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lunedì, 26 agosto 2019
Prime Pagine
26/08/2019 Corriere di Romagna (ed. Forlì-Cesena) 4
Prima pagina del 26/08/2019
26/08/2019 Il Resto del Carlino (ed. Forlì) 5
Prima pagina del 26/08/2019
26/08/2019 Il Resto del Carlino (ed. Cesena) 6
Prima pagina del 26/08/2019
ambiente e protezione civile
26/08/2019 Corriere di Romagna (ed. Forlì-Cesena) Pagina 9 7
Un campo e un appezzamento di sterpaglie in fiamme, bruciati 3 ettari
26/08/2019 Corriere di Romagna (ed. Forlì-Cesena) Pagina 36 8
"Senti chi abbaia", il Comune organizza una serata per cani e padroni
26/08/2019 Il Resto del Carlino (ed. Forlì) Pagina 33 9
A lezione di ambiente con la Protezione civile
26/08/2019 Il Resto del Carlino (ed. Forlì) Pagina 34 10
Incendio a San Tomè, in fumo 24mila metri quadri di cardi
csv e scenario locale
26/08/2019 Corriere di Romagna (ed. Forlì-Cesena) Pagina 35 11
Numerosi i partecipanti a Frogstock
25/08/2019 Forli Today 12
Due incendi in pochi minuti: esteso rogo in un campo agricolo
26/08/2019 Il Resto del Carlino (ed. Forlì) Pagina 32 13
Il vescovo a Lourdes con settanta fedeli
salute e assistenza
26/08/2019 Corriere di Romagna (ed. Forlì-Cesena) Pagina 29 GIORGIO MAGNANI 14
Le risposte della giunta Sì a governo giallo -rosso
volontariato
26/08/2019 Il Sole 24 Ore Pagina 10 16
L' incarico di revisore dell' associazione è oneroso
26/08/2019 Il Sole 24 Ore Pagina 10 17
Trasformazione eterogenea da Aps a Srl impresa sociale
26/08/2019 Italia Oggi Sette Pagina 14 PAGINE A CURA DI LUCIANO DE ANGELIS 18
Ets, cooperative all' appello con i bilanci sociali obbligatori26/08/2019 Italia Oggi Sette Pagina 15 20 A vigilare c' è l' organo di controllo 26/08/2019 Italia Oggi Sette Pagina 15 21 Dopo l' approvazione prevista ampia pubblicità 26/08/2019 Italia Oggi Sette Pagina 15 22 Parola d' ordine trasparenza
[ § 1 § ]
lunedì 26 agosto 2019
Corriere di Romagna (ed. Forlì-Cesena)
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lunedì 26 agosto 2019
Il Resto del Carlino (ed. Forlì)
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lunedì 26 agosto 2019
Il Resto del Carlino (ed. Cesena)
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lunedì 26 agosto 2019
Pagina 9
Corriere di Romagna (ed. Forlì-Cesena)
ambiente e protezione civile
Un campo e un appezzamento di sterpaglie in fiamme, bruciati 3 ettari
Quasi in contemporanea ieri in tarda mattinata a San Tomè e San Martino in Villafranca
FORLÌ Due incendi in pochi minuti, intorno alle 11.30 di ieri mattina, e a
breve distanza l' uno dall' altro: uno a San Tomè e uno a San Martino in
Villafranca. A San Tomè in particolare, fra le vie Castel Falcino e don
Romeo Bagattoni, è andato in fiamme un campo coltivato a cardi da
semina, per un' estensione complessiva di 24mila metri quadrati di
campo. Il che ha richiesto un intervento massiccio dei vigili del fuoco per
arginare le fiamme e far sì che non lambissero l' abitazione a poca
distanza, o gli altri campi coltivati circostanti. In via Del Canale, invece, il
rogo ha interessato un' area di sterpaglie e stoppie, è anche qui è stata
mobilitata la squadra incendi boschivi delco mando provinciale dei Vigili
del fuoco, arrivati sul posto con due mezzi e cinque uomini. A dare man
forte sono arrivati anche i vigili del distaccamento di Rocca San Casciano
e ci sono volute circa tre ore per spegnere completamente le fiamme,
alimentate anche dalvento. In entrambi i casi sono intervenuti anche i
volontari della Protezione civile che hanno proceduto in particolare alle
operazioni di monitoraggio per evitare lo sviluppo di altri focolai.
Complessivamente sono andati bruciati circa tre ettari di vegetazione. Le
cause che hanno innescato gli incendi sono al vaglio dei vigili del fuoco.
