RASSEGNA STAMPA Venerdì, 29 settembre 2017 - Confcommercio Modena
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RASSEGNA STAMPA
Venerdì, 29 settembre 2017
2129 settembre 2017
29/09/2017 Gazzetta di Modena Pagina 41
«Noi commercianti vicini allo stadio: ostaggi della partita» 1
28/09/2017 Il Sole 24 Ore Pagina 21 Andrea BiondiFrancesco Prisco
Siae azzera tutte le convenzioni 3
28/09/2017 Il Resto del Carlino (ed. Modena) Pagina 37
«Sono un business Servono regole» 5
27/09/2017 Gazzetta di Modena Pagina 31 DANIELE MONTANARI
Unione spaccata sul Valli Lite sui conti del consorzio 7
27/09/2017 Il Sole 24 Ore Pagina 25 Marco MobiliGiovanni Parente
Spesometro verso la prorogalunga 9
26/09/2017 Italia Oggi Pagina 36
Enasarco, incarichi da chiarire 11
26/09/2017 Il Resto del Carlino (ed. Modena) Pagina 62
Al posto del 'Borgo' un hotel a cinque stelle 12
25/09/2017 Gazzetta di Modena Pagina 6
Iscom Formazione: corso per lavorare nelle pizzerie 13
24/09/2017 Il Resto del Carlino (ed. Modena) Pagina 37 MATTEO RADOGNA
Turismo boom È un anno record 14
20/09/2017 gazzettadimodena.it MICHELE DI BRANCO
Confcommercio, Sangalli: "Attività culturali per evitare turismo... 16
20/09/2017 Modena Today
FestivalFilosofia, i commercianti calcolano un indotto da 2,5 milioni 1829 settembre 2017
Pagina 41 Gazzetta di Modena
Dicono di noi
«Noi commercianti vicini allo stadio: ostaggi della
partita»
Riparte la protesta di 30 negozi tra le vie Marx e Aldo Moro Confcommercio: «Quartiere
blindato troppe ore: un danno»
di Serena ArbizziI negozianti delle vie a
ridosso dello stadio Cabassi sono sul piede di
guerra per le limitazioni imposte prima della
partita.
Nei giorni scorsi gli esercenti, tramite
Confcommercio, hanno portato le loro istanze
a un incontro cui hanno preso parte il sindaco
Alberto Bellelli e l' assessore alla sicurezza
Cesare Galantini. Oggetto del contendere,
soprattutto la chiusura delle strade alle 10
quando il Carpi gioca al pomeriggio.
Stesso discorso quando la squadra gioca di
sera. Le strade vengono interdette al traffico
molto tempo prima e questo provoca un danno
economico ai commercianti. Inoltre, viene
anche penalizzato l' accesso al servizio offerto
dalla farmacia del Popolo che si trova proprio
di fronte all' ingresso del Cabassi. Gli
esercenti chiedono che il Comune si faccia
valere per ottenere orari più flessibili: per
posticipare di un' ora, ad esempio, la chiusura
delle strade che così verrebbero blindate non
più alle 10 ma alle 11 quando ci sono le
partite.
«Il quartiere vicino allo stadio viene blindato
per molte ore in più del necessario prima della
partita attacca Massimo Fontanarosa,
direttore Confcommercio Carpi Questo si traduce in un danno economico per una trentina di attività
commerciali che sorgono sulle vie Carlo Marx e Aldo Moro, oltre alle zone limitrofe. Se si impone la
chiusura delle strade e, di conseguenza, dei parcheggi alle 10 del mattino quando gioca il Carpi,
significa vietare ai clienti di raggiungere il negozio per tutta la giornata. Questo vuole dire che gli
esercenti perdono i guadagni due volte al mese in una giornata strategica come il sabato. Oltre al
mancato incasso, bisogna, poi calcolare anche un altro grave inconveniente. Dalle 10, orario di
chiusura, scattano le multe alle auto che si trovano nel parcheggio vicino allo stadio e che non sono
state rimosse. Per non parlare di un esercizio pubblico come la farmacia, che non può più essere
raggiunto dopo le limitazioni.
