Stagione TINA DI LORENZO - TEATRO 2018/2019 - Teatro Tina Di Lorenzo

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Stagione TINA DI LORENZO - TEATRO 2018/2019 - Teatro Tina Di Lorenzo
TEATRO
TINA DI LORENZO

  Stagione
       2018/2019

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Stagione TINA DI LORENZO - TEATRO 2018/2019 - Teatro Tina Di Lorenzo
Organigramma della fondazione

                                                           Presidente Dott. Corrado Bonfanti
                                                           Componenti del CDA: Dr.ssa Loredana Faraci, Sig.ra Enrica Marescalco.
                                                           Direttore Generale Sig.Urbano Pannuzzo.
                                                           Sovrintendente Dott. Salvatore Tringali.
                                                           Ufficio stampa Dott. Vincenzo Rosana.

Progetto grafico: Marco Santuccio
www.marcosantuccio.com                  marco santucci o
                                                                              www.fondazioneteatrodinoto.it

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Stagione TINA DI LORENZO - TEATRO 2018/2019 - Teatro Tina Di Lorenzo
Sommario

Palco                               Cartellone
centrale                            70/30
non solo classici                   RICCARDO III                                                                     46
                                    UN UOMO A METÀ                                                                   48
LA SCORTECATA                  12   LA CASA DI BERNARDA ALBA                                                         50
IL PADRE                       14   METERTYGATER                                                                     52
PHAEDRA                        16   Spettacolo in Collaborazione con il festival di cultura e spiritualità Kayros.   54
LA CLASSE                      18   FUORI CONTROLLER                                                                 55
NEW MAGIC PEOPLE SHOW          20
IL TEATRO AL LAVORO            22
                                    Teatro
                                    Ragazzi
FEDELI D’AMORE                 24
I MISERABILI…                  26
LE RELAZIONI PERICOLOSE        28   IL CAVALLO FATATO                                                                58
COME D’INCANTO... L’OPERETTA   30   ANDATA E RITORNO IN RIGA SERRATI                                                 59

Esplora
                                    DA COSA NASCE COSA                                                               60
                                    SI CHIAMAVA GESÙ                                                                 62

palcoscenico                        IL PRINCIPE E IL POLLO                                                           64

 Contemporaneo                      I TRE MOSCHETTIERI                                                               66

FRAME                          34   Laboratorio e formazione
IL MISANTROPO                  36
                                    Da Giovedì 22 Novembre Da gennnaio a maggio 2019                                 69
ALLA FURCA                     38
                                    Dal 19 al 23 Febbraio                                                            70
L’ABISSO                       40
MDLSX                          42
                                    Info
                                    NOTE BIGLIETTERIA                                                                72
                                    ABBONAMENTI                                                                      73
                                    CONTATTI E MAPPA TEATRO                                                          74

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I
   l nuovo cartellone è pronto per essere         infatti, le sezioni in cartellone relative    portare al "Tina di Lorenzo" giovani e           mento ricreativo o come riempimento
   servito. Al "Tina di Lorenzo" il prossi-       a Palco Centrale-Non solo Classici,           meno giovani richiamati dall'interesse e         del tempo libero. Il piacere del teatro
   mo 29 novembre si alzerà il sipario            Esplora-Palcoscenico Contemporaneo,           dall'amore per il teatro. Una scommesa           deve riuscire a "sviluppare la nostra cre-
sulla stagione 2018/2019 che, come per            Teatro Ragazzi - che per la prima volta       che anno dopo anno viene rilanciata              atività", per dirla con le parole di Kevin
il passato, sarà caratterizzata da una            si avvale della continua e preziosa           con sempre più innovativi progetti, e            Brown, ricercatore del Dipartimento
programmazione di notevole spessore               collaborazione della Cooperativa Ar-          che grazie ai cartelloni che ruotano             di Teatro dell'Università del Missouri,
artistico e di grande interesse. Program-         gante -, e Rassegna 70/30, quest'ultimo       tutt'intorno alla stagione Palco Centra-         in Columbia. Nove gli spettacoli inse-
mazione, è bene dirlo, che in buona               segmento proposto per la prima volta,         le-Non solo Classici, concorre a dare i          riti nella sezione Palco Centrale-Non
parte rispecchia i gusti e le differenti          e con notevole successo, la passata           suoi efficienti frutti.                          solo Classici, che sono certo, saranno
sensibilità del variegato pubblico e che,         stagione. Tutto quanto nella certezza         Il teatro come luogo privilegiato da             apprezzati dal pubblico al pari di quelli
da qualche anno, affonda le sue natura-           che il "Tina di Lorenzo", che con le sue      vivere. È questo l'obiettivo che la Fonda-       inclusi negli altri tre cartelloni. È una
li radici nel questionario di gradimento          infinite iniziative è capace di offrire       zione si è posto e che, favorita dalle           miscela di spettacoli dalle tinte diverse
– la cosiddetta customer satisfaction -           corsi di recitazione e intensi momenti di     molteplici iniziative messe in cantiere          che riusciranno a catturare l'interesse
che l'Ufficio Stampa di questa Fondazio-          aggregazione incentrati, in primo luogo,      nel lungo viaggio artitstico che verrà           del pubblico. A questo punto non mi ri-
ne è tornato a riproporre a conclusione           su testi classici senza tuttavia tralascia-   proposto – da novembre a maggio –,               mane che dire: "si alzi il sipario, e buon
della passata stagione, in occasione              re il contemporaneo, ancora una volta         oltre alla necessaria soddisfazione deve         teatro a tutti".
dell'ultimo spettacolo.                           si propone un esclusivo obiettivo: aprire     suscitare anche la curiosità di quanti
Anche quest'anno la Fondazione si è               le sue porte anche a coloro che il teatro     accedono all'artistica struttura di piazza       Corrado Bonfanti
fatta in quattro per soddisfare gusti,            lo vedono solo dall'esterno.                  XVI Maggio. Già, proprio così il pieno           Presidente Fondazione
esigenze e piaceri del variegato pub-             Ecco, anche quest'anno la politica mes-       piacere del teatro, da non intendersi
blico di abbonati e non. Tante sono,              sa in atto dalla Fondazione è riuscire a      semplicisticamente come svago, mo-

