Sotto i Suoi occhi IN QUESTO NUMERO - Bressesi sulle Ande Il dramma del piccolo Alfie

Pagina creata da Tommaso Melis
 
CONTINUA A LEGGERE
Squilla maggio 2018 stampa_La Squilla ottobre 2017 02/05/18 08.45 Pagina 1

                         Sotto
                      i Suoi occhi
        Immagine mariana
        al Coo de Bress

        IN QUESTO NUMERO

        Bressesi sulle Ande

        Il dramma                                                                     Anno LXXXIX -
        del piccolo Alfie                                                    Numero 5 - Maggio 2018
Squilla maggio 2018 stampa_La Squilla ottobre 2017 02/05/18 08.45 Pagina 2

                                                                                             TRA LE GUGLIE
         2

      I Vescovi della Lombardia e la «Amoris
      Laetitia»: la bellezza dell’amore in famiglia
      I Pastori delle dieci Diocesi nella Lettera «Camminiamo, famiglie!», hanno fornito
      indicazioni per la ricezione dell’Esortazione apostolica post sinodale di papa Francesco

     I
         Vescovi della CEL hanno inviato ai sacer-               mass-media si è concentrata soprattutto
         doti, ai fedeli e alle comunità cristiane della         sulla problematica legata alle situazioni fami-
         Lombardia una lettera dal titolo “Cammi-                liari difficili o complesse. Certamente la com-
         niamo, famiglie!”, che recepisce le indica-             plessità di queste situazioni è oggi più
      zioni e le riflessioni dell’Esortazione                    accentuata rispetto al passato, e ci impone
      apostolica “Amoris Laetitia”, scritta da papa              di non attardarci in silenzi inoperosi». Proprio
      Francesco dopo i Sinodi sulla famiglia, in-                rispetto all’accompagnamento pastorale di
      tendendo «valorizzare le riflessioni e le espe-            tali situazioni di debolezza, i Vescovi lombardi
      rienze diffuse» e «offrire chiarezza e ulteriore           sottolineano che «affinare l’arte del discerni-
      slancio al quotidiano impegno pastorale di                 mento, confidando nella grazia e nella
      tutti noi». «Durante i Sinodi e dopo la pubbli-            Chiesa, significa...»
      cazione di “Amoris Laetitia”, l’attenzione dei             Continua su: www.incrocinews.it

      La photogallery

      Scene di vita diocesana

                                      Da Facebook                                                   Da Twitter

      MILANO                                                     11:50 PM – 26 Apr 18 Giovani e vocazioni. Card.
      In Ucraina un’intensa esperienza                           Stella: «Essere presenti anche nei social network,
      sacerdotale                                                ma senza cedere all’aggressività»
                                                                 11:38 AM – 25 Apr 18 #Brescia Agnesi: «Ragaz-
      I pensieri dell’Arcivescovo Delpini al termi-
                                                                 zi, riconoscete la bellezza che c’è nel mondo»
      ne del pellegrinaggio dei preti ambrosiani a               04:25 PM – 24 Apr 18 @Unicatt Don Roberto Co-
      Kiev: «Torniamo con molte domande e                        lombo: «Alfie Evans: l’ostinazione anti-curativa è il
      molti motivi per pregare»                                  contrario delle cure palliative»
Squilla maggio 2018 stampa_La Squilla ottobre 2017 02/05/18 08.45 Pagina 3

      LA PAROLA DEL PARROCO
                                                                                                                3
      Che profumo c’è nelle nostre chiese?

      Non è più come una volta...

     P
                er la prima volta entrava in una chiesa.         i suoi nuovi amici italiani gli dicono tra il serio e
               Invitato dai giovani conosciuti alla spor-        il faceto: “Salam aleikum!”.
               tiva dell’oratorio, Sujad, afghano poco           Gli antichi gesti di Gesù sul pane e sul vino non
               più che diciottenne, osava metter pie-            li conosce; ma percepisce che sono il cuore di
      de in quella che i talebani, per cui era fuggito dal       quella celebrazione, vedendo la profondità e la
      suo paese, chiamavano “casa dei takfiri”, dimora           gratitudine sui volti di chi è lì. Non sono takfiri
      degli empi infedeli. “Non preoccuparti, non devi           questi occidentali: sono credenti veri, vivi.
      fare quello che facciamo noi: sono i gesti del-            Quella Comunità è viva, quella preghiera è vera.
      la nostra fede. Nessuno ti chiederà niente”. Que-          Vede i suoi amici mentre ricevono sulle loro mani
      ste parole, dette un po’ in inglese un po’ in ita-         il Corpo del Signore Gesù, e sente il loro
      liano dai suoi nuovi amici, lo rassicurano.                “Amen!” forte e chiaro. Dal suo posto, anche lui
        “Quanta gente viene qui” pensa il giovane af-            dice forte e chiaro “Amin!”. Una signora si gira
      ghano, guardato con curiosità da chi via via ar-           scandalizzata: “Non è più come una volta...”. È
      riva; qualcuno lo saluta con un sorriso. In quel           vero, signora, non è più come una volta: oggi
      clima sereno si sente bene e non può fare a                è meglio!
      meno di pensare ai suoi famigliari e agli amici            Sujad non sa che il Consiglio pastorale di quel-
      lontani, troppo lontani. Poi ad un tratto tutto si         la comunità, per vivere lo stile della Misericor-
      fa silenzioso. Una campanella attira l’attenzio-           dia di Dio, aveva scritto: “Chiunque entri in chie-
      ne del giovane profugo e, mentre tutti si alza-            sa deve percepire un bel clima e che siamo gra-
      no, si diffondono suoni che non ha mai senti-              ti al Signore e lieti di stare lì. Sentire il profumo
      to e che lo affascinano. Il corale diffondersi del         d’incenso, ma anche il buon profumo di fra-
      canto di tutta quella gente, grandi e piccoli, uo-         ternità. Le nostre Messe non sono momenti in-
      mini e donne, che sale verso le volte della chie-          dividuali, come nelle tavole calde frequentate da-
      sa, lo tocca nel cuore.                                    gli impiegati, dove ciascuno mangia da solo il
      Si legge la prima lettura, dal profeta Isaia. Poi,         suo panino. Assomigliano al pranzo di Natale,
      il salmista: “Dio ha fatto grandi cose per noi”.           dove c’è appetito, gioia, buone portate e otti-
      Sujad capisce solo “Dio” e “grande”: parole che            mi motivi per trovarci insieme lì. Consideriamo
      risuonano anche nella sua fede. E l’assemblea              attentamente lo stile del nostro personale sta-
      lo ripete forte. Si commuove. E lo sarebbe mol-            re in chiesa, dunque. Come ci atteggiamo; con
      to di più se capisse cosa dice dopo: “Quando               quale sguardo del volto e del cuore siamo lì;
      il Signore ricondusse i prigionieri di Sion, ci sem-       come rispondiamo; con quale tono; con qua-
      brava di sognare. Allora la nostra bocca si aprì           le solerzia prendiamo il libretto dei canti e can-
      al sorriso, la nostra lingua si sciolse in canti di        tiamo… Ci chiediamo: c’è la gioia di essere
      gioia”. Sujad ha il cuore che gli batte. Istintiva-        amati da Dio, di sentirsi a casa, di poter con-
      mente si alza anche lui alla solennità dell’Alle-          tare sui fratelli? Educare alla fede ragazzi e gio-
      luia e ascolta il Vangelo (“Ingil” gli dice in arabo       vani passa da uno stile lieto, grato, corale e par-
      uno dei suoi amici giovani, e lui capisce). An-            tecipe (e fedele) alla Messa”. Un musulmano che
      che la predica non gli pare aggressiva come                ci aiuta a realizzare il sogno di una liturgia cat-
      quelle a cui era abituato (e il don oggi è in for-         tolica lieta e grata: davvero non è più come una
      ma). Lo sorprende il gesto della pace ricevuto             volta!
      da sconosciuti vicini, e il calore robusto con cui                                     Il prevosto don Angelo
Squilla maggio 2018 stampa_La Squilla ottobre 2017 02/05/18 08.45 Pagina 4