Questo tema assume un significato ancora più particolare se si tiene in considerazione che i tifosi della
squadra ospite che assistono alla partita non sono un' enormità... Chiediamo al Comune che si faccia
sentire e proroghi di almeno un' ora l' orario».
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132017
Continua > 128 settembre 2017
Pagina 21 Il Sole 24 Ore
Economia Nazionale
Diritto d' autore. In Consiglio di gestione oggi la decisione di disdire gli accordi con le
associazioni
Siae azzera tutte le convenzioni
L' ente si rifà al recepimento della «Barnier» Ritocchi alle tariffe
Con il recepimento della direttiva Barnier, il
diritto d' autore in Italia cambia. E, di
conseguenza, in molti casi cambieranno anche
le condizioni di utilizzo delle opere coperte da
diritto d' autore: la Società autori ed editori si
appresta infatti a dare disdetta a circa 250
accordi che ha in vigore con associazioni di
varia entità, avviando al tempo stesso un
processo di rinegoziazione alla luce del
decreto legislativo 15 marzo 2017, numero 35.
Quest' oggi, a quanto risulta al Sole 24 Ore, il
Consiglio di gestione della Siae delibererà la
disdetta delle convenzioni. Entro il 30
settembre le associazioni convenzionate
riceveranno una lettera che dà formale
comunicazione della decisione. Da quel
preciso momento, le parti avranno due mesi
per confrontarsi e valutare a quali condizioni
riformulare eventualmente un accordo.
È inevitabile, a questo punto, prevedere l'
arrivo di ritocchi ai corrispettivi pagati alla Siae
da un ventaglio di associazioni quelle
interessate dalla decisione che è molto
ampio e diversificato: si va da Anci a
Confcommercio passando per Federalberghi,
fino ad arrivare ad Assomusica, l' associazione
dei promoter che organizzano concerti. In totale si tratta di 250 enti associativi che, nel corso degli anni,
avevano stretto accordi di miglior favore con l' ente pubblico economico a base associativa che dalla
sua nascita datata 1882 ha operato in una situazione di monopolio. Questo però fino al Dlgs che nel
marzo scorso ha recepito la direttiva 2014/26/Ue sulla liberalizzazione del diritto d' autore (la famosa
direttiva Barnier), un testo che tra le altre cose si appresta a essere ulteriormente emendato dal
legislatore con la prossima legge di Bilancio (come anticipato sul Sole 24 Ore del 17 settembre).
Stando alla nuova impostazione l' esclusiva Siae ha i giorni contati: dall' 1 gennaio 2018 in Italia
potranno infatti nascere nuove agenzie di collecting del diritto d' autore, purché risultino enti non a
scopo di lucro.
Tornando al Dlgs 35, di recepimento della direttiva Ue, al comma 3 dell' articolo 22, è molto netto: «La
concessione delle licenze si legge avviene a condizioni commerciali eque e non discriminatorie e
sulla base di criteri semplici, chiari, oggettivi e ragionevoli. Gli organismi di gestione collettiva che
concedono licenze su diritti non sono tenuti a basarsi, per altri tipi di servizi online, sulle condizioni di
concessione concordate con un utilizzatore, quando quest' ultimo fornisce un nuovo tipo di servizio
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132017
Continua > 328 settembre 2017
Pagina 37 Il Resto del Carlino (ed.
Modena)
Dicono di noi
PERCHÈ SÌ MAURO MAMBELLI
«Sono un business Servono regole»
«ORMAI si mangia ovunque, nelle case, agli
angoli delle strade, nelle sagre, in dubbi
agriturismi. E pensare che dare da mangiare a
qualcuno non è uno scherzo, è una cosa
seria». Mauro Mambelli è il vice presidente
regionale di Confcommercio.
Insieme a Confesercenti in questi giorni l'
associazione di categoria ha lanciato un
allarme: «Basta con le sagre abusive e senza
regole che non valorizzano il territorio».