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C
       on immenso onore e dedizione              per la regia di Mario Martone” ed oggi        Rossello ed Emanuele Puglia. Ma                    Di Lorenzo e la collaudatissima realtà
       anche quest’anno ho il piacere di         ritornano con New Magic People Show           nel frattempo avremo visto i titoli di             della Cooperativa Argante, guidata
       curare la direzione artistica della       e con 4 attori di razza: Enrico Ianniello,    Esplora: Frame spettacolo ideato dal               dall’ottimo Giuseppe Spicuglia, che,
Fondazione Teatro Tina DI Lorenzo                Tony Laudadio, Andrea Renzi, Luciano          regista neo Premio Ubu Alessandro                  in piena sintonia e collaborazione con
di Noto. Il percorso inaugurato lo               Saltarelli, e con la proiezione del film      Serrà. La giovanissima compagnia Il                le scelte artistiche della Fondazione,
scorso anno ha una chiara linea di               documentario Il Teatro al Lavoro              Mulino di Amleto con una rilettura                 ha pensato ad una programmazione
intenti, ovvero offrire al nostro amato          con Toni Servillo. Anche quest’anno           ultra pop de Il Misantropo di Moliere.             del teatro ragazzi. Altra convenzione
pubblico, formato dagli irriducibili             portiamo avanti il progetto del Teatro        A fine marzo andrò in scena anche                  importante è stata siglata con
abbonati e non solo, una quanto più              delle Albe a Noto, con un focus su            io con uno spettacolo che prende                   l’Istituto Comprensivo Matteo Raeli
possibile variegata programmazione               la Divina Commedia, lo spettacolo             spunto dal Pataffio di Luigi Malerba               di Noto, con il quale avvieremo dei
di spettacoli ed attività collaterali. Il        Fedeli D’amore (unica data siciliana)         con la regia di Orazio Condorelli, con             percorsi laboratoriali. Altri percorsi di
cartellone che troverete per l’anno              interpretato dalla ieratica Ermanna           il quale proveremo ad analizzare                   formazione per studenti e pubblico
2018/19 ricalca la struttura dello               Montanari con l’immancabile regia di          questo “medioevo culturale” che ci                 saranno tenuti dal prof. Dario
scorso anno. Quattro segmenti così               Marco Martinelli, che come lo scorso          apprestiamo a vivere. Chiuderemo                   Tomasello, coordinatore del Dams
ripartiti: Palco centrale_ Non solo              anno terrà in Città un laboratorio della      questo segmento con due lavori                     dell’Università di Messina, con gli
classici, Esplora _Palcoscenico                  non-scuola con i nostri giovani, dal          intensissimi, L’abisso di Davide Enia e            studenti di Scienze della Formazione e
contemporaneo, Cartellone 70/30, e               titolo Il Purgatorio dei poeti. Ma i grandi   MDLSX dei Motus con l’interpretazione              della Comunicazione del Cumo di Noto
il Teatro ragazzi. Come vedrete, non             nomi non sono ancora finiti, Franco           di Silvia Calderoni (unica data siciliana).        e dal Prof. Vittorio Fiore dell’Università
mancherà di certo lo spazio dedicato ai          Branciaroli calcherà le tavole del nostro     Altri sei titoli li troveremo nel Cartellone       di Catania con gli allievi della SDS
laboratori teatrali e alla formazione. I         palcoscenico con un riadattamento de          70/30, formula sperimentata lo                     Architettura di Siracusa e gli allievi
nomi messi in cartellone sono frutto di          I Miserabili con la regia di Franco Però.     scorso anno, che dà visibilità a realtà            di Lettere dell’Università di Catania.
un lavoro certosino che definirei puro           Le belle Bandiere, portano in scena           professionistiche e di indiscusso valore           Come potete vedere abbiamo cercato
manufatto siciliano, viste le mie radici.        il romanzo di De Laclos Le Relazioni          artistico del territorio e non solo.               di pensare a tutti, ma proprio tutti,
Ma la visione che ne viene fuori non             Pericolose, interpretazione e regia           Tra i registi, autori ed attori: Auretta           perché siamo assolutamente certi che
è sicuramente frutto di uno sguardo              Elena Bucci           e Marco Sgrosso.        Sterrantino, Roberto Bonaventura,                  il teatro è uno dei centri della polis,
ristretto dalle “mura” della nostra              Chiudiamo               il segmento              Gianluca Cesale, Donatella Liotta,              uno snodo fondamentale della vita
amata isola, anche se sempre da qui              centrale                 con Come                 Aurora Miriam Scala, Sabina                    “politica” e collettiva della nostra amata
si parte. E proprio la “Prima” segna                                        d’incanto               Pangallo, Doriana La Fauci,                   Città. E chi vuole vivere in maniera
una partenza decisa. Emma                                                   l’operetta,              Carlo Genova. Il Teatro Ragazzi              attiva e partecipata questa città non si
Dante porta in scena il suo                                                  con Daniela              quest’anno oltre agli ottimi titoli         potrà esimere dal frequentare questo
ultimo capolavoro, La Scortecata.                                                                      in cartellone fa parlare di sé per         centro di cultura che è il Teatro Tina Di
Seguiranno nomi del calibro di                                                                           la neonata collaborazione tra la         Lorenzo.
Alessandro Haber con Lucrezia                                                                              Fondazione Teatro Tina
Lante della Rovere e la regia                                                                                                                     Il Sovrintedente
di Piero Maccarinelli,
Giovanni Anfuso,                                                                                                                                  Salvatore Tringali
Giuseppe Marini. “La
Scuola” napoletana
approda in Sicilia
con Teatri Uniti.
Mi racconta
Angelo Curti:
“l’ultima volta che
siamo stati a Noto
era il 1982 con
Tango Glaciale

                                             8                                                                                                9
Stagione TINA DI LORENZO - TEATRO 2018/2019 - Teatro Tina Di Lorenzo
Palco
centrale
non solo classici

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Palco centrale Non solo CLASSICI                                                  ore 20:45

             nov
                      LA SCORTECATA
                                                                                                una fata che le fa un incantesimo e
                                                                                                diventata una bellissima giovane, il re
                                                                                                se la prende per moglie.
                                                                                                In una scena vuota, due uomini, a
                                                                                                cui sono affidati i ruoli femminili
Liberamente tratto da: lo cunto de li             produzione Festival di Spoleto
                                                                                                come nella tradizione del teatro
cunti Di Giambattista Basile Testo e              60, Teatro Biondo di Palermo in               settecentesco, drammatizzano
Regia Emma Dante                                  collaborazione con Atto Unico /               la fiaba incarnando le
Con Salvatore D’Onofrio Carmine                   Compagnia Sud Costa Occidentale               due vecchie e il re.
Maringola                                         coordinamento e distribuzione Aldo            Basteranno due
Elementi scenici e costumi                        Miguel Grompone, Roma                         seggiulelle per
Emma Dante                                                                                      fare il vascio, una
Luci                                              Prima rappresentazione assoluta:              porta per fare
                                                                                                entra ed esci dalla
Cristian Zucaro                                   Spoleto – 60° edizione Festival dei
                                                                                                catapecchia e un
Assistente di produzione                          Due Mondi
                                                                                                castello in miniatura
Daniela Gusmano                                                                                 per evocare il sogno.
Assistente alla regia                                                                           Le due vecchie, sole e
Manuel Capraro                                                                                  brutte, si sopportano a
                                                                                                fatica ma non possono
                                                                                                vivere l'una senza l'altra.
                                                                                                Per far passare il tempo

O
        h, Valentine, un favore,” disse           Giambattista Basile crea un mondo             nella loro miseria vita
        Maximilien “il vostro dito                affascinante e sofisticato partendo           inscenano la favola con
        mignolo, che io possa baciarlo            dal basso. Il dialetto napoletano dei         umorismo e volgarità, e
attraverso queste assi!”                          suoi personaggi, nutrito di espressioni       quando alla fine non arriva
Valentine salì su una panchina, e passò,          gergali, proverbi e invettive popolari,       il fatidico: “e vissero felici e
non il mignolo attraverso l’apertura,             produce modi e forme espressamente            contenti...” la più giovane, novantenne,
ma tutta la mano al di sopra del                  teatrali tra lazzi della commedia             chiede alla sorella di scorticarla per far
recinto. Maximilien mandò un grido,               dell’arte e dialoghi shakespeariani.          uscire dalla pelle vecchia la pelle nuova.
e, arrampicandosi con un balzo sullo              Come una partitura metrica, la lingua di      La morale: il maledetto vizio delle
steccato, afferrò quella mano adorata,            Basile cerca la verità senza rinunciare ai    femmine di apparire belle le riduce a
e vi impresse le labbra ardenti; ma               ghirigori barocchi della scrittura.           tali eccessi che, per indorare la cornice
subito la piccola mano sgusciò dalle              La scortecata è lo trattenimiento             della fronte, guastano il quadro della
sue, e il giovane sentì fuggire Valentine,        decemo de la iornata primma e                 faccia; per sbiancare le pellecchie
spaventata forse per quella sensazione            narra la storia di un re che s’innamora       della carne rovinano le ossa dei denti
a lei sconosciuta.                                della voce di una vecchia, la quale vive      e per dare luce alle membra coprono
Il conte di Montecristo Alexandre                 in una catapecchia insieme alla sorella       d’ombre la vista. Ma, se merita biasimo
Dumas                                             più vecchia di lei. Il re, gabbato dal dito   una fanciulla che troppo vana si da a
Lo cunto de li cunti overo lo                     che la vecchia gli mostra dal buco della      queste civetterie, quanto è più degna
trattenimiento de peccerille, noto                serratura, la invita a dormire con lui.       di castigo una vecchia che, volendo
anche col titolo di Pentamerone (cinque           Ma dopo l’amplesso, accorgendosi di           competere con le figliole, si causa
giornate), è una raccolta di cinquanta            essere stato ingannato, la butta giù          l’allucco della gente e la rovina di sé
Fiabe raccontate in cinque giornate.              dalla finestra. La vecchia non muore ma       stessa.
Prendendo spunto dalle Fiabe popolari,            resta appesa a un albero. Da lì passa

