SUINICOLTORE ROFESSIONE - P ANNO XVIII N. 8 OTTOBRE 2018 - Periodici PVI
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P
PESTE SUINA • SISTEMI DI VENTILAZIONE • CICLO MAGRONAGGIOINGRASSO • GENETICA
www.professionesuinicoltore.it ANNO XVIII N. 8 OTTOBRE 2018
ROFESSIONE
SUINICOLTORE
www.pointvet.it
ISSN 1593-571X
IL MENSILE DELL’ALLEVATORE DI SUINIProteggilo dalla
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PROFESSIONE SUINICOLTORE / OTTOBRE 2018 P SUINICOLTORE
ROFESSIONE
IL MENSILE DELL’ALLEVATORE DI SUINI
www.professionesuinicoltore.it
Direttore responsabile:
Gabriele Lanzarotti
Coordinamento redazionale:
Luca Acerbis
(Tel. 02 60 85 23 27)
ATTUALITÀ RICERCA (email: redazione@professionesuinicoltore.it)
Casi di peste suina africana in Nuovi indicatori di benessere Redazione:
Monica Viacava
Europa: i vettori sono i cinghiali 2 animale nel suino 22 (Tel. 02 60 85 23 34)
(email: redazione@professionesuinicoltore.it)
SERVIZIO GESTIONE Pubblicità:
Riccardo Cini (responsabile)
Allevamento Nordera. Cross fostering: implicazioni sulle (Tel. 02 60 85 23 20)
Una buona ventilazione e tutto performance e sul benessere 23 Assistente Pubblicità:
il resto diventa più semplice 4 Lucia Medas
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un sistema di ventilazione efficace è il punto
dell’amido nel suino 24
di partenza per lavorare sereni, ridurre i pro Editore
blemi e aumentare le prestazioni degli animali
allevati. Difficile dargli torto osservando i RIPRODUZIONE
suinetti che alleva: massima tranquillità, con Un problema del suinetto Point Vétérinaire Italie s.r.l.
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Danno sanitario e produttività nel ciclo Mezzi di contenimento Abbonamento per 12 mesi (Tariffe 2018)
Italia: € 52,00 (Studenti: € 29,00) Estero: € 104,00
magronaggioingrasso del suino 9 dell’influenza suina 28 Il relativo pagamento può essere effettuato
a mezzo c/c postale n° 21747209 oppure
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della suinicoltura 30 L’abbonamento può essere sottoscritto in qualsiasi
giorno dell’anno, vale 12 mesi e decorre dalla data di
comotorie e criticità del trasporto al macello ricezione della rimessa con la spedizione dal numero
sono stati discussi nelle loro implicazioni sulla SANITÀ immediatamente successivo.
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rispetto alla riduzione del guadagno finale. del gruppo tricoteceni B sull’intestino Iva assolta dall'editore ai sensi dell'art. 74, primo comma,
Le misure di controllo e prevenzione sono del suino 32 lett. C) del D.P.R. N. 633/1972 successive modificazioni
ed integrazioni. La ricevuta di pagamento del conto
state considerate negli aspetti organizzativi corrente postale è documento idoneo e sufficiente ad
ogni effetto contabile, pertanto non si rilasciano fatture.
e applicativi, ma anche in previsione dei costi
e dei benefici che possono essere ottenuti. Proprietà letteraria riservata. È vietata ogni
riproduzione integrale o parziale di quanto è
Infine, è stata valutata l’importanza del dato contenuto in questo numero senza l’autorizzazione
produttivo aziendale correttamente analiz PROFESSIONE dell’editore e degli autori. In ogni caso è obbligatoria
la citazione della fonte “Professione Suinicoltore”.
zato come strumento di base nel processo
produttivo e nell’analisi economica. SUINICOLTORE Registrazione Tribunale di Milano
n° 415 del 28 maggio 1999
Iscrizione al ROC n° 3276
del 30/11/2001
CONGRESSO PORKTRADE sarà presente alle
Tipografia
Allevamenti danesi e italiani
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Gli articoli contenuti in questo numero esprimono
il pensiero degli autori e non rappresentano
necessariamente la linea editoriale di PVI, che rimane
autonoma e indipendente.Attualità
Casi di peste suina in Europa: i vettori sono i cinghiali Per garantire una più efficace e capillare prevenzione, attraverso
il modello Efsa, è necessario disporre di molte persone ad essa
“I nuovi casi di peste suina che si stanno manifestando in
diversi Stati membri europei sono un serio problema che per
ora non coinvolge l’Italia e le sue produzioni di prosciutti, salumi
dedicata. “Per questo - ricorda Parmigiani - Confagricoltura
chiede da tempo che
siano autorizzati gli
e insaccati di eccellenza. Bisogna però porre in essere tutte le stessi agricoltori
misure di controllo e prevenzione necessarie”. Lo sottolinea Con- come coadiutori nei
fagricoltura che ricorda come la peste suina sia trasmessa anche piani di abbattimen-
dai cinghiali, così come evidenziato dal parere scientifico del to. Gli agricoltori
rapporto dell’Efsa (l’Autorità europea per la sicurezza alimentare) sono distribuiti su
del 12 giugno scorso. tutto il territorio e
“L’attuale sovrabbondanza degli ungulati e di numerose altre possono contribuire
specie di animali selvatici, di cui si è perso il controllo per numero attivamente ed effi-
e diffusione, sta causando seri danni all’ambiente, all’agricoltura cacemente al con-
ed alla sicurezza delle persone e delle strade – pone in evidenza la trollo della popola-
piacentina Giovanna Parmigiani, componente di Giunta Confa- zione delle specie sel-
gricoltura con delega alle problematiche ambientali. vatiche”. “Il proble-
Ormai è chiaro che può causare pure rischi alimentari e, anche in ma della fauna selvatica fuori controllo è molto sentito anche sul
tal senso, va controllata e gestita. L’attenzione quindi va altresì nostro territorio – sottolinea Filippo Gasparini, presidente di
indirizzata verso la legislazione alimentare. Come Confagricoltura Confagricoltura Piacenza – al punto che da anni ne denunciamo
chiediamo l’immediata attivazione, nel nostro Paese, delle misure la gravità. Siamo lontani dalla soluzione, ma è stata avviata una
preventive più efficaci, prevista dall’Efsa, per contenere il rischio collaborazione, più stretta rispetto al passato, con le squadre
di propagazione dell’epidemia, ovvero piani coordinati di prelievo degli Atc che ha dato risultati importati e l’obiettivo principale
selettivo”. Lo studio dell’Autorità europea riporta come tale sembra essere tornato il controllo delle specie selvatiche con il
tecnica, dove sia stata applicata, abbia ridotto il numero dei contenimento dei danni alle attività produttive. Ora che il
cinghiali dell’80% e, conseguentemente, abbia pure limitato il problema è conclamato e genera sia rischi per la salute animale
pericolo di diffusione dell’epidemia. in zootecnia che per la sicurezza stradale della cittadinanza, su
più fronti si chiede che gli agricoltori possano farsi parte attiva
nelle azioni di contenimento, certamente supportati da coadiutori
esperti che possano agire nel rispetto della sicurezza.
