la performance multimediale
                                     di riferimento.                                                                                                                     di Filippo Michelangelo Ceredi, il lavoro site-specific
                                                                                                          Inoltre tutte le mattine ci saranno delle classi di yoga       di Sara Marasso e Stefano Risso, la ricerca del collettivo
                                     Il nostro primo lascito è quindi un teatro inteso come               Iyengar aperte a tutti dell’insegnante Meera Mascia,           Infrasuoni dell'ex asilo Filangieri, il movimento delle
                                     luogo di incontro, dialogo, scambio, in cui si creano                e la musicista Sandra Giura Longo condurrà un                  danzatrici di Spaziodanza, la regia di César Brie sugli
                                     nuove alleanze, nuovi mondi possibili.                               laboratorio di respirazione creativa con esito finale.         insediamenti militari in Sardegna, l'ironia apocalittica
                                                                                                          Non mancano i laboratori a tema rivolti all’infanzia,          di Niccolò Fettarappa Sandri.
                                     Per articolare un programma ricco, in sinergia del territorio,       da quelli legati alle celebrazioni dei Fuochi di San
                                     è necessario trovare un affiatamento. Dalle suggestioni              Giovanni a quello di costruzione di aquiloni con               Fluminimaggiore diventa anche teatro di studio,
                                     di Francesco Careri sul camminare come pratica estetica              LandWorks e quello musicale di Start Uno.                      ricerca e sperimentazione, a latere rispetto al tema
                                     abbiamo appreso che l’essere umano si muove da sempre                                                                               curatoriale. La sezione FIATI SOLI include ESCi
                                     a esplorare spazi vuoti, in cui crea traiettorie, attuando           Nel contesto delle Giornate del Respiro alcuni artisti         Esperimento Speculazione Collettiva e immaginaria
                                     un’operazione di appropriazione e mappatura del territorio.          internazionali avranno tempo e spazio per mostrare le          di Corinna Gosmaro, e l’artista cileno Nicholas Lange –
                                                                                                          loro opere. Il 23 giugno si inaugura l’installazione Gaia      sostenuto dalla rete europeo R-evolution - impegnato
                                     Lo fa camminando, in un atto che crea il paesaggio.                  dell’artista Luke Jerram: una riproduzione fedele del          a comporre la sua nuova drammaturgia, traendo
                                     Tra le linee che intersecano i paesaggi umani e quelli               pianeta, visto dalla Luna, con un diametro di sette metri      ispirazione dal territorio.
                                     naturali si generano i camminamenti che portano alla                 e la superficie creata attraverso la combinazione di
                                     creazione di relazioni, di comunità.                                 immagini a alta definizione fornite dalla Nasa. Gli eventi     L’ideazione della prima edizione delle Giornate del
                                                                                                          che abbiamo incluso nella sezione FIATO CONTINUO /             Respiro parte quindi da traiettorie sinergiche, a tessere
                                     La privazione di spazi di dialogo extravirtuali a cui siamo          Installazioni di lunga durata rimarcano la volontà di creare   fili che uniscono le molteplicità che abitano i luoghi,
                                     stati costretti dalla pandemia ancora in corso ha accresciuto        un contesto di dialogo e confronto anche tra gli artisti       nella convinzione che la progettazione non possa e
                                     l’urgenza di ritrovarsi per percorrere insieme traiettorie           internazionali che abiteranno il territorio, a partire dalle   non debba prescindere da contaminazioni e ibridazioni
                                     inesplorate, spingendoci a ricercare spazi di coesistenza,           settimane che precedono il festival, e la comunità.            tra saperi e settori anche sovvertendo il rapporto tra
                                     a immaginare un futuro diverso, una programmazione                                                                                  organizzatori e cittadini per rivitalizzare il tessuto
                                     culturale che tenga conto delle complessità urbane e                 Vivere i luoghi, raccoglierne le memorie e condividerne        culturale e creativo dei territori.
FOTO: COTTONBRO

                                     naturali e le esplori, attraverso processi multisettoriali e         tempi e rituali traducendoli in un guizzo creativo che
                                     interdisciplinari che impattino sul lungo termine generando          si tramuta in istallazioni aperte al pubblico. L’artista
                                     lasciti. A partire dalla trasformazione dei luoghi, della loro       ungherese Eva Bubla – inserita nella rete europea IN SITU

