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lunedì, 09 settembre 2019
Prime Pagine
09/09/2019 Corriere di Romagna (ed. Forlì-Cesena) 4
Prima pagina del 09/09/2019
09/09/2019 Il Resto del Carlino (ed. Forlì) 5
Prima pagina del 09/09/2019
09/09/2019 Il Resto del Carlino (ed. Cesena) 6
Prima pagina del 09/09/2019
ambiente e protezione civile
08/09/2019 Cesena Today 7
Perde l' orientamento: cercatrice di funghi tratta in salvo alla Lama
08/09/2019 Forli Today 8
Avanza il buio e per la stanchezza perde l' orientamento: disavventura per una cercatrice di funghi
csv e scenario locale
08/09/2019 Cesena Today 9
Al Castello di Sorrivoli una serata di solidarietà per Avvocato di Strada
09/09/2019 Corriere di Romagna (ed. Forlì-Cesena) Pagina 3 NICOLA STRAZZACAPA 10
Attempati borseggiatori seriali incastrati dai volontari della sagra
09/09/2019 Corriere di Romagna (ed. Forlì-Cesena) Pagina 11 11
"Qua la zampa" apre le sue porte
09/09/2019 Corriere di Romagna (ed. Forlì-Cesena) Pagina 15 GIORGIO MAGNANI 12
Beneficenza destinata al Venezuela tra fondi raccolti e piadine ai poveri
09/09/2019 Corriere di Romagna (ed. Forlì-Cesena) Pagina 45 14
Sindaca e volontari fanno pulizia al Mercatone
09/09/2019 Il Resto del Carlino (ed. Forlì) Pagina 19 15
Via cartacce, stracci e plastica da due giardini In azione una quarantina di volontari
09/09/2019 Il Resto del Carlino (ed. Forlì) Pagina 34 16
Vigili del fuoco, Demma subentra a Toldo
09/09/2019 Il Resto del Carlino (ed. Forlì) Pagina 86 Andrea Ropa 17
Pregiudizi e stereotipi al bando Le aziende puntano sull' inclusione per aumentare la competitività
salute e assistenza
09/09/2019 Corriere di Romagna (ed. Forlì-Cesena) Pagina 15 19
Chiusa la festa patronale
volontariato
09/09/2019 Corriere della Sera Pagina 18 Paola D' Amico 20
Una Terra promessa per i giovani contadini09/09/2019 Corriere della Sera Pagina 25 dalla nostra inviata Cristina Taglietti 21 Festivaletteratura L' ironia di Eggers e più presenze 09/09/2019 Il Sole 24 Ore Pagina 7 22 PIANIFICARE A 360 GRADI 09/09/2019 Il Sole 24 Ore Pagina 7 Cristiano Dell' OsteValeria Uva 23 Team multidisciplinari per le Dynasty di famiglia 09/09/2019 Il Sole 24 Ore Pagina 8 25 La ludoteca (in sé) non rientra nell' elenco di attività esenti
[ § 1 § ]
lunedì 09 settembre 2019
Corriere di Romagna (ed. Forlì-Cesena)
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress: 2013-2019 Pagina 4[ § 2 § ]
lunedì 09 settembre 2019
Il Resto del Carlino (ed. Forlì)
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress: 2013-2019 Pagina 5[ § 3 § ]
lunedì 09 settembre 2019
Il Resto del Carlino (ed. Cesena)
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress: 2013-2019 Pagina 6[ § 1 4 6 5 3 3 5 2 § ]
domenica 08 settembre 2019
Cesena Today
ambiente e protezione civile
Perde l' orientamento: cercatrice di funghi tratta in salvo alla Lama
La 45enne, col compagno, era partita domenica mattina destinazione Lama, nel comune di Bagno di Romagna
Disavventura per una coppia di cercatori di funghi forlivesi. L' uomo e la
donna erano partiti domenica mattina destinazione Lama, nel comune di
Bagno di Romagna. Arrivati in località Siepe dell' Orso, hanno imboccato
il sentiero CAI 207 che porta al Passo della Bertesca. Dopo aver
controllato attrezzatura e zaino si sono messi in cammino. Ad un certo
punto la donna, 45 anni, a causa di un affaticamento non ce la faceva a
proseguire. Il compagno le ha consigliato di tornare verso valle e di
aspettarlo alla macchina. Forse per la stanchezza o per il buio che
avanzava, la donna ha smarrito il sentiero. Il compagno una volta arrivato
alla sbarra di Siepe dell' Orso, dove c' era la loro macchina parcheggiata,
non l' ha trovata. Molto preoccupato, anche perché non aveva le chiavi
della macchina e suo telefono era scarico, ha cominciato a scendere sulla
strada carrozzabile, fino ad incrociare un utente che ha poi chiamato i
soccorsi. Alle 18.30 sono partite due squadre del Soccorso Alpino e
Speleologico, stazione Monte Falco. Una squadra dalla valle del Bidente
e un' altra dalla valle del Svio, per un totale di 10 persone. Inoltre è partito
anche il Centro di Coordinamento Ricerche, un furgone attrezzato, con a
bordo altre tre persone. Intorno alle 20,15 la donna è stata trovata da un
operatore del Soccorso Alpino mentre stava scendendo da un sentiero
tra i boschi. La donna stava bene e non ha necessittoa di ricovero in
ospedale. E' stata dissetata, rifocillata e riaccompagnata alla macchina
dove ad attenderla c' era il 45enne.
