AVIS SARNICO DAL COMUNE - Periodico della Comunità Parrocchiale di Sarnico 06/2021 Anno LIII - AVIS Sarnico e basso Sebino

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AVIS SARNICO DAL COMUNE - Periodico della Comunità Parrocchiale di Sarnico 06/2021 Anno LIII - AVIS Sarnico e basso Sebino
Periodico della Comunità Parrocchiale di Sarnico 06/2021 Anno LIII

                       AVIS SARNICO                                   L'ADOLESCENZA
                                                 DAL COMUNE
                                                                     L'adolescenza è quel
                          Sempre                  Festa della
                                                                      momento segreto
                         in primo                 Repubblica:            in cui tutto
                           piano                   Discorso               si decide
                                                  del sindaco
AVIS SARNICO DAL COMUNE - Periodico della Comunità Parrocchiale di Sarnico 06/2021 Anno LIII - AVIS Sarnico e basso Sebino
SOMMARIO

                 03                            04                           06                           08                        10
          L'ADOLESCENZA                  Preadolescenti                  Tredici anni             Preadolescenti                Caro Dio,
                                                                                                   in tempo di                  ti scrivo...
                                                                                                    pandemia

                                16                            18                          20                         25
                           Accadde 120                   Fishing club                   Notizie dal               Calendario
                             anni fa                                                     Battello                parrocchiale

                 26                            28                            32                          33                       34
                 Alpini                     Pagine del                    Pagina di                     Anziani              Anagrafe
                Sarnico                      Comune                        Storia                     e pensionati          parrocchiale

                                                                       06
GIUGNO 2021
CONFESSIONI                                                                               ORARIO ESTIVO DELLE MESSE
Giovedì dalle ore 8.45 alle 11.30.
Su richiesta ai sacerdoti, prima o dopo le Messe.
                                                                                                             LUNEDI
SEGRETERIA PARROCCHIALE
Lunedì - Mercoledì 9.00 alle 12.00
                                                                                        Ore 08.00 - Ore 20.00 (al cimitero fino al 15 Agosto)
Martedì dalle 9.00 alle 12.00 e dalle 17.00 alle 19.00
Giovedì dalle 17.00 alle 19.00                                                                                 MARTEDI
Venerdì dalle 9.00 alle 11.30                                                                             Ore 08.00 - Ore 20.00

Per chi desidera contribuire al fabbisogno della parrocchia e aiutarla nel                                MERCOLEDI
servizio ai poveri: • Iban parrocchia: IT27O 05387 53470 00004 2282160             Ore 08.00 - Ore 20.00 (a Stella Maris fino al 15 Agosto – in
                    • Iban oratorio: IT90V 05387 53470 00004 2284537                caso di ufficio comunitario la santa messa sarà celebrata
                                                                                                         in parrocchia)
Il prossimo numero de “il Porto” sarà in distribuzione da Venerdì 30 luglio
2021. Si raccomanda l’invio delle apposite schede per gli articoli in word e
delle immagini in Jpeg ad alta risoluzione, entro e non oltre Lunedì 19 lu-
                                                                                                               GIOVEDI
glio 2021, a redazioneporto@parrocchiasarnico.it o la consegna presso                                     Ore 08.00 - Ore 20.00
la casa parrocchiale. Il materiale pervenuto oltre il limite stabilito potrà
essere pubblicato solo nel mese successivo.                                                                  VENERDI
                                                                                               Ore 08.00 - Ore 10.00 in Casa di riposo
Direttore responsabile: Mons. Alberto Carrara                                                                Ore 20.00
Amministrazione: don Vittorio Rota - Casa parrocchiale
Autorizzazione Tribunale di Bergamo n. 1 del 14.01.1971 - Stampa e
                                                                                                              SABATO
inserzioni pubblicitarie: Tipografia Sebina Sarnico - Tel. 035 910 292.
                                                                                                  Ore 08.00 - Ore 17.30 - Ore 20.00
Redazione: don V. Rota, don D. Togni, don. A. Cambianica, A. Bonassi, D.
Carrara, M. Dometti (Civis), R. Gusmini, M. Rossi, S. Serpellini, E. Ricci, G.
Radici, G. Tengattini.                                                                                      DOMENICA
Collaboratori: G. Cadei, G. Dossi, E. Frattini, O. Lazzari. Ufficio                              Ore 08.00 - Ore 09.00 in Ospedale
abbonamenti: Segreteria Casa parrocchiale: Tel. 035 4262490.                                     Ore 10.30 - Ore 17.30 - Ore 20.00
Foto di copertina: Andrea Bonassi
Numeri telefonici ed e-mail:

Parrocchia 035 4262490 - Oratorio 035 938827                                     sito web Oratorio: www.oratoriosarnico.it
don Vittorio 328 7066575 - donvittorio.rota@parrocchiasarnico.it                 segreteria: segreteria@parrocchiasarnico.it
don Daniele 338 1061193 - dondanieletogni@gmail.com                              Sito CSI: www.csioratoriosarnico.it
don Alex 339 5880654 - donalexcambianica@gmail.com                               CSI: info@csioratoriosarnico.it
Sacrista 339 2087660 - cirodemicco@libero.it                                     ilPorto: redazioneporto@parrocchiasarnico.it
Centro primo ascolto 035 910916                                                  rassegna dialettale: 328 7567440 mario.dometti@parrocchiasarnico.it
Centro famiglia 389 5885583                                                      sito Crazy Company for don John: www.ccompany.eu
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06
          L'ADOLESCENZA

“Che stagione l'adolescenza. Senti di poter esser tutto e ancora
non sei nulla e proprio questa è la ragione della tua onnipotenza
                           mentale.”
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L’adolescenza: un muro alzato o un ponte?

Stare da solo, era - allo stesso   stare da solo mi faceva sentire      la vita e tutto quello che face-
tempo - quello che cercavo e       vulnerabile e fragile. Da solo       vo da sentirmi vivo come non
quello che non sopportavo di       non cavavo un gran che dalla         mai. Ogni aspetto della vita mi
me quando ero in quell’età di      vita - almeno così mi sembra-        sembrava così “intenso”, bello,
mezzo che chiamiamo adole-         va - e allora il bisogno di fare     anche da contemplare! Anche
scenza. Vivere “separato” dal      “caciara” con gli altri, di alzare   gli sbagli, le delusioni, gli in-
mondo degli adulti, distanziar-    il volume dello stereo fino al       namoramenti e i disamori era-
mi per non confondermi, cer-       punto in cui neanche la voce         no vissuti con tale intensità da
care di essere me stesso al di     della mamma riusciva a sovra-        percepire la vita scorrere fra le
là di quello che si aspettavano    starla, di esagerare, di sentir-     mie stesse mani, pulsare nelle
da me, tutto questo lo senti-      mi vivo e di “sfidare” la sorte      mie vene. Ma non avevo ancora
vo come un bisogno. Cercavo        e gli amici in qualche “matta-       “il vocabolario” per dire quel-
una strada per star bene con       ta” nascevano prorompenti.           lo che mi stava succedendo, e
me stesso, per far “decantare”                                          agli occhi degli altri certo sem-
tutto quello che di nuovo mi       Oggi guardo a quegli anni con        bravo altalenare tra chiusure,
accadeva e che non ero subi-       nostalgia e un poco di invidia;      musi, profondi silenzi, e slan-
to pronto a significare, a com-    non tanto perché ero più gio-        ci di positività, parole a raffica
prendere, ad accettare. Cerca-     vane e con tante attese e slanci     e categoriche affermazioni di
vo qualcosa, senza sapere cosa.    verso il futuro, ma soprattutto      principio e di senso (che veni-
Forse cercavo semplicemente        perché in quegli anni ho as-         vano puntualmente smentite
me stesso. Allo stesso tempo,      saporato così intensamente           un secondo dopo …). Me ne