Chiediamo da anni che il conduttore possa in prima persona
controllare la selvaggina che porta danno in azienda imperversando
fuori controllo. Abbiamo più volte sottolineato come in pianura
siano ormai numerose le specie non autoctone che hanno colo-
nizzato non solo le zone rurali, ma persino quelle periurbane”.
Il cinghiale in stazione e il lupo alle Novate sono storie di
cronaca recente.
“Vogliamo poi parlare – prosegue Gasparini - dei danni alle viti
causate dai caprioli? Con rammarico constatiamo che i danni
sono ormai ovunque, ma con soddisfazione rileviamo che, dopo
anni in cui le nostre istanze sono state disattese, sono forse
maturi i tempi per una politica nazionale che annoveri metodi
efficaci, anche perché la situazione non ci lascia più scampo.
Urge limitare i danni da subito – sottolinea Gasparini – annove-
rando anche la possibilità di controllo da parte dei produttori,
come peraltro avviene in altre regioni d’Europa. Lo si potrà
ottenere o cambiando giuridicamente la posizione del produttore
per cui la selvaggina sui suoi campi è di sua proprietà (come in
altri Paesi europei) o riconoscendo agli agricoltori la possibilità
di effettuare azioni di contenimento della fauna selvatica sui
loro terreni insieme ai coadiutori.
La domanda è perché bisogna arrivare all’esasperazione prima
di essere ascoltati? In questo Paese – conclude Gasparini - sordo
alle esigenze delle imprese e della collettività, avevamo già
delineato come Confagricoltura questa soluzione, ponendola
all’attenzione delle Istituzioni a tutti i livelli e anche sui tavoli
europei, precorrendo i tempi come spesso accade”. (Confagri-
coltura Piacenza)
Professione Suinicoltore 2 Ottobre 2018Lievito vivo per scrofe e suinetti
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ALLEVAMENTO NORDERA
Una buona ventilazione e tutto
il resto diventa più semplice
di Luca Acerbis
Per l’esperienza di Ivano Nordera, che da poco più di un anno ha trasformato il suo allevamento di
conigli in un sito 2 per suini, un sistema di ventilazione efficace è il punto di partenza per lavorare
sereni, ridurre i problemi e aumentare le prestazioni degli animali allevati. Difficile dargli torto
osservando i suinetti che alleva: massima tranquillità, consumi di mangime che non risentono del
caldo estivo, omogeneità invidiabile.
Q uando si parla di allevamento il
tema della ventilazione, special-
mente per quelle specie dove il
tutto avviene in strutture chiuse, è essen-
ziale. Lo è perché solo con un controllo
questi obiettivi sono, se non impossibili,
molto più ardui da raggiungere. Lo sa
bene Ivano Nordera, di San Martino
Buon Albergo alle porte di Verona.
Appartenente a una famiglia impegnata
della struttura. Di quello che era il
capannone originario sono rimasti solo
i muri esterni e il tetto. Tutto il resto rin-
novato totalmente, con un risultato
finale che lo colloca sicuramente al
efficace della temperatura, dell’umidità, in vari rami della zootecnia (un alleva- meglio per quanto riguarda un sito 2.
della concentrazione di gas dannosi è mento di vacche da latte e uno di trote)
possibile creare le condizioni di tran- ha da circa un anno convertito il pluri- Non solo installatori di componenti
quillità degli animali e di sanità generale decennale allevamento di conigli in un
che stanno alla base di un allevamento sito 2 per suini, da 6-7 kg di peso fino ai Vediamo da vicino questa struttura. Che
redditizio, ad alto benessere, con ridotto 30-35. Lo ha fatto in soccida con un non sarebbe quello che è, e non garanti-
consumo di farmaci. Elementi questi allevatore notissimo in zona, Massimo rebbe i risultati che permette, senza
che definiscono l’identikit dell’alleva- Brutti di Santa Maria di Zevio, che con tanti dettagli scelti, in primis la ventila-
mento del futuro – ma già del presente – la sua scrofaia è, per prestazioni, orga- zione.
dove le spinte sul benessere animale e nizzazione di lavoro e strutture, uno dei Su questo punto fondamentale Ivano
sul minimo utilizzo di farmaci sono punti di riferimento nell’allevamento Nordera si è affidato ai tecnici SKOV.
sempre più stringenti. suinicolo, in Veneto e non solo. Una prima sottolineatura che fa, a pro-
E proprio a partire dai consigli di Mas- posito di questa azienda, riguarda l’ap-
Un sito 2 da manuale simo Brutti che Ivano Nordera è partito proccio di SKOV fin dall’inizio. Un
nella definizione delle strutture e degli approccio che è parte integrante della
Senza un efficace sistema di ventilazione accorgimenti intrapresi nella conversione filosofia operativa di questa azienda,
che si configura come fornitrice di pro-
getti e non semplicemente come installa-
trice di componenti. Questo significa
che per ogni struttura il lavoro parte
dalla progettazione, dall’analisi della
situazione e dalla verifica delle soluzioni
più idonee, caso per caso. Le linee guida
SKOV, frutto di un’esperienza multina-
zionale su un numero altissimo di alle-
vamenti in ogni condizione climatica,
sono una garanzia di sicurezza e tran-
quillità per animali e per l’allevatore.
SKOV nella patnership assunta con la
B&T srl da 18 anni, si assume tutta la
responsabilità del progetto, dalla sua
Il sito 2 di Ivano Nordera a San Martino Buon Albergo, alle porte di Verona. impostazione sulla carta fino alla partenza
dell’allevamento, con continue messe a
Professione Suinicoltore 4 Ottobre 2018Servizio
punto una volta inseriti gli animali per
avere il miglior impianto per quel deter-
minato allevamento.
Non finisce qui. La collaborazione con-
tinua nel tempo, grazie al supporto tec-
nico che SKOV garantisce e che, grazie
a una licenza specifica del gestionale
Farm on Line, permette di eseguire tutte
le operazioni anche da remoto.
Funzionalità ed efficacia
Torniamo all’allevamento. La struttura
ha una lunghezza di 84 metri ed è sud-
divisa in tre stanze identiche, indipendenti
tra loro, che ospitano ognuna un ciclo
di animali. Per ogni stanza ci sono 48
gabbie per 20-22 suinetti a gabbia. Ogni
stanza ospita circa 1.000 suinetti. Un dettaglio del sistema meccanico per la calata del mangime.
Di queste gabbie due sono adibite a
infermeria.
Molti i punti interessanti da sottolineare.
Due linee idriche, di cui una collegata
all’impianto per la medicazione, con
possibilità quindi di trattare, eventual-
mente, le gabbie i cui suini lo richiedano,
escludendo le altre.