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lunedì 26 agosto 2019
Pagina 36
Corriere di Romagna (ed. Forlì-Cesena)
ambiente e protezione civile
"Senti chi abbaia", il Comune organizza una serata per cani e padroni
Sono circa 16mila gli animali d' affezione registrati oggi all' anagrafe canina di Imola Longhi: «Dobbiamo incentivare
la cultura cinofila anche per educare i padroni
IMOLA Ieri gli amici a quattro zampe sono stati protagonisti alla Festa
dello Sport del centro sociale Tozzona in Pedagna. Ma oggi si terrà un'
altra iniziativa sempre dedicata agli animalidomestici e in particolare ai
cani, organizzata invece direttamente dall' amministrazione comunale per
aderire alla Giornata mondiale del Cane che ricorre proprio il 26 agosto,
mentre tutti gli aspetti organizzativi sono a carico del Centro Cinofilo
Latinborder A SD di Mordano. Si intitola "Senti chi abbaia" e i svolgerà
dalle 19, al centro sociale "La Stalla". Il programma Si parte alle 19 con
una esposizione canina amatoriale prevede le seguenti categorie: Miss e
Mister "Senti chi abbaia", "Guar da che Cartola" il cane più simpatico,
buffo e divertente, "Tali&Quali" il cane più somigliante al padrone e "Il
meglio del Vintage" per i più anziani. Saranno premiati i primi tre
classificati di ogni categoria, scelti da una giuria composta da cinque
bambini. Sono previste anche esibizioni delle Unità cinofile di Polizia,
Carabinieri e Guardia di Finanza; di Dog Dance, in collaborazione con
" W o m e n i n D o g " ; d i Protezione civile i n c o l l a b o r a z i o n e c o n l '
associazione di Protezione Civile "Le aquile" di Lugo di Romagna; di
agility dog, con il Centro Cinofilo Latinborder A SD di Mordano; di Disc
Dog con "I discoli". Hanno accolto il nostro invito i Lions Valsanterno che,
nel corso dell' evento, presenteranno il progetto dedicato all' educazione e
formazione dei cani guida per non vedenti. Par teciperanno alla serata le
Guardie Ambientali, Legambiente Imola -Medicina, Croce Rossa, Coala
(canile Imola), Imola Dog e Pawdog. Nel Comune di Imola sono iscritti all'
anagrafe canina circa 16.000. «In questa serata - spiega l' assessore
Andrea Longhi - cercheremo di mettere in luce i benefici che questi
animali portano nelle nostre vite, accoglierne uno nella propria famiglia è una responsabilità, è aprirsi alla conoscenza
di un nuovo mondo e un nuovo codice di linguaggio. Questa serata rappresenta per noiil punto di partenza di un
percorso dedicato alla creazione di una sempre crescente cultura cinofila, che si traduce in proprietari più consapevoli
e responsabili nelle attività di tutti i giorni, dalla passeggiata alla frequentazione di aree di sgambatura».
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lunedì 26 agosto 2019
Pagina 33
Il Resto del Carlino (ed. Forlì)
ambiente e protezione civile
L' INIZIATIVA
A lezione di ambiente con la Protezione civile
VENTICINQUE ragazzi tra i 10 e i 14 anni prendono parte da oggi al
campo scuola 'Anch' io sono la protezione civile' organizzato dai volontari
del Comune di Cesena e che si concluderà sabato prossimo. Il gruppo
avrà come base la sede del centro sovracomunale della Protezione civile
di via Ferruccio Parri 535, a Cesena. Le 'lezioni' si svolgeranno ogni
giorno dalle 8 alle 18 circa e seguiranno lo schema già positivamente
collaudato lo scorso anno: in sede saranno organizzate le diverse attività
teorico/pratiche ma sono anche previste escursioni all' aperto e visite
programmate alle strutture di Protezione civile, oltre provare per una notte
l' esperienza dell' accoglienza in tenda. La novità di questa edizione è il
'taglio ambientale' del campo, in quanto saranno utilizzate stoviglie usa e
getta biodegradabili/compostabili con l' obiettivo di ridurre drasticamente
l' uso di materiale plastico, oltre a porre particolare attenzione - come di
consueto - alla differenziazione del rifiuto. IL PROGETTO 'Anch' io sono
la Protezione Civile', promosso dal Dipartimento nazionale della
Protezione Civile in collaborazione con le Organizzazioni nazionali/locali
di volontariato e le Regioni, nasce nel 2007 con lo scopo di realizzare un
significativo investimento nelle attività di promozione della cultura di
protezione civile attraverso il coinvolgimento diretto dei giovani in attività
sia formative che pratiche, oltre che favorire la sensibilità e la
consapevolezza nelle nuove generazioni circa il valore di una cittadinanza attiva e partecipe ispirata ai valori di
solidarietà, cooperazione e resilienza. Il progetto è reso possibile grazie al volontariato di Protezione Civile a cui è
affidata la realizzazione dei campi scuola su tutto il territorio nazionale. .