                  8                                                                                                                                                                                                                    9
Anāgata #42 - Sardegna Teatro
Ilaria Bussoni
                                                                                                                                                                        non si dà mai nemmeno il tempo di finire,           immersione in apnea, verso la metà degli          diversa dall’oggi era certo l’immagine dei
                                                                                                                                                                        ma è anche l’oggetto che sostiene qualcosa          anni Cinquanta lavora in un parco acquatico       nessi possibili dentro quel movimento senza
                                                                                                                                                                        che una fine ce l’ha, non fosse altra quella        con animali in Florida. Ogni giorno scende in     sosta che è la vita. Altrettanto, la ripartizione
Nel biennio in cui un virus                                                                                                                                             del film. Così, per arrivare a quel respiro         piscina con i delfini. Da questi mammiferi di     del sapere e della ragione, che quantomeno
                                                                                                                                                                                                                                                                              metteva il sofista in condizione di imparare
avrebbe dovuto insegnarci                                                                                                                                               ultimo, occorre inquadrare tutti quelli
                                                                                                                                                                        precedenti, sprecati, sfiniti, inutili, dispersi,
                                                                                                                                                                                                                            mare impara cos’è l’apnea. Contrariamente
                                                                                                                                                                                                                            a quanto si crede, l’apnea non è trattenere       da una seppia.
di nuovo a respirare, a                                                                                                                                                 nessuno goduto, visibili non perché il              il respiro. Nuotando, giocando, toccando
                                                                                                                                                                        protagonista ansimi, sbuffi, perda il fiato         e stando con i delfini Mayol impara che           Nel biennio in cui un virus avrebbe dovuto
ritrovare il piacere di                                                                                                                                                 o lo riprenda ma semplicemente perché               l’apnea non è una gara di resistenza tra          insegnarci di nuovo a respirare, a ritrovare
un’attività fisiologica che                                                                                                                                             fuma, tutto il tempo. Per dare visibilità al        chi non respira di più, né un traguardo           il piacere di un’attività fisiologica che
                                                                                                                                                                        respiro, Godard lo colora di grigio mettendo        da tagliare per accumulo di assenza da            continuamente interpella il confine tra il
continuamente interpella il                                                                                                                                             in bocca al protagonista un’interminabile           ossigeno. L’apnea è un altro modo di              nostro dentro e il nostro fuori, la lezione non
confine tra il nostro dentro                                                                                                                                            gitane papier mais. Il pennacchio finale            respirare. I delfini insegnano a Mayol che        risulta così chiara. Gli scampati, i guariti e
                                                                                                                                                                        dell’ultima esalazione – il respiro filmato è       l’apnea – dover tornare in superficie per         anche i tabagisti sanno bene che le malattie
e il nostro fuori, la lezione                                                                                                                                           proprio l’ultimo del protagonista – esiste sulla    assorbire ossigeno è un problema che questi       non insegnano e che le promesse in pericolo
non risulta così chiara. Gli                                                                                                                                            pellicola perché ha la forma di una nuvoletta       mammiferi condividono con l’umano – è             di morte sono le prime a essere rinnegate
                                                                                                                                                                        colorata dalla nicotina.                            un’altra tecnica di respirazione. Lì, in fondo    in vita. Noi umani siamo così, impariamo in
scampati, i guariti e anche                                                                                                                                                                                                 al mare, il campione di immersione riesce         modo strano. Gli astronauti sopravvivono,
i tabagisti sanno bene che                                                                                                                                              La visibilità del respiro è un oggetto              a stare più degli altri non perché diventi un     ma nella loro solitaria bolla d’aria hanno
                                                                                                                                                                        privilegiato dei film di fantascienza o di          imbattibile della non respirazione, ma perché     paura, o impazziscono. Mayol sott’acqua lo
le malattie non insegnano e                                                                                                                                             avventura sottomarina: lì dove manca                grazie alla relazione con un animale sa aprirsi   aveva capito: per imparare qualcosa dalla
che le promesse in pericolo                                                                                                                                             l’ossigeno l’immagine sembra non poter fare         a una forma di respirazione non prettamente       vita occorre togliersi un po’ di sé, bisogna
                                                                                                                                                                        a meno di ricordarci che non si vive senza.         umana. Cosa che risulta un vero paradosso         aprirsi un po’ al mondo. «Esporsi alla vita
di morte sono le prime a                                                                                                                                                Così, il rumore della respirazione                  – o forse proprio per questo – visto che          degli altri» come dice Anna Lowenhaupt
essere rinnegate in vita.                                                                                                                                               è la colonna sonora più ricorrente delle            Jacques Mayol, quando è fuori dall’acqua, è       Tsing è un rischio che in pochi sembrano
                                                                                                                                                                        passeggiate astronomiche e delle                    un soggetto umano dalla capacità relazionale      voler correre. E così ci sorprende che un
                                                                                                                                                                        esplorazioni degli abissi nei più diversi           molto limitata. Il documentario che gli è         polpo femmina della Great African Seaforest,
                                                                                                                                                                        formati. Dalle tute delle colonizzazioni            dedicato, Dalphin Man (2017), mostra bene         protagonista del film My Octopus Teacher
                                                                                                                                                                        marziane ai sommozzatori di profondità, nella       un uomo alle prese con un’esuberanza              (2020), dedicato a una relazione interspecie,
                                                                                                                                                                        cinematografia il respiro fa la sua rumorosa        egotica di difficile gestione, governato dal      dopo mesi di frequentazione dell’uomo che

potus,
                                                                                                                                                                        comparsa quando non è naturale che ci sia.          narcisismo e da un sempre insoddisfatto           quotidianamente la va a trovare in apnea,
                                                                                                                                                                        Il suono del respiro, ansimante, ben                bisogno di riconoscimento. «Mayol non             dimostri di sapere che il vivente con cui è
                                                                                                                                                                        cadenzato, concitato, tranquillizzato, viene        aveva amici» dice qualcuno nel film.              in relazione ha bisogno di respirare fuori

nicotina
                                                                                                                                                                        spesso a ricreare un po’ di ambiente                L’inettitudine per la philia sopra l’acqua si     dall’acqua. Qualcosa che in termini umani
                                                                                                                                                                        domestico nell’algido vuoto stellare o nelle        trasforma nel suo esatto contrario di sotto.      tradurremmo con cura. «Esporsi alla vita
                                                                                                                                                                        buie profondità marine. Dentro quelle tutine,       Ed è forse l’apprendimento di questa tecnica      degli altri» significa non solo predisporsi

e uomini
                                                                                                                                                                        il respiro esalato dal corpo va a riprodurre un     di respirazione alla quale gli umani non sono     a ricevere lezioni e a farsi trasformare dal
                                                                                                                                                                        po’ di quell’aria di casa che verosimilmente        avvezzi che consente all’apneista di essere,      sapere che si riceve, ma anche reinventare
                                                                                                                                                                        manca lì dove viene a trovarsi il pioniere di       in fondo al mare, un po’ meno umano. Di           gli strumenti per pensare, vivere e ricavare