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domenica 08 settembre 2019
Forli Today
ambiente e protezione civile
Avanza il buio e per la stanchezza perde l' orientamento: disavventura per una
cercatrice di funghi
L' uomo e la donna erano partiti domenica mattina destinazione Lama, nel comune di Bagno di Romagna
Disavventura per una coppia di cercatori di funghi forlivesi. L' uomo e la
donna erano partiti domenica mattina destinazione Lama, nel comune di
Bagno di Romagna. Arrivati in località Siepe dell' Orso, hanno imboccato
il sentiero CAI 207 che porta al Passo della Bertesca. Dopo aver
controllato attrezzatura e zaino si sono messi in cammino. Ad un certo
punto la donna, 45 anni, a causa di un affaticamento non ce la faceva a
proseguire. Il compagno le ha consigliato di tornare verso valle e di
aspettarlo alla macchina. Forse per la stanchezza o per il buio che
avanzava, la donna ha smarrito il sentiero. Il compagno una volta arrivato
alla sbarra di Siepe dell' Orso, dove c' era la loro macchina parcheggiata,
non l' ha trovata. Molto preoccupato, anche perché non aveva le chiavi
della macchina e suo telefono era scarico, ha cominciato a scendere sulla
strada carrozzabile, fino ad incrociare un utente che ha poi chiamato i
soccorsi. Alle 18.30 sono partite due squadre del Soccorso Alpino e
Speleologico, stazione Monte Falco. Una squadra dalla valle del Bidente
e un' altra dalla valle del Svio, per un totale di 10 persone. Inoltre è partito
anche il Centro di Coordinamento Ricerche, un furgone attrezzato, con a
bordo altre tre persone. Intorno alle 20,15 la donna è stata trovata da un
operatore del Soccorso Alpino mentre stava scendendo da un sentiero
tra i boschi. La donna stava bene e non ha necessittoa di ricovero in
ospedale. E' stata dissetata, rifocillata e riaccompagnata alla macchina
dove ad attenderla c' era il 45enne.
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domenica 08 settembre 2019
Cesena Today
csv e scenario locale
Al Castello di Sorrivoli una serata di solidarietà per Avvocato di Strada
L' iniziativa ha il sostegno e supporto delle Caritas delle Diocesi di Forlì Bertinoro e Cesena Sarsina e della
Cooperativa Sociale Terra dei miti
L' Associazione "Avvocato di strada", Sezione Vanni Casadei di Forlì e
Cesena organizza, venerdì, alle ore 19.30, nella bellissima cornice del
Castello di Sorrivoli (Via del Castello, 55) una cena di beneficenza aperta
a tutti che ha come scopo quello di farsi conoscere e di informare sulle
attività svolte a favore degli utenti. L' iniziativa ha il sostegno e supporto
delle Caritas delle Diocesi di Forlì Bertinoro e Cesena Sarsina e della
Cooperativa Sociale Terra dei miti. L' esperienza dell' Associazione
nasce dalla necessità, sentita da più parti, di poter garantire un apporto
giuridico qualificato a quei cittadini oggettivamente privati dei loro diritti
fondamentali, per questo un gruppo di avvocati del Foro di Forlì - Cesena
hanno aderito al progetto "Avvocato di strada", realizzato per la prima
volta nell' ambito dell' Associazione Amici di Piazza Grande, partito da
Bologna alla fine del 2000. La tutela legale viene prestata in un ufficio, il
cosiddetto "sportello" organizzato come un vero e proprio studio legale
nell' accoglienza, nella consulenza e nella apertura delle pratiche. All'
attività degli sportelli partecipano a rotazione avvocati che forniscono
gratuitamente consulenza e assistenza legale ai cittadini privi di dimora,
oltre a volontari che si occupano della segreteria e della conduzione dell'
ufficio. Altri avvocati, inoltre, pur non partecipando direttamente all' attività
dello sportello, danno la loro disponibilità a patrocinare gratuitamente uno
o due casi l' anno riguardanti persone senza fissa dimora.