                                             12                                                                                        13
Stagione TINA DI LORENZO - TEATRO 2018/2019 - Teatro Tina Di Lorenzo
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Palco centrale Non solo CLASSICI                                             ore 20:45

            dic
                      IL PADRE
                                                                                          tragica per la crescente mancanza di           il quale perdendo a poco a poco le
                                                                                          comunicazione causata dalla perdita            sue facoltà logico-analitiche e non
                                                                                          di memoria, viene affrontata con               riuscendo più a distinguere il reale
                                                                                          leggerezza e con amara e pungente              dall'immaginario, ci coinvolge con
                                                                                          ironia.                                        grande emozione in questo percorso
Presenta Goldenart production                Regia Piero Maccarinelli
                                                                                          Tutto a poco a poco va scomparendo: i          dolorosamente poetico.
Alessandro Haber                             Scene Gianluca Amodio                        punti di riferimento, i ricordi, la felicità
Lucrezia Lante Della Rovere                  Costumi Alessandro Lai                       della famiglia. La perdita dell’autonomia
di Florian Zeller                            Musiche Antonio Di Pofi                      del padre, Andrea, progredisce a tal
e con David Sebasti Daniela Scarlatti        Disegno Luci Umile Vainieri                  punto che Anna è costretta a dover
Ilaria Genatiempo Riccardo Floris                                                         prendere decisioni al suo posto e

A
       ndrea è un uomo molto attivo,         sia la soluzione migliore per il padre che   contro la sua volontà.
       nonostante la sua età, ma mostra      ha tanto amato e con cui ha condiviso        La forza di questa pièce consiste nel
       i primi segni di una malattia         le gioie della vita. Ma le cose non vanno    saper raccontare col sorriso e con
che potrebbe far pensare al morbo di         del tutto come previsto: l’uomo si rivela    ironia, delicatezza e intelligenza,
Alzheimer.                                   essere un personaggio fantastico,            lo spaesamento di un uomo la
Anna, sua figlia, che è molto legata a       colorato, che non è affatto deciso a         cui memoria inizia a vacillare e a
lui, cerca solo il suo benessere e la sua    rinunciare alla sua indipendenza...          confondere tempi, luoghi e persone.
sicurezza. Ma l’inesorabile avanzare         La sua progressiva degenerazione             Con grande abilità l’autore ci conduce a
della malattia la spinge a proporgli di      getta nella costernazione i familiari,       vivere empaticamente le contraddizioni
stabilirsi nel grande appartamento che       ma la sapiente penna di Zeller riesce a      in cui il nostro protagonista incappa,
condivide con il marito. Lei crede che       descrivere una situazione che, seppur

                                            14                                                                                    15
Stagione TINA DI LORENZO - TEATRO 2018/2019 - Teatro Tina Di Lorenzo
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Palco centrale Non solo CLASSICI                                                  ore 20:45

           gen
                      PHAEDRA
                                                                                                vicine al dramma, se non proprio alla
                                                                                                commedia, rispetto all’austerità della
                                                                                                Tragedia.
                                                                                                Un gioco di ritmi serrati, segnati da
                                                                                                frequenti ribaltamenti e colpi di scena;
Presenta Produzioni raffaello                    Consulenza Musicale ANAGLYPHOS                 nel pieno rispetto della Tradizione,
Liliana Randi Angelo D'agosta                    Scenotecnica Scene Sapia                       una visione comunque nuova e
di Alberto Bassetti regia di Giovanni            Costumi Atelier Bonnet                         stilisticamente più contemporanea del
Anfuso                                           Service Luce e Fonica Moonlight                grande Mito.
Costumi e attrezzatura Riccardo                  Grafica Marco Damigella
Cappello                                         Foto Pippo Tomaselli
Musiche Nello Toscano
Light Designer Nino Trovato
Assistenti alla regia Agnese Failla
Eleonora Sicurella
Le voci registrate sono di
Valentina Ferrante Davide Sbrogiò
Eleonora Sicurella

L
     a Phaedra presuppone il celebre             condannati: Fedra è inevitabilmente
     modello euripideo dell'Ippolito, di         destinata al suicidio, in preda al rimorso
     una tragedia perduta di Sofocle e           per l’incesto col figliastro Ippolito. Nella
della quarta delle Heroides ovidiane:            piece domina insomma incontrastato
tratta dell'incestuoso amore di                  l’irrazionale e il Male.
Fedra per il figliastro Ippolito e del           Le anime malate, che Bassetti
drammatico destino che si abbatte                rappresenta, sembrano, inoltre, aver
sul giovane, restio alle seduzioni della         perduto una volta per sempre il senno,
matrigna, la quale, per vendetta, ne             ovvero la ragione, senza la quale il
provoca la morte denunciandolo al                mondo sembra essere diventato preda
marito Teseo, padre di Ippolito.                 di ombre e di mostri in completa balìa
In questa occasione non si ricorre               del Male e delle forze dell’inferno.
all’uso del deus ex machina, per mezzo           La riscrittura di uno dei Miti più noti,
del quale, solitamente, si aveva la              amati e rielaborati della Classicità,
risoluzione pacifica del dramma (il              d’altronde presenta sempre la
lieto fine) oltre che la giustificazione         responsabilità di confrontarsi con
del Male compiuto nell’azione. Questo            grandi Autori; qui l’elaborazione
perché la presente rilettura ci offre uno        prevede la presenza di due Attori, con
spaccato di vita (chiamarla quotidiana           lo scopo di sintetizzare e rendere più
sarebbe un po’ troppo azzardato) nella           chiara e lancinante la drammaticità
quale non c’è né rimedio, né soluzione           della Storia, senza rifuggire la possibilità
alle atrocità commesse. I personaggi             di creare momenti diversi in cui
sono, in questo senso, comunque                  inserire atmosfere e modalità più

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Stagione TINA DI LORENZO - TEATRO 2018/2019 - Teatro Tina Di Lorenzo
15
Palco centrale Non solo CLASSICI                                                  ore 20:45

           gen
                      LA CLASSE
Presenta Accademia Perduta Romagna                D'Amico, Giulia Paoletti
Teatri, Goldenart, Società per attori             Scene Alessandro Chiti
In collaborazione con Tecnè, Società              Costumi Laura Fantuzzo
di riabilitazione Psicosociale, Phidia            Musiche Paolo Coletta
di Vincenzo Manna con                             Light designer Javier Delle Monache
Claudio Casadio, Andrea Paolotti,                 Regia
Brenno Placido Edoardo Frullini,                  Giuseppe Marini
Valentina Carli, Haroun Fall Cecilia
                                                                                                grazie all’appoggio di alcune nazioni               interviste hanno rappresentato un