Mambelli è arrivato l' autunno, stagione delle
sagre. Ma non piacciono a tutti... «Io non ce l'
ho con le sagre, ce l' ho con le finte sagre. La
sagra che valorizza un prodotto, che sia l'
anguilla o i marroni, le fragole o il tartufo, io la
difenderò sempre. Stimo e ammiro questo tipo
di iniziative, è così che si promuove un
prodotto o un territorio».
Cosa intende quindi con sagre fasulle? «Una
sagra che si spaccia come tale ma non
coinvolge un prodotto e che ha come unico
scopo fare business. A noi ristoratori per dare
da mangiare ai clienti servono permessi,
occorre pagare le tasse, la Tari.
Loro lo fanno? I dati purtroppo non vengono forniti ed è impossibile sapere se vengono applicate le
tariffe della Tari che normalmente pagano i ristoranti oppure se la pagano ridotta o addirittura non la
pagano. Oggi tutti pensano di poter mettere su dal nulla una festicciola e puntare tutto sulla ristorazione,
ma se succede qualcosa? Se qualcuno sta male? C' è tutta una Babele di concorrenti che operano nell'
abusivismo».
Che fare secondo lei per regolamentare il settore? «Secondo quanto ci risulta al momento solo il
Comune di Faenza in tutta l' Emilia Romagna ha avviato un percorso di regolamentazione delle sagre.
A parer mio poi servirebbe una lista di feste autorizzate mentre le altre andrebbero valutate da una
commissione, e quelle non autorizzate vanno controllate».
Avete calcolato che in Emilia Romagna le sagre fatturano in totale 393 milioni di euro all' anno: soldi che
arrivano da clienti che scelgono di fare la fila e sedere accanto a sconosciuti su scomode panche per un
servizio raffazzonato. Pensa che quella cifra spesa per un tipo di ristorazione così spartano senza sagre
finirebbe nelle casse dei ristoranti? «In parte sì. Ma poi non è tanto quello, ma è che se vuoi fare una
festa paghi la Siae e la Tari e chiami persone competenti per preparare i prodotti. Ora invece chiunque
può alzarsi la mattina e inventarsi dal nulla una sagra. Oltretutto che andrebbero valorizzate le attività
della zona: se fai una festa in un paese o in un rione e chiami delle gastronomie esterne stai facendo
concorrenza. Invece andrebbero chiamate le attività della zona».
In molti paesi lavorano volontari e la sagra è un elemento identitario, un modo per ritrovarsi. Cancellarle
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Continua > 527 settembre 2017
Pagina 31 Gazzetta di Modena
Gazzetta di Modena
Unione spaccata sul Valli Lite sui conti del consorzio
Pavullo. Bufera in Consiglio tra il segretario Giovanelli e la maggioranza Motivo della
discordia: l' esclusione dall' elenco delle società con quote pubbliche
di Daniele MontanariwPAVULLOAlta tensione
sul Consorzio Valli del Cimone lunedì sera in
Unione, con strappo tra la maggioranza e il
segretario Giampaolo Giovanelli. Pomo della
discordia, la revisione delle partecipate così
come imposta dal decreto legislativo
165/2016. Nel fare l' elenco delle società di cui
l' Unione ha quote, il presidente Leandro
Bonucchi ha spiegato di non aver inserito Valli
«perché è un ente misto pubblicoprivato non
inquadrato in società. È da rivedere il
funzionamento del soggetto ha puntualizzato
ma alla luce della nuova legge regionale sul
turismo un ente che faccia sintesi sul territorio
è fondamentale. Il bilancio di Valli è già
pubblico, si fa trasparenza anche senza
questa revisione».
Qui il colpo di scena: Giovanelli ha fatto
presente che sia il Servizio Finanziario dell'
Unione che il revisore dei conti avevano invece
indicato di inserire nel prospetto anche Valli,
considerandolo appieno una società di cui l'
Unione detiene 18 quote (l' 8,5%). Ma la giunta
aveva deciso di togliere Valli dall' elenco,
nonostante la contrarietà dei sindaci di Pavullo
e Serra (i due Comuni più popolosi) oltre che
di Polinago.