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                                        IL PORTO - GIUGNO 2021
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EDITORIALE

sono reso conto solo dopo; so-       che coniuga incertezza e intra-        lo insegnano e ce lo chiedono:
prattutto nei confronti dei miei     prendenza, pensosità riflessi-         nessuno è “già cresciuto abba-
familiari ero un muro alzato.        va e sperimentazione, attesa           stanza” da non aver bisogno di
Ero un mistero a me stesso, e        e attività. Se guidati possono         crescere ancora. I nostri ragaz-
ancora più misterioso dovevo         volgersi verso una “inquietu-          zi vogliono crescere con noi,
sembrare a chi mi voleva bene.       dine creativa”. che incentiva          vogliono vedere come noi cre-
                                     la loro ricerca e la realizzazio-      sciamo, cambiamo, per venirci
C’è una età in in cui “si ritorna”   ne del senso. “Gli sdraiati” è         dietro e imparare passo passo
a guardare con gratitudine e         un bellissimo libro di Michele         come si svolge il cammino del-
affetto a chi si è preso cura di     Serra, uscito nel 2013. Usando         la vita. L’adolescenza è allora
te; così mi sono reso conto che      spesso il registro del comico e        una risorsa per la vita, un ponte
i tanti “no!” ricevuti mi hanno      dell’avventuroso, l’autore rie-        gettato al di là del mio vuoto di
preservato da pericoli che non       sce a descrivere bene il rappor-       oggi verso un domani che spe-
avrei saputo gestire e supera-       to degli adolescenti con i loro        ro bello e ricco della capacità
re. Ero slancio verso il futuro,     padri fatto di estraneità, con-        di stupirsi, di entusiasmarsi e
sì, ma senza direzione, senza        flitti, occasioni perdute, ostilità,   di lasciarsi incessantemente in-
principio e senza fine. Davo la      ma anche amore e malinconia.           terrogare dalle cose. Virtù ado-
colpa delle mie inquietudini         Come e quando il rapporto ge-          lescenziali, queste, che anche
a loro che “non mi capivano”         nerazionale si è perso? Quale          noi adulti non dobbiamo smet-
e “non mi apprezzavano”, era         “noia” li ha portati l’uno lonta-      tere di sviluppare e coltivare
colpa loro se mi sentivo a vol-      no dall’altro? Con molta ironia,       ogni giorno. Educare vuol dire
te come “paralizzato”, incapace      l’autore arriva a domandarsi se        anche orientare: e orientare me
di dare forma a ciò che sentivo      anche noi - che ci definiamo gli       stesso è la condizione per saper
e volevo. Sentivo incombere          adulti - dalla nostra adolescen-       orientare anche gli altri. In que-
l’avvenire su di me, avrei volu-     za siamo mai usciti, e quindi          sto modo - a qualsiasi età - la
to bruciare le tappe, buttarmi a     come potremmo guidare altri            vita continuerà a svelarci come
pesce in cose sconosciute senza      su sentieri che noi non abbia-         il compito più importante che
riuscire a stimarne il pericolo e    mo ancora percorso? Il senti-          ci è stato consegnato - realiz-
le conseguenze. L’esperienza         mento della noia lo sperimen-          zare la nostra unica e preziosa
di essere stato custodito mi ha      tiamo infatti anche noi adulti;        vita - sia anche il più bello ed
fatto prendere consapevolezza        nella forma della mancanza di          entusiasmante.
dell’unicità e della preziosità      iniziativa, del disimpegno, del-
dei miei giorni e mi ha preser-      la noncuranza e del distacco.
vato dall’illusione che le scelte    Quando rientriamo a casa la
possano essere sempre e co-          sera, dopo una intensa giornata
munque reversibili.                  di lavoro, non vogliamo più es-
                                     sere coinvolti e appesantiti da
Sono stato indirizzato verso il
                                     altre faccende, sentiamo impel-
mio futuro con docilità e pa-
                                     lente il bisogno di distanziarci
zienza, senza mettermi fretta,
                                     dal “corpo a corpo” che ci tie-
ma anche senza “scavalcare”
                                     ne occupati tutto il giorno con
alcuni passaggi obbligatori,
                                     le persone e le cose, abbiamo
tenendo conto delle mie radi-
                                     bisogno di un tempo quieto.
ci, della mia storia e delle mie
                                     Ma se questo tempo serve an-
possibilità. Credo che gli adole-
                                     che per far emergere l’esigenza
scenti di oggi abbiano bisogno
                                     di senso che ci abita sempre,
degli stessi atteggiamenti. Il
                                     o per rimettere in movimen-
loro tumulto interiore è espres-
                                     to il processo interiore di dare
sione della fatica a cogliere un
                                     significato a ciò che viviamo,
significato da realizzare, vive di
                                     allora diventa un tempo utile e                                A cura di
una mescolanza di sentimenti                                                                    don Vittorio
                                     importante. I nostri ragazzi ce

                                               05

                               IL PORTO - GIUGNO 2021
AVIS SARNICO DAL COMUNE - Periodico della Comunità Parrocchiale di Sarnico 06/2021 Anno LIII - AVIS Sarnico e basso Sebino
Adolescenza, il lusso dell’utopia
ultimo baluardo contro il mondo adulto

Degli adolescenti, quelli più    far del bene nei ritagli di tem-    di questi congegni, non tenti
disposti a dar torto al mon-     po (ovviamente ci sono le lo-       di liberartene come farebbe
do che a sé stessi, ho sempre    devoli eccezioni), concentrata      un idealista. Risparmi fati-
apprezzato i valori assoluti.    sul successo personale, desi-       ca e frustrazione, vero, ma le
E’ un’età ancora permeata        derosa di piacere, di essere        soddisfazioni che coltivi sono
dall’idealismo, impronta che     invidiata dagli altri, incatti-     dei surrogati della felicità. In
col tempo scolora e che si       vita dalla perdita di certezze.     letteratura c’è un capolavoro
tende a confondere con l’in-     E, secondo me, non è un bel         che spiega benissimo questa
genuità delle anime belle. Ho    vedere.                             condizione: è il don Chisciot-
sempre avuto l’impressione       A 16 anni il mondo e il futu-       te, romanzo cavalleresco che
che, crescendo, il pensiero si   ro sono ancora una nebulo-          letture banalizzate racconta-
corrompa: entrano in gioco       sa plasmabile, spesso utopi-        no come le strambe avventure
interessi, ipocrisie, conven-    ca. Hai il lusso e la libertà di    di un tipo che si lanciava con-
zioni, che sono considerati      immaginarti come vorresti           tro i mulini a vento in preda
gradini necessari per la ma-     essere, tu e tutto ciò che ti       alle proprie allucinazioni. Ma
turazione, i fondamentali per    circonda. Quando sei adulto,        l’esegesi è più sottile. Questa
debuttare nel mondo adulto.      invece, ti piomba addosso la        storia narra di un cavaliere
Ma è davvero così? Guardan-      percezione di essere prigio-        errante che prende botte e ba-
domi in giro, vedo una società   niero di ingranaggi ineludibi-      stonate, che riceve umiliazioni
con pochi ideali, ricurva sul    li, ti rassegni, cerchi di trova-   e dileggi, che patisce la fame e
proprio interesse, disposta a    re ossigeno e agio all’interno      poi muore, ma che alla fine ne

