COMUNE DI RUSSI Domenica, 27 gennaio 2019

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COMUNE DI RUSSI Domenica, 27 gennaio 2019
COMUNE DI RUSSI
Domenica, 27 gennaio 2019
COMUNE DI RUSSI Domenica, 27 gennaio 2019
COMUNE DI RUSSI
                                                      Domenica, 27 gennaio 2019

Prime Pagine
 27/01/2019 Prima Pagina
 Corriere di Romagna (ed. Ravenna)                                                                       1
 27/01/2019 Prima Pagina
 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)                                                                      2
Cronaca
 27/01/2019 Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola) Pagina 8
 Congresso Pd, a Ravenna vince Nicola Zingaretti con oltre il 50% dei voti                               3
 27/01/2019 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 37
 «I problemi restano per Ravenna»                                                                        5
 26/01/2019 Ravenna Today
 De Gregori, Neri Marcorè, Goran Bregovic e Nick Mason: un programma...                                  6
 26/01/2019 Ravenna24Ore.it                                                                      MB.
 Per l' alto mare aperto, trent' anni di Ravenna Festival                                                8
 26/01/2019 RavennaNotizie.it
 Ravenna Holding. Approvata relazione previsionale 2019-2021. Confermato il...                           14
Economia e Lavoro
 26/01/2019 Ravenna Today
 Fino a 100mila euro ai piccoli Comuni per investimenti su scuole ed edifici                             16
Infrastrutture, viabilità, trasporti
 27/01/2019 Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola) Pagina 3                      MARCO FOCACCIA
 Treni, dopo le proteste si cambia Da domani c' è un nuovo regionale                                     18
 26/01/2019 RavennaNotizie.it
 Treni. Migliorie in arrivo: entra in servizio il nuovo regionale feriale...                             20
sport
 27/01/2019 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 72
 C' è il testa-coda tra Frugesport e Fossolo                                                             22
Pubblica Amministrazione ed Enti Locali
 27/01/2019 Il Sole 24 Ore Pagina 2                                                   Giorgio Santilli
 Codice appalti, dopo 45 giorni Ddl mai...                                                               23
 27/01/2019 Il Sole 24 Ore Pagina 3
 Pensioni, liquidazioni detassate per quasi 900mila statali                                              25
COMUNE DI RUSSI Domenica, 27 gennaio 2019
27 gennaio 2019
                  Corriere di Romagna
                     (ed. Ravenna)
                                     Prima Pagina

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COMUNE DI RUSSI Domenica, 27 gennaio 2019
27 gennaio 2019
                  Il Resto del Carlino (ed.
                          Ravenna)
                                      Prima Pagina

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COMUNE DI RUSSI Domenica, 27 gennaio 2019
27 gennaio 2019
Pagina 8                            Corriere di Romagna
                                    (ed. Ravenna-Imola)
                                                          Cronaca