delfino

                                                                                                                                                      FOTO: COTTONBRO
                                                                                                                                                                        turno. Una biosfera striminzita tra l’involucro     trovare, proprio lì, il semplice piacere di       piacere dalla philia, dalla relazione con il
                                                                                                                                                                        tecnologico e il corpo umano, che tuttavia          respirare, una volta che si è aperto al mondo     vivente. Così, quando nel 2020 un gruppo
                                                                                                                                                                        consente di ricreare un ambiente per la vita,       e ha perso un po’ di sé.                          tra artisti, attivisti e vari altri non categorizzati
                                                                                                                                                                        umana. Ma quella bolla di ossigeno nella                                                              iniziano a pubblicare una serie di volumetti –
                                                                                                                                                                        science fiction sempre a rischio di venire a        C’è stata un’epoca – in Grecia, prima dell’età    a oggi quattro – titolati Society of the Friends
                                                                                                                                                                        mancare non può che proporre un ambiente            classica – in cui gli umani, la conoscenza        of the Virus non si tratta di una provocazione,
Le piante respirano di notte. Prendono             e guardavo quello foresta domesticata            qualunque momento. Respirare non era così                           rigorosamente separato, impermeabile a              e gli animali avevano qualcosa in comune.         ma di prendere sul serio questa esposizione.
l’ossigeno dall’aria che le circonda               da concimi, laterlite e lucidanti per foglie     naturale. Di giorno, l’uso della parola e degli                     ciò che lo circonda, dentro il quale c’è un         Polpi e seppie condividevano con gli              Mayol lo aveva capito: non si respira mai
e producono anidride carbonica.                    con la perplessità di una bambina che ha         arti davano l’evidenza che continuassero a                          umano, vivo sì ma solo. E il regista, infatti,      umani scaltrezza e uso dell’occasione. Gli        da soli. Si respira per far entrare un po’ di
L’informazione scientifica, nel periodo della      rinunciato a spiegarsi il mondo dei grandi       farlo. Di notte, l’unico modo per verificare la                     a quel punto non sa che filmare, se non             animali non erano estranei alle tecniche,         mondo, e dunque un po’
mia infanzia, veniva tradotta da mia madre         negli anni Settanta. Così, quando ogni notte     continuità della loro partecipazione alla vita                      quella respirazione tradotta in mera                né all’intelligenza. Il mondo non separava        di pericolo.
nell’assoluto divieto di ospitare piante           mi alzavo rigorosamente scalza per andare a      era andare a sentirli inalare ossigeno. Tra                         espressione della soggettività umana,               quelli con la ragione e tutti gli altri. Quelli
in camera da letto. E l’effetto del monito         controllare che i miei genitori fossero ancora   tutti i viventi, l’umano è quello che forse dà                      isolata. Il caschetto d’astronauta o la bolla       che sapevano e quelli che no. Il mondo
                                                                                                                                                                        dietro l’oblò si ritrovano dunque riempiti più      greco prima di Platone pensava attraverso         Ilaria Bussoni, filosofa di formazione, si occupa
materno era su di me quello di una certa           vivi e mi appostavo appena dietro la porta       una massima espressività sensibile (visiva                                                                                                                                di agricoltura, estetica e nuove ecologie in vari
diffidenza per quelle cose verdi appoggiate        della loro camera matrimoniale attenta a         e uditiva) alla respirazione. Comunque i                            che di un ricircolo ossigeno-anidride               un’omologia tra enti diversi accomunati da        formati. Presso la casa editrice DeriveApprodi
sul marmo del pavimento in salone,                 percepire il suono del loro respiro – l’unica    mammiferi lo fanno meglio degli altri. Che                          carbonica di un ambiente tutto umano fatto          una razionalità – prevalentemente pratica         codirige la collana di paesaggio, ambiente e
spolverate e tirate a lucido settimanalmente,      prova che non fossero morti – quella vita        un verme piatto respiri attraverso la pelle si                      di affetti, per lo più pessimi: paura, tensione,    – che procedeva attraverso le tecniche            filosofia del vivente «habitus». Ha co-ideato,
a metà tra cose vive e inerti suppellettili        vegetale, che col buio era passata a farci       sente poco. Che anche gli insetti abbiano                           aggressività, panico, ansia, abbandono,             dell’astuzia, della predizione e della            in quanto curatrice d'arte, diverse mostre e
                                                                                                                                                                        e assai di rado calma e piacere. Tutti detti        contingenza dentro il flusso continuo del         festival, tra i quali, ilmondofinfine. vivere tra
decorative, tuttavia portatrici di una possibile   una, per me slealissima, concorrenza             una trachea si percepisce ancor meno.
                                                                                                                                                                                                                                                                              le rovine e Sensibile comune: le opere vive
minaccia: farci tutti morire soffocati. Anche      aerobica, dalla diffidenza diurna diventava      Diciamo che avere dei polmoni belli grossi                          respirando. Il tratto più universale della          divenire. Tra la seppia e il pescatore c’era un
                                                                                                                                                                                                                                                                              (entrambe presso la Galleria Nazionale d'Arte
di giorno, dunque, giravo alla larga dal           una strana entità notturna incarnando il         aiuta a restituire il respiro all’evidenza dei                      partecipazione alla vita, la respirazione,          rapporto non perché l’una fosse l’oggetto         Moderna e Contemporanea di Roma). È membro
Ficus Benjamin di cui mia madre andava             pericolo di una decorazione animata di           sensi, quelli umani. Eppure, il respiro, che                        metabolismo energetico e relazionale tra            e l’altro il soggetto, ma perché erano legati     del comitato scientifico dell'Alta Scuola Italiana
così fiera, dai suoi Potus chilometrici che si     coscienza anche un po’ malevola.                 è ovunque e che scandisce la modalità più                           un dentro e un fuori, si trova così cancellato      da una comune parentela di intelligenza:          di Gastronomia Luigi Veronelli e collabora con
                                                                                                                                                                        per diventare una pertinenza e una proprietà        la metis, razionalità del divenire. Nel flusso    il master di I livello «Environmental Humanities –
allungavano per tutte le mensole del tinello                                                        frequente di partecipazione alla vita, non
                                                                                                                                                                        del vivente umano ed espressione di quel            della vita non era necessario separare, anzi,     Studi del Territorio» dell Università Roma3.
e dalla cui foglia appuntita sgocciolava una       Per almeno due o tre anni ogni notte mi          si vede: sobbalzo impercettibile tra i mille
lacrima destinata a impietosirci come un           sono alzata per controllare che i miei           altri sobbalzi del corpo mobile. Lo sa bene                         che questo mammifero ha di peggiore:                meglio trovare un legame, un’amicizia o un        Ha co-fondato il magazine «OperaViva:
pianto, dal Tronchetto della felicità che a        genitori respirassero. La comprensione del       Jean-Luc Godard, il regista, quando dedica                          la sua soggettività.                                rapporto qualunque capace di immaginare           un'arte del possibile», sul quale scrive.
parte il nome promettente a cui non ha mai         rovesciamento del ciclo ossigeno-anidride        un film, tra l’altro, anche a questo: À bout                                                                            sulla stessa scena dell’essere un esercizio
tenuto fede nascondeva l’ulteriore pericolo        carbonica operato dalle piante fondava           de souffle (1960). Qui il respiro è certamente                      L’apneista francese Jacques Mayol,                  di retorica nell’arte sofistica e il getto
di poterci sfornare ragni velenosi e tropicali,    la certezza che potessero smettere in            metafora di un’azione (anche filmica) che                           detentore di svariati record mondiali di            d’inchiostro di un mollusco. A risultare molto