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lunedì 26 agosto 2019
Pagina 34
Il Resto del Carlino (ed. Forlì)
ambiente e protezione civile
FORLÌ L' ALLARME ALLE 11.38, DIFFICILE DOMARE LE FIAMME A CAUSA DEL VENTO. SUL
POSTO VIGILI DEL FUOCO E PROTEZIONE CIVILE
Incendio a San Tomè, in fumo 24mila metri quadri di cardi
OLTRE 24mila metri quadri di superficie sono andati in fumo nella
mattinata di ieri in un campo: un' intera coltura di semenze di cardo ha
preso fuoco in via Minarda, a San Tomè, per cause presumibilmente
accidentali, ma ancora da accertare. Sul posto sono intervenuti cinque
mezzi dei vigili del fuoco con 12 uomini e successivamente tre mezzi di
Protezione civile con un' altra decina di uomini coinvolti. L' intervento è
stato particolarmente lungo e faticoso - dalle 11.38, ora della chiamata,
alle 14.27 - per via del vento che continuava a rendere difficile lo
spegnimento delle fiamme. La Protezione civile è rimasta fino alle 16,30
circa per mantenere un presidio di bonifica e sicurezza. Pochi minuti
prima, alle 11.21, in via Lunga, zona Roncadello, quindi poco distante, era
andato a fuoco un campo di sterpaglie dietro il campo da racchettoni. Le
fiamme hanno lambito la struttura senza però interessarla. ©
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lunedì 26 agosto 2019
Pagina 35
Corriere di Romagna (ed. Forlì-Cesena)
csv e scenario locale
Numerosi i partecipanti a Frogstock
RIOLO TERME Si sono concluse le quattro serate di Frogstock 2019,
con la prima serata dedicata all'"Avis night". Nonostante il tempo che ha
tenuto in ansia gli organizzatori e i volontari può considerarsi un
successo. La partecipazione è rimasta su altissimi livelli con la presenza
di avventori arrivati anche da fuori provincia e regioni lontane. Una
particolare soddisfazione trapela anche da Avis e Ai do, che hanno fatto
sì che diversi si siano presentati al loro gazebo chiedendo informazioni:
in 20 hanno chiesto di essere contattati per poter fare la visita e i prelievi
d' idoneità all' Avis mentre in 12 hanno chiesto l' iscrizione al' Aido. Una
costatazione fatta dalla dirigenza Avis riolese: «Uno spazio per fare del
bene rimane sempre».
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domenica 25 agosto 2019
Forli Today
csv e scenario locale
Due incendi in pochi minuti: esteso rogo in un campo agricolo
Volontari della Protezione e altri pompieri hanno quindi proceduto alle operazioni di bonifica, monitorando lo sviluppo
di altri focolai. Le cause che hanno innescato gli incendi sono in fase d' accertamento.
Due incendi a pochi chilometri di distanza l' uno dall' altra hanno tenuto
impegnato dalla tarda mattinata di domenica i Vigili del Fuoco del
comando provinciale di viale Roma. In via Del Canale il rogo ha
interessato un' area con sterpaglie e stoppie, con la succesiva
mobilitazione della squadra boschiva del 115 con due mezzi e cinque
persone. Quasi contemporaneamente in via Minarda si è incendiato un
campo agricolo nella zona di San Tomè, dalla superficie di 24mila metri
quadrati. All' opera cinque mezzi e dodici unità, anche del distaccamento
di Rocca San Casciano: ci sono volute poco più di tre ore per aver
ragione sulle fiamme, alimentate anche dal vento. Volontari della
Protezione e altri pompieri hanno quindi proceduto alle operazioni di
bonifica, monitorando lo sviluppo di altri focolai. Le cause che hanno
innescato gli incendi sono in fase d' accertamento.
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lunedì 26 agosto 2019
Pagina 32
Il Resto del Carlino (ed. Forlì)
csv e scenario locale
DIOCESI PELLEGRINAGGIO DA MERCOLEDÌ
Il vescovo a Lourdes con settanta fedeli
IL VESCOVO di Forlì-Bertinoro, mons. Livio Corazza, parteciperà da
mercoledì 28 agosto al 3 settembre al pellegrinaggio dell' Unitalsi
emiliano-romagnola al santuario di Lourdes. Con lui partiranno da Forlì in
settanta, di cui dieci ammalati, ventidue giovani che prestano servizio
guidati dal seminarista Francesco Agatensi, oltre a pellegrini, barellieri e
dame dell' Unitalsi diocesana. Saranno presenti pure l' assistente
ecclesiastico dell' associazione che cura il trasporto degli ammalati, don
Oreste Ravaglioli, il vicario generale emerito, mons. Dino Zattini, don
Emanuele Lorusso, parroco di Bertinoro, il suo cappellano don Binoy
Chittilappilly, e don Enrico Casadio, abate di San Mercuriale.
CINQUANTA pellegrini viaggeranno in treno, con partenza mercoledì 28
dalla stazione di Forlì, gli altri raggiungeranno la località in aereo giovedì
29 dall' aeroporto di Bologna. Mons. Corazza farà il viaggio di andata in
treno e il ritorno in aereo seguendo così i vari gruppi. All' iniziativa
parteciperanno complessivamente oltre ottocento pellegrini da tutta la
regione, guidati da mons. Matteo Zuppi, arcivescovo di Bologna, mons.