I
                                                                                                estere, nell’indifferenza pressoché                 importante contributo alla scrittura
   giorni di oggi. Una cittadina europea          per motivi disciplinari. Dopo anni in
                                                                                                totale delle comunità internazionali, è             drammaturgica del testo "La Classe" di
   in forte crisi economica. Disagio,             “lista d’attesa”, Albert è alla prima
                                                                                                impegnato in una sanguinosa guerra                  Vincenzo Manna.
   criminalità e conflitti sociali sono           esperienza lavorativa ufficiale. Il Preside
                                                                                                civile che sta decimando intere città a             Un innovativo esperimento di data
il quotidiano di un decadimento                   dell’Istituto gli dà subito le coordinate
                                                                                                pochi chilometri dal confine europeo.               storytelling che prevede inoltre, in
generalizzato che sembra inarrestabile.           sul tipo di attività che dovrà svolgere:
                                                                                                È il conflitto da cui la maggior parte              collaborazione con Phidia e Sirp Lazio,
A peggiorare la situazione, appena                il corso non ha nessuna rilevanza
                                                                                                dei rifugiati dello “Zoo” scappano... È             la realizzazione di una serie di incontri-
fuori dalla città, c’è lo “Zoo”, uno dei          didattica, serve solo a far recuperare
                                                                                                quello l’Olocausto di cui gli studenti              lezioni sul tema dell'accoglienza con gli
campi profughi più vasti del continente           crediti agli studenti che, nell’interesse
                                                                                                si dovranno occupare. La cittadina                  studenti di alcuni Istituti scolastici del
che ha ulteriormente deteriorato un               della scuola, devono adempiere
                                                                                                viene però scossa da atti di violenza               territorio laziale.
tessuto sociale sull’orlo del collasso ma,        all’obbligo scolastico e diplomarsi il
                                                                                                e disordine sociale, causati dalla
paradossalmente, ha anche portato                 prima possibile.
                                                                                                presenza dello “Zoo”. Le reazioni
lavoro, non ultima la costruzione di              Tuttavia, intravedendo nella loro rabbia
                                                                                                dei ragazzi sono diverse e a tratti
un muro intorno al campo per evitare              una possibilità di comunicazione,
                                                                                                imprevedibili. Per Albert è sempre
la fuga dei rifugiati. Alla periferia             Albert, riesce a far breccia nel loro
                                                                                                più difficile tenere la situazione sotto
della cittadina, in uno dei quartiere             disagio e conquista la fiducia della
                                                                                                controllo...
più popolari, a pochi chilometri dallo            maggior parte della classe. Abbandona
                                                                                                Il progetto "La Classe" vede la sinergia
“Zoo”, c’è una scuola superiore, un               la didattica suggerita e propone agli
                                                                                                di soggetti operanti nei settori della
Istituto Comprensivo specializzato                studenti di partecipare ad un concorso,
                                                                                                ricerca (Tecné), della formazione
in corsi professionali che avviano                un “bando europeo” per le scuole
                                                                                                (Phidia), della psichiatria sociale (SIRP) e
al lavoro. La scuola, le strutture, gli           superiori che ha per tema “I giovani e gli
                                                                                                della produzione di spettacoli dal vivo.
studenti e il corpo docente, sono                 adolescenti vittime dell’Olocausto”.
                                                                                                Il progetto prende avvio da una ricerca
specchio esemplare della depressione              Gli studenti, inizialmente deridono
                                                                                                condotta da Tecné, basata su circa
economica e sociale della cittadina.              la proposta di Albert, ma si lasciano
                                                                                                2.000 interviste a giovani tra i 16 e i 19
Albert, straniero di terza generazione            convincere quando questi gli mostra
                                                                                                anni, sulla loro relazione con gli altri,
intorno ai 35 anni, laureato in Storia,           un documento che gira da qualche
                                                                                                intesi come diversi, altro da sé, e sul
viene assunto all’Istituto Comprensivo            tempo nello “Zoo”: foto e carte di un
                                                                                                loro rapporto con il tempo, inteso come
nel ruolo di Professore Potenziato:               rifugiato che prima della fuga dal
                                                                                                capacità di legare il presente con un
il suo compito è tenere per quattro               paese d’origine aveva il compito di
                                                                                                passato anche remoto e con un futuro
settimane un corso di recupero                    catalogare morti e perseguitati dal
                                                                                                non prossimo.
pomeridiano per sei studenti sospesi              regime per il quale lavorava. Il regime,
                                                                                                Gli argomenti trattati nel corso delle

                                             18                                                                                                19
Palco centrale Non solo CLASSICI                                              ore 20:45

    2                  NEW MAGIC
                                                                                          una folla di personaggi, in una sorta             quella che è già da tempo la ex società
                                                                                          di avanspettacolo postmoderno. Era                del benessere: facendo confessare

            feb
                                                                                          nato Magic People Show. Si può ridere             a loro stessi la propria vergogna e

                       PEOPLE SHOW
                                                                                          su cose drammatiche? Si può fare                  assurdità, la mancanza d’amore, la
                                                                                          ironia su ciò che ci sta strangolando?            banalità nel male. Allora bisogna far
                                                                                          Magic people Show parla di come                   salire in scena Lallo e Gegè, la signora
Dall’opera di Giuseppe Montesano               Elementi scenici Underworld                stiamo diventando servi del mediatico             madre Torza e la signorina figlia Torza,
messo in scena da Enrico Ianniello,            Costumi Ortensia De Francesco              e del denaro, ma si rifiuta di usare le           l’osceno avvocato Morfo e l’ultimo
Tony Laudadio, Andrea Renzi, Luciano                                                      categorie della politica; parla di come           resistente, il dottor G.: e bisogna
Saltarelli                                                                                la politica abbia invaso le anime, ma             lasciarli liberi di sproloquiare, lasciare
                                                                                          non la nomina mai; parla di come                  che i mostriciattoli si esprimano in tutta

I
   n Magic People Show (2007), su un           gomito come sardine in una scatola         la cara e amata vita quotidiana,                  la loro ridicola e ripugnante miseria,
   ritmo vertiginoso da commedia nera          mentale, ricreando la sensazione           sia modificata e deformata dallo                  per vedere ciò che troppo spesso è
   Giuseppe Montesano chiamava                 della mancanza di spazio interiore         strapotere dell’Economia, ma senza                nascosto dall’abitudine e dal così fanno
in scena il suddito televisivo, il                                                        scrivere trattati asserviti alle ideologie        tutti quindi è normale fare così. Non
consumatore globale, l’uomo medio
assoluto, lo schiavo della pubblicità, e
poi i risanatori dell’economia nazionale,
i venditori di spiagge, i venditori di aria
da respirare, i venditori e i compratori
di anime. Dieci anni dopo una nuova
versione di quel comico, feroce e
colorito avanspettacolo pop, in un
crescendo che mescola l’opera buffa e il
dramma, fatto di ridicoli mostri drogati
dal sogno del denaro, di prigionieri
illusi di essere liberi, di gaudenti che
hanno seppellito la passione e l’amore:
un nuovo capitolo del tragicomico
romanzo teatrale dell’Italia malata di
questi ultimi anni.

“Quello che volevamo era restituire il
senso di nevrotico sovraffollamento
del condominio globale, il pullulare
comico di personaggi messi a cuocere
in una stessa pentola a pressione
demenziale, le vite non più protette
dall’intimità dell’at home ma sempre
sotto l’occhio di tutti, e con un ritmo che
voleva sposare i Simpson e Aristofane,         del condominio coatto. E poi, attinta      vecchie e nuove. Non si possono più               è vero: diventare disumani e cretini e
Eduardo e Woody Allen, i Soprano               alle radici stesse del teatro popolare     usare innocentemente le parole che i              servi e morti in vita non è normale, e
e la Commedia dell’Arte, Quevedo e             napoletano e ai Maestri della Farsa,       nemici dell’umano hanno deformato                 non tutti lo fanno: e quindi è normale
l’Avanspettacolo, Totò e Godot: come           la trovata del travestimento: solo         nella menzogna, e se si vuole restare             essere umani, e miti, e gentili, e liberi, e
farlo con soli quattro attori? E qui la        quattro attori si trasformavano e si       vivi bisogna provare a smascherare                poetici, e vivi.”
loro idea straordinaria fu di recitare         moltiplicavano, con pochissimi trucchi,    quelle menzogne: ma come? Non resta
su un tavolino da salotto, gomito a            in maschi e femmine e bambini, in          che dare la parola a loro, ai mutanti di          Giuseppe Montesano

                                              20                                                                                       21
Proiezione Film                                                           ore 18:00

    3     feb
                        IL TEATRO AL
                      LAVORO
con Toni Servillo                             Trent’Anni Uniti
Petra Valentini                               promossa dalla Regione Campania,
Davide Cirri                                  realizzata da Scabec
Francesco Marino                              Spa, Fondazione Campania dei
Regia Massimiliano Pacifico                   Festival e Teatri Uniti, in
Fotografia, montaggio Diego Liguori           collaborazione con il Polo Museale
suono Marco Saitta                            della Campania, con la
Colorist Giuliano Caprara                     curatela di Maria Savarese e il
Operatori di ripresa Diego Liguori,           coordinamento scientifico di
Massimiliano Pacifico, Stefano Renza,         Laura Ricciardi
Eduardo Servillo, Gennaro Visciano
Produzione                                    durata 61 minuti
Teatri Uniti in collaborazione con Rai        paese Italia
Cinema                                        anno 2018
nell’ambito della Mostra1987/2017

I
   l racconto dell’avventura umana e
   artistica della creazione di Elvira, lo
   spettacolo
coprodotto dal Piccolo Teatro di Milano
e da Teatri Uniti - diretto e interpretato
da
Toni Servillo - che Brigitte Jaques ha
tratto dalle lezioni di Louis Jouvet al
Conservatoire di Parigi, nel 1940. Lo
sguardo degli autori segue e svela
l’incontro e il
lavoro di Servillo e dei suoi tre giovani
compagni di lavoro - Petra Valentini,
Davide
Cirri e Francesco Marino - dall’inizio
delle prove a tavolino alla Biennale di
Venezia,
all’approdo al Théâtre de l'Athénée di
Parigi, attraverso le fatiche e i tormenti
dell’allestimento al Teatro Bellini di
Napoli e il felice debutto al Piccolo
Teatro Grassi
di via Rovello, a Milano.

