Sotto i Suoi occhi IN QUESTO NUMERO - Bressesi sulle Ande Il dramma del piccolo Alfie
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Squilla maggio 2018 stampa_La Squilla ottobre 2017 02/05/18 08.45 Pagina 1
Sotto
i Suoi occhi
Immagine mariana
al Coo de Bress
IN QUESTO NUMERO
Bressesi sulle Ande
Il dramma Anno LXXXIX -
del piccolo Alfie Numero 5 - Maggio 2018Squilla maggio 2018 stampa_La Squilla ottobre 2017 02/05/18 08.45 Pagina 2
TRA LE GUGLIE
2
I Vescovi della Lombardia e la «Amoris
Laetitia»: la bellezza dell’amore in famiglia
I Pastori delle dieci Diocesi nella Lettera «Camminiamo, famiglie!», hanno fornito
indicazioni per la ricezione dell’Esortazione apostolica post sinodale di papa Francesco
I
Vescovi della CEL hanno inviato ai sacer- mass-media si è concentrata soprattutto
doti, ai fedeli e alle comunità cristiane della sulla problematica legata alle situazioni fami-
Lombardia una lettera dal titolo “Cammi- liari difficili o complesse. Certamente la com-
niamo, famiglie!”, che recepisce le indica- plessità di queste situazioni è oggi più
zioni e le riflessioni dell’Esortazione accentuata rispetto al passato, e ci impone
apostolica “Amoris Laetitia”, scritta da papa di non attardarci in silenzi inoperosi». Proprio
Francesco dopo i Sinodi sulla famiglia, in- rispetto all’accompagnamento pastorale di
tendendo «valorizzare le riflessioni e le espe- tali situazioni di debolezza, i Vescovi lombardi
rienze diffuse» e «offrire chiarezza e ulteriore sottolineano che «affinare l’arte del discerni-
slancio al quotidiano impegno pastorale di mento, confidando nella grazia e nella
tutti noi». «Durante i Sinodi e dopo la pubbli- Chiesa, significa...»
cazione di “Amoris Laetitia”, l’attenzione dei Continua su: www.incrocinews.it
La photogallery
Scene di vita diocesana
Da Facebook Da Twitter
MILANO 11:50 PM – 26 Apr 18 Giovani e vocazioni. Card.
In Ucraina un’intensa esperienza Stella: «Essere presenti anche nei social network,
sacerdotale ma senza cedere all’aggressività»
11:38 AM – 25 Apr 18 #Brescia Agnesi: «Ragaz-
I pensieri dell’Arcivescovo Delpini al termi-
zi, riconoscete la bellezza che c’è nel mondo»
ne del pellegrinaggio dei preti ambrosiani a 04:25 PM – 24 Apr 18 @Unicatt Don Roberto Co-
Kiev: «Torniamo con molte domande e lombo: «Alfie Evans: l’ostinazione anti-curativa è il
molti motivi per pregare» contrario delle cure palliative»Squilla maggio 2018 stampa_La Squilla ottobre 2017 02/05/18 08.45 Pagina 3
LA PAROLA DEL PARROCO
3
Che profumo c’è nelle nostre chiese?
Non è più come una volta...
P
er la prima volta entrava in una chiesa. i suoi nuovi amici italiani gli dicono tra il serio e
Invitato dai giovani conosciuti alla spor- il faceto: “Salam aleikum!”.
tiva dell’oratorio, Sujad, afghano poco Gli antichi gesti di Gesù sul pane e sul vino non
più che diciottenne, osava metter pie- li conosce; ma percepisce che sono il cuore di
de in quella che i talebani, per cui era fuggito dal quella celebrazione, vedendo la profondità e la
suo paese, chiamavano “casa dei takfiri”, dimora gratitudine sui volti di chi è lì. Non sono takfiri
degli empi infedeli. “Non preoccuparti, non devi questi occidentali: sono credenti veri, vivi.
fare quello che facciamo noi: sono i gesti del- Quella Comunità è viva, quella preghiera è vera.
la nostra fede. Nessuno ti chiederà niente”. Que- Vede i suoi amici mentre ricevono sulle loro mani
ste parole, dette un po’ in inglese un po’ in ita- il Corpo del Signore Gesù, e sente il loro
liano dai suoi nuovi amici, lo rassicurano. “Amen!” forte e chiaro. Dal suo posto, anche lui
“Quanta gente viene qui” pensa il giovane af- dice forte e chiaro “Amin!”. Una signora si gira
ghano, guardato con curiosità da chi via via ar- scandalizzata: “Non è più come una volta...”. È
riva; qualcuno lo saluta con un sorriso. In quel vero, signora, non è più come una volta: oggi
clima sereno si sente bene e non può fare a è meglio!
meno di pensare ai suoi famigliari e agli amici Sujad non sa che il Consiglio pastorale di quel-
lontani, troppo lontani. Poi ad un tratto tutto si la comunità, per vivere lo stile della Misericor-
fa silenzioso. Una campanella attira l’attenzio- dia di Dio, aveva scritto: “Chiunque entri in chie-
ne del giovane profugo e, mentre tutti si alza- sa deve percepire un bel clima e che siamo gra-
no, si diffondono suoni che non ha mai senti- ti al Signore e lieti di stare lì. Sentire il profumo
to e che lo affascinano. Il corale diffondersi del d’incenso, ma anche il buon profumo di fra-
canto di tutta quella gente, grandi e piccoli, uo- ternità. Le nostre Messe non sono momenti in-
mini e donne, che sale verso le volte della chie- dividuali, come nelle tavole calde frequentate da-
sa, lo tocca nel cuore. gli impiegati, dove ciascuno mangia da solo il
Si legge la prima lettura, dal profeta Isaia. Poi, suo panino. Assomigliano al pranzo di Natale,
il salmista: “Dio ha fatto grandi cose per noi”. dove c’è appetito, gioia, buone portate e otti-
Sujad capisce solo “Dio” e “grande”: parole che mi motivi per trovarci insieme lì. Consideriamo
risuonano anche nella sua fede. E l’assemblea attentamente lo stile del nostro personale sta-
lo ripete forte. Si commuove. E lo sarebbe mol- re in chiesa, dunque. Come ci atteggiamo; con
to di più se capisse cosa dice dopo: “Quando quale sguardo del volto e del cuore siamo lì;
il Signore ricondusse i prigionieri di Sion, ci sem- come rispondiamo; con quale tono; con qua-
brava di sognare. Allora la nostra bocca si aprì le solerzia prendiamo il libretto dei canti e can-
al sorriso, la nostra lingua si sciolse in canti di tiamo… Ci chiediamo: c’è la gioia di essere
gioia”. Sujad ha il cuore che gli batte. Istintiva- amati da Dio, di sentirsi a casa, di poter con-
mente si alza anche lui alla solennità dell’Alle- tare sui fratelli? Educare alla fede ragazzi e gio-
luia e ascolta il Vangelo (“Ingil” gli dice in arabo vani passa da uno stile lieto, grato, corale e par-
uno dei suoi amici giovani, e lui capisce). An- tecipe (e fedele) alla Messa”. Un musulmano che
che la predica non gli pare aggressiva come ci aiuta a realizzare il sogno di una liturgia cat-
quelle a cui era abituato (e il don oggi è in for- tolica lieta e grata: davvero non è più come una
ma). Lo sorprende il gesto della pace ricevuto volta!