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lunedì 09 settembre 2019
Pagina 3
Corriere di Romagna (ed. Forlì-Cesena)
csv e scenario locale
Attempati borseggiatori seriali incastrati dai volontari della sagra
Dopo il furto serale pronti a colpire anche il giorno dopo. Riconosciuti da un' immagine che fa il giro su WhatsApp
NICOLA STRAZZACAPA
VERUCCHIO La saggezza popolare e gli antichi adagi sono veri e propri
assiomi. Non sbagliano mai. E se ne è avuta l' ennesima dimostrazione
nel fine settimana della Fira de' Quatorg di Verucchio, dove un mix fra la
tecnologia più avanzata, i gruppi Whattsapp e la solidarietà di paese ha
consentito di far finire nei guai una coppia di insospettabili borseggiatori
professionisti e scrivere l' ennesima puntata del proverbio "l' abito non fa
il monaco". Vestito scuro, giacca bianca e capelli biondini lei, pantalone
scuro, camicia bianca e capello brizzolato portato abbastanza lungo lui, i
due attempati signori a passeggio per le vie malatestiane nel sabato
pomeriggio della fiera sembravano davvero due eleganti turisti in cerca di
emozioni fra storia e tradizione. Tanto che, quando verso le 19 uno degli
storicivolontari della manife stazione si è accorto che era sparito il
marsupio lasciato per qualche istante ai piedi del bobcat appena utilizzato
per i blocchi di sicurezza, il pensiero è corso altrove. In quel momento la
centralissima piazza Malatesta a una quindicina di metri dallo stesso
bobcat era infatti stracolma di un centinaio di bimbi reduci dalla Caccia di
Quatorg e in gara al Palio delle Contrade e la prima idea è stata che
potesse averlo preso qualcuno di loro per affidarlo ai genitori. Il telefonino
cellulare muto ha però fatto subito scattare l' allarme furto e quando di lì a
poco è spuntato qualche fotogramma piuttosto emblematico la sorpresa
è salita davvero alle stelle. I due pseudo turisti erano stati "pizzicati" sul
fatto e in alcune immagini li si vedeva "in azione". L' immagine della
coppia ha fatto come detto subito il giro dei gruppi Whatsapp degli
addetti alla Fiera e uno di loro, poco dopo il mezzogiorno di ieri, ha visto
l' uomo al l' apparenza ben oltre la sessantina e la donna a sua volta non
certo ragazzina aggirarsi incredibilmente di nuovo fra i banchi. Da veri "professionisti" del borseggio da feste di
paese. Immediata la telefonata al derubato e ai carabinieri, chiamata fatta seguendo i due passo passo fino alla
transenna d' ingresso, dove sono stati bloccati da un capannello di persone fra cui lo stesso malcapitato precipitatosi
sul posto. La coppia ha ovviamente ne gato ogni addebito, poi, quando proprio il volontario depredato ha mostrato
"energicamente" l' immagine che li ritraeva, i due hanno sbofonchiato di essere stati a Verucchio anche il giorno prima
e aver raccolto il borsello perché a terra in strada ma di averlo poi lasciato su una sedia. Nel crescendo di tensione è
arrivata una pattuglia dei carabinieri della locale stazione, che ha accompagnato gli insospettabili in caserma per tutti
gli accerta menti di rito e dopo qualche ora non ha potuto fare altro che denunciarli a piede libero. Purtroppo del
marsupio contenente telefonino cellulare, chiavi, soldi, documenti e carte di credito varie nessuna traccia, unica
consolazione quella di aver evitato altri furti e di aver stampato a fuoco nella mente i visi di due persone che
probabilmente gireranno d' ora in poi alla larga da Verucchio. Qualsiasi abito indossino.
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lunedì 09 settembre 2019
Pagina 11
Corriere di Romagna (ed. Forlì-Cesena)
csv e scenario locale
"Qua la zampa" apre le sue porte
Un pomeriggio di festa per conoscere i gatti senza famiglia curati dall'
associazione "Qua la zampa" evisitare la splendida realtà creata per loro
nelle prime campagne di Forlimpopoli. Domenica prossima, dalle 15 alle
19 circa, le volontarie che operano per la Onlus della cittadina artusiana
chiamano a raccolta gli amanti di mici per passare assieme un
pomeriggio all' insegna di coccole, fusa e relax. Sarà una imperdibile
occasione per conoscere questa oasiverde, conoscere gli animali accolti
così come l' operato delle volontarie. Per ricevere maggiori informazioni,
contattare il339.1188646, ore pasti, oppure 346.6393996.
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lunedì 09 settembre 2019
Pagina 15
Corriere di Romagna (ed. Forlì-Cesena)
csv e scenario locale
Beneficenza destinata al Venezuela tra fondi raccolti e piadine ai poveri
Per la casa della carità Sant' Ana in parrocchia a Bulgaria due weekend di iniziative
GIORGIO MAGNANI
VALLE DEL RUBICONE Beneficenza pro Venezuela e piadine ai poveri.