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TEMATICA

esce vincitore. Perché ha rea-       degli alternativi senza una lira    concesso. Perché quella non è
lizzato il suo pur folle sogno       e che adesso – sacrilegio! - la     l’età dei compromessi, dei vol-
di vivere quello che s’era pro-      moda del “vintage” ci ripro-        tafaccia morali, e io ora tendo
posto di fare. La vera sconfitta     pone a prezzi da boutique, in-      a ricordarla come un passo
non sono le ammaccature dei          stradate sullo stesso percorso      fondamentale per la mia for-
randelli, la fama di balordo         compiuto dalle Fiat 500 e dal-      mazione. Età meravigliosa,
stralunato che gli si era appic-     le Mini, che una volta erano        di avventure (a volte davvero
cicata addosso, l’inedia come        utilitarie da classe operaia e      donchisciottesche) ed esplo-
costante, ma sarebbe stata           adesso sono auto “cool” e co-       razioni, di primi distacchi dal-
rinunciare ai propri sogni.          stano un botto.                     la famiglia, di approdi nella
Chi ne esce sconfitta è invece                                           compagnia degli amici che
la mentalità utilitaristica del                                          diventa quasi più importante
suo scudiero, Sancho Panza,                                              del guscio di mamma e papà.
messosi al seguito di don Chi-                                           Anche in questo caso – come
sciotte nella speranza di rica-             A 16 anni                    per il romanzo di Cervantes
varne un castello. In questo                il mondo                     - la visione comune la vuole
romanzo vince l’idea e perde                e il futuro                  come un periodo critico, di
la materia, e purtroppo acca-             sono ancora                    ribellioni e colpi di testa. Ma
de solo nelle pagine dei libri.           una nebulosa                   40 anni dopo, anche ora che
Ecco, per me il “cavaliere dal-            plasmabile,                   mi sento parlare con la voce
la triste figura” protagonista           spesso utopica.                 di chi mi parlava, rimpiango
del romanzo è simile a un                                                l’assolutezza dei valori che
adolescente, non ancora cor-                                             avevo e l’energia di imma-
rotto dalla mentalità adulta                                             ginarmi mondo e futuro di-
del calcolo. E, infatti, la visio-                                       versi da quelli che gli adulti
ne comune lo vuole come un           A 20 anni indossavo, inve-          mi prospettavano. Scusate se
pazzo ingestibile, uno che è         ce, Moncler e Timberland da         magari ve l’ho già proposta in
andato a cercare il suo parco        paninaro, nell’illusione (vana)     precedenti articoli (la mia me-
giochi per dar sfogo ai propri       di poter piacere, di essere ri-     moria non è più quella dei 16
istinti bambini. Un irregolare,      conosciuto socialmente. Se          anni), ma c’è una frase dello
pericoloso, visionario folle e       mi volto indietro, posso dire       scrittore uruguaiano Eduardo
allucinato. Il messaggio che         di essere andato incontro a         Galeano che continua a far-
voleva trasmettere Cervantes         un’involuzione. Ero più matu-       mi venire la pelle d’oca. Dice
è invece più nobile: non sof-        ro a 16 anni, con i miei sim-       così: “L’utopia è come l’oriz-
focate i vostri ideali, le vostre    boli, sì, codificati, ma che con-   zonte. Cammino due passi e si
utopie, anche a costo di pas-        tenevano almeno un ideale.          allontana di due passi. Cam-
sare per pazzi. “Stay hungry,        Quattro anni più tardi, in pie-     mino dieci passi e si allontana
stay fooolish”, restate affama-      na sbornia da edonismo rea-         di dieci passi. Per quanto io
ti, restate pazzi, è l’invito che    ganiano, mi ero votato alla fri-    cammini, non la raggiungerò
ci ha rivolto, più recentemen-       volezza, al totem dell’effimero,    mai. E allora a che serve l’uto-
te, Steve Jobs, il genio di Ap-      vivendo una parentesi che           pia? Serve proprio a questo: a
ple. Ossia, non accontentate-        ancora adesso ricordo con di-       farci camminare”.
vi, osate, pensate oltre. Come       spiacere perché caratterizzata
farebbe un sedicenne.                da contraddizioni e ipocrisie –
Io a 16 anni portavo un cion-        avevo una tradizione di valori
dolo con il simbolo della pace       da proletariato ed ero diven-
e delle scalcagnate espadril-        tato preda dei marchi del lus-
las, le scarpe di pezza e corda      so: puah! – capaci provocare
che all’epoca costavano po-          tempeste interne non da poco.
chissimo ed erano le calzature       A 16 anni non me lo sarei mai           A cura di Stefano Serpellini

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Noi adolescenti degli anni ’60:                                                                             A cura di
                                                                                                               Civis
I complessi beat

Alcuni giorni fa l’amico carissimo      ma cosa potete fare voi per il vostro    na solo il titolare Giuseppe D’Anna
Battista Marini titolare dell’omo-      paese».                                  detto “Peppino”, una persona ap-
nimo negozio in via Roma, mi ha                                                  parentemente burbera, ma buona,
omaggiato di alcuni filmati relativi    E allora partiamo a bordo della mi-      che ricordo con affetto. Viste le sue
al periodo della nostra adolescen-      tica DeLorean DMC-12 e alla ma-          origini da “diversamente setten-
za. Rivederli, credetemi, mi ha         niera dell’eccentrico prof. Emmet-       trionale”, il suo locale per tutti era,
commosso. Fra essi ce n’era uno         tBrown e dell’adolescente Marty          bonariamente “ol bar di Terù”. Lì,
che mi ha particolarmente colpito.      McFly, facciamo ritorno al passato,      negli anni ’50, ballavano i nostri ge-
Girato a metà anni ’60 all’Oratorio     ma non verso l’immaginaria citta-        nitori e i nostri nonni.
di Capriolo, riproduce un evento        dina di Hill Valley, ma nella nostra     Per noi giovani di allora, andare
musicale che ha fatto cambiare il       Sarnico. Impostiamo il display del       nelle balere era il “top”, come si
taglio che volevo dare all’articolo.    flusso canalizzatore sul 26 mar-         direbbe oggi. Nella zona si conta-
Non ne abbiano a male gli adole-        zo 1964 e facciamo un viaggio nel        vano sulle punte delle dita. C’erano
scenti di oggi se in questo articolo    tempo iniziando proprio dalla data       alcuni bar forniti di juke box, altri
non parlerò di loro, anzi cercherò,     di pubblicazione di “SheLovesYou”        iniziavano ad ospitare uno spazio
dopo una breve introduzione di          dei Beatles. Presto scoprirete il per-   dedicato alla musica dal vivo con
bypassarli. Meglio così. Forse avrei    ché.                                     le cosiddette “orchestrine” o “com-
creato qualche malumore, perché,                                                 plessini” sostituiti anni dopo dalle
diciamolo tranquillamente: “un po’      Per noi “Ado” di allora quello che       consolle del Dj nelle discoteche.
permalosetti lo sono”. Non che ai       andava per la maggiore erano le          Ed è proprio a metà degli anni ’60
tempi, fossimo migliori, ma con         balere. Sì cari lettori, proprio loro,   che esplose in forma largamente
mio grande rammarico devo dire          le vecchie care balere, diverse da       epidemica la “beat-mania”. Autori
che rimangono bloccati al “Hic et       quelle frequentate dai miei genitori     di questa rivoluzione furono ap-
nunc” (qui e ora), vivere il presen-    dove si ballavano tanghi, walzer e       punto “The Beatles”che scombina-
te senza intrappolarsi nel passato      mazurche. Qui furoreggiavano la          rono totalmente non solo il mondo
e quindi privi del progetto di un       “Rinascente” a Paratico (oggi ri-        della musica, ma tutto il panorama
domani. Spero di essere smentito.       storante Stazione) e a Sarnico, un       culturale. Parallelamente ci fu il lan-
Dedico loro una citazione di John       bar in via Roma, angolo via Veneto.      cio per il grande pubblico dei grup-
Fitzgerald Kennedy:«Non chiedete        Non ho mai conosciuto il suo vero        pi beat, o come li chiamava mia
cosa può fare il vostro paese per voi   nome, credo lo sapesse a malape-         nonna, “i capelloni”, un nuovo fe-