                                                                             LA NOSTRA COMUNITÀ
         4

      Rinati al fonte battesimale
      GATTI Emma Sofia                      LESMA Carolina Maria             ANNONI Gaia
      IANNANTUONO Santiago                  LANZI Angelo                     PULICI Carlotta
      TARANTO Gabriel Matteo                VELUTTI Beatrice                 VELUTTI Lavinia
      BONAFINI Dominique                    BORSATO Giorgia                  CASAMASSIMA Eleonora

      Sposati nel Signore
      GOTTARDI Davide e SPOTI Francesca

      Riposano in Cristo                                         CORRADI Carolina di anni 80
      DALLARDA Lorenzo di anni 68                                UGGERI Agostina di anni 84
      ORTOLANI Guerino di anni 79                                CAVENAGHI Renato di anni 68

                                            Legati del mese di maggio
                 2     ore        7         VITTORI Guido e DE PONTI Giuseppina
                 3     ore        7         COLOMBO Piero e RECALCATI Virginia
                 5     ore        9         MEANA Cesare e CAPPELLETTI Irene e Mariangela
                 7     ore        7         RECALCATI Virginio e ALFIERI Angela
                12     ore    18.30         BIANCHI Elena e PAROLINI Enrico,
                                            ANDREONI Enrico e Brigida
                15     ore        9         CAVENAGO Maria e Rina
                16     ore        7         CASSAMAGNAGHI Ines, Carlo e SORMANI Maria
                17     ore        7         MAZZOLA Angelo e BIANCHI Maria
                19     ore    18.30         CORNO Pietro e Lucia
                21     ore        9         MAGNI Pierino e Cavenago Melania
                25     ore        9         LOVATI Innocente e Rosa
                26     ore        9         BIANCHI Erminio
                       ore    18.30         MAZZOLA Enrico, Carolina, Emilia
                28     ore        9         PEREGO Giulio e ANDREONI Giulia
                30     ore        7         CONSORELLE DEL SS. SACRAMENTO
                       ore        9         ORIANI Vittorio
                31     ore        7         GIUSSANI Carlo e Camilla
                                            Legati del mese di giugno
                  1    ore        7         MERONI Cesarina e CASSAMAGNAGHI Riccardo
                  5    ore        7         Famiglie PAROZZI, CAZZANIGA e COMI
                  6    ore        7         LEGNANI Giuseppe
                       ore        9         LESMA Clemente
                  7    ore        9         LONGHINI Achille e CONTI Maria
                  9    ore        9         ALFIERI Maria e CONSONNI Giuseppe
                       ore    18.30         RADICE don Gianfranco, Suor Carla e Giusto.
                11     ore        9         CONTI Giovanna e Luigi
                12     ore        9         ORIANI Carla
                14     ore        9         PAGANI Virginio
             Per verificare il calendario 2019 dei legati i parenti - qualora non l’avessero
                     già fatto gli scorsi anni - passino in Segreteria Parrocchiale
                                         (lun-ven h. 17.30-19.00).
                        In particolare: nel 2017 sono scaduti i legati 25ennali di:
              FORMAGLIO - DALL’ARMI e COLOMBO PIERO - RECALCATI VIRGINIA
                        Se le famiglie intendono rinnovarlo, parlino col parroco.
Squilla maggio 2018 stampa_La Squilla ottobre 2017 02/05/18 08.45 Pagina 5

      NOTIZIARIO
                                                                                                           5

      Una carità più attrezzata                                  rata consapevolezza e stile di vita. La Chie-
      Tempo di riqualificazione per chi ha servi-                sa è in grado di vivere questo servizio e lo
      zi nella carità della nostra Comunità pa-                  fa già, anche nelle nostre parrocchie bres-
      storale: in questi mesi sia gli operatori già              sesi. Chi vuole camminare nel Vangelo, può
      esperti sia quelli alle prime armi del Cen-                farlo, sempre. Dio apre le sue braccia a tut-
      tro di Ascolto Caritas hanno compiuto un                   ti: e noi ci lasceremo abbracciare da lui?
      percorso di formazione all’ascolto e alla
      cura dei mille disagi che attanagliano an-                 Il campo profughi di via Clerici
      cora troppe persone, italiani o stranieri non              Altra bella serata di aprile è stata quella
      importa. Se si allevia la crisi economica non              proposta dalla Consulta Migranti del Co-
      si attenuano i problemi di lavoro e di sus-                mune di Bresso, in collaborazione con as-
      sistenza, anzi diventano cronici a causa                   sociazioni locali (Manzoni, Guernica, Kiri-
      delle diseguaglianze sociali, vero cancro del              kù, Centro Incontro). Una serata in cui i re-
      nostro convivere che generano “scarti”                     sponsabili hanno ampiamente raccontata
      come dice Papa Francesco. Oggi più che                     la vita del Centro di Accoglienza Straordi-
      mai bisogna dirlo forte e chiaro: la Chiesa                nario (CAS) di via Clerici, che dal 2014 è
      ha il compito della profezia.                              parte della vita di Bresso. Chi vi ha parte-
                                                                 cipato ha colto l’impegno serio e ben or-
      Accompagnare le famiglie, sempre                           ganizzato della Croce Rossa, la cura de-
      Molto partecipato l’incontro proposto dai                  gli ospiti -tutti maschi e giovani, provenienti
      gruppi famigliari su come accompagnare                     per lo più dall’Africa nera e da Pakistan, Af-
      le famiglie a vivere da discepoli di Gesù la               ghanistan, Bangladesh- con corsi di lingua,
      propria vita matrimoniale. La competenza                   assistenza sanitaria, accompagnamenti
      del relatore, don Diego Pirovano, respon-                  legali. È stato espresso l’appello alla città,
      sabile dell’Ufficio diocesano per l’acco-                  alle associazioni, alle comunità, alle singole
      glienza dei fedeli separati, ha chiarito                   famiglie a coltivare lo “stile dell’invito”
      bene come la Chiesa intenda accompa-                       verso questi ragazzi, che sono “nostri” ra-
      gnare i passi di tutti verso Dio, anche quel-              gazzi. Ci sono storie di dolore e di fatiche,
      li di chi vive nella situazione di separazio-              di nostalgia e di speranza: quanto di più
      ne o di nuove nozze civili. Anche -dove si                 umano ci sia, lì si trova. Basterebbe que-
      può- fino a ritrovare l’accesso ai sacra-                  sto per avere uno sguardo intelligente e
      menti; non per concessione del prete o per                 umano per accostare questo aspetto di
      semplice ratifica della volontà del fedele,                Bresso, di cui la storia e Dio stesso ci chie-
      ma con un cammino nel tempo di rigene-                     deranno conto.