Da una mostra tenutasi in parrocchia a Bulgaria, piccola frazione metà
sotto il Comune di Cesena e metà in quello di Gambettola, sono arrivate
somme importanti, che serviranno ora a sfamare centinaia e centinaia di
famiglie dello Stato Sudamericano. In aiuto di 2 missionari cesenati In
occasione della festa della parrocchia di San Biagio in Bulgaria, oggi retta
in abbinamento da don Antonio Domeniconi, parroco di Gambettola, per
due domeniche e un sabato s' è svolta la mostra dal titolo "Dona un fiore
per la casa della carità Sant' Ana in Venezuela". S' è trattato di un
mercatino di piante e fiori in vasetti a cui sono stati abbinati pensieri sulla
Madonna, con lo scopo di raccogliere fondi per aiutare i due missionari
cesenati. Ha gestito l' iniziativa la Caritas locale e ha contribuito alla
riuscita anche l' associazione " La Verbena" di Savignano e altre
associazioni. «Saranno acquistate mille piadine per le mensa quotidiana
dei poveri» recitava il volantino per invogliare i parrocchiani a mettere
mano al portafoglio e por tarsi a casa una piantina o un fiore e con il
ricavato destinato alla beneficenza. L' iniziativa ha registrato una risposta
generosa che arriva dal cuore di gambettolesi e cesenati e che porterà
ben più di mille piadine. Una casa in aiuto dei poveri La "casa di Sant'
Ana" (una casa di carità intitolata alla Santa Anna e inaugurata ad inizio
anno dal vescovo monsignor Douglas Regattieri che si è recato in visita
alla diocesi venezuelana) è stata voluta fortemente dal longianese don
Giorgio Bissoni e dal missionario originario di Bulgaria di Cesena don
Derno Giorgetti, per un certo periodo il primo parroco a Longiano e il
secondo a Gatteo Mare. I due religiosi oggi sono entrambi missionari in
Venezuela e sono le punte di diamante della missione della diocesi Cesena-Sarsina presso la parrocchia di San
Rafael di Playa Grande, della diocesi di Carupano. Ogni giorno la casa della carità fornisce un pasto a 120 persone,
tra cui molti bambini, che grazie a questo pasto trovano le energie per studiare, nella speranza di affrancarsi da adulti
dallo stato di assoluta indigenza. Piadine e crocifissi Dalla mostra "Dona una fiore per la casa della carità Sant' Ana"
è stata raccolti la bella cifra di euro 1.264, oltre a ulteriori offerte di privati consegnate direttamente a don Derno
Giorgetti. Un' altra somma di euro 150 invece è stata raccolta con la vendita di piccoli crocefissi in legno realizzati dal
missionario -artista padre Louis. La somme, già consegnate domenica scorsa a don Derno Giorgetti ora in partenza
per il Venezuela, saranno utilizzate per sfamare moltissime famiglie sia con la piadina sia con altro. Il tipico prodotto
romagnolo verrà realizzato direttamente sul posto, in Venezuela, acquistando la farina, facendo l' impasto e poi
cuocendo la piadina, lavoro di cui anche don Giorgio Bissoni è un provetto chef. Don Derno Giorgetti, assieme a
Suor Caletta Bondi, altra missionaria sempre originaria di Bulgaria, ha anche incontrato i parrocchiani durante una
serata, per spiegare loro le drammatiche condizioni in cui versano i venezuelani. La soddisfazione degli ideatori la
mostra L' iniziativa è stata organizzata dalla Caritas locale, in particolare il responsabile Piero Tappi che spiega: «Non
ci aspettavamo una simile risposta dai parrocchiani. Oggi non è facile rispar miare per nessuno, ma abbiamo visto
persone versare quote bene superiori ai 10 euro di prezzo base. Anche le crocine dell' altro missionario sono andate
presto esaurite, mentre siamo a conoscenza di fedeli che hanno consegnato altre somme in modo anonimo. I
nostrimissionari,
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lunedì 09 settembre 2019
Corriere di Romagna (ed. Forlì-Cesena)
csv e scenario locale
oltre che a cucinare della buona piadina ai venezuelani, hanno acquisito ora somme importanti che daranno ristoro
a tante famiglie povere. Ringraziamo tutti coloro che hanno contribuito al successo dell' iniziativa». La consegna della
somma è avvenuta domenica mattina nelle mani di don Derno Giorgetti.
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lunedì 09 settembre 2019
Pagina 45
Corriere di Romagna (ed. Forlì-Cesena)
csv e scenario locale
Sindaca e volontari fanno pulizia al Mercatone
Ripulito il parcheggio. Palli: «Città più bella, pulita, accogliente e sana se ogni cittadino si impegnerà un po'»
RUSSI Muniti di ramazze e sacchi dell' immondizia, hanno ripulito il
parcheggio antistante il Merca tone Uno, chiuso ormai da mesi. Lo ha
fatto ieri mattina un gruppo di attivisti di "Insieme per Russi" - «un gruppo
di privati cittadini che ha voglia di migliorare la propria città, la propria
casa» - capitanato dalla sindaca Valentina Palli. «Sappiamo che la nostra
città sarà più bella, più pulita, più inclusiva, più accogliente, più sana se
ogni cittadino si impegnerà un po', secondo le sue possibilità, per renderla
tale - scrive la prima cittadina sulla sua pagina Facebook, commentando
le foto della pulizia -. Perché è facile pretendere che siano gli altri ad
occuparsi di ogni cosa, non tenendo conto dei limiti che ciò comporta, ma
è meno facile passare dalle parole ai fatti». «Nelle prossime settimane vi
chiederemo di unirvi a noi, oggi però partiamo dando il buon esempio»,
aggiungendo un ringraziamento speciale «a tutti quelli che, in questa
domenica mattina, hanno deciso di dedicare un po' del proprio tempo agli
altri armandosi di guanti, scope e sacchi neri: siete un esempio per tutti».
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lunedì 09 settembre 2019
Pagina 19
Il Resto del Carlino (ed. Forlì)
csv e scenario locale
BOLOGNA
Via cartacce, stracci e plastica da due giardini In azione una quarantina di
volontari
BOLOGNA IN QUESTI mesi ci siamo abituati alla pulizia delle spiagge.