Corazza e mons. Enrico Solmi, vescovo di Parma. Agostino Giovannetti,
da febbraio 2019 responsabile dell' Unitalsi nella diocesi di Forlì-
Bertinoro, che prenderà parte al pellegrinaggio da lui già compiuto una
trentina di volte, presentando il viaggio afferma: «Per me è sempre un'
esperienza nuova perché ogni volta si incontrano persone diverse con le quali si instaurano rapporti sinceri e profondi
che fanno dimenticare anche la fatica. Amo in particolare il santuario di Lourdes per la presenza costante degli
ammalati e l' atmosfera unica che si respira alla grotta delle apparizioni. Al ritorno siamo sempre talmente entusiasti
che contiamo i giorni che mancano al pellegrinaggio successivo». L' Unitalsi, inoltre, si sta preparando a partecipare
alla beatificazione di Benedetta Banchi Porro il prossimo 14 settembre alle 10.30 nella Cattedrale di Forlì dove
accompagnerà gli ammalati e farà servizio assieme agli altri volontari della diocesi. Alessandro Rondoni ©
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lunedì 26 agosto 2019
Pagina 29
Corriere di Romagna (ed. Forlì-Cesena)
salute e assistenza
Le risposte della giunta Sì a governo giallo -rosso
Rassicurazioni sul porta a porta, elenco dei lavori in arrivo e novità previste al Petrella
GIORGIO MAGNANI
LONGIANO La giunta risponde. Sabato sera alla festa del Pd in collina
dopo l' introduzione del neo segretario del circolo longianese, Alberto
Comandini, la giunta e il sindaco hanno risposto a una raffica di domande
poste dai cronisti della stampa locale, Giorgio Magnani, Ermanno
Pasolini e matteo Venturi, davanti al pubblico di piazza San Girolamo. Sì
al governo giallo -rosso Tra le domande un tema d' attualità a livello
nazionale, ossia cosa ne pensa la giunta comunale dell' ipotesi di un
governo giallo -rosso al posto di quello giallo -verde. «Non sappiamo se
ridere o piangere - ha risposto per tutti il vice sindaco ed ex segretario Pd
del circolo di Longiano, Mauro Graziano -Il clima politico è sotto tutti gli
occhi di tutti. Ma lasciare il governo in mano ai populisti sarebbe molto
pericoloso. Proviamo quindi a fare questo nuovo governo M5s-Pd».
Raccolta "porta a porta" «Il nuovo servizio ha visto qualche polemica-ha
detto il sindaco Ermes Battistini - È però un cambio epocale di abitudini:
molti cittadini hanno risposto bene, altri hanno bisogno di più tempo.
Come Comune eravamo sotto al 35% di raccolta differenziata, mentre la
legge impone di raggiungere il 70% entro il 2020. Già potenziati i
cassonetti dove servivano. Per le potature, uno dei punti controversi,
avremmo a disposizione 34 cassonetti, ma ne abbiamo posizionato 2 o 3
in meno per vedere l' effettiva necessità e per non incidere sui costi. C' è
sempre la stazione ecologica di Budrio-Badia e, per grandi quantità, il
ritiro da Hera direttamente a casa.». Unione dei Comuni Alla domanda se
funzione l' Unione ha risposto il sindaco: «Come 9 sindaci dell' area ci
ritroviamo tutti i mercoledì. Purtroppo ancora ragioniamo solo in ottica
campanilistica. E scontiamo la mancanza di un Comune che faccia da
traino. Abbiamo conferito 4 servizi. Non mettere la polizia locale è stato un bene: le forze della polizia locale in estate
sarebbero state dirottate al mare e noi in collina saremmo rimasti semplici spettatori». Lavori di riqualificazione «Tutto
il territorio è interessato dalavori-ha rimarcato ilvice sindaco Graziano - ci sono lavori a Case Missiroli per realizzare il
nuovo supermercato e la nuova sede dell' Avis di Cesena, questo ci ha portato fondi per le piste ciclabili di Ponte
Ospedaletto, già ultimata, e quella in corso tra Badia e Budrio. Poi è in corso la riqualifi cazione del borgo antico per
480mila euro, con il secondo stralcio nei prossimi mesi per ulteriori 350mila per il Borgo Fausto e altri 250mila per
giardino e fontana. Infine presto alvia lavori per 200mila sulle aree sportive». Gestione teatro Petrella Incalzato su una
presunta decadenza del teatro Petrella, l' assessore alla culturaAttilio Maroni ha svelato che: «La gestione non è
diretta ma abbiamo un gestore che si sta muovendo bene. Abbiamo, tra l' altro, appena rifatto la gara d' appalto per i
prossimi 4 anni. Sembra sia confermata l' attuale gestione e presto ci presenterà il cartellone della stagione
2019/2020. Poi nel 2020, 150° dall' inaugurazione del teatro Petrella (ultimato nel 1870), stiamo già organizzando un
grande momento celebrativo per rimettere in scena l' opera "Promessi sposi" come venne fatto alla prima dell' epoca
e abbiamo contatti avviati per avere qui il sindaco di Lecco, patria di Manzoni, oltre che i musicisti del conservatorio
"Maderna" di Cesena, per un grande evento». Fiducia delle assessore Infine le due assessore hanno spiegato che il
futuro di Longiano ha ottime prospettive: «Il nostro Comune ha un grande futuro - ha detto l' assessora all' ambiente
Valentina Maestri - ci stiamo dando molto da fare.
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress: 2013-2019 Pagina 14[ § 1 4 5 8 6 5 2 5 § ]
lunedì 26 agosto 2019
Corriere di Romagna (ed. Forlì-Cesena)
salute e assistenza
Con la raccolta porta a porta raddoppieremo la percentuale della differenziata, con il risparmio energetico e la
nuova illuminazione a led salvaguarderemo l' ambiente. A settembre tanti eventi, tra cui Il trentennale del museo d' arte
sacra». «Stiamo trovando i fondi per la nuova aula studio con Homo viator -ha concluso l' assessora a scuole e
politiche giovanili, Marika Simonetti - il 31 agosto avremo un' altra serata benefica. Per i giovani stiamo mettendo in
campo più iniziative».