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nomeno di costume, una mania che            Mariuccia e Santina.                      canzone erano quattro: Mi, Sol, La
contaminò anche il Basso Sebino             Lo tsunami Beatles ci coinvolse e         e Si. Cose da non credere!
con alcuni gruppi che al tempo si           non poco. Parecchi di noi suona-          Mauro però dovette partire ed allo-
erano creati. Ricordo con nostalgia         vano nella banda, ma nonostante le        ra iniziammo la ricerca, non facile,
alcuni di essi: i Kretars, Gli Astri, gli   conoscenze musicali che il maestro        dei sostituti. Il primo ad arrivare fu
Sharks, i Mustang e i Go.                   Pagani ci aveva infuso, passare dal       un altro cugino, il mio questa vol-
A Sarnico i primi a calcare le assi         clarinetto alla chitarra o alla bat-      ta: Giambattista detto Giamba stu-
del palcoscenico (allora le esibizio-       teria, non era semplice. Volevamo         dente in ingegneria. Cantava bene
ni si facevano per lo più nelle sale        però formare un complesso. Non            accompagnandosi con la chitarra,
cinematografiche in anteprima alle          sapevamo suonare, ma lo voleva-           ma non era sufficiente. Occorreva
proiezioni dei film) furono: “Quel-         mo a tutti i costi. Ancor prima di        un chitarrista solista. Da Villongo
li del lago” con Adriano Paltenghi          imparare ci ritrovammo nel garage         arrivò Bruno, futuro medico, una
alla batteria, Piero Parigi (organo),       sotto la casa di Marcello e decidem-      persona di una dolcezza e di una di-
Vittorio Parigi (chitarra solista),         mo di procurarci gli strumenti. No-       sponibilità straordinarie. Lo carat-
Pierino Bellini (chitarra e voce) e         stro “sponsor” fu il signor Arturo,       terizzava un termine poco in voga
Luciano Tengattini (basso). Qual-           papà di Marcello (per me un secon-        oggi: la buona educazione. Non fu
che tempo dopo arrivò da Credaro            do padre) che li acquistò per noi dal     difficile volergli bene. Se n’è andato
Piero Signorelli, batterista, cantan-       Borroni a Bergamo, dopo aver fir-         anni fa ma è sempre nel mio cuore.
te solista e grande fan di Celentano.       mato una pila di cambiali.                Il valore aggiunto che ci fece fare il
A seguire, nel 1967, ecco i fratel-         Battista pur dotato di una bella          salto di qualità, fu l’arrivo ancora
li minori: “I Sebini” e a seguire i         voce, fu il primo a defilarsi, lo se-     da Villongo, di Giuliano, organista
“Quarryman” un gruppo formato               guirono a ruota Gian Luigi, il calcio     e voce solista. Dotato di quello che
da Cesare Rossi (batteria), Gianni          lo attirava troppo, ol “Bepe Lòngh”       oggi si chiama “orecchio assoluto”,
Mazza (chitarra), Tino Manfredi             e l’Ivan dichiararono forfait quando      contribuì a farci fare il salto di qua-
(basso) e un certo Assoni (organo).         si convinsero che il trombone a tiro      lità. Il gruppo venne ribattezzato
Non voglio mancare di rispetto a            e il clarinetto non erano gli stru-       con un nome più consono al nostro
“Quelli del lago”, sicuramente per          menti ideali per un gruppo beat.          repertorio: “I Sebini”. Spesso si uni-
me i migliori e ai “Quarryman”, ma          Ultimo a dire no fu Vanni: in testa       va a noi Cesare, oggi medico pedia-
visto che ne facevo parte, credo sia        aveva solo lo judo. A sbrogliare la       tra di Foresto Sparso in pensione.
doveroso focalizzare l’articolo sui         matassa arrivò fortunatamente da          Contrariamente alla voce melodica
“Sebini” anche se parlare di loro,          Ascona, Mauro, cugino di Mar-             di Giuliano e Giamba la sua era po-
mi si stringe il cuore. Troppi sono         cello, chitarrista e cantante in un       tente e vigorosa.
i ricordi legati al quel bellissimo pe-     gruppo della Svizzera Italiana. Nel       Il nostro repertorio spaziava da
riodo della mia adolescenza.                giro di una settimana (ve lo giuro è      Kinks, ai Beatles, Procol Harum
Raccontare tutto però non è possi-          così) ci rivoltò come calzini. Trasfor-   e poi i gruppi italiani Equipe 84,
bile, mi limiterò a ricordare le fasi       mò Bepe Cürt in chitarra ritmica,         Camaleonti, DikDik e soprattutto,
più salienti della nostra escalation        Marcello (che suonava il tamburino        con la presenza nel gruppo di tanti
fino alle più alte vette del… “Bron-        nella banda) in batterista e il sotto-    bravi cantanti, proponevamo brani
zone”, anche perché più in su non           scritto in bassista. Per l’esordio, in    dei Pooh. Suonammo insieme per
si poteva andare.                           un concorso di orchestrine al cine-       più di tre anni. Appena possibile
                                            ma di Castelli Calepio, Mauro fece        metterò su facebook il filmato del
Ai tempi eravamo un gruppo di               venire da Ascona il suo chitarrista       concerto all’Oratorio di Capriolo,
coetanei, dai 16 ai 18 anni lega-           solista. Erano nati: “The Squirrels”,     datomi da Battista che, fortunata-
ti da un’amicizia che ancor oggi è          gli scoiattoli. Eseguimmo un bra-         mente è privo del sonoro. Scherzo
solida. Era però con Battista, i due        no dei McCoys dal titolo “Hang on         ovviamente.
Bepe (Lòngh e Cürt), Gian Luigi,            sloopy” che iniziava proprio con un       Questo articolo è un omaggio agli
Ivan, Marcello e Vanni, quelli con          assolo di basso. Quelle 4-5 note le       amici e alle amiche di allora, ai Se-
cui passavo gran parte del tempo            ho ancora impresse nella memoria.         bini e a tutti i gruppi beat di quegli
libero. Non voglio poi dimenticare          Il chitarrista svizzero preso in pre-     anni che con la loro musica, priva di
l’altra metà del cielo: Alda, Anna          stito, eseguì un assolo da paura che      effetti sonori speciali e playback, ri-
Maria, Bruna, Carla, Carmen (con            lasciò estasiato il pubblico, ignaro      uscivano ad emozionare e a creare
lei l’amicizia si è poi trasformata in      del fatto che era la prima volta che      entusiasmo vero negli adolescenti,
qualcosa di più), Caterina, Clara,          ci esibivamo e che gli accordi della      e non solo.

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Sotto Esame                                                                           A cura di
                                                                               Gabriele Radici

Circondato da libri,                         Per terre desolate,
In bilico tra cose da sapere,                Piene di ricerca di sé e lillà,
Ricerco i miei equilibri                     Dove illusioni alate
Per l’ultimo passo.                          Volano a ritmo beat.

Le note di Venditti                          Alessandro era grande
Accompagnano le notti e le sere              Tutto il mondo aveva nelle sue mani,
Passate sugli scritti                        Fuor gli Appennini e le Ande,
Del Torquato Tasso.                          E in meglio lo cambiò.

Al di là di quel muro                        Virgilio e l’Alighieri
Di un pezzo di vita è la fine,               Ch’ancor percorron gli infernali piani,
Da lì si apre il futuro,                     Di Verità alfieri
Che un poco spaventa.                        Paiono dire ciò:

Tra le usate pagine                          “La perfezione esiste,
Figure all’età finiente vicine,              Forse non qui, ma tu prova a cercarla,
La mente fa indagine                         Ma non essere triste
Ed incontri inventa.                         Se l’ha qualcun altro.

Scorgo Hegel dentro a un bar                 Se alla fine la trovi,
Prendersi con Plotino un mojito,             Conoscila e prova a rappresentarla,
Grand’idea vienmi a star                     Scoprirai mondi nuovi,
Fermo sul limine,                            Devi essere scaltro!”

Come innanzi a un tramonto                   Rivelasi Marziale
Pensar di poter tendere a infinito           E la sua anticonformista critica,
E non rendersi conto                         Lo accompagnan Montale,
Di avere un limite.                          Warhol e Manzoni.

Seco porta Leopardi                          Da un isolotto greco,
Tutte le sofferenze amplificate,             Kavafis chiama con aria pitica
Schopenauer fa tardi                         Il sommo aedo cieco:
Pensando ai dolori                           Nel viaggio passioni.

Che tediano anche Alcyone,                   In questi Campi Elisi,
Traducono in parole delicate                 La pioggia bagna la sera di festa
Kierkegaard e Platone                        E abbatte i fiordalisi:
Grandissimi amori.                           Mi chiama la realtà.

Eliot e Pirandello                           Or s’alza l’asticella,
Parlano d’incomunicabilità,                  Di quel che ho vissuto un ricordo resta,
Vagando con Otello                           Il futuro è nella
E con Renè Magritte                          Responsabilità.

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                                     IL PORTO - GIUGNO 2021
Fotocronaca
Presentazione CRE

Formazione animatori

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                       IL PORTO - GIUGNO 2021
Formazione animatori - seconda serata

Preparazione CER

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Corpus Domini

Messa fine anno catechistico

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ASSISI

                                con visite de La verna, Spoleto, Perugia
                                                            7-10 ottobre

1° giorno 7 OTTOBRE giovedì SARNICO/LA VERNA/SANSEPOLCRO/ASSISI
Ritrovo alle ore 4.45 e partenza in pullman alle ore 5.00 (precise) per il Santuario de La Verna posto sull'Appenino Toscano, dove San
Francesco ricevette le stimmate, dentro la sua massiccia ed articolata architettura custodisce numerosi tesori di spiritualità, arte,
cultura e storia. All'arrivo visita accompagnati da un Frate (se disponibile). Pranzo nel refettorio del santuario. Al pomeriggio
proseguimento per Sansepolcro dove nel Museo Civico, che conserva opere di numerosi artisti, si avrà modo di ammirare la
Resurrezione, celebre dipinto realizzato da Piero della Francesca. Il soggetto allude alla città stessa poiché si pensava che Sansepolcro
fosse stata fondata su alcune reliquie portate dalla Terrasanta dai pellegrini Arcano e Egidio. Al termine proseguimento per Assisi
sistemazione in albergo. Cena e pernottamento.