Stavolta, invece, in due giardini di Bologna, nel quartiere di Borgo
Panigale, una quarantina di volontari, con un' età media di 35 anni, hanno
passato al setaccio aiuole, prati e cespugli. Al termine di due ore di lavoro
pomeridiano il 'bottino' è sostanzioso: tre sacchi pieni per lo più di
mozziconi di sigarette. «Oltre alle cicche - spiega Marcello Saltarelli,
attivista di Volt e volontario - abbiamo raccolto carta, cartacce, fazzoletti
sporchi, stracci e tanti tappi di bottiglia, sia di plastica che di alluminio e
qualche bottiglietta. I rifiuti più grandi, evidentemente, vengono portati via
dagli addetti alle pulizie del Comune». Il gruppo si è formato
spontanemanete. «Siamo partiti in 25 - prosegue il volontario - poi sul
posto abbiamo trovato alcune altre persone, mentre altre si sono unite
poco a poco, vedendoci lavorare. Abbiamo attirato l' attenzione anche
per la nostra direi bassa età media, di circa 35 anni». Nel quartiere c' è
soddisfazione: lo dimostrano i tanti post su Facebook del gruppo 'Sei di
Borgo Panigale se...'. Uno degli organizzatori, parte con i ringraziamenti
ai volontari, ma sottolinea che a «causa pioggia purtroppo non siamo
riusciti a passare in tutti i giardini (ma sicuramente ci sarà un' altra
occasione per poterlo fare)», mentre un altro scrive «mi tolgo il cappello
davanti a queste iniziative» e c' è chi precisa: «Vi ho visti davanti alle
scuole Lipparini, complimenti vivissimi». d. b. © RIPRODUZIONE RISERVATA.
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lunedì 09 settembre 2019
Pagina 34
Il Resto del Carlino (ed. Forlì)
csv e scenario locale
Vigili del fuoco, Demma subentra a Toldo
I VIGILI del fuoco di Forlì-Cesena hanno un nuovo comandante: si tratta
di Salvatore Demma, che subentra a Roberto Toldo. Siciliano trapiantato
a Bologna, 64 anni, Demma in precedenza ha guidato i vigili del fuoco di
Reggio Emilia, per poi passare alla Direzione Regionale dei vigili del
fuoco dell' Emilia-Romagna con l' incarico di dirigente dell' ufficio per il
Soccorso Pubblico, colonna mobile regionale e servizio antincendio
boschivo. Nel territorio della nostra provincia sono affidate a Demma
quattro sedi permanenti di comandi dei vigili del fuoco (Forlì, Cesena,
Rocca San Casciano e Bagno di Romagna) e altrettante caserme gestite
da volontari (Modigliana, Civitella, Cesenatico e Savignano). Nella foto a
fianco: Salvatore Demma.
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress: 2013-2019 Pagina 16[ § 1 4 6 5 3 3 5 6 § ]
lunedì 09 settembre 2019
Pagina 86
Il Resto del Carlino (ed. Forlì)
csv e scenario locale
Pregiudizi e stereotipi al bando Le aziende puntano sull' inclusione per
aumentare la competitività
Andrea Ropa
BOLOGNA MASCHIO, bianco, eterosessuale, sui 40 anni, cristiano e
perfettamente abile. Chi siede al vertice delle imprese e delle
organizzazioni corrisponde nella maggior parte dei casi, e anche nell'
immaginario collettivo, a un simile identikit. Ma è un vantaggio da un
punto di vista competitivo? Se si considera che le persone che
presentano insieme tutte queste caratteristiche sono in fondo una
minoranza, si comprende come la capacità di guardare e gestire la
complessità del presente - essenziale per il successo di un' impresa così
come di un Paese - passi necessariamente dalla ricchezza dei punti di
vista. Ovvero dalle diversità, siano esse di genere, sesso, etnia, età,
storia personale, estetica, abilità, pensiero e orientamento affettivo-
sessuale. LO SANNO bene aziende come Apple, Intel, Walt Disney, che
da anni adottano politiche di inclusione lavorativa globale per essere in
grado di guardare i mercati sotto diverse prospettive e restare
competitive: la loro storia e i loro fatturati parlano da soli. Il pensiero
divisivo, i pregiudizi e gli stereotipi insomma non soltanto sono
prospettive superate, ma rischiano di essere improduttive, ostacolando la
crescita e la produzione di ricchezza e di valore nei luoghi di lavoro. Basti
pensare a cosa hanno in comune aziende di successo come Ford,
General Electric, Ikea, Virgin o Apple: i loro fondatori erano tutti dislessici.
Così come Thomas J. Watson, l' uomo che nel secondo dopoguerra inaugurò l' era dell' informatica con Ibm.