10                                                                                                                                                                                                                                                                                                                            11
Anāgata #42 - Sardegna Teatro
Anfiteatro_Inaugurazione dell'opera
Mercoledì 23 giugno_ore 17
                                             Parco Riola_Installazione
                                             Giovedì 24_Domenica 27
                                                                                                                                  Luke Jerram
a seguire inaugurazione Teatro del Respiro

                                                                                                                                  Nella mitologia greca Gaia
                                                                                                                                  era la personificazione della
                                                                                                                                  Terra. Gaia, l'opera d'arte
                                                                                                                                  itinerante di Luke Jerram è

                                                                                                                           gaia
                                                                                                                                  una riproduzione fedele del
                                                                                                                                  pianeta, visto dalla Luna.

                                                                                                                                  Ha un diametro di sette metri e la superficie    Per tutta la nostra esistenza umana
                                                                                                                                  è stata creata attraverso la combinazione        abbiamo osservato la luna e proiettato
                                                                                                                                  di immagini a alta definizione fornite           lassù speranze, sogni e desideri. Soltanto
                                                                                                                                  dalla Nasa e consegna a chi la vede              nel 1968, attraverso la foto Earthrise della
                                                                                                                                  l'opportunità di osservare il pianeta Terra in   NASA, l'umanità fu in grado di vedere per la
                                                                                                                                  tre dimensioni.                                  prima volta il pianeta azzurro che fluttuava
                                                                                                                                                                                   nell'oscurità dello spazio.
                                                                                                        Gaia, s’òpera de arte
                                                                                                                                  L’opera mira a creare il senso di Overview
                                                                                                 itinerante de Luke Jerram        Effect - definizione di Frank White nel 1987     Alle Giornate del Respiro, Gaia diventa
                                                                                                est sa reprodutzione fidele       - che provano gli astronauti e raccoglie         luogo di incanto, specchio dei grandi eventi
                                                                                                de su pianeta, bidu dae sa        alcune comuni caratteristiche: una profonda      della società, capace di ricollocare gli
                                                                                              Luna. Tenet unu diàmetru de         comprensione dell’interconnessione di tutta      eventi umani in una cornice meravigliosa e
                                                                                              sete metros e sa subrafache
                                                                                                                                  la vita sulla terra, un rinnovato senso di       insieme effimera.
                                                                                                     l’ant fata crobende sas
                                                                                                  immàgines a definitzione        responsabilità per la cura dell’ambiente
                                                                                              manna frunidas dae sa Nasa          ma anche la percezione della fragilità del       Gaia - presentata in importanti musei e
                                                                                                e istrinat a sos chi la bient     nostro pianeta.                                  centri di ricerca in tutto il mondo, in spazi
                                                                                              sa possibilidade de castiare                                                         pubblici e festival internazionali – è stata
                                                                                                     su pianeta Terra in tres     Gaia inoltre diventa specchio dei grandi         creata in collaborazione con il Natural
                                                                                                                dimensiones.
                                                                                                                                  eventi sociali e, alla luce della crisi          Environment Research Council (NERC),
                                                                                                                Luke Jerram's     pandemica COVID-19, potrebbe fornire             Bluedot e la UK Association for Science
                                                                                                multidisciplinary arts practice   in chi la vede nuove prospettive sul ruolo       and Discovery Centers. Le immagini per
                                                                                                      involves the creation of    dell'essere umano nel pianeta, restituire        l'opera d'arte sono state selezionate dalla
                                                                                                 sculptures, installations and    il senso che le società siano in relazione       serie Visible Earth, NASA.
                                                                                              live artworks. Living in the UK,    fra loro e perciò abbiano delle
                                                                                                  but working internationally,
                                                                                                                                  responsabilità reciproche. Le ripetute
                                                                         FOTO: JIM HUNTSMAN

                                                                                                  Jerram creates art projects
                                                                                                     which excite and inspire     quarantene hanno anche acceso un
                                                                                                    people around the world.      rinnovato rispetto per la natura.