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lunedì 26 agosto 2019
Pagina 10
Il Sole 24 Ore
volontariato
L' incarico di revisore dell' associazione è oneroso
Lo statuto di un' associazione non profit (Aps) prevede il collegio revisori
ma non dice altro (tranne che «per quanto in esso non previsto si applica
il diritto comune») e nulla è mai stato deliberato in merito. Dopo alcuni
anni, uno dei revisori ha chiesto il compenso che gli spetta per tutti gli anni
di carica, sostenendo che si applicano le regole della Spa e che la carica
si presume onerosa. Ne ha diritto? Per quanti anni al massimo? In quale
misura? f.v.padova Quando nominato, un revisore contabile svolge le
proprie funzioni avendo a riferimento le disposizioni del Dlgs 39/2010 e
successive modificazioni. In relazione a ciò, occorre confermare che l'
incarico si presume oneroso. L' articolo 13, comma 1 del citato decreto
prevede infatti che l' assemblea, che conferisce l' incarico, determina
anche il compenso per tutta la durata dell' incarico. Considerato però che
in questo caso l' assemblea non ha determinato nulla, si ritiene opportuno
definire un compenso concordato, tenuto conto della tipologia dell' ente,
della sua dimensione, dei valori esposti in bilancio, eccetera, e cercando
di arrivare alla determinazione di un compenso equo. Per quanto riguarda
poi gli anni arretrati, occorre far riferimento all' articolo 2956 del Codice
civile che dispone la prescrizione del credito del professionista in tre anni.
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lunedì 26 agosto 2019
Pagina 10
Il Sole 24 Ore
volontariato
Trasformazione eterogenea da Aps a Srl impresa sociale
È possibile la trasformazione da associazione di promozione sociale
(Aps) a Srl impresa sociale? La trasformazione è eterogenea od
omogenea? La Srl con qualifica di impresa sociale può raccogliere fondi
tramite un equity crowdfunding prevedendo conferimenti in parte in
capitale sociale e in parte in capitale extra capitale sociale, per evitare di
annacquare il controllo? E con quale imputazione patrimoniale? Non
credo si possa prevedere un fondo sovraprezzo azioni visto che non c' è
scopo di lucro. T.S.ROMA Premesso che sia le Aps sia le imprese sociali
sono soggetti qualificati come enti del Terzo settore (Ets), la loro natura
giuridica è diversa. Da ciò deriva che la trasformazione di una Aps in una
Srl impresa sociale si qualifica come trasformazione eterogenea. In tale
quadro assume rilevanza la disposizione dell' articolo 3, comma 1, lettera
l della legge istitutiva della Aps (legge 383/2000), in base alla quale
sussiste «l' obbligo di devoluzione del patrimonio residuo in caso di
scioglimento, cessazione o estinzione, dopo la liquidazione, ai fini di
utilità sociale». Si tratterà quindi di verificare se la trasformazione in Srl
impresa sociale configuri o meno un' ipotesi che non comporta la
devoluzione del patrimonio esistente all' atto della trasformazione. Per
quanto attiene all' aumento di capitale, la disposizione che si applica a
tutte le forme di Srl è quella prevista per la Srl ordinaria. Rientra quindi
nelle competenze dell' assemblea dei soci o degli amministratori, se è
previsto dall' atto costitutivo. Considerato che in una Srl non vengono
emessi titoli rappresentativi della quota sociale, non vengono quindi
emesse azioni, tutte le somme raccolte tramite il supposto equity crowdfunding potrebbero confluire in parte a
capitale sociale e in parte in patrimoni destinati a specifici affari ex articolo 2447-bis del Codice civile.
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lunedì 26 agosto 2019
Pagina 14
Italia Oggi Sette
volontariato
Le indicazioni fornite dal decreto con gli adempimenti richiesti al terzo settore dal 2020
Ets, cooperative all' appello con i bilanci sociali obbligatori
PAGINE A CURA DI LUCIANO DE ANGELIS
Gli Ets, Enti del terzo settore, con ricavi, rendite proventi o entrate
comunque denominate superiori al milione di euro e tutte le imprese
sociali, ivi comprese le cooperative sociali, saranno tenuti nel 2020 alla
redazione del bilancio sociale. Nello stesso dovranno emergere oltre che
i risultati economici anche quelli ambientali e sociali dell' ente. È quanto si
legge nel decreto del ministero del lavoro del 4/7/2019, pubblicato sulla
Gazzetta Ufficiale n. 186 del 9/8/2019 recante «Linee guida per la
redazione del bilancio sociale degli Enti del terzo settore» (si veda
ItaliaOggi del 13 agosto scorso). Da segnalare, quindi, che i bilanci sociali
relativi al 2019 saranno gli ultimi in cui si renderanno applicabili le
disposizioni del decreto dell' ex ministero della solidarietà sociale del
24/1/2008. Le linee guida in oggetto, peraltro non trattano come debba
essere inserita nel bilancio sociale la valutazione dell' impatto sociale dell'
impresa che costituirà oggetto di linee guida specifiche (art. 7, comma 3,
legge 6/6/2016, n. 106). Cos' è il bilancio sociale. Storicamente per la
redazione del bilancio sociale si ritiene dover seguire un approccio
basato sulla «Triple bottom line», cioè uno schema per rendicontare le
prestazioni aziendali sotto il profilo economico, ambientale e sociale. Tali