INCLUSIONE sul luogo di lavoro è la parola d' ordine di 'Global Inclusion - Generazioni senza frontiere', l' evento in
programma l' 11 settembre a Bologna (Fico, ingresso gratuito, iscrizione obbligatoria su www.global-inclusion.org),
che chiama a raccolta il mondo della politica, delle aziende e del terzo settore per costruire un vero e proprio
manifesto ispirato all' articolo 3 della costituzione italiana, applicato ai luoghi di lavoro («Tutti i cittadini hanno pari
dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni
politiche, di condizioni personali e sociali»). PROMOSSA dal Comitato Global Inclusion Art. 3 (nato per iniziativa di
Newton, società di consulenza e formazione) la manifestazione coinvolge 150 imprese, decine di associazioni,
università e scuole di formazione italiane, 750 lavoratrici e lavoratori, che si incontrano per condividere le best
practice legate a diversity & inclusion ed elaborare modelli per il superamento di stereotipi e pregiudizi consapevoli e
inconsapevoli sui luoghi di lavoro. L' INCLUSIVITÀ dunque come valore economico e strategico: una ricerca condotta
da Deloitte su 450 imprese globali ha dimostrato come team di lavoro diversificati (per genere, provenienza
geografica, età) siano in grado di prendere decisioni migliori fino all' 87% delle volte, sfidando lo status quo e
aprendosi al cambiamento. La stessa ricerca ha messo in luce come i flussi di cassa per collaboratore delle imprese
gestite da gruppi eterogenei sono 2,3 volte più elevati sui tre anni rispetto a quelle prive di un modello di leadership
inclusiva, in grado di mettere a valore le diversità e di far emergere i talenti dei singoli, indipendentemente dalle loro
condizioni di partenza. CON 'Global Inclusion - Generazioni senza frontiere' - spiega Chiara Romersa, partner di
Newton, società che organizza l' evento - vogliamo promuovere un cambiamento culturale che porti all' elaborazione
di un nuovo modello di leadership in Italia. Per questo abbiamo chiamato a raccolta un ecosistema di imprese,
associazioni non profit, università e scuole di management che si è messo in movimento, sostenuto dal Global
Compact Network Italia impegnato nella promozione dell' Agenda 2030 delle Nazioni Unite. La società
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lunedì 09 settembre 2019
Il Resto del Carlino (ed. Forlì)
csv e scenario locale
italiana ha bisogno, complessivamente, di un' azione economica, politica e sociale che la allinei ai paesi che hanno
saputo lavorare sull' inclusione anche per migliorare la propria politica dei talenti». © RIPRODUZIONE RISERVATA.
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lunedì 09 settembre 2019
Pagina 15
Corriere di Romagna (ed. Forlì-Cesena)
salute e assistenza
Chiusa la festa patronale
GAMBETTOLA La festa patronale di Gambettola si è conclusa ieri, al
termine di un fitto programma di appuntamenti religiosi ma ance di eventi
ricreativi. Nei giorni scorsi, tra gli organizzatori c' è stata grande
soddisfazione per l' esito del "Torneo di maraffa del patrono", a cui hanno
preso parte 80 partecipanti. L' iniziativa è stata promossa da Sanzio
Zamagni, gestore del Circolo Anspi, Alessandro Severi, di Buffetti ufficio,
e Bruno Gobbi, della Croce Verde di Gambettola. La coppia vincente, di
questa sfida tipicamente romagnola, è risultata quella composta da
Giorgio Sbrighi e Gianni Picchetti (nella foto con gli organizzatori).
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lunedì 09 settembre 2019
Pagina 18
Corriere della Sera
volontariato
Domani «Buone Notizie» in edicola gratis con il «Corriere»
Una Terra promessa per i giovani contadini
Paola D' Amico
Lui sognava un' agricoltura con «nuove prospettive, innovativa». E di
rimando il padre lo liquidava: «Và zapp'» («vai a zappare» in foggiano).
Invece Giuseppe Savino, figlio di contadini, quel sogno lo sta realizzando
e «Vazapp» è diventato il nome del primo hub rurale che mette in rete i
contadini, organizza cene di campagna (le contadinner ) e aggrega i
giovani. Toglie così gli agricoltori dal loro isolamento con l' obiettivo di
creare «filiere colte», stare insieme per generare culture. L' hub rurale è
nato in Puglia ma si prepara a conquistare l' Europa. Per dare sostanza a
quel sogno, Savino cinque anni fa ha cambiato vita: ha lasciato un lavoro
sicuro e creato un' associazione, «Terra promessa». «Tutto era
cominciato al termine di un percorso spirituale iniziato nel 2007 con il frate
Francesco Piloni - racconta -. Mio padre non mi parlò per 3 mesi, gli amici
mi dicevano "cosa ti hanno messo in mente i preti"». Alla scommessa di
Vazapp è dedicata la copertina di «Buone Notizie», l' inserto in edicola d
omani gratis con il Corriere . Tra le storie della settimana c' è poi quella di
Julian Civiero, regista e documentarista inglese che si è trasferito in un
borgo dell' Abruzzo, a Fontecchio (L' Aquila), dove da anni cattura le
storie degli anziani e ne registra le voci. E quella dell' ex campione di
Formula 1, Jody Scheckter, che due volte all' anno organizza una festa di
macchine storiche e musica per raccogliere fondi nella sua fattoria in
Gran Bretagna per i bimbi inglesi in difficoltà. «Buone Notizie» racconta in
anteprima la seconda edizione di Solidaria, il festival della cultura e della
solidarietà, che si apre il 22 settembre a Padova. E ancora l' intervista al
presidente nazionale delle Acli Roberto Rossini. L' inchiesta della
settimana affronta il tema del lascito solidale di cui il 13 si celebra la Giornata internazionale. Disporre che dopo la
morte i propri averi vadano al non profit non è più un tabù e si stima che il valore delle eredità in beneficenza nel 2030
sfiorerà i 130 miliardi.