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Anāgata #42 - Sardegna Teatro
Felice Cimatti

                                             «I primi microbi» comparsi sulla Terra                         tutt'altro che perfetta»3. Mentre l’ingegnere      a usarlo per un certo periodo di tempo,            quello che una volta era il prodotto di scarto
                                             «erano anaerobi, ossia incapaci di scindere                    prima ‘disegna’ un progetto e poi lo realizza      finché ne ha bisogno: successivamente quel         dei cianobatteri, così oggi (in realtà da molto
                                             l’acqua. Dovettero trascorrere diverse                         in pratica, il processo vitale ‘lavora’ invece     bene viene lasciato a sé, non viene distrutto.     più tempo) il virus ci usa per riprodursi e, in

uno scarto
                                             centinaia di milioni di anni prima che i                       sfruttando quello che già è disponibile per        Si pensi a un prato: dei bambini ci giocano        definitiva, per vivere. Come noi siamo l’aria
                                             microbi sviluppassero questa capacità.                         riadattarlo ai ‘propri’ bisogni. In questo         a pallone. Più tardi, verso sera, quando i         che respiriamo, così il virus siamo noi.
                                             L’acqua è una fonte ottimale di idrogeno                       senso l’impersonale – cioè senza progetto né       bambini sono andati via, diventa il terreno