da sconosciuti vicini, e il calore robusto con cui Il prevosto don AngeloSquilla maggio 2018 stampa_La Squilla ottobre 2017 02/05/18 08.45 Pagina 4
LA NOSTRA COMUNITÀ
4
Rinati al fonte battesimale
GATTI Emma Sofia LESMA Carolina Maria ANNONI Gaia
IANNANTUONO Santiago LANZI Angelo PULICI Carlotta
TARANTO Gabriel Matteo VELUTTI Beatrice VELUTTI Lavinia
BONAFINI Dominique BORSATO Giorgia CASAMASSIMA Eleonora
Sposati nel Signore
GOTTARDI Davide e SPOTI Francesca
Riposano in Cristo CORRADI Carolina di anni 80
DALLARDA Lorenzo di anni 68 UGGERI Agostina di anni 84
ORTOLANI Guerino di anni 79 CAVENAGHI Renato di anni 68
Legati del mese di maggio
2 ore 7 VITTORI Guido e DE PONTI Giuseppina
3 ore 7 COLOMBO Piero e RECALCATI Virginia
5 ore 9 MEANA Cesare e CAPPELLETTI Irene e Mariangela
7 ore 7 RECALCATI Virginio e ALFIERI Angela
12 ore 18.30 BIANCHI Elena e PAROLINI Enrico,
ANDREONI Enrico e Brigida
15 ore 9 CAVENAGO Maria e Rina
16 ore 7 CASSAMAGNAGHI Ines, Carlo e SORMANI Maria
17 ore 7 MAZZOLA Angelo e BIANCHI Maria
19 ore 18.30 CORNO Pietro e Lucia
21 ore 9 MAGNI Pierino e Cavenago Melania
25 ore 9 LOVATI Innocente e Rosa
26 ore 9 BIANCHI Erminio
ore 18.30 MAZZOLA Enrico, Carolina, Emilia
28 ore 9 PEREGO Giulio e ANDREONI Giulia
30 ore 7 CONSORELLE DEL SS. SACRAMENTO
ore 9 ORIANI Vittorio
31 ore 7 GIUSSANI Carlo e Camilla
Legati del mese di giugno
1 ore 7 MERONI Cesarina e CASSAMAGNAGHI Riccardo
5 ore 7 Famiglie PAROZZI, CAZZANIGA e COMI
6 ore 7 LEGNANI Giuseppe
ore 9 LESMA Clemente
7 ore 9 LONGHINI Achille e CONTI Maria
9 ore 9 ALFIERI Maria e CONSONNI Giuseppe
ore 18.30 RADICE don Gianfranco, Suor Carla e Giusto.
11 ore 9 CONTI Giovanna e Luigi
12 ore 9 ORIANI Carla
14 ore 9 PAGANI Virginio
Per verificare il calendario 2019 dei legati i parenti - qualora non l’avessero
già fatto gli scorsi anni - passino in Segreteria Parrocchiale
(lun-ven h. 17.30-19.00).
In particolare: nel 2017 sono scaduti i legati 25ennali di:
FORMAGLIO - DALL’ARMI e COLOMBO PIERO - RECALCATI VIRGINIA
Se le famiglie intendono rinnovarlo, parlino col parroco.Squilla maggio 2018 stampa_La Squilla ottobre 2017 02/05/18 08.45 Pagina 5
NOTIZIARIO
5
Una carità più attrezzata rata consapevolezza e stile di vita. La Chie-
Tempo di riqualificazione per chi ha servi- sa è in grado di vivere questo servizio e lo
zi nella carità della nostra Comunità pa- fa già, anche nelle nostre parrocchie bres-
storale: in questi mesi sia gli operatori già sesi. Chi vuole camminare nel Vangelo, può
esperti sia quelli alle prime armi del Cen- farlo, sempre. Dio apre le sue braccia a tut-
tro di Ascolto Caritas hanno compiuto un ti: e noi ci lasceremo abbracciare da lui?
percorso di formazione all’ascolto e alla
cura dei mille disagi che attanagliano an- Il campo profughi di via Clerici
cora troppe persone, italiani o stranieri non Altra bella serata di aprile è stata quella
importa. Se si allevia la crisi economica non proposta dalla Consulta Migranti del Co-
si attenuano i problemi di lavoro e di sus- mune di Bresso, in collaborazione con as-
sistenza, anzi diventano cronici a causa sociazioni locali (Manzoni, Guernica, Kiri-
delle diseguaglianze sociali, vero cancro del kù, Centro Incontro). Una serata in cui i re-
nostro convivere che generano “scarti” sponsabili hanno ampiamente raccontata
come dice Papa Francesco. Oggi più che la vita del Centro di Accoglienza Straordi-
mai bisogna dirlo forte e chiaro: la Chiesa nario (CAS) di via Clerici, che dal 2014 è
ha il compito della profezia. parte della vita di Bresso. Chi vi ha parte-
cipato ha colto l’impegno serio e ben or-
Accompagnare le famiglie, sempre ganizzato della Croce Rossa, la cura de-
Molto partecipato l’incontro proposto dai gli ospiti -tutti maschi e giovani, provenienti
gruppi famigliari su come accompagnare per lo più dall’Africa nera e da Pakistan, Af-
le famiglie a vivere da discepoli di Gesù la ghanistan, Bangladesh- con corsi di lingua,
propria vita matrimoniale. La competenza assistenza sanitaria, accompagnamenti
del relatore, don Diego Pirovano, respon- legali. È stato espresso l’appello alla città,
sabile dell’Ufficio diocesano per l’acco- alle associazioni, alle comunità, alle singole
glienza dei fedeli separati, ha chiarito famiglie a coltivare lo “stile dell’invito”
bene come la Chiesa intenda accompa- verso questi ragazzi, che sono “nostri” ra-
gnare i passi di tutti verso Dio, anche quel- gazzi. Ci sono storie di dolore e di fatiche,
li di chi vive nella situazione di separazio- di nostalgia e di speranza: quanto di più
ne o di nuove nozze civili. Anche -dove si umano ci sia, lì si trova. Basterebbe que-
può- fino a ritrovare l’accesso ai sacra- sto per avere uno sguardo intelligente e
menti; non per concessione del prete o per umano per accostare questo aspetto di
semplice ratifica della volontà del fedele, Bresso, di cui la storia e Dio stesso ci chie-
ma con un cammino nel tempo di rigene- deranno conto.