                                             22                                       23
Palco centrale Non solo CLASSICI                                              ore 20:45

20
                                                                                           Questo “polittico” per il palcoscenico

                       FEDELI D’AMORE
                                                                                           arricchisce l’itinerario che, insieme a
                                                                                           Ravenna Festival, Martinelli e Montanari

              feb
                                                                                           e il Teatro delle Albe hanno iniziato nel
                       (polittico in sette quadri per Dante Alighieri)                     2017 con Inferno, e che proseguirà nel
                                                                                           2019 e 2021 con le altre due cantiche
                                                                                           della Divina Commedia.
Produzione Teatro delle Albe/                 Madani realizzazione musiche                 fedeli d’Amore è un ulteriore
Ravenna Teatro in collaborazione con          Edisonstudio Roma consulenza                 tassello della loro incessante ricerca
Fondazione Campania dei Festival              musicale Francesco Altilio, Giulio           drammaturgica, vocale, musicale e
                                                                                           visiva, insieme a sapienti come Luigi
- Napoli Teatro Festival Italia 2018          Cintoni, Cristian Maddalena, Mirjana
                                                                                           Ceccarelli e Marco Olivieri, Anusc
(progetto cofinanaziato da POC                Nardelli, Fabrizio Nastari, Giovanni
                                                                                           Castiglioni e Simone Marzocchi; e si
Campania 2014-2020) e Ravenna                 Tancredi, Andrea Veneri consulenza           inserisce in quel solco dove centrale è
Festival                                      iconografica Alessandro Volpe sartoria       l’alchimia vocale-sonora della figura.
di Marco Martinelli                           Laura Graziani Alta Moda grafica e
ideazione e regia Marco Martinelli e          serigrafia su tessuto La Stamperia
Ermanna Montanari                             laboratorio artistico di Andrea Mosconi
in scena Ermanna Montanari musica             elementi di scena realizzati dalla
Luigi Ceccarelli tromba Simone                squadra tecnica del Teatro delle Albe
Marzocchi regia del suono Marco               Alessandro Pippo Bonoli, Fabio Ceroni,
Olivieri spazio e costumi Ermanna             Luca Fagioli, Enrico Isola, Dennis
Montanari e Anusc Castiglioni ombre           Masotti, Danilo Maniscalco, Luca
Anusc Castiglioni disegno luci Enrico         Pagliano direzione organizzativa Silvia
Isola tecnico luci e video Fagio              Pagliano organizzazione e promozione
tecnico ombre Alessandro Pippo                Francesca Venturi, Veronica Gennari
Bonoli assistente luci Luca Pagliano          ufficio stampa Rosalba Ruggeri
setar persiano in audio Darioush

F
    edeli d’Amore è un “polittico in sette    La nebbia per prima si infila nelle
    quadri”, un testo di Marco Martinelli     fessure delle finestre e entra in quella
    “attorno” a Dante Alighieri e al          cameretta, e ce lo descrive sulla soglia
nostro presente. A parlarci, nei singoli      del passaggio estremo. Quelle voci
quadri, sono voci diverse: la nebbia di       sono sospese tra il Trecento e il nostro
un’alba del 1321, il demone della fossa       presente, e la scrittura di Martinelli
dove sono puniti i mercanti di morte,         accetta, e non da oggi, la sfida dantesca
un asino che ha trasportato il poeta          di tenere insieme “realtà” politica e
nel suo ultimo viaggio, il diavoletto del     metafisica, cronaca e spiritualità.
“rabbuffo” che scatena le risse attorno       Amore è evocato come stella polare
al denaro, l’Italia che scalcia se stessa,    dei fedeli d’Amore, forza che libera
Antonia figlia dell’Alighieri, e “una fine    l’umanità dalla violenza, che salva
che non è una fine”. Queste voci ci           “l’aiuola che ci fa tanto feroci”. Le voci
parlano del profugo, del poeta fuggito        di questo “polittico” sono un’unica voce
dalla sua città che lo ha condannato al       che ne sa contenere innumerevoli,
rogo, e ora è sul letto di morte in esilio,   quella di Ermanna Montanari: aria,
a Ravenna, in preda a febbre malarica.        fuoco, suono, materia.

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11
Palco centrale Non solo CLASSICI                 ore 20:45

           mar
                                                             «N
                                                                           e “I Miserabili” possiamo         sull’universalità di Hugo, restituita

                     I MISERABILI                                          leggere la storia della
                                                                           redenzione di un galeotto,
                                                             il rapporto con il sacro, la Storia,
                                                                                                             attraverso un allestimento essenziale
                                                                                                             (una scena mobile, sfuma l’una nell’altra
                                                                                                             le mille ambientazioni del romanzo) ed
                                                             l’amore, la ribellione, l’ingiustizia           il lavoro ar-monioso di una compagnia
Produzione Teatro Stabile del Friuli                         sociale (…) “I Miserabili” è un fiume in        ragguardevole per dimensione e
Venezia Giulia, CTB Centro Teatrale                          piena: devi gettarti dentro e lasciarti         professionalità. Il protago-nista è
Bresciano, Teatro De Gli Incamminati                         trasportare» afferma Franco Però che            Franco Branciaroli in stato di grazia: «Il
dal romanzo di VICTOR HUGO                                   ha di-retto l’impresa “temeraria” di            decisivo ruolo di Jean Valjean, il galeotto
adattamento teatrale di Luca Doninelli                       portare sul palcoscenico – per la prima         (per un tozzo di pane) che assurge a
con FRANCO BRANCIAROLI                                       volta in Italia – il ca-polavoro di Victor      sindaco, a filantropo e a protagonista
e con Alessandro Albertin, Silvia Altrui,                    Hugo. Alla scelta de “I Miserabili” si è        perseguitato della storia d’appendice
                                                             stati indotti da più ragioni: legate al         del 1862 è di Franco Branciaroli» ha
Filippo Borghi, Romina Colbasso
                                                             momento attuale, con l’inesorabile              scritto Rodolfo Di Giam-marco su La
Emanuele For-tunati,Ester Galazzi,
                                                             divaricarsi della forbice fra chi è inserito    Repubblica. «Attore che per natura è
Andrea Germani, Riccardo Maranzana,                          nella so-cietà e chi ne è ai margini,           ateo e spirituale e che da sempre gra-
Francesco Migliaccio, Jaco-po Morra,                         oppure al desiderio – dopo l’indagine           vita tra rigore e carisma, tradizione e
Maria Grazia Plos, Valentina Violo                           nel microcosmo della famiglia – di              spudoratezza. Lo spettacolo è costruito
Regia di FRANCO PERÒ                                         aprire lo sguardo ai rapporti sociali,          dalla regia come un impianto da
Scene di Domenico Franchi                                    o legate ancora alla considerazione             sfogliare».
Costumi di Andrea Viotti                                     che la narrativa a teatro rappresenti
Luci di Cesare Agoni                                         un “medium” da sperimentare…
                                                             Franco Però ha dunque puntato
Musiche di Antonio Di Pofi

                                            26                                                              27
Palco centrale Non solo CLASSICI                                         ore 20:45