pieno di vita
                                             sulla superficie della Terra […] ma per                        ingegnere – processo evolutivo lavora come         di caccia dei predatori notturni, ma anche         Ma che significa, propriamente, che noi
                                             scindere l’acqua è necessaria molta                            un «tinkerer», ossia come un “aggiustatutto”       il ritrovo degli spacciatori, e forse anche il     siamo il virus? Che non possiamo tirarci
                                             energia. Le nanomacchine che rendono il                        o meglio ancora come un “bricoleur”                rifugio di chi cerca un’intimità che altrove       fuori dall’uso incrociato della vita e dei
                                             processo possibile si sono evolute […] nei                     (ossia chi pratica il bricolage, quell’attività    non è praticabile. Al mattino torna il sole, e     viventi. Prima o poi dovremo buttare via
                                             cianobatteri, o alghe verdi-azzurre. Quando                    manuale, fatta da sé per passatempo senza          l’erba del prato assorbe la luce che rigenera.     la mascherina. Un gesto che significherà
                                             furono finalmente in grado di scindere                         ricorrere né all’aiuto di tecnici né usando        Il prato non si consuma, il prato è l’uso che      molto più del semplice liberarsi di un oggetto
                                             l’acqua, questi organismi cominciarono                         strumenti specifici, e soprattutto per il          ne fanno i viventi che si alternano su di esso.    divenuto inutile: rinunciare alla mascherina
quello che senza prestarci attenzione        a produrre un nuovo prodotto di scarto:                        gusto stesso di dedicarsi ad un’attività del       La vita usa l’altra vita, non la consuma, ché      significa di nuovo esporsi al respiro del
                                             l’ossigeno. E la produzione biologica di                       genere): così l’evoluzione naturale «lavora        altrimenti si arresterebbe. Il prato è l’uso       mondo, un respiro che come abbiamo capito
lasciamo entrare nei polmoni ogni            ossigeno cambiò per sempre l’evoluzione                        come un bricoleur - un bricoleur che non           della vita da parte del sole e dei viventi che     con il virus intanto è benefico in quanto può
                                             della vita sulla Terra»1.                                      sa esattamente cosa produrrà, ma usa               lo vivono.                                         essere potenzialmente malefico. Non si può
volta che inspiriamo – e senza cui                                                                          qualsiasi cosa trovi intorno a sé, che siano                                                          vivere senza respirare, infatti, non vuol dire
semplicemente smettiamo in pochi             In altri, e meno tecnici, termini: quello che                  pezzi di spago, frammenti di legno o vecchi        Tutte le volte che respiriamo, allora,             altro che non si può vivere senza esporsi ad
                                             senza prestarci attenzione lasciamo entrare                    cartoni; in breve, lavora come un bricoleur        stiamo usando la vita, e quindi                    essere usati da qualche altra forma di vita.
istanti di vivere – è la ‘puzza’, appunto    nei polmoni ogni volta che inspiriamo –                        che usa tutto ciò che ha a disposizione per        contemporaneamente lo scarto del mondo,            Prendere sul serio il respiro, in sostanza,
                                             e senza cui semplicemente smettiamo                            produrre un qualche oggetto funzionante».          una vita che ci precede di miliardi di anni        significa rinunciare a pensarsi come
lo scarto, originariamente prodotta          in pochi istanti di vivere – è la ‘puzza’,                     La differenza fra ingegnere e bricoleur è          e che presumibilmente proseguirà senza             qualcosa di separato dal mondo, e che dal
dal funzionamento dei cianobatteri.          appunto lo scarto, originariamente prodotta
                                             dal funzionamento dei cianobatteri. Noi
                                                                                                            evidente: il primo procede in base a un
                                                                                                            progetto, il secondo in base a un’idea di
                                                                                                                                                               problemi dopo la nostra estinzione. Siamo
                                                                                                                                                               fatti di quello scarto: «uomo e mondo
                                                                                                                                                                                                                  mondo deve difendersi. Ma che vuol dire,
                                                                                                                                                                                                                  propriamente, esporsi all’uso impersonale
Noi letteralmente viviamo dei loro scarti.   letteralmente viviamo dei loro scarti. La                      massima di quello che vuole fare. In realtà        sono, nell’uso, in rapporto di assoluta            del mondo? «Il sé, che si costituisce nella
                                             vita, almeno per come la conosciamo qui                        spesso il bricoleur non sa che cosa andrà a        e reciproca immanenza; nell’usare di               relazione d’uso, non è un soggetto, non è
                                             sulla Terra, è il risultato di un lunghissimo                  ‘costruire’, piuttosto è ‘guidato’ dai materiali   qualcosa, è dell’essere dell’usante stesso         altro che questa relazione». Significa esporsi
                                             adattamento a quello scarto: «l’ossigeno                       che ha a disposizione; mentre l’ingegnere          che innanzitutto ne va». Non è quindi              alla possibilità della morte. Il virus ci ha
                                             è un elemento esclusivo dell’atmosfera                         prima progetta e poi realizza, il bricoleur        che semplicemente noi usiamo la vita,              terrorizzati, ma la vita non si difende con
                                             terrestre. Finora non è stato possibile                        prima costruisce, e poi alla fine ‘scopre’ che     propriamente noi siamo l’uso stesso della          il terrore e con una disinfezione continua e
                                             rintracciarlo a alte concentrazioni in nessun                  cosa (forse) voleva fare.                          vita. Questo punto, che in effetti è un’ovvietà,   sistematica: la vita si vive solo morendola
                                             altro pianeta, né lo si è trovato nei dintorni                                                                    torna a essere di evidenza assoluta in tempi       ogni giorno, e quindi con gioia e
                                             delle stelle. […] A quanto pare questo gas                     Il caso della produzione di ossigeno come          come quelli in cui stiamo vivendo, il tempo        a pienipolmoni, senza paura.
                                             non è granché comune nei pianeti simili                        prodotto di scarto del metabolismo dei             del virus e della mascherina, della pandemia
                                             alla Terra»2. Lo scarto è ciò che rimane                       cianobatteri è un caso del genere. La ‘vita’,      e dell’asfissia, della vita e della morte. Non è
                                                                                                                                                                                                                  1 Paul Falkowski, I motori della vita. Come
                                             dopo una lavorazione: lo scarto è scartato                     che evidentemente non è un ingegnere (la           che usiamo l’aria per respirare – secondo la
                                                                                                                                                                                                                  i microbi hanno reso la terra abitabile, Bollati
                                             proprio perché non si può più usare per                        biologia è antiplatonica), non è altro che il      distinzione metafisica fra soggetto e oggetto      Boringhieri, Torino [2013] 2016, p. 79.
                                             farne qualcosa. Ma questo non significa,                       processo inintenzionale di continuo uso e          – noi siamo l’aria che respiriamo. Ma questo       2 Ivi, p. 80.
                                             come appunto mostra il caso dell’ossigeno,                     riuso degli ‘scarti’ di qualche precedente         significa che fra noi umani e il mondo c’è         3 François Jacob, “Evolution and Tinkering”,
                                             che qualcun altro non trovi un modo per                        processo vitale: «il bricoleur», ossia il          un rapporto talmente stretto, che di fatto         Science , 1977, 196(4295, pp. 1161-1166, p.1163.
                                             fare qualcosa di quello scarto. Cioè per                       processo evolutivo, «al contrario, se la cava      non è più pensabile come un rapporto, cioè         4 Ibidem.
                                             escogitarne un qualche uso alternativo.                        sempre con gli scarti [odds and ends]. Ciò         come una relazione fra due entità separate,        5 Ivi, p. 1164.
                                                                                                            che alla fine produce non è generalmente           appunto il soggetto che respira da un lato e       6 Giorgio Agamben, L’uso dei corpi, Neri Pozza,
                                             In realtà è l’intero processo vitale che si                    legato a nessun progetto speciale, e risulta       l’aria respirata dall’altro: nell’uso, prosegue    Milano 2014, p. 55.
                                             basa sul riuso dello scarto. Come scrive                       da una serie di eventi contingenti, da tutte le    infatti Agamben, «soggetto e oggetto sono          7 Ibidem.
                                             il genetista premio Nobel per la Medicina                      opportunità che ha avuto per arricchire il suo     così disattivati e resi inoperosi». Noi umani      8 Patrick Forterre, David Prangishvili, “The origin
                                             Franςois Jacob, «l'azione della selezione                      stock di avanzi».                                  siamo il respiro del mondo, così come              of viruses”, Research in Microbiology, 160(7), 2009,
                                             naturale è stata spesso paragonata a                                                                              il mondo è il ‘nostro’ respiro. In questa          pp. 466-472.
                                             quella di un ingegnere. Questo, tuttavia,                      L’ingegnere, tipicamente, consuma delle            situazione di uso incrociato e generalizzato       9 Cfr. Felice Cimatti, “Pensare con il virus”,