Le mangiatoie consentono alimentazione
a volontà con mangime che scende nel
truogolo sottostante mediante la spinta
di una griglia da parte del suino. Ci
sono tre linee di mangimi differenti, per
le tre fasi di alimentazione dei suini dal-
l’arrivo alla consegna.
La pavimentazione di ogni gabbia prevede
una parte a grigliato in plastica con tap-
peti nella zona riposo (sopra di essa c’è
una copertura per può essere rialzata),
una parte centrale, sempre con grigliato
in plastica corrispondente alla zona di
alimentazione e, infine, una terza parte
in ghisa, più fredda, che diventa l’area
di defecazione e in corrispondenza della
quale ci sono gli abbeveratoi.
Ventilazione nella sua forma migliore
E veniamo alla ventilazione. Per ogni
stanza ci sono quattro camini di estrazione
composti dal ventilatore, dall’ otturatore
di chiusura e dal cono esterno più ampio
per mantenere inalterata la capacità del
ventilatore (m3/h), contrapposti a due a
due. Una scelta obbligata, per l’impossi-
bilità di realizzare i classici camini di Nelle prime tre fotografie si vede la parte esterna dei camini estrattori (4 per ogni stanza) e delle bocchette per
estrazione verticale data da vincoli ammi- l’ingresso dell’aria. Nella successiva la parte interna. L’aria in ingresso è orientato verso l’alto e, una volta riscaldatasi
scende verso i suini per essere poi richiamata in alto dagli estrattori per essere espulsa. La foto mostra anche l’orga
nistrativi. Di questi camini, uno agisce in nizzazione delle gabbie e le mangiatoie con le due linee di mangime.
modo proporzionale e costante mentre
Professione Suinicoltore 5 Ottobre 2018Servizio
gli altri tre, in base alle necessità, entrano tralina (per ogni stanza, essendo l’im- la velocità dell’aria e le quantità in
in azione per aspirare l’aria dall’interno. pianto autonomo in ognuna delle tre ingresso, sulla scorta dei dati raccolti in
L’aria entra nella stanza mediante delle stanze) regola in automatico in continuo allevamento relativi a temperatura, umi-
bocchette poste sulla parete, con apertura
modulabile e con sistema che indirizza
l’aria in ingresso verso l’alto, così da evi- SKOV Italia si riorganizza per lo sviluppo dell’attività
tare cadute di aria fredda sui suinetti.
L’aria in ingresso si scalda prima di scen- SKOV è un’azienda multinazionale danese che si occupa, da oltre
dere a terra ed essere poi aspirata ed 40 anni, di ventilazione e farm management per allevamenti di
espulsa dai camini. suini e avicoli. Opera in più di 50 Paesi, con 360 dipendenti circa
A monte c’è un nucleo tecnologico che e con un fatturato che supera i 100 milioni di euro. L’azienda
governa il tutto in automatico. Una cen- viene definita una “full line company” in quanto le attività di
ricerca e sviluppo, produzione, progettazione e test dei componenti
vengono effettuate all’interno della stessa. Grande attenzione
viene rivolta alla ricerca e sviluppo, con un coinvolgimento di 80
dipendenti e un investimento annuo di circa il 10% del fatturato.
Continui test vengono effettuati dall’azienda attraverso un
proprio centro fisico di sperimentazione all’avanguardia. SKOV è
sempre alla ricerca della massimizzazione della produttività e
nel contempo rispetta il benessere degli animali e dell’ambiente di lavoro. Dà il massimo contributo
alla sostenibilità ambientale attraverso soluzioni ad alta efficienza energetica. Nell’ottica di una
politica di espansione, SKOV, come avvenuto per altri Paesi, ha nominato un manager italiano, nella
persona di Luigi Soriani, che si occuperà esclusivamente dello sviluppo del business in Italia.
Numerose saranno le attività da intraprendere: giornate informative con allevatori e tecnici di
settore, partecipazione alle fiere, collaborazione con gli Istituti universitari di ricerca, campagne pub
blicitarie, training tecnici e commerciali. Naturalmente la soddisfazione del cliente è sempre della
Un accorgimento di biosicurezza: scarpe per la massima importanza per SKOV, pertanto l’attenzione all’assistenza tecnica continuerà ad essere
zona esterna e stivali dedicati solo per la parte con garantita al massimo livello.
animali.
Professione Suinicoltore 6 Ottobre 2018VERTER
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stalla: temperatura, ventilazione, concentrazione di anidride carbonica, umidità.
dità e concentrazio-
ne di anidride car-
bonica. Tutto ciò è
calibrato secondo le
linee guida SKOV,
che impostano le
condizioni ottimali
dall’arrivo dei sui-
netti alla loro uscita.
Qualora si dovesse
riscontrare un’ano-
malia il sistema
manda un allarme.
A questo punto può
intervenire diretta-
mente l’allevatore o
La stanza con l’impianto per il trattamento dell’acqua i tecnici SKOV da
di abbeverata.
remoto. Il punto più
importante, che sot-
tolinea Ivano Nordera, è però che l’allevatore ha una sicurezza
quasi assoluta sul fatto che a livello microclimatico la situazione
sia sempre ottimale.
Una tranquillità che spinge le performance
La verifica più importante è quella che si ha ogni mattina
entrando in allevamento, spiega. Si vedono suinetti che dor-
mono, nella massima tranquillità. Una tranquillità che
continua per tutto il giorno, senza nervosismo, senza com-
portamenti anomali, stereotipie varie o morsicature.
Una situazione che facilità tutto il resto. I suini mangiano di
più, e in particolare Ivano Nordera sottolinea la quantità di
alimento che i suinetti hanno continuato a consumare anche
nei mesi più caldi estivi. Le prestazioni vengono di conseguenza,
in accrescimenti e in omogeneità e con basso utilizzo di
farmaci. Cosa che, in una prospettiva di filiere senza
antibiotico e di eliminazione del taglio della coda (dove la
massima tranquillità e l’eliminazione di ogni causa di nervo-
sismo tra i suini) mette questo sito 2 in una situazione privi-
legiata anche per gli anni a venire. •
Professione Suinicoltore 8 Ottobre 2018Approfondimento
GESTIONE DELL’ALLEVAMENTO SUINICOLO
Danno sanitario e produttività
nel ciclo magronaggio-ingrasso
del suino
di Vittorio Sala*, Roberto Belloli**
* Dipartimento di Medicina Veterinaria, Università di Milano
** Medico veterinario libero professionista
In questo lavoro sono state valutate le possibili cause del danno produttivo ed economico nel ciclo di
magronaggio e ingrasso del suino tradizionale italiano. Problemi respiratori ed enterici, parassitosi,
patologie locomotorie e criticità del trasporto al macello sono stati discussi nelle loro implicazioni
sulla qualità del prodotto suino e della rilevanza rispetto alla riduzione del guadagno finale. Le
misure di controllo e prevenzione sono state considerate negli aspetti organizzativi e applicativi, ma
anche in previsione dei costi e dei benefici che possono essere ottenuti. Infine, è stata valutata l’im
portanza del dato produttivo aziendale correttamente analizzato come strumento di base nel
processo produttivo e nell’analisi economica.