  Congresso Pd, a Ravenna vince Nicola Zingaretti
  con oltre il 50% dei voti
  RAVENNA Al termine delle convenzioni nei
  circoli la mozione Zingaretti si afferma
  nettamente in Provincia di Ravenna superando
  da sola il 50%. Più di un elettore su due ha
  preferito Nicola Zingaretti e la sua proposta
  nella competizione per la Segreteria nazionale
  del Partito Democratico.
  «Si tratta di una vittoria che si conferma in tutti
  i territori della Provincia - sottolinea una nota
  del Comitato Ravenna con Zingaretti-Zingaretti
  si è confermato il più votato a Cervia, a Russi,
  in Bassa Romagna e diversamen te da quanto
  divulgato nei giorni sulla base di dati ancora
  parziali, anche nella Romagna Faentina.
  A Ravenna poi si registra il risultato migliore
  con percentuali che toccano il 55%».
  «C' è molta soddisfazione perché si tratta di un
  risultato impor tantee tutt' altro che scontato
  alla vigilia - prosegue il comitato-anche alla
  luce della popolarità conquistata dal segretario
  uscente nella nostra provincia durante l' ultima
  festa nazionale dell' Unità che si è svolta con
  successo proprio a Ravenna. Ringraziamo
  sinceramente e ci congratuliamo con tutti gli
  altri comitati che a Ravenna si sono mobilitati
  per sostenere le altre candidature impegnate
  in questo congresso per la correttezza del
  dibattito, per il clima cordiale e costruttivo in
  cui si sono svolte queste prima consultazioni».
  Infine il Comitato sottolinea come «l' esito di
  queste votazioni, soprattutto se raffrontati a quelli dell' ultimo congresso, dimostrano come la comunità
  democratica ravennate ragioni e faccia le sue scelte a mente libera, senza sottostare a rigide logiche di
  corrente, schierandosi di volta in volta secondo la prospettiva che si ritiene più efficace per il PD e per il
  Paese. Conclusa questa prima fase di consultazioni tra gli iscritti al Partito Democratico, da ora si apre
  la sfida delle primarie del prossimo 3 Marzo. Quella sarà l' occasione per aprire un stagione nuova per il
  nostro Partito, chiamando alle urne delle primarie tutti coloro che, volendosi opporre alle vergognose
  scelte di questo governo, vorranno partecipare alla costruzione di un' alternativa di centrosinistra
  duratura e credibile per il Paese che metta al centro sviluppo, solidarietà e ambiente. Siamo convinti
  che anche in vista di quell' appuntamento - conclude il comitato per Zingaretti - vista l' urgente necessità
  del Partito Democratico di rinnovarsi e dare avvio ad una fase completamente nuova, la proposta di
  Nicola Zingaretti possa confermarsi la più forte e la più attrattiva, anche ampliando i margini del risultato
  finora conquistato».
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COMUNE DI RUSSI Domenica, 27 gennaio 2019
27 gennaio 2019
Pagina 8          Corriere di Romagna
COMUNE DI RUSSI Domenica, 27 gennaio 2019
27 gennaio 2019
Pagina 37                        Il Resto del Carlino (ed.
                                         Ravenna)
                                                         Cronaca

  GABRIELLA MANGANI

  «I problemi restano per Ravenna»
  «UNA vittoria sì, ma molto piccola». Gabriella
  Mangani, madre di Godo di due studenti
  pendolari a Lugo, aspetta a esultare:
  «Sapevamo che questo treno sarebbe stato
  reintrodotto, se ne vociferava già a dicembre.
  Continuano invece i problemi degli studenti
  che vanno a scuola a Ravenna, lasciati a piedi
  giusto mercoledì dall' autobus perché avevano
  il biglietto ferroviario, così come per i ragazzi
  da Cervia. Speriamo che in futuro si
  concretizzino le modifiche tanto annunciate
  con treni da e per Godo a tutte le ore, come
  era prima».

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                                                                                               5
COMUNE DI RUSSI Domenica, 27 gennaio 2019
26 gennaio 2019
                                          Ravenna Today
                                                         Cronaca

  De Gregori, Neri Marcorè, Goran Bregovic e Nick
  Mason: un programma incredibile per Ravenna
  Festival
  Apertura della rassegna 2019 affidata a Riccardo Muti e Maurizio Pollini. Poi Ben
  Harper, Nicola Piovani, i batteristi di Pink Floyd e Police, Bregovic, De Gregori e lo
  spettacolo "Purgatorio"