                                             non sembra essere un paragone adatto. In                       risorse, il bricoler usa e riusa. C’è una grande   della vita, è chiaro che la nostra posizione       aut aut, 389, pp. 32-55.
                                                                                                                                                                                                                  10 Provocando fra l’altro un ulteriore enorme
                                             primo luogo, perché a differenza di ciò che                    differenza, in effetti, fra il consumo e l’uso.    cambia. Homo sapiens da sempre si pensa
                                                                                                            Il primo si limita a sfruttare un bene o una       come il ‘padrone’ del mondo. Il padrone            inquinamento; cfr. Coronavirus: Justin Parkinson,
                                             avviene nell'evoluzione l'ingegnere lavora
                                                                                                                                                                                                                  Disposable masks 'causing enormous plastic
                                             secondo un piano prestabilito di quello che                    risorsa fino al suo esaurimento: il consumo        è colui che consuma le risorse, non chi le         waste’, https://www.bbc.com/news/uk-
                                             prevede sarà il risultato dei suoi sforzi. In                  si basa sull’idea che quando quel bene non         usa. Il padrone, infatti, è chi vive di rendita,   politics-54057799
                                             secondo luogo, per il modo in cui l'ingegnere                  serve più, ad esempio perché ormai superato        ossia vive delle ricchezze accumulate da           11   Agamben, cit. p. 90.
                                             lavora: per fare un nuovo prodotto, ha a                       da altri beni più avanzati tecnologicamente,       altri o prodotte dal lavoro altrui (il motto del
                                             disposizione sia materiale appositamente                       lo si può buttare via. Il consumo, cioè,           padrone potrebbe essere après moi                  Felice Cimatti è nato e vive a Roma. Insegna
                                             preparato a tale scopo, sia macchine                           prevede sia un punto iniziale (quando il bene      le déluge!).                                       Filosofia del Linguaggio all'Università della
                                             progettate esclusivamente per quel                             viene prodotto da zero) sia un punto finale,                                                          Calabria. Conduce su RaiRadio3 la trasmissione
                                             compito. Infine, perché gli oggetti prodotti                   oltre il quale quel bene diventa inutilizzabile,   In questo senso il SARS-CoV-19 ci dice             Uomini e Profeti, programma di approfondimento
                                                                                                                                                                                                                  di temi religiosi e filosofici.
                                             dall'ingegnere [...] si avvicinano al livello di               un puro scarto appunto. L’uso, al contrario,       qualcosa, senza averne nessuna intenzione
                                             perfezione reso possibile dalla tecnologia                     non presuppone né un inizio né una fine            ovviamente, del nostro rapporto con il
                                                                                                FOTO: CDC

                                             dell'epoca. Al contrario, l'evoluzione è                       assoluta: chi usa qualcosa si limita, appunto,     respiro e la vita. Infatti come noi usiamo

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Anāgata #42 - Sardegna Teatro
Panel & Tavole rotonde @ Parco Riola                                                                             fiati soli / side residencies &
                                                                                                                                        fiato continuo / installazioni
                                                                                                                                        di lunga durata
                                                              24 giugno, ore 11.30 / Tavola rotonda

                                                              Architettura sensibile
                                                              e arte pubblica nei contesti
                                                              di spopolamento
                                                              Quali sono le forme di architettura sensibile che coniugano le esigenze
                                                              dell'abitare con la sensibilità ambientale? In che modo i contesti di
                                                              spopolamento possono trarre beneficio dall'arte pubblica?

                                                              Professoressa Maddalena Achenza (Università di Cagliari, Terra Cruda)
                                                              Matteo Lecis Cocco Ortu (Sardarch)
                                                              Prof. Francesco Careri (Università di Roma 3)
                                                              Pino Giampà (collettivo Giuseppefraugallery Villaggio Normann Gonnesa)
                                                              Paola Serrittu (LandWorks)                                                Fiati Soli / Side Residencies è il nome assegnato ai
                                                                                                                                        lavoro a latere rispetto al tema del respiro. Processi
                                                                                                                                        artistici che nascono altrove e si nutrono del
                                                              25 giugno, ore 11 / Tavola rotonda                                        confronto con il territorio.
                                                              Lavoro creativo
                                                              nelle marginalità dell'isola                                              Corinna Gosmaro                                          Nicolás Lange
                                                                                                                                        E.S.C.I Esperimento                                      Archipelagos
                                                              Cosa significa occuparsi di creatività nelle periferie della Sardegna?
                                                                                                                                        Speculazione Collettiva e
                                                              In che modo il lavoro viene modificato e arricchito da un contesto                                                                 L’artista cileno è - insieme a Camilla Brison - autore   Fiato Continuo / Installazioni di
                                                              con grandi fragilità sociali?                                             Immaginazione - Workshop                                 del progetto drammaturgico Archipelagos inserito
                                                                                                                                                                                                                                                          lunga durata sono le installazioni
                                                                                                                                                                                                 nel programma di BET SUD (Beyondthesud).
                                                              Antonella Camarda (Museo Nivola)                                          L'artista visiva Corinna Gosmaro attiva delle                                                                     artistiche che caratterizzano tutte
                                                              Andrea Maspero (LandWorks)
                                                              Alessia Usai (Subtitle)
                                                                                                                                        pratiche grazie alla relazione con l'ambiente.           BETSUD è un ATS) costituita da organismi di              le Giornate del Respiro
                                                                                                                                        A Fluminimaggiore propone una serie di workshop          produzione e formazione del SUD, con lo scopo
                                                              Kyre Chenven & Ivano Atzori (Pretziada)                                   - inseriti nel progetto E.S.C.I., UN ESPERIMENTO         di creare delle opportunità di crescita professionale
                                                              Martina Silli & Bruno Savona (Heart Studio)                               DI IMMAGINAZIONE COLLETTIVA ATTRAVERSO                   per giovani artisti, operatori e per le imprese
                                                                                                                                        IL DIALOGO E LA CONTEMPLAZIONE DEL
                                                                                                                                        PAESAGGIO. Si tratta di un’esperienza guidata
                                                                                                                                                                                                 in contesti internazionali per la diffusione e la
                                                                                                                                                                                                 circuitazione della drammaturgia contemporanea           Gaia
                                                              25 giugno, ore 19.30 / Panel                                              in cui rimane forte l’esperienza di sorpresa e           e della performing art.                                  di Luke Jerram
                                                                                                                                        improvvisazione che prende avvio da un gioco
FOTO: ADRIANNA CALVO