                                              A settembre inizia il
              PERCORSO VERSO IL MATRIMONIO CRISTIANO
                          Le iscrizioni si ricevono in casa parrocchiale
                                      (lun-ven, ore 17.30-19)
                          con un colloquio di conoscenza con il parroco
Squilla maggio 2018 stampa_La Squilla ottobre 2017 02/05/18 08.45 Pagina 6

                                                                             NOTIZIARIO
         6
Squilla maggio 2018 stampa_La Squilla ottobre 2017 02/05/18 08.45 Pagina 7

                           a
      NOTIZIARIO 3 ETÀ
                                                                                                            7

                                    Gruppo parrocchiale Terza Età
                                    Programma attività mese di Maggio
            Giovedì        3:      Ore    15 Festa di Compleanno
            Giovedì       10:      Ore    15 Pomeriggio enigmistico
            Giovedì       17:      Ore    15 Tombolata
            Giovedì       24:      Ore     9 In Chiesa S. Messa di chiusura dell’anno sociale
                                   Ore 12.30 In Oratorio: pranziamo insieme
                                   Ore    15 Ricreativo
            Giovedì        31      Ore    15 Incontro con il medico

                                Ogni mercoledì alle ore 15.00, si può partecipare
                           ai lavori a maglia e in stoffa a favore dei nostri missionari.

                                                                             La nostra uscita di aprile a
                                                                             san Maurizio al Monastero
                                                                             maggiore (Milano)
Squilla maggio 2018 stampa_La Squilla ottobre 2017 02/05/18 08.45 Pagina 8

                                                                             DARE CORPO ALLA FEDE
         8
Squilla maggio 2018 stampa_La Squilla ottobre 2017 02/05/18 08.45 Pagina 9

      VITA DELLA COMUNITÀ
                                                                                                           9
      Papa Francesco ci scrive sulla santità

      No, non è per superuomini
      L’esortazione “Gaudete et exsultate”
      e la vita di tutti
                                                 di Pierangelo Sequeri, Avvenire, martedì 10 aprile 2018

                                  L’
                                             immagine           rende serenamente consapevoli dei nostri li-
                                             che mi ha          miti. Proprio così. Ci guarisce dalla presun-
                                             preso la           zione di avere l’ultima parola sull’agire di Dio:
                                             mente,             l’ostacolo maggiore al riconoscimento del
                                  dopo aver letto               dono. Il primo atto della grazia che raggiunge
                                  l’esortazione apo-            il paralitico del Vangelo, come spesso ac-
                                  stolica Gaudete et            cade, è “un piccolo particolare” che ci in-
                                  exsultate di papa             canta, al quale è emozionante prestare at-
                                  Francesco, è que-             tenzione (cfr. n. 144). Perché è l’inizio di tut-
                                  sta: «Ti sono rimes-          to: quattro persone, dopo aver visto che la
                                  si i tuoi peccati. Al-        porta principale di accesso alla presenza di
                                  zati e cam-                             Gesù è ostruita da una grande fol-
      mina», indirizzata alla Chiesa, in pri-                             la, fanno un buco nel tetto proprio
      mo luogo e con ogni evidenza (cfr.                                  sopra Gesù e depongono il parali-
      nn. 39; 165). Come ricorderete,                                     tico ai suoi piedi. Già questo, ti por-
      sono le parole che Gesù pronuncia                                   ta gioia nel cuore.
      in occasione dell’ennesima stuc-                                    Trovassimo quattro amici, ogni vol-
      chevole discussione con coloro che                                  ta, quando siamo peccatori e para-
      gli contestavano la pretesa di rimet-         Mons. Pierangelo      litici, peccatori e ciechi, peccatori e
                                                         Sequeri
      tere i peccati al paralitico che i suoi ami-                     sordi. Facessero pure un buco nel tet-
      ci avevano fatto passare da un buco del tet-              to della casa (o della chiesa), fino a che non
      to (Mc 2, 1-12). Gesù conferma il suo cla-                ci hanno portati davanti a Gesù. Come la
      moroso atto di misericordia, aggiungendo-                 donna cananea o il centurione romano che
      vi il miracolo della guarigione.                          supplicano per la loro creatura. (La strada
      La chiamata alla santità incomincia sempre                di questo inizio della grazia, del resto, e non
      da qui: dal miracolo di una grazia della li-              per caso, è aperta proprio da Maria, la Ma-
      berazione dal male che non si lascia imporre              dre, che insiste per i giovani sposi di Cana.
      condizioni, né fissare limiti.                            Il primo grande segno che manifesta l’Inviato
      Tentazione infinita, sempre risorgente, quel-             della misericordia di Dio, racconta l’evan-
      la di imporre condizioni e di fissare limiti alla         gelista Giovanni, prende l’avvio dal “picco-
      grazia. I credenti per primi esaminino se stes-           lo particolare”: alla letizia della santificazio-
      si a questo riguardo, ammonisce in molti                  ne delle nozze manca il vino. La grazia del-
      modi il Papa: accade infatti che i nostri at-             l’umanità di Dio si illumina nei dettagli).
      teggiamenti non corrispondano «a quello che               In realtà, come scrive papa Francesco ap-
      affermiamo sulla necessità della grazia, e nei            poggiandosi alla Parola, «noi siamo circon-
      fatti finiamo per fidarci poco di essa» (n. 50).          dati da una moltitudine di testimoni» (Eb 12,
      E che cosa fa la grazia che apre e riapre la              1), i quali «ci spronano a non fermarci lun-
      santificazione della vita? In primo luogo, ci             go la strada». Basta stare attenti «a un pic-
Squilla maggio 2018 stampa_La Squilla ottobre 2017 02/05/18 08.45 Pagina 10