Giovanelli ha ribadito che anche lui era per l' inclusione nell' elenco, per una valutazione giuridica e una
economica definita "sostanziale": il fatto che nell' ultimo quinquennio Valli ha chiuso i bilanci con 71mila
euro di passivo. Criticità che secondo lui era doveroso approfondire inserendo Valli tra le partecipate
sottoposte a screening: «Non si tratta di decidere se mantenere o sopprimere ha sottolineato ma di
fare una seria analisi. Un atto di trasparenza e correttezza, ma è stato impedito dalla Giunta». Insomma:
Valli a rischio se nell' elenco, al sicuro se fuori. L' opposizione con il capogruppo Massimo Chichi
(Pavullo) ha condiviso la posizione di Giovanelli: «Perché non mettiamo Valli nell' elenco? Sembra che
lo facciamo ha rimarcato perché temiamo che qualcosa non vada.
Ma non si può fare così. Penso anche sia rischioso votare un atto col parere contrario degli uffici». «Cos'
è che non deve essere verificato in questo Consorzio?» ha rilanciato Armando Cabri (Polinago). «Vi
riempite la bocca di trasparenza e poi l' atteggiamento è questo?». Per la maggioranza di centrosinistra
ha preso la parola Paola Guiducci (Fanano): «Io ho chiesto il parere al segretario Morganti di Fanano
ha ribattuto e secondo lui Valli non va nell' elenco. Dello stesso avviso altri due segretari: Busciglio di
Sestola e Migliori di Riolunato. Da amministratori poi dobbiamo fare una valutazione strategica sul
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Continua > 727 settembre 2017
Pagina 25 Il Sole 24 Ore
Economia Nazionale
Fisco e contribuenti. Dai dati Iva a sanatorie e differimenti: tutti i versanti aperti Vertice Entrate
Privacy sul problemaaccessi
Spesometro verso la prorogalunga
Casero: valutiamo rinvio e correttivi Ipotesi riapertura della definizione liti
Il cantiere dello spesometro resta aperto.
Neanche ventiquattro ore dopo la mini proroga
al 5 ottobre concessa dalle Entrate per il
blocco del canale web di trasmissione (tornato
operativo ieri mattina seppure con funzionalità
ancora limitate), è stato il viceministro all'
Economia, Luigi Casero, a riaprire la
possibilità di un differimento più esteso per il
termine di invio dei dati di fatture emesse e
ricevute nel primo semestre dell' anno. E non è
la sola proroga che potrebbe arrivare, perché
spunta anche l' ipotesi di un differimento del
termine del 2 ottobre per l' adesione alla
definizione delle liti pendenti. Come reso noto
ieri dall' Uncat (Unione nazionale camere
avvocati tributaristi), dai rappresentanti del
dipartimento delle Finanze incontrati nei giorni
scorsi è emersa la possibilità di spostare il
termine della rottamazione delle liti pendenti
anche a causa delle difficoltà interpretative che
impediscono una valutazione sulla
convenienza ad aderire. E Uncat ha segnalato
l' opportunità di prevedere forme di
ravvedimento anche con riferimento a
eventuali errori di calcolo durante la procedura
di definizione per evitare futuri contenziosi a
riguardo.
Ma a dominare la scena resta lo spesometro. Nel sottolineare la gravità della situazione determinatasi
per la possibilità di accessi non autorizzati alle informazioni altrui, Casero ha ammesso che a stretto
giro si valuterà con l' agenzia delle Entrate se «fare un intervento un po' più ampio, se ci sia la necessità
di misure immediate, come un' ulteriore proroga, o di interventi correttivi più a lungo termine». Sarà
importante capire le cause che hanno generato il caos e hanno messo in seria difficoltà migliaia di
professionisti. In questo senso sarà utile la "relazione" che il viceministro ha chiesto ai responsabili di
Sogei ed Entrate. «Dai dati che ci forniranno le strutture ha spiegato Casero potremmo capire meglio
dove il sistema non ha funzionato, quali e quanti soggetti sono stati coinvolti e se necessario utilizzare
questo blocco per rivedere tutto il meccanismo delle comunicazioni Iva». Ma «non rinunceremo alla
procedura e ai dati Iva, piuttosto se necessario in legge di bilancio potremmo aggiustare il tiro e ridurre
complicazioni e inefficienze emerse in questi giorni».