    9               LE RELAZIONI
                                                                                     "A
                                                                                              pparve allora un libro, il quale           e crudeli, fidenti ed amorosi, ma

          apr
                    PERICOLOSE
                                                                                              suscitò una straordinaria                  sempre clamorosamente teatrali, si
                                                                                              impressione nel pubblico, un               snoda l'abile strategia che rivela la
                                                                                     libro che mise il suo autore tra il biasimo         matematica spietata dei rapporti e il
                    conto aperto tra la marchesa di Merteuil e il visconte           e la lode... lo collocò fra i migliori scrittori    mutevole duello tra vittima e carnefice,
                                                                                     e coloro che dell'arte di scrivere hanno            per arrivare, come in un meccanismo
                    di Valmont ovvero lettere raccolte tra un gruppo di
                                                                                     fatto un uso funesto... un libro infine             ad orologeria, alla grande esplosione
                    persone e pubblicate a scopo d'istruirne alcune altre            che ogni donna confessò di aver letto,              finale. Merteuil e Valmont sono
                                                                                     mentre ciascun uomo avrebbe dovuto                  vampiri allo specchio, assetati di linfa
Collaborazione Artistica Le Belle         Drammaturgia del suono Raffaele            deplorarlo... e che meritava d'esser dato           vitale, arditi nelle mosse di un gioco
Bandiere - Produzione CTB Centro          Bassetti con la collaborazione di          alle fiamme per mano del boia, sebbene              al massacro, vigliacchi nell'esperire
                                                                                     fosse degno di figurare fra i classici...           i sentimenti, paurosi di perdere il
Teatrale Bresciano                        Franco Naddei
                                                                                     Credo di aver nominato Le Liaisons                  controllo, assediati dal desiderio di
dal romanzo omonimo di Choderlos de       Consulenza ai costumi Ursula Patzak
                                                                                     dangereuses". (Alexandre de Tilly, paggio           potere. Tourvel, Cécile e Danceny
Laclos                                    sarta Marta Benini                         di Maria Antonietta e suicida per aver              vengono evocati dalla voce dello stesso
Progetto ed elaborazione                  Parrucche Denia Donati                     barato al gioco a Bruxelles)                        autore, usati, immolati, succhiati,
drammaturgica Elena Bucci e               Collaborazione alle scene Carluccio        “il tempo porta sempre la verità, ma non            svuotati. Lo stesso Laclos diventa
Marco Sgrosso                             Rossi                                      sempre la porta in tempo”                           protagonista e testimone dei segreti e
Regia Elena Bucci                         Macchinismo e direzione di scena           Choderlos de Laclos                                 delle esecuzioni, conosce e favorisce
con la collaborazione di                  Viviana Rella                                                                                  tutte le trame. Ma qualcosa sfugge alle
Marco Sgrosso                             Direzione tecnica Cesare Agoni             È davvero una pericolosa tentazione,                strategie, l'ingranaggio si inceppa, gli
                                                                                     affrontare il romanzo epistolare di                 specchi rimandano immagini inattese,
con Elena Bucci - la Marchesa di          Amministratrice di compagnia
                                                                                     Laclos, generale, scrittore, inventore,             si spezza il legame tra i complici.
Merteuil e la Presidentessa di Tourvel    Gaia Ricci
                                                                                     giacobino, amico del Duca D'Orléans,                La mossa finale è sbagliata e il conto tra
Marco Sgrosso - il Visconte di Valmont    Ufficio comunicazione                      segretario governativo per Danton,                  vincitori e vinti resta aperto.
Gaetano Colella - Pierre Ambroise         CTB Sabrina Oriani                         governatore sotto Napoleone, capace di              Quest'opera geniale, attraverso le storie
Choderlos de Laclos che dà voce           Foto di scena Marco Caselli Nirmal,        danzare con la storia, con le arti e con            di amore e sesso di qualche singolare
a Cécile de Volanges, il Cavaliere        Gianni Zampaglione                         tutti i poteri che si sono avvicendati in           individuo, traccia il ritratto di un'intera
Danceny, M.me de Volanges, M.me de        si ringrazia il Teatro Comunale di Russi   quel secolo straordinario.                          epoca alla vigilia di una rivoluzione
Rosemonde                                                                            Siamo immersi in un gioco di specchi,               che ha cambiato la storia, con le sue
Assistenza all'allestimento Nicoletta                                                falsari e finte chiavi, dove balenano               aperture al futuro, le sue trappole, le
                                                                                     verità sempre diverse, velate e                     limpide utopie, le paure, la cecità.
Fabbri, Sara Biasin
                                                                                     disvelate dalle armi dell'intelligenza e
Luci Loredana Oddone
                                                                                     dell'ironia più amara. Attraverso fiumi             Elena Bucci e Marco Sgrosso
                                                                                     di lettere di personaggi affascinanti

                                         28                                                                                             29
Palco centrale Non solo CLASSICI                                              ore 20:45

                      “COME
   3
                                                                                          più, le innate capacità recitative,              Giovanni Giunta. Scenografie di

          mag
                      D’INCANTO
                                                                                          nonché anima dell'associazione                   Salvo Sposito, costumi di Incanto
                                                                                          Incanto Mediterraneo). Al suo fianco             Mediterraneo in collaborazione con
                                                                                          Emanuele Puglia, ancora una volta                Piero Giuffrida.

                      L’OPERETTA”                                                         nelle vesti di “cantattore”, il quale
                                                                                          firma anche la regia e la stesura
                                                                                          del copione, al cui interno i brani
ideata e messa in scena                          Orchestra:
                                                                                          musicali, decontestualizzati dalle trame
dall'Associazione Incanto Mediterraneo           Diego Cristofaro: Direttore/Pianista     originarie, si intrecciano a frizzanti
Regia e Testi: Emanuele Puglia                   Salvo Baffumo: Contrabbasso              dialoghi che condurranno lo spettatore,
Coreografie: Fausto Monteforte                   Giovanni Giunta: Batteria                “come d'incanto”, nel fantastico mondo
Direttore D’orchestra:                           Francesca Gugliotta: Violino             dell'operetta!
Diego Cristofaro                                 Emanuele Bellocchi: Tromba               A completare il cast, la corposa voce di
Scenografie: Salvo Sposito                       Corpo Di Ballo:                          Salvo Todaro e e quella aggraziata di
Direttore Di Scena: Rita Seminara                Fausto Monteforte: Coreografo            Maria Grazia Tringale e l'affiatato corpo
                                                                                          di ballo composto da Licia Bisicchia,
Protagonisti:                                    Licia Bisicchia: Ballerina
                                                                                          Agata Rosignoli, Gabriella Caruso,
Daniela Rossello: Soubrette                      Agata Rosignoli: Ballerina
                                                                                          Vincenzo Privitera, Daniele Caruso e
Emanuele Puglia: Comico                          Gabriella Caruso: Ballerina              Fausto Monteforte (che firma anche le
Salvatore Todaro: Baritono                       Daniele Caruso: Ballerino                coreografie).
Maria Grazia Tringale: Soprano                   Vincenzo Privitera: Ballerino            il Maestro Diego Cristofaro, al
Fausto Monteforte: Attore                                                                 pianoforte, dirige l'ensemble musicale
Daniele Caruso: Attore                                                                    composta da Salvo Beffumo, Francesca
                                                                                          Gugliotta, Emanuele Bellocchi e

Q
       uindi, si diceva, un teatro           Chicago, La principessa della Czarda,
       spoglio della sua essenza fa da       ecc).
       spunto narrativo alla vicenda...      L'uomo, dapprima spaventato e
ma è davvero vuota quella sala               perplesso, rimarrà, via via, sempre più
decrepita? Il protagonista maschile          coinvolto dai racconti dei simpatici
della storia si accorgerà ben presto che     “spettri”, dalle evocazioni coreografiche
quell'apparente desolazione nasconde         del fantasmatico corpo di ballo, dalle
un segreto mistero, un delicato              scaramucce amorose del tenore
incantesimo che ha fatto sì che alcune       capocomico e della giovane soprano
“presenze” siano rimaste magicamente         ma, soprattutto, dall'ammaliante
legate alle quinte di quel palco... sono,    fascino della soubrette della quale
probabilmente, i componenti di una           resterà invaghito al punto da... …
vecchia compagnia teatrale, interpreti       No, non vogliamo guastare allo
dei tanti e tanti personaggi che             spettatore la sorpresa che riserva il
animavano le trame delle più celebri         finale della storia. Una trama semplice
operette in voga nei primi decenni del       e poetica a un tempo, con una piccola
secolo scorso (Cin Ci Là, Al cavallino       morale affidata alle parole della
bianco, Il paese dei campanelli, La          protagonista femminile, la versatile
vedova allegra, No no Nanette, Frou          Daniela Rossello (ineccepibile interprete
Frou del tabarin, La duchessa di             canora che conferma, una volta di

                                            30                                                                                        31
Esplora
palcoscenico
 Contemporaneo