                                                                               VITA DELLA COMUNITÀ
         10

      colo particolare», e la scena della vita si il-            te di ingresso al mistero della santificazione
      lumina di grazia. Tra di loro «[…] può esserci             della vita. Queste porte – l’umile apertura del
      la nostra stessa madre, una nonna o altre                  cuore al rivoluzionario vangelo delle Beati-
      persone vicine (cfr. 2 Tm 1, 5).                           tudini, la generosa semplicità della dedizio-
      Forse la loro vita non è sempre stata perfetta,            ne per i più abbandonati, la preghiera e
      però, anche in mezzo a imperfezioni e ca-                  l’adorazione di Dio in spirito e verità – sono
      dute, hanno continuato ad andare avanti e                  veri passaggi di salvezza fra le acque tur-
      sono piaciute al Signore» (n. 3).                          bolente della vita. Invalicabili solo per colo-
      La grazia della santificazione della vita, del             ro che, religiosi o irreligiosi che siano, si la-
      resto, è dono destinato agli uomini, non ai                sciano paralizzare dalla cura della loro per-
      superuomini (n. 50).                                       fezione e dal risentimento per le loro fru-
      Il popolo delle Beatitudini, che impedisce alla            strazioni, seminando zizzania nel campo
      storia del genere umano di sprofondare nel-                dove Dio semina amore. E questo è un mo-
      l’incredulità e nell’ingiustizia, è per lo più un          nito rivolto a tutti, a cominciare dagli utili idio-
      popolo di “invisibili”.                                    ti del Maligno (nn. 158-163), che vendono
      «Sicuramente – scrive il Papa – gli avveni-                cose e comprano anime, tengono in ostag-
      menti decisivi della storia del mondo sono                 gio le generazioni e fanno il lavoro della mor-
      stati essenzialmente influenzati da anime sul-             te. La lotta per il riscatto delle anime e la san-
      le quali nulla viene detto nei libri di storia» (n.        tificazione della vita coltiva il buon grano, fa
      8).                                                        lavorare il lievito, moltiplica il pane, com-
      La meditazione di papa Francesco illustra,                 muove di vino buono, mette allegria.E gua-
      nei corposi capitoli del testo, le diverse por-            risce la paralisi.
Squilla maggio 2018 stampa_La Squilla ottobre 2017 02/05/18 08.45 Pagina 11

      COLORI DEGLI ORATORI
                                                                                                      11
      I preadolescenti della Professione di Fede a Roma

      Pellegrini a Roma
      verso un’adolescenza colorata
      I ragazzi e le ragazze di 3ª media
      del decanato di Bresso
      all’udienza di Papa Francesco
                                                                                          dalla redazione

                                                                                                Il gruppo
                                                                                                di Bresso

                                              Il gruppo preadolescenti del decanato con mons. Galantino
Squilla maggio 2018 stampa_La Squilla ottobre 2017 02/05/18 08.45 Pagina 12

                                                                              COLORI DEGLI ORATORI
         12
      Un momento di grande gioia per tutti

      Perché questo Pane
      ci coinvolge così fortemente?
      I bambini della prima Comunione
      stimolano le loro famiglie
      a prendere sul serio il cammino cristiano
                                                                                        dalla redazione
Squilla maggio 2018 stampa_La Squilla ottobre 2017 02/05/18 08.45 Pagina 13

      COLORI DEGLI ORATORI
                                                                              13
Squilla maggio 2018 stampa_La Squilla ottobre 2017 02/05/18 08.45 Pagina 14

                                                              GRUPPI, ASSOCIAZIONI, MOVIMENTI
         14
Squilla maggio 2018 stampa_La Squilla ottobre 2017 02/05/18 08.45 Pagina 15

      GRUPPI, ASSOCIAZIONI, MOVIMENTI
                                                                              15
Squilla maggio 2018 stampa_La Squilla ottobre 2017 02/05/18 08.45 Pagina 16

                                                                                        APPROFONDIAMO
         16
      Il piccolo Alfie

      La tragedia di due giovani genitori
      e molti interrogativi alle coscienze
      La dottrina del «miglior interesse»
      applicata per interrompere una vita
      tradisce il patrimonio di una civiltà
                                                                                          di Marcello Palmieri

     I
          n questa vicenda giudiziaria, non c’è al-              vitali. La morte dunque può essere un
          cun problema d’interpretazione della leg-              bene? È difficile pensarlo, anche perché il
          ge che possa rivestire un’importanza                   concetto stesso di “bene” implica la vita. E
          pubblica e generale». Ha scritto anche                 in sua assenza, sotto il profilo umano, non
      questo la Corte suprema del Regno Unito                    è possibile teorizzare alcun “bene”. Questo
      in una delle sue pronunce sul caso di Alfie.               avrebbe dovuto ricordare il diritto, ma così
      E, paradossalmente, ha ragio-
      ne. Perché la decisione di in-
      terrompere i sostegni vitali al
      piccolo Alfie non è stata presa
      dai giudici ma dai medici. E il di-
      ritto, senza indagarne i fonda-
      menti, ha deciso di avallarla.
      Una decisione maturata su
      presupposti tanto indimostrati
      quanto indimostrabili: «Non è
      nel miglior interesse del bimbo
      proseguire i trattamenti vitali»,
      si sono limitati a ripetere più e
      più volte i sanitari (e con loro i
      giudici). Ma ciò che essi possono dire e han-              non è avvenuto.
      no detto secondo le loro competenze tec-                   Tutte le corti inglesi ed europee interessate
      niche è molto diverso: verosimilmente, per                 dalla vicenda, una volta fatto proprio il giu-
      il piccolo non ci sarebbero state speranze                 dizio dei medici, hanno avuto gioco facile nel
      di guarigione. Un’affermazione, questa,                    rigettare integralmente le questioni giuridi-
      condivisa anche da Mariella Enoc, la presi-                che proposte dalla famiglia di Alfie. Per
      dente del Bambino Gesù di Roma, l’ospe-                    esempio, affermando che le terapie salva-
      dale pediatrico vaticano che in accordo con                vita ‘possono essere imposte, sia che si trat-
      il Papa avrebbe voluto accogliere Alfie per                ti di un bambino così come di una persona
      curarlo fino alla morte naturale. Ma soste-                adulta incapace a decidere per sé, se que-
      nere, pur confortati anche dalla scienza, che              ste rispondono al miglior interesse della per-
      un bimbo non potrà vivere a lungo è diver-                 sona in questione», emerge ancora una vol-
      so dall’affermare che il suo «miglior interes-             ta come il discrimine tra la vita e la morte vie-
      se» sia quello di vedersi interrotti i trattamenti         ne posto non su una legge, non su un va-
Squilla maggio 2018 stampa_La Squilla ottobre 2017 02/05/18 08.45 Pagina 17

      APPROFONDIAMO
                                                                                                             17