A confermare indirettamente che per l' invio dei dati potrebbe arrivare un' ulteriore dilazione dei termini
è stato anche il direttore delle Entrate, Ernesto Maria Ruffini, che rispondendo ai giornalisti dopo l'
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Continua > 927 settembre 2017 Pagina 25 Il Sole 24 Ore
26 settembre 2017
Pagina 36 Italia Oggi
Economia Nazionale
Enasarco, incarichi da chiarire
La cosiddetta «legge Madia» prevede il divieto
di attribuire incarichi di studio e di consulenza
nonché incarichi dirigenziali o direttivi o
cariche in organi di governo a soggetti già
lavoratori privati o pubblici collocati in
quiescenza. Tale previsione riguarda anche le
pubbliche amministrazioni inserite nel conto
economico consolidato della pubblica
amministrazione, come individuate dall' Istat.
Il consiglio di amministrazione Enasarco ha da
tempo chiesto ai ministeri competenti di
chiarire se la Fondazione sia soggetta a tale
norma, vista anche la circolare interpretativa n.
6/2014 del ministero per la semplificazione e
della pubblica amministrazione che prevede
per le amministrazioni di evitare
«comportamenti elusivi, consistenti nel
conferire a soggetti prossimi alla pensione
incarichi e cariche il cui mandato si svolga
sostanzialmente in una fase successiva al
collocamento in quiescenza. Per tali soggetti,
le amministrazioni valuteranno la possibilità di
conferire un incarico gratuito». Alla luce di tutto
ciò, alcuni consiglieri di amministrazione
Enasarco, essendo in quiescenza, hanno
responsabilmente preferito chiedere la
sospensione dei propri emolumenti in attesa di
avere un indirizzo definitivo sulla questione da
parte dei dicasteri interessati. Da recenti notizie di stampa risulterebbe invece che il presidente
Enasarco Costa, eletto a giugno 2016 in quota Fnaarc/Confcommercio, sebbene in pensione, non abbia
finora rinunciato a tale emolumento.
Alla luce di tali notizie, i rappresentanti della Federagenti, eletti nella lista «Adesso basta» nel cda
Enasarco, hanno chiesto di avere nella prossima riunione gli approfondimenti indispensabili per
assumere una decisione che sia rispettosa della normativa.
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132017
1126 settembre 2017
Pagina 62 Il Resto del Carlino (ed.
Modena)
Il Resto del Carlino Modena
Al posto del 'Borgo' un hotel a cinque stelle
Lo costruirà l' imprenditore Grazi. Tanti negozi del centro migrarono qui dopo il sisma
MIRANDOLA NELLA FASE dell'
emergenza post sisma ha 'ospitato' 29 attività
commerciali delocalizzate dal centro storico,
distrutto e 'zona rossa'. Oggi, a distanza di
oltre cinque anni dal sisma di maggio 2012, il
complesso del centro commerciale 'Al Borgo',
in viale Gramsci, si prepara a diventare un
albergo 5 Stelle, con annesso residence,
centro benessere e spa, sala congressi, bar
ristorante, e bike a disposizione dei clienti.