2° giorno 8 OTTOBRE venerdì ASSISI
Pensione completa. Al mattino incontro con la guida e visita della Basilica del Santo, la Casa Natale, Chiesa di S. Chiara, la Piazza del
Comune e la Cattedrale di S. Rufino. Nel pomeriggio escursione con mini-van all’Eremo delle Carceri a 4 km sulle pendici del Subasio,
luogo del ritiro di S. Francesco; si visita l’eremo con la chiesetta, l’oratorio primitivo e il pozzo di San Francesco. A seguire visita di S.
Damiano, il convento dove nel 1205 il Crocefisso parlò a San Francesco e dove il Santo radunò S. Chiara e le sue compagne.

3° giorno 9 OTTOBRE sabato ASSISI escursione SPOLETO e NORCIA (o Spello)
Prima colazione in hotel. Pranzo in ristorante. Ppartenza in pullman per Santa Maria degli Angeli e visita della Basilica al cui interno si
trova la chiesetta della Porziuncola. Proseguimento per Spoleto la città del Festival dei due Mondi e visita con guida del Duomo che
ospita un ciclo di affreschi dell'artista medievale Filippo Lippi. Al termine Proseguimento per Norcia città natale di San Benedetto, che
lentamente si sta risollevando dal terribile terremoto di qualche anno fa; verificheremo se sarà possibile raggiungere il cantiere del
Monastero di San Benedetto in Monte, dove i Monaci si sono trafeririti, per un incontro. Se non sarà possibile raggiungere Norcia
visiteremo Spello. Rientro ad Assisi cena e pernottamento.

4° giorno 10 OTTOBRE domenica ASSISI/PERUGIA e rientro a SARNICO
Colazione e partenza per Perugia, capoluogo regionale, fondata dagli Etruschi intorno al VII secolo a.C. Il centro storico, uno dei più
grandi d'Italia, e i principali monumenti della città risalgono all'epoca medievale e rinascimentale. Non mancano d'altra parte
importanti testimonianze della più antica epoca etrusca. Visita con guida. Pranzo e rientro a Sarnico con arrivo in tarda serata.

                                         Via Roma, 3 - San Bassano CR P. Iva 017117760191
                                            Tel: 393/2841697 – info@pellegrinicongioia.it

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QUOTA INDIVIDUALE DI PARTECIPAZIONE:
minimo 30 paganti                                                       € 545,00

supplemento camera singola (limitate massimo 4)                         € 70,00

LA QUOTA COMPRENDE:

   •    viaggio in pullman come da programma
   •    pedaggi, parcheggi, tasse d'ingresso nelle varie città
   •    vitto e alloggio dell'autista
   •    sistemazione in camere doppie in hotel 3 stelle in Assisi centro
   •    pensione completa dal pranzo del primo al pranzo dell'ultimo giorno
   •    bevande incluse ai pasti (vino e acqua)
   •    visite guidate come da programma
   •    minivan privati ad Assisi per Eremo delle Carceri e San Damiano
   •    auricolari
   •    ingressi
   •    tasse di soggiorno
   •    accompagnatore dell'Agenzia per tutto il viaggio
   •    assicurazione sanitaria e bagaglio

LA QUOTA NON COMPRENDE:

   •    mance
   •    extra di carattere personale

            iscrizioni in Parrocchia entro 9 AGOSTO       con
       Nome Cognome luogo e data di nascita - acconto di Euro 200,00
                         saldo entro il 7 settembre

                                 Via Roma, 3 - San Bassano CR P. Iva 017117760191
                                    Tel: 393/2841697 – info@pellegrinicongioia.it

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Titolo
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Lavori a maglia

Anche nel periodo estivo le nostre donne al lavoro con la maglia non lasciano, non riposano, ma
anzi… raddoppiano.
Hanno aperto un punto vendita a Sarnico in via Santo Stefano 15.
Tutto il ricavato sarà devoluto al nostro oratorio.
Vi aspettano per una visita tutti i giovedì, sabato e domenica dalle 9.00 alle 12.00 e dalle 15.00 alle
18.00.
Un grande grazie a loro per tutto il lavoro. Ed un grazie a chi farà visita al punto vendita aiutando
così il nostro oratorio.

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In campo con Giò                                                                         A cura di
                                                                                Giuseppe Oncenti

Il lungo cammino verso la normalità post pandemia porta in tutti noi la
voglia di ripartire e riconquistarsi quegli spazi aperti, che da troppo tempo
non abbiamo potuto utilizzare. Nel rispetto delle regole e dei protocolli,
abbiamo ricominciato gli allenamenti e abbiamo riacceso i fari del “QUA-
DER”. Due nostre squadre (allievi e juniores) partecipano al campionato li-
ght organizzato dal CSI di Bergamo; in questa situazione abbiamo organiz-
zato un OPEN DAY nelle domeniche di giugno per i ragazzi nati dal 2007 al
2015 con esercizi e giochi anche per i più piccoli. In questo tempo anomalo
della nostra vita i sogni sono davvero un esigenza; noi del direttivo non
vediamo l’ora di rispolverare le serate con amici, per questo abbiamo vo-
luto organizzare, anche grazie agli sponsor, che anche quest’anno hanno
creduto nel nostro progetto e permettono di dare continuità alla nostra
attività, tre serate dedicate al ricordo di “Giò”. Giovanni Giudici, scom-
parso improvvisamente nel gennaio 2020 ha lasciato un enorme vuoto nel
cuore di tutti quelli che l’hanno conosciuto. Un mini torneo di calcio, sport
al quale “Giò” ha dato tanti anni della sua vita. In questa prima edizione
del torneo “In campo con Giò” che si svolgerà nelle serate di venerdì 9 -
sabato 10 - domenica 11 luglio, scenderanno in campo alcune squadre di
categoria: “juniores – allievi – esordienti” sfidandosi con passione e diver-
tendosi, comprendendo lo spirito della serata. Abbiamo voluto organizzare
queste serate, per rivolgere al nostro “amico Giò” un pensiero di gioia, un
ricordo e un immenso grazie per tutto quello che ci ha insegnato.

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                                       IL PORTO - GIUGNO 2021
Come eravamo                                                                                  A cura di
                                                                                                 Civis
Classe 1940… e 41
Un’altra foto davanti alla mitica scaletta di accesso sul retro delle Scuole Elementare, un luogo
dove intere generazioni di alunni sarnicesi, alla fine dell’anno scolastico, sono stati fotografati.
Sono trentacinque gli alunni, tutti maschi, perché così era in uso a quei tempi. Solo quarant’anni
fa si è sentita la necessità di allestire classi miste all’interno della scuola, un aiuto all’emancipa-
zione femminile. Si veniva da un periodo dove la donna era penalizzata in quanto il suo futuro
era limitato alla cura della famiglia e nella vita sociale e maschi e femmine viaggiavano su binari
diversi e la classe mista era un sistema per poter integrare maggiormente la donna.
Oggi però alcuni professori e pedagogisti sono contrari perché, secondo loro, le capacità e le mo-
dalità di apprendimento tra maschi e femmine sono differenti ed hanno un diverso approccio con
la scuola. Un’ennesima polemica che non tocca comunque i protagonisti della nostra foto, oggi
ottantunenni.
Con l’aiuto di qualcuno di loro, siamo riusciti ad identificare qualcuno di essi, non tutti ovviamen-
te. Invitiamo quindi i lettori ad indicarci coloro che non abbiamo potuto individuare.

Prima fila in alto da sinistra: 4° Pietro Mongodi, 5° Italo Spolti.
Seconda fila: 1° Abramino Valli, 4° Silvio Consonni, 5° Carlo Cadei, 8° Gianluigi Galizzi.
Terza fila: Giovanni Besenzoni, Livio Cotenni, Fausto Giorgi, Adriano Bonardi, 6° Giuseppe Polini,
Piero Parigi, Renato Giudici e Giuliano Boni.
Ultima fila (in basso): Battista Rossi, 4° Pierino Capelli, Armando, 7° Ernesto Belussi.