A settembre inizia il
PERCORSO VERSO IL MATRIMONIO CRISTIANO
Le iscrizioni si ricevono in casa parrocchiale
(lun-ven, ore 17.30-19)
con un colloquio di conoscenza con il parrocoSquilla maggio 2018 stampa_La Squilla ottobre 2017 02/05/18 08.45 Pagina 6
NOTIZIARIO
6Squilla maggio 2018 stampa_La Squilla ottobre 2017 02/05/18 08.45 Pagina 7
a
NOTIZIARIO 3 ETÀ
7
Gruppo parrocchiale Terza Età
Programma attività mese di Maggio
Giovedì 3: Ore 15 Festa di Compleanno
Giovedì 10: Ore 15 Pomeriggio enigmistico
Giovedì 17: Ore 15 Tombolata
Giovedì 24: Ore 9 In Chiesa S. Messa di chiusura dell’anno sociale
Ore 12.30 In Oratorio: pranziamo insieme
Ore 15 Ricreativo
Giovedì 31 Ore 15 Incontro con il medico
Ogni mercoledì alle ore 15.00, si può partecipare
ai lavori a maglia e in stoffa a favore dei nostri missionari.
La nostra uscita di aprile a
san Maurizio al Monastero
maggiore (Milano)Squilla maggio 2018 stampa_La Squilla ottobre 2017 02/05/18 08.45 Pagina 8
DARE CORPO ALLA FEDE
8Squilla maggio 2018 stampa_La Squilla ottobre 2017 02/05/18 08.45 Pagina 9
VITA DELLA COMUNITÀ
9
Papa Francesco ci scrive sulla santità
No, non è per superuomini
L’esortazione “Gaudete et exsultate”
e la vita di tutti
di Pierangelo Sequeri, Avvenire, martedì 10 aprile 2018
L’
immagine rende serenamente consapevoli dei nostri li-
che mi ha miti. Proprio così. Ci guarisce dalla presun-
preso la zione di avere l’ultima parola sull’agire di Dio:
mente, l’ostacolo maggiore al riconoscimento del
dopo aver letto dono. Il primo atto della grazia che raggiunge
l’esortazione apo- il paralitico del Vangelo, come spesso ac-
stolica Gaudete et cade, è “un piccolo particolare” che ci in-
exsultate di papa canta, al quale è emozionante prestare at-
Francesco, è que- tenzione (cfr. n. 144). Perché è l’inizio di tut-
sta: «Ti sono rimes- to: quattro persone, dopo aver visto che la
si i tuoi peccati. Al- porta principale di accesso alla presenza di
zati e cam- Gesù è ostruita da una grande fol-
mina», indirizzata alla Chiesa, in pri- la, fanno un buco nel tetto proprio
mo luogo e con ogni evidenza (cfr. sopra Gesù e depongono il parali-
nn. 39; 165). Come ricorderete, tico ai suoi piedi. Già questo, ti por-
sono le parole che Gesù pronuncia ta gioia nel cuore.
in occasione dell’ennesima stuc- Trovassimo quattro amici, ogni vol-
chevole discussione con coloro che ta, quando siamo peccatori e para-
gli contestavano la pretesa di rimet- Mons. Pierangelo litici, peccatori e ciechi, peccatori e
Sequeri
tere i peccati al paralitico che i suoi ami- sordi. Facessero pure un buco nel tet-
ci avevano fatto passare da un buco del tet- to della casa (o della chiesa), fino a che non
to (Mc 2, 1-12). Gesù conferma il suo cla- ci hanno portati davanti a Gesù. Come la
moroso atto di misericordia, aggiungendo- donna cananea o il centurione romano che
vi il miracolo della guarigione. supplicano per la loro creatura. (La strada
La chiamata alla santità incomincia sempre di questo inizio della grazia, del resto, e non
da qui: dal miracolo di una grazia della li- per caso, è aperta proprio da Maria, la Ma-
berazione dal male che non si lascia imporre dre, che insiste per i giovani sposi di Cana.
condizioni, né fissare limiti. Il primo grande segno che manifesta l’Inviato
Tentazione infinita, sempre risorgente, quel- della misericordia di Dio, racconta l’evan-
la di imporre condizioni e di fissare limiti alla gelista Giovanni, prende l’avvio dal “picco-
grazia. I credenti per primi esaminino se stes- lo particolare”: alla letizia della santificazio-
si a questo riguardo, ammonisce in molti ne delle nozze manca il vino. La grazia del-
modi il Papa: accade infatti che i nostri at- l’umanità di Dio si illumina nei dettagli).