C ome in tutte le altre attività econo-
miche, anche nell’impresa suinicola
la redditività è vincolata ai costi di
produzione e al prezzo di vendita del pro-
dotto finale, costituito nel sistema italiano
ha sempre comportato, per le caratteristiche
del prodotto finale, spese superiori (fino al
15-20%) rispetto a quelli dei concorrenti
europei. Una possibile barriera protettiva
consisterebbe nella valorizzazione della
tipicità di tutte le Dop dell’ambito salumiero
ma questo traguardo è ancora lungi dal-
l’essere raggiunto, soprattutto per la man-
canza di volontà politica.
Nel sistema produttivo aziendale, le voci
dal suino pesante tradizionale; in una
situazione di questo tipo, l’allevatore non
ha alcuna possibilità di condizionare l’an-
damento di un mercato che, di fatto, si
auto-regola sul rapporto tra domanda e
offerta. In generale, le quote di mercato
della carne suina dipendono da una serie
di fattori indipendenti dalla produzione
primaria, tra i quali spiccano la capacità
di spesa del consumatore e, in misura cre-
scente, la sua sensibilità, non sempre razio-
nale, nei confronti dei metodi di produzione.
Anche la competizione con le carni di altre
specie o con quelle suine prodotte in altri
Paesi, i modelli alimentari e gli stili di vita,
l’effettiva salubrità dei prodotti e la perce-
zione della tipicità, sono elementi impor-
tanti.
Le possibilità d’intervento sono perciò
limitate alla modulazione dell’entità dei
costi produttivi del suino vivo, attraverso
I miglioramenti della gestione e nei programmi di alimentazione, hanno ridotto gli effetti delle malattie enteriche in
gli interventi migliorativi sul management sala parto e nello svezzamento, ma i problemi si sono aggravati soprattutto nel magronaggio.
aziendale; purtroppo, il sistema italiano
Professione Suinicoltore 9 Ottobre 2018Approfondimento
di costo fisse sono rappresentate dall’ali- con la fondamentale collaborazione del degli scarti di produzione che, oltre a
mentazione, dalla manodopera, dagli veterinario, una conoscenza il più possibile dilatare i costi alimentari, possono essere
ammortamenti e dagli interessi del capitale approfondita delle conseguenze produttive responsabili di costose penalità al macello.
d’impresa, mentre tra quelle variabili sono del danno sanitario, insieme alla convin- In effetti, la variabilità del peso nelle
preponderanti i costi sanitari che com- zione che un management efficace è il partite di macellazione è una delle principali
prendono, oltre a vaccini e medicinali, primo step della prevenzione. cause di preoccupazione per gli allevatori
anche l’attività professionale veterinaria; Un’analisi corretta dei dati produttivi e e riconosce, in termini di causalità, una
nei Paesi nord-europei e in generale negli del loro significato in termini di redditività serie di possibili eziologie, spesso amplifi-
altri sistemi suinicoli potenzialmente con- sarebbe di fondamentale utilità, mentre cate da fattori predisponenti di origine
correnti in ambito commerciale, sono quando diminuisce la resa economica, la manageriale; in ogni caso e anche se è
notevolmente inferiori i costi fissi, sia per misura correttiva più frequente è il con- oggettivamente difficile tenerne conto, la
la minor durata dei cicli produttivi, nume- tenimento della spesa, che non risolve i “capacità di crescita” non è uguale per
ricamente maggiori nel corso dell’anno, problemi e può addirittura amplificarli; tutti gli animali: quelli di peso maggiore
sia per le minori spese per l’alimentazione sarebbe invece più opportuno valutare la alla nascita e alla fine dello svezzamento
degli animali, mentre sono equiparabili le razionalizzazione dei costi nella prospettiva hanno più probabilità di raggiungere un
spese sanitarie. In termini relativi, invece, dell’effettivo beneficio di ciascuno. peso di macellazione idoneo rispetto ai
nel sistema italiano queste ultime incidono Di fatto, in forza della ridotta disponibilità loro coetanei di minor peso che, tra
in misura minore sul costo finale del chi- economica, si consolida una “meccanica l’altro, sono più facilmente predisposti ai
logrammo di carne, ma bisogna tener perversa” che esercita i suoi effetti deleteri problemi di natura sanitaria. Alcuni studi
conto del maggior impegno economico, soprattutto sullo stato sanitario: preferire internazionali indicano un condiziona-
soprattutto alimentare, sostenuto per otte- il risparmio immediato sotto forma di mento negativo del sesso degli animali,
nere il suino pesante; le stesse sono invece una riduzione della spesa, può provocare, stabilendo che le femmine hanno più pro-
più elevate per capo prodotto e ciò dipende, nel medio periodo una modificazione del- babilità rispetto ai maschi di avere un
anche se in misura variabile in rapporto l’epidemiologia aziendale delle infezioni e peso di macellazione inferiore alle attese;
alla situazione sanitaria dell’al- levamento, può esitare in un progressivo aumento tuttavia, non sempre sono state considerate
dalla maggior durata del ciclo produttivo, delle forme cliniche, cui conseguono altre le interferenze di origine gestionale e lo
che può richiedere un maggior numero mortalità, più perdite produttive e spese stato sanitario generale delle aziende da
d’interventi terapeutici e preventivi. A ancora maggiori. È dunque utile riaffer- cui provenivano le partite di macellazione
questo riguardo, è importante anche la mare che solo un rapporto fiduciale tra esaminate.
disomogeneità nell’efficienza produttiva l’allevatore e il suo veterinario può inter- Al termine dello svezzamento, lo stato
degli allevamenti, soprattutto per quanto rompere questa spirale perversa. Come della funzionalità enterica è ancora più
riguarda il numero medio di suinetti già accennato, solo l’esatta comprensione importante del peso raggiunto, perché
svezzati per scrofa per anno; un’altra dello stato funzionale dell’allevamento, permette agli animali di esprimere tutte le
interferenza è rappresentata dalle rese dif- attraverso i dati produttivi correttamente loro potenzialità nella fase centrale del
ferenti delle genetiche allevate, non sempre rilevati e interpretati prima che i problemi magronaggio, quando spinta produttiva e
in grado di adattarsi efficientemente al si presentino, può costituire la base su cui incrementi poderali sono maggiori; perciò,
sistema gestionale di ogni singola azienda. costruire qualsiasi soluzione; i dati sono con una razione di svezzamento meno
In uno scenario di questo tipo, lo stato un’espressione numerica e non si prestano elaborata, si riducono i costi, diminuisce
sanitario generale e l’incidenza delle for- a interpretazioni soggettive: il loro man- la durata dell’intervallo messa a terra-
me cliniche sono a tutti gli effetti fattori di tenimento indica produttività, l’alterazione macello e migliorano le caratteristiche
modulazione dei costi aziendali; in una dimostra la presenza di problemi, spesso della carcassa.