  Ravenna Festival celebra i suoi trent' anni
  svelando un programma sorprendente con
  grandi ospiti e spettacoli di prim' ordine. Infatti
  oltre agli appuntamenti già noti (l'
  inaugurazione con il maestro Riccardo Muti e
  Maurizio Pollini, la presenza dell' Hamburg
  Ballett e il live di Ben Harper) si aggiungono i
  concerti del premio Oscar Nicola Piovani, del
  batterista e fondatore del Pink Floyd Nick
  Mason, del batterista dei Police Stewart
  Copeland e di Goran Bregovic. E se questo
  non bastasse si sommano anche i nomi di
  Francesco De Gregori, Neri Marcorè e Peppe
  Servillo. Il ricco programma prenderà vita nei
  classici luoghi del Ravenna Festival: il Pala De
  Andrè e il Teatro Alighieri, con la riconferma di
  Palazzo San Giacomo a Russi e le novità del
  museo Classis e di Darsena Pop. Altre
  "trasferte" portano il Festival in visita al
  Pavaglione di Lugo e al Teatro Diego Fabbri di
  Forlì. PER L' ALTO MARE APERTO - I versi di
  Dante Alighieri sono stati scelti per la
  trentesima edizione di Ravenna Festival. I
  versi della Divina Commedia, infatti, ci
  accompagnano "per l' alto mare aperto" (Inf.
  XXVI, 100) seguendo il viaggio di Ulisse fino
  alla Grecia che sarà meta e tema della
  rassegna: un viaggio di ritorno alle origini della
  civiltà occidentale, per riscoprire l' Oriente che vi si cela all' interno e che ci pervade vanificando ogni
  pretesto di scontro. "Abbiamo scelto un verso dell' Inferno dantesco - spiega il direttore artistico Franco
  Masotti - che contiene il mare, un elemento molto importante per Ravenna, città crocevia dei popoli. Ma
  è anche un mare aperto, una parola che non ha molta fortuna in questi giorni". RAVENNA. LUOGO CHE
  DIFENDE LA CULTURA - Alla presentazione di sabato 26 gennaio 2019 partecipa anche uno degli
  artisti del Festival, il premio Oscar Nicola Piovani (in scena a Lugo il 28 giugno). Piovani esprime
  gratitudine alla città di Ravenna, ma le sue parole commuovono e, in un certo senso, spaventano.
  "Ravenna è un' eccellenza, un luogo che difende la cultura, anche se il mondo intorno a noi apprezza

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COMUNE DI RUSSI Domenica, 27 gennaio 2019
26 gennaio 2019
                                            Ravenna Today
COMUNE DI RUSSI Domenica, 27 gennaio 2019
26 gennaio 2019
                                        Ravenna24Ore.it
                                                         Cronaca

  Per l' alto mare aperto, trent' anni di Ravenna
  Festival
  Un viaggio che illumina la città dei mosaici

  Per l' alto mare aperto, trent' anni di Festival
  Ravenna crocevia di popoli, città d' acqua
  adriatica e mediterranea, pellegrina e
  straniera: ogni anno un tema che ha sempre
  avuto, talvolta in modo bizantinamente
  obliquo, Ravenna sia come meta che come
  punto di partenza. Una Ravenna-Mondo che
  trova nella Commedia qui scritta - in piccola o
  grande parte poco importa - la propria Opera-
  Mondo: universi concentrici che si specchiano
  in un vertiginoso gioco di rimandi, come forse
  piacerebbe a Borges. Attraverso Dante, del
  quale si avvicina il settimo centenario, e al suo
  Ulisse - che pur tornato a Itaca non poté
  vincere l' ardore per l' avventura e la scoperta
  e si rimise quindi "per l' alto mare aperto" ( Inf .
  XXVI, 100) - fino alla Grecia. Sarà anch' essa
  meta (con Atene) e tema del Festival sotto l'
  unificante metafora del viaggio e del nostos :
  viaggio di ritorno alle origini della civiltà
  occidentale, pur con tutto quell' Oriente che vi
  si cela e tuttora ci pervade vanificando
  qualsiasi pretestuoso quanto inesistente
  scontro di civiltà. È questo lo spirito che ha
  animato l' ininterrotto percorso del Festival;
  itinerario che per la XXX edizione viaggia sulle
  rotte mediterranee e oltre, varcando le
  Colonne d' Ercole, allorché s' intravede all'
  orizzonte una montagna e quella montagna è il Purgatorio, centro di una costellazione di temi e
  percorsi, nella migliore natura errabonda del Festival a cui il nostro pubblico-viaggiatore è abituato. E
  se l' immagine (e il suono) del mare aperto non può che rimandare anche a voci che ci chiamano e
  interrogano, la condizione dell' esilio , tragicamente vissuta da Dante, acquista una dimensione corale di
  devastante potenza. Forse nessuna bellezza potrà consolarci o tantomeno salvarci, ma il rito dell' Arte,
  sempre uguale e pur sempre diverso, compie un piccolo miracolo: è un rito di comunione e crea, nell'
  idem sentire , comunità nell' epoca in cui gli individui sono social piuttosto che sociali. Così
  ricominciamo, annum per annum , imbarcandoci con voi per una nuova avventurosa navigazione "per l'
  alto mare aperto". La XXX edizione La XXX edizione - che si aprirà con un esclusivo incontro fra due
  giganti della musica quali Riccardo Muti e Maurizio Pollini , insieme per il concerto inaugurale del 5
  giugno - salpa per il Mediterraneo e raggiunge Atene sulle Vie dell' Amicizia , come sempre con la
  guida di Muti. Sarà l' occasione per celebrare una delle culle - se non addirittura la culla per eccellenza -