teggiamenti non corrispondano «a quello che In realtà, come scrive papa Francesco ap-
affermiamo sulla necessità della grazia, e nei poggiandosi alla Parola, «noi siamo circon-
fatti finiamo per fidarci poco di essa» (n. 50). dati da una moltitudine di testimoni» (Eb 12,
E che cosa fa la grazia che apre e riapre la 1), i quali «ci spronano a non fermarci lun-
santificazione della vita? In primo luogo, ci go la strada». Basta stare attenti «a un pic-Squilla maggio 2018 stampa_La Squilla ottobre 2017 02/05/18 08.45 Pagina 10
VITA DELLA COMUNITÀ
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colo particolare», e la scena della vita si il- te di ingresso al mistero della santificazione
lumina di grazia. Tra di loro «[…] può esserci della vita. Queste porte – l’umile apertura del
la nostra stessa madre, una nonna o altre cuore al rivoluzionario vangelo delle Beati-
persone vicine (cfr. 2 Tm 1, 5). tudini, la generosa semplicità della dedizio-
Forse la loro vita non è sempre stata perfetta, ne per i più abbandonati, la preghiera e
però, anche in mezzo a imperfezioni e ca- l’adorazione di Dio in spirito e verità – sono
dute, hanno continuato ad andare avanti e veri passaggi di salvezza fra le acque tur-
sono piaciute al Signore» (n. 3). bolente della vita. Invalicabili solo per colo-
La grazia della santificazione della vita, del ro che, religiosi o irreligiosi che siano, si la-
resto, è dono destinato agli uomini, non ai sciano paralizzare dalla cura della loro per-
superuomini (n. 50). fezione e dal risentimento per le loro fru-
Il popolo delle Beatitudini, che impedisce alla strazioni, seminando zizzania nel campo
storia del genere umano di sprofondare nel- dove Dio semina amore. E questo è un mo-
l’incredulità e nell’ingiustizia, è per lo più un nito rivolto a tutti, a cominciare dagli utili idio-
popolo di “invisibili”. ti del Maligno (nn. 158-163), che vendono
«Sicuramente – scrive il Papa – gli avveni- cose e comprano anime, tengono in ostag-
menti decisivi della storia del mondo sono gio le generazioni e fanno il lavoro della mor-
stati essenzialmente influenzati da anime sul- te. La lotta per il riscatto delle anime e la san-
le quali nulla viene detto nei libri di storia» (n. tificazione della vita coltiva il buon grano, fa
8). lavorare il lievito, moltiplica il pane, com-
La meditazione di papa Francesco illustra, muove di vino buono, mette allegria.E gua-
nei corposi capitoli del testo, le diverse por- risce la paralisi.Squilla maggio 2018 stampa_La Squilla ottobre 2017 02/05/18 08.45 Pagina 11
COLORI DEGLI ORATORI
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I preadolescenti della Professione di Fede a Roma
Pellegrini a Roma
verso un’adolescenza colorata
I ragazzi e le ragazze di 3ª media
del decanato di Bresso
all’udienza di Papa Francesco
dalla redazione
Il gruppo
di Bresso
Il gruppo preadolescenti del decanato con mons. GalantinoSquilla maggio 2018 stampa_La Squilla ottobre 2017 02/05/18 08.45 Pagina 12
COLORI DEGLI ORATORI
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Un momento di grande gioia per tutti
Perché questo Pane
ci coinvolge così fortemente?
I bambini della prima Comunione
stimolano le loro famiglie
a prendere sul serio il cammino cristiano
dalla redazioneSquilla maggio 2018 stampa_La Squilla ottobre 2017 02/05/18 08.45 Pagina 13
COLORI DEGLI ORATORI
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GRUPPI, ASSOCIAZIONI, MOVIMENTI
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GRUPPI, ASSOCIAZIONI, MOVIMENTI
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APPROFONDIAMO
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Il piccolo Alfie
La tragedia di due giovani genitori
e molti interrogativi alle coscienze
La dottrina del «miglior interesse»
applicata per interrompere una vita
tradisce il patrimonio di una civiltà
di Marcello Palmieri
I
n questa vicenda giudiziaria, non c’è al- vitali. La morte dunque può essere un
cun problema d’interpretazione della leg- bene? È difficile pensarlo, anche perché il
ge che possa rivestire un’importanza concetto stesso di “bene” implica la vita. E
pubblica e generale». Ha scritto anche in sua assenza, sotto il profilo umano, non
questo la Corte suprema del Regno Unito è possibile teorizzare alcun “bene”. Questo
in una delle sue pronunce sul caso di Alfie. avrebbe dovuto ricordare il diritto, ma così
E, paradossalmente, ha ragio-
ne. Perché la decisione di in-
terrompere i sostegni vitali al
piccolo Alfie non è stata presa
dai giudici ma dai medici. E il di-
ritto, senza indagarne i fonda-
menti, ha deciso di avallarla.
Una decisione maturata su
presupposti tanto indimostrati
quanto indimostrabili: «Non è
nel miglior interesse del bimbo
proseguire i trattamenti vitali»,
si sono limitati a ripetere più e
più volte i sanitari (e con loro i
giudici). Ma ciò che essi possono dire e han- non è avvenuto.
no detto secondo le loro competenze tec- Tutte le corti inglesi ed europee interessate
niche è molto diverso: verosimilmente, per dalla vicenda, una volta fatto proprio il giu-
il piccolo non ci sarebbero state speranze dizio dei medici, hanno avuto gioco facile nel
di guarigione. Un’affermazione, questa, rigettare integralmente le questioni giuridi-
condivisa anche da Mariella Enoc, la presi- che proposte dalla famiglia di Alfie. Per
dente del Bambino Gesù di Roma, l’ospe- esempio, affermando che le terapie salva-
dale pediatrico vaticano che in accordo con vita ‘possono essere imposte, sia che si trat-
il Papa avrebbe voluto accogliere Alfie per ti di un bambino così come di una persona
curarlo fino alla morte naturale. Ma soste- adulta incapace a decidere per sé, se que-
nere, pur confortati anche dalla scienza, che ste rispondono al miglior interesse della per-
un bimbo non potrà vivere a lungo è diver- sona in questione», emerge ancora una vol-
so dall’affermare che il suo «miglior interes- ta come il discrimine tra la vita e la morte vie-
se» sia quello di vedersi interrotti i trattamenti ne posto non su una legge, non su un va-Squilla maggio 2018 stampa_La Squilla ottobre 2017 02/05/18 08.45 Pagina 17
APPROFONDIAMO
17
lore e nemmeno su un dato scientifico ma Il papà di Alfie ricevuto da Papa Francesco
nuovamente sullo stesso giudizio. E sì che
l’articolo 2 della Cedu, la grande Conven-
zione europea dei diritti dell’uomo, sancisce
che «il diritto alla vita di ogni persona è pro-
tetto dalla legge». E a riprova di quanto il Re-
gno Unito abbia finora creduto in questa fon-
te normativa è impossibile non considera-
re come nel 1998, con lo «Human right act»
il suo legislatore abbia direttamente trasposto
nell’ordinamento interno i diritti inviolabili san-
citi dalla Cedu. Non solo: il Codice inglese
di deontologia medica afferma che «se- Il Papa «profondamente toccato»
guendo consolidati princìpi etici e legali, in- di Angela Calvini, inviata di Avvenire
clusi i diritti umani», il sanitario deve «parti- a Liverpool
re da una presunzione in favore del prolun- Il Papa affida a un tweet diffuso poco dopo
gamento della vita». Appare dunque sempre le 14 parole commosse: «Sono profon-
più chiaro come l’epilogo della vicenda ter- damente toccato dalla morte del piccolo
rena diAlfie non affondi le radici nella mille- Alfie. Oggi prego specialmente per i suoi
naria civiltà giuridica inglese (ed europea), ma genitori, mentre Dio Padre lo accoglie nel
al contrario in una cultura che rovesciando suo tenero abbraccio». Per monsignor
leggi civili prima ancora che valori religiosi re- Francesco Cavina, vescovo di Carpi, in-
lativizza a monte il valore intangibile della vita. caricato dal Papa di adoperarsi per con-
Cercando e trovando nel “diritto vivente” una sentire al piccolo il ricovero al Bambino
tanto comoda quanto indispensabile spon- Gesù di Roma, «i genitori di Alfie Evans,
da per rilanciare questo nuovo modo d’in- che hanno amato, accudito e difeso il loro
tendere il vivere e il morire. piccolo figlio, ora saranno amati, accudi-
Tratto da Avvenire, 29 aprile 2018 ti, difesi e consolati dalla sua potente in-
tercessione presso il Padre. Anche da que-
sta tragedia è comunque emerso del
Bene, in quanto ha risvegliato tante co-
scienze e ha portato molte persone a por-
si una domanda cruciale. Ossia, chi abbia
davvero il diritto di decidere sulla vita e sul-
la morte di un essere umano». Con la Se-
greteria di Stato vaticana e la presidente
dell’Ospedale pediatrico Bambino Gesù di
Roma, Mariella Enoc, Cavina si è adope-
rato nelle ultime due settimane per giun-
gere a una soluzione positiva del caso, uno
sforzo che ha dovuto fare i conti con la re-
sistenza dell’Aldre Hey Hospital di Liverpool
a lasciar partire il piccolo.