situazione sanitaria scadente, la produttività in anticipo rispetto all’acme clinico delle In ogni caso, la semplificazione della
diminuisce, aumentano mortalità e scarti, malattie. I parametri di efficienza tecnica dieta deve garantire l’equilibrio omeosta-
così come gli interventi individuali sugli rilevabili nelle diverse fasi del ciclo costi- tico, in particolare per quanto riguarda la
animali, che richiedono manodopera extra- tuiscono dunque, nel loro insieme, il funzionalità immunitaria, che è ancora in
routinaria. Profilo Produttivo Aziendale (PPA), che divenire negli animali di questa età; in
deve rappresentare la base di riferimento, sintesi, rimane indispensabile considerare,
Scelte gestionali e costi di produzione anche per valutare l’efficienza di eventuali anche in rapporto alla situazione sanitaria
soluzioni migliorative: il valore aggiunto e ambientale, rischi e benefici di qualsiasi
Se gli obiettivi sono l’aumento della pro- di qualsiasi sistema efficiente di raccolta tipo di scelta. Nel flusso continuo del
duzione e la diminuzione dei costi, l’alle- dei dati produttivi, consiste nella possibilità magronaggio-ingrasso, l’aumento della
vatore è chiamato a scelte macro-gestionali, di verificare quanto si sta facendo rispetto mortalità, e la formazione degli scarti
che riguardano strutture e gestione del- a quanto attuato in precedenza. riconoscono cause frequentemente presenti
l’allevamento (mono o multi-sito, ripro- nella gran parte degli allevamenti, come
duzione in bande) ma anche micro-gestio- Cause sanitarie delle perdite economiche la sindrome respiratoria polifattoriale
nali finalizzate all’efficienza riproduttiva, (PRDC), le malattie enteriche inquadrabili
ai flussi degli animali e alla biosicurezza; Come già detto, le perdite economiche nella c.d. sindrome enteropatica e alcune
in entrambi i casi, è importante acquisire, derivano dalla mortalità o dalla comparsa componenti parassitarie; le perdite conse-
Professione Suinicoltore 10 Ottobre 2018Approfondimento
guenti ai problemi podali e alle lesioni da ha visto negli anni dal 1999 al 2006 gli i miglioramenti della gestione e nei pro-
trasporto di hanno invece origine struttu- interventi di maggiore importanza da grammi di alimentazione, hanno ridotto
rale e manageriale. parte dell’Unione Europea, ha avuto un gli effetti delle malattie enteriche in sala
ruolo rilevante nell’aumento dei problemi parto e nello svezzamento, ma i problemi
I problemi respiratori respiratori, come dimostrano i dati pro- si sono aggravati soprattutto nel magro-
venienti dai sistemi suinicoli nord-europei, naggio, quando i danni sono più rilevanti
Il complesso delle patologie respiratorie è che per primi hanno applicato queste per il valore economico degli animali.
l’esempio più lampante della crescente indicazioni. Infine, ma non per importanza, In questa fase, la gestione sanitaria è
complessità dei problemi sanitari dei suini la comparsa dei virus immunodepressogeni meno stringente e la produzione in flusso
nel flusso continuo e degli effetti negativi (PRRSV e PCV2) ha modificato equilibri continuo favorisce l’endemizzazione delle
sui profitti, che derivano da un’espansione e interazioni tra gli agenti patogeni e i fat- infezioni, mentre l’affollamento degli ani-
generalizzata dei costi; se è vero che gli tori condizionanti, soprattutto per la loro mali aumenta il numero dei contatti infet-
agenti eziologici coinvolti sono aumentati capacità di compromettere le difese immu- tanti; Brachyspira hyodysenteriae e Law-
(si pensi ai “nuovi” virus immunodepres- nitarie locali e sistemiche; l’induzione sonia intracellularis sono gli agenti causali
sogeni) è soprattutto la varietà dei fattori aggiuntiva da parte di Mycoplasma hyo- più importanti, mentre diversi sierotipi di
condizionanti che amplifica l’impatto pneumoniae e le complicanze più tradi- Salmonella enterica (typhimurium, derby
negativo sulla produzione. zionalmente presenti, come quelle da e le varianti monofasiche) contribuiscono
Non è oggettivamente possibile stabilire Actinobacillus pleuropneumoniae, Pasteu- ad aggravare i quadri clinici.
un livello plausibile delle perdite riportabili rella multocida e Haemophilus parasuis Anche in questo caso, a fronte di mortalità
alla malattia respiratoria, perché queste completano un quadro sempre preoccu- relativamente contenute, i costi derivano
dipendono dalle diverse situazioni azien- pante. dalla necessità di trattamenti ripetuti e
dali, ma non è infrequente incontrare In ogni caso e per la loro natura polifat- non sempre pienamente efficaci, anche
allevatori che considerano accettabile una toriale, controllo e prevenzione delle pato- per la progressiva selezione delle antibio-
percentuale del 2-3%; le variazioni dei logie respiratorie, richiedono organizza- tico- resistenze dei batteri enteropatogeni;
costi di produzione sono la conseguenza zione e metodologie onnicomprensive: il non ultimo e soprattutto per B. hyody-
più evidente, anche se non è detto che controllo degli agenti eziologici primari senteriae, c’è il problema delle recidive
l’aumento delle spese sanitarie comporti attraverso interventi mirati a modificarne cliniche che mantiene attiva la circolazione
una riduzione del danno. Ambiente, tec- l’epidemiologia aziendale, riducendone la nei gruppi e nei reparti del magronaggio.
niche di stabulazione e scelte nella gestione capacità infettante è sicuramente impor-
degli animali determinano l’incidenza tante, ma una strategia non può prescindere Le parassitosi
delle manifestazioni cliniche, condizio- da misure ambientali e gestionali, prima
nandone la rilevanza economica; i cam- fra tutte la qualità dell’aria. Tra le potenziali cause di alterazioni
biamenti strutturali degli allevamenti Come già indicato in precedenza, i costi degli indici produttivi nel magronaggio-
hanno modificato anche l’epidemiologia della malattia respiratoria comprendono ingrasso non si possono dimenticare le
delle infezioni, principalmente in termini principalmente la resa ridotta dell’alimento parassitosi; endo ed ectoparassiti, oltre
di numerosità dei contatti infettanti: l’au- e il ritardo di crescita, che prolungano la ai protozoi, possono essere responsabili
mento del numero di animali nei gruppi, durata dei cicli e quindi il tempo per rag- di un peggioramento diffuso della qualità
nei reparti e nelle parcelle aziendali, ma giungere il peso di macellazione; per di delle partite di macellazione, ma anche
anche le strutture che favoriscono i contatti più, la disomogeneità dei gruppi penalizza di penalità economiche per scarti e seque-
(truogoli, comuni, barriere di separazione ulteriormente la qualità commerciale, stri in sede ispettiva; purtroppo, non esi-
a sbarre) facilitano il contagio, selezionando mentre al danno della mortalità, vanno stono dati aggiornati sull’epidemiologia
al contempo la capacità patogena dei aggiunti i costi per lo smaltimento delle aziendale e sull’impatto economico dei
microrganismi. carcasse. Una nota a parte meritano i parassiti più frequentemente presenti,
Oltre ad aver ampliato le dimensioni trattamenti preventivi e curativi, la cui anche se la prevalenza delle infestazioni
degli allevamenti, la necessità di contenere razionalizzazione è un presupposto indi- è rimasta pressoché immutata.