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26 gennaio 2019
                                         Ravenna24Ore.it
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26 gennaio 2019
                                          Ravenna24Ore.it
26 gennaio 2019
                                         Ravenna24Ore.it
26 gennaio 2019
                                           Ravenna24Ore.it
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26 gennaio 2019
                                        Ravenna24Ore.it
26 gennaio 2019
                                         RavennaNotizie.it
                                                           Cronaca

  Ravenna Holding. Approvata relazione previsionale
  2019-2021. Confermato il buon andamento del
  gruppo
  Il Consiglio di Amministrazione di Ravenna
  Holding S.p.A ha approvato la relazione
  previsionale 2019 - 2021 , e ha stimato i
  risultati di preconsuntivo per il 2018, che
  confermano il buon andamento strutturale del
  gruppo e migliorano significativamente le
  previsioni del budget. Anche i dati di
  preconsuntivo delle società partecipate
  raggiungono o migliorano le previsioni di
  budget, e confermano il pieno equilibrio di
  tutte le gestioni. Ravenna-
  PageDetail728x90_320x50-1 Il doveroso e
  scrupoloso perseguimento degli equilibri
  economici e finanziari - si legge nella nota di
  Ravenna Holding - è reso possibile da gestioni
  efficienti, ma affiancato, sulla base degli
  indirizzi dei soci, dalla grande attenzione alla
  qualità dei servizi erogati, tenendo conto che
  tutte le società del gruppo gestiscono servizi
  fondamentali per i cittadini. LE RELAZIONI
  DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
  RAVENNA HOLDING OGGI Ravenna Holding
  S.p.A. si presenta al 31/12/2018 con un
  capitale sociale di euro 416.852.338, a seguito
  della riduzione volontaria di capitale sociale
  attuata nel corso del 2018, per garantire
  risorse straordinarie per gli Enti soci pari a 15
  milioni di euro. Il patrimonio netto della società
  al 31/12/2018 è pari a circa euro 470 milioni. Il valore iscritto a bilancio delle partecipazioni è pari a euro
  343.811.725. La compagine sociale di Ravenna Holding S.p.A. è la seguente: - Comune di Ravenna
  77,08%; - Comune di Cervia 10,08%; - Comune di Faenza 5,17%; - Provincia di Ravenna 7,01%; -
  Comune di Russi 0,66%. L' annuale report dell' Area Studi Mediobanca sulla "Economia e finanza delle
  principali società partecipate dai maggiori Enti Locali", conferma come la Holding di Ravenna sia una
  realtà tra le più importanti a livello nazionale per valore delle partecipazioni; la Holding si presenta
  inoltre con risultati tra i migliori in termini di dividendi garantiti strutturalmente agli azionisti. La presenza
  della Holding si rafforza come elemento fondamentale per il coordinamento delle società controllate e
  partecipate, il rispetto delle sempre più stringenti normative in materia di partecipate pubbliche, e la
  garanzia dell' esercizio del ruolo di indirizzo e controllo in capo ai soci pubblici. Il progressivo e costante
  ampliamento delle funzioni svolte direttamente dalla società holding nell' ambito del gruppo (inteso
  come entità di riferimento del bilancio consolidato), con una progressiva e crescente centralizzazione
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26 gennaio 2019
                                         RavennaNotizie.it
26 gennaio 2019
                                           Ravenna Today
                                                   Economia e Lavoro

  Fino a 100mila euro ai piccoli Comuni per
  investimenti su scuole ed edifici
  Confartigianato scrive ai Sindaci dei Comuni interessati affinchè non si perdano queste
  risorse messe a disposizione dallo Stato, che vanno utilizzate entro maggio