Kate e Tom Evans, genitori di Alfie Tratto da Avvenire, 28 aprile 2018Squilla maggio 2018 stampa_La Squilla ottobre 2017 02/05/18 08.45 Pagina 18
OLTRE IL CAMPANILE
18
Nel segno della solidarietà
Bressesi sulle Ande
Con “Dona un sorriso” e con “Voserdem”,
associazione locale che opera in Bolivia
con progetti di aiuto
di Marino Meazzi
“D
ona un sorriso” da molti anni, la, anche se, in alcuni casi, devono fare lun-
oltre a occuparsi dell’ospita- ghi tratti a piedi: tutto è fatto con diligenza
lità ai migranti a Bresso, so- e disciplina sotto la guida di insegnanti pa-
stiene progetti di aiuto in gati dallo Stato; per le infrastrutture invece
tutto il mondo: Cile, Repubblica Dominica- ci si affida al fai da te e alla Provvidenza. Non
na, Uganda e appunto Bolivia. Con Rober- sono mancate ovviamente ulteriori richieste
to, il presidente, Antonio e Giulio, ci siamo di aiuto: ad alcune si è potuto far fronte su-
recati di persona a visitare bito, per le altre verranno
quanto realizzato. fatte dall’Associazione le
A Sacaca, a tremila e pas- opportune considerazioni.
sa metri di altezza, vivono le A Cochabamba, una del-
popolazioni indigene Que- le principali città con un cli-
chua e Aymara, che non si ma veramente piacevole,
sono mescolate con i con- a sabati alterni, vengono
quistatori europei. In una distribuiti a “nonnine” che
scuola, raggiunta dopo sei non hanno mezzi di so-
ore di viaggio su strade stentamento generi di pri-
sterrate ma meravigliose ma necessità: riso, olio,
dal punto di vista paesag- patate e una specie di
gistico, è stato costruito, col sapone. Anche questo
contributo della Chiesa Val- servizio è sostenuto dai
dese, un refettorio per gli contributi di “Dona un sor-
alunni, mentre in tutte le scuole dei villaggi riso”. Ma questo è un sabato speciale: con
viene garantito, ogni giorno, con il contributo 200 euro (50 a testa messi da noi quattro)
dei benefattori italiani, un piatto con la car- è stato preparato per 80 persone più i vo-
ne: elemento essenziale per la crescita e non lontari un piatto con riso, patate, insalata e
sempre disponibile nell’economia di queste una coscia di pollo. Questi numeri danno già
popolazioni che vivono di agricoltura pove- il senso del costo dei beni in questo Paese.
ra e allevamento. Ovunque siamo stati ac- Un Paese povero, dignitoso e sereno
colti con archi di trionfo, corone di fiori, cori, Così mi è parso di capire: 10 milioni di abi-
musica, balletti e discorsi delle autorità tanti su una superficie grande quattro vol-
scolastiche e locali. Naturalmente in ogni oc- te l’Italia, divisa in due terzi di foresta amaz-
casione (in un caso, tre volte in un giorno!) zonica e un terzo di altopiano con quote da
ci veniva offerto il pranzo e non potevamo 2.600 a 4.100 metri. Il costo della vita è cir-
rifiutare. ca 3 o 4 volte inferiore al nostro. Le infra-
Gli alunni, dalle elementari alle superiori, era- strutture sono molto carenti, la rete ferroviaria
no ben contenti di poter frequentare la scuo- abbandonata a se stessa e quella stradale,Squilla maggio 2018 stampa_La Squilla ottobre 2017 02/05/18 08.45 Pagina 19
OLTRE IL CAMPANILE
19
in alcuni casi, terribile, trafficata e pericolo- to “Internet” da cui collegarsi con il mondo
sa. La rete elettrica invece è diffusa anche intero.
nei villaggi sperduti e anche il collegamen- Che grande differenza con le nostre strade
to “Internet” non manca neppure nei piccoli italiane dove la “media” dell’età è decisa-
centri. Il traffico nelle città è caotico, i mez- mente molto più alta. Un Paese con tanti
zi super-inquinanti. Qui pochissimi possono bambini e giovani non può temere per il suo
permettersi l’auto, che costa come da noi. futuro: infatti le statistiche dicono che i dati
Circolano, oltre a camion e furgoni, pulmi- economici sono sempre in rapida crescita,
ni collettivi e taxi, tutti si spostano così: i prez- e di conseguenza anche le condizioni di vita.
zi della corsa sono molto inferiori ai nostri. La situazione politica è tranquilla, sotto la pre-
L’economia è tutta basata sul commercio dei sidenza, da 12 anni, di Evo Morales, di ori-
prodotti agricoli e tessili e sulla loro vendita gine indigena.