Artefice dell' operazione, che ha ricevuto il
plauso dell' amministrazione comunale, e di
tanti mirandolesi entusiasti della crescita della
loro città è l' imprenditore mirandolese nel
settore petrolifero Francesco (Franco) Grazi,
che acquisirà la proprietà dalla Banca Bnp
Parisbas. Il passaggio di proprietà è
imminente. Quanto ai pochi commercianti che
ancora svolgono la loro attività 'Al Borgo',
avranno tempo fino a novembre per traslocare
altrove. Il complesso, fino al 2005 di proprietà
dell' imprenditore Albertino Reggiani, venne
ceduto alla società Monika Sport, su cui gravò
un leasing immobiliare, poi assorbito dalla
Banca BnpParisbas. «Dopo il periodo terribile attraversato dalla nostra comunità, il desiderio che mi
accompagna da tempo spiega Grazi, socio unico è di fare una cosa bella per Mirandola, anche in
considerazione del giro di clienti e di manager che gravitano attorno al polo industriale della nostra città
e comunque della Bassa modenese.
Mi riferisco al nostro Distretto biomedicale, secondo polo al mondo per importanza, alla Lamborghini, e
alle tante multinazionali presenti. Il progetto è in divenire continua ma ho già le idee molto chiare in
merito alla trasformazione del Borgo». Soddisfazione anche da parte delle associazioni di categoria, in
prima linea a fianco delle attività commerciali durante l' emergenza sisma.
«L' auspicio dichiara Mauro Bega di Confesercenti è che le attività rimaste ancora al Borgo, ormai
poco meno di una decina, riescano a trovare una loro rapida collocazione in centro o nella prima
periferia, ma al riguardo non vi saranno problemi. E' positiva la nascita di un centro d' eccellenza alle
porte della città, impegnata sul fronte della ricostruzione».
v. bru.
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132017
1225 settembre 2017
Pagina 6 Gazzetta di Modena
Dicono di noi
Iscom Formazione: corso per lavorare nelle pizzerie
Iscom Formazione, società di Confcommercio
che si occupa degli ambiti formativi, organizza
un corso dedicatoa chi vuole esercitare il
mestiere di pizzaiolo o a chi già lavora in
pizzeria. Il corso ha anche una connotazione
pratica. Durante il percorso formativo saranno
svolti il corso per la sicurezza sul lavoro ( 8
ore) e la preparazione all' esame per ottenere
il certificato di idoneità sanitaria. I temi
andranno dalle tipologie di farine alle
metodologie di impasto e di cottura alle
tecniche di produzione poistrumenti e
attrezzature e altro. Riguardo l' orario di
svolgimento, il corso consiste in due giorni alla
settimana, lunedì e mercoledì dalle 9 alle 14
(le lezioni teoriche dalle 9 alle 13). Docenti il
maestro pizzaiolo Raffaele Esposito (pizze
tradizionali, al piatto, impasti, cotture) e il
maestroCristiano Garbarino (pizze in teglia,
alla pala, impasti , cotture), oltre alla
dottoressa Tiziana Simonini.
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132017
1324 settembre 2017
Pagina 37 Il Resto del Carlino (ed.
Modena)
Il Resto del Carlino Modena
Turismo boom È un anno record
Emilia Romagna, primi otto mesi ok 46 milioni di presenze: + 6,8%
Matteo Radogna FERRARA LA RIVIERA resta
la meta turistica per eccellenza, ma anche le
Città d' Arte e l' Appennino quest' anno non
vogliono essere da meno: nei primi otto mesi
del 2017 hanno fatto registrare un boom di
presenze. Nel complesso, secondo l'
osservatorio regionale e Trademark Italia,
sono numeri da record quelli del turismo in
Emilia Romagna: le presenze hanno superato i
46 milioni da gennaio ad agosto. Si parla di
quasi 3 milioni in più (+ 6,8%) rispetto allo
stesso periodo del 2016, mentre salgono a 9,7
milioni (+8%) gli arrivi.
L' Emilia Romagna viene scelta sempre di più
sia dai turisti italiani (+6% le presenze, +7,9%
gli arrivi) che da quelli stranieri, con incrementi
vicini alla doppia cifra: +9,7% le presenze,
+8,3% gli arrivi. La Riviera si conferma il
comparto che continua a tirare di più (si parla
di un +5,7% per le presenze, e di un +7,5%
per gli arrivi). Le sorprese, però, in termini di
numeri sono le Città d' arte con un +12,7% di
presenze e un +8% di arrivi e l' impennata dell'
Appennino: +10,5% le presenze, +8,7% gli
arrivi.