  1 Crollo delle crociere: "Ravenna si abitui all'
  estinzione del turismo crocieristico" 2 Cresce il
  mercato delle auto usate, Ravenna tra le città
  più economiche: e tutti vogliono il diesel 3
  Provvedimento 'blocca trivelle': "Intesa
  disastrosa". Preoccupata anche la Lega:
  "Partita non ancora chiusa" 4 La start up che fa
  risparmiare su ombrelloni e lettini ottiene un
  finanziamento da 100mila euro Confartigianato
  da sempre ritiene che il comparto delle
  costruzioni rappresenti un vero e proprio
  volano per l' imprenditoria locale. Non a caso,
  da oltre dieci anni realizza e pubblica un
  proprio rapporto congiunturale su questo
  settore, cercando tra l' altro di sensibilizzare
  gli Enti Locali sull' importanza di snellire gli
  adempimenti burocratici, prevedere premialità
  per la ristrutturazione del patrimonio edilizio
  esistente nell' ottica di non 'consumare' nuovo
  territorio, nonchè porre la massima attenzione
  nel valorizzare gli appalti a 'chilometri zero',
  che spesso garantiscono lavori più a regola d'
  arte e di soddisfazione per i cittadini/utenti.
  "Che il settore delle costruzioni sia, per la
  nostra provincia, un comparto di prioritaria
  importanza, lo confermano i numeri -
  commenta il segretario Tiziano Samorè -
  Nonostante sia quello che in questi anni ha
  subito la recessione più pesante e la più drastica perdita di posti di lavoro, in provincia vi operano
  ancora oltre 5.500 aziende. Sono questi i motivi portano Confartigianato a giudicare molto positivamente
  una norma introdotta dalla Legge di Bilancio 2019, e cioè lo stanziamento di 400 milioni di euro per i
  Comuni fino a 20.000 abitanti, da utilizzare per investimenti aggiuntivi, rispetto ai piani triennali, in opere
  pubbliche di manutenzione, per la messa in sicurezza di scuole, strade, edifici pubblici e patrimonio
  comunale. Inoltre, grazie alla modifica al Codice degli Appalti contenuta nella medesima legge, che
  prevede l' innalzamento della soglia per l' affidamento diretto da 40.000 a 150.000 euro, ci sarà l'
  occasione per il rapido utilizzo di queste risorse. Questo tra l' altro è essenziale, perché in mancanza
  dell' avvio dell' esecuzione dei lavori entro il 15 maggio 2019, le risorse assegnate saranno revocate e
  riassegnate ai Comuni che invece quegli interventi li avranno già realizzati. I Comuni interessati sono:
  Alfonsine, Bagnacavallo, Massa Lombarda, Russi (per 100.000 euro ciascuno), Brisighella,

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26 gennaio 2019
                                         Ravenna Today
27 gennaio 2019
Pagina 3                           Corriere di Romagna
                                   (ed. Ravenna-Imola)
                                          Infrastrutture, viabilità, trasporti

  Treni, dopo le proteste si cambia Da domani c' è un
  nuovo regionale
  Il convoglio 6327 coprirà la tratta con fermate intermedie a Bagnacavallo, Russi e Godo

  RAVENNA New entry sulla linea ferroviaria
  Lugo -Ravenna: da domani entra in servizio il
  regionale 6327 che coprirà la tratta con
  fermate intermedie a Bagnacavallo, Russi e
  Godo. Località, quest' ultime, che saranno
  servite anche dal nuovo bus di Start Romagna
  in partenza da Ravenna alle 14.20. Dopo le
  proteste, arrivano dunque ulteriori correttivi
  per venire incontro alle esigenze dei pendolari
  delle località ravennati.
  Il nuovo regionale Proseguono non stop i tavoli
  tecnici tra la Regione, Trenitalia, T per, Rfi
  (Rete Ferroviaria Italiana), l' agenzia per la
  mobilità della Romagna, la provincia di
  Ravenna e le altre istituzioni del territorio per
  limitare i disagi a pendolari e studenti dopo le
  modifiche emerse a seguito dell' entrata in
  vigore del nuovo orario ferroviario, il 10
  dicembre 2018.
  Tavoli dal quale stanno già emergendo misure
  correttive per evitare la penalizzazione delle
  stazioni più piccole, tra cui quelle di Godo e
  Russi.
  Al riguardo, Ferrovie dello Stato ha annunciato
  infatti che da domani entrerà in servizio il
  nuovo treno regionale feriale 6327, funzionale,
  in particolare, al rientro verso Ravenna degli
  studenti iscritti agli istituti scolastici di Lugo.
  «Il nuovo treno - fanno sapere - che sarà
  visibile sui sistemi di vendita in una fase
  successiva, partirà da Lugo alle 13.12 e arriverà a Ravenna alle 13.39, con fermate intermedie a
  Bagnacavallo (13.16), Russi (13.22) e Godo (13.27)». In partenza domani anche la nuova corsa del bus
  di Start Romagna da Ravenna alle 14.20 per la tratta di Godo - Russi - Bagnacavallo e Lugo.
  Da Ravenna a Alfonsine Al battesimo, lunedì 4 febbraio, il nuovo bus Start sulla linea 161 che da
  Ravenna porterà i pendolari ad Alfonsine, con arrivo previsto alle 19.20 e accessibile con abbonamento
  ferroviario.
  Lunedì 4 marzo sarà invece la prima data utile per l' inserimento della nuova fermata di Godo, alle
  18.05, nella tratta del Regionale 3011 in partenza da Bologna alle 17.06, per favorire ilrientro serale dei
  lavoratori pendolari. Sempre il 4 marzo, Ferrovie dello Stato comunica che ci sarà un «posticipo della
  partenza da Ravenna - dalle 14.12 alle 14.25-del treno Regionale 6524 diretto a Ferrara, per favorire il