finalità vengono rispettate e ampliate nel bilancio sociale degli Enti del
terzo settore, nelle cui linee guida il bilancio sociale viene qualificato
come lo strumento attraverso il quale gli enti stessi possono dare
attuazione ai numerosi richiami alla trasparenza, all' informazione, alla
rendicontazione nei confronti degli associati, dei lavoratori e dei terzi. Il
bilancio sociale non deve essere confuso con la relazione di missione (art. 13 del Codice del terzo settore), che
insieme allo stato patrimoniale e al rendiconto finanziario forma il bilancio di esercizio degli enti e illustra le poste di
bilancio, l' andamento economico e finanziario dell' ente e le modalità di perseguimento delle finalità statutarie. Inoltre,
il bilancio sociale deve essere visto non solo nella sua dimensione finale di atto, ma anche in una dimensione
dinamica come processo di crescita della capacità dell' ente di rendicontare le proprie attività da un punto di vista
sociale attraverso il coinvolgimento di diversi attori e interlocutori. Al Consiglio nazionale del terzo settore viene
peraltro demandata, nei prossimi mesi un' attività di raccolta e diffusione sulla buona prassi da seguire. Le finalità. Il
bilancio sociale, secondo le linee guida, è uno «strumento di rendicontazione delle responsabilità, dei comportamenti
e dei risultati sociali, ambientali ed economici delle attività svolte da un' organizzazione. Ciò al fine di offrire un'
informativa strutturata e puntuale a tutti i soggetti interessati non ottenibile a mezzo della sola informazione
economica contenuta nel bilancio di esercizio». La locuzione «rendicontazione delle responsabilità dei comportamenti
e dei risultati sociali ambientali ed economici» può essere sintetizzata utilizzando il termine anglosassone di
«Accountability». Tale termine comprende e presuppone oltre ai concetti di responsabilità quelli di «trasparenza» e
«compliance», «la prima... intesa come accesso alle informazioni concernenti ogni aspetto dell' organizzazione, fra
cui gli indicatori gestionali e la predisposizione del bilancio e di strumenti di comunicazione volti a rendere visibili
decisioni, attività e risultati... la seconda si riferisce al rispetto delle norme.
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress: 2013-2019 Pagina 18[ § 1 4 5 8 6 5 3 0 § ]
lunedì 26 agosto 2019
Italia Oggi Sette
volontariato
.. sia come garanzia della legittimità dell' azione sia come adeguamento dell' azione agli standard stabiliti da leggi,
regolamenti, linee guida etiche o codici di condotta». Sulla base di quanto sopra con il bilancio sociale si intende
fornire a tutti gli stakeholders informazioni ulteriori rispetto a quelle meramente economiche e finanziarie. A riguardo si
vuole far conoscere il valore generato dall' organizzazione anche effettuando comparazioni nel tempo dei risultati
conseguiti, fornire un quadro complessivo delle attività, della loro natura e dei risultati dell' ente, nonché informazioni
utili sulla qualità delle attività dell' ente per ampliare e migliorare le conoscenze e le possibilità di valutazione e di scelta
anche sulla base delle aspettative degli stakeholders, degli impegni assunti nei loro confronti e del grado di
adempimento degli stessi, esponendo gli obiettivi di miglioramento che l' ente si impegna a perseguire. Fra le
informazioni da fornire ci sono anche quelle relative alle interazioni tra l' ente e l' ambiente nonché sul «valore
aggiunto» creato nell' esercizio e la sua ripartizione. Il bilancio sociale in alcuni casi è obbligatorio, ma nulla osta che
anche enti o imprese che non ne hanno l' obbligo, possano redigerlo per motivi di trasparenza. Anche i bilanci redatti
volontariamente dall' ente dovranno seguire i dettami delle linee guida ministeriali. I destinatari del bilancio sociale. Il
bilancio sociale, come documento pubblico è rivolto a tutti gli stakeholders interessati a avere informazioni in merito
all' Ets che lo ha redatto. Oltre ai terzi, potenzialmente interessati saranno gli associati e i lavoratori. Fra i destinatari
rientrano altresì gli operatori, i decisori e amministratori interni, nonché chi all' interno dell' ente formula e/o approva le
strategie e le pongono in essere, gli associati, che approvano il bilancio annuale, le istituzioni e il pubblico dei
potenziali donatori. Nelle linee guida si evidenzia che tali informazioni permetteranno agli associati di comprendere se
le strategie sono state formulate correttamente, agli amministratori di correggere/riprogrammare le attività a
breve/medio termine, alle istituzioni di acquisire informazioni sulla platea degli enti in vista di eventuali finanziamenti,
convenzioni, collaborazioni e di verificarne le modalità di impiego dei fondi pubblici. © Riproduzione riservata.
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lunedì 26 agosto 2019
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volontariato
A vigilare c' è l' organo di controllo
L' organo di controllo negli Ets, i sindaci nelle imprese sociali, sono tenuti
a un apposito monitoraggio sui bilanci sociali degli Enti e delle imprese.