      lore e nemmeno su un dato scientifico ma                    Il papà di Alfie ricevuto da Papa Francesco
      nuovamente sullo stesso giudizio. E sì che
      l’articolo 2 della Cedu, la grande Conven-
      zione europea dei diritti dell’uomo, sancisce
      che «il diritto alla vita di ogni persona è pro-
      tetto dalla legge». E a riprova di quanto il Re-
      gno Unito abbia finora creduto in questa fon-
      te normativa è impossibile non considera-
      re come nel 1998, con lo «Human right act»
      il suo legislatore abbia direttamente trasposto
      nell’ordinamento interno i diritti inviolabili san-
      citi dalla Cedu. Non solo: il Codice inglese
      di deontologia medica afferma che «se-                      Il Papa «profondamente toccato»
      guendo consolidati princìpi etici e legali, in-             di Angela Calvini, inviata di Avvenire
      clusi i diritti umani», il sanitario deve «parti-           a Liverpool
      re da una presunzione in favore del prolun-                 Il Papa affida a un tweet diffuso poco dopo
      gamento della vita». Appare dunque sempre                   le 14 parole commosse: «Sono profon-
      più chiaro come l’epilogo della vicenda ter-                damente toccato dalla morte del piccolo
      rena diAlfie non affondi le radici nella mille-             Alfie. Oggi prego specialmente per i suoi
      naria civiltà giuridica inglese (ed europea), ma            genitori, mentre Dio Padre lo accoglie nel
      al contrario in una cultura che rovesciando                 suo tenero abbraccio». Per monsignor
      leggi civili prima ancora che valori religiosi re-          Francesco Cavina, vescovo di Carpi, in-
      lativizza a monte il valore intangibile della vita.         caricato dal Papa di adoperarsi per con-
      Cercando e trovando nel “diritto vivente” una               sentire al piccolo il ricovero al Bambino
      tanto comoda quanto indispensabile spon-                    Gesù di Roma, «i genitori di Alfie Evans,
      da per rilanciare questo nuovo modo d’in-                   che hanno amato, accudito e difeso il loro
      tendere il vivere e il morire.                              piccolo figlio, ora saranno amati, accudi-
      Tratto da Avvenire, 29 aprile 2018                          ti, difesi e consolati dalla sua potente in-
                                                                  tercessione presso il Padre. Anche da que-
                                                                  sta tragedia è comunque emerso del
                                                                  Bene, in quanto ha risvegliato tante co-
                                                                  scienze e ha portato molte persone a por-
                                                                  si una domanda cruciale. Ossia, chi abbia
                                                                  davvero il diritto di decidere sulla vita e sul-
                                                                  la morte di un essere umano». Con la Se-
                                                                  greteria di Stato vaticana e la presidente
                                                                  dell’Ospedale pediatrico Bambino Gesù di
                                                                  Roma, Mariella Enoc, Cavina si è adope-
                                                                  rato nelle ultime due settimane per giun-
                                                                  gere a una soluzione positiva del caso, uno
                                                                  sforzo che ha dovuto fare i conti con la re-
                                                                  sistenza dell’Aldre Hey Hospital di Liverpool
                                                                  a lasciar partire il piccolo.
         Kate e Tom Evans, genitori di Alfie                      Tratto da Avvenire, 28 aprile 2018
Squilla maggio 2018 stampa_La Squilla ottobre 2017 02/05/18 08.45 Pagina 18

                                                                                    OLTRE IL CAMPANILE
         18
      Nel segno della solidarietà

      Bressesi sulle Ande
      Con “Dona un sorriso” e con “Voserdem”,
      associazione locale che opera in Bolivia
      con progetti di aiuto
                                                                                                di Marino Meazzi

      “D
                        ona un sorriso” da molti anni,           la, anche se, in alcuni casi, devono fare lun-
                        oltre a occuparsi dell’ospita-           ghi tratti a piedi: tutto è fatto con diligenza
                        lità ai migranti a Bresso, so-           e disciplina sotto la guida di insegnanti pa-
                        stiene progetti di aiuto in              gati dallo Stato; per le infrastrutture invece
      tutto il mondo: Cile, Repubblica Dominica-                 ci si affida al fai da te e alla Provvidenza. Non
      na, Uganda e appunto Bolivia. Con Rober-                   sono mancate ovviamente ulteriori richieste
      to, il presidente, Antonio e Giulio, ci siamo              di aiuto: ad alcune si è potuto far fronte su-
      recati di persona a visitare                                                      bito, per le altre verranno
      quanto realizzato.                                                                fatte dall’Associazione le
      A Sacaca, a tremila e pas-                                                        opportune considerazioni.
      sa metri di altezza, vivono le                                                    A Cochabamba, una del-
      popolazioni indigene Que-                                                         le principali città con un cli-
      chua e Aymara, che non si                                                         ma veramente piacevole,
      sono mescolate con i con-                                                         a sabati alterni, vengono
      quistatori europei. In una                                                        distribuiti a “nonnine” che
      scuola, raggiunta dopo sei                                                        non hanno mezzi di so-
      ore di viaggio su strade                                                          stentamento generi di pri-
      sterrate ma meravigliose                                                          ma necessità: riso, olio,
      dal punto di vista paesag-                                                        patate e una specie di
      gistico, è stato costruito, col                                                   sapone. Anche questo
      contributo della Chiesa Val-                                                      servizio è sostenuto dai
      dese, un refettorio per gli                                                       contributi di “Dona un sor-
      alunni, mentre in tutte le scuole dei villaggi             riso”. Ma questo è un sabato speciale: con
      viene garantito, ogni giorno, con il contributo            200 euro (50 a testa messi da noi quattro)
      dei benefattori italiani, un piatto con la car-            è stato preparato per 80 persone più i vo-
      ne: elemento essenziale per la crescita e non              lontari un piatto con riso, patate, insalata e
      sempre disponibile nell’economia di queste                 una coscia di pollo. Questi numeri danno già
      popolazioni che vivono di agricoltura pove-                il senso del costo dei beni in questo Paese.
      ra e allevamento. Ovunque siamo stati ac-                  Un Paese povero, dignitoso e sereno
      colti con archi di trionfo, corone di fiori, cori,         Così mi è parso di capire: 10 milioni di abi-
      musica, balletti e discorsi delle autorità                 tanti su una superficie grande quattro vol-
      scolastiche e locali. Naturalmente in ogni oc-             te l’Italia, divisa in due terzi di foresta amaz-
      casione (in un caso, tre volte in un giorno!)              zonica e un terzo di altopiano con quote da
      ci veniva offerto il pranzo e non potevamo                 2.600 a 4.100 metri. Il costo della vita è cir-
      rifiutare.                                                 ca 3 o 4 volte inferiore al nostro. Le infra-
      Gli alunni, dalle elementari alle superiori, era-          strutture sono molto carenti, la rete ferroviaria
      no ben contenti di poter frequentare la scuo-              abbandonata a se stessa e quella stradale,
Squilla maggio 2018 stampa_La Squilla ottobre 2017 02/05/18 08.45 Pagina 19

      OLTRE IL CAMPANILE
                                                                                                             19