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27 gennaio 2019
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26 gennaio 2019
                                       RavennaNotizie.it
                                          Infrastrutture, viabilità, trasporti

  Treni. Migliorie in arrivo: entra in servizio il nuovo
  regionale feriale Lugo-Ravenna
  In arrivo anche una nuova corsa bus di Start Romagna da Ravenna alle 14.20 (per
  Godo-Russi-Bagnacavallo e Lugo) e tante altre novità

  Proseguono gli incontri fra i tecnici di Regione
  Emilia Romagna, Trenitalia, TPER, Rete
  Ferroviaria Italiana, Provincia di Ravenna,
  Agenzia per la Mobilità della Romagna e altre
  Istituzioni del territorio ravennate, per fornire
  ulteriori risposte concrete alle specifiche
  esigenze emerse a seguito dell' entrata in
  vigore del nuovo orario ferroviario , il 10
  dicembre 2018. Lunedì 28 gennaio entrerà in
  servizio il nuovo treno regionale feriale 6327,
  funzionale in particolare al rientro verso
  Ravenna degli studenti iscritti agli istituti
  scolastici di Lugo. Ravenna-
  PageDetail728x90_320x50-1 Il nuovo treno -
  che sarà visibile sui sistemi di vendita in una
  fase successiva - partirà da Lugo alle 13.12 e
  arriverà a Ravenna alle 13.39, con fermate
  intermedie a Bagnacavallo (13.16), Russi
  (13.22) e Godo (13.27). Lunedì 28 gennaio
  entrerà in servizio anche una nuova corsa bus
  di Start Romagna da Ravenna alle 14.20 per
  Godo-Russi-Bagnacavallo e Lugo. Accessibile
  con abbonamento ferroviario. Lunedì 4
  febbraio invece partirà un nuovo BUS START
  linea 161 da Ravenna a Alfonsine alle 19.20
  accessibile con abbonamento ferroviario.
  Lunedì 4 marzo è invece la prima data utile
  per: l' inserimento della nuova fermata di Godo
  - alle 18.05- circa al Regionale 3011 Bologna 17.06 - Lugo- Ravenna 18.15 - Rimini 19.17, per favorire il
  rientro serale dei lavoratori pendolari. l' assegnazione della fermata di Castel S. Pietro Terme al treno
  regionale Fast 2981 Bologna 17.50 - Ravenna 18.49. limitate modifiche negli orari di 8 treni del mattino
  Ravenna-Ferrara , nell' ordino di 4 -5 minuti, per ripristinare la puntualità a seguito della reintroduzione
  della fermata di San Biagio posticipo della partenza da Ravenna - dalle 14.12 alle 14.25 - del treno
  Regionale 6524 diretto a Ferrara, per favorire il rientro a casa degli studenti degli istituti di Ravenna e
  Cervia Per il deflusso degli studenti da Ravenna verso Ferrara in altri orari di interesse, sono allo studio
  soluzioni che permettano di rendere compatibili le esigenze di entrambi i bacini ravennate e ferrarese.
  Queste nuove soluzioni fanno seguito alle modifiche già attuate a seguito dei primi tavoli di confronto fra
  Regione Emilia Romagna, imprese ferroviarie e dell' infrastruttura e istituzioni del territorio. Fra queste,
  le due nuove fermate assegnate a Godo il 7 dicembre 2018 (R 6468 Ravenna - Godo 6:56/6:57 -