                                                                                                                                        di immaginazione sul quello che viene considerato        “Ciò che condividono le nostre geografie
                                                              Vegetale, performer, animale,                                             il più vecchio dipinto esistente.                        italiana e cilena è che siamo quel pezzo di terra
                                                                                                                                                                                                                                                          Opera d'arte itinerante di Luke Jerram, è una
                                                                                                                                                                                                                                                          riproduzione fedele del pianeta, visto dalla Luna,
                                                              umano. Panel sul respiro                                                  Ogni workshop consiste in un dialogo fra un
                                                                                                                                                                                                 circondato dall'oceano. Oceani e coste che
                                                                                                                                                                                                 sono contemporaneamente confini e cimiteri.
                                                                                                                                                                                                                                                          per un diametro di sette metri. Sarà al Parco Riola
                                                                                                                                                                                                                                                          per tutte le Giornate del Respiro.
                                                                                                                                        gruppo di due/tre persone, che discutono stimolate       Speculeremo sulla possibilità di costruire un
                                                              Il respiro - condizione necessaria di esistenza - è tema centrale delle
                                                                                                                                        dietro sollecitazione dell’artista su questo artefatto   immaginario pezzo di terra circondato da questo
                                                              Giornate a Fluminiaggiore, urgente nella contemporaneità afflitta dal
                                                                                                                                        che non possono vedere, immerse nei paesaggi             concetto di acqua. Un pezzo di terra senza
                                                              COVID-19. Come può essere raccontato da prospettive differenti?
                                                              Quali possono essere le letture per analizzare in profondità quello
                                                                                                                                        contemplativi del Sulcis, fra parchi archeologici,       persone. Come riempiamo quell'arcipelago,                Amori Difficili
                                                              che sta accadendo al pianeta Terra?
                                                                                                                                        siti geo-minerari, ambienti sotterranei. L’obiettivo     quel pezzo di terra vuoto? Con i nostri paesaggi         di Francesco Bonomo &
                                                                                                                                        è la creazione di un flusso di coscienza di gruppo,      e l'assenza di tutti coloro che hanno abitato le
                                                                                                                                        in cui spontaneamente interrogarsi sull’aspetto          nostre vite”                                             Martina Silli (Heart Studio)
                                                              Ilaria Bussoni
                                                                                                                                        e la funzione dell’antico dipinto.
                                                              Felice Cimatti
                                                                                                                                                                                                 Nicolás Lange risiederà all’Ostello Su Mannau,           Una delle tappe del collettivo Amori Difficili,
                                                              Vivana Vacca
                                                                                                                                        Non è richiesto nessuna caratteristica partecipare,      la dimensione raccolta dell’alloggio e                   guidato da Francesco Bonomo è a Portixeddu.
                                                                                                                                        se non la voglia di sperimentare nuovi mondi             l’atmosfera stimolante del festival forniranno           Incentratro sul tema della memoria emotiva,
                                                                                                                                        immaginativi: sono invitati adulti e bambini,            all’artista l’occasione per completare il lavoro         con le ceramiche realizzate da Martina Silli
                                                              26 giugno, ore 11 / Tavola rotonda                                        professionisti della performance e non, qualsiasi        drammaturgico affine alla sensibilità generale           si dà vita a un teatro fatto di conchiglie.
                                                                                                                                        lingua è ben accetta. Il workshop è il punto di          delle Giornate del Respiro.

                                                              Quale sostenibilità                                                       partenza di un cortometraggio, pertanto le attività

                                                              nei processi artistici?
                                                                                                                                        saranno oggetto di riprese video. La produzione
                                                                                                                                        ha il supporto della Fondazione Sardegna Film
                                                                                                                                                                                                                                                          Designated Breathing Zone
                                                                                                                                        Commission.                                                                                                       di Eva Bubla
                                                              La produzione artistica - su varia scala - ha esigenze specifiche.
                                                              Quali sono le azioni del mondo artistico e produttivo per farsi carico    Le persone interessate devono inviare                                                                             L'artista ungherese Eva Bubla - che fa parte della
                                                              delle questioni ecologiche e suggerire delle buone pratihe e delle        la propria candidatura alla mail:                                                                                 rete europea IN SITU, che lavora nei luoghi pubblici
                                                              strategie per un futuro non derogabile?                                   arts@sardegnafilmcommission.it, indicando:                                                                        - mette in azione in luoghi e orari differenti, varie
                                                                                                                                        dati anagrafici, contatti telefonici, una foto                                                                    pratiche di respirazione pubblica, una installazione
                                                              Ignazio Angioni (Legacoop)                                                e ragioni dell’interesse per questa esperienza.                                                                   site-specific con elementi performativi.
                                                              Eva Bubla (artista rete In Situ)
                                                              Edoardo Donatini (festival Contemporanea, Prato)
                                                              Nevina Satta (CEO Fondazione Sardegna Film Commission)
                                                              Vanna Statzu (Fondazione MedSea)
                                                              Nicoletta Tranquillo (Le Serre dei Giardini, Bologna)

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Anāgata #42 - Sardegna Teatro
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