sia in mercati e negozi che direttamente per Credo che vivere un’esperienza così pre-
strada, a tutte le ore del giorno e qualche vol- gnante, e anche faticosa fisicamente, in un
ta anche della notte. Molti indigeni dai villaggi mondo completamente diverso metta in di-
vengono in città a offrire i propri prodotti. scussione il modo di vedere le cose di casa
Un Paese giovane nostra: la complessa situazione politica ed
Nel pomeriggio, all’uscita da scuola le stra- economica che stiamo vivendo e le dina-
de in città si riempiono di ragazzi nelle loro miche che l’hanno determinata. Allargare lo
divise variopinte, segno di appartenenza a sguardo fa sempre bene e aiuta a non pren-
un istituto, spesso gestito da religiosi (in ogni dersi troppo sul serio, a non piangersi
città non mancano i Salesiani) o dedicato alla sempre addosso cercando colpevoli, ma a
Vergine o ai Santi: le loro voci e la loro alle- guardare serenamente avanti con fiducia: ne
gria hanno il sopravvento sul rumore del traf- abbiamo bisogno!
fico. La diffusione dello smartphone è mas- Infine ricordo che questi viaggi, per i mem-
siccia a cominciare dall’adolescenza: la bri dell’associazione “Dona un sorriso”,
rete è lo strumento che accomuna ormai il sono sempre a totale e personale carico dei
mondo e che ci rende membri di una gra singoli: i contributi dei benefattori vengono
de famiglia. infatti destinati totalmente alle necessità dei
Anche nei villaggi più isolati esiste un pun- nostri amici lontani.
I nostri concittadini
sulle Ande bolivianeSquilla maggio 2018 stampa_La Squilla ottobre 2017 02/05/18 08.45 Pagina 20
CIVICA
20Squilla maggio 2018 stampa_La Squilla ottobre 2017 02/05/18 08.45 Pagina 21
MEMORIE BRESSESI
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Dai ricordi di Mario De Giuli, ex sindaco di Bresso
La Signorina
Non occorrevano altre precisazioni:
tutti sapevano che “la Signorina”
era Teresina Cazzaniga
a cura di Ambrogio Giussani
B
ressese di origine, classe 1936, fin dell’aiuto di Mario De Giuli, novarese, clas-
dalla gioventù aderente alla locale se 1931 e già sindaco democristiano della
Azione Cattolica, fino all’ultimo nostra città dal 1972 al 1975.
Consigliere dell’Ente Morale Pio XI Da sempre iscritta alla Democrazia cristia-
e Consigliere Pastorale, storica insegnante na (partito al quale rimase fedele fino al suo
elementare presso la scuola “Kennedy” di via scioglimento senza mai aderire, dopo la dia-
Villoresi, dirigente per molti anni del Patro- spora, a nessun’altra forza politica), esor-
nato scolastico di Bresso (istituzione co- disce poco più che ventenne come consi-
munale che curava le attività pomeridiane del gliere comunale e assessore alla pubblica
tempo libero dei ragazzi in età scolare quali istruzione nella giunta guidata dal sindaco
doposcuola, colonie marine, ecc.) e so- Carlo Lesma (1960-1965). Da allora, quasi
prattutto per tantissimi anni amministrato- ininterrottamente fino al 1998, o come
re del nostro Comune. È sotto quest’ultima semplice consigliere comunale o come as-
veste che vogliamo ricordarla, avvalendoci sessore o come vicesindaco (1980-84) o ad-
1964: Inaugurazione ampliamento palazzo comunale.
La signorina è dietro il Prevosto.Squilla maggio 2018 stampa_La Squilla ottobre 2017 02/05/18 08.45 Pagina 22
MEMORIE BRESSESI
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1981: prima visita pastorale del Card. Martini.
Tra gli altri si riconoscono la signorina Cazzaniga
e il sig. Mario De Giuli (a sx.)
dirittura come sindaco (primo sindaco don- o al quartiere Acli di via Don Sturzo), nessuno
na dal 1985 a inizio ’87), è stata un punto però pensava a un problema che da lì a
di riferimento costante per i bressesi, spe- poco sarebbe scoppiato: quello della sco-
cie nel settore della pubblica istruzione, suo larità. Nessuno, tranne Teresa Cazzaniga
vero e proprio “pallino” fin dai tempi della im- che, supportata da adeguati studi di setto-
migrazione dal Sud (anni ’60) caratterizza- re, con lungimiranza, caparbietà e compe-
ti da un forte incremento della popolazione tenza si è sempre battuta sia in partito che
in seguito all’arrivo di nuovi cittadini che, in amministrazione affinché si affrontasse il
avendo già trovato lavoro nel Milanese, problema, dotando il paese di scuole, a par-
ora cercavano case per abitare e scuole per tire dagli asili fino al termine della scuola del-
i figli. Si pensi che in soli dieci anni la po- l’obbligo. Fu così che ai preesistenti edifici
polazione era passata da 11.655 abitanti del scolastici di via Centurelli (1889), trasformato
1961 a 31.515 del 1971 e la natalità, nello poi nel 1963 in scuola media statale, e di via
stesso periodo, aveva raggiunto livelli da pri- Lurani (1958), nel 1963 furono realizzate le
mato, specie nel 1968 (813 nati in un solo scuole elementari di via Villoresi, nel 1966
anno contro 167 defunti). Tuttavia, mentre quelle di via Don Sturzo e nel 1969 quelle
il versante abitativo costituiva per i politici del di via Bologna.