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26 gennaio 2019
                                      RavennaNotizie.it
27 gennaio 2019
Pagina 72                      Il Resto del Carlino (ed.
                                       Ravenna)
                                                         sport

  Calcio Seconda categoria Santagatasport-Santerno è sfida di alta classifica

  C' è il testa-coda tra Frugesport e Fossolo
  Ravenna INIZIA il ritorno per il girone N di
  Seconda categoria. Testa-coda per la
  capolista Frugesport che ospita il Fossolo, in
  fondo alla classifica col Palazzuolo. Difficile
  trasferta per il Santerno, secondo, sul campo
  del Santagata, terzo. Seconda gara del 2019
  nel gruppo O. La Pol. 2000, prima, ha un
  impegno non facile in casa col Tre Martiri,
  quinto. Può approfittarne il Carpena, secondo,
  che ospita la Marradese, penultima.
  Nel girone M, la Polisportiva Voltana gioca la
  prima di ritorno a Filo, squadra capace solo di
  vincere (6 volte) o perdere (7) e che, all'
  andata, ha piegato 3-1 i ravennati.
  Programma (alle 14.30). Girone N (14ª
  giornata): Palazzuolo-Atletico Lugo, San
  Rocco-Castel del Rio, Biancanigo-Godo (alle
  18),     San     Pancrazio-Mordano Bubano,
  Frugesport-Pol. Fossolo, Bagnara-Real
  Fusignano,             Santagatasport-Santerno.
  Classifica: Frugesport 32 punti; Santerno 28;
  Santagatasport 27; S. Rocco, Biancanigo 23;
  C.
  del Rio 21; Atl. Lugo 18; S. Pancrazio 17;
  Bagnara 14; M. Bubano 13; Godo 12; R.
  Fusignano 11; Pol. Fossolo, Palazzuolo 9.
  Girone O (15ª giornata): Modigliana-B. Tuliero, P. L. Reda-Edelweiss Jolly, Crpena-Marradese, S.
  Colombano-S. Zaccaria, Vecchiazzano-Sp. Predappio, Pol. 2000-Tre Martiri, Pianta-Vita. Classifica: Pol.
  2000 28; Carpena 27; Vecchiazzano 24; Pianta 23; Tre Martiri 22; P. L. Reda, B. Tuliero 19; Modigliana
  E. Jolly 17; Vita 16; Sp. Predappio 15; Marradese 12; S. Colombano 8.
  u.b.

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  CORSIE PREFERENZIALI MANCATE

  Codice appalti, dopo 45 giorni Ddl mai arrivato e
  niente decreto
  Fallito l' inserimento nel Dl semplificazioni, ma ora c' è la procedura d' infrazione Ue