MOLTO bene anche le altre località, che non rientrano nei tradizionali prodotti turistici: +13,9% le
presenze, +11,9% gli arrivi. Numeri che tradotti in risultati economici significano più sviluppo, più
occupazione e più imprese. La conferma arriva dalla ricerca presentata ieri a Ferrara in un convegno
cui hanno partecipato, tra gli altri, il ministro dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo, Dario
Franceschini, il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, l' assessore al Turismo, Andrea Corsini e
il direttore del Centro studi di Unioncamere EmiliaRomagna, Guido Caselli; Unioncamere ha curato la
ricerca. «Lo abbiamo detto a inizio legislatura e ora i numeri ci danno sempre di più ragione ha
spiegato Bonaccini : il turismo è sempre più un volano della nostra economia con un valore aggiunto
che supera i 16 miliardi di euro, ben oltre l' 11% del Pil regionale». L' aeroporto Marconi di Bologna è tra
i protagonisti dell' ottimo risultato internazionale delle città della regione, con circa 5,5 milioni di
passeggeri alla fine di agosto, in crescita del 6,8% sul 2016. L' Appennino, condizionato a inizio anno
dalle clima sfavorevole, si è salvato grazie a una discreta seconda parte di stagione (febbraio e marzo).
Positiva invece l' estate, grazie al bel tempo e al caldo, che ha spinto in quota numerosi turisti già dal
mese di giugno.
A FARE la differenza, inoltre, rispetto agli anni scorsi, sono state le innumerevoli iniziative e
manifestazioni che si sono svolte dall' inizio del 2017. Un esempio di questo trend positivo di eventi
soltanto ieri: migliaia di persone, a Cervia, hanno assistito a una tappa dell' Ironman con 2500
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132017
Continua > 1424 settembre 2017 Pagina 37 Il Resto del Carlino (ed.
20 settembre 2017
gazzettadimodena.it
Dicono di noi
Confcommercio, Sangalli: "Attività culturali per
evitare turismo mordi e fuggi"
Il presidente Carlo Sangalli:"Promuovere la cultura della crescita nel nostro Paese
significa promuovere la cultura in generale, perché il settore conta tantissime imprese,
genera Pil e indotto"
Gli svaghi, le feste, i concerti, i teatri e i
cinema all' aperto come antidoto al turismo
"mordi e fuggi" che sottrae risorse al Paese.
Confcommercio salta sul treno in corsa dell'
industria delle imprese culturali e creative, che
ha ripreso a viaggiare a pieno regime dopo un
periodo di crisi. "Turismo, cultura e commercio
ha spiegato Carlo Sangalli presentando il
Protocollo d' intesa con Agis sono tre
dimensioni dello stesso oggetto. Promuovere
la cultura della crescita nel nostro Paese
significa promuovere la cultura in generale,
perché il settore conta tantissime imprese,
genera Pil e indotto. La cultura poi è l' acqua
che fa girare il mulino della creatività su cui si
fonda il Made in Italy ed è il carburante del
turismo italiano". Il momento appare propizio,
da questo punto di vista. Secondo una
indagine congiunta ("La cultura che crea
valore") tutti i fondamentali delle imprese
culturali vanno forte: nella percezione degli
operatori, infatti, migliorano andamento
economico (+17,7% nel 201617 e +32% nel
201819) e ricavi (+14% nel 201617 e +18,1%
nel 201819). Prevista una sostanziale tenuta
dell' occupazione per il prossimo biennio
(88%), mentre cresce la capacità di far fronte
al fabbisogno finanziario (per il 10,7% nel
201617 e per il 13,4% nel 20182019). I numeri parlano di un settore capace di produrre valore in
maniera esponenziale: per ogni euro investito nell' organizzazione di un evento culturale se ne attivano
altri 5 di valore aggiunto, ovvero di ricchezza che rimane sul territorio. Eppure, anche se può apparire