Per associazioni e fondazioni del terzo settore ciò è espressamente
previsto dal comma 7 dell' art. 30 del Cts (dlgs 117/2017), mentre nelle
imprese sociali tale obbligo è contemplato nell' art. 10 del dlgs 112/2017.
Per gli Ets, in particolare, si legge nelle linee guida, l' organo di controllo
dovrà monitorare che nel bilancio sociale emerga, da parte dell' Ente l'
osservanza delle finalità sociali di cui agli articoli 5, 6, 7 e 8 del dlgs 117.
Oggetto di indagine dovrà poi, risultare il fatto che l' ente eserciti in via
esclusiva o principale, una o più attività di cui all' art. 5, comma 1 per
finalità civiche solidaristiche e di utilità sociale, in conformità con le norme
particolari che ne disciplinano l' esercizio, e il fatto che l' eventuale
esercizio di attività diverse avvenga nei limiti delle previsioni statutarie e
secondo criteri di secondarietà e strumentalità secondo quanto verrà
stabilito dal decreto ministeriale previsto dall' art. 6 del Cts. Le altre
verifiche da effettuare riguarderanno la corretta attività di raccolta fondi
effettuata nel corso del periodo di riferimento, nel rispetto dei principi di
verità, trasparenza e correttezza nei rapporti con i sostenitori e il pubblico
e in conformità alle linee guida ministeriali; il perseguimento dell' assenza
dello scopo di lucro, mediante la destinazione del patrimonio,
comprensivo di tutte le sue componenti (ricavi, rendite, proventi, entrate
comunque denominate) per lo svolgimento dell' attività statutaria; l'
osservanza del divieto di distribuzione, anche indiretta di utili, avanzi di
gestione, fondi e riserve a fondatori, associati, lavoratori e collaboratori, amministratori ed altri componenti degli
organi sociali (tenendo conto degli indici di cui all' art. 8, comma 3). Nel bilancio sociale ai sensi dell' art. 30, comma 7
del dlgs 117/2017 si dovrà dar conto del monitoraggio posto in essere dall' organo di controllo per ciascuno dei punti
sopra indicati e degli esiti dello stesso. La relazione dell' organo di controllo (o dei sindaci nell' impresa sociale)
costituisce parte integrante del bilancio sociale stesso. Regole analoghe, tenendo conto delle peculiarità dell' impresa
sociale, sono previste per i sindaci di dette tipologie di imprese. © Riproduzione riservata.
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lunedì 26 agosto 2019
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volontariato
Dopo l' approvazione prevista ampia pubblicità
Una volta redatto il bilancio sociale dovrà essere approvato e pubblicato.
Il Cts non esplicita se tale approvazione sarà in capo al cda (come di
norma avviene nelle fondazioni) o all' assemblea (nelle associazioni o
imprese), per cui dovrà essere lo statuto a stabilirlo. A seguito dell'
approvazione del bilancio sociale è prevista una ampia pubblicità. A
riguardo, infatti, esso dovrà essere pubblicato sul sito internet istituzionale
dell' ente o, (per gli enti più piccoli) sul sito della rete associativa cui l' ente
aderisce. Inoltre, esso dovrà essere depositato presso il Registro Unico
Nazionale del Terzo settore o nel caso di imprese sociali, presso il
Registro delle Imprese. La pubblicazione è prevista entro il 30 giugno di
ogni anno (art. 48, comma 3, Cts) sia per gli Ets che per le imprese
sociali, salvo che queste ultime non siano società di capitali. Per queste
ultime, infatti, tenute al deposito del bilancio di esercizio al Registro
imprese, il deposito del Bilancio sociale avverrà, insieme al bilancio
ordinario, entro trenta giorni dalla data del verbale di approvazione (art.
2435 codice civile). © Riproduzione riservata.
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lunedì 26 agosto 2019
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volontariato
Ecco le informazioni da inserire nel documento, che dovrà avere uno schema rigido
Parola d' ordine trasparenza
Struttura di governo e amministrazione dell' ente, obbiettivi della struttura
e relativo grado di raggiungimento, persone che operano nell' ente e
relativi compensi, rimborsi spese ai volontari. Sono solo alcune delle
numerosissime informazioni che devono essere inserite nell' ambito del
bilancio sociale degli Enti del terzo settore. Esso dovrà seguire uno
schema puntuale e rigido con sezioni e sottosezioni e ogni eventuale
omissione, di una o più sottosezioni richiederà all' ente di illustrare le
ragioni che hanno condotto alla mancata esposizione dell' informazione.