le spese ha ridotto anche il numero dei spensabile nella riduzione dei costi; invece, Di fatto, a livello aziendale e, purtroppo,
reparti, aumentando il numero di suini soprattutto nelle situazioni di emergenza anche nell’ambito veterinario, si è con-
stabulati nella stessa sede e il tempo di clinica o di permanenza dei problemi, gli solidata e sembra persistere, una sorta di
permanenza; inoltre, le tecniche di alleva- interventi sono irrazionali o addirittura a accettazione passiva dell’inevitabilità del
mento prevedono talvolta un numero ele- carattere emergenziale. problema nella produzione in flusso con-
vato di spostamenti, ma qualsiasi tipo di tinuo, nonostante diffusione e resistenza
movimentazione comporta per il suino I problemi enterici ambientale siano gestibili attraverso i
uno stress di adattamento, riferibile al trattamenti antiparassitari e la gestione
cambio di ambiente e di con- viventi, Sebbene i problemi respiratori siano do- igienico-sanitaria; un aspetto non irrile-
senza tener conto dei tempi e delle minanti nella perdita economica, in molti vante del problema è rappresentato dai
modalità di trasporto. allevamenti le malattie enteriche sono costi dei trattamenti, che devono essere
La riduzione della possibilità d’impiego quasi altrettanto interferenti rispetto al applicati su un numero elevatissimo di
degli antibiotici a scopo preventivo, che mantenimento dell’efficienza produttiva; animali, mentre non c’è la capacità di
Professione Suinicoltore 11 Ottobre 2018Approfondimento
confrontarli con quelli riferibili alle la produttività degli animali. Le artriti carico dei condili mediali del femore e del-
perdite di produzione. infettive sono eziologicamente riportabili l’omero, oppure nella cartilagine di accre-
Nel caso delle verminosi, anche un anda- ad agenti patogeni normalmente circolanti scimento dell’ulna.
mento sub-clinico può provocare ingenti nelle fasi di flusso continuo, come Myco- I fattori di rischio associati a questa pato-
danni economici da parte dei parassiti plasma hyosynoviae, Erysipelothrix rhu- logia hanno una componente genetica e,
adulti, ma devono essere anche considerate siopathiae, Haemophilus parasuis e Strep- tra le caratteristiche morfologiche dei
le lesioni viscerali causate dalle forme tococcus suis; le situazioni d’immuno- fenotipi interessati, spiccano la lunghezza
larvali durante le loro migrazioni extra- compromissione, caratteristiche dei periodi della schiena, la regione lombare stretta,
intestinali; i danni si consolidano preva- di maggior produttività, l’aumento del le cosce di grandi dimensioni e gli arti
lentemente a carico del fegato (milk spots), peso corporeo e soprattutto i macro e posteriori corti e anteriori ricurvi.
dei reni, del polmone e del cuore, dove le micro-traumatismi, causati dall’affolla- Le strategie per il controllo, il trattamento
larve esprimono un’azione traumatica e mento e dalla competizione per l’accesso e la prevenzione delle alterazioni locomo-
tossica, che può pregiudicare la funzionalità all’alimento, sono i fattori predisponenti torie cambiano in base al tipo di problema;
degli organi interessati e compromettere più importanti. La zoppia può essere con- la conoscenza delle dinamiche patogeneti-
la qualità della carcassa, con conseguente seguenza, oltre che delle artriti, di qualsiasi che è indispensabile per scegliere l’intervento
deprezzamento. Gli elminti gastro-intestinali insulto traumatico a carico dell’apparato più efficace ed economicamente conve-
più importanti sono Ascaris suum, Hyo- locomotore: fratture ossee, rotture musco- niente: alcuni hanno effetto immediato,
strongilus rubidus, Oesophagostomum lari e tendinee o lesioni degli unghielli come la terapia antibiotica nell’artrite
dentatum e Trichiuris suis. sono tutti incidenti relativamente frequenti infettiva, altri richiedono più tempo e,
La bibliografia internazionale segnala, nei nei gruppi d’ingrasso, soprattutto nella qualche volta, anche un impegno econo-
suini in produzione, una prevalenza di parte conclusiva della fase o durante le mico, come nel caso del cambio di strategia
ectoparassiti variabile tra l’8,3 e il 55,8%; operazioni di carico. Fratture ossee e alimentare per prevenire l’osteocondrosi o
la diffusione in azienda è strettamente rotture muscolari sono cause di zoppia la sistemazione delle pavimentazioni nelle
legata alla permanenza nei gruppi e al acuta, mentre le lesioni podali, molto più lesioni podali; in tutti i casi, non guasta
contatto tra i soggetti infestati e quelli frequenti, possono interessare un numero un’attenta valutazione del rapporto tra
sani. Le ectoparassitosi più importanti variabile di soggetti, anche in rapporto costi/benefici.
dell’allevamento intensivo sono la rogna alle caratteristiche strutturali delle baste e,
sarcoptica da Sarcoptes scabiei var. suis soprattutto, del tipo e dell’usura delle Verso il macello
e la pediculosi da Haematopinus suis; le pavimentazioni; le lesioni possono avere
scrofe rappresentano il più importante manifestazioni cliniche diverse, dipendenti Un trattamento improprio dei suini nelle
reservoir e trasmettono l’infestazione ai dal livello di coinvolgimento del corion ore che precedono il carico può compro-
suinetti, mentre le perdite economiche sensitivo. La pavimentazione in grigliato, mettere molto del buon lavoro fatto in
derivano, indipendentemente dal tipo di di nuova installazione o particolarmente precedenza; lo stress e la fatica dei suini
allevamento, sia dalla forma cronica, sia usurata, comporta un aumento delle lesioni aumentano anche lo stato di agitazione da
da quella allergica. In entrambi i casi, al podali rispetto a quella in cemento senza parte degli addetti, che eccedono nell’uso
prurito intenso si possono accompagnare fessure; logicamente, la lettiera diminuisce improprio dei mezzi di movimentazione
lesioni cutanee anche gravi, che disturbano l’usura delle strutture cornee del piede e (tavole, palette, pungoli elettrici, ecc.).