      in alcuni casi, terribile, trafficata e pericolo-          to “Internet” da cui collegarsi con il mondo
      sa. La rete elettrica invece è diffusa anche               intero.
      nei villaggi sperduti e anche il collegamen-               Che grande differenza con le nostre strade
      to “Internet” non manca neppure nei piccoli                italiane dove la “media” dell’età è decisa-
      centri. Il traffico nelle città è caotico, i mez-          mente molto più alta. Un Paese con tanti
      zi super-inquinanti. Qui pochissimi possono                bambini e giovani non può temere per il suo
      permettersi l’auto, che costa come da noi.                 futuro: infatti le statistiche dicono che i dati
      Circolano, oltre a camion e furgoni, pulmi-                economici sono sempre in rapida crescita,
      ni collettivi e taxi, tutti si spostano così: i prez-      e di conseguenza anche le condizioni di vita.
      zi della corsa sono molto inferiori ai nostri.             La situazione politica è tranquilla, sotto la pre-
      L’economia è tutta basata sul commercio dei                sidenza, da 12 anni, di Evo Morales, di ori-
      prodotti agricoli e tessili e sulla loro vendita           gine indigena.
      sia in mercati e negozi che direttamente per               Credo che vivere un’esperienza così pre-
      strada, a tutte le ore del giorno e qualche vol-           gnante, e anche faticosa fisicamente, in un
      ta anche della notte. Molti indigeni dai villaggi          mondo completamente diverso metta in di-
      vengono in città a offrire i propri prodotti.              scussione il modo di vedere le cose di casa
      Un Paese giovane                                           nostra: la complessa situazione politica ed
      Nel pomeriggio, all’uscita da scuola le stra-              economica che stiamo vivendo e le dina-
      de in città si riempiono di ragazzi nelle loro             miche che l’hanno determinata. Allargare lo
      divise variopinte, segno di appartenenza a                 sguardo fa sempre bene e aiuta a non pren-
      un istituto, spesso gestito da religiosi (in ogni          dersi troppo sul serio, a non piangersi
      città non mancano i Salesiani) o dedicato alla             sempre addosso cercando colpevoli, ma a
      Vergine o ai Santi: le loro voci e la loro alle-           guardare serenamente avanti con fiducia: ne
      gria hanno il sopravvento sul rumore del traf-             abbiamo bisogno!
      fico. La diffusione dello smartphone è mas-                Infine ricordo che questi viaggi, per i mem-
      siccia a cominciare dall’adolescenza: la                   bri dell’associazione “Dona un sorriso”,
      rete è lo strumento che accomuna ormai il                  sono sempre a totale e personale carico dei
      mondo e che ci rende membri di una gra                     singoli: i contributi dei benefattori vengono
      de famiglia.                                               infatti destinati totalmente alle necessità dei
      Anche nei villaggi più isolati esiste un pun-              nostri amici lontani.

       I nostri concittadini
       sulle Ande boliviane
Squilla maggio 2018 stampa_La Squilla ottobre 2017 02/05/18 08.45 Pagina 20

                                                                              CIVICA
        20
Squilla maggio 2018 stampa_La Squilla ottobre 2017 02/05/18 08.45 Pagina 21

      MEMORIE BRESSESI
                                                                                                         21
      Dai ricordi di Mario De Giuli, ex sindaco di Bresso

      La Signorina
      Non occorrevano altre precisazioni:
      tutti sapevano che “la Signorina”
      era Teresina Cazzaniga
                                                                               a cura di Ambrogio Giussani

     B
                 ressese di origine, classe 1936, fin            dell’aiuto di Mario De Giuli, novarese, clas-
                 dalla gioventù aderente alla locale             se 1931 e già sindaco democristiano della
                 Azione Cattolica, fino all’ultimo               nostra città dal 1972 al 1975.
                 Consigliere dell’Ente Morale Pio XI             Da sempre iscritta alla Democrazia cristia-
      e Consigliere Pastorale, storica insegnante                na (partito al quale rimase fedele fino al suo
      elementare presso la scuola “Kennedy” di via               scioglimento senza mai aderire, dopo la dia-
      Villoresi, dirigente per molti anni del Patro-             spora, a nessun’altra forza politica), esor-
      nato scolastico di Bresso (istituzione co-                 disce poco più che ventenne come consi-
      munale che curava le attività pomeridiane del              gliere comunale e assessore alla pubblica
      tempo libero dei ragazzi in età scolare quali              istruzione nella giunta guidata dal sindaco
      doposcuola, colonie marine, ecc.) e so-                    Carlo Lesma (1960-1965). Da allora, quasi
      prattutto per tantissimi anni amministrato-                ininterrottamente fino al 1998, o come
      re del nostro Comune. È sotto quest’ultima                 semplice consigliere comunale o come as-
      veste che vogliamo ricordarla, avvalendoci                 sessore o come vicesindaco (1980-84) o ad-

        1964: Inaugurazione ampliamento palazzo comunale.
        La signorina è dietro il Prevosto.
Squilla maggio 2018 stampa_La Squilla ottobre 2017 02/05/18 08.45 Pagina 22

                                                                                       MEMORIE BRESSESI
        22

                         1981: prima visita pastorale del Card. Martini.
                         Tra gli altri si riconoscono la signorina Cazzaniga
                         e il sig. Mario De Giuli (a sx.)

      dirittura come sindaco (primo sindaco don-                 o al quartiere Acli di via Don Sturzo), nessuno
      na dal 1985 a inizio ’87), è stata un punto                però pensava a un problema che da lì a
      di riferimento costante per i bressesi, spe-               poco sarebbe scoppiato: quello della sco-
      cie nel settore della pubblica istruzione, suo             larità. Nessuno, tranne Teresa Cazzaniga
      vero e proprio “pallino” fin dai tempi della im-           che, supportata da adeguati studi di setto-
      migrazione dal Sud (anni ’60) caratterizza-                re, con lungimiranza, caparbietà e compe-
      ti da un forte incremento della popolazione                tenza si è sempre battuta sia in partito che
      in seguito all’arrivo di nuovi cittadini che,              in amministrazione affinché si affrontasse il
      avendo già trovato lavoro nel Milanese,                    problema, dotando il paese di scuole, a par-
      ora cercavano case per abitare e scuole per                tire dagli asili fino al termine della scuola del-
      i figli. Si pensi che in soli dieci anni la po-            l’obbligo. Fu così che ai preesistenti edifici
      polazione era passata da 11.655 abitanti del               scolastici di via Centurelli (1889), trasformato
      1961 a 31.515 del 1971 e la natalità, nello                poi nel 1963 in scuola media statale, e di via
      stesso periodo, aveva raggiunto livelli da pri-            Lurani (1958), nel 1963 furono realizzate le
      mato, specie nel 1968 (813 nati in un solo                 scuole elementari di via Villoresi, nel 1966
      anno contro 167 defunti). Tuttavia, mentre                 quelle di via Don Sturzo e nel 1969 quelle
      il versante abitativo costituiva per i politici del        di via Bologna.
      tempo una priorità (giustamente) anche                     Nel 1972 entrò in funzione la scuola materna
      grazie alla fattiva collaborazione col mondo               statale di via Roma, seguita da un’altra ma-
      cooperativo edilizio bressese o con quello                 terna in via Campestre e dall’asilo nido di via
      aziendale e sociale (si pensi per esempio alle             Lillo Del Duca. Nel 1973 fu costruita la scuo-
      case Carlo Erba in via Papa Giovanni, a quel-              la media di via Patellani e nel 1974 quella ele-
      le Cariplo-Ospedale Maggiore di via Villoresi              mentare di via Martiri delle Fosse Ardeatine,
Squilla maggio 2018 stampa_La Squilla ottobre 2017 02/05/18 08.45 Pagina 23