Tale schema è richiesto anche per gli enti che redigano volontariamente il
bilancio sociale, per i quali è tuttavia ammessa una esposizione ridotta in
relazione alla specificità dell' ente purché sufficiente ad esprimere le
finalità informative proprie del bilancio sociale. Le informazioni
fondamentali. Le linee guida suddividono le informazioni fondamentali in
otto sezioni. La prima, di carattere introduttivo riguarda le metodologie
per la redazione del bilancio sociale e richiede di evidenziare gli standard
di rendicontazione utilizzati, i cambiamenti significativi di perimetro o
metodi di misurazione rispetto al periodo precedente nonché altre
informazioni utili a comprendere il processo di rendicontazione. La
seconda sezione è dedicata alle informazioni generali sull' ente come il
nome, codice fiscale, forma giuridica e qualificazione (quindi
associazione riconosciuta o meno, fondazione, società ecc. e
qualificazione ai sensi del Cts quindi associazione Ets, Odv, o Aps,
fondazione Ets o ente filantropico, impresa sociale, ecc) indirizzo, sede
legale, altre sedi, aree territoriali di operatività valori e finalità perseguite (cioè missione dell' ente), attività statutarie
individuate facendo riferimento all' art. 5 del dlgs 117/2017 o, se impresa sociale dell' art. 2 del dlgs 112/2017 ecc. );
La terza sezione è dedicata alla Struttura, governo e amministrazione. Oltre alla consistenza e composizione della
base sociale/associativa (nelle associazioni) sono richieste specifiche informazioni in merito al sistema di governo e
controllo, alla sua articolazione, alle responsabilità e composizione degli organi, con indicazione dei nominativi degli
amministratori e degli altri soggetti che ricoprono cariche istituzionali (per esempio, componenti degli organi di
controllo, probiviri ecc.) la data di prima nomina, il periodo per il quale rimangono in carica, nonché eventuali cariche o
incaricati espressione di specifiche categorie di soci o associati). Interessante nelle linee guida, è il richiamo nel
bilancio sociale delle associazioni, al principio di democraticità in merito alla partecipazione degli associati alla vita
dell' ente. La quarta sezione è dedicata alle Persone che operano per l' ente. Oltre alle tipologie di personale,
consistenza e composizione (genere, fascia di età, titolo di studio ecc.) si dovrà evidenziare il personale che ha
effettivamente operato per l' ente (con esclusione quindi dei lavoratori distaccati presso altri enti, cd. «distaccati out»)
evidenziando la loro retribuzione (a carico dell' ente o di altri soggetti) oppure la loro partecipazione a titolo volontario
(di tipo religioso, persone distaccate da altri enti, operatori del servizio civile ecc.) nonché le eventuali attività di
formazione e valorizzazione realizzate. Dovrà essere evidenziato il contratto di lavoro applicato ai dipendenti nonché
la natura delle attività svolte dai volontari. In questa sezione andrà altresì indicata la struttura dei compensi, delle
retribuzioni, delle indennità di carica e modalità nonché gli importi dei rimborsi ai volontari: emolumenti, compensi o
corrispettivi a qualsiasi titolo attribuiti ai componenti degli organi di amministrazione e controllo,
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lunedì 26 agosto 2019
Italia Oggi Sette
volontariato
ai dirigenti nonché agli associati; altresì da evidenziare sarà il rapporto tra retribuzione annua lorda massima e
minima dei lavoratori dipendenti dell' ente; viene inoltre ricordato che gli Ets tenuti al bilancio sociale (che ben
fatturano oltre i 100 mila euro richiesti a tal fine dall' art. 14, comma 2 del Cts) sono tenuti a pubblicare (si chiarisce
anche in forma anonima) sul sul sito internet dell' ente o della rete associativa cui l' ente aderisce, i compensi erogati
ai componenti del cda, dell' organo di controllo ai dirigenti e agli associati. La quinta sezione è dedicata agli: Obiettivi
e attività dell' ente: ivi andranno inserite informazioni qualitative e quantitative sulle azioni realizzate nelle diverse aree
di attività, sui beneficiari diretti e indiretti, sui rendimenti delle attività poste in essere e, per quanto possibile, sugli
effetti di conseguenza prodotti sui principali portatori di interessi. Il tutto, evidenziando la coerenza con le finalità dell'
ente e il livello di raggiungimento degli obiettivi di gestione individuati rispetto a quelli programmati. Per gli Enti
filantropici, in sintonia con le previsioni dell' art. 38 del Cts, dovrà essere inserito l' elenco e gli importi delle erogazioni
deliberate ed effettuate nel corso dell' esercizio, con l' indicazione dei beneficiari diversi dalle persone fisiche, il
numero dei beneficiari persone fisiche, il totale degli importi erogati alle persone fisiche. La sesta sezione riguarda la:
situazione economico-finanziaria della società e dell' ente. In essa dovrà essere evidenziata la provenienza delle
risorse economiche con separata indicazione dei contributi pubblici e privati dovranno essere fornite informazioni
sulle attività di raccolta fondi ed evidenziate le finalità generali e specifiche delle raccolte effettuate nel periodo di
riferimento con evidenziazione degli strumenti utilizzati per fornire informazioni al pubblico sulle risorse raccolte e sulla
destinazione delle stesse. Gli amministratori dovranno, in questa sezione, segnalare le eventuali criticità emerse nella
gestione ed evidenziare le azioni messe in campo per mitigare gli effetti delle stesse. La sezione settima è dedicata
alle altre informazioni: fra esse le indicazioni su contenziosi/controversie in corso, oltre a informazioni di tipo
ambientale, non finanziaria (si rimanda in tal senso alle informazioni richieste alle grandi imprese ex dlgs 254/2016),
quelle, inerenti gli aspetti di natura sociale, la parità di genere, il rispetto dei diritti umani, la lotta contro la corruzione.
Sono inoltre richieste informazioni sui cda e assemblee (numero partecipanti, principali questioni trattate ecc.). Infine
la sezione ottava è dedicata al monitoraggio, sul bilancio sociale svolto dall' organo di controllo. © Riproduzione
riservata.
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