i suini, interferendo sull’indice di con- quindi riduce il numero di lesioni. La per- Perciò, predisporre baste destinate al carico,
versione alimentare. dita di consistenza dello strato corneo può con accessi e uscite confortevoli per gli
Le parassitosi di origine protozoaria si essere causata anche dalla permanenza animali e spostarvi gli stessi nella giornata
riscontrano principalmente nei suinetti protratta su un pavimento bagnato, soprat- precedente l’invio al macello, potrebbe
sotto le 8 settimane di vita e sono ripor- tutto da feci e urine; il rammollimento essere un investimento redditizio.
tabili a coccidi, criptosporidi e Giardia; graduale aumenta la sensibilità ai trauma- Anche il trasporto al macello è un evento
determinano uno scadimento delle con- tismi di qualsiasi natura. La soluzione molto stressante per i suini e le perdite a
dizioni generali, tali da compromettere ideale sarebbe la lettiera su un pavimento esso correlate possono essere sostanziali
le prestazioni successive. in gittata di cemento, ma purtroppo le per l’allevatore, perché compromettono il
strutture più moderne hanno pavimenta- risultato finale del processo di produzione,
I problemi podali zioni interamente grigliate. L’osteocondrosi quando è tempo di recuperare l’investi-
è invece una lesione degenerativa, caratte- mento operato; le criticità derivano dalle
Le alterazioni funzionali dell’apparato rizzata dall’alterazione dell’osteogenesi strutture aziendali di carico e dalle proce-
locomotore sono presenti in tutte le fasi encondrale della cartilagine durante la dure di gestione, dal tipo di veicoli utilizzati
del ciclo produttivo e quindi anche nel crescita, nella quale alcune parti dello e, non ultime, dalle condizioni meteorolo-
magronaggio e soprattutto nell’ingrasso; strato profondo delle epifisi e/o delle giche al momento delle operazioni.
sono condizioni caratterizzate da una apofisi non si differenziano in osso maturo; Le perdite durante il trasporto sono minori
notevole dolorabilità. Artriti infettive, restano così presenti aree circoscritte di utilizzando autoveicoli dotati di piatta-
patologie podali e osteocon-drosi sono le cartilagine inspessita e indebolita, parti- forme idrauliche invece di quelli provvisti
cause più rilevanti di zoppie e disturbi colarmente suscettibile a traumi. Le lesioni di rampe: i suini trasportati a bordo di
motori, che compromettono il benessere e sono più frequentemente osservabili a questi ultimi hanno una concentrazione
Professione Suinicoltore 12 Ottobre 2018Approfondimento
più alta di lattato e creatin-fosfochinasi Infine, lo stress da trasporto può alterare Conclusioni
(CPK), indicativa di uno stato di un affa- la qualità della carcassa, aumentando
ticamento; la temperatura ambientale e la l’incidenza di carni DFD (secche, dure e Oggi più che mai e soprattutto nella fase a
distanza da percorrere sono altrettanto scure) caratteristiche dell’esaurimento flusso continuo del ciclo produttivo è
rilevanti: le percentuali di mortalità sono delle riserve di glicogeno muscolare e necessario un controllo attento e organiz-
più alte durante i mesi estivi e con gli spo- PSE (chiare, flaccide e di scarsa consi- zato del processo che collega decisioni e
stamenti più lunghi, che aumentano i stenza). attività, risultati conseguiti e valutazione
livelli di stress. La sospensione dell’alimentazione nelle dei costi, perché solo in questo modo si
Le perdite sono riferite, prima di tutto, ai ore precedenti la macellazione migliora la possono migliorare gestione e profitto.
suini che muoiono durante il tragitto o qualità delle carni, consentendo l’innalza- Nel processo di produzione della carne
nelle stalle di sosta del macello; anche se i mento del pH finale, la capacità di suina, l’anticipazione dei costi sostenuti a
suini persi in queste situazioni rappresentano trattenere acqua e il miglioramento del fronte di benefici futuri e di un mercato
una percentuale bassa rispetto al totale di colore; il digiuno causa diminuzione del non sempre prevedibile rappresenta il pro-
quelli prodotti, il loro elevato valore com- peso e del grasso dorsale, ma aumenta la blema principale; proprio per questo è
merciale rende il danno comunque rilevante. resa delle carcasse e la percentuale di indispensabile il controllo dei processi per
Oltre a questi, ci sono animali che, muscolatura magra. supportare le decisioni e massimizzare la
all’arrivo al macello, non sono in grado di Nell’ambito del benessere animale, il digiu- resa del prodotto finale. Nel ciclo magro-
muoversi per la presenza di contusioni, no riduce le manifestazioni della cinetosi, naggio-ingrasso, la registrazione organizzata
fratture e lesioni di vario tipo, che com- come vertigini, iperventilazione e vomito, e sistematica del dato aziendale e la corre-
portano in ogni caso un deprezzamento diminuendo anche la mortalità; al contrario, lazione con le valutazioni quali-quantitative
delle carcasse; all’osservazione, l’esistenza gli animali regolarmente alimentati hanno delle carcasse al macello costituiscono
di lacerazioni e graffi indica l’inadeguatezza una maggior sensibilità alla fatica e sono dunque la base per la verifica della qualità
delle strutture di carico e scarico, mentre più difficili da gestire. Per di più, la loro dei singoli cicli e del processo produttivo,
le tracce dell’abuso di attrezzature per for- eviscerazione comporta un maggior tasso ma anche la base di partenza per qualsiasi
zare i movimenti rivela la scarsa attitudine di lacerazioni dell’apparato gastrointestinale, valutazione economica.
degli addetti alle operazioni, già di per sé che aumentano il rischio di contaminazioni
abbastanza critiche per il benessere animale. delle carcasse. TRATTO DA SUMMA
Professione Suinicoltore 13 Ottobre 2018Sanità
PIANO DI INTERVENTO
Peste suina, il piano del Ministero
Per prevenire la diffusione della peste suina africana (Psa) in Italia, il Ministero della Salute ha presentato un piano d’intervento, che ha
presentato alle Associazioni di categoria della filiera suinicola. La malattia, che risulta letale per suini e cinghiali ma innocua per la salute
degli esseri umani, si è recentemente propagata nell’Europa occidentale, con tre focolai confermati tra i cinghiali selvatici del sud del Belgio.