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25
Esplora Palcoscenico Contemporaneo                                               ore 20:45

               gen
                          FRAME
                                                                                             Quando la frattura interiore è già          un sipario socchiuso, una porta, il
                                                                                             avvenuta in noi e tutto scorre senza        finestrino di un treno.
                                                                                             rimpianti, lasciando che la vita che ci     In cerca di luce. Mentre fuori la vita,
                                                                                             resta abbia il suo giusto decorso.          ferma, incombe.
Produzione Compagnia Teatropersona              un ringraziamento a                          Nessun evento sensazionale.                 Deserte le strade, quieti gli oceani.
progetto e ideazione Alessandro Serra           Anna Chiara                                  Semplicemente un attimo in cui tutto        E gli alberi, accesi dal sole, fanno
con Francesco Cortese, Riccardo                 Ingrosso                                     cambia, senza clamore.                      schiera e creano sentieri bui.
                                                                                             Figure sempre ai margini di una
Lanzarone, Maria Rosaria Ponzetta,              tecnici Mario Daniele,
                                                                                             soglia: una finestra, una vetrina di un
Emanuela Pisicchio, Giuseppe Semeraro           Alessandro Cardinale                         bar, l’uscita di sicurezza di un teatro,
Regia, scene, costumi e luci Alessandro         organizzazione e tournée
Serra                                           Laura Scorrano e
Realizzazione scene Mario Daniele               Georgia Tramacere
Collaborazione ai movimenti di scena
Chiara Michelini

FRAME è un nuovo passo del nostro               scena. Farla vedere, anche solo per un
percorso di “ fare” cultura teatrale. FRAME     istante. Nei suoi quadri non vi è alcuna
ha la volontà di interpretare e interrogare     intenzione morale o psicologica, egli
la maturazione artistica della Compagnia,       semplicemente coglie il quotidiano dei
mettendo in campo il nostro progetto            giorni.
artistico al servizio di nuovi sguardi e        Opere straordinarie compiute
nuove direzioni. Sono sicuro si tratti di un    attraverso l’ordinario. Quanto più
modo per dare giusta continuità ad una          consuete sono le ambientazioni, abitate
storia iniziata più di trent’anni fa.           da figure semplici, tanto più si rivela la
Salvatore Tramacere, Direttore Artistico        magia del reale.
Teatro Koreja                                   Non c’è tempo per descrivere, tutto
Con lieve cuore, con lievi mani, la vita        accade in un soffio. In un soffio si
prendere la vita lasciare.                      rappresenta la verità interiore.
H. V. Hofmannsthal                              C’è un dentro e c’è un fuori
                                                che osserva ma non vi è alcun

F
     rame si ispira all’universo pittorico      intento voyeuristico, nessuna
     di Edward Hopper. Ogni sua opera
     è stata trattata come un piccolo
frammento di racconto dal quale
distillare figure, situazioni, parole.
Una novella visiva, senza trama e senza
finale, direbbe Cechov, una porta
semiaperta per un istante su una casa
sconosciuta e subito richiusa.
Di Hopper non mi interessano le                 perversione. Una castità
indubbie qualità pittoriche quanto              e un pudore che si sprigionano
piuttosto la capacità di imprimere sulla        quando si è riconciliati, calmi, scaldati
tela l’esperienza interiore. Ricrearla in       dal sole.

                                               34                                                                                       35
Esplora Palcoscenico Contemporaneo                                          ore 20:45

    13                   IL MISANTROPO DI
              mar
                                                                                          interagire e mescolarsi: il tutto senza     dal Filinte di Raffaele Musella, per
                                                                                          mai perder d'occhio un testo divertente     arrivare all'Oronte di Yuri D'Agostino
                                                                                          e pungente, ma sempre impietoso nello       e ad un sorprendente Fabio Bisogni
                                                  – una commedia sulla
                         MOLIÈRE                  tragedia di vivere insieme
                                                                                                 sbattere in faccia verità tanto
                                                                                                  scomode quanto indiscutibili.
                                                                                                                                      en travesti. Ed ancora la maliarda
                                                                                                                                                             Celimene di
                                                                                                   Coraggioso e moderno, Il                                     Barbara Mazzi
Un progetto di Il Mulino di Amleto          Visual concept Eleonora Diana                          Misantropo targato Tedacà – Il                                 e l'Eliante di
prodotto da Il Mulino di Amleto e           Tecnico di compagnia Giorgio Tedesco                    Mulino di Amleto è spettacolo                                  Roberta Calia,
Tedacà                                      Assistente alla regia Yuri D'Agostino                   giovane e dal sicuro futuro                                     due facce di
in collaborazione con La Corte Ospitale     Foto di scena Manuela Giusto                             grazie anche ad un affiatato                                   una stessa
– residenze artistiche 16-17                Consulente ai costumi                                         cast, in tutto e per                                      medaglia
Con Fabio Bisogni, Roberta Calia, Yuri      Valentina Menegatti                                              tutto pronto ad                                        che indaga
                                                                                                               instaurare un                                      le molteplici
D’Agostino, Marco Lorenzi, Barbara          Distribuzione Valentina Pollani - Codici
                                                                                                                 rapporto schietto                            sfaccettature
Mazzi, Raffaele Musella, Angelo Maria       Sperimentali organizzazione Annalisa
                                                                                                                  ed aperto con                              dell'universo
Tronca                                      Greco                                                                  la componente                                femminile.
Regia Marco Lorenzi                                                                                                pubblico:
Traduzione e adattamento                                                                                           a
Marco Lorenzi                                                                                                      partire
                                                                                                                 dal

I
  l fascino senza tempo di un classico      gli attori intenti a prepararsi. Lineare                           solitario
  dei classici riletto da Marco Lorenzi.    ma non superficiale, la lettura di                                e burbero
  Solo contro tutti, l'Alceste di Molière   Lorenzi, presente in scena come tecnico                        Alceste di
da cinque secoli combatte la sua            “a vista”, o come silenzioso tessitore                         Federico
battaglia contro chiacchericcio e           della trama teatrale, punta dritto nel                          Manfredi,
delazione in una partita a scacchi dove     mettere in risalto la modernità di un                            ottimamente
uomini e donne indossano maschere           messaggio civile ed etico che vede                                spalleggiato
di falsità ed ipocrisia: Il Misantropo      Alceste ed Oronte contendersi l'amata
è senza dubbio commedia fuori               Celimene, sullo sfondo di una comunità
dal tempo la cui rappresentazione,          umana dai fragili equilibri: e per riuscire
oggi, vuol dire confrontarsi con vizi e     nell'impresa il regista toscano abbatte
deformazioni dell'agire e del pensiero      la quarta parete, portando idealmente
umano pronti a ripresentarsi in ogni        in scena quel
epoca.                                      pubblico che non può non riconoscersi
Nella coproduzione Tedacà – Il Mulino       nei capricci degli amanti irrequieti,
di Amleto, allestita in collaborazione      come nella missione di un protagonista
con La Corte Ospitale, il regista Marco     impegnato ad affermare la necessarietà
Lorenzi sceglie la strada a lui cara        dell'identità tra ciò che si pensa e ciò
dell'essenzialità e del minimalismo: in     che si esterna.
scena una sedia, una panca, un'asta con     Quel che ne scaturisce è un divertente
microfono, come luce qualche piazzato       e coinvolgente happening di parole,
dall'alto, ed una doppia prospettiva con    colori e musica, un rito laico dove la
in primo piano uno spazio rettangolare      parola molieriana diventa strumento
neutro mentre, sul fondo, fanno             nella definizione di un unicum,
capolino le specchiere dei camerini con     formato da attori e pubblico, pronto ad

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              mar
                         ALLA FURCA
Produzione                                   Testo e Regia
Fondazione Teatro Tina Di Lorenzo            Orazio Condorelli
Con Salvatore Tringali

“A
           lla furca!" si muove in un
           medioevo imprecisato:
           ignorante,
volgare e misero. I personaggi parlano
una lingua bizzarra: un mix di italiano,
latino e uno strano dialetto
meridionale. Un uomo, tronfio e
ignorante, viene
nominato alla reggenza di un feudo,
vuole imporre la propria autorità con la
forza ma deve fare i conti con la vivace
anarchia del popolo. Oggetto di
partenza della creazione è il Pataffio di
Luigi Malerba, un’opera letteraria
incentrata sull’arretratezza culturale e
umana e sulla fame: simbolo
dell’avidità del potere.