  A 45 giorni dalla doppia approvazione in
  Consiglio dei ministri di un decreto legge e di
  un disegno di legge per favorire le
  semplificazioni, il codice degli appalti resta
  senza riforma, nonostante la procedura Ue
  formalizzata giovedì scorso al governo italiano
  per violazione delle direttive europee del 2015.
  Dopo vari "tira e molla" le norme che
  avrebbero dovuto intervenire almeno sulla
  disciplina del subappalto e su altri aspetti
  rilevanti non sono entrate nel decreto legge
  che domani approda nell' Aula di Palazzo
  Madama. Accantonati anche emendamenti
  convergenti presentati dai gruppi della Lega e
  dei Cinque stelle durante la discussione nelle
  commissioni Affari costituzionali e Lavori
  pubblici. Questo nonostante il decreto sia
  passato da 12 a 69 articoli.
  D' altra parte il disegno di legge approvato il
  12 dicembre, che contiene una delega al
  governo per una riforma organica del codice, è
  scomparso dai radar: non ancora arrivato in
  Parlamento. A rallentare la messa a punto di
  un testo definitivo è la decisione di Palazzo
  Chigi di integrare il testo iniziale con le norme
  di semplificazione proposte dai singoli
  ministeri, che stanno arrivando con molta lentezza.
  La pesantissima lettera di messa in mora di Bruxelles su diversi aspetti del codice e in particolare sui
  pilastri del subappalto all' italiana potrebbe indurre il governo ad accelerare almeno quelle correzioni,
  come ha immediatamente riproposto l' Ance. Nel decreto semplificazioni o con un decreto legge ad hoc.
  Per altro gli emendamenti proposti al decreto semplificazioni da Lega e M5S andavano già in parte
  nella direzione auspicata dalla Ue, per esempio dove rileva una violazione delle norme Ue nell' obbligo
  di presentare una terna dei possibili subappaltatori sulle singole lavorazioni già con l' offerta in gara.
  Altre proposte, come la possibilità per i concessionari di realizzare il 100% dei lavori in proprio, un
  inaspettato regalo a una categoria molto criticata da M5s, avevano suscitato reazioni molto dure e non
  saranno certamente recuperati.
  Quanto al subappalto sembra difficile per la maggioranza smantellare altri principi come il divieto di
  subappaltare più del 30% di un contratto pubblico o il divieto per un subappaltatore di fare a sua volta
  ricorso a un altro subappaltatore, come pure chiede la Ue (si veda Il Sole 24 Ore del 25 gennaio).
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  Pensioni, liquidazioni detassate per quasi 900mila
  statali
  Il decreto. Ipotizzata l' erogazione del Tfs agevolato per 457mila lavoratori fino al 2021 e
  altri 439mila negli anni successivi. Pace contributiva per 8.700 dipendenti e 1.800
  autonomi in tre anni

  Davide Colombo Marco Rogari - ROMA Pace
  contributiva per 10.500 lavoratori, di cui 1.800
  «autonomi», per i prossimi tre anni. E
  liquidazioni detassate per i pensionamenti di
  896mila statali: 457mila sempre fino al 2021,
  ma partendo da quelle collegate a cessazione
  di rapporto di lavoro datate 2018, e altre
  439mila negli anni successivi (compresi quelli
  seguenti al 2026). Le stime sono contenute
  nell' allegato tecnico al maxi-decreto su
  pensioni e reddito di cittadinanza, atteso
  lunedì in «Gazzetta ufficiale» dopo la
  controfirma del capo dello Stato.
  Per la cosiddetta "pace contributiva" non è
  dunque ipotizzato un boom di adesioni. Anche
  perché, come si legge nella relazione tecnica,
  «per le caratteristiche dei potenziali beneficiari
  l' operazione non è propedeutica per
  conseguire pensioni di vecchiaia». La misura,
  introdotta in via sperimentale per il triennio
  2019-2021, offre la possibilità a lavoratori
  dipendenti (privati e pubblici) e "autonomi" in
  attività dal 1° gennaio 1996 di riscattare in tutto
  o in parte i periodi non coperti da
  contribuzione obbligatoria, volontaria o
  figurativa per un periodo massimo di cinque
  anni anche non continuativi. Il riscatto può essere esercitato facendo leva su un meccanismo di rate
  mensili (fino a 60) per un importo minimo di 30 euro. Per gli "under 45" è poi previsto un riscatto
  agevolato della laurea.
  Diversa la situazione sul versante del pensionamento degli statali.
  L' anticipo con prestito bancario sulla base di una convenzione con l' Abi riguarda tutte le uscite nel
  pubblico impiego e non solo quelle con «quota 100». La detassazione del Tfs servirà per compensare
  gli interessi che dovranno essere versati dai lavoratori agli istituti di credito per il finanziamento. E
  scatterà sotto forma di riduzione di 1,5 punti percentuali dell' aliquota Irpef per ogni annualità che
  intercorre tra la cessazione del servizio e il pagamento effettivo della liquidazione fino a un massimo di
  7,5 punti percentuali decorsi sessanta mesi dalla conclusione del rapporto di lavoro. Con una sola
  eccezione: per chi ha optato per il pensionamento nel 2018 l' aliquota scende dell' 1,5% a prescindere
  dalle annualità intercorse tra l' uscita dal lavoro e l' erogazione del Tfs. Il tutto entro un "tetto" di 50mila
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