I l piano messo a punto dal Ministero della
Salute prevede:
l’adozione di una campagna informativa per
dei farmaci veterinari, per rassicurare sulla pron
tezza di reazione del sistema italiano nel caso
in cui il virus della Psa (per il quale non esiste
mettano in guardia soprattutto trasportatori,
allevatori, agricoltori e cacciatori, ma anche
semplici consumatori, da comportamenti
promuovere la consapevolezza degli opera vaccino) raggiunga l’Italia continentale. Inoltre, rischiosi che possano veicolare il contagio. La
tori; gli esperti del Centro di Referenza Nazionale proposta è stata accolta con favore dai rap
la pianificazione di un incremento della sor per le malattie da Pestivirus e da Asfivirus hanno presentati delle Associazioni di categoria
veglianza attiva e passiva sui cinghiali selvatici; presentato un quadro epidemiologico della presenti all’incontro, che si sono dimostrati
il rafforzamento della biosicurezza nelle malattia, dalla sua scoperta in Angola nel 1921 pronti a collaborare per raggiungere l’obiettivo
aziende suine; e della sua successiva diffusione attraverso il comune.
maggiori controlli sulle carni e sui suini vivi Caucaso, fino ad arrivare all’infezione che col È stato anche evidenziata l’esigenza di rafforzare
provenienti dalle aree a rischio; pisce attualmente l’area compresa tra l’Est le misure di biosicurezza negli allevamenti e i
l’adozione di misure preventive di dirada Europa e l’Estremo Oriente. piani di contenimento dei cinghiali selvatici,
mento dei cinghiali selvatici. Durante l’incontro è stata formulata l’ipotesi che possono essere efficaci solo in via preventiva.
Nel corso dell’incontro tenutosi con le Asso che la malattia sia giunta in Belgio dalle aree Infine, il Ministero ha ricordato di aver svolto
ciazioni di categoria della filiera suinicola, i infette dell’Est Europa, veicolata da un mezzo recentemente la simulazione di gestione di
rappresentanti del Ministero hanno illustrato di trasporto che avrebbe trasmesso il virus ai una situazione di crisi, e si è reso disponibile a
lo stato dell’arte e le azioni preventive pianificate cinghiali. È stata quindi sottolineata la necessità ripetere il test nell’immediato. (tratto da Man
dalla Direzione generale della sanità animale e di adottare campagne informative mirate che gimi&Alimenti)
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CONGRESSO PORKTRADE
Allevamenti danesi e italiani nella
gestione della genetica di qualità
di Tatiana Lo Valvo
Dalla genetica danese agli allevamenti italiani. Due realtà a confronto per il raggiungimento di un
unico obiettivo: svezzare 30 suinetti all’anno. Al Congresso Porktrade Group 2018 si è discusso di
genetica e management.
A d Adro, provincia di Brescia, presso
le cantine Contadi Castaldi, si è
svolto il VI Congresso Porktrade
Group, un’azienda italiana a conduzione
familiare che commercializza la genetica
di selezione del mondo. Il suo sistema di
incrocio a tre vie origina da oltre 100
anni di selezione, ricerca e sviluppo. Ren-
dendosi conto dell’esistenza di alcune
carenze a livello di assistenza al cliente e
centuale di carne, livello di conversione
ottimale dell’alimento e figliate robuste e
numerose.
Il valore genetico degli animali è migliorato
a tal punto che, negli allevamenti danesi,
DanBred, importando razze pure quali nel campo della fornitura di servizi, l’a- dove si fanno 4 rotazioni all’anno nella
DanBred Landrace, DanBred Yorkshire zienda ha cercato di compiere al suo stalla, c’è stato un aumento dei ricavi di 2
come linea femminile, DanBred Duroc interno alcune modifiche che permettessero euro a rotazione e ciò è dovuto alla
come linea terminale maschile e fornendo di ovviare a tali lacune e si è riproposta migliore conversione degli alimenti, all’au-
servizio di importazione, distribuzione e di cambiare il proprio approccio al mer- mento ponderale giornaliero e al numero
gestione manageriale dell’ibrido DanBred cato attraverso un’operazione di centra- di suinetti per nidiata.
Hybrid, l’incrocio F1 fra DanBred DanBred lizzazione del marketing nell’ottica di Per valutare i miglioramenti genetici, i
Landrace e DanBred Yorkshire. Il workshop sviluppare, commercializzare e vendere parametri che vengono presi in considera-
era incentrato sulle strategie che si possono materiale genetico classificato in maniera zione sono l’aumento di peso giornaliero
mettere in atto sia negli allevamenti danesi affidabile e ben documentata. Gli alleva- tra gli zero e i 30 kg e tra i 30 e i 100 kg,
di partenza che in quelli italiani di arrivo menti e le scrofaie, infatti, sono classificati la conversione del mangime, la conforma-
per giungere all’obiettivo dei 30 suinetti in base all’indice genetico medio attraverso zione, la percentuale di mortalità, la resa
svezzati all’anno, riportando anche alcune un sistema di classificazione aperto e tra- in carne magra, la dimensione della figliata
testimonianze ed esperienze dirette sulle sparente. Tutti gli allevatori vengono e la longevità.
tecniche di allevamento. inseriti in questo sistema di classificazione Dal 2004 è stato introdotto anche il para-
pubblicato su base settimanale per raf- metro LP5, ossia i suinetti vivi al quinto
Genetica selezionata danese frontare i risultati e valutare gli indici di giorno dal parto. Da quando è stato intro-
performance. Parametri quali efficienza, dotto, questo parametro è cresciuto da 10
Dopo l’introduzione ai lavori da parte produzione, fertilità e valore al macello a 14,5.
del proprietario di Porktrade Group, vengono inseriti in un programma di cal- Si sta pensando di introdurre una selezione
Roberto Rambaldini, ha preso la parola colo che determina il valore genetico del- su altri parametri quali l’odore di verro, la
Lars Rosgaard, della Rosgaard A/S, che l’animale. Altro punto di forza è l’elevato capacità delle madri e le interazioni sociali.
ha spiegato le novità nei servizi per i livello di salute documentato SPF (Specific Il miglioramento delle interazioni sociali
clienti DanBred, che sta rafforzando la Pathogen Free) garantito dall’insieme fra suini si dovrebbe tradurre in un
sua rete vendite in Italia, all’interno della consolidato di standard per la protezione aumento del benessere animale, che a sua
nuova struttura. DanBred è un’azienda dalle infezioni, controllo sanitario e tra- volta migliorerebbe l’immagine dell’alle-
globale che fa capo al Danish Pig Research sporto dei suini. vamento suino presso il consumatore.
Centre, l’associazione nazionale degli La scelta dei parametri genetici sui quali Nel campo della consulenza al cliente, l’a-
allevatori suini danesi, e che si propone operare è basata su effetti economici docu- zienda danese mette a disposizione on line
di diventare il principale fornitore ed il mentati e non viene inserita alcuna nuova dal 2018 una guida completa che aiuta a
miglior consulente di mercato al momento variabile fintanto che non ci si sarà gestire i maiali DanBred per ottenere una
della selezione del materiale genetico assicurati dei benefeci economici che potrà maggiore produttività. Verrà fornita anche
suino da utilizzare. DanBred crea, con- apportare. L’obiettivo genetico è la ricerca un’applicazione da istallare sul cellulare
trolla e sviluppa riproduttori tramite uno di una buona conformazione, alta longevità, per migliorare l’efficienza aziendale e per
dei più famosi ed innovativi programmi minime perdite alla macellazione, alta per- standardizzare le procedure.
Professione Suinicoltore 16 Ottobre 2018Puoi anche leggere