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              apr
                          L’ABISSO
Produzione                                     di e con
Teatro di Roma - Teatro Nazionale,             Davide Enia
Teatro biondo di Palermo, Accademia            musiche composte ed eseguite da
Perduta, Romagna Teatri                        Giulio Barocchieri
in collaborazione con                          spettacolo tratto da Appunti per un
Festival Internazionale di                     naufragio (Sellerio editore)
Narrazione di Arzo

I
   l primo sbarco l’ho visto a Lampedusa       Ne L’abisso si usano i linguaggi propri
   assieme a mio padre. Approdarono al         del teatro (il gesto, il canto, il cunto) per
   molo in tantissimi, ragazzi e bambine,      affrontare il mosaico di questo tempo
per lo più.                                    presente.
Io era senza parole. Era la Storia quella      Quanto sta accadendo a Lampedusa
che ci era accaduta davanti. La Storia         non è soltanto il punto di incontro tra
che si studia nei libri e che riempie le       geografie e culture differenti. È per
pellicole dei film e dei documentari.          davvero un ponte tra periodi storici
Ho trascorso molto tempo sull’isola            diversi, il mondo come l’abbiamo
per provare a costruire un dialogo             conosciuto fino a oggi e quello
con i testimoni diretti: i pescatori e         che potrà essere domani. Sta già
il personale della Guardia Costiera,           cambiando tutto. E sta cambiando da
i residenti e i medici, i volontari e i        più di un quarto di secolo.
sommozzatori. Rispetto al materiale
che avevo precedentemente studiato,
in quello che stavo reperendo di
persona c’era una netta differenza:
durante i nostri incontri si parlava in
dialetto. Si nominavano i sentimenti
e le angosce, le speranze e i traumi
secondo la lingua della culla, usandone
suoni e simboli. In più, ero in grado
di comprendere i silenzi tra le sillabe,
il vuoto improvviso che frantumava
la frase consegnando il senso a una
oltranza indicibile. In questa assenza di
parole, in fondo, ci sono cresciuto. Nel
Sud, lo sguardo e il gesto sono narrativi
e, in Sicilia, «‘a megghiu parola è chìdda
ca ‘un si dice», la miglior parola è quella
che non si pronuncia.

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              mag
                            MDLSX
Produzione Motus 2015                             Suoni Enrico Casagrande
in collaborazione con La Villette -               in collaborazione con
Résidence d’artistes 2015 Parigi, Create          Paolo Panella e
to Connect (EU project) Bunker/ Mladi             Damiano Bagli
Levi Festival Lubiana, Santarcangelo              Luce e video
2015 Festival Internazionale del Teatro           Alessio Spirli
in Piazza, L’arboreto - Teatro Dimo- ra           Produzione
di Mondaino, MARCHE TEATRO                        Elisa Bartolucci
con il sostegno di MiBACT, Regione                Logistica
Emilia Romagna con Silvia Calderoni               Shaila Chenet
Regia Enrico Casagrande e                         Comunicazione
Daniela Nicolò                                    Marta Lovato
Drammaturgia Daniela Nicolò e                     Distribuzione estera
Silvia Calderoni                                  Lisa Gilardino

M
         DLSX è ordigno sonoro, inno              tra ction e realtà MDLSX
         lisergico e solitario alla libertà di    oscilla – da Gender
         divenire,                                Trouble a Undoing
al gender b(l)ending, all’essere altro            Gender. Citiamo Judith
dai con ni del corpo, dal colore della            Butler che, con
pelle, dalla nazionalità imposta, dalla           “A cyborg Manifesto”
territorialità forzata, dall’appartenenza         di Donna Haraway, il
a una Patria. Di “ap- partenenza aperta           “Manifesto Contra-sexual”
alle Molteplicità” scriveva R. Braidotti in       di Paul B. Precia- do e altri
“On Becoming Europeans”, avanzando                cut-up dal caleidoscopico
la proposta di una identità post-                 universo dei Manifesti Queer,
nazionalista.                                     tesse il background di questa
Ed è verso la fuoriuscita dalle categorie         Performance-Mostro.
– tutte, anche artistiche – che MDLSX             Il cambiamento necessario
tende. È uno “scandaloso” viaggio                 è talmente profondo che si
teatrale di Silvia Calderoni che – dopo           dice sia impossibile, talmente
10 anni con Motus – si avventura in               profondo che si dice sia
questo esperimento dall’apparente                 inimmaginabile. Ma l’impossibile
formato del Dj/                                   arriverà e l’inimmaginabile è
Vj Set, per dare inizio a una                     inevitabile.
esplorazione sui con ni. In MDLSX                 (Manifesto Animalista, Paul B.
collidono brandelli auto- biogra ci ed            Preciado)
evocazioni letterarie e sulla confusione          Durata: 80 minuti

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Cartellone
70/30
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   7
                   RICCARDO III
         dic
                   SUITE D’UN MARIAGE
Produzione
QA-QuAsianonimaProduzioni                   Musiche originali
                                            Filippo La Marca e Vincenzo Quadarella
con
Michele Carvello                            Allestimento
Riccardo III                                Valeria Mendolia

Giulia Messina                              Ufficio stampa
Lady Anna                                   Vincenza Di Vita
                                            QA-QuasiAnonimaProduzioni
Regia e drammaturgia
Auretta Sterrantino

“P
          restato, vecchio, nuovo, blu”     concedendoci uno spazio di riflessione
          è il mantra ripetuto da un        nel quale tenteremo di muoverci con
          uomo e una donna in procinto      ogni mezzo per sondare fino in fondo
di percorrere la navata fino all’altare.    ogni piega di questa unione mortale.
“Prestato, vecchio, nuovo, blu”, sono
le parole di Lady Anna, vittima del
piano di un Riccardo III-mostro, ma
anche fragile come non lo abbiamo
mai visto. RICCARDO III. Suite d’un
mariage è vuole indagare i meccanismi
di una mente perversa e le dinamiche
di azione e reazione espresse e
inespresse che si innescano in un gioco
al massacro spinto da due sentimenti
distruttivi: desiderio di potere da
una parte, sete di vendetta dall’altra.
Sentimenti che confondono vittima
e carnefice, quasi fino a sovrapporli,

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Cartellone 70/30                                ore 20:45

18                     UN UOMO
                                                            rapporto col mondo che lo circonda         ipocrisie della nostra società.
                                                            fino alle estreme conseguenze.             Lo spettacolo ha vinto E45 Napoli Fringe

             gen
                                                            Quanto dipende dall’ambiente che lo        Festival 2015.

                       A METÀ
                                                            circonda la libertà dell’individuo?        Il testo è arrivato al secondo posto del
                                                            Fino a che livello può essere compressa    concorso per monologhi “per voce sola”
                                                            l’essenza più vera della persona?          nel 2014.
                                                            Questi sono gli interrogativi che si       Un uomo a metà è il primo spettacolo
Produzione                                                  pone “Un uomo a metà” che utilizza         della tetralogia “mangiare, bere,
Il Castello di Sancio Panza/ Fondazione                     l’impotenza sessuale sia come metafora     dormire e fare l’amore”
Campania dei Festival                                       dell’impotenza più generale a vivere sia
                                                            come grimaldello per svelare le mille
di Giampaolo G. Rugo
con Gianluca Cesale
regia e ideazione luci
Roberto Bonaventura
costumi ed elementi scenici
Francesca Cannavò
amministrazione Marilisa Busà
assistente Giuseppe Contarini
realizzazione scene Nino Zuccaro

G
       iuseppe lavora come
       rappresentante di articoli
       religiosi.
Il padre e la madre, pensionati, passano
il proprio tempo a “Manhattan” una sala
bingo nella quale dilapidano la propria
pensione. Il nonno, un vecchio fascista
reduce delle guerre coloniali, dopo un
ictus è costretto su una sedia a rotelle
curato da una badante singalese.
Giuseppe è fidanzato da sempre
con Maria, ricca figlia del padrone
del più grande negozio di articoli
religiosi di Roma. Si avvicina la data
del matrimonio ma Giuseppe ha un
problema: è impotente.
Il giorno prima delle nozze si sottopone
obtorto collo al rito dell’addio al celibato
con gli amici. Proprio quella notte
scopre in maniera rocambolesca la
propria sessualità. La carica dirompente
di questa rivelazione lo porta a
realizzare una parte di sé nascosta
che metterà in luce e rivoluzionerà il

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