      MEMORIE BRESSESI
                                                                                                          23

      edificata a tempo di record in struttura                   né furore ideologico. La malattia che l’ha col-
      prefabbricata per ovviare ai doppi turni. La               pita improvvisamente è stata rapida e do-
      Teresina, prosegue De Giuli con tono affet-                lorosa, fino alla sua morte avvenuta il 6 ot-
      tuoso e confidenziale, non fu solo attenta alle            tobre 2017. Bresso deve molto, moltissimo
      problematiche scolastiche, ma fu anche so-                 alla “Signorina”, che di questo nome incar-
      lerte, zelante e fattiva collaboratrice nell’at-           nava la delicatezza, la concretezza e la pre-
      tività di coordinamento di quasi tutte le giun-            cisione amorevole. Al suo funerale è stato
      te a cui ha partecipato. Infine, cessata l’at-             detto: «Chiedo ai medici se posso fare una
      tività politica in senso stretto, da profonda              scappata a Bresso a vedere la nostra chie-
      conoscitrice della “macchina” comunale, Te-                sa restaurata». Sono tra le ultime parole di
      resa Cazzaniga ha proseguito la sua attivi-                Teresina, quando già era nell’ombra della
      tà di servizio alla città in altra forma, quella           morte, Il suo desiderio di vedere la chiesa re-
      del difensore civico dal 2000 al 2008 e di                 staurata della sua Bresso i medici non
      mediatore civico dal 2010 al 2013, sempre                  hanno potuto esaudirlo; ma siamo certi che
      attenta alle diverse necessità dei suoi con-               l’ha esaudito il Signore della vita e della sto-
      cittadini. La sua spiccata sensibilità socia-              ria. Ora Teresina vede questa nostra chie-
      le l’ha sempre tenuta, sino alla fine, atten-              sa da un punto di osservazione più alto, inim-
      ta e disponibile alla città, che ha servito or-            maginabile e insieme certo. E da lassù, ne
      gogliosamente come donna, in modo com-                     siamo sicuri, non smetterà di prendersi
      petente e leale, senza interesse personale                 cura della sua amatissima Bresso.

                                                                                           1988:
                                                                                           scuola elementare
                                                                                           di via Villoresi
Squilla maggio 2018 stampa_La Squilla ottobre 2017 02/05/18 08.45 Pagina 24

                                                                                 RECENSIONE LIBRO
        24
      Parole semplici per una domanda delicata

      Spiegare la sessualità ai nostri figli
                                             www.francoangeli.it/Ricerca/Scheda_libro.aspx?ID=15167

      T
              uttora, quando si parla di educazione alla sessualità dei bambini, la gran parte degli
              adulti preferisce evitare l’argomento. Alcuni genitori non vogliono farsi coinvolgere nel-
              l’educazione sessuale dei propri figli e, in molti casi, sperano che siano altri a farse-
              ne carico. Tipiche, in questo senso, le richieste alla scuola, affinché promuova al suo
      interno azioni e progetti di educazione sentimentale e sessuale. Di fronte alla nostra reticenza,
                                             alla nostra paura di dire, parlare e comunicare, i nostri fi-
                                             gli si fanno domande che restano sospese. I bambini han-
                                             no curiosità legate all’amore e al sesso.
                                             Questo libro vuole essere un aiuto per i genitori e gli edu-
                                             catori per trovare le parole giuste per parlare di sessuali-
                                             tà e amore con i bambini. In questo libro, l’autore prova
                                             “ad aprire” insieme ai lettori la scatola immaginaria dove
                                             sono racchiuse le domande che i bambini vorrebbero far-
                                             ci sulla sessualità, le analizza e le discute cercando di for-
                                             nire le parole più adatte per rispondere a ciò che ogni bam-
                                             bino prima o poi certamente chiederà ai suoi genitori ed
                                             insegnanti.
                                             Un manuale da leggere e da utilizzare, che aiuta a cono-
                                             scere meglio ciò che vive nel cuore e nella mente dei no-
                                             stri figli e alunni e che aiuta a capire perché a volte per gli
                                             adulti è così difficile rispondere alle domande dei bambi-
                                             ni in tema di sessualità. Un testo per l’educazione sessuale
                                             di... grandi e piccini.

      Alberto Pellai, medico, specialista in educazione alla salute e prevenzione in età evolutiva, è
      ricercatore all’Università degli Studi di Milano. Da anni lavora con bambini, genitori, insegnanti
      e operatori socio-sanitari. È autore di più di 20 libri, tra cui alcune favole e racconti per bam-
      bini. Ha realizzato “Le parole non dette”, il più importante progetto nazionale di prevenzione
      primaria dell’abuso sessuale all’infanzia. Nel 2004 il Ministero della Sanità gli ha conferito la
      medaglia d’argento al merito della Sanità Pubblica. Su Radio 24, ogni sabato conduce con
      Nicoletta Carbone la trasmissione “Questa casa non è un albergo”, l’unico programma ra-
      diofonico nazionale dedicato alla relazione genitori-figli. Collabora con Famiglia Cristiana alla
      rubrica “In famiglia. Affetti e relazioni”.

      Alberto Pellai
      Mamma e papà, cos’è l’amore?
      L’amore e la sessualità spiegati ai nostri figli
      Franco angeli Editore
Squilla maggio 2018 stampa_La Squilla ottobre 2017 02/05/18 08.45 Pagina 25

      PAROLE D’AUTORE
                                                                                                   25

                  CARTA D’IDENTITÀ DELLA MAMMA

           TESTA: attenta, consapevole, lesta.
           VISO: dolce, a volte stanco, ma con sorriso.
           BOCCA: pronta al bacio che scocca.
           ORECCHI: pronti ad ascoltare tanti o parecchi.
           OCCHI: dolci, luminosi, guardano in profondità tutti.
           MANI: laboriose, pronte a donare, a pregare per il domani.
           CUORE: grande, aperto a ogni gioia o dolore.
           STATURA: anche se piccola, si alza più di ogni altura.
           CARATTERE: volitivo, deciso, forte, pronto a combattere.
           CONDOTTA: 10 e lode, anche se ogni tanto borbotta.
           SEGNO PARTICOLARE: la mia mamma è la più bella del
           mondo, non ve n’è uguale, sempre pronta ad amare!

                                                                              Lucia Porro

           “E… non preoccuparti se non puoi dare ai tuoi figli il meglio
            di tutto… dai loro il meglio di te”.

                                                                              Autore sconosciuto
Squilla maggio 2018 stampa_La Squilla ottobre 2017 02/05/18 08.45 Pagina 26

                                                                              CALENDARIO LITURGICO
        26

       MAGGIO 2018
Squilla maggio 2018 stampa_La Squilla ottobre 2017 02/05/18 08.45 Pagina 27

      FARMACIE DI TURNO
                                                                                                        27