un paradosso, per 3 imprese su 4 sono proprio costo della burocrazia e politiche pubbliche inadeguate i
principali ostacoli alla crescita del settore. "Il turismo mordi e fuggi si combatte con un ventaglio di
proposte che portino il turista a radicarsi nel territorio, come al Festival di Pesaro" ha spiegato Carlo
Fontana. "Tuttavia ha avvertito il presidente di Agis è inquietante che il 33% di italiani non partecipino
ad alcun evento di spettacolo. Vuol dire che il settore ha bisogno di una forte iniezione di formazione. E
dobbiamo mettere sempre al centro la qualità. Così daremo un contributo forte al turismo e alle attività
che ne conseguono". Gli eventi estivi, in ogni modo, hanno confermato la salute dell' industria culturale
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Continua > 1620 settembre 2017
gazzettadimodena.it20 settembre 2017
Modena Today
Dicono di noi
FestivalFilosofia, i commercianti calcolano un indotto
da 2,5 milioni
Confcommercio soddisfatta dell' esito della kermesse di Modena, Carpi e Sassuolo. Il
calo dei visitatori c' è stato, ma l' evento resta assolutamente rilevante per il territorio
1 PalaPanini e Polisportiva ospitano il maxi
concorso, in 2.152 per 17 posti in Comune 2
Istruttore di Scuola Guida, aperto il bando per
ottenere l' idoneità 3 Stage scuolalavoro,
aperte le domande per i posti nei Consorzi di
Bonifica 4 FestivalFilosofia, i commercianti
calcolano un indotto da 2,5 milioni
Approfondimenti FestivalFilosofia, oltre 11mila
visitatori per i musei 18 settembre 2017
FestivalFilosofia: arrivederci al 2018, anno
della "verità" 17 settembre 2017 Il popolo del
festival della Filosofia. Da dove arriva e cosa
cerca 16 settembre 2017 FestivalFilosofia,
oltre 11mila visitatori per i musei 18 settembre
2017 FestivalFilosofia: arrivederci al 2018,
anno della "verità" 17 settembre 2017 Il popolo
del festival della Filosofia. Da dove arriva e
cosa cerca 16 settembre 2017 Indotto
milionario per il Festivalfilosofia, archiviato
nella sue edizione 2017 lo scorso weekend.
"Siamo doppiamente grati al Consorzio per l'
ottima riuscita della 17esima edizione del
Festivalfilosofia, perchè l' organizzazione è
stata come al solito ineccepibile, nonostante
sia stata resa più complicata dal decreto
Gabrielli", che in un qualche modo ha
contribuito a far calare le presenze (le stime
dicono 190.000 totali contro le 200.000 di un
anno fa e le 217.000 del 2015) nonostante il successo degli eventi. Sul fronte delle ricadute economiche,
l' ufficio studi di Confcommercio Modena ha stimato in almeno 2,5 milioni di euro l' indotto della
manifestazione per le attività commerciali, ricettive e ristorative: 1,3 milioni per bar e ristoranti, 900.000
euro per alberghi, 300.000 euro per negozi. Ne parla Massimo Malpighi, presidente di Confcommercio:
"La città vive ormai come una normale routine i tre giorni del festival, ma ad ogni edizione si rinnova l'
eccezionalità di un evento unico al mondo, che più di ogni altro ha contribuito a mettere Modena al
centro della scena nazionale ed internazionale ed è capace di generare un indotto importante per il
territorio". Senza considerare, puntualizza il presidente cittadino di Confcommercio, "che il festival
continua a generare effetti di marketing territoriale molto importanti: anche quest' anno Modena ha
guadagnato la ribalta su tutti i media nazionali e ha richiamato un pubblico rappresentativo di regioni
non più prossime all' EmiliaRomagna e addirittura di Paesi esteri". Insomma, conclude Malpighi, "il
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Continua > 1820 settembre 2017
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