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Si torna a giocare in oratorio!
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Fotografia
di Andrea Bonassi

                        IL PORTO - GIUGNO 2021
Notizie dal Battello                                                                              A cura di
                                                                                               Belotti Sara

I ragazzi scalpitano. Dopo anni a lavorare per          redini della situazione è stata la nostra intrapren-
l’inserimento sul territorio ci si trova a dover fare   dente Catia, seguita a ruota da altri. Ed è stata
tutto internamente alla struttura. Siamo molto          una sorpresa per tutti noi vedere come in questi
fortunati perché disponiamo di una bellissima           anni avessero interiorizzato così bene sequenze
cooperativa spaziosa e luminosa ma è innegabi-          ed esercizi e fossero in grado di guidare gli altri
le che i ragazzi erano ben inseriti e abituati ad       utenti per periodi prolungati di allenamento.
uscire.                                                 Ancora una volta cambiare lo sguardo con cui li
Anche l’attività sportiva viene fatta tutt’ora inter-   osserviamo e lavoriamo con loro si è dimostrato
namente, mentre prima i lunedì e il venerdì ci si       utile e stimolante.
recava presso l’Olimpic Sport Village di Villongo       Propongono delle sequenze di esercizi a corpo
dove i ragazzi venivano accolti dagli istruttori di     libero e si allenano ogni mercoledì alternando
piscina e palestra con grande entusiasmo e sin-         momenti di recupero e respiro ad esercizi per far
cero affetto. Altro appuntamento molto atteso           calare la “panzetta” o risvegliare muscoli addor-
era la ginnastica del mercoledì mattina con il          mentati da questo lungo periodo di attività fisica
professor Belussi presso il palazzetto di Sarnico.      limitata.
Ai ragazzi queste attività piacevano moltissimo e       Il muscolo che allenano sempre di più resta quel-
si destreggiavano tra esercizi di fitness, percorsi,    lo del sorriso che, anche dietro le mascherine, si
partitelle, nuotate con grande entusiasmo.              allena costantemente in attesa di ricominciare a
Ora, per sopperire a questa mancanza, ci sia-           ridere e sorridere con istruttori e tutte le persone
mo attivati internamente perché mantenersi in           che, incrociandoli in palestra e negli spogliatoi in
movimento è molto importante. Dopo qualche              questi anni, hanno dedicato loro un saluto o una
video-lezione mandataci dagli istruttori, alcuni        battuta. Appena si potrà preparatevi perché noi
dei ragazzi si sono proposti per fare loro da inse-     continuiamo ad allenarci…. I ragazzi del Battello
gnantiai compagni. La prima a voler prender le          torneranno!

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                                           IL PORTO - GIUGNO 2021
La riabilitazione
in Ospedale a Sarnico                                                     A cura di
                                                                  Lorenzo Pagnoni

Lo scopo prioritario della riabilitazione è la pre-    aprendo nuove strade di trattamento più funzio-
sa in carico del paziente affetto da disabilità per    nali e pertinenti al vissuto delle persone. È pos-
danno neurologico, muscolo-scheletrico e da de-        sibile comporre dei percorsi personalizzati che
condizionamento. Prima di procedere alle cure,         rispondono esattamente alle necessità del pa-
lo staff definisce un progetto riabilitativo e lo      ziente, allenarlo a camminare, a manipolare gli
condivide con il paziente ed i familiari.              oggetti, a comunicare in modo efficace.
Le patologie neuromotorie richiedono l'impie-
go delle più avanzate tecniche diagnostico-tera-       L’utilizzo della tecnologia deve essere accompa-
peutiche, nel rispetto della medicina basata sulle     gnato dalla supervisione di un equipe specialisti-
prove di efficacia, al fine di migliorare la qualità   ca formata da un medico, da un terapista e da un
di vita dei pazienti compatibilmente con il loro       supporto psicologico. In questo senso Habilita
grado di disabilità.                                   Ospedale Faccanoni Sarnico è una delle struttu-
L'obiettivo principale di perseguire il recupero       re di riferimento di tutto il territorio grazie alla
funzionale è raggiunto valutando le abilità del pa-    presenza di personale addestrato all’uso esperto
ziente, migliorando lo svolgimento delle funzioni      della tecnologia, all’avanguardia nel settore della
quotidiane, riducendo il livello di dipendenza da      neuroriabilitazione.
altre persone ed allo stesso tempo diminuendo la
necessità di un ulteriore ospedalizzazione trami-      Le prestazioni si avvalgono del supporto di in-
te la definizione di un progetto riabilitativo com-    terventi multidisciplinari a valenza diagnostica,
prendente programmi di prevenzione seconda-            terapeutica e riabilitativa secondo il rigoroso ri-
ria e/o terziaria.                                     spetto di protocolli aggiornati e validati dalle so-
L’utilizzo di macchine tecnologicamente avan-          cietà scientifiche internazionali operando secon-
zate, sempre più sofisticate ed intelligenti, sta      do i criteri della medicina basata sull'evidenza.

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                              IL PORTO - GIUGNO 2021
AVIS Sarnico sempre in primo piano                                                             A cura di
                                                                                       Plinio Apollonio

ROSSO SORRISO 3.0                                     lare su RAI Ragazzi».
L’ottimo progetto Rosso Sorriso attuato nelle         Rosso sorriso è arrivato alle classi terze del-
primarie della nostra zona ed arrivato all’edi-       la scuola primaria dell’Istituto comprensivo
zione 3.0. Un’iniziativa voluta da AVIS Nazio-        Donadoni di Sarnico grazie all’impegno plu-
nale, Regionale e Provinciale, d’intesa con il        riennale di un gruppo di giovani volontero-
MIUR e in collaborazione con la RAI e con RAI         si della nostra Avis che, “zainetto in spalla”,
Sociale.                                              sono tornati fra i banchi di scuola per offrire
L’idea è quella di raccontare insieme ai bam-         la loro disponibilità a contribuire a quel pro-
bini e alle famiglie, attraverso giochi, storie e     cesso di sviluppo completo che porta i bambini
animazioni, il tema del dono, della solidarietà       a diventare cittadini consapevoli e responsabi-
e dell’altruismo. Ecco, l’abilità di AVIS è sta-      li. Annalisa, Daniele, Elena, Jessica, Natalie e
ta quella di svincolare questo concetto, dal di-      Mauro, dal 2016, offrono alcune mattinate del
scorso “siringa”, ma parlare anche di dono in         loro tempo libero per trascorrerle con i bambi-
senso più grande. Un tema attualissimo, che           ni delle seconde elementari della zona. La loro
abbraccia la famiglia e del quale papa France-        proposta è legata proprio al tema del dono,
sco ne parla in continuazione.                        in tutte le diverse interpretazioni proposte da
Artefice dell’iniziativa Oreste Castagna, noto        “Rosso Sorriso”. Li guida Giuliana Minuscoli,
attore, regista e testimonial AVIS. «Con Rosso        con generosità e profondo impegno.
Sorriso abbiamo raccontato la meraviglia del
donare attraverso la fiaba di “Pallidonia”, una       BUON SANGUE NON MENTE
città triste salvata dalle gocce rosse d’amore        “Il frutto non cade mai lontano dall’albero” è
delle persone. Una storia semplice che nasce          l’incipit dell’articolo di Mario Dometti pubbli-
dalla convinzione che il donare, sia un evento        cato da l’Eco di Bergamo il 2 giugno scorso
intimamente correlato al sorriso, alla festa, alla    per dare notizia della prima donazione di una
gioia e col quale ciascuno può contribuire a te-      sacca di sangue effettuata domenica 30 mag-
stimoniare la cultura della reciprocità e dello       gio scorso dai fratelli Marco e Francesca Paris
scambio. Dai disegni realizzati due anni fa dai       - fresca diciottenne - figli del nostro Direttore
bambini abbiamo ricavato un filmato di anima-         sanitario dott. Giovanni Paris.
zione. Ora parte il terzo rosso sorriso, con altri    Accogliamo con entusiasmo questi neo dona-
filmati realizzati a: Ragusa, Reggio Calabria,        tori, portatori di freschezza, energia e senso
Bitti, Folli ed altre città importanti, fino ai due   civico, che si aggiungono al folto numero del
che abbiamo registrato a Sarnico il 31 maggio.        gruppo giovani, garanzia di continuità e futu-
Per noi la capitale del Basso Sebino è una lo-        ro assicurato per la meritevole sezione Avis di
calità altrettanto importante, dove andiamo a         Sarnico, nella concreta speranza che i nuovi
scoprire che cos’è per i bambini il dono. Sono        donatori di oggi, autentico esempio per i co-
item di sei minuti girati all’esterno della scuola    etanei, diventino anche i dirigenti di domani.
e sul bellissimo lungolago “Riva” dove due at-        Nel congratularmi col padre mi è venuto spon-
tori della “Crazy Company”, hanno raccontato          taneo sostenere che trattasi di “Figli d’arte” o
insieme ai bambini, una storia incentrata ap-         come meglio si addice “Buon sangue non men-
punto sul tema del dono. Filmati che consen-          te”. L’articolo sottolinea l’emozione provata sia
tiranno anche di fare una ottima promozione           dai neo donatori che dal papà, orgoglioso di
turistica. Un ciclo di 15 item che produrranno        essere riuscito a trasmettere ai figli quella sen-
un lungometraggio di quasi un’ora e mezza,            sibilità che permette di sentirsi a disposizione
che permetterà di fare una riflessione intorno        degli altri, attraverso la donazione volontaria
a quanto sia importante per i bambini, per le         del sangue, una mission divenuta in questi anni
scuole e per le famiglie la struttura AVIS. L’“e-     manifestazione concreta di solidarietà.
du-film”, che verrà completato entro fine mese,       Il presidente della sezione Avis di Sarnico Se-
verrà promosso su tutte le reti RAI in partico-       rafino Falconi, nella relazione morale letta