      MAGGIO 2018 (Bresso - Cormano - Cusano)
                                                               a cura della Farmacia Rivolta - Cormano
      1        Martedì             COMUNALE N ° 5 - Bresso                    Via Vittorio Veneto, 26
      2        Mercoledì           BRUSUGLIO - Cormano                        Via V. Veneto, 27
      3        Giovedì             GIUGLIANO -Cusano Milanino                 Via C. Sormani, 89
      4        Venerdì             COMUNALE N ° 5 - Bresso                    Via Vittorio Veneto, 26
      5        Sabato              DEL CORSO -Cusano Milanino                 Piazza Trento e Trieste, 4
      6        Domenica            FORNASÈ - Cormano                          Piazza Bernini, 1/A
      7        Lunedì              RIVOLTA - Cormano                          Via Caduti della Libertà, 10
      8        Martedì             COMUNALE N ° 2 - Bresso                    Via Ambrogio Strada, 56
      9        Mercoledì           PALTRINIERI -Cusano Milanino               Via Cooperazione, 20
      10       Giovedì             SCOTTI - Bresso                            Via A. Manzoni, 14
      11       Venerdì             SORRENTINO - Cormano                       Via Gramsci 44
      12       Sabato              BAIO - Bresso                              Via Vittorio Veneto, 5/D
      13       Domenica            COMUNALE N ° 5 - Bresso                    Via Vittorio Veneto, 26
      14       Lunedì              COMUNALE -Cusano Milanino                  Esselunga Cusano
      15       Martedì             MODERNA - Bresso                           Via Vittorio Veneto, 51
      16       Mercoledì           TESTI - fraz. Ospitaletto                  Via XXIV Maggio, 21
      17       Giovedì             COMUNALE N ° 4 - Bresso                    Via Papa Giovanni XXIII, 43
      18       Venerdì             MORETTI -Cusano Milanino                   V.le Matteotti, 2
      19       Sabato              COMUNALE N ° 5 - Bresso                    Via Vittorio Veneto, 26
      20       Domenica            BRUSUGLIO - Cormano                        Via V. Veneto, 27
      21       Lunedì              GIUGLIANO -Cusano Milanino                 Via C. Sormani, 89
      22       Martedì             COMUNALE N ° 1 - Bresso                    Via Roma, 87
      23       Mercoledì           DEL CORSO -Cusano Milanino                 Piazza Trento e Trieste, 4
      24       Giovedì             FORNASÈ - Cormano                          Piazza Bernini, 1/A
      25       Venerdì             RIVOLTA - Cormano                          Via Caduti della Libertà, 10
      26       Sabato              COMUNALE N ° 5 - Bresso                    Via Vittorio Veneto, 26
      27       Domenica            PALTRINIERI -Cusano Milanino               Via Cooperazione, 20
      28       Lunedì              SCOTTI - Bresso                            Via A. Manzoni, 14
      29       Martedì             SORRENTINO - Cormano                       Via Gramsci 44
      30       Mercoledì           BAIO - Bresso                              Via Vittorio Veneto, 5/D
      31       Giovedì             COMUNALE N ° 3 - Bresso                    Via Piave, 23
      1        Venerdì             COMUNALE - Cusano M.                       Esselunga Cusano
      2        Sabato              MODERNA - Bresso                           Via Vittorio Veneto, 51
      3        Domenica            TESTI - fraz. Ospitaletto                  Via XXIV Maggio, 21
      4        Lunedì              COMUNALE N°4 - Bresso                      Via Papa Giovanni XXIII, 43
      5        Martedì             MORETTI - Cusano M.                        V.le Matteotti, 2
      6        Mercoledì           COMUNALE N°5 - Bresso                      Via Vittorio Veneto, 26
      7        Giovedì             BRUSUGLIO                                  Via V. Veneto, 27
      8        Venerdì             GIUGLIANO - Cusano M.                      Via C. Sormani, 89
      9        Sabato              COMUNALE N°5 - Bresso                      Via Vittorio Veneto, 26
      10       Domenica            DEL CORSO - Cusano M.                      Piazza Trento e Trieste, 4
      11       Lunedì              FORNASÉ - Cormano                          Piazza Bernini, 1/A

                GUARDIA FARMACEUTICA DALLE ORE 19.30 ALLE ORE 8.30
                            DEL GIORNO SUCCESSIVO
Squilla maggio 2018 stampa_La Squilla ottobre 2017 02/05/18 08.45 Pagina 28

                                                                                                     I NUMERI DELLA COMUNITÀ
        28
      Orari delle SS. Messe in Bresso
                    SS. NAZARO E CELSO - feriali: ore 7 (escluso il sabato) - 9
                    sabato e vigiliari: ore 18.30
                    festivi: ore 7.30 - 9 - 10.15 - 11.30

                    Santuario della Madonna del Pilastrello
                    tutti i giorni ore 17 S. Rosario
                    Primo e ultimo sabato di maggio S. Messa ore 17.30

                    SAN CARLO - feriali: ore 8 - 18.30
                    sabato e vigiliari: ore 19
                    festivi: ore 8.30 - 10.30 - 19

                    MADONNA DELLA MISERICORDIA - feriali: ore 17.30
                    sabato e vigiliari: ore 17.15
                    festivi: ore 10 - 17.30

                    Chiesa di San Francesco - feriali: ore 9 (escluso il sabato)
                    sabato e vigiliari: ore 18.30
                    festivi: ore 11.15
        Orario Confessioni                                                                                                        Indirizzo
        Parrocchia SS. Nazaro e Celso                                                                           via Roma, 12 - 20091 Bresso
        feriali: ore 8.45 - 9.30                                                                              www.madonnadelpilastrello.it.
        sabato: ore 16 - 19                                                                                      e-mail: sncbresso@tiscali.it

                Numeri utili
                     Prevosto - don Angelo Zorloni                                                                          02 610 08 82
                     Orari segreteria parrocchiale: dal lun. al ven. 17.30 - 19
                     don Saulo Monti                                                                                     380 49 13 987
                     Oratorio - don Andrea Carrozzo                                                                       02 610 17 68
                     Carabinieri Bresso                                                                                   02 610 89 51
                     Vigili del Fuoco                                                                                              115
                     Croce Rossa                                                                                          02 610 73 68
                     Ambulanza                                                                                                     118
                     Servizio di guardia medica                                                                               02 34567
                     Comune                                                                                                 02 614 551
                     Polizia Locale                                                                                      02 614 554 00
                     Ospedale Bassini                                                                                        02 5799.1
                     Acli                                                                                                02 66 50 10 72
                     Associazione Centro sociale anziani                                                                  02 610 72 36
                     AVIS                                                                                                 02 614 00 95
                     Biblioteca Comunale                                                                                 02 614 55 349
                     Casa dell’Anziano                                                                                   02 66 50 30 70
                     Centro della Famiglia                                                                               02 66 50 34 39
                     Centro di ascolto Caritas                                                                            366 4892343
                     Cinema-Teatro San Giuseppe                                                                          02 66 50 24 94
                     Parrocchia San Carlo                                                                                 02 614 26 60
                     Parrocchia Madonna della Misericordia                                                                02 610 09 96

                                        Direttore: Don Angelo Zorloni                  Redazione: Ambrogio Giussani - Luca Baraggia
                                                                                       Walter Baraggia - Flavio Campetti - Valentina Villa
                                                                                       Dario Landreani - Francesco Boso
                                                         Foto: Autori vari             Copertina: Luca Baraggia

                                                       Autorizzazione del Tribunale di Milano n. 405 del 18-11-1978
                         Grafiche Baraggia s.r.l. - Via Ornato, 14 - MILANO - Tel. 02.6425737 - Fax 02.66104118 - e-mail: info@baraggia.com
                                                                      Direttore: ANGELO ZORLONI
Puoi anche leggere