tempo una priorità (giustamente) anche Nel 1972 entrò in funzione la scuola materna
grazie alla fattiva collaborazione col mondo statale di via Roma, seguita da un’altra ma-
cooperativo edilizio bressese o con quello terna in via Campestre e dall’asilo nido di via
aziendale e sociale (si pensi per esempio alle Lillo Del Duca. Nel 1973 fu costruita la scuo-
case Carlo Erba in via Papa Giovanni, a quel- la media di via Patellani e nel 1974 quella ele-
le Cariplo-Ospedale Maggiore di via Villoresi mentare di via Martiri delle Fosse Ardeatine,Squilla maggio 2018 stampa_La Squilla ottobre 2017 02/05/18 08.45 Pagina 23
MEMORIE BRESSESI
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edificata a tempo di record in struttura né furore ideologico. La malattia che l’ha col-
prefabbricata per ovviare ai doppi turni. La pita improvvisamente è stata rapida e do-
Teresina, prosegue De Giuli con tono affet- lorosa, fino alla sua morte avvenuta il 6 ot-
tuoso e confidenziale, non fu solo attenta alle tobre 2017. Bresso deve molto, moltissimo
problematiche scolastiche, ma fu anche so- alla “Signorina”, che di questo nome incar-
lerte, zelante e fattiva collaboratrice nell’at- nava la delicatezza, la concretezza e la pre-
tività di coordinamento di quasi tutte le giun- cisione amorevole. Al suo funerale è stato
te a cui ha partecipato. Infine, cessata l’at- detto: «Chiedo ai medici se posso fare una
tività politica in senso stretto, da profonda scappata a Bresso a vedere la nostra chie-
conoscitrice della “macchina” comunale, Te- sa restaurata». Sono tra le ultime parole di
resa Cazzaniga ha proseguito la sua attivi- Teresina, quando già era nell’ombra della
tà di servizio alla città in altra forma, quella morte, Il suo desiderio di vedere la chiesa re-
del difensore civico dal 2000 al 2008 e di staurata della sua Bresso i medici non
mediatore civico dal 2010 al 2013, sempre hanno potuto esaudirlo; ma siamo certi che
attenta alle diverse necessità dei suoi con- l’ha esaudito il Signore della vita e della sto-
cittadini. La sua spiccata sensibilità socia- ria. Ora Teresina vede questa nostra chie-
le l’ha sempre tenuta, sino alla fine, atten- sa da un punto di osservazione più alto, inim-
ta e disponibile alla città, che ha servito or- maginabile e insieme certo. E da lassù, ne
gogliosamente come donna, in modo com- siamo sicuri, non smetterà di prendersi
petente e leale, senza interesse personale cura della sua amatissima Bresso.
1988:
scuola elementare
di via VilloresiSquilla maggio 2018 stampa_La Squilla ottobre 2017 02/05/18 08.45 Pagina 24
RECENSIONE LIBRO
24
Parole semplici per una domanda delicata
Spiegare la sessualità ai nostri figli
www.francoangeli.it/Ricerca/Scheda_libro.aspx?ID=15167
T
uttora, quando si parla di educazione alla sessualità dei bambini, la gran parte degli
adulti preferisce evitare l’argomento. Alcuni genitori non vogliono farsi coinvolgere nel-
l’educazione sessuale dei propri figli e, in molti casi, sperano che siano altri a farse-
ne carico. Tipiche, in questo senso, le richieste alla scuola, affinché promuova al suo
interno azioni e progetti di educazione sentimentale e sessuale. Di fronte alla nostra reticenza,
alla nostra paura di dire, parlare e comunicare, i nostri fi-
gli si fanno domande che restano sospese. I bambini han-
no curiosità legate all’amore e al sesso.
Questo libro vuole essere un aiuto per i genitori e gli edu-
catori per trovare le parole giuste per parlare di sessuali-
tà e amore con i bambini. In questo libro, l’autore prova
“ad aprire” insieme ai lettori la scatola immaginaria dove
sono racchiuse le domande che i bambini vorrebbero far-
ci sulla sessualità, le analizza e le discute cercando di for-
nire le parole più adatte per rispondere a ciò che ogni bam-
bino prima o poi certamente chiederà ai suoi genitori ed
insegnanti.
Un manuale da leggere e da utilizzare, che aiuta a cono-
scere meglio ciò che vive nel cuore e nella mente dei no-
stri figli e alunni e che aiuta a capire perché a volte per gli
adulti è così difficile rispondere alle domande dei bambi-
ni in tema di sessualità. Un testo per l’educazione sessuale
di... grandi e piccini.
Alberto Pellai, medico, specialista in educazione alla salute e prevenzione in età evolutiva, è
ricercatore all’Università degli Studi di Milano. Da anni lavora con bambini, genitori, insegnanti
e operatori socio-sanitari. È autore di più di 20 libri, tra cui alcune favole e racconti per bam-
bini. Ha realizzato “Le parole non dette”, il più importante progetto nazionale di prevenzione
primaria dell’abuso sessuale all’infanzia. Nel 2004 il Ministero della Sanità gli ha conferito la
medaglia d’argento al merito della Sanità Pubblica. Su Radio 24, ogni sabato conduce con
Nicoletta Carbone la trasmissione “Questa casa non è un albergo”, l’unico programma ra-
diofonico nazionale dedicato alla relazione genitori-figli. Collabora con Famiglia Cristiana alla
rubrica “In famiglia. Affetti e relazioni”.
Alberto Pellai
Mamma e papà, cos’è l’amore?
L’amore e la sessualità spiegati ai nostri figli
Franco angeli EditoreSquilla maggio 2018 stampa_La Squilla ottobre 2017 02/05/18 08.45 Pagina 25
PAROLE D’AUTORE
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CARTA D’IDENTITÀ DELLA MAMMA
TESTA: attenta, consapevole, lesta.
VISO: dolce, a volte stanco, ma con sorriso.
BOCCA: pronta al bacio che scocca.
ORECCHI: pronti ad ascoltare tanti o parecchi.
OCCHI: dolci, luminosi, guardano in profondità tutti.
MANI: laboriose, pronte a donare, a pregare per il domani.
CUORE: grande, aperto a ogni gioia o dolore.
STATURA: anche se piccola, si alza più di ogni altura.
CARATTERE: volitivo, deciso, forte, pronto a combattere.
CONDOTTA: 10 e lode, anche se ogni tanto borbotta.
SEGNO PARTICOLARE: la mia mamma è la più bella del
mondo, non ve n’è uguale, sempre pronta ad amare!
Lucia Porro
“E… non preoccuparti se non puoi dare ai tuoi figli il meglio
di tutto… dai loro il meglio di te”.