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                                         IL PORTO - GIUGNO 2021
all’Assemblea svoltasi il 15 aprile scorso, ave-      ticolare quella giovanile e studentesca, princi-
va evidenziato che «Le scuole sono la punta di        pale interlocutrice nelle campagne di sensibi-
diamante di Avis Sarnico e basso Sebino. Dal          lizzazione e proselitismo messe in campo per
2004, siamo stati sempre presenti sul territorio,     diffondere quei valori civici che caratterizzano
con capacità, volontà, professionalità e tanta        la donazione. Nell’occasione abbiamo anche
voglia di seminare per il futuro e i risultati sono   voluto premiare la classe 2° della scuola pri-
evidenti: i giovani donatori al di sotto i 35 anni    maria di Gandosso per la sua partecipazione al
sono oggi 310 su 920 donatori (effettivi 939).        progetto “Rosso Sorriso” proponendo apprez-
I nuovi iscritti sono 21 con un incremento del        zati disegni che sono stati usati per la realizza-
6%».                                                  zione del calendarietto AVIS».
                                                      Il sodalizio di Sarnico e Basso Sebino anche in
ASSEGNATE LE BORSE DI STUDIO                          quest’anno funesto è stato sempre più vicino
Si sono svolte le premiazioni a conclusione del       agli studenti, alle famiglie e alle scuole del ter-
concorso riservato agli studenti dell’istituto        ritorio. Alla premiazione tenutasi al “Serafino
“Serafino Riva”, organizzato da AVIS Sarnico e        Riva” erano presenti il dirigente prof. Salvato-
basso Sebino sul tema “Il sangue: medicina in-        re Spagnolello, il prof. Anselmo Zamblera in
sostituibile e indispensabile per il corpo. Scelta    rappresentanza dell’Istituto, per AVIS, oltre al
di vita tra dono e dovere.”                           Presidente Falconi, e il direttore sanitario dott.
Nicholas Casella di Sarnico e Luigi Sciacca di        Giovanni Paris, Giuliana Minuscoli respon-
Villongo con il filmato “Uniti dal sangue”, han-      sabile di Rosso Sorriso, la segretaria Elena
no vinto il 1° premio del concorso promosso           Uboldi e il tesoriere Simone Dornetti. Presenti
anche quest’anno da “AVIS Sarnico e Basso             inoltre sindaci e assessori di Sarnico, Villongo,
Sebino”; una performance che permetterà loro          Credaro, Erbusco, Viadanica, Cortefranca, Ca-
di portare a casa una borsa di studio di 500          priolo e Tavernola Bg.sca.
euro. Luca Cancelli di Paratico, con il suo cor-
tometraggio, ha ricevuto ampi consensi dalla          CONFERITI GLI INCARICHI
giuria che gli ha assegnato il premio specia-         Il nuovo Consiglio direttivo di Avis Sarnico per
le di 300 euro. Luca con l’aiuto dell’assistente      il quadriennio 2021/2024, eletto dall’Assemblea
educatrice, col supporto della comunicazione          annuale del 15 aprile scorso, dopo aver distri-
aumentata ed in linea con il tema: “Il sangue:        buito le cariche di Presidente, vice Presidente
medicina insostituibile e indispensabile per il       vicario, vice Presidente e Componenti il Colle-
corpo; scelta di vita tra dono e dovere” propo-       gio dei Revisori dei conti, ha conferito gli in-
sto da AVIS, ne ha saputo spiegare l’indispen-        carichi che risultano così distribuiti: Tesoriere
sabilità. Al secondo posto, (borsa di studio da       e Amministratore Simone Dornetti: Segretario
400 euro), a Noemi Agueci di Adro e Ilaria Za-        De Nardi Renzo; Collaboratrice di segreteria
nardi di Gorlago,terzo posto per Lunamaria            Elena Uboldi; Addetto stampa e Webmaster
Raccagni e Natasha Fortini di Pontoglio e Cal-        Mario Dometti e responsabile della comunica-
cinate (300 euro). Seguono gli altri 7 premiati       zione Ernesto Freti.
con borse di studio da 250 a 100 euro. Gadget
vari, borsa AVIS e maglietta per i non premiati
che doverosamente citiamo: Rebecca Alberti e
Nicole Polini, Noemi Bettoni, Giulia Capitanio,
Edoardo Faletti, Silene Fenaroli, Enrico Mus-
sinelli, Asia Pauzzi, Raciratou Sambale Rasci,
Roland Galletta Elmov e Seydina Issa Ndaye.
«Considerato che il tema della donazione di
sangue è di costante attualità - commenta il
presidente Serafino Falconi - era necessario,
anche in questo periodo funestato dalla pan-
demia, sviluppare e consolidare la cultura del        Oreste Castagna con i bambini di quarta della
dono tra la popolazione dei nostri paesi, in par-     primaria di Sarnico

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                              IL PORTO - GIUGNO 2021
La scuola dell’infanzia
  apre le sue porte anche al sabato!
  Siamo ormai giunti al termine di un anno sco-         te anche il SABATO MATTINA dalle 07.30 alle
  lastico caratterizzato da cambiamenti determi-        12.30 (il pranzo non sarà compreso).
  nati dall’emergenza sanitaria che ha avuto un         Le famiglie aderenti potranno portare a scuola
  forte impatto sulla nostra quotidianità.              i loro figli che saranno intrattenuti da educato-
  Preoccupazioni, incertezze, attenzione alle re-       ri con proposte ludiche ed accattivanti.
  gole e ai distanziamenti sono state costanti del-     Anche l’Asilo Nido, proseguendo il suo viaggio
  le nostre giornate, vissute nell’impegno per la       nel mondo dell’outdoor education, credendo
  salvaguardia della salute di tutti.                   fortemente nella ricchezza dei materiali poveri
  Noi, come scuola, riteniamo di aver raggiun-          per un apprendimento spontaneo, offrirà una
  to, attraverso il lavoro svolto, l’obiettivo che ci   notevole flessibilità nella scelta di giorni ed
  eravamo prefissati: far vivere ai bambini con         orari di frequenza dei bambini.
  serenità e spensieratezza un anno scolastico          Non esitate a contattarci per informazioni e
  così complicato.                                      dettagli!
  Le famiglie, dandoci fiducia e offrendoci un
  valido aiuto nel rispetto delle regole, ci hanno
  consentito di raggiungere la meta in sicurezza.
  Abbiamo deciso quindi di offrire loro un ul-
  teriore supporto per l’a.s. 2021/2022 amplian-
  do l’offerta dei servizi facoltativi della nostra
  scuola dell’infanzia.
  Oltre ai servizi di anticipo (07.30 – 08.30) e po-
  sticipo (16.00 – 18.00) apriremo le nostre por-

                                                                        Spaccio
  ricche colazioni
                                                                    Cialde e capsule
                                                             Ora disponibili
  pranzo con piatti di gastronomia,
                                                             capsule BORBONE
    panini, piadine, insalatone                              per tutte le macchine
  fantastici aperitivi                                     in tutte le varianti di gusto

                              Ci trovi a SARNICO
                              VIA L. SUARDO 18/a
                              Tel. 035 910375
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                                                            24
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                                                            GIUGNO     proposte e maggior assortimento
                                                                    2021
CALENDARIO LUGLIO