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lunedì 09 settembre 2019
Pagina 25
Corriere della Sera
volontariato
Mantova Un bilancio positivo
Festivaletteratura L' ironia di Eggers e più presenze
dalla nostra inviata Cristina Taglietti
mantova Ci vuole l' ironia di Dave Eggers per condurre alla fine il
Festivaletteratura 2019. «Com' è la mia giornata di lavoro? Sto seduto
più di 8 ore con il computer in grembo, sul divano del garage senza
finestre e senza connessione. Alla fine lavorerò 45 minuti in tutto». Quindi
com' è il lavoro dello scrittore? «Deprimente, sedentario, per niente
glamour», ride. Eggers ieri è stato uno degli ultimi protagonisti, prima
della chiusura di Ian McEwan. In dialogo con Paolo Giordano ( a sinistra
nella foto con Eggers ) ha parlato di Parata , il nuovo libro (Feltrinelli)
ambientato in un Paese forse africano, con protagonisti due contractor
impegnati nella costruzione di una strada. Due caratteri opposti, allegoria,
anche, di due attitudini diverse: guardare fuori o rinchiudersi. Un libro
concentrato, pieno di sorprese, breve («anche se so che negli Usa un
romanzo non viene preso sul serio se ha meno di 750 pagine»). Un
incontro che rispecchia gli interessi dell' autore: le diseguaglianze, il
volontariato, la necessità di capire il sostegno a Trump anche delle
categorie deboli. Il Festival si chiude con un bilancio di presenze
leggermente superiore a quello dello scorso anno: 122.500 (nel 2018
erano 122 mila), con 63.500 biglietti staccati e circa 59 mila agli incontri
gratuiti. «Due giorni di pioggia, evento raro qui, ci hanno fatto capire
quanto sia radicato il nostro pubblico - dice Luca Nicolini, presidente del
comitato organizzatore -. Si è perso poco o niente sugli incontri, qualcosa
nella piazza, nell' atmosfera». La presenza di grandi nomi della letteratura
non significa tanto un ritorno alle origini, dopo anni di sperimentazioni, ma
è più il frutto di una congiuntura: «Sono arrivati a maturazione inviti degli
anni precedenti - continua Niccolini -. C' erano autori importanti con nuovi libri, anche se per noi il calendario delle
uscite non è una priorità. Tenevamo ad avere, per esempio, Gail Honeyman: il suo Eleanor Oliphant (Garzanti) è
uscito lo scorso anno, ma lei non era mai venuta in Italia e ora che sta scrivendo il nuovo libro ha detto che non si
muoverà per parecchio tempo. È questo il tipo di programmazione che ci interessa». Così sarà anche il prossimo
anno, dal 9 al 13 settembre.
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lunedì 09 settembre 2019
Pagina 7
Il Sole 24 Ore
volontariato
PIANIFICARE A 360 GRADI
Wealth planning e terzo settore Il passaggio generazionale, soprattutto
nelle famiglie con più eredi, deve coinvolgere tutto il patrimonio dell'
imprenditore. Fondamentali le competenze di wealth planning, cui ha
dedicato un documento il Consiglio dei commercialisti. Ma anche quelle
nel Terzo settore, per la quota di patrimonio destinata a Onlus, charity e
fondazioni.
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lunedì 09 settembre 2019
Pagina 7
Il Sole 24 Ore
volontariato
La successione in azienda. Solo con una squadra di consulenti si può realizzare beneil passaggio
generazionale - Il mercato è ricco ma bisogna muoversi per tempo
Team multidisciplinari per le Dynasty di famiglia
Cristiano Dell' OsteValeria Uva
Le imprese familiari non sempre lo sanno, ma hanno bisogno di
consulenti per programmare la difficile fase del passaggio generazionale.