Autore sconosciutoSquilla maggio 2018 stampa_La Squilla ottobre 2017 02/05/18 08.45 Pagina 26
CALENDARIO LITURGICO
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MAGGIO 2018Squilla maggio 2018 stampa_La Squilla ottobre 2017 02/05/18 08.45 Pagina 27
FARMACIE DI TURNO
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MAGGIO 2018 (Bresso - Cormano - Cusano)
a cura della Farmacia Rivolta - Cormano
1 Martedì COMUNALE N ° 5 - Bresso Via Vittorio Veneto, 26
2 Mercoledì BRUSUGLIO - Cormano Via V. Veneto, 27
3 Giovedì GIUGLIANO -Cusano Milanino Via C. Sormani, 89
4 Venerdì COMUNALE N ° 5 - Bresso Via Vittorio Veneto, 26
5 Sabato DEL CORSO -Cusano Milanino Piazza Trento e Trieste, 4
6 Domenica FORNASÈ - Cormano Piazza Bernini, 1/A
7 Lunedì RIVOLTA - Cormano Via Caduti della Libertà, 10
8 Martedì COMUNALE N ° 2 - Bresso Via Ambrogio Strada, 56
9 Mercoledì PALTRINIERI -Cusano Milanino Via Cooperazione, 20
10 Giovedì SCOTTI - Bresso Via A. Manzoni, 14
11 Venerdì SORRENTINO - Cormano Via Gramsci 44
12 Sabato BAIO - Bresso Via Vittorio Veneto, 5/D
13 Domenica COMUNALE N ° 5 - Bresso Via Vittorio Veneto, 26
14 Lunedì COMUNALE -Cusano Milanino Esselunga Cusano
15 Martedì MODERNA - Bresso Via Vittorio Veneto, 51
16 Mercoledì TESTI - fraz. Ospitaletto Via XXIV Maggio, 21
17 Giovedì COMUNALE N ° 4 - Bresso Via Papa Giovanni XXIII, 43
18 Venerdì MORETTI -Cusano Milanino V.le Matteotti, 2
19 Sabato COMUNALE N ° 5 - Bresso Via Vittorio Veneto, 26
20 Domenica BRUSUGLIO - Cormano Via V. Veneto, 27
21 Lunedì GIUGLIANO -Cusano Milanino Via C. Sormani, 89
22 Martedì COMUNALE N ° 1 - Bresso Via Roma, 87
23 Mercoledì DEL CORSO -Cusano Milanino Piazza Trento e Trieste, 4
24 Giovedì FORNASÈ - Cormano Piazza Bernini, 1/A
25 Venerdì RIVOLTA - Cormano Via Caduti della Libertà, 10
26 Sabato COMUNALE N ° 5 - Bresso Via Vittorio Veneto, 26
27 Domenica PALTRINIERI -Cusano Milanino Via Cooperazione, 20
28 Lunedì SCOTTI - Bresso Via A. Manzoni, 14
29 Martedì SORRENTINO - Cormano Via Gramsci 44
30 Mercoledì BAIO - Bresso Via Vittorio Veneto, 5/D
31 Giovedì COMUNALE N ° 3 - Bresso Via Piave, 23
1 Venerdì COMUNALE - Cusano M. Esselunga Cusano
2 Sabato MODERNA - Bresso Via Vittorio Veneto, 51
3 Domenica TESTI - fraz. Ospitaletto Via XXIV Maggio, 21
4 Lunedì COMUNALE N°4 - Bresso Via Papa Giovanni XXIII, 43
5 Martedì MORETTI - Cusano M. V.le Matteotti, 2
6 Mercoledì COMUNALE N°5 - Bresso Via Vittorio Veneto, 26
7 Giovedì BRUSUGLIO Via V. Veneto, 27
8 Venerdì GIUGLIANO - Cusano M. Via C. Sormani, 89
9 Sabato COMUNALE N°5 - Bresso Via Vittorio Veneto, 26
10 Domenica DEL CORSO - Cusano M. Piazza Trento e Trieste, 4
11 Lunedì FORNASÉ - Cormano Piazza Bernini, 1/A
GUARDIA FARMACEUTICA DALLE ORE 19.30 ALLE ORE 8.30
DEL GIORNO SUCCESSIVOSquilla maggio 2018 stampa_La Squilla ottobre 2017 02/05/18 08.45 Pagina 28
I NUMERI DELLA COMUNITÀ
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Orari delle SS. Messe in Bresso
SS. NAZARO E CELSO - feriali: ore 7 (escluso il sabato) - 9
sabato e vigiliari: ore 18.30
festivi: ore 7.30 - 9 - 10.15 - 11.30
Santuario della Madonna del Pilastrello
tutti i giorni ore 17 S. Rosario
Primo e ultimo sabato di maggio S. Messa ore 17.30
SAN CARLO - feriali: ore 8 - 18.30
sabato e vigiliari: ore 19
festivi: ore 8.30 - 10.30 - 19
MADONNA DELLA MISERICORDIA - feriali: ore 17.30
sabato e vigiliari: ore 17.15
festivi: ore 10 - 17.30
Chiesa di San Francesco - feriali: ore 9 (escluso il sabato)
sabato e vigiliari: ore 18.30
festivi: ore 11.15
Orario Confessioni Indirizzo
Parrocchia SS. Nazaro e Celso via Roma, 12 - 20091 Bresso
feriali: ore 8.45 - 9.30 www.madonnadelpilastrello.it.
sabato: ore 16 - 19 e-mail: sncbresso@tiscali.it
Numeri utili
Prevosto - don Angelo Zorloni 02 610 08 82
Orari segreteria parrocchiale: dal lun. al ven. 17.30 - 19
don Saulo Monti 380 49 13 987
Oratorio - don Andrea Carrozzo 02 610 17 68
Carabinieri Bresso 02 610 89 51
Vigili del Fuoco 115
Croce Rossa 02 610 73 68
Ambulanza 118
Servizio di guardia medica 02 34567
Comune 02 614 551
Polizia Locale 02 614 554 00
Ospedale Bassini 02 5799.1
Acli 02 66 50 10 72
Associazione Centro sociale anziani 02 610 72 36
AVIS 02 614 00 95
Biblioteca Comunale 02 614 55 349
Casa dell’Anziano 02 66 50 30 70
Centro della Famiglia 02 66 50 34 39
Centro di ascolto Caritas 366 4892343
Cinema-Teatro San Giuseppe 02 66 50 24 94
Parrocchia San Carlo 02 614 26 60
Parrocchia Madonna della Misericordia 02 610 09 96
Direttore: Don Angelo Zorloni Redazione: Ambrogio Giussani - Luca Baraggia
Walter Baraggia - Flavio Campetti - Valentina Villa
Dario Landreani - Francesco Boso
Foto: Autori vari Copertina: Luca Baraggia
Autorizzazione del Tribunale di Milano n. 405 del 18-11-1978
Grafiche Baraggia s.r.l. - Via Ornato, 14 - MILANO - Tel. 02.6425737 - Fax 02.66104118 - e-mail: info@baraggia.com
Direttore: ANGELO ZORLONIPuoi anche leggere