DAL 28 Giugno
al 30 Luglio          CRE in Oratorio
VEN 2                 Primo Venerdì del mese
SAB 3                 San Tommaso
DOM 4                 XIV DEL TEMPO ORDINARIO
DOM 11                XV DEL TEMPO ORDINARIO
SAB 17                FESTA STELLA MARIS
DOM 18                XVI DEL TEMPO ORDINARIO
MER 21                Ufficio comunitario
GIO 22                SANTA MARIA MADDALENA
VEN 23                SANTA BRIGIDA
SAB 24                Battesimo di Aurelio Belussi Tancredi
DOM 25                XVII DEL TEMPO ORDINARIO
LUN 26                Santi Gioacchino e Anna
GIO 29                Santa Marta
SAB 31                Sant’Ignazio di Loyola

NUMERI UTILI
                                                                   BIBLIOTECA COMUNALE
                                                                   Tel. 035 912134
UFFICI COMUNALI                                                    Lunedì chiuso
                                                                   Martedì 14.30-19.00 Mercoledì 15.00-19.00
tel. 035 924111- centralino                                        Giovedì 09.00-12.30 /15.00 -19.00
e-mail: protocollo@comune.sarnico.bg.it                            Venerdì 15.00 -19.00
(chiusura pomeridiana mesi di luglio e agosto)                     Sabato 09.00 -12.30 / 15.00 - 17.00

• Centralino tel. 035 924111
• Ufficio tecnico urbanistica tel. 035 924145
                                                                   EMERGENZA
                                                                   Ambulanza - Carabinieri - Vigili del fuoco
• Ufficio stato civile/anagrafe/elettorale tel. 035 924126         Polizia: tel. 112
• Ufficio protocollo/cimitero/mensa tel. 035 924113-924159         Caserma Carbinieri: tel. 035 910031
• Ufficio segreteria tel.035 924150-924156                         Guardia medica: tel. 035 3535
• Ufficio tributi/ragioneria tel.035 924112-924168                 Ospedale: 035 3062111
• Ufficio servizi sociali tel.035 924152                           Farmacia: 035 910152
• Ufficio di polizia locale tel.035 924121- 335 5454846            orari 8.30-12.30 / 15.30-19.30
ORARI
                                                                   PROTEZIONE CIVILE
Apertura dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 12.30               Sede operativa: tel. 035 911893 con trasferimento chiamata
e nei pomeriggi di martedì e giovedì dalle 16.00 alle 18.30        Responsabile operativo: tel. 338 4388544
Chiuso sabato e domenica                                           e.mail: sarnico.bergamo@ana.it

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                                                 IL PORTO - GIUGNO 2021
Giorgio Brumat accolto al FAMEDIO
                                                                                              a cura di Civis

Il fondatore di AIDO tra le figure di particolare prestigio
nazionale e internazionale della città di Bergamo
Ricordo e riconoscenza sono stati i sentimenti           profondi sentimenti di umana solidarietà, oggi
ricorrenti nella mattinata di domenica 13 giu-           vogliamo dire il nostro grazie perché questa no-
gno, alla traslazione al Famedio del Monumen-            stra Associazione da lui è nata, è stata accudita,
tale, della salma di Giorgio Brumat fondatore            difesa e soprattutto amata».
del DOB (Donatori Organi Bergamo) divenuto               Una cerimonia molto sentita da AIDO che deve
nel 1973, per sua iniziativa, AIDO (Associazio-          particolare riconoscenza al suo fondatore, per
ne Italiana Donatori Organi; oggi Associazione           aver offerto l’esempio di come interpretare il
Italiana per la Donazione di Organi, Tessuti e           ruolo di militanti in un’Associazione di volonta-
Cellule).                                                riato: disponibilità totale, assoluto disinteresse,
«Sono trascorsi cinquant’anni da quel settembre          cuore aperto ad accogliere senza esitazioni, la
del 1971 quando all’oratorio del Monterosso,             richiesta di aiuto di chi soffre e vede nel dono di
Giorgio Brumat lanciò la sua proposta - ha detto         organi una speranza di vita.
commosso il Cav. Leonida Pozzi nel suo discorso          Nato a Valvasone, in provincia di Pordenone,
commemorativo - e quello che oggi si dà per              Brumat viene oggi accolto tra le figure di parti-
scontato in realtà è stato il frutto di intuizioni ge-   colare prestigio nazionale e internazionale della
niali, addirittura profetiche, portate avanti con la     città di Bergamo, perché proprio qui vennero
fiducia delle grandi anime, quale fu sicuramente         fondate prima DOB e poi AIDO.
l’amico Giorgio Brumat, che seppe fin da subi-
to circondarsi di persone fidate e preziose. A lui,      Presenti alla cerimonia l’assessore Giacomo
alla sua straordinaria intuizione germogliata da         Angeloni e il parlamentare della Lega Daniele

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                                            IL PORTO - GIUGNO 2021
Belotti, mentre per AIDO il presidente naziona-        officiata da don Biagio Ferrari all’interno della
le Flavia Petrin, regionale Corrado Valli, pro-        chiesa del cimitero ed impreziosita dal coro di
vinciale di Bergamo Monica Vescovi e i labari          Adrara San Martino diretto da Sergio Capofer-
di oltre duecento gruppi che non hanno voluto          ri. È stata una cerimonia toccante che ha visto
mancare a questo importante evento. Fra essi,          finalmente riuniti tanti sostenitori di AIDO in
da sottolineare la presenza di una delegazione         quello che l’Assessore Angeloni ha definito nel
della Regione Basilicata.                              suo discorso di saluto «un piccolo grande mo-
Nel discorso introduttivo, Valli e Petrin hanno        mento di ripartenza in un luogo che per mesi è
ringraziato coloro che hanno reso possibile            stato il simbolo del dramma del Covid e che da
quest’atto in memoria del fondatore di AIDO.           un anno e mezzo non ospitava iniziative di alcun
Valli ha inoltre sottolineato come esso coincida       genere».
con il 50° dall’associazione e che vedrà il Pro-       Ecco la presenza di tante persone è stata anche
vinciale di Bergamo e i vari gruppi impegnati in       un segno di speranza a sottolineare che AIDO è
tanti eventi celebrativi.                              viva e sempre attiva a non lasciare inascoltata la
La mattinata si è conclusa con la Santa Messa,         voce dei tanti malati in attesa del trapianto.

Solidarietà e impegno                                                                       Associazione
                                                                                   Anziani e pensionati
Fare del bene scava in profondità, come la goc-        o utilizzare discorsi aulici, bisogna semplice-
cia che colpisce la pietra e la rimodella in modo      mente farsi umili senza giudizi e pregiudizi.
lento e inesorabile.                                   È importante fare sentire e vedere queste scene
La storia dell’uomo dipende, oltre che dalle           di umanità semplice, tanto più in questi tempi in
grandi rivoluzioni, dalle azioni quotidiane di chi     cui si sentono troppe parole di odio e di rancore.
si adopera per il prossimo, senza clamore e con        È il bene che non si serve della cronaca per cat-
continuità.                                            turare consensi, ma traccia un’altra strada, sen-
Si dirà: sono una goccia nel mare della dispe-         za clamori rispettando umanità e leggi, stando
razione, sono un granello di sabbia in questo          senza esitazione e calcoli accanto agli umili ed
mondo fatto spesso di illusioni, violenze e schia-     ai senza voce.
vitù.
Serve la testimonianza di uomini e donne, che si       ATTIVITÀ
fanno carico delle istanze delle persone dimen-        Dal 14 giugno abbiamo riaperto il pomeriggio
ticate.
È un modo di farsi prossimo, lontano dai riflet-
tori, in mezzo a grandi difficoltà, fatiche ed erro-
ri; questo è lo stile evangelico.
Nelle nostre città, centinaia di volontari opera-
no sfidando difficoltà gravi, cercando di portare
aiuto e conforto a chi ne ha estremo bisogno.
Li abbiamo chiamati “gli angeli”; senza cade-
re in buonismi o false retoriche, sono “angeli”,
perché custodiscono i segreti di una popolazio-
ne invisibile e sanno chi e come andare a tro-
vare, negli angoli più bui e remoti, le persone
dimenticate.
Non occorre travestirsi da salvatori della patria,

                                              27

                             IL PORTO - FEBBRAIO 2021
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