Non solo Agnelli, Caprotti o Benetton: le Dinasty italiane sono
innumerevoli; tante quante le decine di migliaia di aziende a carattere
familiare (oltre 11mila solo le big con fatturati oltre i 20 milioni censite dall'
Aidaf, l' associazione aziende familiari). Il tema è urgente, anche per
ragioni anagrafiche: un' azienda familiare su due è guidata da un
imprenditore con più di 60 anni. E in oltre metà di questi casi il paròn - che
spesso è anche il fondatore - ha già superato i 70 anni. Per notai,
commercialisti e avvocati - ma non solo - è un' occasione d' attività
rilevante. Per le aziende è la chance di aumentare le probabilità di
successo di una fase ad alto tasso di fallimento. A vincere la sfida sarà
chi si muoverà in anticipo, monitorando il proprio parco clienti. «Il
professionista deve suonare per primo il campanello d' allarme nella
misura in cui gode della fiducia dell' imprenditore - spiega il notaio Carlo
Marchetti del Consiglio notarile di Milano e professore di diritto
comparato alla Statale - perdere tempo nel passaggio vuol dire perdere il
mercato». Le scelte da compiere In primo luogo, bisogna studiare la
futura governance, che dipende anche dall' assetto. Come rileva
Marchetti, c' è la formula tradizionale in cui si cede il bastone del
comando alla generazione successiva (e in cui "basta" metter d' accordo
gli eredi) e quella in cui ci si apre a soggetti esterni, che apportano
capitale e quasi sempre pretendono di inserire manager. Per il consulente è la fase più delicata: «Serve un facilitatore
che dall' esterno, raccogliendo fiducia ed empatia dalla famiglia, sappia trovare le soluzioni mantenendo unità di intenti
anche se non è facile», commenta Francesco Casoli, presidente Aidaf e subentrato lui stesso alla guida dell' azienda
di famiglia (Gruppo Elica). Un po' di psicologia aiuta: «Il professionista deve mediare tra due aspetti: i tecnicismi del
diritto e la materia, altrettanto complessa, emotiva e spesso difficilmente decifrabile delle relazioni umane» spiega
Matteo Bonelli, partner dello studio BonelliErede, coordinatore del focus team Imprese di famiglia. Affinata la
governance, vanno messi a punto gli strumenti, da calibrare anche sotto il profilo fiscale. «Di solito all' imprenditore si
prospettano le strade dell' usufrutto o della nuda proprietà», precisa Massimo Giaconia, commercialista, partner e
Head of tax di Baker&McKenzie. Ma il vero nodo sono le scelte successorie, con i vincoli sulle quote di legittima
considerati molto rigidi dagli stessi operatori. Per Marchetti, infatti, «ci sono eccessive protezioni del nucleo familiare,
bisognerebbe ammodernare il diritto successorio». Il tutto reso più complicato da famiglie diventate più fluide e
dinamiche. Giaconia suggerisce allora di «individuare al più presto ammontari che rispettino l' equità». «Ma - avverte -
la legittima si conteggia all' apertura della successione e quindi anche chi si muove per tempo non è mai al riparo da
impugnazioni». Tutti concordano sulla necessità di lavorare in team, mettendo insieme le competenze giuridiche,
fiscali e contabili. La new entry degli ultimi anni è la specializzazione nel diritto del terzo settore, per assistere gli
imprenditori che scelgono di destinare parte del patrimonio a Onlus, fondazioni e a finalità socio-culturali. Le opzioni
dei consulenti Tra le famiglie, c' è chi sceglie l' esperienza e la rosa di competenze offerte
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lunedì 09 settembre 2019
Il Sole 24 Ore
volontariato
dai grandi studi, specialmente nelle situazioni più complesse, e chi si affida allo storico professionista di fiducia. Ma
spesso le due vie sono intrecciate. «Per ogni grande famiglia imprenditoriale c' è ormai un professionista, magari
amico di vecchia data, o comunque di fiducia in un grande studio» conferma Bonelli. Comunque, se la successione è
affidata al consulente locale questi a sua volta può rivolgersi al grande studio, strutturando una consulenza diretta o
indiretta. Di certo, ogni "passaggio" è lungo (da due a cinque anni) e complesso. Con compensi proporzionati all'
impegno. «Per le famiglie conta la qualità e il valore aggiunto - conferma Casoli - non sono certo queste le operazioni
su cui risparmiare». Più articolato è lo sguardo che al tema hanno dato i commercialisti. Il Consiglio nazionale ha
messo a punto un documento sul wealth planning, la pianificazione di tutto il patrimonio. Perché, come spiega il
consigliere Cndcec, Maurizio Grosso, «il ruolo del commercialista è strategico, dato che conosce i tre punti di
riferimento dell' imprenditore: l' azienda, il patrimonio immobiliare e quello mobiliare». © RIPRODUZIONE
RISERVATA.
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lunedì 09 settembre 2019
Pagina 8
Il Sole 24 Ore
volontariato
La ludoteca (in sé) non rientra nell' elenco di attività esenti
Si può aprire una ludoteca come associazione di promozione sociale e
avere l' esenzione Iva? L.M.BORDIGHERA Le esenzioni Iva dettate all'
articolo 10 del Dpr 633/72 fanno riferimento, di norma, alle attività svolte
e non al soggetto che le svolge; si qualificano quindi per la loro natura
oggettiva e non anche soggettiva delle operazioni contemplate, fatta
eccezione in alcuni casi per le Onlus. Ciò premesso, l' esercizio di una
ludoteca non è contemplato nell' elenco delle attività esenti, in quanto ai
numeri 20 e 21 dell' articolo 10 citato si indica lo svolgimento di
«prestazioni educative dell' infanzia e della gioventù e quelle didattiche di
ogni genere» e le «prestazioni proprie degli asili e prestazioni
accessorie». Ne segue, pertanto, che se la ludoteca si inserisce all'
interno di prestazioni di natura educativa dell' infanzia e della gioventù,
oppure si associa a prestazioni didattiche di ogni genere, oppure si tratta
di prestazioni educative, didattiche e formative approvate e finanziate da
enti pubblici come enti locali o amministrazioni statali, allora l' attività in
questione potrà godere dell' esenzione dall' Iva. In caso contrario, sarà
soggetta all' Iva ad aliquota ordinaria.
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